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set 3, 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Trofei extranazionali
Il primo turno di prove ufficiali ha gia’ messo in evidenza un responso importante: Carlos Checa, in una prima fila con tre Ducati, ha frantumato i tempi fatti segnare dai migliori nella scorsa stagione, ma sono stati velocissimi anche Corser (BMW), Michel) e Byrne. Merita una particolare attenzione il duo del team Althea perche’ potrebbe anche diventare la squadra di riferimento della Casa bolognese nella prossima stagione.In quinta posizione ancora una Ducati con Haga poi Max Biaggi. Il leader del mondiale non la migliorato il miglior tempo fatto registrare nel turno di prove libere, ma pare non avere problemi. Solo settimo Crutchlow il dominatore di Silverstone, in ritardo come la Honda con Rea (8): dei nostri buona prestazione di Scassa (13) e Lanzi (15), non bene Lai�e Baiocco classificati, nell’ordine, sul fondo della classifica.
Ventuno i piloti in gara e pole conquistata da Kenan Sofuoglu (Honda) Sempre piu’ deciso a fare suo il titolo, avvantaggiato anche da una scivolata di Laverty oggi quinto. La prima fila e’ completata dalla Triumph di Dalom, poi la Honda di Rea e la Kawasaki di Fujiwara. I piloti italiani non hanno brillato particolarmente. Due erano al rientro da seri infortuni, in ogni caso Pirro (8) si e’ confermato il migliore. Ha preceduto Massimo Roccoli (12) entrambi con la Honda. Rientrava anche la wild card Roberto Tamburini, in pista con la sola Yamaha R6 del lotto, Ha curato particolarmente la messa a punto della moto, uscita anch’essa malconcia dall’incidente di Silverstone ed ha cercato di fare la conoscenza con il tracciato nuovo per lui. Si e’ migliorato molto rispetto alle prove libere. Ora e’ 14cesima posizione, non male e ha fatto intendere di potersi migliorare. Piu’ indietro Iannuzzo e Dell’Omo.
Andrea Antonelli (Honda), caduto nel giro finale, ha fatto segnare il miglior tempo, davanti ad Ayrton Badovin(BMW) per 37 centesimi. Alle loro spalle Berger (Honda) ed il sempre piu’ convincente Lorenzo Zanetti (Ducati). Complessivamente ottima prestazione dei piloti italiani che hanno occupato sette dei piazzamenti nella top ten: Magnoni (6), Giugliano (7), La Marra (8) e Baroni (10) i migliori.
Ventuno anche i piloti impegnati nella prova della prova valida per il Campionato Europeo. Miglior tempo per il tedesco Moser con Triumph con “soli” 8 decimi di vantaggio su Leader della classifica generale Guarnoni (Yamaha) come Novena poi Lanusse (Kawasaki). I piloti italiani migliori sono tutti in seconda fila: Gregorini (6), Da’Annunzio (7) e Lombardi (8), piu’ indietro Fanelli. Francamente, per eliminare dubbi che ogni anno si presentano per una moto inglese che si fa notare nella stock 600 sarebbe il caso di fare un controllo completo e ben fatto. Si renderebbe merito a loro se sono in regola e si eliminerebbero i sospetti.
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3 set 2010 Campionato Mondiale Gran Prix
La pista di Misano ha fornito le prime indicazioni con qualche sorpresa. Giornata soleggiata, qualche nube ha fatto capolino a meta’ giornata; nulla a che vedere con il nubifragio che si e’ abbattuto su Venezia. Sperabile che il tempo possa tenere per tutto il fine settimana.
- MOTOGP – Conferma dello stato di forma di Dani Pedrosa e delle Honda ufficiali, lo spagnolo ha conquistato la pole virtuale precedendo di oltre sei decimi il compagno di squadra Andrea Dovizioso. A seguire quattro Yamaha, nell’ordine Lorenzo e Rossi con gap sotto al secondo, poi quelli oltre, Edwards e Spies. Deludente la coppia Ducati con Hayden davanti a Stoner e con oltre un secondo e tre decimi di ritardo. Non male la coppia italiana Melandri (9) e Capirossi(10) a completare la top ten, solo 13cesimo Simoncellil
- MOTO2 – Rabbiosa prestazione di Alex De Angelis ritornato nella classe dopo la partecipazione ad alcune gare nella MotoGp. Il suo miglio tempo lo ripropone in veste da leader potenziale. Contrariamente alle previsioni e’ sceso in pista anche Toni Elias – leader della classifica generale -�operato domenica notte al tallone ed ha ottenuto il quinto tempo alle spalle di un (finalmente) positivo Claudio Corti.Ottime anche la prestazione di Mattia Pasini (6) poi i buoni piazzamenti di un gruppetto di nostri piloti: Corsi (9), Iannone (11), Baldolini (13) e Lamborghini (14) wild card all’esordio. Non bene le Bimota sulla pista di casa, Wilairot (21), Cardus (32) e Canepa (35) non possono entusiasmare. Nicolo’ sta utilizzando la moto che avrebbe dovuto portare in pista Roberto Tamburini che invece gareggia in Germania nel Mondiale Supersport.
- 125 GRAN PRIX – E’ una “fiesta” spagnola con la prima fila tutta composta da piloti iberici, nella pole virtuale c’e’ Terol braccato da Marquez, tutto fa pensare che i due ragazzi spagnoli, cui si unira’ certamente Espergaro’ potranno offrire una bellissimo spettacoli. E gli italiani? Per ora tutti fuori dai 15 con Grotzkyj (16) che si conferma il migliore, poi Savadori (19) e piu’ indietro tutti gl’altri. Sicuri che questi ragazzi abbiano a disposizione il materiale giusto?
3 set 2010 Campionati Nazionali Esteri, Campionato Mondiale Gran Prix, Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Gare del weekend, Trofei extranazionali, Trofei nazionali
Un fine settimana sovracarico di gare importanti con clou localizzato in Italia . a Misano Adriatico. Di grande rilievo anche la gara Superbike & Supersport in programma sulla pista tedesca del Nurburgring. Figurano nel calendario le gare valide i campionati nazionali di Francia, Usa, Canada ed Olanda. In Italia c’e’ la “consueta” concomitanza con l’evento mondiale di casa, si gareggia per diversi trofei a Franciacorta il nuovo “santuario” per della FMI.
CLICCARE sulle bandiere per accerede ai siti di riferimento.
ITALIA– Misano Worls Circuit
Campionato del mondo MotoGp,#13 – Moto2 – 125gp e Red Bull Cup
GERMANIA – Nurburgring
Campionato del Mondo Superbike & Supersport,#11 – FIM Cup STK 1000 – Europeo STK 600 – Triumph Cup
FRANCIA – Le Mans
Campionato Nazionale Francese,#6
USA – New Jersey Motorsports
Campionato Nazionale AMA Pro Road Racing,#09
CANADA – Shannonville
Campionati Nazionali R.A.C.E. Superseries,#5 – Women’s Cup Challenge,#6
BELGIO – Mettet
Campionato Nazionale Open Nederlands Kampioenschap,#10
ITALIA – Franciacorta
Trofei nazionali: Trofeo MotoEstate,#4 ITA Ducati Desmo Challenge,#5 Dunlop Cup By G&G, #3 Tordis Cup 250GP,#5 Triunphh, #4
3 set 2010 Campionato Mondiale Gran Prix, Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Trofei extranazionali
Fine settimana con un “ingorgo Tv” per le trasmissioni del motociclismo sportivo. La concomitanza fra le gare delle due strutture che producono campionati del mondo e allegati ha determinato una disponibilita’ di gare che domenica 5 settembre inizia di prima mattina e si conclude nel tardo pomeriggio. Non ci puo’ essere confronti di numeri fra MotoGp e Superbike, stante anche le diversita’ dei network che trasmetteranno i due eventi. Al tutto si aggiunge il GP d’Olanda di Motocross.
Sabato 4 settembre
00.55: sintesi prove MotoGP (Italia 1)
10.45: diretta Superbike Qualifiche (La7)
13.30: Grand Prix Moto (Italia 1)
13.55: diretta MotoGP Qualifiche (Italia 1)
14.50: diretta Superbike Superale (La7 e Dahlia)
15.00: sintesi 125cc Qualifiche (Italia 1)
15.15: diretta Moto2 Qualifiche (Italia 1)
17.55: diretta Superstock 600 Gara (Dahlia)
Domenica 5 settembre
10.30: diretta Superstock 1000 Gara (Dahlia e Eurosport)
11.40: diretta Superbike Gara1 (La7, Dahlia e Eurosport)
10.45: diretta 125cc Gara (Canale 5)
12.00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)
12.15: diretta Moto2 Gara (Canale 5)
13.00: diretta Supersport Gara (Dahlia e Eurosport)
13.30: anteprima MotoGP Gara (Canale 5)
14.00: diretta MotoGP Gara (Canale 5)
14.50: Fuorigiri (Canale 5)
15,00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)
15.25: diretta Superbike Gara2 (La7, Dahlia e Eurosport)
2 set 2010 Campionati Europei Velocita', Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Trofei extranazionali
Fine settima in Germania per i campionati mondiali Superbike e Supersport (con il consueto programma STK 600 e 1000 piu’ il Trofeo Triumph); si corre sul tracciato del Nurburgring, cui faranno seguito le tre gare finali. Il circus gestito dalla Infront Sports arriva a questa gara dopo l’annuncio clamoroso del ritiro, dal 2011, della squadra ufficiale Ducati. Un fatto inquietante perche’ Ducati vanta una presenza ufficiale durata 22 anni, cioe’ dalla prima edizione del Campionato del Mondo Superbike. L’organizzatore, apparentemente, ha fatto quasi spallucce, ma dallo squarcio aperto dalla Casa bolognese pare si possano intravedere altri fatti che non deporrebbero a favore di un campionato che, almeno fino al luglio scorso, pareva godere di ottima salute. Inoltre la guerra con la Dorna finira’ certamente con un compromesso, ma potrebbe lasciare cicatrici evidenti.
Domenica si corre su una pista il cui tracciato e’ l’erede del mitico circuito stradale del mitico Nurburgring. Impianto permanente, misura 5,137 km con sei curve a sinistra e dieci a destra. Il record della pista per la Superbike e’ stato stabilito da Jonathan Rea nel 2009 con il tempo di 1′56″234 alla media di 159,103 km/h; il record ufficioso appartiene a Max Neukirchner (Suzuki) fatto segnare nel 2008 con un crono di 1′55″471 alla media di 160,150 km/h
- Max Biaggi (Aprilia) con i sessanta punti di vantaggio accumulati su Leon Haslam (Suzuki) potra’ affrontare le fasi conclusive del campionato sulla difensiva, cercando di non incorrere in errori o sfortune varie. Certo non gareggera’ di rimessa, non rientra nel suo modo di pensare e non corrisponderebbe alle esigenze promozionali di Aprilia. Lo scorso anno il “Corsaro” al Nurburgring colse un quarto ed un quinto posto. Sulla pista tedesca, nella Supersport, ha vinto la scorsa stagione Cal Crutchlow (Yamaha), l’inglese e’ reduce dalla doppietta messa a segno Silverstone ad inizio agosto. Si sta conquistando il posto in MotoGP e non lasciera’ nulla di intentato per giocarsi tutte le sue chance. Anche perche’ ci sono, sempre piu’ insistenti, che danno per probabile il ritiro del team ufficiale anche in SBK dopo quello della Supersport. A non fare calcoli potrebbe essere Leon Haslam (Suzuki) per cercare di concludere da protagonista il campionato, ha settanta punti di vantaggio su Jonathan Rea ed il podio finale non e’ a rischio. Particolare la gara del team ufficiale Ducati, ha svolto intensi test al Mugello e pare sia stato chiesto ai due piloti ufficiali di concludere al meglio l’ultima travagliata stagione che si sta concludendo. Pensabile che Michel Fabrizio e Noriyuki Haga possano dare il massimo per sostenere le chance di trovare una buona sistemazione per il 2010. Forse per il pilota romano potrebbe esserci un’opportunita’ con il Team Althea che ha appena rinnovato con Ducati, potrebbe diventare il compagno di Carlos Checa. Nelle ultime gare il romano�e’ salito sul podio a Misano e Brno ma provera’ a ripetere la prestazione di Kyalami quando vinse gara 1. Molto atteso anche Max Neukirchner (Honda) che rischia di non trovare una squadra di prima fascia per il 2001. Debutto per l’irlandese Ian Lowry chiamato a sostituire l’infortunato Chris Vermeulen sulla Kawasaki ufficiale. Per quanto riguarda gli altri italiani in pista, per Luca Scassa (Ducati) e’ il momento del rientro dopo l’infortunio di Silverstone, Lorenzo Lanzi (Ducati) puntera’ ancora alla zona punti che lo ha visto sempre presente nelle ultime tre gare. Matteo Baiocco, sara’ alla guida della Kawasaki del team Pedercini. Fabrizio Lai esordira’ in Superbike con la Honda del team Echo-CRS al posto di Broc Parkes.
- L’incidente nel quale e’ incorso Joan Lascorz (Kawasaki) riduce a due soli piloti la lotta per il titolo 2010. Due piloti Honda Kenan Sofuoglu ed Eugene Laverty, divisi da diciassette punti di vantaggio a favore del primo, ma l’irlandese, che ha vinto Silverstone (quarta gara stagionale) tentera’ fino alla fine di superare il turco. Nel 2009 Laverty concluse alle spalle del vincitore Crutchlow; Sofuoglu fu costretto al ritiro per una caduta. Per il podio finale Lascorz, pur non potendo piu’ gareggiare fino al termine della stagione, ha probabilita’ di mantenere la terza posizione, forte del vantaggio di 77 punti su Chaz Davies (Triumph). Si riforma una pattuglia italiana piu’ consistente con il rientro di Michele Pirro (Honda) dopo l’incidente di Brno e non sara’ al meglio, Massimo Roccoli (Honda) che pare aver ottenuto una messa a punto accettabile per la sua moto, Vittorio Iannuzzo (Triumph) e Danilo Dell’Omo (Honda). Prendera’ parte alla gara anche Roberto Tamburini con la Yamaha del BiKe Service Racing Team, anche lui al rientro dopo la caduta di Silverstone causata dalla scivolata di Lascorz. Il ragazzo riminese dovrebbe prendere parte, come wild card, anche alle restanti�due gare in programma.
- Ayrton Badovini (BMW) ha gia’ conquistato il trofeo, ha la possibilita’ di stabilire il record assoluto delle vittorie in una stagione. Arrivato a sette, il romagnolo di adozione, punta a fare il pieno vincendo tutte le gare. Sara’ entusiasmante seguirlo perche’ la prestazione potrebbe valere una BMW SBK ufficiale per la prossima stagione.�Resta in essere la lotta per le restanti due posizioni sul podio finale, Maxime Berger (Honda) che precede di soli due punti Michele Magnoni (Honda), Andrea Antonelli (Honda) di tredici. Attese buone prestazioni anche da Anche Davide Giugliano (Suzuki), Danilo Petrucci (Kawasaki), Lorenzo Zanetti (Ducati) ottimo il suo impatto con le maxi moto. Puntano ad un buon finale di stagione Daniele Beretta (BMW). Lorenzo Baroni (Ducati), Edi La Marra (Honda) e Andrea Boscoscuro (Honda).
- A tre gare al termine del campionato europeo, un pilota si propone come favorito d’obbligo il francese Jeremy Guarnoni (Yamaha), lo merita per i 26 punti di vantaggio sul connazionale Florian Marino (Honda) e per le prestazioni pi costanti che ha messo in mostra. I due francesi sono stati i dominatori Guarnoni ha vinto quattro gare e due le ha conquistate Marino. Poco hanno potuto i piloti italiani, si sono difesi, senza mai mettere in discussione la superiorita’ dei transalpini. Davide Fanelli (Honda) e’ migliorato nel corso della stagione, mentre ci si poteva attendere di piu’ da Dino Lombardi che ha avuto una valido compagno di squadra nel giovane Federico D’Annunzio; al via anche Giuliano Gregorini (Yamaha) che, come Giugliano nella 1000, pare non trovare sufficiente stabilita’ in seno alle squadre dove capita.
2 set 2010 Campionato Mondiale Gran Prix, Trofei extranazionali
Sulla riviera adriatica splende il sole, non fa un gran caldo, ci sono le condizioni ideale per la grande gara il programma sul tracciato del Misano World Circuit, in programma MotoGp, Moto2, 125GP e i ragazzini della Red Bull Cup. Ci sono le premesse per vivere un evento emozionante, salvo che Giove Pluvio non decida di metterci lo zampino proprio sabato e domenica, come indicano le previsioni meteo. Il Gran Premio San Marino & Riviera Adriatica sta per rinnovare l’intesa con la Dorna fino al 2016, promuovere il rinnovo con un grande evento sarebbe buona cosa. Certo che i prezzi si confermano non incentivanti al massimo.
MOTOGP – Il circuito adriatico, che dista 13 chilometri da Tavullia, il paese di Valentino Rossi, fa considerare questo GP come quello di Casa per il Campione del Mondo uscente. Gareggera’ con il consueto scenario di tifosi festanti, l’impianto del Misano World Circuit ospitera’ i tifosi ieri e quelli nuovi di oggi, i fan Ducati, la moto che apparterra’ a Valentino nel 2011. Il piu’ popolare fra i piloti in attivita’ sta ancora cercando la forma perfetta, subisce ancora le conseguenze della caduta che lo ha fermato al Mugello circa due mesi fa. Un rientro, entro nel GP di Germania, salutato come evento miracolo, prodotto non dalle cure del dottor Claudio Costa e dal suo gruppo ma da un medico dell’Ospedale di Rimini, Un rientro coronato da piazzamenti non abituali per un pilota della sua levatura con un podio, ed a Laguna Seca non ha nascosto che i problemi, fisici e non, non sono del tutto superati… Ha commentato:”A Indianapolis abbiamo fatto progressi con la messa a punto, ma le condizioni atmosferiche mi hanno fatto capire di non essere ancora al 100%. Sara’ dura andare direttamente a Misano e spero che il tempo sia un po’ piu’ fresco rispetto alla scorsa domenica. E’ la mia gara di casa, e per questo e’ sempre molto speciale perche’ corro davanti a tutti i miei tifosi. Ho vinto le ultime due edizioni, ma quest’anno le circostanze sono un po’ diverse anche se proveremo a regalare il miglior spettacolo possibile ai tifosi“. Chiaro? Una gara importante anche per tutti gl’altri piloti italiani in gara nella MotoGP, tutti romagnoli e pertanto tutti di casa. Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, Marco Melandri e Loris Capirossi hanno motivazioni a iosa per cercare sul tracciato del “Santamonica” il miglior risultato stagionale. Sara’ anche una sfida spagnola, l’ennesima in questa stagione del motomondiale targata da piloti iberici. Jorge Lorenzo punta a laurearsi Campione del Mondo sulla pista di se fara’ 50 punti e al suo connazionale Dani Pedrosa dovesse andare male con due nulli, l’evento potrebbe verificarsi.
MOTO2 – Nella notte successiva alla gara di Indianapolis Fonsi Nieto ha subito un arresto respiratorio, e’ stato ricoverato presso il Methodist Hospital. Il pilota stato anestetizzato per “gestire” la frattura del calcagno e dell’astragalo del piede sinistro, conseguenze della caduta in prova. E’ stato operato per la duplice frattura, o rifrittura, complicanza risalente ad un incidente simile nel 2001. Purtroppo il pilota spagnolo non sara’ al via di questa gara. Il ruolo di grandi protagonisti potrebbe essere assunto dai nostri Andrea Iannone, sperando che abbia superato i disagi conseguenti alla caduta patita la cui caduta in USA, Simone Corsi; entrambi sono stati autori di un’entusiasmante rimonta nel corso dell’ultima gara. Hanno il potenziale per far ascoltare l’inno di Mameli al pubblico di Misano. Per l’occasione rivedremo in pista la wild card Mattia Pasini (lasciata libera da Roberto Tamburini che avrebbe corso la Bimota HB4 se Lascorz non lo avesse fatto volare a Silverstone), correra’ per l’Italtrans STR, Dovrebbero esserci, con un nuovo team organizzato dall’ex manager del disciolto Team Scot, anche Nicolo’ Canepa e Alex De Angelis. Altra wild card il promettente Ferruccio Lamborghini accompagnato dal team Forward Racing. La pattuglia tricolore sara’ completa da Roby Rolfo, Raffaele De Rosa, Alex Badolini e Claudio Corti. Sara’ la gara di casa anche per la Bimota che ha fornito i telai a Wilairot ed a Cardus, anche se non tutti lo sanno, ed i “nostri” speaker poco fanno per farlo sapere, anche quando sono nelle prime posizioni come a Indianapolis. All’azienda riminese un poco di supporto promozionale farebbe molto bene.
125 GRAN PRIX - Il sito ufficiale commenta la posizione dominante della Spagna evidente anche in questa segnalando il paese iberico come nazione vittoriosa, pur restando da decidere chi andra’ il titolo individuale.Candidati Marquez, Terol ed Espargaro’ che vivranno un nuovo capitolo della lunga sfida che il leader ha riaperto con due gare costellate da incertezze. A Misano vedremo rinforzata la pattuglia italiana, alle abituali presenze di Lorenzo Savadori, Simone Grotzkyj, Marco Ravaioli e Luca Marconi si aggiungeranno le wild card Francesco Mauriello, Tommaso Gabrielli, Giovanni Bonati, Alessandro Tonucci e Armando Pontone. Non ci sara’ il Campione d’Italia in carica, Riccardo Moretti, al quale non e’ stata concessa una wild card. A questi ragazzi non sono richiesti miracoli, ma una gara dove l’obiettivo della zona punti possa essere reso reale e, magari, per qualcuno la top ten. Sarebbe un piccolo segnale per l’avvio di una riscossa che pare inderogabile per il futuro prossimo voglia restare protagonisti del motomondiale.
Il programma prevede anche la presenza dei ragazzi che partecipano alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, si disputa solo su piste europee ed a Brno una gara e’ stata vinta da nostro Kewin Calia. Giovani piloti in pista, un’occasione per Dorna e tutto il circus, di rivolgere un pensiero al piccolo Lenz deceduto ad Indianapolis, coinvolto in un incidente durante una gara nazionale inserita nel programma mondiale.
1 set 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport
Week-end iridato per il Bike Service Racing Team che partecipera’ al round tedesco del Mondiale Supersport sul prestigioso circuito del Nurburgring. Roberto Tamburini e’ guarito in tempi record dal grave infortunio di Silverstone. La settimana scorsa ha svolto una sessione di test a Magione con ottimi riscontri. La squadra ha deciso comunque di rinunciare alla gara di Moto2 a Misano perche’ Roberto non aveva potuto provare la Bimota e senza un’ adeguata preparazione non e’ opportuno gareggiare in una categoria tanto difficile. La Yamaha invece e’ una moto che conosce bene, la Supersport e’ la classe in cui gareggia da inizio anno e quindi puo’ presentarsi alla gara tedesca anche dopo uno stop per infortunio. Nei precedenti appuntamenti iridati Tamburini si e’ sempre espresso da altissimi livelli qualificandosi in prima fila sia a Misano che a Silverstone ma in Germania sara’ tutto piuy’ difficile. Il giovane talento riminese si e’ ripreso molto velocemente mentre il team e’ riuscito a sistemare in poche settimane una moto completamente distrutta. Il round tedesco sara’ dunque una sorta di test sia per il pilota che per il team in vista un finale di stagione incandescente con gli ultimi appuntamenti iridati e con la rincorsa al titolo italiano. Tamburini, lo ricordiamo, e’ secondo in classifica tricolore ad appena 10 punti dal leader Lamborghini.
Roberto Tamburini: “Sono molto felice di poter tornare subito a correre. Il mese scorso sono stato operato alla spalla ed oggi sono gia’ pronto per una gara mondiale. Ringrazio di cuore l’ Ospedale di Rimini, in particolare il Dottor Lucidi e la sua equipe: se sono guarito cosi velocemente e’ anche merito loro. Per quanto riguarda la gara tedesca, per me e’ una sorta di test per ritrovare il giusto feeling e per prepararmi al meglio agli ultimi appuntamenti stagionali”.
Press Officer Bike Service Racing Team – Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011
30 ago 2010 Campionato Mondiale Gran Prix
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Il motomondiale ha fatto tappa in Usa con le tre classi che completano il programma, un grande ed affascinante teatro del motorismo mondiale, ma con evidenti carenze di manutenzione come hanno testimoniato le tantissime, troppe cadute che hanno interessato tutte le classi. Un asfalto con tanti rappezzi e ancor piu’ con buche ed ondulazioni, disdicevoli per un evento che dovrebbe rappresentare la massima espressione del motociclismo. Non e’ apparsa “mondiale” neppure la partecipazione del pubblico … forse ingannati dall’interminabile parete di tribune che le telecamere inquadravano. A tutto cio’ si aggiungano condizioni climatiche molto critiche ed il quadro ambientale si completa e, almeno in parte giustifica gare non molto entusiasmanti. In Moto GP a fine gara sono visti molto provati i primi classificati che, portati davanti alle telecamere per le interviste di rito sono apparsi quasi un “trance”, Valentino scherzando ha detto d’aver visto (nel finale) San Pietro a bordo pista … come era capitato a Fantozzi in una gag di un celebre film comico. La giornata e’ stata, come ormai e’ di prassi, un festival spagnolo, tre volte primi i piloti iberici.
MOTOGP – Dani Pedrosa vince, per la prima volta ad Indianapolis, mostrando una superiorita’ da potenziale campione del mondo … e certo rimpiange alcuni flop d’inizio stagione. La sua Honda RC212V e’ parsa molto efficace, capace di lasciare alle sue spalle, molto distanziate, le tre migliori Yamaha. Dopo la straordinaria pole Ben Spies ha conquistato il secondo posto sul podio, il secondo di stagione, che lo ha avvicinato al gradino piu’ alto. Jorge Lorenzo che con la terza posizione conquista in terra americana fa registrare … il podio piazzamento stagionale. A dispetto di alcune critiche o perplessita’ la prova anche di Valentino Rossi e parsa buona, tenendo conto delle tre cadute patite, delle difficolta’ incontrate per ritrovare il vecchio assetto della moto e l’atteggiamento non amichevole della dirigenza Yamaha. Andrea Dovizioso ha lottato al limite delle sue possibilita’ attuali, forse non gli bastera’ per restare nel team ufficiale, ma si e’ dimostrato fra i piu’ efficaci. Caduto, mentre era in scia a Rossi, il nervoso Casey Stoner, mentre il suo compagno di squadra e’ arrivato sesto. Marco Simoncelli (7), caduto Marco Melandri e opaca la prestazione di Loris Capirossi.
MOTO2 – La classe non decolla, appare sempre piu’ condizionata dalla gestione dei motori e dalla gestione di ciclistiche, in alcuni casi “improbabili”. Le cadute di gruppo o singole sono ormai una costante che la caratterizza, quando poi capita di gareggiare su una pista con il fondo di Indianapolis e’ quasi una “farsa”. Al primo via una caduta di una decina di piloti implicati impone al D.G. di esporre la bandiera rossa e, per non ritardare la MotoGP, gara accorciata da 17 giri a 26. Schieramento rivisto e fra i penalizzati Simone Corsi che non recupera in tempo e prende il nuovo via dall’ultima posizione.�Partenza a razzo di Toni Elias che si trascina dietro, tra gl’altri anche Ratthapark Wilairot, che in seguito finira’ a terra, poi Redding e Simon e Faubel poi vittima di una spettacolare fra le tante che si susseguono fra i quali Roberto Rolfo e Raffaele De Rosa. Verso fine gara Elias ha avuto la meglio, prima su Redding, poi su Simon mentre alle spalle dei primi tre due piloti italiani sono stati autori di una spettacolare rimonta: Andrea Iannone (4) che, senza essere in condizioni perfette per la caduta del sabato e la partenza a meta’ gruppo, ha fatto una gran gara. Quinto e’ arrivato lo straordinario Simone Corsi. Corti 14cesimo mentre le due Bimota figurano entrambe ritirate.
125 GRAN PRIX – Marc Marquez pare deciso a complicarsi la vita, parte a razzo e fa subito il vuoto alle sue spalle, ma a 15 giri dal termine cade, si rialza e riparte in 14cesima posizione. Il comando delle operazioni lo assume Terol Nico Terol, molti dei suoi avversari piu’ pericolosi si auto-eliminano con cadute a ripetizione e se ne giova anche Marquez impegnato nella rimonta. Il taglio di pista nella volata finale, che vede passare quinto sul traguardo gli consta una penalita’ di 20” che lo relega in decima posizione ora braccato da vicino dai connazionali Terol e Espargaro’ lo condanna a fine gara a 20 secondi di penalizzazione e alla decima piazza finale. Sul podio salgono anche Sandro Cortese, e Pol Espargaro’. Chiudono la lista dei classificati: Luca Savadori (15), Marco Ravaioli (16) Simone GrotzKyj (17) caduto e ripartito, poi Luca Marconi (18).
Fra una settimana si torna in pista sul tracciato di Misano Adriatico.
30 ago 2010 Trofei extranazionali
La giornata di corse del motomondiale, disputate sulla pista americana di Indianapolis, e’ stata preceduta da un evento drammatico; durante la seconda gara del Trofeo Moriwaki 250 un pilota 13enne – Peter Lenz – nel giro di allineamento e’ uscito di pista, sbattendo violentemente contro le protezioni del circuito. E’ deceduto presso l’Ospedale Metodista di Indianapolis dove era trasportato a seguito delle gravi ferite riportate.Il campionato e’ riservato ai debuttanti, era una ragazzo molto seguito come indicano gli oltre 10mila contatti che si evidenziano visitando il duo sito si Facebook dove il luttuoso evento e’ stato annunciato con un comunicato. “Peter e’ morto questa mattina presto quando e’ stato apparentemente colpito da un altro pilota. E’ deceduto facendo quello che amava. Il mondo ha perso una delle sue piu’ brillanti luci. Il numero 45 ora e’ su un’altra strada che noi possiamo solo sperare di raggiungere. Dio benedica Peter e l’altro pilota coinvolto”. Il padre ha dato la notizia della morte con un significativo: ‘Peter e’ deceduto facendo quello che amava’.
Una tragidia difficile da commentare, e per non eccedere in superficialita’ e retorica meglio relegare nel proprio intimo i sentimenti che suscita. Una solo considerazione che porta a sottolineare come si sia corso in condizioni di sicurezza precarie, su un asfalto non adeguato come hanno terstimoniato le innumervoli cadute anche di piloti piu’ esperti.
28 ago 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Enti & Aziende, Think, pole… pole …
Pole … Pole …
La storia si ripete.
Ricorrendo alle mie esperienze ed ai ricordi di modesto “competitor” avversario della Rossa di Borgo Panigale aggiungo il mio commento ai tanti che si possono leggere volti ad interpretare le ragione del ritiro di Ducati dalla Superbike.
La clamorosa decisione presa dai vertici Ducati di ritirare la squadra ufficiale dal Campionato del Mondo Superbike non e’ giunta proprio come un fulmine a ciel sereno. I rumors erano stati numerosi, accentuati con il definirsi dell’accordo con Rossi e giustificati con variazioni regolamentare che la Casa di Borgo Panigale considerava penalizzanti. Le reazioni riportate dai media sono di stupore, con molto rammarico ed alcune critiche centrate ed altre gratuite.
Avendo vissuto e partecipato alla definizione ed all’avvio del Campionato del Mondo Superbike ho buona memoria della sua storia; dei fatti che hanno caratterizzato la prima parte ne sono stato un modesto protagonista, della seconda sono stato un attento osservatore. La Ducati lascia, se non rientra la decisione, fondamentalmente perche’ ritiene penalizzanti le modifiche regolamentari che sono state introdotte a far tempo dalla prossima stagione.�Una decisione che procura rammarico a che ha seguito le vicende del marchio bolognese, perche’ impoverira’ un campionato che, sul campo, si era conquistato una ottima credibilita’. Dispiace perche’ il motorismo italiano perdera’ un soggetto vincente e non e’ cosa da poco in un contesto che e’ diventato molto competitivo nello sport quanto in economia. Ducati anche in passato, quando gradiva variazioni regolamentari o si applicavano loro richieste, ha fatto balenare la minaccia del ritiro. La storia della Superbike e’ consultabile da chiunque e pur non essendo a conoscenza di segreti, appare evidente come Ducati abbia goduto dell’attenzione degli organismi preposti alla gestione dei campionati. Nel giorno che Ducati lascia ritrovo un ricordo indelebile, relativo al primo campionato SBK quando la FIM modifico’ il regolamento sportivo all’indomani della prima gara. Solo per la prima gara di Donnington fu applicata una regola che consegno’ a Marco Lucchinelli ed alla Ducati la vittoria mettendo fuorigioco Davide Tardozzi e la Bimota, i vincitori di gara 1 e fermati dal successo in gara 2 per scivolata a poche centinaia di metri dal traguardo. Rammento ancora l’imbarazzo di Mr. Ducati Brenni quando mi informo’ cha regola delle due manche con classifiche separate (come e’ sempre stato in seguito) sarebbe stata applicata solo dal secondo round; avevano vinto le pressione dei “potenti” del momento non lo sport. A Davide ed alla Bimota furono sottratti punti che alla fine risultarono decisivi per l’assegnazione del primo titolo. Ricordo questo fatto per segnalare che Ducati e’ sempre stata molto “attenta” a lle regole, in particolare alle loro interpretazioni dove la Casa bolognese e’ stata�attiva trovando interlocutori attenti. Pare avere avuto difficolta’ maggiori … dopo 22 anni!
Ducati lascia perche’ si ritiene penalizzata dalle regole? L’accenno e’ molto velato nel comunicato ufficiale, ma piu’ chiaramente si evidenzia attraverso il il commento di Paolo Flamini della Infront Motor Sports attraverso le parole di Paolo Flammini, CEO dell’Azienda che organizza e gestisce il Mondiale Superbike”. Apprezzabile il progetto di restare in SBK con squadre private, … se i mezzi restino competitivi. Diversamente l’uscita di scena sara’ totale ed allora bastera’ il solo Valentino Rossi ad assicurarle il fascino di una regina della velocita’?
Giuseppe