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21 mag 2012 Campionati Italiani Velocità, Trofei nazionali
COMUNICATO CIV – FMI
A Sarno, sul Circuito Internazionale Napoli (SA) si è rivelato un degno teatro agonistico per i protagonisti del Campionato Italiano MiniGP classe Minigp 50 e per i 3 monomarca. Giornata da incorniciare per Edoardo Sintoni che dopo la pole position di ieri si impone anche in gara.
Alle ore 14:20 schierati sulla griglia di partenza i 19 centauri delle ruote basse tricolori della MINIGP 50. Scatta male il pole-man di ieri Sintoni, si crea subito un gruppetto di testa formato da Foggia, Ieraci, Zannoni, Arbolino.
Al 2° giro Sintoni non ci sta ed è autore di una rimonta formidabile che lo lancia a metà gara a condurre in prima posizione tallonato dal romano Dennis Foggia (RMU).
Taglia il traguardo davanti a tutti il romagnolo Edoardo Sintoni (SG), al 2° posto Dennis Foggia del M.C. Zeta Team AX al 3° posto Tony Arbolino autore di uno stupendo sorpasso su Bruno Ieraci all’ultimo giro. A fine gara è stato presentato un reclamo contro la moto del pilota Edoardo Sintoni; i commissari non hanno potuto accertare sul posto la fondatezza dello stesso, in attesa di accertamenti di laboratorio la classifica deve essere ritenuta “sub iudice” .
Nel Trofeo Yamaha R 125 cup, gara 1, alla prima curva brutta caduta per il pilota Valentino Volpini con l’esposizione di bandiera rossa da parte del direttore di gara. Fortunatamente nessuna conseguenza per Volpini; alla ripartenza si crea subito un gruppetto di testa che rimane fino alla fine: taglia per primo il traguardo Alex Magliocchetti, seguito da Damiano Mencarelli, in terza posizione Nicola Di Rago. In gara 2 questo l’ordine di arrivo: 1- Damiano Mencarelli; 2- Simone Gironi; 3- Alex Magliocchetti
Nella Metrakit Minigp School, trofeo “entry level” al secondo anno di età anche in questa stagione frutto di attente selezioni da parte del gruppo di lavoro Metrakit Italia su tutto il territorio nazionale. Parte male il pole-man di ieri, il Bresciano Emanuele Tonassi, approfitta dell’errore Omar Bonoli che in sella alla sua fida Metrakit prende il comando della gara e taglia la bandiera a scacchi con grandissimo margine sul suo inseguitore Leonardo Taccini, sul terzo gradino del podio il campione italiano delle minimoto uscente, classe JR A, Gennaro Izzo.
Nella Honda Racing School dopo una scivolata al giro 2, di un pilota, senza conseguenze causa l’esposizione della bandiera rossa; alla ripartenza occhi puntati sul gruppetto al comando autori di continui sorpassi, la spunta Matteo Ghidini del MC. Biassono al 2° posto Flavio Ferroni, chiude in terza posizione Alessandro Dezzi
Il Campionato Italiano MiniGP proseguirà il prossimo 18 giugno in terra Sicula, presso la pista Concordia Karting a Favara (AG).
Per seguire ul C.I. MiniGp: Il sito ufficiale della velocità italiana www.civ.tv viene aggiornato in tempo reale sulle tante novità e curiosità del mondo “MiniGP”, oltre alla presenza di video ed interviste
21 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Impietoso in meteo che sta “castigando” l’Europa, ed anche sull’Autodromo di Le Mans ha “ingrigito” il cielo ed ha rovesciato acqua sui piloti impegnati nel 4° round del Motomondiale.
Pioggia e pista umida hanno influito sul risultati finali del Gran Premio di Francia, un condizionamento decisivo, con molte cadute e penalizzazioni forti per alcuni protagonisti.
Le condizioni della pista hanno esaltato depresso le prestazioni di molti piloti e performance di alcuni mezzi che, abitualmente, non sono alla conclusione del GP francese possiamo gioire per dei buon piazzamenti: i tre secondi posti conquistati da Valentino Rossi/Ducati (MotoGp), Mattia Pasini (CTR) e Claudio Corti (Moto2), risultati difficile da ipotizzare su pista asciutta. Poi due quarti posti con Nicolò Antonelli (Moto3) e Andrea Iannone (Moto2), belle prestazioni offerte in condizioni oggettivamente difficili.
Cliccare sul logo dell’autodromo per vedere classifiche di gara e generali.
MOTOGP – Piove al via della classe regina e sulla pista bagna si consuma subito il primo colpo di scena con la caduta dopo pochi metri Randy de Punite, pilota i casa detennero del miglior tempo per la CRT. Poche centinaia di metri per vedere il formarsi del trio di testa abituale con Jorge Lorenzo in testa poi Casey Stone e Dani Pedrosa. Un altro terzetto all’inseguimento con Andrea Dovizioso, Cal Crutchlow e Valentino Rossi presto i tre “ingoiano” Pedrosa mente Lorenzo consolida il primato. Lentamente, ma inesorabilmente Rossi, Dovizioso e Crutchlow pur essendo in battaglia fra loro guadagnano metri sul campione in carica. La caduta di Crutchlow scivola a 10 giri dal termine, seguito da Dovizioso e la sfida per accompagnare Lorenzo sul podio si restringe a Stoner e Rossi. Nei giri finali si accende la lotta fra i due grandi piloti, i quali offrono un giro finale di grande pathos, con Valentino Rossi che supera Stoner e la Honda grazie ad un sorpasso degno della sua storia. Una manovra alla quale Stoner non può replicare, come aveva fatto nei giri precedenti: alla fine Valentino a Le Mans torna a trovare il podio e sul secondo gradino. È il miglior risultato dell’italiano con Ducati, ancora una volta sul bagnato. Jorge Lorenzo conquista la seconda vittoria stagionale dopo quella di Losail e torna leader del mondiale con 8 punti sul terzo Casey Stoner. Dani Pedrosa si classifica al 4° posto graziato dalle cadute del piloti con Yamaha Tech3. al 5° Stefan Bradl seguito da Nicky Hayden poi Dovizioso e Crutchlow caduti e ripartiti. Lorenzo è leader del campionato con otto punti di vantaggio su Stoner, Dovizioso 5° p. 46 e Rossi 6° p.42.
Nel gruppo CRT il nostro Danilo Petrucci cade a due giri dal termine, mentre si trova a guidare il gruppo e lascia la posizione di testa all’inglese James Ellison (abitualmente uno dei meno efficaci) seguito italiano Mattia Pasini e da Aleix Espargaró.
MOTO2 – Partenza complicata da una caduta di Simone Corsi per una “toccata” e poche curve più avanti caduta di gruppo per Randy Krummenacher, Yuki Takahashi e Mike di Meglio: sarà il liet-motiv della corsa. Escono di scena per caduta De Angelis, Rea, Smith, Marquez, Espargarò, Cardus, Takaaki e Nakagami. Una girandolo, con alcune ripartenze; alla fine è lo svizzero Thomas Luthi transitare per primo davanti alla bandiera a scacchi davanti a Claudio Corti e Scott Redding. Per il pilota italiano si tratta del primo podio in carriera dopo averlo sfiorato a Phillip Island nella scorsa stagione. Quarto posto per Andrea Iannone, magari con un pizzico di delusione dato che l’abruzzese è considerato uno specialista del bagnato. Pol Espargaró grazie con una condotta di gara più razionale e fortunata lo spagnolo (10°) diventa il nuovo leader del mondiale con un solo punto di Marquez e tre su Luthi, primo degli italiani Iannone (4) con 46 punti.
MOTO3 – La prima gara di giornata prende sotto una pioggia battente. Subito un colpo di scena per il mancato avvio di Vazquez per un problema nel giro di riscaldamento, poi alla seconda curva cadono Binder e Ajo, mentre parte bene benissimo Viñales, in difficoltà Fenati per la brutta posizione di partenza in griglia. Sono molti i colpi di scena, ma il dato di fatto è che l’ordine d’arrivo è sostanzialmente deciso dalle molte (troppe) cadute. Hanno concluso o sono rimasti vittime di scivolate: Folger, Masbou, Fenati, Fujii, Kent, Grotzkyj, Webb, Martin, Faubel, Kornfeil, Salom, Oliveira, Viñales, Khairuddin, una falcia! Vince il più bravo a rimanere in sella alla sua: Louis Rossi conquista la prima vittoria mondiale della sua carriera e lo fa nella gara di casa per eccellenza essendo originario proprio di Le Mans. Sul podio anche Alberto Moncayo seguito da Alex Rins costretto a difendere la terza piazza da Niccolò Antonelli che incorre in un errore nel giro finale ma si conferma in quarta posizione. Alessandro Tonucci, dopo una sosta ai box per noie al motore, è entrato in zona punti (14°) anche se con due giri di ritardo. Sandro Cortese caduto e ripartito e con il 6° posto 6 porta a 12 punti di vantaggio su Viñales, mentre Fenati è 4° con 45 punti.
Prossimo round a Barcellona il 3 giugno.
20 mag 2012 MotorMemory


Renzo Pasolini e Jarno Saarinen, sono stati piloti molto amati nel secolo scorso, il loro nome e’ tuttora citato spesso nei discorsi fra appassionati della motovelocità. Domenica 20 maggio 1973, una calda giornata primaverile l’autodromo di Monza ospitava il Gran Premio delle Nazioni, erano le ore 15,31 e appena dopo il via della classe 250, due Campioni imboccarono l’ultima curva della loro vita terrena. Alla “curva grande”, Renzo Pasolini (35 anni) e Jarno Saarinen (28 anni) persero tragicamente la vita. Un groviglio pauroso di uomini e moto, in totale furono 17 piloti coinvolti e feriti lo furono anche Villa, Giansanti, Kanaya, Mortimer, Jansson, Palomo. I finlandese Jarno Saarinen, era l’astro del motociclismo mondiale, a Monza si apprestava a conquistare il titolo mondiale della classe 250 dopo tre vittorie consecutive. Per il riminese era la corsa del riscatto, dopo stagioni sfortunate la Harley Davidson bicilindrica 2T, raffreddata ad acqua, poteva diventare un mezzo capace fargli conquistare i traguardi che aveva dimostrato di valere. Poteva accadere, lo aveva dimostrato durante la mattinata nella 350 rimontando a oltre 200 km/k 10 secondi a Giacomo Agostini, fermato solo da un principio di grippaggio sul finire della gara. Piu’ volte “Paso” aveva dovuto fare i conti con la iella che quel pomeriggio gli tese l’ultimo agguato. Chi seguiva le gare in TV, commentate da Poltronieri, comprese anche da casa dalla cappa di silenzio scesa sui 100mila presenti nel parco della Villa Reali di Monza, vedendo i piloti tornare “contromano” verso la linea di partenza, che si era consumata una grande tragedia. Saarinen era deceduto sul colpo e la notizia fu immediata, Pasolini fu dichiarato gravissimo ma vivo prima di fermare il collegamento. A Rimini quella domenica si giocava una partita di calcio importante, ma quando le radioline diffusero la notizia che il Campione concittadino era deceduto il pubblico ammutoli e i giocatori, ignari di quanto stava accadendo apparvero disorientati. Quel giorno la Juventus vinse il campionato di calcio, ma in una terra dove la squadra torinese conta molti tifosi non ci furono festeggiamenti, c’era posto solo posto per il dolore. Un dolore che la citta’ avrebbe testimoniato nei giorni successivi. Prima d’allora mai tanta gente si era schierata lungo i cinque chilometri che dividono la chiesa della “Colonnella” dal cimitero. Mai piu’ e’ accaduto. Rimini rese onore al suo campione come grande avversario finnico che lo aveva accompagnato nell’ultimo tragico giro di pista. Da allora “Paso” riposa in un piccolo mausoleo di famiglia eretto dalla famiglia in unione con gli amministratori della citta’ ed il Moto Club che porta il suo nome. Onore, perpetuandone la memoria, a due “Cavalieri del Vento”, come sono stati definiti i piloti in una pubblicazione di un club del “La Rumagna de Mutor”!
20 mag 2012 MotorMemory
20 maggio 1973: Il destino accomunò il pilota finlandese Jarno Saarinen (nella foto con l’isepaeabile Soili) a quello dell’italiano Renzo Pasolini, nel modo più tragico.
Sulla pista di Monza al via del Gran Premio delle Nazioni,classe 250, si compì il destino di due uomini che sono rimasti nel cuore di tanta appassionati di motociclismo. Jarno Saarinen è una leggenda, in tutto il mondo e particolarmente in Italia.
Soprannominato dai suoi connazionali “Paroni” (il barone), il pilota finlandese ha messo in luce il talento dell’autentico fuoriclasse, purtroppo espresso in parte perché la sua fu una purtroppo brevissima carriera stroncata dall’incidente mortale in Brianza.
Nella collisione che coinvolse altre 13 moto sul tracciato monzese non morirono solo i sogni Jarno e di Renzo, ma anche quelli degli appassionati di moto finlandesi e di tutto il mondo. Campioni come loro sono stati e rimangono nel cuore per sempre!
20 mag 2012 MotorMemory
Il 20 maggio 1973 sulla pista di Monza si concluse la vicenda terrena di Renzo Pasolini.
Perri al via della classe 250cc , nel curvone di Monza, schiantandosi contro le balle di paglia; era in sella alla Harley – Aermacchi.
Sono molte le pagine web attraverso le quali si racconta la vita di in Campione che non e’ adeguatamente raccontato dal suo palmares, perché il suo valore va ben oltre le vittorie che ha conquistato.
Quanto si può leggere su una vecchia pagina gialla di Moto70 (per il trentennale della sua scomparsa) paiono raccontare bene il Campione e l’Uomo a chi non ha potuto conoscerlo.
“Accento romagnolo, occhialoni e sguardo da Pierino, Renzo Pasolini è un tipo che suscita simpatia fin dal primo sguardo. E’ simpatico, estroverso, brillante e ama la vita: chiacchierare, raccontare barzellette, bere, fumare, giocare a biliardo, fare tardi la sera e alzarsi il giorno dopo a mezzogiorno. Gareggia in moto non per vincere e basta, ma per il puro piacere di correre. Non è nella sua filosofia risparmiarsi, fare calcoli o cercare di incanalare e gestire il suo straripante talento per costruire passo dopo passo un risultato importante. E’ per questa ragione che gli manca l’acuto nelle classifiche mondiali, ma proprio per questo è naturale che la gente vada matta per lui. Una spaventosa caduta che coinvolge gran parte del gruppo non viene documentata dalle immagini televisive, ma solo da qualche fotografia che non consente di dare una spiegazione soddisfacente del tragico incidente. Jarno muore sul colpo, “Paso” lo segue dopo qualche istante”.
Il destino accomunò di nuovo il pilota finlandese Jarno Saarinen a quello italiano, nel modo più tragico disegno della vita.
L’emozione e il dolore di quell’evento resta vivo in quanti hanno avuto la ventura di viverli. Una folla strabocchevole si schierò lungo i 5 km, dalla Chiesa della Colonnella dove furono celebrati i riti funebri, fino al cimitero dove in seguito è stato eretto un moumento funebre alla memoria. Lo ricorda anche l’attività di un grande club: Il Nuovo MC Renzo Pasolini Rimini.
Il ricordo di Renzo e Jarno resta vivo piu’ che mai. Indimenticabile “PASO”!
19 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Qualifiche che prendono sul tracciato umido di Le Mans per formare le griglie di partenza del Gran Premio di Francia.
Poche novità in mattinata nella FP3, fatta salva la prima caduta stagionale per Casey Stoner, un elemento in più per ”straparlare” del Campione del Mondo MotoGp in relazione all’annuncio del suo addio a fine stagione fatica ad essere metabolizzato dal cronista di Italia 2, cil quale in mattinata coinvolge i molti ospiti inviatati a ricoprire il ruolo di commentatori.
Per dirla con il commento rilasciato con un post da Luca Scassa: “chi se ne frega“!
Cliccare sul logo della pista per vedere tutti i tempi.
MOTO3 – I ragazzi italiani del Team Italia, messi in confusione dalla pista umida da un temporale che si è abbattuto sull’autodromo durante la pausa pranzo, sono stati (inaspettatamente) deludenti. Classifica fortemente condizionata da quest’elemento e domani, se la pista si rimetterà in ordine, sarà tutta da giocare in rimonta. Tante le cadute durante la prova: Adrian Martin, Ivan Moreno, Brad Binder, Sandro Cortese, Alex Rins, Miguel Oliveira, Jack Miller, Toni Finsterbusch, Marcel Schrotter, Danny Webb e Nicolò Antonelli nei minuti finali. La pole se l’aggiudica il pilota più forte, anche sulla pista umida, lo spagnolo Maverick Viñales con il crono di 1’55.865, per lui la prima pole position stagionale. Il gap che lo divide dagli avversari è abissale, il migliore degli “inseguitori” è un altro spagnolo Efren Vazquez distanziato di quasi un secondo, poi il portoghese Miguel Oliveira; il leader del mondiale Sandro Cortese, che ha vissuto una due giorni travagliato nei giri finali è salito in seconda fila (6°). Deludente la qualifica di Romano Fenati, il nostro campioncino aveva fornito ottime prestazioni nelle prove disputata su pista asciutta, invece in qualifica non è andato oltre il 21º tempo ad oltre 3 secondi, poco conta se alla fine risulta il migliore tra i nostri; peggio hanno fatto 23° Alessandro Tonucci, 24° Simone Grotzkyj, 27° Nicolò Antonelli e 33°, n.c. Luigi Marciano ad oltre 9 secondi. Forse è tempo che la FMI prenda posizione per andare oltre lo stato di cose che “imprigiona” il ragazzino romano.
MOTOGP – Si parte con uno stato ibrido dell’asfalto e con gomme da bagnato, poi il tracciato si asciuga. Senza diventare perfetto, ma tale da consentire prestazioni in linea con i migliori tempi delle libere. Una prima girandola di piloti ai vertici, con tempi poco significativi. Durante i 15 minitu finali, con l’utilizzo delle coperture slick, si va a definire la griglia di partenza. Dani Pedrosa la pole position fermando il cronometro a 1’33.638. UN buon risultato su questo tracciato dove la scorsa stagione si ferì seriamente ed ebbe inizio una brutta querelle con Simoncelli. In prima, al 2° posto ci sarà lui Casey Stoner, piuttosto nelle qualifiche rispetto a quanto fatto vedere nelle libere. Ottima terza per Andrea Dovizioso considerato che non ha potuto prendere parte ai frenetici giri finali per qualche guaio alla sua Yamaha. Tutta Yamaha la seconda fila della griglia, con Jorge Lorenzo, Cal Crutchlow e Ben Spies. Valentino Rossi, primo della terza fila, e migliore pilota Ducati sia pure a 1,2 dalla vetta.
Nella CRT guida il francese Randy De Puniet a poco più di 2 secondi da Pedrosa, davanti anche Stefan Bradl in difficoltà del gruppo prototipi. Seguono Michele Pirro, Danilo Petrucci (18°) e Mattia Pasini (20) feritosi nella mattinata.
MOTO2 – Torna la pioggia nelle fasi finale delle qualifiche della Moto2 della sessione, ma non fa danno a Marc Marquez che con il tempo di 1’37.710 si era già assicurato la terza pole position consecutiva della stagione; prestazione realizzata prima di scivolare e portarsi al box senza rientrare.Alle sua spalle Thomas Luthi (solo 29 millesimi il ritardo dello svizzero) e Pol Espargaró completeranno la prima fila insieme al leader del mondiale. Ancora in terra anche Scott Redding che alla fine si aggiudica la quarta posizione in griglia. Al suo fianco Andrea Iannone, positiva la sua qualifica come Alex de Angelis settimo e Claudio Corti nono; Simone Corsi (14°) non è stato all’altezza delle prestazioni nelle libere. Roberto Rolfo (22°) e Marco Colandrea (33°) chiuderà lo schieramento. Cadute anche per Mike di Meglio e Xavier Simeon
19 mag 2012 MotorMemory
Il 19 maggio ricorre l’anniversario della scomparsa di Jack Findlay, ci ha lasciati all’età di 72 anni nel 2007,dove viveva nella casa alla periferia di Parigi.
Il bravo pilota, nato e cresciuto in Australia, si trasferì nel 1957 in Europa (abbandonado il lavoro in banca) per diventare uno dei mitici “gitani” del circus iridato; spesso è stato identificato come “veloce Jack”.
Nel 1978, ha lasciato le corse avendo preso il via ad oltre 150 Gran Premi, nel suo palmares un secondo posto nella classe 500 gran prix ed una vittoria nel Trofeo 750, che in seguito sarebbe viventato campinato del mondo.
Findlay e’ stato un importante collaudatore Michelin,ed ha ricoperto per alcuni anni un incarico commerciale nello staff Bimota; dal 1992 fino al 2001 è stato direttore delle commissioni tecniche FIM e IRTA.
Un amico ed un campione indimenticabile.
18 mag 2012 Federazioni Sportive, Trofei extranazionali
Saranno 150 partenti, sei tappe, 1400 km fra Umbria e Abruzzo; un grande evento internazionale nei 50 anni della scomparsa di Libero Liberati. Partecipa anche il vincitore del Motogiro del ’57 Remo Venturi
La rievocazione storica del Motogiro d’Italia è ormai una delle manifestazioni dedicate alle moto d’epoca più importanti al mondo. Prendono parte alla manifestazione oltre 150 appassionati provenienti da una ventina di paesi sparsi in tutto il pianeta. Oltre agli italiani che ormai sono diventati minoranza, folti gruppi provengono da Olanda, Inghilterra, Spagna e Germania, per la prima volta anche cinque norvegesi e alcuni russi, molto interessati a ripetere nel proprio paese un evento simile. Presenti anche cileni, argentini, australiani e numerosi americani, ormai affezionatissimi a questa classica riservata alle due ruote storiche.
Cinque le tappe previste, con le operazioni preliminari domenica che sono in programma il 20 maggio a Terni.
21 maggio: 1° frazione e via ufficiale nello splendido contesto della Cascata delle Marmore, arrivo a Roccaraso, dopo 294 km.
22 maggio: 2° frazione da Roccaraso rientro a Roccaraso, dopo 271 km.
23 maggio: 3° frazione da Roccaraso rientro a Roccarasi, dopo 304 km. Passaggio dall’Aquila per una speciale commemorazione, in prossimità del centro storico, tragico terremoto del 2009; previsto un tangibile gesto di solidarietà da parte dei “Motogirini” nei confronti di quella sfortunata popolazione.
24 maggio: 4° frazione da Roccaraso arrivo Montesilvano Marina, dopo 334 km.
25 maggio: giornata libera nella città adriatica.
26 maggio: 5° frazione da Montesilvano Marina arrivo Terni, dopo 269 km. Conclusione nello splendido scenario della Cascata delle Marmore. Nella serata premiazioni presso Vall’antica – San Gemini (TR)
Il Motrogiro d’Italia che possiamo tranquillamente definire la Mille Miglia delle due ruote, riprende quella che era una gara importantissima riservata alle moto che si è corsa in Italia dal 1953 al 1957, anno in cui, a seguito del tragico incidente di De Portago vennero abolite tutte le corse su strade aperte al traffico. Erano quelli gli anni della grande rinascita dopo la guerra e tante aziende vedevano in questa corsa, alla quale prendevano parte anche 500 piloti, un fantastico mezzo di promozione per veicolare la propria immagine. L’ultima edizione fu vinta dallo spoletino Remo Venturi in sella alla MV Agusta a oltre 105 KM orari di media, un record ovviamente imbattuto. Gli altri piloti che hanno scritto il loro nome nell’albo d’oro del Motogiro sono: Leopoldo Tartarini (Benelli) nel 1953; Terquinio Provini (Mondial) nel 1954; Emilio Mendogni (Moto Morini) nel 1955 e Walter Tassinari (Moto Morini) nel 1956.
Altissimo il livello storico delle moto che prenderanno parte a questa edizione del Motogiro, con alcuni modelli che sono veri e propri esemplari unici e che fanno della manifestazione un museo itinerante. Al via le grandi marche che negli anni cinquanta dominavano la scena motociclistica mondiale: MV Agusta, Ducati, Morini, Benelli, Gilera, Rumi, Bartali, Perugina, Maserati, Parilla, Mival, Bianchi, Motobi, Mondial, Moto Guzzi, etc. con alcuni modelli costruiti appositamente per le gran fondo degli anni’50.
INFO: www.motoclub-terni.it e www.motogiroitalia.it
Ufficio Stampa Celso Pallassini: celsopallassini@libero.it – tel. 328 – 8326609
18 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Sulla pista di Le Mans ha preso avvio il programma del Gran Premio di Francia.
Quasi insopportabile! Seguire attraverso Italia2 i commenti relativi ai turni 1 e 2 del motomondiale, ad un certo punto, è stato insopportabile sopportate le chiacchiere a tema fisso, tanto da dover azzerare l’audio.
Per tutta la giornata, lo speaker e gl’ospiti, alcuni con disappunto (Suppo) hanno argomentato sull’anticipazione relativa all’abbandono Casey Stoner a fine stagione. Poco fregasse poco di quello che accadeva in pista, tanto da rendere inutile (o insopportabile) l’audio.
L’annuncio dell’addio che Casey darà, a fine stagione, alla MotoGP, con le motivazioni addotte, è un fatto importante, ma si fatica a giustifica l’effluvio di commenti ossessivi, con tanti retroscena e supposti scenari futuri, per la gran parte fondati solo su “intuizioni”, tutti da dimostrare.
Stoner se ne andrà, massimo rispetto per la scelta, meno considerazione per tempistica e motivazioni che possono arrecare danni seri al motomondiale.
Incredibile il tentativo di immaginare i movimenti dei piloti a seguito dell’abbandono del pilota australiano. Insopportabile!
Intanto i piloti oggi sono scesi in pista per i due turni di prove libere, come da programma, molto preoccupati perché si prevede che possa arrivare la pioggia per qualifiche e gare.
Tutti i tempi cliccando sulla fotografia della pista.
MOTO3 – FP1: non piove, ma clima rigido (14ºC) e vento forte hanno accolto i piloti della categoria cadetta. Maverick Viñales inizia con il piede giusto questo quarto appuntamento stagionale trovando il miglior crono (1’45.875), alle sue spalle Miguel Oliveira e il leader del mondiale Sandro Cortese, distanziati di circa 2 decimi. Romano Fenati sorprende ancora con il 4º posto, il pilota italiano del Team Italia resta però ad un secondo dalla vetta. L’approccio degli altri piloti: 12° Alessandro Tonucci da l’impressione d’essere in ripresa, 21° Niccolò Antonelli prestazione inferiore come per Simone Grotzkyj (25°) che ha cambiato moto e Luigi Morciano (32°) sempre alle prese con un mezzo che lo penalizza.
MOTO3 – FP2: lo spagnolo Maverick Viñales il migliore come in mattina e si conferma il più veloce in pista il tempo di 1’44.171; un 1.2s più veloce che nella FP1. In seconda, terza e quarta posizione si sono inseriti Luis Salom a +0,6s, poi il pilota di casa Louis Rossi e Miguel Oliveira. Sandro Cortese (12º) è stato costretto al box per un di un problema meccanico a 17 minuti dal termine. Ancora in quarta posizione Romano Fenati (Team Italia), una buona prestazione anche se deve concedere al leader spagnolo 1,061s, ma si è migliorato di molto rispetto al tempo della mattinata. Più indietro Antonelli (14°), Tonucci (17°), Grotzkyj (29°), Marciano (33°).
MOTOGP – FP1: sei giri sono stati sufficienti a Casy Stoner per scendere dell’1’35 e alla fine dei l’australiano ha chiuso con il tempo di 1’34.321; il migliore. Dani Pedrosa ha il secondo tempo ma il Campione del Mondo, suo compagno di squadra, gli deve concedere un vantaggio 6 decimi. Andrea Dovizioso in terza posizione davanti al ritrovato (si spera) Ben Spies. Con un distacco troviamo Jorge Lorenzo (10°) e quasi un secondo di gap. Il male “oscuro” della Ducati pare incurabile, almeno per i due piloti ufficiali, il migliore “ducatista” è stato Hector Barberà poi Valentino Rossi e Niky Hayden, e pare quasi incredibile.
Fra le CRT il migliore è stato il pilota di casa Randy de Puniet, davanti al compagno di squadra Aleix Espargaró ed a Mattia Pasini; gl’atri italiani 17° Michele Pirro (è anche caduto) 1 Danilo Petrucci 19°.
MOTOGP – FP2: le prestazioni nella FP2 la confermano Casey Stoner, sempre davanti con un ottimo 1’33.740, stampato nei giri finali. L’australiano è stato l’unico in grado di scendere il limite l’1,34, passo imposto per diversi giri. Si conferma in seconda posizione, distanziato di 365 millesimi Dani Pedrosa, precede Jorge Lorenzo distanziato di 0.131s, ma a 4 decimi netti dalla vetta. Bravo Alvaro Bautista (4°) con la Honda del team Gresini poi Ben Spies che si conferma nelle posizioni che gli sono più consone. Andrea Dovizioso (6°) precede il sempre arrembante compagno di squadra divisi da 140 millesimi. Ducati? Ancora Hector Barberá (8°) il migliore con una Ducati mentre Valentino Rossi e Nicky Hayden chiudono in 9° e 10° posizione. Ad oltre 1,3 secondi da Stoner. La situazione la sintetizza Valentino a fine turno quando dichiara di sperare …. nella pioggia.
Nella CRT sempre il francese De Punite davanti a tutti; il migliore degli italiani è stato Mattia Pasini (15°) in una caduta, Michele Pirro (16°9 poi Danilo Petrucci (18°) presto appiedato dalla rottura del motore.
MOTO2 – FP1: è stato il tedesco il pilota più veloce in pista Tom Luthi con il suo miglior tempo di 1’38.303, ma è stato incalzato da un ritrovato (grazie al cambio di materiale) Simone Corsi a + 0,155s e Marc Marquez ad oltre 4 decimi. Come d’abitudine tempi molto ravvicinati in generale ed in particolare fra i primi 10 racchiusi in 1,005 secondi. Bene Andrea Iannone (6°) e Claudio Corti (9°), mene bene rispetto alle attese Alex De Angelis (12°) e indietro Roberto Rolfo (25°) e Marco Colandrea (31°) che ha messo dietro solo la ragazza spagnola Elena Rosell.
La novità è rappresentata dall’esordio nella mondiale 2012 della Bimota con lo spagnolo Angel Rodriguez, ha ottenuto il 23° tempo con un distacco di 2,117 secondi.
MOTO2 – FP2: Simone Corsi, al comando fino a pochi minuti dalla fine, rinuncia ai giri finali restando nel box quando dai nuvolosi incominciano a cadere delle gocce di pioggia, in ogni modo molto incoraggiante la prestazione ed il suo 3° posto finale. Non si sono spaventati Scott Redding che con il tempo di 1’37.869 scala la classifica, seguito da Tom Luthi a 0,78 centesimi, che resta il più veloce d. Quarta prestazione per Mika Kallio e quinto Marc Marquez. Oer i nostri piloti 7° posto per Andrea Iannone, 12° Alex De Angelis, 13° Claudio Corti, 27° Roberto Rolfo e 31° Marco Colandrea. Interessante la crescita di Angel Rodriguez con la Bimota che potrebbe regalare i primi punti iridati del 2012 alla Casa riminese.
17 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Enti & Aziende
Dal blog VIP
IL MOTOMONDIALE SU SKY DAL 2014 (8 GARE DELLA MOTO GP IN CHIARO) E LA SUPERBIKE SU MEDIASET DALL’ANNO PROSSIMO. E SE IL BISCIONE AVESSE FATTO IL COLPACCIO?
Adesso è ufficiale. L’indiscrezione riportata dalla Gazzetta dello Sport solo qualche giorno fa è diventata realtà: Sky Sport ha concluso con Dorna Sports, società organizzatrice del Motomondiale, l’accordo per la cessione dei diritti per la messa in onda delle gare del Campionato del Mondo MotoGP.
La pay tv satellitare avrà così la possibilità di trasmettere in esclusiva le gare di tutte e tre le classi (Moto GP, Moto 2 e Moto 3). Per i soggetti già abbonati e gli appassionati più facoltosi, si tratta dunque di un’ottima notizia dal momento che Sky – oltre a garantire la messa in onda della manifestazione in HD – offrirà la possibilità di seguire l’evento anche su Skygo. Da sottolineare però che in virtù dell’accordo con Dorna, Sky trasmetterà in chiaro ben otto appuntamenti con la Moto GP, vale a dire la classe più appassionante.
Probabile che a commentare le gare su Sky sia l’esperto di motori della pay tv Carlo Vanzini, che probabilmente attendeva da anni di ritornare alle telecronache dopo l’abbandono della Formula uno da parte dei canali di Rupert Murdoch. E proprio a proposito di giornalisti, registriamo la sportiva reazione di Guido Meda che – interpellato su twitter – ha commentato in maniera sobria:
“Sono sicuro che Sky farà molto bene”.
Proprio mentre ipotizzavamo il palinsesto del weekend della rete giovane Mediaset colmo di cartoni animati e film family, da Cologno è arrivata la controffensiva con l’annuncio dell’acquisto dei diritti della Superbike – scippati a La7 – già dall’anno prossimo. La conseguenza è che per la stagione 2013 il Biscione potrà trasmettere entrambi gli sport.
In definitiva, entrambe le piattaforme possono ritenersi soddisfatte: Sky ha impreziosito l’offerta sportiva mettendo a segno un colpaccio e dimostrando il dominio incontrastato nel Belpaese quando si tratta di accaparrarsi i diritti di manifestazioni importanti, Mediaset – dal canto suo – ha trovato il modo di cogliere i classici due piccioni con una fava, risparmiando un notevole gruzzolo e puntando su una disciplina che può contare su un numero sempre maggiore di appassionati. Se poi a Max Biaggi, già pilota Superbike, dovesse affiancarsi Valentino Rossi….vuoi vedere che il Biscione ha fatto il colpaccio?
17 mag 2012 Trofei nazionali
Le gare della velocità nel weekend italiano del 19/20 maggio 2012.
SARNO – CAMPIONATO ITALIANO MINIGP - Prende avvio sul tracciato di 1.699 mt della pista di Sarno s, dove si è anche svolta la giornata di “rodaggio” dei lo scorso 5 maggio, il Campionato riservato classe Minigp 50. Accanto alla classe tricolore il programma della MiniGP si arricchirà dei 3 monomarca previsti in questo 2012: la Honda Racing School, il Trofeo Yamaha R 125 Cup e il Metrakit Minigp School. A partire dalle ore 14:00 della giornata di giovedì e per tutto il venerdì sono previsti turni di prove libere per gli iscritti al “circus” MiniGp organizzati direttamente dal circuito, a prezzi vantaggiosi. Nella giornata di sabato al via le verifiche tecniche e sportive di rito e i turni di prove ufficiali con le premiazioni delle Pole Position. Alla domenica le sessioni di gare.
Nota: forse un evento per i giovanissimi che prende avvio dal giovedì, anche se nei primi due giorni la presenza è facoltativa non pare nu’ poco eccessivo?
MUGELLO – Va in scena quasi un mini evento, una manifestazione inserita in un contesto di prove libere che inizierà il giovedì e si concluderà la domenica pomeriggio con le prove ufficiali previste al sabato pomeriggio e le gare la domenica mattina. Sarà interessante verificare l’accoglienza che riceverà questo tipo di manifestazione. Nel programma figurano solo due trofei.
PREMIER CUP: con le classi 600 Stock; 1000 Stock; 600 Aperta; Open.
TROFEO INTERFORZE: con le classi 600 e 1000 che gareggeranno in un gruppo misto con classifiche separate.
16 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Le Mans: 18/20 maggio 2012.
Torna il motomondiale, con gli addetti ai lavori che in questi giorni paiono presi più dal possibile passaggio da Mediaste a Sky dei diritti TV per l’Italia, che dalle vicende sportive del prossimo fine settimana.
Il circus mondiale pare più sensibile a vicende da gossip, anziché dai fatti sportivi. Dopo le molte voci che davano per possibile il ritiro a fine stagione di Casey Stoner (smentite com’era ovvio), sono arrivate quelle che davano Valentino Rossi in fase di preparazione per una fuga, verso le quattro ruote a fine stagione. Anche queste ovviamente smentite, senza che ciò possa togliere totalmente validità alle chiacchiere dei bene informati.
Certo è che il passaggio dei diritti TV da Mediaste a SKY non sarebbe un’operazione da trascurare, perché il motomondiale in Italia potrebbe determinare un rilevante calo negli ascolti in particolare se, calasse l’appeal di Rossi e nessuno ne avvicinasse la popolarità. Cosa probabile perché fra i “campioni” collaudati c’è mancanza di carisma e sarebbe azzardato puntare molto sull’emergente Fenati.
Forse a giovarsi di un fatto simile sarebbe la Superbike, con gl’annessi, se fosse se i diritti TV del campionato delle derivate di serie fossero acquisiti da Mediaste.
Intanto che si chiacchiera di TV e Sponsor, si avvicina il 4° round iridato e non mancano i motivi d’interesse per prestare attenzione all’evento.
MOTOGP - Dopo Casey Stoner, con la Honda, all’Estoril ha fatto intendere quale siano le sue mire ed il potenziale (in fase di sviluppo tecnico) del potenziale che dispone. Ha conquistato la testa della corsa ed il primato in classifica, a conclusione di una gara durante la quale ha rintuzzato gli attacchi di Jorge Lorenzo e della Yamaha, nonché i tentativi di rimonta di Dani Pedrosa. I due piloti spagnoli nel GP di Francia dovranno replicare immediatamente per non soccombere prematuramente. In ogni caso sarà fra i tre che si discuterà del titolo durante tutta la stagione. Potranno fare bene, ma con il solo obiettivo di strappare a qualcuno della triade un posto sul podio, il nostro Andrea Dovizioso e l’inglese Cal Crutchlow. Ben Spies pare essere in letargo e dalla Francia potrebbe (dovrebbe) prendere avvio il suo risveglio.
Valentino Rossi e la Ducati, che per molti all’Estoril hanno riacceso speranze di riscossa, dovranno a Le Mans dare segnali più marcati con risultati più eclatanti a supporto. Francamente non si può essere carichi d’entusiasmo, perché è tutto lo schieramento dei ducatisti che non brilla.
Per quanto concerne le CRT verrebbe da dire … meglio pensare alla Superbike.
MOTO2 – La classe di mezzo del motomondiale ritrova il tracciato francese per la terza volta nella sua storia, nelle due stagione precedenti a vincere sono stati Toni Elias e Marc Marquez, quest’ultimo arriva sulla pista francese da leader del mondiale e con la voglia di stupire ancora dopo le vittorie di Losail ed Estoril mentre Toni celebrerà nell’occasione la 200ª partenza in un GP del Campionato del Mondo. Attesa una riscossa dei piloti italiani che hanno avuto un avvio di stagione piuttosto tribolato, le maggiori speranze di vittoria o podio sono riposte su Andrea Iannone, sulla pista francese ha sfiorato il podio lo scorso anno (4º). Attese segnali di consistente ripresa anche da Simone Corsi e Claudio Corti.
MOTO3 – Sandro Cortese arriverà in Francia con la targa di N° 1 da leader della classifica, ovvio che il tedesco, dopo la bella vittoria di Estoril sia considerato favorito anche in Francia. Dovrà però fronteggiare l’attacco di un motivatissimo Maverick Viñales m piegato in Portogallo perché penalizzato da un mezzo che ha dato l’impressione d’essere meno performante rispetto a quello del vincitore. A fare da terzo incomodo potrebbe riprovarci, anzi ci aspettiamo che possa esserlo, Romano Fenati. Il ragazzo italiano apparso in buone condizioni anche ad Estoril e cercherà certamente di recuperare sul tracciato francese i punti persi in Campionato. Lo “sciame! Di piloti che in questa classe possono fare bene e folto e fra loro il nostro giovanissimo Nicolò Antonelli, con la speranza che, risolti anche i problemi tecnici, possano risalire verso le posizioni di testa anche altri ragazzi a cominciare dal rientrante Simone Grotzskyj.
ORARI MOTOGP FRANCIA 2012
Venerdì 18 MAGGIO 2012
Prove libere FP1: ore 09.15 – Moto3; ore 10.10 – MotoGP; ore 11.10 – Moto 2
Prove libere FP2: ore 13.15 – Moto3; ore 14.10 – MotoGP; ore 15.10 – Moto 2
SABATO 19 MAGGIO 2012
Prove libere FP3: ore 09.15 – Moto3; ore 10.10 – MotoGp; ore 11.10 – Moto 2
Qualifiche Q1: ore 13.00 – Moto3; ore 13.55 – MotoGp; ore 15.10 – Moto 2
DOMENICA 20 MAGGIO 2012
Warm up: ore 08.40 – Moto3; ore 09.10 – Moto 2; ore 09.40 – MotoGp
GARE : ore 11.00 – Moto3: ore 12.15 – Moto2: ore 14.00 – MptoGp
Copertura TV, cliccare link: http://www.motogames.it/spaw2/uploads/moto_in_tv.xls
16 mag 2012 Trofei nazionali
Il 13 maggio scorso, sulla pista del Misano World Circuit, si sono disputate molte gare valide per la Coppa Italia, PreGp e diversi trofei.
Il meteo non è stato favorevole, molto risultati sono stati determinati dalle condizioni dell’asfalto e dalla casualità che il tracciato umido a prodotto.
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati e sulla foto di Casadei per accedere ai commenti del sito ufficiale CIV.
CAMPIONATO ITALIANO SP – I due gruppi 125 (2T) e 250 (4T) hanno gareggiato insieme, in assoluto a dominare sono state due Kawasaki 250.
Classe 125 Sport: 1° DRAGO Federico; 2° MILIOLI Andrea; DE LUCA Marco. Tutti in sella alle Aprilia SP.
Classe 250 Sport: 1° MATTURRO Nicodemo; 2° MAZZUOLI Edoardo; 3° LAMBERTI Guido. Tutti in sella alla Kawasaki.
CAMPIONATO ITALIANO PREGP – Sono stati i piloti di casa a dominare la gara, del Nuovo Moto Club Pasolini di Rimini con tre piloti nelle prime quattro posizioni, primo il riminese Casadei (Nella foto), poi Bulega e 4° Scalbi. Da segnale il 5° posto del promettente sammarinese Andrea Canotti.
PreGp: 1° CASADEI Mattia (Metrakit); 2° BULEGA Nicolò Jarod (RMU); 3° DI GIANNANTONIO Fabio (MORIWAKI).
TROFEO FEMMINILE FMI “Beatrice Bossini” – Martina Fratoni, la 21enne jesina, arrivata da una stagione disputata nel trofeo Moriwaki 250, conferma le sue qualità e precede la “gettonata” Alessia Falzoni.
Il podio: 1° Martina Frattoni (Honda); 2° Alessia Falzoni (Yamaha); Ilena Faeckl (Yamaha).
TROFEO 250 GRAN PRIX – Un buon numero di piloti in gara, con moto di qualità differente e molti protagonisti con esperienze differenziate. Ha vinto Marco Petrini, un pilota bravo che nella sua carriera non ha avuto fortuna pari alle sue qualità, e, magari, non si è giocato al meglio le chance che gli sono capitate.
Il podio: 1° PETRINI Marco (Aprilia); 2° RONZONI Jarno (Aprilia); 3° BECKER Marcel (Yamaha)
TROFEO MOTOREX – Due le gare e le note più significative sono rappresentare dal successo di Franco Morbidelli nella classe 600, un giovane promettente che in qualifica ha fatto segnare un ottimo tempo. Aveva già vinto la gara della stock 600 europea a Monza la domenica precedente. Nella classe 1000 merita una segnalazione la presenza sul podio dell’intramontabile Roberto Antonellini in sella alla BMW del suo team, per il quale corre Velini nella Stock 1000 del CIV.
Classe 600: 1° MORBIDELLI Franco; 2° ECCHELI Davide; 3° FOSSI tutti su YAMAHA.
Classe 1000: VALLAZZA Manuel (KAWASAKI); 2° SANCA Daniel (BMW); 3° ANTONELLINI Roberto (BMW)
MONOMARCA HONDA – Il trofeo, articolato, su quattro classi ha, in questa stagione, un evidente carenza di partecipazione in alcune classi. I piloti della Hornet (8), classe da anni sulla scena con e la 600 CBR F (5), hanno dato vita ad una gara dai contenuti modesti, dominata da un veterano che è sicuramente il pilota italiano, che più d’ogni altro, è passato per primo davanti ad una bandiera a scacchi da vincitore. Nella Honda 60 CBR RR la vittoria è andata a Diego Giugovaz, un pilota esperto e con un bel palmares mentre Zerbo non ha concluso la gara.
Honda Hornet – CBR 600 F: 1° ZERBO Sebastiano; 2° PACCHIANA Stefano; 3° MAZZINA Michael.
Honda CBR F: 1° GOLLINI Mattia; 2° GALIMBERTI Sebastian; 3° LEOTTA Luciano.
Honda NSF 250: 1° COLETTI Michael; 2° CAVALIERI Samuele; 3° CARUSO Riccardo.
Honda CBR 600 RR: 1° GIUGOVAZ Diego; 2° FACCANI Marco; 3° STIRPE Davide.
BRIDGESTONE CHALLENGE – Griglie piene per questo trofeo amatoriale suddiviso in due classi. Nella classe 1000 vittoria facile per il quotato Flavio Gentile e secondo posto per il giornalista Cordara.
Classe 600: 1°MORI Riccardo; 2° CIMA Michele; 3° DESIDERIOSCIOLI Francesco. Tutti in sella a delle Yamaha.
Classe 1000: 1° GENTILE Flavio; 2° CORDARA Stefano; 3° CHIRONE Cosimo. Tutti in sella a KTM.
16 mag 2012 MotorMemory
Paolo Tordi: in un caldo pomeriggio del 16 Maggio 1976, il pilota cesenate perdeva la vita sul tracciato dell’Autodromo del Mugello.
Un impianto molto spartano e con le misure di sicurezza del tempo, il tragico incidente avvenne durante il Gran Premio delle Nazioni, nel corso della gara riservata ai piloti della classe 350cc.
Fu una giornata, con oltre 50 incidenti, tragica per due piloti italiani, fatale per Paolo.
Tordi era un pilota privato, taciturno e molto determinato, meno fortunato del suo valore.
Lo accompagna sempre il padre, dopo l’incidente dedicò la vita per perpetuare la memoria del figlio, insieme all’omonimo Moto Club cesenate.
Fedele alla Yamaha, aveva utilizzato anche la ciclistica Bimota.
16 mag 2012 MotorMemory
Otello Buscherini: 1l 16 maggio 1976 perse la vita in un incidente di gara sul circuito del Mugello a seguito di una caduta durante gara “mondiale” della 250 del Gran Premio delle Nazioni.
Buscherini, un pilota forlivese che caratterizzo le stagioni motocislitiche degli anni ’70 del motociclismo italiano e internazionalle.
Nella foto e’ ritratto con un pilastro dell’industria motociclistica sportiva, Minarelli. Prima del fatale incidente aveva iniziato a gareggiare con le moto della Diemme di Lugo equipaggiate anche con telai Bimota.
14 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Tre belle gare iridate hanno caratterizzato il 5° round mondiale che è stato vissuto sul 5° appuntamento iridato.
Spettacolari le gare sul tracciato del Donington Park.
Ci sono stati episodi interessanti, anche fatti causali che potrebbero pesare sul futuro del campionato Superbike.
Il meteo, a dispetto di tutte le previsioni, ha “rispettato” i piloti e le gare, corse con ritmi elevatissimi, non influenzate dalla pioggia com’era accaduto ad Imola e Monza … nel paese del sole.
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati.
- GARA 1 – Vittoria per Marco Melandri (BMW) che sulla pista inglese ha conquistato la prima gara del quinto round del Campionato Mondiale Superbike. Risultato “storico” perché si tratta del primo successo per la BMW nel Campionato delle derivate dalla serie dove ha esordito nel 2009. Per Melandri è la quinta vittoria della carriera in Superbike sullo stesso tracciato che aveva battezzato la prima volta un anno fa. La corsa ha offerto uno spettacolo eccezionale, con le due BMW di Haslam e Melandri a giocarsi il primato, con la Kawasaki Tom Sykes e l’Aprilia di Max Biaggi. Melandri ha rotto gli indugi al diciannovesimo dei ventitre giri superando di slancio il compagno Haslam. Dietro la doppietta BMW si è fatto largo Sykes, riuscendo a tenere testa a Biaggi, beffato all’ultimo giro dal nordirlandese Jonathan Rea (Honda), risalito nelle battute finali. Solo sesto Carlos Checa (Ducati) non a suo agio, come tutti i piloti della Casa bolognese, su questo tracciato. Altri piloti italiani: 7° Davide Giugliano (Ducati) con una gran bella gara quella del pilota Altea; 1°° Michel Fabrizio e 11° Ayrton Badovini i due ragazzi della squadra italiana della BMW; fuori dall’area punti Lorenzo Zanetti (18°) e Nicolò Canepa (19°).
– GARA 2 – Trova nei metri finali la vittoria in Gara 2 Jonathan Rea (Honda) mandando in visibilio i 48.500 spettatori. Una gara spettacolare ha offerto uno show fantastico con cinque piloti di quattro Case diverse in lotta ad ogni curva. Il verdetto è arrivato all’ultima curva dell’ultimo giro: Marco Melandri (BMW) ha tentato l’attacco al compagno di squadra Leon Haslam, ma è finito largo creando scompiglio nel gruppo. Ne ha approfittato Jonathan Rea che, da quarto, ha prima infilato Max Biaggi (Aprilia) e poi ha sfiorato Haslam facendogli perdere l’equilibrio. Haslam, a sua volta, è finito addosso a Melandri, provocando la contemporanea uscita di scena delle due BMW che in gara 1 erano andate entrambe a podio. Grande beneficiario della carambola BMW è stato Biaggi, che ha tratto vantaggio anche dalla caduta alla prima curva di Calos Checa spedito nella ghiaia da un tamponamento. Raramente uno strike fu altrettanto redditizio. Per Rea è la seconda vittoria in stagione dopo Assen, la decima in carriera. Tom Sykes (Kawasak), a lungo in testa, è finito terzo. In questa non tutti i piloti italiani sono stati fortunati: 6° Ayrton Badovini con la prima BMW al traguardo; 11° Nicolò Canepa (Ducati); 12° Lorenzo Zanetti (Ducati); 13° Michel Fabrizio (BMW); ritirato, oltre a Meandri, anche Davide Giugliano coinvolto nella carambola della prima curva.
Max Biaggi, pur non vincendo, mantiene la vetta del Mondiale Superbike 128,5 davanti a punti Tom Sykes p.123.5, seguiti da Rea p.108, Checa p.105,5 e Malandri 97,5.
- Sam Lowes (Honda) si è aggiudicato la vittoria nel quinto round del Mondiale Supersport. Sul tracciato di casa il 21enne britannico ha colto la prima affermazione iridata, la numero 85 per la Honda in 160 round della serie delle medie cilindrate. Nella prima parte della corsa il protagonista è stato Jules Cluzel (Honda), galvanizzato dal successo nel round precedente a Monza. Con il passare dei giri però Cluzel ha ridotto l’andatura ed è stato infilato prima da Lowes e successivamente dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), salvando comunque la terza posizione sul podio. Broc Parkes (Honda) è arrivato quarto, precedendo la wild card Glen Richards (Triumph) e il sudafricano Sheridan Morais (Kawasaki). Non eccezionali le prestazioni dei piloti italiani, il primo al traguardo è stato Roberto Tamburini (Honda) classificatosi undicesimo seguito da Alex Baldolini (12°) con la Triumph, poi Massimo Roccoli (14°) con la Yamaha del Bike Service, la moto in pista più veloce in con oltre 245 km, ma penalizzata da una frizione malfunzionante. Fuori dalla zona punti Ilario Dionisi (18°), Luca Marconi (20°), Andrea Antonelli (22°), Dino Lombardi (23°). Fabio Menghi (24°). Ritirati De Rosa, Anastasia, e Innuzzo.
In classifica Sofuoglu con p.81 resta leader del Mondiale, incalzato da Lowes a p. 76, Cluzel p. 64.
Per il campionato Mondiale Superbike il prossimo round si disputerà negli Stati Uniti il 28 maggio; per la Supersport prossimo appuntamento al Misano World Circuit di San Marino il10 giugno.
13 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
I primi due giorni del weekend (11/13 maggio) sono stati vissuti al fresco nel centro dell’Inghilterra al Donington Park, con il timore della pioggia che invece ha graziato i protagonisti dei Mondiali Superbike e Supersport.
Nel pomeriggio ha fatto capolino in tiepido solo ed i risultati sono stati subito da primato in entrambe le classi, con i detentori delle pole che hanno fatto segnare i nuovi record sul rigo in entrambe le categorie.
Cliccare sul per vedere tutti i tempi delle prove libere e qualifiche.
Tenere in evidenza il fuso orario che ritarda di un ora il programma rispetto al fuso orario italiano
Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha centrato la Superpole e scatterà davanti a tutti nel quinto round della Superbike. Per il 26enne britannico è la quarta Superpole stagionale, la sesta della carriera, grazie alla quale la Kawasaki festeggia la pole numero 25 nella categoria. Sykes ha girato in 1’27″716, nuovo primato assoluto della pista dell’East Midlands. Donington, storico tracciato che nel 1988 ha aperto la saga delle maximoto derivate dalla serie, offrirà una prima fila di rilievo. Accanto a Sykes partiranno le BMW di Leon Haslam e Marco Melandri, oltre all’Aprilia di Max Biaggi, capofila del Mondiale con due punti di vantaggio su Carlos Checa (Ducati), rimasto escluso dall’ultima fase della Superpole. Nella scorsa edizione Checa era partito in pole con 1’28″099. In seconda fila Sylvain Guintoli (Ducati), Jonathan Rea (Honda), Leon Camier (Suzuki) e Jakub Smrz (Ducati). Per poco non sono entrati nella serie finale della superpole Ayton Badovini (10°) e Michel Fabrizio (11°) con le BMW della squadra italiana, a seguire Davide Giugliano (13°), Nicolò Canepa (14°) e Lorenzo Zanetti (20°) tutti i sella alle Ducati. Sul fondo i due piloti del Team Pedercini.
Gare visibili su La7, Eurosport e Streaming su La7.it
Jules Cluzel (Honda) scatterà davanti a tutti nel quinto round del Mondiale Supersport a Donington . Il pilota francese, novità della serie cadetta 2012, ha girato in 1’30.931 (nuovo primato ufficioso Supersport), ha conquistato per la prima volta in carriera la migliore posizione sullo schieramento di partenza. Per la Honda si tratta della pole numero 85 in 160 round. Reduce dal trionfo di Monza sul bagnato, il primo in Supersport, Cluzel ha avuto la meglio nel duello a distanza con il 21enne britannico Sam Lowes (Honda) incorso in una caduta, che precede l’australiano Broc Parkes (Honda) e il leader del campionato Kenan Sofuoglu (Lorenzini). Migliore dei piloti italiani e dei piloti in pista con le Yamaha e stato in sella Massimo Roccoli, ottavo (seconda fila) con la Yamaha del Bike Service – WTR Ten10. Più indietro Roberto Tamburini (14°) con la Honda, scivolato a pochi minuti dalla conclusione delle seconde qualifiche; 16° Alex Baldolini (Triumph), 17° Raffaele De Rosa, 18° Ilario Dionisi con le Honda; 20° Luca Marconi scivolato il primo giorno, 25° Fabio manghi entrambi sulle Yamaha; 27° Vittorio Iannuzzo (Triumph) vittima di una scivolata; 28° Dino Lombardi (Yamaha); 29° Andrea Antonelli (Honda) incorso in una rovinosa. Le cadute, durante i due giorni di prove, sono stare molte e certamente hanno condizionato alcuni piloti come Foret (Kawasaki) 10° e il pilota russo Leonov 26°.
Gara visibile su Eurosport e Streaming su La7.it
11 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Team & Piloti: News
COMUNUCATO STAMPA DEL TEAM LIBERTY
Il Team Liberty Racing facendo seguito all’intervista rilasciata dal Team Owner Mario Bertuccio al più importante quotidiano Nazionale Italiano “La Gazzetta dello Sport”, e pubblicata in data odierna, desidera ulteriormente precisare che il comunicato stampa rilasciato dal Team domenica 6 Maggio, è stato ambiguamente compreso da alcuni media che hanno dato interpretazioni errate ai concetti espressi. Il disappunto manifestato era indirizzato al ristretto numero di Team Manager e piloti che hanno condizionato lo svolgimento della gara di Monza secondo i loro specifici interessi sportivi, e non contro la Infront Motorsport, verso la quale il Team Ceco nutre stima e fiducia, e grazie alla quale l’immagine stessa del Team è cresciuta nel corso degli anni. L’annullamento di gara 1 domenica a Monza, ha comunque danneggiato il Team, come lo stesso Mario Bertuccio ha dichiarato: ”Il nostro sponsor Effenbert ha investito moltissimo nel progetto Superbike, domenica avevamo Guintoli in pole, e non abbiamo potuto sfruttare adeguatamente la visibilità mediatica di questo risultato. E adesso rischiamo di perdere il title sponsor”. A Monza il Team era pronto a correre, forte anche della garanzia data da Pirelli sulla perfetta integrità della performance delle gomme, tesi avvalorata dai nostri piloti che non avrebbero avuto esitazione nel gareggiare regolarmente. Mario Bertuccio, il Team Owner ha inoltre dichiarato che la Liberty Racing continuerà nel suo percorso di crescita sportiva e professionale all’interno del World Championship Superbike. La SBK è passione, nel mondo è l’espressione a due ruote più vicina ai veri appassionati, il Team Liberty, dunque, cerca di dare corpo a questa emozione mondiale ogni volta che scende in pista con i propri piloti. Proprio la dedizione, l’entusiasmo e il voler competere con gli avversari spalla a spalla, senza distinzione tra “ufficiali e non”, è l’elemento indissolubile che sprona il team ceco a competere sempre fortemente motivato, fermo restando il senso di rispetto per gli ingenti investimenti economici senza i quali sarebbe impossibile anche far sognare migliaia di appassionati nei circuiti di tutto il mondo.
10 mag 2012 Trofei nazionali
Il Misano World Circuit ritrova le moto e scalda l’organizzazione in vista degli importanti appuntamenti di giugno: mondiali SBK e Supersport il 10 e CIV il 24.
Durante il fine settimana 12/13 maggio ospiterà un evento con tante partenze per campionati e trofei vari, compattati nel pacchetto della FMI Cup, il più prestigioso.
Una manifestazione interessante, se il meteo non ci metterà lo zampino.
PREGP 125 2T – Secondo round del campionato, manifestazione che vede i ragazzini del riminese primeggiare: dei primi cinque classificati, ben quattro arrivano dalla “terra dei motori” e quindi sul circuito amico scatteranno certamente con i favori del pronostico. Molto atteso il campione 2011 della MiniGp: Nicolò Jarod Bulega chiamato ad una nuova dimostrazione di forza per un compito non sarà di certo facile per altri agguerriti 13enni romagnoli Lorenzo Gabellini, Stefano Manzi e Alessandro Zaccone posizione e che avranno tutte le carte in regola per ben figurare sul tracciato hanno qualità e possibilità d’insidiarlo.
PRE GP 250 4T – Secondo round del campionato, sarà il romano 13enne Fabio Di Giannantonio, che nella gara disputata a Vallelunga a lasciato ad oltre 30 secondi di vantaggio sul più diretto inseguitore, il favorito. Dovrà rintuzzare gl’attacchi di Andrea Zanotti e Federico Marsili rispettivamente secondo e terzo nella gara scorsa.
COPPA ITALIA SP 125 2T – Secondo round del campionato, sulla pista bagnata è stato il 16enne romano Elia Veronesi, cha a Vallelunga ha vinto con autorità la prima gara. Dovrà dimostrare sulla pista asciutta di essere uno dei favoriti per il titolo 2012, a contrastarlo il 18enne Alessio Chessa secondo a Vallelunga molto motivato come Luigi Ritucci, Federico Drago e Andrea Milioni.
COPPA ITALIA SP 250 4T – Secondo round del campionato, attenzioni puntate sul 16enne lucano Nicodemo Matturro. Primo a Vallelunga dove ha regolato per soli tre decimi di secondo il più esperto 17enne napoletano Guido Lamberti, forse il principale favorito per la gara di Misano. Chance per il podio da accreditare al 21enne Edoardo Mazzuoli, un protagonista dell’edizione 2011, poi Luca Mancarella e Michael Sottura e soprattutto del 16enne e Luca Seren Rosso.
TROFEO FEMMINILE FMI “Beatrice Bossini” – Prenderà avvio a Misano la stagione che interessa le ragazze, impegnate a conquistare un trofeo che ricorda la sfortunata ragazza deceduta a Rijeka in allenamento, tutte in sella a motocicli della categoria 600 Stock. Assente la forte polacca Monika Jaworska, vincitrice nel 2011, il ruolo di favorita può essere attribuito alla sarda Manuela La Licata, arrivata seconda nel 201. Proverà a contendergli la vittoria la ravennate Alessia Falzoni. Attenzioni anche per Morenita Ferrari, prima fra le esordiente nel 2011, Federica Speranza, Vittoria Rampolla e Katia Di Egidio.
KAWASAKI: NINJA TROPHY 2012 – 2° round per il trofeo delle verdone.
HONDA: CBR 600RR Cup, CBR 600F Cup, HORNET Cup, NSF 250250T Trophy – consueta “hondata” di trofei come d’abitudine per la filiale italiana della più grande casa mondiale del settore.
BRIDGESTONE: CHAMPIONS CHALLENGE – Monogomma articolato sulle classi 600 e 1000cc.
TROFEO MOTOREX - Impostato sulle classi 600 e 1000cc.
TROFEO GRAN PRIX 250 – Un trofeo che riporta in pista le accantonate 250 gran prix 2T, una campionato vintage.
Un programmo molto ampio ed interessante, del quale pochi sono informati nell’area riminese, forse si da per scontato che l’interesse per questo tipo di manifestazioni è sempre più circoscritto ad amici e familiari dei piloti.
Tulle info relativa alla manifestazione cliccando sul link http://www.civ.tv/
10 mag 2012 MotorMemory
- Lorenzo Bandini, il 10 aprile 1967 cessò di vivere nell’ospedale di Montecarlo, 72 ore dopo il terribile incidente nel quale era incorso durante il G.P. Formula 1 del Principato di Monaco. Le fiamme a Montecarlo bruciarono la vita di uno dei migliori piloti di quel tempo, le fiamme che avvolsero la Ferrari. Sotto il peso di quell’immagine e di quella tragedia, quando chiesero a Ferrari di ricordarlo, anch’egli non poté fare a meno di riandare a quell’ultima, orribile immagine: “Ricordo quel giorno di maggio del 1967. Ero nel mio studio di Maranello, davanti al televisore…Quando vidi il grosso fungo nero di fumo che deturpava sinistramente la baia di Montecarlo…sentii che quella macchina in fiamme era una delle mie. Ora non so dire perché, ma intuii Bandini nel rogo e fui sicuro che non lo avrei più visto”.
Era un pilota molto amato, uno degli ultimi eroi italiani dell’automobilismo sportivo, e niente pare retorico o fuori luogo parlando di lui. Sarebbe diventato il più grande, è morto per troppa passione e per troppo coraggio. Era riuscito a coronare il sogno di correre per la Ferrari. Il 1967 doveva essere il suo anno, quello buono per il titolo iridato, ma all’81° giro del GP di Montecarlo la fortuna gli voltò le spalle. In modo definitivo, aveva 31 anni. La sua carriera era stata una scalata lenta, meticolosa, faticosa, con i vari gradini saliti con enormi sacrifici, fino alla vetta della F.1, fino all’Olimpo della Ferrari, fino alla gloria della prima vittoria iridata. Considerava giunta l’ora di puntare al titolo iridato, ma il destino aveva disposto diversamente della sua vita, una chicane: innaturale, artificiosa come tutte le chicane, risultò fatele per Bandini. A Montecarlo voleva vincere e sapeva di poterlo fare. Al via, scattò in testa senza accorgersi che alle sue spalle Brabham aveva inondato la pista di olio per la rottura del motore. Lo vedero tutti tranne lui, che è appunto era davanti e su quell’olio finì nel giro successivo perdendo la leadership. Bandini riprese con più rabbia e con una grande progressione compiendo sorpassi dietro sorpassi. Quando mancano 19 giri alla fine agguantò il secondo davanti al compagno di squadra Amon. Mantenne il suo ritmo forsennarto fino a che, uscendo dal tunnel e imboccata la chicane, invece di uscirne sbattè violentemente contro una balla di paglia. La macchina si capovolge e prense fuoco, imprigionando il pilota in una gabbia rovente. Le indagini accertarono che la sua monoposto aveva innestata la 5° marcia, avrebbe dovuto essere in 3°. Ciò fece attribuire la causa dell’incidente alla stanchezza del pilota, che aveva dato il massimo e forse anche di più. Qualunque ne sia stata la causa quella grande corsa resta testiimone del suo valore e del coraggio che non gli facevano certo difetto.
9 mag 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Round n° 5 (11/13 maggio) per i mondiali SUPERBIKE e SUPERSPORT, al Donington Park; si va sulla pista inglese accompagnati dai veleni che sono serpeggiati durante e dopo il Gran Premio d’Italia, parzialmente disputato sulla pista italiana di Monza.
Polemiche che non si possono considerare fuori luogo perché il tracciato quella brianzolo, come quella di Imola, che sempre più appaiono non essere i più adatti per disputare gare di motociclismo.
Il tracciato di Donington Park, impianto che ha ospitato la prima gara: circuito medio/veloce di 4.023 Km di lunghezza, con 7 curve a destra e 4 a sinistra, percorrenza in senso orario; ed una media velocistica prossima ai 160 Km/h. Il tracciato, piuttosto vario, è abbastanza veloce in molti punti, è caratterizzato da dislivelli e conseguenti saliscendi. La prima parte, si compone di una sequenza di curve veloci, premiante per uno stile di guida fluido e pulito, dove è molto importante lasciar correre la moto evitando manovre spigolose. La seconda parte, più lenta, con la famosa sezione Melbourne, con una serie di curve in grado di mettere a dura prova l’assetto della moto e la capacità del pilota di staccare forte mantenendo rapidità adeguata in percorrenza per non essere troppo penalizzati accelerazione.
A Donington, meteo permettendo (pare di dover fare i conti ancora con il maltempo) il round potrebbe essere animato dal duello Max Biaggi (Aprilia) e Carlos Checa (Ducati) per la conquista della testa di una classifica che in solo 7 punti vede in corsa, come terzo incomodo figura Tom Sykes (Kawasaki) che, sul circuito di casa, potrebbe rafforzare la candidatura al titolo mondiale. Dopo la “vittoria dimezzata” di Monza (se avesse preso punteggio pieno sarebbe in testa al mondiale), il pilota inglese potrebbe centrare l’obiettivo, in particolare se si dovesse gareggiare su pista bagnata. Possibile perché in Inghilterra difficilmente si potrebbe ripetere la manfrina di Monza anche se dovesse piovere. Anzi sarebbe proprio meglio non Marco Melandri che non pare si senta perfettamente a suo agio sulla sua BMW e Leon Haslam da l’impressione di poterlo sopravanzare e sulla pista di casa potrebbe dare maggiore consistenza a tale impressione. Rientrato il timore del possibile forfait di Guintolì e Smrz. A Monza, fintanto che la pista è stata praticabile, si erano ben comportati tutti gl’altri piloti italiani, in particolare la coppia della BMW Itali: Michel Fabrizio e Ayrton Badovini, sul tracciato umido il solo Giugliano (Ducati) è riuscito a fare qualcosa di buono.
La pioggia è stata decisiva a Monza come lo era stata ad Assen, ma non c’era il nostro Lanzi che aveva lasciato il posto ad un’altra wild card italiana, il campione d’Italia di categoria, Ilario Dionisi, notoriamente poco amante della pista bagnata. Gara vinta da Cluzel in volata su Lowes, ma bella prova di gruppo per i piloti italiani, conci quei piloti piazzati fra la 5° e la 10° posizione, fra i primi è mancato solo Roberto Tamburini rimasto fuori dalla zona punti e lontano dai compagni di squadra il vecchio (Antonelli) e nuovo (De Rosa) apparsi più in palla del riminese. In Inghilterra non ci saranno tutti, certa la presenza dei piloti Yamaha: Massimo Roccoli (Bike Service – WTR Ten 10), Fabio Menghi e Luca Marconi (VFT Racing) e di Dino Lombardi (Pata Martini Racing).
9 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, I think, pole… pole …
Pole … Pole …
Ricordando la BEFFA di Donington!
Durante il prossimo fine settimana (04/05 maggio) è in programma, sulla pista inglese di Donington Park, il 5° meeting del mondiale Superbike 2012: un evento che in me risveglia ricordi che hanno segnato la vita della “piccola” Bimota. In qualche modo anche della mia piccola storia personale.

Una gara della Superbike, sulla pista di Donington, è in evento che personalmente vivo con una partecipazione emotiva particolare, sul quel tracciato adagiato nella campagna delle Midlands Orientali, ho vissuto emozioni contrastanti, indimenticabili.

Il 27 settembre 1987, seguendo dal muretto l’ultima gara del Campionato Mondiale F1 (TT1 che dir si voglia) ho visto Virginio Ferrari conquistare il titolo iridato in sella ad una moto della “mia” Bimota; un traguardo conquistato al termine di una stagione esaltante.

Il 03 aprile 1988, seguendo dal box la prima l’esordio della Superbike, ho gioito per la prima vittoria in Gara 1 nell’evento inaugurale della Superbike, grazie a Davide Tardozzi in sella alla Bimota YB4 EI. Una grande gioia trasformata, dopo poche ore, in pena per la delusione per la caduta di Davide a poche centinaia di metri dal traguardo quando stava per conquistare gara 2.
Una caduta che fini per diventare un elemento decisivo per consumare una ingiustizia a danno di Tardozzi e della Bimota: mai digerita nei tanti anni già trascorsi perché fu una vera e propria beffa!
La Bimota che schierava i piloti ufficiali Davide Tardozzi e Stephane Mertens, era stata protagonista assoluto di quel primo vento della neonata Superbike. In gara 1 i due piloti presero il via in prima fila, ma il pilota belga cadde subito mentre, anche a dispetto di alcuni inconvenienti alla moto, si spegneva e solo casualmente il pilota si era accorto che riattivando la procedura d’accensione con la chiave il sistema ad iniezione si resettava e la moto tornava al funzionamento standard, inconvenienti che non gli impedirono di passare per primo sotto la prima bandiera a scacchi della Superbike.
Per la partenza di gara2, i piloti furono schierati in griglia secondo i piazzamenti ottenuti in gara 1: con Tardozzi in pole e Mertens in ultima posizione. Difficile da credere ma alla prima curva dopo la retta di partenza Stephane tamponò Davide, danneggiando la sella dell’italiano che fu costretto a gareggiare con il solo sellino d’appoggio, rendendosi comunque protagonista di una gara molto emozionante. A dispetto anche del motore, che si spense due volte, raggiunse e superò Marco Lucchinelli con la Ducati ufficiale, ma a pochi centinaia di metri dal traguardo, durante il giro finale Davide fu tradito da un improvviso scroscio di pioggia, scivolò dando via libera a Marco che lo seguiva ad un centinaio di metri.
(cliccare per vedere il filmato)
Al momento di compilare la classifica finale emersero seri problemi per l’interpretazione del regolamento, con la giuria divisa, alla fine optarono per un criterio che prevedeva la somma di punti fra le due manche, scimmiottando il metodo in uso nel motocross. Davide che al traguardo di gara 2 era arrivato al traguardo sul sellino di Lucchinelli che lo aveva raccolto nel giro di ritorno ai box a gara conclusa, non furono assegnati punti, favorendo il tal modo il pilota della Ducati e di Fred Merkel. La vittoria in gara 1 fu considerata inutile.
Mal consigliato da rappresentate FMI presente il loco optai per l’invio di un ricorso alla FIM il giorno seguente, cosa che feci, ma non fu considerato inoltrato nei termini. Il responsabile CCR dell’Ente, lo svizzero Luigi Brenni, non esitò a schierarsi con Bimota considerando testo e applicazione della regola come una svista tentando di portare la questione al Bureau FIM, ma non fu possibile, troppo forti le pressione contrarie messe in atto dai vertici FMI e del gruppo Cagiva/Ducati. Ciò che Bimota ottenne fu la modifica del regolamento a partire dal 2° round del campionato con l’applicazione della regola tuttora applicata: due gare e due assegnazioni di punti!
Un riconoscimento palese dell’ingiusta applicazione della deroga messa in atto solo per il 1° round. Senza lo scippo di quei punti, finiti a Lucchinelli e Merckel, in danno di Tardozzi il mio pilota avrebbe conquistato il titolo mondiale, il primo della storia della Superbike Mansfield Motorsports Speedway (Nuova Zelanda).
La beffa di Donington del 1988.m ha impedito a Bimota di figurare nel palmares Superbike anche fra le Case, per vedere poi un pilota italiano fregiarsi del titolo abbiamo ha dovuto aspettare 23 anni.
A Monza, in occasione del Gram Premio d’Italia 2012 è stato festeggiato il 25° compleanno della SBK, pochi avranno ricordato questo episodio curioso, noto solo ai più attenti osservatori, ma vivo nel ricordo (doloroso) di chi è stato un protagonista dell’esordio della serie Superbike. A Monza non avendo visto dal vivo il museo, m’è parso di vedere esposta una Bimota YB4 EI del 1989, con il numero 1….
A Donington feci esordire due nelle competizioni internazionali due moto Bimota che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’azienda.
La Bimota YB8 prese parte alla gara inaugurale del Campionato Europeo delle 600 con il britannico Jim Monodie che vinse la gara, ma fu squalificato per una sciocchezza: utilizzava pistoni non originali.
La Bimota Tesi, schierata nella gara di apertura del Campionato del Mondo Superbike con Vittorio scatola che cadde subito ad inizio prove e fu sostituto occasionalmente dall’inglese Steve Manley che regalò alla moto più innovativa fra quelle in gara, il primo punto iridato.
Donington è un circuito che, comprensibilmente, non mi ricorda solo la beffa, ma i segni di quell’esperienza dolosa li porterò scolpiti nell’anima.
Giuseppe Morri
9 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Team & Piloti: News
Team Liberty Racing
Il comunicato diffuso dalla squadra della Repubblica Ceca nella tarda serata di ieri 08 maggio. Una decisione che poteva essere attesa e che, in ogni caso, fa piacere.
”Il Team Liberty Racing comunica che i propri piloti: Sylvain Guintoli, Jakub Smrž e Maxime Berger supportati dal loro staff tecnico prenderanno regolarmente parte al Gp d’Europa, quinto round del Mondiale SBK, che si svolgerà sul circuito di Donington Park questo fine settimana.”
8 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
L’impressione che la gestione della manifestazione organizzata a Monza, domenica 06 maggio, fosse stata piuttosto confusa, modificata nel programma con decisioni strappate da piloti che l’organizzazione considera di “riferimento”. In diversi l’hanno avuta. Sicuramente alcune decisioni hanno fatto insorgere tensioni ed incomprensioni. Però non era prevedibile una reazione tanto dura quanto determinata dello sponsor di una delle squadre più qualificate che agiscono nel Campionato del Mondo Superbike.
Con un comunicato stampa diffuso attraverso il Team Effenbert è stata comunicazione che il gruppo Liberty, che comprende anche l’azienda Effenbert produttore di birra, main sponsor dell’omonimo team, sembra deciso ad abbandonare la Superbike e già a Donington le moto di Guintoli, Smrz e Berger (oltre a quella dell’eventuale sostituto di McCormick) potrebbero essere prive dei colori e dei marchi delle aziende che fanno parte del gruppo della Repubblica Ceca.
Il testo del comunicato stampa.
“La sensazione netta è quella che la categoria della SBK abbia conosciuto oggi uno dei suoi giorni più neri, poco rispetto per il pubblico, poco rispetto per chi come il team Effenbert investe di suo, poco rispetto in generale per la parola sport, nel senso più stretto del termine. E’ inaccettabile che le decisioni fondamentali della giornata siano state prese con una superficialità neppure degna di un campionato monomarca di scooter, una tappa del mondiale SBK in fin dei conti in mano a numero ristrettissimo di team e piloti che si sono impuntati, non si sa bene con quali criteri, per boicottare le manche. Altre categorie, ugualmente titolate non sarebbero mai incorse in una farsa di tal genere, (lo dimostra infatti lo svolgimento delle gare delle altre classi senza incidenti di rilievo e senza capricci di alcun genere) questo pensiero, amaro, farà riflettere i vertici del team Effenbert sul proprio futuro racing”.
Una reazione che mette a nudo una parte delle tensioni che sono presenti a molti livelli nei campionati del mondo, nello specifico il timore è quello che la perdita della main sponsor dovesse causare danni gravi, magari insuperabili, al team Effenbert si potrebbe aprire una crepa molto seria. La Infront Motor Sport farebbe bene a non sottovalutare la presa di posizione di questa squadra, facile pensare che possano prendere corpo iniziative tali da consentire il recupero di serenità e rispetto degli interessi della squadra della Repubblica Ceca e di quanti valorizzano i campionati che promuove e organizza. Sarebbe grave se si assistesse ad un irrigidimento delle posizioni.
7 mag 2012 MotorMemory
Joseph Gilles Henri Villeneuve: deceduto l’8 maggio 1982, sulla pista Zolder. Per ricordarlo solo le parole di Enzo Ferrari:« Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora quando mi guardo indietro vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene. »
Anche noi gli abbiamo voluto bene e lo portiamo nella memoria ……
Da AUTOSPRINT del 18/04/2010
Dalle nevi del Québec all’epopea di Digione
Arrivò nel mondo dei Gran Premi come uno noto solo agli addetti ai lavori, un campioncino di Formula Atlantic, monoposto con l’identico telaio delle Formula 2 ma con meno potenza nel propulsore, e asso delle motoslitte. Per il resto Gilles Villeneuve, nonostante i suoi 27 anni, appariva come un uomo senza passato. Nato e cresciuto nel Canada francofono, lontano però dalla vivacità culturale e quasi europea di Montreal, figlio di spazi immensi, della neve e delle foreste, della natura e di un sistema di vita duro. Il 16 luglio 1977 Villeneuve presentò il suo biglietto da visita a coloro che lo conoscevano per sentito dire: con una McLaren M26 ottenne il nono tempo in qualifica al Gp di Gran Bretagna a Silverstone, il migliore nel warm up, sfiorò il quarto posto e tre punti iridati prima di essere retrocesso in undicesima posizione per un problema di raffreddamento al motore. Poi sparì per qualche tempo: tornò oltre Manica per gareggiare sia in Formula Atlantic sia con la Wolf- Dallara nel campionato Can Am. Finché Enzo Ferrari non decise di ripetere ciò che aveva fatto con Niki Lauda: assumere un giovane semi sconosciuto da allevare, affinare. L’assunzione di Villeneuve al posto del due volte campione del mondo a fine 1977 aveva motivazioni precise: Gilles costava pochissimo, piaceva allo sponsor Philip Morris, e possedeva un grande talento naturale. Nelle due gare d’esordio di quell’anno, però, non lo mise in mostra: diciassettesimo e frastornato a Mosport, ventesimo in prova e protagonista di uno spaventoso incidente con Ronnie Peterson al Fuji, un volo che causò due morti e decine di feriti. Allora ci si chiese se Villeneuve fosse stata una scelta giusta. Le cose cambiarono nel 1978: la Ferrari non era la miglior monoposto del mondiale, c’era la Lotus 79 a dettare legge, ma il canadesino a poco a poco, con costanza, riemerse dall’anonimato e alla fine vinse la prima corsa, il Gp del Canada, organizzato sull’isola di Notre Dame, nei pressi del bacino olimpico della città. Da allora fino al tragico incidente di Zolder dell’8 maggio 1982, Villeneuve divenne l’uomo in più della Formula 1, il simbolo stesso della Ferrari. Adottato dagli italiani, Gilles non vinse mai un titolo, conquistò “solo” altre cinque vittorie, ognuna delle quali però dal sapore epico. Entrò nell’immaginario collettivo a Digione, il 1 luglio 1979, quando duellò ruota contro ruota, staccata dopo staccata, metro dopo metro, con la Renault di Arnoux per conquistare i sei punti del secondo posto. Quelle immagini, trasmesse, ritrasmesse, ormai presenze fisse delle cineteche, lo proiettarono nel defi- nitivo dell’automobilismo e da lì non si mosse mai fino appunto all’assurdo schianto, a quel volo simile al precipizio di una stella cadende dell’8 maggio del 1982. Perché Villeneuve ha vinto sì solo sei Gran Premi in carriera, ma ognuno di essi e ogni sua presenza hanno offerto emozioni, trepidazioni, commozioni che nessun altro grande dell’era moderna, ad eccezione di Senna, è stato più in grado di fornire.
E’ difficile descrivere Gilles Villeneuve come pilota: crediamo che la definizione più sensata, scevra di qualsiasi emozione, sia quella che parla di un traghettatore capace di riportare la figura del pilota al centro di ogni discussione in un’epoca nella quale ormai dominavano i calcoli, i tecnicismi, le differenze spesso abissali tra monoposto da primato e le altre da ultime file o non qualificazione. Villeneuve ha portato quindi aria nuova nell’automobilismo e il fatto che a distanza di quasi ventotto anni dalla morte nessuno lo abbia dimenticato è indicativo di quanto abbia contato per la storia della specialità. Gilles faceva parte della schiera dei piloti naturali: per lui che la monoposto fosse inferiore alla concorrenza era quasi un vantaggio. Proprio nelle condizioni difficili sapeva donarle quel qualcosa in più che bloccava gli altri, anche i titolati compagni di guida, si chiamassero Reutemann o Scheckter o Pironi. Le sue traiettorie non erano dipinti alla Lauda. Ma brusche invenzioni che sfioravano la logica. Alla precisione del tratto anteponeva l’intuito, la fantasia, la spontaneità condite da una sicurezza nel controllo che lo rendevano unico. Nelle sue evoluzioni Villeneuve poteva ricordare Moss. Non si trovava in difficoltà su nessuna pista e su nessun asfalto: piovesse o fosse secco Gilles spremeva tutto quanto le sue Ferrari potevano offrire. Ma attenzione: il suo essere naturale non significava che fosse uno sprovveduto nella tattica. All’inizio ha pagato la propria irruenza distruggendo monoposto, gettando al mare risultati, ma una volta presa confidenza con la squadra e lo staff tecnico, Gilles ha difficilmente sbagliato approccio. Non è un caso che una delle sue corse migliori fu quella che consegnò il titolo iridato al compagno Scheckter a Monza, il 9 settembre del 1979: fu un capolavoro di intelligenza, generosità, altruismo. Gilles spezzò il ritmo di Laffite, Jabouille, Regazzoni, rimase dietro a Scheckter pur avendo qualche decimo in meno nel piede destro. Optò per la piazza d’onore, perdendo di fatto le chance di titolo ma fu una corsa leggendaria. Come da leggenda, per la sagacia, resta il Gran Premio di Spagna 1981, quando con « Un tappo di classe» (furono queste le parole usate dal direttori di As, Marcello Sabbatini per sancire l’impresa) impedì il sorpasso a Laffite, Watson, Reutemann e de Angelis con una Ferrari in crisi rispetto alle monoposto che aveva alle spalle. In ciò Villeneuve è da riabilitare perché troppo spesso vengono ricordate le sue “pazzie”, i suoi numeri. Il 1982 sarebbe stato certamente l’anno del primo titolo mondiale. Era più forte di Pironi, dell’amico che lo aveva tradito a Imola. Questo voleva dimostrare nel fatale 8 maggio 1982 a Zolder
Contrariamente a ciò che si dice, Villeneuve non era un tipo molto socievole. Semplice nel modo di vita, con la moglie e la famiglia appresso, un motorhome per spostarsi da un circuito all’altro, pochi grilli per la testa e qualche passione extra motoristica: suonare la tromba, per esempio. Gilles era figlio di una terra durissima, dove gli inverni sono rigidi, la neve ricopre ogni cosa e ogni traccia, dove i rapporti umani avvengono all’interno di microcomunità. Per questo Villeneuve amava una qualità sopra tutte: la lealtà nei confronti di chi giudicava amico. Lealtà signi- fica rispetto, mantenimento dei patti, onestà. Il suo incupimento improvviso, il suo smarrimento umano nei giorni seguenti ai fatti di Imola 1982, quando Pironi non rispettò l’accordo che voleva vincitore chi si fosse trovato al comando all’inizio dell’ultimo giro, sono probabilmente il nucleo causale della sua morte. A Zolder, infatti, Gilles non arrivò sereno. Si sentiva tradito dal compagno e probabilmente dalla squadra e la dinamica stessa dell’incidente, avvenuto in quello che doveva essere il giro di rientro ai box dopo aver ottenuto il tempo, dimostrano quanta rabbia in corpo ci fosse. La gente aveva adottato Villeneuve. Di lui piaceva il non volersi mai arrendere nemmeno all’evidenza dei fatti – indicativo il tentativo di rientrare ai box con la gomma posteriore sinistra inizialmente dechappata a Zandvoort nel Gran Premio del 1979 -, la fantasia nel voler offrire sempre spettacolo. Generoso ogni qual volta si trattava di coinvolgerlo in qualcosa che riguardasse la velocità: non si fece pregare per sfidare un caccia militare all’aeroporto di Istrana in una gara di accelerazione con la Ferrari 125 CK nel 1981, per lanciarsi a velocità folli a bordo di un offshore o per sfidare gli amici nel tragitto da Montecarlo, dove viveva, a Maranello. Perché alla fine il posto dove Villeneuve si sentiva maggiormente a proprio agio era ai comandi di qualcosa che potesse perforare l’apparente staticità del tempo. Non importa fosse una Formula 1, un trattore, una motoslitta: ma che vincesse la resistenza dell’aria, che procedesse, che generasse sfide. Con se stesso e contro gli altri. Parlava in un francese quebechiano, dalla strana e inconfondibile cadenza, che si faticava a comprendere. Spesso sbuffava e sorrideva con quel volto da eterno ragazzino sul quale grandi occhi scuri lasciavano trasparire una dolcezza insospettabile. Villeneuve aveva l’aria di un amico da proteggere: così lo sentivano le persone, le stesse che restavano a labbra spalancate osservandolo compiere imprese ai limiti delle leggi fisiche. È entrato così nella leggenda e nella leggenda è rimasto a tal punto che anche chi non lo ha mai visto gareggiare sa tutto di lui.
7 mag 2012 Trofei extranazionali
Scott Deroue ha ottenuto una doppia vittoria al Gran Premio del Portogallo a Estoril, ed ha conquistato anche la testa della classifica della Red Bull MotoGP Cup, nelle due gare disputate all’Estoril.
Sabato, in gara 1, il pilota olandese ha “bruciato” l’esperto tedesco Florian Alt in una volata mozzafiato che ha visto che ha visto Karel Hanika piazzarsi terzo. Poco incisivi i ragazzi italiani con Lorenzo Baldassarri in 14cesima posizione.
Domenica Derouesi è ripetuto superando per pochi centimetri un’altro tedesco: Philipp Oettl. Ancora un terzo posto per il bravo pilota della Repubblica Ceca, Karel Hanika. Ancora Lorenzo Baldassarri il migliore dei nostri con il decimo posto, sicuramente due risultati inferiori alle attese. Per il riminese Mani un buon 13° posto e Castellarin 13°. In gara 2 è caduto Florian Alt, il favorito per la vittoria finale. In classifica, dopo 4 gare, guida Deroue p. 56, seguito da Oettl p.51, Alt p. 45 e quinto Balsassarri con p.41.
Prossime gare (5 e 6) della Rookies Cup 2012 sono in programma a Silverstone il 16 giugno e 17 p.v
7 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Estoril, una frazione del comune di Cascais, situato sulla costa atlantica del Portogallo, “dove – come dicono i nativi – la terra finisce e il mare comincia” dove si trova l’Autódromo do Estoril, denominato Fernanda Pires da Silva, il circuito che ha ospitato il 3° round del Motomondiale ed avrebbe dovuto ospitare i test post gara della MotoGp.
Un evento che ha offerto molti spunti sui quali fare, da appassionati, delle considerazioni, in particolare per noi italiani, poiché neppure un nostro pilota è salito sul podio.
Tutti i risultati e le classifiche cliccando la foto di testa.
MOTO3 – C’è rammarico per la caduta di Romano Fenati, il ragazzo marchigiano in quest’occasione non ha fatto la magia. Non è stata insufficiente la sua prestazione, tutt’altro, in prova ed in gara, in qualità di esordiente, ha fatto vedere ottime cose. Sicuramente in gara ha commesso errori che non si erano palesati in modo evidente nelle due gare precedenti, ma stava faticando molto, anche a causa di un mezzo che non era performante al pari di quelli che avevano a disposizione i più diretti avversari. Non è cosa grave, mentre una preoccupazione si potrebbe nutrire per la presenza dei tanti tutor che si accreditano per la sua scoperta, pare siano alla ricerca di un mandato per rappresentarlo, avendo “nasato” che potrebbe essere una gallina dalle uova d’oro. Nel giorno della prima delusione patita con Romano si è palesato il talento di Niccolò Antonelli che, trovato il mezzo cui ambiva (grazie alla sensibilità di Gresini) si è affacciato nelle posizioni prossime al podio, c’è da credere che non resterà un episodio isolato. Della “covata” italiana si può evidenziare che sta faticando più del previsto. Altri tre i piloti in gara, assenti Tonucci e Grotzkyj, sono state le due wild card Manuel Tatasciore ed Armando Pontone, e Luigi Marciano a confrontarsi, francamente con esito piuttosto deludente; per Luigi il calvario pare essere sempre il mezzo che gli stanno mettendo a disposizione. La gara è stata vinta dal tedesco Sandro Cortese, in sella ad un mezzo (KTM) parso nettamente più performante rispetto alla gran parte del lotto di piloti in gara ed in particolare a quello dello spagnolo Vinales secondo in gara per soli 55 centesimi, terzo Salom distanziato. Per Cortese primo posto anche in classifica.
MOTO2 – Il “solito” Andrea Iannone è il solo pilota italiano che in questa categoria, almeno per ora, pare poter nutrire ambizioni da podio e per raggiungere l’obiettivo ha lottato com’è uso fare: con tutte le sue forze. Un lungo a metà corsa gli ha tarpato le ali togliendolo dalla lotta per il podio, avrebbe potuto lottare per il podio con Marquez. Espargarò e Luthi, classificati nell’ordine. Andrea è arrivato al quinto posto, dopo una bella rincorsa per recuperare le posizioni perse, ma per nutrire ambizioni da MotoGp dovrà fare molto meglio nel corso del campionato, evitando ogni errore, per farsi vedere spesso sul podio. Degli altri italiani, Simone Corsi dopo la prima parte di corsa che abitualmente Simone Corsi fa a ridosso dei primi, è caduto. Come testimoniano i soli 8 punti che si è accreditato in classifica, il suo rendimento è ben lontano dalle ambizioni che nutre. Secondo dei piloti italiani è stato Claudio Corti 14à, distanziato di oltre 3° secondi, non si può essere soddisfatto. E certo non lo possono essere Roberto Rolfo 21° e Marco Colandrea 27°. In classifica Marquez incomincia costruire la base per spiccare il volo verso il titolo, a differenza di quanto era capitato nella scorsa stagione al suo esordio.
MOTOGP – E’ entusiasmante guardare Casey Stoner che anche Estoril ha dato una dimostrazione di forza incredibile. Il pilota australiano, che continua a lamentare problemi all’avambraccio destro, è diventato una macchina perfetta; entra in pista e “pesta” subito con ritmi che mettono in croce tutti gl’avversari. Lamenta che la sua Honda non è perfetta per le sue necessità, ma come ha fatto anche sul circuito portoghese, si è aggiudicato la pole, il giro veloce in gara e la vittoria finale ed ha rafforzato la posizione di leader in classifica. Il rischio è che presto si finisca per parlare più del suo possibile ritiro dalle corse a fine stagione o di un ritorno alla Ducati, che potrebbe essere intesa come azione autolesionistica, ma ben remunerata. Sempre più si stanno evidenziando le gerarchie di questa campionato ed il solo avversario che potrebbe impensierire Casey è certamente Jorge Lorenzo, domenica ha fatto da ombra all’australiano per tutta la gara, ma nella fase finale ha dovuto cedere i metri che hanno consentito al leader della categoria di vincere senza patemi. Forse anche la Yamaha dovrà fare un ulteriore sforzo per metterlo in condizione di doversi rassegnare al secondo posto. Dani Pedrosa, è bravo e va forte, ma non pare essere, almeno in questo all’altezza dei due protagonisti di primo piano. La tristezza messa in mostra in occasione dell’intervista post gara può essere considerata molto indicativa. Il rischio che questo campionato corre è di avere un copione sempre uguale, variabile raramente e solo per impresti accidentali. Se così fosse si potrebbe rischiare la noia. Per noi italiani può essere consolante il quarto posto di Andrea Dovizioso? Il pilota forlivese è stato bravo, il migliore dopo i tre che, come dice Meda, pare pratichino un altro mestiere. Ha vinto la gara dei “secondi” chiuso davanti al compagno Crutchlow, a otre 13 secondi da Stoner, Discorso a parte per la Ducati e Rossi. Peggio è andata alla Ducati. Valentino Rossi a fine gara si è detto contento e che altro poteva dire per non alimentare polemiche e perplessità com’era capitato a Jerez. Il distacco accusato a fine gara è stato superiore ai 26 secondi, con il settimo posto è stato il migliore dei piloti Ducati: incoraggiante? Francamente troppo poco per scalfire tutte le perplessità che si sono consolidate, avvalorate anche dai ritardi che paiono avvicinare le moto italiane alle CRT che ai protagonisti della MotoGp. Peccato che siano saltati i test, perché si avverte una crescente disaffezione, una stato di cose che non fa bene alla Casa di Borgo Panigale, al motociclismo italiano e, più in generale, a tutto il movimento motociclistico.
L’Estoril ha messo in evidenza anche qualche problema di convivenza in più, rispetto alle prime gare, fra le CRT ed i prototipi, scelte importanti forse s’imporranno al più presto.
7 mag 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Fine settimana molto sofferto per il mondo della Superbike “raccolto” nel paddock dell’Autodromo Internazionale di Monza. Era in programma il 4° round con i festeggiamenti per il 25° anniversario di questo importante campionato, più di quanto attesta l’attenzione generale e per i segnali della stampa.
A complicare tutta la faccenda ci si è messo il meteo, che si è sbizzarrito con frequenti scrosci di pioggia. Il caos ha trovato terreno facile nell’impianto, che da sempre ingigantisce i problemi che la pioggia già produce. Monza non è nuova a questo tipo di eventi.
Ieri è stato messo in luce anche il crescente potere assunto dai piloti, di fatto sono stati loro a dettare le condizioni, a prescindere dal fatto che avevano ragione, resta il fatto che i responsabili della sicurezza e più in generale dell’evento, hanno dato l’impressione di subire e non gestire il succedersi dei fatti.
Le cose hanno incominciato ad andare male da sabato, dal momento che la giornata è risultata inutile ai fini delle qualifiche per la definizione delle posizioni in griglia per le gare; giornata conclusa con il rinvio della gara riservato alla Stock 600 europea.
FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La domenica le cose si sono presentate complicate fina gl’inutili warm up e quando sono entrati in pista i piloti della FIM Cup Superstock 1000, la pista era bagnata e sull’infido tracciato il più bravo è risultato Lorenzo Savadori (Ducati). Il 19enne pilota di Cesena, ex Campione d’Italia della 125GP, ha colto la prima affermazione nella serie riservata ai piloti under 26 anni. Un risultato che lo porta al comando del campionato approfittando dei guai del francese Sylvain Barrier (BMW), partito con la spalla sinistra lussata per un incidente in prova, e poi scivolato di nuovo alla variante Ascari a quattro giri dal termine mentre era in quarta posizione. Caduta senza problemi anche per Loris Baz (Kawasaki), mentre era il lotta per il podio sul quale è salito svedese Christopher Bergmann (BMW), autore di una bella rimonta. Terzo posto per Eddi La Marra, compagno di squadra del vincitore, ha guidato la gara nei giri iniziali. Quarto posto per Fabio Massei (Honda) che ha preceduto Marco Bussolotti (Ducati). Sono entrati nell’area punti anche Lorenzo Baroni (BMW) 8°, poi le Aprilia di Federico Diddati 10°, Matteo Gabrielli 11°, senza punti Massimo Parziani 17°.
Classifica (dopo 3 round): 1. Savadori 53; 2. Barrier 50; 3. La Marra 48; 4.Retitemberger 35; 5. Baz 30
SUPERBIKE – La classe regina è stata penalizzata da meteo, tanto da non disputare Gara 1 e veder ridotta Gara2 a solo 6 giri, con l’assegnazione di metà punteggio.
Dopo Imola e Assen è stata ancora la pioggia ad incidere sui risultati. La seconda gara italiana lascerà il segno sul campionato solo per i pochi punti che ha assegnato.
SUPERBIKE GARA 1 – Dopo una partenza caotica, contrassegnata da diverse cadute, la corsa è stata interrotta, poi cancellata a causa la pioggia torrenziale che avrebbe potuto pregiudicare la sicurezza dei piloti. La corsa era partita regolarmente, ma nel corso del terzo giro è cominciato a piovere ed è stato necessario richiamare i piloti ai box. Durante il giro di verifica, compiuto dalla Race Direction coi cinque piloti scelti per rappresentare la griglia, l’intensità della precipitazione è aumentata ed è stato deciso l’annullamento definitivo
SUPERBIKE GARA 2 – Dopo un interminabile tergiversare, durante il quale fra giri di prova e discussioni d’ogni tipo è stata sempre evidente la determinazione dei piloti di non voler prendere rischi eccessivi, erano partiti con gomme slick, e quando è tornato la pioggia è stato gioco forza fermare ancora la corsa. Non essendo stati coperti i due terzi di gara, è stato assegnato metà punteggio. Vittoria assegnata al britannico Tom Sykes (Kawasaki), che guidava con largo vantaggio la corsa; ha preceduto nettamente Leon Haslam (BMW) e Eugene Laverty (Aprilia), fuori dal podio gli italiani: quarto Marco Melandri subito davanti a Max Biaggi che ha rafforzato il primo posto in classifica di un punto il Carlos Checa (Ducati) che ha concluso al settimo. Tom Sykes ha festeggiato il secondo successo iridato in carriera, portandosi ad appena sei punti dal capoclassifica. La Kawasaki non aveva mai vinto a Monza e l’ultimo piazzamento sul podio risaliva al 2001 con Akira Yanagawa, due volte terzo. Per i piloti italiani buon 8° posto di Davide Giugliano (Ducati), a seguire 10° Ayrton Badovini (BMW), 14° Lorenzo Zanetti (Ducati), 17° Nicolò Canepa (Ducati); non partito Michel Fabrizio.
Classifica (dopo 4 di 14 round): 1. Biaggi 97,5; 2. Checa 95,5; 3. Sykes 91,5; 4. Melandri 72,5; 5. Rea 70.
SUPERSPORT – Il 23enne francese Jules Cluzel (Honda) ha vinto la quarta prova Supersport, corsa sulla pista bagnata, cogliendo la prima affermazione nel Mondiale delle medie cilindrate. Non c’è stato un dominatore come era accaduto ad Assen con Lorenzo Lanzi, ma Cluzel ha vinto dopo aver tenacemente lottato con il 21enne britannico Sam Lowes (Honda) suo compagno di squadra. I due piloti guidano mezzi molto veloci e sarebbero stati sicuri protagonisti anche sulla pista asciutta. Lowes, che scattava dalla pole, e ha guidato la prima parte di gara. Un dritto alla variante Ascari però ha spianato la strada a Cluzel, che poi ha amministrato il primato, resistendo al disperato tentativo di Lowes all’ultima curva. Il podio è stato completato dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), nuovo leader del Mondiale. L’ex iridato ha superato nel finale l’ungherese Imre Toth (Honda), che in prova, sull’asciutto, aveva stabilito il nuovo primato di velocità Supersport a 295,1 km/h.; forse sarebbe il caso di esercitare con estremo rigore i controlli tecnici per stoppare serpeggianti commenti. Primo degli italiani al traguardo con il quinto posto la wild card Stefano Cruciani (Kawasaki) 5° davanti ad Alex Baldolini (Triumph) 6°, Massimo Roccoli (Yamaha, Bike Service WTR Ten 10) 7°, Andrea Antonelli (Honda) 8°, Vittorio Iannuzzo (Triumph) 9° e Raffaele De Rosa (Honda) 10° e Luca Marconi (Yamaha) 13°. Fuori dalla zona punti Roberto Tamburini (16°) che non è una mago del bagnato, ma il risultato resta piuttosto deludente, il suo fine settimana è racchiuso nel bel giro di qualifica.
Classifica (dopo 4 round): 1. Sofuoglu 61;2. Lowes 51; 3.Foret 49; 4 Cluzel 48; 5 Baldolini 34.
SUPERSTOCK 600 – La gara posticipata dal sabato alla domenica, ha preso avvio nel tardo pomeriggio su una pista bagnatissima, situazione che si è riproposta per il terzo round consecutivo nella proda dell’Europeo Superstock 600 riservato alle promesse under 22 anni. Distanza ridotta e grande spettacolo con sette piloti in gioco per le posizioni di vertice regolati dal 19enne campano Riccardo Russo (Yamaha – Team Italia FMI) al secondo successo stagione e di nuovo leader del campionato. Seconda posizione per il belga Gauthier Duwelz (Yamaha) davanti allo svizzero Bastien Chesaux (Honda). Rimonta, favorita da alcune cadute, per l’olandese Michael van der Mark (Honda) risalito al quarto posto, non sufficiente però per salvare la vetta del campionato guadagnata nel precedente round di Assen. Folto il gruppo di piloti ammessi come wild card, i piazzamenti nell’area punti con Luca Vitali (Yamaha) 5°, Franco Morbidelli (Yamaha) 9°, Filippo Benini (Yamaha) 11°, Cristian Gamarino (Kawasaki) 12°, Nicola Morentino (Yamaha) 14°, Roberto Mercadelli (Yamaha) 15°
Classifica (dopo 3 round): 1.Russo 61;2. vd Mark 54; 3. Perez 50; 4 Duwelz 42; 5 Chesaux 26.
European Junior Cup – Il maltempo ha determinato la cancellazione del secondo round del trofeo monomarca KTM riservato ai piloti under 19. I piloti hanno preso regolarmente il via, ma al secondo dei sei giri pioveva così forte che per motivi di sicurezza è stato necessario fermare la sfida
5 mag 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La pioggia, una maledizione per l’inizio di stagione dei campionati iridati di Superbke e Supersport si è riproposta anche a Monza, dopo la giornata del venerdì è arrivata nella notte e le prove libere del mattino sono iniziate con posta umida,
E’ tornata a cade in coincidenza con le prove libere della SBK in proiezione Superpole.
Un Gran Premio ” speciale quello che è in corso sulla pista brianzola, nell’anno della ricorenza del 90° dell’Aturodomo, si festeggia la 25° edizione del campionato Supebike che ha preso avvio, sulla pista ingles di Donington, nell’aprile del 1988,
Il turno di qualifiche per selezionare i partenti nella Superpole ha fatto registrare un dominio straripante della BMW, che sul velocissimo tracciato di Imola ha piazzato 4 piloti nelle prime posizioni e i piloti italiani che hanno 0ccupato anch’essi 4 nella top five:
1° Michel Fabrizio (BMW), 2° Marco Meandri (BMW), 3° Leon Haslam (BMW), 4° Max Biaggi (Aprilia) e 5° Ayrton Badovini (BMW). Peccato per l’eliminazione di Lorenzo Zanetti 17° e Nicolò Canepa 18°
Nelle prove libere, i piloti hanno dovuto fare i conti con spruzzi di pioggia, chesul finire hanno causato le cadute di Biaggi, Laverty, Davies, Smrz e (ancora) Hopkins.
SBK – SUPERPOLE : La pioggia ha rovesciato i risultati del mattino; intanto ha imposto la modifica della Superpole in presenza di pista bagnata con due sole manche, via dopo 20 minuti gl’ultimi otto e pole decisa con altrettanti 20 minuti per definire le prime due file della griglia per le gare di domani. Sylvain Guintoli ha conquistato con la Ducati Effenbert Liberty Racing la Superpole nel quarto round del Mondiale Superbike a Monza. Pole Il 29enne francese, ha interpretato nel migliore dei modi l’asfalto umido, né completamente bagnato, né asciutto. Condizioni che invece hanno tarpato le ali a Marco Melandri, terzo tempo con la BMW, e Max Biaggi che scatterà in seconda fila con il sesto tempo sull’Aprilia. Guintoli centra la prima pole in carriera dopo aver battezzato la prima vittoria Superbike nel round precedente ad Assen (Olanda). La Ducati 1198R era andata in crisi sull’asciutto nella qualifica di venerdì, ma sul bagnato è risorta portando in prima fila anche il campione in carica Carlos Checa, Lo spagnolo, nono venerdi, ha realizzato il quarto tempo. La prima fila è completata da Tom Sykes con la Kawasaki, che puntava alla quarta Superpole consecutiva, ma si è dovuto inchinare allo scatenato Guintoli. Nella pole finale, con l’ottavo tempo, il nostro Giugliano Fuori dall’ultima frazione Superpole Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia) che era stato il più veloce venerdì secondo nelle libere del mattino per lui l’undicesimo crono. Gl’altri piloti italiani: !3° Ayrton Badovini, 17° Lorenzo Zanetti, 18° Nicolò Canepa

La pioggia case copiosa, temperatura di 13° e piloti per gran parte del turno rintanati nei box, tempi congelati con i cono del venerdì.Pole per Sam Loves (Honda) con il tempo di 1’47.601, davanti ad un poker di Kawasaki formato dai due piloti del team Lorenzini Kenan Sofouglu e Sheridan Morai, poi il francese Fabian Foret e dal nostro Stefano Cruciali, il migliore dei piloti italiani. In seconda fila (6°) anche Roberto Tamburini, Massimo Roccoli (Yamaha) nono e primo della terza fila. Gl’altri italiani: il duo Luca Marconi e Fabio Menghi (Yamaha) con le loro migliori prestazioni mondiali, 16° Andrea Anonelli, 23 Cristiano Erbacci, 24° Dini Lombardi vincitore della gara CIV domenica scorsa, altre wild card 23° Anastasia e Altomonte.

Sempre la pioggia scandire i tempi, e le griglie saranno formate sulla base dei tempi maturati venerdì. Il leader della FIM CUP Superstock 1000, Sylvain Barrier (BMW) si conferma in pole con il tempo di 1’46.340. A completare la prima fila i nostri Lorenzo savadori (Ducati), Lorenzo Baroni (BMW) e Edi La Marra (Ducati). Altro pilota italiano nella top ten Marco Bussolotti 10°, poi Massei 11°, Dittami 13°, M. Gabrielli 14°, Parziani 19° e T. Gabrielli 22°.
KTM Europeoan Junior Cup: Il monomarca promosso dalla casa austriaca accompagnerà la Superbike in tutti I round europei. Il tempo migliore lo ha farro segnare, Pasek (2’15.199): da segnalare che in questa gara c’è l’esordio del figlio d’arte Kevin Chili, 5° nella lista dei tempi. La gara sarà disputata domenica al a conclusione di giornata, dopo la Gara 2 della SBK.
5 mag 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Trofei extranazionali
L’Argarve, dopol’Andalusia, ha “ riscaldato” il circus del motomondiale impegnato nel terzo round stagionale: Grande Premio de Portugal Circuito Estoril.
Un tracciato, che corre voce, che potrebbe dare l’addio al motomondiale con quest’edizione. Intanto per questo GP sarà praticato un prezzo popolare, 8 euro, per assistere alle gare. La congiuntura economica che morde anche il paese lusitano pare non dare scampo; subentrerà Portiamo?
Sul tracciato portoghese dell’Estoril i piloti della MotoGp si fermeranno anche per due giorni di test post gara;una opportunità non concessa ai piloti della Moto2 e, in particolare, della nuova Moto3.
Molte le attese italiane per capire se ci può essere una inversione di tendenza del duo Ducati/rossi e per avere una conferma del potenziale di Romano Fenati chiamato a dare il meglio, da esordiente, su un tracciato impegnativo
MOTO3: Sandro Cortese (KTM) ha fatto sua la pole con netto margine, Romano Fenati sesto tempo (come in Qatar all’esordio) su una pista per lui completamente nuova. In ogni caso il ragazzo ascolano è sempre più al centro delle attenzioni. Il pilota tedesco ferma il cronometro a 1’47.1, tempo importante che lascia alle spalle Maverick Viñales (Aprilia) e Miguel Oliveira (Estrella Galicia 0,0). In seconda fila ci saranno Danny Kent (KTM) , il soprendente Zulfahmi Khairuddin e il leader del mondiale Romano Fenati. Il pilota del team Italia FMI ha migliorato di quasi 1,5 secondi il suo tempo rispetto alle libere di ieri e continua a stupire su un tracciato che non conosceva. Per i piloti italiani in pista si possono coltivare speranza di piazzamento anche con Niccolò Antonelli (Honda)) 12° tempo; meno brillanti i piazzamenti di Alessandro Tonucci 21°, Manuel Tatasciore (25°) fuorie Luigi Morciano (31°) rientrato in Italia Simone Grotzkyj.
MOTO GP: Bella la contesa per la pole, con esito decisa nei giri finali con il “cannibale” Casey Stoner con il tempo di 1’37.188 che ha preceduto Dani Pedrosa e il duo Honda seguito dalle Yamaha di Cal Crutcholow e le due ufficiali di Jorge Lorenzo e Ben Spies. Prima pole nella classe regina sul circuito lusitano per Stoner che domani partirà per conquistare con la vittoria nel circuito su cui non ha ancora vinto. In seconda fila anche Alvaro Bautista (Honda Gresini)). Terza fila quasi tutta italiana con Andrea Dovizioso (Yamaha ) davanti alle Ducati di Hector Barbera e Valentino Rossi. Valentino si è migliotato “di due file” rispetto al risultato di Jerez … ma resta lontano dalla posizioni di teata. Qualifiche poco fortunate per Colin Edwards che a 11 minuti dal termine impatta con la moto al suolo di Randy de Puniet ed è costretto a lasciare la pista in barella, con una spalla fratturata. Bandiera rossa per permettere i soccorsi e notizie sulle condizioni dell’americano che non tarderanno. La bandiera rossa prima della intensa fase finale. Migliore di categoria CRT Aleix Espargaró seguito dal compagno di squadra De Puniet e da Yonny Hernandez. Gl’italiani: 16° Michele Pirro, 1/° Mattia Pasini, 20° Loreto Petrucci. Oggi più che nelle gare precedenti hanno “intralciato” le prove dei migliori, episodi visti in TV poco gratificanti.
MOTO2: Condizioni differenti, stesso risultato. Marc Marquez conquista un’altra pole position dopo quella della scorsa settimana a Jerez de la Frontera. Lo spagnolo chiude con il tempo di 1’40.934 con i diretti rivali Thomas Luthi e Scott Redding che dovranno accontentarsi della prima fila. Johann Zarco aprirà la seconda fila davanti a Pol Espargarò e un ritrovato Andrea Iannone che, grazie ad un finale arrembante, accusa appena mezzo secondo e che domani potrebbe essere tra i protagonisti per la lotta per il podio. Caduta per Alex de Angelis mentre era in 4ª posizione ha chiuso 9º; molte le cadute durante il turno. Detto di Iannone, note poche non positive per tutti gl’altri piloti italiani: Simone Corsi 18°, Claudio Corti 21°, in un classico alto/basso di gara in gara, poi Roberto Rolfo 24° sempre nelle retrovie, come Marco Colandrea 32° e ultimo preceduto dalla ragazza spagnola Elena Rosell.
4 mag 2012 MotorMemory
Ricorre oggi l’anniversario della scomparsa di Tommaso Piccirilli, motociclista deceduto il 04 maggio 1975, nell’ospedale di Imola.
ra stato ricoverato a metà pomeriggio di domenica 27 aprile a seguito delle gravissime ferite riportate nel drammatico incidente verificatosi, durante il terzo giro, di una gara del campionato italiano 350 cc.
Tommaso era alla guida di una Yamaha-Bimota, personalizzata da Franco Malenotti, fu coinvolto nell’incidente innescato da una caduta di Vinicio Salmi che guidava una Bimota-Yamaha della Diemme, giovane pilota emergente di quell’inizio di stagione.
Furono coinvolti diversi piloti, Tommaso patì le conseguenze più gravi.
Piccirilli è stato un grande protagonista delle gare con moto di serie, ne fu definito “il re”, frequentò anche le corse in salita, fu un prestigioso pilota della Scuderia Samoto Di Malenotti e Murelli. Passato “Senior” in quella stagione, sempre assistito da,l’amico Franco, dopo poche gare l’incidente sulla collina imolese, alle acque minerali, che gli costò la vita.
4 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Team & Piloti: News
COMUNICATO STAMPA DEL TEAM
Siamo di nuovo in Italia, nel “tempio della velocità” che accoglie il circus iridato per il 4° round della stagione 2012. L’autodromo di Monza è un autentico monumento agli sport del motore. Una pista che ha scritto pagine di storia, sia nel motociclismo che nell’automobilismo e che attira ogni anno migliaia di appassionati. Quello di Monza è uno dei più antichi autodromi del mondo, il terzo ad essere costruito nel lontano 1922. La sua caratteristica è anche quella di essere immerso in un grandissimo parco che è l’orgoglio dei comuni di Monza e Milano che ne sono proprietari. La sua collocazione offre un coinvolgimento emotivo unico dal punto di vista naturalistico, andando a completare una suggestione sportiva che deriva e nasce dalla storia e dalle tradizioni del circuito. La pista è velocissima, con due rettilinei dove si sviluppano velocità altissime: quello del traguardo, di 1.194 metri e quello che precede la parabolica, di 959 metri, per una lunghezza totale di 5.793 metri da percorrere in senso orario. Sia Il team che il pilota qui hanno scritto delle belle pagine di sport e la speranza è quella di poter lottare per le posizioni che contano.
In questa seconda gara italiana oltre a Massimo Roccoli in cerca di risultati sinora sfuggiti per un soffio, scenderà in pista per la seconda volta con i colori di Bike Service – WTR Ten 10 il pilota di Porto Recanati, Cristiano Erbacci. Il team e i piloti sono partiti per Monza con le carte in regola per ben figurare ma come sappiamo le gare sono sempre ricche di sorprese e anche la Dea Bendata ogni tanto deve affacciarsi; sappiamo infatti che i risultati ottenuti nelle prime tre gare non rispecchiano il valore del Team e del Pilota. E’ Stefano Morri Team Manager di Bike Service – WTR Ten 10 a darci precisazioni in merito: “Sono sicuro che il risultato è dietro l’angolo. In questi ultimi appuntamenti con il WSS la pioggia è stata protagonista e sembra che il meteo ancora non ne voglia sapere di regalarci gare soleggiate. Purtroppo a noi sono mancati i test invernali e non avevamo nessun setting da bagnato. Anche per questo fine settimana è prevista la pioggia, continueremo a lavorare sulla messa a punto della moto. In ogni caso sono contento della sintonia e lo spirito di gruppo che si è creato tra tutti noi!”.
Gli appuntamenti WSS di Monza, in pista e in TV:
venerdì: prove libere h 10 – 1 turno di qualifiche h 13.45
sabato: prove libere h 10.45 – 2 turno di qualifiche h 16.05
domenica: warm up h 9.45 - GARA h 13.45
DIRETTA TV EUROSPORT h 13 e DIRETTA STREAMING SUL SITO http://live.la7.it/motociclismo/
Tempi di prove libere qualifiche e gara + programma completo del weekend http://www.worldsbk.com/livetiming/
3 mag 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Enti & Aziende, Trofei extranazionali
Il prossimo sarà fine settimana con tanto motociclismo in TV.
Una buona opportunità per fare il pieno d’immagini per quanti non saranno nelle condizione di farsi trovare ”a bordo pista”.
Estroril (Portogallo) 2° round mondiale MotoGp.
Monza (Italia) 3° round mondiale Superbike.
Cliccare sulla foto per vedere in dettaglio le programmazioni.
Venerdì 4 maggio
Mediaset Italia 2: diretta piena con la con la diretta di tutti i turni di prove libere per le classi Moto3, MotoGp e Moto2.
Sabato 5 maggio
Mediaset Italia 2: diretta con il 3° turno di prove libere e le qualifiche, per Moto3, MotoGp e Moto2.
Mediaset Italia 1: diretta con le qualifiche di MotoGp e Moto2.
La 7: Differita per il turno di qualifiche Superbike e diretta Superpole.
Domenica 6 maggio
Mediaset Italia 2: diretta per warm up e gare di Moto 2, MotoGp e Moto3 (sequenza modificata)
Mediaset Italia 1: diretta per le gare di Moto2, MotoGp e Moto3.
La 7 : diretta Anteprima diretta Superbike Gara 1; Anteprima diretta Superbike Gara 2; Paddock Show.
Eurosport/Eurosport: differita Superpole, diretta Superstock 1000, Superbike Gara 1, Supersport, Superbike Gara 2; differita Superbike Gara 2.
Buona visione.
3 mag 2012 Enti & Aziende
Negativo il mese di aprile per le immatricolazioni con un totale di 21.861 veicoli, pari al -38,9% rispetto allo stesso mese del 2011. Analogo andamento sia per le moto, che con 7.284 vendite segnano un -38,1%; sia per gli scooter, che con 14.577 pezzi presentano un -39,4%. Situazione causata, in parte, anche dal meteo sfavorevole che ha condizionato il mercato.
Aprile pesa tra il 13 e il 14% del totale venduto nell’anno.
I 50cc risultano ancora più penalizzati nel mese con 4.059 unità e un -42,8%.
“La situazione di crisi economica generale ha un’influenza sensibile sull’acquisto dei mezzi di trasporto. La pressione fiscale ai massimi livelli sta provocando effetti recessivi sulla domanda e le famiglie preferiscono rimandare gli acquisti dei beni durevoli. Alti tassi di disoccupazione e precarietà colpiscono in particolare il target dei più giovani che non hanno sufficiente potere d’acquisto – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Il clima piovoso non ha certo aiutato le vendite. Nel primo trimestre di quest’anno appare in diminuzione anche il mercato dell’usato perché i passaggi di proprietà scendono di un -13%. Riteniamo fondamentale un piano di rilancio dell’economia per la futura ripresa che potrebbe essere supportata da elementi sui quali insistiamo da tempo: maggiore credito al consumo, con tassi di interesse accessibili, tariffe assicurative calmierate e prezzo del carburante più basso. Azioni concrete che prospettino la crescita potrebbero modificare la fiducia degli utenti e, non solo far ripartire il mercato, ma consolidare il ruolo fondamentale che le 2 ruote hanno per la mobilità individuale.”
Da gennaio ad aprile l‘immatricolato arriva a 72.117 veicoli con una flessione del -23,9%; di cui 46.971 scooter -21,1% e 25.146 moto -28,7%.
L’approfondimento per cilindrata conferma il segmento più grande degli scooter di 125cc con 14.416 veicoli e un -21,3% in media con il comparto. Migliore la tenuta dei 150-200cc con 10.090 pezzi -12,5%. In caduta libera i 250cc con 2.869 veicoli -46,1%, mentre i 300-500cc subiscono un travaso di volumi con 13.481 unità -42,6%, che si spostano a favore dei maxi-scooter con 6.115 immatricolazioni rispetto alle 892 dello stesso periodo dell’anno scorso, con una forte accelerazione dei nuovi modelli di maggiore cilindrata e prestazioni.
Le moto riportano risultati negativi su tutte le cilindrate, dal segmento più importante delle moto superiori ai 1000cc con 8.003 pezzi pari al -28,9%, a seguire i modelli tra 800 e 1000cc con 6.430 unità, e un -28,3%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 4.949 moto -25,1%, le 600cc che dimezzano le vendite con 1.306 moto -57,2%. Infine le 300-500cc con 1.860 pezzi -15,6%, e le 125cc con 1.686 moto e un -16,7%, che portano a casa un risultato migliore rispetto alla media del mercato.
L’andamento dei segmenti evidenzia una punta negativa con le naked con 6.844 vendite -40,9%, le custom con 2.677 immatricolazioni -34,2 %, le sportive con 2.457 moto -32%; meno accentuata la flessione delle enduro con 7.799 pezzi -20,6%, le supermotard con 1.989 moto e un -21,5%, mentre le moto da turismo per la prima volta virano in negativo con 2.690 modelli -6,2%.
Il dato progressivo per i ciclomotori (50cc) segna 14.542 registrazioni pari al -25,2%.
Da gennaio ad aprile sono state vendute complessivamente 86.659 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -24,2% rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso.
2 mag 2012 Enti & Aziende
Gli ecoincentivi 2012 per le moto si traducono in dei benefici di cui possono usufruire coloro che provvedono a munirsi di moto ad emissioni zero. Le moto e gli scooter elettrici infatti rientrano in pieno in dei veri e propri programmi di mobilità sostenibile che prevedono anche l’esenzione dal bollo e la riduzione del 50% delle polizze di assicurazione RC, sconti che vengono messi in atto da alcune compagnie di assicurazione. Tutto ciò ha l’obiettivo di fare in modo che questi veicoli elettrici diventino più accessibili nei prezzi, i quali sono alti ma in effetti non impossibili
Gli ecoincentivi 2012 per le moto si traducono in dei benefici di cui possono usufruire coloro che provvedono a munirsi di moto ad emissioni zero. Le moto e gli scooter elettrici infatti rientrano in pieno in dei veri e propri programmi di mobilità sostenibile che prevedono anche l’esenzione dal bollo e la riduzione del 50% delle polizze di assicurazione RC, sconti che vengono messi in atto da alcune compagnie di assicurazione. Tutto ciò ha l’obiettivo di fare in modo che questi veicoli elettricidiventino più accessibili nei prezzi, i quali sono alti ma in effetti non impossibili.
Gli ecoincentivi 2012 per le moto si traducono in dei benefici di cui possono usufruire coloro che provvedono a munirsi di moto ad emissioni zero. Le moto e gli scooter elettrici infatti rientrano in pieno in dei veri e propri programmi di mobilità sostenibile che prevedono anche l’esenzione dal bollo e la riduzione del 50% delle polizze di assicurazione RC, sconti che vengono messi in atto da alcune compagnie di assicurazione. Tutto ciò ha l’obiettivo di fare in modo che questi veicoli elettrici diventino più accessibili nei prezzi, i quali sono alti ma in effetti non impossibili.
Quindi più che di ecoincentivi veri e propri, che aiutano a pagare di meno nell’acquisto di queste moto, si può parlare di possibilità di pagare di meno per tutte le spese che sono connesse all’uso dei ciclomotori stessi.
Da parte del Governo fino a questo momento non ci sono stati specifici provvedimenti che intendono dare dei sussidi statali all’acquisto di scooter elettrici, però l’esenzione dal bollo e la riduzione delle polizze assicurative appaiono delle strade praticabili a tutti gli effetti, perché promuovono l’acquisto delle moto a basso impatto ambientale e la loro diffusione specialmente nelle città in cui il problema dell’inquinamento è particolarmente sentito.
Anche questi provvedimenti possono rientrare benissimo in una prospettiva di aiuto a tutti gli effetti della mobilità sostenibile, perché non tutti sono pronti ad affrontare spese ingenti pur di non aggravare la situazione già complicata dell’inquinamento dell’aria.
E sono molti i modelli di moto green. Basti pensare per esempio all’Etropolis Rétro, che si è rivelato il modello ecocompatibile più venduto nel corso del 2011, che è riuscito a superare anche lo Yamaha EC-03 e il Peugeot E-Vivacity.
Altri modelli si preparano a configurarsi come veri e propri rivali da non sottovalutare. Fra questi dobbiamo ricordare il Piaggio Liberty e-Mail, utilizzato da Poste Italiane, ma che è pronto a debuttare anche per altri usi. In sostanza, la possibilità di scelta è molto vasta per non inquinare. Se prenderanno piede provvedimenti intesi a dare delle agevolazioni in termini di bollo e di assicurazione, le moto elettriche possono rappresentare anche un modo innovativo per affrontare il caro benzina e le norme antinquinamento in vigore in molte città.
Fonte Ecoo
2 mag 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Nazionali Esteri, Trofei extranazionali, Trofei nazionali
Monza ed Estoril, due circuiti che saranno al centro delle attenzioni durante la prossima fine settimana. Bello, ma della sovrapposizione tutti ne avremmo fatto volentieri a meno, ma tantè, di necessità bisogna fare virtù.
MONZA – Ospiterà il 4° round dei mondiali Superbike e Supersport con l’aggiunta della Coppa FIM Superstock 600 e della Superstock 600 europea, inclusa a, che lo Junior Cup. A Monza si festeggerà anche il 25 anniversario della Superbike, anche se Monza non ha subito inserito la classe delle derivate di serie fra gli eventi organizzati, quella in corso è la 21° volta. Per celebrare la ricorrenza del 25th i piloti entrati nel mito della formula, di ieri e di oggi, sfileranno sabato e domenica nel paddock show e per il pubblico italiano sarà un’irripetibile occasione per toccare con mano la leggenda SBK. Certo non mancheranno i motivi d’interesse per chi farà il viaggio per trascorrere la fine settimana nel Parco della Casa Reale di Monza.
Si riparte con Max Biaggi (Aprilia), determinato ad aggiudicarsi al secondo titolo iridato, impegnato in un confronto che vede anche tanta altra Italia lottare per posizioni importanti. Marco Meandri in sella la BMW punta a diventare il primo competitor del campione romano e Monza potrà fornire indicazioni in merito. Sul veloce tracciato brianzolo potrebbe regalare alla Casa tedesca la prima vittoria nella categoria. La Ducati, acquistata recentemente dall’Audi, è pur sempre un’azienda italiana, punta sul campione in carica Carlos Checa per la riconquista dell’ennesimo titolo. Tutti dovranno superare una concorrenza agguerrita, in particolare Sykes (Kawasaki), Guintoli (Ducati), Rea (Honda), Haslam (BMW) e Laverty (Aprilia). Monza potrebbe essere l’occasione giusta per compiere l’impresa anche dai nostri Michel Fabrizio, Ayrton Badovini, Nicolo’ Canepa e Lorenzo Zanetti.
Grande equilibrio, le care corse sul bagnato ha inciso molto, favorendo anche l’impresa di Lorenzo Lanzi, il vincitore dell’ultima gara ad Assen, una wild card che potrebbe essere riconfermata. Atteso un altro guizzo italiano, semprechè non piova, da Roberto Tamburini (Yamaha-Lorini) e Massimo Roccoli (Yamaha – Bike Service – WTR Ten 10) che hanno avuto un avvio di stagione tribolato; potranno fare bene anche Baldolini, Antonelli e Jannuzzo, come Dino Lombardi che domenica scorsa ha vinto la gara del CIV. Menghi e Marconi perseguiranno l’obiettivo della zona punti, e con loro ci saranno alcune wild card.
In questa classe pare esserci un vincitore predestinato e, nelle prime due gare, abbastanza fortunato il francese Sylvain Barrier ufficiale BMW. Il transalpino lo scorso week end ha potuto testate il circuito ed ha dominato la gara CIV. Il pronostico non può che essere per lui, ma l’agguerrita pattuglia dei piloti italiani, molto più scarna che nelle stagioni scorse, farà il possibile per rendergli dura la vita. Lorenzo Baroni (BMW). La Marra e Lorenzo Savadori (Ducati), che hanno già saggiato il podio, i più attesi.
La punta di diamante italiana è certamente Riccardo Russo, ma il ragazzo campano, vincitore a Imola, deve vedersela con un gruppetto di avversari molto agguerriti, per una scelta non indovinata di gomme domenica ha ceduto la vittoria nella gara del CIV, è alla seconda stagione completa in questo campionato ed una vittoria finale potrebbe diventare il biglietto di viaggio verso categorie mondiali, non gli mancheranno certo le motivazioni. E motivati a far bene potranno esserlo tutti i ragazzi italiani, wild card comprese, con in testa Morbidelli, il vincitore di domenica scorsa. L’evento di Monza potrà essere seguito attraverso il cronometraggio live e la consueta copertura TV.
ESTORIL, pista situata a pochi chilometri dall’atlantico, impianto storico per il Portogallo, tracciato che ha conosciuto molti alti e bassi, sottoposto anche a molte modifiche.
Ad una settimana l’impianto ospiterà il terzo round della MotoGP, con l’appendice dei test fissati nelle giornate post gara.
MOTOGP – Fin dalle prime gare si sta delineando la possibile lotta a due Jorge Lorenzo (Yamaha) e Casey Stoner (Honda), terzo incomodo Dani Pedrosa (Honda). L’australiano campione in carica continua a lamentare il dolore ad un braccio che lo limiterebbe nella guida, e nei due round precedenti non è parso il “cannibale” delle stagione. Per la cronaca alcune riviste spagnole danno come probabile un suo ritiro dalla corse a fine stagione, se così fosse si aprirebbero scenari nuovi per gli schieramenti futuri di questa classe che, con ogni probabilità vedrà sciogliersi anche anche il deludente duo Rossi /Ducati. E saranno proprio loro fra i più osservati sulla pista portoghese, perché una possibile riscossa, anche parziale, è attesa, anzi auspicata; dagli sportivi e da chi presta attenzione all’auditel.
MOTO2 – La stagione appena iniziata non ha fornito indicazioni esaltanti per i nostri piloti, il podio di Iannone in Qatar non può illudere più di tanto, e solo una scolta nel rendimento generale dello stesso abruzzese, di Corti e Corsi potrebbe rilanciare le nostre ambizioni di figurare ai vertici della classifica per tutta la stagione. In ogni caso il pilota candidato per la conquista del titolo è certamente Marc Marquez.
MOTO3 – La classe che ha fatto il suo esordio in questa stagione, ha regalato agli appassionati italiani la più bella delle sorprese con il giovanissimo Romano Fenati, un talento portato alla luce dalla FMI con il suo tea, ed è comprensibile l’orgoglio e l’euforia che c’è nell’entourage federale. Fenati è già entrato nella dinamica che i media attivano quando “nasano” il personaggio. Stanno fioccando servizi d’ogni genere e per un ragazzo di 16 anni non sarà semplice tenere i piedi ben piantati per terra. La strada è lunga per arrivare al titolo, un risultato che sarebbe straordinario come il suo esordio, e già all’Estoril avremo segnali in merito al suo stato mentale. Certo è che per l’Italia questo splendido pilota sbocciato in contesto che pareva essere solo patrimonio spagnolo è una gran cosa. Sono bravi anche gl’altri ragazzini italiani impegnati nel mondiale in corso. Antonelli grazie anche al nuovo telaio non potrà che migliorare, Tonucci deve superare un blocco che pare più psicologico che tecnico. Per quanto riguarda Marciano è tempo di fare scelte tecniche differenti per la sua moto; vale anche per Grotzkyj. Sono molti gl’avversari avversario che Fenati deve temere, in questa gara potrebbe essere il pilota di casa Oliveira il più pericolo, ma resta Vinales il più temibile competitore per il titolo senza trascurare l’esperto tedesco Cortese.
RED BULL CUP ROOKIES CUP – Il trofeo, che si corre con le moto 125 2T KTM in configurazione GP, ha preso avvio domenica scorsa con una vittoria conquistata dal nostro Lorenzo Baldassarri, vincitore dell’edizione 2011 del trofeo. Il nostro giovanissimo pilota può puntare ad una riconferma, viatico ideale per un trasferimento in Moto3 la prossima stagione, ma dovrà temere, in particolare, il ragazzo tedesco Florian Alt, impegnato su vari fronti (scelta fra la concomitante gara IDM) e parrebbe più esperto del nostro campione in erba. Sabato sera avremo ancora qualche elemento in più per fare le valutazioni del caso. Solita ed ampia copertura TV; attraverso Mediaste Italia2 tutti i turni di prove libere, ufficiali, warm up e gare; su Italia1 solo prove ufficiali e gare.
MAGIONE – Un corposo fine settimana quello che prevede la coppa FMI sulla pista Umbra di Magione, saranno impegnati i piloti di numero trofei: Premier Cup, Supertwins e Roadster, Moto di Serie, Dunlop Cup, Trofeo Interforze, Suzuki Gladius, National Cup e Black Cup. Orevedibile un’affluenza di piloti piuttosto elevata. Le gare possono essere seguite attraverso il cronometraggio in diretta.
CAMPINATI NAZIONALI ESTERI – In programma diverse gare valide per i campionati nazionali di nazioni che hanno rilavante valenza nel settore: IDM (Germania) sulla pista do Oschersleben; AMA (USA) sulla pista di Sonora; Australia sulla pista di Barbagallo e BSB (Inghilterra) sulla pista di Oulton Parck il 6/7 maggio. Molti di questi campionati consentono (IDM e BSB) di seguire gl’eventi live attraverso il servizio cronometraggio.
2 mag 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Enti & Aziende
Il Mondiale Superbike festeggerà a Monza 25 anni di grande spettacolo, offrendo al pubblico del 4° round del Campionato l’irripetibile possibilità di toccare con mano moto e piloti che ne hanno fatto la storia. L’Autodromo Nazionale è una delle sedi storiche della Superbike e per tradizione e fascino non poteva esserci location migliore per ospitare questo evento. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 3 maggio alle ore 13:00 per la presentazione della mostra delle moto più rappresentative mai scese in pista: tra i circa trenta esemplari esposti sarà possibile ammirare, tra le altre, la Honda RC30 con la quale il californiano Fred Merkel conquistò il primo titolo iridato in palio nella stagione 1988. Ci saranno anche tutti i più importanti modelli di Aprilia, Bimota, Ducati, Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha e anche la Petronas FP1, insieme alla Benelli, l’unica tre cilindri ad aver calcato le scene SBK. Infront Motor Sports porterà a Monza anche i più grandi campioni ammirati nei cinque Continenti in 25 anni di sfide. Nella lunga lista di nomi che ormai fanno parte del mito SBK spiccano quelli di Merkel (due Titoli Mondiali), il texano Doug Polen (due Titoli), il neozelandese Aaron Slight, gli italiani Fabrizio Pirovano e Pierfrancesco Chili. Particolarmente attesi Carl Fogarty, britannico primatista di successi (59) e Titoli (4) e l’amatissimo Troy Bayliss (3 Mondiali), che giungerà all’appuntamento direttamente dall’Australia. Uno dei momenti ‘clou’ del weekend dedicato alle celebrazioni sarà il Gala Dinner in programma per la serata di giovedì. Parteciperanno piloti, team manager, organizzatori, sponsor, giornalisti e fotografi protagonisti dei 25 anni di storia del Mondiale Superbike. L’evento si svolgerà al Palaghiaccio di Milano. Il pubblico invece potrà incontrare la straordinaria rappresentanza di campioni sabato 5 maggio in Circuito, al Paddock Show al termine della conferenza stampa pubblica della Superpole (16:15 circa). I piloti saranno anche a disposizione per firmare autografi e l’iniziativa verrà ripetuta domenica 6 maggio, dopo la conferenza stampa pubblica di gara 2 (16:20 circa).
Per chi ha contribuito a scrivere il primo regolamento del campionato, pur non avendo avuto il piacere di vedere un proprio pilota conquistare il titolo in sella alla Bimota, titolo sfiorato con Tardozzie e Mertens nella prima edizione, è viva la soddisfazione per il percorso che la Superbike ha compiuto.
2 mag 2012 MotorMemory
Ricordando Franco Reggiani scomparso il 2 magio 2001 , fotografo al Santamonica negli anni ’70 /’90
Sono tante le persone conosciute nel corso dei quarant’anni trascorsi per larga parte nei paddock dei circuiti italiani e di mezzo mondo.
Tanti volti che il tempo ha scolorito nella memoria, ma di alcuni il ricordo resta vivo, anche se non autori di straordinari eventi.
Fra questi mi piace ricordare un mio concittadino, un fotografo, un personaggio che per lungo tempo è stato una figura caratterista fra le tante che frequentavano l’autodromo Santamonica di Misano Adriatico dalla sua inaugurazione fin verso la fine del 1900. Un odontotecnico riminese che, trascurata la professione medica, si era dedicato alla fotografia, in particolare dei motociclisti. Franco non era bravissimo come fotografo e non scattava foto artistiche, ma documentava, a costi accessibili per tutte le tasche, l’attività di un’infinità di piloti che si trovano a provare o gareggiare sulla pista adriatica.
E’ stato un testimone prezioso per la storia locale della Bimota, con un’infinità di scatti ne ha documentato vicende esaltanti, molte immagini delle tante vittorie conquistate, così come i momenti di difficoltà; il materiale era stato accumulato in azienda.
Un’attenzione che Franco aveva riserva a tanti altri team e piloti.
Reggiani è stato un collaboratore della Redazione riminese de Il Resto del Carlino, e si deve al suo costante impegno se, con grande frequenza, foto delle moto e dei piloti riminesi erano pubblicate sulle pagine del quotidiano più diffuso in città.
Quante chiacchierate, quanti caffè consumati, prima in via Covignano, poi nel Villaggio 1° maggio ed a seguire nel bar del Gros Rimini. Impossibile dimenticare i viaggi fatti per andare, in occasione di molte gare di fine stagione, insieme a Vallelunga e lui amava molto fermarsi “Al Vecchio Mulino” di Ronciglione e cenare, almeno una sera, da Righetto a Campagnano. Era stato un amico dei miei piloti, i piloti Bimota, e credo che non sia stato cancellato dalla mente di gran parte di loro.
Era un estroverso, aveva tante conoscenze ma pochi amici, fra i pochi che ho apprezzato c’era Giorgio Betti che lo ha fortemente coinvolto nella sua attività di comunicazione e non certo per grandi meriti professionali, ma per l’amicizia riservata un uomo che aveva delle necessità, un amico che anche il cuore aveva tradito, ma lui aveva poco rispetto per la cardiopatia che lo affliggeva. La sua vita si spenta quando aveva da poco compiuto i 72 anni.
Ricordo spesso il suo funerale, era una giornata buia e piovosa anche inizio maggio, malinconica come lo era Franco, anche se la mascherava con battute e comportamenti spesso giocosi. La cerimonia fu celebrata nella chiesa di San Nicolò, ricordo che eravamo davvero in pochi ad assistere e il prete, visto com’eravamo dispersi, ci invitò ad occupare i posti intorno alla bara; fu un gesto incosapevolmente affettuoso che certo avrà apprezzato. Con rammarico ricordo il disagio per l’assenza di amici e conoscenti cui lui aveva certamente riservato attenzione; io ricodo solo Giorgio. Neppure io lo accompagnai al cimitero di Rimini e, pur avendolo citato più volte negli anni seguenti per ricordare episodi dei tempi passati, mi ero perso i riferimenti; solo recentemente ho cercato di vedere dove stava “riposando”. Ho visto il tombino, ed alla memoria si sono affollate tanti ricordi per una vita che è trascorsa con una velocità che fa il paio con il mondo che abbiamo condiviso ed amato. Se mi riuscirà di completare, come spero, il racconto delle vicende inerenti degli uomini che hanno contribuito a scrivere la storia della “mia” Bimota, ci sarà spazio anche per raccontare la nostra amicizia.
1 mag 2012 MotorMemory
I cavalieri dell’impossibile: Registro della memoria
The knights of the impossible: Register Memory
Ayton Senna “Correr, competir, eu levo isso no sangue, parte de minha vida“
Il “Registro della memoria”, allegato a questa pagina, riassume solo in parte i nomi dei tanti che, condividendo una passione per il motorismo, hanno dedicato e, la gran parte, sacrificato il bene piu’ prezioso: vita.
Chi gareggiando o allenandosi, chi per organizzare eventi per i quali ha speso tempo e sopportato fatiche tempo negli impianti, spesso a bordo strada o pista che fosse. Altri ancora che per vederli, i cavalieri dell’impossibile, o per condividere con essi il comune amore per la velocita’ ed il rombo dello scarico di un motore. Per i tanti che la vita l’hanno spesa senza osare, avendo esaurito i “bonus fortuna” assegnati – con disparita’ – ad ogni essere umano. Uomini, che libro di Ezio Pirazzini “I giorni del Coraggio”, sono raccontati mirabilmente, significativo un brano della prefazione: “ ….. Dobbiamo ammirarli, questi uomini, se non altro perche’ mai tradiscono la loro fede. E dobbiamo doppiamente ammirarli in un’altra veste: quella di lavoratori, di veri pionieri dell’industria motoristica, del cui enorme sviluppo nel mondo sono i maggiori creditori. Essi costituiscono senza dubbio il simbolo piu’ puro della civilta’ del motore ….”
Parte del “Registro della memoria riassumera’ il ricordo di persone conosciute, tante informazioni sono tratte da una documentazione molto ampia pubblicata dal sito internet MOTOSPORT MEMORIAL (cliccare sul logo); un sito che tiene il conto, molto triste, dei decessi che, stando a dati ufficiali, si succedono nel mondo delle corse con i motori: piloti, passeggeri dei sidecar e ufficiali di gara. Sono compresi i decessi di piloti, addetti ai lavori e spettatori registrati in eventi relativi a tutte le specialita’ o manifestazioni riconducibili al motociclismo.
REGISTRO DELA MEMORIA
Da Motorsport Memorial alcuni dati statistici.
* Ultimo aggiornamento al 31/12(2010 il numero dei decessi registrati e’: 2539
* Le piste dove si e’ registrato il piu’ alto numero di vittime (piloti, passeggeri e conducenti sidecar solo):
Isola di Man Mountain Circuit (235) – Nurburgring (27) – Billown (23 morti) – Spa-Francorchamps (23) – Assen (21) – Oulton Park (21) – Cadwell Park (21) – Dundrod (21) – Mallory Park (21) – Speedway Royale (21)
* Ci sono stati incidenti che hanno registrato, oltre al decesso sei pilota, anche altre numerose vittime, i piu’ tragici sono stati:
1913 – Ludlow: Incidente mortale Odino Johnson, causo’ la morte di nove spettatori.
1912 – Vailsburg Autodromo: Incidente mortale Hasha Eddie e Johnny Albright, causo’ la morte di sei spettatori:
1973 – Škofja Loka: Incidente mortale Emanuele Maugliani, causo’ la morte cinque spettatori.
* La prima donna perita nel corso di un evento motoristico Irma De Maere (01.Sep.1929)
* Il pilota piu’ anziano deceduto di un evento motoristico Frank Cope (anni 76)
* Gli anni che hanno registrato il piu’ alto numero di vittime: 2007 (64) – 2005 (62) – 2004 (61) – 2006 (52) – 2008 (51) – 1952 (48) – 1977 (48) – 1973 (47) – 2010 (43) – 1975 (42)
* Le 10 nazioni dove si e’ registrato il piu’ alto numero di piloti periti in corsa: Regno Unito (574 ) – Stati Uniti (245) – Italia (175) – Australia (163) – Germania (132) – Paesi Bassi (128) – Germania Ovest (118) – Francia (108) – Spagna (65) – Belgio (60).
* Le 10 nazioni dove si e’ registrato il piu’ alto numero di decessi conseguenti alle corse: Regno Unito (623) – Stati Uniti (344) – Germania (297) – Italia (167) – Australia (166) – Paesi Bassi (133) – Francia (110) – Belgio (92) – Spagna (74) – Polonia (49)
* Le marche di motocicli impiegate dai piloti deceduti in incidenti: Yamaha (224) – Norton (115) – Honda (113) – Suzuki (99) – BMW (58) – Kawasaki (55) – AJS (24) – KTM (23) – Ducati (23) – Moto Guzzi (23) - Bimota (4).
* I deceduti suddivisi per sesso: Maschi: 2.444 decessi (97,84%) – Femmine: 54 decessi (2,16%)
* I deceduti suddivisi per ruolo: Piloti: 2047 (81,20%) – Spettatori: 142 (5,63%) – Sidecar piloti: 141 (5,59%) – Sidecar passeggeri: 126 (5,00%) – Ufficiali di percorso: 17 (0,67%) - Meccanici (moto, sidecar o ATV): 6 (0,24%) – Poliziotti: 5 (0,20%) – Membri dei team: 4 (0,16%) – Medici / paramedici: 3 (0,12%) - Vigili del fuoco: 1 (0,04%) – Giornalisti: 1 (0,04%) – Fotografi: 1 (0,04) – Altri Vari: 27 (1,08%)
I dati hanno valore indicativo e possono presentare anche qualche differenza rispetto ad altre fonti.
30 apr 2012 MotorMemory

>La vita è troppo breve per avere dei nemici< (Ayrton Senna)
Ayrton Senna da Silva vittima, il 1° Maggio 1994, di un tragico incidente, durante il Gra Premio di San Marino, verificatosi nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forte di tutti i tempi è stato Campione del Modo negli anni 1988, 1990, 1991. Bravo sull’asciutto e soprattutto, sul bagnato, ha compiuto in imprese entusiasmanti. Aveva la capacità di portare al limite la propria monoposto con una grande sensibilità nella messa a punto e nella scelta dei pneumatici.
Particolarmente veloce sul giro in prova, Senna è stato il pilota ad avere ottenuto più pole position in rapporto ai Gran Premi disputati, ed è il terzo pilota in classifica per numero di vittorie (41) dietro a Michael Schumacher (91) e Alain Prost (51).
Arrivò in Formula 1 nel 1984 per guidare una Toleman e nella prima stagione conquisto il primo podio con 2° posto cui fece seguire due 3° posti inframmezzati da tanti ritiri, ma destò subito grande impressione.
Nel 1985 passo alla Lotus, vi restò per tre anni centrando sempre la top five (con un 3°) posto finale, conquistando la prima vittoria in carriera (Gran Premio del Portogallo) ne seguiranno altre 5, in totale conquisto 20 podi.
Nel 1988 passò alla McLaren, vi resto per sei anni, conquistando tre titoli iridati, due volte “à ed una 4°, regalo alla scuderia la vittoria in 34 G.P. e ben 55 podi.
Nel 1994 passo alla Williams, dopo due stagioni senza titolo, Ayrton disponeva di una monoposto superiore alla concorrenza, ma alle prime prove smentisce e sorprende tutti avvertendo di incontrare difficoltà nella gestione della nuova vettura. La vettura progettata Adrian Newey non meno competitiva che in passato. Inoltre era anche troppo stretta nella zona dell’abitacolo, e Senna faticava a calarvisi e di conseguenza faticava nella guida. La vettura era inoltre instabile e difficile da guidare, a causa dell’eliminazione dei dispositivi elettronici. Senna iniziò i lavori di collaudo e chiese modifiche, ma sarebbe servito del tempo per sistemare i problemi e dovette iniziare il mondiale con le difficoltà che lamentava. La scuderia con la quale doveva confrontarsi in quella stagione era la Benetton affidata ad un giovane astro nascente, il tedesco Michael Schumacher che alla fine della stagione sarà campione. Nelle prime tre gare Senna conquista la Pole Position, a ribadire una superiorità indiscussa in qualifica, ma alla prima gara in Brasile finisce in testacoda; nella seconda ad Aida in Adelaide si ritira per un incidente alla partenza. La terza gara era quella di Imola, nel GP di San Marino, la domenica la partenza fu data in contesto già fortemente scosso dalla morte del pilota Roland Ratzenberger, avvenuta il giorno precedente durante le prove. Al settimo giro, per la probabile rottura del piantone dello sterzo, Ayrton Senna uscì di pista alla curva del Tamburello, schiantandosi con la sua Williams contro il muretto ad una velocità stimata di 300 chilometri orari. Il campione brasiliano fu subito soccorso e dopo in primi indispensabili interventi a bordo pista, dove l’auto era rimbalzata, fu portato in elicottero in ospedale a Bologna. Nonostante lo sforzo dei medici nel tentativo di salvarlo, Senna spirò alle ore 18,30 di quella triste domenica, in conseguenza delle gravi ferite riportate alla nuca. All’età di 34 anni, scomparve tragicamente per entrare come un mito, per il suo talento, la sua serietà e la sua umanità nella leggenda della Formula e nella storia dello sport mondiale.
30 apr 2012 Campionati Italiani Velocità, Federazioni Sportive
Il Campionato Italiano Minimoto 2012, presso avvio sul Minimotodromo Racing Kart di Casaluce (CE).
Presenti più di 90 piloti, griglie complete nelle categorie dei giovanissimi: SAV e Junior B.
Come da programma nella mattina, dopo le verifiche tecniche sportive di rito, le 5 classi hanno preso confidenza con il tracciato di 900 mt; effettuando i 2 turni di prove libere, a seguire i 2 turni di prove ufficiali per definire gli schieramenti di partenza. A seguire la premiazione dei pole-man di giornata: SAV – Matteo Bertelle; JR A – Raffaele Fusco; JR B – Vietti Ramus Celestino; Open A – Mattia Casadei e Open B – Alessio Chessa.
Nel pomeriggio le gare:
Open B: 1° posto per il pole-man Alessio Chessa, velocissimo fin dal primo giro, secondo posto per Luca Mancini e terzo posto per Nicola Domenichelli.
Open A: 1° posto per Niko Barani al termine di una gara che ha regalato emozioni fino all’ultimo giro, secondo posto per Marco Bezzecchi e terzo Michelangelo Barletta.
SAV: 1° posto per Raffaele Mazzotta che ha regolato i 22 partenti, precedendo il pole-man Matteo Bertelle, e terzo gradino del podio per Devis Bergamini.
Junior A: 1° posto per Emanuele Vocino al termine di una gara condotta in testa ha preceduto Nicola Carraio, al terzo posto per Alessandro Arcangeli.
Junior B: 1° posto per Luca Bernardi, davanti a Luca Pasqualotto e Niccolò Bianucci. Classifica redatta dopo il 13° quando, a causa di due interruzioni con bandiera rossa per cadute, il direttore di gara a posto termine alla gara che aveva visto in griglia 22 piloti. Il prossimo appuntamento del Campionato Italiano Minimoto si svolgerà il 27 maggio presso il minimotodromo di San Mauro Mare (FC).
Le vicende del Campionato Italiano Minimoto possono essere seguite attraverso il portale ufficiale della velocità italiana www.civ.tv ; disponibili gl’aggiornamenti sul “mondo Minimoto”, con video ed interviste.
30 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Si sulla pista di Jerez de la Frontera, il Gran Premio di Spagna, una pista gradita dai piloti di casa che anche in quest’occasione hanno conquistato due primi posti dei tre che erano in palio.
Nell’occasione per due volte sulla pista andalusa sono schieggiate le note dell’inno di Mameli mentre la nostra bandiera saliva sul pennone più alto. Merito di due ragazzi guiovanissimi: il sedicenne Romano Fenati (Moto3) e non ancora sedicenne Lorezo Baldassarri (Red Bull Roolies Cup).
Il meteo è stato più clemente rispetto alle previsioni, ha inciso solo warm up e, in parte, sulla gara della Moto3, Ottima affluenza, ma condizioni meteo e congiuntura economica hanno fatto sì che i presenti fosse di gran lunga meno che nelle passate edizioni. Le tre pole dei piloti di casa non sono bastate per invertire una tendenza, che molto probabilmente, si registrerà in occasione di molti GP europei.
Gare molto belle e peccato che la Moto2 sia stata interrotta e dichiarata conclusa, con bandiera rossa per una minaccia di pioggia che poi non si è concretizzata.
Per vedere tutti i risultati e le classifiche cliccare sull’immagine.
MOTO3 – Una gara che con 34 piloti in griglia è stata decimata al 50%, solo 17 i classificati, quasi una gara ad eliminazione; con molte cadute (19 e tutte senza conseguenze). Ha vinto Romano Fenati (Honda) che qualche rischio lo ha corso anche per il pilota italiano di Ascoli Piceno, capace di concludere con oltre 36 secondi di vantaggio e di stabilire il miglior tempo sul giro durante la penultima tornata. A chi gli ha chiesto a fine gara il perché avesse continuato ritmo forsennato quanto inutile dopo la caduta di Rins, ha confessato di non credere al + 20 che vedeva sulla tabella che team gli mostrava ad ogni passaggio, … lui leggeva +2 o 3!
Nella classe con la minore cilindrata minori del motomondiale, da anni feudo spagnolo, un pilota italiano non vinceva da molte stagioni, Romano dopo il secondo posto del Qatar ha regalato agli sportivi italiani questa bella vittoria che mancava dal 2009 (vinse Andrea Iannone nel GP di Catalunya), per la statistica ha rivinto anche una gara per il Team Italia dopo che nel 1987 era stato Gresini a vincere con i colori del team federale.
Comprensibile l’euforia del Presidente della FMI Paolo Sesti, salito sul podio “come titolare del team vincente” a fare passerella con il suo ragazzo; “Il Team Italia della FMI vince in Spagna e sale sul tetto del mondo. Non succedeva da tanti anni. Siamo contenti per questo risultato perché abbiamo dimostrato che il nostro progetto è serio e strutturato. Il mio ringraziamento va a tutti coloro i quali hanno lavorato nell’ombra per in questi mesi e a Romano che ci ha commosso con la sua gara. La strada è molto lunga e noi vogliamo restare umili. La storia e l’orgoglio del Team Italia ci sta guidando” il suo commento. A sua volta Romano Fenati ha detto: “Sono molto soddisfatto per la vittoria. Sono partito bene conquistando le prime posizioni e poi ho fatto il mio ritmo fino alla fine. Ringrazio tutta la squadra, che mi ha aiutato tanto in questo weekend in cui mi sono confrontato con la pista bagnata, e la mia famiglia. E’ stata una bella gara che ci porta davanti in campionato. Vado all’Estoril con grande umiltà e curiosità di conoscere questa pista meravigliosa“.
Meritano d’essere sottolieati i piazzamenti diNicolò Antonelli (8°) e Alessandro Tonucci (11°), purtroppo fuori gara Simone Gritzkyj e Luigi Morciano.
Classifica dopo 2 gare: Fenati p. 45, Vinales p. 35, Salom p. 33.
MOTO2 – Gara che ha visto un bel gruppo di piloti darsi battaglia fino a 7 giri dalla conclusione quando la direzione gara ha esposto la bandiera rossa ponendo fine, in anticipo alla gara. Classifica stillata sulla base dei transiti sul traguardo nel giro precedente. Vittoria assegnata allo spagnolo Pol Espargaró, che conquista anche la prima vittoria in carriera nella classe Moto2, seguito da Marc Marquez che era passato al comando acquisendo già un largo margine, terzo lo svizzero e Thomas Luthi. Completano la top six Scott Redding, Taaki Nakagami e il nostro Cladio Corti, l’unico dei nostri a salvarsi dal naufragio … a pista asciutta. Anche in questa classe diverse le cadute fra le quali quelle di Cadono Elena Rosell, Esteve Rabat, Marco Colandrea e Randy Krummenacher. Per gl’altri piloti italiani, dopo corti, solo Andrea Iannone (14°) è entrato in zona punti, mentre Corsi si fermato in 17esima posizione e Roberto Rolfo 24eseima. Anche Alex De Angelis, 12ecimo, stenta nel cercare le posizioni di vertice.
Classifica dopo 2 gare: Marquez p. 45, Espargarò p. 41, Luthi p. 22 e 5° Andrea Iannone con p. 22.
MOTOGP – Partenza che vede il gruppo compatto e restare tale per i primi giri, pur con molti sorpassi e contro sorpassi, durante i quali ci sono “dialoghi” ravvicinati fra i piloti, come quello che interessa Jorge Lorenzo (Yamaha) nel corso di un sorpasso su Andrea Dovizioso (Yamaha): un gesto fatto con a mano per scusarsi per un attacco un po’ aggressivo, ma anche un invito a “levarsi di mezzo”. Frustrato il tentativo di fuga messo in atto da Dani Pedrosa (Honda) è la volta del campione del mondo Casey Stoner (Honda) a fare il sorpasso decisivo, si prende il comando per non cederlo fino all’arrivo. Lorenzo ci prova, avvicina la ruota anteriore alla posteriore dell’avversario, ma non trova modo neppure di tentare il sorpasso. Veemente il finale di Dani Pedrosa, che deve difendersi dagli attacchi di un indomabile Cal Crutchlow (Yamaha) per conquistare il terzo posto, recuperando quasi tutto il gap che lo separava dai primi. Andrea Dovizioso (5°) precede Alvaro Bautista (Honda), Stefan Bradl (Honda) e Nicky Hayden (Ducati) che, partito davanti è retrocesso fino all’ottava posizione, ma capace di mantenere la posizioni con oltre 6 secondi di vantaggio sul Valentino Rossi nono. Deludente anche in questa occasione Ben Spies chiude 11º, molto lontano dalle altre Yamaha lottano per le posizioni di testa.
Nella CRT è stato Aleix Espargaró a conquistare il primo posto di categoria, favorito anche dal ritiro di Randy De Puniet. Autori di prestazioni in crescita il “podio” se lo aggiudicano due piloti italiani Danilo Petrucci (13°) e Mattia Pasini (14°), mentre Michele Pirro è stato costretto al ritiro. Favoriti da cadute e ritiri, dopo 2 gare, sono 18 i piloti che sono andati a punti.
Classifica generale: Lorenzo p. 45, Stoner p. 41 e Pedrosa p. 36.
La Red Bull MotoGP Rookies Cup ha preso avvio sulla pista di Jerez de la Frontera con due gare (sabato e domenica), il monomarca promosso dalla Red Bull con la KTM è l’ultima importante manifestazione internazionale che si disputa con motocicli a 2T, le KTM RC 125.
Il trofeo ha permesso a diversi giovani di mettersi in luce e fra i quali gl’italiani Baldassarri o Calia.
GARA 1 – Vince la gara d’avvio il giovane pilota tedesco Florian Alt, non un neofita e già ben lanciato come dimostrano le due vittorie conquista nella classe 125GP dell’IDM (Campionato tedesco). Particolare che sabato pareva sconosciuto ai commentatori di Italia2. E’ al terzo anno consecutivo (massimo consentito dal regolamento) e forse ha una stagionatura troppo radicata per un trofeo promozionale. Sulla pista bagnata Alt ha conquistato il primo posto lottando duramente con altri 4 ragazzi scatenati, superstiti del gruppo più numeroso che si sgretolato in conseguenza di alcune cadute o cedimenti. Ha preceduto di due soli millesimo lo spagnolo Marcos Ramirez, che correva sul tracciato di casa essendo nativo di Cadice. Terzo posto per un altro ragazzo iberico, Diego Perez che si è messo dietro il campione britannico 125 GP in carica Kyle Ryde ed il portoghese Ivo Lopes, tutti raccolti in un fazzoletto.Non è andata troppo bene per il campione in carica, il nostro Lorenzo Baldassarri, ottavo posto. Stefano Manzi, campione della MiniGP 70cc è arrivato 15cesimo davanti a Filippo Scalbi, ritirato Nicolò Castellini.
GARA 2 – Imperiosa la risposta di Lorenzo Baldassarri sulla pista asciutta, gara disputata in chiusura del programma di Jerez, la registrazione della gara sarà trasmessa venerdì p.v. dopo che saranno completate le trasmissioni in diretta del prone dall’Estoril. Il campione di carica del 2011 è un piota che ha già accumulato diverse esperienze importanti, non potuto programmare la partecipazione al campionato del mondo perché non ha ancora compiuto i 16 anni richiesti, ma ha gareggiato con ottimi risultati nel CEV, con qualche puntata nel CIV. Il pilota marchigiano si è reso protagonista di una grande rimonta, andando poi a cogliere la prima vittoria stagionale nel trofeo (2 le vittorie nella scorsa stagione) con un guizzo che lo ha visto primeggiare per solo 5 millsemi sul portoghese Ivo Lopez, lo spagnolo Diego Perez, il tedesco Phillip Ottl, il britannico Bradley Ray e l’altro spagnolo Marcos Ramirez, tutti racchiusi nello spazio di 381 centesimi di secondo. Buona la prestazione anche di Nicolò Castellini (10°) e Filippo Scalbi (14°), mentre Stefano Manzi ha ottenuto la 17esima posizione.
Classifica generale: Baldassarri p. 33, Perez p. 32 e Lopes p. 31.
Tutti già piste, piloti del motomondiale e della Red Bull Rookies Cup durante il week end 04/06 maggio sul Circuito do Estoril.
30 apr 2012 Campionati Italiani Velocità
Il terzo round del Campionato Italiano Velocità, disputato sull’impianto internazionale di Monza, ha prodotto emozioni, peccato che a viverle fossero in pochi sulle tribune e forse in pochi davanti alle TV, stante le concomitanze con le gare iridate di Jerez. A causa dei regolamenti FIM diversi dei piloti che sono iscritti al campionato o chi avesse voluto partecipare occasionalmente ha dovuto rinunciare, in particolare il fatto si è evidenziato nella classe Supersport. La primavera che sta offrendo medio caratterizzato da molte alternanze non ha fatto mancare la pioggia sul circuito brianzolo, senza però incidere nella misura che si era evidenziata ad Imola.
Cliccare sull’immagine per vedere tutti i risultati e le classifiche.
MOTO3 & 125GP: La classe “mista” ha messo in evidenza difficoltà rilevanti (per i motori) delle 125gp sul veloce tracciato, ne è venuta fuori una gara corsa su ritmi non esaltanti, ma combattuta e per questo gradevole. Gara, in assoluta, vinta da Kevin Calia.
MOTO3 – Kevin Calia con la Honda ha conquistato la prima vittoria del 2012. Verso la bandiera ha scacchi si sono “tuffati” in quattro, due 4T e due 2T, volata vinta dal pilota imolese, che, nella classifica di categoria ha preceduto il pugliese Agostino Santoro (Honda) e terzo, più distaccato, il riminese Matteo Ferrari (Honda), incisivo rispetto alle prime due uscite stagionali con i sedici punti si issa in solitudine al vertice della classifica. Deluso Locatelli, che, costretto a prendere il via dalla corsia dei box, arrivato al nono posto a perso la testa della classifica, ma il passo di gara è stato di molto più lento rispetto ai primi. Buona prova dei ragazzi romagnoli: Stefano Valtulini (4°) e Michael Ruben Rinaldi (5). Classifica generale: Ferrari p. 61, Calia p. 53 e Locatelli p. 48.
125 GP: Lorenzo Dalla Porta (Aprilia) ha lottato fino sotto la bandiera a scacchi, bruciato di un soffio da Calia, ha vinto la volata di gruppo. Un appuntamento mancato da Riccardo Moretti penalizzato da problemi tecnici, ma anche protagonista di un particolare episodio. Autore di un tentativo di riparazione della moto, dopo una scappata al proprio box; un tentativo che è figlio dello scarso numero di partecipanti, perché classificarsi anche all’ultimo posto consente di conquistare punti. Per Riccardo però il tentativo non ha prodotto l’effetto sperato, è stato costretto al ritiro com’è accaduto per Simone Mazzola. Il secondo posto se lo è aggiudicato l’ottimo quattordicenne reggiano Cristiano Carpi (Aprilia), terzo posto (favorito dalla squalifica post-gara di Mantovani) per l’indiano Kumar Sarath (Mahindra), distaccato di oltre 55 secondi, solo 4 piloti classificati, quarto e ultimo Alex Calgaro (Honda). Classifica generale: Della Porta p. 65, Moretti p. 50. Carpi p. 40.
STOCK 600: Prima gara che fatto seguito a quella del monomarca Yamaha e pista non ancora perfettamente asciugata, e scelte di gomme diversificate dopo che il direttore ha dichiarato “pista asciutta”. Scelta delle gomme indovinata dal marchigiano Franco Morbidelli (Yamaha) le sue gomme slick gli hanno consentito di imporre dopo alcuni giri un ritmo gara insostenibile per quanti erano partiti con gomme da bagnato, un recupero che lo ha portato a superare marchigiano Riccardo Russo (Yamaha), a lungo leader della corsa e superato nella tornata decisiva, ma in grado di prendere il largo in classifica. Terzo posto per, a diciassette il bolognese Manuel Grandi che con una volata da manuale ha regolato Mattia Cassani e Roberto Mercandelli. Classifica generale: Russo p. 70, Morbidelli p. 41 e Cassani p. 33.
STOCK 1000: La wild card Sylvain Barrier (BMW) ha vinto la gara guidando la corsa dal primo all’ultimo giro, il francese ha preso parte alla gara monzese per preparare la gara di domenica prossima, un buon lavoro per conquistate la FIM Cup cui punta decisamente. Per completare il podio della gara, tecnicamente più valida, si sono presentati all’uscita della parabolica in tre, a spuntarla per il secondo posto è stato, per 175 centesimi, il marchigiano Simone Saltarelli (Ducati) sul compagno di squadra Ivan Goi. Quarto posto per il romagnolo Lorenzo Baroni poi l’umbro Alessio Velini (entrambi sulle BMW. Alessio Corradi con l’Aprilia si è classificato al settimo posto. Classifica generale: Goi p. 57, Santarelli p. 53, Corradi p. 47.
SUPERSPORT & MOTO2: Le qualifiche avevano fatto pensare all’eventualità che per la prima volta una Moto2 potesse tagliare per prima il traguardo finale del gruppo composto dalle due classi. Non è accaduto perché Andreozzi ha commesso alcuni errori tipici di chi corre oltre il proprio limite. La Supersport è stata penalizzata dall’assenza di Roberto Tamburini e le russi Leonov, più alcuni piloti wild card dati per iscritti, ma impossibilitati a partire per le regole poste in essere da Infront e FIM.
SUPERSPORT – Hanno dominato le supersport, arrivando limare il record che apparteneva a Roberto Tamburini (CIV). Vittoria decisa davanti al Direttore di Gara, i due piloti che sono usciti quasi appaiati dalla parabolica e nei pochi metri che portano alla linea del traguardo Dino Lombardi (Yamaha) ha messo insieme i 117centemini che lo hanno portato alla vittoria sul campione in carica Ilario Dionisi (Honda). Terzo posto Giansanti (Kawasaki) che era incorso in un lungo alla prima variante ad inizio gara. Molto deluso Stefano Cruciani, che aveva fatto intendere che per vincere tutti gl’avversari avrebbero dovuto fare i conti con lui invece, tradito dal motore, si è dovuto ritirare nel finale parcheggiando, disperato, la moto appoggiata al gard rail. Buoni piazzamenti posto per Marco Faccani, Mattia Tarozzi e Danilo Dell’Omo in sella ad una MV, ignorata dalle comunicazioni ufficiali. Peccato per la caduta dell’esordiente Raffaele De Rosa travolto incolpevolmente travolto a metà gara. Classifica generale: Dionisi p. 52, Giansanti p. 45 e Gramigni p. 49.
MOTO2 – Partivano in tre, tutti ottimi piloti, ma solo Ferruccio Lamborghini (con una moto preparata dal Ten Kate) ha portato a termine la gara: vincitore obbligato! Prima si era fermato il danese Robin Harms (Bimota) per cedimento del motore, due giri dopo è finito in terra Alessandro Andreozzi, già penalizzato da un lungo alla prima variante. Per stare con i primi il campione in carica stava si stava spendendo al massimo. Francamente commentare un campionato impostato sulla partecipazione di 3 piloti non richiede molte considerazioni. Classifica generale: Lamborghini p. 65, Harms e Andreozzi p. 41.
SUPERBIKE: Torna protagonista di primo piano, sulla pista di casa, Luca Conforti. Purtroppo la classe che dovrebbe essere regina è penalizzata da una partecipazione ridotta, oggi non hanno preso il via neppure Ivan Clementi (BMW) e Pasini (Yamaha) Il pilota bresciano, ha posto rimedio ad una poco felice partenza recuperando posizioni a suon di giri veloci raggiungendo e distaccando Fabrizio Lai leader della gara fino a tre tornate dalla fine, ma in crisi di gomme. Gara vinta con un arrivo mozzafiato, per solo 20 centesimi di secondo sul campione in carica e compagno di squadra Matteo Baiocco, terzo posto per Lai, per un podio tutto Ducati. Meno efficace, rispetto alle attese Gianluca Nannelli, ma con il quarto posto si è confermato ai vertici della classifica generale. Classifica generale: Baiocco p. 65, Nannelli p. 58, Conforti p. 49.
YAMAHA R6 CUP: Gara disputata con pista bagnata, un contesto che anche in questo caso ha condizionato le prestazioni di molti piloti. Primo posto per Manuel D’Andrea davanti al leader e candidato per la vittoria finale, Leuthe Biliotti, ancora sul podio Mitia Emili, Andrea Manici e il sardo Tommaso Pinna. Per gran parte piloti molto esperti; ancora settimo Emanuele Viglieno che sulla pista bagnata non gli riesce di riproporsi a livello della gara d’esordio. Classifica generale: Biliotti p. 61, Emili p. 49, Manici p. 47, D’Andrea p. 44 e Viglieno p. 38.
PROSSIMO ROUND: Si correrà sul circuito del Mugello il 23 e 24 giugno: sarà tappa doppia gara, con il quarto round in programma il sabato e il quinto la domenica.
30 apr 2012 MotorMemory
Nobuyuki Wakai: pilota giapponese deceduto sulla pista di Jerez nel 1993. Si ferì durante le qualifiche del motomondiale, classe 250gp in sella alla Suzuki. All’uscita dai box investì uno spettatore e finì per sbattere la testa contro lo spigolo del muretto dei box. Il decesso avvenne in ospedale qualche ora più tardi. Un lutto assurdo, frutto di un evento causato da chi nelle corsie box NON ci dovrebbe stare …. allora come adesso!!!
28 apr 2012 Campionati Italiani Velocità, Privacy
I piloti del Campionato Italiano Velocità (CIV), impegnati nel 3° round sulla pista di Monza, hanno concluso i turni di qualificazione.
In pista piloti 135 impegnati a definire le 5 griglie delle 7 categorie previste dai regolamenti.
Risultati con alcune sorprese, in difficoltà i leader delle classifiche generali. Molte le assenze di piloti che figuravanoi nella entry list.
STOCK 600: (38) Luca Oppedisano, in sella alla Kawasaki, si aggiudica la prima pole in questa categoria con il tempo di 1’50.720. Ha mezzo in fila 10 Yamaha la migliore della quali è stata quella di piloti del Team Italia impegnati anche nel campionato europeo: Riccardo Russo a +0.195s e Luca Vitali a + 0.214. Quarta posizione con il primo dei piloti arrivati al tempo di 1’51 (sono 11): Stefano Casalotti; che è incorso anche in una caduta. La decade delle R6 precede la Suzuki di Federico Monti, mentre la prima Yamaha, con Davide Stirpe è in 14cesima posizioni.
STOCK 1000: (27) BMW senza avversari grazie alla presenza dei portacolori della squadra ufficiale italiana impegnata nella FIM Cup. Pole per il leader Syilvain Barrier con il tempo di 1’45.744, che precede Lorenzo Baroni a +0.389, al terzo posto la BMW del team di Roberto Antonellini affidata ad Alessio Velini a 0.604, completa la prima fila Alessio Corradi, il leader del Campionato, in sella ad un’Aprilia a +0.739. La prima Ducati (6°) con Ivan Goi, buon 8° posto per la Suzuki con wild card Michele Magnoni.
SUPERBIKE: (14) La scarna griglia della classe “regina” vede la solita cinquina disputarsi pole e prima fila. La spunta Fabrizio Lai, sempre più a suo agio sulla Ducati, con il tempo di 1’43.689. seguito da Luca Conforti, Matteo Baiocco (campione in carica) entrambi con Ducati, poi Ivan Clementi (BMW). In quinta posizione il vincitore di Imola Gianluca Nannelli. Assente Luca Pasini.
125GP – MOTO3: (20) Classe mista con 7 piloti per la 125Gp e 13 per la Moto3. Pole assoluta per una Moto3, conquistata da Kevin Calia con una Honda ed il tempo di 2’01.309. Ha preceduto tre piloti della 125Gp, nell’ordine; Andrea Mantovani (Aprilia) 2’68701 e Riccardo Moretti (Mahindra) e Lorenzo Della Porta (Aprilia). Ancora una 2T ad aprire la seconda fila con Mazzola (Aprilia), poi due 4T con Matteo Ferrari e Agostino Santoro, a chiudere Cristiano Carpi (Aprilia). Sorpresa per l’esperto Riccardo Moretti che ha dovuto cedere le pole a due giovanissimi scatenati, solo 12 Locateli che condivide con Ferrari il primo posto in classifica, Luca Marini (fratello di Valentino Rossi) in 17esima posizione.
SUPERSPORT: (28) Assenti i piloti impegnati nel mondiale, la classe vive in particolare il duello fra Supersport e Moto2 in questa classe mista le prime sono 24 e le seconde solo 4. Pole “generale” per la Supersport di Stefano Cruciani (Kawasaki) con il tempo di 1’49.340; a completare la prima fila Dino Lombardi (Yamaha) ottimo, Alessandro Andreozzi (Moto2) primo del suo gruppo, infine Ilario Dionisi (Honda). In seconda fila Robin Harms (Bimota), Mirko Giansanti (Kawasaki), Lorenzo Segoni (Suzuki) e Ferruccio Lamborghini (Moto2). Buon nono posto per Raffaele De Rosa, conquistato nel giro finale, dopo che era rimasto a lungo lontano dalle prime posizioni, cosa che è capitata ad Andrea Boscoscuro solo 19°.
28 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Jereza de la Frontera le griglie per il Gran Premio di Spagna.
Tempo che gioca scherzi ai piloti, pista bagnata nella mattinata e con alternanza bagnato/asciutto nei turni di che hanno assegnato le posizioni in griglia per le gare di domani. Cronometro che in certi momenti pare “impazzire”.
Ne consegue che è ancora il meteo a determinare le prestazioni.
MOTO3: La sfida dei tempi si decide nei minuti finali, giocata scelta dei pneumatici e la regolazione delle sospensioni. Lotta aperta fino all’ultimo secondo e, mentre gia sventola la bandiera a scacchi, è il campione della Spagna Alex Rins a stabilire il tempo che resiste all’assalto finale dell’esperto pilota tedesco Sandro Cortese che manca la pole per 12 centesimi. Terzo il bravo portoghese Miguel Oliveira, mentre in seconda fila partiranno il francese Alexis Masbou con a fianco il tedesco Jakub Kornfeil e l’australiano Jack Miller. I due protagonisti di Losail: Maverick Viñales e Romano Fenati partiranno rispettivamente dalla 9ª e 10ª posizione. L’italiano non interpreta bene la necessità, a fine turno, rinuncia alle gomme slik e “brucia” ogni possibilità per puntare alla prima fila. Molto più indietro gl’altri piloti italiani: Nicolò Antonelli (17°), Alessandro Tonucci (24°) e sul fondo Simone Grotzkyj e Luigi Marciano, penalizzati da mezzi del tutto insufficienti.
MOTOGP: Nel turno di qualifiche con pista che non era perfetta, ma tale da consentire di utilizzare le slick c’è stato un duello tutto spagnolo con Jorge Lorenzo contro Dani Pedrosa. Alla fine è’ stato il portacolori della Yamaha a conquistare la seconda pole stagionale con 135 millesimi di vantaggio sul rivale Honda. Dietro ai due spagnoli, fantastici nell’intercambiare la posizione di testa almeno una decina di volte, si piazzato Nicky Hayden con una Ducati all’altezza delle moto migliori. L’americano, che ritrova la prima fila che gli mancava dal GP di Portogallo 2010, ha messo a nudo le incredibili difficoltà che affliggono Valentino Rossi ed il suo staff. Valentino 13º è finito anche dietro anche a Randy de Puniet il migliore delle su CRT. In seconda Cal Crutchlow (Yamaha) precede Casey Stoner (ed anche questa è una sorpresa non da poco) poi Ben Spies. Il campione del mondo in carica è apparso più in difficoltà del solito, su una pista nella quale non ha mai vinto in carriera. Andrea Dovizioso con il 7° può essere soddisfatto considerato il contesto. Detto è Randy de Puniet che oltre a Rossi si è messo dietro anche le Ducati davanti ad Abraham e Barberá, al secondo posto di categoria c’è Aleix Espargaró, seguito da e Michele Pirro (15°), il pugliese è anche caduto., ma ha preceduto i connazionali Andrea Pasini (16°) e Danilo Petrucci (18°).
MOTO2: Marc Marquez conquista la prima pole position stagionale sul circuito di casa con il tempo di 1’43.005. Il meteo concede una tregua alla classe che ha sempre provato con pista bagnata. Il pilota spagnolo è stato bravo a sfruttare l’occasione e ed a guadagnare le testa dello schieramento. Per la prima volta in prima fila, Nakaaki Nakagami stupendo un poco tutti, terza posizione in griglia Pol Espargaró.In seconda fila Thomas Luthi, il finlandese Mika Kallio ed il nostro Claudio Corti bravo a giocarsi le ultime carte con la bandiera a scacchi erà già stata esposta. E’ stato il migliore dei nostri che, per ragioni diverse, non hanno brillato; Andrea Iannone si è fermato in13cesima piazza, mo lo scoso anno partendo 11cesimo ha vinto la gara. Simoni Corsi (18°) è caduto come Julian Simon. Al 21°esimo posto Roberto e 32° marco Colandrea che gareggia con licenza elvetica.
27 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Trofei extranazionali
L’Andalusia, la regione al sud della Spagna, è promossa come terra del sole, ma con i piloti della MotoGp non è stata spesso clemente in occasione degli ultimi “incontri”
Non lo è stata neanche oggi, giornata di prove libere del Gran Premio di Spagna in corso sulla pista di Jerez de la Frontera.
MOTO3 – FP1: Si comincia con pista asciutta, mo con il rischio incombete della pioggia. Romano Fenati (Team Italia FMI), Sandro Cortese (Red Bull KTM Ajo) e Maverick Viñales sono i più bravi ad interpretare la situazione, imponendo un ritmo che nella prima lista dei tempi migliori vede i piloti che sono stati protagonisti della gara d’esordio al Loasil. L’italiano, con il tempo di 1’49.760, ha distanziato 248 millesimi lo spagnolo e leader del mondiale e quasi mezzo secondo al tedesco targato KTM. Nella top five anche Miguel Oliveira e Luis Salom entrambi con un ritardo vicino ai 9 decimi di secondo. A 10 minuti dal termine della sessione bandiera rossa per un incidente di cui è sfortunato protagonista Hector Faubel. La sorpresa di giornata la offre Arthur Sissis che, come Danny Kent, fa parte della squadra del Red Bull KTM Ajo. Per quanto riguarda gli altri italiani solo Niccolò Antonelli (13°) e Alessandro Tonucci (16°) hanno fatto registrare tempi apprezzabili, mentre confermano tutte le difficoltà della prima Luigi Morciano e Simone Grotzkyj relegati nelle retrovie.
MOTO3 – FP2: E’ la pioggia a determinare le prestazioni con una pista “allagata”. Così Romano Fenati (Team Italia è appena 21esimo (il bagnato pare essere un handicap serio per il ragazzo) e il suo rivale Maverick Viñales terzo, anche se molto più cauto. Miguel Oliveira ha fatto segnare il miglior tempo con il crono di 1’59.753; seguito dal tedesco Sandro Cortese, ma sono tutti tempi indicativi, di oltre 19 secondi superiori alla FP1: merita d’essere segnalata la sesta piazza di Niccolò Antonelli.
MOTOGP – FP1 I piloti della MotoGP sono chiamati in pista quando questa è nel le peggiori condizioni possibili. La pioggia, arrivata a due minuti dal termine delle libere Moto3, non cade con continuità rendendo la pista sufficientemente scivolosa, ma non abbastanza bagnata per tentare una sortita. Ci provano nei primi minuti i piloti della CRT che nell’ordine faranno poi segnare i migliori tempi: Ivan Silva, Randy de Puniet e Colin Edwards, poco tempo in pista, tanto quanto basta perché Silva faccia segnare il tempo di 1’48.674, poi sono costretti al rientro. Inutile attesa di fine turno, i big restano nei box e solo i più temerari osano tentare di girare: Stefan Bradl, Michele Pirro, Alvaro Bautista, Mattia Pasini e Yonny Hernandez, ma loro tempi non sono indicativi. indicativi.
MOTOGP – FP2: La pioggia, intermittente, invoglia tutti i piloti scendere in pista e, come già in passato era accaduto, da una mano alle Ducati ufficiali di Valentino Rossi e Nicky Hayden che, per ragioni oscure anche ai diretti interessati, sull’acqua vanno che è un piacere. L’italiano comanda addirittura la sessione per gran parte del tempo grazie ad un crono comunque non troppo esaltante (1’51.440), mentre il compagno di squadra americano chiude quinto anche se ad 1,5 secondi dalla vetta. Certo se il maltempo durerà tutto il week end per la squadra Ducati potrebbero esserci prospettive interessanti, ma meglio non illudersi troppo. Il miglior tempo di Dani Pedrosa su Repsol Honda con 1’50.780, ben lontano dal 1’48 di Silva del mattino, ma comunque il primo vero tempo di referenza. Nella top five troviamo anche Jorge Lorenzo e Casey Stoner. Nessuno dei due ha dato l’idea di voler rischiare più del necessario in una sessione poco significativa: 13 giri per lo spagnolo numero e 14 per il Campione del Mondo in carica. Andrea Dovizioso, Alvaro Bautista, Cal Crutchlow, Ben Spies e Stefan Bradl completano la top ten di questa prima giornata. Per quanto riguarda le CRT è stato Randy de Puniet il più veloce, seguito da Mattia Pasini, piazzato davanti alle Ducati satellite di Karel Abraham e Hector Barbera.
MOTO2 – FP1: Pioggia insistente anche durante la prima sessione di libere della Moto2, Piloti che sono scesi in pista con che permette setting da bagnato per un fine settimana che si preannuncia all’insegna del maltempo. Ovvia prevalenza degli specialisti dell’acqua, con Johann Zarco, rookie di categoria, fa segnare il miglior tempo di sessione con un 1’55.382 seguito da Andrea Iannone a 9 decimi, poi Xavier Simeon, Anthony West e Scott Redding con il 5º miglior tempo. Caduta per Ratthapark Wilairot a 10 minuti dal termine senza, per il ragazzo asiatico pare prospettarsi un’altra stagione tribolata.
MOTO2 – FP2: Johann Zarco si conferma il pilota più rapido di giornata nonostante la 2ª posizione nelle libere del pomeriggio. Il francese è stato l’unico pilota, a scendere sotto l’1’56 (1’55.382) insieme a Mika Kallio il migliore nel secondo turno con il crono a 1’55.675. Ricky Cardus è terzo grazie ad un tempo fatto segnare nei primi minuti della sessione, mentre Anthony West, conferma di gradire il bagnato facendo segnare il 4º tempo. Alle sue spalle il leader del mondiale Marc Marquez. Thomas Luthi (6°), Axel Pons (7°), Alex de Angelis (8°), Scott Redding (9°) e Randy Krummenacher (10°) completano la top ten dalla quale sono rimasti fuori Tutti i piloti italiani, il migliore dei nostri è Claudio Corti (18º).
26 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Federazioni Sportive
I giovani piloti sammarinesi continuano a calcare la scena internazionale. Domenica 29 aprile Nicolò Tamagnini (su KTM), Thomas Marini (su Suzuki) e Bryan Toccaceli (su Suzuki) parteciperanno alla seconda prova del Campionato Europeo di cross EMX125 nel crossodromo di Fermo. Sarà una gara estremamente impegnativa ma i portacolori del Titano riusciranno sicuramente a ben figurare, come hanno sempre fatto.
Intanto a Jerez, in Spagna, si correrà il secondo Gran Premio stagionale di Moto2. Alex De Angelis è assetato di riscatto dopo il difficile esordio a in Qatar. L’NGM Mobile Forward Racing Team avrà a disposizione delle nuove soluzioni da testare, soprattutto a livello di sospensioni. Pilota e team lavoreranno dunque con grande intensità per cercare di conquistare un buon risultato. La F.S.M. rivolge ad Alex De Angelis un forte “in bocca al lupo” per la gara e per tutto il campionato. La famiglia federale fa il tifo per lui, l’unico pilota sammarinese impegnato nel motomondiale.
Ufficio stampa F.S.M. c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel. 0549 906893 Cell. 335 466011
26 apr 2012 I think, pole… pole …
E’ quasi un bollettino di guerra! 25 Aprile 2012, una giornata festiva funestata da troppi incidenti che hanno visto coinvolti dei motociclisti.
Titolo con una frase scontata? Forse, ma oggi mi hanno impressionato informazioni lette a caso su molti siti e chissà quante , dello stesso tenore, sono sfuggite …
Con l’arrivo della primavera, reale e non solo metereologica, le strade tornano a popolarsi di motocicli, è importante che “l’invasione” sia costellata da croci.
Ci vuole buonsenso, da parte di chi usa la moto quanto da parte di chi ai motociclisti deve rispetto.
> Incidente sul Lago di Garda fra Nago e Torbole, muore Elisabetta Scalfo sbalzata dalla moto e tra corta da un furgone.
Una donna di 35 anni, Elisabetta Scalfo, residente a Villafranca, sbalzata dalla moto condotta dal marito, è morta travolta da un furgone. Il drammatico incidente è successo oggi, sulla statale 240, nel tratto fra Nago e Torbole. Fonte : vip
> Bimbo di 2 anni travolto da una moto è gravissimo.
Un bambino di due anni e mezzo è stato travolto da una moto a Verdello, nel piazzale di fronte alla stazione dei treni. E’ successo poco prima delle 19. Il bambino senegalese era con il padre, impegnato a scaricare l’auto. La moto, guidata da un 17enne, è sopraggiunta all’improvviso e lo ha investito. Il bimbo è caduto a terra accusando un forte trauma cranico. Fonte : Bergamonews
> Incidente a Canossa in moto, muore Matteo Salvarani
Schianto mortale a Canossa. Un motociclista di 35 anni ha perso la vita nel pomeriggio a Compiano. Con la sua Ktm 600 è finito contro un guard rail. Inutile ogni tentativo di salvare il centauro che abitava a Noceto di Parma. E’ uscito di strada schiantandosi contro il guard rail. Fonte : vip
> Incidente a Padrengo, in moto muore Luigi Stefanon di Seriate.
Pedrengo, scontro auto-moto Muore un 47enne di Seriate Tragedia della strada a Pedrengo. Un 47enne di Seriate, Luigi Stefanon operaio saldatore, padre di due figli, è morto nello schianto fra la sua moto Yamaha e un’auto Opel. L’incidente è successo poco prima delle 11, in via Garibaldi, nella zona industriale del paese. Fonte : vip
> Ariccia: Scontro mortale tra auto e moto, muore Stefano Vacca.
Incidente mortale sulla Nettunense nella notte di martedì 24 aprile, a perdere la vita un giovane motociclista di 28 anni…Fonte : Romatoday
26 apr 2012 Campionati Italiani Velocità, Trofei nazionali
Il CIV fa da “antipasto” per l’evento mondiale che seguirà sul mitico Autodromo Internazionale. Una pista che è stata teatro di imprese leggendarie e di immani tragedie, che vanta un fascino comune a pochi impianti. E’ stato fatta oggetto di molte trasformazioni per adeguarla a nuovi standard di sicurezza, In particolare con l’introduzione di chicane e l’ampliamento degli spazi di fuga, in ogni caso resta una pista dove auto e moto sono protagoniste sul filo di alte velocità, fra le più elevate degli impianti che ospitano gare iridate. L’impianto è collocato all’interno del Parco della Villa Reale di Monza con i vantaggi e le beghe che ne derivano, ma il contesto è affascinante.
Durante il week end 27/29 aprile si disputeranno le gare del 3° round del CIV, dal 29 aprile dal 2 al 6 maggio saranno i protagonisti dei mondiali Superbike e Supersport ad occupare la scena.
La kermesse tricolore propone le 6 gare, per sette categorie, con l’integrazione della gara riservata al monomarca Yamaha R6. L’occasione, come era accaduto tante colte in passato si pensava potesse utilizzata da piloti, anche di primo piano, a mo di test per la gara mondiale, opportunità che può essere colta solo dai piloti o team che hanno indicato l’impianto lombardo come pista per gl’allenamenti; evidentemente in SBK c’è stato interesse.
Fatta salve un paio di classi non pare che la scena possa essere “scippata” ai protagonisti del campionato italiano; dopo due gare le classifiche, condizionate anche dalla condizioni meteo di Imola, la gara di Monza potrà rafforzare vecchi e nuovi piloti cui assegnare i maggiori favori del pronostico.
125 GRAN PRIX: Giocoforza assegnare i favori del pronostico a Riccardo Moretti (forte di due vittorie con la sua moto realizzata a Bologna e “targata” India), ma sui veloci rettifili del tracciato brianzolo i due giovanissimi emergenti Lorenzo Dalla Porta e Andrea Mantovani potrebbero riservare sorprese, non è da escludere un arrivo in volata con tanta valenza per il gioco delle scie.
MOTO3: La classe che ha esordito nel motomondiale in sostituzione della 125gp, ha offerto già spunti interessanti nelle prime due gare, i giovani protagonisti che si stanno imponendo impreziosiscono la categoria e sarà entusiasmante vedere la “loro” gara pur nel contesto di un mix con la 125gp. Il riminese Matteo Ferrari, vincitore al Mugello condivide con il bergamasco Andrea Locatelli, primo a Imola condivide i pronostici favorevoli, ma dovranno guardarsi dai due Kevin Calia e Ruben Rinaldi, outsider la wild card Manuel Tatasciore.
STOCK 600: Riccardo Russo può puntare al realizzo del tris di vittorie, ma non sarà impresa facile. Dovrà fare i conti con diversi avversari molto agguerriti: i compagni di squadra Luca Vitali ed il forte spagnolo (wild card) Nacho Calero, poi Franco Morbidelli e Nicola Morentino, ma sono almeno una decina i piloti che potrebbero lottare per il podio
STOCK 1000: La presenza massiccia di wild card, piloti impegnati nella FIM Cup, condizionerà fortemente l’esito della gara. Ivan Goi, Alessio Corradi, Alessio Velini e Simone Saltarelli, il poker di piloti che unta al casco tricolore, dovranno fare i conti con i due piloti della BMW Italia; cercheranno di rimanergli in scia così come l’altro lombardo Fabrizio Perotti, ancora alla ricerca del primo risultato importante della stagione. Per gli iscritti stabili non sarà facile avere la meglio in terra lombarda perché tra le wild card di lusso ci saranno i quattro protagonisti assoluti delle prime due gare mondiali: stiamo parlando dei due piloti Team Italia, Lorenzo Baroni e Sylvain Barrier e le Ducati del Team Barni con Lorenzo Savadori e Eddi La Marra. Da noi trascurare del due BMW di Lorenzo Alfonsi che, disertata la Sbk di Assen, deve puntare molto su questa gara per un rilancio, e l wild card Michele Magnoni e Fabrizio Perotti.
SUPERSPORT: La gara di Imola ha favorito un compattamento della classifica molto interessante, con il russo Vladimir Leonov al comando che ha approfittato della poca familiarità di Ilario Dionisi e Roberto Tamburi per avvantaggiarsi, la pista bagnata di Imola ha evidenziato qualità ed esperienza anche di Alex Gramigni, Mirko Giansanti, Stefano Cruciali. Curiosità per le wild card, quelle che arrivano mondiale essendo piloti forse non hanno possibilità di puntare al podio, da verificare le potenzialità del debuttante Raffaele De Rosa ed il rientrante Andrea Boscoscuro
MOTO2: E’ arrivata a 5 piloti la entry list della categoria, ma i posti sul podio se li contenderanno gli stessi che se li sono cintesi nelle prime due gare, con il danese Robbin Harms che dovrà verificare il rendimento sul veloce della sua Bimota, sui rettifili di Monza saranno Alessandro Andreozzi e Ferruccio Lamborghini, a cercare di avere la meglio.
SUPERBIKE: Sulla pista “amica” di Imola Gianluca Nannelli ha ritrovato il gradino più alto di un podio importante, poco ha potuto il campione in carica Matteo Baiocco, parso i difficoltà con le gomme, ma che ha limitato i danni, i due sono alla pari con una vittoria e un secondo posto, la gara di Monza potrebbe mettere le ali alle Ducati dell’intramontabile Luca Conforti e di Fabrizio Lai che è alla ricerca di una classe dove “sistemarsi” per qualche stagione per puntare ai traguardi in linea con le sue potenzialità. Nessuna novità fra i partenti, salvo ripensamenti dell’ultima ora; per diversi partecipa l’assenza è figlia della necessità che derivano dal calendario dei mondiali, cautele dettate dalla sequenza di gare che ci sono state e ci saranno (domenica dopo domenica) inducono a risparmiare i mezzi.
YAMAHA R6 CUP: Gara unica per i 40 piloti in gara, per molti sarà l’occasione per recuperare i “danni” fatti in classifica con la gara dispustata sulla pista bagnata di Imola.
Ci sono comunque tutte le condizioni per vedere belle gare, direttamente nel “Parco” o attraverso le TV … anche se ci sarà la MotoGp da Jerez a fare concorrenza.
Cliccando il link http://www.civ.tv/ si può accedere al sito ufficiale del campionato, con la possibilità di seguire prove e gare attraverso il servizio di cronometraggio live.
25 apr 2012 MotorMemory
Giovanni Olivieri il 26 Aprile 2008 è rimasto vittima di una caduta capitata sulla pista di Magione (PG). Durante il secondo turno di prove ufficiali della classe 600 Stock della Coppa Italia è capitato un incidente proprio sul rettifilo antistante i box, sotto la torretta della direzione gara. Il 23enne pilota di Trecchina di Potenza stava provando in sella alla sua Yamaha, quando è stato violentemente tamponato da un pilota che lo seguiva. Giovanni è finito sull’asfalto mentre sopraggiungeva un terzo concorrente che non è riuscito ad evitarlo. L’impatto è stato violento, tanto che per due delle tre moto coinvolte, si è reso necessario l’intervento dagli addetti alla sicurezza.per spegere i principi d’incendio. Alessandro Blando (un compagno di Giovanni) e Luca Coletto, gli altri due piloti coinvolti dalla dinamica dell’incidente, si sono immediatamente rialzati solo con lievi contusioni, mentre Olivieri è rimasto esanime ai bordi della pista. Nulla hanno potuto i soccorritori, le drammatiche condizioni del pilota non gli hanno dato scampo. Trasportato con al vicino ospedale di Perugia è deceduto poco dopo. La tragica fine di Giovanni Olivieri, considerato ormai una certezza del motociclismo nazionale, ha gettato nel lutto tutto il mondo delle «due ruote» e spento ogni entusiasmo nell’autodromo.
Anche in questo caso i piloti, compera accaduto in altre occasioni, dopo essersi riuniti, hanno deciso di correre anche per onorare e ricordare il loro collega e amico, anche se alcuni hanno preferito rinunciare, come i due piloti coinvolti nel fatto luttuoso.
Giovanni Olivieri era un giovane che aveva praticato con successo le corse congli scooter conquistando l’International Scooter Cup e l’European Malossi Cup, aveva iniziato a gareggiare nel 2002
Oggi in Moto Club a suo nome, con sete aTrechina (PZ) ne perpetua la memoria fra amici e gli appassionati più attenti alla storia delle corse in moto.
25 apr 2012 Campionati Italiani Velocità, Federazioni Sportive
Tutto pronto per il Workshop FMI, previsto in occasione del Dellorto Round 3 CIV, dal titolo: “Il motociclismo giovanile come responsabilità sociale: progetti, investimenti, idee per un futuro migliore”.
Il convegno è in programma venerdì 27 aprile alle ore 10.30 nella Sala stampa dell’Autodromo di Monza.
Tre i temi su cui si articolerà la discussione:
1. La responsabilità sociale della FMI per l’attività sportiva giovanile
2. L’Università, la scuola e le istituzioni al servizio dei giovani
3. I giovani e le aziende del settore
Sarà un’occasione unica per guardare al tema della responsabilità sociale e dei bilanci sociali da vari punti di osservazione, verificando l’impatto che numerose iniziative hanno avuto, e hanno, sul mondo dei giovani.
Aprirà il workshop il Presidente FMI Paolo Sesti che consegnerà anche un riconoscimento all’Autodromo di Monza per celebrare i 90 anni dalla sua fondazione.
Moderatore del workshop: Giovanni Di Pillo
Gli Interventi:
- Giovanni Esposito (Phd, Consulente E Docente Della Scuola Dello Sport – Coni Servizi) intervento dal titolo “La Responsabilità delle Organizzazioni Sportive”
- Alfredo Mastropasqua (Responsabile Ufficio Marketing FMI) intervento dal titolo: “La Responsabilità sociale della FMI: dal CIV al progetto Talenti Azzurri “
- Luca Corsolini (Olympic Content Coordinator) intervento dal titolo “I nuovi valori sportivi”
- Ivan Capelli (Amm. Unico Motivegeeks Labs) intervento dal titolo “La sicurezza dei piloti – Il Progetto Sa.Me.Da. L.I.F.E. nel Campionato Velocità”
- Andrea Dell’Orto (Executive Vice President And Sales & Mktg Manager) intervento dal titolo “Motociclismo giovanile: il ruolo delle imprese e del Made in Italy”
- Vittorio Cafaggi (Corporate Development Manager – Dainese) intervento dal titolo “La moto salva la vita”.
- Norberto Merati (Racing Manager – Pirelli e Metzeler) intervento dal titolo: “Moto Italia”
- Pierfrancesco Caliari (Direttore Generale Confindustria Ancma) intervento dal titolo “Ancma e la Responsabilità sociale”
- Dino Ruta (Director of Sport Business Academy and FIFA Master in Management, Law and Humanities of Sport – SDA Bocconi School of Management) intervento dal titolo “Sport e Impresa: idee e azioni per generare cultura”
A tutti i partecipanti accreditati sarà consegnato un cadeau a ricordo del Workshop FMI 2012.
E’ possibile accreditarsi inviando una mail, completa di nome e numero di telefono, all’indirizzo e-mail: daniela.taschini@federmoto.it – mobile: +39 348 4605095
25 apr 2012 Campionati Italiani Velocità
Il Campionato Italiano Minimoto 2012 è arrivato punto di partenza, il 29 aprile prenderà il via un percorso di formazione delle nuove leve. Prevede vari appuntamenti ideati per avvicinare i giovani allo sport e sarà supportato dai tecnici del Settore Tecnico Federale. Avvio previsto dal Minimotodromo di Casaluce (CE).
CALENDARIO - Sette in totale le gare a calendario: Casaluce (CE) 29 aprile; San Mauro Mare (FC) 27 maggio; 24 giugno Jesolo; 15 luglio Contigliano (RI); 5 agosto Codogno 5 agosto; 2 settembre Mugellino; 30 settembre Pomposa.
CLASSI & AZIENDE ASSOCIATE - Per l’edizione 2012 del campionato le classi previste sono 5: S.A.V. (Scuola Avviamento Velocità) categoria d’ingressoper ragazzi dagli 8 anni compiuti ai 9; poi Junior A, Junior B, Open A ed Open B suddivise come da regolamento.
Al campionato hanno aderito varie aziende costruttrici: ATM, BZM, DM, OR MOTORI, GRC, PARILLA-IAME, PASINI, PHANTOM, POLINI, SG, STAMAS, ZOCCHI SPORT e ZPF.
ORGANIZZAZIONE EVENTI - Per il 2012 la FMI, ha dato l’opportunità agli iscritti di poter arrivare nella mattina di domenica al fine di effettuare le operazioni preliminari, seguiranno i 2 turni di prove libere e i 2 turni di prove ufficiali per classe. Il programma entrerà nel vivo dopo la pausa pranzo con le gare. Saranno assolutamente “vietate” invece, le scorribande nel paddock con i mezzi motore: chi ha fuoco agonistico, lo dovrà scaricare solo in pista e non disturbare la quiete del paddock.
NOVITA’ 2012 – Una importante novità 2012 è rappresentata dall’introduzione della mogomma, con la PMT Tyres in veste di fornitore esclusivo degli pneumatici. Durante tutto il campionato la PMT fornirà gli pneumatici ai giovani piloti che parteciperanno alle gare, l’azienda sarà presente a tutti gli eventi fornendo il materiale necessario ai piloti ed una adeguata assistenza in pista. Oltre a questa un’altra importante partnership da sottolineare è con il CIV PhysioMedCenter (by Formia Soccorso), un servizio medico altamente specializzato nel prestare il primo soccorso negli eventi motoristici.
RACE PROGRAM – Anche il Campionato italiano Minimoto avrà il suo RACE PROGRAM, si tratta di un progetto editoriale con la collaborazione di TuttoMiniMoto e che abbraccia il settore giovanile: MiniMoto, MiniGP e PreGP. Il RACE PROGRAM, distribuito direttamente in pista, sarà articolato su 5 uscite mensili in periodo di gare e tratterà le tre discipline con report delle gare precedenti ed i preview delle gare in programma, creando una finestra sempre aperta sull’attività sportiva in pista. Sarà anche un ottimo veicolo per comunicare in tempo reale con i piloti e gli abitanti del paddock attraverso comunicati ufficiali e di servizio.
COME SEGUIRE IL CAMPIONATO ITALIANO MINIMOTO – Il portale ufficiale della velocità italiana www.civ.tv sarà aggiornato in tempo reale sulle tante novità e curiosità del mondo Minimoto, valorizzate anche da video ed interviste.
25 apr 2012 MotorMemory
Domenica 25 aprile 1999, sulla pista di Misano Adriatico, moriva Claudio Carotti, 42 anni, di Falconara (Ancona), vittima di un incidente mentre stava partecipando al Campionato Italiano Supersport. Una vita spezzata, di cui poco si è scritto e poche sono le tracce che si possono trovare relative a quel fatto, anche su internet. Si correva utilizzando il tracciato corto, il più antico. Possono, a distanza di anni dal giorno fatale, rendere omaggio a Claudio il racconto personale di che era presente quel giorno ed il racconto che di quella tragedia riportò Motosprint in un servizio dal titolo “Dramma a Misano”.
Il regolamento del Campionato Italiano prevedeva che una parte (12) dei 36 piloti ammessi in griglia fosse decisa da una gara di recupero. >Ad inizio mattinata Claudio stava partecipando alla gara di recupero della Supersport. Un amante della moto, non un professionista, che durante la settimana lavorava in una ditta di spedizioni e nei week end saliva in sella alla Bimota YB9 SRI. Era in 23esima posizione a tre giri (dei 12 previsti) e sicuramente avrebbe mancato la qualifica per l’accesso alla gara. Non aveva avversari vicini. Non aveva motivi per rischiare oltre il lecito. Eppure la moto in uscita dalla curva “Brutapela” (nella foto: si percorreva in senso antiorario), la curva che immette sul rettilineo d’arrivo, è uscita sul cordolo e Claudio non è riuscito a controllare la sbandata, finendo contro le balle di paglia messe a protezione di guard rail e muretti. Un urto tremendo. Carotti è rimasto esanime sulla pista; la gara è stata subito interrotta e medici hanno tentato di rianimarlo. Senza successo: lo sfortunato pilota era già morto quando è arrivato all’ospedale di Riccione. La notizia si è diffusa nel paddock in pochi minuti. Poco oltre mezzogiorno, dopo la disputa delle gare del Challenge Aprilia, gli organizzatori del Moto Club Misano Adriatico hanno convocato tutti i piloti per dare loro la comunicazione ufficiale. “Noi pensiamo che andare avanti sarebbe il modo migliore per onorare la memoria di Claudio. Non faremo il podio, e vi chiediamo di non festeggiare all’arrivo” Aveva detto la presidente del moto club. E nessun pilota ha avuto obiezioni. L’unico a prendere la parola è stato Antonio Calasso, veterano Milanese. “Non bisogna più correre sul circuito corto perché l’uscita dalla Brutapela è molto pericolosa, non c’è sufficiente spazio all’esterno. Chiedeteci 50mila lire di iscrizione in più, ma corriamo sul lungo, che è sicurissimo”. I colleghi hanno applaudito.<
Questo potrebbe essere un racconto per una morte da serie B meno, senza telecamere e la presenza dei VIP della stampa e del settore. Inoltre, negli anni successivi, si sarebbe dimostrato che in fatto di sicurezza non era proprio così perché altri motociclisti sono deceduti a seguito di incidenti patiti sulla pista adriatica, in parte per l’ineludibilità del pericolo sempre presente nelle corse, in particolare nella velocità. Sacrifici per la gran parte frettolosamente dimenticati e non darebbe male se in tutte le pista targhe ne ricordassero il contributo che hanno per soddisfare la passione di chi segue e gioisce per lo spettacolo che sanno dare, anche quando non sono campioni. Rinnovando il cordoglio alla moglie Alessandra, l’auspicio che Claudio stia riposando in pace.
25 apr 2012 MotorMemory
Michele Alboreto perse la vita il 25 Aprile 2001 al Lausitzring(Klettwitz) aveva 45 anni. Muore, vittima di un incedente mentre effettua i collaudi delle nuove Audi R8 Sport in preparazione della 24 Ore di Le Mans del 2001. Alboreto era alla guida lungo un rettilineo, quando la sua auto uscì dal tracciato, colpì una recinzione sulla destra e si capovolse, dopo un volo di un centinaio di metri. Le analisi attestarono che la morte sopraggiunse sul colpo. La causa più accreditata per spiegare l’incidente fu indicata nella foratura della gomma posteriore con perdita graduale di pressione fino al cedimento; l’Audi comunicò agli investigatori che il prototipo (distruttosi nell’impatto) aveva già completato migliaia di chilometri su molti circuiti, preparandosi per la stagione 2001, senza alcun problema. La ruota in questione sarebbe stata la posteriore sinistra: questo spiegherebbe il perché Alboreto si sia schiantato a destra. Date le cause che originarono la disgrazia furono attribuite responsabilità al pilota, né a cedimento meccanici e fu scagionato da ogni responsabilità anche il circuito.
Per quanto riguarda i soccorsi il manager del Lausitzring, comunicò che le ambulanze di stanza presso il tracciato impiegarono solo due minuti per raggiungere la scena dell’incidente; un elicottero arrivò tre minuti più tardi, ma i medici dichiararono che non avrebbero potuto far nulla per salvare Alboreto. La salma del pilota, rimpatriata, è stata cremata a Milano. Aveva promesso alla moglie che si sarebbe ritirato, una volta vinta la 24 ore di Le Mans di quell’anno.
Albereto aveva iniziato a correre in F1 nel 1981 con la Tyrrell, macchina sulla quale gareggio per tre stagioni, conquistando il primo podio (3°) e la prima vittoria nel Gran Premio di Las Vegas del 1982. Vittoria bissata nel Gran Premo di Spagna del 1983.
Passò alla Ferrari nel 1984 e vi resto per 4 stagioni, conquistando il 4° posto finale ed una vittoria nella prima stagione. Poi il fu vicecampione del Mondo nel 1985, vincendo due Gran Premi.
Nel 1989 Torno alla Tyrrell –Lola conquistando l’ultimo podio dei 23 conquista nella lunga carriera in F1. Una presenza nella formula regina dell’automobilismo che duro fino al 1994 guidando la Arrorws (’90), Footwork (‘91/92), Lola (’93) e Minardi (’94).
Negli anni successivi Gareggia nel DTM, il campionato turismo tedesco, poi nei campionati Sportprototipi e nel prende parte al campionato Indy Racing League. Successivamente si limita a correre poche corse, la24 Ore di Le Mans vinta nel 1997 al volante di una Porche e l’American Le Mans Series. Nel 1999 passa al team Audi con cui ottiene, nel 1991 la a sua ultima vittoria in una competizione motoristica nella 12 Ore di Sebring in coppia con Capello e Aiello.
Nel libro “Piloti Che gente” Enzo Ferrari scrisse: “Sono note le mie simpatie per Michele Alboreto. E’ un giovane che guida tanto bene, con pochi errori. E’ veloce, di bello stile: doti del che mi rammentano Wolfgang von Trips, al quale Alboreto assomiglia anche nel tratto educato e serio. Ho sostenuto che è fra i sei migliori della Formula 1 e che con una macchina competitiva non sprecherà certo l’occasione di diventare un campione,….”
Nel 2001 sulla pista tedesca rimase gravemente ferito anche un’altro pilota italiano: Alex Zanardi.
23 apr 2012 Campionati Nazionali Esteri
Gara d’avvio per l’IDM, campionato tedesco della velocità, manifestazione open per piloti di tutte le nazionalità.
Si è gareggiato sulla pista del Lausitzring. Alle gare hanno assistito 15.00 spettatori. Per ciascuna delle le tre classi in programma erano previste due gare.
Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati.
SUPERBIKE – GARA 1: La prima vittoria dell’edizione 2012 del Campionato Tedesco (IDM) è stata conquista dal pilota ceco Matej Smrz con la Yamaha messa a disposizione da Yamaha Motor Germany, ha vinto nettamente con un vantaggio di cinque secondi. Al secondo posto Teuchert Jörg in sella alla BMW, era stato in passato pilota Yamaha con la quale si era aggiudicato un titolo mondiale in supersport. Teuchert è riuscito a prevalere dopo un lotta tenace lotta ha superato il suo compagno di marca, l’austriaco Michael Ranseder di 0,2 secondi. Seguono L’australiano Gareth Jones e il francese Troy Herfoss, anch’essi con le BMW, rispettivamente in quarta e quinta posizione. Solo settimo il pole man Karl Muggeridge, completano la top ten Dario Giuseppetti, Sascha Hommel e Roland Resch.
SUPERBIKE – GARA 2: Torna alla vittoria il “veterano” Jörg Teuchert, alla guida della BMW nella seconda gara del weekend d’apertura al Lausitzring. Ha preceduto di 178 centesimi l’austriaco Michael Ranseder e l’australiano Gareth Jones. L’australiano per soli 4 millesimi ha relegato al quarto posto il connazionale Karl Muggeridge impedendo alla BMW di fare un “triplette” sul podio. Matej Smrz vincitore di gara 1 è uscito di scena al primo giro. Il ceco lanciato all’inizio del secondo turno. Dario Giuseppetti e buon ottavo Sasha Hommel con una Suzuki.
SUPERSPORT – GARA 1: Vittoria per il pilota svizzero Daniel Sutter con la Kawasaki, al secondo posto il pilota di casa Bühn Jan, e terzo posto per il finlandese Lauslehto Tatu, entrambi in sella alla Yamaha R6. Interessante il Günther Jesco, in sella ad una Suzuki.
SUPERSPORT – GARA 2: Daniel Sutter e la Kawasaki concedono il bis, lo svizzero si mette alla spalle il finlandese Lauslehto Tatu con la Yamaha e lo slovacco Cerny Jaroslav con la Suzuki.
MOTO GP 125 – GARA 1: Vittoria per Florian Alt con la KTM, davanti al compagno di marca Max Maurischat, al terzo posto l’Aprila con l’olandese Thomas van Leeuwen.
MOTOGP 125 – GARA 2: Bis di Florian Alt con la KTM, davanti al ceco Ladislav Chmelik con l’Aprilia e Max Enderlein KTM
MOTO 3 – GARA 1: Vittoria per Luca Grünwald. secondo posto per Bryan Schouten e terzo posto per Klaus Heidel
MOTO3 – GARA 2 : Primo posto per Klaus Haidel davanti a Jerry Van de Bunt e terzo posto per Christoph Beinlich.
Prossima gara; 4/6 maggio Motorsport Arena Oschersleben
23 apr 2012 Campionati Nazionali Esteri
Il debutto CEV Buckler sul circuito di Navarra ha portato una mattinata piena d’emozioni, con gare che sono state decise nelle fasi finali per il campionato nazionale che a livello internazionale è di riferimento. Gli spettatori che hanno assistito alla manifestazione sono stati 10.000 durante il fine settimana.
Gare interessanti, ed in particolare per il giovanissimo pilota italiano Bagnaia che ha conquistato il primo podio stagionale nel campionato iberico.
MOTO3: Alex Marquez ha dimostrato di essere il pilota di riferimento della classe vincendo la gara con autorità la gara con un margine di 5 secondi sul pilota che ha conquistato la piazza d’onore. Cinque piloti si sono “avventati” verso la bandiera a scacchi per conquistare i due posti al fianco del vincitore, a spuntarla è stato l’italiano Francesco Bagnaia (nella foto) che ha l’inglese John McPhee di 0.108s, poli il tedesco (oriundo italiano) Luca Amato e lo spagnolo Marcos Ramirez, compresi in meno di 5 decimi di secondo. Ottima settima posizione per Lorenzo Baldassarri e in zona punti anche Andrea Migno 13cesimo.
Classifica generale: Phillip Ottl p. 33, John McOhee p. 31, Francesco Bagnaia p. 28 e più indietro Lorenzo Baldassarri (9°) p. 9 e Andrea Migno (13°) p. 7.
MOTO2: Vittoria per Jordi Torres che preceduto Alejander Marielarena di 374 millesimi, superato da Torres durante l’ultimo giro. L’americano Kenny Noyes è risalito al terzo posto superando Roman Ramos per pochi centesimi. Quinto posto per il giapponese Tomoyoshi Koyama e sesto il colombiano Santiago Hernandez, a testimoniare l’internazionalità della classe che ha visto al via 20 partenti.
Classifica generale: Torres p. 35, Marielarena p. 34, e Noyes p. 32.
STOCK EXTREME: La categoria derivate di serie è stata molto interessante, quattro piloti hanno lottato per la vittoria, conquistata da Carmelo Morales (Kawasaki) che ha superato Xavi Fores (BMW) secondo a 143 centesimo, poi Santiago Barragan (Kawasaki) che ha completato il podio, il suo gap è stato 193 centesimi. A seguire Adria Bonastre e Xavier Del Amor. L’argentino Marco Solorza, settimo assoluto, è stato primo dei piloti privati.
Classifica generale: Morale p. 45, Fores p. 36 e David Smith p. 35
Prossimo round del CEV Buckler nel weekend del 26 e 27 maggio a Motorland Aragon.
Potete trovare tutti i risultati e le informazioni sul sito ufficiale del campionato: www.cevbuckler.com e sul sito web del www.rfme.com RFME
23 apr 2012 Trofei nazionali
Tarda la primavera anche in riva all’Adriatico, meteo incerto, ma sostanzialmente tendende al bello, con ualche timido spruzzo di pioggia che non ha influito sui risultati che hanno caratterizzato la giornata di gare sul tracciato del Misano World Circuit, alla prima gara stagionale per le moto. Solito folto gruppo di piloti che frequentano i trofei “più” promozionali che compaiono nel calendario nazionale delle manifestazioni FMI CUP.
TROFEO MOTOESTATE
Esordio stagionale per il tadiobale trofeo proposta dal Moto Club Ducale con .e vittorie conquistate da Filippini (Open) e Brignoli (600)
Classe Open: La prima gara della giornata ha visto salire sul gradino più alto del podio ilnumero 1 del 2011, Filippini. Era nel gruppo di testa anche Marco Dall’Aglio, ma una scivolata lo ha privato di un podio certo. Secondo e terzo posto, nell’ordine, per ì Maineri e Tonini.
Classe 600: Lotta a tre decisa da un errore in uscita dalla curva Misano di Morbidelli, che per una manciata di millesimi ha dovuto cedere la vittoria a Marconi. Terzo assoluto e primo del Motoestate, Brignoli. Il podio del Motoestate è stato completato dai piloti del team Pleo, Corradi e Aimeri.
Prossimo appuntamento con il Motoestate e il trofeo Interclub, il 6 maggio
DUNLOP CUP E MOTODISERIE
I trofei Dunlop Cup e Motodiserie Racer Cup, suddivisi nelle classi 600 e 1000, hanno preso avvio sulla pista di Misano Adriatico.
Dunlop Cup 600: La prima gara della stagione è stata dominata da Gianluca Torresi che ha avuto ragione di un determinato Ferri. I piloti hanno dato vita a un bel duello che si è concluso solo sotto la bandiera a scacchi. Terzo, più staccato, Nico Vivarelli con la Triumph.
Dunlop Cup 1000: Pole position e vittoria per Simone Romaldi. Il pilota marchigiano in sella alla BMW ha lottato nelle prime battute di gara contro Francesco Trimarco, poi ha staccato il pilota della Bimota, andando a vincere indisturbato. Podio completato da Paolo Baratti, terzo.
Motodiserie Racer Cup 600: Amato Calabrese, in sella alla Yamaha R6 ha vinto all’esordio assoluto in pista, ha preceduto Marco Manoni, altro esordiente. Terza posizione per Diego Nardin, anch’egli debuttante.
Motodiserie Racer Cup 1000: Vittoria per Paolo Cristini che si è dovuto misurare con l’ottimo Massimo Giglioli, bravo ad aggiudicarsiun ottimo secondo posto al rientro nelle corse dopo un periodo di inattività. Terza piazza per Giacomo Loggetto che ha preceduto al fotofinish Pagnocelli, autore di una bella rimonta dalle retrovie
MICHELIN POWER CUP
Il primo round del trofeo va al brianzolo Giovanni Altomonte (Honda) e al torinese Cristian Serri (BMW) il primo round – dei cinque in programma – della Michelin Power Cup 2012
Classe 600: Una sfida equilibrata composto tra sei piloti racchiusi in poco più di un secondo che danno vita a una girandola di sorpassi spettacolare. Il Nicola Del Vecchio, 15 anni, a transita per primo davanti alla bandiera a scacchi, peccato che sia poi squalificato alle verifiche tecniche. Classifica rivista e vittoria che passa all’esperto Giovanni Altomonte (Honda), seconda piazza al poleman Favi, staccato di 1″7; podio anche per Mirko Galasso. Chiude con un buon quinto il pilota di casa Stefano Di Pietro, portacolori del Moto Club Cattolica, su Yamaha. Altomonte si aggiudica anche la speciale classifica riservata agli over 35, mentre quella degli Over 40 va al siciliano Giovanni Altomare (Yamaha)
Classe 1000: Podio tutto BMW, come aveva lasciato intendere la sua netta supremazia nelle qualifiche, vittoria per Cristian Serri, 35enne torinese. Secondo per il bergamasco Andrea Tartari e terzo il brianzolo Fabio Villa. Serri, Tartari e Villa è valido de gli over 35. Primo degli over 40 è il bolognese GianlucaFioresi (Honda).
Prossimo appuntamento il 27 maggio a Vallelunga (Roma)
TROFEO AMATORI
Gara d’apertura per il trofeo più “frequentato” della stagione con quasi 230 iscritti; 6 categorie in programma.
Classe 600 Base: Dapprima c’è la bandiera rossa al secondo giro, a causa di una caduta; a seguire la ripetizione dello start, per i problemi per il poleman Marco Berniga (Yamaha) poi costretto a partire dalla corsia box per poi essere fermato dalla bandiera nera dopo poche curve (problemi tecnici per lui). Vittoria per Nicolò Polles, 24 anni, che su Yamaha domina fin dall’inizio, precede Alessandro “Leo” su Honda, per la “Leo” la piazza d’onor. Terzo Alessandro Moncigoli (Yamaha).
Classe 1000 Base: Vittoria per Andrea Baudo, pilota di Bellusco (Monza),istruttore di elicotterista, che a 36 anni festeggia al meglio il suo esordio nelle competizioni. Per il secondo posto la spunta Mario Bobbiesi, proveniente dall’enduro, terzo posto il friulano Nazzareno Caria che guadagna il podio alla prima corsa della vita.
Class 600 Avanzata: Vittoria per Mario Saporito (Yamaha ), 31enne magazziniere di Labico (Roma), favorito anche dalla casuta Marco Martini, alfiere Yamaha di Tradate all’ultimo giro. Secondo posto l’ex ciclista padovano
Mirco Castellani (Yamaha). Terzo Damiano Gonelli, 28enne metalmeccanico reggiano, grazie alla squalifica di Mauro Belingheri.
Classe 1000 Avanzata: Vittoria per Ettore Carminati (Kawasaki), precede il padovano Marco Sorgato (BMW) -
Playbike soltanto due giorni prima, infila in un solo giro Daris Mancastroppa.
Classe 600 Pro: Emanuele Vidoli (Honda) e Samuele Cini (Yamaha), prevale nella lotta fra meccanici, terzo gradino del podio pe la wild card Paride Sereni (Yamaha), manutentore del minimetrò di perugina.
Classe 1000 Pro: Lotta serrata tra il reggiano Fabrizio Leoni (BMW)e il marchigiano Alessandro Rossi (Honda) costretto as accontentarsi della seconda posizione. Terzo Luca Portaluppi (Suzuki), un excrossista.
Secondo round del Trofeo Italiano Amatori 2012 il 27 maggio a Vallelunga.
23 apr 2012 Trofei nazionali
Secondo round del Trofeo del Mediterraneo 2012, disputato all’Autodromo Valle dei Templi di Racalmuto (AG).
Il trofeo rientra fra le iniziative sostenute dalla Federazione Motociclistica Italiana per promuovere l’attività agonstiva della velocità in pista.
Classe 600: Mancuso ha vinto, ma è mancato il confronto con Tricomi a causa di una scivolata di quest’ultimo che si è impegnato in una forsennata rimonta ma l’appuntamento con il duello al vertice è mancato. Mancuso ha disputato una gara impeccabile, al secondo posto Bonaccorso (Yamaha) e terzo posto per Valerio Campione. Tricomi è risalito al quinto posto.
Classe Open: Alfio Tricomi si è rifatto nella Open, dove ha già trionfato la scorsa stagione. Prendeva il vaia dalla pole e con facilità ha tenuto a distanza Claudio Diprima (Kawasaki) e Salvatore Migliazzo (Yamaha).
Gruppo 5: Nino Mancuso ha vinto precedendo Antonino La Porta e Walter Tumminello, tutti su Honda.
Mediterraneo Junior 600: Gara spettacolare vinta Michele Caronia (Kawasaki) davanti al poleman Francesco Coco (Kawasaki) e Alberto Insalaco (Yamaha),
Mediterraneo Junior 1000: primo posto per Steve Sarullo (Yamaha) con una gara in solitario. Secondo posto per Dario Adorno (Yamaha), terzo Marcello Sottile (Suzuki).
Pro Race Cup: classe 600 - vittoria per Federico Barone (Yamaha); classe 1000 primo posto Salvatore Migliazzo (Yamaha)
Promo Race Cup: classe 1000 - e Twins Red Cup sul gradino più alto del podio sempre Giuseppe Comune (Ducati)
23 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Condizioni meteo particolarmente difficile durante il 3° Gran Premio appena concluso; il GP d’Olanda, famoso per l’impegno tecnico/agonistico richiesto dal difficile tracciato, famoso anche per le basse temperature e la pioggia che sono quasi sempre protagoniste in questo periodo dell’anno. Purtroppo anche per il Team Bike Service – WTR Ten 10 è stata la pioggia a decidere le sorti della giornata, scombinando completamente i piani della squadra e di Massimo Roccoli che solo dopo pochissimi giri ha dovuto alzare bandiera bianca. La gara è stata vinta da Lorenzo Lanzi, secondo Kenan Sofuoglu e terzo Vladimir Leonov. Da segnalare che a causa della pioggia battente sopraggiunta subito dopo la partenza i piloti costretti al ritiro sono stati ben 14.
“Peccato per la gara!” Afferma Stefano Morri “Nel weekend siamo stati sempre lì con i primi e in costante crescita!… Massimo questa mattina nel warm up aveva registrato il secondo tempo. Purtroppo oggi sole e pioggia si sono alternati, il tempo era veramente instabile e la scelta di gomme che abbiamo fatto si è rivelata non fortunata.”
Il prossimo e quarto appuntamento con il mondiale SuperSport è per 4, 5 e 6 maggio sul tracciato di Monza.
Ufficio Stampa Bike Service – WTR Ten 10
23 apr 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La pioggia, caduta copiosa sul TT Circuit Assen, ha influenzato in modo decisivo i risultati del terzo round dei mondiali Superbike e Supersport con annessi collegati. Peccato che ancora una gara sia stata decisa in via primaria dall’abilità di guidare sulla pista bagnata, una condizione prevista dai regolamenti, che premia abilità importanti, ma non primaria per piloti impegnati in una gara di velocità. Sulla pista olandese si sono succedute cadute, che vanno oltre al fatto che sono decisive per stabilire i valori in gara, influendo pesantemente sulle classifiche, producono danni serie a piloti e mezzi. Una caduta in gara 2 ha interessato il pilota Brett McCormick, il team cui appartiene (Effenbert Liberty Racing) che ha riportato il referto del centro medico del circuito che ha diagnosticato un trauma del rachide cervicale, un trauma facciale con ematoma alle orbite oculari oltre ad una frattura del quinto dito della mano destra. Gli ulteriori controlli hanno evidenziato una frattura alla quinta e sesta vertebra cervicale, apparentemente senza interessamento neurologico, per cui attualmente i medici dell’ospedale di Assen stanno trasferendo il paziente nell’ospedale Universitario di Groningen dove verrà deciso come procedere per stabilizzare la frattura.
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SUPERBIKE GARA 1: Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing) ha vinto la gara conquistando il suo primo successo iridato. Sul bagnato, la Ducati ha monopolizzato il podio con la sorpresa Davide Giugliano davanti al campione in carica Carlos Checa, entrambi piloti dell’Althea Racing. Grande rimonta per Max Biaggi (Aprilia) risalito al quarto posto dalla 17esima posizione al via, anche se favorita da diverse ritiri e cadute di piloti che lo precedevano. La gara è partita con l’asciutto sotto un cielo minaccioso. Tom Sykes (Kawasaki) scattato dalla pole ha guidato la per undici giri, fino a quando è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. La prima posizione è stata rilevata da Marco Melandri (BMW Motorrad), ma due passaggi dopo è cominciato a piovere e la corsa è stata fermata. Alla ripartenza, con pista bagnata, Leon Haslam ha riportato la BMW al comando fin quando una scivolata non ha interrotto la fuga. A quel punto è andato in testa Ayrton Badovini, con la gemella BMW, ma anche il 25enne biellese è caduto spalancando la porta a Guintoli. Detto della straordinaria prestazione di Giugliano. Della positiva e fortunata prestazione di Biaggi (ripartenza compresa) e della bella prestazione di Badovini. Meritevole di sottolineatura il sesto posto finale conquistato da Michel Fabrizio. resta da evidenziare un rendimento inferiore da parte di Marco Meandri, preceduto da un ottimo Nicolò Canepa, A punti anche Lorenzo Zanetti 14cesimo.
SUPERBIKE GARA 2: Rivincita Honda con Jonathan Rea nella seconda gara di Assen. Conquistato con grande autorevolezza il nono successo in carriera lo riporta in piena lotta per il titolo in una classifica iridata cortissima: sei piloti (Biaggi, Checa, Sykes, Guintoli, Melandri e Rea) e cinque Marche (Aprilia, Ducati, Kawasaki, BMW e Honda) racchiuse in 27 punti. La corsa è stata dichiarata bagnata ma al momento del via l’asfalto era quasi asciutto. Oltre metà griglia ha optato per due coperture da asciutto, altri hanno scelto l’intermedia davanti mentre Carlos Checa leader del Mondiale è stato l’unico ad azzardare due ‘rain’ prevedendo l’arrivo della pioggia, che però non si è verificato. Lo spagnolo si è fermato ai box dopo due passaggi per il cambio della posteriore, ma rientrato in pista è finito fuori dalla zona punti (17esima posizione). L’errore lo ha pagato, cedendo la vetta del campionato, passata nelle mani di Max Biaggi finito ottavo, attendista, ma alla fine ben ripagato.. L’ultimo podio di questa movimentata giornata è stato completato da Sylvain Guintoli ed Eugene Laverty (Aprilia). Ottima prestazione di Marco Melandri giunto quarto. Per quanto riguarda i piloti italiani retinano un plauso Badovini (7°), Giugliano (9°) e Fabrizio (10°); per caduta non hanno concluso la gara Canepa e Zanetti.
Classifica iridata: Biaggi p.92, Checa p.91 e Sykes p.79.
SUPERSPORT: Arrivato all’ultimo momento per sostituire un pilota assente, il romano Lorenzo Lanzi, al rientro nel Mondiale Supersport dopo 7, è un ex della Superbike dove ha conquistato tre successi iridati con la Ducati ufficiale, si regala, e regala all’Italia, una insperata vittoria con la Honda. La pista bagnata è stata un elemento decisivo, Lorenzo partiva dalla sesta fila con il 21esimo tempo, ma grazie alla sua abilità ha sfruttato il contesto ambientale per risalire coi un’entusiasmante progressione incalzando i protagonisti del mondiale. Passato al comando a metà gara ha controllato la corsa imponendo un ritmo che non dato scampo agli avversari, che solo in 14 si sono alla fine classificati. Ha preceduto il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) e all’irruento russo Vladimir Leonov (Yamaha), primo podio Mondiale in carriera, e un’ottoimo spot per la corsa in programma nel suo paese. Sam Lowes (Honda), scattato dalla pole ha condotto la prima parte di gara ma una scivolata lo ha retrocesso al quindicesimo posto, ma è ricaduto riportando una lussazione ad un spalla e costretto al ritiro. Sofuoglu è parso accontentarsi del piazzamento, che dopo la squalifica di Imola, lo riportava al vertice della classifica, favorito anche da ritiro francese Fabien Foret (Kawasaki). Detto della prestazione di Lanzi, per quanto riguarda i piloti italiano si deve evidenziare il 5° posto di Alex Baldolini (Triumph) ed il 7° di Andrea Antonelli (Honda), mentre Roberto Tamburini, suo compagno di squadra ha ottenuto il nono posto correndo “in sicurezza, favorito dalla molte cadute di chi lo precedeva; condizioni che hanno favorito anche Luca Marconi (14°). Deludente la prestazioni di Massimo Roccoli che, non essendo uno specialista del bagnato ha sperato, optando per gomme intermedie, per un miglioramento, che non c’è stato, delle condizioni della pista. Si è ritirato dopo un giro, mentre Fabio Manghi ha lasciato la gara a metà corsa.
Classifica iridata: Sofuoglu e Foret p.45, Lowes p. 31, Lanzi 25 punti.
FIM CUP SUPERSTOCK 1000 : Il francese Sylvain Barrier (BMW), 22 anni, ha vinto la seconda prova della FIM Cup Superstock 1000 bissando il successo ottenuto nel round d’apertura a Imola. Come ha Imola la gara è stata interrotta e riproposta sulla distanza di 8 giri, il Francese è bravo ma. Ha saputo trarre vantaggio da tali condizioni.. Il pilota della BMW, tre successi in carriera, è balzato al comando dopo la schermaglia iniziale controllando le Ducati 1199 Panigale affidate dagli emergenti Lorenzo Savadori (19 anni) ed Eddi La Marra (22) piloti del Team Italia., i due ragazzi che nella prima frazione di gara stavano rimontando il leader e forse hanno raccolto meno di quanto avrebbero potuto. Bravo il francesino 19enne Loris Baz (Kawasaki), quarto posto davanti al giovanissimo tedesco Markus Reiterberger (18 anni) la BMW. Bravo anche Lorenzo Baroni (BMW) arretrato al sesto posto per una sbandata. Marco Bussolotti (9°) e ritiro per Sandi, Massei e Parziani per gl’altri piloti italiani.
Clasifica iridata: Barrier p.50, Baz p. 33, La Marra p. 32 e Savadori p. 28.
CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600: Michael van der Mark (Honda del Ten Kate Junior Team) doveva e poteva vincere, lo ha fatto ha dominato la seconda la gara. Per il 19enne olandese si tratta della quinta affermazione nella serie d’accesso riservata ai piloti under 22 anni, la seconda di fila ad Assen. Al secondo posto si è spagnolo piazzato Calero Perez, 20 anni, (Yamaha Team Trasimeno) autore di una grande rimonta. Podio completato dal belga Gauthier Duwelz (Yamaha MTM). Altra straordinaria rimonta è stata quella di Schacht arrivato al sesto posto.Il migliore degli italiani è stato Riccardo Russo (Yamaha Team Italia FMI) che partito bene è stato poi rimontato ed ha concluso in quinta posizione. Stesso tipo di gara per Luca Vitali attivato in 7° posizione. Fuori dalla zona punti Cecchini (18°) e Cocco (24°) ritirato per caduta Gamarino.
Classifica continentale: Van der Mark p. 41, Calero p. 40 e Russo p. 36.
Prossimo round 4/6 maggio sulla pista di Monza.
21 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
La pioggia, sul tracciato olandese del TT Circuit di Assen, non ha mancato l’appuntamento, temuta ha ricondizionato tutti i risultati.
Il cattivo tempo è stato determinante per quanto riguarda i risultati di giornata che, per larf parte, sono rimasti bloccati al quelli fatti segnare nel primo turno di qualifiche.
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: Innanzi tutto ha decretato l’esclusione di Max Biaggi che dovrà partire dalla quinta fila in 17° posizione. Incredibile l’errore del pilota e della squadra commesso ieri quando non hanno compreso la necessità di cercare il tempo di qualifica fin dal primo giro buono, e non può essere considerata una scusante un rallentamento che Max avrebbe subito nel giro … dove cercava il tempo. Il pilota dell’Aprilia ci potrà offrire domani una bella gara in rimonta, sempre che le condizioni della pista lo consentano. Nel turno di prove libere c’è stata una caduta di Leon Camier con la Suzuki che fatto temere per l’incolumità del pilota, come si è poi accertato.
Superpole iniziata con pista umida e pericolo incombente procurato dai nuvolosi che transitavano sul circuito. Procedure prevista in caso di pista bagnata, 20 minuti di prove per qualificare al turno successivo i migliori otto tempi.
La pista umida ha tradito Badovini caduto e investito dall’esordiente McCormik, incolpevole, si è innescata una carambola che per qualche attimo ha tenuto con il fiato sospeso, fortunatamente tutte le cadute non hanno procurato danni seri ai piloti. Fuori pista anche Lavery con lo sola Aprilia in Superpole. Pista che sul finire del turno consente l’utilizzo delle gomme da tempo e ancora sorprese con Meandri fuori dalla manche finale, solo 9° tempo
Alla fine è stato uno straordinario Tom Sykes con la Kawasaki a conquistare ancora una pole, con il tempo di 1’35.399 ha fatto rifilando oltre un secondo a Rea con la Honda del Ten Kate poi la migliore delle ducati con il pilota della repubblica Ceca Smrz. Il campione in carica, Carlos Checa, partirà dalla 5° posizione poi, migliore dei piloti italiani Michel Fabrizio 6° e migliore anche dei piloti BMW che vede Haslam 8° preceduto dalla Suzuki di Hopkins. Marco Meandri partirà in nona posizione, Ayrton Badovini in 16cesimam seguito, nell’ordine, da Max Biaggi, Nicolò Canepa e Davide Giugliano (anche lui caduto nelle prove libere). Lorenzo Zanetti, 23esimo, partirà dall’ultima posizione, anche lui vittima della gestione del primo turno delle qualifiche. In Olanda non è presente Alfonsi.
: Condizioni incerte, con pochi miglioramenti, ed alcune cadute fra le quali quella del nostro Baldolini con Triumph e Leonov con la Yamaha, questi è stato dei pochi a migliorare riuscendo nello scavalcamento di Massimo roccoli che a questo punto, essendo nono, prenderà il via dalla prima posizione della terza fila con la Yamaha del Bike Service – WTR Ten10.
Pole confermata per Sam Lowes (Honda) davanti a Parkers (Kawasaki) e Cluzel (Honda) uno di quelli che sono stati bravi a migliorarsi. Detto di Roccoli, il migliore dei nostri, hanno migliorato il piazzamento Andrea Antonelli (13°) e Roberto Tamburini (16°) con le Honda, fra di loro si è inserito Vittorio Iannuzzo (14°). Più indietro Alex Baldolini (20°), Dino Lombardi (22°), Fabio Manghi (26°) e Luca Marconi (27°).
: Anche i piloti di questa classe sono stati, molto meno di SBK e Supersport, condizionati dalle condizioni non ottimali della pista. Confermata la pole di Sylvain Barrier, il veterano della categoria, e della BMW con il tempo 1’39.580 con +0.293s che ha incrementato di pochi centesimi il vantaggio sull’australiano Bryan Staring con la Kawasaki, rimasto con il tempo dellaQ1. Terzo Lorenzo Baroni con la seconda BMW della squadra italiana e quarto posto per il francese BAZ con la Kawasaki. A seguire, nell’ordine Edi La Marra (5°) il migliore dei piloti in gara con le Ducati; Fabio Massei (6°) con la Honda del Ten Kate; Lorenzo Savadori (7°), Marco Bussolotti (8°) entrambi su Ducati del Team Barni. Sempre 13cesimo Federico Sandi in sella alla Ducati del Team Altea. L’unica Aprilia affidata a Massimo Parziani si trova in 20esima posizione.
20 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Assen – TTCircuit: La prima giornata di prove, con i due turni (libere e ufficiali) disputate con condizioni meteo in “movimento” e temperature di poco superiori ai 15° gradi.
Ieri c’è stata la consueta giornata di “festa” come da programma, con l’aggiunta dell’inaugurazione dello Junior TT Circuit. Mini tracciato realizzato per permettere ai giovanissimi piloti olandesi di affacciarsi al mondo delle corse in una delle location storiche per le competizioni a due ruote. Assieme ad una folta schiera di giovani rider dei Paesi Bassi, coordinati dall’ex pilota Supersport e wild-card nel Mondiale Superbike Barry Veneman – ora coach del settore giovanile per la Federazione Motociclistica Olandese – hanno preso parte all’evento sei piloti Superbike, ovvero Jonathan Rea, Leon Haslam, John Hopkins, Max Biaggi, Tom Sykes ed il Campione del Mondo in carica Carlos Checa i quali hanno trovato il tempo per fare foto assieme ai fan e firmare autografi. Tre di questi hanno inoltre diviso la pista per due giri con i talenti olandesi del futuro, in sella a mini-bike (Rea e Hopkins) e pocket-bike (Haslam). L’apertura ufficiale della pista ha visto la presenza di Paolo Ciabatti (SBK General Manager) e di numerosi esponenti di spicco delle istituzioni locali e nazionali come il Primo Cittadino di Assen, il Governatore della Provincia di Drenthe, il Board of Directors del TT Circuit e della KNMV (Federazione Motociclistica Olandese) ed il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale.
Cliccando sull’immagine del circuito sono visibili tutti i risultati.
Dopo l’approccio del mattino, dal primo pomeriggio il cronometro ha registrato i tempi per formare le griglie provvisorie per le gare di domenica, sono entrati in pista, nell’ordine i piloti:
: Piloti italiani che non si sono inseriti nella lotta per le prime posizioni, non una bella indicazione in vista della gara di domenica prossima. Pole provvisoria per lo svizzero Bastien Chesaux (1’41.983) , che scalato nella stock dalla supersport, gareggia con una Honda del Ten Kate Junior Team sulla pista di casa. Il tempo del leader è superiore al record della pista (1’40″949) e ci sono margini di miglioramento per tutti, a partire Gauthier Duwelz secondo con la prima delle Yamaha YZF R6. Solo terzo l’atteso Michael van der Mark pilota locale (Honda Ten Kate) terzo avanti allo Calero Perez, la Yamaha del Team Trasimeno, squadra che cura anche le moto del Team Italia di Riccardo Russo (8°) e Di Luca Vitali (11°) preceduto da Christian Gamarino (Kawasaki) a formare il terzetto dei migliori fra i nostri. Si è difeso Francesco Cocco (13°) con la Yamaha mentre non è stato pari alle attese Riccardo Cecchini con la Triumph. Il turno ha registrato la caduta Corey Snowsill.
:Dominio delle Honda CBR-RR. Al vertice il britannico Sam Lowes (autore di un eccellente 1’38.900. La rivelazione 2011 precede di appena 39 millesimi l’australiano Broc Parkes (Honda Ten Kate). A formare il tris Honda ci ha pensato il francese Jules Cluzel, nuovo della Supersport 2012 e costantemente nelle posizioni di vertice. Quarta per il leader del Mondiale Fabien Foret con la migliore delle Kawasaki, davanti al turco Kenan Sofuoglu con la verdona del team DeltaFin Lorenzini. Come nelle libere del mattino, il migliore dei piloti italiani è stato Massimo Roccoli con l’ottavo crono in sella alla Yamaha Bike Service – WTR Ten 10. Su questo tracciato il riminese arrivò sesto l’anno passato ed oggi ha dimostrato d’essere avviato a trovare il bandolo della matassa dopo uno sfortunato avvio di stagione. Molto più indietro un tris di nostri piloti: Alex Baldolini (Triumph) 15°; Roberto Tamburini (16°) non brillante anche in mattinata, forse alla ricerca della migliore messa a punto; Dino Lombardi (Yamaha) 17°; Andrea Antonelli (Honda) 19 e al 20° posto Lorenzo Lanzi al primo giorno il sella della Honda che segna il suo ritorno che lo vide protagonista 7 anni addietro. Sul fondo dello schieramento Fabio Menghi (25°) e Luca Marconi (26°) con le Yamaha, infine 27° Vittorio Iannuzzo il brillante protagonista della gara scorsa sul tracciato di Imola, oggi apparso in seria difficoltà. Per tutti c’è possibilità di recuperare domani.
: Confermata la determinazione del francese Sylvain Barrier, il veterano della categoria, e della BMW di mettere le mani sulla FIM Cup 2012, loro la pole con il tempo di 1’39.580 con +0.293s sull’australiano Bryan Staring che, in sella Kawasaki del Team Pedercini, pare sempre più determinato nel mettere in mostra le doti che lo hanno portato a primeggiare La Marra con la Ducati. Al sesto posto Fabio Massei. del Ten Kate, squadra che cerca, sulla pista di casa, di essere protagonista indiscussa. Bene anche Lorenzo Savadori (7°), 11° Marco Bussolotti e 13° Federico Sandi tutti in sella alle Ducati. L’unica Aprilia affidata a Massimo Parziani si trova in 19esima posizione. IN qualche modo sorprende la nona posizione della promessa tedesca Reiterberger, ufficiale e pupillo BMW.
: La pioggia era temuta e progressivamente il tempo è peggiorato, a pagarne il prezzo è stata la Superbike con il primo turno di qualifiche condizionato dall’acqua arrivata a metà tempo. Ne hanno vantaggio i piloti che sono subito entrati pista determinati a dare il meglio, ed alla fine la pole provvisoria è toccata al francese Sylvain Giuntoli in sella alla Ducati con il crono di 1’37.600. A solo 30centesimi si sono qualificati al secondo posto Tom Sykes con la Kawasaki, poi Leon Camier con la Suzuki e il campione in carica Carlos Checa con la Ducati. Risultati impensabili in condizioni di normalità, potendo portare i tempi ai limiti del 2011; anche se già in mattinata c’erano stati riscontri sorprendenti. Ora il timore è per domani nel caso si dovesse effettuare il secondo turno di qualifiche con pista bagnata. LA BMW, non rischia con Marco Melandri (8°) e Haslam (14°), il romagnolo aveva fatto segnare il miglior tempo nel turno di prove libere, ma se considera cosa è capitato ad altri può essere contento anche del crono pomeridiano. In ogni caso i due piloti ufficiali sono stati preceduti dai sue della BMW Italia: Michel Fabrizio (6°) e Ayrton Badovini (7°). Contenti lo saranno certamente in Honda per il 5° tempo ottenuto da Rea, anche se Aoyama resta un fantasma. Pure la Suzuki ha qualificato entrambi i piloti. Sorprendentemente fuori dal gruppo che al momento potrebbe partecipare alla Superpole Max Biaggi (Aprilia), solo diciassettesimo in entrambi i turni, pessimi riscontri influenzati determinati dalla pioggia … ma in mattinata non pioveva. Con l’altra Aprilia Ufficiale Laverty si è qualificato in 11cesima posizione. Anche Niccolò Canepa (18°) e Davide Giugliano (19°) entrambi su Ducati. Dovranno conquistarsi domani il diritto d’essere presenti nella Superpole Incredibilmente fuori dal tempo massimo (fissato in 1’44.433) Lorenzo Zanetti con la Ducati 1098R del PATA Racing Team. Se il meteo non dovesse consentire un “riaggiustamento” le gare di domenica si potrebbero caricare di molte incognite.
20 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Team & Piloti: News

Il terzo appuntamento del mondiale dedicato alla categoria SuperSport sta per prendere il via. Ci troviamo in Olanda nello storico e famoso circuito di Assen, amato e ammirato per le sue caratteristiche tecniche da piloti e critici di settore, un circuito realizzato appositamente per le due ruote e considerato in tutti i Campionati che vi si disputano il più difficile, anche messo a confronto con altri noti tracciati sparsi nel mondo. L’anno di battesimo è 1925 e per circa 30 anni si svolsero gare su strade tra Assen e i paesini limitrofi. Il tracciato misurava ben 28 Km ed era complessivamente su percorsi di campagna. La prima grande modifica avvenne nel 1955; fu ridotto ad una misura di 7.705 e chiuso al traffico.
Oggi, dopo svariate modifiche la pista misura 4.555 m. La progressiva diminuzione della lunghezza del tracciato ha avuto come motivo principale la sicurezza dei piloti. Corrono infatti in una pista priva di grandi rettilinei e con molti curvoni veloci. L’ultima grande modifica “dell’università delle due ruote” (così è chiamato nel mondo dei motori), è avvenuta nel 2006.
Il Team Bike Service – WTR Ten 10 e Massimo Roccoli, entrati già nel vivo del weekend di gara contano di sfruttare al meglio l’importante rodaggio Team/Pilota/Moto avvenuto qualche settimana fa in occasione degli appuntamenti italiani a Imola (gara, test e CIV). “Sono state giornate molto importanti quelle imolesi” – dice Stefano Morri Team Manager di Bike Service – WTR Ten 10 – “perché quest’anno non abbiamo fatto i test invernali. La squadra si è definita poco tempo prima dell’inizio del Campionato e devo dire che sono stati fondamentali sia i Test ufficiali sia il CIV, dove abbiamo raccolto dati importanti e abbiamo avuto modo di affinare molti aspetti.
Determinato a far bene il pilota, ancora alle prese con la brutta ustione al braccio, ma con molta voglia di rimettersi in gioco. A Massimo Roccoli qualche domanda per capire meglio la sua posizione:
1 – Sei arrivato ad Assen, qual è il pensiero che ti ha accompagnato sino all’arrivo della città che ospita il 3° gran premio?
Il pensiero è stato quello di continuare a lavorare nella direzione presa a Imola e di vedere i progressi fatti. Lo scorso anno qui per me è stato un buon week anche se la gara fu caratterizzata da diverse bandiere rosse. Terminai con un buon sesto posto.
2- Phillip Island, Imola, test Imola, Imola CIV; una considerazione, un tuo bilancio allo start-up di questa stagione.
Considerando che la nostra stagione è cominciata ad Imola a causa dell’ infortunio avuto in Australia devo dire che i progressi fatti e il feeling con la moto sono cresciuti molto.
3- Ogni volta che si parte per un gran premio, in base alla località, voi piloti avrete sicuramente delle sensazioni diverse. Lo sport che pratichi è uno sport ricco di forti emozioni, belle….., a volte dure da digerire….. Cosa ti trasmette Assen? Hai un ricordo o un aneddoto?
Assen era ed è l’università della moto anche se ora è stato cambiato profondamente nella prima parte, correre in questo circuito è veramente bello, con i suoi curvoni ad alta velocità è unico nel suo genere.
4- Durante questo inizio di Campionato hai già individuato il tuo avversario? Quali sono i piloti da osservare con maggiore attenzione?
Come ogni Campionato alla vigilia si fanno dei presupposti e come sempre succede ci sono delle sorprese. Ancora noi non siamo stati in grado di confrontarci ad armi pari, sicuramente qui bisogna lavorare sodo per cercare di ottimizzare il potenziale ed ottenere risultati che ci soddisfano.
Gli appuntamenti in pista:
venerdì: prove libere – h 10 qualifiche – h 13.45
sabato: prove libere – h 10.45 qualifiche – h 16.05
domenica: warm up - h 9.45 gara - h 13.30
Press Office (Europe) SRStudio – saraguglielmi@srstudio.it
19 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, MotorMemory
Daijiro Kato, la sua vita si spense a Yokkaichi, il 20 aprile 2003, a dopo un’agonia durata due settimane, troppo gravi le ferite riportate nell’incidente capitato il 06 aprile sulla pista di Suzuka. Stava disputando la gara della 500 Gran Prix in sella ad una Honda affidata al Team Gresini. Era nato a Saitana il 04 luglio 1976, avevo spostato il suo domicilio dal Giappone all’Italia, a Portoverde, un angolo di Romagna, sul mare ed a due passi dall’Autodromo Santamonica e dalla sede della sua squadra. Lasciò la moglie Makiko e i due figli, Ikko e Rinka.
La sua storia di pilota ebbe inizio da piccolo in sella a minimoto, ma fu nel 1992 che fece l’esordio in pista. Nel 1997 il primo alloro importante con la conquista del titolo nazionale della classe 250gp. Nel mondiale il suo esordio avvenne nel 1996, sulla pista di Suzuka, da wild card della 250cc, conquistò un 3° posto; esperienza riproposta anche nella stagione successiva con esito migliore: vinse quella gara. Nel 2000 la prima stagione a tempo pieno sempre Classe 2in sella ad una Honda, a fine stagione aveva messo nel suo palmares il 1° posto in 4 gare e il 3º posto in campionato.
Nel 2001 dominò il mondiale delle mezzo litro con 11 vittorie parziali e la conquista del titolo iridato.
Nel 2093 passò nella 500 Gran Prix sempre su una Honda del Team Gresini, conquistando due podi ed il 7° posto finale. Aveva iniziato la stagione 2003 con la speranza di poter puntare al titolo, ma il suo sogno si spense dopo tre giri della gara inaugurale e proprio sulla pista di casa, il tracciato di Suzuka che lo aveva visto rivelarsi al mondo. Perse il controllo della moto nella veloce curva che immetteva sulla dirittura d’arrivo, finì contro il muretto ad una velocità stimata in circa 140 km/h. L’incidente provocò tantissime polemiche, soprattutto riguardo all’inadeguatezza dei soccorsi e lo scarso livello di sicurezza del circuito giapponese, poi eliminato dal calendario del Motomondiale per la pericolosità e le scarse vie di fuga che presentava. Anche la direzione gara fu criticata per non aver interrotto la gara dopo essersi resi conto della gravità dell’incidente del pilota del Sol Levante. Ma su quel tracciato continuarono a gareggiare pilota nazionali e quelli delle 8 ore di Suzuka cui parteciparono anche piloti del circus mondiale, fra i quali lo stesso Valentino Rossi. La corsa durante la quale la Honda ricordò Daijiro mettendo il suo numero sulla moto di Okada e Kameya. La FIM decise il “ritiro” dalle liste del MotoGP del numero di gara, il 74, quello dello sfortunato pilota nipponico, ma lo stesso numero è poi ricomparso sulle moto o sull’abbigliamento di molti piloti. Misano che lo considerava suo cittadino, in accordo con l’autodromo Santamonica gli dedicò la strada d’accesso all’impianto.
è stata intitolata una via al pilota nipponico. Da anni a Misano, nelle vigilie del motomondiale che nel frattempo sbarcato in riva all’Adriatico, sono organizzati eventi benefici per onorare la sua memoria. Tanta partecipazione emotiva poi, sfortunatamente, superata per rendere omaggio Marco Simoncelli.
Negli anni che hanno fatto seguito alla scomparsa di Kato, come per altri episodi luttuosi che hanno avuto grande risonanza, il problema sicurezza è stato affrontato in maniera seria e proficua. Molti impianti sono stati oggetto di trasformazioni per adeguarsi regole sempre più rigorose. Un contributo importante, che ridotto senza eliminarlo, il pericolo di morire in pista, come dimostrato dagl’incidenti che si sono verificati negli anni seguenti.
18 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Assen, cittadina collocata a nord di Amsterdam, con una pista che l’ha posta in primo piano nelle gare del mondiale, ha sempre ospitato il mondiale gran Prix, per diversi anni il TT o F1 che dir si voglia e dal 1992 ospita anche la Superbike. Il percorso e l’impianto, fatti oggetto di profonde trasformazioni, passato da circuiti semi stradale a impianto fisso, è un tempio della velocità in moto che ha ospitato sempre grandi anche folle, superiori anche a 200mila spettatori. Il circuito olandese ha ospitato gare memorabili, che restano nella storia del motociclismo, indimenticabile, prima che fosse ospitata la Superbike, la gara di Virginio Ferrari e Davide Tardozzi, nella stagione che il primo conquistò il titolo mondiale della F1: nel 1987. Assen è la pista di riferimento per Ten Yen Kate, i cui piloti sono stati sempre protagonisti negli ultimi in Superbike come nella Supersport. A differenza della MotoGp che gareggia sempre l’ultimo sabato di giugno, la SBK cambiato più volte la collocazione nel calendario e, pur decidendo di gareggiare ad primavera la manifestazione, evita dal 2066 un inconveniente sempre probabile da quelle parti: la pioggia. Il meteo pare possa essere benevolo anche per questo week end.
Terzo round di questo campionato che fin dalle prime gare esprime due possibili protagonisti in veste di favoriti; Carlos Checa (Ducati) e Max Biaggi (Aprilia), ma la classifica molto compatta lascia spazi per qualsiasi sorpresa. I motivi d’interesse, di un campionato che festeggerà il 300centesimo round della sua storia, sono molti per quanto riguarda Case e piloti. La BMW è alla ricerca della prima vittoria, risultato mancante dal momento del duo ingresso nel campionato che schierate le moto di sei case: Aprilia, Ducati, Honda, Kawasaki, Suzuki, assente “ingiustificata” la Yamaha. Marco Meandri e Leon Haslam potrebbero regalare il grande risultato davanti al grande pubblico per larga parte proveniente dalla Germania. Sarà interessante vedere la Kawasaki, dopo la drammatica perdita di Joan Laxcorz vittima del grave incidente capitato in prova a Imola, ha deciso di schierare solo Tom Sykes cui affida il compito di riportare alla vittoria, che manca dal 2006, sul van Drente di Assen.
Per quanto riguarda “gl’affari italiani”, in SBK sono di peso, detto di Biaggi pilota di riferimento del Team Altea, della stessa squadra fa parte Davide Giugliano che su un tacciato come quello olandese potrebbe risultare molto efficace. Per quanto riguarda Meandri, ufficiale BMW, che lotterà certamente per la vittoria, si può avere attenzione per il team satellite della squadra italiana che con Michel Fabbrizio e Ayrton Badovini non ha certo corrisposto alle attese nelle prime 4 manche della stagione. Molto attesi anche Lorenzo Zanetti con le Ducati del Team Pata e Nicolò Canepa con la Ducati del Red Devils. Difficile invece il compito per Lorenzo Alfonsi, il quale salto in Sbk pare essere molto impegnativo. La presenza Italiana è completata dai Tem Pedercini, Grillini, e PatkinGo con Davies, campione 2011 della Supersport
Regna un notevole equilibrio, anche se Fabian Foret (Kawasaki) con una vittoria ed un secondo posto guida con 10 punti di vantaggio sul giovane inglese Sam Lowes (Honda) apparso, nelle due gare iniziali, meno incisivo rispetto alla scorsa stagione; come non esprimo i valori reali i venti su di ritardo accumulati Kenan Sofuoglu (Kawasaki), perché l’ex bi-campione del mondo della categoria, figliol prodigo dopo la poco fortunata fuga in Moto2 si è procurato molte distrazioni. Dovrà incominciare a far quadrare i conti fin dalla gara classifica al TT Circuit ha già vinto nel 2006 e 2007, ma concorrenza è davvero agguerrita. Perché oltre a chi lo precede in classifica dovrà guardarsi dall’esordiente di categoria Jules Cluzel e da Broc Parkes caposquadra dei piloti del Ten Kate, squadra che sul tracciato di casa è più temibile del solito. Da non trascurare Roberto Tamburini (Honda) il migliore dei piloti italiani con un passo che costantemente gli consente puntare a qualsiasi posizione del podio, posizioni per le quali potrebbero lottare i anche altri nostri piloti: Vittorio Iannuzzo e Alex Baldolini con Triumph Daytona 675, infine Massimo Roccoli poco fortunato nelle fasi d’inizio del campionato in sella alla Yamaha del Bike Service – WTR Ten10. Onorevoli prestazioni le possono assicurare Andrea Antonelli (Honda), Dino Lombardi, Fabio Menghi e Luca Marconi, tutti in sulla a delle Yamaha R6.
La novità per la categoria sono rappresentate da alcuni esordi, in particolare dalla presenza da Lorenzo Lanzi che, a distanza a 8 anni, torna nella Supersport dove nel Ducati 748, guiderà una Honda in sostituzione di Lukas Pesek. Proverà la Honda CBR 600RR soltanto nelle prime prove del venerdì. Esordio per l’americano PJ Jacobsen (Honda) in sostituzione dell’infortunato Pawel Szkopek (Honda) e Valentin Debise, ex-Moto2 vincitore domenica a Magny Cours del Bol d’Or tra le Superstock.
La prima gara della stagione 2012 all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola ha messo in evidenza il grande equilibrio che potrebbe caratterizzare la categoria, La gara “sprint” di Imola, ridotta a 5 giri causa di un intervento con bandiera rossa, ha visto Sylvain Barrier conquistare seconda vittoria Sylvain Barrier pilota che da anni frequenta la categoria, gareggia per la BMW Motorrad Italia. L’ordine d’arrivo di Imola propone una lista parziale dei pretendenti, ma dopo una gara i possibili protagonisti si possono citare nell’ordine con il quale anno concluso la minigara. Loris Baz passato alla Kawasaki dopo lunghi trascorsi in Yamaha, anche lui un protagonista del recente Bol’Or in squadra connazionale Jeremy Guarnoni, pilota del Team Pedercini. Anche sull’ex campione australiano Supersport, Bryan Staring avrà una Kawasaki del team mantovano. La BMW schiera anche uno dei piloti italiani con possibilità di lottare per il titolo, il romagnolo Lorenzo Baroni, penalizzato a Imola per un taglio di variante. Ma forse il candidato al titolo più “nascosto” è il giovane tedesco Markus Reiterberger, particolarmente considerato in BMW. Altri italiani che possono ben figurare sono i Ducatisti Eddi La Marra (Team Italia FMI), Lorenzo Savadori, Marco Bussolotti e Federico Sandi, mentre Fabio Massei guida una Honda Ten Kate Junior Team). Prevedibile che possa lottare per la zona punti Massimo Parziani con un’Aprilia.
Riccardo Russo, pilota del Team Italia FMI ed inserito nell’armata Yamaha preparata dal Team Trasimeno schiera anche l’ottimo spagnolo Calero Perez e Jonathan Willcox, pare essere partito con il piede giusto per portare in Italia il titolo continentale delle 600 di serie. Non sarà un’impresa facile per il pilota campano che però pare molto determinato, come ha dimostrato anche nella gara del CIV. Per il titolo, ed in particolare per la gara di Assen, dovrà temere il pilota di casa Michael van der Mark alla guida di una Honda del Ten Kate Junior Team, il team che schiera anche Bastien Chesaux proveniente dalla Supersport. La concorrenza italiana la riceverà da Luca Vitali, anche lui facente parte del Team Italia FMI, caduto a nel finale mentre lottava con Van Der Mark per il terzo posto. Potrebbero far bene, ma forse senza poter lottare per il podio Christian Gamarino (Kawasako) e Riccardo Cecchini (Triumph Daytona 675 ), così come Francesco Cocco che dovrà fare i conti con i postumi della frattura al crociato del ginocchio sinistro rimediata proprio ad Imola. La gara olandese potrebbe mettere le ali, oltre che a van der Mark, a piloti di casa Tony Covena (Kawasaki), Koen Zeelen (Honda) ed al e due wild card Davy Thoonen (Yamaha) e Wayne Tessel (Suzuki). Ancora per il titolo russo dovrà guardarsi dal compagno di squadra Nacho Calero Perez, Gauthier Duwelz e da Stephane Egea.
18 apr 2012 Trofei nazionali
Dopo l’inedito (e promettente) debutto a Vallelunga, il Trofeo del Mediterraneo si avvia verso il secondo round della serie 2012.
Domenica 22 aprile il campionato promosso da Federmoto per sostenere l’attività velocistica nel sud e in Sicilia, farà infatti tappa all’Autodromo Valle dei Templi di Racalmuto (AG).
FORMULA ALLA “PRIMA” STAGIONALE
Il programma della manifestazione, la prima sull’isola della nuova stagione agonistica, prevede anche la prova d’apertura della Promo Race Cup, della Promo Race Sicilia, del campionato regionale (tutti articolati sulle classi 600 e Open) nonché del Trofeo BM Racing, challenge organizzato dall’omonimo club, e della Twins Red Cup, griglia riservata ai bicilindrici di qualsiasi cilindrata. Un meeting intenso che riproporrà anche la formula promozionale Mediterraneo junior, limitata alle tappe siciliane del trofeo, a cui sono ammessi i piloti che non scendono sotto i tempi di sbarramento sul giro previsti per Amatori e Rookie.
IL MEDITERRANEO AL TERZO ANNO DI FEDERMOTO
Quasi superfluo sottolineare che l’appuntamento è molto atteso: nonostante la crisi, che si fa sentire anche nel mondo delle competizioni, dovrebbero presentarsi almeno un’ottantina di piloti, pronti al primo confronto “vero” del 2012. Ma intanto il Trofeo del Mediterraneo, dopo due edizioni affidate alla gestione del Comitato Attività Sportive Moto d’Epoca di Federmoto, mostra già i primi, concreti risultati. Numerosi piloti, dopo aver verificato le proprie ambizioni in ambito locale, hanno spiccato il volo verso trofei nazionali. La prima gara di Vallelunga che ha suscitato notevole interesse intorno alla formula e che avuto come vedette anche abituali protagonisti del CIV e di altri campionati nazionali.
IL PROGRAMMA
Venerdì 20 aprile prove libere organizzate dall’autodromo; Sabato 21 i due turni di qualificazioni per ciascuna classe; Domenica 22 il programma propone le doppie gare della Promo Race Cup e per la Twins Red Cup. Le griglie del Trofeo del Mediterraneo accoglieranno anche i piloti di gara 2 della Promo Race Cup mentre col Mediterraneo junior scatterà la seconda manche della Promo Race Amatori. Come avviene normalmente a Racalmuto, per gli spettatori è previsto l’ingresso libero.
Il calendario 2012 del Trofeo del Mediterraneo proseguirà con la terza prova, prevista per il 22 luglio a Binetto. Poi, dopo una breve pausa estiva, il “girone di ritorno” si articolerà sulle tappe di Vallelunga (9 settembre), Racalmuto (23 settembre) e Binetto (21 ottobre).
17 apr 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Nazionali Esteri, Trofei extranazionali
Aprile 20/22 2012, fine settimana con tanti eventi previsti dal calendario delle corse in moto.
Detto in altra parte dell’evento previsto sulla pista di Misano Adriatico, altri importanti eventi internazionali meritano grande attenzione.
ASSEN – Sulla pista Olandese, che negli anni ha perso molto del suo mitico fascino, ma resta sempre un impianto prestigioso, saranno impegnati i piloti dei Mondiali Superbike e Supersport, della FIM Cup Stock 1000, del Campionato Europeo Stock 600, e la gara dell’European Junior Cup (Monomarca KTM).
Ad Assen non sarà presente, a seguito del terribile incidente capitato nei test di Imola, lo spagnolo Joan Lascorz, ufficiale Kawasaki in Superbike.
Nella Supersport è previsto il debutto di Lorenzo Lanzi in Supersport, un ritorno alla classe media del pilota italiano che è stato un protagonosta in Superbike.
LAUTSITZRING – Sulla pista tedesca prenderà avvio l’importante campionato nazionale che assegna i titoli di Campione della Germania. IDM (Internationale Deutsche Motorradmeisterschaft) manifestazione open che annovera fra gl’iscritti diversi piloti esteri. Le classi previste sono: Superbike, Supersport, Moto3 & 125GP e Sidecar.
Superbike – Sono solo 20 i piloti iscritti dei quali SOLO 7 tedeschi! I piloti esteri appartengono alle federazioni di Austria, Australia, Francia, Norvegia, Olanda, Polonia e Repubblica Ceca. Non sono molti neppure i nomi di piloti noti, il più conosciuto sono certamente Karl Muggeridge (Australia) ufficiale Honda, poi il già campione del mondo Supersport e più volte campione nazionale Jörg Teuchert con la BMW. Le case presenti, con almeno un pilota, sono: Aprilia, BMW, Honda, Kawasaki, KTM, Suzuki e Yamaha; non massiccia la partecipazione delle due Case tedesche e si nota l’assenza di Ducati, una vera stonatura se si considera la valenza di quel mercato. Non figurano piloti italiani nelle start list.
Supersport – La start list è composta da 33 piloti, dei quali 17 sono tedeschi, altri provengono da: Austria, Australia, Finlandia, Gran Bretagna, Olanda, Slovenia, Svizzera, Ucraina. Il gruppo è formato da piloti che non godono di grande notorietà internazionale. Le Case di motocicli rappresentate sono: Honda, Kawasaki, Suzuki e Yamaha.
Moto3 & 125 GP – Anche in Germania, per evidenti ragioni di quantità, è stata fatta la scelta della classe mista con classifiche separate. Sono 12 o piloti del gruppo Moto3, sei tedeschi ed altrettanti esteri, provenienti da Danimarca, Olanda e Svizzera. I motocicli sono per gran parte Honda ed i rimanenti Moriwaki.
125GP, gruppo con 15 piloti, i tedeschi sono 7, superati dagli esteri che sono 8, provenienti da Austria, Olanda, Repubblica Ceca, Svezia e Sviscera.Non sono presenti nomi di piloti con visibilità internazionale. I motocicli sono Aprilia, Derbi, Honda e KTM.
Il calendario della gare dell’IDM è impostato su 8 eventi, dei quali 6 su piste tedesche, una olandese (Assen) ed una austriaca (Red Bull Ring).
CIRCUITO DE NAVARRA - Secondo round per il CEV, campionato spagnolo velocità, si gareggerà sul tracciato del Circuito de Navarra, nessuna modifica alle start list delle tre classi: Moto3, Moto2, Superstock & Extrene. Italia presente con alcuni giovani piloti: Lorenzo Baldassarri, Andrea Migno e Francesco Bagnaia nella Moto3. Federico D’Annuzio nella Moto2. E’ possibile seguire il CEV attraverso il cronometraggio in diretta.
ROAD ATLANTA – Round numero due per i titli AMA, campionato nazionale USA, paese dovo sono programmati molti campionati divisi in modi diversi. La prima gara, due manche, disputate a Daytona ha regalato, in Superbike, una vittoria ciascuno a Josh Hayes (leader della classifica con 58 punti) e Blake Joung (punti 55). Nella Supersport Guida Corey Alexander p. 42 davanti a Stefano Mesa p.35.
HIDDEN VALLEY – Nella lontana Australia si disputa il 2° round – ASBK – Il campionato nazionale australiano. Una manifestazione articolata su diverse classi e che assegna anche titoli regionali. Dopo una gara in Superbike guida Hoshua Waters p. 43, seguito da Glenn Allerton p. 36. Situazione di parità in supersport fra Josh Hock e Mitchell Carr entrambi a 34 punti.
16 apr 2012 Trofei nazionali
La FMI sempre in pista!
Durante il week-end 20/22 Aprile p.v. l’Autodromo di MisanoAdriatico ospiterà uno dei tanti appuntamenti compresi nel contenitore “FMI Cup 2012”, una serie di gare promozionale impostate in modo variegato.
Fra le varie proposte una è organizzata da due dei moto club che tentarono, con alterna fortuna, di riportare in vita un ciclo di eventi richiamando alla mente degli appassionati la mitica “Mototemporada”. Ragioni diverse hanno portato allo scioglimento di quel patto, compreso anche il fatto che la FMI ha avvocato alla propria struttura l’organizzane di tutti gl’eventi, sta di fatto che ora è tempo di prendere in considerazione la Pisolini Tordi Cup. Un evento articolato su 4 gare, inserire in altrettante manifestazioni FMI organizzate sulla pista romagnola.
I moto club interessati sono il Nuovo Pisolini di Rimini ed il Paolo Tordi di Cesena. Occasione per onorare i campioni tragicamente scomparsi, di cui portano il nome, e per mantenere viva la “febbre” organizzativa … ora che anche le minimoto sono passate sotto il controllo federale.
In ogni caso il wek-end romagnolo propone un sostanzioso polpettone, tale da giustificare un viaggio a Misano:
Pasolini-Tordi Cup - Trofeo riservato ai piloti delle classi: 125 Sport – Kawasaki 250 Sport; PreGp 125 2 T – 250 4T (Moto3 2011 come le Moriwaki e le Joda). Ogni categoria avrà una propria classifica a parte e una serie di trofei speciali, per dare a tanti l’opportunità di mettersi in mostra e poter sviluppare le proprie capacità di pilota sia per quanto riguarda la guida che la messa a punto, con il mezzo preferito. Sono ammessi i piloti in possesso di licenza Junior e Senior rilasciata dalla F.M.I. nell’anno in corso, che abbiano compiuto i quattordici anni di età, nonché i piloti in possesso di licenza equivalente rilasciata da Federazioni di Paesi membri UEM con relativa Nulla Osta. Non sono indicate limitazioni per l’età massima. Le 4 gare previste si disputeranno con la seguente cadenza: 22 Aprile, 13 Maggio, 29 Luglio 2012 sul circuito di Misano World Circuit, 5 Agosto 2012tutte sul tracciato del Misano World Circuit.
Trofeo Amatori – Giunto all’ottava edizione il trofeo che diversi anni gode di un crescente risalto nel panorama nazionale delle manifestazioni promozionali, prede avvio domenica 22 aprile sulla pista di Misano. Articolato su 5 prove proseguirà sulle piste di Vallelunga il 27 maggio, del Mugello il 17 giugno, di Varano il 15 Luglio e si concluderà il 26 agosto al Mugello. Confermata la suddivisione in due classi di cilindrata (600 e 1000), i piloti continuano ad essere distinti in tre diversi raggruppamenti. Dal 2011, infatti, tra la categoria d’approccio (la Base) e quella più elevata (Pro), è stata inserito un gruppo intermedio, la Base Avanzata. In questo modo la selezione, che ha come punti di riferimento rigorosi i tempi sul giro realizzati a Misano, Vallelunga e il Mugello, è ancora più precisa ed in ciascuna griglia si ritrovano 40 piloti separati al massimo da 4 secondi di distacco. Varata unna classifica speciale per commemorare Alan Ligabue, scomparso prematuramente nel 2010.
Michelin Power Cup – Il trofeo monomarca organizzato dalla casa francese che prenderà il via domenica 22 aprile dal Circuito di Misano. Cinque le prove previste alle quali parteciperanno piloti non professionisti, selezionati tramite lo sbarramento dei tempi e nuovi pneumatici, sviluppati ascoltando il parere di oltre duecento piloti impegnati nei maggiori campionati europei. Cinque le gare che figurano nel calendario 2012 della manifestazione, dopo la gara prevista sulla pista adriatica seguiranno: Vallelunga (27 maggio), Mugello (17 giugno), Varano (15 luglio) fino al gran finale, al Mugello, il 26 agosto. finali. La competizione che, come nelle scorse edizioni, sarà ancora divisa in due classi, 600 e 1000; i piloti potranno decidere a quali e quante gare partecipare in base alle loro esigenze.
National Cup – Trofeo proposto dal Moto Club Spoleto , articolato sulle classi 600 stk 600 open e 1000 srk e 1000 Open composto da numerose classifiche speciali.
Moto di Serie – Trofeo proposta da Sprinthouse e Delmo Racing con l’appoggio del Moto Club Ducale. Calendario articolato su 5 gare, concomitanti con il Trofeo Motoestate, avvio il 22 aprile a Misano, per proseguire il6 maggio Magione, 17 giugno al Mugello, 5 agosto a Misano e 7 ottobre a Varano. Il regolamento tecnico ammette qualunque moto di serie costruita negli ultimi 10 anni (dunque dal 2002 ad oggi) nelle due categorie 600 aperta (600 quadricilindriche, 675 tricilindriche e 750 bicilindriche) e 1000 open (1000 quadricilindriche, 1200 bicilindriche).
Coppa FMI Roadstercup & Coppa FMI Supertwins – due trofei organizzati la Gentleme’s Motor Club Roma, con una vita già abbastanza lunga. Il calendario delle due manifestazioni viaggia combinato: 22 aprile Misano, 6 aggio Magione, 17 giugno Mugello, 9 settembre Vallelunga e 14 ottobre Vallelunga.
Dunlop Cup – Il Moto Club Ducale il trofeo impostato su 5 round: 22 aprile Misano, 6 maggio Magione, 8 luglio Imola, 5 agosto Misano, 9 settembre Vallelunga. Possono partecipare al Trofeo Dunlop Cup tutti i piloti, di ambo i sessi, in possesso di licenza (Junior o Senior Velocità) F.M.I. valida per l’anno 2012 ed i piloti della UEM con licenza nazionale e nulla osta della Federazione di appartenenza. Il trofeo prevede le categorie:. Cat. 600 Aperta: aperta a tutte le moto dal 1997 a oggi. 2 cilindri fino a 850 cc; 3 cilindri fino 675cc, 4 cilindri fino a 600cc, Cat. 1000 OPEN: aperta a tutte le moto dal 1997 a oggi. 2 cilindri fino a 1200 cc, 4 cilindri fino a 1000cc.
16 apr 2012 Trofei nazionali
Il primo evento della Coppa Italia 2012, con il suo corposo programma, è stato risparmiato, per larga parte della giornata di gare da meteo. Pioggia sul finire di giornata e partenza ritardata per la 125SP. Si è corso sul circuito “Piero Taruffi” di Vallelunga. Undici le gare in programma, i piloti impegnati in pista hanno offerto un grande spettacolo anche grazie all’asfalto asciutto, almeno fino a due gare dalla conclusione.
Per i risultati in dettaglio cliccare sulla foto dell’autodromo.
PREGP 125 2T & 250: categoria mista con doppia classifica e doppio podio.
Nella 125 PREGP 2T (17 piloti in gara) primo posto conquistato dal vincitore, il giovanissimo Nicolò Jarod Bulega (figlio di Davide, ex-campione europeo della 250), secondo posto per il 13enne riminese Lorenzo Gabellini e davanti al 14enne tramano Lorenzo Petrarca. Il primo, 13enne di Rimini, ha provato fino all’ultimo metro a soffiare la vittoria a Bulega ma alla fine si è dovuto accontentare di un ottimo secondo posto. Anche Petrarca, 14enne di Teramo, Completano la top five, nell’ordine, Stefano Manzi (altro ragazzo riminese) e Alessandro Zaccone.
Nella 250 PREGP 4T (5 piloti in gara) primo posto per il romano Fabio Di Giannantonio davanti al 13enne sammarinese Andrea Zanotti e Federico Marsili.
SP 125 SP 2T & 250 4T: – Categoria con doppia classifica e doppio podio.
Quella dedicata al Campionato Italiano SP è stata l’ultima gara a prendere il via (con molto ritardo) e si è corsa su asfalto bagnato.
Nella 125 SP 2T (24 piloti in gara) primo posto per il 16enne romano Elia Veronesi e al secondo 15enne potentino Nicodemo Matturro. Al terzo posto Alessio Chessa (Aprilia) e sul poleman del sabato, lo spezzino Marco Baldassarre. Quarto e quinto posto per Ritucci e Drago.
Nella 250 SP 4T (9 piloti in gara) primo posto per Nicodemo Matturro, secondo posto per campano G. Lamberti e terzo, più staccato Edoardo Mazzuoli. Quarto e quinto posto per Mancarella e Sottura.
BRIGESTONE CHAMPIONS CHALLENGE
Classe 600: primo posto Lorenzo Garofoli (Yamaha), a conferma la pole del sabato, secondo e terzo posto per Carzaniga e Besana.
Classe 1000: primo posto per Stefano Cordara (KTM), secondo e terzo posto per Albanese e Carrieri.
TROFEO 250 GP
Con il primo posto festeggia il ritorno alle gare Marco Petrini (ex-pilota del mondiale 125 e 250) è di questo trofeo “vintage”, al secondo e terzo posto gli intramontabili Binucci e Ronzoni.
MOROTEX CUP
Classe 600: primo posto per Daigoro Toti (Yamaha), secondo e terzo posto per Aimar e Lotito.
Classe 1000: primo mentre Alessandro Poggi (Honda), secondo e terzo posto per Vallazza e Palleschi.
MONOMARCA KAWASAKI
Ninja Trophy: primo posto per il veterano Lorenzo Renaudo con due decimi di secondo su Giacomo Mariotti; terzo Olmo Spigariol.
MONOMARCA HONDA
CBR 600 F Cup: primo posto per Mattia Gollini, secondo e terzo posto per Del Piano e Cavalli.
Hornet Cup: primo posto per “l’irriducibile” Sebastiano Zerbo, secondo e terzo posto per Pacchiana e Di Lalla.
NSF 250 Honda Trophy: primo posto per Federico Caricasulo, secondo e terzo posto per Locatelli e Bastianini.
CBR 600 RR Cup: primo posto per l’intramontabile Diego Giugovaz, secondo e terzo posto per Ambrogioni e Ciavattini. Gara caratterizzata da una doppia partenza per un arresto con bandiera rossa.
16 apr 2012 Campionati Nazionali Esteri
Il secondo round del campionato Superbike inglese ha regalato agli spettatori dell’importante manifestazione, due gare molto combattute sul circuito di Thruxon.
Per vedere tutti i risultati cliccare sulla foto
GARA1 – Gara nta da Ian Lowry con Honda, prima vittoria nel MCE Insurance British Superbike Championship, superando il Campione in carica Tommy Hill con la Yamaha. Terzo posto per Josh Brookes con la Suzuki. Buon ottavo posto per Luca Scassa con la Honda (nella foto), mentre Alessandro Polita con la Ducati si è classificato 19°. Lowry ha commentato così la sua vittoria: “E’ assolutamente fantastico aver vinto una gara subito ad inizio stagione, considerando che la squadra è entrata in Superbike in questa stagione E’ fantastico per tutta la squadra dopo tutto il duro lavoro svolto in questo week end mi sono piazzato dietro a Tommy per un pò.. e ha funzionato bene per me, ho iniziato a lottare con cinque giri dalla fine e comprendendo che potevo spingere di più. All’ultimo giro, mi sono reso conto d’aver messo dello spazio tra me e Tommy e pensato di poter vincere. Tagliare il traguardo per primo è stata per me, per Clive e la squadra. ”
GARA 2 – Rivincita Josh Brookes (Suzuki) che ha vinto la gara relegando ancora in seconda Posizione Tommy Hill per solo 0,664s. Nella volata finale per il terzo posto sul podio Shane ‘Shakey’ Byrne ha preceduto Stuart Easton; entrambi con la Kawasaki. Il vincitore di gara 1 Lowry si è piazzato al quinto posto precedendo compagno di squadra Luca Scassa , il nostro pilota ha regolato in un “volatone” finale Jon Kirkham, Alex Lowes, James Westmoreland e Noriyuki Haga, finito decimo dopo un inizio promettente per la gara. Alessandro Polita si è ritirato a 5 giri dalla conclusione della gara.
Brookes ha detto: “Dopo la prima gara avevo intenzione di migliorare la mia prestazione, purtroppo al via ho lasciato la frizione troppo velocemente perdendo così il contatto con i primi. Poi ho preso il ritmo ed ho recuperato il gap, ho attaccato per portarmi in testa ed è andata bene. E’ stato un risultato importante per me e per il team Tyco Suzuki che sono stati molto impegnati durante questo fine settimana. “
Classifica di Campionato: Ian LOWRY (Honda) p. 49 ; Josh BROOKES (Suzuki) p. 47; Jon KIRKHAM (Honda) p.43; Tommy HILL (Yamaha) p.40; Shane BYRNE (Kawasaki) p.38; Luca SCASSA (Honda) p.18; Alex POLITA (Ducati) p.5.
SUPERSPORT – Primo posto per Glen RICHARDS Triumph – al secondo Sam WARREN Yamaha – e terzo per Ben WILSON Kawasaki
SUPERSTOCK 1000 – Tris Kawasaki con Joe BURNS – Dan KNEEN – Mike BOOTH ; quarto posto per la Ducati di Leon MORRIS.
SUPERSTOCK 600 – Non vince la Yamaha ma la Kawasaki di Tim HASTINGS, a seguire le R6 di James ROSE e Jake DIXON; quarto posto per Johnny BLACKSHAW Triumph.
Prossima gara a Oulton Parck 3/5 Maggio.
16 apr 2012 Campionato Mondiale Endurance
Giornata trionfale per la Kawasaki sulla pista francese nella più prestigiosa gara di durata.
Un acceso duello ha caratterizzato il 76° Bol d’Or, disputato, sulla pista di Magny Cours, tra la Kawasaki SRC e Suzuki Endurance Racing Team, Alla fine ha prevalso il team ufficiale Kawasaki con un vantaggio di 1’41 “dopo 24 ore, sui grandi favoriti della corsa. Hanno percorso dopo 781 giri in condizioni molto difficili e infidi a causa dello stato della pista bagnata.
La Kawasaki equipaggiata con pneumatici Pirelli, torna alla vittoria che alle verdone mancava dal 1997, il merito va all’equipaggio formato da Julien de Costa, Gregory Leblanc e Olivier Four. Il Team Suzuki Endurance Racing ha concluso con due i piloti Anthony Delhalle e Fabien Foret perché Vincent Philippe, si è fratturato una clavicola dopo 5 ore in gara per una caduta sulla pista bagnata.
Terzo posto per il Monster Energy Yamaha YART, con i piloti Igor Jerman, Steve Martin e Gwen Giabbani che ha prevalso su un altro team Yamaha, con la R1 equipaggiata pneumatici Michelin, del France GMT 94 Michelin Yamalube in gara con l’equipaggio David Checa, Kenny Foray e Matthieu Lagrive. A completare la top five ancora una Yamaha, quella del Yamalube Folch Endurance con le Pirelli ed i piloti Dani Ribalta, Antonio dos Santos e Arturo Tizon.
Al sesto posto della generale il Kawasaki 3D Endurance, ma vincitore della classe Supertock, una vittoria che reso esaltante la giornata per la Kawasaki. Una vittoria conquistata dai piloti Debise Valentin, Delegue Benjamin e Holub Fabrice, dopo una battaglia inesa con la BMW del Penz13.com Kraftwerk. Il podio Superstock è completato dal Strateam Suzuki 67. La Yamaha DG Sport HEROCK è quarto, la Suzuki Atomic Motosport finitura quinto.
Grande sconfitta la Honda che ha concluso la gara di 24 ore in nona posizione (sesta in EWC) condizionata da un incidente impressionante.
Non ha avuto fortuna la squadra del BMW Motorrad France Thevent. Quarta in prova durante le libere i piloti sono incorsi in due cadute, in gara sono partiti in terza posizione, ma hanno dovuto abbandonare molto presto a causa di un’altra caduta di Damian Cudlin.
Gilles Stafler, team manager Kawasaki SRC ha commentato il grande risultato con un sintetico: “Questa vittoria è stata del tutto inaspettata. Ci auguriamo che ci permettono di correre tutto il campionato. “
Dominique Meliand, Suzuki Endurance Racing Team, mitico team manager della squadra più titolata nella storia del mondiale Endurance: “Abbiamo lottato. Sono deluso per Vincent, che era in grado di dare battaglia, ma voglio ringraziare i miei due piloti che hanno dato tutto, così come i pneumatici Dunlop che ci hanno aiutato nella conquista del secondo posto. ”
Fabien Foret, Suzuki Endurance pilota del Team Corse Fabien Foret, ex Campione del Mondo Supersport e leader della classifica 2012 della stessa categoria “Per 24 ore non ho pensare alla Superport FIM World Championship, ma considerando le condizioni difficili, ho sempre mantenuto un margine di sicurezza. »
Per l’Italia, presente con forza minime, la prestazione migliore se l’aggiudica Gianluca Vizziello decimo assoluto, ma quarto nella categoria Superstock, in sella alla Yamaha R1 con l’equipaggio Van Keymeulen, Cudlin e Vizziello.
Al 19° posto si è piazzato Emiliano Bellocci con il team MCS Racing Ipone. Poca fortuna per la squadra italiana No Limits Motor Teamcon la Suzuki affidata a Simone Saltarelli, Cristiano Erbacci e Victor Casas costretti al ritiro per la rottura del motore quando erano il lotta per il podio della supersport, dopo 296 giri.
Il prossimo appuntamento del FIM Endurance World Championship si terrà in Qatar per le 8 ore di Doha.
11 apr 2012 Enti & Aziende
Una crescita significativa che va a certificare il segno più di fianco al dato del mercato moto usate in marzo 2012. Il giro di affari porta a un +2,4% che si distingue rispetto al valore negativo messo a referto dal comparto delle auto usate, che fanno segnare un calo pari a un -11,9%.
Sono i dati riportati nell’ultimo bollettino mensile Auto-Trend, l’analisi statistica dell’Automobile Club d’Italia sui dati del PRA, consultabile sul sito www.aci.it. Ogni 100 autovetture nuove ne sono state vendute 176 usate a marzo e 170 nel primo trimestre dell’anno
Da gennaio il mercato dell’usato ha registrato una flessione dell’8% per i motocicli e del 12,1% per le autovetture. Bene a marzo anche le radiazioni delle moto: +6,4% mentre continua la flessione per le quattro ruote: -2,9%. Le auto eliminate dalla circolazione sono state 120.490 contro le 124.059 del 2011.
Ogni 100 autovetture nuove ne sono state radiate 89 a marzo e 97 nel primo trimestre del 2012. Il mercato delle radiazioni da gennaio ha rilevato un aumento dell’8,9% per i motocicli ed una diminuzione del 3,1% per le autovetture
11 apr 2012 Campionati Nazionali Esteri
Domenica 15 Aprile si replica con il 2° round del Campionato inglese, si gareggerà su un tracciato ricavato da un vecchio campo di aviazione della RAF, costruito durante la seconda guerra mondiale. Trasformato in un autodromo dal 1952. Thruxton è uno dei circuiti più veloci nel Campionato Britannico Superbike inserito fra le piste che compongono il calendario. Tracciato che ha ospitato gara del Campionato Endurance, europei F2 automobili e camion. Circuito dai lunghi e veloci rettilinei e curve strette, che scorre a sezioni che richiedono complesse e chicane.
Sarà già tempo di rivincite dopo la mezza partenza falsa causata, domenica scorsa, dal maltempo che non ha risparmiato il campionato nazionale inglese, costringendo il direttore di gara ad annullare gara 2 del British Superbike 2012 programmato sulla pista (abbastanza pericolosa) del tracciato “Indy” di Brands Hatch.
Gara 1 è stata resa incerta dal valore dei piloti in corsa e dalle precarie condizioni, alla fine la vittoria è stata conquista da Jon Kirkham (Honda) per 163 millesimi su Alastair Seeley (Suzuki), a chiusura di un confronto serrato fra due ex-campioni del British Superstock 1000. Terzo posto per Michael Rutter (Kawasaki) veterano di lunga militanza.
Erano attese con trepidazione le prestazioni dei due piloti italiani impegnati in questa e di alcuni campionati emigrati sulle piste albioniche.
Alex Polita (Suzuki) partiva da 28esima posizione in griglia, Ducati 1199 Panigale del Jentin Doodson Motorsport ha concluso con un onorevole 11° posto. Migliore dei piloti in sella alle Ducati.
Luca Scassa, è uscito di scena per una scivolata conclusa senza conseguenze fisiche, ha dovuto ritirarsi mentre si trovava in settima posizione.
Da segnalare anche la prestazione di Noriyuki Haga (Yamaha) al secondo-esordio nel BSB, ha concluso gara con un 13cesima posizione, condizionato da una disastrosa partenza, che non può soddisfarlo, in ogni caso.
Fuori dalla zona punti il campione in carica Tommy Hill, caduto mentre si preparare ad entrare nella top ten.
La pioggia e l’olio lasciato in piena traiettoria alla “Graham Hill Bend” da una Supersport, hanno convinto la Race Direction del BSB a cancellare Gara 2 in corso sulla pista Brands Hatch. Numerose le cadute, una caduta di gruppo con una decina di piloti coinvolti hanno fatto prevalere la prudenza, gara fermata con la bandiera rossa e dopo due tentativi di ripartenza, gara annullata e da recuperare in occasione di prossimi eventi.
Al tripodi del campionato inglese sono andati a:
SUSPERSPORT: Sam Warren (Yamaha) – Ben Wilson (Kawasaki) – Pauli Pekkanen (Triumph)
SUPERSTOCK 1000: Joe Burns (Kawasaki) – Daniel Fowler (Honda) – Dan Stewart (Honda)
SUPERSTOCK 600: Jake Dixon – James Rose – James Lodge, tutti su Yamaha R6.
11 apr 2012 I think, pole… pole …, Tourist Trophy
(da Turisti per caso)
Esperienza emozionante… partecipare alla trasferta del team Wrm oltremanica che prese parte al Manx Grand Prix . Esperienza riminese nell’Isola del gatti senza coda (2010). Rimini è città “gemellata” con l’Isola di Man!
L’Isola di Man non fa parte del Regno Unito né dell’Unione europea, ma è una dipendenza della Corona britannica (insieme alle Isole del Canale ossia Guernsey e Jersey) e, dal punto di vista politico, è dotata di ampia autonomia.
L’isola e le gare: l’Isola di Man è nota in tutto il mondo per la manifestazione del Tourist Trophy (solitamente abbreviato in TT), una corsa motociclistica che si corre, solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Course, circuito di 60,720 km (37,73 miglia).
Il Tourist Trophy fu valido come Gran Premio di Gran Bretagna dalla prima edizione del Motomondiale nel 1949 e fino al 1976, quando venne escluso dal calendario iridato per l’eccessiva pericolosità del circuito.
Dal 1977 al 1990 viene inserito nel calendario del Campionato mondiale Formula TT, campionato creato proprio per dare visibilità a questa gara a seguito dell’esclusione dal motomondiale.
A seguito dell’esclusione dal motomondiale il TT viene inserito nel calendario del Campionato mondiale Formula TT, campionato creato proprio per dare visibilità a questa gara.
Il circuito si presenta estremamente vario ed impegnativo in quanto si snoda tra centri abitati, campagne e tratti montuosi dove fondo stradale sconnesso, curve velocissime fiancheggiate da muretti di pietra, salite, discese ma soprattutto traiettorie obbligate tra marciapiedi, semafori ed edifici aumentano le difficoltà di guida e di memorizzazione del percorso.
Fratello gemello del TT è il Manx Grand Prix, che si svolge a fine Agosto e primi di Settembre. Il circuito su cui si svolge il Manx GP è il medesimo del TT , la differenza consiste solo nel tipo di moto a cui è consentito prendere parte: al TT vi corrono Superbike, Supersport, Superstock, Sidecar e TTzero (elettriche); al Manx invece vi sono categorie anche per le moto d’epoca.
Il circuito del mountain: Il giro parte da Douglas, la capitale dell’isola, sul lungo rettilineo in discesa di Bray Hill nel centro dell’abitato, in cui i bolidi di oggi superano i 300 chilometri all’ora. Si arriva in staccata ad una curva verso destra posta sulla rotonda dell’incrocio di Quarter Bridge e ci si avvia verso il tortuoso tratto di Glen Helen, dove la strada è in alcuni punti incassata tra le rocce.
L’attraversamento del villaggio di Kirk Michael è uno dei tratti da sempre più pericolosi: quattro curvoni in successione permettono alle motociclette di superare in piega i 200 chilometri orari. A Ballaugh Bridge c’è uno dei punti più spettacolari, dove le moto, seppure in un tratto lento, volano su un’impressionante dosso, ancora oggi cinto della stessa ringhiera metallica dei primi del Novecento. Si passa poi nell’abitato di Ramsey, la seconda città dell’isola per estensione, prima di inoltrarsi nel paesaggio lunare di Verandah, dove la montagna disegna scenari e strapiombi tanto affascinanti quanto pericolosi. Una volta scollinato lo Snaefell, il tracciato scende in picchiata verso Douglas, non senza un ultimo brivido sul Governors Bridge, posto a pochi metri dal rettilineo d’arrivo in cui bisogna decelerare bruscamente per rimanere in carreggiata.
Il nostro viaggio per raggiungere l’isola.
Siamo partiti in tre da Rimini il 16 Agosto di mattina presto, io il mio ragazzo (il pilota Tommaso Totti) e Piero il capo meccanico del team. Io e Tommy in camper e Piero che ci seguiva col furgone con a bordo le moto. In tutto ci abbiamo messo 3 giorni ad arrivare sull’isola, attraversando prima la Germania, poi la manica in Nave da Calais fino alle bianche scogliere di Dover, ed infine tagliando tutta l’Inghilterra fino ad Heysham dove ci siamo imbarcati sul traghetto con destinazione Duglas, Isola di Man. Arrivati all’alba sull’isola, raggiungemmo subito il Grand Stand (il Paddock) dove ci fu assegnata la nostra piazzola e ci accampammo insieme agli altri team partecipanti. Per il ritorno ci mettemmo esattamente altri 3 giorni compiendo esattamente la stessa strada a ritroso fino a Rimini
L’isola durante il periodo del TT si riempie totalmente di appassionati rendendola caotica, ma durante il periodo del Manx (conosciuto solo dai veri appassionati) è decisamente meno affollata e questo ci ha dato la possibilità di goderci molto più serenamente la nostra permanenza.
La settimana di prove.
Essendo un circuito cittadino di 60,7 km alla settimana di gare ne viene anteposta una di sole prove che si svolgono in orari alquanto straordinari (si parla infatti delle 19,30 di sera) per creare il minor disturbo possibile al flusso di traffico dell’isola, quindi avevamo tutta la mattina a nostra disposizione per goderci l’isola. Sull’Isola di Man le corse sono vissute come un rito, e come tale vive di cerimoniali e storie antiche. Tra le storie da ricordare c’è quella legata al folletto di Fairy Bridge; è consigliato passare a salutare lo spiritello al proprio arrivo sull’isola, altrimenti non si sa mai che vi possa fare qualche dispetto e portarvi sfortuna.
Il giorno dopo il nostro arrivo ci recammo subito dal folletto che sicuramente gradì la nostra visita lasciandoci soggiornare sull’isola senza avere mai alcun minimo problema! Thank you Fairy! Altro posto caratteristico dell’isola è il Sulby Glen Pub, che prende il nome dal tratto del circuito sul quale si affaccia. In questo pub puoi gustarti una birra e vederti sfrecciare le moto ai 300 Km\h a 3 metri di distanza dal tuo tavolo.
Appena entrati siamo rimasti subito colpiti dallo spinatore della birra consistente in un motore 4 cilindri tirato a lucido e modificato per l’uso, geniale! Quest’isola è il paese dei balocchi per gli amanti delle 2 ruote! Un altro Pub caratteristico è quello di Creg NY Baa, dal celtico ‘collina della mucca’, situato su una curva ad angolo molto pericolosa nonostante le balle di paglia, una delle curve più famose e quindi piena di visitatori.
Il clima nel Paddock è fantastico, sono tutti pronti ad aiutarti e gentilissimi, cosa a cui noi non siamo assolutamente abituati arrivando da una realtà di corse su pista dove ognuno pensa per sé.
Da buoni italiani, ci siamo portati dietro provviste di pasta e sughi pronti, per la spesa giornaliera invece ci recavamo sulla Promenade di Douglas quasi ogni mattina e compravamo al Mark&Spencer gli alimenti freschi come pane e latte.
La domenica prima delle gare ci recammo ad un Festival all’aeroporto di Jurby utilizzato solo per far correre le moto in garette e parate, in cui vi era un esposizione di qualsiasi tipo di mezzo a 2, 3 o 4 ruote dai sidecar da trial alle vecchie Benelli ad i Dragster.
La settimana di gare.
La tensione si taglia col coltello, è palpabile, e dopo una settimana di prove impeccabili, graziati anche dal tempo, le aspettative per la gara sono altissime. Si tratta del circuito più pericoloso al mondo, e per me sapere che il mio ragazzo sta per intrarpendere una gara del genere mi rende molto nervosa. Mentre il team si prepara io corro a sedermi sugli spalti della tribuna centrale di fronte al rettilineo di partenza e al tabellone segnatempi, un lunghissimo casellario di legno posto sul rettilineo del traguardo, che fin dal 1907 viene aggiornato con i tempi dei piloti dai giovani boy-scout dell’isola di Man.
Siamo tutti sintonizzati sulle frequenze di Manx Radio, dove si tiene la telecronaca ufficiale delle gare. Per Tommy era la prima volta che correva sull’isola, ed ha partecipato alla gara delle Newcomers, ottenendo uno splendido 7° posto, e a quella della categoria Junior, purtroppo interrotta a causa della morte di due piloti al secondo giro di gara.
Come in tutti gli eventi che muovono un business, “the show must go on”, nonostante le 226 vittime contate finora. “Non ho mai corso un TT e non credo che lo farò mai – dice l’inglese di Burnley – In pista è normale spingere al massimo, ci sono spazi di fuga dappertutto e puoi commettere un errore senza che accada niente, sull’isola di Man occorre guidare in modo completamente diverso, mai troppo vicino al limite, perché ogni sbaglio si paga carissimo. Ecco perché ci sono così pochi specialisti del TT che vanno forte pure su un circuito”.
Nella continua ricerca delle sensazioni più estreme, si scalano montagne, si attraversano oceani, si cavalcano onde, e, con un mezzo meccanico tra le mani, si sfreccia a trecento chilometri orari in un centro cittadino. Le corse sull’isola di Man sono questo: sprezzo del pericolo allo stato puro a discapito, talvolta, del valore della vita stessa.
E’ un’esperienza che ogni motociclista che sia degno di questo nome dovrebbe vivere almeno una volta nella vita. Un’isola intera ‘coperta’ di Moto, che vive per la Moto e che sullo sport della Moto ha costruito la sua recente storia e, perché no, la sua fortuna.
11 apr 2012 Campionato Mondiale Endurance
Il prossimo fine settimana propone all’attenzione un nuovo evento mondiale nel settore velocità, la scena è occupata dalla 76° Bol d’Or sulla pista di Magny Cours, primo dei 4 eventi che decreteranno i Campioni del Mondo Endurance 2012: piloti, squadra e casa.
ll Bol d’Or 2012 prende il via con le prove libere, prima qualifica e la pratica notte giovedì 12 aprile. Finale di qualificazione assume Venerdì 13 aprile e la gara inizia alle 15.00 sabato 14 aprile. Per concludere la maratona domenica 16 aprile dopo 24 filate.
Il Bol d’Or, gara di “durata” per antonomasia, che fa il paio con la 24 Ore di Le Mans, trasmigrato da anni dal mitico Le Castallet al tracciato di Magny Cours, invertendo anche la data di effettuazione che in passato era a settembre. La gara francese, evento inaugurale della stagione 2012 del FIM Endurance World Championship, a dispetto delle difficoltà che manifesta nella definizione di ampio calendario di eventi, registra una partecipazione davvero straordinaria. Per la 24 ore d’apertura, come sarà per quella di chiusura il sentire francese è davvero eccezionale.
Nel 2012 il Campionato del Mondo Endurance sarà trasmesso in oltre 80 paesi nei cinque continenti, sarà trasmesso in diretta su Motors TV, Sport + e FIM TV. Spazio per, in primis, con i due eventi che danno delle specialità l’immagine più accattivante: il Bol d’Or e la 24 Ore di Le Mans.
Molti spunti si possono trarre dalla lunga lista degli equipaggi che si presenteranno al via per cercare la qualifica. Sono presenti squadre che già fanno parte della leggendaria storia delle gare di durata.
Merita la prima citazione la squadra francese S.E.R.T. (Suzuki Endurance Racing Team) Campione del Mondo in carica, team che dal 1998, tranne l’edizione 2007 quando la corsa francese era uscita dalla lista delle gare iridate, ha sempre conquistato la vittoria. Porteranno in gara, con il numero 1 sulla carena, la Suzuki GSX-R 1000 dotata di pneumatici Dunlop e motori Yoshimura, moto affidata a Vincent Philippe, Anthony Delhalle ed e la new entry Fabien Foret, leader del mondiale Supersport 2012.
Gli antagonisti principali decisi a contendere la vittoria alla Suzuki S.E.R.T. si possono individuare in alcuni team particolarmente attrezzati per questo tipo di gara. Kawasaki SRC (Kawasaki/Pirelli) con l’equipaggio Julien Da Costa, Gregory Leblanc, Olivier Four e la “riserva” Emeric Jonchiere; il Monster Yamaha YART (Yamaha/Michelin) con i piloti Igor Jerman, Gwen Giabbani e Steve Martin e il rientrante Steve Plater; Yamaha GMT94 (Yamaha/Michelin) con Kenny Foray, Matthieu Lagrive, David Checa; BMW Motorrad France Team Thevent (BMW/Michelin) con Sebastien Gimbert, Erwan Nigon e Damian Cudlin. Da non trascurare: Honda TT Legends (Honda/Dunlop) con John McGuinness, Simon Andrews, Cameron Donald e Gary Johnson; il Bolliger Team Switzerland (Kawasaki/Pirelli) con Jerome Tangre, Horst Saiger e Roman Stamm più Frederic Chabosseau.
L’Italia sarà presente nel gruppo Superstock con piloti Gianluca Vizziello team DGSPORT Competition (Yamaha); Marco Bosio team Flemmbo Dijimant (Kawasaki); Simone Saltarelli, Fabrizio Perotti e Victor Casas, riserva Cristiano Erbacci con il No Limits (Suzuki); Emiliano Bellucci team MCS Racing IPONE (Suzuki).
Non ci saranno al via motocicli dell’industria italiana, nessun equipaggio ha dato la preferenza a Ducati e Aprilia. Nella storia del Mondiale Endurance una sola volta una moto ed un equipaggio italiani hanno conquistato la vittori in una gara iridata. Accadde nel 1987 quando la Bimota di Virginio Ferrari e Davide Tardozzim nella 1000 Km di Monza, superò i piloto della ufficiale Suzuki: il Team S.E.R.T.
Il calendario del Campionato Mondiale 2012: 15/16 Aprile – Magny Cours (24h); 10 Giugno – Dhoa (8h); 12 Agosto – Oscherleben (8h); 8/9 Settembre – Le Mans (24h)
Il programma del 76° Bol d’Or
Giovedi 13 aprile
12,30-14,30: Prove libere
16,00-17,00: Qualificazione – Brassards Bleus
17,10-17,40: Qualificazione – Brassards Blancs
17,50-18,20: Qualificazione – Rouges Brassards
18,30-19,00: Qualificazione – Verts Brassards
21,00-22,00: Pratica Notte
Venerdì 14 Aprile
11,10-11,40: Qualificazione – Brassards Bleus
11,50-12,20: Qualificazione – Brassards Blancs
12,30-13,00: Qualificazione – Brassards Rouges
13,10-13,40: Qualificazione – Verts Brassards
Sabato 15 Aprile
10,30-11,15: Warm Up
14.30: Procedura di avvio
15.00: Inizio della 76esima edizione del Bol d’Or
La Entry List del 76° Bol d’Or (la sigla a margine per indicare il gruppo di appartenenza)
1- Suzuki Endurance Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Philippe/Delhalle/Foret (EWC)
2- Team R2CL – Suzuki GSX-R 1000 – Baratin/Capela/Chausse (EWC)
4- Yamahalube Folch Endurance – Yamaha YZF R1 – Ribalta/Martinez/Tizon (EWC)
6- Aprilia Le Mans 2 Roues – Aprilia RSV4 – Boue/Parisse/Le Royer (Stock)
7- Monster Yamaha YART – Yamaha YZF R1 – Jerman/Martin/Giabbani/Plater (EWC)
8- Bolliger Team Switzerland – Kawasaki ZX-10R – Saiger/Stamm/Tangre/Chabosseau (EWC)
9- DGSPORT Competition – Yamaha YZF R1 – Van Keymeulen/Cudlin/Vizziello/Schouten (Stock)
11- Team SRC Kawasaki – Kawasaki ZX-10R – Da Costa/Leblanc/Four (EWC)
13- Kraftwerk Penz13.com – BMW S1000RR – Filla/Fastre/Vallcaneras (Stock)
14- Maco Racing – Yamaha YZF R1 – Pridmore/Junod/Black (EWC)
15- SH Technologie Scrubs – BMW S1000RR – Pouhair/Teramoto/Perret/Demarey (EWC)
16- Team Raffin Motos – MV Agusta F4 – Slachaud/Polesso/Buffard (Open)
18- Team 18 Sapeurs Pompiers – BMW S1000RR – Molinier/Prulhiere/Briere (EWC)
20- FMA Assurances – Honda CBR 1000RR – Sotter/Mackels/Morin (EWC)
24- 3D Endurance Moto Center – Kawasaki ZX-10R – Debise/Geers/Holub/Blanchet (Stock)
27- TRT27 City Bike – Suzuki GSX-R 1000 – Houssin/Hedelin/Depoorter/Prigent (EWC)
31- Moto Racing Parts Penz13 Team – BMW S1000RR – Lehnheer/Jourdan/Gisiger/Colro (Stock)
33- Louit Moto 33 – Kawasaki ZX-10R – Baz/Guarnoni/Chevaux/Richier (Stock)
34- 24 Racing Lesmotards.com – BMW S1000RR – Delage/Romanens/Mace/Politi (Stock)
37- Space Moto – Suzuki GSX-R 1000 – Nouvellon/Deneque/Gallerand/Diguet (EWC)
38- TMS Racing – Honda CBR 1000RR – Gaillard/Henriques/Palaccio/Garachon (Stock)
41- RAC41 Transport Marmion – Yamaha YZF R1 – Brivet/De Carolis/Gantner (EWC)
42- Max et Yann Racing Team – Suzuki GSX-R 1000 – Thepaut/Cury/Laniel/Godard (EWC)
44- No Limits Motor Team – Suzuki GSX-R 1000 – Saltarelli/Perotti/Casas (Stock)
46- Flemmbo Dijimant Serbia – Kawasaki ZX-10R – Bosio/Cersosimo/Dehaye/Perisic (EWC)
48- TSV Volpke Schubert Motors – BMW S1000RR – Altendorfer/Reichmann/Kaufholt (stock)
50- Team Motors Events AMT – Suzuki GSX-R 1000 – Dietrich/Moreira/Savary (Stock)
55- National Motos – Honda CBR 1000RR – Masson/Monge/Bocquet/Buisson (EWC)
57- DL Moto Racing – Kawasaki ZX-10R – Hernandez/Szalai/Meyer/Meco (Stock)
60- Team Racing+ Oui FM – Honda CBR 1000RR – Dubarle/Masson/De Sousa (Stock)
63- AZ Moto Expert – Suzuki GSX-R 1000 – Mezard/Mau/Navarette/Bounier (Stock)
64- Acro Racing Team – Yamaha YZF R1 – Renaud/Grimber/Lucas (Stock)
65- Motobox Kremer – Suzuki GSX-R 1000 – Gaziello/Scherrer/Paavilainen (EWC)
66- Racing Team Sarazin – Kawasaki ZX-10R – Gerouah/Kokes/Bernon/Le Roy (Stock)
67- Starteam 67 – Suzuki GSX-R 1000 – Lucas/Harol/De Laville (Stock)
68- Atomic Motosport – Suzuki GSX-R 1000 – Muteau/Lalevee/Jond (Stock)
69- Ecurie Chrono Sport – Kawasaki ZX-10R – Herveux/Pibolleau/Segura/Mathie (Stock)
72- Junior Team Suzuki LMS – Suzuki GSX-R 1000 – Guittet/Tangre/Enjolras/Camus (Stock)
74- Team ACR 74 – Suzuki GSX-R 1000 – Huguenin/Schertenleib/Petit (Stock)
75- Leman Racing – BMW S1000RR – Villaroya/Monnot/Vinet/Delaporte (EWC)
76- Moto Ain Racing Team – Yamaha YZF R1 – Haquin/Mizera/Varesco/Gerard (Stock)
77- Honda TT Legends – Honda CBR 1000RR – Donald/McGuinness/Johnson/Andrews (EWC)
81- Bi-Meca Racing Team – Kawasaki ZX-10R – Feuillee/Pons/Bergeron/Morat (Stock)
84- Tati Team – Kawasaki ZX-10R – Perrault/Deletrez/Echard/Plancassagne (Stock)
85- Team Racing 85 – Kawasaki ZX-10R – Gaufreteau/Landreau/Perrin/Leber (Stock)
94- Yamaha GMT94 Michelin Yamalube – Yamaha YZF R1 – Checa/Foray/Lagrive (EWC)
99- BMW Motorrad France Team Thevent – BMW S1000RR – Gimbert/Nigon/Cudlin/Marchand (EWC)
110- AM Moto Racing Competition – Suzuki GSX-R 1000 – Loiseau/Denis/Napoleone (Stock)
114- Motos Actives Sport 14 – Suzuki GSX-R 1000 – Pigeon/Pigeon/Roche (Stock)
141- PLV Racing – Yamaha YZF R1 – Lerat/Sajoux/Besson/Turc (Stock)
211- Team Dunlop Motors Events – Suzuki GSX-R 1000 – Charpin/Maccio/Wolf (EWC)
224- YD Racing CG Motos – Kawasaki ZX-10R – Thouzet/Deneque/Belmomme/Douillet (Stock)
333- Viltais Racing Division – Yamaha YZF R1 – Bardet/Besnard/Rochet/Berthome (Stock)
411- MCS Racing Ipone – Suzuki GSX-R 1000 – Backlund/Bellucci/Saseta/Planas (Stock)
666- SRET 666 – BMW S1000RR – Mourra/Lepand/Leroy/Delanoe (EWC)
11 apr 2012 Trofei nazionali
Domenica 15 Aprile 2012 gara d’inizio del ciclo di gare della Coppa Italia con l’aggregazione di un gran numero di vari trofei
Manifestazione in programma sulla pist del “Piero Taruffi” di Vallelunga per l’organizzazione FMI – Gentlemen’s Motor Club Roma
A pochi giorni dal primo ingresso in pista piò essere interessante fare il punto relativo a qualche novità introdotta da questa stagione e dal numero degli iscritti su cui ciascun trofeo può far conto. Un rilevo importante quest’ultimo perché incide sullo spettacolo e sulla gestione economica del promoter di riferimento.
Coppa Italia: manifestazione titolata e gestita dalla federazione, classe unica articolata su motocicli 125 2T e 250 4T. A pochi giorni dalla prima gara i piloti iscritti nella 1252/ (fondamentalmente Aprilia Sport) sono 24, mentre quelli della 2504T sono 11. questo gruppo è integrato dai piloti che concorrono per il trofeo Kawasaki Ninja Junior. Previste 6 gare.
Monomarca Kawasaki: Tradizionale proposizione del trofei riservato del Trofeo riservato ai possessori della Kawasaki ZX6R modello 2009-2012. Al momento i piloti iscritti sono 26 (non molti) fra i quali figurano alcuni “veterani” come Silvano Magnani, Marco Morrealle e Mitja Amili. Previsto nche il trofeo per le 250, aggregato alla Coppa Italia. Previste sei gare
Monogomma Bridgestone: Trofeo articolato su due classi con motocicli di serie e l’obbligo del monomgomma Bridgestone. Partecipazione numerosa con griglie complete nella classe 600 come nella classe 1000. Previste sei gare.
Motorex Cup: trofeo promozionale organizzato dalla G&G Service di Imola, articolato sulle classi 600 e 1000 cc.; buona l’adesione, con la presenza di una parte di piloti che hanno già praticato altri trofei monomarca o similari. Previste sei gare
Trofeo 250 Grand Prix: una manifestazione sostanzialmente “vintage” con partecipazioni di veterani o piloti con poca storia, ma un gruppo numeroso composta da 30 iscritti. Sostenuto con passione, impropriamente citato anche come campionato italiano, punta sulla proposizione di gare coimbattutte, a prescindere dai rilievi tecnici, consideranto anche le diverse valenze tecniche delle moto che scenderanno in pista. Previste sei gare
Monomarca Honda: confermate le 4 categoriegià previste nel 2011, con la sostituzione della 125gp con la NSF 250R Trophy e la conferma di Hornet Cup, CBR 600F Cup, CBRR 600 Cup. Sul sito non sono al momento disponibili informazioni relative al numero dei piloti iscritti. Previste cinque gare
Il programma ufficiale della manifestazione lo si può vedere cliccando sul logo del Moto Club organizzatore.
11 apr 2012 MotorMemory
Ray Amm – 11 Aprile 1955 – sul tracciato dell’Enzo e Dino Ferrari di Imola moriva uno degli astri nascenti del motociclismo nei primi anni 1950. Era nato a sua Salisbury - Rhodesia del Sud oggi Zambia – dove ha iniziato la sua carriera nel 1946 come pilota di motocross. Nel 1951 si trasferì in Europa per fare parte del Continental Circus da privato, viaggiava insieme alla moglie Jill che gli faceva sa autista per il furgone e da segnalatore a bordo pista. A seguito di un’impressionante gara disputata l’Isola 1952 di Man per il Tourist Trophy firmò il contratto da pilota ufficiale con la Norton per sostituire Dave Bennett, che aveva perso la vita durante il Gran Premio di Svizzera a Bremgarten. Dal luglio 1952 Ray Amm partecipò al Campionato Mondiale come pilota Norton conquistando la sua prima vittoria a Monza nel Gran Premio delle Nazione, classe 350 cc. Con la Casa inglese gareggiò fino al 1954 prendendo parte a 19 Gran Premi, vincendo 6 volte (4 in 350cc e 2 nella 500cc), salendo 19 volte sul podio; ottenne un 2° e due 3° posti finali nella 350cc e un 2° posto nella 500cc. Vinse per tre volte al Tourist Trophy. Alla fine della stagione 1954 firmò il contratto per passare alla MV Agusta. Purtroppo il destino lo aspettava a bordo pista del tracciato imolese, alla prima gara del 1955, in sella alla 350cc della casa di Cascina Costa, cadde alla curva Rivazza, scivolando perse il casco e finì per schiantarsi, sbattendo la testa, contro una cancellata di ferro. Trasportato all’ospedale di Imola, mori morto venti minuti dopo il suo arrivo. Aveva ventisette anni.
10 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Enti & Aziende
Civita Castellana, 11 aprile 2012 - Con il decreto di archiviazione n°1085/12 G.I.P. del Tribunale di Viterbo ufficio del giudice delle indagini preliminari, è stata definitivamente archiviata l’indagine che aveva come oggetto la presunta irregolarità commerciale della Ceramica Althea e la conseguente presunta truffa ai danni dell’INPS e dell’erario. Questa sentenza, arrivata appena dopo pochi mesi dal clamore dell’ottobre scorso, è la conclusione anche formale di una vicenda di fatto già spenta nel giro di pochi giorni, l’infondatezza e la presunzione di reato infatti erano talmente evidenti che gli inquirenti ne avevano già preso atto nella loro prima valutazione.
La Ceramica Althea ha sempre creduto nell’operato della magistratura la quale ha fatto chiarezza con questa sentenza restituendo l’integrità all’immagine del nostro Marchio, da sempre uno dei leader sui mercati nazionali ed internazionali del settore ceramico.
Resta l’amarezza e l’incapacità di capire tanto accanimento – anche mediatico – e come sia stata possibile la creazione di accuse così palesemente infondate.
A tale riguardo la Ceramica Althea adotterà tutte le opportune misure – in qualsiasi sede – per colpire chi, deliberatamente, ha tentato di screditare il proprio Marchio nel momento della sua massima popolarità internazionale anche a livello sportivo.
Bevilacqua Genesio, Amm.re Delegato: “Non so se essere felice o triste per questa sentenza. Da una parte sicuramente ridà serenità a tutte le compagini a marchio Althea, ma sono altrettanto triste pensando che qualunque entità o soggetto che nutra sentimenti avversi per motivi anche personali, possa procurare simili danni coinvolgendo aziende, famiglie e posti di lavoro ad esse collegate. Il clamore mediatico suscitato da questa vicenda, inoltre, non è mai stato supportato da nessun documento o prova che potesse permettere ad alcuni giornali e giornalisti di affermare e scrivere articoli così denigratori come purtroppo, invece, abbiamo dovuto rilevare. Spero che, alla luce di questa vicenda tutti si rendano conto dei danni reali che accuse infami come queste creano all’integrità, all’immagine e all’economia di un’azienda, mettendo a rischio soprattutto tante famiglie e il loro posto di lavoro, così raro di questi tempi. Le calunnie che ci sono state mosse non potevano che essere da noi respinte in maniera definitiva e con successo. Del notevole danno che ci è stato procurato senza fondamento, qualcuno, a questo punto, dovrà rispondere nelle sedi e nelle forme previste dal nostro sistema giudiziario”.
Ceramica Altea
La notizia può essere accolta con il meritato favore.
10 apr 2012 Team & Piloti: News
Merita la copertina il motocross italiano, attenzione meritata attraverso le importanti vittoria conquistate ieri dal fuoriclasse Toni Cairoli e Chiara Fontanesi sul tracciato sabbioso olandese Valkenswaard.
Antonio Cairoli, cinque volte campione, si è aggiudicato entrambe le manche mettendo subito il suo marchio anche sul campionato del mondo 2012; ritmo insostenibile il suo per gli avversari che gli ha permesso di conquistare la prima tabella rossa della stagione. Dopo avere vinto la manche di qualifica del sabato, Tony, si è ripetuto nelle due gare del lunedì di Pasquetta. Scattato al comando, nella prima manche, ha subito allungato su Desalle e lo ha mantenuto a distanza fino alla bandiera a scacchi. Prestazione fotocopia nella manche di chiusura, corsa sotto la pioggia, con Tony in testa fin dal via, su di una pista sempre più rovinata che ha messo a dura prova i piloti, e ha mantenuto il vantaggio sui rivali fino al traguardo.
Prima manche: 1.Cairoli (KTM) 19 giri in 40.34.863; 2.Desalle (Suzuki) a 18″926 ;3. Frossard (Yamaha) a 19″932; 4. Paulin (Kawasaki) a 31″610 ; 5. De Dycker (Ktm) a 35″ 025.
Seconda manche: 1. 1.Cairoli (KTM) 19 giri in 41.14.597; 2.Desalle (Suzuki) a 13″554 ;3. Frossard (Yamaha) a 20″857; 4.Goncalves (Honda) a 32″973; 5. Strijbos (KTM) a 59″571.
Classifica GP: 1.Cairoli 50; 2. Desalle 44; 3. Frossard 40; 4. Paulin 32; 5. Strijbos 31.
Classifica campionato: 1. Cairoli 50; 2.Desalle 44; 3. Frossard 40; 4. Paulin 32; 5. Strijbos 31.
Due vittorie in solitaria per Chiara Fontanesi che con due manche perfette si è assicurata un entusiasmante avvio del mondiale 2012. Sulla sabbia olandese di Valkenswaard, la ragazza in sella alla Yamaha 250 4 tempi del Fonta MX, non ha avuto rivali. E nemmeno l’influenza e una manche di qualifica corsa in rimonta sono state difficoltà in grado di fermarla.
Prima manche: 1. Fontanesi (Yamaha) 11 giri in 26’38”719; 2. Laier (Kawasaki) a 5”336; 3. Lancelot (Kawasaki) a 9”199; 4. Kane( Ktm) a 1’19”136; 5. Petterson (Ktm) a 1’21”491.
Seconda manche: 1. Fontanesi (Yamaha) 10 giri in 25’12”264; 2. Lancelot (Kawasaki) a 9”670; 3. Laier (Kawasaki) a 19”116; 4. Petterson (Ktm) a 1’07”336; 5. Veenstra (Ktm) a 1’36”759
Campionato e classifica gara: 1. Fontanesi 50; 2. Lancelot 42; 3. Laier 42; 4. Petterson 34; 5. Kane 31
10 apr 2012 MotorMemory
Guido Paci, pilota due volte, della moto e dell’aeronautica Militare, ha perso la vita durante la seconda manche delle 200 Miglia il 10 Aprile 1983. L’incidente si è verificato al a quarto giro, nell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, mentre lottava per il secondo posto ha perso il controllo della sua Honda al curvone “Villeneuve”, purtroppo ad altissima velocità è finito contro le balle di paglia messe a protezione del guardrail. Si è fermata così la corsa terrena di Guido, in un “tempio” della velocità affollato da 80.000 appassionati ammutoliti. Lo conoscevo ed il suo ricordo il tempo lo ha solo leggermente offuscato, non cancellato perché un ragazzo come lui è indimenticabile.
10 apr 2012 MotorMemory
Guido Paci, il 10 Aprile 1983, rimase vittima di un incidente capitato sulla pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Un tragico evento capitato durante la seconda manche delle 200 Miglia, mentre lottava per le posizioni di testa, ha perso il controllo della sua Honda al curvone “Villeneuve”, purtroppo è finito ad altissima velocità contro le balle di paglia messe a protezione del guardrail, poi colpito dalla sua moto.
Si è fermata così la corsa terrena di Guido, in un “tempio” della velocità affollato da 80.000 appassionati ammutoliti. E’ stato uno dei piloti che godeva di grande seguito ad inizio anni’80. Un uomo muscoloso pelato con i baffi gigantesco, Paci era nella vita anche un sottufficiale pilota dell’Aeronautica Militare Italiana in servizio presso il 53 ° Stormo Caccia della base di Cameri (Novara).
Era nato a Curetta di Servigliano, provincia di Ascoli Piceno, il 27 dIcembre 1949, e viveva a Milano con la Hélène Maier, che aveva sposato nel 1976. dopo la sua scomparsa il campo d’aviazione di Montegiorgio, in provincia di Fermo, è stato titolato “Aviosuperficie Guido Paci”. annualmente con un motoraduno. Paci è sepolto nel cimitero della natia Servigliano, che dal 1991 lo ricorda organizzando il Memorial Guido Paci.
Un gentleman-rider che si distingue per il coraggio che dimostrava in pista come per le tute bianche e rosa, i colori che aveva scelto anche per la livrea della sua moto; gli amici lo chiamavano “Kojak”, un nome riferito al famoso personaggio della serie tv che aveva il capo rasato.
Aveva iniziato a gareggiare nella velocità da 1976, esordendo sulla pista di Modena in sella ad una Honda 500.
Arrivava dal mondo delle motociclette chiamate bobbers, affini ai Chopper, mezzi che hanno un approccio minimalista al mezzo che spogliato di tutto ciò che non è indispensabile. Stile molto spartano, privo della maggior parte delle caratteristiche estetiche del chopper come parti cromate e forcella allungata.
Guido aveva vinto due titoli italiani e ottenuto un terzo posto al Campionato Europeo di due bob dell’uomo, come membro della CBFA-Centro Bob Forze Armate.
Nel 1979 si aggiudicò Campionato Italiano Junior classe 500 cm3 in sella ad una Bimota Sb1, battendo Loris Reggiani. Nel 1980 esordi nel motomondiale della classe 500cc, con un buon 13 ° nel Gran Premio delle Nazioni a Monza con una Suzuki; nel 1981 acquistò una Yamaha, una replica della moto campione del mondo con Kenny Roberts ed ottenne un ottimo 11° posto nella classifica finale del motomondiale. Nel 1982 ottenne il 20° posto.
Nel 1983 passò al Team Honda Italia – HIRT, che mise a sua disposizione le 3 cilindri RS500R per partecipare al campionato del mondo, avendo come compagno di squadra Maurizio Massimiani. Nella seconda gara, il 03 aprile 1983 ottenne 8 ° nel Gran premio di Francia sul celebre tracciato del circuito Bugatti, Le Mans, gara durante il quale persero la vita il suo amico svizzero Michel Frutschi e il pilota giapponese Iwao Ishikawa vittime di incidenti in corsa..
Un tragico evento che sarebbe capitato la domenica successiva anche al Campione italiano, quando nel corso 5 ° giro guido perse il controllo della sua Honda RS500R a circa 240 km. I medici, che un anno prima salvato la vita di Graziano Rossi quasi nello stesso luogo, intervennero con immediatezza, ma tutti gli sforzi risultarono vani, la forte tempra di Guido Paci, minata dalle lesioni alla testa e con lesioni interne non gli concessero scampo.
IL sabato, 09 aprile, Guido era salito sul quello che sarebbe stato il suo ultimo podio, grazie al 3 ° conquistato nella gara Campionato Italiano 500cc, preceduto da Marco Lucchinelli e Franco Uncini.
La domenica mattina, non aveva concluso la prima manche della 200 Miglia a causa di problema al cambio, si era ritirato durante il 14°; gara vinta Kenny Roberts davanti a Franco Uncini e Eddie Lawson. Due anni più tardi Lorenzo Ghiselli avrebbe perso la vita in un incidente nello stesso luogo quasi analogo a quello capitato a Guido. A seguito di queste due tragedie fu costruita una nuova variante. Forse avrebbe salvato le due vite se fosse stata realizzata prima
9 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La gara d’apertura del motomondiale 2012, disputata sul circuito Loasil in Qatar, è già materia da archivio, ma ci sono stati spunti e alcuni fatti che si prestano a considerazioni finali di rilievo.
Tutte le gare delle tre classi sono state interessanti e animate da nuovi e vecchi protagonisti del circus della velocità iridata.
Confermato il ruolo dominante dei piloti spagnoli con tre vittorie, secondi posti ed un terzo.
Tutti i risultati cliccando sulla foto dell’autodromo.
MOTO3 – Confermato il ruolo di grande favorito del giovane pilota spagnolo Maverick Viñales che ha vinto davanti all’inatteso avversario, l’esordiente 16enne italiano Romano Fenati, capace di guidare la corsa per il primo terzo di gara. Con questo ragazzo ascolano, supportato dal Team Italia FMI, i colori azzurri tornano ai vertici della cilindrata minore. Una classe che ha registrato una “prima” di tutto rispetto, che promette molte belle gare. Un’aspettativa confermata dal fatto che dopo Viñales è passato Fenati a 14s, poi sette piloti hanno lottato per l’ultimo gradino del podio: Cortese, Salom, Oliveira, Khairuddin, Sissis, Kent e Rossi classificati nell’ordine al termine di una frenetica volata. Per l’Italia, detto della gioia procurata da Fenati, poco ancora da gioire perché Alessandro Tonucci è finito a terra durante il primo giro toccato nella grande bagarre iniziale; Nucolò Antonelli penalizzato da una posizione di partenza (20°) molto arretrata a causa di guai tecnici durante le qualifiche, ha navigato a lungo a ridosso della top ten, ma poi ha ceduto per problemi di gomme e per uno strappo frutto di uno sbalzo della moto. Per Simone Grotzkyj e Luigi Marciano gara “nulla”, entrambi penalizzati da un mezzi inadeguati, in particolare la Ioda del secondo è stata impresentabile, lo fatto penare per tutto il tempo trascorso partenza. Era dal 2009 – GP di Repubblica Ceca – che un pilota italiano mancava il podio dal iridato, allora fu Andrea Iannone.
MOTO2 – I 33 piloti, ridotti per ragioni di sicurezza anche se poi hanno inserito alcune “tartarughe”, hanno offerto un grande spettacolo. La gara è stata vinta da quello straordinario campione quale è lo spagnolo Marc Marquez, alla sua prima gara dopo il serio problemi alla vista in conseguenza della caduta dell’infausto GP di Malesia. Durante la gara ci sono stati molti sorpassi e contro sorpassi, ma il finale di gara se lo sono giocato lo spagnolo ed il nostro Andrea Iannone, battuto per 61 centesimi di secondo. Terzo posto per Pol Espargaró, mentre lo svizzero Thomas Luthi ha fatto un fuori pista a meta dell’ultimo giro, nel momento più acuto della sua lotta con Marquez, ed ha concluso 5° posto. Iannone è stato il migliore dei nostri, molto determinato l’abruzzese. Simone Corsi è stato fra i protagonisti di primo piano, arrivando anche alla 3ª poi, complice un errore è stato riassorbito dal gruppo che inseguiva e si è dovuto accontentare dell’ottavo posto. Caduta per Alex De Angelis a due giri dal termine. Deludente la prestazione di Claudio Corti che è arrivato fuori della zona punti (16°), ancora una volta dopo qualifiche interessanti, non conferma in gara la prestazione. Ritirato Roberto Rolfo. Deludente anche la prestazione della ragazza spagnola Elena Rossel.
MOTOGP - Nuove moto e vecchi protagonisti. Sono tre gl’attori principale della Motogp con lunga militanza. Nell’ordine hanno tagliato il traguardo: Jorge Lorenzo (Yamaha), Dani Pedrosa e Casey Stoner con le Honda. Hanno lottato fin dalla partenza, si sono alternati alla guida della corsa, poi dopo che Stoner aveva dato l’impressione di potersi avvantaggiare c’è stata la rimonta, prima di Lorenzo poi di Pedrosa con i commentatori che si sono dilungati a raccontare comportamenti e conseguenze del consumo gomme, determinato anche dalle particolarità delle moto, a fine gara l’australiano ha confessato candidamente di aver dovuto cedere perchè aveva il braccio indolenzito, tanto da aver pensato anche di doversi fermare. Ha perso la Honda che si era avvicinata alla prima gara con il convincimento di poter dominare, forse potrà anche essere, ma sarà meno facile del previsto.
Alle spalle del trio da podio sino classificati Cal Crutchlow e Andrea Dovizioso rispettivamente 4° e 5°con le Yamaha non ufficiali, hanno duramente lottato e dato spettacolo e sono arrivati con oltre 17 secondi di ritardo. Al sesto posto, con un ritardo di oltre 28 secondi, si è classificato Niky Hayden con la migliore delle Ducati, molto più indietro Valentino Rossi (10), con alle spalle il solo prototipo di Ben Spies infortunato e quasi impossibilitato a gareggiare … poi le CRT. Vale è parso esasperato a fine corsa.
CRT – Meno peggio del previsto la gara delle CRT, il miglior piazzamento, secondo le previsione, è stato quello di Colin Edwards Il pilota del team NGM Mobile Forward Racing con Suter BMW e chiude al 12º posto assoluto, cavanti a Randy de Puniet e Jonny Hernandez subito dietro. Nessun doppiaggio a dispetto dei timori che le prime prove avevano alimentato. Dei piloti italiani solo Mattia Pasini solo conclude la gara (17º) diciamo che per tutti gl’altri c’e’ un ritardo di preparazione, ma la stagione non si prospetta particolarmente esaltante.
VALENTINO ROSSSI & DUCATI – Innegabilmente stanno emergendo problemi di rapporto fra il nove volte campione del mondo e la Casa di Borgo Panigale, che sul suo ingaggio aveva fondato molte speranze di tornare ad essere vincente. Nei giorni trascorsi i Qatar intervistato in alcune occasioni l’ing. Preziosi era parso meno convinto e convincente, in alcune passaggi quasi rassegnato al peggio, impotente nella ricerca del come sbrogliare la matassa. Le dichiarazioni rilasciare a fine gara dal pilota legittimano molte interpretazione. Gran parte degli addetti ai lavori le ha lette come l’inizio di un confronto che difficilmente porterà a qualcosa di costruttivo. Forse a Jerez, in occasione della prossima gara, si confermerà che i snodi che non si possono sciogliere, potrebbe anche rescisso di comune accordo il contratto. La prima gara della stagione potrebbe non dire la verità sull’intera circa lo sviluppo dell’intiera stagione. Eppure, se Rossi, come si è sempre detto, quando parla sa quello che dice, allora le sue dichiarazioni sanno molto di chiusura, secca e raggelante. Il progetto della nuova moto pare già abortito, e come dice Rosso lo indica il sesto posto di Hayden, alle spalle delle Yamaha non ufficiali, a quasi mezzo minuto, avendo dovuto lottare tutta la gara con avversari che un pilota ufficiale non dovrebbe mai avere con compagni di gara, … se non alla partenza. E’ arso che gli uomini della Ducati vogliano prendersi le responsabilità del primo fallimento di stagione. Anche se forse sarebbe il caso di non affidare alla “spaurito” Guareschi le comunicazioni del momento. Certamente ci sarà un confronto a freddo, forse a muso duro per rifondare un metodo, per riaccendere qualche speranza, prima che, prima che da entrambi sia condivisa una sola alternativa: separarsi.
9 apr 2012 Campionati Italiani Velocità
MotoPasqua: impressioni dopo un giorno di festa trascorso per fare una indigestione di moto in TV.
Pasqua, festa di primavera, ha regalato a gran parte d’Italia una giornata con pioggia e freddo, e nevicate nel centro del paese, ideale per restare davanti al televisore per fare una scorpacciata motociclismo in diretta TV.
Primo approccio in mattinata con le gare del CIV, e subitola delusione di capire che le gare sarebbero state fortemente condizionate dalla meteo, la pioggia aveva già segnato Imola fin dai warm up e non è stata piacevole capire che le gare darebbero state decise da valori e fatti non abituali nelle corse.
Diversa la serata trascorsa con le immagini, inusuali, delle gare alle luce dei fari, gare belle che hanno riservato emozioni dettate da motivazioni contrastanti.
Acqua a catinelle sul circuito “Enzo e Dino Ferrari” di Imola dove sono state le cinque gare, per definire le classifiche delle le sette categorie previste, con distanze delle gare ridotte.
Tutti i risultati di Imola cliccando sulla foto del circuito.
STOCK 600: Riccardo Russo il pilota italiano di maggiore caratura nella categoria, favorito d’obbligo ha vinto dimostrando maturità e grande controllo della moto su una pista al limite della praticabilità. Cadute per errori in fase di staccata hanno penalizzato diversi ragazzi abili, ma non abbastanza, per una guida al limite nelle condizioni che presentava il tracciato. A giovarsene il pilota di “casa” Mattia Cassani, imolese ha fatto il secondo posto sul podio, primo CIV davanti. A sorpresa, dopo le due Yamaha, la Suzuki con Federico Monti molto staccato ma che ha colto un’occasione che in condizioni normali difficilmente. alla fine sono stati 23 i piloti qualificati, con tante cadute e qualche ripartenza e piloti in manifesta difficoltà.
Nella classifica del campionato Russo, a punteggio pieno, conduce con 50 punti, davanti a Menichetti con 4.
STOCK 1000: Gara decise al terzo tentativo, interrotta per due volte, è stata disputata sulla distanza di 7 giri e con soli 15 piloti al via, griglia decimata dalle cadute che si sono verificare nelle due gare interrotte con bandiera rossa. Ivan Goi fa alla Ducati di una vittoria con la nuova Panigale; la prima in assoluto per la nuova sportiva bolognese. Ordine d’arrivo infoltito da molti ultratrentenni, in omaggio all’esperienza e capacità di guida ed alla cancellazione dei liti d’età. Secondo posto per un determinato Simone Saltarelli capace di replicare con successo agli attacchi di Alessio Velini che con la BMW (del team 2R Antonellini) cerca un titolo non trovato nelle stagioni scorse in Supersport. Alessio Corradi (Aprilia) non ha replicato il risultato vincente del Mugello, ma si è difeso bene giungendo quarto resistendo al ritorno del “ quarantenne” pluricampione d’Italia Norino Brignola in sella alla quasi scomparsa Suzuki.
Nella classifica generale Goi conquista la testa con 41 punti davanti a Corradi 38.
SUPERBIKE: Esito finale anche in questa gara parzialmente determinato dallo stato della pista per e dalla rottura del motore per Fabrizio Lai (Ducati). Tredici piloti in griglia (non ha preso il via Enrico Pasini), Rapido avvio di Matteo Baiocco, ma in crisi d’assetto con la sua Ducati dopo pochi giri, rimontato dalle Ducati di Davide Caselli e Gianluca Nannelli, ma Caselli è cauto a sei giri dalla fine sciupando la grande opportunità. Nannelli ha avuto vita facile più del previsto ed ha potuto festeggiare a Imola il ritorno sul gradino del podio della pista dove quarantenne toscano trionfò, nel 2005 primo nel classe Supersport in sella alla Ducati 749. Baiocco è riuscito a limitare i danni, conquistando il secondo, e terza piazza Lorenzo Mauri anche lui tornato dopo una lunga attesa sul podio del CIV con una Ducati.
Nella classifica generale guidano, appaiati, Baiocco e Nannelli con 45 punti.
MOTO3: La pista bagnata di Imola ha regalato la prima vittoria nel confronto 125gp e Moto3 equipaggiate con il monocilindrico 4T. A centrare è risultato e stato Andrea Locatelli con la Honda, ha preceduto, su un podio tutto Moto3, il riminese e vincitore del Mugello Matteo Ferrari (Honda) e Michael Ruben Rinaldi, altro romagnolo che ha corso in rimonta con la Oral M3, che hanno bruciato nei metri finali il corregionale Riccardo Moretti con le prima delle 2T in gara. Squalificato Luca Marini, il fratello di Valentino Rossi, che aveva tagliato il traguardo in decima posizione.
Nella classifica generale guida Ferrari con 45 punti davanti a Locatelli 41.
125 GP: - L’esperto Riccardo Moretti con l’italo-indiana Mahindra, pur battuto dai ragazzini della Moto3 si è aggiudicato il primo posto Moretti così è ripetuto dopo la vittoria del Mugello, superando giovane toscano Lorenzo Dalla Porta (Aprilia) classificato secondo di un lotto di 8 partenti.Terzo Mantovani (Aprilia) bravo a risalire in sella dopo la scivolata e a recuperare assicurandosi un altro bel risultato.
Nella classifica generale Moretti con 50 punti precede Dalla Porta 41.
SUPERSPORT: Vladimir Leonov (Yamaha) è stato l’imprendibile vincitore; il dritto nel giro di ricognizione poteva far pensare a difficoltà determinate dalla pista allagata. Partiva dalla pole position ed ha subito superato Roccoli autore di una partenza notevole ed ha salutato la compagnia, dietro c’è stata una lotta vivace, con diverse scivolate. Alla fine ad emergere, dopo una entusiasmante rimonta, la wild card, l’ultra quarantenne ex campione del mondo della 125gp Alessandro Gramigni: il toscano in sella ad una R6 è stato seguito, in terza posizione, da Mirko Giansanti (Kawasaki) che ha avuto ragione all’uscita dell’ultima variante Alessandro Traversaro, la sopresa di giornata. Posizioni di rincalzo per Roberto Tamburini (6°), Massimo Roccoli (7°) e Ilario Dionisi (9°).
Nella classifica generale ha conquistato la testa il russo Leonov con punti 35 davanti a Dionisi 45.
MOTO2: Fra non è facile commentare con argomentazioni convincenti il risultato di una gara disputata da 4 piloti, un limite che non consentirebbe l’effettuazione della gara se non fosse inglobata in un’altra classe.Per la cronaca la vittoria è stata conquistata danese Robbin Harms con la Bimota. La notizia sarebbe quella del ritorno alla vittoria in una gara titolata di una Bimota, l’ultima volta era accaduto 12 anni addietro con da Anthony Gobert nella 1° manche del mondiale Superbike. Anche allora come oggi fu la pioggia a favorire il risultato. Al secondo posto Ferruccio Lamborghini e terzo Alessandro Andreozzi, Quarto, Ivano Pigliaceli che non si è giovato di scivolate decisive da parte dei tre più titolati piloti che lo hanno preceduto.
Nella classifica generale sono appaiati Andreozzi e Harms a 41 punti.
La giornata era stata aperta dalla gara della R6 Cup, sempre con pista bagnata, gara dominata dai piloti più esperti con il primo posto di Mitija Emili, secondo Andrea Manici, poi il pilota della pole Manuel d’Andrea. Per il secondo il prova, Emanuele Viglieno, il 10° posto.
Nella classifica generale Biliotti prece, con 45 punti, Manici 33.
Prossima gara del CIV, articolata su gara 3 e 4, il 6 maggio sulla pista di Monza.
6 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Il cronometro ha scandito i primi verdetti indicativi per inquadrare il motomondiale 2012. Dati indicativi perché le prime prove libere propongono tempi ancora lontani da quelli fatti segnare in qualifica nella scorsa stagione.
Nei commenti televisivi ha trovato molto spazio l’argomento “contenimento costi”, esigenza che pare assillare chi deve assicurare un futuro alla manifestazione regina del motociclismo mondiale.
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Le impressioni, dopo i due turni di libere concesse a Moto 3 e Moto 2 mentre la MotoGP ha disputato un solo turno.
MOTO3 – Maverick Viñales, indicato come primo candidato alla conquista del primo titolo di categoria non si è nascosto, facendo segnare la migliore prestazione nei due turni, ha fatto intendere le sue mire. Il turno più significativo è stato il secondo.Fra i piloti più attesi si è inserito, a conferma che questa classe avrà necessità di alcune gare per individuare le gerarchie, arriva da Sic Ajo Khairuddin Zulfahmi, un pilota malese si capace di mettersi alle spalle Danny Kent, Miguel Oliveira, Alex Rins. Alla fine il migliore dei piloti italiani in questa sessione è Niccolò Antonello 10º, Romano Fenati 12°, era in sesta posizione nella Q1, ma non si è migliorato a sufficienza per restare nella top ten, in ogni caso i due ragazzi si sono dimostrati all’altezza delle attese. Meno importanti i piazzamenti degli altri ragazzi italiani.
MOTO2– Il via alla terza stagione della classe di mezzo del mondiale, molto atteso Marc Marquez per una verifica del suo stato fisico, la prestazione non è stata eccezionale, ma la ripresa è in piena fase di definizione e la conferma di candidato numero uno per il titolo resta confermata. Molto incisivo l’esordio dello svizzero Thomas Luthi che si conferma come il potenziale pericolo numero uno per il piccolo spagnolo. Buona prestazione del nostro Claudio Corti, unico dei nostri ad occupare posizioni di testa, e bene il primo contatto per Pol Espargaró e Stefan Bradl. Esordio per Elena Rosell inesorabilmente a fondo classifica in compagnia di piloti troppo distanti dalla testa della griglia.
MOTOGP – Casey Stoner avvia la sua stagione con il piede giusto. Subito primo posto per il Campione del Mondo ha chiuso il primo turno con il tempo di 1’56.474s, lontano dalla sua pole position dello scorso anno (1’54.137s), ottenuta con la 800cc. Alle sue spalle l’armata Yamaha capeggiata Jorge Lorenzo e, sorpresa, al terzo posto Nicky Hayden con una Ducati che con lui è andata meglio che con Rossi, interessante il mezzo con un +0.450s rispetto al tempo di Stoner. Ben e Cal Crutchlow, rispettivamente 4º e 6º hanno valorizzato le prestazioni delle Yamaha. In mezzo (5°) si infilato Dani Pedrosa, ma ha faticato molto ed il tempo lo ha realizzato nei minuti finali. Valentino Rossi 10° a +1.440s secondi da Stoner, un riscontro che non può che preoccupare pilota e staff tecnico della Ducati. Guareschi ha commentato che Hayden e Rossi stanno portando avanti progetti differenziati. Il cronometro pare indicare che la messa a punto dell’italiano è quella inadeguata. Se l’impressione fosse confermata l’uscita dal tunnel dove Valentino di è infilato dalla scorsa stagione è più lungo e buio del previsto. Lo hanno preceduto anche Andrea Dovizioso ed Hector Barbera.
Per quanto riguarda la CRT c’è stato Randy de Puniet a realizzare la migliore prestazione, 13º tempo assoluto, tempo superio di +3.511s a quello si Stoner. Seguono Colin Edwards e Michele Pirro più lontani Mattia Pasini e Danilo Petrucci. Prudente attendere i tempi finali, ma la previsione dei doppiaggi dei primi alle CRT più lente appare sempre più probabile.
4 apr 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Campionato del mondo velocità 2012 classi: si va ad incominciare!
Giovedì 5 aprile, alle ore 17 italiane, quando i piloti della Moto3 faranno il loro ingresso sulla pista del Losail International Circuit, tracciato realizzato nel deserto, vicino a Doha, nello stato del Qatar, prenderà avvio ufficialmente il motomondiale 2012.
Un’edizione del campionato che presenta alcune novità regolamentari ed un’importante mutazione per quanto concerne le categorie.
Un campionato che pare debba fare i conti con qualche ristrettezza economica della sua base principale, le scuderie, che 2006 al 2012 avrebbero perso in media il 30% di ricavi non compensato da una contestuale riduzione dei costi. Dunque non ci sarebbero condizioni idonee garantire l’equilibrio economico.
L’analisi è stata effettuata e pubblicata dalla video-rubrica settimanale “L’Opinionein 3 minuti” in streaming sul portale www.stageup.com.
Il disimpegno delle società del tabacco, a partire dal 2006, cui ha fatto seguito una significativa crisi del mercato delle sponsorizzazioni, cui ricorrono essenzialmente quasi tutte le scuderie, avrebbe ridimensionato fortemente le entrate dei team.
I piloti della MotoGP si sono dovuti accontentare di ingaggi fissi più contenuti con quote consistenti collegate all’esito delle sponsorizzazioni. La situazione è monitorata attentamente dalla Dorna che ha in carico il campionato e da ciò trae origini la determinazione di ridurre i costi dei team ufficiali e per le case motociclistiche.
Una situazione che, in qualche modo, appare paradossale se si considera il seguito di cui gode il Motomondiale; in è fra gli sport più seguiti, sarebbero oltre 25 milioni le persone interessate (Fonte: ricerca di mercato Sponsor Value di StageUp e Ipsos) con una crescita del 15% rispetto al 2001, con un’espansione fra le più rilevanti dell’ultimo decennio
Ma il carrozzone va e in Qatar si presenterà con novità note, testate nei mesi invernali, ma attese alla verifica delle piste e del cronometro negli eventi ufficiali.
Innanzi tutto per quanto riguarda le categorie che saranno sempre tre: Moto3, Moto2 e MotoGp + CRT.
Campionato post motocicli 125 gran prix 2 tempi , sostituita dai motori 250 4 tempi della Moto3
Campionato che registra la “promiscuità” , nella MotoGp , dei prototipi da competizione portati a 1000cc.
Campionato che vede l’inserimento della categoria CRT , moto equipaggiate con motori derivati dalla serie e ciclistica libera. Una riedizione della vecchia TT o F1 se volete.
Sono molto interessanti le griglie di ciascuna classe, limitate a 33 piloti per le classi Moto3 e Moto2, una decisione che rispetta principi di sicurezza e lo spettacolo.
Moto3: fra 33 iscritti, per la gran parte giovani di qualità, ci sono 5 piloti italiani, alcuni dei quali si sono ben comportati in occasione dei test tanto da far accendere il sogno di rivedere qualche nostro pilota sul podio, molto dipenderà, come per tutti gl’altri, dal rendimento dei nuovi mezzi. Il più bravo dei nostri è stato Romano Fenati, dopo il cambio di moto, come il compagno Alessandro Tonucci si è opzionato stabilmente nella parte alta (molto) delle classifiche virtuali, Farà certamente Nicolò Antonelli, debuttante e molto determinato, poi l’esperto Simone Grotzkyi sempre molto determinato; infine Luigi Marciano che nelle fasi preliminari è apparso in difficoltà con il mezzo. I favoriti sono, in ogni caso, da ricercare fra il folto gruppo spagnolo con Maverick Vinales, poi il portoghese Miguel Oliveira o l’esperto Sandro cortese, ma la categoria è tutta da scoprire.
Moto2: molti veterani e pochi giovani, in particolare per quanto concerne i piloti italiani che sono Claudio Corti, Simone Corsi e Andrea Iannone, da loro ci possiamo (dobbiamo) attendere molto. In gara anche il veterano Roberto Rolfo che potrebbe essere capace di regalare qualche impresa; incede poco da chiedere a Marco Colandrea che gareggia con licenza svizzera e non vanta esperienze significative. Il candidato per la vittoria finale dovrebbe essere lo spagnolo Marc Marquez, se avrà recuperato la piena efficienza fisica, ma saranno in molti ad insidiarlo, fra i più gettonati: Thomas Luthi, Alex De Angelis, Nicolas Terol, Bradley Smith e Mike Di Meglio.
MotoGP: la classe con il maggior seguito non pare presentare molte sorprese, con Casey Stoner che ha messo in mostra la consueta superiorità, a tentare d’insidiarlo saranno i solito Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa, a distanza Ben Spies, poi il gruppetto che – occasionalmente – lotterà per il podio con i nostri Andrea Dovizioso e Valentino Rossi (speriamo che non ci riservi il tormentone 2011) difficile che si verifichino sorprese eclatanti.
CRT: la nuova categoria voluta da Dorna e Case, tutto molto ibrido, con perplessità diffuse, per il momento il merito che si può riconoscere a chi praticherà questa formula è quello di aver reso meno spoglia la griglia di partenza, ma sperabile che possano restare il coda alle MotoGp anche per larga parte della gara. Anche in questa classe, come nella MotoGp solo due i piloti italiani, per Michele Pirro e Mattia Pasini difficile ipotizzare il possibile ruolo che potranno giocare, già dalla prima gare potremo raccogliere indizi importanti.
Intanto si è generata una situazione che potrebbe consegnare alla HONDA tre titoli marche, una condizione che non dovrebbe far impazzire di gioia Dorna e Case rivali.
Novità anche per quanto concerne la copertura TV in Italia: ITALIA 2 coprirà, fin da giovedì 5 aprile tutti i turni di prove e proseguirà anche domenica con warm up e gare. ITALIA 1 trasmetterà le prove ufficiali sabato pomeriggio/sera e la gare di domenica.
Fra le novità perchè non segnalare che a commentare le gare su Italia 1 non ci sarà più Loris Reggiani, arriva Giulio Ranghieri.
Buon Campionato del Mondo!!!!!
4 apr 2012 Enti & Aziende
COMUNICATO ANCMA
Immatricolazioni in lieve calo per i veicoli maggiori di 50 cc con un totale di 26.532 unità, pari a -4,4% rispetto a marzo 2011, tuttavia con un dato positivo per il segmento scooter che con 17.297 vendite segna un +5,6%. Le moto si fermano a 9.325 pezzi e sono ancora in sofferenza con -18,8%. Marzo vale in media l’11% del totale venduto nell’anno. I 50cc rallentano l’andamento negativo e con 4.771 veicoli registrano un -4,9%.
“Non si può ancora parlare di una vera inversione di tendenza, ma la crescita degli scooter ci fa sperare su una tenuta del mercato, dopo diversi mesi di pesanti perdite di volumi. – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Il risultato attestato a marzo, conferma che lo scooter rappresenta il veicolo ideale per rispondere alle esigenze di una mobilità sostenibile, garantendo tempi certi di percorrenza con costi relativamente accessibili. Complici anche le iniziative promozionali delle Case che hanno suscitato la reazione positiva degli utenti. La situazione dimostra quanto questo mezzo sia diventato sempre più indispensabile per risolvere i problemi di mobilità nelle aree metropolitane. Le moto, pur con una situazione meno negativa del bimestre precedente, non riescono ancora ad annullare gli effetti negativi della crisi economica. D’altra parte spesso rappresentano un acquisto più impegnativo e la sola passione non è sufficiente in molti casi a consentire di superare le barriere all’acquisto che, lo ricordiamo, sono soprattutto la mancanza di credito al consumo a condizioni ragionevoli e le tariffe assicurative proibitive. Continueremo a cercare di uscire da questa impasse perseguendo soluzioni che consentano di mantenere in equilibrio le esigenze del mercato con quelle degli altri attori che condizionano di fatto le vendite.”
Da gennaio a marzo l‘immatricolato flette del -15% con 50.161 veicoli; di cui 32.339 scooter -8,9% e 17.822 moto -24,2%.
L’analisi per cilindrata evidenzia un andamento in linea con il mercato per gli scooter di 125cc con 10.043 veicoli e un -11% con volumi da segmento principale. Passano in territorio positivo i 150-200cc con 7.072 pezzi +1,6%. In forte discesa i 250cc con 1.989 veicoli -35,7%, mentre i 300-500cc perdono parecchi volumi con 9.070 unità -33,6%, ma a favore dei maxi-scooter che si affermano con 4.165 immatricolazioni, grazie all’arrivo sul mercato di nuovi prodotti particolarmente attesi.
Le moto mostrano un calo generalizzato che vede il comparto più consistente dei modelli superiori ai 1000cc con 5.645 pezzi pari al -26%. A ruota i volumi delle moto tra 800 e 1000cc con 4.469 unità, e un -23,6%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 3.320 moto -17,5%, le 600cc in caduta verticale con solo 936 vendite -52,5%. Infine le 300-500cc con 1.472 pezzi -16,2%, e le 125cc con 1.266 moto e un -10,6% in ogni caso sopra la media del totale mercato.
La situazione dei segmenti mette in luce solo la categoria turismo con 1.986 vendite e un +2%. In flessione tutti gli altri: le enduro stradali con 5.528 pezzi -21,1%, le naked con 4.699 unità -34,6%, le custom con 1.899 immatricolazioni -28%, le sportive con 1.732 moto -29,9%; infine le supermotard mostrano un calo più contenuto con 1.433 moto e un -13,4%.
Complessivamente i ciclomotori (50cc) totalizzano 10.484 registrazioni pari al -15%.
Nel primo trimestre dell’anno sono state vendute 60.645 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), pari al -15% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
4 apr 2012 Campionati Italiani Velocità, Trofei nazionali
Imola non ha avuto sempre un rapporto facile con il CIV “ di nuova generazione”. Ad inizio anni 2000 i gestori dell’Autodromo dovettro affrontare questioni difficili, anche nel rapporto con le autorità cittadine, tanto da determinare la cancellazione di una gara del CIV a poche settimane dalla data di effettuazione. Si tornava a gareggiare, anche allora, dopo una lunga parentesi, originata dallenormità dell’investimento necessario per mettere in sicurezza l’impianto. Ogni gara a Imola diventava un bagno di sangue per l’organizzatore. I problemi paiono superati, Imola pare rinata ed anche il CIV può far ritorno in riva al Santerno, a fare da apripista è stato il circus della Superbike.
Non a caso ad una settimana dall’evento iridato sarà di turno quello tricolore, un’operazione (si farà anche a Monza a parti invertite) che consente di usufruire dell’allestimento predisposto per il mondiale. Dunque un’operazione sicurezza quanto mai importante perché i due tracciati hanno un indice di pericolosità che nel tempo è stato attenuato, ma non cancellato.
Si ritorna dopo 5 anni, e accade nel week-end di Pasqua, una coincidenza che accende ricordi collegati alla stessa festività più lontane, manifestazioni che contavano sulla partecipazione dei migliori piloti italiani e del mondo per contendersi la mitica Coppa Shell, motociclisti che hanno il loro nome scolpito nella storia di questo sport.
Allora in molti, nel paddock, si festeggiava la Pasqua mangiando l’uovo benedetto con ciambella e Albana, Pasqua giorno delle prove e gare il giorno di Pasquetta.
Sul tracciato imolese si esibì anche un pilota diventato, un personaggio che si può quasi definire un testimone errante della passione per le corse in moto, spesso lo si incontra nei box del CIV: Giancarlo Faloppa. La sua prima a Imola, in sella ad una Bimota, fu poco felice perché picchiò il ginocchio sugli alti cordoli che la F1 allora imponeva e non colse la vittoria che era alla sua portata.
Dopo cinque stagioni si riprende e fa bene a sottolinearlo lo staff che sovrintende al CIV.
Molti dei ragazzi presenti delle gare del decennio scorso furono protagonisti e giovani che lo sono diventati da poco, dovrebbero avvertire il fascino ed il richiamo di un tracciato carico di storia e tecnicamente adatto per piloti con “P” maiuscola.
A dispetto delle sette categorie e degli altrettanti titoli, gli iscritti, wild card escluse, sono poco più di cento, dunque i primi destinatari del progetto, non hanno raccolto in mssa l’invito.
Ragioni diverse sono all’origine delle scelte dei piloti e dei team, in altro momento e sede ci faranno certamente riflessioni adeguate, ciò che è certo che non si può dire esaltante proposta esaltate magari promovendo una classe con soli quattro piloti iscritti, ancorché mischiati fra i partenti di altra categoria.
Il CIV merita d’essere seguito e tenuto nella massima considerazione, chi lo propose, nell’impostazione attuale, pensava che il titolo di Campione d’Italia potesse valorizzare una carriera, opportunità valida oggi più di allora date le crescenti difficoltà che squadre e team devono superare per accedere alle competizioni iridate.
Un progetto pensato per essere onorato dalla partecipazione, nella maggiore quantità possibile, dai migliori piloti italiani, affermati od emergenti che fossero.
La manifestazione sul piano organizzativo è cresciuta, la visibilità è notevolmente aumentata, ma è marcata l’impressione che l’interesse sia rimasto molto circoscritto.
Forse sono descritte con troppa enfasi, rispetto alla consistenza reale di molte situazioni o vicende, insufficienti per destare interessi tali da superare quelli nutriti per altre iniziative.
Il prossimo week-end, ospitato in un grande impianto quale è l’Enzo e Dino Ferrari di Imola, un teatro comparabile con un grande stadio olimpico, è sperabile possa diventare una ripartenza entusiasmante, una Pasqua del motociclismo nazionale.
Se il meteo non farà i capricci, il viaggio in riva al Santerno per seguire dal vivo il CIV è una proposta da considerare con favore, magari facendo una “scappata” in moto.
Sarebbe bello non veder sfigurare nel confronto con i “dichiarati” 80mila spettatori dello scorso week-end.
Quanti vorranno seguire le gare restando in poltrona lo potranno fare attraverso le trasmissioni di Nuvolari e Sportitalia.
Programmi, lista degli iscritti e le comunicazioni diffuse per promuovere l’evento sono visibili cliccando il link http://www.civ.tv/
Un evento, il secondo round per la corsa al titolo tricolore, è concomitante con due grandi eventi entrambi, per ragioni diverse, seguiti anche dagli appassionati italiani.
Nel deserto del Qatar, dal tardo pomeriggio, si potranno seguire sui canali di Italia 1 e Italia 2 le gare del primo round del motomondiale.
In Inghilterra prederà il via il campionato britannico dove, in Superbike, esordiranno i nostri Luca Scassa ed Alessandro Polita.
4 apr 2012 MotorMemory
Angelo Bergamonti morì a seguito di un incidente, capitato in una gara della “Mototemporada“
A Riccione, il 4 aprile 1971, stava disputando la gara della 350cc in sella alla MV Agusta, sul circuito stradale allestito sulle strade a ridosso del mare Adriatico.
Pioveva e Bergamonti stava inseguendo il compagno di squadra Giacomo Agostini, perso il controllo della moto e scivolò sull’asfalto viscido finendo contro il cordolo del marciapiede, a bordo strada.
La tragica fine del pilota cremonese, era nato Gussola il 18 marzo 1939, segnò anche la fine delle corse organizzate sui circuito stradali della Mototemporada (un ciclo di gare proposte dai moto club della riviera romagnola) e più in generale in Italia.
La sua è stata una carriera contrassegnata da partecipazioni e vittorie nelle cronoscalate come nelle gare in pista, spesso su circuiti stradali. Ha gareggiato in sella a mezzi della Moto Morini, Aermacchi, Paton, Linto e MV Agusta per la quale ha fatto anche il collaudatore per lo sviluppo del prototipo del sei cilindri 350cc , e il pilota ufficiale nella stagione 1970.
Bergamonti esordì con la MV a Monza, nel GP delle Nazioni ottenendo subito il 2° posto alle spalle di Giacomo Agostini; con la marca di Cascina Costa conquistò anche la vittoria nelle classi 350 e 500 del Gran Premio di Spagna (nella foto) e fu 3° nella classifica finale della classe500cc conquistando anche tre secondi posti in Olanda, Francia e Italia. Ha preso parte a 15 Gran Premi iridati, vincendone due e salendo 10 volte sul podio.
Aveva esordito nel motomondiale nel 1967, miglio piazzamento il terzo posto nel Gran Premio delle Nazioni in sella ad una Paton 500; ripetendo l’impresa l’anno seguente.
Nel suo palmares figurano anche 4 titoli di Campione d’Italia: Junior 175cc nel 1965, poi 125 e 500cc nel 1967, ancora nella 125cc nel 1970.
Bergamonti era un pilota coraggioso, uno che non si tirava mai indietro, e non lo fece neanche quella domenica d’inizio aprile mentre, sul Lungomare di Riccione allagato dalla pioggia, non voleva “far scappare” “Ago” .
La tragica fine di Angelo impressionò molto addetti ai lavori e autorità sportive tanto da diventare ragione per assumere drastici interventi a favore della sicurezza sui circuiti italiani.
I moto Club della Romagna spostarono i loro eventi nel nuovo Circuito del Santa Monica a Misano Adriatico, realizzato dopo la scomparsa di Angelo.
3 apr 2012 Campionati Nazionali Esteri
Il meteo non è stato generoso ed ha influenzato i risultati del primo round del CEV (campionato velocità spagnolo). A dispetto delle bizze meteorologiche, che ha penalizzato la manifestazione, gl’organizzatori dichiarano una presenza di oltre 11.000 spettatori presenti a Jerez de la Frontera.
La partecipazione numerosa e qualificata, dunque ha richiamato un discreto pubblico per vedere le tre gare “titolate” che prevede il programma delle manifestazioni, con l’aggiunta di una gara del monomarca Kawasaki.
MOTO3 – Al via 34 piloti (solo Moto3) e prima vittoria conquistata dal tedesco Philipp Ottl (Kalex-KT), figlio di un noto pilota del passato, e proveniente dalla Red Bull Cup. La sua è stata una gara di testa fin dall’inizio, ha controllato la rincorsa del runner-up spagnolo Alejandro Medina (Honda) che lo ha seguito la scia per tutta la gara, superato alla fine per 1.670s. Terzo posto per pilota John McPhee (Honda) distanziato di oltre 28 secondi. Il migliore dei giovanissimi piloti italiani in gara è stato Francesco Bagnaia (Honda) attivato ottavo, Buono anche il piazzamento di Andrea Migno (Honda) giunto decimo. Si è ritirato a 5 giri dalla fine Lorenzo Baldassarri.
MOTO2 – Al via 31 piloti, di una gara che ha vissuto in due fasi, perché dopo quattro giri, a causa di una caduta la corsa è stata fermata con la bandiera rossa. Al secondo via, dato sotto la minaccia di una tempesta, presto la gara si è trasformata una prova di abilità e strategia. Nonostante fosse dichiarata pista bagnata, la maggior parte dei piloti sono usciti con gomme da asciutto, ne sono conseguiti tanti pit-stop. Il podio è stato appannaggio dei piloti che non hanno dovuto fare la sosta forzata. Primo posto per l’esperto spagnolo Dani Rivas (Kalex), davanti all’australiano Kris McLaren (FTR) e all’americano Kenny Noyes. Nessun pilota italiano n gara.
STOCK – EXTREME – Al via 35 piloti, anche questa gara è stata condizionato dal meteo. Corsa favorevole per le Kawasaki e primo posto per l’inglese Kyle Smith che ha saputo gestire meglio l’usura delle gomme da bagnato su una pista giro dopo giro è stava prosciugando. Lo spagnolo Carmelo Morales, l’unico che ha impensierito il compagno di marca, è arrivato secondo ed ha preceduto nettamente Xavi Fores (BMW). La gara è stata dichiarata conclusa a quattro giri dalla fine, a causa di una caduta è stata esposta la bandiera rossa. Nessun pilota italiano in gara.
Per la cronaca la gara del Kawasaki Ninja Cup si è conclusa con l’esposizione della bandiera come sarebbe accaduto per Moto2 e Stock-Extreme, corsa vinta Oliver Habib. Il prossimo appuntamento del CEV Buckler 2012 si svolgerà nel circuito di Navarro Los Arcos nel weekend del 21 e 22 aprile. Potete trovare tutti i risultati e le informazioni riguardanti il sito ufficiale del campionato: www.cevbuckler.com e sul sito web del www.rfme.com RFME
3 apr 2012 Enti & Aziende
La FMI informa
Comunicato Stampa
Il Direttore del Servizio della Direzione Centrale per la Polizia Stradale del Ministero dell’Interno, ha risposto ad una lettera inviata dal Presidente della Federazione Motociclistica Italiana, Paolo Sesti, riguardo l’obbligo per i motocicli di adottare nel periodo invernale catene da neve o pneumatici “termici”, nei tratti di strada sottoposti a tale obbligo e nel periodo indicato da apposita segnaletica.
La lettera del Presidente Sesti metteva in evidenza come non siano di fatto disponibili, sul mercato, dispositivi come quelli richiesti.
Una situazione che impediva l’utilizzo dei motocicli in una parte consistente del territorio italiano, per un periodo considerevole dell’anno solare, anche in caso di strada asciutta e di condizioni meteorologiche di assoluta sicurezza per gli utenti.
Nella risposta pervenuta si comunica, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che la disposizione indicata (contenuta nell’articolo 6, comma 4, lettera e) del Codice della Strada, come modificato dall’articolo 1, comma 1, della Legge 29 luglio 2010, numero 120), “…debba essere interpretata nel senso che si applica ai veicoli per i quali è possibile disporre di pneumatici invernali ovvero è possibile montare le catene o altri mezzi antisdrucciolevoli consentiti”.
Nella stessa lettera di risposta ricevuta dalla FMI si comunica che, sempre d’intesa con il Ministero dei Trasporti, la Direzione Centrale per la Polizia Stradale invierà una direttiva generale, nel senso indicato da quanto sopra, agli organi di polizia e agli enti proprietari delle strade.
“Desidero ringraziare sentitamente il Direttore Pellizzari del Ministero dell’Interno – commenta il Presidente Sesti – per la tempestività ed il contenuto della risposta alla nostra lettera, che dimostra come sia sempre possibile un “incrocio proficuo” tra esigenze degli utenti e decisioni dell’Autorità, quando i termini di un possibile problema siano posti in senso costruttivo. Voglio inoltre sottolineare che ancora una volta la Federazione Motociclistica Italiana fornisce un servizio utile a tutti i motociclisti, mettendosi al servizio anche di chi ancora non ritiene utile essere Tesserato alla FMI”.
Roma, 3 aprile 2012
3 apr 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Il giorno dopo il secondo round mondiale disputato il tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato i piloti di Superbike (19 piloti) e Supersport (12 piloti) per una giornata di test ufficiali.
Un impegno di routine che ha acceso l’attenzione di addetti ai lavori e non, anche di quelli che scoprono il motociclismo solo in presenza di incidenti, a seguito della caduta del pilota spagnolo Joan Lascorz. Il pilota della Kawasaki ha perso il controllo della sua moto nella salita che porta dalla curva della Tosa alla Piratella. E’ stato prontamente soccorso e trasportato al centro medico del circuito dove, dopo le operazioni di primo soccorso, è stata diagnosticata una probabile frattura vertebrale. Il Dottor Giancarlo Caroli, responsabile medico del circuito, ha pertanto deciso di trasferire immediatamente il pilota all’Ospedale Maggiore di Bologna in elicottero. Trasportato all’ospedale Maggiore di Bologna, e’ stato operato per la riduzione di una frattura ad una vertebra cervicale. Lascorz non e’in pericolo di vita ma rischia la paralisi. Con l’augurio che le conseguenze siano recuperabili il mondo della moto aspetta comunicazioni ufficiali.
Il pilota spagnolo, nel 2010 sulla pista di Silverstone, era già incorso in un pauroso incidente partecipando alla gara iridata della Supersport. Poche centinaia di metri dopo il via, era caduto era stato travolto da Roberto Tamburini che non aveva potuto evitarlo, Joan recuperò dalle molte fratture tornando in pista nel mondiale Superbike con la Kawasaki ufficiale.
L’incidente che ha interessato Lascorz ha determinato lo stop per le prove con l’annullamento dei turni ancora in programma, pertanto ogni resoconto è limitato al tempo pista che i piloti delle due classi hanno avuto a disposizione.
Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) si è regalato la migliore prestazione di giornata, come aveva fatto nelle qualifiche per la gara poi dominata da Carlos Checa (Ducati). Collaudando nuove coperture evoluzione Pirelli, Sykes ha fermato il cronometro su uno straordinario 1’46″609, nuovo primato assoluto di Imola. Il 27enne britannico ha migliorato sia il tempo Superpole che lui stesso aveva fatto segnare sabato, che il suo “personale” in gara. Miglioramento dei tempi anche da parte di Jonathan Rea con la Honda con il secondo 1’47″121. Ottime indicazioni per Leon Camier che con la Suzuki sceso a 1’47″238. Leon Haslam con la BMW con 1’47″257 ha confermato le buone prestazione della domenica che lo ha visto per due volte al terzo poto. Quinto tempo per Max Biaggi con l’Aprilia RSV4 davanti alla Ducati Althea Racing di Carlos Checa. Sostanzialmente la lista dei tempi riflette le state prestazioni registrate nel week-end, comprese le difficoltà di Marco Melandri.
Broc Parkers con la Honda è stato il più veloce arrivando a stabilire il nuovo primato ufficioso di Imola icon il tempo di 1’51″102. Quasi un riscatto per la deludente prestazione della domenica quando si è dovuto fermare ai box per cambiare la gomma posteriore. Nel contesto dei tempi registrati la seconda prestazione è quella del francese Jules Cluzel (PTR Honda) con 1’51″431 che con Sam Lowes (Bogdanka PTR Honda) ha composto un trio che ha destato impressioni favorevoli. Quarta prestazione per Andrea Antonelli (Honda) e quinta per Massimo Roccoli con la Yamaha R6 del Bike Service – WTR Ten 10, ma nettamente distanziati, entrambi rimasti sopra il limite di 1’53; unici piloti impegnati in pista nella Supersport.
Tutti i tempi cliccando sul foto della pista.
3 apr 2012 MotorMemory
Michel Frutschi, pilota svizzero, ha perso la vita il 03 aprile 1983 a seguito di un incidente sulla pista di Le Mans. Era un pilota bravo e disputò alcune gare anche in sella ad una Bimota YB3 350 prima di diventare pilota Sanvenero.
2 apr 2012 MotorMemory
Sul tracciato giapponese a sacrificato la vita, il 02/aprile/2003, sulla pista giapponese di Suzuka (proprietà Honda) Daijiro Kato.
Una pista spazzada via dal circus mondiale a sguito della sua tragica scomparta, protagonista di un epico duello con Loris Capirossi nella 250cc, era una grande promessa della 500 gran prix.
2 apr 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
- Poca Romagna sugli scudi del circuito Enzo e Dino Ferrari che quasi terra di confine, nessuna vittoria e nessun podio per i piloti romagnoli.
Non è stata una giornata particolarmente brillante per i piloti italiani e nel contesto neppure per quelli romagnoli.
E’ stato un week-end, quello imolese, carico di passione per le moto, vissuto intensamente dagli addetti ai lavori e dal grande pubblico.
SUPERSPORT – Il miglior piazzamento è stato quello conquistato da Roberto Tamburini che, nella gara della classe Supersport, ha fatto una gran corsa, condizionato dall’handicap di una brutta partenza, è transitato in 18° posizione alla conclusione del primo giro. Con una rincorsa rabbiosa, favorito anche da alcune cadute e da una bandiera nera sventolata al vincitore a Phillip Island, Roberto nel giro finale si è letteralmente avventato sul sudafricano Quarmby e per un solo millesimo non ha potuto conquistare il suo primo podio iridato di sempre. In ogni caso ha dato un’ampia dimostrazione della sua forza e il risultato importante pare prossimo. Nella Supersport è mancata la grande prestazione di Massimo Roccoli, lui è partito bene, ma ha dovuto fare i conti con i capricci della frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10, forse compromessa da qualche prova di troppo della partenza (sottovalutata) durante il wurm up del mattino. Peccato davvero perché avrebbe potuto anche fare copia con Roberto. I due si ritroveranno a Monza, dove però le potenze dei mezzi faranno la differenza, forse più dell’abilità di guida. Ancora a punti Luca Marconi (14°) e ritirato Fabio Manghi e due giri dal termine quando già assaporava la conquista dei primi punti iridati.
SUPERBIKE – Marco Melandri (6° e 10°) nelle due gare Superbike, ah sofferto per tutto il week-end, ancora non pare intendersi al meglio con la sua BMW, a differenza del suo veloce compagno Leon Haslam arrivato due volte sul podio imolese. Il ravennate è un grande pilota, ha contenuto il ritardo in classifica e da Monza potrebbe partire la sua riscossa. Poco da gioire in generale per i piloti italiani, nessuno dei quali è salito sul podio di casa. Mal comune non fa mezzo gaudio? Non sempre è così
COPPA FIM STOCK 1000 – Si poteva puntate in modo convincente sulla conquista di un buon piazzamento, vittoria inclusa, in questa classe. Lorenzo Baroni e Lorenzo Savadori nelle prove si erano comportati molto bene. Purtroppo la gara, interrotta do 7 giri e ripartita ridotta a 5 giri, è diventata una minigara. I nostri, che al momento dell’interruzione si trovavano, rispettivamente, Baroni 2° e Savadori 10° non sono partiti bene, il primo per cercare di restare in zona podio, ha fatto un errore è ripartito ma non è andato oltre la15cesima posizione. Il secondo ha fatto una gara regolare che gli ha consentito di conquistare punti preziosi per la classifica generale.
CAMPIONATO EUROPEO UNDER 22, STOCK 600. Vittoria italiana, ma è di Riccardo Russo, un ragazzo napoletano. Per la vittoria ha lottato inizialmente Luca Vitali, poi superato e sceso in quarta posizione, nel giro finale ha cercato rabbiosamente di agguantare il terzo posto, attaccando il pilota olandese, ufficiale della Honda Ten Kate, ma è caduto, si è rialzato per arrivare in ogni modo fuori dalla zona punti (19°) una partenza falsa per un campionato che non consentirà molti recuperi perché i piloti visti, oltre che numerosi, sono parti di ottimo livello. A monna bisognerà rimediare subito.
Domenica, sempre sulla pista di Imola, ci saranno i piloti del CIV. per il secondo round del tricolore. Non saranno molti i piloti impegnati nelle care internazionali a partecipare. I Protagonisti del circus mondiale torneranno in pista il 06 maggio a Monza.
2 apr 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Il capriccio del tempo, che ha negato sole e caldo per la gara dopo aver dato il meglio nei giorni di prova, non negato lo spettacolo alla folla di appassionati che si sono dati appuntamento lungo i 5 km del tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Lo spettacolo è stato pari alle attese, anche se, fatta salva la gara europea del sabato, nessun pilota italiano ha fatto echeggiare le note dell’inno di Mameli in riva al Santerno.
Gare emozionanti, che la TV ha reso visibili ad un pubblico che meriterebbe d’essere più grande di quello che La7 può contattare; e non si può evitare di manifestare fastidio per la durata dello spazio concesso alla pubblicità.
Tutti i risultati sono visibili cliccando sulla foto di Carlod Checa.
Carlos Checa (Ducati) è stato il protagonista indiscusso delle gare imolesi, ha dominato entrambe la gare disputate del Mondiale Superbike sull’impegnativo tracciato romagnolo. Due ordini d’arrivo fotocopia per le prime quattro posizioni. Il Campione del Mondo in carica è stato autorevole, ed in sella alla Ducati, ha imposto la legge dei più forte assecondato da un mezzo apparso perfetto. Il 39enne pilota spagnolo, ha portato a 23 i successi iridati, a Imola ha vinto già cinque volte, evidente il suo feeling con i saliscendi imolesi. Due successi che, nella combine dei risultati, lo ha proiettato al vertice della classifica iridata. Confermata la crescita della Kawasaki e di Tom Sykes, che sul tracciato italiano si è riproposto da protagonista, conquistando la pole e due importanti secondi posti. Bene la BMW con Leon Haslam, per due volte sul gradino più basso del podio, ma protagonista dell’evento, anche se è mancato l’apporto di Marco Meandri (rispettivamente 6° e 10°), che anche con i mezzi della casa tedesca conferma i problemi che da diverse stagioni paiono perseguitarlo: la buona funzionalità del mezzo. Autore di una gara dignitosa, ma indiscutibilmente sconfitto di giornata, è Max Biaggi che ha portato l’Aprilia a due quarti posti, molto meno delle attese di quanto dichiarato prima dell’evento. A Monza, in occasione della prossima gara, sarà già tempo di conferme e smentite, e la condotta di gara di Max, rimasto a ridosso dei tre avversari che hanno ipotecato il podio è parsa molto “controllata”. Sempre fuori dalla lotta per il podio la Honda con un rea meno efficace di quanto ci si poteva attendere, disperso Aoyama. Poco ha fatto anche la Suzuki.
Dei piloti italiani meritano d’essere segnalare le prestazioni di Lorenzo Zanetti, per due volte nella top ten (8° e 9°) e di Nicolò Canepa, caduto in gara due mentre si stava confermando nella top ten, mentre Giugliano è caduto nel giro finale di gara 2 mentre era in lotta con Melandri, rallentato anche lui. Poco significative le prestazioni di Badovini, Fabrizio e Alfonsi.
Un trio “compattato” guida la classifica iridata con Checa punti 75, Biaggi 71 e Sykes 69.
Il sempre verde, per l’età e il colore della sua Kawasaki, Fabien Foret ha vinto la seconda prova del Mondiale Supersport superando il coriaceo pilota inglese Sam Lowes (Honda). Terzo posto, primo podio in carriera, per il sudafricano Ronan Quarmby (Honda) che per un solo millesimo ha rintuzzato l’attacco finale di Roberto Tamburini (Honda), il migliore dei piloti italiani ed autore di una straordinaria rimonta passato dalla 18° posizione del primo giro al 4° finale. Gara molto combattuta e con molte penalità, la gran parte comminate per taglio della varianti, come è capitato all’ex campione del mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki – Lorenzini). Alla fine fermato con bandiera nera per non aver rispettato la disposizione del Direttore di gara, e non è stato il solo. Anche alcune cadute hanno contribuito a disegnare l’ordine d’arrivo. Nella top ten sono entrati 4 piloti italiani: Vittorio Iannuzzo (5°) con la Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda e poi Massimo Roccoli che, partito benissimo, ha dovuto cedere le posizioni perché fin dal primo ingresso alla Tosa ha evidenziato un problema alla frizione della Yamaha R6 del Bike Service – WTR Ten 10. Peccato per il pilota romagnolo che continua a non avere molta fortuna. Buona la prestazione di gruppo dei piloti italiani, quattro dei quali sono finiti nella top ten: Vittorio Iannuzzo (5°) con Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda, poi Massimo Roccoli (8°) poco fortunato perchè dopo una partenza con la testa del groppone, fin dal primo inserimento alla Tosa ha evidenziato problemi, dirà poi che a tradirlo è stata la frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10. Buone prestazioni di Alex Antonelli (11°), Luca Marconi (14°) e Cristiano Erbacci (16°). Fuori gara nei giri finali per Dino Lombardi e Fabio Manghi dopo che avevano conquistato la zona punti. Nella classifica generale Foret ha conquistato la testa con 45 punti davanti a Lowes arrivato a 31.
Gara condizionata dall’interruzione al settimo giro a causa uno spettacolare incidente dell’esordiente italiano Massimo Parziani con l’Aprilia RSV4, pilota indenne, ma piloti riportati in griglia per una nuova partenza. Al momento dell’esposizione della bandiera rossa guidava La Marra davanti a Baroni, Reiterberg e Barrier.
Dopo la ripartenza per la minigara di soli 5 giri, Edi La Marra (Ducati) non ha saputo difendere la posizione, arrivando al terzo posto, cedendo pista all’arrembante Sylvain Barrier (BMW) con 7 decimi di vantaggio sul francese Baz (Kawasaki). Non ha fortuna Lorenzo Baroni costretto al ritiro, mentre Fabio Masse (6°) e Lorenzo Savadori (10°) sono i piloti entrati nella top ten. A punti anche Diddati. La prima classifica rispecchia l’ordine d’arrivo della prima gara.
Gara disputata al sabato, un risultato vincente poteva essere di buon auspicio per la domenica, ma non lo è stata la vittoria di Riccardo Russo (Yamaha) nel primo round del campionato Europeo Superstock 600, riservato ai piloti under 22. IL 18enne campano al secondo anno di partecipazione, dopo diversi podi, a colto la sua prima vittoria nell’Europeo. Ha preceduto lo spagnolo Nacho Calero Perez (Yamaha) e l’olandese Michael van der Mark (Honda) che ha respinto nel giro finale l’attacco di Luca Vitali finito a terra, ripartito è arrivato (19°). Come nel 2011 ancora un quarto posto, conquistato Nicola Jr. Morrentino; nella top ten sono entrati anche Morbidelli (7°), Casalotti (8°) e Gamarino (9°). Più indietro Salvatori (20°) e Cecchini (22°) seguito, nell’ordine dalle wild card italiane, Cavalli, Mercadelli, Viglieno, per loro la gara può essere considerato come varo per future esperienze. Ritirati Romano, Benini e Cocco.
31 mar 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
La primavera colora di verde tutto l’habitat che circonda la pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.
Giornata calda, abbastanza ventilata. Ideale per una impegnativa giornata come quella vissuta dai piloti che si stanno confrontando in riva al Santerno.
Cliccare sul logo per vedere tutti i tempi della giornata conclusiva di prove libere e qualifiche.
Un colore che èha avuto risalto anche sul grigio del tracciato grazie alla verde Kawasaki ufficiale di Tom Sykes che nella Q1 è stato autore di un gran tempo, inferiore del primato ufficiale di Imola. Ha girato in 1’47.458 migliorando il tempo di 1’47.934 ottenuto nella vittoriosa gara 2011 da Carlos Checa (Ducati) e avvicinando il record assoluto di 1’47.196 stabilito dallo stesso spagnolo nella Superpole 2011.
Superpole, stabilito la lista dei partecipanti, sono stati i pochi finali a stabilire la formazione della griglia.
Pole position per Tom Sykes, il 26enne britannico del team Kawasaki Racing ha girato in 1’46.748, battendo il primato assoluto della pista detenuto Carlos Checa, stabilito nel 2011, con il tempo 1’47.196. Per Sykes si tratta della quarta pole in carriera, la seconda consecutiva; ad Imola era già partito davanti a tutti nell’edizione 2010. Qualicante secondo tempo il francese Sylvain Guintoli (Ducati) il migliore tra i piloti in pista con la 1198R con 1’47.221. Il campione del mondo spagnolo con il tempo di 1’47.423, terzo assoluto stabilito nel giro finale, ha preceduto Leon Haslam con la migliore delle BMW. Max Biaggi (Aprilia) ha concluso in seconda fila con il quinto tempo (1’47.611) e precede Marco Melandri (BMW) di pochi centesimi. I due italiani sono al vertice della classifica iridata: Biaggi ha 45 punti, Melandri 30, inseguiti da Sykes a 29 e Checa a quota 25. I nostri due piloti dovranno essere autori di una grande prestazione per respingere l’attacco dei piloti della prima fila. Altri 4 piloti hanno preso parte alla Superpole con alcune prestazioni di assoluto rilievo. Lorenzo Zanetti (Ducati) nono aprirà la terza fila che sarà chiusa da Davide Giugliano (Ducati). In quarta fila prenderanno il via Nicolò Canepa (Ducati) e Ayrton Badovini (BMW) che ha in parte deluso, come lo è certamente Michel Fabrizio escluso dalla Superpole perché 18° e in ultima posizione Lorenzo Alfonsi con la Honda, una prestazione da puro apprendista.
Un timing di 3 minuti e mezzo, residuo del tempo per la qualifica finale, imposto da una sosta per lo stop, con bandiera rossa, in conseguenza della caduta (senza conseguenze) di Roberto Tamburini nell’ultimo settore ha squassato le prime posizioni della Supersport.
Fino alla sospensione aveva capeggiato la classifica Sheridan Morais (Kawasaki) con un ottimo 1’51″901, nei secondi finali ha replicato con un gran 1’51″436 il giovane inglese Sam Lowes (Honda), più rapido di 465 millesimi, stabilendo il nuovo record della pista: semplicemente fantastico!
Terza prestazione fatta segnare dal turco Kenan Sofuoglu, con la seconda Kawasaki del Team Lorenzini, seguito da un incisivo Jules Cluzel (Honda). Due “stagionati” campioni aprono la seconda fila, Broc Parkes (Honda) e Fabien Foret (Kawasaki), precedono i nostri Roberto Tamburini (Honda) settimo e sempre veloce, che avrà al suo fianco (8°) la Yamaha R6 preparata dal Bike Service – WTR Ten10 di Massimo Roccoli; moto che la scorsa stagione era di Roberto. Più indietro le Triumph di Vittorio Iannuzzo (14°) e Alex Baldolini (15°) davanti Honda Andrea Antonelli (16°). Cristiano Erbacci, l’unica wild card iscritta dal Bike Service – WTR Ten10, è 21° davanti al campione italiano Stock 600 Dino Lombardi (Yamaha), a seguire le due R6 del VFT Racing condotte da Luca Marconi (24°) e Fabio Menghi (25°). Due i piloti non qualificati.
Alta marea italiana nella 1000 derivate di serie, magari con l’aiuto di qualche mezzo tedesco. Quattro piloti su tutti, quelli scesi sotto il muto di 1’51: Edi La Marra (Ducati) 1’50.403 a precedere tre BMW, quelle di Lorenzo Baroni 1’50, 691, Markcus Reiterberger 1’50 734 e Sylvayn Barrier 1’50.819. In seconda fila le Ducati di Lorenzo Savadori (6°) e Marco Bussolotti (7°) e la Honda di Fabio Massei (8°). In terza fila Federico Sandi, atteso più avanti, ma in grado di recuperare domani. Bene anche il giovane Diddati. Da questi ragazzi le maggiori probabilità che noi si possa sentire domani l’inno di Mameli.
30 mar 2012 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Imola, Autodromo Enzo e Dino Ferrari, dopo il giovedì dedicato alle P.R. è la pista a dare i primi responsi, giornata di primavera avanzata, ventosa, ma ideale per gareggiare in moto.
Cliccare sulla foto per vedere in dettaglio tutti i tempi.
Dopo le quattro tornate di prove libere che avevano visto primeggiare lo spagnolo Nacho Calero Perez (Yamaha) 1’56.559; Lorenzo Savadori (Ducati) 1’52,421; l’inglese Sam Lowes (Honda) 1’52.548; Ayrton Badovini (BMW) 1’49.081 è stato tempo di qualifiche.
Nel pomeriggio nessuna pole provvisioria per i piloti italiani.
Un diciannovenne olandese Michael Van der Mark, già protagonista della scorsa edizione dell’europeo Stock 600, in sella alla Honda, è ha fatto segnare il miglior tempo nel prima qualifica. Tempo record di 1’54.906 per il “tulipano” sceso sotto il primato del circuito che gli appartava, stabilito lo scorso settembre in 1’55.110. Nella griglia provvisoria il secondo posto se lo è aggiudicato lo spagnolo Nacho Calero Perez distanziato di 0.188s, terzo posto per il migliore dei piloti italiani, Luca Vitali (Yamaha) distanziato di +0.418s. Quarto posto per Riccardo Russo (Yamaha) la terza del team Trasimeno. In seconda fila si sono classificati Nicola Morentino (5°) e Francesco Cocco (7°); bella performance dell’esordiente riminese Filippo Benini 12°. Più indietro tutti gl’altri piloti italiani, Da segnalare le cadute di Luca Salvatori e Riccardo Cecchini, due ragazzi che anche nel passato sono finiti spesso a terra.

Il team Lorenzini si è presentato a Imola con il vincitore di Phillip Island, Kenan Sofuoglu in non perfette condizioni per i postumi dell’incidente capitato in occasione dei test del CIV, ma ha regalato alla Kawasaki il primo posto provvisorio in griglia grazie al rientrante sudafricano Sheridan Morais, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’52.251, sfiorando il record ufficiale che appartiene a Fabien Foret che scorso anno girò in 1’52.059. Al secondo posto, distanziato di 51 centesimi, il promettente 21enne inglese Sam Lowes (Honda) apparso però meno costante rispetto al leader provvisorio. Terzo e quarto mosto, nell’ordine, posto per i “sempre verdi” Broc Parkes (Honda) e Fabian Foret (Kawasaki). Il migliore dei piloti gli italiani e stato il sempre bravo Roberto Tamburini (Honda) piazzato quinta posizione. Al 10° posto Vittorio Iannuzzo (Triumph), solo in 12° posizione Massimo Roccoli, apparso meno incisivo del solito al ritorno sulla Yamaha. Scivolata senza conseguenze per Alex Baldolini relegato in 21° posizione. Più indietro gl’altri ragazzi italiani, con Marconi fermo subito al box per problemi tecnici.

Si rinnova, fin dai primi giri, la lotta fra BMW, vincitrice nel 2010 con Ayrton Badovini e la Ducati che detiene il titolo con Davide Giuliano, ora entrambi protagonisti in Superbike. La pole provvisoria se l’è aggiudicata il giovane tedesco Markus Reiterberger, pilota ufficiale della casa tedesca, per la quale ha già gareggiato nel 2010 nel campionato tedesco Superbike. Suo il miglior tempo con un ottimo 1’51.242, in sella alla BMW. Al secondo posto il primo dei cinque italiani presenti nella top ten, Edi La marra (ducati) fresco di nomina nel Team Italia FMI, distanziato di +0.406s. Completano la prima fila Lorenzo Baroni (BMW) e Lorenzo Savadori (Ducati) ex campione d’Italia 125gp sempre più a suo agio sulle potenti mille. Fabio Massei (Honda) 8°, Marco Bussolotti 9° e Federico Sandi 11°, entrambi con la Ducati, si candidano per buoni piazzamenti in gara. Due dei 25 piloti in gara non hanno ottenuto il tempo minimo di qualifica.

Fantastico turno il primo di prove ufficiali Superbike, solo a tempo scaduto da diversi secondi il pilota della Jakub Smerz (Ducati), con il tempo di 1’48,146 ha tolto per soli 30 centesimi allo spagnolo Joan Lascorz (Kawasaki) il piacere di godersi la prima pole (provvisoria) nella classe regina. Il finale di turno è stato caratterizzato da un’entusiasmante girandola di tempi nelle posizioni di testa. Il record delle qualifiche è rimasto imbattuti per pochi decimi, grazie anche a qualche errore commesso dai migliori nella parte terminale del giro “a vita persa”. Sikes (Kawasaki) in terza e Max Biaggi (Aprilia), in quarta posizione, completano una prima fila virtuale di uno di uno schieramento che vede 15 piloti racchiusi nello spazio di un solo secondo. Un turno che forse vede in maggioranza i delusi, più di un pilota lascerà il circuito deluso, rimandando a domani l’indispensabile rivincita. John Hopkins, caduto al primo giro, è rientrato in pista nei giri finali, è parso solo per qualificarsi, alla fine ha ottenuto 18° tempo. Il Campione del Mondo Carlos Checa (Ducati) settimo, ma mai incisivo sui tempi di testa, tranne nel giro finale abortito per un’indecisione nella parte finale. Non può essere contento Marco Meandri (BMW), alla fine solo 14° nettamente distanziato dalla testa e dal compagno di squadra Leon Haslam (6°), preceduto anche da Ayrton Badovini (12°). La Honda ha piazzato Rea in quinta posizione, ma Aoyama (22°) è parso un fantasma. Senza lode e senza infamia la posizione della Suzuki con Camier (10°). Bene Davide Giugliano e Loreno Zanetti entrati in zona Superpole, mancata per un soffio da Nicolò Canepa e più nettamente da un poco incisivo Michel Fabrizio (19°), fuori dei giochi, per il pesante ritardo, Lorenzo Alfonsi.