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mar 10, 2010 Enti & Aziende, MotorCuriosity
Sul sito 422race.com e’ riportate due interessanti interviste attraverso le quali si cerca di fare chiarezza sullo stato della per una vicenda che ha portato al fallimento di Formula Imola e condizionera’ il futuro dell’autodromo, forse la sua esistenza.
Imola, parla il curatore fallimentare (cliccare sul logo)
Intervista al dott. Fabrizio Carbone; estrapolando alcuni commenti emerge che alla domanda sull’entita’ dei debiti la risposta e’ stata molto precisa :“Il debito della societa’ e’ di molto superiore a quello uscito sui giornali. Solo verso i fornitori supera i 4 milioni…”Un’affermazione cui fanno seguito dettagliate spiegazioni su una facenda che si presenta con molte sfaccettature. In chiusura la domanda che tiene in ansia il mondo dei motori: “Quante possibilita’ pensa realisticamente che avra’ la societa’ di sopravvivere“? La risposta: “Non lo so. Il mio interesse e’ salvare l’azienda e la gestione a tutela dei creditori. Sulla societa’ non mi esprimo, non e’ affar mio e non e’ il mio compito, nel senso che la societa’ e’ attualmente fallita e cosi ci stiamo comportando. Io utilizzo le risorse che reputo indispensabili per proseguire, che consistono fondamentalmente nei dipendenti che c’erano prima, confermati tutti alle stesse condizioni – e questo e’ anche doveroso – e confermato il direttore (Walter Sciacca, ndr) che era da pochissimo in carica e sta lavorando molto bene, perche’ ha riempito di eventi, in modo ancora migliorabile, e di giornate di lavoro, tutto il 2010. E’ una persona che sta lavorando nel migliore dei modi e con il quale ci interfacciamo quotidianamente. Io ho interesse a tutelare i creditori e a tenere in vita l’autodromo al fine poi di cedere questa concessione al soggetto che, in base a un’asta competitiva, potra’ essere aggiudicatario”.
All’intervista rilasciata dal curatore fallimentare di Formula Imola hanno fatto seguito i commenti del curatore della Mis Mas dott. Gianluca Caimi.
Imola, la versione della Mis Mas (ciccare sul logo)
Per chi e’ interessato la lettura dell’intervista conferma lo stato confusionale (?) che ha alimentato e, purtroppo, pare accompagnare la vicenda, Proponiamo domana e risposta che hanno concluso l’intervista. “La fattura di un milione di euro presentata all’epoca da Mis Mas per l’inaugurazione di Imola non fu di entita’ eccessiva? Risposta: “Francamente, come ho detto piu’ volte ad altri suoi colleghi, questa societa’ non la conoscevo minimamente prima del 2 giugno, quando ho accettato quest’incarico. Per me e’ un incarico professionale, di portare – si spera – a compimento una liquidazione. Non so che tipo di inaugurazione abbiano fatto ne’ so dirle i costi normali di un concerto di Renga o di uno spettacolo del Cirque du Soleil, perche’ non me ne sono mai interessato. Fatto sta che questa prestazione c’e’ stata. I giudici, anche qua a Milano, quando noi abbiamo fatto la richiesta di decreto ingiuntivo, nel quale e’ stata fatta una richiesta di sospensione da parte di Formula Imola, la dott.ssa Barberis ha rigettato la provvisoria esecuzione e l’istanza di sospensione. Stessa cosa quando noi abbiamo fatto il pignoramento presso terzi, sempre davanti a un giudice di Milano, il dott. Blumetti: sono intervenuti i legali di Formula Imola e il giudice ha sostenuto che non ci fosse fondamento per cui lui non potesse dare esecuzione al pignoramento.” Ancora – La cosa curiosa e’ che la Norman 95, che all’epoca gestiva Formula Imola, fosse proprietaria anche del 40% di Mis Mas.
“Io le rendo noto anche che Mis Mas ha chiesto il fallimento di Norman 95 nonche’ di Gladstone S.p.A., societa’ controllata da Norman 95. Questo giusto per chiarire che non ci sono rapporti di sudditanza. Mi sono mosso esattamente nello stesso modo nei confronti dei tre crediti che la societa’ in liquidazione vantava: Norman 95, Gladstone e Formula Imola.”
Una brutta vicenda che, stranamente, si sta trascinando con una evidente disattenzione dall’ambiente motoristico nazionale.
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10 mar 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport
Sulla pista di Portiamo (Portogallo), il prossimo 28 marzo esordira’, la Superstock 1000 FIM Cup 2010 giunta alla 12cesima edizione. E la entry list dei piloti (pubblicata da BikeRacing.it) evidenzia diversi aspetti interessanti. Il trofeo dovrebbe rappresentare un’anticamera per la SBK, ma non sono molti i piloti cui riesce di fare il salto con successo. La FMI ha posto un limite all’eta’ massima dei partecipanti, un elemento che impone un discreto rinnovamento non permettendo la “fossilizzazione” delle presenze. La partecipazione alla FIM Cup Superstock 1000 necessita di risorse economiche decisamente inferiori alla Superbike e pure della Supersport. Il piloti italiani si nono aggiudicati 5 delle 11 edizioni gia’ disputate e sono: Vittorio Iannuzzo (02), Michel Fabrizio (03), Lorenzo Alfonsi (04), Alessandro Polita (06) e Nicolo’ Canepa (07). Il trofeo e spesso equiparato impropriamente ad un mondiale, in realta’ e’ rimasto, sostanzialmente, una manifestazione continentale. Ha sempre registrato un alto numero di partecipanti, nel 2009 la entry list era composta da 50 piloti cui si sono aggiunte nella stagione 12 wild card. La lista che e’ stata diffusa registra 31 iscritti, dunque c’e’ un calo che fa il paio con quello della Supersport. Al contrario potrebbe esserci un incremento nel Campionato d’Europa Superstock 600 sempre abbinato alla Superbike. I piloti italiani in gara nel 2010 saranno 11, nella scorsa stagione erano stati 19 + 3 wild card, resta comunque il gruppo piu’ numeroso. Saranno utilizzati motocicli costruiti 8 Case, la parte del leone la fa Honda con 10 moto, a seguire (sorprendente) BMW (7), Yamaha e Suzuki (3), Aprilia, Ducati, Kawasaki e KTM (2). Nel mix di piloti, veterani ed esordienti, mancando test di gruppo utile per fare confronti, i favori del pronostico spettano d’obbligo al francese Maxime Berger con la Honda preparata del team Kate; sara’ incalzato da un buon numero di piloti, per diversi dei quali il rendimento delle moto delle moto resta un’incognita da sciogliere fin dalla prima gara. La lista dovrebbe comprendere anche diversi piloti italiani: Andrea Antonelli (Honda), Davide Giugliano (Suzuki), Ayrtom Badovini e Daniele Berretta (Suzuki), Roberto Lacalendola e Lorenzo Baroni (Ducati). Molte attenzioni saranno riservate a Marco Bussolotti (Honda) e Danilo Petrucci (Kawasaki. Altri italiani in gara: Nico Vivarelli, Matteo Guarino, Eddi La Marra tutti in sella alle Honda. Sono 10 le gare previste, tutte su circuiti europei e per tre volte si gareggera’ in Italia: Monza (09/05), Misano (27/06) e Imola (26/09).
9 mar 2010 Campionato Mondiale Gran Prix
Il romagnolo Riccardo Moretti, Campione d’Italia in carica nel 2009 della 125gp aveva mancato di poco l’opportunita’ centrare la entry list iridata. Con il titolo tricolore il tasca ci ripova, ha trovato budget , moto e squadra, ma nonha ancora un posto nel gruppo dei piloti ammessi al via fin dalla prima gara dove gia’ ha trovato posto il tedeschino Marcel Schroter in sella ad una Honda, suo avversario in alcune gare del CIV 2010 e Campione d’Europa in carica. In una griglia formata da 27 piloti, wild card a parte, si pensa che non dovrebbero esserci riserve per accettare il campione italiano di categoria. Invece no le regole, dettate da FIM, Dorna e Irta, prevedono per le iscrioni pervenute oltre il termine stabilito l’inserimento nella “commercial entry” con un aggravio dells tassa (sovratassa) d’iscrizione, + 120mila euro. Pare che la FMI si sia presa a cuore la questione, l’argomento figurebbe all’ordine del giorno di un colloquio che il Presidente dell’Ente Paolo Sesti dovrebbe avere giovedi 4 marzo. Considerata la partecipazione italiana in quest classe, in particolare dopo il passaggio di Simone Corsi alla Moto2, linsrimento di Ricardo sarebbe molto importante. Speriamo che possa ascoltare presente un bel “AVANTI” c’e’ posto. A margine viene da pensare che forse era il caso di dare un “aiutino” a Fontana affinche’ il suo team potesse puntare su un pilota italiano.
9 mar 2010 Campionati Italiani Velocità, Trofei nazionali
L’attivita’ agonistica nazionale nel settore velocita’ per il mese di Marzo si limita alla sola gara organizzata nel fine settimana 6/7 marzo a Vallelunga. Saltata la gara di Coppa Italia e Trofei collegati in programma il 28 marzo a Vallelunga (posticipata al 27 giugno) il tempo, piuttosto lungo, che ci divide dalla gara in programma l’undici aprile a Misano sara’ impegnato dalle presentazioni di campionati trofei e team. Lo spostamento della gara di fine marzo dara’ respiro a quelle iniziative che in modo piu’ o meno evidente registrano ancora indicativi deficit d’iscrizioni. Purtroppo per esperienze vissute il tempo delle decisioni dovrebbe essere scaduto ed i recuperi importanti diventano improbabili. Potrebbe fare eccezione il CIV per alcune classi.
La prima presentazione a calendario e’ relativa alla MINI GP. L’organizzazione del campionato, curato fino alla scorsa stagione da Romagna Corse, che aveva “importato” la formula, passa all’organizzazione “CIV” attivata dalla FMI. Iniziativa che pare orientata a mettere sotto tutela la gran parte delle manifestazioni eliminando i “promotori” e, forse, in prospettiva i moto club. Ovviamente salvo imprevisti di percorso.
Venerdi 12 marzo nel contesto del Motodays di Roma sara’ presentato dalla FMI il progetto attivita’ Femminile 2010 padiglione Nr 5, Palco Radio Globo. Progetto impostato su due eventi: Campionato Italiano in prova unica del 12 settembre a Vallelunga e il Trofeo Esordienti “Beatrice Bossini” del 27 giugno a Magione, oltre ai tanti challenge monomarca abbinati. Il progetto e’ fortemente contestato dall Club Motocicliste, su Motosprint e’ riproposta la lettera di Paola Furlan, molto critica verso la federazione; la poverta’ del progetto e la sua estromissione gli hanno fornito buone argomentazioni.
Sabato 13 marzo, presso l’autodromo di Varano de Melegari si terra’ la presentazione ufficiale del Campionato Italiano Mini Gp. Giornata importante che oltre alla conferenza stampa e’ stato predisposto un intenso programma di prove libere. Inoltre dalle 09.30 e le 11.00 (nella segreteria organizzativa) saranno effettuate le foto ufficiali dei piloti iscritti alle 3 classi (Junior 50, Senior 70 e 80 Ruote Alte), i piloti dovranno presentarsi muniti di casco e tuta di gara, per sessione fotografica. Alle 12.30, in sala stampa, sara’ il momento della presentazione in cui verranno riassunte le novita’ della stagione; a seguire la pausa buffet. Dalle ore 13 si scende in pista per i test riservati ai piloti iscritti.
Venerdi 19 marzo il CIV 2010 sara’ ufficialmente presentato all’Autodromo di Monza in occasione di una “tre giorni” che prevede prove libere (il 19) riservate ai piloti del CIV e R Series Cup; a pagamento nei giorni 20/21 marzo aperte anche a piloti partecipanti a trofei diversi. Un programma gestito ed organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana. Conferenza Stampa presentazione Civ 2010 sara’ organizzata alle ore 10,00 nella sala stampa dell’autodromo. Seguira’, alle 11.00 Workshop, che porra’ all’attenzione degli addetti ai lavori un tema di grande attualita’: “ Il mondo delle sponsorizzazioni durante la crisi”. Sono previsti interventi delle maggiori industrie di settore ed esperti di marketing.
9 mar 2010 Campionato Mondiale Gran Prix
Le condizioni meteo hanno influenzato, ovviamente, anche i tre giorni di test (6/7/8/ marzo) che si sono svolti a Jerez. Per gli sportivi italiani la notizia piu’ significativa pouo’ essere quella relativa a Lorenzo Savadori, l’ex Campione d’Italia e’ caduto il primo giorno di prove ed ha dovuto restare ai box. L’infortunio non mette a rischio la partecipazione alla gara iniziale del motomondiale. I “ritagli” di tempo accettabile hanno definito una classifica dei migliori tempi che propone indicazioni interessanti per che cerca indicazioni relative i probabili candidati al titolo 2010. Marc Marquez, con la Derbi RSA e’ stato il piu’ veloce con il tempo di 1′47″473 stabilito il secondo giornato, ha dimostrato d’aver gia’ assimilato il passaggio dal motore KTM a quello Aprilia che utilizza la Derbi. In questa classe c’e’ tanta Spagna testimoniato dal poker (tris Derbi) formato, nell’ordine, da Pol Espargaro, Efren Vazquez e Nico Terol. Un avversario per gl’iberici sara’ certamente l’inglese Bradley Smith (5) con l’Aprilia. casa, del campione CEV Alberto Moncayo ottavo, nei precedenti test. Continuano ad essere di buon livello le prestazioni del campione europeo in carica, il tedesco in carica Marcel Schrotter (11) con la sola Honda iscritta al mondiale. Per gl’italiani, detto di Lorenzo Savadori (24), ha girato poco Luca Marconi (23) passato dal team Matteoni al team Ongetta (ecidenti le dfficolta’ del ragazzo). Marco Ravaioli, avendo rimediato una frattura scafoide cadendo a Valencia con la Lambretta 125, una moto che non va troppo bene neppure con Luis Simon. Troppi i secondi che accusano. Non e’ pessimismo ipotizzare che in questa classe ci sara’ poca Italia nelle zone alte della classifica.
9 mar 2010 Campionato Mondiale Gran Prix
La “tre giorni” (6/7/8 marzo) di test IRTA, riservata a Moto2 e 125gp, organizzata a Jerez, e’ stata condizionata, anche stavolta, dal maltempo che sta infierendo da qualche mese sull’Europa. Nelle brevi frazioni di tempo che si e’ potuto girare con pista asciutta, ma temperatura sempre bassa, sono stati realizzate le prestazioni migliori, mente con pista bagna, come a Valencia si sono distinti i piloti che meglio sanno sfruttare tale condizione del tracciato. Il dato di riferimento resta quello di Toni Elias (Moriwaki MD 600). Una prestazione che non sorprende perche’ il pilota del team Gresini sta sempre piu’ assumendo il ruolo di favorito per l’assegnazione del pimo titolo iridato della nuova classe. Al campionato della Moto2 sono iscritti molti piloti con ottimi curriculum ed altri che sono delle vere e proprie “novita”. In qualche modo sorprende la prestazione (secondo) del colombiano Yonny Hernandez, che si e’ formato nel CEV come Kenny Noyes (un probabile protagonista di primo piano). Analizzando le prestazione dei piloti casa si deve sottolineare la prestazione (sempre in crescita) di Alex De Angelis, quarto e veloce con tutte le condizioni di asfalto. Claudio Corti, sesto, sta facendo fruttare al meglio la sua lunga esperienza sullo moto 4T. Roberto Rolfo, ottavo, dimostra d’eesere recuperato dopo la caduta incorsa nei primi test al Montemelo’. Meno brillanti gl’altri italiani scesci in pista fra i 36 presenti dei 39 iscritti. Raffaele De Rosa (13), Alex Baldolini (14), Niccolo’ Canepa (16) forse in piu’ deludente, considerando le sue esperienze ad alto livello con le moto 4T, Mattia Pasini (19) come e Simone Corsi (30) dimostra di dover curare intensamente il suo affiatamento con questo tipo di moto. E’ rimasto piuttisto in ombra il campione del mondo della 125gp Julian Simon, uno dei piu’ incisivi din occasione dei test precedenti. Ma i lavori in questa classe sono da considerare in corso ed in pieno fermento e forse valori e giudizi dovranno essere riconsiderati gia’ in occasione dei prossimi test, in programma sempre a Jerez a fine marzo, per la messa a punto finale prima del via ufficiale. rossa RSV Motor del team Aspar. I tempi migliori al termine di tre giorni di prove: 1- Toni Elias Moriwaki MD600 – 1′45.024; 2- Yonny Hernandez – BQR Moto2 – 1′45.526; 3- Kenny Noyes – Harris Promoracing – 1′45.704; 4- Alex De Angelis – Scot Rapid Inside NCS GP210 – 1′45.732; 5- Jules Cluzel – Suter MMX – 1′45.765; 6- Claudio Corti – Suter MMX – 1′45.869; 7- Thomas Luthi – Moriwaki MD600 – 1′45.902; 8- Roberto Rolfo – Suter MMX – 1′45.965; 9- Shoya Tomizawa – Suter MMX – 1′45.969; 10- Julian Simon – RSV Motor DR600 – 1′46.193; 11- Sergio Gadea – Kalex Moto2 – 1′46.418; 12- Axel Pons – Kalex Moto2 – 1′46.492; 13- Raffaele De Rosa – Tech 3 Mistral 610 – 1′46.505; 14- Alex Baldolini – I.C.P. Caretta – 1′46.458; 15- Alex Debon – FTR Moto M210 – 1′46.566; 16- Niccol� Canepa – Scot Rapid Inside NCS GP210 – 1′46.569; 17- Mike Di Meglio – RSV Motor DR600 – 1′46.573 – 18- Arne Tode – Suter MMX – 1′46.660; 19- Mattia Pasini – TSR 6 – 1′46.712; 20- Anthony West – MZ Moto2 – 1′46.716; 21- Yuki Takahashi – Tech 3 Mistral 610 – 1′46.785; 22- Valentin Debise – ADV AT02 – 1′46.821; 23- Stefan Bradl – Suter MMX – 1′46.837; 24- Fonsi Nieto – Moriwaki MD600 – 1′46.875; 25- Karel Abraham – RSV Motor DR600 – 1′46.900; 26- Vladimir Ivanov – Moriwaki MD600 – 1′47.145; 27- Joan Olive – Harris Promoracing – 1′47.152; 28- Lukas Pesek – Moriwaki MD600 – 1′47.175; 29- Dominique Aegerter – Suter MMX – 1′47.399; 30- Scott Redding – Suter MMX – 1′47.561 – 31- Mashel Al Naimi – BQR Moto2 – 1′48.096; 32- Robertino Pietri – Suter MMX – 1′48.181; 33- Simone Corsi – TSR 6 – 1′48.440; 34- Vladimir Leonov – Suter MMX – 1′48.622; 35- Vincent Lonbois – Suter MMX – 1′49.234; 36- Yannick Guerra – Moriwaki MD600 – 1′49.510
9 mar 2010 Team & Piloti: News, Trofei nazionali
Il Team Berga Engine Evolution ha partecipato alla la Gara di Apertura della stagione 2010 sul circuito di Vallelunga nei pressi di Roma. La squadra cremasca era presente con ben tre piloti nella classe 125 Sport: Andrea Mantovani, Alex Calgaro e Michel Zonca, tutti su Aprilia. Un weekend molto positivo gia’ dalle prove ufficiali: il ferrarese Andrea Mantovani conquista la pole position con il tempo di 1’56’’632 ed in prima fila c’e’ anche Alex Calgaro con il terzo tempo assoluto, mentre Michel Zonca si qualifica 14cesimo al ritorno nella categoria Sport dopo una stagione in 125GP. In gara la lotta e’ alle stelle e sono ben cinque i piloti ad arrivare rinchiusi in un solo secondo quando viene data la bandiera a scacchi. Andrea Mantovani e’ quarto ed Alex Calgaro quinto, quest’ultimo autore del giro veloce in gara nonche’ record della pista con il tempo di 1’55′680 (tra l’altro l’unico ad aver girato sotto la soglia del 1’56). Michel Zonca conclude al 15cesimo posto, in zona punti ed in mezzo ad un gruppo di ben 7-8 piloti tutti in lotta per il nono posto finale. Un fine settimana che preannuncia una stagione 2010 piena di soddisfazioni per tutta la squadra, che sara’ in pista i prossimi 9-10-11 Aprile per la prima prova sia della Coppa Italia che della Mototemporada 125 Sport.
8 mar 2010 Trofei nazionali
La ventiduesima edizione del Trofeo d’Apertura, che ha visto una nutrita partecipazione di piloti. Buona la partecipazione, diversi piloti iscritti che hanno utilizzato questo week end per un primo approccio agonistico stagionale che aprira’ dove prendera’ avvio il CIV il 18 Aprile.
Open – Gara vinta da Stefano Cruciani (Ducati) che con i compagni di team Alessandro Polita e Lorenzo Mauri ha animato una bella gara. Un errore di Maurri alla “Trincea” ha favorito la vittoria del Campione d’Italia Superstock in carica, che sul podio ha trovato Alessandro Polita e Vittorio Bortone (Yamaha).
600 Open – Ferruccio Lamborghini ha regalato un bell’esordio stagionale al suo team, ha vinto la gara dopo un serrato confronto con il rientrante Gianluca Vizziello per nella parte iniziale della gara. Ferruccio ha progressivamente ha accumulato un buon margine sugli inseguitori ed concluso davanti a Vizziello e Sergio Russo che aveva conquistato la pole.
600 Stock – La campionessa Italiana femminile Alessia Polita, caduta sabato nelle prove, e non potutoi dare il meglio arrivando 17esima. Per la vittoria hanno lottato Bernardino Lombardi e Fabio Massei ma all’ultimo giro Bernardino ha avuto la meglio realizzato un giro “monstre” in 1’42.337. Ottimo terzo posto per Federico D’Annunzio
125 Sport – Prestazioni interessanti per i giovani della ottavo di litro, sotto la bandiera a scacchi hanno taglio il traguardo nell’ordine per completare il podio Manuel Tatasciore, Christian Gamarino. Ovviamente tutti in sella alle Aprilia. Risultati e classifiche saranno disponibili sul sito www.gmc-roma.it
6 mar 2010 Campionati Nazionali Esteri
Daytona 2010 ha “luccicato” meno di precedenti edizioni, ma resta sempre un evento a dimensione mondiale. Campionato AMA Superbike e la 62esima edizione della 200 Miglia Superbike sono state le gare che hanno, ovviamente accentrato il maggior interesse sulla “corposa” manifestazione.
La Superbike si articola in manche come il campionato del mondo. A dominare e’ stato Jake Zemke. Il pilota della Suzuki in Gara 1 ha dovuto superare avversari scatenati e davanti alla bandiera a scacchi sono sfilati in 5 nello spazio di tre secondi. Al secondo posto e’ arrivato Tommy Hayden, compagno di marca del vincitore e fratello di Niky pilota ufficiale Ducati in MotoGp. Sul terzo gradino del podio per Larry Pregramm, un veterano, in sella alla Ducati, al quarto posto Aaron Young con una Suzuki come il quinto Blake Young che ha completato la cinquina. Delusione per due piloti attesi, Josh Hayes, protagoniste delle prove e uno dei favoriti con la Yamaha e’ incorso in un dritto e si e’ classificato 13cesimo. Sfortuna per Jhon Hopkins che si e’ ritirato ad inizio gara. Jake Zemke e la Suzuki hanno concesso il bis in Gara 2, sul podio ha ritrovato Hayden superato per�“9 millesimi”. Terzo e’ finito Ben Bostrom (Yamaha), noto nel mondo della superbike europea per le sue partecipazioni alle gare iridate; ha regalato alla Yamaha un posto sul podio. La “top five” e’ stata completata Aron Yates (Suzuki) e Larry Pegramm (Ducati). Per John Hopkins ancora un ritiro dopo sei giri di gara.
La 200 Miglia, corsa in notturna con illuminazione artificiale, e’ stata vinta da Josh Herrin, diciannovenne californiano che ha portato alla vittoria la Yamaha R6 (la moto desaparicida nel mondiale supersport): una vittoria decisa dall’ultimo rifornimento quando lo staff Herrin e’ stato piu’ veloc rispetto a quello di Dane Westby (Yamaha) . Terzo posto per Steve Rapp con la Ducati.
Supersport – La gara della classe che figura nel mondiale, Gara 1 si e’ conclusa un podio tutto Yamaha, addirittura le prime sei posizioni sono occupate da piloti in sella a moto della Casa dei tre diapason. Vittoria per Cameron Beaubier (pupillo di Kevin Schwantz) con l’incredibile margine di un millesimo, al secondo posto Joey Pascarella e terzo Jake Gagne. In Gara 2 Pascarella si ei rifatto vincendo davanti a Jake Gagne e Tomas Puerta.�Protagonista a Daytona lo e’ stata anche la sedicenne Elela Myers due volte settima … arrivando da gare amatoriali. Su You Tube un filmato presenta la ragazzina: http://www.gpone.com/news/News.asp?NNews=6554
4 mar 2010 To help Africa



I PICCOLI ORFANI DI PADRE KOMBO (MALINDI – KENYA) HANNO UN GRANDE BISOGNO D’ESSERE AIUTATI.
(I bambini nell’area dove vivono; immagini e canzone simbolo del Kenya)
Alle spalle dei Resort di Malindi (Kenya) un prete cattolico sta cercando di salvare una settantina di bambini, per la gran parte piccolissimi e orfani di entrambi i genitori. Si sta prodigando con poco aiuto, per alleviare i loro stenti originati dalla fame e dalle malattie. Il giovane prete li vuole salvare anche dal commercio di esseri umani, un flagello ancora presente nei paesi africani. Sono piccoli che possono essere adottati a distanza seguendo le procedure previste dalla leggi vigenti. Della ricchezza che arriva e riparte dalla costa in generale, ma nello specifico in quel bosco dove sta nascendo il “Faith Childrens Home”, arrivano solo le briciole, le portano i turisti regalando un poco di farina o riso. Vedere dove vivono e come vivono fa rabbrividire. Dormono, i piu’ grandi sotto un telone su un pavimento in cemento con materassini di gomma piuma, i piu’ piccoli in due “capanni” sistemati dentro a delle amache messe a pitu strati dal pavimento verso l’alto. Cucinano e mangiano all’aperto, almeno fin che non arrivera’ la stagione delle piogge, e forse allora il “refettorio” diventera’ lo spazio sotto il telone dove la notte dormono i piu’ grandi. Hanno problemi per l’acqua e le condizioni igeniche sono intuibili. In ogni caso sono condizioni che consentono di manterli in vita e di proteggerli. Raccontando la nostra esperienza contiamo di poter meritare l’attenzione di amici e conoscenti, o di chi visitando il sito avvertira’ il bisogno di dare una mano a Padre Kombo. La speranza e’ quella di far pervenire, attraverso donazioni dirette o raccolte di gruppo, i circa 25mila euro che servirebbero per completare tutte le strutture necessarie per costruire un villaggio dignitoso, in ogni caso importante raccoglire i 6/7mila euro per dare loro un tetto sotto cui dormire. Resteremo a disposizione di quanti vorranno avere maggiori informazioni:e-mail giuseppe.morri@libero.it
E’ vero che sul Web e’ pieno di iniziative volte a risolvere problemi come questi, spesso frutto delle emozioni che si imprimono nell’animo di chi entra in contatto con le drammatiche realta’ che l’Africa presenta. Noi abbiamo incontrato i piccoli dell’Orfanotrofio “Faih Childrens Home” di Malindi, siamo rimasti molto colpiti ed abbiamo deciso fare quanto e’ nelle nostre possibilita’ per aiutarli.
Per pubblicare le foto dei bambini e le notizie abbiamo avuto l’autorizzazione di Padre Kombo Ibrahim.
Come li abbiamo incontrati
Faith Childrens Home di Padre Kombo – Malindi/Kenya
Lezione di vita da un viaggio in Africa
(Gruppo di bimbi del Faith Childrens Home con Padre Kombo, con la maglietta bianca a dx)
In compagnia di mia moglie Grazia, sono stato in Kenya per la prima volta a fine febbraio 2005; una vacanza particolare perche’ ero reduce, poco piu’ che convalescente, da una impegnativa operazione alle coronarie. Vissi quell’esperienza quasi come un ritorno alla vita. L’Africa la conoscevamo per le visite fatte ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo, ma l’Africa “nera” la incontravamo con quel primo viaggio. Documentazioni diverse avevano contribuito a farcela immaginare, e del Kenya mi ero fatto un’idea contrastante. Da bambino avevo ascoltato i notiziari che raccontavano la rivolta dei locali organizzati nel movimento nazionalista dei Mau-Mau, sorto per combattere il dominio coloniale inglese. Erano descrizioni di grandi orrori. Per contrasto c’erano i racconti degli amici e delle guide di viaggio che ne magnificano una natura accattivante, la savana selvaggia e le spiagge dorate di Watamu e Malindi. Quel primo viaggio, breve, ma vissuto intensamente, ci ha fatto conoscere molti aspetti del paese dei Bantu’ e dei Masai, le contraddizioni sociali di un paese che mette a nudo le grandi differenze sociali ed economiche che dividono i turisti dai locali.
(Tanzania – visita ad un villaggio Masai)
Nel 2007 abbiamo organizzato un viaggio che prevedeva sette giorni da trascorrere in Tanzania per un safari da vivere in compagnia di una guida locale, tutto in un contesto meraviglioso. Per la prima volta abbiamo avuto i primi contatti con tribu’ dell’interno e ne siamo usciti “segnati”. Una esperienza che ha rafforzato il nostro “mal d’Africa” che ci ha riportati in quel continente nel 2008 e 2009. A fine gennaio e primi febbraio scorsi, siamo tornati in Kenya, per due settimane ci siamo fermati in un Resort di Watamu. Grazie ad Alpitour, che a margine del consueto viaggio nel centro di Malindi, invece di proporci la visita alla Cooperativa del legno ci hanno “inviati” a fare una visita all’orfanotrofio “ Faith Childrens Home” gestito dal pastore cattolico Kombo Ibrahim. Una modesta struttura organizzata nel bosco che si trova a nord di Malindi dove vive la tribu’ Ghiriana. In Kenya, alle spalle delle spiagge bianche di Watamu e Malindi popolate da “mozzarelle” (etichetta che i Beach Boys hanno affibiato ai turisti non ancora abbronzati) sono attive alcune iniziative a favore dei bambini, sostenute, per la gran parte, dal volontariato e dalle donazioni.
(Uno scorcio del piccolo dormitorio dove dormono i bimbi piu’ piccoli di Padre Kombo)
Siamo rimasti colpiti da quella di Padre Kombo perche’, fra le tante, c’e’ parsa la piu’ bisognosa. E’ stata avviata da poco, in origine l’intento era quello di assistere alcuni orfani, ma ben presto sono diventati tanti di piu’, per gran parte piccolissimi. Vivono in condizioni precarie i locali che il Padre ha potuto realizzare sono fatiscenti. Vivono delle donazioni dei turisti; farina riso, saponette e detersivi sono i doni che i visitatori “canalizzati” in particolare da Roberta e Katana portano quando fanno la visita. Francamente, per le loro necessita’, e troppo poco.
(Si cucina e si mangia all’aperto e quando fa cattivo tempo …)
Avrebbero bisogno di completare e magari ampliare i dormitori (incredibile la loro sistemazione); la mensa perche’, in pratica, cucinano e mangiano all’aperto e non osiamo pensare alle condizioni cui sono costretti durante i messi delle piogge e del calo di temperatura. Pregano e fanno vita comune (scuola compresa per i piu’ piccoli) nel “capanno chiesa”! Quando ci si avvicina alla parte di bosco dove vivono i bambini si sentono echeggiare le loro vocine, perche’ accolgono i visitatori con il canto e con atteggiamento festoso. Appaiono sereni, nonostante tutto, certo non consapevoli degli stenti che la vita potrebbe continuare a riservare loro. Bambini che non si stancano mai di farti festa, ti guardano con occhioni dove puoi leggere un misto di gioia e tristezza che ti procura disagio per il poco che stai facendo per aiutarli. Alcuni possono essere malati, in Kenya, come per gran parte dell’Africa, il flagello e’ HIV e’ un incubo tuttora attuale. Abbiamo lasciato quei piccoli con la speranza di poter fare di piu’, come fanno in tanti, spesso sapendo unire sforzi e disponibilita’.
(I bimbi delle scuola materna di Kijiwanga – p.o. box 266 Malindi. il link del sito – http://www.alzatiefailuce.org/)
Abbiamo anche visitato una scuola materna, attraverso il web la possiamo visitare anche dall’Italia se clicchiamo sulla foto possiamo avere una bella panoramica su questa importante realizzazione. E’ una dimostrazione di quanto si puo’ fare con risorse che possono essere raccolte nel nostro contesto sociale, senza sconvolgere la vita di nessuno. Entrando nel sito a dare il benvenuto soni le parole di Madre Teresa; danno subito il senso all’ iniziativa: “Sappiamo bene che cio’ che facciamo non e’ che una goccia nell’oceano, ma se questa goccia non ci fosse, all’oceano mancherebbe”.
(I ragazzi del Resort che si occupavano della spiaggia)
Durante l’ultimo viaggio, di dialogando con il gruppo di ragazzi che prestano, (in parte prestavano) la loro opera nel nuovissimo Resort “italiano”, abbiamo meglio compreso qualcosa di piu’ del contesto sociale dove sono collocate le “oasi felici” per le nostre vacanze. Il 15 di febbraio ne sono stati licenziati in 29 in anticipo sul contratto firmato a novembre, perche’ considerati in esubero e fra questi un ventinovenne spostato con tre figli suoi e altrei sette presi a carico dopo la morte della sorella. Guadagnano poche decine di euro al mese, ma fondamentali per vivere onestamente. I problemi del Kenya e dell’Africa sono tanti e di grande dimensione, non si possono certo risolvere con interventi di altruismo dei singoli, ma cogliendo lo spirito di Madre Teresa, una goccia la possiamo portare. Adottando un bimbo orfano, versando un contributo alle organizzazione serie che operano in quel paese, come in altri del continente “nero”, possiamo versare la nostra goccia. Meglio, molto meglio che prestarci al giochino delle telefonate, per giochi insulsi, o peggio, scemi che condutori d’ogni tipo ormai ci propinano giornalmente. Noi ci siamo ripromessi di provare ad aiutare i bimbi di Padre Kombo, ci piacerebbe che amici o conoscenti ed i visitatori del nostro sito, prendessero in considerazione l’opportunita’ di fare propria la proposta di raccogliere fondi per fare donazioni al Faith Childrens Home!
Padre Kombo Ibrahim puo’ essere contattato indirizzando un messaggio all’indirizzo di posta elettronica:
Faithchildrenshome@gmail.com (non dispone di un sito per fornire informazioni)
Aiuti economici possono essere inviati utilizzando le coordinate bancarie:
Faith Childrens Home p.o- box 266 Malindi – Kenya
Account Barclays Bank of Kenya Malindi Branch c/o Franklin Kicyeri Barckenx
Account NO. 0124101735 Sw FT CODE
Se troveremo comprensione fra amici e conoscenti, o piu’ in generale nel mondo della moto che abbiamo sempre frequentato, ci piacerebbe contribuire alla realizzazione di progetti concreti, collaborare per attivare un sito Web dedicato all’iniziativa di Padre Kombo.
Siano disponibili per fornire ogni dettaglio a nostra conoscenza. E-mail giuseppe.morri@libero.it