Mugello 31/05: Grande Mattia, grazie per aver reso meno amaro il GP d’Italia

Mugello con pocva “gloria” per i piloti italiani quasi a significare una stagione che non sara’ facile per i piloti della nostra federazione.

Cielo grigio sulla toscana e condizionio non ottimali per i piloti.

CLASSE 125 GP - La pioggia caduta nella prima mattinata rende impossibile prevedere quali saranno gli sviluppi durante la gara, dichiarata ad ogni modo, asciutta. Ottima partenza della speranza italiana Andrea Iannone ma uil suo sogno e’ destinato a durarefino a meta’ corsa, a 14 giri dal termine un problema meccanico lo mette fuori causa, si spengono cosi le possibilita’ italiane di vittoria, con l’unico fra i piloti italiani in grado di recitare un ruolo da “vincitore”. La vittoria va a Bradley Smith, che sfrutta, come a Jerez, i problemi ai due principali rivali del mondiale (prima Iannone e poi Simon). Secondo Terol al primo podio stagionale.Simon con la terza posizione perde la leadership del mondiale a favore del compagno di squadra inglese, e celebra con amarezza il suo GP numero 100 in carriera. Buona la prestazione di Lorenzo Savadori e di Lorenzo Zanetti, Deludente Simone corsi e senza particolari significarti le ptove del resto dela gruppo di giovani piloti italiani.

CLASSE 250GP – Gara dichiarata bagnata dai commissari, con tutti i piloti muniti di pneumatici da bagnato. Partenza perfetta di Marco Simoncelli. Il Campione del Mondo in carica in pochi metri trova gia’ un vantaggio consistente sugli inseguitori. 3 secondi in 5 km sul primo rivale Hector Barbera’. Prima caduta Jules Cluzel.Pasini che pariva dall’ottava posizione si colloca nella lotta per il podio e con la caduta di Lukas Pesek, e’ impressionante la rimonta di Alvaro Bautista, che a 13 giri dal termine si riporta sul fuggitivo italiano.A 10 giri alla conclusione inizia una sfida a tre con i due piloti italiani Simoncelli e Pasini incollati allo spagnolo. Manovra al limite di Simoncelli che nel tentativo di superare Bautista tocca lo spagnolo, Entrambi fuori pista con Pasini che ne approffitta. Fantastica rimonta del Campione del Mondo in carica che offre un ultimo giro incredibile tra i due italiani con Pasini che vende carissima la pelle.Mattia va a conquistare la seconda vittoria in carriera nella classe 250. Completa il podio Alvaro Bautista, che mantiene comunque la leadership della categoria.Anche Locatelli (8) entra meritatamente in zona punti.

MOTOGPGara MotoGP che da spettacolo ancora prima di iniziare. Jorge Lorenzo, poleman, cade nel giro di riscaldamento ed e’ costretto a tornare in pista con la seconda moto. Probabile una disattenzione del pilota leader della classifica generale, complice anche la pista ancora bagnata. Come a Le Mans gara dichiarata bagnata. Non la miglior notizia per i piloti della classe regina che hanno avuto solo il warmup per mettere a punto i propri prototipi. Succede di tutto in un gran premio per molti aspetti simile a quello di 15 giorni fa a Le Mans. Davanti si alternano almeno 6 piloti, con Stoner, Rossi, Lorenzo, Melandri e Capirossi a dar vita a uno spettacolo superbo. A meta’ gara il cambio della moto con gomme slick crea i primi divari con Stoner che ne approfitta e si lancia verso la prima vittoria in carriera su questo circuito, prima anche per la Ducati. Per Casey Stoner e’ la seconda vittoria in stagione dopo quella di Qatar, lontana ormai 2 mesi. Unico capace di constrastarlo sembra essere Loris Capirossi con la Rizla Suzuki, ma sul rettilineo i cavalli della Desmosedici si fanno sentire. A due giri dalla fine, quando le posizioni sembrano ormai assegnate, si svegliano i piloti Yamaha, fino a quel momento in quarta e quinta piazza. A farne le conseguenze sono Capirossi e Dovizioso, scalzati dal podio a favore di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi. Quest’ultimo, per la prima volta dopo 8 edizioni, non sul gradino piu’ alto. La classifica generale parla ora australiano con Casey Stoner che vanta 4 punti su Lorenzo e 9 sull’attuale Campione del Mondo Valentino Rossi.

Nel dettaglio, a mente fredda, entreremo domani.

Kyalami: Superbike Gara 1 e 2 – 1° Haga (Ducati).Supersport 1° E. Laverty (Honda).

 GARA 2Noriyuki Haga concede il bis, molte voci lo davano sofferente a causa dell’infortunio di Monza, con possibili difficolta’ per essere protagonista della gara di Kyalami; in realta’ che non fosse al meglio nessuno si e’ reso conto.Ha vinto con autorita’ entrambe le manche.Ha rafforzato la sua posizione di leader in classifica ed ora e’ fuga vera.Il suo compagno di squadra Michel Fabrizio ha corso bene ha impegnato a fondo il suo caposquadrae si e’ confermato pilota da vertici della classifica. Chi non ha corrisposto alle aspettative e’ stato Ben , penalizzato da noie meccaniche. Non e’ stato un giorno fortunato per i team ducarti nel due diversi mondiali Bene le Honda con Rea (3) e Haslam (4) mentre a Biaggi non e’ riuscito di agguantare almeno un podio. Francamente e’ parso gareggiare con una cautela che non si puo’ spiegare con la scivolata del mattino.La Ducati ha dominato ed ha portato due uominiu al vertice della Classifica, ragionevolmente pare che solo Spies possa incedere sulle rosse di Borgo Panigale. C’e’ da augurarlo per l’interesse del campionato. Buona seconda manche anche per Checa e Nakano. Trasferta sena “punti” per Luca Scassa, peccato perchè la pista sudafricana e la riduzione del numero dei partenti poteva consentire di piu’.
In classifica Haga guida con 250 punti davanti a Fabrizio con 165 e Spies con 162; a seguire Haslam 116, Rea 106 e Biaggi 103.

Prossima gara il 31 maggio a Miller (USA).

GARA 1 – Vince Noriyuki Haga dopo la parentesi di Monza e lo ha fatto precedendo Michel Fabrizio che ha regolato Ben Spies, terzo a oltre tre secondi. La Honda Jonathan Rea (quarto) e Carlos Checa (sesto) ritrova le prime posizioni MAx Biaggi (Aprilia) conquista il quinto posto. Haga e’ stato autore di una gara perfetta.

Per qualche giro Michel Fabrizio ha dato lk’impressioine di poter ripetere la gara vittoriosa di Monza, ma il giapponese e’ stato implacabile.In qualche modo ha sorpreso Spies che non ha saputo trovare il guizzo per opporsi al duo Ducati.

La classifica dopo gara 1 vede sempre Haga in testa con 225 punti contro i 162 di Spies e i 145 di Fabrizio. Haslam, nonostante la caduta e’ sempre quinto, mentre Biaggi (sesto) si avvicina a Sykes che lo precede.Male le BMW e fuori dalla zona punti Luca Scassa. Gara 1,l’ordine d’arrivo:

1) Haga N. (JPN) Ducati 1098R 39’47.436 (153,66 kph)- 2. Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R a 0.950 – 3. Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 a 3.391 – 4. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR a 8.914 – 5. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory a 9.019- 17. Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R a 49.075

SUPERSPORT – La Honda si prende la rivincita di una gara che ha visto lottare per il podio il vincitore (irlandese) Eugene Laverty e l’inglese. leader della classifica, l’inglese (Yamaha). Una vittoria netta e terzo posto per Aitchison con la Honda del team italiano Altea seguito da sempre bravo Lascorz con la Kawasaki.Gianluca Nannelli cade a tre giri dalla fine mentre era sesto. Le Honda del Ten Kate hanno cercato la vittoria sulla pista lenta di Kyalami, ma Sofuoglu (5) e Pitt (6) hanno dovuto rassegnarsi a posizioni di rincalzo, nettamente staccati. Bene la Triumph con McCoy (7).Detto della gara sfortunata di Nannelli il rimo dei piloti italiani al traguardo e’ stato ancora una volta Michele Pirro (9). Massimo Roccoli (12) la solita gara senza lode e senza infamia. Prende un punto anche Danilo Dell’Omo (15) mentre Gianluca Vizziello (17) appare sempre piu’ in difficolta’ come Alessandro Polita, ritirato, che viaggia in retroguardia con la Suzuki, come il suo compagno di marca Veneman. Ventesimo Fabrizio Lai. La formula, in ogni caso appare sempre piu’ come una formula aperta a moto Ufficiali (in particolare per Yamaha, Triumph. Kawasaki e Suzuki) in barba alle derivate di serie.

Nel mondiale Crutchlow e’ empre in testa con 119 punti contro i 106 di Laverty e gli 83 di Sofuoglu.

Prossima gara, il 31 maggio a Miller (USA).

Tourist Trophy:La corsa piu’ terribile ed affascinante

Il TOURIST TROPHY (o semplicemente TT) e’ una leggendaria corsa motociclistica che si corre, solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain corse circuito di 60,720 (37,73 miglia) sull’Isola di Man e’ stata una gara inserita per molti anni nel calendariodel campionato mondiale.Tremendamente pericolosa quanto affascinante, dall’anno della sua prima edizione (1907) ha mietuto molte vittime tra i piloti che ne prendevano parte, colpa di una lunghezza di 60,7 km da percorrere tra case, muretti, pali della luce e differenti condizioni climatiche, il tutto da ripetersi per ben sei volte.Il Tourist Trophy fu valido come Gran Premio di Gran Bretagna dalla prima edizione del Motomondiale nel 1949 e fino al 1976, quando venne escluso dal calendario iridato per l’eccessiva pericolosita’ del circuito.Dopo i primi anni dominati da piloti e case britanniche il Tourist Trophy aumento’ la sua fama e vi cominciarono a giungere piloti da tutto il mondo ansiosi di misurarsi con gli specialisti inglesi; i piloti italiani fecero le prime comparse negli anni venti con Achille Varzi che, nel 1924, fu il primo a portare a termine un Tourist Trophy. La prima vittoria di un pilota nazionale fu invece ad opera di Omobono Tenni che vinse in sella ad una Moto Guzzi 250 nel 1937.

(Carlo Ubbiali)

Negli anni in cui fece parte delle gare del motomondiale anche altri piloti italiani conquistarono importanti vittorie: tra di essi Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini e Giacomo Agostini che, con 10 vittorie, fa parte dei piloti piu’ vittoriosi sull’Isola di Man. Lo stesso Ago, per citare una sua affermazione che da l’idea di quanto sia pericoloso e difficile il TT, disse: “Per vincere al Tourist Trophy occorre fare le curve lente piano e le curve veloci forte”.La gara richiamo’ anche sempre piu’ l’interesse dei costruttori e, ad esempio, la Honda scelse l’Isola di Man per il debutto delle sue motociclette da corsa in Europa con la presunzione che una moto vincente al Tourist Trophy lo sarebbe stata su qualsiasi altro circuito.

(Joe Dunlop)

Il pilota piu’ vittorioso sul circuito e’ Joey Dunlop, pilota britannico scomparso nel 2000 che e’ riuscito a conquistare ben 26 successi, seguito da un’altra leggenda del motociclismo mondiale, Mike Hailwood, con 14.Sull’Isola di Man il TT viene vissuto come un rito, e come tale vive di cerimoniali e storie antiche. Tra le storie da ricordare c’e’ quella legata al tabellone segnatempi, un lunghissimo casellario di legno posto sul rettilineo del traguardo, che fin dal 1907 viene aggiornato con i tempi dei piloti dai giovani boy-scout dell’isola di Man.

Oppure quella che vede protagonista Gwen Crellin, soprannominata la Dama bianca.La storia del TT e’ un interminabile racconto che hanno scritto centinaia di piloti, per la gran parte riasti sconosciuti. Oltre 130 di loro hanno hanno pagato pegno a questa corsa affascinante e terribile, sacrificando quanto di piu’ prezioso un essere umano possiede: la vita”

Ufficialmente il Tourist Trophy 2009 prendera’ avvio dal 30 maggio, ma da molte settimane prima diversi piloti si stabiliascono sull’Isola di Man per prendere conficenza (e imparare a memoria il tracciato) percorrendo i 60 Km del tracciato piu’ e piu’ volte.

In sintesi il pronramma prevede: Prove dal 30 maggio al 05 giugno. Gare dal 06 a 13 giugno.

Tutte le info ssul sito: http://www.iomtt.com/

Fra i protagonisti ci sara’ un pilota romagnolo, da olte 25 in sella sulle piste europee: Roberto Antonellini. Un amico che seguiremo seguiremo nella fase di preparazione e permanenza sull’isola dei gatti senza coda.

ALCUNI VIDEO PER “CONOSCERE” IL TOURIST TROPHY

http://www.gov.im/tourism/motorsport/bike/tt.xml

http://www.youtube.com/user/manolobortulen

http://videos.streetfire.net/video/Tourist-Trophy-Isle-of_164909.htm

http://www.youtube.com/watch?v=1i3W8gpIVtQ&watch_response

http://www.motoblog.it/post/1051/video-tourist trophy

http://www.motoblog.it/post/1567/tourist-trophy-video-story

http://www.moto.it/news/comunicato.asp?ID=3787

http://current.com/items/88944606_in-viaggio-verso-il-100-tourist-trophy-trip-to-tt-centenary-isle-of-man.htm

http://www.inghilterradelnord.com/sport.html?gclid=CJDZ9fyctJoCFREgZwoduU6hcg

Monza: Campionato Europeo Stock 600, Lamborghini (2°) e Massei (3°) squalificati!

Giu’ dal podio!

Non e’ stato confermato l’ordine d’arrivo con il quale i (pochi) piloti sono sfilati davanti alla bandiera a scacchi. Sono stati squalificati Ferruccio Lamborgini e Fabio Massei, rispettivamente secondo e terzo. Un colpo di scena che “smonta” un buon risultato tutto italiano regalando il podio alk belga Lonbois e al francese Guardoni. I due piloti italiani erano due wild card (lo saranno anche a Misano?) e non hanno certo fatto una bella figura, considerando il anche il ruolo che hanno finito per assumere nel CIV. La gara era stata dominata da Petrucci e Lamborghini, anche se il loro ritmo non aveva fatto crollare il record della pista che resta al francesino Baz. Anche la classifica, in ragione del nuovo ordine d’arrivo risulta modificata rispetto alle prime compilazioni, a perderci e’ Danilo Petrucci che si vede avvicinato da avversari diretti che recuperano punti.

Ora Petrucci guida alla pari con Rea con 50 punti, sono seguiti, nell’ordine da: 3. Guarnoni p.43; 4) Lonbois p.41; 6. Bussolotti p.26: 8. La Marra p.22; 9. Lombardi p. 21; 12. Cecchini p.12; 13. Gregorini p.10; 15. Morelli p.8; 19. Manfrinati p.4. Il nuovo ordine d’arrivo:

1. Petrucci D. (ITA) Yamaha YZF R6 15’17.215 (181,897 kph) – 2. Lonbois V. (BEL) Yamaha YZF R6 +5.375- 3. Guarnoni J. (FRA) Yamaha YZF R6 +5.429 – 4. Bussolotti M. (ITA) Yamaha YZF R6 + 5.457 – 5. La Marra E. (ITA) Honda CBR600RR + 5.709 – 6. Gregorini G. (ITA) Yamaha YZF R6 + 11.133 – 7. Rea G. (GBR) Honda CBR600RR + 14.007 – 8. Litjens J. (NED) Yamaha YZF R6 + 20.721 – 9. Chmielewski A. (POL) Yamaha YZF R6 + 20.868 – 10. Cecchini R. (ITA) Honda CBR600RR + 22.803 – 11.Lombardi D. (ITA) Kawasaki ZX-6R + 22.892 – 14. Morelli N. (ITA) Honda CBR600RR + 30.702 – Ritirato: Manfrinati D. (ITA)Honda CBR600RR

Squalificati:Lamborghini F. (ITA) Yamaha YZF R6 – Massei F. (ITA) Yamaha YZF R6

Monza: Stock 600 europea, vince Danilo Petrucci (Yamaha)

La gara che conclude la giornata di gare a Monza, causa lo spostamento causato dalla pausa deteriminata dagli incidenti capitati in partenza di Gara 1 della Sbk, e’ andata a Danilo Petrucci con un vantaggio di 0.054 centesimi si Ferruccio Lamborghini e completa il podio italiano Fabio Massei, tutti i piloti in gara con le Yamaha R6.Buon piazzamento di La Marra (4), non e’ mai stato in gara per il podio Marco Bussolotti e, anche a causa di un errore nel penultimo giro, e’ arrivato settimo. Ancora Gregorini (8), Lombardi (14), Cecchini (15) e Morelli (1). Caduto Manfrinati.

Ordine d’arrivo della gara:

 

1. D. PETRUCCI ITA YZF R6 1’53.737 – 2.F. LAMBORGHINI ITA Yamaha YZF R6 0.054 – 3. F. MASSEI ITA M2 Yamaha YZF R6 4.695 – 4. V. LONBOIS BEL MTM Yamaha YZF R6 – 5 J. GUARNONI FRA Yamaha YZF R6 – 6 M.BUSSOLOTTI ITA YZF R6 5.457 – 7 E. LA MARRA ITA Honda CBR600RR 5.709 – 8 G.GREGORINI ITA Yamaha YZF R6 11.133 – 9 G.REA GBR Honda CBR600RR – 10 J. LITJENS NED VD Yamaha YZF – 12 R. CECCHINI ITA Honda CBR600RR 22.803 – 13 D. LOMBARDI ITA Kawasaki ZX-6R 22.892 – 16. N. MORELLI ITA Honda CBR600RR 30.702

Danilo Petrucci ha recuperato “l’infortunio” di Assen e riconquista la testa della classifica: 1.Petrucci p.50 – 2. Rea p. 48 – 3.Guardoni p.38 – 6.Bussolotti p.23 – 8. Lamborghini p.20 – 9.La Marra p.20 – 10) Lombardi p.19.