Riaperto il campionato MotoGp. Indianapolis 30/08: 1° posto x Espargaro (125), Simoncelli (250) e Lorenzo (Motogp).

125 GRAN PRIX – Vince Pol Espargaro (Derbi), prima vittoria in carriera,poi Bradley Smith (Aprilia) e terzo l’ottimo Simone Corsi (Aprilia) al termine di una gara molto bella con Terol che aveva dato l’impressione di poter controllare agevolmente la gara. Nel finale a i primi tre, nell’ordine d’arrivo, infilano Terol e vanno a chiudere la gara con un ultimo giro strepitoso. Sfortunato Cortese, subito al suolo dopo poche curve,cade ancheRandy Krummenache sul rettilineo del traguardo creando non pochi problemi in pista. Il leader del Campionato Julian Simon chiude quinto, preceduto dal rivale per il titolo Nico Terol. Altri piloti italiani:Lorenzo Zanetti (7), Luca Marconi (24); Luca Vitali (25, ritirati Andrea Iannone e Lorenzo Savadori.

La seconda posizione di Bradley Smith consegna automaticamente ad Aprilia in titolo costruttori 2009, il nono nella storia della casa italiana nel’ottavo di litro

Classifica generale: Simon 185, Terol 132,5, Smith 131.

250 GRAN PRIXSpettacolare vittoria di Marco Simoncelli (Gilera) che parte in quarta posizione, in pochi giri si porta in testa e non la molla piu’ sino alla bandiera a scacchi transitando davanti ad Aoyama (Honda) e Bautista (Aprilia). Parte malissimo il poleman Hector Barbera’, mentre e’ perfetto l’avvio Clouzel, poi cadra’ e la sua moto restera’ pericolosamente in pista. Di Meglio con una sbandata favorisce il sorpasso del leader della classifica Aoyama per il provvisorio aggancio con Marco. Alvaro Bautista deve inseguire per tutta la gara. Mattia Pasini e’ caduto quando si trovava in quinta posizione, mentre Roberto Locatelli e’ stato molto bravo e la quinta posizione ha saputo conquistarla.La quarta vittoria stagionale Marco Simoncelli diventa il primo e unico pilota a vincere ad Indianapolis nella classe 250,e gli consente di rafforzare decisamente le possibilita’ di difesa del titolo.

La classifica generale ancora vede sempre in testa Aoyama (+27) e Bautista (+11) sul pilota ‘italiano.

MOTOGP – Jorge Lorenzo (Yamaha) vince a Indianapolis e riapre la corsa al mondiale ben oltre la matematica. Una gara con diversi errori e cadute, sul podio tre piloti che non hanno commesso errori. Pedrosa�e’ partito a razzo senza riuscire ad avvantaggiarsi sui due piu’ diretti avversari Valentino e Lorenzo. Il ritmo e’ indiavolato e Pedrosa paga con una scivolata, per qualche giro il ritmo pare quetarsi, poi Jorge passa Valentino che alcuni giri scivola e lascia campo libero allo spagnolo. Grande gara di Alex De Angelis (Honda) secondo e Niky Hayden (Ducati) terzo. Andrea Dovizioso arriva in scia dell’americano ma non gli riesce l’aggancio finale. Colin Edwards, quarto, ha preceduto Toseland e Capirossi. Pedrosa dopo la caduta a ripreso ed e’ risalito fino alla decima posizione, cosa che non e’ riuscita a Valentino che dopo meno di due giri e’ rientrato al box.Cadute anche per Melandri e Nicolo’ Canepa che erano sul punto di cogliere il miglior risultato stagionale.

In classifica Lorenzo recupera 25 punti, quanti ne restano di vantaggio a Valentino, sul quale ha recuperato 6 punti anche Pedrosa.

Ovviamente, molto meno sereno e “puntuale” del solito Vale si e’ presentato ai microfoni di Italia1. Ha spiegato che l’errore fatto in entrata di curva lo ha portato fuori traettoria e al momento di rientrare alla curva sucessiva era ancora sullo sporco ed e’ non piu’ potuto controllare la moto.

Ha confessato che, dopo che aver subito il sorpasso, aveva compreso che, in ogni caso, sarebbe stato difficile stare con Lorenzo che aveva qualche decimo in piu’.

Il Campione di Tavullia e’ parso molto teso, contento di poter tornare subito in gara e comunque a Misano bisognera’ lavorare intensamente.

VERSO MISANO – La prossima gara si disputera’ in Italia sulla pista di Misano Adriatico. Non sara’ un week end tranquillo per i due piloti italiani piu’ rappresentativi.

Marco Simoncelli che tenta un recupero difficilissimo per restare nella storia come in vincitore dell’ultimo mondiale 250 2T.

Valentino Rossi ha “dilapidato” il 50% del suo capitale di punti, ha caricato il suo compagno/avversario Lorenzo. La Yamaha deve riflettere sulle cadute sistematiche, nelle ultime tre gare, dei due piloti del team ufficiale. Forse la vicenda contratto avra’ un seguito piu’ complesso rispetto alle dichiarazioni ufficiali.

Entrambi a Misano dovranno fare risultato per avvicinare i loro prestigiosi obiettivi.

Easykart: campionato verso la conclusione sulla pista di Pomposa.

Ultimo round dei Campionati di Area (valido sia per l’Area Nord, sia per l’Area Centro) che assegnera’ 8 titoli,prova generale della Finale Nazionale del 27 Settembre.

I Campionati di Area Easykart sono fermi per la pausa estiva di Agosto, ma al rientro dalle ferie la stagione agonistica 2009 entrer nei due mesi clou:a Pomposa il 6 Settembre si assegneranno i titoli dell’Area Nord e Centro, tre settimane pi tardi sempre a Pomposa si disputera’ la Finale Nazionale, quindi a Ottobre sulla pista di Siena sara’ il turno della Finale Mondiale. Ma prima di pensare alle due Finali in prova unica, l’attenzione degli addetti ai lavori e’ tutta rivolta alla gara di Pomposa del 6 Settembre che, avendo validita’ doppia (per l’Area Nord e l’Area Centro), assegnera’ i titoli di entrambe le Aree per tutte le classi, ad esclusione della Shifter. E i titoli in bilico sono davvero tanti, per un weekend che si annuncia ad alta tensione, soprattutto per il computo dei due scarti obbligatori che potranno fornire molte sorprese.
Le categorie piu’ incerte in entrambe le aree si annunciano la 100cc nell’Area Centro, dove Bono deve virtualmente scartare 66 punti riducendo il proprio vantaggio su Bertonelli a soli 3 punti, cio’ in virtu’ del fatto che il toscano scarta attualmente solo 36 punti. In piena corsa appare anche Partigianoni che, scartando appena 30 punti, e’ terzo a 28 lunghezze dal leader Antonio Bono.

I punti in palio in quest’ultimo appuntamento sono tanti e potranno incidere sulla formazione delle start list per le finali nazionali.

Non ha ancora deciso di partecipare alla gara Enea Zannoni, rimasto piuttosto fermo in questo periodo, si sta allenando e deve decidere come completare la stagione in corso o concentrare tutte le sue attenzioni sulla prossima stagione.
Sempre a riguardo della Finale Nazionale, l’ultima gara dei Campionati di Area sara’ decisiva per stabilire gli aventi diritto alla partecipazione, anche se, l’elevazione della capienza delle piste nazionali a 34 kart, consentira’ sostanzialmente a tutti i piloti con licenza italiana di partecipare all’evento.

Roberto Tamburini ha ritrovato la gioia di correre e vincere.

In Italia la minimoto e’ una scuola dalla quale sono transitati la gran parte dei piloti delle ultime generazioni. Grandi promesse, grandi attese e … grandi delusioni hanno accompagnato molte di questi “pargoli” molto promettenti.

Sono stati Campioni d’Italia Minimoto, a partire dal 1997, Dovizioso, Poggiali, Ciavatta, Angeloni, Giugliano, Simoncelli, Roccoli, Tamburini, Corsi, Tiraferri, Baroni, Mauriello, Iannone, Bussolotti, Calia. Tarozzi, Calia, e tanti altri.

Molti di loro sono stati “bocciati” frettolosamente dal motomondiale. Roberto Tamburini che domenica u. s. ha vinto la gara del CIV, classe Stock 600, ha vissuto questa dura esperienza. E’ nato a Rimini nel 1991 ed ha vinto un centinaio di gare in minimoto, tanto da indurre chi lo seguiva a farlo gareggiare, a 13 anni, nel CEV.

Nel 2005 ha esordito come wild card nel CIV (125gp) vincendo una gara e nel 2006 e’ stato ingaggiato dal team di Massimo Matteoni per partecipare al Campionato del Mondo. Molti fattori, in particolare il mancato affiancamento di uno staff personale professionale, non hanno consentito a Roberto di fare un percorso di maturazione costruttivo. Dopo due anni lo hanno “espulso”. Filippo Del monte, un dei giovani giornalisti piu’ “schietti, scrisse un pezzo sul suo sito, e bene ha fatto Marianna Giannoni a risegnalarlo in occasione della vittoria del ragazzo riminese.Inoltre su Il Resto del Carlino (Romagna Sport) ha pubblicato un’intervista al pilota.

Il “pezzo” di Filippo Del monte del 10 febbraio 2007:

“Roberto Tamburini ha quindici anni. Un passato glorioso in mini moto dove ha vinto tutto quello che c’era da vincere e poi via verso la Spagna grazie a manager che hanno creduto nell’investimento e che lo hanno allevato nella splendida Penisola Iberica dove il ragazzo e’ cresciuto, ha dato gas e ha portato a casa risultati che, di fatto, hanno garantito e promesso un futuro da grande. Cosi viene schierato nel Motomondiale 2006 in sella all’Aprilia di Matteoni. Da qui la discesa. Un problema fisico lo frena. Roberto non sta bene e per meta’ stagione combatte con un’acne acuta che gli regala solo fastidi e non gli consente di poter correre in forma. Il suo primo anno di mondiale inizia solo nella seconda parte del 2006. Ma e’ tardi. I risultati latitano, gli stimoli calano e l’energia e’ spesa per curarsi. Morale: si accomodi fuori, arrivederci e grazie. Nessuno lo cerca, nessuno lo vuole. Ma e’ possibile? A quindici anni gia’ disoccupato. Nessuno e’ pronto a dargli una chance e chi lo segue non cava un ragno dal buco in una situazione delicata. E si che viene seguito da personaggi di spessore. Da qui la domanda sorge spontanea, direbbe Lubrano, ma e’ possibile che un pilota non sappia piu’ andare in moto? No diremmo con un pizzico di amor proprio e invece la risposta e’ si! Si perche’ in questo mondo si guarda il presente e non il palmares passato e soprattutto si pensa nel modo o la va o la spacca senza pensare che in eta’ cosi giovane si possa fare il salto di qualita’ subito dopo, grazie a un minimo di esperienza e voglia di riscatto. Invece qui si vuole tutto e subito senza tenere nemmeno conto di fattori come il rapporto umano e l’educazione da dare ai giovani seguendoli e dandogli una seconda possibilita’. In questo caso non e’ colpevole la Dorna che il posto al giovane romagnolo lo avrebbe garantito, bensi ai team che non hanno tempo per allevare i ragazzi. E allora perche’ li prendono? Semplicemente perche’ costano zero e se vanno bene allora tutti felici e contenti, altrimenti fuori uno arriva l’altro e cosi ci si ritrova con schieramenti di partenza, nelle categorie maggiori, non certo sull’onda della linea verde.”

L’intervista “ Tamburini ha ritrovato la gioia di vincere”.

Pochi hanno la forza di ripartire da zero e l’umilta’ di rimettersi in gioco. Roberto Tamburini e’ tornato ai vertici perche’ e’ riuscito a dimenticare i fasti del Mondiale. L’anno scorso ha gareggiato nel Trofeo Yamaha, non si e’ arreso alle prime difficolta’ e domenica scorsa ha assaporato la gioia del successo nel Campionato Italiano Stock 600 sulla pista di Misano. Ora e’ terzo in classifica e lotta per il secondo posto. Nel paddock del CIV e’ considerato un talento cristallino: ha uno stile di guida straordinario ed una forte determinazione “Nel 2007 ero un po’ giu’ – ricorda il diciottenne riminese – dopo due anni sfferti nel Mondiale ero rimasto a piedi, poi il Bike Service di Rimini mi ha offerto un’opportunita’ e l’ho presa al volo. Non e’ stato facile passare dalla 125 alla 600, ma mi sono dato da fare, ho lavorato sodo e sono felice di essere tornato ad alti livelli. Peccato per la prima gara stagionale corsa sotto la pioggia: se avessi conquistato qualche punticino in piu’ oggi lotterei per il titolo italiano e non per il secondo posto”.

Domenica scorsa hai trionfato dopo un fantastico duello con Lamborghini ma non hai festeggiato particolarmente, c’e’ un motivo?

Da bambino vincevo tutte le domeniche nelle gare di minimoto. Non so quante gare ho vinto, forse un centinaio se non di piu’. A Misano sono tornato a fare una cosa che avevo gia’ fatto tante volte con le minimoto quindi non mi sono esaltato piu’ di tanto”.

Dopo Roccoli, Tamburini e’ il pilota riminese che ottiene i migliori risultati nella classe 600. Entrambi sono stati valorizzati dal loro concittadino Stefano Morri.

E’ solo il tuo team manager o anche un amico?

Entrambe le cose, con lui e con la squadra mi trovo benissimo. Qui sono rinato. Finalmente sono tornato a divertirmi: nel Mondiale c’erano un sacco di pressioni.Anche l’anno prossimo al 99% rimango al WCR-Bike Service. Morri sta cercando le risorse per farmi gareggiare a tempo pieno nella Coppa del Mondo Stock 600 che si corre in concomitanza con il Mondiale Superbike. Spero ci riesca perche’ penso che riuscirei a ben figurare anche li

Intervista di Marianna Giannoni

CIV – Misano 23/08: 5° round vincono Moretti (125), Tamburini (Stk 600), Pirro (SS), Cruciani (Stk 1000), Baiocco (Sbk)

GARA NR 5 DEL CIV – Si corre, sulla pista che fra due settimane ospitera’ il motomondiale, la quinta prova del Campionato Italiano Velocita’ 2009, grande assente (come al solito) il pubblico.

Gara in diretta TV su MotoTV. Net work “licenziato” per il 2010 durante l’incontro Fmi/team con ovvio stupore e risentimento dello staff della TV. Un flop annunciato.

Ci sono tutte le premesse per assistere a belle gare, alcune potrebbero essere decisive per l’assegnazione dei titoli 2009.

CLASSE 125 GRAN PRIX

Vince Riccardo Moretti e conquista, con una gara d’anticipo il titolo.

Campione d’Italia 2009: Riccardo Moretti

Gara dominata da Tonucci, partito in testa e messo sotto dal Moretti grazie a due straordinari ultimi giri. Tutti gl’altri piu’ lontani, Morciano partito male e’ risalito in terza posizione, favorito dalle cadute di Grotzkyj, Kornfeil, Sabatino, Stirpe e Gabrielli. Solo 16 piloti qualificati dei 32 che hanno preso il via. Con questo risultato il polta di Ravenna diventa il nuovo Campione d’Italia e succetere al corregionale romagnolo Lorenzo Savadori.

L’ordine d’arrivo: 1. Moretti, 2. Tonucci +0117, 3. Morciano +18.483, 4. Stizza +19.434, 5. Pontone +28.686.

Classifica geberale: Moretti pt.115. Morciano pt.57, Tonucci pt. 56, Kornfeil p.51.

STOCK 600

Vince la prima gara “titolata” Roberto Tamburini e ripaga il suo team Wcr Bike Service che lo ha portato ad essere un pilota vincente con una 4T dopo che ha abbandonato le 125 2T. Roberto e’ partito in scia Massei e lo ha marcato fino a che la sua moto ha ceduto, Poi si e’ messo in scia a Ferruccio Lamborghini arrivato da dietro, ma con un grande finale di gara entusiasmante�lo regolato e si e’ regalato il primo successo nella classe. Alle loro spalle si e’ classificato Andrea Boscoscuro che difende il primo posto e assegnazione del titolo rinviata al Mugello.

L’ordine d’arrivo: 1. Tamburini, 2. Lamborghini + 0,407, 3. Boscoscuro +0.594, 4. Fanelli + 6.070, 5. Menghi +8.751

La Classifica: 1. Boscoscuro pt. 106, 2. Lamborghini 90, 3. Tamburini 70.

SUPERSPORT

Vince Michele Pirro conquista, con una gara d’anticipo il titolo.

Campione d’Italia 2010.

Partenza a razzo di Migliorati, ma Pirro impiega solo tre giri portarsi in testa e fare il vuoto, troppo forse il pilota pugliese in sella alla Yamaha del Team Lorenzini, Alle sue spalle si accende una lotta furiosa per i piazzamenti, con Migliorati che rende difficili i sorpassi. Faticano molto Veleni e Battaini, intanto si ammutolisce la moto di Branetti nel momentoi che conquistava il quinto posto. durante l’undicesimo giro cade Milanese e viene esposta la bandiera rossa. La prima parte di gara si e’ conclusa con Pirro in testa, Velini +6.387 poi Battaini, che era anche scivolato ma potra’ riparire, +7,449, Migliorati +8.213 e Dionisi +8.530. Saranno questi piloti a giocarsi il podio sommando i risultati che matureranno negli 8 giri da completare.

Alla ripartenza si mischiano un poco le posioni in lotta per il podio, nessun problema per Pirro e Velini, mentre i coriaceo Migliorati ha la meglio suBattaini rimasto inscia a Ciavatti non difeso il piccolo margine che aveva allo stop.

Ordine d’arrivo: 1. Pirro, 2. Velini +8.969, 3. Migliorati +11.356, 4. Battaini +15.238.

Classifica generale: Pirro pt.100, Velini pt. 66, Sanna pt. 52, Migliorati pt.51.

SUPERSTOCK 1000

Parte bene Stefano Cruciani e in breve si forma il trenino di testa, dietro al marchigiano ci sono Colucci, Giugliano, Petrucci, Magnoni e Baz. Durante il terzo giro la D.G. espone bandiera rossa a causa dell’olio sparso in pista da un pilota scivolato.Si riparte per completare 10 giri, Cruciani riparte in testa, Giugliano lo attacca e nasce una breve schermaglia, poi il motore della Suzuki del romano cede ed e’ un’altro nullo dopo quello beccato ieri per caduta. Sualificato Massei, ottavo all’arrivo, per non aver otempertato alla richiesta della D.G,  di rientro al box. I risultati rinviano al Mugello l’assegnazione del titolo, con Cruciani grande favorito.

Ordine d’arrivo: 1. Cruciani. 2. Colucci +0.207, 3. Petrucci +3.337, 4. Baz (Francia) +6.378, 5.Magnoni + 8.855.

Classifica Generale: 1. Cruciani pt. 100, Colucci pt. 85, Petrucci 74.

SUPERBIKE

Parte bene Conforti che preso si ritrova a dover respingere gli attacchi di Matteo Baiocco, ma al 5 giro il bresciano passa.Al quarto giro era caduto Gentile��peccato per il pilota barese che sta vivendo la sua stagione piu’ importante. Finale incredibile, sembra che la gara fosse in pugno a Conforti, invece Baiocco con un ultimo giro strepitoso vince con un margie di 3 millesimi. Incredibile. Il podio e’ tutto Ducati e completato da un sempre concreto Norino Brignola che rimonta e si conferma leader del campionato. Cede clamorosamente Borciani, a lungo in terza posizione (motore o calo fisico da capire).

A gara conclusa a Luca Conforti e’ applicata una sanzione di 30″ che modifica le prime 5 posizioni e incide sulla classifica. La sanzione e’ conseguente a vizi in sede di procedure dipartenza. Il campionato di decidera’ al Mugello, in ogni caso non lo vincera’ Baiocco perche’ come wild card potra’ arrivare a 70 punti.

Ordine d’arrivo:1. Baiocco, 2 Brignola +14.630, 3. Clementi +19.719, 4. Borciani +27,608, 5.Conforti +30.003.

Classifica generale:1. Brignola pt. 86, 2. Borciani pt. 73, Baiocco pt. 65, Conforti pt. 60, Gentile pt. 51.

R Series Cup – Misano 23/08: Vittorie per Casalotti (R6) e Pasini (R1)

R SERIES CUP – Si corre a Misano la quinta prova del trofeo abbinato al CIV. Il monomarca Yamaha, che denota segnali sui quali riflettere, innanzi tutto perche’ l’investimento per acquisire il privilegio dell’abbinamento con il CIV e’ piuttosto oneroso, e la “difesa” del numero max degli iscritti e’ un elemento non trascurabile.

Non sono ancora tutti ufficialii cambiamenti in seno all’organigramma Yamaha, che sono comunque molto importanti. Lascia Adiletta (pensione), il suo posto sarebbe stato assegnato a Consonni che, in ogni caso, non si occupera’ piu’ della gestione delle attivita’ sportive di Yamaha Italia,che saranno gestite dal settore marketing guidato dal dinamico Pavesio. Certo al monomarca non puo’ aver giovato il ritorno a vecchi impostazioni superate da diverse stagioni.

R6 CUP METZELERGara A e’ stata vinta dal ventenne Stefano Casalotti accompagnato sul podio, nell’ordine, dagli over 35 Roberto Miele e Giampiero Avanzi. Ai piedi del podio la piu’ veloce delle ragazze italiane, Paola Cazzola. Gara sospesa al primo giro con bandiera rossa, si riprende con Stefano sempre al comando. Casalotti, con i punti conquistati nella gara odierna, si aggiudica il prestigioso trofeo e la fiammante R6. un bel colpo, il diciassettenne ragazzo bresciano iscrive il suo nome nel palmares che vede incisi i nomi di prestigiosi piloti. Resta aperta la lotta per le restanti 4 posizioni sul podio finale e la lotta e’ aperta fra i molto over “ente”.

Gara B e’ stata vinta da Pasina davanti a Castello, Renzetti, Melas e Diana.

R1 CUP LEO VINCEEnrico Pasini non aveva, nelle prove ufficiali, messo in evidenza la netta superiorita’ che poteva mettere in campo su questa pista. Il portacolori del Wcr team Bike Service e’ partito in testa, ha accumulato subito circa 2 secondi di vantaggio ed ha controllato la gara fin sul traguardo. Lo seguono Roberto Antonello (2), Nicola Campedelli , Lorenzo Segoni e Nuccio Zerbo. Il piota siciliano pare vivere con molta sofferenza questa stagione. I piloti al via sono stati SOLO 20, tredicesima Samuela De Nardi e Roberto Antonellini (16). Nella classifica generale a Zerbo (p.101) restano due punti di vantaggio su Enrico Pasini (99), sara’ decisivo l’esito della gara finale al Mugello. Matematicamente non e’ escluso dalla lotta per il titolo Campedelli (82). Tagliati fuori tutti gl’altri. Prossima gara al Mugello 11 ottobre.

CIV – Misano 22/08:”recuperano”, Cruciani (Stock 1000) e Conforti (Sbk)

Sabato a Misano si conclude con i recuperi delle gare sospese il 19 aprile: Stock 1000 e Superbike.

Con qualche minuto di ritardo, conseguenza della bandiera rossa esposta dal Direttore di Gara durante il secondo turno delle R1, sono chiamati in pista i piloti per la prima partenza prevista per le ore 17.45

SUPERSTOCK 1000

Si schierano i 27 piloti come si erano qualificati ad Aprile, con qualche sorpresa per il cambio moto. Annotazione: Il regolamento consente di cambiare la moto dopo le prove ufficiali?

Parte a razzo Stefano Cruciani (Ducati), ma in breve Davide Giugliano in sella alla Suzuki (ad Aprile era in gara con la MV Agusta) lo supera e cerca di involarsi, ma il marchigiano reagisce e lo riagguanta al quinto giro. Nello stesso giro Giugliano cade e per Cruciani la pratica “recupero” si chiude al meglio perche Domenico Colucci (Ducati) passa al primo giro gia’ in forte ritardo, la sua rimonta non e’ irresistibile e si ferma ai piedi del podio. Bella prestazione di Danilo Petrucci e Michele Magnoni, entrambi in selle alle Yamaha, che salgono con Cruciani sul podio. Buone prestazioni anche di Russo, Della Ceca e Goi arrivati dopo Colucci.

Nella classifica generale Cruciani sale a 75 punti, seguito da Petrucci con 65 e Colucci a 58; la lotta per il titolo potrebbe restringersi a questo trio.

SUPERBIKE

Poche emozioni, non e’ impara Baiocco che non era presente alla prima gara. Parte forte Luca Conforti (Ducati) parte in testa inseguito da Marco Borciani (Ducati), alle spalle dei due lottano i tre piloti che hanno un tempo nettamente superiore al gruppo, Dopo meta’ gara Brignola impone il suo ritmo e fa sua la terza posizione e va a completare un podio tutto Ducati. Ai piedi del podio resta Gentile con la Honda seguito da Clementi. Nella classifica generale Brignola sale a 66 punti, lo seguono Borciani 60, Gentile 51, Conforti 49.

Brno 16/08: Strepitoso Rossi, bravo Simoncelli e 3° Inannone in 125.

Il podio di Brno della MotoGp.

Nel Gran Premio della Repubblica Ceca, per due volte e’ echeggiato l’inno nazionale italiano ed una volta quello spagnolo. I nostri piloti, sostanzialmente, hanno tenuto fede alle premesse dei risultati delle prove ufficiali. In particolare nella MotoGP il risultato ha smenti molti addetti ai lavori che, piu’ o meno palesemente, si era sbilanciato in favore dello spagnolo Lorenzo. Dunque e’ stato un 2 a 1 fra Italia e Spagna. A margine dei fatti sportivi c’e’ stata una grande sciocchezza di Barbera’, caduto a fine gara mentre impennava durante il giro di rientro al box. Esaltante lo scontro fra compagni (?) del Team Yamaha con Jorge caduto forse perche’ ha visto … rosso con Rossi!

CLASSE MOTOGPValentino Rossi riparte da Brno con tante probabilita’ in piu’ di riconfermarsi campione del 2009. E’ stata una gara, come tante altre, nel segno del campione di Tavullia, molte le occasioni dove gl’avversari sono finiti KO in un mix di fatti tecnici e psicologici. Su questa ceca in passato Rossi aveva “steso” Max Biaggi (2001) e Casey Stoner (2008) oggi e’ toccato a Jorge Lorenzo commettere un errore decisivo. A cinque giri al termine, lo spagnolo aveva appena superato Rossi dopo un lungo inseguimento, la risposta immediata dell’italiano e’ fallita. Dopo meno di un giro Valentino ha riprovato “entrado” sullo spagnolo in staccata, la sua risposta diventa una sfida lo pone fuori equlibrio, esce di traettoria e finisce nella sabbia. Curiosamente si innesca il l’air-bag della sua tuta, non quello per la difesa delle sue chance per il campionato. Dopo questa gara, la quinta nella stagione vinta da Valentino, il suo vantaggio in classifica e’ salito a 50 punti, un distacco che sara’ molto difficile recuperare per Lorenzo. Ovviamente si incrementano anche i distacchi di Stoner +62 e Dani Pedrosa +72. A fine gara con il nostro pilota e’ salito sul podio Dani Pedrosa (second), leader della corsa per pochi metri dopo la solita partenza fulminea, ma in ritardo di oltre 14″ al traguardo. Terzo Toni Elisa felice per il risultato, ma molto amareggiato perche’ il suo contratto non sara’ rinnovato il prossimo anno. Un risultato conquistato dopo una lotta accesa con Dovizioso e Capirossi durato tutta la gara. Andrea, al contrario, non puo ‘essere contento della prestazione; contento invece Loris Capirossi,quinto. Buona prestazione (sesto) di Nicky Hayden che con la Ducati ufficiale trova il secondo miglior piazzamento stagionale. Meno interessanti le prestazioni degli altri piloti della Casa italiana:Nika Kallio,sostituto di Stoner, ha gareggiato nelle retrovie, ed alla fine ha fatto un errore travolgendo Marco Melandri che lo aveva raggiunto e lo stava superando. Gabor Talmacsi ha conquistato i primi punti, per assenza di classificati. Fa piacere prendere atto che ora Meda e Reaggiani incominciano a sostenere che non ha senso assegnare punti ai primi quindici quando in griglia si schierano in 17. Michel Fabrizio per guai fisici ha concluso anzitempo una prestazione priva di significati.

Intanto continuano le voci e le illazioni relative all’assenza di Stoner, e in diversi contestano a Suppo una scarsa chiarezza per fatti che, senza tema di smentita, sono palesemente confusi. Intanto c’e’ da decidere che prendera’ il posto coperto occasionalmente da Fabrizio, intanto prova Pasini domani a Brno. Per il futuro … si vedra’!

CLASSE 250 GP – Vittoria importante, la terza stagionale, per Marco Simoncelli al termine di uno gran gara, dove ha avuto come partner importanza Mattia Pasini, i due preceduti da una bruciante partenza dell’intramontabile Roberto Locatelli. Il Campione del Mondo in carica recupera 12 punti sul leader del mondiale, il giapponese Aoyama, quarto, superato anche Bautista, arrivato terzo. Puo’ continuare ad inseguire la riconferma del titolo. Ottima prestazione di Locatelli (5) seguito da Raffaele De Rosa (6); si e’ ritirato Alex Baldolini.

Hiroshi Aoyama (Honda) mantiene la vetta della classifica generale con pt. 172 , secondo Alvaro Bautista (Aprilia) pt. 160 e terzo Marco Simoncelli (140), quinto Luca Pasini (Aprilia) pt. 100.

CLASSE 125 GP – Nella cilindrata delle 1/4 di litro la Spagna ha confermato una supremazia complessiva che sta nei numeri. Grande di Nico Terol (Aprilia), alla seconda gara in carriera, e di Julian Simon, secondo. Julian forse ha messo una ipoteca non revocabile sul titolo 2009. Onore per il nostro Andrea Iannone , terzo e capace di lottare alla pari con i due spagnoli per 3/4 di gara pur disponendo di un mezzo, anche a causa del suo peso, e’ parso meno performante.

Ritiri dolorosi per tre piloti italiani, Simone Corsi subito al primo giro, poi Lorenzo Savadori e un giro dalla fine Lorenzo Zanetti. Il tutto a chiudere una gara che, escluso Iannone, dove c’e’ stata poca Italia, nessuno (sempre salvo Andrea) zona punti: Luigi Marciano (22), Alessandro Tonucci (23), Luco Vitali (25) e Luca Marconi (26). Il giovane campione tedesco Schrotter ha conquistato due punti. In classifica guida Julian Simon (Aprilia) pt. 174, a seguire Nico Terol (Aprilia) pt. 119,5, quinto Andrea Iannone (Aprilia) pt. 109,5.

Brno 15/08:Bellissimo tris italiano nelle qualifiche. Rossi (MotoGp, Simoncelli (250) e Iannone (125)

Una calda giornata di sole regala all’Italia un tris strepitoso sulla pista di Brno della repubblica. Tre piloti in pole possono legittimare un orgoglio nazionale mai fuori moda anche se ci puo’ che lo pensa. Valentino Rossi, Marco Simoncelli hanno regalato uno splenda Ferragosto ai motociclisti italiani e, piu’ in generali agli sportivi del nostro paese.

CLASSE MOTO GP – Tre piloti hanno confermato di poter lottare per la vittoria, il quarto Casey Stoner e’ in Australia per cercare un equilibrio fisico che al momento non gli consentirebbe di competere con Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Valentino Rossi conquista la quinta pole stagionale sulla pista dove lo scorso anno festeggio l’ottavo Campionato del Mondo della sua splendida carriera. L’italiano della Yamaha migliora anche la sua pole/record, con il tempo di 1′56.145 (-0.046). Cade nel giro finale, dopo un primo intertempo da favola, ma Jorge Lorenzo +0,050 e Dani Pedrosa (Honda) +0.333,non ne sanno approfittare . Bella prestazione di Toni Elias (4) con la Honda RC212V a +0.672, con specifiche ufficiali, nel giorno che il manager Gresini conferma che al posto suo e di De Angelis (7) +1.630 nel 2010 gareggeranno i romagnoli Melandri e Simoncelli. Ottino anche Colin Edwards (5) +0.809 con la e Andrea Dovizioso (8) con la Honda + 0.963 che completano la seconda fila. con il texano ultimo al di sotto della barriera dell’1′57. Le Ducati ufficiali sono entrate nella top ten, ma con distacchi pesanti: Nicky Hayden (8) a +1.658 ha peceduto Mika Kallio (10) a +1.849. Discreto Nicolo’ Canepa rispetto agli standard abituali (12) +2.063. Desolatamente ultimi Michel Fabrizio (16) +2.535 e Gabor Talmacsi (17) + 2.604 e Mika Kallio (vittima anche di una caduta). Loris Capirossi (9) con la Suzuki che non migliora a +1.666 e in difficolta’ Marco Melandri con la Kawasaki (15) +2.332 le posizioni degli altri italiani.

CLASSE 250 GRAN PRIX - Con un giro finale trillino il Campione del Mondo in carica conquista una pole che lo conferma come potenziale pretendente per una vittoria ma non modificherebbe i valori nella classifica generale considerata l’ennesima prestazione positiva del giapponese Ayohama con la Honda. Marco Simoncelli (Gilera) con il tempo si 2’01.611 e’ il solo che Hiroshi Aoyama (Honda) 2’01.961, a scendere sotto il muro della dei 2′02. Per il nostro pilota questa e’ la terza pole stagionale dopo quelle di Motegi e del Sachsenring. In prima fila prenderanno il via anche Hector Barbera’ (Aprilia) +0.453 e Alex Debon (Aprilia) +0.775 che nel giro finale ha vistosamente rallentato Marco senza pero’ impedirgli di conquistare la pole. In seconda fila nella griglia due piloti italiani, Roberto Locatelli (6) +0.932 e Mattia Pasini (7) +0.950. Poi Raffaele De Rosa (9) +1.157 e Alex Baldolini (17) +2.489. Bruciato il record ufficiale di Lorenzo del 2007. Caduta senza conseguente per Alvaro Bautista (8) a +1.137.

CLASSE 125 GRAN PRIX – La sorpresa che non ti aspetti! Andrea Iannone (Aprilia) conquista la seconda pole position stagionale dopo quella di Motegi, grazie al tempo di 2′08.171. Il nostro pilota e’ bravo a sfruttare la scia di Nico Terol (2) con un’altra Aprilia rimasto a +0.313: tempo che lo colloca a tre decimi dal record del circuito ancora nelle mani di Lucio Cecchinello (2003). Completano la prima fila Sandro Cortese (Derbi) +0.336 ed il leader del campionato Julian Simon (Aprilia) +0.371. Tempi che promettono ua gara equlibrata e molto “tirata”. Fuori dalla top ten tutti gli italiani : Simone Corsi (12) +1.570, Lorenzo Zanetti (21) +2.239, Luigi Marciano (26) + 2.951, Alessandro Tonucci (27) +3.161, Luca Aavadori (30) +4.115, deludente la prestazione del Campione d’Italia in carica e compagno di squadra del romano Corsi. Ancora Luca Marconi (30) +4.311 e Luca Vitali (34) +5.005. Ancora Luca Marconi (30) +4.311 e Luca Vitali (34) +5.005. Il neo Campione tedescoSchrotter (17) a +2.098, ha fatto meglio dei nostri giovani.Caduta senza conseguenze e prestazione deludente Marc Marquez (20) +2.33.

Tragedia a Rijeka, cade e muore Beatrice Bossini.

Sul sito del CIV e’ stato pubblicato un comunicato con una tragica notizia.

Un tragico schianto mentre provava la sua moto e’ stato fatale ieri pomeriggio alla giovanissima Beatrice Bossini, la diciottenne di San Giovanni Valdarno considerata una grande promessa del motociclismo, iscritta quest’anno anche alla Stock 600 del CIV.

Beatrice si trovava in vacanza in Croazia insieme ai genitori. La famiglia Bossini era partita in camper portandosi dietro la Kawasaki della ragazza. Ed e’ stato proprio sul circuito di Rijeka che e’ avvenuto il tragico incidente, la dinamica non chiara ma dalle prime notizie sembra che Beatrice abbia perso il controllo del mezzo in una curva molto insidiosa.

Beatrice Bossini era nata a Montevarchi il 12 febbraio del 1991 e frequentava il quarto anno dell’Istituto Forestale a Pieve Santo Stefano. La moto era la sua grande passione e fin da piccola aveva iniziato a gareggiare nel minicross per poi passare alle competizioni su circuiti. Con la sua Kawasaki 600 STK aveva recentemente partecipato al Campionato Italiano Motocicliste a Magione classificandosi al terzo posto.

Tutto lo staff del CIV 2009 si stringe intorno alla famiglia di Beatrice in questo momento di grande dolore.”

Le condoglianze piu’ sentite sono espresse dalla A.S. Italrace.

Il circuito croato ospitera’durante il fine settimana 22/23 p.v. la terza gara del Campionaato Europeo Femminile.

Il condizionale e’ d’obblicgo, considerato che delle gare a calendario fino a questo momento si ‘ disputata solo la gara di Vallelunga in aprile e non quella di Assen a giugno.

Casey Stoner si ferma! Il pilota getta la spugna “Sono malato”. Michel Fabrizio sulla Ducati a Brno.

La voce correva sui siti; era una sussurro e sta diventata certezza: Casey Stoner si ferma?

La Ducati ha fatto chiarezza:: Casey Stoner non prendera’ parte ai prossimi tre Gran Premi. Rentrera’ all’inizio di ottobre nel Gran Premio del Portogallo, ovviamente se sara’ guarito.

Il comunicato riporta le dichiarazioni del pilota:

Dopo cinque gare difficilissime a causa della mie condizioni fisiche, sono tornato in Australia per consultare i medici sportivi che mi seguono da anni . Abbiamo preso la difficile decisione di non partecipare ai prossimi tre round del campionato per concedere al mio corpo il tempo di recuperare dal recente stress. I medici ritengono che durante il Gran Premio di Barcellona io abbia contratto un virus e che di conseguenza abbia spinto troppo duramente il mio fisico, cosa che ha condotto all’attuale stato di affaticamento. I medici stanno comunque continuando le analisi per cercare di capire il problema ed assicurarsi che non capiti di nuovo. Ho parlato con Ducati e sono grato per la comprensione che hanno dimostrato in questa situazione. Sono dispiaciuto per tutta la fabbrica, la mia squadra, i miei sponsor e i miei fan anche perche’ la mia moto soprattutto nelle ultime gare e’ stata molto competitiva. Faro’ tutto ci che e’ possibile per tornare al pieno delle mie forze per il Gran Premio del Portogallo”.

Stoner ha preso la decisione sentito i pareri australiani che lo hanno seguito negli ultimi anni.

Indubbiamente sta attraversando un problema serio e il team Ducati gli conferma fiducia e vicinanza. Durante la sua assenza la moto ufficiale sara’ affidata a Mika Kallio che affianchera’ Nicky Hayden. A Brno la moto di Kallio del Team Pramac affidata a Michel Fabrizio.

Livio Suppo, Direttore del Progetto MotoGP ha commentato “Fermarsi e’ stato inevitabile, Non sta bene e e si deve evitare che la situazione peggior. E’ stata una decisione difficile presa all’intero della squadra. Siamo molto dispiaciuti ma e’ la cosa migliore per lui“.

Una vicenda che fa male al ragazzo e non fa bene alla Moto Gp, le voci circa i tentativi di ingaggiare Ben Spies, fondati o meno, avevano gia’ contribuito a far nascere voci. Voci che probabilmente sono destite ad aumentare.