Davide Tardozzi a Michel Fabrizio: “C’è un mondiale in ballo è il caso di consideralo…”

Pole … Pole ….

*

A Imola, domenica scorsa, i giri finali di gara 2 sono stati seguiti anche con la curiosita’ di verificare se la Ducati fosse intervenuta per ordinate a Michel Fabrizio di invertire le posizioni con Haga. Operazione che avrebbe dato a Noriyuki la possibilita’ di conquistare nella classifica iridata 5 punti in piu’. Da un commento, rilasciato a Motosprint, si apprende che Davide Tardozzi aveva concordato con il pilota un “segnale” e che questi lo potrebbe aver ignorato o non visto perche’ poco evidente. Ora il manager dice che ritrovera’ la serenita’ solo dopo l’ultimo giro a Portimao, quando avra’ certezza che i punti “persi” da Haga non saranno decisivi per l’assegnazione del titolo iridato. E’ costellata di questi fatti la storia dello sport, di atleti che hanno “ceduto” la vittoria a un compagno di squadra per tutelare gl’interessi dell’azienda.

In qualche modo quanto e’ accaduto domenica scorsa riportata ad un episodio capitato piu’ di 20 anni addietro, nel 1998, sulla pista portoghese dell’Estoril, nella terzultima gara del primo campionato del mondo Superbike.

I piloti della squadra Bimota stavano lottando per vincere un titolo di un campionato che potenzialmente stavano dominando, ma messo in discussione una serie di casualita’, compresa la manipolazione del regolamento. Sulla pista lusitana, dalle prestazioni in prova c’era stata la conferma che i due piloti potevano fare “doppietta”. Di conseguenza i responsabili della squadra decisero di predisporre le strategie per rafforzare ilprimato in classifica detenuto dal loro pilota meglio piazzato. Purtroppo solo uno dei piloti seppe esprimere la superiorita’ preventivata assumendo con autorita’ la testa della corsa, ma non era il leader della classifica. Il leader viaggiava in seconda posizione, abbastanza avvantaggiato su Marco Lucchinelli e Raimond Roche. Il contesto presentava una situazione utile per attuare, come previsto se necessaria, l’inversione delle posizioni. Difficile dimenticare quei minuti, l’indecisione dello staff chiamato ad esporre, al passaggio del pilota che “volava” verso la vittoria, la tabella nera con lo “0”: il segnale concordato. Fu necessario un intervento in extremis per rompere gl’indugi e, fra i fischi di una tribuna gremita da 10mila spettatori che aveva intuito la manovra, dare l’ordine chiedere l’inversione delle posizioni. Come in altre occasioni simili il pilota in testa alla corsa il suo “obbedisco” lo manifesto’ con platealita’, favorendo il sorpasso solo all’uscita dalla curva che immetteva sulla lunga dirittura d’arrivo. Primi e secondi, un risultato (sulla carta) trionfale per la squadra, ma non era ancora stata abbassata la bandiera e gia’ si avvertiva una tensione opprimente. Era stato privilegiato l’interesse della squadra, decisione comprensibile da parte di chi sapeva cosa poteva valere una vittoria nel campionato per il futuro dell’azienda. Poca comprensione da parte del mondo composito che frequenta, con funzioni diverse, l’ambiente delle corse. Non lo comprendeva certamente il papa’ del pilota “sacrificato” che, invece, appariva come il piu’ sereno, confessando che era dispiaciuto ma capiva. Problemi anche da parte dei “soloni” FIM che consideravano antisportivo il comportamento della squadra e minacciavano penalizzazioni, gli stessi cultori dell’etica sportiva che non avevano esitato a stravolgere le regole, imponendo norme applicate solo per la prima gara (favorevoli alla Ducati) e modificate a partire dalla seconda gara. Ma questa e’ un’altra storia che si e’ dipanata in un campionato disputato con un handicap iniziale imposto alla piu’ piccola, fino ad ora, delle case costruttrici che abbia potuto competere in SBK.

Non gioiva Davide Tardozzi, il vincitore di quella gara che aveva visto sacrificare la vittoria di Stephane Mertens per rafforzare la sua posizione in classifica, la prima del pilota belga in una competizione iridata. Il romagnolo e’ stato un pilota tosto cui piaceva lottare e vincere con i suoi mezzi. Reazioni forti che, prendendo a pretesto il poco vantaggio accumulato da Davide su Rymer e Roche, indussero il team a non ripetere l’operazione nella seconda manche. Una storia che non incise sull’esito finale del mondiale. Non fu vinto perche’ furono sprecate troppe opportunita’.

Quell’esperienza che segno’ l’animo di molti nel team Bimota protagonista di quel campionato. Episodi lontani, ricordi che si saranno sbiaditi nella mente e chissa’ se Davide Tardozzi domenica scorsa, per un attimo, ha avuto un fremito per una decisione, che a parti invertite, lo poteva portare con la mente indietro di vent’anni. Allora ritennero sbagliata la decisione presa all’Estoril, se alla fine quei punti fossero serviti a vincere chissa’ in quanti avrebbero cambiato opinione. Ma la decisione andava presa senza conoscere il finale della storia. Personalmente ridarei quell’ordine ma comprendo bene anche l’atteggiamento di Davide. Per questo a lui ed al suo staff auguro che, in ogni caso, quel piccolo spreco di punti non diventi decisivo.

Giuseppe

Wcr Team Bike Service: Imola, Stock 600, gioa con qualche rimpianto.

Emozioni forti ad Imola nella tappa italiana dell’Europeo Superstock 600. Il WCR team BIKE SERVICE e Roberto Tamburini sono scesi in pista grazie ad una wild card ma si sono espressi ad altissimi livelli stabilendo il giro piu’ veloce della gara. Il week-end e’ iniziato in salita con l’annullamento del primo turno di prove libere per impraticabilita’ del circuito. Roberto non aveva mai corso su questo tracciato e si e’ presentato alle libere del sabato senza conoscere la pista. Se ne sono accorti in pochi perche’ ha subito stabilito un ottimo sesto tempo. In qualifica e’ stato strepitoso: ha staccato il terzo crono subito dietro a Petrucci e Bussolotti, due piloti ai vertici della classifica continentale supportati da Yamaha. Lo staff tecnico del WCR team BIKE SERVICE ha lavorato in modo impeccabile e Tamburini ha dimostrato grandissime potenzialita’ migliorando notevolmente giro dopo giro. In gara purtroppo l’emozione e l’inesperienza gli hanno giocato un brutto scherzo: ha fatto una partenza disastrosa ed e’ transitato ottavo al termine del primo giro. A Imola e’ difficile sorpassare, ha tentato piu’ volte di farlo ma non e’ riuscito a risalire. Al penultimo giro ha stabilito il giro piu’ veloce della gara in 1.56.608 ed ha tagliato il traguardo all’ottavo posto. La moto si e’ confermata estremamente competitiva e Tamburini ha mostrato tutto il suo valore. Peccato perche’ se fosse partito bene avrebbe potuto lottare per il podio.

(Roberto e Giorgio)

Roberto Tamburini: “Sono felice per le prove e per il giro piu’ veloce ma deluso per il risultato finale. La mia Yamaha era velocissima ed ho fatto il record della gara al penultimo giro con le gomme usurate. Purtroppo ho fatto una partenza disastrosa, non so perche’ sono scattato cosi male e chiedo scusa a tutto il team che aveva lavorato in modo fantastico per tutto il week-end. Non mi sarei aspettato di essere cosi indietro, nei primi giri sono andato un po’ in tilt ed ho fatto fatica a trovare il ritmo. Da meta’ gara in poi ho girato forte ma ormai era troppo tardi. Mi dispiace veramente: mi trovo benissimo con il WCR team BIKE SERVICE ed avrei voluto regalargli la gioia del podio. Spero tanto di rifarmi tra due settimane nell’ultima gara del Campionato Italiano sul circuito del Mugello”.

L’ufficio stampa WCR team BIKE SERVICE (Marianna Giannoni)

Tel. 0549 906893 Cell. 335 466011

Imola 27 Ottobre: Superbike, in gara1 1° Haga/Ducati – gara2 1°Fabrizio/Ducati; Supersport 1° Sofuoglu/Honda.

SUPERBIKE – GARA 1 – RECUPERO IMPORTANTE DI HAGA !!!!

Gara 1 molto bella, con qualche colpo a vuoto. Vittoria importante per un grande Haga che, giovandosi dei piazzamenti di Biaggi e Fabrizio recupera punti preziosi in classifica all’americano Spies solo quarto, e piuttosto opaco, con un andamento molto altalenante, mai in lotta per la vittoria. Biaggi e’ partito in testa ed ha condotto per quasi tre quarti di gara, poi quando ha preso il comando il giapponese della Ducati non c’e piu’ stata storia per la prima posizione. Lotta feroce per la piazza d’onore fra i due piloti romani Biaggi/Aprilia e Fabrizio/Ducati che non ha resistito all’attacco finale di Max superato due giri prima. Marco Simoncelli e’ partito con delle difficolta’ a rimotata fino alla quinta posizione e dopo il sorpasso di Leon Haslam, e caduto (senza conseguenze) . In ogni caso una buona gara la sua e l’avesse terminata sarebbe stata una prestazione ottima. Diciotto i piloti classificati fra i quali Rea ccaduto ad inizio gara e capace di riprendere e rimontare fino alla settima posizione. Fuori dalla top ten le due BMW con Corser (11) e Xaus (12). Arriva in zona punti Matteo Baicco (14) mentre Luca scassa si ferma in 16esima posizione. Ritirati tutti gl’altri italiani. In attesa di gara la classifica vede Spies s in testa con 377 punti davanti al giapponese salito a 371 e Fabrizio a 305.

Ordine d’arrivo gara 1: 1 Haga N. (JPN) Ducati – 2 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory – 3 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R – 4 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 – 5 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR – 6 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR – 7 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR – 8 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R – 9 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 – 10 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 34.801 – 14 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R – 16 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R.

SUPERBIKE – GARA 2 – HAGA (2) RICONQUISTA LA TESTA DEL MONDIALE !!!!

Michel Fabrizio, frenato da un indolenzimento ad un bracci in gara1, curato dalla Clinica Mobile compie un capolavoro in gara 2. Trionfo Ducati che vince entrambe le gare sul tracciato del Santerno. Senza giochi di squadra Fabrizio “strappa” cinque al compagno di squadra Haga lanciato nella rincorsa al titolo. Il pilota americano ad Imola e’ stato una brutta copia di quello apprezzato in tante altre gare, danneggiato anche da un errore di Biaggi alla variante bassa e poi e’ incorso in un dritto e alla fine si e’ dovuto accontentare di un quinto posto. Podio che sara’ oggetto di molte considerazione perche’ con la coppia Ducati e’ salito sul terzo gradino Marco Simoncelli, capace di rincorrere e superare il compagno di squadra Max Biaggi, frenato nella parte centrale da problemi tecnici, ma il pilota romagnolo e’ stato straordinario. A Magny Cours, il prossimo fine settimana, potremo assistere ad un confronto infuocato, Spies pare abbia scelto di passare alla MotoGp, ma se vuole farlo da Campione del Mondo della SBK dovra’ superarsi per il Noriyuki Haga che e’ balzato in testa alla classifica con pt. 391 sara’ duro da piegare, a presendere dal gap perche Ben Spies partita’ con pty. 388 , a prescindere dai 100 punti in palio pare molto difficile un recupero di Michel Fabrizio che partita’ con pt.. 330. Solo Lanzi dei piloti italiani “uori” dal gruppo dei big e’ andato a punti (11).

Ordine d’arrivo gara 2: 1 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R – 2 Haga N. (JPN) Ducati 1098R – 3 Simoncelli M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory – 4 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory -5 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 – 6 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR – 7 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R – 8 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR -9 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R – 10 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 30.203 – 11 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R – 16 Baiocco M. (ITA) Ducati 1098R – 18 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R.

*

SUPERSPORT – HARAHIRI di CARL CRUTCHLOW CADE E SI FA RIMONTARE IN CLASSIFICA !!!!

Corsa ad eliminazione, larga parte dei piloti testa finiscono a terra e si auotoelimima, fra questi il leader della classifica l’inglese Crutcholw che si fa rimontare 20 punti dall’irlandese Laverty e conserva solo 2 punti di vantaggio. Gara divisa in due frazioni a causa di una sospensione con bandiera rossa. Carl era nettamente in testa ,per la seconda volta aveva rimontato gl’avversari, il suo ritmo era indiavolato e forse ha esagerato alle “Acque minerali”.. Gara vinta sa K. Sofouglu/Honda davanti a E. Laverty /Honda e F. Foret/Yamaha. Per i piloti italiani buoni piazzamenti favoriti dalle molte cadute, fra le quali quella di Massimo Roccoli(Honda) scivolato mentre era sesto. A punti Dell’Omo(Honda, Pirro /Yamaha (11), Migliorati/Kawasaki (12), Gentile/Honda (15). In classifica Crutchlow pt. 210 e Laverty p.208.

 

Imola 27 Ottobre: Simeon nella Superstock 1000 – Stock 600 1° La Marra

Che figura! Squalificate le due Aprilia!

Ayrton Badovini nella gara della Coppa FIM Superstock 1000 di Imola ha conquistato la pole, il giro veloce e la gara, dimostrando una netta superiorita’; ma al momento dei controlli tecnici di fine gara la sua Aprilia e’ stata squalificata, come quella di Sandi. Le perplessita’ di Batta’, espresse a gara in corso, hanno trovato una sgradevole conferma. Gara assegnata Xavier Simeon/Ducati che ha incrementato il suo vantaggio su Claudio Corti/Suzuki (secondo), ora al pilota della Ducati basteranno 6 pinti nelle prossime due gare per aggiudicarsi la Coppa FIM 2009. Michele Magnoni, anche lui wild card come il vincitore, e’ stato a lungo a ridosso dei primo poi Barrier lo ha raggiunto e superato costringendolo alla quarta posizione finale. Buona per Beretta/Ducati (5), S. Santarelli/Suzuki (7), L. Baroni/Yamaha (8) e Massei (13) Fuori dalla zona punti Vivarelli (21) e Biaggi (23) Ritirati Antonelli,Sacchetti e Valsecchi.

Per il titolo la lotta e’, matematicamente, ristretta a Simeon pt. 180 e Corti pt.134

*

CAMPIONATO EUROPEO STOK 600: Ottimo Edy La Marra.

Edy La Marra/Honda vince la gara del Campionato Europeo Stock 600 con uno straordinario giro finale, mentre nella bagarre finale Danilo Petrucci e’ scivolato dal primo al quarto posto. Corsa controllata, fin dal primo giro da Petrucci e dai due piloti finiti sul podio Rea/Honda e Marco Bussolotti/Yamaha, guidati da Petrucci fin quasi all’arrivo. Tutti gl’altri piloti hanno trovato il ritmo troppo tardi. in particolari i nostri Gregorini (7), Tamburini (8), capace di aggiudicarsi il giro record nel finale di gara e Lamborghini (9); peccato perche’ potevano sfruttare meglio l’opportuni della wild card sulla pista di casa.Piazzato in zona punti anche Morelli (12). Lontani dai primi Cecchini (16), Morrentino (20), Vargas (22) e Ferroni (23), In gara 26. piloti. In classifica al primo posto si conferma Petrucci pt. 135, poi Lombois (oggi sesto) pt. 124, Rea pt. 118 e Bussolotti 112. Servira’ grande concentrazione nelle prossime due gare.

Imola 25 Ottobre: Prove libere interrotte, contestato l’impiano.

Primo “ciack” per il nuovo ciclo di gare in moto all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, in pista i piloti della Superbike per il primo turno di prove libere. Cade subito Tom Sykes, pilota del Team Yamaha” e bandiera rossa dopo meno di tre giri. Il ritardo che sta maturndo potrebbe “sconvolgere” il programma di giornata.

I piloti contestano la pista, troppo scivolosa e insicura anche a causa dei residui lasciati in gara dall’ultima gara di auto. Il rappresentante delle FIN Claude Denis sta discutento e la giornata di prove libere potrebbe essere annullata. Si attende una una comunicazione ufficiale, in ogni caso sta maturando una figuraccia.

Alle 16,30 sono entrati in pista i piloti della Supersport. Al termine del turno, nella prima parte, affrontato con molte cutele da parte di tutti il miglior tempo e’ stato stabilito da Crutclow con 1′52.801, poi Sofuoglu +0.443, Lascorz + 2.096 e Laverty E. + 2.469. I piloti italiani: Pirro (5) +2.553,Roccoli (7) +2.763, Dell’Omo (11) + 3.936, Migliorati (17) +5.200, Gentile (20) + 5.583, Russo (23) + 7.036 e Pedersoli (26) + 8.112.

Un’ora anche per le Superbike e rinviate a domani la Stock 600 e 1000. Dopo le preoccupazioni sono arrivate le prestazioni ei valori sono subito emersi. Michel Fabrizio ha “fatto” il tempo, un bel segnale con quel 1′49.895, seguito da Checa +0.0.230, Spies a +0,318 e Rea +0.413.Gl’altri piloti italiani: Biaggi (5) +0.620, Simoncelli (12) +1.195, Lanzi (14) +1.438, Scassa (22)+2.897, Baiocco (23) +3.158, Conforti (24) +3.494, Iannuzzo (25) +4.290. Cauto Simoncelli che puo’ migliorare molto domani, il tempo migliore lo ha fatto registrare a fine turno.

Conseguenze di una caduta.Rinviato a giudizio il direttore dell’autodromo di Misano.

Il GUP del Tribunale di Rimini ha rinviato a giudizio il Direttore del Misano World Circuit con l’accusa di “omicidio colposo” in seguito al decesso di un motociclista caduto durante delle prove libere. Nell’ottobre del 2007 un pilota di 63 anni, di Como,mentre stava effettuando delle prove libere (amatoriali) fu sbalzato dalla moto dopo la curva del Rio, in un rettilineo. Fini sul guard rail che gli tronco’ di netto il braccio destro. Lo staff medico dell’autodromo intervenne per il primo soccorso, recupero’ l’arto e si adopero’ per il trasferimento urgente del motociclista, in elicottero, al Buffalini di Cesena. Dopo alcune settimane l’uomo, che aveva subito anche un trauma maxilo facciale, e’ deceduto. Il figlio ha non ha accettato il fatto come una fatalita’, ha denunciato i responsabili della pista ritenendola non sufficientemente sicura. L’accusa e’ stata respinta dai vertici della societa’ proprietaria dell’autodromo, ma ieri c’e’ stato il rinvio a giudizio con una imputazione grave;il processo sara’ celebrato a febbraio. La questione sicurezza in occsasione delle prove libere “open” e’ sempre di attualita’. Per il mix di esperienze che generano (frequentemente in pista con gl’amatori ci sono i piloti in attivita’) e per una crescente comparazione fra le misure di sicurezza che sono messe in atto in occasione delle gare rispetto all’attivita’ amatoriale. La questione e’ complessa e se l’intervento della magistratura dovesse portare ad una condanna si potrebbero complicare condizioni e procedure per l’utilizzo degli impianti per l’organizzazione di prove libere. Negli ultimi anni le attenzioni per la sicuerezza di questa attivita’ sono state accentuate e la FMI ha dato un contributo positivo con la messa a disposizione di una copertura assicurativa volontaria attraverso il rilascio di una licenza non agonistica.

TSA (Team Associati Supermoto) “spegne i motori” a Ottobiano,

Non e’ stata disputata la gara degli Internazionali d’Italia in programma domenica 13 u. s. sulla pista di Ottobiano a causa della protesta dei Team verso la FMI.

Titola Motosprint: “MOTORI SPENTI. PILOTI IN SCIOPERO”.

(Tavolo FMI a Ottobiano)

Questo articolo, come altri sui blog nazionali, racconta il duro confronto fra il Presidente della FMI e suoi collaboratori da una parte, ed i rappresentanti della “neonata” TSA (Team Associati Supermoto) dall’altra.

Senza entrare nel merito dei problemi specifici, il fatto diventa interessante perche’ per la prima volta un gruppo di attori del mondo delle corse, prende coscienza delle proprie necessita’, si organizza e rivendica il diritto di rappresentarle e chiedere all’Ente che governa il settore dello sport motociclistico, di tenerne conto seriamente, senza paternalismi o demagogiche promesse. La protesta organizzata dai team ha un significato che sarebbe bene non fosse liquidato con la sola etichetta di “inaccettabile”. Non e’ stato il gesto di un team isolato a determinare l’annullamento della la gara, ma di un nutrito gruppo associato. Per organizzazioni che hanno come “mission” primaria la gestione dell’attivita’ sportiva, la decisione di non prendere parte ad una gara e’ un atto estremo. Solo comprendendo le ragioni profonde del loro disagio si potranno trovare soluzioni serie a problemi che possono determinare la sopravvivenza di molte strutture. Cio’ in tutte le specialita’.

I comunicati ufficiali e le interviste sull’argomento paiono orientati ad accreditare una spiegazione dei fatti che avrebbe sorpreso per l’entourage federale. In realta’ i team avevano gia’ comunicato quale sarebbe stato il loro atteggiamento nel caso la FMI avesse deciso di procedere come d’abitudine. E’ stato un errore pensare che anche in questo caso i riottosi sarebbero stati “domati”. Sarebbe un secondo errore ignorare il segnale che arriva dall’impianto di Ottobiano, in realta’ e’ la denuncia di un malessere molto serio ed esteso. Ignorarlo,peggio combatterlo, magari con l’intervento della giustizia sportiva, sarebbe un terzo grave errore. La a presa di coscienza degli attori che portano il peso dell’attivita’ sportiva e’ destinata ad allargarsi. Presto anche nel settore velocita’.

***

Il comunicato del 08.09.09 dei team

I Team Associati Supermoto (TAS),gli organizzatori dei trofei Suzuki Valenti e HM Supermoto,hanno deciso di non disputare la sesta ed ultima prova di Campionato Italiano Supermoto che si terra’ il 13 settembre ad Ottobiano in conseguenza dei rifiuti da parte della FMI relativi alle ripetute richieste da parte nostra di avere un incontro con la dirigenza federale in una data precedente a quella designata per la presentazione dei regolamenti da applicare nella stagione 2010 che avverra’ il 12 settembre ad Ottobiano.

La nostra richiesta di incontro, come evidenziato alla FMI, era finalizzata a fare si che le nostre idee, proposte e soluzioni venissero prese in considerazione e fossero quindi determinanti nel concorrere a definire le nuove regole da esporre nell’appuntamento di Ottobiano.

***

Nota informativa.

I team della Supermoto si sono costituiti in associazione il 9 luglio 2009, la sigla adottata e’ TAS (Team Associati Supermoto). Lo scopo sociale della TAS e’ di unire i team in un progetto costruttivo, ed affrontare o proporre cambiamenti e miglioramenti ai promoter e alle Federazioni di riferimento. La sinergia che si cerchera’ di instaurare con i principali organizzatori di eventi o di campionati, servira’ per far crescere o migliorare il supermotard, recependo e tenendo presente le necessita’ dei mercati e degli addetti ai lavori quali piloti, team ed organizzatori.Presidente e’ sig. Marco Rigo e Vice Presidente sig. Giovanni Bussei.

 

Alessia Polita si conferma Campionessa italiana femminile

La quarta gara del Campionato Italiano Femminile e’ stata vinta (scontato) in scioltezza da Alessia Polita. Alle sue spalle lotta accesa gara la ragazza della Repubblica Ceca Monika Jaworska e Alessa Falzoni classificate nell’ordine e divise da pochi centesimi. Ai piedi del podio Sharon Mermet e Romana Fede piu’ distaccata. Il ritmo della ragazza del Wcr team Bike Service non e’ stato pari a quello che aveva caratterizzato la prima gara stagionale disputata sempre a Vallelunga. Le seie ragazze erano tutte il sella a Yamaha R6. Sono partite 12 ragazze.

Alessia Polita si aggiudica con una gara di anticipo, grazie alle 4 vittorie p.100, il titolo di Campionessa d’Italia 2009. Alle sue spalle si lotta per i restanti due posti sul podio con la Jaworska nettamente avvantaggiata con p.71 inseguita dalla Mermet p. 55 e coltiva speranze la Falzoni p. 47, da impresa un eventuale inserimento della Fede p.40.

Prossima gara (conclusiva) il 17/18 ottobre a Misano.

C. I. F.: il Wcr team Bike Service con Romana Fede a Valelunga.

Il Comunicato Stampa del Team

Il WCR team BIKE SERVICE, dopo gli ultimi successi conquistati nel CIV a Misano,e’ deciso a recitare un ruolo da protagonista anche nel Campionato Femminile. Nel week-end Romana Fede partecipera’ alla penultima prova della serie tricolore sul circuito romano di Vallelunga. Il suo obbiettivo e’ salire sul podio e confermarsi ad alti livelli. Quest’anno e’ stata costantemente tra le migliori ma purtroppo non e’ riuscita a raccogliere le soddisfazioni che avrebbe meritato. La sorte le ha voltato le spalle in piu’ di un’ occasione, in particolare il mese scorso all’autodromo di Franciacorta quando e’ scivolata mentre stata duellando per la vittoria. Si presenta dunque all’appuntamento romano con una forte sete di riscatto.

Stefano Morri (Team Manager WCR team BIKE SERVICE)

La stagione si avvicina all’ epilogo. I nostri piloti si sono espressi ad alti livelli in tutti i campionati e non si ancora spenta l’ eco delle splendide vittorie conquistate da Tamburini e Pasini tre settimane fa Misano. Nel Campionato Femminile Romana Fede e’ sempre stata velocissima ma purtroppo non e’ mai salita sul podio. Noi crediamo molto in lei e pensiamo che possa puntare molto in alto. A Vallelunga si esprimera’ sicuramente al massimo e riteniamo che ci possa regalare grandi soddisfazioni ”.

L’ufficio stampa WCR team BIKE SERVICE(Marianna Giannoni)

*

Live Timing per seguire le prestazioni delle ragazze ciccando sul link http://www.gmc-roma.it/

Orari: Sabato prove ufficiali – primo turno dalle ore 09.00 alle 09.20 e secondo turno dalle ore 14,25 alle 14.45. Domenica la gara con partenza programmata alle ore 13.55.

Nurburgring 06/09: Vincono Spies (g.1 -Sbk), Rea (g.2 – Sbk), Crutclow (SS), Simeon (Stk 1000) e Lonboid (Stk 600).

SUPERBIKE – GARA 1 – Dopo due giri la corsa sfiora il dramma, innescato da una caduta di Hopkins coinvolgendo Makoto Tamada e Broc Parkes e Vittorio Iannuzzo che, incolpevole, ha investito lo sfortunato John finendo poi addosso a Parkes. Bandiera rossa con i due piloti infortunati trasportati al centro medico dove e’ stato accertato che i due piloti non erano in pericolo di vita. Lo spavento e’ stato notevole. Dopo la ripartenza e’ sempre Haga a prendere il comando delle operazioni, ma Ben Spies (Yamaha) compie l’ennesimo capolavoro con un ultimo giro di 1′56.558 ha stabilito il nuovo record del Nurburgring. Non ha potuto rintuzzare l’attacco Haga (ducati che si e’ dovuto accontentare del secondo posto. Terzo posto per Checa davanti al compagno di squadra Rea a testimoniare il buon rendimento delle Honda Ten Kate, Quinto posto per un buon Max Biaggi (Aprilia) che non ha dato l’impressione di avere il ritmo da podio. Poco incisivo Michel Fabrizio a conferma di un fine settimana piuttosto opaco.La BMW chiude in ottava posizione con Corser, fuori dalla top ten la prima Suzuki con Muggeridge. Gl’altri piloti italiani sono tutti fuori dalla zona punti, Scassa (6) con la prima delle Kawasaki; ritirati Iannuzzo, e Baiocco, non ha preso parte alla gara Lanzi.

Ben Spies riduce il distacco da Noriyuki Haga a sole due lunghezze potrebbe superare Haga al termine di gara 2.

SUPERBIKE - GARA 2Gara che dopo alcuni giri propone un episodio destinato ad incidere pesantemente sull’esito finale del campionato. Con Jonathan Rea che lottando per la prima posizione al tornantino “aggancia” il manubrio di Noriyuki Haga leader della gara e lo fa cadere e ritirare. Ben Spies, partito male era in sesta posizione, intanto tre Honda conducono la corsa. L’americano da corso ad una grande progressione che porta alle spalle del giovane ex protagonista del British Superbike e del mondiale Supersport. I due giri finali sono da cardiopalmo, ma Spies non affonda perche’ non era a posto (dira’ all’arrivo) e perche’ non vuole sprecare i punti di vantaggio che puo’ accumulare in conseguenza del ritiro di Haga. Per rea e’ la seconda vittoria in Sbk dopo quella conquistata a Misano. In terza posizione sale ancora sul podio Carlos Checa. Quarto Max Biaggi seguito da Leon Haslam. Troy Corser, sesto regala ancora un buon piazzamento alla BMW. Non bene Michel Fabrizio (9), ormai fuori dalla lotta per il titolo; a punti anche Luca Scassa (14) con la Kawasaki Pedercini e per Vittorio Iannuzzo (15) con la Honda del team SCI. Matteo Baiocco (16) all’esordio con il team Guandalini.

Nella classifica generale balza al comando Ben Spies con 364 punti davanti ad Haga 346 e Fabrizio 289. Imola, la prossima gara potrebbe dare indicazioni decisive.

SUPERSPORT- Le qualifiche avevano dipinto uno scenario che divideva il fuoriclasse Carl Crutchlow (Yamaha) e tutti gl’altri. E’ partito velocissimo portandosi seguito da Kenan Sofuoglu (Honda), ma gia’ in difficolta’. Arriva al traguardo senza essere “infastidito” e trovando modo di portare il record della pista a 1’58.726 dal 2’00.452 di Parkers stabilito nel 2008. Sul podio con il pilota inglese sono saliti Laverty (Honda) e Lascorz (Kawasaki).Merita un plauso il nostro Massimo Roccoli arrivato quarto, molto distanziato, ma in solitario. Poca fortuna per gl’altri piloti italiani con le cadute al quinto giro di Pirro e Nannelli, si sono classificati in zona punti Dell’Omo (10) e Vizziello (13).

A tre gare dal termine la classifica mondiale vede Crutchlow salire a punti 210, seguito da Laverty p.188, Lascorz p130, primo degli italiani Massimo Roccoli (10) p.62.

SUPERSTOCK 1000 – COPPA FIM Gara dominata da Xavier Simeon (Ducati), partito in testa e’ arrivato alla fine da solo. Bella corsa di Berger (Honda) autore di una bella rimonta che gli consentito di salire sul secondo gradino del podio. Terzo lo spagnolo Fores con la Kawasaki del Team Pedercini. Alle spalle dei tre primi classificati c’e’ stata la gara “italiana) con Davide Giugliano (4) Suzuki, Claudio Corti (5) Suzuki e Daniele Beretta (6) Ducati classificati nell’ordine; un piazzamento che allontana Claudio dal vertice della classifica. A seguire altri piloti italiani: Antonelli (7) con la prima delle Yamaha R1, Baroni (10), Valsecchi (19), Vivarelli (20) e Massei (22) ultimo dei classificati a causa di una scivolata, ritirato Sandi. Fra i molti caduti Baz (poleman), Barrier e Lowes con la MV Agusta.

Nella classifica generale Simeon consolida la posizione salendo a punti 166, seguito da corti p.116, Berger p.102 e Fores p.100.

SUPERSTOCK 600 – CAMPIONATO EUROPEO –Lonbois ci sta prendendo davvero gusto, vince e pare voler mettere i piloti italiani nel sacco, partiti da dominatori paiono avere delle difficolta’ a contenere il ragazzo belga; nelle ultime tre giornate, con due vittorie, ha recuperato in totale 11 punti a Danilo Petrucci anche oggi secondo a +1.096. Terzo Marco Bussolotti e quanto Edi La Marra. Il belga e’ stato l’unico a scendere sotto il limite de 2’04”; podio tutto Yamaha R6. I piloti in griglia sono stati 18, gl’altri piloti italiani si sono classificati (9) Morelli e (11) Cecchini.

In classifica Petrucci guida con 122 punti davanti a Lonbois p.114, Rea p.98, Bussolotti p.96. La gara di Imola del 27 settembre sara’ molto importante per i ragazzi italiani. Possibile la partecipazione di diverse wild card italiane che potrebbe “rubare punti” ai piloti in gara per questo bistrattato campionato europeo.