La stagione 2010 entra nel vivo, presentazioni e test al via.
22 gen 2010 Campionati Italiani Velocità, Campionato Mondiale Endurance, Campionato Mondiale Gran Prix, Think, pole… pole …, Trofei nazionali
L’Europa e’ tuttora preda del grande freddo che sta caratterizzando un inverno che si consuma fra molte incertezze ed altrettante speranze. Una situazione si puo’ leggere anche nel succedersi delle vicende che caratterizzano il mondo della moto. E’ di tutta evidenza che gl’addetti ai lavori sono ancora alle prese con una congiuntura economica, tuttora complicata. Il prezzo piu’ alto paiono pagarlo alcuni campionati nazionali importanti, ma anche le manifestazioni a dimensione mondiale non ne sono indenni. Le prime, e consuete, attivita’ d’inizo stagione sono le presentazioni ed i primi test, fasi iniziali dalle quali si possono trarre le prime concrete indicazioni.
A scendere in pista per primi sono piloti ed i team del circus mondiale ‘Superbike & Supersport’. Pare esserci ancora qualche problema per alcune squadre di privati,anche italiani, fanno fatica a completare il budget. Il prossimo fine settimana, la gran parte dei protagonisti dei due importanti eventi, si ritrovera’ sulla pista portoghese di Portimao per la prima tornata di test ufficiali. Sabato la Infront Motor Sports presentera’ ufficialmente la stagione e saranno ufficializzate le entry list. C’e’ curiosita’ per verificare se sara’ stata “recuperata” una presenza italiana piu’ consistente rispetto a quella che si e’ potuta fino ad ora accertare.
La MotoGp si ritrovera’ in Malesia, mentre i prototipi della Moto2 (ancora, tecnicamente, piuttosto estemporanei non disponendo di motori omologati) si incontrano con frequenza crescente, in particolare, sulle piste spagnole. Le incertezze sono inerenti la�definizione delle regole da completare e la partecipazione della squadra italiana SB (devono essere fugate molte perplessita’); per il resto tutto come e’ detto e scritto nel lungo dopo mondiale 2009. Ovviamente incertezze maggiori ci sono per gran parte delle classi di ‘complemento’: Moto2 e 125GP.
In Italia lo staff FMI, guidato da Alfredo Mastropasqua, ha presentato il progetto velocita’ messo a punto per programmare il futuro, almeno a medio termine, del settore velocita’.
Il pacco e’ stato confezionato con cura e presenta aspetti interessanti, anche perche’ supplisce all’approssimazione o all’immobilismo, di gran parte della struttura periferica. Qualche interrogativo permane, sempre a causa dell’apatia (nella ricerca dell’approfondimento e della chiarezza) che caratterizza molti degli addetti, per quanto riguarda l’applicazione di alcune delle decisioni che sono state ufficializzate. Regolamenti tecnici in primis. come la gestione sportivamente piu “morale” dei pneumaci dove e’ imposta la monogomma.
E’ molto significativo l’intervento attraverso il quale, come era gia’ apparso chiaro dai calendari, sara’ gestita, o controllata, l’organizzazione di tutte le formule: per titoli e/o per l’impostazione. Non c’e’ una ricerca di qualificazione dell’apparato federale, ma una scelta di accentramento del controllo di tutti gl’eventi che caratterizzano l’attivita’ nazionale. Prendendo in esame le ripartizioni settoriali delle proposte per le ‘ruote alte’ si possono ricavare interessanti considerazioni.
CIV – Positivo l’incremento di una gara attraverso un evento che prevede due partenze, sperabile che possa essere un punto di avvio per impostare in nostro campionato nazionale come gia’ lo sono altri imposti quelli di Inghilterra, Germania e Australia.
Positiva la riduzione della percentuale di scarto per�assegnare il tempo di qualifica, anche se i differenziali restano intorno agli 8/9 secondi su piste come il Mugello. Una decisione che dovrebbe favorire la scelta pro qualita’, scoraggiando i piloti piu’ “fermi”, ma con risorse economiche adeguate per ‘levarsi la voglia’ di gareggiare nella massima espressione agonistica nazionale. La promessa di una gara di ‘consolazione’ rischia di non scoraggiare adeguatamente gl’insufficienti che, per ragioni economiche, li si vorrebbe comunque presenti nella start list. Il loro contributo alla gestione economica merita considerazione? Da capire come sara’ organizzata e collocata la gara in programma gia’ piuttosto pieno.
Meno positivo il taglio del 50% del monte premi riservato ai piloti (10mila euro) per i quali nessuno pare aver chiesto delucidazioni; vero e’ che i costi sono rimasti sostanzialmente fermi, come tutta la dinamica dei costi nazionali. Si ha l’impressione che il contenimento possa essere finanziato dai tagli a danno anche dei piloti. L’incremento del monte premi nel 2009 (+ 80mila euro) era stato un punto di forza del programma di cambiamento della FMI. Ora si va sotto all’importo disponibile nel 2008.
In molti avevano sperato che la gestione FMI potesse, fra i riscontri positivi attesi, determinare anche il ritorno della Clinica Mobile nel paddock del CIV. In assenza di info in merito si deve desumere che, anche per la imminente stagione, non sara’ presente l’importante struttura. Caratterizzata anche dal ‘patrocinio’ federale,ormai opera sui circuiti dove a gareggiare sono solo pochi piloti italiani.
Bene anche l’ipotesi di contributi ai piloti migliori e piu’ giovani, sara’ importante operare scelte molto trasparenti per evitare i malumori che hanno fatto seguito a precedenti interventi similari.
Migliore il progetto relativo alla visibilita’ in TV, anche se si possono prevedere mugugni per la ripartizione delle classi ai due net-work interessati; Nuvolari (sempre necessario l’abbonamento a Sky) o Sport Italia (visibile anche sulla piattaforma digitale). In ogni caso un bel passo avanti (se sara’ confermato)�rispetto alla scorsa stagione. Un progetto che resta molto impegnativo.
Destare qualche perplessita’ la motivazione adotta per giustificare la poca attenzione per la Moto2, per i piloti italiani che andranno a gareggiare in Spagna e gli addetti ai lavori che dovranno investire per reggere la concorrenza estera non e ‘certo la migliore delee scelte. Bastera’ una stagione per dire se, chi ha sperato che la FMI si rendesse protagonista di un’iniziativa avanzata, aveva visto giusto.
Una ultima considerazione tratta dai report relativi alla presentazione di Verona e’ relativa alla norma per il�rilascio dei nulla osta per le gare internazionali titolate. Fosse vero che, finalmente, si procedera’ premiando solo il merito, evitando imbarazzanti situazioni come e’ accaduto la scorsa stagione quando alcuni piloti sono passati dai trofei monomarca alle gare mondiali. Solo una questione di risorse finanziarie disponibili, non sportive.
COPPA ITALIA: Resta il solito trofeo monomarca Aprilia, difficilmente l’inserimento, a margine, della 250 4T cambiera’ la situazione. Un trofeo che porta un titolo importante quale “Coppa Italia” non dovrebbe essere un contenitore di manifestazioni promozionale piu’ ampio? Fondamentalmente la prestigiosa sigla pare essere utile ai promotori dei trofei monomarca che, non potendo entrare nel CIV, possono vantare l’abbinamento come un titolo di prestigio, ampliandone il valore e la reale validita’.
COPPA FIM: Una sigla che comprende e completa il ciclo di manifestazioni promozionali piu’ disparate, sostanzialmente organizzati da strutture espressione di societa’ derivate da club e operatori diversi.
FEMMINILE: La proposta che e’ stata elaborata per le ragazze sa molto di ‘contentino’ perche’, lasciate per tutta la stagione sparse in vari trofei, dove e’ probabile possano essere relegate a ruoli molto marginali, fatte salve le solite eccezioni, per poi riunirle a fine stagione per un happening che assegnera’ un titolo da bacheca, poco utile per fare promozione, meno ancora per tentare di organizzare un percorso sportivo.
IN GENERALE: Team e piloti sono, in questo periodo, impegnati nella definizione degli accordi, anche se la FMI assicura di voler contrastare il sistema che obbliga i piloti ad essere portatori di ‘dote’ per avere una guida, cosi vanno le cose, un trend che nell’immediato (forse nemmeno nel medio termine) perche’ correre in moto costa tanto e ben poco e’ stato fatto per canalizzare risorse economiche verso in favore dei praticanti. Forse e’ anche tempo di riconsiderare l’organizzazione e la gestione delle squadre.
Squadre che, almeno per una parte, sono in impegnate nei test (costosi), organizzati su piste lontane (spagnole) per la messa a punto dei mezzi e la preparazione dei piloti. Il tutto nell’attesa di conoscere consistenza e qualita’ delle start list del CIV e dei trofei. I protagonisti della stagione 2010.
PAUSA: Temi che saranno ripresi, per quanto riguarda questo blog, dalla seconda settimana di febbraio. Avendo fatto la scelta di vivere le vicende della moto da ‘osservatore’ esterno, con passione,ma fuori dalla mischia, sara’ piacevole scoprire alla ripresa (grazie anche agli amici che sono prodighi d’informazioni) quanto sara’ accaduto. Ora e’ tempo di svernare al caldo.












