Nostalgia del CIV, Massimo Roccoli racconta: … sfumata un’opportunità e un sogno.
20 mar 2010 Campionati Italiani Velocità, MotorCuriosity
L’emittente ICARO TV giovedi 18 marzo ha mandato in onda un’intervista a Massimo Roccoli, intervistato da Pasquale Adorante nel corso dell’abituale puntata settimanale della (ormai ventennale) rubrica “Moto Club”. Il pilota romagnolo di Villa Verucchio (RN) ha commentato la prima gara del mondiale Supersport corsa a fine febbraio in Australia, Massimo ha chiuso quella gara in sesta posizione anche se ha dovuto gareggiare con la moto 2, ha confessato che non sarebbe stato possibile lottare con i tre piloti saliti sul podio, ma il quarto posto sarebbe stato possibile se il mezzo lo avesse assecondato a dovere.
In chiusura ha confessato un “sogno” coltivato fino a poche settimane prima dell’inizio del campionato.
Tornare nel CIV dove e’ stato Campione della classe Supersport per tre stagioni consecutive.
Massimo gareggia con il team Intermoto Czech della Repubblica Ceca, in sella ad una Honda, ha detto con semplicita’ che il team “ceco” si e’ rivelato il salvagente trovato a conclusione dell’ultima stagione disputata in sella alle Yamaha del team Lorenzini by Leoni. Una scelta che lo portato fuori dal giro tricolore dove per anni era stato grande protagonista.
Ha rivelato che nei mesi invernali ha coltivato con un gruppo di amici un progetto, un sogno, tornare al CIV con il team che lo aveva lanciato, il Bike Service di Rimini grazie ad un accordo di collaborazione con la sua attuale squadra.
La squadra riminese, che ha da tempo deciso di investire sul talentuoso 18enne concittadino Roberto Tamburini, confermato questo impegno primario, ha cercato di costruire le necessarie condizioni, senza nulla togliere al progetto “Tambu”. Per Massimo ci sarebbe l’opportunita’ di svolgere un’attivita’ intensa, propedeutica anche per le gare mondiali, dato che uno dei sui crucci deriva dal fatto di provare poco. Stimolato anche dalla possibilita’ di riconquistare un casco tricolore per la quarta volta.
Roccoli coltiva un sogno, regalare alla squadra che piu’ di tutti ha creduto in lui, che lo ha aiutato a diventare un pilota vincente consentendogli, senza preclusioni, di approdare ad una squadra impegnata nel mondiale, la gioia di un titolo tricolore.
Un traguardo mancato per poco nel 2004,ma con Roberto e Massimo in squadra, Stefano Morri ed il suo gruppo avrebbero potuto puntare ai titoli individuali e di squadra. Con evidente rammarico, il “piccolo” driver verucchiese ha confessato che il progetto si e’ rivelato non realizzabile, anche il team che lo supporta nel mondiale avrebbe avuto delle difficolt� a fornire le moto necessarie.
Roccoli, con la sincerita’ e la tranquillita’ che gli sono riconosciute, ha raccontato il suo sogno regalando un fremito a tanti appassionati riminesi e, certamente, anche a Stefano, Damiano, Massimo, Giorgio ed a tutti componenti del Bike Service Racing Team. Intanto conserva gelosemente il numero “55″ sulla carena della sua moto, un omaggio a Stefano che lo aveva portato anni prima sulle sue Bimota, e chissa che massimo quel numero non lo possa portare ancora su una Bimota … nella Moto2.
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