CIV: Alla vigilia della 1° gara del decennale
15 apr 2010 I think, pole… pole …
Pole … Pole …
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IL CIV DEL DECENNALE!
Avendo contribuito al rilancio del Campionato Italiano Velocita’, mi sento parte di questa manifestazione, ed alla vigilia della gara inaugurale dell’edizione 2010, mi piace fare qualche riflessione. Non sono piu’ un frequentatore “dal vivo”, ma seguo e mi informo da osservatore. Dieci anni segnano la vita delle persone e delle cose, e il “nuovo CIV” ha inciso e come sull’organizzazione del motociclismo italiano. Ha lasciato il segno su tutte la strutture che si sono occupate della gestione dei campionati nazionali nell’ultimo decennio, una scelta risultata decisiva per la loro sopravvivenza.Il 16/18 aprile, sul tracciato dell’autodromo Vallelunga e, almeno stando alle previsioni meteo, con una domenica di sole, sara’ tagliato il nastro ideale per l’avvio, decennale, della manifestazione. Nell’attesa delle prime prove mi piace fare delle riflessioni generali sul presente ed in prospettiva.
L’edizione che va a cominciare, evidenzia il rafforzamento dell’incidenza da parte dello staff federale in veste di “organzzatore”. Il progetto presenta aspetti innovativi, inframezzati da qualche intervento che si puo’ discutere. Non sfugge il grande sforzo promozionale in atto, ma sostanzialmente la manifestazione gia’ affermata e’ volata in alto nel contesto molto terra terra generale, poi ha dato l’impressione d’essre entrata in una fase di stallo. L’intervento federale, a dispetto del grande sforzo, non pare aver posto rimedio alle criticita’ di fondo. Voglio dire che il CIV e’ si una manifestazione importante, ma ancora non incide adeguatamente sulla formazione dei dei nostri piloti, tantomeno si e’ trasformatoa (fatti salvi casi sporadici) nel trampolino di lancio verso attivita’ internazionali. Non ha prodotto la svolta economica decisiva, con l’acquisizione di supporti economici significativi per l’organizzatore ed per le squadre che investono sul CIV. Il progetto si finanzia ancora (dopo 10 anni) principalmente con le tasse richieste ai soggetti che ne sono i protagonisti: piloti, squadre e aziende. La questione delle risorse economiche potrebbe diventare piu’ pressante, e’ la scomessa da vincere per scongiurare possibili crisi che potrebbero toccare anche l’Ente. Una scommessa/investimento che la FMI sta sostenendo attraverso un intervento diretto che dovra’ essere meglio definito e consolidato perche’, se e’ vero che l’offerta per il settore puo’ apparire allettante, e’ anche vero che in caso di insucesso esporebbe tutto il movimento a rischi dalle dimensioni imprevedibili. Una carenza che si avverte e’ la colleganza fra lo staff federale e molte strutture che potrebbero assumere ruoli decisivi. Dai moto club, sempre piu’ fuori dal gioco, passando per piloti non gestiti da una struttura sportiva efficiente nelle fasi si selezione e formazione, alle squadre prive di ruolo propositivo e operativo si evidenziano lacune che potrebbero mantenere in stallo il CIV. E’ in atto una manovra avvolge, volta a controllare e gestire tutto, ma resta da verificare se la dirigenza FMI e’ certa di disporre centri operativi con l’efficienza necessaria, risorse umane adeguate e strutture per effettuare gli opportuni controlli.
Restando all’edizione 2010 e’ stata sostanzialmente, confermata l’impostazione sportiva “tradizionale” con le modifiche apportate nel 2009, cinque titoli per cinque classi, con l’aggiunta del monomarca Yamaha. Confermata l’apertura ai piloti esteri, non apprezzata stando alla decina di piloti che l’hanno premiata (sono 39 nel CEV che schiera solo tre classi). Il giudiziono sulla composizione delle start list pone degli interrogativi, si continua, per evidenti necessita’ economiche, ad accettare iscrizioni di piloti che non hanno qualita’ per meritare la qualifica di protagonisti della piu’ importante manifestazione nazionale. Giocare in “serie A2 dovrebbe rappresentare un premio al merito. Non e’ stata fatta la scelta di considerare attuale l’inserimento, “sperimentale” della Moto2. Non avrebbe inciso per il numero e la qualita’ degli iteressati alla Supersport, lo si deduce stando agli iscritti dichiarati. Al contrario avrebbe posto il CIV a livello dei campionati piu’ dinamici e attenti al nuovo che avanza. Una novita’ che avrebbe fatto da supporto per alcune strutture (team e piccole aziende) e per qualche pilota con mire iridate.
Il calendario e’ interessante, in particolare se potra’ essere confermata la gara di Imola, ma oggettivamente ci sono rischi a causa della messa in stato di fallimento della societa’ di gestione. Imola in passato ha gia’ “tradito” il CIV, sperabile che la storia non si ripeta.
Sono importanti le novita’ relative alla comunicazione, sono stati effettuati cambiamenti radicali dello staff operativo nelle sale stampa, sostituito anche lo speaker. Cambiare puo’ essere utile, sperabile che non sia proposta l’anteprima vissuta a Misano; commento assente il sabato e “piatto” (troppo) la domenica.
Il progetto TV 2010 e’ molto intrigante, e’ un progetto da grande evento, ora si dovra’ dimostrare che il CIV e’ una manifestazione in grado di fare audience per 4/5 per non deludere le emittenti e gli appassionati.Il compattamento dei programmi con l’eliminazione dei tempi morti comprese le operazioni per la consegna dei premi parrebbe indispensabile. Personalmente propendo per la realizzazione di buoni servizi registrati, realizzati con montaggi accurati, tali da mettere in grande risalto immagini positive e prive di situazioni critiche come e’ capitato la scorsa stagione o in presenza di fasi di “stanca”. Il progetto TV 2010, riconfermo,lo reputo importante, pertanto lo ritengo meritevole d’attenzione affinche’ non si trasformi in un “incidente di percorso”. E’ un’operazione molto onerosa e se non producesse effetti ecnomici conseguenti:sponsor per l’organizzatore, team e piloti, si dovrebbe ritenere fallita la sua missione. Legittimo il timore che i costi possano rendere incompatibili per il futuro le dirette e se dovesse verificarsi un tale “rientro nei ranghi” si farebbe fare un passo indietro alla manifestazione, avendo bruciato risorse preziose.
Sono state cancellate, dopo una stagione “di prova” alcune iniziative volte a vivacizzare il paddock. Acclarata la difesa d’ufficio, resta il fatto che alcuni insucessi sono troppo evidenti per essere negati. Sono stati dei tentativi come appaiono quelli proposti per la stagione che si sta avviando, francamente il torneo di “calcio Balilla” fa sorridere. Desta qualche perplessita’, per ragioni piu’ significative in primis la sinergia pro CIV, il concorso per gli “smanettoni”, se congfermata. Un’iniziativa da considerare inutile, anzi dannosa per l’immagine dei motociclisti..
Al CIV, che prende avvio auguri per una stagione proficua, in grado di fugare timori (non sono gufate) di che teme che la manifestazione, pur avendo buone potenzialita’, sia a rischio di stallo.
Giuseppe�










