Monza: C’e’ aria “mondiale”, se porterà il sole vivremo un evento di grande rilievo.

- MONZA, assaggiato l’antipasto del CIV, si prepara a consumare l’evento motociclistico clou per l’impianto brianzolo, il mondiale Superbike con le classi collegate. Le previsioni meteo non promettono nulla di buono, inevitabile sperare che il veloce tracciato possa restare asciutto per prove e gare. Diversamente sarebbero modificati seriamente i responsi che si avrebbero in condizioni di normalita’, e sarebbe un peccato! Gia’ domenica scorsa, con le gare del CIV, si sono visti quali effetti possono produrre anche pochi spruzzi di pioggia. Per i piloti italiani impegnati nelle gare del pacchetto “SBK”, giunti al quinto round e sulla pista di casa (il primo dei tre appuntamenti) e’ tempo di conferme per pochi (?) e di riscatto, per diversi. Riguardando i risultati conseguiti dai piloti e dalle Aziende di casa nostra si possono trarre spunti significativi. A rinforzare la rappresentanza italiana, specialmente in Supersport, si pensava potessero esserci alcune wild card richieste da piloti di vertice del CIV. Non sara’ cosi’ l’elenco provvisorio e piuttosto “scarno”, fatto salvo il gruppetto che prendera’ parte alla Stock 600 europea. Un segnale da considerare, perche’ appare evidente che a limitare la “corsa” alla wild card sono diversi fattori, fra e quali l’incidenza dei costi su budget “tirati” per prestazioni che (dimostrato) poco incidono sul divenire delle squadre e dei piloti. Per alcune squadre c’e’ anche un serio problema tecnico originato dall’estrema “fragilita’” dei motori, un disagio si e’ evidenziato fin dalle prime gare stagionali ha toccato limiti preoccupanti sul veloce tracciato di Monza.

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– La Superrbike ha regalato all’Itala tanti titoli mondialie “Manufacture” grazie alla Ducati, nel 2010 potrebbe regalarci (finalmente) il primo titolo piloti. E’ ormai di tutta evidenza che Max Biaggi e l’Aprilia hanno il potenziale per mettere nel mirino il risultato. La gara di casa dovrebbe dare al pilota romano l’opportunita’ di raccogliere punti importantissimi, La moto di Noale dispone di un potenziale rilevante ed il pilota appare motivato e determinato, sperare e sognare a questo punto si puo’, ecco perche’ a Monza in tanti tiferanno per lui, mettendo da parte vecchie “ruggini” o la “cotta” per la Ducati.Per la Casa di Borgo Panigale l’inizio della stagione e’ stato terribilmente sofferto, a non corrispondere alle attese e’ Michel Fabrizio, sta attraversando un brutto momento, deve riprendersi in fretta perche’ rischia di finire, a fine stagione, nel gruppo dei piloti italiani mai “sbocciati” completamente. Il rinnovo ai vertici dello staff pare costare caro alla Ducati poiche’ anche Haga pare abbia smarrito la determinazione delle scorse stagioni. Si ha l’impressione che insofferenze e delusioni stiano producendo un cocktail molto sgradevole … se non si ritrova la giusta via al piu’ presto. Con le Ducati sta facendo bella figura le squadre italiane Althea e Pata B&G (con piloti esteri), a conferma che il materiale non ha perso competitivita’. In un campionato, dove c’e’ una superiorita’ marcata dei piloti inglesi, il gruppo italiano puo’ contrapporre ragazzi che pare debbano circoscrivere le loro ambizione ad un posto in coda alla top ten (Lanzi e Scassa) ed a mettere piede nella Superpole (Baiocco e Iannuzzo), indubbiamente ruoli secondari. E, molto francamente non avrebbero cambiato molto neppure le due wild card ipotizzate. La realta’ italiana, piloti e mezzi disposizione, che il CIV presenta non autorizza speranze di rilancio a breve. A Monza esordira’ la squadra Yoshimura con la Suzuki affidata a Yukio Kagayama.

– La classe della media cilindrata, trattata da cenerentola dall’organizzazione e dalle Case (un regalo alla Moto2), conferma la scarna griglia che la contraddistingue da inizio stagione. Realisticamente, fra�i venti piloti della entry list�si deve restringere a tre piloti il pronostico per la conquista del titolo, gli stessi che con assiduita’ si divideranno il podio di tutte le gare. Lascorz, Laverty e Sofuoglu potrebbero lasciare occasionali spazi per emergere al nostro Michele Pirro (molto atteso a Monza), ai piloti della squadra Triumph ed a Foret con la Kawasaki del Team Lorenzini by Leoni (ma che brutta figura al CIV). Il pilota italiano meglio classificato dopo 4 gare e’ Massimo Roccoli (nono) che mai ha dato l’impressione di avere mezzo e mezzi per puntare al podio. Di nessun rilievo le presenze di Danilo Dell’Omo e Paola Cazzola, le loro prestazioni nelle prove CIV a Monza ne hanno confermati i limiti. Al via ci sara’ Palumbo del team Puccetti, gia’ presente a Valencia dove e’ rovinosamente caduto, non ce ne voglia il pilota siciliano se non gli attribuiamo molte chance, a condizioni di pista normali, anche se la griglia e’ quella che e’.

– Classe dove un “asse” italo – tedesco da l’impressione di poter dominare questo campionato, Ayrtom Badovini e la BMW, inseriti nella squadra della BMW Italia guidata da Serafino Foti, si sono espressi nelle prime gare con prestazioni molto convincenti. Ayrtom e’ un pilota italiano fra i piu’ promettenti, se completera’ la stagione come ha l’ha iniziata meriterebbe di trovare un mezzo di qualita’ per giocarsi le sue carte (paiono essere molte) in Superbike. Qualche sera fa anche Davide Tardozzi, intervistato in un servizio messo in onda da una TV privata delle Roagna,si e’ espresso in modo positivo neo confronti di Ayrtom. In questa classe la pattuglia italiana e’ numerosa e alcuni di questi ragazzi ha qualita’ per stazionare nell’elite del gruppo, in particolare Giugliano, Petrucci, Bussolotti (piuttosto deludende domenica scorsa), Antonelli, La Marra e Baroni. Monza e’ un’opportunita’ per dare un segnale forte a squadre che possono garantire organizzazione e mezzi per puntare a traguardi importanti. Parteciperanno alla gara due wild card italiane, due bravi ragazzi che non dovrebbero incidere molto sul risultato: Riccardo Fusco e Marco Rossini.

– Arrivano i rinforzi italiani per vincere la prima gara stagionale nella Stock 600, le nostre wild card sono Fabio Massei (vincitore delle prime due gare del CIV), Stefano Casalotti, Riccardo Russo e Nicola Morentino. Dovrebbero dare una buona mano a Dino Lombardi per piegare il duo francese Florian Marino e Jeremy Guardoni, oltre al norvegese Karlsen. Hanno i mezzi per farlo e daranno un bel contributo per levare il tasso tecnico di una classe che e’ anche povera di partecipanti. Tanto poco considerata da essere relegata, la gara, nella “serata” del sabato (fra pochi intimi) per fare posto ad un trofeo monomarca con 14 partecipanti, alcuni dei quali paiono essere gentlemen in vacanza.

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