Monza: E’ stato “Biaggi day”, due volte primo in Sbk. Vincono anche Badovini (Stk 1000) e Laverty (SS).
9 mag 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Trofei extranazionali
Lo avevano previsto indicando Monza come giorno dell’apoteosi per Biaggi & Aprilia, e apoteosi e’ stata.
Il binomio italiano ha dato una dimostrazione di forza che ha esaltato il pubblico in autodromo e, certamente, quanti erano davanti alla TV, numero condizionato dalla concomitante F1 sulla RAI. Biaggi vincendo con autorita’ a Monza ha fatto intendere chiaramente che il mondiale e’ possibile, lui e’ in “palla” la moto e’ al topo e non manca neppure il pizzico di fortuna necessaria per cogliere i grandi traguardi.
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Gara 1 – Terza vittoria stagionale per Max Biaggi con un’Aprilia, solo pochi centesimi lo separano dalla coppia Yamaha formata Toseland e Crutchlow sul traguardo e che gli consente di respingere gli attacchi delle due Yamaha Sterilgarda di James Toseland e Cal Crutchlow, terminati nell’ordine. Ha difeso il primo posto in classifica Leon Haslam, con un quarto posto a ridosso del trio di testa. Gara molto bella segnata da una paurosa caduta di Rea (Honda) alla parabolica con moto finita oltre le barriere. Non c’e’ stata l’attesa rinascita Ducati, pronosticata dai dirigenti dell’Azienda prima della partenza, Fabrizio (7) e Haga (11) conferma un trend negativo. BMW inferiore alle attese come gl’altri italiani in gara, tutti fuori della zona punti.
Gara 2 – Taglia il traguardo in solitario Max Biaggi, non gli riesce d’impennare la sua Aprilia, ma sprizza gioia da tutti i pori quando rientra nell’area premiazioni. Ha vinto facilitato prima dalle cadute d’inizio gara di Rea (due cadute e zero punti), Toseland, Xaus e Fabrizio, poi da un’imbarcata di Haslam, stava faticando a tenere il passo del romano, poi da una caduta di Crutchlow (olio sul posteriore per una rottura meccanica del suo motore), Ma la prova di forza e’ stata in ogni modo molto eloquente. Secondo per Haslam (Suzuki), che cosi mantenuto la prima posizione con il piccolo margine di tre punti. Terzo per Corser (BMW) che ha regalato alla casa tedesca il primo trionfo, sia pure favorito da molte casualita’. Sorprendente il quinto posto di Sykes con la Kawasaki capace di mettere dietro Haga dopo molti sorpassi e contro sorpassi. A Monza c’e’ stata poca gloria per i team italiani che portano in pista le Ducati con piloti esteri, e non hanno brillato, fatta eccezione per Max, gl’altri piloti italiani, fatto salva la prestazione di Luca Scassa (10) che ha riscattato gara uno ritirati tutti gl’altri. In classifica Haslam p.181 precede Biaggi p.178 e Rea p.110.
- Ayrton Badovini (BMW) vince che sulla pista di Monza, quarto successo consecutivo su quattro gare ed ha ipoteca la Coppa FIM. Il pilota italiano non ha avuto avversari in grado di impegnarlo seriamente, Penalizzato Berger (Honda) per il taglio di una variante (un incubo per tutti i piloti nella tre giorni brianzola) e Barrier (BMW) caduto nelle fasi finali ad avere il compito facilitato sono Michele Magnoni (Honda) e Daniele Beretta (BMW) che sulla pista di casa si e’ ritrovato, che sono andati a completare il podio tutto italiano. Buon quinto posto per Petrucci con la Kawasaki; nella top ten anche Baroni (7) e Bussolotti (8). A punti anche Vivarelli (13), Fusco (14) esordiente, e La Marra (15). I piloti che non hanno concluso la gara. In classifica Badovini e’ primo a punteggio pieno con 100 punti seguito da Magnoni p.47 e Berger p.46. I piloti della superstock non saranno in gara in Sud Africa e in Usa, riprenderanno a Misano. 27 giugno.
- Eugene Laverty (Honda) vincendo a Monza recupera punti (pochi) sulla coppia di testa e consolida il trio che, sempre piu’ appare designato alla lotta per il titolo. Sul podio e’ salito in compagnia dei diretti avversari che lo hanno inseguito per tutta la gara: Sofuoglu (Honda) e Lascorz (Kawasaki). Non e’ riuscita a Michele Pirro l’impresa di salire sul podio, con il quarto posto e’ stato il migliore degli italiani. Fuori della top ten Massimo Roccoli (11) ancora dietro al compagno di squadra, poi Gianluca Vizziello (12) e Andrea Boscoscuro (14) sostituto di Paola Cazzola che ha abbandonato il team Kuja e il mondiale. Ritirato dell’Omo, come Foret del team Lorenzini by Leoni. Classifica “compattata” con Lascorz ancora leader con 101 punti, seguito da Sofuoglu p. 97 e p. 91. Prossima gara fra sette giorni in Sud Africa.
- Terza prova di questo trofeo che, con i ritiri di Perotti, Rovelli e Salom, ha favorito la formazione del podio composta da Mazzina, Zenatello, Marzotto. Hanno preso parte alla gara 13 piloti dei quali solo due non italiani, a conferma che il trofeo non ha suscitato entusiasmi fuori dai confini nazionali dove opera l’organizzazione del trofeo. Francamente pare poco comprensibile il patrocinio UEM, anche se l’Ente europeo ha ben poco da offrire nel settore velocita’.
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