Motomondiale:Una tragedia precede le gare in USA. Muore un pilota trecidenne: Peter Lenz.
30 ago 2010 Trofei extranazionali
La giornata di corse del motomondiale, disputate sulla pista americana di Indianapolis, e’ stata preceduta da un evento drammatico; durante la seconda gara del Trofeo Moriwaki 250 un pilota 13enne – Peter Lenz – nel giro di allineamento e’ uscito di pista, sbattendo violentemente contro le protezioni del circuito. E’ deceduto presso l’Ospedale Metodista di Indianapolis dove era trasportato a seguito delle gravi ferite riportate.Il campionato e’ riservato ai debuttanti, era una ragazzo molto seguito come indicano gli oltre 10mila contatti che si evidenziano visitando il duo sito si Facebook dove il luttuoso evento e’ stato annunciato con un comunicato. “Peter e’ morto questa mattina presto quando e’ stato apparentemente colpito da un altro pilota. E’ deceduto facendo quello che amava. Il mondo ha perso una delle sue piu’ brillanti luci. Il numero 45 ora e’ su un’altra strada che noi possiamo solo sperare di raggiungere. Dio benedica Peter e l’altro pilota coinvolto”. Il padre ha dato la notizia della morte con un significativo: ‘Peter e’ deceduto facendo quello che amava’.
Una tragidia difficile da commentare, e per non eccedere in superficialita’ e retorica meglio relegare nel proprio intimo i sentimenti che suscita. Una solo considerazione che porta a sottolineare come si sia corso in condizioni di sicurezza precarie, su un asfalto non adeguato come hanno terstimoniato le innumervoli cadute anche di piloti piu’ esperti.
Tags: Indianapolis, MotoGp, motomondiale
Imola, 09 agosto, l’ultimo saluto per un “cantore” del motociclimo italiamo
9 ago 2010 I think, pole… pole …, MotorMemory
Tanti gli amici del motorismo italiano e non. A cominciare dai colleghi del Carlino, il suo giornale, e degli altri quotidiani, televisioni e riviste dove comunque lui, Ezio Pirazzini, era diventato un mito. Il funerale di ‘Pirezio’, il cronista scomparso venerdi mattina a 86 anni. Un ultimo saluto come lui lui avrebbe voluto cosi, avrebbe voluto che fosse. Stamani, pur nel dolore di un’assenza pesante, tutti hanno ricordatoo il sorriso e i mille colori di Pirazzini mentre vicini, o idealmente, si stringeranno alla moglie Alba e alla figlia Gabriella. Le esequie si sono tenute nlla chiesa di Santa Maria dei Servi in piazza Mirri. Pirazzini non ha limitato il suo interesse solo alle auto o moto, ha collaborato con i piu’ importanti quotidiani e settimanali sportivi italiani. Come inviato ha seguito 5 Olimpiadi: Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956, Roma 1960. Era�Monaco�presente anche a Monaco di Baviera nel 1972, quando i Feddayn attaccarono il Villaggio Olimpico, un evento�che Pirazzini ha raccontato in un libro-reportage. Uno dei tanti che ha scritto. Lo ricordano ancora presente in tantissimi autodromi per seguire migliaia di gare di moto e di auto. Era uno dei giornalisti apprezzati e stimato anche da Enzo Ferrari come dai tanti dei protagonista di oltre mezzo secolo di storia del motori. Il suo interesse per i “fatti” della vita lo ha portato a coltivare molti interessi, anche non sportivi. Ci restano i suoi libri. Li conserveremo con cura perche’ testimonieranno un tempo indimenticabile. Ciao Ezio! La motivazione per l’assegnazione della medaglia d’oro dell’Ordine dei giornalisti dell’Emilia Romagna.
Ezio Pirazzini
E’ nato ad Imola dove ha continuato a vivere sempre, girando il mondo. Prima redattore poi inviato speciale de il Resto del Carlino, ha collaborato con tutti i piu’ importanti quotidiani e settimanali sportivi italiani. Ha seguito, fra l’altro, cinque Olimpiadi dal vivo (Londra 1948, Helsinki 1952, Melbourne 1956, Roma 1960 e Monaco 1972, quella dell’attentato dei Feddayn cui ha dedicato un libro – reportage). Ha intervistato i piu’ noti personaggi e non soltanto sportivi (alle Universiadi di Mosca riusci a conversare con Arafat) gli sono servite per addentrarsi nei piu’ difficili meandri della narrativa. Con i suoi scritti ha inteso anche raccontare una storia di costume attraverso lo sport. Tanti i riconoscimenti, dal Premio USSI a Leader d’Opinione 1973, dal “Severo Boschi” al Due torri d’oro, al “Bancarella sport” come finalista
Tags: Pirazzini
Roberto Tamburini ha lasciato l’ospedale. Inizia la terapia per preparare il rientro.
9 ago 2010 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Roberto Tamburini, il pilota riminese del Bike Service Racing Team, caduto a Silverstone il primo agosto ha lasciato l’ospedale di Rimini dove e’ stato operato alla spalla sinistra dalla stessa equipe che aveva operato Valentino Rossi dopo l’incidente del Mugello. La caduta de pilota romagnolo, in sella alla Yamaha R6, fu determinata dalla “scivolata” del pilota spagnolo Lascorz, Roberto che si trovava anche lui nelle posizioni di testa non ha potuto evitare l’impatto e ne e’ sortito un incidente pauoroso, con i due piloti entrambi feriti. Ora Roberto Tamburini avviera’ la terapia per giungere alla completa efficenza nel piu’ breve tempo possibile. Intanto ha gia’ rinunciato alla wild card che la FIM gli aveva concesso per gareggiare con la Moto2 (Bimota HB4) a Misano il prossimo 05 settembre, peccato. Compatibilmente con i tempi della ripresa il forte pilota italiano decidera’, insieme allo staff della sua squadra, la data e la gara che segnera’ il suo ritorno in pista.
Tags: Bike Service Racing Team, Silverstone, Supersport, Yamaha
Moto2 a Misano il 5 settembre:Roberto Tamburini rinuncia alla wild card.
5 ago 2010 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Mondiali Sbk & Supersport
Roberto Tamburini non prendera’ parte alla gara del motomondiale, classe MOTO2, in programma sulla pista del Misano World Circuit durante il week-end 03/05 settembre p.v.. Il giovane pilota riminese sara’ operato domani alla spalla sinistra, per una frattura scomposta conseguenza della caduta che lo ha “fermato” domenica scorsa a Silverstone. Durante la gara del Mondiale Supersport Roberto, partito in prima fila, non ha potuto evitare il pilota Juan Lascorz e la sua Kawasaki che stava scivolando sull’asfalto davanti alla sua Yamaha R6. Purtroppo le conseguenze per l’emergente campione riminese sono destinate ad incidere sui programmi a breve che il team Bike Service Racing Team aveva predisposto per lui.
Non potra’ prendere parte alla gara, sulla pista di casa, della Moto2 dove contava di ben figurare come gia’ ha fatto in giugno nel mondiale Supersport. La moto della Bimota HB4, in fase di preparazione per lui, e’ da mettere a punto e per un appuntamento tanto importante sarebbe un errore presentarsi con una preparazione approssimativa.
Pertanto, ringraziando la Federazione Motociclistica Italiana, la Federazione Sammarinese Motociclistica e la Bimota, pilota e squadra hanno deciso di restare concentrati sul pieno recupero del pilota ed alla preparazione della nuova Yamaha R6 in sostituzione di quella “disastrata” utilizzata in Inghilterra per conquistate il quarto posto in griglia. Fermo restando che l’obiettivo primario e’ quello di giocarsi tutte le possibilita’ di conquistare il titolo di Campione d’Italia Supersport (nove sono i punti da recuperare nelle due gare restanti), nulla sara’ trascurato per completare le esperienze mondiale Supersport 2010 compatibilmente con il recupero della piena efficienza fisica. Roberto e la squadra tengono molto a ringraziare quanti in questi giorni hanno manifestato loro vicinanza e solidarieta’.
Tags: Bike Service Racing Team, Bimota, Misano World Circuit, Moto2, Supersport
Mugello: I risultati dell’intensa giornata di gare.
2 ago 2010 Trofei nazionali
Domenica di gare al Mugello, in pista i piloti impegnati nella quinta tappa della Coppa Italia 2010, e trofei vari.
COPPA ITALIA 125 SP – Successo per Christian Gamarino davanti al corregionale ligure Luca Oppedisano che con la piazza d’one rafforza il primato in classifica sul terzo classificato15enne abruzzese Manuel Tatasciore. Ovviamente tutti i piloti erano in sella alle Aprilia. Il 12 settembre, a Vallelunga, si decidera’ il risultato finale per questo combattuto trofeo promosso dalla FMI, tre i piloti indiziati per la vittoria: Oppedisano, Gamarino e Tatasciore, racchiusi in 14 punti.
KAWASAKI – Marco Morreale, sulla pista di casa. Si e’ imposto nella Kawasaki Ninja Trophy 600, precedendo Antonello e Spigariol. Nella Kawasaki Junior Trophy 250 trionfa , inesorabilmente, Benito Tarantino davanti a De Simone e Cavalli.
DUNLOP CUP – Federico Monti (Yamaha) si e’ aggiudicato la classe 600, battendo al fotofinish Tommaso Lorenzetti mentre terzo ha chiuso Claudio Cipriani. Traversaro, si e’ aggiudicato , davanti a Ivan Clementi e su Gianpaolo Cristini la Dunlop Cup 1000
SUZUKI – Ennesima vittoria del 32enne fiorentino Lorenzo Segoni, davanti ad Eric Marangon per sei centesimi di secondo; terzo Sauro Valentini, terzo.
HONDA - Diego Giugovaz ha dominato la Honda Hornet Cup, l’esperto pilota lombardo precede Nuccio Zerbo e Alex Sassaro. Sebastiano Zerbo si e’ aggiudicato il quarto round della Honda Hornet Cup, davanti a Di Lalla e Pacchiana. Davide Stirpe si e’ aggiudicato la vittoria nella Honda RS Trophy 125 su Coletti e Torlaschi.
METZELER K-CUP – Vittoria Yuri Vigilucci (Yamaha) si aggiudica la classe 600 davanti a Simone Fornasari e Michele Cloroformio. Alessandro Coltelli (BMW), ha vinto la gara della Metzeler K-Cup 1000.
PREGP e TROFEO MORIWAKI -�Luca Fabrizio nel Trofeo Italia PreGp 125 e per il 17enne milanese Andrea Zanella nel Trofeo Moriwaki 250 4T vince Zanella ed alla 18enne Alessio Giordani e Martina Fratoni.
TORDIS CUP 250 – Giacomo Lucchetti vince nettamente precedendo� Cipiciani e terzo di Binucci. In gara 20 piloti.
Tags: Coppa FMI, Dunlop, Kawasaki, Mugello, Suzuki, Tordis Cup
Silverstone: i risultati della 10° gara dei mondiali Superbike e Supesport + Coppa FIM Stk 1000.
1 ago 2010 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Apre il ciclo di gare di questo evento la gara della Coppa FIM Superstock 1000. Qualcuno informi i “commentatori”� che non si tratta del campionato europeo, e gia’ chi ci siamo sarebbe proprio il caso di farla finita con l’esaltazione delle presenze oceaniche … quando la regia non riesce a nascondere le tante tribune vuote. E’ una questione di rispetto verso i telespettatori.
CLICCARE SU FOTO O LOGHI PER VEDERE TUTTI I RISULTATI
- SUPERSTOCK 1000 – Con una splendida gara, Ayrton Badovini (BMW) ha conquistato aritmeticamente la FIM Cup Superstock 2010, grazie alla incredibile serie di sette vittorie consecutive. Il pilota di Biella (23 anni) ha recuperato girando molto veloce su Maxime Berger (Honda) che aveva guidato la corsa nei primi giri. Per la BMW si tratta della prima vittoria titolata per la categoria ‘Solo’, mentre sono stati innumerevoli i titoli vinti dalla Casa di Monaco nei sidecar. A completare il trionfo degli italiani, c’e’ il terzo posto di Andrea Antonelli (Honda) e la presenza di altri quattro italiani nelle prime dieci posizioni: Lorenzo Zanetti (4) Ducati, Michele Magnoni (5) Honda, Davide Giugliano (7) Suzuki e Danilo Petrucci (9). Kawasaki. In classifica Badovini con 155 punti, titolo in bacheca e lotta per le altre due posizioni sul podio finale fra Berger p. 86, Magnoni p.83, Antonelli p.73, Giugliano 62.
- SUPERBIKE GARA 1 – Podio inglese per la prima vittoria per “l’esordiente” Cal Cratchlow (Yamaha).
Il campione del mondo della Supersport si e’ aggiudicato aggiudicandosi nettamente – oltre un secondo e mezzo – la gara 1 sul circuito di Silverstone. L’inglese ha preceduto Jonathan Rea (Honda) e Leon Haslam (Suzuki) tornato sul podio. Quarta posizione per Michel Fabrizio (Ducati) seguito dalla coppia dell’Aprilia Max Biaggi – che conserva ampiamente la leadership del campionato – e Leon Camier. Unico altro italiano al traguardo, Lorenzo Lanzi (Ducati), quindicesimo. Non ha preso il via della gara Luca Scassa Infortunato.
- SUPERBIKE GARA 2 – Cal Crutchlow (yamaha) mette insieme una doppietta, con la Yamaha concede il bis Gara 2, relegando ancora Rea (Honda) in seconda posizione. A completare ancora un podio tutto inglese provvede Leon Camier (Aprilla) autore un gran recupero nella seconda parte di gara. Quarto posto per Haslam (Suzuki), quinto Toseland (Yamaha) e “solo” sesto Max Biaggi. Una giornata con piu’ ombre che luci per la Ducati con Fabrizio costretto al ritiro e Haga tredicesimo e sempre piu’ “assente”. Lorenzo lanzi ha colto un punto con la 15cesima posizione. Sempre assente Scassa. In classifica resta saldamente al commando Biaggi con p.373 davanti ad Haslam p. 313 e Rea P.243.
- SUSPERSPORT - Al via caduta al via nelle posizioni di testa, a terra finisce Lascorz davanti a Roberto Tambrini che non riesce ad evitare il pilota spagnolo e resta cinvolto in una spettacolare caduta. Le prime notizie dal circuito segnalano una lussazione ad una spalla per lo sfortunato pilota rimimese. Gara sospesa con bandiera rossa.Ripartiti, senza i due piloti infortunati, si conclude con l’affermazione sulla pista di Silverstone, Eugene Laverty (Honda) ha guadagnato cinque punti su Kenan Sofuoglu (Honda) che guida ancora la classifica di campionato. I due hanno dato vita ad un duello molto vivace fino all’ultimo giro quando l’irlandese�e’ passato in testa andando a vincere la sua sesta gara. Terzo ha concluso Gino Rea che nelle prime battute ha impegnato Laverty. La gara ha avuto una doppia partenza a causa di un incidente che ha visto coinvolti nell’incidente iniziale. Massimo Roccoli ha concluso in nona posizione e Vittorio Iannuzzo 14cesimo, mentre Danilo Dell’Omo non e’ entrato in zona punti. In classifica Sofuoglu guida con p. 203 seguito da Laverty p.186 e Lascorz p.168.
Tags: Biaggi, Silverstone, Superbike, Superstock 1000










