Max Biaggi e l’Aprilia regalano all’Italia il 1° mondiale in SBK. Badovini vince dominando e Pirro rinvia la vittoria di Sofuoglu

L’impianto di Imola doveva essere il tempio della celebrazione e lo e’ stato, dove si doveva celebrare la conquista del primo Campionato del Mondo della storia per un italiano, primo della storia in Sbk anche per l’Aprilia e Max Biaggi. Un risultato atteso al suo esordio in questo campionato, arrivato al quinto anno di presenza in sella all’Aprilia moto di ultima generazione per questo tipo di moto e per questo non esente da critiche di parte della concorrenza. Il pilota che aveva lasciato la MotoGP dopo aver sbattuto molte porte alla fine del 2066 le aveva trovate tutte chiuse. Si prese un anno per riflettere, o per attendere che qualcuno gli affisse una guida, lo fecero il team Alstare e l’organizzatore della Superbike, entrambi alla ricerca di situazioni in grado di valorizzare un mondiale che era (e resta) in soggezione rispetto al motomondiale. Bene alla quinta stagione, il pilota che aveva detto: “non correro’ mai con le Superbike” oggi e’ il protagonista assoluto passando prima dalla Ducati privata, non gli furono aperte le porte della squadra ufficiale poi con il ritorno all’Aprilia, guarda caso guidata ancora dal “rientrante” Mercanti. Un�dirigente vincente e�che seppe “capire” e sostenere anche il Challenge, la fucina dove furono forgiati molti dei nostri migliori piloti.

Biaggi ha vinto il titolo, mettendo in mostra durante la stagione una marcata superiorita’, ma la gara di domenica e’ stata costellata di incertezze che mal si conciliano con le esperienze di un campione quarantenne, comprensibili per le emozioni che un traguardo tanto prestigioso puo’ suscitare. Non serviva, ma apprezzabile anche la “fortuna” che a rifatto capolino con il guaio al motore di Haslam, ma anche senza quella grande fumata poco sarebbe cambiato. Ormai Max era il predestinato.

Il bravo pilota romano in sella all’Aprilia RSV4, sponsorizzata Alitalia, in contesto della famiglia industriale di Colaninno regala all’Italia, in crisi di vocazioni stando alle prestazione dei giovani piloti italiani gia’ presenti nei vari campionati iridati o in arrivo; un bel trionfo e continuera’ ancora per altri due anni,…. si dice che insegua un sogno in MotoGp, ma sarebbe troppo anche si al Corsaro non bisogna mettere limiti.

Sul tracciato imolese poteva festeggiare il titolo anche il piloto turco Kenan Sofuoglu, con la Honda del Ten Kate, ma gli e’ andata male perche’ a fine gara si steso con il diretto avversario Eugene Laverty e l’assegnazione ufficiale potra’ esserci solo alla fine dell’ultima gara, domenica prossima in Francia. Tutto puo’ accadere anche se le probabilita’ sono di gran lunga per il leader. Il capitombolo dei due favoriti, cui ha fatto seguito quello del Davies, pilota di punta del team ufficiale Triumph, ha spianato la strada al nostro Michele Pirro che ha potuto cosi festeggiare la sua prima vittoria “mondiale”, un pilota suo “antico” avversario pare abbia commentato “il miracolo di Padre Pio” considerata la provenienza del ragazzo pugliese. La caduta dei primi ha ridimensiona il gap finale, distacchi ancora impietosi. Da segnalare la gara di Roberto Tamburini che, risistemata (parzialmente) la moto anche a causa di condizioni meteo non favorevoli nelle due gare che hanno fatto seguito al “volo” inglese, ha dimostrato nella fase finale d’avere ritrovato un ottimo ritmo gara. Per il ragazzo riminese e la sua squadra si fanno sempre piu’ insistenti le voci che li danno come protagonisti del costituendo Team Italia, e ufficiali Yamaha nella stagione 2011.

Non si puo’ trascurare un commento per sottolineare l’ennesima prestazione vincente di Ayrton Badovini, se vincera’ anche domenica prossima in Francia compira’ un impresa straordinaria, una stagiona coronata dal successo in tutte le gare del campionato. Lieti per il fatto che paiono farsi sempre piu’ concrete le voti che danno il nostro pilota in SBK nella prossima stagione. Lo merita il ragazzo a fara’ bene alla Superstock 1000 considerata, con qualche ragione, strada senza uscita per la carriera di troppi piloti. Ed in questa classi la presenza italiana e’ massiccia.

Imola: Ancora il meteo a fare gioco, le pole definitive a Sykes (Kawasaki), Sofuoglu (Honda) e Badovini (BMW). Europeo Stk 600, gara a Marno e titolo a Guarnoni.

Il meteo ancora arbitro primo delle prestazioni dei piloti impegnati sulla pista del Dino ed Enzo Ferrari di Imola. Uno scroscio proprio ad inizio Superpole ha mischiato le carte. Tempi, ovviamente molto alti, lontani dalle qualifiche di ieri. Molte le cadute “decisive”. Per domani il meteo pare dare una tregua ed i valori si rimescoleranno ancora.

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La Kawasaki “coglie l’attimo” e il pilota inglese Sykes la porta in pole con il tempo di 1’07.310. Davanti a Smrz (Aprilia) e Haslam (Suzuki), poi un trio italiano, con Luca Scassa (Honda) che partira’ per la prima volta dalla prima fila seguito dal Lorenzo Lanzi (Ducati), i due sono i meglio classificati per le Case che rappresentano, Max Biaggi (7) ha dato l’impressione gia’ avuta ieri, controlla la gara per raccogliere quanto gli serve per festeggiare la conquista del titolo sulla pista di casa. Bene le due BMW che partono dalla seconda, Male le Ducati ufficiali che rimaste nella Q2. Intanto Haga conferma che passera’ in Aprilia con il Team DFX – PATA.

La pista si asciuga molto lentamente e solo nei minuti finali i piloti si avvinano ai tempi fatti segnare nelle quaigiche di ieri, il migliore e’ stato Rea con il tempo di 1’58.193. La pole resta a Kenan Sofuoglu (Honda) con il tempo di 1’52.391 che ha preceduto il competitor diretto per il titolo mondiale. Il pilota turco ha pero’ dimostrato di poter nenere un ritmo da primato e, con molte probabilita’ domano conquistera’ il suo secondo titolo iridato. I piloti italiani sono rimasti, ovviamente nelle posizione conquistate nel turno di prove su pista sciutta. Pirro (3) partira’ in prima fila, dalle seconda Massimo Roccoli (7). dalla quanta patiranno Crostiano Migliorati (13) e Roberto Tamburini (16) . Il leader del CIV Gianluca Vizziello (17) partira’ dalla quinta fila. Due i piloti non qualificati.

Straripante prestazione di Ayrton Badovini con la BMW che non si accontenta della pole conquista ieri, aspetta che il tracciato di venti “praticabile” a va a segnare il miglio tempo del turno e terzo assoluto. La pole resta fissata a 1’51.528. Alle sue spalle, staccato di un secondo, Lorenzo Zanetti con la Ducati in uno schieramento che vede 11 piloti occupare quasi tutti i posti delle prime 4 file della griglia. Badovini potrebbe sapere gia’ domani che per lui la Casa tedesca allestira’ un secondo team, mentre Corser e Haslam saranno i piloti del team A.

Vince la gara il francese Marino (Honda), davanti ai nostri Fabio Massei e Danilo Gregorini con le Yamaha. La vittoria non e’ sufficiente per costringere Guarnoni (Yamaha) a rimandare i festeggiamenti per la conquista del titolo europeo conquistato con una gara d’anticpo. Il risultato e’ stato favorito dalla caduta a poche centinaia di metri dal traguardo dello spagnolo mercado. Bene due dei tre esordienti italiani, Morentino (14) e Salvadori (16) piazzati mentre Aolisi si ritira durante il giro finale quando era in zona punti.

Domenica prossima tutte le classi in gara sulla pista francese di Magny cours.

Imola: I primi tempi per formare le griglie di domenica, pole per Checa, Sofuoglu, Badovini e Gregorini.

Prima giornata d’attivita’ in pista all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola dedicata alla messa a punto dei mezzi e far segnare i primi tempi utili per le posizioni in le griglia, prestazioni che potrebbero anche risultare decisive nel caso il meteo facesse domani i capricci. Dopo una mattinata di sole in cielo si e’ coperto e la minaccia di piaggia sempre incombente. In questo penultimo round del Mondiale Superbike ci si prepara a festeggiare i nuovi campioni del mondo, sempre salvo imprevisti, intanto impazza il “mercato piloti” in un contesto che non pare avere molto da spendere pur avendo necessita’ di fare cambiamenti.

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Il pilota, i piu’ forte, quello che sta per conquistare il primato di vittorie, un campionato che alla fine lo potrebbe vedere vincitore di tutte le gare, ha, implacabilmente fatto segnare il miglior tempo: Ayrton Badovini! E’ bravo, sa sviluppare la moto, ma pare che il prossimo rischi di restare confinato in questa classe che pare essere, sempre piu’, una strada senza uscita. Sarebbe un delitto sportivo! Alle spalle di Ayrton, ma con un secondo da recuperare, si e’ piazzato Lorenzo Zanetti uno dei piloti piu’ appetiti per la stagione 2001 in questa classe dove sono ben sette i piloti italiani nella top ten. In prima fila anche Andrea Antonelli (4). Sono molti i piloti che cercano sul tracciato in riva al Santerno il lasciapassare Campionati piu’ qualificanti, e per molti, visti anche i nuovi limiti d’eta’ stabiliti dalla FIM. Potrebbe davvero essere l’ultima spiaggia.

E’ stato un ping-pong entusiasmante a decidere la list dei piloti che, per il momento, hanno acquisito il diritto di disputare la superpole per definire la griglia di partenza. Tempi molto interessanti ed alla fine, quando pareva che dovesse essere Rea (Honda) il leader e’ stato lo spagnolo Checa del team Althea a portare la sua Ducati davanti a tutti. Allo loro spalle un indomabile Haslam che con la sua Suzuki tenta di non concedere a Max Biaggi ed all’Aprilia la gioia di festeggiare il titolo su una pista di cara. Il romano e’ solo 14cesimo e pare voglia controllare la situazione senza prendere rischi su una pusta che non perdona gl’errori. Paiono in ripresa le due Ducati ufficiali con Haga (4) e Fabrizio (5). Meglio Lanzi (11) di Scassa (17) con Sandi (18) e Lai (20); Al momento fuori dalla Superpole Baiocco.

A 20 minuti dalla fine e’ arrivata la pioggia, piloti e squadre si preparavano per il finale di turno, le condizioni della pista sono diventate tali da non consentire miglioramenti rispetto ai migliori tempi gia’ registrati, ottimi per i piloti di testa guidati da Sofouglu determinato a liquidare la pratica per il titolo gia’ da domani, ma Laverty si e’ messo alle sue spalle anche se distanziato di quasi un secondo. Terza Honda di testa quella di Michele Pirro apparso in ottime condizione, tonificato dalla buona prestazione di domenica scorsa nella Moto2. In quarta posizione la Kawasaki di Fujiwara. Buona anche la prestazione di Massimo Roccoli anche lui subito veloce (7), fuori dalla topo ten tutti gl’altri piloti italiani in migliori dei quali sono stati Migliorati (13), Tamburini (16) il ragazzo riminese pare stentare nella ricerca delle migliori condizioni dopo l’incidente e l’operazione alla spalla, poi Vizziello (19).

Le condizioni�della sono andate via via migliorando ed hanno permesso a Gregorini e Massei di dare spettacolo, si sono classificati nell’ordine, unici a girare in 1’56″ infliggendo pesanti distacchi a tutti gl’altri rimasti a 1’58″.

Il Bike Service Racing Team a Imola con due giovani talenti: Roberto Tamburini e Luca Salvadori

Campionato del Mondo Supersport e Campionato Europeo Stock 600

Finale di stagione intenso per Bike Service Racing Team. La squadra riminese, dopo l’impegno per il CIV di domenica 1 settembre a Misano, con 5 piloti sulla pista di Misano in gara, si sposta nel paddock di Imola. Durante il weekend 24/26 p.v. due piloti del team saranno impegnati sull’impegnativo tracciato imolese, Roberto Tamburini prender parte alla gara del Campionato del Mondo Supersport e Luca Salvadori alla Superstock 600 europea.

Tamburini, in fase di recupero dai postumi del grave incidente capitato in Inghilterra, a Misano e’ stato condizionala dalle condizioni della pista e da un naturale atteggiamento prudenziale, e’ atteso con curiosita’ dopo le prestazioni brillanti che ha regalato nelle precedenti gare iridate. Se trovera’ subito le condizioni per la messa a punto della sua Yamaha R6 potra’ ripetersi.

Salvadori a Misano tornava a in gara dopo la lunga pausa impostagli dalla fratture e conseguente operazione allo scafoide destro. Ha disputato una gara molto positiva nella gara A della R6 Cup, il trofeo che conta sulla partecipazione di circa settanta piloti, quarto in prova e sesto all’arrivo, secondo degli under 18. Doveva esordire a giugno nell’europeo ma l’infortunio non lo ha consentito, lo fara’ durante questo weekend con mezzi e determinazione per ben figurare.

Il Bike Service Racing Team, dopo Imola si spostera’ sulla pista di Magny Cours dove si concludera’ il mondiale Supersport.

Bike Service Racing Team.

CIV: il 6° round in riva all’Adriatico commentato il giorno dopo. Alessandro Polita tricolore Superbike.

Il sole, latitante durante il fine settimana 18/19 settembre e’ tornato a splendere sulla Riviera e sulla pista di Misano. Peccato che il maltempo non abbia concesso tregua al Campionato Italiano Velocita’, i risultati delle gare disputate sul tracciato adriatico sono stante fortemente condizionate dalla pista bagnata. Vero e’ che un “fuoriclasse” dovrebbe essere bravo in qualunque condizione, ma almeno cavarsela discrepante sull’umido. Misano ha dimostrato che gli specialisti italiani sono pochi. E questi hanno vinto nettamente mentre la maggior parte di “normali” e’ finita a terra o inesorabilmente battuta. Sulla pista bagnata, piu’ che sull’asciutto, assume valenza la gomma da bagnato e per le classi che libere dal vincolo della monogomma l’elemento diventa determinante in ragione della marca di pneumatico che si adotta.Condizioni ambientali e tecniche che hanno prodotto sorprese e riaperto campionati che parevano sostanzialmente assegnati. Lo sono state le prove di Sabato, quando per solo turno i piloti hanno trovato pista asciutta poi, per il secondo turno molti non sono neppure scesi in pista. Assegnato in anticipo un solo titolo, altri per i quali si poteva presumere potesse accadere saranno invece decisi dalla decina, o poco piu’, di giri che si disputeranno al Mugello il 17 ottobre.

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SUPERBIKE: Tanta acqua in pista per i piloti della classe “regina” per la potenza dei mezzi, dopo ripetuti colpi di scena che fanno selezione togliendo di gara Danilo Petrucci (Kawasaki), Stefano Cruciani e Luca Conforti (Ducati) davanti alla bandiera a scacchi si presenta per primo il pilota pugliese Flavio Gentile con la Ducati del Team Althea e ad efficace e attento Alessandro Polita (Ducati) che per le combinazioni che la gara ha prodotto (nessuno dei quattro inseguitori in classifica conquista punti) conquista il titolo di Campione d’Italia 2010 per la classe Superbike. Terzo posto per Norino Brignola (Honda), ancora un podio per il “vecchio” Campione Romano. Buona la prova (da specialista del bagnato) di Fabrizio Lai (5) mentre il giovane Federico Sandi (8) non sfrutta al maglio la sua Aprilia.

125 GRAN PRIX: La pista bagnata e’ stata, anche in questa classe un elemento decisivo, situazione conta al volo da 17enne Francesco Mauriello (Aprilia) che si porta in testa e ci resta fino alla bandiera a scacchi controllando agevolmente gl’avversari. E quando, a nove giri dalla fine, scivola il bulgaro Popov che oggi sperava di mettere le mani sul titolo, per il ragazzo italiano si fa concreta la possibilita’ di poter lottare fino sotto la prossima bandiera a scacchi per il conquistare il casco tricolore. Salgono sul podio Davide Stirpe con l’hondina improponibile per tali posizioni su pista asciutta e il giapponese Hiroki Ono con la Rumi, un risultato che presenta novita’ interessanti. Miroslav Popov, ripartito dopo la scivolata, prende il punto della 15cesima posizione e si conferma leader della classifica con p.95 ed un vantaggio ridotto visto che Mauriello lo segue con p. 85. Il titolo se lo contenderanno loro in Toscana.

SUPERSPORT: E’ andata delusa l’attesa del confronto fra i due giovani piloti fra i piu’ seguiti in campo nazionale. Ferruccio Lamborghini (Yamaha), pilota che si trova a suo agio sulla pista bagnata, e’ caduto un attimo dopo avere la sua ruota davanti a Roberto Tamburini (Yamaha), pilota che perde molto del suo rendimento se non trova pista asciutta, nei primi giri di gara, quando lottavano per la settima posizione. La corsa e’ vissuta sulla fuga e successivo controllo di Gianluca Vizziello (Honda) un mago della pista bagnata. Gara senza colpi di scena, se si eccettuano le cadute e la rabbiosa ed efficace rimonta di Migliorati (Kawasaki). Sul traguardo ha preceduto il pilota lucano preceduto ed ha dato una svolta importante alla classifica del campionato. Sul podio gli hanno fatto compagnia Alessio Velini e Giuseppe Barone, entrambi su Yamaha. Roberto Tamburini ha mantenuto la posizione, anche se favorito da alcune cadute, con la Yamaha e’ stato il migliore dei piloti equipaggiati con Metzeler, ha dovuto cedere la settima posizione a Migliorati proprio all’ultimo giro. Durante tutto in week end il pilota romagnolo non e’ parso al meglio della forma. La classifica presenta tre piloti al vertice divisi da in un punto: Vizziello p.89, Lamborghini p.88 e Tamburini p.87. Matematicamente hanno possibilita’ di inserirsi per la corsa al titolo, o per un posto sul podio finale, anche Migliorato p. 78 e Dionisi p.73. Facile prevedere una gara tirata al massimo quella che vedremo al Mugello.

SUPERSPORT 600: Fabio Massei (Yamaha) poteva “liquidare” la questione titolo forte del rilevante vantaggio che aveva accumulato in classifica, ma la pista bagnata ha rimescolato le carte e rimandato al Mugello la decisione finale. Fabio e’ stato inesorabilmente sfilato. Dopo una buona partenza, da molti piloti terminando ottavo. Ha vinto Lorenzo Zanetti (Yamaha) dimostrando di avere un passo insostenibile per tutti gl’altri. Per podio di questa gara Tommaso Lorenzetti (Yamaha) ha preceduto Nico Morelli (Yamaha).La classifica resta in mano a Massei con p. 124 mentre Zanetti sale a p.105, un ritardo difficile da colmare, ma …. Se piovesse anche al Mugello chissa’?.

SUPERSTOCK 1000: Gara di fine giornata con la pista che presenta chiazza di bagnato, ma nulla a che vedere con le gare precedenti, in ogni caso sempre insidiosa. Una gara guidata da tre dei piloti in lotta per il titolo, ma con una sorpresa finale. Ha vinto Domenico Colucci (Ducati) precedendo Andrea Boscoscuro (Honda) autore di una spettacolare rimonta con Danilo Dell’Omo (Suzuki) salito sul terzo gradino del podio. Al quarto Ivan Goi (Aprilia) che ha controllato la gara ed ha tratto vantaggio, consolidando il primato in classifica, dal ritardo di Luca Verdini (12) che, unico pilota a poter insidiare la vittoria finale al mantovano, ora deve recuperare 15 punti.

MUGELLO 15/17 OTTOBRE: Ultimo appuntamento stagionale, nell’occasione dovrebbe essere reso noto il progetto CIV 2011 per il quale sono state date informazioni anche a Misano. Il contesto “milanese” ha evidenziato un calo di partecipazioni non trascurabile e, per che non e’ un frequentatore assiduo, un’opacita’ dell’atmosfera generale. Un contesto che sarebbe bene non sottovalutare e che meriterebbe la massima attenzione e, magari, il coinvolgimento serio” di soggetti che per l’undicesima anno si apprestano a finanziare la manifestazione che sono chiamati a sostenere … principalmente dal punto di vista economico.

MISANO: Le griglie del 6° round del CIV e 5° R Series Cup.

-Prove ufficiali sulla pista del Misano World Circuit per comporre le griglie della sesta prova del CIV 2010. La pioggia ha risparmiato le classi del CIV, ha fatto capolino a conclusione del Gruppo A della R6 Cup. Per domani il meteo non prevede pioggia. In generale si evidenzia un generale calo dei partecipanti, arrivati a fine stagione calano interesse e risorse economiche.

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125 GRAN PRIX: Piove quando i piloti entrano in pista per disputare il secondo turno e le griglie saranno formate con i soli tempi registrati in mattinata. Pole per Alessandro Tonucci con il tempo di 1’46.083. In seconda posizione il leder bulgaro del campionato Miroslav Popov, poi Nicolo’ Antonelli e Armando Pontone, tutti in sella a delle Aprilia. Sono scesi in pista 24 piloti.

SUPERBIKE. Pista bagnata che tende ad asciugarsi, ma non consente miglioramenti. I temi della mattinata risultano decisvi: Alessandro Polita (Ducati) pole con il tempo di 1’36.724 seguito da Federico Sandi (Aprilia), Danilo Petucci Kawasaki e Luca Conforti (Ducati). Al 12cesimo posto Enrico Pasini. In pista 28 piloti sette dei quali non realizzano il tempo di qualifica, ora la loro sorte e’ affidata alla giuria, se sara’ applicato il regolamento partiranno in 21. Sarebbe giusto cosi’ perche’ concerti tempi si farebbe fatica ad essere fra i primi di un qualsiasi trofeo.

SUPERSPORT: La pista resta umida e anche per questi piloti non c’e’ possibilita’ di migliorare i tempi fatti segnare in mattinata. Ilario Dionisi (Honda) si aggiudica la pole con il tempo 1’39.447, precede Mirko Giansanti (Triumph), Roberto Tamburini e Alessio Velini con la Yamaha. Il leader della classifica Ferruccio Lamborghini patira’ dall’ottava posizione in seconda fila. In gara 25 piloti.

SUPERSTOCK 600: La pista si asciuga nei minuti finali e ci sono alcuni miglioramenti nelle posizioni di testa. Pole per Fabio Massei con il tempo di 1’41.981, seguito da Tommaso Lorenzetti, Bernardino Lombardi e Lorenzo Zanetti. Le prime due file tutte conquistate da piloti Yamaha. Ottima prestazione per Luca Vitali (6), interessanta la 13cesima posizione di Colandrea. I piloti in gara saranno 38.

SUPERSTOCK 1000: La pioggia ritorna a cadere sull’impianto adriatico e ci sono variazioni nella griglia. Pole per Domenico Colucci (Ducati) con il tempo 1’38.065 davanti a Ivan Goi (aprilia), Lorenzo Alfonsi che pare ritrovarsi sulla BMW, poi Michele Magnoni (Honda) scivolato in mattinata fine turno.Molto in ritardo Baiocco (11) e Conti (17) Partiranno in 20 perche’ un pilota non ha fatto segnare il tempo minimo di qualifica.

R6 CUP: La pioggia detta i tempi e non consente miglioramenti, pertanto confermata la bella pole di Gabriele Poma davanti a Riccardo Russo, poi ancoa un pilota espertro come Giampiero Avanzi e ancora un giovanissimo, pilota del Bike Service Racing Team, Luca Salvadori.

R1 CUP: Sempre pista bagnata e tempi confermati con Maurizio Pratichizzo con 2’07.002, c’era pista umida anche in mattinata. In prima fila anche Alessio Gomierio, Alessandro Filippini e Sebastiano Zerbo. Ottimo quinto posto per Alessandro Zuccarino.

Per la 6° prova del CIV a Misano, prima pioggia e poi cielo grigio. Bene Roberto Tamburini.

In riva all’Adriatico e’ piovuto in mattinata mentre nel pomeriggio “solo” cielo coperto, grigio invernale e “garbino” (vento caldo. Cosi’ le prove libere al Misano World Circuit hanno fornito tempi solo parzialmente interessanti. Purtroppo le previsioni non sono molto promettenti e se dovesse esserci pista bagnata ogni proiezione o previsione dovrebbe essere rivista.

SUPERBIKE: Stefano Cruciani con 1’38″147 davanti a Luca Conforti e Danilo Petrucci, tempi piuttosto alti che certo saranno migliorati domani se le condizioni della pista saranno adeguate.

125 GRAN PRIX: Alessandro Tonucci con 1.47”671 seguito da Armando Pontone e Miroslav Popov che pare fermamente intenzionato a conquistare il titolo con una gara d’anticipo.

SUPERSPORT: Roberto Tamburini e’ stato l’unico a girare in 1.39”851, poi Ilario Dionisi a + 0.576s e ancora Diego Ciavattini. Il leader della classifica Ferruccio Lamborghini 11cesimo a +2”.213.

SUPERSTOCK 600: Non ha provato Fabio Massei, i leader, e la migliore prestazione di giornata e’ sta appannaggio Di Luca Vitali con il tempo di 1’43.487, davanti a Lorenzo Zanetti e Davide Fanelli.

SUPERSTOCK 1000: La pioggia, arrivata dopo una decina di minuti dall’inizio del turno non ha permesto di svolgere i test al meglio, era stato penalizzato fortemente anche il turno del mattino. Miglior tempo per Domenico Colucci 1’38″845 seguito da Ivan Goi e Michele Magnoni.

Motomondiale: I primi test poco attendibili, la pioggia condiziona i risultati.

Il brutto tempo ha condizionato la prima giornata di prove sull’impianto spagnolo che per la prima volta ospita il Motomondiale, Piove durante il secondo turno ed i tempi migliori restano quelle della prima sessione. Cliccare sul logo per vedere in dettaglio tutti i tempi.

MOTOGP: Dani Pedrosa si aggiudica il miglio crono di giornata aavanti a Niky Hayden, Jorge Lorenzo e Stoner, ottimo quinto posto per Simoncelli e solo sesto Rossi. Con la pioggia battente e’ stato Stoner il migliore davanti a Lorenzo e Hayden.

MOTO2: Andrea Iannone fa il miglior tempo durante la sessione del mattino davanti a Simon e Corsi, poi nel pomeriggio la pioggia arrivata a meta’ turno non consente grandi miglioramenti. Mattia Pasini segnare il miglior crono, il terzo tempo assoluto di oggi.

125 GRAN PRIX: Anche per la 1/4 di litro e’ stato il meteo a dettare i tempi, impedendo di girare su pista asciutta durante il secondo turno. Il migliore e’ stato Nico Terol davanti a Pol Espargaro’ e Bradley Smith. Solo tre i ragazzi italiani presenti, il migliore e’ stato il debuttante Pardo (19) poi Ravaioli (25) Mentre Simone Grotzkyj non ha girato.

Bike Service Racing Team: Squadra al completo per la gara di Misano

La sfida per il titolo tricolore tra Roberto Tamburini e Ferruccio Lamborghini e’ uno dei temi dominanti della penultima tappa del Campionato Italiano Velocita’, in programma questo week-end a Misano. Il Bike Service Racing Team tre anni fa aveva deciso di scommettere su Tamburini e la scommessa si e’ rivelata vincente. Quest’anno doveva essere un anno di apprendistato per il giovane talento riminese ma lui si e’ espresso al di sopra di ogni piu’ rosea aspettativa ed ora e’ secondo nella classifica del tricolore supersport ad appena 10 punti dal leader Lamborghini. In queste settimane Tamburini ha cercato di guarire piu’ velocemente possibile dall’infortunio di Silverstone ed ora e’ quasi in forma anche se non e’ al top. Con il suo talento ed il suo carattere pero’ cerchero’ di supplire ad una condizione fisica non ottimale, daro’ il massimo per recuperare il distacco su Lamborghini ed incrementare il suo vantaggio sugli altri pretendenti al titolo.

In Superbike Enrico Pasini punta ad un buon piazzamento in sella alla Yamaha R1 sviluppata in collaborazione con l’ Officina Patrick. Durante l’estate il pilota mantovano ha svolto numerosi test con ottimi riscontri. Nella Stock 600 Marco Colandrea torna in pista dopo due mesi di stop perche’ essendo ancora minorenne non ha potuto svolgere i test estivi a Misano e Mugello e quindi dovro’ cercare di recuperare il feeling con la moto nel piu’ breve tempo possibile

Per quanto riguarda la R6 Cup, a Misano torna in sella il giovane talento milanese Luca Salvadori, reduce da un serio infortunio a Mugello con frattura dello scafoide. Nei giorni scorsi ha svolto una serie di test ed e’ apparso in gran forma. Nella R1 Cup scendera’ in pista il gentleman ligure Alessandro Zuccarino, deciso a rafforzare la terza posizione nella classifica Over 35.

Stefano Morri (Team Manager Bike Service Racing Team): “Siamo molto felici di gareggiare a Misano, su una pista che consideriamo ormai di casa. Per noi sara’ un appuntamento molto importante e speriamo di poter contare sull’ affetto e sull’incitamento di tutti i nostri tifosi. Stiamo lavorando con grande intensita’ e ci auguriamo di raccoglierne i frutti”.

Press Office Bike Service Racing Team – Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Omicidio Colposo! Se la manutenzione è insufficiente “paga” il direttore dell’autodromo

Corte di Cassazione – Sezione IV – Sentenza 4 maggio – 6 settembre 2010 n. 32697

Omicidio colposo per il direttore dell’autodromo che non cura attentamente la manutenzione della struttura. La Corte di cassazione ha confermato la condanna dell’allora direttore del circuito internazionale del Mugello considerandolo responsabile della morte del pilota di formula 3 Alfredo Melandri, avvenuta nel 1998 nel corso delle prove libere. La causa dell’incidente fatale – secondo la difesa della famiglia Melandri – era da ricercarsi nelle imperfette condizioni della via di fuga. In particolare la Suprema corte – sulla stessa linea dei giudici di merito – aveva stabilito che le conseguenze dell’uscita di pista del pilota non erano state minimizzate, come doveva accadere, dall’effetto frenante della fuga, alla fine della via, infatti, la vettura aveva mantenuto una velocita’ superiore ai 100 km orari. Il manto stradale non aveva lasciato “affondare” l’automobile come sarebbe avvenuto nel caso di una corretta fresatura che era invece stata eseguita solo su 15 metri circa rispetto ai 109 di lunghezza della pista. La dimostrazione che il lavoro fatto non garantiva una corsa in sicurezza e’ proprio nell’ordine che lo stesso direttore dette, senza alcuna volonta’ di annullamento delle prove, di portare a termine il lavoro di fresatura subito dopo l’incidente. Gli ermellino respingono, infine, la richiesta della difesa di emettere una condanna per colpa inconsapevole dal momento che il direttore non si era “rappresentato l’evento morte come conseguenza della sua omissione”. Una richiesta che il collegio di piazza Cavour respinge, ricordando la prevedibilita’ degli incidente nei circuiti automobilistici, perdite di controllo, causate da guasti meccanici o errori umani, le cui conseguenze possono essere minimizzate dall’adozione di tutte le misure per mettere in sicurezza le piste