Anche lo sport nella domenica “maledetta”. Motomondiali a Misano e Nurburgring.

Maledetti organizzatori! Una improperio che ogni appassionato avra’ rivolto verso chi organizza i due “motomondiali”! Hanno originato un “ingorgo” televisivo che ha costretto troppi di noi a fare zapping perdendo, ovviamente, momenti della diretta dei due eventi che erano di scena sullepiste di Misano e del Nurburgring.

Organizzatori che contano su noi telespettari per fare affari, ci trasformano in contatti da esibire agli sponsor’s. Oppure aspettando i piu’ appassionati ai botteghini degli autodromi dove incassono cifre importanti per accedere a tribune … significativamente sempre piu’ vuote. Meriteremmo un maggiore rispetto quando predisponete i calendari? Non basta la vostra inimicizia per giustificare le assurde sovrapposizioni dei programmi; domenica 05 settembre avete stabilito il record della stupidita’. Avete alimentato la nostra delusione anche grazie al persistere di commenti approssimativi, in alcuni casi palesemente marchettari o imprecisi.

La giornata, scandita dal frenetico uso del telecomando, con passaggi fra net-work e canali TV diversi, ha offerto spunti interessanti che possono essete sbiaditi dal lutto finale, ma non cancellati come stanno facendo da ieri la stragrandemaggioranza dei media.

Primo contatto con il Nurburgring per la Superstock 1000 FIM Cup per clienti delle pay TV, la gara di che ci ha regalato un’altra bella vittoria di Ayrton Badovini con la BMW davanti al piu’ coriaceo dei suoi avversari il francese Berger con la Honda Ten Kate ed al nostro Andrea Antonelli. Ayrton sempre piu’ convincentee deteminato a fare sue le vittorie tutte le gare del campionato STk 1000. Merita attenzione la bella parte di gara di Lorenzo Zanetti in evidente crescita, peccato che una caduta lo abbia tolto dalla corsa e bene altri piloti italiani.

Passaggio a Canale5 per assistere una bella 125GP,innanzi tutto ad una commemorazione del piccolo pilota americano Pter Lez deceduto domemnica scorsa sulla pista di indianapolis nelle gare di contorno al motomondiale. A seguire per assistere alla gara che ha dato avvio all’ennesima “fiesta” spagnola” con una duello ravvicinato fra Marc Marquez, alla fine primo, che ha rafforzato (di poco) il suo primato in classifica davanti Nico Terol e Pol Espargaro’ per in podio tutto iberico. La vittoria di Misano e’ la 21esima consecutiva di un pilota spagnolo in questa classe. Purtroppo c’e’ stato l’ennesimo disastro italiano, non serve essere teneri … e’ stata figuraccia e, a prescindere dal ricostuitendo team Italia, emerge l’assenza di programmazione credibile. Auguri a Lorenzo Savadori fratturato.

A mezzogiorno per la Superbike passaggio a LA7, con puntate du Eurosport e Dahlia perche’ ci sono momenti che Vignando e Sanchini non mi riesce proprio di reggerli. Al via subito la caduta di tre piloti, bandiera rossa e rientro per tutti al box; solo Haslam riporta qualche danno, ma ripartira’. In ogni caso durante tutta la giornata, ed in tutte le classi, le cadute saranno numerose.

La pausa imptrevista della sbk consente di tornare subito sul Canale 5 per la Moto2 dove sono gia’ schierati i 38 piloti qualificati (di soli sono 40/41). Comuque una griglia corposa per questa classe “onomarca” che si presenta schieramenti molto compatti per quanto concerne le prestazioni. Le gare precedenti hanno reistrato molte cadute di gruppo, in particolare nelle prime fase, ma le molte cadute in questa classe e’ stata una costante.In questo’occasione e’ andata abbastanza bene. Ad accendere qualche polemica ci riprova Andrea Iannone che ha bruciato la partenza ed e’ incorso in una penalita’. Solo Meda strillava che la moto era stata solo mossa, dimentico o ignorando che peorio quel movimento e’ irregoale. Andrea dopo il passaggio dal box e’ rientrato in ultima posioni, ha tentato una rimonta difficile e mal riuscita e dopo alcuni giri ha preso la strada del box … per l’ennesima occasione persa! Ignora che la regola recita che non ci si puo’ muove . Una rapida occhiata alla partenza della SBK, rassegnati a rivedere la registrazione completa sul DVD, per tornare in tempo alla Moto2 e vedere la caduta di Mattia Pasini e poi l’incidente che ha coinvolto Tomizawa, De Angelis e Riding. Una caduta con una dinamica paurosa che ha dato subito il segnale di una gravista’ estrema. Il pilota era rimasto sullpista ed il personale ha cercando di recuperarlo rapidamente per portarlo fuori dalla traettoria per evitare un possibile investimento dato che il Direttore di Gara non ritenuto di far esporre la Bandiera rossa che avrebbe fermato i piloti in ogni parte del perorso. La corsa dei barellieri, con il povero Tomizawa e’ stata interrotta per qualche istante dal scivolata dei barellieri, un fatto che non ha aggravato le ferite del pilota, ma ha fatto una brutta impressione. Resta il sospetto che la bandiera rossa non sia stata esposta per non posticipare la partenza della “ricca” motoGp. se cosi fosse allora sarebbe gravissimo. La corsa e’ andata a concludersi con la vittoria netta di Toni Elias, davanti a Simon che ha ceduto nel finale ed Luthi che ha rimontato il nostro Simone Corsi, per calo fisico o tecnico non si e’ capito bene. Elias qualche settimana addietro aveva eluso il regolamento effettuando dei test sulla pista di Misano, fu punito con 3mila euro e il salto del turno di prove libere a Brno, se lo avessero escluso da questa gara, come sarebbe parso giusto, non avrenbbe corso e vinto. in ogni caso la sua e’ stata una bella prestazione considerate le comdizioni fisiche di post operato da qualche giorno. Inno spagnolo con la “stonatura” dei festeggiamenti per il secondo squillo spagnolo di giornata. In recupero, con Wilairot (12) la Bimota dopo il disastro delle qualifiche.

Passaggio su La 7 in tempo per vedere che la Gara1 della SBK se l’aggiudica un irruente Rea davanti a Checa e Crutchlow. con Biaggi quarto ma davanti di tre posizioni ad Haslam. Disastro Ducati con in due piloti finiti in terra e ritirati. Si resta al Nurburgring, ma si passasu Eurosport per vedere la Supersport, gara bella con il giovane Rea che tenta di tenere testa a Laverty e Sofuoglu classificati nell’ordine mentre l’inglesino sara’ squalificato e sul podio salira’ Parkers un veterano che ha appena fatto ritorno nelle SS. Alla fine sara’ squalificato per irregolarita’ tecniche. Per i piloti italiani, due dei quali rientravano da infortuni se’ fatto un trenino con Massimo Roccoli (7), Michele Pirro (8), Roberto Tamburini (9) e Daniele Dell’Omo (10). Per Roberto. i gara con l’unica Yamaha R6, e’ stata una sofferenza, forte il dolore alla spalla operata per affrontare i saliscendi delle pista costellata da 16 curve.

Intanto su Canale5 parte la MotoGp a Misano e c’e'la caduta iniziale di Hayden che coinvolge l’incolpevole Loris Capirossi, poi tutto nella norma con Dani Pedrosa che progressivamente si allountana da Jorge Lorenzo; dietro insegue un caparbio Valentino Rossi sorpassa Casey Stoner e con una buona seconda parte di gara va a comporre il podio con i due spagnoli. Il pilota australiano cede anche il quarto posto ad Andrea Dovizioso a conferma che Rossi non ha tutti i torti quando esprime dei dubbi circa il suo impegno attuale. In generale una corsa con poco emozioni con un podio con la bandiere a mezzasta e senza spumante, na con qualcuno, cretino o inconsapevole che inneggia o osteggia a seconda del tifo. Se ne poteva fare a mano, magari con un piu’ precisa e diffusa comunicazione.

Ancora una giornata con soli primi posti per la Spagna nel Motomondiale. Onore alla loro gestione perche’ le prove di forza che stanno esibendo non sono casuali.

Il tardo pomeriggio ha richiestoo il ricorso allo zapping fra Canale 5 per seguire Fuorigiri che dove importanti personaggi del settore commentavano, in particolare l’incidente luttuoso e La7 per seguire Gara 2 della Superbike. Corsa senza particolari colpi di scena, con Haga scatenato che e’ cosi’ ritornato alla vittoria davanti a Rea e ad Haslam con Biaggi quinto che a fine giornata puo essere lieto d’aver ben difeso il suo capitali di punti che gli consentira’ di festeggiare a Imola la conquista del titolo iridato, il primo per l’Aprilia e per l’Italia dopo 22 edizioni. In entrambe le gare si sono ben difesi i nostri Scassa e Lanzi.

Sabato si era corsa la gara del Campionato Europeo Supestock 600, primo poto per il francese Guarnoni (Yamaha) cui servono 9 punti per mettere le mani sul titolo. Il nostro Dino Lombardi e’ arrivato quarto, Perotti ha vinto la gara del trofeo Triumph.

Fra pochi giorni si queteranno i tanti inviati ed esperti che oggi hanno rientito con comment orali e pagine scritte l’informazione, ritroveremo una normalita’ che, consapevcole che la morte e’ nostra compagna di viaggio, cercheremo di tenerla lontana quanto piu’ possibile, ma non rinunceremo alle corse.

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