Superbike: a Phillip Island conclusi i test dei protagonisti impegnati nella trasferta australiana per il 1° round 2012.
17 feb 2012 Campionati Mondiali Sbk & Supersport
A differenza di altri campionati la Superbike, con una lunga permanenza e numerosi test, sta preparando l’esordio iridaro in programma il prossimo fine settimana in Australia sulla pista di Phillp Island, lo stesso dove si sta provando a ripetizione.
Test importanti, con prestazioni, ancorché ufficiose, tali da fornire indicazioni sempre più interessanti. L’avvicinamento si concluderà con i test del 20 e 21 p.v. quando sarà attivo il servizio cronometraggio ufficiale.
Dopo la tre giorni appena conclusa, Carlos Checa e la Ducati hanno rafforzato l’indicazione che li vuole capaci di difendere con successo il titolo conquistato nel 2011; ciò a dispetto delle modifiche regolamentare introdotte per contenere il vantaggio che gli deriverebbe alla Ducati dai 200cc di maggior cilindrata. Il campione del mondo non è sta condizionato neppure da alcune noie fisiche l’unica lamentela la riserva ai pneumatici che non lo entusiasmano. Detto ciò si deve in ogni caso prendere atto che il pilota della Casa di Borgo Panigale è stato più lento di 1”03, rispetto alla migliore prestazione fatta segnare la scorsa stagione. In generale ritmi più lenti e piloti racchiusi in un range molto ristretto.
I test australiani hanno messo fuorigioco due piloti molto attesi, prima il rider Suzuki, l’americano John Hopkins che si è fratturato una mano; poi il neo acquisto Aprila, Eugene Laverty, dopo una rovinosa caduta coltiva qualche speranza di recupero per la prima gara.
Dopo i numerosi test si può azzardare qualche previsione per individuare, fra vecchi e nuovi avversari, quali saranno i coloro che potenzialmente hanno il potenziale per contendergli la riconquista del titolo.
Max Biaggi: non ha brillato particolarmente nelle uscite recenti, ma ha dato l’impressione di essere molto motivato per la messa a punto di ogni particolare del mezzo: Continua a polemizzare per il regolamento che considera pro Ducati (nulla di nuovo), ma con la quarta piazza finale (a circa ½ secondo) ha fatto intendere che lui nella lotta di vertice ci sarà. Per Aprilia manca il miglior riscontro completo delle prestazioni di Laverty, ma le prestazioni d’insieme dicono che chi vorrà salire sul podio non lo dovrà mai sottovalutare.
Tom Sykes: il pilota di punta in sella alle verdone è apparso “sempre più” a suo agio su una Kawasaki “sempre più” seguita ufficialmente. Il pilota inglese ha insidiato costantemente le prestazioni del campione spagnolo. Se troverà la continuità sarà un brutto cliente per tutti. A conferma delle crescita del Mezzo, già evidenziato nel finale della scorsa stagione, ci sono le prestazioni da “prima fascia” di Joan Lascorz che avrebbe fatto segnare il quinto miglior tempo, titolare del quinto tempo assoluto.
Marco Melandri, insieme al compagno di team Leon Haslam non è apparso soddisfatto alla conclusione dei test, per la casa bavarese questa non può essere ancora una stagione da dichiarare interlocutoria, ora è tempo di puntare in altro, ma pare che ci siano ancora gap importanti da colmare per lottare per il titolo. Irritato anche per un contatto capitato in pista con Michel Fabrizio in sella alla BMW della squadra italiana. Ma il top rider italiano lamenta difficoltà nella guida che sarebbe opportuno risolvere in fretta. Il britannico è stato sempre nelle prime posizioni più incisivo di Marco, al momento diamo la colpa alla maggiore conoscenza del mezzo, ma la scusa potrebbe non tenere. Detto del contatto Meandri Fabrizio sa considerare che il romano ha ottenuto alla fine la settima prestazione. Molto meglio di Ayrton Badovini solo 14cesimo, è incorso anche in una caduta.
John Hopkins continua a non avere fortuna, in ogni caso cade con frequenza riguardevole, ed ha bruciato la partenza di un campionato dal quale pare attendersi molto, come del resto la Suzuki. Partenza non gratificante per il team Crescent new entry inglese grande attesa per la Suzuki che si dice sia profondamente rinnovata e che può contare sulla collaborazione con Yoshimura. L’onere di portare all’esordio la moto in versione toccherà a Leon Camier non ha facendo segnare l’undicesimo tempo, ma l’ex campione brittanico non è nuovo a prestazioni altalenanti, probabilmente le occasioni di podio per lui saranno minori rispetto ai due anni trascorsi in Aprilia. Dovrà “difendersi” dal pilota chiamato a sostituire l’americano, un altro inglese: Josh Brookes.
In Australia ci sono anche diverse new entry italiane: Davide Giuliano (Ducati) incorso in una scivolata e Lorenzo Zanetti (BMW Italia).
Le Superbike torneranno in pista lunedì e martedì prossimi, presenti anche Honda assenti nelle due tornate precedenti, curiosità per verificare i progressi che Rea aveva già evidenziato nelle gare finali della stagione scorsa.
Peccato per l’assenza della Yamaha nel mondiale 2012, la casa dei tre diapason che sarà presente nel BSB con Haga.
Prove libere anche per i piloti della Supersport.
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