Guido Leoni e Raffaele Alberti: morire insieme in una carambola che coinvolse 16 piloti (Ferrara ’51)

Guido Leoni e Raffaele Alberti, hanno condiviso un tragico destino, il 06 maggio 1951 persero la vita durante il Circuito di Ferrara.  Entrambi in sella alla FB-Mondial 125cc furono coinvolti in un incidente che coinvolse diversi piloti sul circuito stradale. Il pilota Antonio Ronchei urtò le balle di paglia poste a bordo strada piste a protezione di una curva veloce a sinistra, cadde e la sua moto rimase in mezzo alla strada, causando una caduta di gruppo. Ci furono piloti che riuscirono ad evitarlo come Carlo Ubbiali e Primo Zinzani uscito illeso dalla moto che si era incendiata come altre. Non ebbero scampo Guido e Raffaele che impattarono sul mezzo incidentato, uccisi  dal terribile impatto.
Guido Leoni che nel 1948 aveva vinto il Circuito delle Terme di Caracolla, nel 1949 esordì nel Motomondiale gareggiando nella classe 500 in sella ad una Moto Guzzi, ottenne tre buoni piazzamenti ed il 10° posto finale. Nel 1950 dispitò solo il GP delle Nazioni con la MV Agusta ed un modesto 12° posto, ma si aggiudicò la Milano-Taranto, l’estenuante corsa dal nord al sud. La grande stagione poteva essere quella del 1951, avrebbe gareggiato nel Motomondiale  nelle classi 500cc con la Guzzi e la 125cc con la Mondial.  Vinse il primo GP della stagione della 125cc, al Gran Premio di Spagna sullo stradale Montjuïc. Dopo il buon inizio stagionale, meno di un mese più tardi, sulle strade ferraresi, nella “carambola” di 16 moto, durante il primo giro della prova del  Campionato Italiano Seniores,  Leoni trovò la morte. Aveva 36 anni.

Raffaele Alberti era un pilota esperto, con delle notevoli capacità; la sua carriera era iniziata nel 1926, a diciannove anni, gareggiando in sella ad una Zundapp si era aggiudicato la prima vittoria sul Circuito delle Alpi Orobie. In seguito  gareggiò con la Orione, le Benelli 175 e 250 e la Guzzi 250. Con il “Guzzino” conquistò alcuni primati mondiali non omologati. Nel 1935 a Lucca, con la Benelli, stabilì dei record mondiali arrivando alla velocità massima di 181,818 km/h. Nel ’40 corse la Milano-Taranto, vincendo nella sua classe e ed il secondo assoluto. Nel 1947 vinse il Gran Premio di Monza. Nel 1948 conquistò il titolo di Campione d’Italia di 1° Categoria della classe 125 cc con una Moto Morini 125 Competizione. Nel ’50 i Circuiti di Casale, Ospedaletti, Lugano e Milano. L’anno successivo fu ingaggiato dalla Mondial per gareggiare con le 125 ufficiali del Conte Borselli, ma il 6 maggio il destino gli aveva preparato l’incidente fatale, subito dopo il via della corsa del Campionato Italiano Velocità a Ferrara.

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