Mugello: Gran Premio d’Italia, piazzamenti d’onore per i piloti italiani!

Rossi Mugello 2016… fuma la Yamaha di Valentino Rossi!

Il Gran Premio d’Italia sul pista del Mugello era un evento atteso da decine di miglia di spettatori presenti nell’impianto e dai milioni davanti agli schermi TV.

Una giornata do sera con tanti ospiti illustri ed i piloti italiani che si erano preparati invadendo le prime file degli schieramenti nelle tre classi. E’ mancata solo la fortuna, un assenza patita dai nostri piloti,

MOTO3 – Fenati era il poleman e stava conducendo una gara che lasciva intendere reali possibilità di vittoria, anche se il serpentone di 20 piloti ruota su ruota pareva rendere possibili anche esiti imprevedibili. Fermo per un … salto di catena, è stato il tedesco Brad Binder (KTM), ha preso la testa dei giri finali sottraendosi così dal volatone finale per cogliere un’altra vittoria e che rafforza il suo primo posto in classifica. Volatone per i restanti posti sul podio: secondo posto per la “sorpresa” Fabio Di Giannantonio (Honda) e terzo per Francesco Bagnaia (Mahindra)- Buon quarto posto da parte Nicolò Antonelli autore di una bella rimonta dalle posizioni di fondo dello schieramento di partenza. Altri italiani a punti Nicolò Bulega (8°), Andrea Mingo (10°) e Enea Bastianini (12°). Nella classifica generale è primo Binder p. 127, poi lo spagnolo Navarro p. 78, a seguire gli italiani Fenati p. 67, Bulega e Antonelli p.55

MOTO2 – Speranze per un pilota italiano di podio affidate a Lorenzo Baldassarri e Simone Corsi. Alla fine il primo posto, dopo cadute, speronamenti e bandiere rosse, di una gara ridotta a 10 giri, se lo è aggiudicato campione in carica Johann Zarco premiato per 30 centesimi di secondo sul un grande Baldassarri, terzo Nakagami. Ritirati Luca Marini e Mattia Pasini, l’opaco Morbidelli (8°) e dopo troppe vicende sfortunate Corsi (16°). In classifica Lowes ha riconquistato il primo posto p. 98, poi Rins p. 96 e Luthi p.82. Primo italiano Corsi (6°) p.50.

MOTOGP – Rossi senza fortuna. Nel warm-up si era rotto il motore della Yamaha di Lorenzo. Il team non ha letto l’accaduto come un pericolo anche per Valentino. Purtroppo dopo 9 giri di gara quando la coppia italo spagnola era al comando e l’italiano pareva poter superare l’iberico la sua moto di è ammutolita in una nuvola fumo dell’olio bruciato dal suo motore. E’ finito così il sogno della grande marea gialla che colorava la scena sugli spalti dell’autodromo e dei tanti seduti in poltrona davanti alla TV. La gara è stata vinta, grazie anche alla maggiore potenza evidenziata dal motore Yamaha di Lorenzo che ha prevalso su Marquez per soli 19 centesimi di secondo al termine di una volata in rimota nella dirittura finale. Un finale indiscutibilmente bello, ma che non ha emozionato il pubblico in generale, anche se ciò fa storcere il naso a chi si sente sopra le parti, giudice della passioni che non gli appartengono. Sul podio i due spagnoli sono stati fischiato, e cosa potevano aspettarsi …. a tradire lo sport ci avevano già pensato loro nel finale della stagione 2015. Terso posto per un “feroce” Andrea Iannone che ha dato una lezione al confermato Andrea Dovisioso. Piccola rivincita che ci sta. Il romagnolo (6°) è stato sorpassato anche da Dani Pedrosa. Ottimi anche Danilo Petrucci (8°) e Michele Pirro (10°) con le ducati dei team satelliti. Ora per Valentino Rossi si fa molto erto il percorso per una eventuale conquista del 10° titolo iridato. Dovrà recuperare già a Barcellona … dove gli restituiranno (in gran parte) i fischi regalati ieri dai suoi tifosi alla coppia spagnola. In classifica Lorenzo rafforza il primo posto con p.115, incalzato da Marquez p. 105 e Valentino Rossi p.78.

Comments are closed.