Alberto Ascari: un mito italiano delle corse in auto. Vittima di un incidente a Monza.

Alberto Ascari è deceduto il 26 maggio 1955, a 37 anni, vittima di un incidente sulla pista di Monza mentre provava la Ferrari dell’amico Eugenio Castellotti durante una sessione di prove.

Lo schianto dopo tre giri e la morte fu istantanea.

La dinamica dell’incidente non è mai stata ricostruita, dato che nessuno fu testimone dello schianto.

Quattro giorni prima era stato protagonista di un incidente spettacolare, finendo nelle acque del porto di Montecarlo, durante il GP di Monaco. Uscito praticamente indenne, dopo pochi giorni non poté sfuggire all’appuntamento con il destino. Alberto, figlio Antonio Ascari anch’egli vittima di un incidente mentre stava conducendo il Gran Premio di Francia a Montlehry, aveva incominciato a gareggiare con le moto.

Passò poi alle auto debuttando nella Mille Miglia nel 1940 alla guida della Ferrari T815.

Dopo il conflitto mondiale, riparti con la Maserati.

Con la Ferrari vinse 27 dei 35 GP e conquistò due titoli mondiali.

Imponente la partecipazione al funerale, uno striscione recitava: “Accogli, o Signore, sul traguardo l’anima di Alberto Ascari.”

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