Sauro Pazzaglia: dal paese di Pascoli un ottimo pilota deceduto per le ferite riportare a Imola

Sauro Pazzaglia, cessò di vivere il 14 luglio 1981, a seguito delle ferite riportate nella caduta nella quale era incorso sabato 11 luglio 1981 sulla pista del “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, durante l’ultima sessione di prove libere della classe 250 cm3, in vista del Gran Premio di San Marino del 1981.  Sauro Pazzaglia, 27enne pilota di San Mauro, era caduto subito dopo la curva della Rivazza, dentro la “variante bassa” del circuito di Imola; in un tratto che stava percorrendo a bassa velocità, si pensò che si stesse apprestando a far rientro al box. Cadde “quasi a peso morto” e picchiando sull’asfalto riportò gravi traumi cranici, fu portato subito al centro medico del circuito di Imola, accertata la gravità il dottor Claudio Costa dispose per l’immediato trasporto all’ospedale Bellaria di Bologna, con l’intervento di un elicottero del soccorso. Purtroppo Sauro non riprese conoscenza e spirò tre giorni dopo, alle 05 pm di martedì 14 luglio 1981. Si diffusero voci che avesse perso il controllo del mezzo perché impegnato a slacciarsi il casco, ma i soccorritori trovarono il casco allacciato.
Pazzaglia (nella foto giovannissimo, premiato da Giuseppe Morri), una figura ben nota del motociclismo italiano, aveva iniziato a gareggiare nel 1953 nella classe 50cc, è stato Campione d’Italia Junior nel 1976 della classe 125cc. Nel campionato Italiano Seniores ha ottenuto molti piazzamenti, mai il titolo: 1977 3° cl.125; 1978 3° cl 250; 1979 2° cl. 250 e 4° cl 350; 1980 2° cl. 250; 1981 5° cl. 350. Ha gareggiato diverse moto e classi varie, fra le quali una 250 Bimota YB3 della Di emme; nel 1977 ha esordito nel Motomondiale a Imola nel Gran Premio delle Nazioni in sella ad una Morbidelli 125.  Prese parte in totale a 24 Grand Prix, nelle classi in 125 e 250 cm3 conquistando un podio (3° posto nella 250cc).

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