Carlo Fiorentino: la prima vittima dell’Autodromo del Mugello.

Carlo Fiorentino è deceduto sulla pista del Mugello il 20 luglio 1975, mentre disputava la gara valida per la Coupe FIM d’Endurance Europeène, “Premio Nava”, una mille chilometri. Nel corso dell’81esimo giro dei 191 previsti, il 22enne ragazzo originario di Dolo (VE) uscì di pista alla “Arrabbiata 1” finendo, con la sua Moto Guzzi 850cc, dritto contro le barriere di “protezione”: purtroppo si procurò lesioni al torace che lo ha ucciso all’istante. Sulla pista non furono trovati segni di frenata, testimoni oculari affermarono di non aver visto alcun tentativo per impostare la curva o rallentare il mezzo. La causa fu attribuita un possibile colpo di calore. Fiorentino fu la prima vittima del circuito toscano inaugurato nel 1974, realizzato per sostituire il famoso tracciato stradale che si snodava sulle colline alla spalle di Firenze. La pista toscana avrebbe poi vissuto un’altra giornata tragica l’anno successivo, quando nella prima gara iridata che la pista ospitava, persero la vita Paolo Tordi e Otello Buscheri, nel corso di un tragico wee-end che fece registrare oltre 50 cadute. Per una triste casualità, in gara con Carlo c’era anche fratello Mario, chiamato all’ultimo a sostituire la Heltai. Il papà, per ricordare il ragazzo, istituì un Trofeo organizzato per molte stagioni. La gara fu vinta da Virginio Ferrari in coppia con lo spagnolo Grau.

Nella foto l’impianto del Mugello come si presentava.

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