Cerdera Fernando: il pilota argentino morto a 46 anni in una gara di maximoto on una Bimota KB3.

Fernando Cerdera 1Spesso chiamato con il soprannome “Peringa”. Fernando Cerdera è stato uno dei top rider argentini della sua generazione. Già sulle prime fasi della sua carriera, nel 1974, ha vinto il locale 100, 125 e 175 cm3 campionati. Per questi risultati Cerdera stato chiamato San Juan Sportivo dell’anno. La carriera di Cerdera è stata principalmente realizzata nei campionati argentini, ma quando nel 1982 il Campionato del Mondo di 350 è stato portato a Buenos Aires, prese parte a quell’evento concluso con un rispettabile nono posto. I due punti “Peringa” conquistati con quel risultato un risultato del genere sarebbe essere suoi unici sono i solo che segnalano la sua presenza nel Motomondiale
Nel 1990 aderendo ad un invito della FAM (Federación Argentina de Motociclismo) che stava fronteggiano la presenza CAMD (Confederación Argentina de Motociclismo Desportivo), decise di partecipare ad una gara del campionato MAXIMOTO in programma sul circuito di Buenos Aires nel mese di luglio. Cerdera era un pilota che utilizzava una Bimota KB3, aveva 46 anni quando decide di prendere parte a quell’evento la moto prodotta dal marchio italiano e dotata di un motore Kawasaki 1000 cm3. La gara era previsto che si disputasse su un circuito corto con una lunghezza di 2.12 km una di quelle fra le variabili che l’impianto consentiva. Però a causa della perdita di olio nel corso della gara che precedeva quella della Maximoto, gli organizzatori decisero di spostare la gara su un tracciato diverso. Da una pista molto sinuosa a un molto veloce e al fine di consentire ai piloti di abituarsi al nuovo tracciato fu organizzata una breve sessione di prove prima della gara. Al secondo giro Cerdera, che in testa alla gara, è scivolato alla veloce Curva Uno e si è schiantato con violenza contro il guard-rail. E ‘stato immediatamente assistito e trasferito prima alla Mejia Ospedale Ramos, poi all’ospedale tedesco, a Buenos Aires. Ma Domenica 22 luglio 1990, i medici che lo trattavano dato la notizia attesa, che Peringa aveva lasciato questo mondo, il suo corpo non ha potuto sopravvivere all’incidente, era morto. Approssimativamente nello stesso luogo in cui Alberico Passadore e Alberto Beguerie avuto incidenti mortali. Cerdera ha subito una frattura del cranio e non sopravvisse tali lesioni.

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