Aldo Pigorini: 2 volte Campione d’Italia che morì cadendo nel Gran Premio di Roma.

Aldo Pigorini il 26 luglio 1937 è deceduto al Policlinico di Roma, Era rimasto gravemente ferito nello schianto nel quale era incorso nella mattinata del 25 luglio, durante il Gran Premio Roma che si svolgeva sul circuito cittadino nei pressi dello stadio della città. Era una figura di spicco nel panorama del motociclismo italiano del tempo, noto anche con il nomignolo “Pigora”, gli era stato affibbiato dagli amici. Il pilota lombardo aveva iniziato a correre in giovane età insieme al concittadino e amico Giordano Aldrighetti. Nel 1929 vinse il Circuito del Monferrato, in sella ad una “Naga & Ray” 350, una moto italiana costruita a Milano da Alessandro Naga e Tullio Ray. Pigorini ha guidato diverse moto: Frera, KTT Velocette, Norton, Rudge, Guzzi e Bianchi 500 cm3, con la quale conquistò la vittoria nella massacrante Raid Nord-Sud, 1380 chilometri, gara flagellata dal maltempo e dalla pioggia. E’ stato un pilota della Scuderia Ferrari moto dal 1932-1934, squadra che in tre anni conquistò, dopo 43 vittorie, dodici 2° posti e cinque 3 °. Team manager era Renzo Saracco Ferrari, nipote di Enzo Ferrari, Arturo Pennacchio era il capo meccanico. Nel 1934 Pigorini vinse nove delle dieci gare disputate  in sella ad una Rudges 350cc del team Ferrari, tra le quali Gran Premio delle Nazioni disputato nell’Autodromo del Littorio a Roma; conquistando il secondo titolo di Campione d’Italia nella classe 350cc. Nel 1935, cessata l’attività della Scuderia Ferrari, passò alla Moto Guzzi, gareggiò nella classe 250 cm3, con la quale conquistò il secondo titolo di Campione d’Italia, vinse il Gran Premio di Tripoli Mellaha.  Si aggiudicò anche la Coppa del Mare, sul famosissimo circuito del Montenero nei pressi di Livorno.  Pigorini vinse con un vantaggio, rispettivamente, 6 e 28 minuti per suoi compagni di squadra Riccardo Brusi e Mario Ghersi. Mettendo dietro anche tutti i piloti in sella alle 350 cm3 e la maggior parte di quelli della classe 500 cm3. Gara rivinta anche nel 1936.Nel 1937 Moto Guzzi presentò il nuovo motore bicilindrico, Pigorini era fra i piloti che lo ebbero a disposizione; nella prima parte della stagione arrivò si classificò al secondo posto nella Milano – Taranto, vinse sul Circuito della Superba di Genova ed  una gara internazionale in Ginevra. A fine luglio fu schierato al via del  Gran Premio Roma, era il leader della classifica tricolore con tre punti di vantaggio. Al via non ebbe una buona partenza, ma in fretta recuperò sul gruppo di testa ed entrò nel vivo della lotta con Guglielmo Sandri per conquistare la testa. Al giro 60 della gara perse il controllo nel tratto veloce della discesa dai Viale Parioli, incorse in un dritto e fu scaraventato dalla sua moto, finendo  pesantemente a terra. Soccorso e trasportato non sopravisse ai traumi e spirò il giorno successivo

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