Ezio Pirazzini: il 6 agosto 2010 è deceduto un grande “cronista del motori” del 20° secolo.

Ezio Pirazzini ha lasciato la vita terrena, la sua Imola, nella notte tra il 5 e il 6 agosto 2010. Decano dei giornalisti che s’interessavano al motorismo, aveva compiuto 86 anni e da tempo era malato. La sua è stata una carriera lunga, iniziata nei primi anni 50 da inviato del Il Resto del Carlino. Nutriva una grande passione, personale oltre che professionale, per il modo dei motori, in particolare per le moto. Aveva curato oltre 40 pubblicazioni ed è stato un collaborare di Motosprint per tanti anni. Ha scritto diversi libri, fra i quali: “Antologia del motociclismo”, “I giorni dell’ira e del dolore” (finalista al Bancarella sport), “Storia dei motomondiali”, “Storia della Targa Florio”. Enzo Ferrari gli dedicò un ritratto nel suo libro ‘Il Flobert’ del 1976. Ha seguito anche cinque olimpiadi, fino a quella del ‘72 di Monaco, al termine della quale scrisse un reportage sull’attentato terroristico contro la squadra israeliana. Ezio è il giornalista che, insieme con Lino Pizzo, Giambattista Marcheggiani e Pino Allievi, ha raccontato oltre mezzo secolo di storia del motociclismo italiano e mondiale. Del periodo più “romantico”. Molti piloti o addetti ai lavori, sono stati raccontati e gratificati dai suoi articoli, molti miti sono stati alimentati dal suo modo di raccontare lo sport non ancora preda delle immagini TV. Il motociclismo dei tempi che abbiamo condiviso, offriva due possibilità per vivere le gare: dal vivo a bordo pista o te lo raccontavano giornalisti come Ezio! Aveva inventiva, fantasia e metteva tanta umanità nei suoi racconti, lo faceva per tutti, campioni e non. Anche la Bimota è stata gratificata dalle sue amichevoli attenzioni. Ho avuto il privilegio di essergli amico, mi ha fatto dono di molti dei suoi libri, li conservo nella libreria fra quelli cui ogni tanto è opportuno dare una ripassatina. Ho condiviso con Ezio emozioni grandissime, dopo grandi vittorie o amare sconfitte, ma lui ha sempre saputo valorizzarle entrambe. Le dediche che ha voluto scrivere sui libri che mi ha regalato mi sono molto care, testimoniano stima e affetto. In una calda giornata d’agosto è partito per il viaggio che porta a lidi da noi solo immaginati, confido che ci si possa ritrovare sulle strade di quel mondo, per fare ancora delle lunge chiacchierate, come quelle hanno caratterizzato i nostri rapporti e nelle cene post gara o nei paddock di tutta Europa.

Comments are closed.