Gianni Leoni: vittima di un “frontale, con Geminiani sul circuito dell’Ulster

PANN_06_APRILIA_GUZZGianni Leoni morì il 15 agosto 1951 a seguito di un incidente verificatosi durante le prove del Gran Premio dell’Ulster sul Circuito Clady (Belfast) nell’Irlanda del Nord, aveva 35 anni. Il pilota comasco fu coinvolto in un incidente che costò la vita anche al compagno di squadra il romagnolo Sante Geminiani: un incidente assurdo. Durante le prove della classe 250cc del GP del’Ulster, cui partecipavano i tre piloti ufficiale della Moto Guzzi: Gianni Leoni, Sante Geminiani ed Enrico Lorenzetti stavano compiendo dei giri per prendere confidenza con la pista, quanto Geminiani e Lorenzetti decisero di fermarsi ai box per sostituire le moto, ma Leoni non se ne avvide. Dopo alcuni chilometri, non vedendo i compagni e temendo fossero incorsi in un incidente, decise di invertire la direzione e ripercorrere un tratto del circuito alla loro ricerca; in una curva cieca si scontrò frontalmente con Geminiani che, nel frattempo, stava tentando di raggiungerlo, il terribile impatto fu letale per entrambi. Leoni aveva iniziato a gareggiare nel 1938, e nell’anno successivo conquistò, in sella alla Benelli 250, molte vittorie e si aggiudicò la 3° Coppa del Duce. Riprese a gareggiare dopo il conflitto bellico, entrando nel motomondiale nel 1949 in due classi. Nella 125, negli anni 49-50-51, in sella alla FB-Mondiale conquistò un 5° e due 2° posti finali. Nella 250, negli anni 49 e 51, in sella alla Moto Guzzi, un 8° ed un 5° posto. Complessivamente partecipò a ) Gran Premi, ne vinse 3 e per 9 volte salì sul podio.  Nel 1950 conquisto anche il titolo di Campione d’Italia 250cc.

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