Roberto Tani: “signore” del paddock, vittima di un banale incidente al Mugello.

Roberto Tani, è deceduto il 01 Settembre 2003, il pilota romagnolo aveva 41 anni, era caduto il sabato 30 agosto sul circuito del Mugello nel corso delle qualificazioni del quarto round del Campionato Italiano Velocità (CIV). Un’innocua scivolata, all’altezza della curva Arrabbiata 2, è diventata drammatica perché il pilota che lo seguiva dappresso, lo svizzero Marco Tresoldi, lo ha incolpevolmente travolto. Ricoverato in coma all’Ospedale fiorentino di Careggi, il decorso si è aggravato nella notte tra sabato e domenica quando il cuore si è arrestato due volte, nel pomeriggio del lunedì è spirato. 

Aveva iniziato a gareggiare nella velocità alla fine degli anni ’80 e si era particolarmente distinto nelle categorie riservate alle gare riservate agli scooter. Solo da alcuni anni aveva deciso di passare anche alle “ruote alte” gareggiando nei monomarca Challenge Aprilia (foto su podio al 2° posto), del quale fu protagonista dell’edizione 2000 nella classe 125 Master; in seguito gareggiò con la Honda 125gp. Al Mugello gareggiava come wild-card. Si apprestava ad assumere un ruolo diverso, proprio in occasione della gara del CIV avrebbe la sua nuova squadra che assieme a Davide Capirossi, fratello di Loris, e Franco Brunetti. Un progetto che doveva perseguire l’obiettivo di scoprire e supportare nuovi talenti del motociclismo italiano Nei paddock italiani i piloti lo avevano etichettato come “il nonno”, per la sua grande umanità e passione, molti dei grandi piloti oggi nel mondiale hanno avuto una mano o comunque una parola d’incoraggiamento da questo sfortunato pilota. Era anche un quotato imprenditore, operava nel settore dell’abbigliamento. Molto amato in Romagna, una gran folla prese parte ai funerali nella cittadina di Sogliano al Rubicone, un centinaio i piloti

Comments are closed.