Arturo Olivari: a 22 anni l’appuntamento con il destino sul Circuito del Liri.

Arturo Olivari perì il 3 Settembre 1939, 22enne pilota molto promettente, perse la vita a seguito dell’incidente capitatogli sul Circuito del Liri, cittadina in provincia di Frosinone; prova valida per il Campionato Italiano di categoria. Pilota con licenza di terza categoria, Arturo aveva debuttato il 13 agosto dello stesso anno nella classe 500cc con una Moto Guzzi Condor, fu uno dei primi ad acquistare quel modello di moto che sarebbe diventata un cult. Nella gara che disputava sul circuito frusinate cadde all’11°, giro mentre era al comando, cercando di evitare un carabiniere che entrato in pista per fermare una bambina, sfuggita alla madre che stava tentando di attraversare la strada. Perso il controllo della moto e non poté evitare il tragico impatto con l’asfalto. Non fu classificato, ma, ironia della sorte, gli fu attribuito il giro più veloce della gara, con una media 89,655 km/h. Era nato a New York il 12 dicembre 1917 da genitori italiani emigranti, era ancora bambino quanto la sua famiglia rientrò in Italia. Da studente, senza trascurare gl’impegni scolastici, si fece contagiare dalla la passione per le motociclette, risale al 1935 l’esordio agonistico in occasione di una gara organizzata in Romagna. Con la Guzzi-Condor aveva conquistato alcuni buoni risultati: secondo a Crema, Ferrara e Pavia; primo assoluto nella Pontedecimo – Giovi ed a Bergamo si aggiudico la gara nel Circuito delle Mura. Purtroppo sette giorni dopo il destino fu implacabile con il grave incidente ad Isola del Liri, nel Trofeo Stellingwerff. Nel 1947 il Moto Club di Rapallo, ha assunto la titolazione di “Moto Club Rapallo Olivari Arturo” in sua memoria. Anche Isola del Liri gli fu titolato il “Dopolavoro Arturo Olivari”.

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