Mauro Ricci: un pilota caro alla Bimota, gareggiò con tante moto diverse.

Ricci Mauro 1980 9Mauro Ricci, perse la vita  venerdì 04 ottobre 1990, lungo l’Autostrada A1, viaggiava per raggiungere l’Autodromo di  Monza, dove era in programma una manifestazione del campionato italiano. Mauro non era iscritto alla gara, ma aveva colto l’occasione per assistere alle gare  e portare dei ricambi ad un team amico. Purtroppo un ‘impatto fatale della sua Ducati con un’auto che aveva invaso la corsia di sorpasso non gli diede scampo. Ricci non è stato un campione molto celebrato, pur avendo doti notevoli delle quali era convinto e fiero, ma non gli capitarono casualità fortunate per far fare alla sua carriera il gran salto di qualità. Si era messo in luce gareggiando inizialmente con una Laverda, ma conquistò il primo successo significativo aggiudicandosiil  Campionato Italiano Junior nel 1980, in sella ad una Bimota KB1, gestita dal tecnico bolognese Gamberini. Fu una stagione straordinariam dominata dall’inizio alla fine. Regalò alla Bimota anche il titolo marche di categoria. In seguito si aggiudicò il titolo F1 nel 1986 con la Suzuki e i tricolori Endurance 1991 e 1996. Si aggiudicò anche il Trofeo FMI Superbike Production nel 1987 con la Honda del Team Rumi. Prese parte, in coppia con Loris Reggiani, sulla Bimota KB1, alla gara mondiale di durata (1000 km) di Misano, Furono costretti al ritiro a metà gara per un disguido al box(Mauro tranciò involontaria mente un cavo elettrico nel tentativo di fare un intervento sulle luci), viaggiavano nella top five. Vinse il primo trofeo Nazionale Superbike, poi prese parte, senza particolari acuti, anche al mondiale Superbike del 1988 in sella ad una Ducati.

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