01 Novembre : Civenna – commemorazione dei Centauri deceduti.

Per non dimenticare.

Il Primo Novembre, commemorazione dei centauri defunti.

Ogni anno (il 50° nel 2011) a  Civenna (Como), dove c’è il   monumento che ricorda. si svolge una cerimionia commemorativa.

Sono tante, troppe, le vite ghermite a seguito di eventi luttuosi che accadono sulle strade o in pista (per fortuna meno che nel passato).  Lutti che spesso gli appassionati delle due ruote motorizzate, per la gran parte giovani come mettono in evidenza le cronache di tutti i giorni.  Anche la storia del motociclismo sportivo è segnata dall’estremo sacrificio di molti piloti. Nelle diverse discipline attraverso le quali si esplica attività sportiva in moto,  sono stati quasi 3000 coloro che hanno perso la vita a seguito di incidenti in prova o gara. Fra questi circa 50 le ragazze. I piloti italiani che figurano nel triste  “memoriale” dei 100 anni di vita della Federazione Motociclistica Italiana, sono circa 200. Ciascuno con una storia sportiva ed umana alle spalle, da ricordare, quasi sempre poco nota, non ricordata. Poche le luci accese sulla conclusione sfortunata della loro vita e sempre molto rapidamente spese. La gran parte degli tragici eventi che hanno “segnato” la storia del motociclismo mondiale e italiano si è verificata nel secolo scorso, quando le condizioni ambientali presentavano livelli di sicurezza molto modesti. Condizioni mutate in meglio, ma non per tutte le piste o specialità; nei primi anni del 2000 in Italia i decessi, nelle varie specialità, sono stati circa 30. I nomi di molti di quesi caduti  sono dimenticati , la commemorazione di  Civenna serva a perpetuarne la momoria.

Motogames ha voluto predisporre una memory per ricordare i piloti italiani che che sono morti sulle piste del mondo; cliccare http://www.motogames.it/category/albo-della-memoria/

PREGHIERA DEI MOTOCICLISTI

Immagine di San Colombano – protettore dei motociclisti –  dalla vetrata della cripta dell’Abbazia di Bobbio PC

 Ti ringrazio Signore,

per avermi dato l’impeto del vento,

l’abbraccio del sole, del freddo e della pioggia.

Ti ringrazio Signore,

per avermi fatto vivere la pace grande della notte,

quando tutto si nasconde

e diventa più vero

Ti ringrazio Signore,

per avermi dato il bisogno di pregarti,

perché tu sai cos’è salire un monte

gettare il cuore in un filare d’alberi,

e respirare l’aria gelida di quando si va forte.

Ti ringrazio Signore,

per il cielo, le campagne, i fiori,

per avermeli fatti vedere così diversi e belli,

e così tanto miei.

Ti ringrazio Signore,

per aver dato ogni volta alla mia casa,

la gioia del ritorno.

Ti ringrazio Signore,

per quell’amore con cui hai accolto quelli che non sono ritornati.

Amen

Siate accorti ogni giorno.

Date il meglio di voi in ogni occasione.

La vita è la cosa più preziosa che abbiamo.

Ragazzi, ricordate sempre:

“Viaggiamo per vivere, e viviamo per viaggiare”

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