Riccardo Tormo: un “principe” delle piccole cilindrate, piegato da un male incurabile.

Ricardo Tormo Blaya è deceduto il 27 Dicembre 1998, a Valencia, stroncato da una leucemia a  46 anni. Riccardo  è stato un  pilota spagnolo fra i più  popolari del secolo scorso, protagonista delle gare mondiali davo e esordì nel 1973; i primi risultati significati li colse a cominciare dal 1976. Gareggiò nelle classi 50 e 125 cc, in sella a diverse moto: le spagnole nella prima fare: nelle 500 con Derbi, Bultaco, poi la tedesca Kreidlet con quale si aggiudicò un titolo iridato, per concludere con la  Garelli, la moto con la quale vinse il Gp di San Marino, ultima gara che lo vide schierato al via di una corsa.  Nella classe 125cc con la Bultaco e le italiane MBA e Sanvenero. Dovette abbandonare le corse nel 1984 all’inizio della stagione 1986.  a causa delle gravi ferite  alle gambe che si era procutato cadendo, mentre testava una moto in un’area industriale a Barcellona, vicino alla fabbrica della Derbi; un brutto evento che causò la sua uscita di scena dal panorama motociclistico. Tormo attraversò un epoca caratterizzata dalla presenza, anche nelle cilindrate più piccole, di grandi cmpioni primo gra tutti Angel Nieto, poi gli italiani Eugenio Lazzarini e Pierp Paolo Bianchi. Eppure la sua carriera è quella di un Campione, il suo palmares racconta di 2  titoli iridati nella classe 50GP,  di 19 vittorie conquista melle  50 e 125 cc con di tanti piazzamenti e 23 pole position. Un carriera completata dai titolo di Campione della Spagna: per 3 volte nella classe 50cc e 4 volte nella classe 125cc. Oltre che un Campione era  un bravissimo ragazzo e  dopo la sua scomparsa, per onorarne il ricotdo, fu titolato con il suo nome l’autodromo di Valencia.

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