Per ricordare Paolo Pasolini: I “Pasolini dei motori”, da papà Massimo ai figli.

Ricordo di Paolo Lodovico Pasolini scomparso mercoledì 20 gennaio 2013.

Uomini e moto, una grande storia riminese”: il titolo della serata organizzata dal Panathlon Club Rimini nello scorso maggio, alla vigilia del 29°anniversario della scomparsa di Renzo Pasolini, avvenuta sulla pista dell’autodromo di Monza nel 1973.

Un incontro nel corso del quale sono state raccontate vicende che hanno visto coinvolti uomini del mondo motociclistico riminese e sammarinese; relatori Paolo Pasolini (fratello di Renzo), Giuseppe Morri (uno dei fondatori della Bimota) ed Amedeo Michelotti (Presidente della Federazione Sammarinese Motociclistica), nella foto insieme con Pasquale Adorante (Presidente del Panathlon Rimini).

Paolo Pasolini, con un racconto dettagliato e struggente, corredato da foto e articoli di giornale, ha ricordato il fratello Renzo, ma anche ha raccontato  una storia di uomini e moto, quella quasi centenaria della sua famiglia.

I “Pasolini dei motori”, da papà Massimo ai figli.

Una storia di passioni per i motori, rivissuta attraverso le immagini dell’epoca.

Dalla trebbiatrice di fine anni ’20 alla Benelli 250 Bitubo degli anni ’30, il trasferimento a Schiranna (Va) durante il quale Massimo è stato un pilota collaudatore dell’Aermacchi. L’avveniristico scooter Cigno Aermacchi a ruote alte progettato con l’amico Lino Tonti. I record di velocità, le gare in pista degli anni successivi fino alle Milano-Taranto cui Massimo ha preso parte. Nel dopoguerra le gare di velocità sulla Guzzi.

Poi l’esordio di Renzo nel 1960, storia più recente, quella di un grande campione cui è mancato, solo per sfortuna, un titolo mondiale.

Sulla pagina Facebook di Paolo molto del materiale presentato al Panatlhon Rimini; cliccare sulla foto.

Paolo, dopo una vita vissuta da dirigente in grandi aziende, ha “ereditato” l’officina rifugio di papà Massimo e con la Paso Moto ha dato vita ad un punto vendita molto noto, non solo in città.  E’ stato anche un progettista di molti parti speciali per la trasformazione delle moto.

La città di Rimini onora il ricordo Renzo attraverso la vitalità di un grande Moto Club, di cui Massimo è stato a lungo presidente e Paolo dirigente, un onore che di fatto può essere esteso a tutta la famiglia Pisolini.

A poco dalla sua scomparsa piace ricordare Paolo, amabile conversatore, impegnato a ricordare storie di moto come lui sapeva fare.

Alla Famiglia il cordoglio più dei motociclisti.

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