Libero Liberati: La scomparsa del “Cavaliere d’Acciaio”, nel 1956 iridato della 500cc (Gilera)

 Ad oltre 50 anni dalla  scomparsa!

Il 5 marzo 1962 Libero Liberati, nato a Terni il 20 settembre 1926.

Il pilota umbro, chiamato anche Il Cavaliere d’Acciao, sottolineare la rivalità Duke, un altro grande campione, conosciuto come il “Duca di Ferro”, ma libero era anche figlio della “città dell’acciaio”, Terni, la cui economia era legata produzione dell’acciaio.

E’ stato Campione del Mondo nel 1956 della classe, in sella ad una Gilera Saturno. In totale ha vinto 6 gran premi ed è salito 14 volte sul podio iridato.

E’ stato un pilota “innamorato del marchio Galera” regalò nel 1956 Ll’ultimo dei il titoli iridati marche.

La sua trionfale stagione fu rattristata dal ritiro dalla competizioni, nel 1957 della marca che aveva condotto al successo, aveva aderito al “patto di astensione” che coinvolse anche Moto Guzzi e Mondial.

Nel 1962 la Gilera ritornò alle corse e liberati ritorno ad allenarsi per preparare al meglio al suo ritorno in veste di pilota ufficiale, ma il destino aveva stabilito diversamente. Ci si alleva sulle normali strade aperte al traffico, ed il 5 marzo, lungo la Statale 209 Valnerina, all’imbocco della curva di Cervara scivolò sul tracciato bagnato e urtò violentemente contro la parte di roccia.

Terni lo amava profondamente, ed il sindaco nella commemorazione durante i funerali, ne esalto la figura con parole toccanti: “Tu, ardito cavaliere del nostro tempo, ci indichi una meta lontana, l’approdo glorioso di una vita fortemente e seriamente impegnata…”, La città gli intitolato lo stadio del calcio e lo storico Moto Club ternano a preso il suo nome cui in anni recenti è stato abbinato quello di Paolo Pileri altro campione della città.

E’ stato anche Campione d’Italia nel 1955 e nel 1956.

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