Giacomo Basso: perì in una carambola, nel GP di Roma, capitata alla spalle dei campioni.

Giacomo Basso ha perso la vita il 07 marzo 1926 gareggiando sul Circuito Ostiense, in una gara che si svolgeva a Roma (tre Fontane). Era la gara d’apertura Campionato Italiano Velocità della classe 500cc; corsa vinta dal mitico Tazio Nuvolari (nella foto) su una Bianchi “Freccia Celeste” 350cc. Un incidente che coinvolse tre piloti fu la causa letale. In gare 23 piloti con classi miste, guidava la corsa Piero Taruffi, leader di gruppetto compatto, un secondo gruppo inseguiva nelle posizioni di centro, questi piloti, giunti alla curva del Ponte di Decima al termine della Via Ostiense, furono coinvolti in un aggrovigliamento di mezzi; stavano viaggiando sul passo di 100 km /h circa. Clemente Biondetti perse il controllo della moto e colpì il muretto del ponte e lo sorvolò finendo campo laterale. Boris Giuseppe e Giacomo Basso, che erano in scia a Biondetti investirono la sua moto e finirono a terra. Basso ebbe la peggio perché picchiò con la testa contro un albero e subito apparve il più grave. I tre piloti subito soccorsi furono stati portati all’ospedale della Consolazione a Roma. Nulla da fare per Giacomo Bassi dichiarato morto all’arrivo. Boris fu ricoverato in condizioni critiche con lesioni molto gravi, ma si salvò. Biondetti riportò fratture multiple che richiesero un anno di convalescenza per la guarigione. Il titolo tricolore, a fine stagione, se lo aggiudicò Achille Varzi.

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