Mike the Bike! Ricordando la scomparsa di un mito del motociclismo mondiale.

Il 23 marzo 1981, a Birmingham è deceduto, non ancora quarantunenne, Stanley Michael Bailey Hailwood, più semplicemente “Mike the Bike”!

La sua prematura scomparsa è stata causata dalle conseguenze di un incidente stradale, finì con la sua auto contro un camion che stava effettuando una inversione ad U, fu una terribile tragedia famigliare perché nel sinistro perché con il Campione viaggiavano anche figli, Michelle che perse la vita e David sopravvisse alle ferite.

E’ stato uno dei campioni tra i più bravi e popolari del motociclismo mondiale, ma è stato anche pilota della Formula 1. Figlio del più importante commerciante inglese di motociclette dell’epoca, imparò a guidare in un campo nei pressi di casa; lasciò presto gli studi e lavorò per breve tempo nell’azienda di famiglia prima andare a lavorare presso la Triumph Motorcyles.

Hailiwood, protagonista del motomondiale dove ha conquistato 76 vittorie a coronamento dei 9 titoli mondiali che si è aggiudicato: 4 nella 500cc, 2 nella 350cc e 3 nella 250.

Nel corso della sua carriera ha gareggiato con le più prestigiose del periodo: MV Agusta, Honda, Ducati e Suzuki. E’ stato uno dei grandi “interpreti” del Tourist Trophy dove per 14 volte è salito sul podio più alto; protagonista di sfide epiche, indimenticabili, con Giacomo Agostani. I due sono hanno alimentato un’accesa rivalità.

Fra le vittorie più belle quella conquistata con la Ducati la gara del TT F1 nel 1978, al suo ritorno alle corse in moto dopo la parentesi automobilistica.

Con le quattro ruote non riuscì d eguagliare la strepitosa carriera che ha contrassegnato le prestazioni con le due ruote. Ebbe l’umiltà di incominciare dalle formule minori, conquistò il Titolo Europeo di Formula 2, partecipò anche alla mitica 24 Ore di Le Mans conquistando il podio. In Formula 1 disputò 50 gran premi, prima con apparizioni sporadiche, poi dal 1971 fu il principale impegno. Concluse la carriera a seguito delle ferite riportate in un incidente sul circuito sul terribile Nurburgring nel GP di Germania del 1974. Al volante della Surtees, nel 1972, conquistò il secondo posto al Gran Premio d’Italia, il suo miglior risultato in carriera, con un ottavo in campionato.

Nella storia della F1 resta vivo il ricordo di uno spettacolare incidente capitato nel GP del Sud Africa del 1973, che coinvolse Hailiwood entrato in collisione con Clay Ragazzoni, le vetture furono avvolte dal fuoco, Mike fu il primo ad uscire mentre Clay rimase, svenuto e bloccato dalle cinture di sicurezza, nell’abitacolo. Il pilota inglese quindi tornò tra i rottami incendiati per liberare il collega svizzero trascinandolo fuori della vettura. Per il coraggio dimostrato, gli fu attribuita la medaglia di Re Giorgio, la seconda le più importanti decorazioni inglesi.

Nel 1974 ebbe la possibilità di guidare una McLaren, con la quale conquistò un podio prima di incorrere nell’incidente che lo costrinse al ritiro.

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