Cassani Emanuele: incidente fatale sulla pista di Misano intitolata a Simoncelli.

Ancora un evento tragico ha contrassegnato una giornata di gare sulla pista di Misano Adriatico, impianto che porta anche il nome di Marco Simoncelli.

Domenica 13 aprile 2014, nelle prime ore del pomeriggio è deceduto Emanuele Cassani, 25 anni, nativo di Faenza, ma residente a Imola.

Stava partecipando ad una gara della Bridgestone Cup, era un ragazzo che gareggiava per passione, certamente coltivava dei sogni, magari si proponeva un possibile confronto,  almeno per una stagione, con piloti più forti del mondiale. Il pilota romagnolo è rimasto coinvolto, dopo pochi metri dalla partenza della classe 600 in una fate carambola. E’ finito in terra con la sua Yamaha R6, investito da altri piloti e la sua vita è stata spezzata, così com’era capitato negli ultimi anni a Shoya Tomizawa, sulle stessa pista; Marco Simoncelli in Malesia; Andrea Antonelli in Russia e Doriano Romboni sul piccolo tracciato di Latina.

Per queste tragedia ossiamo attribuire colpe a soggetti diversi, ma, come ha scritto il Direttore di Motosprint (Stefano Saragoni) “È successo perché puoi fare spazi di fuga sempre più ampi, puoi eliminare tutti gli ostacoli, ma non puoi fare lo stesso con la fatalità, che nel motociclismo di oggi il più delle volte si traduce nell’essere investiti”. Ragazzi, uomini, vittime di dinamiche simili, non importa se campioni in piena attività o partecipanti a gare amatoriali, magari per ricordare dei piloti deceduti, tutti animati solo da una comune passione per le corse in moto, colpiti da un evento improvviso e fatale. Fatti che destano clamore, con i media che per poche ore “lavorano”  la disgrazia,  risvegliando moralismi e sollecitando grandi attestati di simpatia per le vittime, poi come un grande fuoco in tempi brevi tutto diventa routine.

I ragazzi come Emanuele Cassani meritano rispetto, come  lo meritano quanti lo hanno conosciuto ed amato,  l’impegno di non dimenticarlo da parte di che condivide la comune passione per uno sport che sa esaltare, ma anche essere crudele.

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