Daijiro Kato : il suo tragico incidente incise sui miglioramenti della sicurezza in pista.

Il 20/aprile/2003 è deceduto in conseguenza della ferite riportate nella caduta  sulla pista giapponese di Suzuka (proprietà Honda) Daijiro Kato.

Il 06 Aprile 2003, durante la gara inaugurale della MotoGP sul circuito di Suzuka, alla fine del 3° giro, all’uscita della curva 130R, perse il controllo della sua moto e picchiò violentemente sbattendo la testa, il collo e la cassa toracica sul muro poche decine di metri prima della chicane Casio (detta “del triangolo”) ad una velocità di circa 140 km/h. Daijiro si spense il 20 Aprile 2003 dopo due settimane di  Lasciò la moglie Makiko e i due figli, Ikko e Rinka.

Fu grande il dolore manifestato da tutti i piloti del circus. Gli dedicarono un minuto di silenzio alla memoria prima del via della gara in  Sudafrica e cucirono sulle tute di gara il nº 74, quello del pilota nipponico. La gara fu vinta da Sete Gibernauo,  suo compagno di squadra (Team Gresini)  che per quel weekend gareggioò con il lutto al braccio.A luglio, durante la ( Ore di Suzuka  8 ore di Suzuke la Honda ricordò Daijiro mettendo il suo numero sulla moto dei piloti ufficiali Tadayuki Okada e Choujun Kameda,  la FIM ritirò il suo numero di gara, il 74; il numero è inoltre da allora cucito sulle tute di alcuni piloti del motomondiale che lo hanno conosciuto. Nella cittadina di Misano Adriatico (dove Kato trascorreva gran parte dell’anno), nel villaggio Portoverde, accanto all’autodromo Santaminca una via è stata titolata con il nome del al pilota nipponico.

La tragica scomparsa di Kato diede un forte impulso alla messa in sicurezza di molti impianti. Dopo l’incidente, la MotoGP non è più tornata a correre sul circuito giapponese.

 

Una pista spazzata via dal circus mondiale a sguito della sua tragica scomparsa, protagonista di un epico duello con Loris Capirossi nella 250cc, era una grande promessa della 500 gran prix.

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