Oscar Clemencich: perì a 37 anni sul circuito di Ospedaletti, il piccolo Nürburgring italiano.

Oscar Clemencich perì il 23 aprile 1950, a seguito di un incidente accaduto durante il Gran Premio di Sanremo, una gara del Campionato Italiano Velocità, organizzato sul circuito stradale di Ospedaletti, vicino Sanremo. Oscar, penalizzato da necessità di scuderia, aveva fatto segnare in qualifica solo il 19° tempo, restando fuori dalla griglia dei 18 partenti della classe 500 cm3. Clemencich, primo dei non qualificati, fu chiamato a sostituire il pilota francese Georges Houel, si dice “indotto” a non prendere il via. Oscar, in sella alla sua Gilera, fece una buona partenza e si trovò a lottare con Umberto Masetti. Pioveva e al 22° giro, e forse per le condizioni della strada perse il controllo del mezzo, accadde in un tratto in discesa ad una velocità relativamente bassa. In entrata alla curva “Camposanto” scivolò finendo contro un muretto. Colpito dal manubrio e dalle leve, si procurò una frattura del cranio e lesioni interne per le quali spirò durante il trasporto all’ospedale di Sanremo. Toccò a Piero Tariffi, team manager Gilera, comunicare la drammatica notizia alla moglie che seguiva la corsa in tribuna. La gara non fu stata interrotta per l’incidente; Giuseppe Colnago vinse la classe 500 Gilera ed Enrico Lorenzetti si aggiudicò la classe 350 con la Moto Guzzi. Clemencich aveva 32 anni, nativo di Monfalcone, era un pilota esperto. Il suo palmares evidenzia un secondo posto in una gara del Campionato del Mondo, nella classe 125 cm3: al TT olandese del 1949 ad Assen. Gareggiava in sella ad una FB-Mondial, fu il suo unico podio iridato, classificato alla spalle di Nello Pagani e davanti a Carlo Ubbiali. Una gara della 125cc diventata “storica”, perché fu comminata la prima squalifica nella storia del Motomondiale, comminata all’italiano Umberto Masetti  (giunto quarto) punito per aver ricevuto assistenza al di fuori dei box.

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