Massimo Tamburini è deceduto il 6 aprile 2014

Imacon Color ScannerEra, 6 aprile 2014, quando Saverio Livolsi mi ha comunicato che Massimo Tamburini è deceduto, per un attimo ho trattenuto il respiro.

Una notizia ferale, non inattesa a causa del male incurabile che lo aveva aggredito, ma sempre terribile.

Ci saranno tempi e modi per commemorare Massimo con affeto, in questo momento c’è solo spazio per lo sconcerto, ricordare i venti anni di vita condivisa (professionale ed umana) non è facile, il tecnico resterà nella storia, l’uomo consegnato al ricordo dei famigliari e degli amici, per me il ricordo di una esperienza professionale ed umana durata 20 anni attraverso la quale abbiamo generato la Bimota.

Grazie Massimo ed ai tuoi famigliari ed amici va il mio cordiglio più profondo.

Giuseppe Morri

FMI: Il romagnolo Giovanni Copioli nuovo Presidente, forte rinnovamento per il governo dell’Ente.

Giovanni-CopioliSi è tenuta oggi a Roma la conferenza stampa di saluto del Presidente FMI, Paolo Sesti. Domani, la 73° Assemblea Nazionale Ordinaria Elettiva. 

Giovanni Copioli (16 marzo 1961) è il nuovo Presidente della Federazione Motociclistica Italiana. Pochi minuti fa, durante la 73° Assemblea Nazionale Ordinaria FMI, Copioli è stato eletto in prima votazione con 9.147 voti (ne erano necessari 7.306 per essere eletto in prima votazione).

Il neo eletto Presidente ha dichiarato: “E’ una grande emozione, faccio ancora fatica a rendermi conto di quanto accaduto. Ho lavorato tanto in questi mesi per comprendere le istanze del territorio, per capire e dare delle risposte concrete nel mio programma elettorale e credo di esserci riuscito visto il risultato. Riuniremo subito il primo Consiglio Federale perché è necessario iniziare a lavorare immediatamente. Da domani comincerà il lavoro sul campo, quello vero, che appassiona tutti e cercherò di dare le risposte che le persone meritano. I Tesserati FMI sono il nostro patrimonio, dobbiamo ascoltarli e rispettare le esigenze

della base, dalla quale proveniamo e senza cui non avrebbe ragione di esistere il palazzo di Viale Tiziano e tutto ciò che vi è all’interno”.

All’Assemblea, nei minuti precedenti le elezioni, è intervenuto anche Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano: “Sono un uomo del vostro mondo, ho posseduto diverse moto e da sempre vivo tra i motori, per questo sono molto soddisfatto di essere qui. La storia della Federazione Motociclistica Italiana deve continuare ad essere valorizzata perché la FMI è un patrimonio, non solo sportivo, del nostro Paese. A conclusione del mio intervento, voglio ringraziare Paolo Sesti per quanto fatto alla presidenza della Federazione”. Dello stesso tono le parole del Segretario Generale del CONI, Roberto Fabbricini: “Sarà difficile rendere la FMI una Federazione ancora più grande e forte di quanto già non lo sia, ma sono certo che la nuova squadra ci riuscirà”. All’evento era presente anche Francesco Zerbi, Presidente Onorario FMI e FIM: “Propongo – ha detto – la proclamazione di Paolo Sesti a Presidente onorario della FMI perché è riuscito a far restare la Federmoto un Ente di riferimento sia a livello nazionale che internazionale”. L’appello è stato accolto positivamente dall’Assemblea, che ha ascoltato anche l

L’Assemblea, che si è aperta con la premiazione ai Moto Club centenari e la commemorazione in ricordo di numerose persone scomparse nell’ultimo quadriennio, si è chiusa con l’elezione dei Consiglieri FMI e del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti.

I dieci componenti del Consiglio Federale FMI sono: Vittorio Angela, Armando Sponga, Luigi Favarato e Gian Carlo Cavina (Area Nord); Giuseppe Bartolucci e Ettore Marco Pirisi (Area Centro); Rocchino Lopardo (Area Sud); Fabio Lenzi e Alessandro Maccioni (Quota Licenziati); Angelo Raffaele Prisco (Quota Tecnici).

Francesco Brandi è stato confermato in qualità di Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti

A margine del commento ufficiale merita una considerazione in radicale rinnovamento del Consiglio federale, anche se non tutti sono personaggi molto rappresentativi. Si evidenza anche la mancata rielezioni di Mauro Zecchi in quota licenziati, non è stato sufficiente essere una quasi monopolista delle attività moto al Mugello.

AUGURI FERVIDI DI BUON LAVORO A GIOBVANNI COPIOLI

 

Milano: Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo 8-12 Novembre 2016

EICMA 1La prossima edizione di EICMA (Esposizione Internazionale Ciclo e Motociclo)non presenterà novità eclatanti ma sarà ricca di buone proposte, in parte di restyling. Normaleattesa per tutti i nuovi modelli presentati all’Intermot di Colonia a ottobre, più numerose altre anteprime mondiali, alcune dichiarate. Facendo riferimento a quanto hanno pubblicato le riviste del settore negli ultimi mesi.. EICMA aprirà i battenti al pubblico giovedì 10 novembre, alle ore 10, e chiuderà domenica 13 alle 18.30, con un prezzo per il biglietto intero di 21 euro.

BMW. La Casa tedesca presenta diverse novità. Tre sono all’insegna delle tutto-terreno, le Gelande Strasse (Gs); dovrebbe esserci la piccola della famiglia, dotata del monocilindrico di 313 cc della naked G310 R; ci sarà il model year 2017 della R1200 Gs (previsto un affinamento per le sospensioni); e, infine la R nineT Urban Gs ispirata alle Gs dakariane degli anni 80. L’elenco delle novità si completa con le due R nineT (la roadster Pure e la sportiva Racer), e la K1600 B, una bagger di serie. Stephan Schaller, presidente di BMW Motorrad, ha annunciato l’intenzione di produrre anche scooter di media cilindrata. vedremo qualcosa a Milano?

DUCATI. Lo stand della Casa di Borgo Panigale avrà nella SuperSport uno dei fulcri della gamma, porta d’accesso alla gamma Superbike (il prezzo base è di 13mila euro). E’stata presentata a Colonia. Grazie ai tre Riding Mode (Sport, Touring e Urban), la SuperSport, con un peso in ordine di marcia è di 210 kg, comoda in autostrada (plexiglass regolabile su due livelli) e divertente tra le curve nei percorsi misti. Ducati a Milano presenterà anche due nuove declinazioni della Scrambler, e le versioni 2017 della Multistrada 1200 S e della 1299 Panigale. Notevole l’attesa per la Panigale Progetto 1408, la Ducati bicilindrica più potente di sempre, in tiratura limitata a circa 80mila euro.

HONDA. Molto attesa per l’X-Adv, modello destinato a introdurre un nuovo concetto di scooter e di moto automatica, come ha già fatto in passato l’Honda Integra. Un mezzo mezzo che combina le caratteristiche di una moto crossover con la praticità e il comfort di un maxiscooter. Tra le caratteristiche salienti, la posizione di guida rialzata, per avere un’ottima visibilità e una luce a terra sufficiente per affrontare gli sterrati, ambito in cui si apprezzano le sospensioni a lunga escursione. La X-Adv offre la praticità del parabrezza regolabile su cinque posizioni e un vano sottosella capace di contenere un casco integrale da fuoristrada. Pratico il cambio sequenziale a doppia frizione che già equipaggia molti modelli Honda. Poche info per riguardo al motore e alla cilistica. Sul fronte della moto, a Milano si vedrenno due nuove versioni della superbike Cbr 1000 Fireblade SP ed SP2, e la nuova CB1100 RS, insieme con la rinnovata CB1100EX.

HUSQVARNA. Entrata nel gruppo Ktm, la Casa svedese per il 2017 lancia le 701 Supermoto e 701 Enduro, spinte dal suo monocilindrico più potente di sempre: eroga 74 cv, 6 in più rispetto alla generazione precedente, ed è Euro 4. Husqvarna rinnova poi le sue gamme enduro e cross.

KAWASAKI. Kawasaki annuncia due nuovi modelli in arrivo a Milano che affiancheranno le novità “tedesche” (Ninja 650, Z1000 SX, e Ninja ZX-10 RR): sono la Z900 e la Z650. La prima monta un 4 cilindri di 948 cc, la frizione antisaltellamento, e una sella bassa da terra (794 mm). La Z650, invece, fa dell’agilità il suo punto di forza; monta il motore della nuova Ninja 650, ma rivisto per un uso da “naked”, quindi con meno allungo e più risposta ai regimi medio-bassi. Attesa anche la Z1000R Edition, versione incattivita della supernaked giapponese, la Ninja 650, e le versioni 2017 di Z1000SX e ZX-10RR.

KTM. Ktm ha deciso di sdoppiare il modello di accesso alla gamma Adventure, creando la 1090 e la 1090 R, più aggressiva e tecnica, e di triplicare l’ammiraglia di famiglia, la 1290 Super Adventure, ora disponibile in versione T, S ed R (allestimento per affrontare qualsiasi terreno), tutte con un’elettronica da riferimento grazie alla collaborazione con Bosch. La Casa austriaca ha rinnovato anche le gamme enduro e cross esposte a Milano.

KYMCO. Il nuovo “maxi touring” AK 550 della Casa taiwanese, in arrivo nella primavera 2015 a circa 10mila euro, intende sfidare il best-seller Yamaha Tmax. Come il rivale nipponico, monta un bicilindrico parallelo (qui i cilindri sono però orizzontali), ma un po’ più grande: 550 cc, con doppia mappatura. E come il Tmax, l’AK 550 ha una ciclistica da moto: il motore è fissato centralmente in una leggera struttura in alluminio a cui si collegano una forcella a steli rovesciati da 41 mm, e un forcellone oscillante anch’esso in alluminio, su cui s’infulcra un monoammortizzatore laterale. Di pregio il reparto freni firmato Brembo. Quanto all’ergonomia, l’AK 550 dispone di una sella con schienalino regolabile, parabrezza regolabile in altezza su due posizioni, fari full led, strumentazione lcd, sistema di avviamento Keyless, e manopole riscaldate; il sottosella, infine, è abbastanza ampio: può contenere due caschi (un integrale e un jet).

MV AGUSTA. Allo stand della Casa di Schiranna si verdà dal vivo la F3 RC Limited Edition, presentata qualche settimana fa e prodotta in appena 350 esemplari. Il motore è un tre cilindri in linea, disponibile in due varianti: nella MV F3 675 RC sviluppa 128 cv mentre nella MV F3 800 eroga 148 cv. Le prestazioni sono gestite dall’elettronica e sono disponibili tre mappature, e otto settaggi del controllo di trazione. Sotto i riflettori anche la F4 RC MY 2017 Limited Edition, derivata dalla F4 Reparto Corse che corre nel mondiale Superbike. Infine, la Dragster 800 RC 2017, costruita sulla base della Dragster RR in soli 350 esemplari.

GRUPPO PIAGGIO. In casa Aprilia saranno visibili le novità di Colonia: la Tuono 125, progettata e costruita in Italia, con telaio in alluminio (una chicca per il segmento), e le versioni 2017 della RS 125, delle due RSV4 (RR e RF), e delle due Tuono V4 1100 (RR e Factory) che sfoggiano un’elettronica di primo piano. Anche Piaggio ha presentato una novità tra gli scooter a Colonia; per farlo, ha messo mano alla sua icona, la Vespa: il nuovo motore i-get debutta, infatti, sulla Vespa Gts nelle cilindrate 125 e 150 cc, entrambe Euro 4, a iniezione elettronica, distribuzione a quattro valvole e raffreddamento a liquido. Vespa Gts riceve anche il nuovo sistema Start & Stop brevettato dal Gruppo Piaggio e denominato Riss (Regulator inverter start & stop system): il sistema prevede l’eliminazione del classico motorino di avviamento, sostituito da una macchina elettrica brushless “direct mount”, cioè installata direttamente sull’albero motore: il riavvio del propulsore avviene senza rumore o vibrazioni, semplicemente ruotando la manopola del gas. Diventano poi di serie su tutti i modelli della gamma Vespa Gts l’apertura a distanza della sella con telecomando e il Bike Finder, comodo per individuare la propria Vespa in un parcheggio affollato, grazie al lampeggiare degli indicatori di direzione.

 

Rimini: le manifestazioni previste in coincidenza con il GP Riviera di Rimini e San Marino a Misano.

Misano 2016Il Comune di Rimini, che concorre al finanziamento del Gran Premio Riviera di Rimini e San Marino, gara del Monopodiale, ha promosso una serie d’appuntamento tutti d’altissimo livello che permetteranno agli appassionati di appagare la loro passione. Tutti gli eventi proposti si svolgeranno nella centralissima Piazza Cavour.

Dal giorno 3 settembre nel foyer del Teatro Galli torna per il terzo anno consecutivo nella Sala delle Colonne le factory bikes delle squadre ufficiali partecipanti al motomondiale: un’esposizione curata da Aldo Drudi, nella quale si potranno ammirare le tute e i caschi indossati dai campioni.

In contemporanea, nella Sala Ressi del Teatro Galli apertura di Rimini Racing Shot, il contest per raccontare attraverso le immagini oltre 40 anni di storia del circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico. E’ questo il tema scelto per l’edizione 2016 del contest fotografico internazionale ideato da Gigi Soldano, uno dei decani della fotografia ‘in pista’, organizzato dal Comune di Rimini in collaborazione con Nikon Italia e Dorna.

All’International Photo Award MotoGp, lanciato in occasione del Gran Premio di Austria di metà agosto, hanno aderito 41 fotografi della MotoGp accreditati Dorna, che hanno inviato ben 131 scatti realizzati sul circuito di Misano Adriatico durante le gare di MotoGP, in qualsiasi anni. Le foto finaliste sono pubblicate sulla pagina facebook.com/riminiracingshot per essere sottoposte al giudizio del pubblico per l’assegnazione di uno speciale premio ‘social’. Anche quest’anno inoltre sarà attribuito un premio speciale alla foto più ‘fortunosa’, quella cioè scattata dal fotografo che si è trovato al posto giusto nel momento giusto.

Oltre alle immagini in gara per aggiudicarsi il prestigioso premio, gli spazi della Sala Ressi ospiteranno anche una personale, un omaggio a un veterano dei circuiti come il fotografo pesarese Fermino Fraternali, il ragazzo che sognava di essere protagonista in pista ma che la sorte ha trasformato, iniziando dai tempi eroici della Mototemporada romagnola, in un professionista stimatissimo della fotografia sportiva. La mostrasarà aperta al pubblico fino al 11 settembre al Teatro Galli di Rimini, mentre la premiazione dei vincitori di Rimini Racing Shot è in programma giovedì 8 settembre negli spazi della mostra.

Dal 03 all’11 Settembre gli eventi attesi c’è un fuori-programma d’eccezione con la presentazione al pubblico in anteprima mondiale della T12, Massimo Tamburini – The Dream, il sogno della moto “ideale” di Massimo Tamburini trasformato oggi in realtà nonostante la sua prematura scomparsa. La Far, Fabbrica Arte Rimini, si apre al mondo dei motori ospitando l’esposizione di 12 capolavori firmati dal riminese Massimo Tamburini, uno dei più apprezzati tecnici e designer di moto al mondo, scomparso nel 2014. Una mostra che sarà resa unica dal disvelamento – 08 Settembre in anteprima mondiale della sua ultima realizzazione, la T12, una moto supersportiva nata per la pista spinta dal motore BMW 1000 derivato dalla SBK.

Sempre giovedì 8, alle ore 11,30 in piazza Cavour, è invece in programma “Vieni oltre nella Rider’s Land”, la Moto GP raccontata con la street art, uno degli eventi  MotoGP in collaborazione con Dorna Sport in cui la passione di questo territorio per i motori raccontata da 6 street artist. Al loro fianco 6 piloti che metteranno la loro firma alle opere che poi verranno messe all’asta attraverso la piattaforma Charity Stars nell’ambito del progetto Kiss Misano. Il ricavato andrà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Evento in collaborazione con Dorna Sport e Sky Sport.

Sabato 10 settembre due importanti appuntamenti concluderanno, in attesa degli esiti sportivi del Gran Premio di Misano che si correrà domenica 11, la settimana riminese dedicata al mondo dei motori prevede un evento promosso dal Bimota Club Germania che a Rimini celebrerà il 25° anniversario della fondazione. In piazza Cavour saranno schierate le moto dei motociclisti tedeschi insieme a quelle degli amici italiani. Una parata di moto eccezionale, visibili anche i prototipi Bimota TESI che fanno parte della collezione del Museo Nazionale del Motociclo di Rimini. Nel teatro Galli - alle ore 18 –  è previsto il saluto agli ospiti e, accogliendo l’invito del loro Presidente Reinhold Kraft, Giuseppe Morri (socio fondatore della Bimota) porterà la testimonianza diretta dell’iniziativa che, in collaborazione con il giornalistaSaverio Livolsi, ha prodotto il libro “L’era d’oro della Bimota”.

Imola: CIV – Il G.A.S. Racing Team a Imola

Gas Racing Team- logoDopo la pausa di agosto, riprende il Campionato Italiano Velocità. Il prestigioso autodromo di Imola, intitolato alla memoria d Enzo e Dino Ferrari, ospita il settimo e l’ottavo round della serie tricolore. Il G.A.S. Racing Team si presenta con rinnovato entusiasmo e voglia di fare bene. Luigi Morciano e Riccardo Caruso gareggeranno, come sempre, nella classe Supersport 600 su Kawasaki. Entrambi sono in piena crescita. Caruso si trova particolarmente a suo agio sul circuito di Imola. Nei precedenti round, a Misano, ha lottato con primi ma purtroppo non è riuscito a terminare le due gare ed ha quindi una forte sete di riscatto. Morciano ha fatto notevoli progressi, ha raggiunto un ottimo feeling con la squadra ed è pronto a centrare gli obiettivi prefissati ad inizio stagione. Il percorso di crescita dei due piloti procede in stretta collaborazione con Andreani Group.

Siamo pronti per il rush finale – afferma il Team Manager Paolo Meluzzi – Vorremmo concludere la stagione al meglio, anche in prospettiva futura. Per varie vicissitudini, non siamo ancora riusciti a dimostrare appeno le nostre potenzialità. Ci attendono 4 gare nelle quali ci impegneremo al massimo per raccogliere le soddisfazioni che ci meritiamo”.

Orari Supersport: venerdì prove libere dalle 12.55 alle 13.25 e primo turno di qualifiche dalle 17.50 alle 18.15 – sabato secondo turno di qualifiche dalle 10 alle 10.25 e gara-1 alle 15.30 (15 giri) – domenica warm up dalle 10.25 alle 10.40 e gara-2.

Le gare del CIV saranno trasmesse in diretta su SKY Sport MotoGP HD (canale 208) sia al sabato che alla domenica, e in live streaming su Sportube, accessibile anche dal sito civ.tv.

 

Enzo Ferrari: le “Rosse” nel cuore, con un posticino per le moto seguite in gioventù.

Enzo Anselmo Ferrari è deceduto il 14 Agosto 1988 a Modena, aveva già compiuto 90 anni essendo nato il 18 febbraio 1898.

Data controversa perché il padre Alfredo lo registrò il 20, non avendo potuto farlo prima a causa dell’impraticabilità delle strade per la neve, Dai dati rilevati dall’Osservatorio Geofisico dell’Università  di Modena emegerebbe che in quell’anno non ci sarebbero state nevicate in tutto il mese di febbraio e in quei giorni anzi le temperature erano alquanto miti. Il padre era nativo di Carpi, la madre Adalgisa Bisbini era originaria di Forlì.  Premessa che aiuta ad introdurre alcuni ricordi o notizie a memoria di un grande pioniere del motorismo mondiale; molto ammirato, non altrettanto amato, anche a causa di un carattere piuttosto spigoloso. E’ stato il fondatore delle Casa automobilistica Ferrari, ma anche titolare di un’omonima scuderia motociclistica. In origine si interessò di giornalismo e nel 1914 divenne corrispondente per Modena de La Gazzetta dello Sport.  Arruolato nell’esercito, negli anni conclusivi e più cruenti della Grande Guerra (1917), fu congedato a causa di una pleurite. Prese confidenza con l’automobile sulla Diatto 3 litri di famiglia, preparandosi  per  gli importanti coinvolgimenti che lo avrebbero visto protagonista nel pianeta dei motori.

Negli anni che seguirono alla prima guerra mondiale Enzo Ferrari cercò un lavoro presso la Fiat, ma non fu assunto.   Trovò occupazione in una piccola fabbrica di auto, ricovertita alla fine del conflitto bellico, grazie all’amico Ugo Scocci, un socio dell’azienda. Elaboravano le Alfa Romeo e Ferrari iniziò a correre,  guidando una di quelle auto  nella Targa Florio  capace di conquistare  il secondo posto.  La passione per le automobili lo portò a vendere la casa dove era nato per racimolare i soldi necessari per comperare una macchina da corsa. Si guadagnò la stima di Giorgio Rimini, uno dei principali aiutanti di Nicola Romeo, ed entrò nel giro dell’Alfa.  Nel 1923, in occasione di una gara a Ravenna, la madre di Francesco Baracca, contessa Paolina Biancoli, gli consegnò il simbolo che il leggendario aviatore portava sulla carlinga del suo areo, il cavallino rampante, dicendogli: «Ferrari, metta sulle sue macchine il cavallino rampante del mio figliolo. Le porterà fortuna». Dal 1932 quel simbolo apparve sulla carrozzeria delle vetture  della Scuderia, in seguito sul quelle prodotte da Ferrari.

Enzo Ferrari fu un buon pilota, non un grande, si aggiudicò anche qualche gara di prestigio; alla fine della stagione sportiva del ’24 dovette troncare ogni attività agonistica a causa di un forte esaurimento nervoso che lo costrinse a ritornare a Modena per lunghe cure. Si riprese e dopo 5 anni (nel 1929) quando fu incaricato di fondare una squadra corse collegata all’Alfa Romeo, diventata celebre come Scuderia Ferrari. Oltre alla gestione e dellolo sviluppo delle vetture Alfa, costruì un team con oltre 40 piloti, tra i quali: Antonio Ascari, Giuseppe Campari e Tazio Nuvolari. Cessò di gareggiare quando la Signora Laura Garello diele la luce al  figlio Alfredo (detto Dino) nel 1932 che sarebbe poi morto nel 1956 per distrofia muscolare. In seguito ebbe un altro figlio, nato nel 1944, la madre Lina Lardi.

L’Alfa Romeo fu costretta a ritirarsi dalle corse nel 1933 , l’anno della grande depressione  una congiuntura economica, difficle; rientrò   nel 1937.

Ferrari intanto aveva lasciato  la Casa milanese per fondare l’Auto Avio Costruzioni (AAC) con sede a Modena. Scoppiata la seconda guerra mondiale Ferrari, nel 1943 per paura dei bombardamenti, trasferì l’AAC nel suo nuovo stabilimento di Maranello, dove è poi sempre rimasta e si è consolidata la Ferari. Nel dopoguerra realizzò a “La Scuderia Ferrari”, divisione sportiva della Casa automobilistica Ferrari, formalmente fu costituita nel 1947 la struttura che sarebbe diventata la più nota squadra del mondo automobilistico sportivo.

Ad Enzo Ferrari fu attribuito il soprannome di Drake (Drago), dal nome di un corsaro inglese che si distinse per notevole forza d’animo e sicurezza nei combattimenti; Enzo Ferrari mostrava la stessa determinazione e caparbietà nella gestione dell’azienda e nei rapporti con le persone.

FERRARI COSTRUTTORE DI VETTURE DA CORSA

La prima gara nel campionato mondiale fu disputata il 21 maggio del 1950 sul tracciato di Monaco, la prima vittoria per la Ferrari in F1 la ottenne  nel 1951 con Froilan Gonzales nel Gran Premio di Gran Bretagna. Una vittoria che segnò il declino dell’Alfa Romeo nella F1 e l’avvio dell’ascesa sportiva della Ferrari, alimentando sentimenti contrastanti nell’animo del Drake, fra il vecchio amore “milanese” , al quale doveva la sua fama in campo automobilistico e lla sua nuova “creatura”.

Ebbe a dire “Quando nel 1951 Gonzales su Ferrari, per la prima volta nella storia dei nostri confronti diretti, si lasciò alle spalle la “159″ e l’intera squadra dell’Alfa, io piansi di gioia, ma mescolai alle lacrime d’entusiasmo anche lacrime di dolore, perché quel giorno pensai: “Io ho ucciso mia madre”.

Il primo titolo mondiale di F1 la Ferrari se lo aggiudicò con Alberto Ascari nel 1952.

In seguito si sono succeduti alla guida delle auto costruita a Maranello, grandi campioni, che hanno regalato a Ferrari tante vittorie e titoli iridati

IL PALMARES DI FORMULA 1

La Scuderia Ferrari, è sempre stata protagonista, dal 1950 quando il Campionato del Mondo di Formula 1 ha avuto inizio,

Una lunga, e mai interrotta militanza,  onorata dalla   conquista di: 16 Titoli Mondiali Costruttori, 15 Titolo Mondiali Piloti e conquistando il primo posto in oltre 200 gran prix. Froilan Gonzales, sulla pista di Silverstone, il 14 luglio, vinse il primo Gran Premio con la 375 F1. In seguito si sono arrivati i titoli iridati :  1952 e 1953 - Alberto Ascari;  1956 – Juan Manuel; 1958 – Mike Hawthorn; 1961 – Phil Hill + Coppa Costruttori; 1964 – John Surtees + Coppa Costruttori; 1975 , 1976 e  1977 - Niki Lauda + Coppa Costruttori; 1979 – Jody  Scheckter + Coppa Costruttori; 1982 - Mondiale Costruttori; 1983 - Mondiale Costruttori; 1999 – Mondiale Costruttori; 2000 – 2001 – 2002  – 2003 – 2004  Michael Schumacher + Mondiale Costruttori; 2007 - Kimi Raikkonen;  2008 – Mondiale Costruttori.

CAMPIONATO DEL MONDO SPORT

La Scuderia Ferrari ha dominato il Campionato Mondiale per le Vetture Sport  sin dalla sua istituzione nel 1953, rivaleggiando con i più grandi costruttori del mondo e continuò a gareggiare in questo campionato fino al 1973.  Successivamente per volere di Enzo Ferrari si ritirò per concentrarsi esclusivamente sul Campionato di Formula 1. Innumerevoli le vittorie con Vetture Sport e nella classe Gran Turismo, in totale sono stati conquistati 15 titoli Costruttori, conquistando tante vittorie nella gare che sono delle icone  nella storia del motorismo mondiale:  n°9 24 ore di Le Mans; n°5 l24 Ore di Daytona; n°12 Ore di Sebring; n°2 Carrere Messicane, n°7 Mille Miglia e n°7 Targhe Florio.

I LUTTI  DI ENZO FERRARI E DELLA   SCUDERIA FERRARI

Nel corso della sua vita Ferrari ha vissuto momenti esaltanti ma ha dovuto fare i conti con grandi dolori fin da giovanissimo con la perdita, quanto noi era ancora ventenne, del padre e di un fratello. La scomparsa prematura della moglie ed a seguire la quella del figlio Dino, 24enne, causata dalla distrofica muscolare, un dolore che lo indusse ad amare considerazioni: “mi ha deluso l’impotenza a difendere la vita di mio figlio, che mi è stato strappato, giorno dopo giorno, per 24 anni”.   Soffriva molto ogni volta che un pilota al volante di una sua auto perdeva la vita. Quando nella Mille Miglia del 1957, Alfonso De Portago uscì di strada a Corte Colomba – Cavriana (MN), perse la vita con il co-pilota Nelson, dopo tragico volo che falciò ed uccise 9 spettatori gli furono attribuite responsabilità. Fu scagionato dopo quattro anni (26 luglio 1961) per non aver commesso il fatto, discolpando lui e le sua macchina per la strage. Nel 1958 L’Osservatore Romano lo definì: “un Saturno che divora i propri figli” dopo la morte di Luigi Musso avvenuta a Reims il 6 luglio dello stesso anno. Lutti lo provarono molto, toccandolo nei sentimenti più profondi tanto da commentare : ” al di là dei valori affettivi quando muore un pilota, ritengo un mio imperativo dovere, cercare di sapere se l’incidente è stato causato da ragioni tecniche. Sento profondamente la responsabilità che mi assumo quando affido la mia macchina a un pilota e la considero sicura, nei limiti della perfettibilità umana!. Per tutti Ferrari ha espresse sempre un dolore composto, rifuggendo dalla retorica. Testimonianze ben evidenziate  anche nel libro “Piloti che gente …” 

I piloti più noti sono hanno perso la vita in pista, alla guida delle Ferrari sono stati: Jean Larivière (1951); Charles de Tornaco, Tom Cole (1953); Jeff J. Leadley (1954); Alberto Ascari, Eugenio Castellotti (1955); Alfonso De Portago (1957); Luigi Musso e Peter Collins (1958); Wolfang Von Trips (1961); Lorenzo Bandini, Günther Klass (1967); Ignazio Giunti (1971); Gilles Villenueve (1982); nella foto.

GLI ANNI  CONVISSUTI CON MONTEZEMOLO

Enzo Ferrari è rimasto alla guida dell’azienda fino al termine della sua vita, anche se  ne cedette il controllo economico alla FIAT.

La collaborazione con il grande costruttore torinese portò ai vertici dell’azienda Luca di Montezemolo. Ma il faro restò lui. Un  degli italiani fra i più famosi della storia, diventato popolare pur avendo vissuto larga parte della sua vita piuttosto lontano da ogni palcoscenico sportivo o di ogni altro genere. Sono stati molti i riconoscimenti che gli furono attribuiti. Fu insignito di molti titoli, andava fiero era quello di “ingegnere meccanico”, assegnatogli ad honorem nel 1960 dall’Università di Bologna. Nel 1988 gli fu conferita anche la laurea honoris causa in “Fisica” dall’Università di Modena.  Nel giugno del 1988  a visitare la Ferrari fu Papa Giovanni Paolo II che desiderava incontrare il Drake.  Purtroppo Ferrari, già molto malato,    ebbe solo  una conversazione telefonica, con grande dispiacere di Ferrari che desiderava quell’incontro da tempo; forse memore di vecchie critiche subite dal mondo cattolico. Quando morì la notizia della sua morte, seguendo le sue volontà, fu divulgata solo ad esequie avvenute. Il funerale si svolse in forma strettamente privata, senza corteo e alla presenza dei soli amici e parenti più intimi. Ferrari è stato inumato nel cimitero di San Cataldo (Modena) accanto alla tomba del figlio Dino. Poco meno di un mese dopo, a Mona nel Gran Premio d’Italia Gerard Berger e Miche Albereto conquistarono il primo e secondo posto e dedicarono il successo alla memoria del Drake

Ferrari ha dovuto confrontarsi con molti avverasi, anche lontano dalle piste; ad esempio a Modena dove fu serrato il confronto con Maserati e Stanguellini. Lui era uno che “si era fatto da solo”: non nobile, non ricco, non inserito nelle fasce sociali “alte” della città. Ma neppure un proletario, né era da proletari lo sport automobilistico per cui lui tanto lottò. Fu un uomo capace di muovere il mondo senza che il mondo muovesse un dito per lui. Era poco amato, anche se era impossibile non ammirarlo.

In questa bella fotografia di Ferruccio Testi (Archivio Zagari), si vede Enzo Ferrari nel 1926 in Piazza d’Armi a Modena, mentre assiste alla partenza due giovani motociclisti: Gigi e Jader Ruggeri di 10 e 11 anni, figli del campione motociclistico Amedeo.

FERRARI  “MOTOCICLISTA

Da motociclisti è interessante leggere la vita di Ferrari per la parte che ha vissuto per e con le moto.

Ferrari nel 1926 in Piazza d’Armi a Modena, mentre assiste alla partenza due giovani motociclisti: Gigi e Jader Ruggeri di 10 e 11 anni, figli del campione motociclistico Amedeo

Ferrari non è stato un pilota motociclista, ma ai motoclisti si è interessato negli anni dei suo inizi d’attività nel mondo dei motori.

La Scuderia Ferrari, dal ‘32 al ’34 svolse, in Italia, un’attività agonistica anche in campo motociclistico, utilizzando moto inglesi e piloti italiani. Ferrari era anche un entusiasta possessore di una FN 4 cilindri e di una Handerson 1000 e fu un mentore di piloti motociclisti. La Scuderia del Cavallino rampante debuttò in pista nel 1932 con il pilota bolognese Guglielmo Sandri con la Rudge al Circuito di Modena nel G.P. Primavera. Non era ancora costruttore, ma si era messo in evidenza come organizzatore. Attivare una struttura ad hoc, che meglio definisse le due attività nella Scuderia – auto e moto – fu presa in considerazione da Ferrari. Con il settore moto si perseguì lo scopo di dare possibilità ai piloti motociclisti italiani di contare su un’organizzazione in grado di offrire loro un contratto; mettendogli a disposizione dei mezzi validi e un’adeguata assistenza. La Scuderia disponeva di motociclette inglesi (Norton 350-500 e Rudge 250-350 e 500) e questo creò qualche polemica, Ferrari chiarì che la scelta era da ascrivere alla scarsa disponibilità di materiale nazionale.

In effetti, nei primi anni ’30 le moto straniere – soprattutto quelle inglesi – la facevano da padrone sui circuiti di tutto il mondo. Più probabilmente c’erano che altre ragioni, ad esempio la Rudge fu scelta perché Ferrari aveva già dei contatti con la Rudge-Whitworth, sponsor e fornitrice di ruote a raggi dell’Alfa Romeo, messi gestiti dalla Scuderia Ferrari. Il sogno del Drake di mettere in pista una moto con un motore “suo” con la collaborazione di Guerzoni e dell’ing. Vittorio Bellentani. Ispirandosi alla Norton, portata in officina da Piero Taruffi, l’ing. Bellentani realizzo un nuovo motore ispirandosi a quello della Norton solo riguardo la distribuzione, tutto il resto è frutto di sue intuizioni.

Un nuovo motore monocilindrico di 500cc tecnicamente molto avanzato e con comando a pedale per il cambio. Ma in nuovo progetto non convinse Ferrari ad abbandonare la Rudge e Norton.

La presenza delle moto nella Scuderia Ferrari e ascrivibile molto al fatto che ebbe sempre una predilezione per i piloti provenienti dal motociclismo. Per rafforzare il settore moto creò una struttura indipendente dalle auto,  in grado di garantire funzionalità alla Scuderia. Capo meccanico nominò Arturo Pennacchio e direttore sportivo Renzo Saracco, cugino del futuro costruttore di Maranello.

Nel primo anno di attività furono una ventina le vittorie conquistate con le Rudge, con la Norton e una gara la vinse la Benelli 175cc.. I successi furono di meno nel 1933, conquistati sempre con le Rudge. Il 1934, ultimo anno di attività del settore moto, lo visse con altri successi. I confroni si era fatti molto serrati perchè le altre squadre avevano ingaggiato i piloti di valore. Gli ingaggi, i premi e l’alto costo per mantenere in vita la Scuderia resero insostenibile la gestione economica del settore moto; ne conseguì la decisione di ritirarsi dalle competizioni motociclistiche per concentrarsi esclusivamente su quelle automobilistiche. Il pilota che con Ferrari ha ottenuto più successi è stato Giordano Aldrighetti: sei gare nel ’32, otto nel ’33, anno in cui conquistò anche il titolo di Campione d’Italia nella classe 500cc. Il pilota nato a Milano, cessato il rapporto con la Ferrari passò alla Guzzi, ma sul casco conservò il Cavallino rampante. Gareggiò anche con le auto e, sfortunatamente, incorse in un incidente mortale il 12 agosto 1939 sul Circuito di Pescara, al volante di un’Alfa Romeo ufficiale.

I piloti motociclisti che hanno guidato e vinto, per la Scuderia Ferrari sono stati: Giordano Aldrighetti, Carlo Baschieri, Mario Colabatisti, Mario Ghersi, Giuseppe Fagnani (17.Sep.1933 sul circuito di Luino), Virginio Fieschi, Francesco Lama, Biagio Nazzaro, Aldo Pigorini, Aldo Rebuglio, Guglielmo Sandri, Francesco Severi, Federico Susini, Piero Taruffi e Fausto Toni.

Per semplice curiosità, Enzo Anselmo Ferrari condivide con Morri di Bimota, il giorno della nascita (18 febbraio) ed il suo nome Anselmo è quello del padre del riminese.

Motomercato: Tornano a flettere le immatricolazioni delle 2 ruote a motore.

logo_ANCMAComunicato ANCMA con la consueta dichiarazione del Presidente.

Le immatricolazioni (moto e scooter over 50cc) arretrano. Le moto restano in territorio positivo, ma flettono gli scooter e i “cinquantini”. Continua l’attenzione di Confindustria Ancma sui temi delle tariffe assicurative, autostradali e sul nuovo Codice della Strada.

Nel mese di luglio le immatricolazioni (due ruote motorizzate con cilindrata superiore a 50cc) segnano un decremento con un totale di 22.368 veicoli e un -7,7% rispetto al luglio 2015. Il comparto degli scooter, numericamente più importante, consuntiva 14.827 pezzi e segna un -11,7%. Le moto realizzano 7.541 unità e un +1,2%. I 50cc subiscono un’inversione di tendenza, con 3.003 registrazioni nel mese di luglio, -14,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Luglio pesa oltre il 13% del totale venduto nell’anno.

“Replicare nel mese gli stessi volumi di un anno fa era piuttosto difficile tenendo conto che ci si confronta con un luglio 2015 che aumentava oltre il 26% e aveva un giorno lavorativo in più. Il settore rimane positivo nel progressivo annuo, nonostante il quadro economico presenti molti elementi di incertezza. La crescita mostra segni di fragilità, torna il segno meno per la produzione industriale e le previsioni di sviluppo si attenuano a causa della Brexit. L’andamento dell’occupazione e dei consumi resta positivo, ma il calo della fiducia si tradurrà in maggiore prudenza nella spesa – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Occorre fare tutto il possibile per continuare il percorso virtuoso, riducendo il carico fiscale e, in particolare, il mondo delle 2 ruote si aspetta un miglioramento delle infrastrutture dedicate alla sicurezza. Confindustria Ancma continuerà a lavorare per tutelare gli utenti, attraverso il controllo delle tariffe assicurative che devono allinearsi al resto d’Europa, modificando lo schema del risarcimento diretto. Sollecitiamo inoltre le modifiche al Codice della Strada che prevedono l’opportunità di usare le corsie preferenziali e l’ingresso delle 125 in autostrada. Sempre in tema di autostrade prosegue con successo la campagna “metà ruote metà pedaggio”. Il 60% del parco circolante ha più di 10 anni di vita e gli spazi di crescita per la sostituzione non mancano. Ottime le prospettive di EICMA 2016 con aumento degli espositori e un vivace panorama di novità, che accenderanno la passione dei visitatori e contribuiranno a rilanciare la ripresa del mercato.

Nei primi sette mesi del 2016 il mercato italiano delle due ruote motorizzate sviluppa 138.883 immatricolazioni con un incremento del +11,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gli scooter hanno raggiunto quota 81.865 unità e segnano un +6,9%, mentre le moto mostrano un andamento ancora più dinamico con 57.017 pezzi, pari al +18,6%. Nello stesso periodo i ciclomotori (moto e scooter 50cc) sono in leggero arretramento con 15.044 registrazioni, pari al -2,5%.
Da gennaio a luglio 2016 in Italia sono state vendute complessivamente 153.927 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), con un incremento di volumi pari al +9,8% rispetto ai primi 7 mesi dell’anno scorso.

Gli scooter 125cc – che si guidano anche con la patente B per l’auto – si confermano il comparto principale, con 29.386 veicoli e un +10,2% rispetto allo scorso anno. Seguono gli scooter 300-500cc con 26.323 unità e un +5,8%. Più contenuta la crescita dei 150-250cc con 19.159 pezzi e un +3,5%. Buono l’andamento dei maxi-scooter oltre 500cc con 6.997 immatricolazioni e un +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2015.

Il settore moto presenta uno scenario sempre con il segno più: si va dal segmento più importante delle moto tra 800 e 1000cc in forte accelerazione con 17.825 unità e un +21,8%. Seguite dalle oltre 1.000cc con 16.386 moto e un +10,1%. Le medie cilindrate, tra 650 e 750cc, hanno venduto 10.005 pezzi pari al +10,8%; mentre i 300-600cc totalizzano 6.884 pezzi pari al +38,9%. Nelle piccole cilindrate i modelli da 150 a 250cc realizzano 1.619 vendite con un aumento del +9%, mentre risulta molto vivace la ripresa delle125cc che con 4.299 moto registrano un incremento pari al +38,5%.

Dall’analisi dei segmenti moto, emerge la leadership delle naked con 20.302 vendite e un +20,7%, seguite dalle enduro stradali con 18.688 pezzi e un significativo +28,4%. Le moto da turismo con 6.680 unità ottengono solo un +2,1%, mentre le custom con 5.357 pezzi crescono di un +12,8%. Qualche decina di unità in meno per le sportive con 3.057 moto e un -1,8%, al contrario delle supermotard che con 2.156 moto accelerano del +39,1%.

Misano: weekend con il Campionato Italiano Velocità (CIV)

Aut_Misano-logoIl CIV arriva al giro di boa. Sul circuito di Misano;il Campionato Italiano Velocità ripartirà questo weekend per i round 5 e 6 dallo spettacolo offerto al Mugello.

MOTO 3, una delle classi più incerte del Campionato, dove gli equilibri possono cambiare di gara in gara. Dal tracciato toscano sono usciti con un sorriso Manuel Pagliani (Honda) e Alessandro Del Bianco (TM) vincitori delle due gare, insieme a Mattia Casadei. Manuelnon era al meglio per un infortunio al braccio sinistro, ma è riuscito ad ottenere due podi che lo portano ad essere leader di classifica con 72 punti, contro i 49 di Ieraci (TM) e i 48 di Spinelli (KTM), entrambi non al meglio al Mugello a differenza di Tommaso Marcon (TM) che ha centrato un doppio podio, e di Simone Mazzola (Kymco), che con il 4° posto del Mugello si attesta ai piedi del podio in classifica generale (42 p.). Misano è pronto ad offrirci un altro weekend di gare spettacolari, dove ci sarà anche il Campione CIV Moto3 2015 Marco Bezzecchi, in pista come wild card.

SUPERBIKE, Pirro so è confermato leader incontrastato. Il pilota Ducati si presenta a Misano a punteggio pieno, con 4 vittorie in 4 gare, in una pista dove lo scorso anno ha già vinto, mancando la doppietta solo per uno sfortunato ritiro. Al Mugello però si sono visti segnali di crescita per alcuni piloti, a partire da Matteo Ferrari (BMW). L’esordiente nel CIV SBK ha ottenuto un podio e un 6° posto, mentre risale la china anche Lanzi, autore di un podio e di un 4° posto. La classifica generale vede quindi Pirro in testa a 100 punti con Kevin Calia (Aprilia) a inseguire (53 p.), seguito da Ferrari (50 p.). Altro pilota in crescita è Matteo Baiocco (Ducati) che riparte dal secondo posto del Mugello. Misano farà registrare il rientro di Riccardo Russo (Yamaha), di nuovo in pista dopo l’incidente dello scorso aprile nel nella FIM CUP STK1000 ad Assen

SUPERSPORT, arriva a Misano dopo aver ritrovato un protagonista: Ilario Dionisi (MV Agusta). Al Mugello ha fatto doppietta, sanlendo al 3° posto nella classifica generale (54 p.). Al comando c’è sempre il Campione in carica, Massimo Roccoli (MV Agusta) con 67 punti, inseguito dalla Kawasaki di Stefano Cruciani, 2° a 60 punti. Ma la lotta per il titolo non è finita qui, attenzione anche a Morrentino (Yamaha) che tallona Dionisi ad un punto di distanza forte dei due secondi posti del Mugello. A Misano poi non mancherà una wild card d’eccezione: Alessandro Tonucci

PREMOTO 3 125 2T,classe dove dominaGabriele Giannini (Honda). Il giovanissimo pilota ha stupito anche al Mugello, portandosi a casa una doppietta che lo ha confermato leader punteggio pieno. Dietro di lui, a 30 lunghezze c’è Raffaele Fusco(RMU), a podio nella gara del sabato. Più lontano (54 punti dalla vetta) Devis Bergamini.

PREMOTO 3 250 4T, bella lotta dove Leonardo Taccini si presenta da leader grazie al 2° posto e alla vittoria del Mugello. A soli 5 punti di distacco c’è di Riccardo Rossi (RMU), a podio in tutte e due le gare sulla pista toscana. La lotta per il titolo sembra affar loro. Vedremo se Davide Baldini (RMU), 3° a 41 punti dal leader, riuscirà a ricucire lo strappo.

SP4T, arriva a Misano in cerca di un vero leader. Con la vittoria nel round 4 lo spagnolo Castano Illan (Yama.ha) ha conquistato la vetta della classifica, riuscendo a scavalcare Lorenzo Segoni (Honda) lo segue da vicino, a sole 6 lunghezze. Dietro di loro, a 12 punti dalla vetta, di Nicola Di Rago (Kawasaki.

TV e BIGLIETTI– Tutte le gare del CIV saranno trasmesse in diretta su SKY Sport MotoGP HD (canale 208) sia al sabato che alla domenica, e in live streaming su Sportube, accessibile anche dal sito civ.tv.

Venerdì 29 luglio: ingresso gratuito
Sabato 30 luglio:Circolare intero Euro 10; Ridotto Euro 8,00 (Tesserati FMI, Romagna Visit Card, Donne, U18) U14: gratuito
Domenica 31 luglio: Circolare intero Euro 15; Ridotto: Euro 10,00 (Tesserati FMI, Romagna Visit Card, Donne, U18) U14: gratuito.

Benelli fallita?

Pare impossibile che possa essere accaduto!!!!

Lo scrive la redazione de Il Resto Del Carlino delle Marche.

 

Rievocazione: 25° MOTOGIRO D’ITALIA!

Motogiro d'Italia 25°Parte domenica 18 giugno, da Terni, la venticinquesima Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia che dopo aver attraversato tutto il nod-est della penisola, si concluderà ancora nella cittadina umbra il 25 giugno. La manifestazione è organizzata dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri ed è realizzata sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. L’edizione “SILVER” oltre che per i cinque lustri, verrà ricordata anche perché entra ufficialmente a far parte del calendario internazionale FIM. Proprio per questo gli organizzatori hanno pensato a un percorso lungo e turisticamente molto valido, con tanto di sconfinamento in Slovenia, coniugando come sempre al meglio: sport, passione per le moto e turismo su due ruote. Questa edizione si svolge in memoria di uno dei suoi ideatori: Paolo Rossi, presidente per tanti anni del sodalizio ternano, scomparso lo scorso anno proprio alla vigilia della partenza della gara, per questo assumerà anche la denominazione di “Memorial Paolo Rossi“. Fu proprio Rossi insieme all’ attuale presidente Massimo Mansueti e alla segretaria generale Laura Cosimetti, alla fine degli anni ottanta, ha rispolverare e riportare al successo la gran fondo motociclistica degli anni cinquanta.

La Rievocazione Storica del Motogiro è uno dei maggiori eventi itineranti, riservato alle moto storiche che si svolge al mondo e richiama il Motogiro agonistico che si è svolto dal 1953 al 1957, quando alla gara prendevano parte anche 500 piloti ed era considerato la Mille Miglia delle due ruote, al quale partecipavano in modo ufficiale le più importanti case motociclistiche del tempo.

Ovviamente oggi non si raggiungono più questi numeri di partecipanti, sarebbe oltretutto impossibile gestire eventi di questo tipo con il traffico odierno, ma l’importanza che ha assunto il Motogiro in questi 25 edizioni ha sempre più una valenza internazionale, tanto che ormai i due terzi degli iscritti provengono da altri paesi o meglio da altri continenti. Particolarmente apprezzata la scelta del percorso e del programma 2016 che ha richiamato molti americani, inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e per la prima volta, anche turchi.

L’edizione di quest’anno, ripropone in gran parte il percorso che fece il Motogiro nel 1955, quando arrivò a Trieste per festeggiare il ritorno all’Italia della città giuliana, anche le tappe richiamano quell’edizione soprattutto per la lunghezza, alcune sfiorano i 400 chilometri per un totale di 1900, per questo gliorganizzatori hanno deciso di dividerlo in sette frazioni, una in più di quelle degli ultimi anni, comprendendone anche una di riposo a Bled in Slovenia.

Il via è fissato a Terni, sede del Moto Club organizzatore, qui sabato 18 giugno si svolgeranno le operazioni preliminari, poi domenica 19 giugno, la partenza della prima tappa che porterà i motociclisti a Ferrara dopo 399 km, il giorno dopo si arriverà a Trieste con un percorso di 366 km e quindi lo sconfinamento in Slovenia a Bled, dove si chiuderà la terza frazione lunga 209 km. Mercoledì 22 si effettuerà una giornata di riposo per poi riprendere il giorno successivo, con partenza ufficiale da Tarvisio e arrivo a Rovigo dopo 341 km, quindi venerdì 24 la carovana giungerà ad Arezzo per la sesta tappa lunga 324 km e infine il balzo finale verso Terni, dove la manifestazione si concluderà nel pomeriggio di sabato 25 giugno. In totale i concorrenti percorreranno circa 1900 km.

Trascorsi ormai quasi sessanta anni dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, sono rimasti veramente pochi i piloti ancora in vita, fra questi una citazione la merita sicuramente lo spoletino Remo Venturi, vincitore dell’edizione del 1957 e che ha preso parte alla rievocazione fino due anni fa, in sella alla sua fida MV175 Disco Volante. Ormai giunto quasi alla soglia dei 90 anni non sarà in gara, ma ha assicurato la sua presenza al via della manifestazione. Fra le moto d’epoca presenti, la parte del leone la fanno le storiche case italiane degli anni 50-60 con in testa Ducati, Gilera, MV Agusta, Morini, Benelli e Rumy, molte anche le moto moderne e le “Classiche” anni 70, non mancano poi moto di produzione artigianale o limitata, veri e propri gioielli dal valore inestimabile.

Il Motogiro agonistico si è svolto dal 1953 al 1957, prima che nel 1958 venissero abolite tutte le gare su strade aperte al traffico, dopo la tragedia di De Portago alla 1000 Miglia del ‘57, ma poi alla metà degli anni sessanta venne ripreso con la formula della regolarità e in quella circostanza, nella categoria scooter, vinse Tony Tessier che a distanza di mezzo secolo, torna in gara con la stessa Lambretta Innocenti proprio per festeggiare la ricorrenza.

Come di consueto la Rievocazione Storia del Motogiro si caratterizzerà anche per l’elevato grado di ospitalità riservata ai partecipanti, con hotel di categoria superiore, cene di gala e l’organizzazione di numerosi eventi collaterali in ogni sede di tappa e lungo il percorso.

Tutti i dettagli sul percorso e le info sulla manifestazione sul sito www.motogiroitalia.it

Gran Premio d’Italia al Mugello in TV (SKY e TV8)

TV-sbkPROGRAMMAZIONE TV PER IL GRAN PREMIO D’ITALIA AL MUGELLOI

Per il Gran Premio d’Italia di motociclismo, in programma durante il week-end 19-22 maggio 2016, è prevista un’ampia copertura da parte di SKY e sul canale free digitale TV8. In occasione di questa gara TV8, la rete ‘in chiaro‘ di Sky (sul canale 8 del Digitale Terrestre), renderà visibili a tutti le vicende del Motomondiale ‘Live’ secondo quando riportato di seguito.

Programmazione Sky
Giovedì 19 Maggio
17:00 Conferenza Stampa Piloti MotoGP
Venerdì 20 Maggio
09:00 Moto3 FP1
09:55 MotoGP FP1
10:55 Moto2 FP1
13:10 Moto3 FP2
14:00 MotoGP FP2
15:05 Moto2 FP2
Sabato 21 Maggio
09:00 Moto3 FP3
09:55 MotoGP FP3
10:55 Moto2 FP3
12:35 Moto3 Qualifiche
13:30 MotoGP FP
14:10 MotoGP Qualifiche
15:05 Moto2 Qualifich
e
Domenica 22 Maggio
08:40 Warm Up Moto3, Moto2 e MotoGP
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP
15:00 Paddock Live

Programmazione TV8
Sabato 21 Maggio
12:35 Qualifiche Moto
14.10 Qualifiche MotoGP
15:05 Qualifiche Moto2
Domenica 22 Maggio
11:00 Gara Moto3
12:20 Gara Moto2
14:00 Gara MotoGP

Motomercato: A marzo ancora in crescita le immatricolazioni dei motocicli.

logo_ANCMACOMUNICATO ANCMA

Le immatricolazioni italiane di scoter e moto con un totale di 19.468 veicoli, segnano a marzo un incremento a due cifre pari al +17,1% rispetto allo stesso mese del 2015. Contribuiscono a tale risultato gli scooter con 10.076 unità e una crescita del 14,4%, e le moto con 9.392 unità e un +20,2%. In aggiunta alle immatricolazioni di scooter e moto over 50cc, i veicoli 50cc nello scorso mese di marzo hanno totalizzato 1.926 vendite pari a un +5,7%. Marzo pesa circa il 10% del totale venduto dell’anno.

Grazie alla ripresa della domanda degli utenti il mercato delle due ruote ha imboccato un percorso virtuoso che porta benefici a tutta la filiera del settore. Lo scenario economico ci aiuta con una situazione positiva in termini di indice di fiducia delle famiglie e con indicatori in aumento per l’occupazione a tempo indeterminato, nonostante ci siano ancora elementi di debolezza per il credito al consumo e la fragilità delle banche.”- afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). “Intervengono inoltre un paio di fattori determinanti per lo sviluppo del mercato: da un lato la necessità di rinnovare il proprio veicolo, decisione spesso rimandata nel periodo di crisi; dall’altro un’offerta che si contraddistingue per l’innovazione tecnologica e la capacità di attrarre nuovi appassionati, attraverso modelli più fruibili e con costi di gestione contenuti. Senza nuove turbolenze a fine anno dovremmo tornare ai livelli del 2012, quando il mercato superava le 200.000 unità. Ancora, non ci stanchiamo di chiedere una rapida approvazione delle modifiche al Codice della Strada che servono a migliorare le infrastrutture e la sicurezza d’uso, come la possibilità di percorrere le corsie preferenziali, l’aggiornamento dei guardrail e degli ostacoli fissi sulla carreggiata, la definizione di utenti deboli per i motociclisti e l’accesso alle tangenziali e autostrade per le 125cc come in tutta Europa. Infine ricordiamo la proposta Ancma di detrazioni sull’acquisto di abbigliamento protettivo, che si ripagherebbero ampiamente per la conseguente riduzione dei costi sanitari.”

Nel primo trimestre del 2016 l‘immatricolato in Italia totalizza 44.333 veicoli (scooter e moto targate), con una crescita significativa, pari al +23,9%, rispetto ai primi tre mesi del 2015. Le immatricolazioni di scooter arrivano a 23.335 veicoli (+20,6%) mentre quelle di moto sono pari a 20.998 unità (+27,8%). Anche il dato progressivo per i ciclomotori (veicoli 50cc) è di segno positivo nel trimestre, con 4.690 registrazioni pari al +4,3%.

Andando al dettaglio per cilindrata, nel settore scooter si rileva il rafforzamento del segmento degli scooter di 125cc con 8.103 veicoli e un +24,7% sopra la media del comparto. Più contenuta la crescita dei 150-250cc, con 5.446 unità e un +8,1%. Importante incremento per i 300-500cc con 7.612 unità e un +31,4%. Un dato positivo proviene anche dai maxiscooter con 2.174 immatricolazioni pari ad un incremento del +7,4% rispetto all’anno scorso.

L’analisi delle cilindrate moto vede ancora in forte sviluppo i modelli tra 800 e 1.000 cc con 6.819 veicoli pari al +47%; seguono quelle superiori ai 1000cc con 6.143 unità pari al +16,2%. Le medie cilindrate, da 600 fino a 750cc, con 3.523 moto mostrano un discreto risultato pari al +13,5%. Buon andamento anche per le cilindrate tra 200-500cc con 3.056 unità e un +25,5%; infine notevole accelerazione per le 125cc con 1.425 moto e un +59,6%.

Interessante l’evoluzione dei segmenti moto con l’affermazione delle enduro stradali, con 7.960 vendite pari al +43,1%; a seguire le moto naked che con 7.178 pezzi e un +23,6%. Seguono a distanza le custom con 1.913 unità e un +8,5%, poi le moto da turismo con 1.722 moto e un +25,1%; più modesto il trend delle sportive con 1.117 pezzi e un +4%; infine forte recupero per le supermotard con 744 moto e un +63,9%.

Giubileo dei Motociclisti 20.02.2016: dalla FMI tutte le informazioni


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Un messaggio che può interessare a molto motociclisti e diffuso dalla Federazione Motociclistica Italiana.

Con l’approssimarsi dell’Udienza Giubilare del prossimo 20 febbraio p.v.  si informano tutti coloro che hanno provveduto ad inviare il modulo di prenotazione che la Prefettura Pontificia ci ha inviato in data odierna le seguenti comunicazioni relative a

orari e modalità di svolgimento:

> Conferma che la sede di svolgimento dell’Udienza Giubilare sarà in Piazza San Pietro (e non nell’aula Paolo VI come precedentemente comunicatoci), unitamente ad altre organizzazioni di volontariato;

> L’orario di inizio dell’udienza è stato anticipato alle ore 10:00

> L’accesso a Piazza San Pietro è previsto dalle ore 07.00 sino alle ore 09.30

> Sono previsti posti a sedere a libero accesso per tutti i partecipanti in possesso di biglietti, ma non sono previsti spazi o settori dedicati;

> Successivamente all’orario sopra indicato non sarà garantito l’accesso alle sedute ma si potrà assistere all’Udienza dai lati della piazza.

> Si ricorda che l’accesso all’Udienza può avvenire esclusivamente se in possesso dei biglietti

> Per coloro che arriveranno al venerdì, i Referenti dell’Evento, già indicati alla Segreteria Organizzativa potranno ritirare le buste presso la sala 2 del Palazzo delle Federazioni Sportive sito in viale Tiziano 70 a Roma dalle ore 10.00 sino alle ore 21.30.

  • Nella giornata di sabato sarà predisposto un punto ritiro, operativo fin dalle ore 06.00, in prossimità di piazza San Pietro, di cui forniremo successivi dettagli, non appena avremo ottenuto le necessarie autorizzazioni.

Immatricolazioni moto 2016: bene gennaio e se il buongiorno si vede dal mattibo

logo_ANCMAAccelerano a gennaio le immatricolazioni in Italia, con 11.028 scooter e moto e un incoraggiante +19,3%. Notevole l’incremento delle moto che con 4.910 unità registrano un +28,4% mentre gli scooter realizzano 6.118 vendite pari al +12,9%. I “cinquantini” con 1.360 registrazioni e un +0,6% confermano i volumi dell’anno scorso. Il mese di gennaio vale poco più del 5% sul totale vendite dell’anno.

Parte bene il 2016 per il nostro mercato, grazie al successo dei nuovi modelli presentati ad EICMA. Rimane alta anche la fiducia delle famiglie che favorisce in generale la domanda interna e si confermano le previsioni di aumento del PIL anche se in modo contenuto. Sono in trend positivo le esportazioni e diminuisce la disoccupazione, mentre stenta ancora la produzione industriale e continua la volatilità finanziaria. - dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – Un aiuto concreto al rilancio delle due ruote può scaturire dalle modifiche al Codice della Strada, in discussione proprio in queste settimane. Auspichiamo che sia finalmente eliminato il vincolo dei 150cc per accedere alle autostrade, in modo da mettere gli utenti italiani nelle stesse condizioni di tutti gli altri in Europa, dove si circola anche con i 125cc, che si possono guidare anche con la patente B per l’auto. La possibilità di utilizzare le corsie preferenziali consentirebbe di elevare il livello di sicurezza nelle città e ancora l’utilizzo dei proventi delle multe da investire nelle infrastrutture non penalizzanti per le due ruote, può incentivare più persone a viaggiare sui nostri veicoli.”

Negli scooter con cilindrata superiore a 50cc, il dettaglio per cilindrata delle immatricolazioni mostra una significativa crescita di volumi per i 125cc con 2.190 unità e un +21,3%, seguiti dagli scooter tra 300-500cc con 1.973 unità e un +20,3%. In lieve incremento le cilindrate da 150 fino a 250cc con 1.545 veicoli immatricolati, pari al +2,5%; battuta d’arresto invece per i maxiscooter oltre 500cc con 410 vendite e un -12,4%.

Nelle immatricolazioni moto l’andamento delle cilindrate è più articolato. A gennaio, il segmento più importante risulta quello tra 800 e 1000cc con 1.611 moto e un +55,4%. Seguono le oltre 1000cc con 1.223 unità e un +23%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 688 unità flettono di un -3,6%. In ripresa le 300-500cc con 737 moto e un +33,5%, crescono anche le 150-250cc con 218 moto e un +9,5% e infine le 125cc con 433 moto e un progresso pari al +31,6%.
L’analisi per segmenti delle moto evidenzia il ritorno delle enduro stradali con 2.130 pezzi e un +52,6%; al secondo posto le naked con 1.486 unità segnano un +17,8%; seguono a distanza le custom con 382 pezzi e un +12,7%; ferme le moto da turismo con 334 immatricolazioni e un -0,9%, buono il trend delle sportive con 304 vendite e un +47,6%, infine le supermotard si riprendono con 159 moto pari al +37,1%.

Superbike 2016: lista provvisoria dei 24 piloti permenenti.

Superbike 2015E’ stata comunicata la lista provvisoria dei piloti permanenti del MOTUL FIM Superbike World Championship 2016 che prenderà il via sul circuito di Phillip Island tra meno di un mese, dal 26 al 28 febbraio. Un totale di 24 piloti correrà nella categoria regina del Campionato, con il campione del mondo in carica Jonathan Rea che difenderà il suo titolo e guiderà la sua Kawasaki ZX-10R con il numero 1.
Tornerà in gara la Yamaha, con la nuova YZF-R1, che ha promesso di lottare con Kawasaki e Ducati, e la BMW sia con il team Althea sia con Milwaukee nel quale corre il campione in carica della British Superbike, Josh Brookes. Tra gli altri partecipanti in pista ci sarà anche la leggenda della MotoGP Nicky Hayden, campione del mondo nel 2006, che sarà in sella alla Honda. Il Kentucky Kid non è l’unico ad essere passato dalla MotoGP alla Superbike e a fargli compagnia ci saranno anche Karel Abraham e Alex De Angelis su Aprilia. Il sammarinese avrà come compagno di squadra il giovane talento italiano Lorenzo Savadori, vincitore lo scorso anno della Superstock 1000 FIM Cup, e un altro italiano a cui diamo il benvenuto è Fabio Menghi, che negli ultimi quattro anni ha corso nella WorldSSP. Dunque solo tre piloti italiani in gara con due esordienti, santo Giuliano fai tu il miracolo …

Questa è la lista provvisaria, per maggiori informazioni:

1 – 1 Jonathan Rea / GBR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Racing Team

2 – 66 Tom Sykes / GBR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Racing Team

3 – 7 Chaz Davies / GBR / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Ducati

4 – 34 Davide Giugliano / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Ducati

5 – 60 Michael van der Mark / NED / Honda CBR1000RR SP / Honda World Superbike Team

6 – 69  Nicky Hayden / USA / Honda CBR1000RR SP / Honda World Superbike Team

7 – 21 Markus Reiterberger / GER / BMW S1000 RR / Althea BMW Racing Team

8 – 81 Jordi Torres / ESP / BMW S1000 RR / Althea BMW Racing Team

9 – 22 Alex Lowes / GBR / Yamaha YZF R1 / Pata Yamaha Official WorldSBK Team

10 – 50 Sylvain Guintoli / FRA / Yamaha YZF R1 / Pata Yamaha Official WorldSBK Team

11 – 12 Xavi Forés / ESP / Ducati 1199 Panigale R / Barni Racing Team

12 – 11 Saeed Al Sulaiti / QAT / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

13 – 20 Sylvain Barrier / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

14 – 2 Leon Camier/ GBR / MV Agusta 1000 F4 / MV Agusta Reparto Corse

15 – 40 Román Ramos / ESP / Kawasaki ZX-10R / Team GOELEVEN

16 – 9 Dominic Schmitter / SUI / Kawasaki ZX-10R / Grillini Racing Team

17 – 16 Josh Hook / AUS / Kawasaki ZX-10R / Grillini Racing Team

18 – 10 Imre Toth / HUN / Yamaha YZF R1 / Team Toth

19 – 56 Peter Sebestyen / HUN / Yamaha YZF R1 / Team Toth

20 – 15 Alex De Angelis / RSM / Aprilia RSV4 1000 F / IodaRacing Team

21 – 32 Lorenzo Savadori / ITA / Aprilia RSV4 1000 F / IodaRacing Team

22 – 17 Karel Abraham / CZE / BMW S1000 RR / Milwaukee BMW

23 – 25 Joshua Brookes / AUS / BMW S1000 RR / Milwaukee BMW

24 – 61 Fabio Menghi / ITA / Ducati 1199 Panigale R / VFT Racing

 

Start list 2016: rese note quelle del Campionato Mondiale Supersport, mixate con il campionato europeo.

SUPERSPORT 2016Reso nota la lista dei piloti ammessi alla partecipazione di tutte le gare del Campionato Mondiale di Supersport 2016. sono 34 partecipanti e nella lista ci sono piloti già conosciuti e altri invece pronti al debutto in questa categoria. C’è il campione (pluricampione) in carica Kenan Sofuoglu che avrà un nuovo compagno di squadra molto forte, Randy Krummenacher, arrivato dalla Moto2, e dovrà anche vedersela con il francese Jules Cluzel, che l’anno scorso si era rivelato un duro avversario da battere. Ci sarà il nuovo arrivato Zulfahmi Khairuddin, direttamente dalla Moto3, e diventerà il primo pilota malesiano a correre tutta la stagione.

II piloti italiani presenti nella lista sono 9, formano il gruppo più numeroso, sette i piloti extra-europei.
Nel World Supersport ci sono anche stati alcuni cambiamenti tecnici a livello regolamentare, tra i quali il più importante è il divieto di usare il controllo di trazione. Inoltre, il campionato ha l’obiettivo di seguire le orme della WorldSBK e adottare lo stesso formato della Superpole.

Dopo una lunga osservazione della classe 600 nei vari campionati nazionali, europei e mondiali, vede la luce la FIM Europe Supersport Cup. Questa Coppa dovrebbe consentire ai piloti e alle squadre partecipanti di competere a livello mondiale, in termini di media e copertura televisiva, ma in un campionato che ha un costo inferiore se si parla di logistica e preparazione della moto. Con le stesse regolazioni tecniche della WorldSSP, i piloti prenderanno parte al FIM Europe Supersport Cup allineandosi sulla stessa griglia di partenza della WorldSSP, ma parteciperanno solo ai round europei del campionato. Sono 11 i piloti partecipanti all’europeo, contrassegnati dall’asterisco. Un evidente compromesso al ribasso per le due categorie, scelta utile solo per l’organizzazione.
Ecco la lista provvisoria dei piloti permanenti della WorldSSP, per maggiori informazioni
:

1 -1 Kenan Sofuoglu/ TUR/ Kawasaki ZX-6R/ Kawasaki Puccetti Racing

2 – 21 Randy Krummenacher/ SUI/ Kawasaki ZX-6R/ Kawasaki Puccetti Racing

3 – 16 Jules Cluzel/ FRA/ MV Agusta F3 675/ MV Agusta Reparto Corse

4 – 87 Lorenzo Zanetti/ ITA/ MV Agusta F3 675/ MV Agusta Reparto Corse

5 – 35 Stefan Hill/ GBR/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

6 – 78 ikari Okubo/JPN/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

7 – 81 Luke Stapleford/ GBR/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

8 – 111 Kyle Smith/ GBR/Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

9 – 2 Patrick Jacobsen/ USA/ Honda CBR600RR/ Honda World Supersport Team

10 – 11 Christian Gamarino/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ Team GOELEVEN

11 – 69 Ondrej Jezek/ CZE/ Kawasaki ZX-6R/ Team GOELEVEN

12 – 19 Kevin Wahr/ GER/ Honda CBR600RR/ GEMAR Ballons -Team Lorini

13 – 68 Glenn Scott/AUS/ Honda CBR600RR/ GEMAR Ballons -Team Lorini

14 – 25 Alex Baldolini        / ITA/ MV Agusta F3 675/ Race Department ATK#25

15 – 12 Christopher Gobbi/ ITA/ Yamaha YZF R6/ VFT Racing *

16 – 10 Nacho Calero/ ESP/ Kawasaki ZX-6R/ Orelac Racing

17 – 63 Zulfahmi Khairuddin/ MAS/ Kawasaki ZX-6R/ Orelac Racing

18 – 64 Federico Caricasulo/ ITA/ Honda CBR600RR/ BARDAHL Evan Bros. Honda Racing

19 – 55 Ilya Mikhalchik/ UKR/ Kawasaki ZX-6R/ DS Junior Team *

20 – 6  Davide Stirpe/ ITA/ Honda CBR600RR/ FLORAMO Monaco Racing Team SM *

21 – 4 Gino Rea/ GBR/ MV Agusta F3 675/ GRT Racing Team

22 – 41 Aiden Wagner/ AUS/ MV Agusta F3 675/ GRT Racing Team

23 – 84 Loris Cresson/ BEL/ Kawasaki ZX-6R/ MTM / HM Kawasaki *

24 – 7 Angelo Licciardi/ BEL/ Kawasaki ZX-6R/ R2 MotorRacing Team *

25 – 77 Kyle Ryde/ GBR/ Yamaha YZF R6/ Ranieri Med – SC Racing

26 – 83 Lachlan Epis/ AUS/ Kawasaki ZX-6R/ Response RE Racing

27 – 47 Axel Bassani/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ San Carlo Team Italia *

28 – 61 Alessandro Zaccone/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ San Carlo Team Italia *

29 – 88 Nicolás Terol/ ESP/ MV Agusta F3 675/ Schmidt Racing

30 – 119 Janos Chrobak/ HUN/ MV Agusta F3 675/ Schmidt Racing *

31 – 44 Roberto Rolfo/ ITA/ MV Agusta F3 675/ Team Factory Vamag

32 – 50 Braeden Ortt/ CAN/ Honda CBR600RR/WILSport Racedays Honda *

33 – 96 Javier Orellana/ ESP/ Honda CBR600RR/ WILSport Racedays Honda *

34 – 23 Cedric Tangre/ FRA/ Suzuki GSX-R600/ Yohann Moto Sport *

*FIM Europe Supersport Cup

Two Stroke is Back 2016: 04/05 Giugno ospitato nel circuito di Varano

gp250Per la stagione 2016 l’evento non competitivo: TWO STROKE IS BACK! Si svolgerà sul circuito “Riccardo Paletti”di Varano de’ Melegari (PR) raddoppiando l’offerta: il fine settimana del 4-5 giugno 2016 il circuito parmense vedrà scendere in pista esclusivamente motori a due tempi! Moto da GP attuali, epoca, classiche, sport production, special…  Tutti i club, forum e blog sono coinvolti nell’iniziativa. Non sarà solo una giornata racing, ma anche e soprattutto occasione d’incontro con i campioni, con grandi tecnici, mostra-mercato, prove in pista dedicate. La festa delle moto a due tempi! Riprese televisive a cura della ditta Marco Benedetti e servizi fotografici professionali assicureranno un’ottima diffusione dell’evento. Una rassegna stampa completa sarà a disposizione sul sito web 250gp.it. L’evento in pista prevederà oltre le prove libere in esclusiva anche e soprattutto un’esposizione di moto a due tempi globale: dai 50 GP (le zanzare) alle 750 ma anche le sport production che hanno fatto grandi i campioni dell’ultima generazione italiana, le Special realizzate su base Suzuki Gamma, Yamaha RD,  senza tralasciare i piccoli artigiani come Pattoni, Gnani, Verona, Arletti, Polverelli che per realizzare i loro gioielli sono partiti da progetti personali. Magari sarà possibile vedere anche la Suter 500 o magari la Ronax. Il mercatino-scambio di ricambi e accessori completerà l’offerta della giornata. Saranno presenti i partners del Campionato International Grand Prix: Rewin, Magigas, Ber-Arai. Il Moto Club 250 GP si occuperà dell’assistenza e vendita degli pneumatici Bridgestone. Ovviamente oltre che vedere in mostra i gioielli ci si aspetta di vederli in azione magari cavalcati dai campioni del passato e del presente, a patto che abbiano avuto un esperienza a due tempi…!

La data del 5 Giugno è stata scelta proprio perché libera da impegni racing del CIV, Coppa Italia, Epoca-Classica. L’ingresso al paddock sarà libero e gratuito. La prevendita delle prove libere (pacchetto di 8 turni da 30 minuti cadauno) è di 240 € con bonifici emessi entro il 28 febbraio 2016. Dopo tale data, fino ad esaurimento posti, il prezzo è di 280 € con bonifici emessi entro il 30 aprile 2016. Con bonifici emessi successivamente a tale data il prezzo è di 320 €. I turni non sono cedibili a terze persone. Possibilità di spazio box al prezzo di 10 euro per moto. Per i maggiorenni è sufficiente la patente di guida, ma è consigliabile fare la tessera Sport FMI per avere la copertura assicurativa. I minorenni in possesso di Licenza Agonistica FMI 2016 sono i benvenuti.

Il sabato sera sarà organizzato un B.B.Q. gratuito per tutti i partecipanti alle prove libere

Motor Bike Expo: a Verona dal 22 al 24 gennaio 2016.

Motor Bike Expo 2016Presentata l’edizione 2016 del Motor Bike Expo (Veronafiere, 22 – 24 gennaio), primo appuntamento motociclistico dell’anno, caratterizzato da un’atmosfera unica, dinamica e spettacolare.

Nato dalla passione degli organizzatori Paola Somma e Francesco Agnoletto, che hanno al loro attivo una competenza ormai più che ventennale, il Motor Bike Expo continua a rivolgersi soprattutto al “popolo” degli appassionati più puri, impazienti di ammirare le novità della produzione di serie e dei customizzatori, di ritrovarsi, di programmare l’attività per la nuova stagione. E’ una formula unica, che abbina l’esposizione vera e propria allo spettacolo e all’intrattenimento, in una struttura fieristica ideale per ampiezza, accessibilità e parcheggi, e che viene costantemente premiata dal pubblico. Nel 2015, alla settima edizione a Veronafiere, il Motor Bike Expo ha superato i 150.000 visitatori, coronando un trend in costante ascesa.

L’esposizione occuperà ben sette padiglioni, con una superficie superiore a 70.000 metri quadrati tutti da vedere, articolati su grandi aree tematiche: produzione di serie, custom, café racer, mondo delle competizioni, off road, abbigliamento, accessori e componenti, turismo, merchandising e vendita diretta in fiera.

Nelle ampie aree esterne (oltre 20.000 metri quadrati) si alterneranno nei tre giorni esibizioni e confronti ad alto tasso di spettacolarità, che rappresentano un altro elemento imperdibile per il pubblico dei “fedelissimi”. Nei grandi piazzali d’ingresso anche corsi di guida, test drive e attività di avvicinamento allo sport motociclistico riservate ai giovanissimi.

L’internazionalità della manifestazione è sottolineata dalla presenza di oltre 600 espositori con marchi di assoluto prestigio: il Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro dell’universo-moto, attirando aziende da mercati strategici, come California ed Emirati Arabi, e naturalmente da tutta Europa.

L’evento veronese vanta anche un primato assoluto: è infatti l’unico del settore, a livello internazionale, ad esporre oltre 200 moto special che, dopo essere state selezionate per qualità e originalità, si confrontano sotto gli occhi di qualificate giurie specializzate.

Main sponsor di Motor Bike Expo si conferma, per il secondo anno consecutivo, Motul che considera il Motor Bike Expo di Verona palcoscenico ideale per comunicare i propri valori e presentare agli appassionati le gamme di lubrificanti dedicate alle due ruote. L’edizione 2016 è stata scelta da Motul anche per esporre in prima assoluta una show bike completamente fuori dagli schemi realizzata dall’atelier torinese Officine GPDesign (v. paragrafo Custom e Café Racer). Dunque Motul affianca l’impegno con il Motor Bike Expo ad altre importantissime presenze nello sport, dalla MotoGP al Mondiale Superbike di cui è diventata title sponsor.

Il contesto economico ed industriale del comparto moto

Nel 2015 il mercato italiano ha fatto segnare un deciso incremento delle vendite, in coerenza con quella ripresa a livello nazionale che si dimostra particolarmente robusta sui beni durevoli.

L’anno passato si è chiuso sfiorando il +10% (il 2014 aveva fatto segnare un +1,4%), sono state infatti vendute (moto + scooter, oltre 50 cc), poco più di 171.000 unità, con un incremento del 9,6% (circa 15.000 pezzi).

Le moto sono aumentate del 14,4%, gli scooter del 7%. Le più vendute per classe di cilindrata restano le oltre 1000 cc (18.900 unità) ma l’incremento maggiore lo fa registrare la fascia tra 800 e 1000 cc (+38,5%, 18.100 unità). Il segmento più attivo è quello delle naked (moto sportive senza carenatura), +33,5%, seguite dalle turistiche.

Le prime 15 top moto del 2015 appartengono ai listini di BMW, Yamaha, Ducati, Honda, Triumph, Kawasaki e Harley-Davidson ovvero tutte case presenti a MBE 2016.

Attualmente l’Italia è il paese con la più alta produzione di moto in Europa (il comparto fa il 53% dell’intero Vecchio Continente) ed il primo mercato europeo delle due ruote: in questo contesto Motor Bike Expo occupa un ruolo strategico come primo evento internazionale dell’anno, capace di individuare le tendenze dell’utenza e di orientare le scelte dei consumatori.

Da venerdì 22 a domenica 24 gennaio 2016 l’orario di apertura al pubblico sarà dalle 9.00 alle 19.00, il costo del biglietto è come sempre di 16,00 Euro (invariato dal 2009), acquistabile direttamente alle casse di Veronafiere o in prevendita sul circuito Ticketone; ridotto 13,00 Euro per i ragazzi da 6 a 10 anni ed ingresso gratuito per i bambini under 6.

Presenza di rilievo del mondo dello sport.

Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro per tutti i protagonisti dei trofei nazionali di motociclismo, ospitando eventi di spicco come le premiazioni dell’attività mototuristica/Federmoto 2015, del club ufficiale Yamaha Ténéré, della Yamaha R 125 Cup, dei trofei di velocità National Trophy, Michelin Power Gp, Amatori, Roadster e Supertwins, RR Cup, Motoestate, la presentazione del CIV 2016 e di numerosi altri campionati.

Si segnalano fra i numerosi eventi alcuni appuntamenti di particolare rilievo:

L’Ongetta Rivacold Racing Team svela le nuove livree delle Honda 250, con cui sarà al via del Mondiale Moto3 2016, con i confermati Niccolò Antonelli e Jules Danilo. Il diciannovenne romagnolo torna al Motor Bike Expo dopo essere diventato un protagonista della classe cadetta: quinto alla fine della scorsa stagione iridata, Nicco (o Nelli come è soprannominato in VR46) ha ottenuto due strepitose vittorie in Repubblica Ceca e in Giappone e due terzi posti.

Il Team Evan Bros, supportato da Bardahl, si schiera ai nastri del mondiale Superbike, nella classe 600 Super Sport, con un altro giovane talentuoso per il quale i tecnici prevedono un brillante futuro: è il diciannovenne Federico Caricasulo, già campione italiano della 600 SS (2014).

Il Team Pedercini Racing ha scelto il Motor Bike Expo 2016 per svelare la livrea delle Kawasaki Ninja ZX-10R con cui disputerà il mondiale SBK con Sylvain Barrier e Saeed Al Sulaiti.  Sarà il manager Lucio Pedercini a mostrare la moto che dopo poche ore partirà per Jerez de la Frontera, in vista del primo test stagionale: “Sono un vecchio amico e ammiratore di MBE e sono felice di offrire agli appassionati l’anteprima assoluta della nostra immagine sportiva”. Saranno presenti anche i due alfieri che debutteranno a Phillip Island (Australia) il prossimo 27 febbraio.

Riccardo Russo, pilota ufficiale Yamaha nella FIM Cup Superstock 1000 con il Team Pata, sabato 23 sarà presente allo stand del brand nipponico (pad. 6, stand 15 V) per incontrare il pubblico, firmare autografi e posare insieme alla nuova Yamaha YZF-R1 che ritorna in grande stile nel mondiale per le derivate di serie.

Presentazione del CIV 2016 con la partecipazione di numerosi protagonisti dell’edizione passata del tricolore di velocità tra i quali hanno già confermato la propria presenza i campioni italiani Marco Bezzecchi (Moto3) e Celestino Vietti Ramus (Pre Moto3 250), quest’ultimo appena entrato nella VR46 Riders Academy di Valentino Rossi.

Non mancherà, infine, la magica atmosfera della Parigi – Dakar, il rally raid più affascinante della storia, rivissuto sia nelle sue epiche edizioni passate sia nell’attualità grazie ad Alessandro “Ciro” De Petri che sabato pomeriggio, presso il proprio stand, proporrà il “Bivacco Dakar” con Franco Picco, di ritorno dall’edizione 2016 e Giacomo Vismara, Marco Lucchinelli, Virginio Ferrari ed altri.

Motomercato 20155: il settore chiude in cresciata, buon auspicio per il 2016.

motoraduno_stelvioConfermati i segnali di crescita … per un rilancio del settore

Il mese di dicembre 2015 ha registrato 4.856 immatricolazioni pari al +11,6% rispetto al dicembre 2014, con gli scooter che accelerano con 3.259 unità (+18%), un volume più che doppio rispetto alle moto che con 1.597 pezzi segnano il +0,5%. Anche le registrazioni dei veicoli 50cc sono in controtendenza rispetto all’andamento del 2015 e con 1.160 veicoli crescono del +6,2%. Dicembre pesa poco meno del 3% delle vendite sull’intero anno.

Nel totale dell’anno 2015, l’immatricolato (veicoli con cilindrata superiore a 50cc) ha mostrato in Italia un buon andamento, con 171.043 unità pari al +9,6% rispetto al 2014 e con tutti i mesi di segno positivo con la sola eccezione di marzo. Le motociclette hanno registrato una crescita a due cifre consuntivando 62.449 immatricolazioni e un +14,4%, mentre gli scooter – i cui volumi, pari a 108.594 unità, rappresentano quasi i due terzi dell’immatricolato italiano – sono cresciuti del +7%. I “cinquantini” si sono fermati a 23.392 veicoli registrati, con un decremento pari al -12,5%.
Il totale complessivo delle due ruote a motore italiane (moto e scooter targati + veicoli 50cc) nel 2015 è tornato finalmente in territorio positivo con 194.435 mezzi venduti, pari al +6,3% rispetto al 2014.
eicma cappelliIl 2015 si è chiuso confermando una decisa inversione di tendenza, con quasi 15.000 immatricolazioni in più rispetto all’anno precedente. In calo i “cinquantini” con circa 3.300 registrazioni in meno, ma sembra che anche questo segmento possa stabilizzarsi. Abbiamo di fronte ancora molto lavoro da fare per recuperare i volumi precedenti la crisi, ma se la congiuntura economica favorevole si consoliderà il nostro settore non mancherà di fornire il proprio contributo – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) –. Tra i fattori positivi rileviamo l’aumento del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese oltre alla diminuzione del prezzo dei carburanti che ha generato l’aumento dei consumi, mentre è piuttosto debole la ripresa della produzione industriale e il recupero dell’occupazione. In particolare per le 2 ruote è necessario riattivare la domanda di sostituzione che si era quasi fermata, per svecchiare il parco circolante che presenta ancora il 60% di veicoli, pari a 5 milioni di mezzi, con oltre 10 anni. In termini propositivi Confindustria Ancma sostiene alcune modifiche al Codice della Strada che sicuramente aiuterebbero il mercato a riprendersi ancora meglio, come l’utilizzo delle corsie preferenziali molto più sicure dello slalom in mezzo al traffico, l’ingresso in autostrada e tangenziali delle 125cc come in tutta Europa e la realizzazione di infrastrutture rispettose degli utenti delle 2 ruote. Si tratta di riconoscere il ruolo insostituibile delle 2 ruote come strumento individuale per la mobilità sostenibile”.

L’analisi per cilindrata delle vendite 2015 di scooter superiori a 50cc evidenzia il notevole risultato del segmento 125cc con i maggiori volumi, pari a 38.920 unità (un quinto di tutte le vendite di due ruote motorizzate in Italia) e un +15,1% rispetto al 2014. Al secondo posto troviamo gli scooter tra 300 e 500cc con 34.642 unità e un +6%; confermano i propri volumi i 150-200cc con 22.918 immatricolazioni pari al -0,7%, mentre sono in leggera ripresa i 250cc con 4.143 vendite che significa un +3,3%. Stabili i maxiscooter oltre 500cc che con 7.971 veicoli segnano un +0,4%.
Per quanto riguarda le moto targate, il 2015 ha confermato i maggiori volumi delle oltre 1000cc con 18.927 immatricolazioni ma con una crescita inferiore alla media, pari al +2,3%. Molto più dinamiche le cilindrate tra 800 e 1000cc con 18.160 unità e un incremento del +38,5%. Le 650-750cc con 11.279 moto immatricolate registrano un +5,3%. A seguire le cilindrate tra 300 e 600cc con 7.135 unità e un +8,6%. Poco mosso l’andamento delle 150-250cc con 2.146 vendite e un +1,9%. Infine le 125cc segnano un’ottima performance con 4.802 moto e una significativa crescita pari al +33,8%.

La situazione dei segmenti della moto vede affermarsi al primo posto le naked con 24.034 moto e una notevole accelerazione pari al +33,5%. Seguono le enduro stradali con 19.504 veicoli e una modesta crescita pari al +3,6%. Seguono a distanza le custom con 6.141 unità e un +4,6%; interessante il trend più che positivo delle moto da turismo con 5.731 unità pari al +21,2%. Anche le sportive sono in ripresa con 3.982 immatricolazioni e un +17,5%, infine segno negativo per le le supermotard con 2.019 unità perdono volumi con un -22,1%.

Motomercato 2015: Novembre ottimo per moto e scooter.

motociclisti 2COMUNICATO ANCMA

A novembre il mercato delle due ruote a motore conferma il trend positivo che ha caratterizzato la maggior parte dell’anno, con un incremento complessivo (moto e scooter targati più veicoli 50cc) pari al +22% rispetto a novembre 2014.

Immatricolazioni in progresso a due cifre sul mercato italiano nel mese scorso, con 7.328 veicoli venduti pari al +27,3% rispetto a novembre dello scorso anno. Va ricordato che nel novembre 2014 il mercato era sceso di oltre il 15%, ma le immatricolazioni di novembre 2015 superano ampiamente anche i volumi del novembre 2013. Le moto, sempre positive negli ultimi 12 mesi, consolidano uno sviluppo significativo con 2.293 unità e un +33,5%, mentre gli scooter con volumi più che doppi – pari a 5.035 veicoli immatricolati nel mese – segnano un ottimo +24,7%. Contenuto il calo dei “cinquantini” che, con 1.198 registrazioni, presentano una flessione minima, pari al -1,6%.
La somma di moto e scooter targati più i veicoli 50cc dà a novembre 2015 una crescita del 22% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Novembre vale in media circa il 4% del totale vendite dell’anno.

L’interesse per le due ruote è di nuovo in crescita grazie anche alla ripartenza degli indicatori economici che riportano in positivo sia il PIL che gli ordini e l’attività industriale. Inoltre il calo dei prezzi del carburante favorisce l’utilizzo dei veicoli e il tasso di cambio dell’euro dà una spinta ulteriore anche alle esportazioni del nostro settore. Migliora la fiducia nel futuro che si traduce in una maggiore propensione alla spesa.” - dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Ci piace pensare che l’entusiasmo che si è percepito tra i padiglioni di EICMA si possa trasferire anche in una maggiore attenzione verso il nostro mondo sinonimo di passione da un lato e di mobilità sostenibile dall’altro – continua il Presidente Capelli -. I prossimi mesi e il successo dei nuovi modelli presentati ci daranno la misura di questa ripresa che dovrà ancora accelerare per tornare ai livelli di vendita pre-crisi, ancora molto distanti.

Da gennaio a novembre 2015 sono stati immatricolati 166.150 veicoli, con un incremento del +9,5% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno scorso. Gli scooter totalizzano 105.313 unità, con un progresso del +6,6%, mentre le moto arrivano a 60.837 unità con un aumento pari al +14,7%. I “cinquantini” da gennaio a novembre consuntivano 22.232 registrazioni con un -13,2%, rispetto al 2014. Il mercato complessivo delle due ruote a motore italiane (moto e scooter targati + veicoli 50cc) nei primi 11 mesi del 2015 ammonta pertanto a 188.382 veicoli, pari al +6,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nell’ambito degli scooter, l‘analisi per cilindrata conferma l’affermarsi degli scooter di 125cc con 37.517 vendite, pari al +14,3%, mentre i 150-200cc con 22.180 unità arretrano del -1,2%. In leggera ripresa i 250cc con 4.045 pezzi e +2,5%. Migliora anche l’altro segmento importante, quello dei 300-500cc, con 33.686 scooter pari al +5,2%. Infine i maxi scooter oltre 500cc con 7.885 unità presentano un incremento del +4,7% sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Nelle moto gli andamenti sono prevalentemente positivi: il comparto principale delle maxi oltre 1000cc con 18.519 vendite aumenta meno della media con un +2,8%; incalzate da vicino dal le 800-1000cc con 17.865 veicoli venduti e un impennata pari al +39,4%. Le cilindrate intermedie tra 650 e 750cc con 11.084 unità hanno una crescita del +4,9%, mentre il segmento delle moto da 300 a 600cc con 6.750 pezzi realizza un +7,8%; le moto 150-250cc con 2.025 vendite segnano un +3,7%. Notevole lo sviluppo delle 125cc con 4.594 unità vendute pari al +35% a sottolineare un rinnovato interesse dei più giovani.

In termini di segmenti della moto, le naked rafforzano il primo posto con 23.541 pezzi e una forte crescita, pari al +33,3%, scavalcando le enduro stradali che con 18.874 vendite spuntano un +4,7%. Al terzo posto le custom in leggero progresso con 6.030 moto e un +4%; a seguire le moto da turismo con 5.608 veicoli e un buon +21,2%; anche le sportive con 3.858 unità crescono di un +18,7%. Infine arretrano le supermotard con 1.962 moto, in flessione del -22,3%.

Superbike 2016: come cambia … e cresce il Team Althea

Bevilacqua Genesio 1Althea Racing ha annunciato l’avvio della collaborazione con BMW Motorrad Motorsport nel Campionato Mondiale Superbike e FIM Superstock 1000 Cup 2016.

Passa dunque ad una casa estere dopo anni di collaborazione con Ducati e Aprilia e le moto delle team laziale saranno affidati a due piloti esteri. Saranno lo pilota Jordi Torres affiancato da tedesco Markus Reiterberger i piloti impiegati nel Campionato Mondiale Superbike 2016 sulla BMW S 1000 RR SBK. Althea BMW Racing Team. Il Team italiano ha firmato un contratto di due anni e riceverà supporto tecnico da BMW Motorrad Motorsport. Gli esperti tedeschi sosterranno il Team italiano con le loro conoscenze e competenze tecniche lavorando a fianco del Team per tutta la stagione. BMW Motorrad Motorsport fornirà al Team i motori e l’elettronica. Il Team sarà responsabile per lo sviluppo della moto durante la stagione e gestirà gli aspetti sportivi e logistici della sua partecipazione nella serie.

“Sono felice di poter collaborare con BMW Motorrad Motorsport”, ha detto Genesio Bevilacqua, General Manager. “Ogni membro del Team è pienamente impegnato in questa nuova sfida ed, ora, siamo pronti per il primo giorno della stagione 2016. La prossima settimana, il Team sarà a Jerez per lo shake down delle nuove moto, i primi piccoli passi di quello che sarà un lungo viaggio. Sono molto impaziente di ripagare la fiducia che BMW Motorrad Motorsport ha risposto nel mio Team, con prestazioni in pista di alto livello durante la stagione 2016 “.

Il 23 e 24 novembre il Team prenderà parte ai Test per lo shake down della nuova 2016 BMW S 1000 RR SBK e STK. La prima sessione si svolgerà a Jerez (SP), dove prenderà avvio la collaborazione fra i tecnici della squadra e quelli della cìCasa tedesca. BMW approffittando pista della prima uscita della stagionale per la WSBK 2016.

“I nostri due piloti, Jordi Torres e Markus Reiterberger, hanno già dimostrato di essere veloci e costanti”, ha continuato Bevilacqua. “Jordi è stato nominato rookie dell’anno nel Campionato WSBK 2015, nonostante abbia già vinto due volte il campionato CEV prima di entrare lo scorso anno nel Campionato WSBK. Anche Reiti ha vinto due titoli nel campionato SBK tedesco IDM, è un pilota giovane e di talento, ed è, infine, il ritorno di un pilota tedesco nel Campionato Mondiale Superbike. Sono fermamente convinto che entrambi saranno, molto presto, veloci e costanti. “

Rientro nell’agone agonistico anche per l’Ing. Jan Witteveen, sarà il Direttore tecnico di Althea BMW Racing Team. Il tecnico olandese sarà responsabile per lo sviluppo della moto. Egli coordinerà gli ingegneri del Team e curerà i contatti con gli esperti di BMW Motorrad Motorsport per quel che riguarda i temi tecnici. Witteveen ha lavorato nel campo del motorsport da anni e nella sua lunga carriera ha vinto diversi campionati in classi diverse.

Nel 2016 Althea BMW Racing Team gareggerà anche nella FIM Superstock 1000 Cup 2016 con il pilota italiano Raffaele De Rosa , già è stato terzo di categoria la scorsa stagione, gli sarà affidata una BMW S 1000 RR STK.

Prove libere in pista – Tessera Sport Autodromi

motociclisti 2La Federazione Notociclistica Italia (FMI) ha diffuso un comunicato molto importante per i motociclisti che sono usi praticare gli autodromi italiani per prove libere a pagamento.

Tessera Sport Autodromi: convenienza, qualità e sicurezza.

Nel 2016 girare in pista per le Prove Libere in autodromo costerà meno e sarà ugualmente sicuro. Il tutto grazie ad una nuova opportunità targata FMI. Una delle novità della campagna tesseramento 2016 riguarda infatti la Tessera Sport Autodromi, realizzata in collaborazione con l’Associazione Italiana Circuiti Automobilistici (A.I.C.A).
Come la Tessera Sport, anche la nuova certificazione potrà essere rilasciata a persone di età compresa tra i 14 e i 75 anni, ma la prima differenza riguarderà il prezzo: 60 euro anziché i 100 della Sport, che resterà valida per allenamenti anche in fuoristrada; la nuova Tessera Sport Autodromi sarà invece dedicata a tutti gli amanti dell’asfalto e valida quindi unicamente per prove libere in pista. Costi contenuti ma qualità in aumento. Oltre che sui migliori circuiti italiani omologati infatti, i possessori della nuova tessera potranno girare anche su circuiti spagnoli quali Aragon, Cartagena, Jerez, Portiamo e Valencia.
La nuova certificazione potrà essere acquistata presso il proprio Moto Club di riferimento ed offrirà maggiore convenienza senza tralasciare la sicurezza: tutti coloro che sceglieranno la nuova tessera potranno usufruire delle stesse coperture assicurative per infortuni e RCT previste dalla Tessera Sport.
Nel corso di un incontro all’EICMA di Milano proprio sulla Tessera Sport Autodromi, il Presidente della FMI,
Paolo Sesti, ha dichiarato: “La Tessera Sport Autodromi vuole agevolare tutti coloro che desiderano svolgere attività in pista in sicurezza e ad un costo contenuto. Un’idea realizzata anche grazie al dialogo e alla collaborazione con l’Associazione Italiana Circuiti Automobilistici”. Paolo Poli, Presidente A.I.C.A., si è dimostrato soddisfatto dell’iniziativa: “Condividiamo e sosteniamo la scelta della FMI di promuovere la Tessera Sport Autodromi con la quale vogliamo continuare ad attrarre gli appassionati motociclisti negli autodromi per allontanarli dalle strade. Grazie a questa iniziativa viene incentivata la sicurezza, che per noi come per la Federazione è una prerogativa assoluta”.

EICMA 2015: dal 17 al 22 novembre il Salone della moto a Milano

eicma-2015-logo1EICMA 2015 si presenta come l’evento più importante al mondo incentrato sulle due ruote. Milano ospita la 73° edizione del Salone Internazionale del Motociclo, che nel 2014 ha festeggiato i 100 anni dalla prima edizione. Ad EICMA troveremo anteprime, novità e concept a segnare la direzione delle due ruote per il 2016. Come ogni anno, noi di Infomotori saremo presenti per seguire l’evento e raccontarvi al meglio di tutte le novità, sia di moto che dei prodotti che ogni anno vengono presentati in questa occasione.  EICMA 2015 aperto al pubblico dal 19 al 22 novembre, e si svolge nella zona di Rho Fiere. Oltre a numerose anteprime mondiali, l’esposizione è anche un’ottima possibilità per conoscere e provare i nuovi modelli, con test ride gratuiti organizzati dalle case di maggior spicco. Come ogni anno poi, EICMA organizza numerosi eventi all’aperto con i migliori stuntman del panorama, ed integra le presentazioni con veri e propri interventi: ad incorniciare le giornate del salone infatti, ci saranno i piloti che rendono il motociclismo uno sport unico al mondo. Sul portale Infomotori trovate tutte le novità, le foto e gli eventi raccontati in anteprima con passione ed attenzione per i dettagli.

EICMA di Milano, orari apertura e quanto costa il biglietto

L’Esposizione Mondiale del Motociclismo di scena a Milano sarà aperta per stampa e operatori nei giorni 17/19 novembre e al pubblico nei giorni 19/20/22 novembredalle ore 10.00 alle ore 18.30, con chiusura posticipata alle ore 22.00 nella giornata di venerdì. Proprio il 20/11 ci sarà modo per le donne di entrare gratis all’EICMA per via del ‘Woman Friday’. A questo punto non ci resta che scoprire il prezzo del biglietto d’ingresso, che varia a seconda della tipologia. Il tagliando a tariffa intera viene a costare 21 €, ma abbiamo riduzioni per Over 65 e bambini da 9 a 13 anni compiuti (12 €) oppure ragazzi da 14 a 17 anni compiuti (15 €). Il biglietto costa di meno anche alla sera nella giornata di venerdì; entrando dopo le ore 18.00 si spendono 12 €. L’ingresso gratis riguarda soltanto i bambini fino a 8 anni compiuti. A disposizione dei visitatori ci sono anche tariffe ridotte per i gruppi, che possono essere scolaresche, motoclub o associazioni motociclistiche. In questo caso il prezzo è di 14 €.

Motomercato: Trend positivo anche in Ottobre per le due ruote motorizzate. In calo gli incidenti stradali con i motocicli.

mercato motocicli COMUNICATO ANCMA

Bene anche a ottobre le moto (+7,3%), che valgono un terzo delle immatricolazioni nel mese. Gli scooter fanno segnare il -6,3%. Decremento del 23,9% per i veicoli 50cc. Il dato progressivo gennaio-ottobre mostra comunque un saldo positivo, il 2015 si chiuderà con 15.000 immatricolazioni in più rispetto all’anno scorso. Molto bene i dati sull’incidentalità: se le auto registrano un aumento delle vittime, le due ruote segnano invece un corposo calo pari al 4,3% rispetto al 2013. Le immatricolazioni di ottobre con un totale di 10.830 veicoli fanno registrare una battuta di arresto pari al -2,4% rispetto allo stesso mese del 2014. Da un lato prosegue la crescita delle moto con 3.413 pezzi e un +7,3%, mentre gli scooter, che con 7.417 unità valgono i due terzi dell’immatricolato del mese, segnano un -6,3%. I veicoli 50cc con 1.714 registrazioni fanno segnare un decremento del -23,9%. Ottobre 2015 ha avuto un giorno lavorativo in meno rispetto allo scorso anno. Il mese pesa circa il 7% del totale vendite dell’anno.

«Nonostante la congiuntura economica vada consolidando le tendenze emerse negli ultimi mesi, con un aumento del PIL soprattutto per il 2016, grazie alla Legge di Stabilità, e malgrado appaia in aumento anche la fiducia dei consumatori e delle imprese nei confronti degli investimenti, il mercato delle 2 ruote si ferma ad ottobre - afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) -. Riteniamo che il dato sia negativo a fronte di un buon mese di ottobre del 2014, tuttavia nel nostro settore il tasso di sostituzione non è sufficiente e il parco circolante registra un aumento dell’età media. Oltre il 60% di moto e scooter in circolazione supera i 10 anni e perché il rinnovo sia fisiologico occorre recuperare ancora volumi come nel periodo pre-crisi. Il buon andamento nei primi 10 mesi dell’anno dei veicoli immatricolati (con cilindrata superiore ai 50cc), viene in parte penalizzato dalla perdita di volumi dei “cinquantini” anche se il saldo resta positivo. La nuova edizione di EICMA contribuirà alla ripresa, almeno dal lato dell’offerta, con l’opportunità di dimostrare la vitalità del settore e la capacità di innovare modelli e contenuti. Infine resta positivo anche il mercato dell’usato che vale circa 3 volte le vendite di prodotti nuovi».

Da gennaio ad ottobre 2015 l‘immatricolato in Italia arriva a 158.776 veicoli con cilindrate superiori ai 50cc, per un incremento del +8,7%, ben oltre il totale dell’anno 2014. I primi 10 mesi dell’anno hanno consuntivato 100.250 scooter venduti, per un incremento del +5,8% rispetto a gennaio-ottobre 2014, cui si aggiungono 58.526 moto pari al +14,1%. I ciclomotori (50cc) si fermano a 21.035 registrazioni e segnano un -13,8%. Nei primi 10 mesi del 2015 sono state vendute complessivamente in Italia 179.811 due ruote a motore (immatricolazioni di moto e scooter targati + veicoli 50cc), pari al +5,5% rispetto allo stesso periodo del 2014. L’analisi per cilindrata nel settore scooter evidenzia uno sviluppo significativo degli scooter 125cc con 35.462 veicoli pari al +13,4%; subito dopo vengono gli scooter da 300 a 500cc con 32.189 pezzi e un +4,1%. I veicoli da 150 fino ai 250cc con 24.858 unità mostrano una lieve flessione pari al -1,5%. I maxi-scooter superiori a 500cc sono appena al di sopra della media del comparto con 7.741 immatricolazioni e un +6%. In campo moto la fascia di cilindrata più importante – quella delle moto superiori ai 1000cc – con 17.851 unità cresce leggermente con un +2,1%, seguita da vicino dai modelli tra 800 e 1000cc in forte accelerazione con 17.383 moto immatricolate e un +38,9%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc sono in leggero aumento con 11.189 pezzi e un +1,4%, mentre è più interessante lo sviluppo delle cilindrate tra 300-500cc con 5.913 moto e un +13,4%. Più contenuta la crescita delle 150-250cc con 1.876 unità e un +2,6%. Infine mostrano un notevole incremento le piccole moto di 125cc con 4.314 unità e un trend pari al +33,9%. Per quanto riguarda i segmenti della moto, le naked ottengono il favore degli appassionati con 22.834 vendite e la crescita maggiore, pari al +32,6%; seguono le enduro con 17.994 unità, in progressione del +4,1%. Stabili a distanza le custom con 5.787 unità e un +3,2%, mentre si affermano le moto da turismo con 5.396 pezzi e un +20%. In ripresa anche le sportive con 3.714 moto e un +18,3%, mentre perdono smalto le supermotard con 1.899 moto e un -23,3%.

IN CALO GLI INCIDENTI STRADALI

Secondo le rilevazioni degli incidenti stradali verificatisi nel corso del 2014, presentate oggi a Roma dall’ACI e dall’ISTAT, il numero dei morti su veicoli a due ruote (ciclomotori e motocicli) segna un ulteriore calo rispetto al 2013, facendo registrare una contrazione del 4,3%.

«Il trend dei veicoli a due ruote appare particolarmente significativo, se si considera che, nello stesso periodo, le autovetture hanno fatto registrare un incremento delle vittime dello 0,3%, mentre le vittime complessive sono calate solo dello 0,6% – sottolinea il presidente Capelli -. Gli utilizzatori di ciclomotori e motocicli beneficiano dell’evoluzione tecnologica dei veicoli, che garantiscono condizioni di sicurezza inimmaginabili fino a qualche anno fa. I dati resi pubblici oggi ci convincono dell’opportunità di lavorare ancora sulla formazione dei conducenti e sulle campagne di sensibilizzazione, che Confindustria ANCMA promuove attraverso il suo social brand “Occhio alle 2 ruote”».

Motomercato: ANCMA comunica una crescita a due cifre in settembre per i motocicli!

logo_ANCMACOMUNICATO ANCMA

Complessivamente in settembre sono state venduti 17.190 veicoli motorizzati a due ruote, pari al + 12,5% rispetto a settembre 2014. Nelle immatricolazioni dei veicoli superiori a 50cc, le moto hanno già superato i volumi del totale 2014. Anche le immatricolazioni di scooter accelerano in territorio positivo. EICMA, l’esposizione mondiale della moto di novembre, si annuncia con un numero record di novità che daranno ulteriore impulso alla ripresa. La somma totale del mercato delle due ruote motorizzate (moto e scooter immatricolati + veicoli 50cc) da gennaio a settembre 2015 totalizza 167.172 veicoli, pari al +6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Settembre conferma il consolidarsi della crescita delle immatricolazioni, mentre solo i “cinquantini” continuano nella discesa dei volumi. Nell’ultimo mese sono stati immatricolati 14.815 veicoli (>50cc), pari al +16,8%, grazie alle moto che con 4.526 unità ottengono un +25%, il miglior risultato dell’anno, e agli scooter che con volumi più che doppi pari a 10.289 pezzi e un +13,5% recuperano in modo significativo rispetto all’anno scorso. I 50cc rallentano nella discesa con 2.375 registrazioni e un -8,7%. Complessivamente in settembre sono state vendute 17.190 2 ruote a motore pari al + 12,5% Settembre vale circa l’8% delle vendite totali dell’anno.

I dati che emergono dalle vendite di settembre dimostrano che la ripresa è robusta, anche se siamo ancora molto lontani dai livelli pre-crisi. I segnali incoraggianti in termini di aumento dell’occupazione correlata all’incremento della produzione innescano una sinergia virtuosa per un miglioramento del ciclo economico.
I benefici servono a ricostituire un livello di fiducia per tutta la filiera del settore, che non si registrava da tempo. Da qui alla fine dell’anno ci aspettiamo ancora un trend in aumento e prevediamo di chiudere il 2015 con una percentuale vicina alla doppia cifra. E’ chiaro che dovremo ancora lavorare molto per recuperare le vendite di oltre 400 mila unità che si registravano nel 2007, ma finalmente ci sono le premesse per incrementare la propensione all’acquisto
. – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – I nostri veicoli fanno parte a pieno titolo della nuova mobilità urbana sostenibile, grazie alle caratteristiche che consentono di superare la congestione del traffico e la minore occupazione di spazio per il parcheggio. Abbiamo però la necessità di poter usufruire di infrastrutture adeguate, finalizzate ad una maggior sicurezza degli utenti. Allo stesso modo alcune modifiche al codice della strada, attese da tempo, possono aiutare lo sviluppo del mercato: dall’utilizzo delle corsie preferenziali alla possibilità di usare le 125cc in autostrada e nelle tangenziali. Convincere anche una piccola percentuale di automobilisti a passare alle 2 ruote, migliora sensibilmente la situazione di fluidità del traffico. Confindustria Ancma è in prima linea a supporto del settore senza dimenticare la priorità di contenere i costi di gestione, in primo luogo quelli assicurativi. L’attesa nei confronti della prossima edizione di EICMA e all’apice e l’attenzione dei media è rivolta soprattutto alle novità che si stanno via via annunciando, che non mancheranno di suscitare l’entusiasmo degli appassionati.”

Il dato progressivo da gennaio a settembre totalizza 147.851 immatricolazioni di veicoli over 50cc pari al +9,6% rispetto all’anno scorso; di cui 92.781 scooter pari al +6,9% e 55.070 moto con un trend del +14,5%. I “cinquantini” invece con 19.321 pezzi segnano ancora un -12,8%. La somma totale del mercato delle 2 ruote (immatricolato + 50cc) da gennaio a settembre totalizza 167.172 veicoli pari al +6,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

L’analisi per cilindrata evidenzia per gli scooter 125cc un incremento del +14,9% con 32.621 unità e vale oltre un terzo del totale, mentre i 150-250cc con 22.814 pezzi sono relativamente stabili con un -1%. Il segmento da 300-500cc si conferma il secondo come volumi con 29.879 vendite pari al +4,6%; buona progressione per i maxiscooter oltre 500cc, con 7.467 immatricolazioni e un +9,6%. Il comparto delle moto è più articolato, a cominciare dalle grosse cilindrate superiori ai 1000cc che totalizzano 16.731 pezzi con un modesto incremento del +1,8%. Seguono da vicino le moto tra 800 e 1000cc con 16.571 unità e un exploit pari al +39,3% rispetto al 2014. Anche le medie cilindrate tra 650 e 750cc appaiono in crescita con 10.311 moto e un +4,7%. In area positiva le 300-600cc con 5.799 pezzi e un +7,8%; i modelli da 150 a 250cc con 1.722 pezzi segnano un +4,6%, mentre appaiono in netta accelerazione le 125cc che con 3.936 moto registrano un +35,5%. L’andamento dei segmenti vede alla ribalta il successo delle naked con 21.724 unità e un notevole +32,9%, al secondo posto le enduro stradali con 16.671 pezzi e un +3,9%. Più distanziate le custom con 5.472 vendite e un +4,4%; crescono bene anche le moto da turismo con 5.074 immatricolazioni e un +19,4%, insieme alle sportive che sono in ripresa con 3.512 moto e un +20%; infine solo le supermotard sono in negativo con 1.783 moto e un -23,7%.

Motomercato: Luglio n crescita, su le sportive con 3.112 : +21,7%. Giù le upermotard con 1.548 moto: -24,8%.

gruppo_moto_600Moto e scooter over 50cc aumentano a due cifre e consolidano la crescita dell’anno

Nel mese di luglio le immatricolazioni italiane (due ruote motorizzate con cilindrata superiore a 50cc) mostrano il miglior risultato dell’anno con un totale di 24.100 veicoli pari al +25,3% rispetto al luglio 2014. Il comparto degli scooter, numericamente più importante, realizza 16.699 pezzi e segna un +26,3%. Le moto consuntivano 7.401 unità e un +23%.

Luglio pesa più del 13% del totale venduto nell’anno. I 50cc confermano il trend di discesa, con 3.529 registrazioni nel mese di luglio (-10,7% rispetto a un anno fa). Complessivamente il totale delle due ruote a motore vendute in luglio (50cc + veicoli immatricolati) raggiunge 27.629 unità pari al +19,2% rispetto al luglio dell’anno scorso.

“Il settore delle due ruote prosegue nel consolidamento e beneficia dei progressi dell’economia italiana che finalmente vede in ripresa anche la domanda interna oltre alle esportazioni. Assistiamo a un recupero della produzione e degli investimenti, con una maggior disponibilità di credito e bassi tassi di interesse. Ritornare ai volumi pre-crisi sarà un processo lungo e non facile, tuttavia l’andamento di quest’anno si presenta come una vera e propria inversione di tendenza – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – per aiutare la risalita è indispensabile intervenire per ridurre il carico fiscale e nello specifico migliorare le condizioni d’uso, attraverso investimenti sulle infrastrutture dedicate all’aumento della sicurezza di chi usa le due ruote. Confindustria Ancma continuerà a fare pressioni sulle assicurazioni affinché propongano tariffe più allineate al resto d’Europa e contemporaneamente si insisterà per portare a compimento le modifiche al Codice della Strada che prevedono l’uso delle corsie preferenziali e l’ingresso delle 125 in autostrada. Il mercato ha ancora spazio per crescere, visto che oltre il 50% del parco circolante ha più di 10 anni di vita. Intanto le adesioni all’edizione di EICMA 2015 sono a livelli record e fanno intravedere la presentazione di una serie di novità importanti, che non mancheranno di suscitare l’interesse di tutti gli appassionati.

Nei primi 7 mesi del 2015 il mercato italiano delle due ruote motorizzate sviluppa 124.512 immatricolazioni con un incremento del +8,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Gli scooter hanno raggiunto quota 76.498 unità e segnano un +5,4%, mentre le moto mostrano un andamento ancora più dinamico con 48.014 pezzi, pari al +13,2%. Nello stesso periodo i ciclomotori (moto e scooter 50cc) si fermano a 15.432 registrazioni, pari al -13,4%.
Da gennaio a luglio 2015 in Italia sono state vendute complessivamente 139.944 due ruote a motore (immatricolazioni + 50cc), con un incremento di volumi del +5,4% rispetto ai primi 7 mesi dell’anno scorso.

Gli scooter 125cc – che si guidano anche con la patente B per l’auto – si confermano come segmento più importante del mercato, con 25.588 veicoli e un +15,5% rispetto allo scorso anno. Seguono gli scooter 300-500cc con 24.844 unità e un +2,2%. Perdono volumi i 150-200cc con 15.482 pezzi e un -4%, così come i 250cc con 3.014 veicoli e un -4,8%. In incremento anche i maxi-scooter oltre 500cc con 6.570 immatricolazioni e un +10,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il settore moto presenta uno scenario più articolato: si va dal segmento più importante delle moto superiori ai 1000cc – che cresce di poco con 14.865 unità e un +1,4% – ai modelli tra 800 e 1000cc in forte accelerazione con 14.626 unità e un +37%. Le medie cilindrate, tra 650 e 750cc, hanno venduto 9.023 moto con un +3,8%; mentre le 600cc scendono a 317 pezzi pari al -44,5%, a favore delle 300-500cc con 4.621 unità e un +13,4%. Nelle piccole cilindrate i modelli da 150 a 250cc realizzano 1.475 vendite con un aumento del +4,5%, e risulta molto incoraggiante la ripresa delle125cc che con 3.087 moto registrano un incremento pari al +33,1%. Dall’analisi nei segmenti moto, spicca evidente la leadership delle naked con 18.874 vendite e un +30,7%, seguite dalle enduro stradali con 14.531 pezzi e un +2,7%. Le custom con 4.741 immatricolazioni spuntano un +3,2%, mentre le moto da turismo con 4.454 unità ottengono un buon +19,4%.

Più significativo il ritorno delle sportive con 3.112 moto e un +21,7%, al contrario delle supermotard che con 1.548 moto flettono del -24,8%.

 

Motomercato: trend favorevole a maggio 2015

eicma cappelliCOMUNICATO ANCMA

La ripresa annunciata, che si traduce in indicatori in salita per produzione, domanda ed export, serve ad aumentare anche la fiducia di chi sceglie moto e scooter.

Le vendite dei veicoli di cilindrata superiore a 50cc confermano a maggio il trend positivo, con 21.225 immatricolazioni e un incremento del +8,6%. In particolare le moto, in positivo da 6 mesi, registrano 7.789 unità e un +9,9%; gli scooter registrano 13.436 unità e un +7,9%. I cinquantini rallentano la discesa rispetto ai mesi precedenti, attestandosi al -12% con 2.222 registrazioni. Maggio vale circa il 13% delle vendite del totale anno. Complessivamente tutte le due ruote a motore (cilindrate over 50cc + “cinquantini”) con 23.447 unità vendute si attestano al +6,3%.

Le nuove previsioni macro economiche volgono tutte in territorio positivo, anche se non possiamo dimenticare che la crescita è ancora lenta. Nel nostro settore si conferma un buon andamento dell’export, ma ci sono anche i primi segnali di una domanda interna che prova a consolidarsi” – afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – “Dobbiamo continuare a lavorare per diminuire i costi assicurativi e favorire l’utilizzo delle due ruote attraverso interventi urgenti sulle infrastrutture per migliorare ulteriormente la sicurezza degli utenti. La nostra associazione è pronta a collaborare con tutte le realtà metropolitane per mettere in atto le migliori pratiche che possono fare la differenza in termini di soluzioni a sostegno della mobilità sostenibile: l’utilizzo delle corsie preferenziali, la disponibilità di parcheggi dedicati, iniziative di formazione specifiche per chi intende usare le due ruote. Le innovazioni tecnologiche introdotte costantemente nei nuovi modelli rafforzano il ruolo chiave per la mobilità con un livello di sicurezza più alto rispetto al passato, come dimostrano i dati sull’incidentalità in significativa flessione.”

Il totale progressivo da gennaio a maggio evidenzia il dato di 78.549 immatricolazioni (veicoli superiori a 50cc) pari al +3%, di cui 45.686 scooter e un -1,4% e 32.863 moto con un +10%.. I “cinquantini” mostrano il trend più negativo con 8.997 unità e un -15%. L’analisi per cilindrata vede la classe di accesso degli scooter 125cc sviluppare i volumi maggiori con 15.257 veicoli pari a un incremento del +7,1%, i 150-250cc con 11.401 pezzi segnano un -8,3%. Il comparto dei 300-500cc flette con 14.635 vendite e un -6,3%. Significativo l’aumento dei maxiscooter oltre 500cc, con 4.393 immatricolazioni e un +8%. Nel settore moto, i veicoli superiori ai 1000cc mantengono i maggiori volumi di vendita e sono stabili con 10.382 unità pari ad un -0,7%. Seguono le vendite delle moto tra 800 e 1000cc in forte ascesa con 9.963 unità e un +35,1% rispetto al 2014. Ferme le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 6.417 moto e un -0,4%. In trend positivo le 300-500cc con 3.244 pezzi e un +6,8%, le 150-250cc con 1.068 unità sono in lieve flessione (-1,3%). Infine le 125cc con 1.789 moto registrano un buon +20,7%. L’andamento dei segmenti evidenzia il consolidamento delle naked con 12.668 unità e un +29%, seguono le enduro stradali con 10.058 pezzi e un -0,6%, le custom con 3.240 vendite e un -1,9%, le moto da turismo con 3.088 immatricolazioni e un +11,4%, le sportive in ripresa con 2.174 moto e un +24,8%; infine le supermotard con solo 1.012 moto e un -28,8%.

Complessivamente il totale mercato delle 2 ruote (immatricolazioni di scooter e moto superiori ai 50cc più registrazioni di 50cc) nei primi 5 mesi del 2015 arriva a 87.546 unità vendute, pari al +0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia: da San Marino a San Marino.

Motogiro 2015Si è conclusa sabato 23 maggio a San Marino, da dove era partita lunedì 18, la XXIV edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, organizzata dal Moto Club Terni “L. Liberati – P. Pileri” sotto l’egida della Federazione Motociclistica Internazionale e Italiana.

Al termine di sei tappe molto faticose con le ultime tre, rese ancora più difficili dal mal tempo che ha falcidiato tutta l’Emilia Romagna, il lombardo Marco Bonanomi in sella alla MV Agusta 175 cc del 1955, si è aggiudicato la categoria più prestigiosa la Rievocazione Storica, riservata alle moto costruite fra il 1953 e il 1957, ovvero gli anni in cui si è corso il Motogiro agonistico, prima dell’abolizione di tutte le corse su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago nella Mille Miglia del 1958. Nelle altre tre categorie si sono imposti il tedesco Michael Cassel (Moto Morini 3 1/2 VS) nella Classic, il bolognese Silvano Fabbri (Morini Sbarazzino 98) nella Vintage e il marchigiano Marino Lino (LML Star 4T) nella Motogiro turismo.

Questa edizione si è svolta in gran parte nelle strade dell’Emilia Romagna, con alcuni sconfinamenti nelle Marche e in Toscana, è stata divisa in sei tappe, tre delle quali a San Marino e altrettante che hanno avuto come sede di partenza e arrivo Castrocaro Terme. In totale sono stati percorsi poco meno di 1700 chilometri e i concorrenti hanno trascorso circa 40 ore in sella alle proprie moto. Come detto la seconda parte della manifestazione è stata fortemente avversata dal mal tempo, tanto che dei 102 partenti solo 55 hanno timbrato il cartellino di arrivo, al CO finale dell’ultima tappa di San Marino, il cui arrivo era previsto in Piazza della Libertà, sotto il Palazzo del Governo, con passerella finale e valutazione da parte di una giuria di esperti della moto più bella e originale dell’intera gara. Programma anche questo annullato per le pessime condizioni meteo, comunque il premio è stato assegnato ugualmente, in quanto le moto erano già state visionate durante la prova speciale svoltasi all’interno del circuito di Imola. La vittoria è andata alla Triumph Trident del 1972, portata in gara dall’olandese Marten Morren che si è aggiudicato il trofeo messo in palio dalla Segreteria di Stato per lo Sport e il Turismo della Repubblica di San Marino.

Anche se il numero dei concorrenti si è assottigliato durante le sei tappe, la lotta per la vittoria finale è stata avvincente e incerta in quasi tutte le categorie fino la fine, tanto che sono stati diversi i concorrenti che si sono avvicendati al comando delle varie classifiche.

Partiamo dalla Rievocazione Storica che, con Paolo Mattioli in sella a una Morini Tre Sette vince la prima tappa davanti a Giacomo Viganò (Morini GT) e a Bonanomi che chiude terzo ma con diverse penalità, il portacolori MV Agusta si rifà però nelle due frazioni successive e recupera posizioni, portandosi al comando. Mattioli sbaglia completamente la quarta, vinta da Franco Laghi (Morini GT)il quale bissa il successo anche il giorno dopo e si installa in seconda piazza, con Bonanomi che limita i danni mantenendo i comando della gara. L’epilogo nell’ultima speciale a San Marino che conclude la manifestazione. Bonanomi la vince e si aggiudica il Motogiro, mentre Laghi commette una serie pesante di errori che gli costano il secondo gradino del podio a favore di Mattioli, Mentre Viganò dopo l’ottima prima giornata, non si è ripete nelle successive, chiudendo quarto davanti all’inglese Julian Howard in sella a una splendida Parilla.

Grande la soddisfazione del cinquantenne di Merate che ha fatto centro alla sua decima presenza alla Rievocazione Storica del Motogiro, dopo diversi podi e due sconfitte, patite all’ultima prova speciale. Bonanomi ha voluto dedicare questa prima vittoria importante in venti anni di gare d’epoca, alla sua famiglia e al Moto Club Merate del quale è presidente.

Avvincente anche la categoria Classic che ha visto tre piloti alternarsi al comando della classifica generale, vincendo due tappe ciascuno. Alla fine la vittoria è andata a Cassel che dopo una pessima seconda giornata ha via via recuperato fino a chiudere sul gradino più alto del podio, dove ha preceduto l’inglese Jain Boyd anch’egli su Morini 3 1/2, al quale non sono bastate le vittorie nelle ultime due frazioni per recuperare le pessime prime due tappe. Terzo lo spagnolo Javier Irurzun Serrano (Honda Four) che di un inezia ha preceduto la ternana Francesca Montani (BMW R75 S) e l’inglese Steve Kilburn (Ducati Desmo 500).

Vittoria allo sprint dell’ex ingegnere petrolifero Marino Lino nella categoria Motogiro Turismo dove, per soli due punti ha avuto la meglio sul ternano Mauro Vittorio padre (Honda Transalp) e sulla tedesca Brigitte Benner (Suzuki Bandit 65 S). Quarto e quinto sono arrivati gli umbri Paolo Conti (Honda Transalp) e Luciano Liberati (LML Star 4T), nipote dell’ex campione del mondo Libero Liberati.

La sola categoria che ha avuto un vero e unico dominatore è stata la Vintage dove l’esperto Silvano Fabbri, al suo quindicesimo Motogiro, ha vinto tutte le tappe, infliggendo forti distacchi agli avversari. Dietro al bolognese tre inglesi: Arnold Fletcher (Triuph T110) John Richard Healey (BSA Super Rocket) e Geoffrey John Fletcher (Matchless G12 CSR) che hanno preceduto lo statunitense Mathew Offe e l’australiano Johannes Paul Stoker entrambi su Ducati.

Aprile 2015: Cauto ottimismo per la ripresa delle due ruote a motore.

cappelli_corrado-ancmaCOMUNICATO ANCMA

Inversione di tendenza ad aprile rispetto a marzo: accelerazione delle moto,ritorno alla crescita per gli scooter (in particolare i 125cc e i maxi) e calo contenuto dei “cinquantini”.

Naked ed enduro i modelli di moto più richiesti. Le immatricolazioni italiane di veicoli motorizzati a due ruote, con un totale di 21.498 veicoli, spuntano un +6% rispetto allo stesso mese del 2014. Il comparto moto, che mostra un trend positivo già dal dicembre scorso, si conferma con 8.630 unità immatricolate e un +15,3%. In territorio positivo anche gli scooter con 12.868immatricolazioni e una crescita del +0,5%, in ripresa dopo un bimestre negativo.

Aprile pesa per il 13% circa sulle vendite annuali in Italia. I “cinquantini” dopo 12 mesi di cali a due cifre rallentano la discesa e si attestano a 2.279 registrazioni, pari al -3,9%.

Confindustria Ancma vuole cogliere un leggero segnale di ottimismo, all’inizio del picco di stagionalità per il mercato delle 2 ruote, con l’auspicio che possa consolidarsi nei prossimi mesi una ripresa duratura. In aprile il saldo positivo ammonta a più di 1.100 veicoli”- afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) “nonostante il quadro economico presenti ancora dati contradditori. Da un lato si registrano indicatori di risalita per la produzione, l’export, gli ordini e le stime di crescita, dall’altro ci sono ancora difficoltà nella ripartenza dei consumi, nella disponibilità di credito e soprattutto nel livello di disoccupazione eccessivo rispetto alla media europea. I mezzi di trasporto hanno subito dall’inizio della crisi un calo doppio rispetto al resto dell’economia e ora si dovrebbe manifestare una tendenza alla sostituzione dei mezzi più obsoleti. Il nostro settore ha investito nell’innovazione dei modelli e nei dispositivi dedicati alla sicurezza, sia sui veicoli che sull’abbigliamento tecnico protettivo. Oggi si cominciano a vedere i risultati in termini di riduzione degli incidenti stradali in presenza di una stabilità del parco circolante. Diventa a questo punto non rinviabile una revisione al ribasso delle tariffe assicurative che favorisca la diffusione dei veicoli motorizzati a 2 ruote, gli unici che possono garantire un contributo concreto alla mobilità sostenibile senza richiedere investimenti onerosi come avviene per la rete dei mezzi pubblici, che rimangono strutturalmente insufficienti”.

Nel primo quadrimestre 2015 il totale del mercato italiano delle due ruote motorizzate (immatricolazioni di scooter e moto superiori a 50cc, più registrazioni di “cinquantini”) arriva a 64.011 veicoli, con una flessione contenuta al -1,1%. Il risultato deriva da una significativa crescita delle immatricolazioni moto con 25.031 veicoli e un +9,9%, un calo degli scooter targati con 32.205 immatricolazioni pari al -5%, e la flessione dei “cinquantini” con 6.775 registrazioni e un -15,9%.

L’analisi per cilindrata del settore scooter targati evidenzia il segmento principale degli scooter di 125cc con 10.678 veicoli in crescita al +3,1% – sopra la media del comparto – mentre risultano in calo sia i veicoli da 150 a 250cc con 8.067 unità e un -11,9%, sia la classe centrale 300-500cc con 10.252 unità e un -10,4%. I maxiscooter superiori a 500cc confermano il trend in ascesa con 3.208 immatricolazioni e un aumento significativo, pari al +8,5%.

Le motociclette presentano una situazione articolata. Il segmento più importante – le moto superiori a 1000cc – con 8.012 unità immatricolate conferma i volumi con un +0,3%, mentre i modelli tra 800 e 1000cc con 7.458 unità sono in impennata con un +35,7%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc sono in crescita con 4.684 moto e un +6,2%; leggera flessione per le cilindrate tra 250-500cc con 3.299 pezzi e un -1,1%. Infine sono in ripresa le piccole 125cc con 1.324 unità e un trend del +14,3%.

Per quanto riguarda i segmenti moto, le naked con 9.384 unità e un +29,8% sorpassano nei volumi le enduro che si fermano a 8.017 pezzi e un -0,6%, mentre le custom registrano 2.538 vendite pari al +3%, le moto da turismo 2.175 unità immatricolate e un +2,4%. In notevole ripresa le sportive con 1.677 pezzi e un +29,7%, mentre perdono importanza le supermotard con 726 moto e un -28,8%.

Vendite motocicli: a febbraio meno scooter, più moto. Mercato sempre “stanco”

logo-ancma.jpg_650Segnali controversi dal mercato. Per anni sono stati gli scooter a franare nelle vendite dei motocicli, a febbraio 2015 sono le moto che hanno invertito il trend facendo registrare un piccolo incremento, Gli scooter invece sono in rosso. meri è un segnale incoraggiante. Il mercato delle moto resta “malato” e ben altri numeri ci si deve attendere per proclamare che è iniziata la ripresa, vedremo quali numeri potrà registrare marzo, saranno molto indicativi per le proiezioni dell’anno.

COMUNICATO ANCMA

In aumento la vendita delle moto superiori a 50cc, che compensano la lieve flessione degli scooter e il calo dei veicoli 50cc. Nei primi due mesi del 2015, il totale delle due ruote a motore vendute in Italia (immatricolazioni più 50cc) è pari a 21.771 unità, +0,8% rispetto al primo bimestre 2014.Il mese di febbraio mostra un trend positivo per le immatricolazioni di veicoli motorizzati a due ruote (cilindrate superiori a 50cc), con 9.864 veicoli pari al +1,4% rispetto al febbraio 2014. Tale risultato deriva peraltro dal soddisfacente incremento delle moto, con 4.754 unità immatricolate e un +7,3%, mentre gli scooter realizzano 5.110 immatricolazioni pari al -3,5%. Per i “cinquantini” il calo è più consistente con 1.322 registrazioni e un -16%. Il mese di febbraio pesa in media sul totale anno intorno al 6%.Con i dati di febbraio, nei primi due mesi del 2015 il totale delle due ruote a motore vendute in Italia (immatricolazioni più 50cc) è pari a 21.771 unità, per un +0,8% rispetto al primo bimestre 2014.

Le immatricolazioni presentano un indice positivo, ma non si legge ancora un cambio di passo del mercato nel suo complesso. Se le moto confermano di essere in salute, grazie anche ai nuovi modelli presentati all’ultima edizione di EICMA, gli scooter a febbraio subiscono una limitata battuta d’arresto – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) –. Gli indicatori economici volgono in positivo e lo scatto in avanti degli indici di fiducia, sia delle imprese che dei consumatori, creano aspettative di crescita della domanda per quanto riguarda l’export, ma finalmente anche per la domanda interna. Si allentano le restrizioni al credito e gli interessi sono a livelli minimi, le famiglie cominciano a risparmiare anche sui carburanti e sulle tariffe legate al petrolio, dopo il crollo dei prezzi petroliferi. In buona sostanza le previsioni sono improntate al rialzo rispetto al recente passato. Manca ancora una sufficiente disponibilità di reddito soprattutto per le fasce più giovani che non riescono ad acquistare veicoli nuovi e continuano a rivolgersi al mercato dell’usato. Qualcosa si sta muovendo anche sul fronte delle tariffe assicurative e se andranno in porto le proposte che Confindustria Ancma ha sostenuto, le opportunità di sconti potranno diversificare l’offerta in senso più favorevole agli utenti corretti. Speriamo che anche le proposte avanzate per la modifica del Codice della Strada – come la possibilità di dare accesso alle autostrade ai veicoli 125cc, o infrastrutture che tengano conto degli utenti delle due ruote – possano avere un’accelerazione nella loro approvazione, per creare migliori condizioni allo sviluppo del mercato”.

Il primo bimestre del 2015 consolida la situazione dell’immatricolato con 19.097 veicoli e un +4%, con un dato più dinamico per le moto con 8.571 vendite e un +7,5%, mentre gli scooter si fermano a quota 5.110 veicoli e una crescita del +1,3%.L’analisi per cilindrata delle immatricolazioni di scooter evidenzia un buon andamento per i 125cc con 3.489 unità immatricolate e un +7,2%; gli scooter da 150 fino a 250cc con 2.850 unità arretrano del -2,4%. Il segmento centrale 300-500cc con 3.119 vendite segna il passo con un -7,7%. Successo invece per i maxiscooter oltre 500cc con 1.068 unità e un +27,9%.Per le moto si delinea uno scenario articolato. Le oltre 1000cc si fermano a 2.573 unità immatricolate, in leggero calo (-1,8%). In crescita notevole le moto tra 800 e 1000cc con 2.304 unità e un +32,9%. Le medie cilindrate tra 650 e 750cc con 1.494 moto si portano ad un +17,4%; nella fascia da 300 fino a 600cc si registrano 1.172 moto in calo del -12,7%. Solo 450 pezzi e un -8% per le 150-250cc; infine si legge una ripresa per le 125cc con 578 moto e un +11,6%.L’andamento dei segmenti conferma la leadership delle enduro stradali con 3.099 pezzi anche se in calo del -7%, mentre le naked accelerano e con 2.902 unità segnano un +46,7%; a seguire le moto custom con 881 unità e un +15,2%; subito dopo le moto da turismo con 721 immatricolazioni e un -2,6%, le sportive con 445 vendite e un -10,3%, infine le supermotard con sole 251 moto scendono di un -28,3%. I “50cc” nei primi due mesi registrano 2.674 veicoli con un -17,5%.

Motomercato: a dicembre + 8,8%, 2014 in calo del 1,5%

Carlo Ubbiali - 1956 cl. 125 MV AgustaNon ci sono notizie sconvolgenti per quanto riguarda l’immatricolazione dei nuovi motocicli in Europa, ma è pur sempre positivo che nell’insieme dicembre chiuda con il segno positivo e l’intero 2014 chiuda in flessione, ma molto limitata rispetto a quanto si era registrato negli ultimi anni.

Fonte ANSA – Vendite mese crescono grazie a scooter, in calo i ‘cinquantini’Il mercato italiano delle due ruote ha chiuso il mese di dicembre in crescita dell’8,8%: 4.294 i veicoli venduti. A trascinare le vendite gli scooter con 2.753 consegne e un +16,1%, mentre le moto sono in calo del 2,2% con 1.541 pezzi. Non si ferma il calo dei veicoli 50cc con 1.093 registrazioni e un -11,7%. Nell’anno il mercato è negativo, con 182.773 veicoli venduti, l’1,5% in meno rispetto al 2013. “Nel 2014 - afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria Ancma (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – abbiamo avuto circa 2.100 immatricolazioni in più e si tratta in prevalenza di moto oltre i 1000cc, oltre a un consolidamento degli scooter di media cilindrata. Purtroppo mancano all’appello più di 4.900 ‘cinquantini’. Questo significa che nel suo complesso il settore delle 2 ruote ha perso in termini di numero di clienti e, soprattutto, ciò che preoccupa è la mancanza di ricambio generazionale. Lo scenario economico rimane contradditorio, ma ci sono oggettivi fattori positivi come la diminuzione del prezzo del petrolio e un euro più competitivo sui mercati internazionali”. Capelli ricorda che “su 8 milioni e mezzo di veicoli a due ruote circolanti in Italia, oltre 5 milioni e mezzo superano i 10 anni, pari al 65%” e che “il mercato dell’usato, sempre in positivo, vale ormai 3,3 volte i volumi del nuovo e dimostra il ruolo indispensabile di moto e scooter per assicurare una mobilità concreta e sostenibile”.

Bimota: le BB3 del mondiale 2014 messe in vendita dal Team Alstare.

Alstare Bimota_nLa comparsa di un post del team Alstare su Facebook pare sancire l’addio definitivo della Bimota alla Superbike, una resa senza condizioni anche dell’azienda. Allo stato attuale, in assenza di annunci ufficiali, la messa in vendita delle moto utilizzate dalla squadra belga, decisiva per il fulmineo rilancio dell’azienda, si può interpretare come un segnale molto grave. Il futuro dell’azienda pare essere tornato a rischio come lo era già stato nell’aprile del 2011 quando la società era stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.  La situazione, vista dall’esterno pare essere quantomai preoccupante, e paiono davvero poco comprensibili le dichiarazioni ottimistiche riportate nel comunicato del 27 agosto scorso, in particolare la dichiarazione attribuita al massimo responsabile dell’azienda: “Come nuovi proprietari – dice Marco Chiancianesi, Presidente della Bimota –  a solo 10 mesi dal cambio di gestione abbiamo accettato questa nuova sfida e riportato un marchio storico ed importante alle competizioni. Ne siamo orgogliosi Di certo dispiace molto uscire dal campionato, visto l’impegno da parte di tutti, gli importanti investimenti fatti ed i risultati ottenuti; in una classifica virtuale della EVO infatti la Bimota in questo momento occuperebbe la seconda posizione assoluta con Ayrton Badovini. Tuttavia il sentimento e la passione da sempre fanno ‘anciare il cuore oltre l’ostacolo’ e questo Bimota lo ha fatto e continuerà a farlo insieme a tutto il proprio staff. L’augurio è che i veri appassionati del mondo motociclistico potranno ben comprendere le ragioni di questa decisione.  Chi vuole davvero bene a bimota dovrebbe fare il possibile per evitare che ancora si ripeta il “may day – may day “.

Bimota & Superbike: omologazioni della BB3 in divenire?

Superbike_2014Continuano i rumors relativi alla partecipazione, passata (2014) e possibile (2015), della Bimota al Campionato del Mondo Superbike. Un vociare che pare tenere in poco conto il comunicato emesso dalla Dorna il 28 agosto scorso, all’indomani della diffusione del comunicato Bimota per spiegare l’impossibilità di partecipare alle ultime gare

La Dorna comunicò l’inevitabilità della esclusione dal campionato in corso per la Bimota BB3 e dei piloti Ayrton Badovini e Christian Iddon, evidenziando e ribadendo come organizzatori del campionato, che la sospensione  era prevista in assenza del verificarsi di condizioni stabilite ad inizio stagione

In particolare, la Dorna ricordava che il regolamento SBK, impone un quantitativo minimo di moto prodotte, identiche all’esemplare presentato per l’omologazione sportiva. Precisamente: 125 unità al momento dell’iscrizione, 250 alla fine del primo anno e 1.000 alla fine del secondo.

Alstare e Bimota avevano ottenuto che la FIM (Federazione Internazionale Motociclistica) e la Dorna adottassero, in via straordinaria. una deroga, quella che ha permesso a Bimota di partecipare alla prima parte del campionato, pur non avendo prodotto il primo lotto da 125 unità nei tempi stabiliti. Deroga che consentiva la partecipazione, ma che prevedeva anche il NON inserimento dei piloti Bimota negli ordini d’arrivo ufficiali, lassegnazione di punti e la conseguente esclusione dalle premiazioni e dalla classifica generale, il tutto per un periodo di soli 4 mesi.

Nel comunicato si diceva che trascorsi i 4 mesi, la prima apparizione delle BB3 era avvenuta l’11 aprile, nel corso delle qualifiche di Aragon, si era costato che Bimota aveva prodotto soltanto 30 moto, pertanto lavalidità della deroga era conclusa e l’omologazione della moto prodotta dalla  Casa riminese sospesa. Gli accertamenti erano stati effettuati, prima delle dichiarazione, attraverso una “visita” a Rimini dell’inviato Dorna Gregorio Lavilla. Si concludeva rinviando  al 2015 le verifiche atte a stabilire se  i quantitativi di moto prodotte fossero stati raggiunti, consentendo così di omologare le BB3. Importante la precisazione relativa all’esclusione di un possibile rilascio di deroghe.

Pertanto, allo stato attuale, in assenza di variazioni regolamentari, le moto Bimota potranno riapparire nel mondiale Superbike solo i quantitativi stabiliti dal regolamento vigente – 250 entro la fine del 2014 e 1.000 entro la fine del 2015 – saranno rispettati

Bimota aveva fatto cenno ad  un possibile  incontro  con FIM e Dorna, contatti che se ci sono stati, probabilmente sono stati gesti dal Team Alstare e dei quali non si conosce il seguito. Purtroppo i quantitativi richiesti sono “enormi” per un prodotto di nicchia, anche se le BB3 potrebbero rappresentare il core business dell’azienda riminese. L‘auspicio è di ritrovare le Bimota al via del prossimo Campionato del Mondo Superbike, ma sarebbe bene che la comunicazione (in generale) fosse gestita in modo più aderente allo stato di fatto, senza alimentare attese che potrebbero anche andare deluse. Sarà interessante verificare anche come si comporteranno le federazioni nazionali che hanno inserito le BB3 fra le moto omologate per i rispettivi campionati 2014. Intanto perchè non considerare una intesa per avere certezza di poter essere presenti nel BBS o IDM 2015? Potrebbe rappresentare una buona alternativa in attesa che maturino decisioni più favorevoli a livello mondiale. Forse avrebbe dato una mano anche una presenta importante all’INTERMOT 2014 in corso a Colonia.

Castiglioni Claudio: nel 2011 è scomparso un sostenitore della rinascita dell’industria motociclistica italiana.

claudio-castiglioni-mv-agusta25Il 17 agosto 2011 moriva Claudio Castiglioni, aveva 63 anni. L‘industriale varesino che ha ricoperto un ruolo importante nel contesto del motociclismo italiano. Figlio di un industriale leader nella produzione di minuterie metalliche, fondatore della CAGIVA ( CAstiglioni GIovanni VArese), Claudio insieme al fratello Gianfranco, entrò nel mondo della moto nel 1978 acquistando la SMF- Harley Davidson (prima ancora Aermacchi) con sede a Schiranna (VA). I due fratelli furono grandi amici di Renzo Pasolini, un fattore forse decisivo per il loro coinvolgimento. I seguito la storia “motociclistica di Cagiva fu arricchita dall’acquistato di diverse aziende del settore, spesso in forte difficoltà: Ducati, Morini, Hsquarna, poi la MV Agusta. La Cagiva, con il suo reparto “Cagiva Corse Srl” ha avuto ha ricoperto un ruolo nelle competizioni, le moto della casa varesina gareggiarono a livello nazionale e Mondiale nelle specialità delle Moto Gran Prix, Motocross e nei Rally compresa la leggendaria Dakar, la specialità dove la Cagiva conquistato il maggiore successo. Primeggiò anche nel Motocross, con molti titoli piloti e costruttori vinti. Così non fu nel motomondiale dove è riuscita a vincere solo qualche gara.

Nel 1985, contestualmente all’acquisto della ducati, fu acquistata la TGA di Massimo Tamburini e Roberto Gallina, l’embrione che portò alla nascita della CRC: Centro Ricerche Cagiva, in seguito rinominato in Centro Ricerche Castiglioni. Aveva sede a San Marino la repubblica di cui Tamburini era cittadino per matrimonio, condizione posta dall’ex tecnico Cagiva, Ducati e MV Agusta oltre ai modelli da competizione.
Il compito del centro è la creazione di nuovi prodotti e della loro realizzazione dai bozzetti all’industrializzazione vera e propria, mentre la sede centrale di Varese si riserva la gestione dello studio e la definizione delle parti speciali.
A metà degli anni ’90 il gruppo incontra difficoltà Gianfranco lascia sostanzialmente l’azienda e Claudio assume gli oneri della gestione. Si concretizza lo smembramento del gruppo, sono cedute le proprietà della Morini, della Husquarna e della Ducati agli americani di Texas Pacific Group. La sua attenzione si concentra sulla MV Agusta che, con alterne vicissitudini, riporta nuova vita, forte dei formidabili modelli realizzati da Tamburini. Senza Tamburini probabilmente non ci sarebbe stato il CRC, ma anche senza Cluadio Castiglioni sarebbe sicuramente accaduto.

Merita una segnalazione il sentimento di amicizia che per oltre 20 anni ha contrassegnato la relazione fra Massimo Tamburini e Claudio Castiglioni, con un rallentamento nella fase conclusiva, prima che un comune destino non li porte al fine vita a distanza di pochi anni.

Creare motociclette differenti da quelle giapponesi: era l’obiettivo, il sogno, di Claudio e Massimo, sicuramente il traguardo è stato raggiunto, anche a prezzo di grandi sacrifici e sofferenze. Anche per questo gli appassionati di moto devono essere grato a Castiglioni.

DA MOTO.IT il ricordo che aveva rilasciato MASSIMO TAMBURINI

Massimo Tamburini, genio riminese della moto, classe 1943, uno dei fondatori della BIMOTA, con Claudio Castiglioni ha lavorato più di vent’anni. Profondamente colpito dalla scomparsa dell’amico, così ha voluto ricordarlo.

Per me è una grande perdita, e io credo proprio che lo sia per tutti: lui ha trasformato l’industria italiana da cenerentola a principessa. Prima con il fratello Gianfranco, poi da solo, impiegando i capitali personali in ciò che sognava. Oggi l’industria nazionale sarebbe un’altra cosa e di questo gli sarò riconoscente per tutta la vita.
Lo conoscevo dagli anni Settanta, lo incrociavo sulle piste, la sua passione si vedeva da lontano. Poi nel febbraio dell’85 ecco l’occasione che ci unì: ero uscito dalla Bimota già da due anni, e l’anno prima, 1984, avevo fondato con Roberto Gallina un piccolo centro ricerche. Claudio lo acquistò e da lì sarebbe nato il Centro Ricerche Cagiva. Dall’85 al 2008, una collaborazione di ventitre anni; poi gli americani mi chiesero un impegno troppo gravoso e allora, in accordo con Claudio, lasciai. Claudio era un grande. Difetti ne aveva, certo, si entusiasmava anche troppo facilmente e qualche volta tendeva a fidarsi delle persone sbagliate. Ma nessuno è perfetto e poi da lui ho imparato molto, moltissimo. Era come un fratello, per me. Se abbiamo creato insieme delle cose belle è grazie a lui e alla libertà che mi ha sempre concesso. La 916 è la moto che tutti giudicano la più bella tra quelle che abbiamo fatto insieme, ma io dico MV F4, che poi avrebbe dovuto essere una Cagiva. Perché era la fine dell’89 ed eravamo al mare, al ristorante, e io gli dissi “le 125 sono belle, ma facciamo qualcosa di più importante, facciamo una 750!”. Lì per lì mi sembrò convinto a metà, ma poi venni a sapere che aveva già dato l’incarico di progettare il motore a Piero Ferrari. E poi ci fu l’acquisizione del marchio MV Agusta e allora la F4 fu MV; e la cambiammo un bel po’, perché il progetto era già avanzato sulla filosofia della Cagiva 500 da GP, telaio d’alluminio e carbonio. E invece, per essere più fedeli alla storia della MV, passammo alle soluzioni attuali. Ora Claudio non c’è più ed è come se mi mancasse un pezzo“.

Bimota – Superbike: si è fatto concreto il pericolo dell’esclusione dal mondiale?

Bimota BB3-1nBIMOTA ESCLUSA DALLA SUPERBIKE 2014?

Un articolo di Paolo Gozzi sta circolando sul web, una notizia clamorosa, non ancora ufficializzata, ma se lo fosse molto preoccupante.

L’articolo, visto in inglese e tradotto da Google.

La Bimota BB3 sarà ora più in grado di competere nelle fasi finali del Campionato Mondiale Superbike, a cominciare dalla prossima a Jerez (Spagna) il 7 settembre. Il produttore con sede a Rimini non ha prodotto le 125 moto stradali necessari per l’omologazione ‘temporanea’ che avrebbe permesso di finire la stagione in corso. Sulla base dell’articolo 1.2.2 del Regolamento FIM la data di scadenza è la mezzanotte il 10 agosto, visto che prima apparizione del BB3 in campionato è stato il Venerdì 11 aprile alle Aragon con Ayrton Badovini e Christian Iddon. Per entrare nel campionato 2015 altri 125 moto (250 in totale) sarebbe richiesto entro il 31 gennaio del prossimo anno.

GAME OVER – L’espulsione di Bimota, che non è ancora stato reso ufficiale da parte della FIM o promotori Dorna, è un duro colpo per il Campionato del Mondo, ma con nove produttori presenti (oggi otto) e una griglia completa il pubblico sarà probabilmente nemmeno si noti che le Bimota mancano. D’altra parte si tratta di un problema serio per Alstare, una delle squadre migliori Superbike, che ora deve abbandonare la scena dopo aver investito diversi milioni di euro nell’operazione. Il team belga che era il responsabile esclusivo per il set-up e la preparazione del BB3, che ha cominciato a metà gennaio e che aveva prodotto ottimi risultati in un breve periodo di tempo. La mancanza di omologazione è un po ‘una battuta d’arresto per il proprietario del team Francesco Batta: senza la sua posizione autorevole e le relazioni che ha costruito in trenta anni di attività su vari fronti (come organizzatore, consulente sponsor, proprietario del team), che sarebbe stato difficile per la FIM e la Dorna modificare i regolamenti per aprire le porte per la piccola impresa italiana Bimota. Da questa stagione, infatti, le nuove voci sono autorizzati a correre per quattro mesi con una deroga speciale di non segnare alcun punto. Le 125 moto stradali erano di essere stato pronto entro 10 agosto, ma non lo erano. Alstare è stato coinvolto direttamente, Bimota capitalizzato le luci della ribalta, ma non è riuscito a rispettare l’impegno. Game Over, almeno per ora.

CHI E’ BIMOTA? – Bimota è una piccola impresa (con circa 20 dipendenti) con sede a Rimini, ma un grande nome in questo sport: in Superbike hanno conquistato 11 vittorie, l’ultima presso in un round in Australia nel 2000 con Anthony Gobert, ed è venuto vicino a vincere il titolo nel 1988-89, le prime due stagioni di campionato del mondo. Lo scorso settembre, dopo un lungo periodo di crisi, Bimota è stata state rilevata da due investitori dal Canton Ticino, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni. Hanno riavviato l’attività presentando lo stupendo prototipo della BB3 (con lo stesso motore BMW S1000RR) ai saloni autunnali. Per tornare alle corse dopo un intervallo di 14 anni Bimota ha stretto un accordo con Alstare, la squadra con sede in Belgio, che è stato uno dei capisaldi del paddock SBK per più di 20 anni. Per molti anni Alstare ha funzionato l’attività di Suzuki in Superbike, e ha vinto il titolo mondiale nel 2005, l’unico dal colosso giapponese. Con un solo test per il suo nome, sul bagnato, anche, l’Altare BB3 immediatamente è andato bene e ha combattuto fuori con Kawasaki e Ducati per la supremazia nella sotto categoria Evo, Superbike con motori di serie ed elettronica

QUELLO CHE E’ SUCCESSO? – La BB3, ha mostrato un buon rendimento in pista, con un buon successo commerciale. Circa 40 moto sono state vendute, un numero rispettabile per una società che produce modelli esclusivi in edizione limitata. Un ulteriore 60-70 ordini sono venuti da tutto il mondo. Per ricevere il via libera dalla FIM, che non era nemmeno necessario presentare 125 moto finite, tutto ciò che era necessario era la prova degli ordini per i componenti necessari per la produzione. Il problema sta negli 80 motori che avrebbero dovuto arrivare da BMW: per avere la luce verde del FIM era necessario mostrare la lettera di credito a copertura della richiesta di € 800.000. L’azienda tedesca è chiusa per ferie fino al 25 agosto, quindi il finanziamento in ogni caso non è possibile al momento.
ALSTARE’S – Le clausole penali pesanti previsti dal contratto tra Bimota e Alstare hanno dato avvio ad uno scenario possibile: l’ingresso della società belga nella proprietà della ditta. Batta ha offerto questa possibilità per mesi, Longoni e Chiancianesi per il momento hanno rifiutato le sue avances, ma con esclusione della FIM il quadro potrebbe cambiare. Senza una solida base finanziaria e i piani affidabili diventa impossibile per Bimota continuare a correre a questi livelli. La BB3 ora è fuori dalla scena, ma la storia continuerà a far parlare per molto tempo.

Nota: A caldo ogni commento appare prematuro dal momento che FIM farà il controllo ufficiale il 18 p.v. e fino ad allora tutto potrebbe, almeno momentaneamente essere sistemato. Certo che l’offerta del Team Alstare  di entrare nella compagine societaria, potrebbe anche presa in considerazione. Ci sarà tempo di fare riflessioni quando la FIM formalizzerà la decisione

20° Congresso FIM Europe: Wolfgang Srb nuovo presidente, Silvio Manicardi fra i vice.

Wolfgang SrbIl 20° Congresso della FIM Europe si è svolto lo scorso weekend a Cracovia e ha rappresentato l’occasione per l’elezione del nuovo presidente di FIM Europe, in precedenza affidata all’italiamo Vincenzo Mazzi, deceduto lo scorso 07 aprile. . Due erano i candidati in lizza per la leadership dell’Unione Continentale che raggruppa 47 Federazioni Motociclistiche: Wolfgang Glas, tedesco, e Wolfgang Srb, austriaco. Con larga maggioranza, è stato Wolfgang Srb ad essere eletto: 63

i voti favorevoli, contro 12 andati all’altro candidato. Il Congresso ha registrato il record di federazioni presenti: ben 43 su 47, per un totale di 76 voti disponibili e un quorum di 39 (34 federazioni avevano a disposizione 2 voti, 8 federazioni ne avevano uno, e una federazione non aveva diritto di voto).

Durante il Congresso è avvenuta anche l’elezione degli 8 vicepresidenti di FIM Europe: Nina Birjukova, LaMSF, Lettonia, Jean-Marc Desnues, FFM, Francia, Martin De Graaff, KNMV, Olanda, Juhani Halme, SML, Finlandia, Silvio Manicardi, FMI, Italia, Michal Sikora, PZM, Polonia, Jan Stovicek, ACCR, Repubblica Ceca, Michel Turk, MUL, Lussemburgo. Sono stati eletti per acclamazione anche quattro giudici e due auditori.

Wolfgang Srb si è avvicinato al mondo delle moto nei primi anni Ottanta come commissario sportivo della Federazione Austriaca. «Un giorno Heinz Kinigader, campione del mondo di Motocross in 250cc nel 1984 e 1985, in un’intervista parlò del fatto che per la prima volta un pilota austriaco era al comando di un mondiale di motocross, ma che la federazione non aveva mandato un rappresentante alle gare per supportarlo. Per farla breve, mi fu chiesto se mi interessava ricoprire quel ruolo e risposi di sì. E così è cominciato tutto», ricorda Wolfgang Srb.

Il suo obiettivo principale è rafforzare la posizione di FIM Europe all’interno della Federazione Motociclistica Internazionale. «FIM Europe non è soltanto la maggiore unione continentale in termini di federazioni affiliate, ma anche in termini di numero di piloti, di licenziati, di organizzatori e di eventi», commenta Srb. «C’è un urgente bisogno di un supporto finanziario maggiore da parte della FIM per i progetti europei. Ci sono moltissime idee in Europa e noi intendiamo condividerle equamente. Dobbiamo aiutare nel loro sviluppo le federazioni che hanno problemi finanziari. La crisi finanziaria, che ha colpito il mondo intero nel 2008, non è ancora finita».

Fra i suoi obiettivi, lo sviluppo e la crescita dello sport in tutte le discipline in stretta collaborazione con la FIM, le Federazioni e i promoters, specialmente per quanto riguarda i giovani talenti. «Un ottimo esempio è rappresentato dal Campionato Europeo di Motocross, che è organizzato insieme al Mondiale, negli stessi circuiti e con lo stesso calendario», dice il neopresidente Srb. «Ci servono più campi di addestramento per i piloti ma anche per gli allenatori nazionali e i formatori. Dobbiamo trovare una soluzione per il Campionato Europeo di Velocità. Un altro settore importante è quello del mototurismo», aggiunge Srb. «Dobbiamo diventare un riferimento per tutti gli utenti delle due

ruote. Dobbiamo lavorare in stretta collaborazione con la FIM e le altre Unioni Continentali. In altre parole: FIM Europe ha bisogno di diventare più attiva e più forte, ma allo stesso tempo la direzione deve lavorare in modo efficiente e con costi effettivi. Dobbiamo ascoltare le necessità delle nostre Federazioni affiliate e dobbiamo aiutarle e supportarle il più possibile».

Wolfgang Srb, come Presidente di FIM Europe, rappresenterà le 47 Federazioni Motociclistiche europee. «Non sono qui per soddisfare le mie esigenze personali, ma per ascoltare le necessità delle Federazioni Europee e portare il loro messaggio alle persone giuste», sono state le prime parole diSrb dopo le elezioni.

Già l’indomani, Wolfgang Srb si è recato al suo primo impegno ufficiale, presenziando alla gara di Trial Europeo che si è svolta a Krsezowice, in Polonia.

FMI: dalla rivista Motociclismo un severa analisi sullo stato dell’ente

Motociclismo_logoMotociclismoAll’indomani del Motor Bike Expo 2014 che si è svolto a Verona, commentando la presentazione le informazioni che la Federazione Motociclistica Italiana aveva messo in evidenza presentando il proprio progetto velocità, era stato sottolineato l’evidente stato di crisi del settore. Evidenziato principalmente dalla povertà del programma sportivo CIV, dalla scomparsa del trofei monomarca e dalla cancellazione dei circuiti di media lunghezza dai calendari delle manifestazioni. Valutazioni indicative che peseranno molto (in negativo) sul risultato economico a fine stagione. Ma a seguire sono stati diffusi a raffica i consueti comunicati grondanti ottimismo con una forte esaltazione di un staff numeroso e tale da poter essere considerare esagerato per il progetto organizzativo e sportivo da gestire. Ora in attesa che certe affermazione quali numero dei partecipanti (piloti, team e aziende) trovino riscontro, a gettare acqua sul fuoco potrebbe l’editoriale pubblicato da MOTOCICLISMO, sul numero di Febbraio. Una analisi spietata, ce se troverà conferma potrebbe anche terremotare la FMI. Voci ricorrenti relative allo stato delle finanze federali si sono succedute in questi mesi, ora si ci si avvi iverso un possibile capolinea CONI permettendo.

A Motociclismo va dato il merito di avere dato visibilità ai tanti mormorii che da diversi mesi si rincorrono, ora potrebbero piovere le smentite, ma solo un intervento rigoroso dell’Ente che vigila sullo stato delle Federazioni Sportive potrebbe dissipare ogni dubbio, ma è legittimo pensare che in contesto economico/sociale come quello attuale tutto ciò possa accadere..

Bimota – Alstare: insieme per riportare le moto riminesi ai fasti mondiali?

Bimota-BB3-Nell’autunno scorso c’è stato un nuovo cambio di proprietà della Bimota SpA, la gestione ora è stata da Marco Chiancianesi (Presidente) e Daniele Longoni (Vice Presidente), titolari della società che ha acquistato l’azienda riminese. Dopo l’annuncio dell’acquisizione non c‘erano stati ancora sostanziali cambiamenti nell’insieme della piccola struttura societaria rispetto alle gestione decennale dell’ing. Roberto Comini. Un primo segnale di cambiamento può essere considerato l’assetto del settore corse attraverso l’intesa raggiunta con il Team Alstare. Alla struttura, che fa capo a Francis Batta, è stata affidata la gestione Reparto Corse Bimota, della Bimota. Sarebbero già stati trasferiti prototipo e materiali dellaBB3(la nuova sportiva motorizzata BMW) e la Moto2che già stata schierata nei campionati mondiale e italiano. L’annuncio dell’accordo è stato diffuso attraverso un comunicato del team.

“ALSTARE E BIMOTA SIGLANO L’ACCORDO - Il prestigioso costruttore italiano di moto Bimota ed Alstare – aziende rinomate per la loro competenza a livello tecnico e i loro successi sportivi – sono lieti di annunciare di avere raggiunto un accordo di collaborazione a lungo termine per un periodo di 5 anni.

La collaborazione prevede la creazione – presso gli stabilimenti di Alstare in Belgio – del nuovo Reparto Corse di Bimota, il quale fornirà supporto tecnico a tutti i team ufficiali Bimota a livello mondiale e preparerà i pezzi speciali da utilizzare sulle moto da corsa.

Alstare si occuperà di Ricerca e Sviluppo per la Bimota e lavorerà sul perfezionamento della Moto2 e della Bimota BB3. Il reparto Ricerca e Sviluppo si dedicherà anche dello sviluppo dei nuovi modelli sportivi e supersportivi di Bimota.

Alstare con la sua agenzia di comunicazione – forte della sua grande esperienza e capacità di essere sempre innovativi – gestirà la strategia di marketing e comunicazione del Reparto Corse Bimota, attraverso un’accurata ricerca di mercato per conto di Bimota e l’organizzazione di campagne e eventi promozionali. La nuova struttura garantirà la promozione del marchio Bimota per rilanciare questo famoso brand al livello di qualità che merita.

Alstare ha come ulteriore obiettivo il potenziamento del business network di Bimota e l’ottimizzazione della comunicazione interna con gli importatori e i concessionari nel mondo. Sarà costituito un database generale dei clienti e una “community online” ufficiale e tutti i fan club Bimota riceveranno l’appoggio dell’azienda.

Bimota è un costruttore italiano di modelli di moto squisitamente disegnate e ricercate. Tutti i modelli impiegano motori prodotti da grandi case costruttrici insieme a componenti e materiali di alta qualità, molti dei quali sono prodotti direttamente da Bimota. L’azienda fu fondata nel 1973 a Rimini da Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini e – l’anno scorso – ha celebrato il suo quarantesimo anniversario. Proprio l’anno scorso, nel mese di settembre, gli imprenditori Marco Chiancianesi e Daniele Longoni hanno acquistato la Bimota con l’intenzione di rilanciare questo celebre e prestigioso marchio. Grazie alla loro determinazione, impegno e passione – e con la collaborazione di Alstare – questo obiettivo comincia a realizzarsi.

Stando al comunicato pare che la collaborazione sia estesa anche allo sviluppo, in collaborazione o sovrapposizione (?) con l’ufficio tecnico dell’azienda.

Bimota nell’ultimo decennio è rimasta al palo in molti settori, c’è stato un turnover di personaggi (alcuni solo in transito) nel settore commerciale, nessun nuovo inserimento per rafforzare l’ufficio tecnico. La ricerca e l’innovazione furono il punto di forza, qualificante che fece della piccola realtà artigianale di Rimini un’azienda ammirata e rispettata in tutto il mondo. Delegare tutto all’esterno non forse non sarebbe il modo migliore per assicurare un futuro meno accidentato rispetto a quello con il quale ha dovuto fare i conti negli ultimi 20 anni. Per Francesco Batta l’aggancio con la Bimota non è una novità in assoluto perché nel 1988, da manager di Stéphane Mertens pilota del Bimota Experience in Superbike, ci fu il primo contatto professionale; nel 1990 il tentativo di realizzare insieme una squadra corse da affidare a Pierpaolo Bianchi, non ebbe esito fortunato quel tentativo. Il programma che pare sia stato concordato pare preveda il rientro in Superbike con la BB3, la prima impresa da compiere è rappresentata dalla necessità di aggirare i regolamenti vigenti. La nuova moto deve ottenere l’omologazione per partecipare alla Superbike 2014 e senza una deroga una deroga della Federazione Motociclistica Internazionale appare difficile ottenerla. Una doppia deroga, gareggiare nella imminente stagione sportiva con un quasi prototipo e successivamente una riduzione dei quantitativi minimi perchè appara improbabile che possano prodotti i quantitativi minimi, anche se fossero spalmati su due anni. Magari con un eventuale aiuto della BMW … Operazioni simili in passato furono approvate a livello nazionale nel 1991 per la tesi (prese parte al campionato italiano con il numero “0” gareggiando fuori classifica e recentemente per la Bimota Moto2 ammessa al CIV. A livello mondiale, nelle stagioni 2003 fino 2006, della deroga beneficiò la Petronas, chissà se la gestione Dorna dimostrerà la stessa disponibilità che allora dimostrò Flammini Group. A gestire gli aspetti regolamentari per la FMI c’era l’ing. Fabio Fazi, già tecnico Bimota negli anni ’70, che per diversità di vedute con la Dorna non è stato confermato. Bimota è stata un’azienda che ha concorso al vero ed al successo della Superbike, essendone protagonista delle due prime edizioni con la YB4 EI dotata dell’iniezione elettronica, una tecnologia che allora nessuna Casa aveva ancora utilizzato nelle competizioni. Vinse la prima della categoria a Donington con Davide Tardozzi, ma non conquistò il titolo mondiale a causa di una singolare interpretazione del regolamento dopo la disputa del primo round e per un “lungo” con caduta del pilota ravennate, nel corso del giro di lancio nella prova conclusiva di Manfeild, in Nuova Zelanda. Anche Giancarlo Falappa Bimota fu pilota della casa riminese in quegli anni.

All’impresa che Bimota e Alstare si stanno votando non si può che augurare il più grande successo.

 

 

 

 

ANCMA: Guardarail al bando!

cappelli_corrado-ancmaRIFORMA DEL CdS: MOTOCICLISTI UTENTI DEBOLI E GUARDRAIL AL BANDO

Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori, in seguito all’approvazione da parte del Governo solo di parte delle proposte presentate per la riforma del Codice della Strada, insisterà affinché vengano soddisfatte tutte le richieste sulle quali lavora, da tempo, con la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati. Tra le istanze accolte, la richiesta di attribuire al Ministero dei Trasporti l’incarico di emanare linee guida destinate alle amministrazioni locali riguardanti la progettazione e la costruzione di infrastrutture che tengano conto delle due ruote. “A noi non bastano le linee guida non vincolanti. Serve un impegno civile da parte del Governo sull’esigenza di sicurezza anche di chi va in moto”, dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA, “In proposito esprimiamo apprezzamento per le dichiarazioni rilasciate dall’On. Lupi durante la conferenza stampa del Consiglio dei Ministri, in occasione della quale il Ministro ha affermato la necessità di tutelare l’utenza debole della strada, menzionando in particolare ciclisti e motociclisti e ha sottolineato che la progettazione e la costruzione delle infrastrutture debba tenere conto delle esigenze di sicurezza delle due ruote, con particolare riferimento ai guard-rail. Aggiungo che si tratta di misure che, una volta approvate, non comporterebbero oneri per la Pubblica Amministrazione. Al contrario, consentirebbero allo Stato di risparmiare fino a 1,5 miliardi di euro: a tanto ammontano, infatti, i costi sociali riconducibili all’inadeguatezza delle infrastrutture stradali per i centauri.” Si sottolinea che nel 2011, a causa degli ostacoli fissi presenti sulle strade, hanno perso la vita 96 centauri e altri 2033 sono rimasti feriti. Secondo recenti studi del MAIDS (Motorcycles Accidents In Depth Study) le infrastrutture inadeguate sono concausa del 25% degli incidenti in cui rimangono coinvolte le due ruote. L’On. Paolo Gandolfi, relatore del Disegno di Legge sulla riforma del Codice della Strada in discussione presso la Commissione Trasporti della Camera, conferma: “È nostra intenzione rafforzare al massimo le condizioni di sicurezza di motociclisti, ciclisti e pedoni, cercheremo di farlo nel lavoro in Commissione integrando i testi del DDL del Governo e quello di iniziativa parlamentare. Gli obiettivi sono comuni e condivisi e per raggiungerli meglio ascolteremo le associazioni dei diversi utenti della strada e di coloro che si battono per migliorare la sicurezza stradale”. Soddisfazione per l’approvazione della misura, avanzata da ANCMA, che mira alla semplificazione delle operazioni di modifica delle caratteristiche costruttive dei veicoli. Questa scelta consentirà di snellire le procedure con un risparmio in termini di tempo e costi per gli utenti finali e uno sgravio del carico di lavoro per la Motorizzazione Civile.

Asimotoshow: a Varano, 10/12 maggio, si rivive la storia della moto. Ricordo per il 40° della Bimota.

Vigilia della dodicesima edizione di ASIMOTOSHOW, evento che si propone come una delle più ricche di celebrazioni e di eventi correlati, in grado di richiamare all’autodromo di Varano appassionati da tutta Europa nei giorni 10,11 e 12 maggio p.v.. Traendo spunti da una presentazione di Moto Corse.it, l’evento merita un’adeguata presentazione, peccato per la concomitanza con la gara del mondiale Superbike a Monza.

Nella manifestazione, in programma al Riccardo Paletti, il pubblico potrà assistere gratuitamente ad un grande spettacolo che l’evento, impropriamente definito “raduno”, offre.

Saranno celebrati gli anniversari di molte storiche aziende: i 110 anni di Harley Davidson, i 100 anni della Velocette e i 40 anni di Bimota.

Saronno allestite mostre tematiche di moto indimenticabili: le italiane Parilla, le jugoslave Tomos da competizione, le motoleggere Moto Perugina, le magnifiche Benelli del Registro storico, le Rudge & Python con un’interessante rarità, rappresentata dal ritrovamento, una Rudge TTR 250cc a 4 valvole radiali, trasformata da aste e bilancieri a doppio albero a cammes in testa.

Parteciperanno molti gruppi: le Antiche Moto di Brianza che insieme Veteran Car Club di Como presenti con 30 moto, organizzano una mostra fotografica sul famoso Circuito del Lario, le 25 moto da corsa dell’Amicale Spirit of Speed, la “storia della motocicletta Francese” raccontata da oltre 30 moto dagli inizi al 1960

Peviste diverse sfilate: la parata dei Campioni che chiuderà la manifestazione con i famosissimi Read, Spencer, Lavado, Lucchinelli, Chili, Bianchi, Lazzarini e l’immancabile Sammy Miller tutti in sella alle moto che hanno portato alla vittoria su tutti i circuiti del mondo.

Non mancherà la commemorazione di due grandi Campioni, a 40 anni dalla loro tragica scomparsa: di Renzo Pasolini e Jarno Saarinen. A 40 anni dal tragico incidente di Monza avvenuto il 20 maggio 1973, sarà organizzata una mostra fotografica. Renzo Pasolini jr. e Chas Mortimer grande campione britannico, in gara quel giorno, scenderanno in pista con Aermacchi e Yamaha.

Nelle tre giornate, come di consueto, si alterneranno le batterie in pista, che vedranno impegnati 600 centauri impegnati per ben quattro volte. Tra moto in pista e in esposizione saranno almeno 1000 i motocicli di ogni età, cilindrata, foggia e blasone che il pubblico potrà vedere e fotografare.

ASIMOTOSHOW è ormai una manifestazione che è difficile catalogare, per tre giorni sarà il trionfo dell’amore per le due ruote, che negli anni ha contagiato anche i molti non addetti, che hanno preso l’abitudine di vistare il Paddock, ed assistere alla batterie in Pista.  Si crea a Varano de’ Melegari ogni anno, un particolare connubio tra appassionati e neofiti, che ha fatto si che tutta la zona sia coinvolta da questo evento, che negli ultimi anni è stato “adottato” dagli abitanti di Varano, che hanno capito e apprezzato i collezionisti che sono protagonisti dell’evento.

BIMOTA IL 40° DAL PRIMO GIRO DI PISTA

Relativamente alla presenza di Bimota, coordinata da Bimota Club Italia, l’occasione consente di fare alcune considerazioni utili per meglio leggere in modo meno approssimativo la storia dell’azienda. BIMOTA, azienda fondata da Valerio BIANCHI, Giuseppe MORRI e Massimo TAMBURINI da cui l’acronimo, presentò a Imola, in occasione della 200 Miglia a metà aprile 1973, la sua prima moto, che adottava un motore Honda CB750 Four. Non fu un esordio fortunato, ma quel primo evento dell’azienda riminese segnò l’avvio di un percorso societario contrassegnato dalle rilevanti innovazioni introdotte nel settore e per la gestione di combinazioni aziendali con la costruzione di motocicli, regolarmente registrati con omologazioni ordinarie per la circolazione stradale e i riconoscimenti sportivi. BIMOTA ha faticato più per ottenere il dovuto riconoscimento delle sue prerogative di “costruttore”. Riconoscimento di cui hanno goduto a diverse “grandi aziende” anche in anni recenti, perché i casi di motociclisti “composti” sono più numerosi di quanto non appaia nei testi di molti esperti del settore. La storia della Bimota, come la vita umana. È contrassegnata dai cicli. Il primo ciclo prese avvio nel 1973 si e si concluse a fine 1992 quanto, di fatto, le impostazioni aziendali individuate e sviluppate da Morri con l’apporto fondamentale di Tamburini, con gli ingegneri Federico Martini e Pier Luigi Marconi subirono una trasformazione. Il primo ciclo è stato quello che ha caratterizzato l’azienda in tutto il mondo, quello dello moto sportive d’avanguardia e dei grandi successi sportivi, successi non più ripetuti nei cicli successivi. Il secondo ciclo si caratterizzato per il rilevante impegno per la ricerca di una grande affermazione commerciale, un obbiettivo mancato, ed un progetto concluso con il fallimento nel 2001. Il terzo ciclo ha preso avvio nel 2003 ed è tuttora in corso, con i risultati che sono per larga parte documentati dalla stampa di settore.

Per raccontare il primo ciclo della Bimota e rendere merito ai protagonisti di quegli straordinari dei“primi 20 anni”, è prevista l’uscita di un libro.

Superbike: 25° Anniversario per il mondiale delle derivate di serie.

Il Mondiale Superbike festeggerà  a Monza 25 anni di grande spettacolo, offrendo al pubblico del 4° round del Campionato l’irripetibile possibilità di toccare con mano moto e piloti che ne hanno fatto la storia. L’Autodromo Nazionale è una delle sedi storiche della Superbike e per tradizione e fascino non poteva esserci location migliore per ospitare questo evento. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 3 maggio alle ore 13:00 per la presentazione della mostra delle moto più rappresentative mai scese in pista: tra i circa trenta esemplari esposti sarà possibile ammirare, tra le altre, la Honda RC30 con la quale il californiano Fred Merkel conquistò il primo titolo iridato in palio nella stagione 1988. Ci saranno anche tutti i più importanti modelli di Aprilia, Bimota, Ducati, Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha e anche la Petronas FP1, insieme alla Benelli, l’unica tre cilindri ad aver calcato le scene SBK. Infront Motor Sports porterà a Monza anche i più grandi campioni ammirati nei cinque Continenti in 25 anni di sfide. Nella lunga lista di nomi che ormai fanno parte del mito SBK spiccano quelli di Merkel (due Titoli Mondiali), il texano Doug Polen (due Titoli), il neozelandese Aaron Slight, gli italiani Fabrizio Pirovano e Pierfrancesco Chili. Particolarmente attesi Carl Fogarty, britannico primatista di successi (59) e Titoli (4) e l’amatissimo Troy Bayliss (3 Mondiali), che giungerà all’appuntamento direttamente dall’Australia. Uno dei momenti ‘clou’ del weekend dedicato alle celebrazioni sarà il Gala Dinner in programma per la serata di giovedì. Parteciperanno piloti, team manager, organizzatori, sponsor, giornalisti e fotografi protagonisti dei 25 anni di storia del Mondiale Superbike. L’evento si svolgerà al Palaghiaccio di Milano. Il pubblico invece potrà incontrare la straordinaria rappresentanza di campioni sabato 5 maggio in Circuito, al Paddock Show al termine della conferenza stampa pubblica della Superpole (16:15 circa). I piloti saranno anche a disposizione per firmare autografi e l’iniziativa verrà ripetuta domenica 6 maggio, dopo la conferenza stampa pubblica di gara 2 (16:20 circa).
Per chi ha contribuito a scrivere il primo regolamento del campionato, pur non avendo avuto il piacere di vedere un proprio pilota conquistare il titolo in sella alla Bimota, titolo sfiorato con Tardozzie e Mertens nella prima edizione, è viva la soddisfazione per il percorso che la Superbike ha compiuto.

Omicidio Colposo! Se la manutenzione è insufficiente “paga” il direttore dell’autodromo

Corte di Cassazione – Sezione IV – Sentenza 4 maggio – 6 settembre 2010 n. 32697

Omicidio colposo per il direttore dell’autodromo che non cura attentamente la manutenzione della struttura. La Corte di cassazione ha confermato la condanna dell’allora direttore del circuito internazionale del Mugello considerandolo responsabile della morte del pilota di formula 3 Alfredo Melandri, avvenuta nel 1998 nel corso delle prove libere. La causa dell’incidente fatale – secondo la difesa della famiglia Melandri – era da ricercarsi nelle imperfette condizioni della via di fuga. In particolare la Suprema corte – sulla stessa linea dei giudici di merito – aveva stabilito che le conseguenze dell’uscita di pista del pilota non erano state minimizzate, come doveva accadere, dall’effetto frenante della fuga, alla fine della via, infatti, la vettura aveva mantenuto una velocita’ superiore ai 100 km orari. Il manto stradale non aveva lasciato “affondare” l’automobile come sarebbe avvenuto nel caso di una corretta fresatura che era invece stata eseguita solo su 15 metri circa rispetto ai 109 di lunghezza della pista. La dimostrazione che il lavoro fatto non garantiva una corsa in sicurezza e’ proprio nell’ordine che lo stesso direttore dette, senza alcuna volonta’ di annullamento delle prove, di portare a termine il lavoro di fresatura subito dopo l’incidente. Gli ermellino respingono, infine, la richiesta della difesa di emettere una condanna per colpa inconsapevole dal momento che il direttore non si era “rappresentato l’evento morte come conseguenza della sua omissione”. Una richiesta che il collegio di piazza Cavour respinge, ricordando la prevedibilita’ degli incidente nei circuiti automobilistici, perdite di controllo, causate da guasti meccanici o errori umani, le cui conseguenze possono essere minimizzate dall’adozione di tutte le misure per mettere in sicurezza le piste

Estro e genialità di un “gigante” del motociclismo mondiale: Massimo Tamburini

Pole … Pole …

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Massimo Tamburini lascia o si ritira?

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Ho “incontrato”, navigando su internet, il comunicato messo on line dalla MV Agusta per annunciare l’uscita di Massimo Tamburini dall’Azienda, cioe’ dalla guida del Centro Ricerche che opera a San Marino.

Nella tarda mattinata sono arrivate le prime telefonate per chiedere se volessi fare un commento in merito, non ne ho rilasciati.

Ho deciso di affidare a queste poche righe il mio “sentire” per le scelte di vita di una persona che ha inciso nell scelte della mia vita.

Ieri: agli inizi, la foto dei primi collaudi della prima moto Bimota, in primo piano Luigi Anelli e Massimo Tamburini.

Il rapporto ormai trentennale si concludera’ il 31 dicembre prossimo venturo!

La notizia, l’ho trovata inattesa, assume un valore molto particolare, perche’ Tamburini ha influenzato in modo decisivo la mia vita e quella di tanti uomini e di molte aziende (moto ed accessori).

La scelta professionale che mi ha portato, non ancora trentenne, a dedicare la vita al motociclismo e frutto di un contagio di passioni e intuizioni che possono scaturire da una persona geniale come Lui.

Ho condiviso con Massimo un lungo tratto della mia vita (1965-1983), insieme abbiamo costituito e fatto crescere un’azienda che da oltre 30 anni, a dispetto delle difficolta’ iniziali e di vicende controverse, resta una “icona” nel mondo della moto: la Bimota.

Ci siamo lasciati con qualche difficolta’, ritrovando in seguito un rapporto sereno, anche se gli incontri si sono diradati fino ad esaurirsi, ma non ho mai smesso di seguire il suo lavoro con l’ammirazione e la stima che il tecnico e la persona meritano.

La Bimota e’ nata e si e’ affermata perche’ nel “motore” pulsavano la passione e inventiva di Massimo, non e’ stato facile continuare dopo la separazione, ma facendo tesoro della filosofia iniziale (condivisa) e valorizzando le capacita’ disponibili e trovate camin facendo, il marchio che ci aveva uniti si e’ affermato entrando nella storia della moto.

Da qualche tempo lavoro intorno ad una “Bimota story”, mi riprometto di metterla on line per rendere merito agli uomini che hanno costruito i “prodotti” capaci di far nascere e crescere il mito Bimota.

Oviamente il posto d’onore spetta a Massimo Tamburini!

Della presenza di diversi dei co-protagonisti di quegli anni vissuti intensamente si e’ persa la memoria (e mi rammarica), ricordarli mi pare doveroso, insieme alle centinaia di piloti che, sulle piste di tutto il mondo hanno, gareggiando e�spesso vincendo, contribuito al rafforzamento del mito.

Oggi: Massimo Tamburini che, negli anni trascorsi in Bimota, aveva sempre manifestato “allergia” per ogni esposizione mediatica con il commento che”… ne basta uno a fare il pataca”, nel tempo e’ diventato un’artista anche nella comunicazione.

Massimo e’ uno dei piu’ importanti tecnici della storia centenaria della “motocicletta” , la sua e’ stata passione vera ed ha dimostrato una grande intelligenza espressa attraverso intuizioni ed interventi tecnici ed estetici che si sono protratti negli anni.

Ha fatto storia!

Tamburini era un “grande” anche prima d’incontrarci, lo e’ stato negli anni vissuti insieme in Bimota , caratterizzati da due fasi in settori molto diversi fra loro, ha continuato ad esserlo dopo, in Ducati e con la MV Agusta (collante ideale l’amicizia con Claudio Castiglioni), contribuendo in modo decisivo al rilancio delle aziende che hanno avuto il privilegio di usufruire della sua genialita’.

Non so cosa pensa di fare nel futuro, sono certo che qualunque cosa decida di fare, il ruolo che occupera’ sara’ da protagonista.

Il mondo della moto gli ha dato molto , ma tanto gli dovra’ per gl’indirizzi tecnici ed estetici che ha “inventato”.

Averne condiviso esperienze professionali e l’essergli stato amico lo considero un privilegio, oltre che un onore.

Giuseppe Morri