Autodromo di San Martino del Lago (Cremona): inaugurazione ad Aprile 2012.

La Lombardia ha un nuovo  Autodromo!

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Prevista per Aprile 3012 l’inaugurazione del nuovo Autodromo di San Martino del Lago (Cremona). Un nuovo “tempio” della velocità, realizzato senza grandi clamori nazionali, con rumors locali per alcune contestazioni da parte di residenti ed associazioni ambientalistiche (la croce di tutti gl’impianti di questo tipo), tanto da richiedere l’adozione di una variante ad hoc. Un’opra di rilevo che interessa un’area di 320mila metri quadrati. Un progetto che ha bonificato un’area di 12mila metri quadrati, recuperato vecchie stalle, fienili, un cascinale recuperato a box, spogliatoi, uffici di rappresentanza, ristorante, albergo. Le vecchie stalle, i fienili, il cascinale sarà recuperato a box, spogliatoi, uffici di rappresentanza, ristorante, albergo Il circuito si presenta con un tracciato di tre chilometri e mezzo, ed una larghezza di dodici metri, dotato di un rettilineo lungo un chilometro per sfruttare al massimo la velocità delle due e delle quattro ruote. Impianto polivalente, cioè utilizzabile anche dai kart su una propria pista da 1250 metri. Una struttura che collocherà il nuovo impianto al quinto posto in Italia per lunghezza e dimensione.

Cliccare sul logo per vedere attraverso un video le prime  immagini in anteprima, compreso il contesto dove sorge l’impianto.

Opera realizzata dalla Società Autodromo Italia srl, guidata da Marzio Canevarolo, che  pare aver sostenuto un investimento di circa 20 milioni di euro, dei quali due finanziati dal CONI. La realizzazione, tra le altre cose ha richiesto un intervento per spostare una vecchia cappelletta, detta del viandante, di Cà de’Soresini; e’ stata imbrigliata e spostata di peso. Dunque un evento importante, un evento che in settore motoristico italiano dovrebbe seguire con grande interesse. Si tratta di una struttura davvero moderna e ben congeniata, un tracciato di altissimo livello sul quale potranno “girare” in prova anche le F1. I proprietari della pista hanno fissato la data di apertura, ma anche le tariffe ed i mezzi con i quali sarà possibile girare. Da maggio 2012 sarà fruibile anche il Kartodromo, l’impianto, al contrario di quanto annunciato in origine, non sarà aperto per i test Supermotard.

Motor Bike Expo: un grande pubblico premia l’organizzazione e gratifica i protagonisti.

Indiscutibilmente un grande successo. Il Motor Bike Expo di Verona di fatto è stata una grande festa della moto con un’evidenza particolare per il mondo dello sport. Il commento dell’organizzatore: “La manifestazione non solo ha confermato tutti i numeri dell’anno precedente – dichiara Francesco Agnolettoma fa registrare anche un sensibile incremento delle presenze. In soli tre giorni quasi 130.000 visitatori hanno scelto il Motor Bike Expo, premiando in pieno la sua  formula.  Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi quantitativi, in termini di espositori e di pubblico, aumentando allo stesso tempo la qualità; sono gli stessi espositori del settore custom a dichiarare che il Motor Bike Expo è ormai la più grande manifestazione del mondo. La produzione di serie è stata rappresentata, con tutte le novità della gamma 2012, dai principali marchi del panorama mondiale e il numero dei giornalisti accreditati è ulteriormente cresciuto, in rappresentanza di testate dei  cinque continenti. Il Motor Bike Expo è dunque in controtendenza rispetto al comparto motoristico: per gli espositori si è tradotto in un’utile opportunità commerciale e ha offerto agli appassionati un’occasione per trascorrere ore di assoluto svago tra proposte innovative“.

Il programma della domenica ha proposto anche la consueta serie di appuntamenti ed incontri con il mondo dello sport, dell’utenza e del mototurismo. Molto positivo, in particolare,  il bilancio di Motor Bike Travel, lo spazio interamente dedicato al mototurismo, che ha visto la partecipazione di 104 marchi con offerte di viaggio ed escursionismo. In particolare l’azione dedicata ai responsabili turistici dei maggiori motoclub italiani ha visto la presenza di oltre 50 rappresentanti che si sono accreditati alla segreteria operatori.

Il Motor Bike Expo ha ospitato anche la Premiazione (sabato 22 gennaio) dei Campioni della Velocità nazionale. Oltre 700 persone hanno partecipato all’evento organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana nell’Auditorium Verdi, che ha visto salire sul palco tutti i protagonisti dei vari campionati tricolori.  A fare da “piatto forte” il CIV, Campionato Italiano Velocità che ha festeggiato nel 2011 il suo personale Centenario: a ritirare le targhe tricolori sono stati il romano Ilario Dionisi (Supersport – Honda Improve), il marchigiano Matteo Baiocco (Superbike – Ducati Barni), il romagnolo Niccolò Antonelli (125 Gp – Team Italia Gabrielli), il marchigiano Alessandro Andreozzi (R. C. Andreozzi) il campano Dino Lombardi (Stock 600 – Yamaha Martini) e il ternano Danilo Petrucci (Stock 1000 – Ducati Barni). Nel corso della serata, la FMI ha premiato anche i protagonisti della Coppa Italia Velocità, del Trofeo Femminile FMI “Beatrice Bossini” e della Velocità in salita, oltre ai piccoli talenti della Minimoto e della MiniGp. Alla premiazione della manifestazione di vertice si sono aggiunte le premiazioni dei protagonisti di molti dei trofei nazionali.

Infine si deve sottolineare il Ggande interesse per l’attività dell’A.M.I. (Associazione Motociclisti Incolumi) che ha presentato il progetto “RicerAMI”, che raccoglie le migliori soluzioni trovate e sperimentate dalla stessa associazione nel campo della salvaguardia dell’utenza stradale. Lo stand ha ricevuto perfino la visita di alcune scolaresche, affascinate dalla possibilità di visitare un salone da sogno: gli studenti hanno seguito con estrema attenzione le spiegazioni dei tecnici sui metodi di guida sicura. L’area è stata anche mete di visite di aziende che operano nel settore  della sicurezza stradale sia attiva che passiva. Presentati fra l’altro, alcuni modelli di guard rail di ultima generazione, realizzati in collaborazione con le amministrazioni pubbliche, un tipo di protezione che dove è già sperimentata, ha dato ottimi risultati facendo crollare il tasso di mortalità e di lesioni gravi riportate in caso di incidenti.

Motor Bike Expo – 21 gennaio – sfilano sul podio i protagonisti della motovelocità italia

Motor Bike Expo – Veronafiere : Premiazioni Federmoto al Motor Bike Expo di Verona.

In passerella i vincitori del CIV e della velocità nazionale.

Anche quest’anno come è ormai tradizione, è forte la presenza della Federazione Motociclistica Italiana al Motor Bike Expo di Verona, la rassegna motoristica che si svolgerà dal 20 al 22 gennaio 2012 nel quartiere fieristico della città veneta.
Fra le numerose iniziative organizzate direttamente dalla federazione spiccano le premiazioni del CIV 2011 e di tutti gli altri campionati che l’istituzione promuove direttamente: Coppa Italia, Minimoto, MiniGP, Campionato Italiano Femminile e Velocità in Salita; inoltre quest’anno per la prima volta, anche il trofeo Honda 125 G.P. verrà premiato nello stesso contesto.

La cerimonia si svolgerà sabato 21 gennaio alle ore 14.00 nell’auditorium Verdi (Centro congressi Palaexpo).

A differenza delle precedenti edizioni, questa volta sul podio non solo i vincitori delle classifiche speciali ma anche i piloti che si sono fregiati del casco tricolore; infatti, a causa della tragica scomparsa di Marco Simoncelli, avvenuta nello stesso giorno dell’ultima prova del CIV svoltasi al Mugello, la cerimonia dei titoli tricolori venne annullata e la Federazione ha scelto la grande ribalta della rassegna scaligera per premiare i campioni assoluti 2011.
I caschi tricolori 2011 saranno consegnati dal presidente della Federazione Motociclistica Italiana Paolo Sesti a Niccolò Antonelli (Aprilia), 125 G.P.; Alessandro Andreozzi (FTR), Moto 2; Berardino Lombardi (Yamaha), Stock 600; Danilo Petrucci (Ducati), Stock 1000; Ilario Dionisi (Honda), 600 Supersport e Matteo Baiocco (Ducati), Superbike.

La giornata, come detto, non sarà solo la festa del CIV ma di tutta la velocità nazionale; infatti saliranno sul gradino più alto del podio anche i vincitori della Coppa Italia 125 due tempi Michael Ruben Rinaldi (Aprilia) e della quattro tempi Luca Oppedisano (Kawasaki), delle classi 600 e 1000 del Campionato Femminile, vinte rispettivamente dalla polacca Monika Jaworska (Yamaha) e da Letizia Marchetti (Ducati). Sarà poi la volta dei giovanissimi campioni delle Minimoto: Simone Mazzola (Open A), Andrea Foriani (Open B), Gennaro Izzo (Junior A), Kevin Zannoni (Junior B), Mattia Casadei (Junior C) e Raffaele Fusco (SAV). Per la Mini G.P. indosseranno i caschi tricolori Nicolò Jarod Bulega (junior 50), Stefano Manzi (Senior 70) e Luca Marini (Mini G.P. 80).

Le premiazioni si chiuderanno con l’assegnazione dei sette titoli della Velocità in Salita: Marco Queirolo (Aprilia) 125 Open, Cristian Olcese (Yamaha) 250 Open, Stefano Nari (Triumph) 600 Stock, Stefano Manici (Triumph) Naked, Stefano Bonetti (Honda) 600 Open, Giuliano Covezzi (Aprilia) Supermotard e l’inossidabile coppia Ozimo – Zanarini per i Sidecar.

Oltre alle premiazioni, nello stesso contesto gli organizzatori del CIV illustreranno il nuovo Campionato Italiano Velocità 2012 con l’ingresso ufficiale della Moto 3. In particolare per questa nuova classe è previsto un vero e proprio stage che si terrà in collaborazione con l’azienda Dell’Orto venerdì 20 gennaio alle ore 14,40 presso la Sala Bellini, riservato a tutti i telemetristi dei team che partecipano al campionato italiano velocità Moto 3. Gli ingg. Paolo Colombo e Francesco di Goro, rispettivamente R&D Labs Manager e Application Engineering, illustreranno le caratteristiche del sistema con operazioni dirette su client ed Ecu. La partecipazione all’iniziativa è completamente gratuita.

Sempre sabato pomeriggio si festeggerà il primo anniversario della “Costituente Bikers”, che vide la sua nascita proprio nella scorsa edizione del Motor Bike Expo, sarà questa l’occasione per consegnare le “toppe” FMI ai circa ottanta moto club affiliati che rappresentano svariate migliaia di utenti di questo mondo abbastanza particolare e quasi sconosciuto che vive all’insegna dell’aggregazione, della fratellanza e della solidarietà motociclistica. Durante l’assemblea verrà fatto un bilancio di questo primo anno e verrà stilata una bozza di calendario unico delle attività e delle manifestazioni in programma nel 2012.

All’interno del padiglione 4 sarà presente lo stand della Federazione Motociclistica Italiana dove sarà possibile ricevere tutte le informazioni sull’attività che l’ente porta avanti sia nei confronti di chi fa attività portiva che del motociclista utente. Ovviamente ci si potrà anche tesserare approfittando di particolari condizioni di favore e ricevere speciali gadget.

Da ricordare infine che tutti i tesserati FMI avranno diritto allo sconto per l’ingresso in fiera, previa presentazione della tessera al momento dell’acquisto del biglietto.

MotorCalendari 2012: Le date delle motocorse in pista.

Cliccare sul logo per accedere ai calendari gare 2012.

Le date esposte potrebbero subire variazioni, possibili in particolare per i trofei nazionali, dove non sono da eludere inserimenti ritardati, è un classico.

Con l’inizio di dicembre sono stati comunicati i calendari dei campionati motoristici mondiali, settore velocità e di gran parte dei più importanti campionati nazionali di motociclismo.

A dispetto della crisi che incombe sul mondo, l’attività pare aver risentito poco della sfavorevole congiuntura ed il numero delle manifestazioni, in alcuni case è stato incrementato, per altre la situazione pare stabilizzata.

Ora non resta che la verifica del numero degli iscritti alle varie manifestazioni.

ITALIA – Stagione di conferme per il CIV che opta per la conferma della composizione ibrida, Supersport + Moto2 (con classifiche separate) estendendo la formula alla 125Gp + Moto3. Non tutti sono favorevoli, ma necessità che derivano dalle programmazioni degli eventi e dalla di ricercare formazioni nutrite per griglie.

Riconosciuta la qualifica di “campionato italiano” per le classi PreGp e SP.

Per quanto concerne i trofei, C’è una sostanziale conferma della situazione delle presenze registrate nella scorsa stagione. Non pare essere più della patita il monomarca Suzuki, peraltro poco “vissuto” nelle passate due edizioni, non ci sarà la Mototemporada, che i club Pisolini di Rimini E tordi di Cesena hanno pare abbiano sostituito con un trofeo dedicato ai due piloti di cui portano il nome. Tutte le gare sono previste a Misano. Cresce, per numero di gare (5), il trofeo riservato alle ragazze; disputeranno anche una gara abbinate al CIV (Vallelunga), e non sarà il solo evento abbinato. Con la Yamaha che punta solo sulla R6 Cup, forse con l’obiettivo di superare i 40 iscritti (2 gare) si libera molto spazio.

– Tornano le moto equipaggiate con motori da 1000cc. Altre novità: l’inserimento delle CRT in gara con la MotoGP (1), e la Moto3 che sostituirà la 125 Gp. Dunque sarà un campionato a tutto 4 Tempi, e con punte di avvicinamento alla Superbike per quanto riguarda la CRT, il cui regolamento è affine alla F1 degli anni ’80. La MotoGp deve fare i conti con la defezione della Suzuki e con una cronica scarsità di piloti, cui si aggiungerà la presenza sella CRT con moto che appaiono decisamente molto lente. Griglie piene per le altre due classi, il tutto esaurito lo si da per scontato.

– Anche la classe regina delle derivate di serie ha perso una Casa importante, la Yamaha, ma pare abbia trovato il modo di restare vicina ai 20 partenti. Ci sono le premesse per vivere un grande campionato. Attesa per vedere la lista degli inscritti in Supersport, solito abbinamento con Superstock 1000 e 600 e riproposizione della Junior Cup riservata alle 250 cc Kawasaki.

Per qwuanto concerne il Campionato del Mondo Endurance saranno solo 4 le gare valide, alle due tradionali 24 francesi se ne aggiunge un tedesca; confermata la 8 ore di Suzuke, cancellate le gare di Albacete e Dubai.

Da completare il programma europeo, per la stock 600 confermato l’abbinamento alla Superbike.

Hanno già comunicato i calendari dei campionati nazionali: Australia, Canada, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Usa.

In ogni caso i tabulati di motogames.it saranno aggiornati settimanalmente.

Bimota: grandi opportunità offerte da Moto2 e CRT.

Pole … pole …

Fra le novità che l’EICMA 2011 ha proposto ai visitatori ed al mercato, si può inserire anche il “rientro” ufficiale della Bimota nella manifestazione milanese, presente con un suo stand e con l’esibizione della sua attuale gamma di modelli.  Per l’azienda riminese (con sede legale spostata a Milano) pare sia in fase di attuazione un progetto di rilancio, operazione che la dovrebbe portare fuori dall’impasse degli ultimi che ha alimentato tante voci, non sempre positive. Voci che sono figlie anche da una comunicazione organica che tuttora pare essere un punto debole. Quando la comunicazione è scarsa o confusa, si forma l’humus per far prosperare le incertezze. Il sito internet non è mai stato un punto di forza della comunicazione Bimota, incompleto e poco aggiornato (ora in fase di rifacimento), non favorisce la conoscenza dei programmi generali o mirati, in particolare in ambito sportivo. In merito un rilevo di natura personale lo devo fare, perché la storia, molto semplificata, non rende merito a chi ha costruito lo zoccolo duro, che ha resistito nel tempo. Duro tanto da far vivere un marchio a dispetto dei tempi che sono seguiti, vissuti con molta meno incisività rispetto al primo periodo.

Dalla metà degli anni ’90 la dirigenza aziendale è stata oggetto di un turnover impressionante, le sorti dell’azienda sono state affidate a uomini che non parsi in sintonia con la tradizione, ne sono stati in grado di cambiarla con successo. I fatti testimoniano che si è fatto ricorso al frequente riscaldamento di progetti e impostazioni derivati dalla “prima fase”. L’affermazione del marchio deve essere ascritta alla “vecchia Bimota”, come lo sono anche i successi derivanti dalle innovazioni tecniche e stilistiche realizzate nei primi 20 anni di attività. Per quanto riguarda l’attività sportiva, i successi conquistati nel periodo ‘70 – ‘80 non sono neppure più stati avvicinati. Per chi ha maggiore conoscenza del settore non fa testo la casuale vittoria di una manche in Superbike degli anni ‘90.

Al momento pare emergere una gran voglia di rilancio, da realizzare anche attraverso un progetto volto ad ampliare la gamma, proponendo modelli e prezzi non abituali per la produzione Bimota.

La gamma proposta dei modelli BBX 250 – 300 – 400 – 450 – 508, dotata di motori 2T, molto francamente desta perplessità; sono strade già tentate con poco successo negli anni ‘90.

Un tentativo che potrebbe essere interpretato l’avvio di una resa che può portare all’accantonamento dei modelli in linea con la tradizione Bimota, ancorché solo rinnovati o migliorati, ma sempre rispettosi di una filosofia aziendale ben definita.

Se questo dovesse accadere, oltre al dispiacere personale nutrirei anche perplessità circa le reazioni dei mercati.

Bimota ha trascurato molto quella che nei primi 20 anni è stata la sua linfa vitale, quella che, ad esempio alimenta Ducati e ancora di più la Ferrari: le corse! 

In occasione dell’’EICMA s’è palesato, anche se non sono “girate”molte comunicazioni ufficiali, l’ingresso dell’ex pilota spagnolo Ruben Xaus  nella compagine aziendale di Bimota, dato per certo l’assunzione di compiti collegati all’attività sportiva, non sono stati ancora ben compresi ruolo e compiti nell’organigramma aziendale.

A Bimota è mancata la capacità di cogliere fin dalle fasi iniziali l’opportunità offerta dall’avvento della Moto2, troppo timido l’approccio, forse inadeguato l’investimento. Certo è che aziende ed artigiani con meno storia l’hanno superata mettendola temporaneamente fuorigioco.

La Moto2, come la CRT, sono due importanti opportunità sulle quali la Casa riminese potrebbe fondare un grande rilancio.

Le strade per accedere ai campionati del mondo di riferimento sono ben definite. A livello nazionale è già aperta quella della Moto2; proponendo un inserimento della CRT nella Superbike si potrebbe conquistare un’ulteriore opportunità. Sono norme regolamentari, discutibili e modificabili, in passato fu proprio Bimota ad ottenere l’ufficialità del riconoscimento per i motocicli combinati fra costruttore della ciclistica e quello del motore, queste due categorie sarebbero due opportunità da non trascurare.

Dalle due moto sportive potrebbero derivare modelli stradali in grado di rinverdire vecchi fasti!

Motociclismo romagnolo “grippato” dai progetti FMI?

In politica stiamo assistendo alla scomparsa delle ideologie per fare posto a più pragmatiche convergenze di interessi.

Qualcosa di simile sta accadendo anche nel motociclismo, settore velocità, stiamo assistendo al tramonto delle passioni che fino ad oggi hanno spinto tante persone ad essere orgogliosamente soci di moto club che hanno fatto la storia di questo sport.

Il riferimento è volutamente indirizzato ai sodalizi romagnoli, perché il cambio di indirizzo che la FMI ha imposto dai primi anni duemila, unitamente a beghe suscitate dai rapporti fra organizzatori, li sta “giustiziando”. Oggi sono rimasti solo due i Moto Club che si possono definire organizzatori a alto profilo: il Moto Club Firenze, fortemente inserito nella realtà dell’Autodromo del Mugello, supportato fortemente dall’attività organizzativa della Promo Racing Srl. Gentlemen’s Motor Club Roma che svolge intensa attività presso l’autodromo di Vallelunga, praticamente in esclusiva. Entrambi i sodalizi sono promotori di trofei fortemente radicati nel conteso nazionale. Di fatto, ciò che li caratterizza è il forte legame con gl’impianti cui fanno riferimento. Per quanto riguarda il Mugello con un’intensa attività di prove organizzata da Promo Racing Srl.

I Moto Club romagnoli, il linea con una buona dose di vis polemica che caratterizza la gente della gente romagnola, non hanno saputo “legare” l’Autodromo di casa, il Misano World Circuit. Hanno tentato la strada del coordinamento attraverso un’iniziativa commerciale manifestata con il trofeo Mototemporada. Iniziativa naufragata, poi ripresa dalla FMI e del cui futuro si è in attesa di sviluppi, ma nella scorsa stagione gestita, da “separati in casa”, dai sodalizi di Misano Adriatico, Celeste Berardi di Riccione, Nuovo Moto Club Renzo Pasolini Rimini, Paolo Tordi di Cesena. In concreto oggi le gare al Santamonica sono organizzati attraverso l’accordo diretto fra FMI e  Autodromo con l’organizzazione della Direzione dell’impianto.

Positivo il rientro nel giro dell’Autodromo di Imola, con i test CIV/Coppa Italia, una gara del CIV ed una della Coppa Italia, organizzati dal Motoclub Formula Imola, struttura dell’impianto che al momento non figura, come club, nella lista dei sodalizi federali. Un’operazione che ha tagliato fuori il Moto Club Ruggeri Bologna e, in misura minore, il Santerno.

L’egemonia organizzativa della FMI si è estesa anche alle gare di minimoto, peculiarità riconosciuta in passato ai sodalizi romagnoli, e la nuova gestione sta relegando i vari organizzatori all’Organizzazione di eventi regionali, anticamera dell’abdicazione totale. Il pensiero corre al Moto Club Cattolica, sodalizio che può menar vanto di aver scoperto e cresciuto la gran parte dei migliori piloti in attività, ma sono meritevoli di grande rispetto le attività del Renzo Pasolini di Rimini, Edgardo Cecchi di Savignano (negli ultimi tempi in accordo con la Rubiconde Corse). Sono entrati in crisi alcuni impianti come quello di Cattolica e diramare di Rimini, San Mauro Mare si è rinnovato.

Un’area considerata “polmone vitale” del motociclismo italiano si sta atrofizzando, anche a livello dirigenziale pare essere in atto un forte regresso, una tendenza che in generale pare assumere dimensioni di grande frana. Il tutto favorito da una dirigenza regionale scandalosamente inefficiente. Una situazione che farà fatica a migliore se i Moto Clun resteranno divisi, peggio se in contrasto.

Le innovazioni introdotte negli anni ’90 con la gestione della Sport Production e del Challenge Aprilia, in seguito con il progetto CIV, sonosta state fasi le prima e punto di partenza poi per grandi  trasformazioni. In ogni caso una processo che non doveva escludere, ma coinvolgere i soggetti più direttamente interessati. Con il passaggio della gestione in toto alla FMI  si è optato per la più facile composizione di una staff che ha esautorato le strutture periferiche puntando tutto sul fattore economico. Una percorso che prevedesse un adeguamento delle strutture dei Moto Club organizzatori sarebbe stata più complessa, ma forse maggiormente garante del divenire del settore.

La crisi economica che incombe sul paese e più in generale sul mondo, non potrà esentare il motociclismo dagli effetti dirompenti che altri settori ben più importanti stanno subendo. Difficile dire se la robusta (numericamente) struttura che la FMI ha messo in campo potrà evitare che nel breve si rendano necessari interventi straordinari. La federazione, ente organizzativo, con tutte le implicazioni economiche che ne conseguono speriamo non faccia rimpiangere il mancato coinvolgimento delle strutture periferiche e di qualche forze che sarebbe bene valorizzare anziché metterle sotto tutela.

Intanto i Moto Club Emiliano Romagnoli farebbero bene a  prestare maggiore  interesse al divenire della loro struttura regionale, senza trascurare il passaggio elettorale per il vertice dell’Ente, con il Presidente in carica obbligato a raccogliere un consenso “bulgaro” per conquistare riconferma. 

FMI: velocità nazionale, la bozza dei calendari 2012.

La FMI ha diffuso il Calendario 2012 velocità del motociclismo nazionale, come di consueto propone un elevato numero di manifestazioni. Comprese le gare iridate impegna 28 domeniche, ma cresceranno perché mancano le gare abitualmente programmate sugli impianti di Binetto, Racalmuto e Mores.

Salvo la gara della MotoGp a Misano (16 ottobre) tutte le gare iridate saranno “doppiate” da eventi nazionali.

La bozza di calendario suggerisce alcune considerazioni.

La distribuzione degli eventi fra gl’impianti – Vallelunga (8), Mugello (7), Misano (4), Magione (3), Imola, Varano e Franciacorta (2), Monza (1). Oltre il 50% delle gare sono concentrate su due impianti (Mugello e Vallelunga). La parte del leone la fanno Vallelunga e Mugello, mentre in calo appare Franciacorta, l’impianto più a nord e per questo si potrebbe considerare gradito all’area da cui proviene il maggior numero di piloti. Da segnalare il rientro di Imola con una gara del CIV ed una della Coppa Italia, il tutto preceduto dalla due giorni di test a marzo.

La ripartizione delle assegnazioni agli enti organizzatori – Gentlemen’s Motor Club Roma (8), Moto Club Firenze-Promoracing (7), Moto Club Formula Imola, Moto Club Varano. Moto Club Daniel Bonara, FMI Comitato Velocità (2), SIAS Monza (1), Da assegnare (tba) sono 4 eventi, in particolare i tre di Magione. New entri fra gli organizzatori il Moto Club Formula Imola, sodalizio che al momento non si riscontra fra i sodalizi affiliati alla Federazione Motociclistica Italiana.

Esclusioni eccellenti  fra gli organizzatori – Subito cade l’occhio sul fatto che dalle assegnazioni delle manifestazioni ai Moto Club sono “totalmente” esclusi i sodalizi della Romagna, (Moto Club Misano Adriatico, Moto Club C. Berardi Riccione, Nuovo Moto Club Pasolini Rimini e Moto Club Paolo Tordi Cesena) sostituiti dall’organizzazione della FMI che, evidentemente è diventata partner del Misano World Circuit che, in ogni caso, conferma una sostanziale riduzione degli eventi agonistici nazionali, mente conferma i due eventi iridati. Probabilmente per le gare di Magione potranno essere recuperi alcuni dei Moto Club storici dell’Umbria.

Le attività sono concentrate nei consueti tre gruppi – CIV (sei eventi con 8 gare); Coppa Italia (sei gare) e Coppa FMI per tutto il resto, dove sono spalmate le gare dei trofei nazionali.

Trofei nazionali - La spalmatura gara by gara, sarà effettuata a definizione completata di tutte le proposte che saranno concretizzate.

Calendario Campionato Italiano MiniGP – Sono previste sette gare assegnate così ripartite: Sarno (2), Favara, Ortona, Castelletto Branduzzo, Viterbo e Latina (1).

Calendario Campionato Italiano Minimoto - Sono previste otto gare così ripartite: Ripapersico, Castellana Grotte, San Mauro Mare, Jesolo, Consigliano, Cotogno, Mugello, Pomposa.

Verso il 2012: conclusa la nuova stagione case, team e piloti preparano la stagione. Il Bike Service Racing Team valuta nuove opportunità.

Non è stagione di corse, ma di test e definizione dei programmi per la stagione 2012.

Sarà una stagione che registrerà diverse novità. Notizie non tutte positive, sono stati annunciati ritiri eccellenti: nella MotoGp la Suzuki; in Superbike la Yamaha e Team Alstare e in Supersport la Yamaha.

Sempre più evidente che sono in calo le risorse economiche che sono disponibili per le squadre, come per i piloti “costretti” a dare un contributo alla formazione dei budget.

La squadra riminese che nella stagione appena conclusa ha brillato maggiormente, il Bike Service Racing Team sta predisponendo un rinnovamento dei programmi, conseguente sono prevedibili novità anche per quanto concerne i piloti che cui saranno affidate le moto della squadra riminese. In archivio è andata la stagione che ha visto il team presente, con due piloti, in tutti i round del mondiale Supersport, un campionato che onorati gl’impegni di partecipazione è stato esaltato da molte prestazioni sportive di rilievo con Roberto Tamburini, in alcune occasioni vicino al podio.  Peccato non aver centrato la riconferma nel CIV, al Mugello, a dispetto di due gare nulle “Tambu” ha avuto l’occasione per centrare l’obiettivo, risultato forse vanificato da un’amnesia nel convulso finale di gare.  Luca Marconi, new entry nel settore delle moto 4T, è stato molto più bravo ad inserirsi rispetto a colleghi anch’essi provenienti dal mondiale 125gp, con i primi punti iridati della sua carriera e alcune prestazione positive nel CIV ha valorizzato la sua stagione. Per ragioni riconducibili ad esigenze dei piloti c’è stato turn over fra i piloti delle Superstock, ma il potenziale messo in mostra è stato di assoluto rilievo. Il team si è piazzato al 7° posto nel mondiale ed al 2° nel tricolore nelle classifiche riservate ai campionati per le squadre.  Squadra che ha onorato le decennali collaborazioni con Yamaha, Metzeler/Pirelli e Andreani Group e tutte i partner che lo affiancano.

Come accade durante la fase di preparazione di ogni nuova stagione il periodo autunnale si trasforma nel “tempo delle voci”, alimentate dagli indispensabili contatti; un fiorire di “si dice” che si trasformeranno in “notizie” quando saranno diffusi i comunicati ufficiali.

MotoVelocità italiana: il calendario 2012 del CIV e l’impostazione del campionati promozionali.

La Federazione Motociclistica Italiana ha diffuso il comuniicato con la bozza del calendario 2012 per il CIV e indicazioni importanti per i campionati promozionali.

Il CIV “ritrova” Imola e le due gare “doppie sono previste in estate sui tracciati del Mugello e Misano (dove si andrà una sola volta).  In avvio tre gare in un nese, e si nota la distanza fra la penultima e l’ultima gara: due mesi e mezzo.

CIV – CAMPIONATO ITALIANO VELOCITA’ 2012 (8 prove)
125Gp, Moto3, Stock 600, Stock 1000, 600 Supersport, Moto2, SBK

In tutte le classi si potranno iscrivere piloti che abbiano compiuto i 14 anni. Nella Stock 600 è escluso chi abbia compiuto il 25° anno di età al 31/12/2011. Dal 2012 anche la classe Moto3 (che nel 2011 ha fatto il suo esordio come “challenge”) assegnerà a tutti gli effetti il titolo tricolore. Vengono confermati i monomarca Pirelli (Stock 600 e Stock 1000) e Dunlop (Moto 2). Tutte le altre classi avranno gomma libera.

Calendario
16-18 marzo, (test), Imola
25 marzo, Mugello
8 aprile, Imola
29 aprile, Monza
23/24 giugno, Mugello
28/29 luglio, Misano
14 ottobre, Vallelunga

CAMPIONATO ITALIANO PREGP 2012 (6 prove)
125 2T/ 250 4T per i nati nel 1997, 1998 e 1999 (con 13 anni compiuti)

E’ la grande novità della stagione 2012. Per la prima volta in Italia i piloti 13enni potranno gareggiare su moto da Gran Premio e in piste lunghe. Era l’anello mancante che oggi completa il programma sportivo e tecnico della FMI per i giovani piloti: farli crescere all’interno di Minimoto, Minigp e Pregp, per prepararli al Campionato Italiano e alle competizioni internazionali.

COPPA ITALIA VELOCITA’ 2012 (6 prove)
125 Sport/Kawasaki Ninja 250 Sport
Si potranno iscrivere i piloti nati dal 1996 in avanti, con 16 anni compiuti

CAMPIONATO ITALIANO MINIGP 2012 (6 prove)
Saranno due le classi al via:
MiniGP 50 per i nati nel 1999, 2000 e 2001
MiniGP 80 per i nati nel 1998,1999 e 2000 (con 12 anni compiuti).

CAMPIONATO ITALIANO MINIMOTO 2012 (7 prove)
Cinque le classi in programma:
Scuola Avviamento Velocità (SAV) per i nati nel 2003 e 2004 (con 8 anni compiuti)
Junior A per i nati nel 2002 e 2003
Junior B per i nati nel 2000, 2001 e 2002
Open A per i nati dal 1999 con peso del pilota in ordine di marcia fisso fino a 70 Kg
Open B per i nati dal 1999 con peso del pilota in ordine di marcia fisso oltre i 70 Kg

Nota generale. I piloti nelle fasce di età Minimoto, Minigp e Pregp che volessero chiedere una deroga, dovranno inviare richiesta ufficiale a velocita@federmoto.it. La CSN, con il supporto del Comitato Velocità e del Settore Tecnico, valuterà i singoli casi.

PREMIAZIONE CAMPIONI A VERONA. La premiazione ufficiale dei campioni italiani 2011 si terrà sabato 21 gennaio 2012 a Verona, all’interno di Motor Bike Expo. Nell’occasione saranno consegnati anche i premi ai vincitori delle classifiche speciali.

CIV: una svista (del pilota) compromette un campionato corso ad alti livelli.

Non tutte le favole hanno un lieto fine. Il Bike Service Racing Team e Roberto Tamburini quest’anno erano stati protagonisti di una stagione straordinaria nel Campionato Italiano Supersport. Il week-end era stato perfetto. Il giovane pilota riminese aveva conquistato un’ottima pole position e in gara aveva lottato per le primissime posizioni. Purtroppo però nel finale ha sbagliato a  contare i giri e la sua svista è stata decisiva per il campionato. Tamburini, in lotta con Cruciani, era convinto di essere all’ultimo giro, di essersi classificato secondo e di avere perso dunque per pochi millesimi vittoria e titolo, invece mancava ancora un giro. Si è voltato e in quel momento è stato sorpassato dai suoi avversari. Appena si è accorto dell’errore ha tentato di recuperare, ha passato Dionisi e si è classificato quarto. Roberto Tamburini, visibilmente affranto, si è poi scusato con il team e con quanti hanno supportato lui e la squadra durante il campionato. Roberto Tamburini e il Bike Service hanno comunque terminato il campionato al secondo posto e vinto il titolo italiano “Under 21” .

Nella Stock 600 ancora una buona prestazione di Emanuele Viglieno, 16° ad un soffio dalla zona punti.

Stefano Morri  (Team Manager) nella foto: “E’ un vero peccato per il pilota e per team non essere riusciti nell’impresa di vincere questo campionato. La delusione è forte ma è grande anche la soddisfazione di avere vinto 4 gare, di avere conquistato 3 pole position e di avere terminato il campionato al 2° posto. Ottima anche la gara di Viglieno, un ragazzo molto promettente”.  

Il team ha appreso la notizia della tragica scomparsa di Simoncelli nel paddock del Mugello ed è stato molto difficile lavorare e correre con tanto dolore nel cuore. La squadra si stringe con affetto alla  famiglia del pilota e al team Gresini in questo drammatico momento.  R.I.P.

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