Suzuka: La Honda domina la “8 ore” del Mondiale Endurance.

- Suzuka ha ospitato la gara piu’ importante per il mercato domestico del paese dei grandi moto-produttori, le Case preparano moto ufficiali e schierano piloti spesso richiamati dalle occasionalmente dagli impegni iridati.

L’edizione 2010 delle “8 ore” e’ stata dominata dalla Honda che si e’ aggiudicata la gara per la 23esima volta nelle 33 edizioni disputate. Ha vinto la squadra della HARC-PRO con l’equipaggio Takumi Takahashi, Ryuichi Kiyonari e Takaaki Nakagami terzo pilota, pilota 17ettenne. Di rilievo anche il secondo posto della Honda schierata dal Keihin Kohara Racing Team, gommata Bridgestone e condotta in gara da Makoto Tamada e Shinichi Itoh che dopo questa gara lascia le competizioni. Terzo gradino del podio (a 2 giri) per l’equipaggio del F.C.C. TSR Honda (Honda) con composto dai piloti Akiyoshi, Rea (primo pilota non giapponese) e Takahashi. Quarto posto per la Suzuki con il Plot Faro Pantera ed i piloti Geguchi, Yasuda e Kodama; la prima Kawasaki e’ ottava, mentre la prima Yamaha si e’ classificata 14cesima. Una BMW e’ arrivata 18tesima ed una Aprilia 19vesima.

La gara era valida per il Campionato del Mondo Endurance ed alla gara giapponese hanno preso parte, con poco successo, alcune squadre europee interessate a questo campionato. Yamaha Austria e’ uscita subito di scena a causa di due cadute del pilota Giabbani e problemi tecnici hanno costretto al ritiro Yamaha GMT94 quanto lottava per classificarsi nella top ten. Miglior equipaggio europeo quello svizzero del Bolliger Switzerland nono con l’equipaggio Roman Stamm, Patrick Muff e Horst Saiger, risultato che ha rafforza la sua posizione di testa nel campionato. Da segnalare che il D.D. Boys che schierava Ivan Goi, in copia con il giapponese Tsuda, ha concluso la gara in 32esima posizione.

Per verificare ordine d’arrivo e classifiche iridate cliccare sul logo FIM

Albacete: “8 ore” per il Mondiale Endurance,Team X-One vince nella Stock con Iannuzzo, Bellucci e Bono.

-Il team Suzuki Endurance Racing Team ha vinto la “8 Ore di Albacete” gara valida per l’assegnazione del Campionato del Mondo Endurance. L’equipaggio francese Vincent Philippe, Daisaku Sakai e Freddy Foray ha preso la testa della gara dopo sei ore di corsa ed ha concluso davanti alla Kawasaki Bolliger di Horst Saiger, Patric Muff e Roman Stamm. Con questo risultato il team Bolliger conquista le testa della classifica spodestando Yamaha Austria Racing Team. Sul terzo gradino del podio il team YMES Folch Endurance co i piloti Pedro Vallcaneras, Jordi Almeda. Ottimo quinto posto per il team italiano RT Moto Virus (Suzuki) con i piloti (tutti esteri) Lucas de Carolis, Eric Mizera e William Grarre. Notevole anche la prestazione del Team X-One (Yamaha) che ha vinto la nella categoria Supersport con i piloti Emiliano Bellucci, Vittorio Iannuzzo e Luca Bono devanti alla BMW Andalusia condotta da Alvaro Molina, Camille Hedelin e Agoston Rosivall. Il No Limts Motor Team, che schierava il nostro Alessio Aldrovandi si e’ piazzato in 14cesima posizione. I campioni di Yamaha Austria Racing Team ha avuto problemi ed ha concluso la gara in 21esima posizione. Il nuovo vertice della classifica iridata propone: Bolliger Team Switzerland p.38, Yamaha Austria Racing Team p.36. al quinto posto RT Moto Virus Racing p.30. Prossima gara il 25 luglio: 8 ORE DISUZUKA Giappone.

Albacete: Maggio 22/23 p.v., 2° round dell’Endurance World Championships.

Il secondo round per l’Endurance World Championship, si disputa durante il fine settimana 22/23 maggio, sul circuito spagnolo di Albacete e’ in programma la “8 Horas Nocturnas de Albacete”.

I Team in gara saranno 42, erano 64 in occasione della prima gara (24 ore di Le Mans), ma in Francia questo tipo di gare sono molto sentite. I Campioni del Mondo YART (con Igor Jerman, Steve Martin e Gwen Giabbani) con le Yamaha R1 si sono classificati al secondo posto nella gara francese, alle spalle del GSR Ipone Kawasaki (con Julien Da Costa, Olivier Tour e Gregory Leblanc) prevedibile una nuova sfida fra questi due equipaggi fortissimi. In ogni caso dovranno fronteggiare la concorrenza di squadre fortissime: GMT 94 Yamaha, Suzuki Endurance Racing Team, BMW Michelin e la Honda National Motos sono alcuni dei nomi piu’ gettonati. I 42 piloti in gara concorrono per due diversi titoli; in 18 per il Endurance World Championships. Gl’altri per la Coupe du Monde FIM categoria Supersport. In gara poca Italia, con le Superstock: Team X-One (Yamaha) con i piloti Emiliano bellocci, Vittorio Iannuzzo e Luca Bono; No Limits Motor Team (Suzuki) con pilota Alessio Aldrovandi che fa parte dell’equipaggio; MCS RACING IPONE con Andrea Fanotto nell’equipaggio. Nel EWC ci sara’ R.T. Motovirus Racing (Suzuki) con un equipaggio formato da soli stranieri.

La gara prendera’ avvio sabato 22 alle ore 18:00 per concludersi domenica 23 alle ore 02:00.

Per i dettagli e seguire la corsa attraverso il cronometraggio live CLICCARE sul logo del campionato.

18/04/2010: I risultati del Mondiale Endurance, CIV e campionati nazionali vari.

Il fine settimana 16/18 aprile ha proposto una sertie di eventi molto importanti su diversi continenti. Per gli sporivi italiani il piu’ iportante e’ stato certamente il meeting di Vallelunga con l’avvio del ciclo di gare del CIV e la prima nche per le R Series Cup.

Risultati e classifiche sul sito del servizio cronometraggio, CLICCARE SU LOGO o BANDIERE:

- EWC- Campionato del Mondo Endurance

- CIV – Campionato Italiano Velocita’

- CEV – Campionato Spagnolo Velocita’

- BSB- Campionato Nazionale Inglese

- AMA – Campionato Nazionale USA

A seguire i commenti e le curiosita’.

Endurance World Championship 2010: 1° gara il 17/18 Aprile, 24 ore di Le Mans.

Il prossimo fine settimana prendera’ avvio il Campionato del Mondo Endurance, articolato in due categorie: Endurance World Campionship (EWC) e Formula Endurance World Cup (Formula EWC) Superstock. Concorrono team inseriti in una Entry List permanente, ed altri che intervengono come wild card.In Francia le partecipazioni sono sempre da record.

Il Campionato 2010 prevede la disputa di 5 gare; 17/18 aprile Le Mans (24 ore); 23 maggio Albacete (8 ore); 25 Luglio Suzuka (8 ore); 10/11 settembre Magny Cours (24 ore – Bol d’Or) 14 novembre Dhoa (8 ore).

Per la 24 ore di Le Mans sono state accettate le istrioni di 64 team e fra questi figurano diverse squadre italiane (con equipaggi anche di soli piloti esteri).

Per la EWC sono 23 le squadre della quali 15 sono permanenti, un solo team italiano R.T. Motovirius Racing (Suzuki) con l’equipaggio: C. Mariottini ed i francesi Trarre, Jond eGuyot.

Per la Formula EWC Superstock concorrono 41 squadre, delle quali 16 sono permanenti. Le squadre italiane sono 3: Team X-One (Yamaha) con l’equipaggio L. Bono e E. Bellucci; No Limits Motor Team (Suzuki) con l’equipaggio A. Aldrovandi, lo spagnolo Casas e l’austriaco Kaiser; MCS Racing – Ipone (Suzuki) con l’equipaggio A. Fanotto, lo spagnolo Planas e gli sloveni Prosenjc e Rozman. In generale una rappresentanza italiana molto ridotta.

La moto utilizzata dal maggior numero di squadre nella EWC e’ la Yamaha, presente una sola extra giapponese, la BMW affidata al team BMW Michelin – Witec Motorsport. Nella Supersport e’ preponderante la presenza delle Suzuki Con una sola Aprilia e tre BMW. Non ci sono Ducati o KTM. Il campionato endurance e le due 24 ore francesi�si trasformano in una lotta fra i costruttori di pneumatici. Michelin schiera alcune squadre ufficiali come il BMW Michelin e Honda Michelin Power Racing Team, Bridgestone sara’ con Yamaha France GMT 94 Ipone, Pirelli il team GSR Kawasaki e il Kawasaki Bolliger Team Switzerland e il Suzuki RT Racing Team; della partita sara’ anche Dunlop. Il campionato di durata e’ rimasta una delle poche comptezioni iridate che consente in confronto fra “gommisti”.

Campioni in carica Yamaha Austria Racing Team (piloti: Jerman,Martin,Gabbani), ma per riconfermarsi dovranno vincere la concorrenza delle squadre (semiufficiali) di Suzuki (Philippe,Dietrich,Foray), Kawasaki (Saiger,Muff, Stamm), BMW (Gimbert,Nigon,Charpentier), Yamaha France (D. Checa,Foray,Lavilla,Guyot), Honda (Costes, Marchand,Mong,Stey).

Per seguire l’andamento del campionato e della 24 ore di Le Mans ciccare sul logo

La stagione 2010 entra nel vivo, presentazioni e test al via.

L’Europa e’ tuttora preda del grande freddo che sta caratterizzando un inverno che si consuma fra molte incertezze ed altrettante speranze. Una situazione si puo’ leggere anche nel succedersi delle vicende che caratterizzano il mondo della moto. E’ di tutta evidenza che gl’addetti ai lavori sono ancora alle prese con una congiuntura economica, tuttora complicata. Il prezzo piu’ alto paiono pagarlo alcuni campionati nazionali importanti, ma anche le manifestazioni a dimensione mondiale non ne sono indenni. Le prime, e consuete, attivita’ d’inizo stagione sono le presentazioni ed i primi test, fasi iniziali dalle quali si possono trarre le prime concrete indicazioni.

A scendere in pista per primi sono piloti ed i team del circus mondiale ‘Superbike & Supersport’. Pare esserci ancora qualche problema per alcune squadre di privati,anche italiani, fanno fatica a completare il budget. Il prossimo fine settimana, la gran parte dei protagonisti dei due importanti eventi, si ritrovera’ sulla pista portoghese di Portimao per la prima tornata di test ufficiali. Sabato la Infront Motor Sports presentera’ ufficialmente la stagione e saranno ufficializzate le entry list. C’e’ curiosita’ per verificare se sara’ stata “recuperata” una presenza italiana piu’ consistente rispetto a quella che si e’ potuta fino ad ora accertare.

La MotoGp si ritrovera’ in Malesia, mentre i prototipi della Moto2 (ancora, tecnicamente, piuttosto estemporanei non disponendo di motori omologati) si incontrano con frequenza crescente, in particolare, sulle piste spagnole. Le incertezze sono inerenti la�definizione delle regole da completare e la partecipazione della squadra italiana SB (devono essere fugate molte perplessita’); per il resto tutto come e’ detto e scritto nel lungo dopo mondiale 2009. Ovviamente incertezze maggiori ci sono per gran parte delle classi di ‘complemento’: Moto2 e 125GP.

In Italia lo staff FMI, guidato da Alfredo Mastropasqua, ha presentato il progetto velocita’ messo a punto per programmare il futuro, almeno a medio termine, del settore velocita’.

Il pacco e’ stato confezionato con cura e presenta aspetti interessanti, anche perche’ supplisce all’approssimazione o all’immobilismo, di gran parte della struttura periferica. Qualche interrogativo permane, sempre a causa dell’apatia (nella ricerca dell’approfondimento e della chiarezza) che caratterizza molti degli addetti, per quanto riguarda l’applicazione di alcune delle decisioni che sono state ufficializzate. Regolamenti tecnici in primis. come la gestione sportivamente piu “morale” dei pneumaci dove e’ imposta la monogomma.

E’ molto significativo l’intervento attraverso il quale, come era gia’ apparso chiaro dai calendari, sara’ gestita, o controllata, l’organizzazione di tutte le formule: per titoli e/o per l’impostazione. Non c’e’ una ricerca di qualificazione dell’apparato federale, ma una scelta di accentramento del controllo di tutti gl’eventi che caratterizzano l’attivita’ nazionale. Prendendo in esame le ripartizioni settoriali delle proposte per le ‘ruote alte’ si possono ricavare interessanti considerazioni.

CIV – Positivo l’incremento di una gara attraverso un evento che prevede due partenze, sperabile che possa essere un punto di avvio per impostare in nostro campionato nazionale come gia’ lo sono altri imposti quelli di Inghilterra, Germania e Australia.

Positiva la riduzione della percentuale di scarto per�assegnare il tempo di qualifica, anche se i differenziali restano intorno agli 8/9 secondi su piste come il Mugello. Una decisione che dovrebbe favorire la scelta pro qualita’, scoraggiando i piloti piu’ “fermi”, ma con risorse economiche adeguate per ‘levarsi la voglia’ di gareggiare nella massima espressione agonistica nazionale. La promessa di una gara di ‘consolazione’ rischia di non scoraggiare adeguatamente gl’insufficienti che, per ragioni economiche, li si vorrebbe comunque presenti nella start list. Il loro contributo alla gestione economica merita considerazione? Da capire come sara’ organizzata e collocata la gara in programma gia’ piuttosto pieno.

Meno positivo il taglio del 50% del monte premi riservato ai piloti (10mila euro) per i quali nessuno pare aver chiesto delucidazioni; vero e’ che i costi sono rimasti sostanzialmente fermi, come tutta la dinamica dei costi nazionali. Si ha l’impressione che il contenimento possa essere finanziato dai tagli a danno anche dei piloti. L’incremento del monte premi nel 2009 (+ 80mila euro) era stato un punto di forza del programma di cambiamento della FMI. Ora si va sotto all’importo disponibile nel 2008.

In molti avevano sperato che la gestione FMI potesse, fra i riscontri positivi attesi, determinare anche il ritorno della Clinica Mobile nel paddock del CIV. In assenza di info in merito si deve desumere che, anche per la imminente stagione, non sara’ presente l’importante struttura. Caratterizzata anche dal ‘patrocinio’ federale,ormai opera sui circuiti dove a gareggiare sono solo pochi piloti italiani.

Bene anche l’ipotesi di contributi ai piloti migliori e piu’ giovani, sara’ importante operare scelte molto trasparenti per evitare i malumori che hanno fatto seguito a precedenti interventi similari.

Migliore il progetto relativo alla visibilita’ in TV, anche se si possono prevedere mugugni per la ripartizione delle classi ai due net-work interessati; Nuvolari (sempre necessario l’abbonamento a Sky) o Sport Italia (visibile anche sulla piattaforma digitale). In ogni caso un bel passo avanti (se sara’ confermato)�rispetto alla scorsa stagione. Un progetto che resta molto impegnativo.

Destare qualche perplessita’ la motivazione adotta per giustificare la poca attenzione per la Moto2, per i piloti italiani che andranno a gareggiare in Spagna e gli addetti ai lavori che dovranno investire per reggere la concorrenza estera non e ‘certo la migliore delee scelte. Bastera’ una stagione per dire se, chi ha sperato che la FMI si rendesse protagonista di un’iniziativa avanzata, aveva visto giusto.

Una ultima considerazione tratta dai report relativi alla presentazione di Verona e’ relativa alla norma per il�rilascio dei nulla osta per le gare internazionali titolate. Fosse vero che, finalmente, si procedera’ premiando solo il merito, evitando imbarazzanti situazioni come e’ accaduto la scorsa stagione quando alcuni piloti sono passati dai trofei monomarca alle gare mondiali. Solo una questione di risorse finanziarie disponibili, non sportive.

COPPA ITALIA: Resta il solito trofeo monomarca Aprilia, difficilmente l’inserimento, a margine, della 250 4T cambiera’ la situazione. Un trofeo che porta un titolo importante quale “Coppa Italia” non dovrebbe essere un contenitore di manifestazioni promozionale piu’ ampio? Fondamentalmente la prestigiosa sigla pare essere utile ai promotori dei trofei monomarca che, non potendo entrare nel CIV, possono vantare l’abbinamento come un titolo di prestigio, ampliandone il valore e la reale validita’.

COPPA FIM: Una sigla che comprende e completa il ciclo di manifestazioni promozionali piu’ disparate, sostanzialmente organizzati da strutture espressione di societa’ derivate da club e operatori diversi.

FEMMINILE: La proposta che e’ stata elaborata per le ragazze sa molto di ‘contentino’ perche’, lasciate per tutta la stagione sparse in vari trofei, dove e’ probabile possano essere relegate a ruoli molto marginali, fatte salve le solite eccezioni, per poi riunirle a fine stagione per un happening che assegnera’ un titolo da bacheca, poco utile per fare promozione, meno ancora per tentare di organizzare un percorso sportivo.

IN GENERALE: Team e piloti sono, in questo periodo, impegnati nella definizione degli accordi, anche se la FMI assicura di voler contrastare il sistema che obbliga i piloti ad essere portatori di ‘dote’ per avere una guida, cosi vanno le cose, un trend che nell’immediato (forse nemmeno nel medio termine) perche’ correre in moto costa tanto e ben poco e’ stato fatto per canalizzare risorse economiche verso in favore dei praticanti. Forse e’ anche tempo di riconsiderare l’organizzazione e la gestione delle squadre.

Squadre che, almeno per una parte, sono in impegnate nei test (costosi), organizzati su piste lontane (spagnole) per la messa a punto dei mezzi e la preparazione dei piloti. Il tutto nell’attesa di conoscere consistenza e qualita’ delle start list del CIV e dei trofei. I protagonisti della stagione 2010.

PAUSA: Temi che saranno ripresi, per quanto riguarda questo blog, dalla seconda settimana di febbraio. Avendo fatto la scelta di vivere le vicende della moto da ‘osservatore’ esterno, con passione,ma fuori dalla mischia, sara’ piacevole scoprire alla ripresa (grazie anche agli amici che sono prodighi d’informazioni) quanto sara’ accaduto. Ora e’ tempo di svernare al caldo.

Oschersleben: Endurance iridata, team italiano sul podio!

Endurance: Yamaha Austria vince Oschersleben devanti agli italiani dell’ Amadeus X-One et RT Racing Team.

Paolo Tessari team Amadeus X – One

La seconda prova del Campionato del Mondo Endurance, le 8 Ore di Oschersleben, si e’ conclusa dopo 6 ore e 40minuti. La corsa e’ stata interrotta a causa di un vero e proprio uragano che si e’ abbattuto sulla zona e le previsioni non consentivano di contare su una possibile ripresa. Al momento dell’interruzione guidava la gara l’equipaggio di Yamaha Austria con i piloti Igor Jerman, Steve Martin et Gwen Giabbani sur la Yamaha Austria Racing Team con 4 giri di vantaggio sui secondi.

Riccardo Ricci – team Amadeus X-One

Al secondo posto si e’ classificato il team italiano Amadeus X-One (Yamaha) con i piloti Paolo Tessari, Ayrton Badovini e l’americano Will Gruy. Primo podio per il team di italiano di maggior prestigio presente da qualche anno nel mondiale di durata. Con i punti conquistati oggi il team sale al terzo posto nella classifica iridata. Al terzo posto il team franco(italiano RT Racing Team (Suzuki) con i pilotiJean-Louis Devoyon, Fredrric Jond e David Morilllon.

Vill Gruy – team Amadeus X-One

Nella speciale classifica riservata agli equipaggi con moto Superstock, la vittoria e’ stata conquistata dal Qatar Endurance Racing Team (Suzuki) con i piloti Mashel Al Naimi, Rashid Al Mannai e Anthony Delhalle:. Al secondo il team LTG 57-Zone Rouge (Yamaha) con Franck Millet, Branko Srdanov e Michael Laleeve. La Suzuki Endurance Moto 45 con Alexandre Lagrive, Adrien Ganfornina e Nicolas Jaulneau ha completato il podio Superstock.

La prossima gara del Campionato del Mondo Endurance sara’ la 8 Heures d’Albacete, sabato 4 luglio in Spagna.