La stagione 2010 entra nel vivo, presentazioni e test al via.
22 gen 2010 Campionati Italiani Velocità, Campionato Mondiale Endurance, Campionato Mondiale Gran Prix, Think, pole… pole …, Trofei nazionali
L’Europa e’ tuttora preda del grande freddo che sta caratterizzando un inverno che si consuma fra molte incertezze ed altrettante speranze. Una situazione si puo’ leggere anche nel succedersi delle vicende che caratterizzano il mondo della moto. E’ di tutta evidenza che gl’addetti ai lavori sono ancora alle prese con una congiuntura economica, tuttora complicata. Il prezzo piu’ alto paiono pagarlo alcuni campionati nazionali importanti, ma anche le manifestazioni a dimensione mondiale non ne sono indenni. Le prime, e consuete, attivita’ d’inizo stagione sono le presentazioni ed i primi test, fasi iniziali dalle quali si possono trarre le prime concrete indicazioni.
A scendere in pista per primi sono piloti ed i team del circus mondiale ‘Superbike & Supersport’. Pare esserci ancora qualche problema per alcune squadre di privati,anche italiani, fanno fatica a completare il budget. Il prossimo fine settimana, la gran parte dei protagonisti dei due importanti eventi, si ritrovera’ sulla pista portoghese di Portimao per la prima tornata di test ufficiali. Sabato la Infront Motor Sports presentera’ ufficialmente la stagione e saranno ufficializzate le entry list. C’e’ curiosita’ per verificare se sara’ stata “recuperata” una presenza italiana piu’ consistente rispetto a quella che si e’ potuta fino ad ora accertare.
La MotoGp si ritrovera’ in Malesia, mentre i prototipi della Moto2 (ancora, tecnicamente, piuttosto estemporanei non disponendo di motori omologati) si incontrano con frequenza crescente, in particolare, sulle piste spagnole. Le incertezze sono inerenti la�definizione delle regole da completare e la partecipazione della squadra italiana SB (devono essere fugate molte perplessita’); per il resto tutto come e’ detto e scritto nel lungo dopo mondiale 2009. Ovviamente incertezze maggiori ci sono per gran parte delle classi di ‘complemento’: Moto2 e 125GP.
In Italia lo staff FMI, guidato da Alfredo Mastropasqua, ha presentato il progetto velocita’ messo a punto per programmare il futuro, almeno a medio termine, del settore velocita’.
Il pacco e’ stato confezionato con cura e presenta aspetti interessanti, anche perche’ supplisce all’approssimazione o all’immobilismo, di gran parte della struttura periferica. Qualche interrogativo permane, sempre a causa dell’apatia (nella ricerca dell’approfondimento e della chiarezza) che caratterizza molti degli addetti, per quanto riguarda l’applicazione di alcune delle decisioni che sono state ufficializzate. Regolamenti tecnici in primis. come la gestione sportivamente piu “morale” dei pneumaci dove e’ imposta la monogomma.
E’ molto significativo l’intervento attraverso il quale, come era gia’ apparso chiaro dai calendari, sara’ gestita, o controllata, l’organizzazione di tutte le formule: per titoli e/o per l’impostazione. Non c’e’ una ricerca di qualificazione dell’apparato federale, ma una scelta di accentramento del controllo di tutti gl’eventi che caratterizzano l’attivita’ nazionale. Prendendo in esame le ripartizioni settoriali delle proposte per le ‘ruote alte’ si possono ricavare interessanti considerazioni.
CIV – Positivo l’incremento di una gara attraverso un evento che prevede due partenze, sperabile che possa essere un punto di avvio per impostare in nostro campionato nazionale come gia’ lo sono altri imposti quelli di Inghilterra, Germania e Australia.
Positiva la riduzione della percentuale di scarto per�assegnare il tempo di qualifica, anche se i differenziali restano intorno agli 8/9 secondi su piste come il Mugello. Una decisione che dovrebbe favorire la scelta pro qualita’, scoraggiando i piloti piu’ “fermi”, ma con risorse economiche adeguate per ‘levarsi la voglia’ di gareggiare nella massima espressione agonistica nazionale. La promessa di una gara di ‘consolazione’ rischia di non scoraggiare adeguatamente gl’insufficienti che, per ragioni economiche, li si vorrebbe comunque presenti nella start list. Il loro contributo alla gestione economica merita considerazione? Da capire come sara’ organizzata e collocata la gara in programma gia’ piuttosto pieno.
Meno positivo il taglio del 50% del monte premi riservato ai piloti (10mila euro) per i quali nessuno pare aver chiesto delucidazioni; vero e’ che i costi sono rimasti sostanzialmente fermi, come tutta la dinamica dei costi nazionali. Si ha l’impressione che il contenimento possa essere finanziato dai tagli a danno anche dei piloti. L’incremento del monte premi nel 2009 (+ 80mila euro) era stato un punto di forza del programma di cambiamento della FMI. Ora si va sotto all’importo disponibile nel 2008.
In molti avevano sperato che la gestione FMI potesse, fra i riscontri positivi attesi, determinare anche il ritorno della Clinica Mobile nel paddock del CIV. In assenza di info in merito si deve desumere che, anche per la imminente stagione, non sara’ presente l’importante struttura. Caratterizzata anche dal ‘patrocinio’ federale,ormai opera sui circuiti dove a gareggiare sono solo pochi piloti italiani.
Bene anche l’ipotesi di contributi ai piloti migliori e piu’ giovani, sara’ importante operare scelte molto trasparenti per evitare i malumori che hanno fatto seguito a precedenti interventi similari.
Migliore il progetto relativo alla visibilita’ in TV, anche se si possono prevedere mugugni per la ripartizione delle classi ai due net-work interessati; Nuvolari (sempre necessario l’abbonamento a Sky) o Sport Italia (visibile anche sulla piattaforma digitale). In ogni caso un bel passo avanti (se sara’ confermato)�rispetto alla scorsa stagione. Un progetto che resta molto impegnativo.
Destare qualche perplessita’ la motivazione adotta per giustificare la poca attenzione per la Moto2, per i piloti italiani che andranno a gareggiare in Spagna e gli addetti ai lavori che dovranno investire per reggere la concorrenza estera non e ‘certo la migliore delee scelte. Bastera’ una stagione per dire se, chi ha sperato che la FMI si rendesse protagonista di un’iniziativa avanzata, aveva visto giusto.
Una ultima considerazione tratta dai report relativi alla presentazione di Verona e’ relativa alla norma per il�rilascio dei nulla osta per le gare internazionali titolate. Fosse vero che, finalmente, si procedera’ premiando solo il merito, evitando imbarazzanti situazioni come e’ accaduto la scorsa stagione quando alcuni piloti sono passati dai trofei monomarca alle gare mondiali. Solo una questione di risorse finanziarie disponibili, non sportive.
COPPA ITALIA: Resta il solito trofeo monomarca Aprilia, difficilmente l’inserimento, a margine, della 250 4T cambiera’ la situazione. Un trofeo che porta un titolo importante quale “Coppa Italia” non dovrebbe essere un contenitore di manifestazioni promozionale piu’ ampio? Fondamentalmente la prestigiosa sigla pare essere utile ai promotori dei trofei monomarca che, non potendo entrare nel CIV, possono vantare l’abbinamento come un titolo di prestigio, ampliandone il valore e la reale validita’.
COPPA FIM: Una sigla che comprende e completa il ciclo di manifestazioni promozionali piu’ disparate, sostanzialmente organizzati da strutture espressione di societa’ derivate da club e operatori diversi.
FEMMINILE: La proposta che e’ stata elaborata per le ragazze sa molto di ‘contentino’ perche’, lasciate per tutta la stagione sparse in vari trofei, dove e’ probabile possano essere relegate a ruoli molto marginali, fatte salve le solite eccezioni, per poi riunirle a fine stagione per un happening che assegnera’ un titolo da bacheca, poco utile per fare promozione, meno ancora per tentare di organizzare un percorso sportivo.
IN GENERALE: Team e piloti sono, in questo periodo, impegnati nella definizione degli accordi, anche se la FMI assicura di voler contrastare il sistema che obbliga i piloti ad essere portatori di ‘dote’ per avere una guida, cosi vanno le cose, un trend che nell’immediato (forse nemmeno nel medio termine) perche’ correre in moto costa tanto e ben poco e’ stato fatto per canalizzare risorse economiche verso in favore dei praticanti. Forse e’ anche tempo di riconsiderare l’organizzazione e la gestione delle squadre.
Squadre che, almeno per una parte, sono in impegnate nei test (costosi), organizzati su piste lontane (spagnole) per la messa a punto dei mezzi e la preparazione dei piloti. Il tutto nell’attesa di conoscere consistenza e qualita’ delle start list del CIV e dei trofei. I protagonisti della stagione 2010.
PAUSA: Temi che saranno ripresi, per quanto riguarda questo blog, dalla seconda settimana di febbraio. Avendo fatto la scelta di vivere le vicende della moto da ‘osservatore’ esterno, con passione,ma fuori dalla mischia, sara’ piacevole scoprire alla ripresa (grazie anche agli amici che sono prodighi d’informazioni) quanto sara’ accaduto. Ora e’ tempo di svernare al caldo.
Campionato del Mondo Endurance 2009: il libro che lo racconta.
16 dic 2009 Campionato Mondiale Endurance
Tutto il Mondiale Endurance 2009 in 175 pagine.
La nuova edizione di “Endurance 2009” sara’ disponibile unicamente per chi avra’ prenotato il volume. Lle 175 pagine del libro faranno rivivere tutta la stagione cel campionato del mondo Endurance con immagini spettacolari, preparate da David Reygondeau, con la storia ed i risultati questa stagioni preparati da Valerie Moreno. Spazio per i quattro migliori team della stagione 2009 nella Formula EWC (campionato del mondo) della Superstock (FIM Cup).
Il volume ha un prezzo di euro 46,00. la prenotazione (obbligatoria) deve essere richiesta a David Reygondeau, tel 06 89 33 46 50; e-mail david@reygondeau.com.
Tags: Campionato Mondiale Endurance, FMI, Yamaha
73° Bol d’Or: Vince la Suzuki e la Yamaha è “mondiale” Endurance
13 set 2009 Campionato Mondiale Endurance
Alle ore 15 e pochi minuti il Direttore di Gara ha sventolato la bandiera a scacchi davanti alla Suzuki del team ufficiale francese. Una vittoria schiacciante, dopo 815 giri, per i tre specialisti (Philippe Vincente, Veneman Barry, Four Olivier) che hanno guidato la moto bianca e azzurra della squadra guidata dalla leggenda dell’endurance Dominique Meiland. Sul podio sarebbe salita anche la anche la Honda del Michelin Power Research Team + 3 giri, ma e’ stata penalizzata di 40 giri per utilizzo di carburante irregolare.Al secondo posto sale la Kawasaki con il Team GSR + 8 giri. Al terzo posto si colloca il Team 18 Sapeurs Pompiers (Suzuki).La gara, che ha registrata una vera e propria debacle per i team in gara con le Yamaha (la prima e’ arrivata in 20esima posizione) e fra fra le squadra in gara con la R1 anche il team Amadeus X One che si e’ ritirato dopo 72 giri.
Anche Yamaha Austria Racing Team -YART che si e’ fermata dopo 710, ma aveva gia avuto problemi dopo le prime ora di gara. La squadra ha ripreso la gara (lentamente) a 4 minuti dalla conclusione per essere classificata e conquistare i punti necessari per cvincere “matematicamente” il titolo mondiale.
Bel piazzamento del Team NO LIMITS 11cesimo nella generale con un +44 giri, davvero una bella gara da parte di Gianfranco Guareschi, Emiliano Bellucci e Victor Casas con la la Suzuki. E’ stato importante il settimo posto nella classifica dei team in competizione nel mondiale. La Ducati con il Ducati Endurance Racing Team si e’ classificata 30esima nella generale e prima open; tre gli equipaggi in gara per queto gruppo.Da segnalare il ritiro del Campione di Francia SBK Gimbert Sebastien dopo 542 giri.
Giro veloce di Yamaha Austria Racing Team – YART con il tempo di 1’41.487.
La squadra delMaccio Racing (Kawasaki) ha vinto la gara delle SUPERSPORT con 781 giri percorsi, al secondo posto la Suzuki del Motors Event con 780 giri e terza ancora una Suzuki del team Qatar Endurance Racing /Joe Bar Team con 778 giri. In questo gruppo buon piazzamento della BMW al quarto posto e 12esimo generale.
La manifestazione, seguita attraverso internet non ha esaltato, e quelle le tribune desolatamente vuote, con poco pubblico anche per le fasi finali, non mettevano allegria. Il Bol d’Or ha perso, purtroppo, molto del suo fascino e sempre piu’ si caratterizza come un importante evento per la Francia e non e’ sufficiente proclamare come moto ufficiali le moto degli importatori e fra i piloti non sarebbe male trovare il modo di riportare un gruppo piu’ numeroso di protagonisti della Superbike e Supersport e Moto 2 dal 2010.
Tags: Bol d'Or
Suzuka 26/07: 8 Ore, vince la Suzuki.
27 lug 2009 Campionato Mondiale Endurance
MONDIALE ENDURANCE
“8 ORE DI SUZUKA”
Si e’ corsa una delle corse piu’ prestigiose del settore Endurance, la 8 Ore di Suzuka, un’edizione un poco sottotono per la mancata partecipazione degli equipaggi ufficiali delle Case giapponesi, una scelta in linea con i comportamenti virtuosi dettati dalla contingenza economica mondiale. La gara e’ stata vinta dalla Suzuki preparata Yoshimura mettendo fine alla serie decennale di successi Honda. Da segnalare che Suzuka e’ un circuito di proprieta’ Honda e ogni evento che si disputi su tale impianto e’ fatto oggetto di particolari attenzione da parte della Casa giapponese. Non in questo caso. La otto ore di Suzuka in passato fu vinta anche da Valentino Rossi al tempo durante il quale i piloti ufficiali Honda erano impegnati a prendere parte alla gara di durata di fine luglio. La Suzuki vincente, che ha schierato l’equipaggio giapponese Daisaku Sakai, Kasuki Tokudome e Nobuatsu Aoki, sul traguardo ha preceduto la Kawasaki Trick Star Racing con l’equipaggio Hiloyasu Izutsu, Shinya Takeishi e Ryuji Tsuruta, Sul terzo gradino del podio la Honda Dream RT Sakurai con i piloti Takumi Takahashi e Chojun Kameya. Kawasaki “ritrova” il podio dal quale era assente dall’edizione del 2000.Ottima prestazione anche per il “gruppo” tutto europeo di Yamaha Austria Racing Team finito ai piedi del podio (quarto) ma che si e’ ben comportato da leader della classifica iridata.I team europei erano pochi e fra i quindici andati a punti troviamo il team slovacco Yamaha BK Maco Moto Racing Team con i piloti Dani Ribalta t Jason Pridmore; il team inglese Yamaha Phase One Endurance con Pedro Vallcaneras, Graeme Gowland et Damian Cudlin.Non era presente il team italiano AMADEUS X-ONE terzo nella classifica iridata.Nella classifica generale del campionato si rafforza la posizione di Yamaha Austria con i piloti Jerman, Martin, Gabbani che, ad una gara dal termine si e’ gia’ assicurato il titolo iridato. Non ha preso parte alla gara il team leader della Coupe de Monde d’Endurance il Qatar Endurance Racing Team anche quesi gia’ certo di conquistare il titolo. Sostanzialmente la classifica resta immutata per la ridotta presenza dei team “permanenti”.
Il Campionato del Mondo Endurance si concludera’ il 12 et 13 settembre sul circuito di Magny-Cours in France con il prestigioso Bol d’Or.
Classifica della 8 Ore di Suzuka 2009”
1.Yoshimura Suzuki with Jomo 12 (JPN/Suzuki/D. Sakai, K. Tokudome, N. Aoki ) 183 giri; 2.Trick Star Racing 5 (JPN/Kawasaki/H. Izutsu, S. Takeishi, R.Tsuruta) – 1g; 3. Honda Dream Sakurai 2 (JPN/Honda/T. Takahashi, C. Kameya) – 1g; 4. Yamaha Austria 7 (AUT/Yamaha/I. Jerman, S. Martin, G. Giabbani) – 2g; 5. Plot Faro Panthera 48 (JPN/Suzuki/O. Deguchi, K. Teramoto) – 3g; 6. Beet Racing 9 (JPN/Kawasaki/O. Nishijima, K. Hasegawa, S. Karita)-�4g; 7. Wider DD Boys with A-Style 44 (JPN/Honda/Y. Kodama, K. Tsuda) – 4g; 8. Team Plus One & TSR 73 (JPN/Honda/S. Iwata,Y. Sugai, K. Watanabe) – 4g; 9. FCC TSR Honda 1 (JPN/Honda/K. Akiyoshi, S. Ito, Y. Teshima) – 5g; 10. Teluru Honeybee Racing 99 (JPN/Honda/H. Noda, T. Sekiguchi) – 5g; 11. BK Maco Moto 14 (SVK/Yamaha/D. Ribalta, J. Pridmore) – 7g; 12. Phase One Endurance 3 (GBR/Yamaha/ P. Vallcaneras, G. Gowland, D. Cudlin) – 7g; 13. Team Etching Factory 15 (JPN.Yamaha/S. Takemi, Y. Usami, K. Adachi) – 8g; 14. Honda Escargot & PGR 40 (JPN/Honda/N. Kuboyama, T. Nakatsuhara) – 8g; 15. Honda Dream RT Wakayama 67 (JPN/Honda/ M. Ouchida, A. Yuzaki) – 10g
Albacete 05/07: Yamaha Austria vince la “8 Ore” 3° round del mondiale endurance.
5 lug 2009 Campionato Mondiale Endurance
Sulla pista di Albacete ivince la la “8 Horas Nocturnas de Albacete”, ha vinto i Team Yamaha Austria (Yamaha R1) ed i piloti Jerman – Martin – Gabbani, percorrendo 292. Secondo posto per il Team spagnolo Folch Endurance con i piloti Checa- Luis–Riva (Yamaha R1) con 292 giri percorsi a 1’. Completa il podio con la terza posizione il Team T.18 Sapeurs-Pompiers con i piloti Molinier-Briere-Tangre (Suzuki) con 290 giri. Non e’ andata molto bene al team italiano Amadeus X-One (13) con i piloti Badovini-Tessari-Gruy (Yamaha) che hanno percorso 276 giri ed hanno perso posizioni nella classifica generale. Il migliore dei team italiani e’ stato il R.T.R.T. Motovirus (8) con i piloti Devoyon-Jond-Tangre (Suzuki con 284 giri e il team No Limits Motor (10) con i piloti Bellocci-Minin-Giles (Suzuki) con 281 giri. La classifica Superstock e’ stata dominata dai team del Qatar, Qert SSt Alnaimi (nono assoluto) con i piloti AlMannai e Delhalle (Suzuki), al secondo posto Qert SSt Alnaimi Junior (nono assoluto) con i piloti AlMalki,N-AlMalki (Suzuki). Al terzo posto il team spagnolo Cordoba P.H. (14esimo generale)con i piloti Molina-Sainz-Castro.
In classifica Yamaha Austria Racing Team rafforza, forse in modo decisivo la prima posizione in classifica.Prossima gara del mondiale endurance il 26 luglio con la 8 Ore di Suzuka
Endurance:Anche la Yamaha diserta la “8 ore di Suzuka”.
16 giu 2009 Campionato Mondiale Endurance
Per la gara del Mondiale Endurance, in programma a Suzuka il 26 luglio, si prevede una partecipazione in tono minore.La Honda, che organizza la gara sul suo circuito,da tempo ha comunicato che non sara’ presente con equipaggi ufficiali. La 8 ore di Suzuka e’ una gara che in Giappone ha una grande importanza ed il disimpegno Case motociclistiche diventa un segnale preoccupante.
Intanto si e’ corsa una gara di durata, preliminare rispetto all’evento iridato di luglio, che in passato costituiva il test per la messa a punto dei team ufficiali “domestici”. La 300 km di Suzuka e’ stata vinta dal duo Kohsuke Akiyoshi e Shinichi Itoh la Honda (ufficiale …?) con 36s sull’equipaggio arrivato al secondo posto,Yamaguchi – Konishi (Honda), al terzo posto (con una Suzuki/Yoshiumura) Sakai-Tokudome.
Ricordiamo che in passato alla 8 ore di Suzuka sono stati “comandati” a partecipare diversi campioni del mondo o piloti di primo piano della MotoGP e Superbike, fra i quali Valentino Rossi.L’annuncio della defizione di Yamaha di fatto e’ un duro colpo per l’importante gara giapponese.Le cause che hanno determinano le assenze sono da attribuire alla crisi economica che sta sopportando anche il Giappone.
La prossima gara del Mondiale Endurance e’ in programma il 04 luglio sulla pista di Albacete (Spagna); sara’ una 8 ore, poi il 26 luglio si gareggera’ a Suzuka dove i Team europei non hanno mai brillato molto, conclusione il 12 settembre con il Bol d’Or sulla pista di Magny Cours.
Nel Campionato Endurance merita di essere segnalato ancora una volta il bellissimo risultato conquistato nella scorsa gara di Oschersleben dal Team Amadeus X-One, squadra composta da Paolo Tessari, Willy Gruy ed Ayrton Badovini in sella alla Yamaha R1. Il team italiano si trova al terzo nella classifica generale dopo due gare. Magari ci sono le condizioni per andare a fare un buon risultato anche in Giappone, dove, in ogni caso, anche senza la presenza dei team ufficiali, ci si dovra’ confrontare con squadre molto agguerrite.
Oschersleben: Endurance iridata, team italiano sul podio!
1 giu 2009 Campionato Mondiale Endurance
Endurance: Yamaha Austria vince Oschersleben devanti agli italiani dell’ Amadeus X-One et RT Racing Team.
Paolo Tessari team Amadeus X – One
La seconda prova del Campionato del Mondo Endurance, le 8 Ore di Oschersleben, si e’ conclusa dopo 6 ore e 40minuti. La corsa e’ stata interrotta a causa di un vero e proprio uragano che si e’ abbattuto sulla zona e le previsioni non consentivano di contare su una possibile ripresa. Al momento dell’interruzione guidava la gara l’equipaggio di Yamaha Austria con i piloti Igor Jerman, Steve Martin et Gwen Giabbani sur la Yamaha Austria Racing Team con 4 giri di vantaggio sui secondi.
Riccardo Ricci – team Amadeus X-One
Al secondo posto si e’ classificato il team italiano Amadeus X-One (Yamaha) con i piloti Paolo Tessari, Ayrton Badovini e l’americano Will Gruy. Primo podio per il team di italiano di maggior prestigio presente da qualche anno nel mondiale di durata. Con i punti conquistati oggi il team sale al terzo posto nella classifica iridata. Al terzo posto il team franco(italiano RT Racing Team (Suzuki) con i pilotiJean-Louis Devoyon, Fredrric Jond e David Morilllon.
Vill Gruy – team Amadeus X-One
Nella speciale classifica riservata agli equipaggi con moto Superstock, la vittoria e’ stata conquistata dal Qatar Endurance Racing Team (Suzuki) con i piloti Mashel Al Naimi, Rashid Al Mannai e Anthony Delhalle:. Al secondo il team LTG 57-Zone Rouge (Yamaha) con Franck Millet, Branko Srdanov e Michael Laleeve. La Suzuki Endurance Moto 45 con Alexandre Lagrive, Adrien Ganfornina e Nicolas Jaulneau ha completato il podio Superstock.
La prossima gara del Campionato del Mondo Endurance sara’ la 8 Heures d’Albacete, sabato 4 luglio in Spagna.
Tags: Amadeus X One, FIM
Mondiale Endurance: I podi delle 24 Ore di Le Mans.
19 apr 2009 Campionato Mondiale Endurance
Il Campionato del Mondo Endurance e iniziato con le 24 Ore di Le Mans, una gara mitica che ha salutato, al completamento di 727 giri e 24 ore di gara. il trionfo delle Yamaha R1 del team Yamaha Austria Racing (piloti Igor Jerman, Gwen Giabbani and Steve Martin) con un vantaggio di 5 giri sulla Honda del team Honda France. A seguire Suzuki Endurance distanziato da 11 giri. Dunque tre marche diverse sul podio. Al via 46 equipaggi fra quelli in gara per il W. E. Chmpionships e per la Superstock Cup.
La gara delle Superstock e’ sta vinta dall’equipaggio del Junior Team Suzuki davanti al team Qatar Endurance ed al TRT27/Bazar 2 La Becane. Fuori gara, dopo due giri percorsi, il team di Yamaha France. Il team italiano Amadex X.One (piloti Paolo Tessari Anthony Dos Santos, Willy Gruy) si e’ piazzato al 13cesimo posto con 29 giri di gao. Il team della rivista moto Journal ha vinto la classifica Open. distanziato di oltre 200 giri.
Tags: Amadeus X One, FIM, Yamaha
Endurance Mondiale, in Qatar vince la Yamaha Austria
8 nov 2008 Campionato Mondiale Endurance
Yamaha Austria vince la R1 l’ultimo round!
*
Podio pieno per la casa dei tre Diapason
*
Gara conclusiva del Campionato del Mondo Endurance, con il titolo assegnato in anticipo al Team Suzuki France.
La gara, prende avvio sotto il sole cocente della penisola araba, al via 25 equipaggi (con qualche rinforzo locale),inizia dubito con due colpi di scena. Dopo inizia l’ecatomb dei team francesi; dopo due giri esce di gara Endurance Moto 38 (Yamaha), dopo 15 giri si ritira il Team S.E.R.T. (Suzuki) Campione del Mondo, dopo 56 si parcheggia definitivamente la moto Endurance Moto74 (Yamaha:
Ritiro dopo 79 giri per il Team Runner Bike con la Kawasaki ed i piloti ARNOLDI Ivo, TOMASSONI Danilo e IACONE Ciro.
Vince la”8 Ore” del Qatar Yamaha Austria Racing Team JERMAN Igor, MARTIN Steve e PLATER Steve che conquistano anche il secondo posto nella classifica finale respingendo il possibile assalto del team Suzuki Endurance 2.
Sul podio anche gli equipaggi del Maco Moto Racing (Yamaha) PRIDMORE Jason, HINTERREITER Thomas e SMRZ Jakub seguito da Yamaha Folch Endurance con RIBALTA Daniel e VALLCANERAS Pedro.
Ottima gara per l’equipaggio locale Q.E.R.T. IJT (Suzuki) con i piloti arabi AL NAIMI Mashel,AL MANNAI Rashid e il francese DELHALLE Anthony al�sesto posto assoluto (primi della Superstock).
Buona anche la gara anche del team italiano La Fortezza Amadeus Xone (Yamaha) ,tredicesimo con i piloti TESSARI Paulo, GRUY William (americano ma da anni corre in Italia) e ALDROVANDI Alessio gia’ Campione d’Italia della 125 Gp.
Il team vincitore ha percorso 226 giri, il secondo 223, il terzo 221 ed il team italiano 209.
La prima Suzuki, marca Campione del Mondo, e’ arrivata sesta con il team composto da due piloti del Qatar ed un francese.
Tags: Amadeus X One, FIM, Yamaha












