Da Sepang prime indicazioni per la Moto1 “2012″. Tutto ok? Quasi per tutti … stando ai commenti finali.
3 feb 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Dai tre giorni di prove, sulla pista di Sepang (Malesia), che hanno aperto la stagione 2012, sono arrivate diverse indicazioni, ed un verdetto incontrovertibile: con i motori 1000cc saranno spazzati via la gran parte dei record d’ogni pista. La prestazione di Casey Stoner lo certifica anche a dispetto di alcuni problemi cronici e del pensiero che lo portava in Svizzera, accanto alla moglie vicina al parto della prima figlia. Il campione del mondo ha fatto segnare un tempo di sei centesimi più veloce del record fatto registrare lo scorso febbraio con la 800, ma altri piloti hanno migliorato le loro vecchie prestazioni. Tanto lavoro per il gruppo Ducati che ha portato in pista la nuova moto per i due piloti ufficiali ed il collaudatore Battaini. Verificati in concreto i possibili problemi che CRT potranno evidenziare, con l’americano Colin Edwards con la sua Suter-Bmw più lento di cinque secondi rispetto a Stoner, ma per tutti gl’altri del gruppo (Silva, Pietri e Torres) il gap è stato di gran lunga molto più pesante. Sostanzialmente i test hanno confermato che al momento il poker più forte è ancora composto dal duo Honda Stoner /Pedrosa e da quello Yamaha Lorenzo/Spies, con i due ex iridati di classe grandi favoriti. Il duo Ducati Rossi/Hayden più indietro, con il primo a un secondo dal leader, un gap pesante ma recuperabile, a giudiziose del pilota e dello staff.
A fine test i piloti hanno rilasciato per testimoniare soddisfazione e speranze per la nuova stagione, pur con ragioni diverse.
Test Sepang, i tempi finali
1 Casey Stoner Honda 1:59.607 – 2 Jorge Lorenzo Yamaha 2:00.198 +0.591 – 3 Dani Pedrosa 2:00.256 +0.649 – 4 Ben Spies Yamaha 2:00.495 +0.888 – 5 Valentino Ducati 2:00.824 +1.217 – 6 Hector Barbera Ducati 2:00.929 +1.322 – 7 Cal Crutchlow Yamaha 2:01.108 +1.501 – 8 Andrea Dovizioso Yamaha 3 2:01.257 +1.650 – 9 Alvaro Bautista Honda 2:01.384 +1.777 – 10 Nicky Hayden Ducati 2:01.729 +2.122 – 11 Stefan Bradl Honda 2:01.894 +2.287 – 12 Karel Abraham Ducati 2:02.218 +2.611 – 13 Katsuyuki Nakasuga Yamaha 2:02.334 +2.727 – 14 Franco Battaini Ducati 2:03.033 +3.426 – (poi le CRT) 15 Colin Edwards BMW-Suter 2:04.722 +5.115 – 16 Ivan Silva 2:08.225 +8.618 – 17 Robertino Pietri 2:09.640 +10.033 – 18 Jordi Torres 2:10.184 +10.577
E le CRT? Le moto che dovrebbero essere le proposte del futuro accusano ritardi che partono da 5″.115 a salire. Responsi sportivamente implacabili, ma difficilmente accettabili anche per la pericolosità. Si parla tanto di sicurezza e queste moto potrebbero davvero diventare un elemento di elevata pericolosità in questo 2012!
In sintesi i commenti dei protagonisti più attesi:
Valentino Rossi: soddisfatto dei riscontri avuti a Sepang, con la nuova Ducati GP12 con telaio perimetrale crede dio avere capito che moto si può andar forte e soprattutto ha ritrovato il feeling con l’avantreno che gli mancava dai tempi della Yamaha. Le Honda e Yamaha ufficiali sono apparse ancora nettamente superiori, ma la Ducati al primo test rappresenta un bel punto di partenza. Si dovrà lavorare per migliorare il comportamento della moto in accelerazione per fare un decisivo avvicinamento alle posizioni di vertice.
Casey Stoner: Il miglior tempo ed il nuovo record di Sepang, non si è certo sorpreso, ha utilizzato solo due dei tre giorni a disposizione, ed è saltato subito veloce. Dice di non sentirsi fisicamente a posto e di avere il pensiero rivolto a sua moglie Adriana volendo assistere alla nascita di sua figlia, Contento della moto e pensa che ulteriormente migliorare eliminando il chattering adottando alcune modifiche al setting dell’ammortizzatore.
Dani Pedrosa: Alla fine si preso il terzo miglior tempo, con il team ha lavorato principalmente sulla frenata e sull’elettronica. Una tre giorni molto stancante, ma test molto interessanti per motore, telaio e gomme, le prove più complete fatto su questa moto fino ad oggi. Sono stati acquisti dati interessanti che saranno analizzati in vista del secondo test della stagione. Fra le altre cose da sistemare c’è ancora del chattering, difficile da risolvere, ma Honda sta lavorando sodo. In ogni caso ho trovato questa moto fisicamente più impegnativa, si sente maggiormente la potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate violente e anche il maggior peso.
Jorge Lorenzo: Soddisfatto di test che lo hanno conclusi con la sua Yamaha che si è aggiudicata il secondo tempo. Ha migliorato il suo record sulla pista di Sepang. Ha avuto la possibilità di provare molte innovazioni apportate alla sua moto, alcune hanno prodotto importanti miglioramenti. Sa che si dovrà migliorare ancora, in particolare l’elettronica che non è ancora perfetta; la moto ha molto potenziale e c’è ottimismo.
Ben Spies: Il quarto tempo Sepang ha soddisfatto il texano della Yamaha, una buona tre giorni, per fortuna non ci sono state conseguenze per la caduta, con la moto del tester, che gli ha fatto chiudere in anticipo i test. Ha comunque avuto buone sensazioni e raccolto ottime indicazioni. Si conferma impaziente di tornare per la prossima tornata di test per vedere cosa ci sarà di nuovo.
Nicky Hayden: Ha dovuto concludere in anticipo i test , dopo aver tentato di guidare con una fasciatura molto stretta della spalla sinistra dolorante, quella operata. Non avendo la forza necessaria per spingere forte, d’accordo con la squadra, ha preferito smettere in anticipo. Sarà però in sella a Jerez prima di tornare a Sepang a fine mese. A lui il microfono. Pur non girando in condizioni ottimali ha provato delle buone sensazioni con la nuova Ducati una moto realizzati in tempi tanto ridotti da avere dell’incredibile. Buona e l’anteriore funziona bene ma con i cavalli in più da gestire, ma si deve trovare il modo di migliorare la trazione posteriore
Andrea Dovizioso. Reduce dalla frattura alla clavicola ha dovuto stingere i denti, lo ha fatto perché non perdere l’occasione di prendere confidenza con la M1, una moto per lui totalmente nuova. Alla fine seppur provato si è detto soddisfatto. Per il suo stato fisico ed ha ringraziato tutti coloro che lo hanno aiutato nel recupero in Italia rendendo possibile la sua presenza a Sepang. Nonostante le condizioni fisiche si è detto soddisfatto della crescita di confidenza la moto considerando che deve cambiare lo stile di guida. Resta impaziente di provare ancora quando sarà quasi al meglio delle forze.
Colin Edwards: E’ stato nettamente il migliore delle CRT, ma il gap è stato enorme, anche nei confronti degli altri tre piloti in pista per la stessa categoria. Incertezze e perplessità si stanno accentuando per l’inserimento di queste moto nella griglia della Moto1, Le differenze rispetto ai prototipo MotoGp sono rilevanti, poi ci sono da verificare le differenze fra le stesse CRT e, infine, le diversità fra esperienze e qualità dei piloti. Un bel salto nel buio! Il pilota texano che vanta grande esperienza in Superbike e MotoGP è in grado di fare ragionevoli considerazioni, guidando la Suter BMW CRT, sul potenziale di queste moto ibride. Un mezzo che non ha consentito di raggiungere buone prestazioni buone , ma lui pensa di poter migliorare controllando meglio il chattering e altri componenti. Pensavo che al termine dei tre giorni di tempo fosse possibile essere più veloce di un paio di secondi. Il lavoro da fare è tanto a cominciare dall’elettronica. Considera una bella avventura la stagione che si appresta affrontare in sella ad una CRT.
Tags: CRT, Dovizioso, Ducati, Edwards, Honda, Lorenzo, Moto1, MotoGp, Rossi, Spies, Stoner, Yamaha
MotoTest: avviati su molte piste le prove dei mezzi per la stagione 2012. Avviate anche le presentazioni.
1 feb 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Fine gennaio con cancelli pista aperti per i primi importanti test in preparazione della stagione 2012.
Sulla pista di Sepang (Malesia) sono scesi in pista i piloti della Moto1; un evento importante perchè segna l’esordio e messa a confronto delle Moto1 con i motori 1000cc e le CRT (prototipi stile TT). Svelata la nuova Ducati totalmente reimpostata e lontana dai canoni tecnici che erano tradizionali per la Casa di Borgo Panigale. Viste in conformazione prossima a quella che vedremo in Qatar per Honda e Yamaha. I primi responsi delle prove, ma sarà bene attendere la conclusione dei test perché si prova con lavori in corso (molto incisivi), fanno intendere che Yamaha e Honda sono già su standard di eccellenza, migliorando i tempi record del circuito. Buona risposta della Ducati, anche se i 7 decimi accusati da Rossi al termine della prima giornata non sono del tutto tranquillizzanti. La prima giornata di test è stata disertata da Stoner trattenuto in albergo da piccoli guai fisici e con Lorenzo e Dovizioso al rientro post infortunio. Anche un acquazzone ha influito sui risultati della prima giornata. La seconda giornata si è già aperta con il duo Yamaha Lorenzo & Spies davanti a tutti, poi Stoner & Pedrosa ed più indietro Rossi – Hayden, dunque per il momento ci sono riavvicinamenti ma non cambiamenti sostanziali rispetto alla scorsa stagione. Rossi si è detto, in caso, soddisfatto del primo contatto con la nuova Desmosedici, disponibile con due esemplari, solo per i piloti ufficiali. Al termine dei test malesi le prima considerazioni in proiezione futura. A Sepang, salvo rivoluzioni, si è evidenziato in modo impietoso, il gap che divide queste moto rispetto alla Moto1: 8 secondi che certio saranno ridotti, ma si prospetta una voragine fra i due gruppi di partenti. Anche i test dei tre piloti CRT impegnati a Valencia non sono molto incoraggianti in proposito. Ormai il tempo delle iposi si è consumato ed in breve avremo elementi per valutazioni più precise.
Annunci più concreti rispetto ai programmi che Bimota sta mettendo in cantiere, la Casa riminese pare puntare molto sul CIV dove sarà presente nella categoria Moto2 con la sua Bimota HB4 2012, intanto affidata al pilota Robbin Harms per lo sviluppo, proveniente dalla Supesport mondiale. Il Bimota Research Development Department (definitivamente archiviato l’identificativo “Bimota Experience” tradizionale) ha organizzato una due test con giorni di lavoro intensi per testare soluzione predisposte nell’ultimo periodo. Intanto Harms si è detto molto soddisfatto dell’inserimento in Bimota, a prescindere dal passaggio dalla competizione iridata ad un campionato nazionale, ma fiducioso per lo sviluppo della nuova moto. Ovvia la sua speranza, come della dirigenza aziendale, di poter fare qualche incorsione da wild card nel motomondiale di categoria.
Presentazione all’Autodromo di Monza dell’organizzazione del BMW Motorrad Italia GoldBet SBK Team che sarè presente con Ayrton Badovini e Michel Fabrizio nel Mondiale SBK. La squadra sarà prenderà parte ache alla FIM Cup Superstock 100 con il riconfermato francese Sylvian Barrier e il neo acquisto Lorenzo Baroni. Quattro piloti, dei quali tre italiani, tutti con motivazioni diverse a cominciare da Fabrizio che deve rilanciarsi dopo una stagione opaca vissuta in sella alla Suzuki, al contrario Badovini deve consolidare le prestazioni interessanti fornite nel 2011, avvicinando maggiormente il podio in tutte le gare. Nella Superstock Baroni lascia la Ducati, il ragazzo romagnolo è alla ricerca del risultato importante un grado di farlo proporre a livello dei ppiù accreditati candidati alla SBK. Il francese Barrier è da alcuni anni un protagonista della FIM Cup ma è stato più volte superato, buoni ultimi i nostri Badovini e Giugliano, per lui questa potrebbe risultare la stagione decisiva. Serafino Foti, Direttore Sportivo del BMW Motorrad Italia GoldBet SBK Team che si è guadagnato stima nell’ambiente ha fatto intendere di avere ben chiari su quali obiettivi possono essere a portata dei suoi piloti. A Michel Fabrizio, già avuto in squadra chiede di esprimersi subito ai livelli di eccellenza già evidenziati nelle ultime stagioni; per Ayrton, da tre stagioni in BMW con la sua squadra chide (semplicemente) di migliorare. Al confermato Sylvian Barrier e a Lorenzo Baroni chiede invece di riconquistare il trofeo della Superstock 1000 già vinto nel 2010, ma che nel 2011 è stato un feudo della Ducati.
A Valencia sono scesi in pista anche le Moto3, dei Aspar e Speed Master con mezzi Kalex/KTM, una 2 giorni di test che avvia una messa a punto per prototipi inediti. Alla fine Sandro Cortese è stato il più veloce davanti Luis Salom ed Hector Faubel, più indietro Nikklas Ajo, Zulfahmi Khairuddin, un altro iberico Alberto Moncayo. Soddisfatti i piloti, in particolare per il rendimento messo in mostra dai motori KTM. Valutazioni più attendibili si potranno fare la prossima settimana ragionando sulle prestazioni che emergeranno dalla tornati di test ufficiali quando in pista scenderanno piloti con le diverse moto iscritte al campionato mondiale.
Tags: Badovini, Baroni, Bimota, BMW. KTM, Lorenzo, Moto1, Moto2, Moto3, Rossi, Sepang, Stoner, Valencia
Motorcycle Rumors: spulciando fra le tante voci.
26 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Enti & Aziende, MotorCuriosity
Nell’attesa che siano i test poi le gare, sono le voci a far fremere molti appassionati della motovelocità. Tante voci, fondate o meno, ma curiose, che ci possono stare e riportale è un modo per restare sull’argomento che appassiona molti motociclisti. Ci sono piloti ancora in “caccia” per trovare una sistemazione, oppure team la cui stagione è ancora condizionata dal reperimento delle risorse minime per programma un campionato, nazionale o mondiale che sia. Tiene banco il presente, ma non si può trascurare di prestare voce a cioò che riguarda il medio termine.
- Fra poco più di una settimana le casse con le moto Superbike e Supersport dovranno essere imbarcate sugli aerei destinazione Australia doive sono in programma giornate di test e la ed il primo round stagionale (26 febbraio). Sono stati indicati i piloti che compongono la Entry List delle due classi, con i relativi numeri di gara ed i giochi per l’apertura paiono essere definiti, magari con qualche defezione da recuperare con la al secondo round previsto in Europa. Confermati 24 iscritti nella SBK, mentre nella Supersport potrebbero essere 34 i partenti, con un inserimento anche italiano,
BIMOTA – Ruben Xaus, da qualche mese entrato nello staff dirigente della Bimota, ha rilasciato una lunga intervista a MotoBlog.It, trattando molti argomenti. Premesso di essere molto impegnato con le sue scuole di pilotaggio in Spagna, Francia e Russia, ha deciso di impegnarsi per realizzare i progetti dell’azienda riminese, in particolare del settore sportivo. In particolare sta lavorando sulla Moto2, è stata avviata una Joint Venture con Edo Racing per ampliare l’azione a diversi campionati. Nel programma “corse” dell’azienda per il 2012 figura la partecipazione al CIV, magari con qualche wild card nel con mondiale, per preparare un ingresso a tutto campo nella manifestazione iridata; dipenderà da come andrà la moto. Zaus ha anche anticipato che Bimota ha un programma “Superbike”, sarebbe in corso lo sviluppo di una moto per il 2013, quando dovrebbero cambiare i regolamenti con specifiche più stock. Deve essere presa una decisione circa la fase d’avvio: partire subito con l’iscrizione o fare qualche wild card nel 2013 in vista di un impegno completo nel 2014. Tralasciando i molti aspetti che un programma tanto ambizioso e importante per la crescita societaria, dando per certa la competitività, l’aspetto più critico del progetto lo si può individuare nell’omologazione FIM, a causa dei volumi che sono imposti per avere il nulla osta di partecipazione. Forse sarebbe più realistico un progetto CRT. In casa Bimota pare che l’attenzione resti rivolta alla meraviglie (?) di Gobert autore di una fortunosa vittoria in una manche, la vera storia sportiva dell’azienda è stata scritta in altri tempi e con ben altri risultati. L’augurio che si puoi fare alla Bimota ed allo staff, Ruben compreso, è di poter riprendere con la scrittura di altri capitoli, racconto ancora storie da protagonisti vincenti.
– Sono molti i fatti che stanno testimoniando la decadenza dell’Europa, in particolare per la progressiva perdita di grandi eventi, e la frana pare sia sul punto di interessare fortemente il motociclismo. Si stanno moltiplicando voci e illazioni, tutte lasciano intendere ci sarebbero difficoltà, da parte di alcuni impianti per dare seguito ai contratti relativi all’organizzazione dei gran prix della MotoGP o altri eventi motoristici. Voci che recentemente hanno interessato anche il circuito tedesco del Sachsenring e in ultimo caso l’Estoril. Paiono essere già a rischio alcuni GP anche della stagione 2012, magari non sarà un gran danno considerato il numero raggiunto dagli eventi iridati. Le difficoltà europee potrebbero favorire una evidente tendenza per lo spostamento verso est. La SBK apre con la Russia, la MotoGp inaugura un impianto in India con Jorge Lorenzo, tutto fa credere che dopo il GP di F1, il secondo paese più popoloso del mondo (con una economia i forte crescita), possa ospitare una gara del circuito proposta dalla Dorna. Dorna che a breve potrebbe anche assumere il controllo dei motomondiali velocità nel loro insieme grazie alle fusioni societarie maturate nel 2011. Il PIL in crescita potrebbe favorire, dopo la Cina, non solo Russia e India, questioni di “grana” che in Europa sono di grande attualità. Novità potrebbero esserci anche per quanto concerne la produzione di motocicli con alcune svolte tecniche favorevoli. Più difficile sarà far nascere ed alimentare la passione fra popoli ai primi approcci dei “rombi di tuono”.
– Il sogno di vedere una moto italiana, di gran nome, al via del mondiale Supersport 2012 so è rivelato non attuabile. A prescindere da problematiche interne all’azienda, è di tutta evidenza che sarebbero mancati i requisiti per ottenere l’omologazione FIM per essere ammessi alla competizione iridata. IN gare nazionali sono ammesse deroghe, come accadde con la Bimota Tesi che gareggio con il numero e fuori dalla classifica ufficiale, ma a livello mondiale non sarebbe ipotizzabile una tale eventualità. Poter contare sull’attenzione di un team come l’Alstare è molto importante e si può credere in un possibile esordio nel campionato 2013. E’ un augurio fatto alla casa di Schiranna ed al motociclismo italiano.
Si è da poco conclusa la Kermesse veronese del Motor Bike Expo ed è gia tempo di pensare alla manifestazione che si svolgerà dal 3 al 4 marzo a Padova: Passione Moto giunta alla seconda grande edizione, evento nato dalla costola della rassegna veronese. Gli organizzatori manifestano grande fiducia: “In controtendenza rispetto al depresso e depressivo clima generale” afferma Mario Baccaglini “qui si respira effervescenza, voglia di riscattarsi dalla negatività, di guardare avanti e perché no, di divertirti. Per questo chi ha fatto della moto uno stile di vita sta già scaldando i motori per non perdersi Passione Moto 2012, la manifestazione che segna l’avvio della stagione”. Nell’edizione 2010 furono 25 visitatori ospitati nei ventimila metri quadri di superficie espositiva, dove si erano appuntamento commercianti, preparatori e restauratori, club e registri storici, ricambistica, accessori e abbigliamento, custom e il settore dei privati. Per un totale di 250 espositori, mentre le moto erano 750; previsto un significativo incremento per la prossima edizione. Passione Moto è una proposta di Intermeeting, gruppo che la organizza e che propone anche, per il prossimo autunno, il salone internazionale Auto e Moto d’Epoca.
Tags: Bimota, Dorna, MotoGp, Superbike, Supersport. MV Agusta
Motomondiali: curiosando fra le partecipazioni italiane.
25 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Più squadre che piloti in gara nel 2012.
Nell’attesa che le start list mondiali, rese note come provvisorie, diventino definitive può essere interessante analizzare la rappresentanza italiana nelle 5 classi che assegnano titoli iridati. Prevedibile che al via dei due differenti campionati sia circa 150 piloti iscritti e 150, fra i last minute ci potrebbero essere alcuni italiani.
Intanto al momento i piloti italiani che hanno già formalizzato l’iscrizione a verie categorie iridate sono 26.
Analizzando la situazione italiana, su base regionale, si nota che sono 11 le regioni dalle quali risiedono i nostri piloti. Il numero maggiore appartiene alla Romagna con sei piloti, davanti al Lazio con quattro, poi Marche e Campania con tre. Più in dettaglio sono:
Romagna (6) – Andrea Dovizioso (MotoGp), Marco Melandri (Sbk), Massimo Roccoli, Fabio Menghi, Roberto Tamburini (Supersport)
Lazio (4) – Max Biaggi, Davide Giugliano (Sbk), Simone Corsi (Moto2), Luigi Marciano (Moto3)
Marche (3) – Valentino Rossi (MotoGp), Romano Fenati, Alessandro Tonucci (Moto3)
Campania (3) – Raffaele De Rosa (Sbk). Andrea Iannone (Moto2) Dino Lombardi (Supersport)
Umbria (2) – Danilo Petrucci (MotoGp-CRT), Andrea Antonellini (Supersport)
Lombardia (2) – Lorenzo Zanetti (Sbk), Claudio Corti (Moto2)
Piemonte (2) – Ayrton Badovini (Sbk), Roberto Rolfo (Moto2)
Abruzzo (1) – Andrea Iannone (Moto2)
Liguria (1) – Nicolò Canepa (Sbk)
Puglia (1) – Michele Pirro (MotoGp-CRT)
Toscana (1) – Giacomo Micheli (Supersport).
Evidente l’assenza di piloti dell’area nord est, una regione che non è protagonista di primo piano anche nel CIV; anche la Toscana non brilla, presente con un giovane proveniente dal Trofeo Yamaha R6 ammesso sulla scena mondiale in deroga al vincolo che prevede la preventiva partecipazione al CIV.
Le squadre italiane presenti nelle competizioni iridate sono:
Superbike (9): Aprilia Racing, Althea Racing, Pro Ride Motorsport, Team Pedercini, Team Ducati Roma, Pata Racing Team, Grillini Progea Superbike Team, BMW Motorrad Italia
Supersport (8): Bike Service by VTR Team 10, Kawasaki DeltaFin Lorenzini, Kuja Racing, Suriano Racing Team, Team Lorini, Team GoEleven,Team PATA by Martini, VFT Racing
MotoGP (3) : Ducati Team, Honda Gresini, Ioda Racing Project
Moto2 (5) – Gresini Racing Moto2, Ioda Racing Project, Italtrans Racing Team, Speed Master, Technomag CIP
Moto3 (4) : Gresini Racing, Ioda Racing Project, Ongetta-Centro seta, Team Italia FMI,
Molte le squadre italiane, in particolare nella, in numero maggiore rispetto ai piloti, ne deriva che molti team hanno in organico piloti esteri, al contrario sono pochi i piloti italiani inseriti nelle squadre extranazionali.
Tags: Bike Service, CIV, Moto2, Moto3, Sbk, Supersport
Moto3: una “giovane Italia” in pista nel mondiale 2012.
18 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
Nella lista dei piloti già ammessi nella start list del Campionato 2012 della classe Moto3 figurano 4 piloti italiani. La Moto3 sostituisce la 125 Gran Prix “pensionata” nel 2011 con la vittoria dello spagnolo Nicolas Terol, un risultato che ha quasi sancito il dominio messo in atto dai piloti iberici nella classe considerata d’accesso al motomondiale, dove sono transitati, restando ai piloti italiani delle più recenti stati: Rossi, Dovizioso, Melandri, Copirossi, Biaggi, Corsi, Iannone ecc. Era diventata, di fatto, dopo il ritiro di Honda e KTM, quasi un monomarca Aprilia; il disimpegno di Honda e KTM ne ha accelerato la fine.
Sarà sostituita da moto con motori monocilindrici 4T con cilindrata da 250cc, un progetto che a livello di Case pare essere stato sposato solo da Honda e KTM. Aperta all’intervento di molti “artigiani” del settore, in particolare si può evidenziare quello della Ioda guidata da Giampiero Sacchi ex DS di Case portate all’iride.
Nella lista pubblicata dalla FIM figurano quattro piloti italiani fra i 32 complessivi, sono: Luigi Morciano, 18enne laziale, ufficiale del Team Ioda Racing Project, il 15enne riminese Niccolò Antonelli sarà in sella ad una Honda gestita dal Gresini Racing. Iscritti anche due piloti del Team Italia allestito dalla Federazione Italiana Moto, per supportare il 19enne di fanese, Alessandro Tonucci e il 16enneascolano Romano Fenati, avranno a disposizione moto costruite da Ioda e si avvarranno dell’assistenza diretta del produttore per una prosecuzione della collaborazione che dura da anni.
Dei quattro ragazzi in due, Marciano e Tonucci, hanno già disputato tutto il mondiale 2011, mentre il giovane Campione d’Italia 125gp 2011 Antonelli ed il promettente Fenati si preparano per la prima stagione iridata completa.
Una stagione che si prospetta con molte incognite perché mancano riferimenti precise alle valenze tecniche dei mezzi, ed anche perché dovranno fronteggiare un gruppo di 8 piloti spagnoli per la gran parte molto esperti, tra gl’altri Salom, Vasquez, Moncayo, Faubel, ed un tedesco, Sandro Cortese, da considerare fra i candidati al primo titolo di classe.
Potranno ancora aggiungersi alcuni piloti in stand by, pare in ogni caso certa l’assenza dei nostri Manuel Tatasciore, Francesco Mauriello ed in particolare Simone Grotzkyj. Avrebbe dichiarato forfait anche un team storico come quello del riminese Massimo Matteoni che sarebbe in procinto di passare al mondiale Supersport.
Sarà dunque una “giovane Italia” quella che difenderà il prestigio italiano nella classe considerata nel motomondiale “la poverella” e, se non si rivelerà tecnicamente credibile, potrebbe avere vita breve, considerando i costi, spropositati per l’acquisto dei mezzi e troppo onerosi a causa del ciclo di gare molto impegnativo per squadre poco supportate dall’organizzazione.
All’orizzonte si profila una possibile ristrutturazione di tutto il contesto “campionati del mondo della velocità”. Un salvagente per questa classe, che se fosse seriamente liberalizzata potrebbe arrivare da un serio campionato europeo, ma la UEM sembra boccheggiare anch’essa. In bocca al lupo ai ragazzi italiani: forza Giovane Italia!
Tags: 125gp, Antonelli, Fenati, FIM, FMI, Honda, Ioda, Morciano, Moto3, motomondiale, Tonucci
MotoGp – Moto2 – Moto3 *2012*: le entry-list con poca Italia.
16 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La Federazione Internazionale Motociclistica, in accordo con la Dorna ha reso pubblica l’entry-list provvisoria per il Campionato del Mondo MotoGP 2012, al via il prossimo 8 aprile in Qatar.
Scorrendo le tre liste si avverte subito la progressiva riduzione della presenza dei piloti italiani in questa importante competizione. E’ vero che le lisate non sono ancora definite “complete” ma allo stato delle cose è difficile immaginare molti inserimenti nel last minut; vedremo!
Per la Moto GP la lista si può considerare quasi definitiva con 22 piloti in gara suddivisi in due categorie:
MotoGP n° 12 piloti. Solo due piloti italiani in gara: Valentino Rossi e Andrea Dovizioso;
CRT n° 9 piloti. Anche nella nuova ( e discussa) classe i piloti italiani saranno 2: Michele Pirro e Danilo Petrucci.
La lista provvisoria è la seguente:
1 CASEY STONER AUS – HONDA TEAM, HONDA
4 ANDREA DOVIZIOSO ITA – YAMAHA TECH 3, YAMAHA
5 COLIN EDWARDS USA – FORWARD RACING, SUTER*
6 STEFAN BRADL GER – LCR HONDA MotoGP, HONDA
8 HECTOR BARBERA SPA – PRAMAC RACING TEAM, DUCATI
9 DANILO PETRUCCI ITA – IODA RACING PROJECT, IODA*
11 BEN SPIES USA – YAMAHA FACTORY RACING, YAMAHA
13 ANTHONY WEST AUS – SPEED MASTER, ART*
14 RANDY DE PUNIET FRA – ASPAR TEAM MotoGP, ART*
17 KAREL ABRAHAM CZE – CARDION AB MOTORACING, DUCATI
19 ALVARO BAUTISTA SPA – HONDA GRESINI, HONDA
20 ALEIX ESPARGARO SPA – ASPAR TEAM MotoGP, ART*
22 IVAN SILVA SPA – BQR, BQR-FTR*
26 DANI PEDROSA SPA – HONDA TEAM, HONDA
35 CAL CRUTCHLOW GBR – YAMAHA TECH 3, YAMAHA
46 VALENTINO ROSSI ITA – DUCATI TEAM, DUCATI
51 MICHELE PIRRO ITA – HONDA GRESINI, FTR*
68 YONNY HERNANDEZ COL – BQR, BQR-FTR*
69 NICKY HAYDEN USA – DUCATI TEAM, DUCATI
77 JAMES ELLISON GBR – PAUL BIRD RACING, ART*
99 JORGE LORENZO SPA – YAMAHA FACTORY RACING, YAMAH
MOTO2: Diffusa anche la entry-list provvisoria per il Campionato del Mondo Moto2 2012, presenta uno schieramento formato da 32 piloti, se si punterà ai 40 posti coperci ci sarà spazio per nuove aggregazioni. Scorrendo la lista si notano defezioni importanti, anche di piloti italiani. I ragazzi italiani presenti nella lista sono quattro: Simone Corsi, Andrea Iannone, Roberto Rolfo, Claudio Corti, Nella lista figura anche una ragazza spagnola con ogni probabilità sarà sempre impegnata ad agguantare per poco la qualificazione. La lista provvisoria è la seguente:
3 SIMONE CORSI ITA – IODA RACING PROJECT, IODA
4 RANDY KRUMMENACHER SWI – GP TEAM SWITZERLAND, KALEX
5 JOHANN ZARCO FRA – JIR Moto2, MOTOBI
7 ALEXANDER LUNDH SWE – MZ RACING TEAM MZ-RE, HONDA
8 GINO REA GBR – GRESINI RACING Moto2, MORIWAKI
9 KENNY NOYES USA – ARGUIÑANO RACING TEAM, TBA
12 THOMAS LUTHI SWI – INTERWETTEN-PADDOCK Moto2, SUTER
14 RATTHAPARK WILAIROT THA – GRESINI RACING Moto2, MORIWAKI
15 ALEX DE ANGELIS ITA – FORWARD RACING, SUTER
18 NICOLAS TEROL SPA – ASPAR TEAM Moto2, SUTER
19 XAVIER SIMEON BEL – TECH 3 RACING, TECH 3
24 TONI ELIAS SPA – ASPAR TEAM Moto2, SUTER
29 ANDREA IANNONE ITA – SPEED MASTER, FTR
30 TAKAAKI NAKAGAMI JAP – ITALTRANS RACING TEAM, KALEX
36 MIKA KALLIO FIN – MARC VDS RACING TEAM, KALEX
38 BRADLEY SMITH GBR – TECH 3 RACING, TECH 3
40 POL ESPARGARO SPA – PONS RACING PONS, KALEX
44 ROBERTO ROLFO ITA – TECHNOMAG-CIP, SUTER
45 SCOTT REDDING GBR – MARC VDS RACING TEAM, KALEX
47 ANGEL RODRIGUEZ SPA – SAG TEAM, FTR
49 AXEL PONS SPA – PONS RACING PONS, KALEX
57 ERIC GRANADO BRA – JIR Moto2, MOTOBI
60 JULIAN SIMON SPA – BQR, FTR
63 MIKE DI MEGLIO FRA – SPEED UP, FTR
71 CLAUDIO CORTI ITA – ITALTRANS RACING TEAM, KALEX
72 YUKI TAKAHASHI JAP – FORWARD RACING, SUTER
76 MAX NEUKIRCHNER GER – KIEFER RACING, KALEX
77 DOMINIQUE AEGERTER SWI – TECHNOMAG-CIP, SUTER
80 ESTEVE RABAT SPA – PONS RACING PONS, KALEX
82 ELENA ROSELL SPA – QMMF RACING TEAM, MORIWAKI
88 RICKY CARDUS SPA – QMMF RACING TEAM, MORIWAKI
93 MARC MARQUEZ SPA – MONLAU COMPETICION, SUTER
MOTO3: Entry-list provvisoria anche per il Campionato del Mondo Moto3 2012 Lo schieramento che si sta formando per la classe 4/ 2500 che andrà a sostituire la 125 Gran Prix al momento è formato da 32 piloti,; figurano iscritti quattro piloti italiani: Luigi Marciano, Romano Fenati e Alessandro Tonucci tutti del gruppo Ioda di Sacchi ed orbita FMI, Nicolò Antonelli (Campione d’Italia delle 125gp) gareggerà con una Honda del Team Gresini. Ragazzi giovani molto dotati, purtroppo si troveranno a fare i conti con “marpioni” già presenti da anni nelle cilindrate minime. La lista provvisoria è la seguente:
3 LUIGI MORCIANO ITA – IODA RACING PROJECT, IODA
5 ROMANO FENATI ITA – TEAM ITALIA FMI, IODA
7 EFREN VAZQUEZ SPA – TEAM LAGLISSE, HONDA
8 JACK MILLER AUS – TECHNO RACING, HONDA
9 TONI FINSTERBUSCH GER – RACING TEAM GERMANY, HONDA
10 ALEXIS MASBOU FRA – TECHNO RACING, HONDA
11 SANDRO CORTESE GER – RED BULL KTM AJO, KTM
14 BRAD BINDER RSA – RW RACING GP KALEX, KTM
19 ALESSANDRO TONUCCI ITA – TEAM ITALIA FMI, IODA
23 ALBERTO MONCAYO SPA – ASPAR TEAM, KALEX KTM
25 MAVERICK VIÑALES SPA – BQR, FTR HONDA
26 ADRIAN MARTIN SPA – TEAM LAGLISSE, HONDA
27 NICCOLO ANTONELLI ITA – GRESINI RACING, HONDA
30 GIULIAN PEDONE SWI – PHONICA RACING, ORAL
31 NIKLAS AJO FIN – TT MOTION EVENTS RACING, KTM
32 ISAAC VIÑALES SPA – ONGETTA-CENTRO SETA, HONDA
39 LUIS SALOM SPA – RW RACING GP KALEX, KTM
42 ALEX RINS SPA – MONLAU COMPETICION, HONDA
44 MIGUEL OLIVEIRA POR – MONLAU COMPETICION, HONDA
51 KENTA FUJII JAP – TECHNOMAG-CIP, HONDA
52 DANNY KENT GBR – RED BULL KTM AJO, KTM
53 JASPER IWEMA HOL – MOTO FGR, FGR HONDA
55 HECTOR FAUBEL SPA – ASPAR TEAM, KALEX KTM
61 ARTHUR SISSIS AUS – RED BULL KTM AJO, KTM
63 ZULFAHMI KHAIRUDDIN MAL – AIRASIA-SIC-AJO, KTM
77 MARCEL SCHROTTER GER – MAHINDRA RACING, MAHINDRA
84 JAKUB KORNFEIL CZE – REDOX-ONGETTA-CENTRO SETA, HONDA
89 ALAN TECHER FRA – TECHNOMAG-CIP, HONDA
94 JONAS FOLGER GER – MZ RACING TEAM, MZ
95 MIROSLAV POPOV CZE – PHONICA RACING, ORAL
96 LOUIS ROSSI FRA – RACING TEAM GERY, HONDA
99 DANNY WEBB GBR – MAHINDRA RACING, MAHINDRA
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Valentino Rossi, a Madonna di Campiglio, “apre” la stgione 2012.
11 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
E’ stato proprio un “altro” Valentino Rossi quello che ieri si presentato alla conferenza stampa organizzata a Madonna di Campiglio nel contesto del Wroom, il tradizionale appuntamento sulla neve di Ducati e Ferrari.
Ha sorpreso subito per la puntualità, arrivato alle 9.30, ha assistito, in compagnia dei dirigenti di vertice della Ducati, alla conferenza stampa di Nicky Hayden e dopo mezzora ha preso lui la parola. Non è apparso fin dall’inizio subito brillante, lucido nei ragionamenti, ma un poco incupito, con la barba lunga, poco abbronzato e fasciato da un abbigliamento dove il bianco la fa da padrone, e non gli dona molto.
Rossi sa che si trovarsi alla vigilia di una stagione decisiva, nella scorsa ha perso molto dell’appeal costruito in tanti anni costellati di vittorie, nel 2011 un solo podio (fortunato) e tante cadute. La quasi scomparsa dai circuiti della pubblicità in qualche modo può costituire un segnale indicativo.
La sua introduzione è stata un’analisi della situazione lucida e razionale. I sui ragionamenti sono apparsi molto concreti anche se velati da qualche rimpianto con qualche timore per il futuro.
Ha evidenziato, realisticamente, che ritiene sia molto difficile lottare per il mondiale, aggiungendo che si tratta semplicemente d’essere realista. Lui e la Ducati, si presenteranno al via della nuova stagione sapendo di dover recuperare un gap che si misura, indicativamente, con distacco pesante (mediamente oltre un 1 secondo e mezzo al giro) nei confronti Honda e Yamaha. L’obiettivo e quello di andare decisamente oltre rendimento messo in evidenza nel 2011 volendo agli avversari più forti. Solo facendo un tale di qualità questo si potrà covare l’aspirazione di poter puntare prima alla vittoria di qualche gara, poi a traguardi più ambiziosi. In ogni caso pensare ora al mondiale significherebbe inseguire un traguardo che appare ancora lontano. Non ha inteso chiamarsi fuori dalla lotta prima ancora di iniziare, spera molto di scoprire che gli sarà messa a disposizione una moto per nutrire grandi ambizioni e, se così sarà, lui non si tirerà certo indietro, farà la sua parte.
In merito a quale mezzo si aspetta che la Ducati abbia realizzato sulla base del progetto curato dall’ing. Filippo Preziosi ha detto che, tenuto conto dei tentativi fatti nel 2011 per cercare di trovare migliorie, che non ci sono state, si è fatto tesoro delle indicazioni, di tutti i tipi, che sono state raccolte. Analizzati tutti i punti deboli si è lavorato cercando di superarli. Confessando di essere stato frequentemente fabbrica ha detto di avere visto la nuova moto al computer, lasciandosi andare ad un “ … è sicuramente è molto bella!” Ducati ha fatto del suo meglio ora non resta che provare, sono attese risposte positive anche altre componenti importanti come le gomme. A Sepang s’incomincerà a capire se la Bridgestone è andata incontro alle necessità della Ducati, risolvendo il problema della messa in temperatura delle coperture, questione che interessa anche diversi altri piloti.
Alla domanda se le tante novità da testare e mettere a punto non lo obbligano già a pensare che la scalata al decimo titolo dovrà essere rimandata alla stagione 2013 e se per tale conquista pensa di poter contare ancora su Ducati, ha detto che innanzi tutto dovrà rinnovare il contratto, che gli piacerebbe farlo almeno per altri due anni, ma al momento non pensa al rinnovo del contratto. Molto dipenderà dal grado di competitività che sarà raggiunto in questa stagione dalla Desmododici, ma che al momento non è questa la priorità. Ha poi affermato che pensa di gareggiare ancora per due stagioni, oltre a quella attuale, poi si vede pilota sulle quattro ruote (rally).
A proposito del rinnovo del contratto, a condizioni che con ogni probabilità dovranno necessariamente essere rinegoziate, il numero uno della Ducati ha commentato che Valentino resta per loro la prima scelta, anzi il binomio Rossi-Hayden, ma che è troppo presto per trattare l’argomento. In Ducati si aspettano una buona stagione dagli attuali piloti, dichiarandosi soddisfatti dal ritorno commerciale registrato, in particolare da pilota italiano considerato “ambasciatore del made in Italy”. Non ci sono stati gli slanci enfatici come in occasione dell’approccio iniziale alla scorsa stagione.
Valentino ha poi espresso pareri positivi sull’adozione dei motori da 1000cc, pensa che sarà più divertente, anche se con l’elettronica attualmente impiegata si vedrà un mezzo che sarà un combinato fra il vecchio 1000 e l’800 abbandonato al termine della stagione scorsa.
Non ha esitato ad assegnare alla Honda il ruolo di moto favorita avendo, la casa giapponese, investito molto e meglio rispetto altre case per vincere il mondiale; presumibile che anche il loro livello tecnico risulti superiore alla concorrenza anche con le 1000cc.
In conclusione Valentino Rossi si è detto consapevole del trascorrere del tempo, affermando che certamente gli piacerebbe essere più giovane, ma poiché non è possibile si dice contento della sua attuale condizione. Assicura di avere sempre la stessa fame, di sapere che quando le cose vanno bene (parte tecnica) si ritiene ancora molto competitivo. Rende merito agli avversari riconoscendo che sono cambiati (in meglio) e d’essere consapevole di appartenere ad un’altra generazione e di dover fronteggiare una leva di giovani piloti molto forti, i più forti mai incontrati nella carriera”.
Non trascura di fare un commento relativo a ventilati dissapori sorti con la famiglia Simoncelli. Li smentisce affermando che sono in ottimi rapporti con lui: informa che Kate, la fidanzata di Marco, probabilmente (ma era stata data per una decisione presa) lavorerà al suo staff e con suoi amici. Informa che insieme Mauro Sanchini, ex campione d’Italia SBK ed ora spalla del commentare TV della categoria, darà vita ad un video con spezzoni che avranno per soggetto immagini sue e del Sic. Liquida l’argomento polemiche con un perentorio:Ma non esiste!”
Le voci erano sorte all’indomani di una risposta, data dal padre del pilota di Coriano, ad un giornalista nel corso di una rubrica messa in onda da Rai1.
Per chiudere la parte tecnica conferma la sua attesa per testare al più presto la nuova Ducati Desmosodici, attesa che si concluderà alla fine del mese sulla pista di Sepang in Malesia.
Tags: Madonna di Campiglio, Rossi Valentino, Wroom
Il ritiro dei numeri gara? Per l’onore, ma … a rischio business
9 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, MotorCuriosity
Ultimo “ritiro” del numero di gara per l’onore è il “65” di Loris Capirossi giunto al termine della carriera. Il numero di gara che i piloti portano sulla moto è sempre stato un elemento particolarmente caratterizzante per dare visibilità all’atleta ed ha perso nel tempo la primaria la funzionalità dell’individuazione ai fini del controllo gara. Con l’adozione dei trasponder, controllo elettronico del pilota in pista, il numero di gara ha assunto, ai fini del cronometraggio una modesta valenza, i cronometristi per interventi di “recupero” possono anche contare su immagini filmate “puntate sulle linea del traguardo. Il numero resta utile per gli operatori di servizio in pista per facilitare la individuazione dei piloti da segnalare alla direzione gara, in particolare per eventuali irregolarità di comportamento. Il numero gara ha una importanza maggiore nelle gare minori dove gareggiano ragazzi che non sono noti per la loro caratterizzazione moto/abbigliamento, cosa che accade per i piloti partecipanti ai campionati maggiori. Per le gare minori anche la disponibilità delle immagini e più limitata, spesso ridotta alle immagini del circuito interno predisposto dai vari impianti. In passato aveva una grande valenza il numero 1, assegnato ai piloti campioni un carica per la stagione, con le accresciute necessità di visibilità i piloti, con il supporto dei vari consulenti, in particolare per i campioni che fanno tendenza, è stata fatta la scelta del numero fisso per la vita. Si è rinunciato anche al prestigio attributo alla presenza del numero sulla carena o sulla tuta (Giacomo Agostini ne fu un fautore). La FMI ne ha ripristinato l’uso obbligatorio nel CIV da parte del Campione in carica. Il numero è diventato occasione di business, chi non individua il “46” con Valentino Rossi? Un elemento, il numero di gara, da merchandising, forse i numeri dei campioni sono diventati elementi registrati con registrazioni di proprietà. La personalizzazione del numero di gara si è affermata anche in altre discipline sportive, anche negli sport di squadra dove costituiva più una indicazione di ruolo che di persona.
Restando al mondo della moto la forte caratterizzazione ha alcune federazioni ad attribuire ai numeri una valenza che tende a rafforzare il concetto di “appartenenza” del numero al pilota che se lo e’ attribuito per larga parte della carriera. Il “ritiro del numero di gara per piloti vittime di incidenti o per carriere particolarmente significative si sta affermando e con ogni probabilità la tendenza si incrementerà. Ovviamente il ritiro si limita alla squadra o campionato con il quale di identifica l’atleta. Cosi capita che un campione del mondo 2011 della Moto2 Stefan Bradl, passa di categoria, nella Moto2 con la Honda LCR e del vecchio numero, stante il ritiro del numero 65 deciso da FIM e Dorna del vecchio numero potrà mantenere solo il 6. Forse nel futuro ci saranno dispute per i numeri … e potrebbe non essere originate da interessi sportivi.
Marco Simoncelli: Il ricordo non sia velato da polemiche
3 gen 2012 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3, I think, pole… pole …
Domenica 25 dicembre, giorno di Natale, nel corso della rubrica dedicata a personaggi dello sport che Rai Uno propone settimanalmente, nel dopo TG1 della 20, ha messo in onda una intervista al padre di Paolo Simoncelli, il Campione motociclista deceduto da due mesi.
Ai più è apparsa come un’iniziativa a supporto della neonata Fondazione destinata a ricordare il ragazzo di Coriano. Ma la conversazione, nella coda, ha destato qualche stupore per un commento rivolto all’atteggiamento tenuto da Valentino Rossi nei confronti della famiglia Simoncelli. Parve un accenno polemico, ma i fatti ed il contesto evidentemente non aveva portato a riflettere sulla frase. Poi la frase è stata ripresa da La Stampa come dichiarazione facente parte di una intervista, a seguire è stati pubblicati diversi commenti. Molto equilibrato quello trovato sul blog di Yahoo Sport di Eurosport perché, in effetti, se le parole contano qualcosa, quelle pronunciate da Paolo Simoncelli “pesano”. Possono essere lette come accenno polemico.
L’esposizione mediatica che ha interessato la tragica vicenda conseguente al tremendo incidente di Sepang dell’ottobre scorso è stata inusuale, per quantità ed intensità; a contribuito ad alimentare un tributo di massa che in qualche modo ha stupito appassionati e non. Un fiume di parole ed immagini che ha contribuito, con piacere di tanti, ad alimentare l’omaggio rivolto al Campione. Un contesto che ha anche destato qualche perplessità in altri che, pur nutrendo dolore sincero, non si capacitavano bene per le dimensioni e l’intensità che si era impadronita del fatto luttuoso. Si è pianto in diretta, non solo durante i funerali e fra gl’addetti ai lavori più vicini al pilota o allo sport che praticava, ma perfino nelle trasmissioni più dispare di tutte le reti, anche in quelle caratterizzate da gossip.
La vita è corsa inarrestabile che, fatalmente, obbliga o soste brevi e ci costringe alla rincorsa di nuove vicende, spingendo per la consegna del ricordo di fatti vissuti anche se sono stati vissuti con grande intensità. Non l’oblio, ma il ricordo sereno, anche se ammantato dalla malinconia dovrebbe accompagnare questi processi
Con il passare delle settimane il clamore è sceso di livello, non cessato, perché ad onor del vero è tenuto vivo da iniziative diverse: libri, calendari, interviste, foto immagini sul web e da ultima la fondazione, ed altro.
La morte in diretta TV di una ragazzo poco più che ventenne, un corridore in moto, sport che più di altri accende la fantasia, un personaggio già molto noto nell’ambiente e non solo è stato gestito e fatto con “intensità” dai media. Certo il mancato contatto (neppure a Natale?) con la famiglia dell’amico, sia pure in presenza di tante dichiarazioni ammantate di amicizia e rimpianto e, fatto importante, l’inserimento della ragazza che stava con Marco nello staff della sua organizzazione, si dice all’insaputa della famiglia del pilota, potrebbero essere motivo sufficiente per alimentare qualche rammarico. Retorica, passione, umanità espressa con qualche eccesso, senza escludere qualche interesse, non suscitato polemiche, ecco perché l’accenno, sia pure molto soft, del padre di Marco nei confronti di Valentino può avere sorpreso chi queste vicende le ha vissute e continua farlo con grande serenità. Forse è già tempo che tutti rientrino nel loro ruolo abituale, rifuggendo dall’esposizione mediatica nel e per nome dello sfortunato pilota deceduto su una pista della lontana Malesia.
Il “pezzo” pubblicato sul blog:
Una dichiarazione di Paolo Simoncelli al quotidiano la Stampa getta qualche ombra sul rapporto idilliaco fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic “Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”.
Da quel maledetto 23 ottobre quando sul circuito di Sepang un destino crudele e beffardo si è portato via Marco Simoncelli, Valentino Rossi, il migliore amico in pista del Sic con il quale condivideva passioni e tanti momenti dentro e fuori dalla pista, non ha smesso mai di ricordare il campione corianese.
In tutte le interviste rilasciate e anche negli innumerevoli messaggi lanciati attraverso Twitter il Dottore ha sempre ricordato quanto senta la mancanza dell’amico. Una recente intervista rilasciata alla Stampa da Paolo Simoncelli però mette un po’ indubbio l’idillio fra il campione di Tavullia e la famiglia del Sic.
“Valentino? Non l’ho più visto né sentito. Non l’ho più sentito. Punto e a capo”. Una dichiarazione breve ma che lascia un po’ interdetti soprattutto alla luce anche del bel gesto di Valentino nei confronti di Kate Fretti, la fidanzata del Sic, che dall’inizio del nuovo anno lavorerà nell’azienda di comunicazione e marketing del nove volte campione del mondo la VR46. Dove sta la verità? Difficile dirlo sicuramente la speranza è che queste scaramucce vengano presto lasciate dietro alle spalle. Il Sic non ne sarebbe andato fiero.
Eurosport
Tags: MotoGp, Rossi, Simoncelli
MotoGp 2012: regole ad hoc per piazzare in griglia le CRT.
28 dic 2011 Campionati Mondiali MotoGp - Moto2 - Moto3
La FIM e la Dorna hanno annunciato una serie di modifiche alle procedure di qualifica per la MotoGP nel 2012. Una norma, che in modo palese, tende a “proteggere” il gruppo di moto della classe CRT, Federazione motociclistica e la società che organizza il Motomondiale vogliono dare la possibilità di sfruttare anche il warm up per potersi schierare in gara. I piloti che non si qualificano durante la sessione del sabato potranno qualificarsi per la gara, se ottenendo, un tempo uguale o migliore al 107% del tempo del pilota più veloce nel warm-up. Quando di norma i piloti non scendono in pista con la frenesia della prestazione massima. Precedentemente una regola esisteva per le sessioni di prove libere e quindi ora si applica a tutte le sessioni. La MotoGP nella stagioni 2012 presenterà uno schieramento formato da 12 moto ufficiali e 9 moto CRT di costruzione artigianale. Due gruppi che, stando ai primi test, si differenzia attraverso i tempi con un gap di 3 secondi, che potrebbe restringersi o allargarsi a seconda dei piloti che saranno in sella alla CRT. Avendo a disposizione anche il warm-up per qualificarsi, quando i piloti in sella alle moto già qualificate, presumibilmente utilizzeranno un assetto da gara e il pieno di benzina, sarà stata considerata la possibilità di un recupero delle CRT in crisi di prestazioni massime. Non era il caso di modificare il limite 107% evitando di accentrare l’interesse su prestazioni … di coda?
L’ultima variazione regolamentare appare come un espediente per contrastare “eliminazioni” … facendo spettacolo (?), un espediente che, in ogni caso mette a rischio l’immagine della MotoGP.
Sperabile che dopo una stagione da “reparto esperienze” si trovi modo di prendere atto che è una ristrutturazione del Campionato del Mondo Velocità è indifferibile; ovviamente la ristrutturazione dovrebbe interessare e combinare MotoGp & Superbike con i loro aggregati.
Tags: FIM










