Nurburgring: Checa (SBK) scatenato, come le Ducati. Sofuoglu in SS e e Antonelli nella STK 1000

Il primo turno di prove ufficiali ha gia’ messo in evidenza un responso importante: Carlos Checa, in una prima fila con tre Ducati, ha frantumato i tempi fatti segnare dai migliori nella scorsa stagione, ma sono stati velocissimi anche Corser (BMW), Michel) e Byrne. Merita una particolare attenzione il duo del team Althea perche’ potrebbe anche diventare la squadra di riferimento della Casa bolognese nella prossima stagione.In quinta posizione ancora una Ducati con Haga poi Max Biaggi. Il leader del mondiale non la migliorato il miglior tempo fatto registrare nel turno di prove libere, ma pare non avere problemi. Solo settimo Crutchlow il dominatore di Silverstone, in ritardo come la Honda con Rea (8): dei nostri buona prestazione di Scassa (13) e Lanzi (15), non bene Lai�e Baiocco classificati, nell’ordine, sul fondo della classifica.

Ventuno i piloti in gara e pole conquistata da Kenan Sofuoglu (Honda) Sempre piu’ deciso a fare suo il titolo, avvantaggiato anche da una scivolata di Laverty oggi quinto. La prima fila e’ completata dalla Triumph di Dalom, poi la Honda di Rea e la Kawasaki di Fujiwara. I piloti italiani non hanno brillato particolarmente. Due erano al rientro da seri infortuni, in ogni caso Pirro (8) si e’ confermato il migliore. Ha preceduto Massimo Roccoli (12) entrambi con la Honda. Rientrava anche la wild card Roberto Tamburini, in pista con la sola Yamaha R6 del lotto, Ha curato particolarmente la messa a punto della moto, uscita anch’essa malconcia dall’incidente di Silverstone ed ha cercato di fare la conoscenza con il tracciato nuovo per lui. Si e’ migliorato molto rispetto alle prove libere. Ora e’ 14cesima posizione, non male e ha fatto intendere di potersi migliorare. Piu’ indietro Iannuzzo e Dell’Omo.

Andrea Antonelli (Honda), caduto nel giro finale, ha fatto segnare il miglior tempo, davanti ad Ayrton Badovin(BMW) per 37 centesimi. Alle loro spalle Berger (Honda) ed il sempre piu’ convincente Lorenzo Zanetti (Ducati). Complessivamente ottima prestazione dei piloti italiani che hanno occupato sette dei piazzamenti nella top ten: Magnoni (6), Giugliano (7), La Marra (8) e Baroni (10) i migliori.

Ventuno anche i piloti impegnati nella prova della prova valida per il Campionato Europeo. Miglior tempo per il tedesco Moser con Triumph con “soli” 8 decimi di vantaggio su Leader della classifica generale Guarnoni (Yamaha) come Novena poi Lanusse (Kawasaki). I piloti italiani migliori sono tutti in seconda fila: Gregorini (6), Da’Annunzio (7) e Lombardi (8), piu’ indietro Fanelli. Francamente, per eliminare dubbi che ogni anno si presentano per una moto inglese che si fa notare nella stock 600 sarebbe il caso di fare un controllo completo e ben fatto. Si renderebbe merito a loro se sono in regola e si eliminerebbero i sospetti.

Per vedere tutti i risultati cliccare sul logo SBK.

Le gare del fine settimana 03/05 Settembre

Un fine settimana sovracarico di gare importanti con clou localizzato in Italia . a Misano Adriatico. Di grande rilievo anche la gara Superbike & Supersport in programma sulla pista tedesca del Nurburgring. Figurano nel calendario le gare valide i campionati nazionali di Francia, Usa, Canada ed Olanda. In Italia c’e’ la “consueta” concomitanza con l’evento mondiale di casa, si gareggia per diversi trofei a Franciacorta il nuovo “santuario” per della FMI.

CLICCARE sulle bandiere per accerede ai siti di riferimento.

ITALIA– Misano Worls Circuit

Campionato del mondo MotoGp,#13 – Moto2 – 125gp e Red Bull Cup

GERMANIA – Nurburgring

Campionato del Mondo Superbike & Supersport,#11 – FIM Cup STK 1000 – Europeo STK 600 – Triumph Cup

FRANCIA – Le Mans

Campionato Nazionale Francese,#6

USA – New Jersey Motorsports

Campionato Nazionale AMA Pro Road Racing,#09

CANADA – Shannonville

Campionati Nazionali R.A.C.E. Superseries,#5 – Women’s Cup Challenge,#6

BELGIO – Mettet

Campionato Nazionale Open Nederlands Kampioenschap,#10

ITALIA – Franciacorta

Trofei nazionali: Trofeo MotoEstate,#4 ITA Ducati Desmo Challenge,#5 Dunlop Cup By G&G, #3 Tordis Cup 250GP,#5 Triunphh, #4

Motociclismo in TV: ingorgo dirette nel wek-end 4/5 settembre

Fine settimana con un “ingorgo Tv” per le trasmissioni del motociclismo sportivo. La concomitanza fra le gare delle due strutture che producono campionati del mondo e allegati ha determinato una disponibilita’ di gare che domenica 5 settembre inizia di prima mattina e si conclude nel tardo pomeriggio. Non ci puo’ essere confronti di numeri fra MotoGp e Superbike, stante anche le diversita’ dei network che trasmetteranno i due eventi. Al tutto si aggiunge il GP d’Olanda di Motocross.

Sabato 4 settembre

00.55: sintesi prove MotoGP (Italia 1)

10.45: diretta Superbike Qualifiche (La7)

13.30: Grand Prix Moto (Italia 1)

13.55: diretta MotoGP Qualifiche (Italia 1)

14.50: diretta Superbike Superale (La7 e Dahlia)

15.00: sintesi 125cc Qualifiche (Italia 1)

15.15: diretta Moto2 Qualifiche (Italia 1)

17.55: diretta Superstock 600 Gara (Dahlia)

Domenica 5 settembre

10.30: diretta Superstock 1000 Gara (Dahlia e Eurosport)

11.40: diretta Superbike Gara1 (La7, Dahlia e Eurosport)

10.45: diretta 125cc Gara (Canale 5)

12.00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)

12.15: diretta Moto2 Gara (Canale 5)

13.00: diretta Supersport Gara (Dahlia e Eurosport)

13.30: anteprima MotoGP Gara (Canale 5)

14.00: diretta MotoGP Gara (Canale 5)

14.50: Fuorigiri (Canale 5)

15,00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)

15.25: diretta Superbike Gara2 (La7, Dahlia e Eurosport)

Nurburgring: A -3 dalla conclusione Biaggi (SBK) prepara la passerella per Imola!

Fine settima in Germania per i campionati mondiali Superbike e Supersport (con il consueto programma STK 600 e 1000 piu’ il Trofeo Triumph); si corre sul tracciato del Nurburgring, cui faranno seguito le tre gare finali. Il circus gestito dalla Infront Sports arriva a questa gara dopo l’annuncio clamoroso del ritiro, dal 2011, della squadra ufficiale Ducati. Un fatto inquietante perche’ Ducati vanta una presenza ufficiale durata 22 anni, cioe’ dalla prima edizione del Campionato del Mondo Superbike. L’organizzatore, apparentemente, ha fatto quasi spallucce, ma dallo squarcio aperto dalla Casa bolognese pare si possano intravedere altri fatti che non deporrebbero a favore di un campionato che, almeno fino al luglio scorso, pareva godere di ottima salute. Inoltre la guerra con la Dorna finira’ certamente con un compromesso, ma potrebbe lasciare cicatrici evidenti.

Domenica si corre su una pista il cui tracciato e’ l’erede del mitico circuito stradale del mitico Nurburgring. Impianto permanente, misura 5,137 km con sei curve a sinistra e dieci a destra. Il record della pista per la Superbike e’ stato stabilito da Jonathan Rea nel 2009 con il tempo di 1′56″234 alla media di 159,103 km/h; il record ufficioso appartiene a Max Neukirchner (Suzuki) fatto segnare nel 2008 con un crono di 1′55″471 alla media di 160,150 km/h

- Max Biaggi (Aprilia) con i sessanta punti di vantaggio accumulati su Leon Haslam (Suzuki) potra’ affrontare le fasi conclusive del campionato sulla difensiva, cercando di non incorrere in errori o sfortune varie. Certo non gareggera’ di rimessa, non rientra nel suo modo di pensare e non corrisponderebbe alle esigenze promozionali di Aprilia. Lo scorso anno il “Corsaro” al Nurburgring colse un quarto ed un quinto posto. Sulla pista tedesca, nella Supersport, ha vinto la scorsa stagione Cal Crutchlow (Yamaha), l’inglese e’ reduce dalla doppietta messa a segno Silverstone ad inizio agosto. Si sta conquistando il posto in MotoGP e non lasciera’ nulla di intentato per giocarsi tutte le sue chance. Anche perche’ ci sono, sempre piu’ insistenti, che danno per probabile il ritiro del team ufficiale anche in SBK dopo quello della Supersport. A non fare calcoli potrebbe essere Leon Haslam (Suzuki) per cercare di concludere da protagonista il campionato, ha settanta punti di vantaggio su Jonathan Rea ed il podio finale non e’ a rischio. Particolare la gara del team ufficiale Ducati, ha svolto intensi test al Mugello e pare sia stato chiesto ai due piloti ufficiali di concludere al meglio l’ultima travagliata stagione che si sta concludendo. Pensabile che Michel Fabrizio e Noriyuki Haga possano dare il massimo per sostenere le chance di trovare una buona sistemazione per il 2010. Forse per il pilota romano potrebbe esserci un’opportunita’ con il Team Althea che ha appena rinnovato con Ducati, potrebbe diventare il compagno di Carlos Checa. Nelle ultime gare il romano�e’ salito sul podio a Misano e Brno ma provera’ a ripetere la prestazione di Kyalami quando vinse gara 1. Molto atteso anche Max Neukirchner (Honda) che rischia di non trovare una squadra di prima fascia per il 2001. Debutto per l’irlandese Ian Lowry chiamato a sostituire l’infortunato Chris Vermeulen sulla Kawasaki ufficiale. Per quanto riguarda gli altri italiani in pista, per Luca Scassa (Ducati) e’ il momento del rientro dopo l’infortunio di Silverstone, Lorenzo Lanzi (Ducati) puntera’ ancora alla zona punti che lo ha visto sempre presente nelle ultime tre gare. Matteo Baiocco, sara’ alla guida della Kawasaki del team Pedercini. Fabrizio Lai esordira’ in Superbike con la Honda del team Echo-CRS al posto di Broc Parkes.

- L’incidente nel quale e’ incorso Joan Lascorz (Kawasaki) riduce a due soli piloti la lotta per il titolo 2010. Due piloti Honda Kenan Sofuoglu ed Eugene Laverty, divisi da diciassette punti di vantaggio a favore del primo, ma l’irlandese, che ha vinto Silverstone (quarta gara stagionale) tentera’ fino alla fine di superare il turco. Nel 2009 Laverty concluse alle spalle del vincitore Crutchlow; Sofuoglu fu costretto al ritiro per una caduta. Per il podio finale Lascorz, pur non potendo piu’ gareggiare fino al termine della stagione, ha probabilita’ di mantenere la terza posizione, forte del vantaggio di 77 punti su Chaz Davies (Triumph). Si riforma una pattuglia italiana piu’ consistente con il rientro di Michele Pirro (Honda) dopo l’incidente di Brno e non sara’ al meglio, Massimo Roccoli (Honda) che pare aver ottenuto una messa a punto accettabile per la sua moto, Vittorio Iannuzzo (Triumph) e Danilo Dell’Omo (Honda). Prendera’ parte alla gara anche Roberto Tamburini con la Yamaha del BiKe Service Racing Team, anche lui al rientro dopo la caduta di Silverstone causata dalla scivolata di Lascorz. Il ragazzo riminese dovrebbe prendere parte, come wild card, anche alle restanti�due gare in programma.

- Ayrton Badovini (BMW) ha gia’ conquistato il trofeo, ha la possibilita’ di stabilire il record assoluto delle vittorie in una stagione. Arrivato a sette, il romagnolo di adozione, punta a fare il pieno vincendo tutte le gare. Sara’ entusiasmante seguirlo perche’ la prestazione potrebbe valere una BMW SBK ufficiale per la prossima stagione.Resta in essere la lotta per le restanti due posizioni sul podio finale, Maxime Berger (Honda) che precede di soli due punti Michele Magnoni (Honda), Andrea Antonelli (Honda) di tredici. Attese buone prestazioni anche da Anche Davide Giugliano (Suzuki), Danilo Petrucci (Kawasaki), Lorenzo Zanetti (Ducati) ottimo il suo impatto con le maxi moto. Puntano ad un buon finale di stagione Daniele Beretta (BMW). Lorenzo Baroni (Ducati), Edi La Marra (Honda) e Andrea Boscoscuro (Honda).

- A tre gare al termine del campionato europeo, un pilota si propone come favorito d’obbligo il francese Jeremy Guarnoni (Yamaha), lo merita per i 26 punti di vantaggio sul connazionale Florian Marino (Honda) e per le prestazioni pi costanti che ha messo in mostra. I due francesi sono stati i dominatori Guarnoni ha vinto quattro gare e due le ha conquistate Marino. Poco hanno potuto i piloti italiani, si sono difesi, senza mai mettere in discussione la superiorita’ dei transalpini. Davide Fanelli (Honda) e’ migliorato nel corso della stagione, mentre ci si poteva attendere di piu’ da Dino Lombardi che ha avuto una valido compagno di squadra nel giovane Federico D’Annunzio; al via anche Giuliano Gregorini (Yamaha) che, come Giugliano nella 1000, pare non trovare sufficiente stabilita’ in seno alle squadre dove capita.

Il Bike Service Racing Team al Nurburgring per il Mondiale Supersport

Week-end iridato per il Bike Service Racing Team che partecipera’ al round tedesco del Mondiale Supersport sul prestigioso circuito del Nurburgring. Roberto Tamburini e’ guarito in tempi record dal grave infortunio di Silverstone. La settimana scorsa ha svolto una sessione di test a Magione con ottimi riscontri. La squadra ha deciso comunque di rinunciare alla gara di Moto2 a Misano perche’ Roberto non aveva potuto provare la Bimota e senza un’ adeguata preparazione non e’ opportuno gareggiare in una categoria tanto difficile. La Yamaha invece e’ una moto che conosce bene, la Supersport e’ la classe in cui gareggia da inizio anno e quindi puo’ presentarsi alla gara tedesca anche dopo uno stop per infortunio. Nei precedenti appuntamenti iridati Tamburini si e’ sempre espresso da altissimi livelli qualificandosi in prima fila sia a Misano che a Silverstone ma in Germania sara’ tutto piuy’ difficile. Il giovane talento riminese si e’ ripreso molto velocemente mentre il team e’ riuscito a sistemare in poche settimane una moto completamente distrutta. Il round tedesco sara’ dunque una sorta di test sia per il pilota che per il team in vista un finale di stagione incandescente con gli ultimi appuntamenti iridati e con la rincorsa al titolo italiano. Tamburini, lo ricordiamo, e’ secondo in classifica tricolore ad appena 10 punti dal leader Lamborghini.

Roberto Tamburini: “Sono molto felice di poter tornare subito a correre. Il mese scorso sono stato operato alla spalla ed oggi sono gia’ pronto per una gara mondiale. Ringrazio di cuore l’ Ospedale di Rimini, in particolare il Dottor Lucidi e la sua equipe: se sono guarito cosi velocemente e’ anche merito loro. Per quanto riguarda la gara tedesca, per me e’ una sorta di test per ritrovare il giusto feeling e per prepararmi al meglio agli ultimi appuntamenti stagionali”.

Press Officer Bike Service Racing Team – Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Ducati lascia la SBK! Brutta notizia per il motorismo mondiale, Allergia per le nuove regole?

Pole … Pole …

La storia si ripete.

Ricorrendo alle mie esperienze ed ai ricordi di modesto “competitor” avversario della Rossa di Borgo Panigale aggiungo il mio commento ai tanti che si possono leggere volti ad interpretare le ragione del ritiro di Ducati dalla Superbike.

La clamorosa decisione presa dai vertici Ducati di ritirare la squadra ufficiale dal Campionato del Mondo Superbike non e’ giunta proprio come un fulmine a ciel sereno. I rumors erano stati numerosi, accentuati con il definirsi dell’accordo con Rossi e giustificati con variazioni regolamentare che la Casa di Borgo Panigale considerava penalizzanti. Le reazioni riportate dai media sono di stupore, con molto rammarico ed alcune critiche centrate ed altre gratuite.

Avendo vissuto e partecipato alla definizione ed all’avvio del Campionato del Mondo Superbike ho buona memoria della sua storia; dei fatti che hanno caratterizzato la prima parte ne sono stato un modesto protagonista, della seconda sono stato un attento osservatore. La Ducati lascia, se non rientra la decisione, fondamentalmente perche’ ritiene penalizzanti le modifiche regolamentari che sono state introdotte a far tempo dalla prossima stagione.Una decisione che procura rammarico a che ha seguito le vicende del marchio bolognese, perche’ impoverira’ un campionato che, sul campo, si era conquistato una ottima credibilita’. Dispiace perche’ il motorismo italiano perdera’ un soggetto vincente e non e’ cosa da poco in un contesto che e’ diventato molto competitivo nello sport quanto in economia. Ducati anche in passato, quando gradiva variazioni regolamentari o si applicavano loro richieste, ha fatto balenare la minaccia del ritiro. La storia della Superbike e’ consultabile da chiunque e pur non essendo a conoscenza di segreti, appare evidente come Ducati abbia goduto dell’attenzione degli organismi preposti alla gestione dei campionati. Nel giorno che Ducati lascia ritrovo un ricordo indelebile, relativo al primo campionato SBK quando la FIM modifico’ il regolamento sportivo all’indomani della prima gara. Solo per la prima gara di Donnington fu applicata una regola che consegno’ a Marco Lucchinelli ed alla Ducati la vittoria mettendo fuorigioco Davide Tardozzi e la Bimota, i vincitori di gara 1 e fermati dal successo in gara 2 per scivolata a poche centinaia di metri dal traguardo. Rammento ancora l’imbarazzo di Mr. Ducati Brenni quando mi informo’ cha regola delle due manche con classifiche separate (come e’ sempre stato in seguito) sarebbe stata applicata solo dal secondo round; avevano vinto le pressione dei “potenti” del momento non lo sport. A Davide ed alla Bimota furono sottratti punti che alla fine risultarono decisivi per l’assegnazione del primo titolo. Ricordo questo fatto per segnalare che Ducati e’ sempre stata molto “attenta” a lle regole, in particolare alle loro interpretazioni dove la Casa bolognese e’ stataattiva trovando interlocutori attenti. Pare avere avuto difficolta’ maggiori … dopo 22 anni!

Ducati lascia perche’ si ritiene penalizzata dalle regole? L’accenno e’ molto velato nel comunicato ufficiale, ma piu’ chiaramente si evidenzia attraverso il il commento di Paolo Flamini della Infront Motor Sports attraverso le parole di Paolo Flammini, CEO dell’Azienda che organizza e gestisce il Mondiale Superbike”. Apprezzabile il progetto di restare in SBK con squadre private, … se i mezzi restino competitivi. Diversamente l’uscita di scena sara’ totale ed allora bastera’ il solo Valentino Rossi ad assicurarle il fascino di una regina della velocita’?

Giuseppe

“SuperbikeTV” traccia lo scenario strategico della guerra tra MotoGp e Superbike

Il punto della situazione dalla voce dei protagonisti, tra candide ammissioni e clamorose rivelazioni.

Superbike TV contribuisce a rendere ancora piu’ caldo questo ferragosto con un ampio approfondimento dedicato alla guerra dichiarata dalla MotoGP alla Superbike. Nella puntata che andra’ in onda domani, giovedi 12 agosto, alle ore 20 su Odeon, non mancheranno sorprese e clamorose anticipazioni.

Ai microfoni di Superbike TV, il presidente della Federazione Internazionale del Motociclismo, Vito Ippolito, ha ricostruito i fatti salienti che hanno portato allo scontro diretto tra MotoGP e Superbike, tra Dorna e Infront. “La Federazione Internazione ha chiesto gia’ un anno e mezzo fa ai fabbricanti di fornire motori per altre squadre, non piu’ di tre o quattro piloti naturalmente”, spiega Vito Ippolito, ”in primo momento hanno detto di no, poi hanno detto di se’ e poi sono venuti con l’idea di andare verso motori di 1000 di cilindrata”.

Ma un vero e proprio regolamento per il 2012 di fatto non esiste, ci sono solamente delle indicazioni generali e la Federazione Internazionale ha optato per una posizione d’attesa: “la verita’ e’ che stiamo aspettando dai fabbricanti una versione definitiva di quello che vogliono fare con questi motori”. Nel disegnare il complesso quadro strategico, il Presidente della FIM non ha fatto mistero dell’intento finale: “Cio’ che vorremmo e’ che le case che sono in MotoGP e le Case che sono in Superbike continuino ad esserci e che magari alcune che sono in Superbike in questo momento vadano anche in MotoGP”.

Una situazione politica di stallo nella quale corre l’obbligo di ascoltare il parere dei tecnici. Gigi Dall’Igna, il responsabile del programma Superbike dell’Aprilia, spiega ai microfoni di Superbike TV quanto la RSV4 sia gia’ predisposta per competere con un regolamento per moto prototipo. “ Quando si parla di moto di quel tipo chiaramente il lavoro da fare e’ importante, ci sarebbero sicuramente da rivedere alcune cose, per esempio la testa potrebbe essere un po’ piu’ evoluta per riuscire ad aumentare un po’ la prestazione del motore, compreso il sistema di distribuzione, non parlo del comando della distribuzione, ma parlo del sistema della distribuzione”. Ma il papa’ della RSV4 ha le idee chiare e non usa mezza termini: ”con questo motore il telaio e’ gia’ un’ottima base di partenza, quindi da quel punto di vista sarebbe un’ottimizzazione da fare al contorno, perche’ forcellone, telaio e sospensioni mi sembrano gia’ di un buon livello”.

Che il livello prestazionale della Superbike sia ormai molto vicino a quello della MotoGP non ci sono dubbi, neanche per Valentino Rossi, reduce da due test in sella alla Yamaha R1 di James Toseland. Al suo fianco, a raccogliere le impressioni, c’era Silvano Galbusera, responsabile tecnico del Team Yamaha Superbike: “Con l’ultimo test che abbiamo fatto con Valentino, lui ha detto che una buona differenza sono le gomme. Le Bridgestone sono molto piu’ stabili, la moto rimane molto piu’ ferma e riesce a spingere meglio, ha meno problemi di attesa nella percorrenza di curva”. Il tecnico brianzolo non ha dubbi, senza la variabile gomme “qualche decimo, oltre mezzo secondo potrebbe essere tolto”. Silvano Galbusera conosce molto bene le potenzialita’ di un motore derivato dalla serie: “un 1000 in queste condizioni puo’ andare forte, ci si puo’ spingere ancora oltre, pero’ andremmo incontro a costi piu’ elevati”. Una cosa e’ certa, senza vincoli di budget si puo’ fare molto meglio “e forse avvicinarci ancor di piu’ alla MotoGP”.

Francesco Batta, proprietario del Team Suzuki Alstare e profondo conoscitore del mondo delle corse, ritiene molto pericoloso l’avvicinamento tecnico della Superbike alla MotoGP. “Non e’ normale che Crutchlow giri come Spies, che Haslam giri piu’ forte di Capirossi… con delle moto derivate di serie non e’ normale. Il vero problema e’ che si devono mettere a tavola i diversi responsabili, FIM, Dorna e INFRONT, per trovare una soluzione”. La soluzione che propone Francesco Batta�e’ molto semplice, che la Superbike torni ad essere piu’ vicina alla serie.

La dimensione assunta oggi dalla Superbike e’ sicuramente soddisfacente per Aprilia e BMW, le quali hanno fatto convergere su questo campionato tutte le risorse, umane e finanziarie, a loro disposizione. Ma Davide Tardozzi, Team Manager della BMW Superbike, affida ai microfoni di Superbike TV una frase dai contorni sibillini: “non si pensa a niente altro in questo momento che alla Superbike e a vincere in questo campionato, dopodiche’ mai dire mai!”.

Insomma, la guerra tra MotoGP e Superbike si preannuncia senza esclusione di colpi. La Dorna sta conducendo un’azione a tutto campo, dove il regolamento 2012 rappresenta solo la punta dell’iceberg. Aprire ai motori derivati dalla serie e’ importante pero’ convincere le case a dirottare gli investimenti sulla MotoGP, ma la sensazione e’ che si voglia andare oltre, tentando la cosiddetta “spallata finale”. In questa direzione vanno interpretate, per esempio, le voci che giravano nel paddock di Silverstone relative alla rinuncia della Ducati al programma ufficiale Superbike, giustificato dalla concentrazione di risorse richiesto dall’arrivo di Valentino Rossi.

E sempre a proposito di Valentino Rossi, l’ennesima conferma indiretta del suo passaggio alla Ducati e’ arrivata da Maio Meregalli, Team Manager della Yamaha Superbike, il quale parlando del suo pupillo, Ben Spies, ha dichiarato: “penso che si meriti questo passaggio nella squadra ufficiale e penso che andra’ a finire cosi una volta che Valentino ufficializzera’ questo suo passaggio”. Il manager brianzolo, incalzato da Fabio Di Palma, e’ stato ancor piu’ esplicito sulle possibilita’ di vederlo il prossimo anno impegnato in MotoGP: “sarebbe un traguardo che vorrei prima o poi poter raggiungere… chiaramente mi fara’ trovare pronto qualora mi dovessero chiamare”.

La strategia della Dorna si arricchisce quindi di nuovi elementi, non ultimo quello di privare la Yamaha Superbike dei migliori uomini (oltre al talento di Cal Crutchlow, il manager Maio Meregalli ed il tecnico Silvano Galbusera).

Queste sono solo alcune gustose anticipazioni di quanto potremo vedere all’interno della puntata di Superbike TV in onda domani, giovedi 12 agosto, alle ore 20 su Odeon TV e ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827) ed in replica alle ore 23.30 sulla sola ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827).

SUPERBIKE TV tutti i giovedi alle ore 20 su Odeon TV e ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827) ed in replica alle ore 23.30 su ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827).

Roberto Tamburini ha lasciato l’ospedale. Inizia la terapia per preparare il rientro.

Roberto Tamburini, il pilota riminese del Bike Service Racing Team, caduto a Silverstone il primo agosto ha lasciato l’ospedale di Rimini dove e’ stato operato alla spalla sinistra dalla stessa equipe che aveva operato Valentino Rossi dopo l’incidente del Mugello. La caduta de pilota romagnolo, in sella alla Yamaha R6, fu determinata dalla “scivolata” del pilota spagnolo Lascorz, Roberto che si trovava anche lui nelle posizioni di testa non ha potuto evitare l’impatto e ne e’ sortito un incidente pauoroso, con i due piloti entrambi feriti. Ora Roberto Tamburini avviera’ la terapia per giungere alla completa efficenza nel piu’ breve tempo possibile. Intanto ha gia’ rinunciato alla wild card che la FIM gli aveva concesso per gareggiare con la Moto2 (Bimota HB4) a Misano il prossimo 05 settembre, peccato. Compatibilmente con i tempi della ripresa il forte pilota italiano decidera’, insieme allo staff della sua squadra, la data e la gara che segnera’ il suo ritorno in pista.

Moto2 a Misano il 5 settembre:Roberto Tamburini rinuncia alla wild card.

Roberto Tamburini non prendera’ parte alla gara del motomondiale, classe MOTO2, in programma sulla pista del Misano World Circuit durante il week-end 03/05 settembre p.v.. Il giovane pilota riminese sara’ operato domani alla spalla sinistra, per una frattura scomposta conseguenza della caduta che lo ha “fermato” domenica scorsa a Silverstone. Durante la gara del Mondiale Supersport Roberto, partito in prima fila, non ha potuto evitare il pilota Juan Lascorz e la sua Kawasaki che stava scivolando sull’asfalto davanti alla sua Yamaha R6. Purtroppo le conseguenze per l’emergente campione riminese sono destinate ad incidere sui programmi a breve che il team Bike Service Racing Team aveva predisposto per lui.

Non potra’ prendere parte alla gara, sulla pista di casa, della Moto2 dove contava di ben figurare come gia’ ha fatto in giugno nel mondiale Supersport. La moto della Bimota HB4, in fase di preparazione per lui, e’ da mettere a punto e per un appuntamento tanto importante sarebbe un errore presentarsi con una preparazione approssimativa.

Pertanto, ringraziando la Federazione Motociclistica Italiana, la Federazione Sammarinese Motociclistica e la Bimota, pilota e squadra hanno deciso di restare concentrati sul pieno recupero del pilota ed alla preparazione della nuova Yamaha R6 in sostituzione di quella “disastrata” utilizzata in Inghilterra per conquistate il quarto posto in griglia. Fermo restando che l’obiettivo primario e’ quello di giocarsi tutte le possibilita’ di conquistare il titolo di Campione d’Italia Supersport (nove sono i punti da recuperare nelle due gare restanti), nulla sara’ trascurato per completare le esperienze mondiale Supersport 2010 compatibilmente con il recupero della piena efficienza fisica. Roberto e la squadra tengono molto a ringraziare quanti in questi giorni hanno manifestato loro vicinanza e solidarieta’.

Aggiornamenti 2001 dei regolamenti per Superbike, Supersport e Superstock 1000.

FIM Superbike & Supersport World Championships – FIM Superstock Cup

- Changes to the Regulations –

The Superbike Commission, composed of Mr Paolo Flammini (IMS), Claude Danis (FIM) and Giulio Bardi (Team representative) in the presence of FIM President Vito Ippolito, during a meeting held on 31 July in Silverstone, unanimously decided to introduce the following modifications to the Road Racing Superbike & Supersport World Championships and FIM Superstock Cup regulations.

Application 2011

Sporting regulations

The maximum age for Superstock riders is 26 years.

The first free practices will be organized on Friday morning

Superbike teams may present for technical control a maximum of two (2) motorcycles per rider, for each event. Supersport and Superstock teams may present for technical control a maximum of one (1) motorcycle plus one (1) spare engine per rider, for each event.

Technical regulations

Superbike

The minimum weight of all motorcycles (165 or 166 or 167kg) will be announced by the end of September.

The minimum weight adjustment system will be modified accordingly.

The method of cam drive (chain, belt or gears) must remain as on the homologated motorcycle unless a complete kit is available through normal commercial channels.

Only one front wheel rim width is allowed: 3.50in.

Supersport

The material of the fairing may be changed, but the use of carbon fibre is not allowed.

Reinforcements in Kevlar or carbon fibre are allowed around holes and other stressed areas.

Superstock

All engine gaskets may be changed.

The material of the fairing may be changed, but the use of carbon fibre is not allowed. Reinforcement in Kevlar or carbon fibre are allowed around holes and other stressed areas.