Nurburgring: Checa (SBK) scatenato, come le Ducati. Sofuoglu in SS e e Antonelli nella STK 1000

Il primo turno di prove ufficiali ha gia’ messo in evidenza un responso importante: Carlos Checa, in una prima fila con tre Ducati, ha frantumato i tempi fatti segnare dai migliori nella scorsa stagione, ma sono stati velocissimi anche Corser (BMW), Michel) e Byrne. Merita una particolare attenzione il duo del team Althea perche’ potrebbe anche diventare la squadra di riferimento della Casa bolognese nella prossima stagione.In quinta posizione ancora una Ducati con Haga poi Max Biaggi. Il leader del mondiale non la migliorato il miglior tempo fatto registrare nel turno di prove libere, ma pare non avere problemi. Solo settimo Crutchlow il dominatore di Silverstone, in ritardo come la Honda con Rea (8): dei nostri buona prestazione di Scassa (13) e Lanzi (15), non bene Lai�e Baiocco classificati, nell’ordine, sul fondo della classifica.

Ventuno i piloti in gara e pole conquistata da Kenan Sofuoglu (Honda) Sempre piu’ deciso a fare suo il titolo, avvantaggiato anche da una scivolata di Laverty oggi quinto. La prima fila e’ completata dalla Triumph di Dalom, poi la Honda di Rea e la Kawasaki di Fujiwara. I piloti italiani non hanno brillato particolarmente. Due erano al rientro da seri infortuni, in ogni caso Pirro (8) si e’ confermato il migliore. Ha preceduto Massimo Roccoli (12) entrambi con la Honda. Rientrava anche la wild card Roberto Tamburini, in pista con la sola Yamaha R6 del lotto, Ha curato particolarmente la messa a punto della moto, uscita anch’essa malconcia dall’incidente di Silverstone ed ha cercato di fare la conoscenza con il tracciato nuovo per lui. Si e’ migliorato molto rispetto alle prove libere. Ora e’ 14cesima posizione, non male e ha fatto intendere di potersi migliorare. Piu’ indietro Iannuzzo e Dell’Omo.

Andrea Antonelli (Honda), caduto nel giro finale, ha fatto segnare il miglior tempo, davanti ad Ayrton Badovin(BMW) per 37 centesimi. Alle loro spalle Berger (Honda) ed il sempre piu’ convincente Lorenzo Zanetti (Ducati). Complessivamente ottima prestazione dei piloti italiani che hanno occupato sette dei piazzamenti nella top ten: Magnoni (6), Giugliano (7), La Marra (8) e Baroni (10) i migliori.

Ventuno anche i piloti impegnati nella prova della prova valida per il Campionato Europeo. Miglior tempo per il tedesco Moser con Triumph con “soli” 8 decimi di vantaggio su Leader della classifica generale Guarnoni (Yamaha) come Novena poi Lanusse (Kawasaki). I piloti italiani migliori sono tutti in seconda fila: Gregorini (6), Da’Annunzio (7) e Lombardi (8), piu’ indietro Fanelli. Francamente, per eliminare dubbi che ogni anno si presentano per una moto inglese che si fa notare nella stock 600 sarebbe il caso di fare un controllo completo e ben fatto. Si renderebbe merito a loro se sono in regola e si eliminerebbero i sospetti.

Per vedere tutti i risultati cliccare sul logo SBK.

Le gare del fine settimana 03/05 Settembre

Un fine settimana sovracarico di gare importanti con clou localizzato in Italia . a Misano Adriatico. Di grande rilievo anche la gara Superbike & Supersport in programma sulla pista tedesca del Nurburgring. Figurano nel calendario le gare valide i campionati nazionali di Francia, Usa, Canada ed Olanda. In Italia c’e’ la “consueta” concomitanza con l’evento mondiale di casa, si gareggia per diversi trofei a Franciacorta il nuovo “santuario” per della FMI.

CLICCARE sulle bandiere per accerede ai siti di riferimento.

ITALIA– Misano Worls Circuit

Campionato del mondo MotoGp,#13 – Moto2 – 125gp e Red Bull Cup

GERMANIA – Nurburgring

Campionato del Mondo Superbike & Supersport,#11 – FIM Cup STK 1000 – Europeo STK 600 – Triumph Cup

FRANCIA – Le Mans

Campionato Nazionale Francese,#6

USA – New Jersey Motorsports

Campionato Nazionale AMA Pro Road Racing,#09

CANADA – Shannonville

Campionati Nazionali R.A.C.E. Superseries,#5 – Women’s Cup Challenge,#6

BELGIO – Mettet

Campionato Nazionale Open Nederlands Kampioenschap,#10

ITALIA – Franciacorta

Trofei nazionali: Trofeo MotoEstate,#4 ITA Ducati Desmo Challenge,#5 Dunlop Cup By G&G, #3 Tordis Cup 250GP,#5 Triunphh, #4

Motociclismo in TV: ingorgo dirette nel wek-end 4/5 settembre

Fine settimana con un “ingorgo Tv” per le trasmissioni del motociclismo sportivo. La concomitanza fra le gare delle due strutture che producono campionati del mondo e allegati ha determinato una disponibilita’ di gare che domenica 5 settembre inizia di prima mattina e si conclude nel tardo pomeriggio. Non ci puo’ essere confronti di numeri fra MotoGp e Superbike, stante anche le diversita’ dei network che trasmetteranno i due eventi. Al tutto si aggiunge il GP d’Olanda di Motocross.

Sabato 4 settembre

00.55: sintesi prove MotoGP (Italia 1)

10.45: diretta Superbike Qualifiche (La7)

13.30: Grand Prix Moto (Italia 1)

13.55: diretta MotoGP Qualifiche (Italia 1)

14.50: diretta Superbike Superale (La7 e Dahlia)

15.00: sintesi 125cc Qualifiche (Italia 1)

15.15: diretta Moto2 Qualifiche (Italia 1)

17.55: diretta Superstock 600 Gara (Dahlia)

Domenica 5 settembre

10.30: diretta Superstock 1000 Gara (Dahlia e Eurosport)

11.40: diretta Superbike Gara1 (La7, Dahlia e Eurosport)

10.45: diretta 125cc Gara (Canale 5)

12.00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)

12.15: diretta Moto2 Gara (Canale 5)

13.00: diretta Supersport Gara (Dahlia e Eurosport)

13.30: anteprima MotoGP Gara (Canale 5)

14.00: diretta MotoGP Gara (Canale 5)

14.50: Fuorigiri (Canale 5)

15,00: diretta Motocross MX2 e MX1 Gara (Sportitalia)

15.25: diretta Superbike Gara2 (La7, Dahlia e Eurosport)

Nurburgring: A -3 dalla conclusione Biaggi (SBK) prepara la passerella per Imola!

Fine settima in Germania per i campionati mondiali Superbike e Supersport (con il consueto programma STK 600 e 1000 piu’ il Trofeo Triumph); si corre sul tracciato del Nurburgring, cui faranno seguito le tre gare finali. Il circus gestito dalla Infront Sports arriva a questa gara dopo l’annuncio clamoroso del ritiro, dal 2011, della squadra ufficiale Ducati. Un fatto inquietante perche’ Ducati vanta una presenza ufficiale durata 22 anni, cioe’ dalla prima edizione del Campionato del Mondo Superbike. L’organizzatore, apparentemente, ha fatto quasi spallucce, ma dallo squarcio aperto dalla Casa bolognese pare si possano intravedere altri fatti che non deporrebbero a favore di un campionato che, almeno fino al luglio scorso, pareva godere di ottima salute. Inoltre la guerra con la Dorna finira’ certamente con un compromesso, ma potrebbe lasciare cicatrici evidenti.

Domenica si corre su una pista il cui tracciato e’ l’erede del mitico circuito stradale del mitico Nurburgring. Impianto permanente, misura 5,137 km con sei curve a sinistra e dieci a destra. Il record della pista per la Superbike e’ stato stabilito da Jonathan Rea nel 2009 con il tempo di 1′56″234 alla media di 159,103 km/h; il record ufficioso appartiene a Max Neukirchner (Suzuki) fatto segnare nel 2008 con un crono di 1′55″471 alla media di 160,150 km/h

- Max Biaggi (Aprilia) con i sessanta punti di vantaggio accumulati su Leon Haslam (Suzuki) potra’ affrontare le fasi conclusive del campionato sulla difensiva, cercando di non incorrere in errori o sfortune varie. Certo non gareggera’ di rimessa, non rientra nel suo modo di pensare e non corrisponderebbe alle esigenze promozionali di Aprilia. Lo scorso anno il “Corsaro” al Nurburgring colse un quarto ed un quinto posto. Sulla pista tedesca, nella Supersport, ha vinto la scorsa stagione Cal Crutchlow (Yamaha), l’inglese e’ reduce dalla doppietta messa a segno Silverstone ad inizio agosto. Si sta conquistando il posto in MotoGP e non lasciera’ nulla di intentato per giocarsi tutte le sue chance. Anche perche’ ci sono, sempre piu’ insistenti, che danno per probabile il ritiro del team ufficiale anche in SBK dopo quello della Supersport. A non fare calcoli potrebbe essere Leon Haslam (Suzuki) per cercare di concludere da protagonista il campionato, ha settanta punti di vantaggio su Jonathan Rea ed il podio finale non e’ a rischio. Particolare la gara del team ufficiale Ducati, ha svolto intensi test al Mugello e pare sia stato chiesto ai due piloti ufficiali di concludere al meglio l’ultima travagliata stagione che si sta concludendo. Pensabile che Michel Fabrizio e Noriyuki Haga possano dare il massimo per sostenere le chance di trovare una buona sistemazione per il 2010. Forse per il pilota romano potrebbe esserci un’opportunita’ con il Team Althea che ha appena rinnovato con Ducati, potrebbe diventare il compagno di Carlos Checa. Nelle ultime gare il romano�e’ salito sul podio a Misano e Brno ma provera’ a ripetere la prestazione di Kyalami quando vinse gara 1. Molto atteso anche Max Neukirchner (Honda) che rischia di non trovare una squadra di prima fascia per il 2001. Debutto per l’irlandese Ian Lowry chiamato a sostituire l’infortunato Chris Vermeulen sulla Kawasaki ufficiale. Per quanto riguarda gli altri italiani in pista, per Luca Scassa (Ducati) e’ il momento del rientro dopo l’infortunio di Silverstone, Lorenzo Lanzi (Ducati) puntera’ ancora alla zona punti che lo ha visto sempre presente nelle ultime tre gare. Matteo Baiocco, sara’ alla guida della Kawasaki del team Pedercini. Fabrizio Lai esordira’ in Superbike con la Honda del team Echo-CRS al posto di Broc Parkes.

- L’incidente nel quale e’ incorso Joan Lascorz (Kawasaki) riduce a due soli piloti la lotta per il titolo 2010. Due piloti Honda Kenan Sofuoglu ed Eugene Laverty, divisi da diciassette punti di vantaggio a favore del primo, ma l’irlandese, che ha vinto Silverstone (quarta gara stagionale) tentera’ fino alla fine di superare il turco. Nel 2009 Laverty concluse alle spalle del vincitore Crutchlow; Sofuoglu fu costretto al ritiro per una caduta. Per il podio finale Lascorz, pur non potendo piu’ gareggiare fino al termine della stagione, ha probabilita’ di mantenere la terza posizione, forte del vantaggio di 77 punti su Chaz Davies (Triumph). Si riforma una pattuglia italiana piu’ consistente con il rientro di Michele Pirro (Honda) dopo l’incidente di Brno e non sara’ al meglio, Massimo Roccoli (Honda) che pare aver ottenuto una messa a punto accettabile per la sua moto, Vittorio Iannuzzo (Triumph) e Danilo Dell’Omo (Honda). Prendera’ parte alla gara anche Roberto Tamburini con la Yamaha del BiKe Service Racing Team, anche lui al rientro dopo la caduta di Silverstone causata dalla scivolata di Lascorz. Il ragazzo riminese dovrebbe prendere parte, come wild card, anche alle restanti�due gare in programma.

- Ayrton Badovini (BMW) ha gia’ conquistato il trofeo, ha la possibilita’ di stabilire il record assoluto delle vittorie in una stagione. Arrivato a sette, il romagnolo di adozione, punta a fare il pieno vincendo tutte le gare. Sara’ entusiasmante seguirlo perche’ la prestazione potrebbe valere una BMW SBK ufficiale per la prossima stagione.Resta in essere la lotta per le restanti due posizioni sul podio finale, Maxime Berger (Honda) che precede di soli due punti Michele Magnoni (Honda), Andrea Antonelli (Honda) di tredici. Attese buone prestazioni anche da Anche Davide Giugliano (Suzuki), Danilo Petrucci (Kawasaki), Lorenzo Zanetti (Ducati) ottimo il suo impatto con le maxi moto. Puntano ad un buon finale di stagione Daniele Beretta (BMW). Lorenzo Baroni (Ducati), Edi La Marra (Honda) e Andrea Boscoscuro (Honda).

- A tre gare al termine del campionato europeo, un pilota si propone come favorito d’obbligo il francese Jeremy Guarnoni (Yamaha), lo merita per i 26 punti di vantaggio sul connazionale Florian Marino (Honda) e per le prestazioni pi costanti che ha messo in mostra. I due francesi sono stati i dominatori Guarnoni ha vinto quattro gare e due le ha conquistate Marino. Poco hanno potuto i piloti italiani, si sono difesi, senza mai mettere in discussione la superiorita’ dei transalpini. Davide Fanelli (Honda) e’ migliorato nel corso della stagione, mentre ci si poteva attendere di piu’ da Dino Lombardi che ha avuto una valido compagno di squadra nel giovane Federico D’Annunzio; al via anche Giuliano Gregorini (Yamaha) che, come Giugliano nella 1000, pare non trovare sufficiente stabilita’ in seno alle squadre dove capita.

Misano World Circuit: La Romagna “motomondiale” di turno.

Sulla riviera adriatica splende il sole, non fa un gran caldo, ci sono le condizioni ideale per la grande gara il programma sul tracciato del Misano World Circuit, in programma MotoGp, Moto2, 125GP e i ragazzini della Red Bull Cup. Ci sono le premesse per vivere un evento emozionante, salvo che Giove Pluvio non decida di metterci lo zampino proprio sabato e domenica, come indicano le previsioni meteo. Il Gran Premio San Marino & Riviera Adriatica sta per rinnovare l’intesa con la Dorna fino al 2016, promuovere il rinnovo con un grande evento sarebbe buona cosa. Certo che i prezzi si confermano non incentivanti al massimo.

MOTOGP – Il circuito adriatico, che dista 13 chilometri da Tavullia, il paese di Valentino Rossi, fa considerare questo GP come quello di Casa per il Campione del Mondo uscente. Gareggera’ con il consueto scenario di tifosi festanti, l’impianto del Misano World Circuit ospitera’ i tifosi ieri e quelli nuovi di oggi, i fan Ducati, la moto che apparterra’ a Valentino nel 2011. Il piu’ popolare fra i piloti in attivita’ sta ancora cercando la forma perfetta, subisce ancora le conseguenze della caduta che lo ha fermato al Mugello circa due mesi fa. Un rientro, entro nel GP di Germania, salutato come evento miracolo, prodotto non dalle cure del dottor Claudio Costa e dal suo gruppo ma da un medico dell’Ospedale di Rimini, Un rientro coronato da piazzamenti non abituali per un pilota della sua levatura con un podio, ed a Laguna Seca non ha nascosto che i problemi, fisici e non, non sono del tutto superati… Ha commentato:”A Indianapolis abbiamo fatto progressi con la messa a punto, ma le condizioni atmosferiche mi hanno fatto capire di non essere ancora al 100%. Sara’ dura andare direttamente a Misano e spero che il tempo sia un po’ piu’ fresco rispetto alla scorsa domenica. E’ la mia gara di casa, e per questo e’ sempre molto speciale perche’ corro davanti a tutti i miei tifosi. Ho vinto le ultime due edizioni, ma quest’anno le circostanze sono un po’ diverse anche se proveremo a regalare il miglior spettacolo possibile ai tifosi“. Chiaro? Una gara importante anche per tutti gl’altri piloti italiani in gara nella MotoGP, tutti romagnoli e pertanto tutti di casa. Andrea Dovizioso, Marco Simoncelli, Marco Melandri e Loris Capirossi hanno motivazioni a iosa per cercare sul tracciato del “Santamonica” il miglior risultato stagionale. Sara’ anche una sfida spagnola, l’ennesima in questa stagione del motomondiale targata da piloti iberici. Jorge Lorenzo punta a laurearsi Campione del Mondo sulla pista di se fara’ 50 punti e al suo connazionale Dani Pedrosa dovesse andare male con due nulli, l’evento potrebbe verificarsi.

MOTO2 – Nella notte successiva alla gara di Indianapolis Fonsi Nieto ha subito un arresto respiratorio, e’ stato ricoverato presso il Methodist Hospital. Il pilota stato anestetizzato per “gestire” la frattura del calcagno e dell’astragalo del piede sinistro, conseguenze della caduta in prova. E’ stato operato per la duplice frattura, o rifrittura, complicanza risalente ad un incidente simile nel 2001. Purtroppo il pilota spagnolo non sara’ al via di questa gara. Il ruolo di grandi protagonisti potrebbe essere assunto dai nostri Andrea Iannone, sperando che abbia superato i disagi conseguenti alla caduta patita la cui caduta in USA, Simone Corsi; entrambi sono stati autori di un’entusiasmante rimonta nel corso dell’ultima gara. Hanno il potenziale per far ascoltare l’inno di Mameli al pubblico di Misano. Per l’occasione rivedremo in pista la wild card Mattia Pasini (lasciata libera da Roberto Tamburini che avrebbe corso la Bimota HB4 se Lascorz non lo avesse fatto volare a Silverstone), correra’ per l’Italtrans STR, Dovrebbero esserci, con un nuovo team organizzato dall’ex manager del disciolto Team Scot, anche Nicolo’ Canepa e Alex De Angelis. Altra wild card il promettente Ferruccio Lamborghini accompagnato dal team Forward Racing. La pattuglia tricolore sara’ completa da Roby Rolfo, Raffaele De Rosa, Alex Badolini e Claudio Corti. Sara’ la gara di casa anche per la Bimota che ha fornito i telai a Wilairot ed a Cardus, anche se non tutti lo sanno, ed i “nostri” speaker poco fanno per farlo sapere, anche quando sono nelle prime posizioni come a Indianapolis. All’azienda riminese un poco di supporto promozionale farebbe molto bene.

125 GRAN PRIX - Il sito ufficiale commenta la posizione dominante della Spagna evidente anche in questa segnalando il paese iberico come nazione vittoriosa, pur restando da decidere chi andra’ il titolo individuale.Candidati Marquez, Terol ed Espargaro’ che vivranno un nuovo capitolo della lunga sfida che il leader ha riaperto con due gare costellate da incertezze. A Misano vedremo rinforzata la pattuglia italiana, alle abituali presenze di Lorenzo Savadori, Simone Grotzkyj, Marco Ravaioli e Luca Marconi si aggiungeranno le wild card Francesco Mauriello, Tommaso Gabrielli, Giovanni Bonati, Alessandro Tonucci e Armando Pontone. Non ci sara’ il Campione d’Italia in carica, Riccardo Moretti, al quale non e’ stata concessa una wild card. A questi ragazzi non sono richiesti miracoli, ma una gara dove l’obiettivo della zona punti possa essere reso reale e, magari, per qualcuno la top ten. Sarebbe un piccolo segnale per l’avvio di una riscossa che pare inderogabile per il futuro prossimo voglia restare protagonisti del motomondiale.

Il programma prevede anche la presenza dei ragazzi che partecipano alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, si disputa solo su piste europee ed a Brno una gara e’ stata vinta da nostro Kewin Calia. Giovani piloti in pista, un’occasione per Dorna e tutto il circus, di rivolgere un pensiero al piccolo Lenz deceduto ad Indianapolis, coinvolto in un incidente durante una gara nazionale inserita nel programma mondiale.

Motomondiale:Una tragedia precede le gare in USA. Muore un pilota trecidenne: Peter Lenz.

La giornata di corse del motomondiale, disputate sulla pista americana di Indianapolis, e’ stata preceduta da un evento drammatico; durante la seconda gara del Trofeo Moriwaki 250 un pilota 13enne – Peter Lenz – nel giro di allineamento e’ uscito di pista, sbattendo violentemente contro le protezioni del circuito. E’ deceduto presso l’Ospedale Metodista di Indianapolis dove era trasportato a seguito delle gravi ferite riportate.Il campionato e’ riservato ai debuttanti, era una ragazzo molto seguito come indicano gli oltre 10mila contatti che si evidenziano visitando il duo sito si Facebook dove il luttuoso evento e’ stato annunciato con un comunicato. “Peter e’ morto questa mattina presto quando e’ stato apparentemente colpito da un altro pilota. E’ deceduto facendo quello che amava. Il mondo ha perso una delle sue piu’ brillanti luci. Il numero 45 ora e’ su un’altra strada che noi possiamo solo sperare di raggiungere. Dio benedica Peter e l’altro pilota coinvolto”. Il padre ha dato la notizia della morte con un significativo: ‘Peter e’ deceduto facendo quello che amava’.

Una tragidia difficile da commentare, e per non eccedere in superficialita’ e retorica meglio relegare nel proprio intimo i sentimenti che suscita. Una solo considerazione che porta a sottolineare come si sia corso in condizioni di sicurezza precarie, su un asfalto non adeguato come hanno terstimoniato le innumervoli cadute anche di piloti piu’ esperti.

Aggiornamenti 2001 dei regolamenti per Superbike, Supersport e Superstock 1000.

FIM Superbike & Supersport World Championships – FIM Superstock Cup

- Changes to the Regulations –

The Superbike Commission, composed of Mr Paolo Flammini (IMS), Claude Danis (FIM) and Giulio Bardi (Team representative) in the presence of FIM President Vito Ippolito, during a meeting held on 31 July in Silverstone, unanimously decided to introduce the following modifications to the Road Racing Superbike & Supersport World Championships and FIM Superstock Cup regulations.

Application 2011

Sporting regulations

The maximum age for Superstock riders is 26 years.

The first free practices will be organized on Friday morning

Superbike teams may present for technical control a maximum of two (2) motorcycles per rider, for each event. Supersport and Superstock teams may present for technical control a maximum of one (1) motorcycle plus one (1) spare engine per rider, for each event.

Technical regulations

Superbike

The minimum weight of all motorcycles (165 or 166 or 167kg) will be announced by the end of September.

The minimum weight adjustment system will be modified accordingly.

The method of cam drive (chain, belt or gears) must remain as on the homologated motorcycle unless a complete kit is available through normal commercial channels.

Only one front wheel rim width is allowed: 3.50in.

Supersport

The material of the fairing may be changed, but the use of carbon fibre is not allowed.

Reinforcements in Kevlar or carbon fibre are allowed around holes and other stressed areas.

Superstock

All engine gaskets may be changed.

The material of the fairing may be changed, but the use of carbon fibre is not allowed. Reinforcement in Kevlar or carbon fibre are allowed around holes and other stressed areas.

Silverstone: i risultati della 10° gara dei mondiali Superbike e Supesport + Coppa FIM Stk 1000.

Apre il ciclo di gare di questo evento la gara della Coppa FIM Superstock 1000. Qualcuno informi i “commentatori”� che non si tratta del campionato europeo, e gia’ chi ci siamo sarebbe proprio il caso di farla finita con l’esaltazione delle presenze oceaniche … quando la regia non riesce a nascondere le tante tribune vuote. E’ una questione di rispetto verso i telespettatori.

CLICCARE SU FOTO O LOGHI PER VEDERE TUTTI I RISULTATI

- SUPERSTOCK 1000 – Con una splendida gara, Ayrton Badovini (BMW) ha conquistato aritmeticamente la FIM Cup Superstock 2010, grazie alla incredibile serie di sette vittorie consecutive. Il pilota di Biella (23 anni) ha recuperato girando molto veloce su Maxime Berger (Honda) che aveva guidato la corsa nei primi giri. Per la BMW si tratta della prima vittoria titolata per la categoria ‘Solo’, mentre sono stati innumerevoli i titoli vinti dalla Casa di Monaco nei sidecar. A completare il trionfo degli italiani, c’e’ il terzo posto di Andrea Antonelli (Honda) e la presenza di altri quattro italiani nelle prime dieci posizioni: Lorenzo Zanetti (4) Ducati, Michele Magnoni (5) Honda, Davide Giugliano (7) Suzuki e Danilo Petrucci (9). Kawasaki. In classifica Badovini con 155 punti, titolo in bacheca e lotta per le altre due posizioni sul podio finale fra Berger p. 86, Magnoni p.83, Antonelli p.73, Giugliano 62.

- SUPERBIKE GARA 1 – Podio inglese per la prima vittoria per “l’esordiente” Cal Cratchlow (Yamaha).

Il campione del mondo della Supersport si e’ aggiudicato aggiudicandosi nettamente – oltre un secondo e mezzo – la gara 1 sul circuito di Silverstone. L’inglese ha preceduto Jonathan Rea (Honda) e Leon Haslam (Suzuki) tornato sul podio. Quarta posizione per Michel Fabrizio (Ducati) seguito dalla coppia dell’Aprilia Max Biaggi – che conserva ampiamente la leadership del campionato – e Leon Camier. Unico altro italiano al traguardo, Lorenzo Lanzi (Ducati), quindicesimo. Non ha preso il via della gara Luca Scassa Infortunato.

- SUPERBIKE GARA 2Cal Crutchlow (yamaha) mette insieme una doppietta, con la Yamaha concede il bis Gara 2, relegando ancora Rea (Honda) in seconda posizione. A completare ancora un podio tutto inglese provvede Leon Camier (Aprilla) autore un gran recupero nella seconda parte di gara. Quarto posto per Haslam (Suzuki), quinto Toseland (Yamaha) e “solo” sesto Max Biaggi. Una giornata con piu’ ombre che luci per la Ducati con Fabrizio costretto al ritiro e Haga tredicesimo e sempre piu’ “assente”. Lorenzo lanzi ha colto un punto con la 15cesima posizione. Sempre assente Scassa. In classifica resta saldamente al commando Biaggi con p.373 davanti ad Haslam p. 313 e Rea P.243.

- SUSPERSPORT - Al via caduta al via nelle posizioni di testa, a terra finisce Lascorz davanti a Roberto Tambrini che non riesce ad evitare il pilota spagnolo e resta cinvolto in una spettacolare caduta. Le prime notizie dal circuito segnalano una lussazione ad una spalla per lo sfortunato pilota rimimese. Gara sospesa con bandiera rossa.Ripartiti, senza i due piloti infortunati, si conclude con l’affermazione sulla pista di Silverstone, Eugene Laverty (Honda) ha guadagnato cinque punti su Kenan Sofuoglu (Honda) che guida ancora la classifica di campionato. I due hanno dato vita ad un duello molto vivace fino all’ultimo giro quando l’irlandese�e’ passato in testa andando a vincere la sua sesta gara. Terzo ha concluso Gino Rea che nelle prime battute ha impegnato Laverty. La gara ha avuto una doppia partenza a causa di un incidente che ha visto coinvolti nell’incidente iniziale. Massimo Roccoli ha concluso in nona posizione e Vittorio Iannuzzo 14cesimo, mentre Danilo Dell’Omo non e’ entrato in zona punti. In classifica Sofuoglu guida con p. 203 seguito da Laverty p.186 e Lascorz p.168.

Silverstone 29 luglio: le pole provvisorie a Crutcholw (Sbk), Laverty (Supersport), Berger (Stk 1000) e Massy (Stk 600). Ottimo Tamburini (6°) in SS.

Sulla pista inglese ha preso il via il decimo round valito per l’assegnazione dei Mondiali Superbike e Supersport. Un turno di prove libere ed uno di prove ufficiali per tutte le classi.

CLICCARE sui loghi per verificare i tempi.

Ottima prestazione del Campione del Mondo Supersport in pole con il tempo di 2′05.664, unico pilota a scendere sotto il moto del 2′06. Con lui in prima fila Rea (Honda), Corser (BMW) e Camier (Aprilia). Dei cinque piloti in gara solo Matteo Baiocco (23) con la Kawasaki al momento e’ fuori dalla zona punti. Michel Fabrizio (5) Ducati, Max Biaggi (7) Aprilia, Lorenzo Lanzi (11) Ducati e Luca Scassa (5) Ducati.

Un finale pirotecnico ha definito la griglia provvisoria di questa classe che, per questa gara schiera 28 piloti con molti locali. La pole la fa segnare Laverty, con la Honda, con il tempo di 2′09.826. Le altre posizioni in prima fila sono state “prenotate” da Rea (Honda), Lascortz (Kawasaki) e Sofouglu (Honda). In Seconda fila uno straordinario Roberto Tamburini che ha portato la sua Yamaha R6 del Bike Service Racing Team in sesta posizione. Il ragazzo italiano e’ all’esordio fuori dal territorio nazionale e, dopo la prestazione di Misano, si ripropone destando molta attenzione. Assente Michele Pirro per infortunio, gl’altri piloti italiano sono rimasti fuori dalla topo ten: Vittorio Iannuzzo (14) Triumph, Massimo Roccoli (15) Honda e Danilo Dell’Omo (21) Honda.

La notizia del giorno e’ quella che vede�l’italiano Ayrtom Badovini (BMW) solo secondo. La pole se la prende Berger con la Honda con il tempo di 2′10.226, Alle spadde dei due leader ci sono due ragazzi italiani Andrea Antonelli con la Honda e un sempre piu’ sorprendente Loranzo Zanetti con la Ducati. Bella prestazione globale dei piloti italiani che sono 9 nei primi 15.

Solo 16 piloti in pista per questa classe che pare essere investita da una crisi letale, serve un un intervento rinnovatore in tempi brevi, per la stagione prossima. Assente anche il ns. D’Annunzio evindentemente ancora in crisi per le conseguenze di un precedente infortunio. Pole per il pilota locale Massey con la Yamaha ed un tempo nettamente inferiore a tutti gl’avversari: 2′13.650. Lo affiancano in prima fila Marino (Honda) Guarnoni e il ns. Dino Lombardi con le Yamaha, Fanelli al sesto posto.

Silverstone 01 Agosto: risultati decisivi per l’assegnazione dei titoli?

Sulla pista inglese di Silverstone si disputeranno, durante il prossimo fine settimana, il decimo round dei mondiali Superbike e Supersport, con la consueta aggiunta “europea” di Superstock 1000 e 600 + trofeo Triumph. Gara che potrebbe offrire risultati decisivi per l’assegnazione di alcuni titoli e per l’Italia potrebbe avvicinarsi il sogno di un Campione del Mondo della classe Superbike: 22 anni dopo la sua istituzione. Dopo la gara inglese ne resteranno tre fra le quali quella di Imola, l’occasione per fare una grande festa.

CLICCARE sui loghi delle classi per vedere tutte le classifiche, compresi gli aggiornamenti di Silverstone.

Max Biaggi, ormai sulla soglia degli “anta”, sta per conquistare un grande traguardo e due podi sulla pista inglese potrebbero diventare importantissimi. Il Campione romano dispone di una moto eccezionale, oggetto di sospetti piu’ o meno velati, ma vero e’ che Aprilia ha realizzato una moto fantastica … anche se dal 2001 (?) pare che dovra’ rinunciare alla distribuzione ad ingranaggi. La casa di Noale ha compensato un’evidente flessione della Ducati che, dato per reale l’appannamento di Haga, non ha supportato adeguatamente Michel Fabrizio. Con curiosita’ sportivi ed addetti ai lavori, seguiranno la gara di Luca Scassa atteso per conferme decisive circa il suo rendimento, per fare il salto decisivo. Importanti queste gare conclusive per la BMW, la Casa tedesca pare essere sulla soglia dell’area dei vincenti, Davide Tardozzi, necessariamente, dovra’ proporre cambiamenti drastici dei piloti, almeno di Xaus. Il fine settimana sara’ condito da incontri e voci, prevedibili molti cambiamenti. Voci che, chissa’, se faranno “fischiare” le orecchie anche ai piloti italiani. Che dire della Yamaha, per i due piloti inglesi questo round potrebbe risultare decisivo, in particolare per il deludente Toseland. E che dire della Suzuki in evidente calo nella seconda parte della stagione? Tutta colpa di Haslam? Uno slancio ritrovato su piste che sono familiari al pilota inglese e’ atteso. Il finale di campionato sara’ decisivo anche per molti team, almeno stando alle voci che stanno circolando. Aprilia avviata verso la conquista anche del titolo per le industrie, … niente male!

– La classe sport 600 e’ in evidente difficolta’ ed ha necessita’ urgenti di intereventi appropriati. Rinnovare la formula e contenere i costi che stanno determinando l’abbandono dei team ufficiali e privati; la partecipazione a questa classe diventa ancora piu’ problematica. Il campionato e’, palesemente avvilito anche dal promotore, il trattamento che riservato nella gestione della copertura TV e’ da corsa di serie “b”. Una situazione che e’ ben nota anche a potenziali sponsor. In generale sui media la Supersport trova poco spazio. Il settore e gli sportivi hanno avvertito chiaramente questo stato di “poca considerazione. La classe, tecnicamente non ha fatto registrare grande sviluppo. Le Honda, pare, si siano attestate su standard meno performanti rispetto a quelle concluse con “cavalcate” travolgenti. Sono cresciuti gl’altri, e peccato che la Yamaha abbia abdicato appena raggiunta la vetta. Che ci sia stato un ridimensionamento negli ultimi due anni, parrebbe evidente anche se nella stagione in corso ci sono molte probabilita’ che possa riconquistare il titolo. Concretamente oggi i piloti in grado di lottare per la vittoria sono quelli che si sono spartiti le vittorie: Kenan Sofuoglu, Joan Lascorz, Eugene Laverty. Il nutrito gruppo dei piloti Triumph 675cc paiono destinate ad un ruolo di secondo piano, la conquista di qualche podio. Suzuki e’ sparita, lo era anche Yamaha prima che Roberto Tamburini con il quinto posto di Misano la facesse ricomparire nella classifica marche. Il ragazzo riminese sara’ presente a Silverstone per la prima gara all’estero in Supersport, e ci saranno altre wild card inglesi in sella a moto della Casa di Iwata e non. In questa classe la presenza italiana e’ nulla come industrie, la Ducati da anni ha “mollato”, ma non brilliamo molto neppure con i piloti. Michele Pirro era il piu’ atteso, ma una serie impressionante di cadute lo hanno frenato, anche se, onestamente, poche volte ha dato l’impressione di avere il passo dei tre piloti che si sono spartiti le gare. Massimo Roccoli e’, in modo evidente, penalizzato da mezzi inadeguati per lottare per le prime posizioni, il morale del pilota romagnolo potrebbe aver risentito in modo decisivo di questo stato di cose. Per Massimo il 2011 non puo’ prescindere dalla ricerca di una squadra che gli possa assicurare un mezzo piu’ competitivo, un problema, quello della moto performante che affligge anche Danilo Dell’Omo.

Ayrtom Badovini e la BMW conquisteranno, salvo imprevisti, la FIM Cup della classe, dopo aver vinto tutte le sei gare precedenti, il pilota italiano vanta un vantaggio di 77 punti se vincesse a Silverstone si aggiudicherebbe il trofeo matematicamente con tre gare d’anticipo. La BMW ha costruito un binomio vincente, peccato che l’Aprilia, che lo aveva in casa la scorsa stagione, non sia spesa per trattenerlo inserendolo in un team Junior adeguato. Vincere con una moto piu’ vicina alla serie rispetto alla SBK non sarebbe stato male. Forse non si poteva senza intralciare la moto Superbike? In questa classe la presenza dei piloti italiani e’ massiccia, per la gran parte sono ragazzi bravi, ma non senza prestazioni eclatanti, quelle che consentono di puntare a passaggi di categoria significativi, questa rischia di diventare un punto d’arrivo finale. Ci sono molto nostri giovani che sono al crocevia, se non si guadagnano chance in competizioni mondiali potrebbe essere costretti in questa classe fino all’esclusione per limiti d’eta’; ontanto e’ stata annunciata la sostituzione di Marco Bussolotti (infortunato a Brno – auguri) con Andrea Boscoscuro per un esordio interessante. E’ una classe dominata dalla BMW alla quale si e’ opposta solo la Honda (con poco successo) ha cercato una difesa la Suzuki, ma e’ lontana, mentre hanno fatto naufragio Ducati, Yamaha, Kawasaki, KTM e Aprilia.

– Il Campionato Europeo della velocita’, quello con un calendario, pertanto con una effettiva credibilita’, resta questo abbinato alle gare europee della SBK. La UEM ha dovuto optare (anche per la sua scarsa efficienza) per l’assegnazione di altri tre titoli in prova unica, su una pista spagnola con le conseguenze sportive intuibili. Peccato che piloti e squadre non dimostrino interesse per questa competizione, che purtroppo, la Infront ha relegato nelle pieghe del programma. Riportando la gara al sabato sera per fare posto ad un modesto (tecnicamente e sportivamente) trofeo monomarca. Per i piloti piu’ giovani il campionato Stock 600 puo’ rappresentare un’occasione per imparare piste nuove e per fare l’abitudine a gare su piste extranazionali dove approccio e svolgimento delle manifestazioni non e’ sempre comparabile con quello nazionale, anche se l’organizzazione degli eventi e’ sempre la stessa. Il campionato 2010 e’ palesemente un fatto “francese”, Jeremy Guarnoni (Yamaha), al secondo anno di partecipazione completa, pare avviato a conquistare il titolo, il connazionale Florian Marino appare ancora in una fase di maturazione che non gli consente di opporsi sempre con successo. Stanno facendo il vuoto alle loro spalle, dove si sono collocati due nostri ragazzi D’Annunzio e Lombardi che, con molta probabilita’ si contenderanno il terzo posto del podio finale. Per la gara inglese potrebbe giocare un ruolo importante, per la conquista della vittoria parziale, il pilota britannico Joshua Elliot.