European Junior Cup 2012: arriva la KTM con la 690 Duke
23 gen 2012 Trofei extranazionali
La nuova KTM 690 Duke è la moto scelta per la seconda stagione dell’European Junior Cup, monomarca di accesso al mondo del Mondiale Superbike, destinato ai giovani talenti del motociclismo internazionale da 14 a 19 anni.
Seguendo la filosofia “Ready to Race”, KTM metterà a disposizione dei piloti una 690 Duke “pronto gara” curata nei minimi dettagli, l’ideale per scendere in pista su tracciati di fama internazionale come Assen, Monza, Silverstone o Nurburgring. Una partnership tecnica, ma anche sportiva: da quest’anno la categoria assumerà la denominazione di “KTM European Junior Cup” a suggellare un accordo fortemente voluto dalle due parti.
La KTM European Junior Cup potrà inoltre contare sul prezioso e fondamentale apporto del promoter Infront Motor Sports e di Pirelli, con ben 23.000 euro di “borsa di studio” destinato al vincitore per correre, l’anno prossimo, nell’Europeo Superstock 600.
Dunque cambio di marca e cilindrata per l’iniziativa proposta alle giovani leve del motociclismo europeo.
Per ulteriori informazioni sulla KTM European Junior Cup 2012: www.europeanjuniorcup.com
Tags: European Junior Cup., KTM, Superbike, trofei internazionali
Red Bull MotoGP Rookies Cup 2012: 4 ragazzi italiani in gara.
24 nov 2011 Trofei extranazionali
Già completato il progetto 2012 per la sesta edizione della Red Bull MotoGP Rookies Cup in monomarca abbinato al Motomondiale in diversi round europei.
L’edizione 2012 segnerà anche per quest’iniziativa lo spartiacque fra 2T e 4T. Anche per la prossima stagione i piloti utilizzeranno le KTM RC 125cc 2, previsto il passaggio alla 250cc 4 tempi dal 2013, ovviamente prodotte dalla KTM nel contesto del progetto M32-Moto3.
I piloti in gara, ingaggiati dopo le consuete selezioni preliminari, saranno 24, provenienti da 14 nazioni. I gruppi più numerosi sono quelli formate da 4 piloti: Germania, Italia e Spagna.
L’entry list provvisoria – Austria: Lukas Trautmann – Belgio: Livio Loi – Francia: Alan Techer, Simon Danilo Germania: Philipp Oettl, Willi Albert, Florian Alt, – Giappone: Yui Watanabe – Gran Bretagna: Bradley Ray, Bradley Ray – Italia: Lorenzo Baldassarri, Stefano Manzi, Nicolò Castellini, Filippo Scialbi - Malesia: Hafiq Azmi – Olanda: Scott Deroue – Portogallo: Ivo Lopes – Repubblica Ceca: Karel Hanika – Spagna: Diego Perez, Maria Herrera Munoz, Aaron Espana, Jorge Martín – Sud Africa: Jordan Weaving – USA: Joe Roberts.
Fra le “novità” merita d’essere sottolineata la partecipazione del campione in carica, l’italiano Lorenzo Baldassarri, intervento deciso a causa dell’impossibilità per il ragazzo marchigiano di salire nel Motomondiale a causa del limite d’età fissato 16 anni. Lorenzo partirà, ovviamente con i favori del pronostico, nel corso della stagione 2011 ha esordito anche nel CIV. Tre protagonisti della MiniGp70 italiana completano il gruppo: Filippo Scalbi, Nicolò Castellini e il Campione d’Italia Stefano Manzi.
Al via anche il terzo classificato della stagione 2011 Alan Techer, e saranno “ripetenti” anche Philipp Ottl, Joe Roberts e Lukas Trautmann. Fra le news entry una ragazza 14cenne, la spagnola Maria Herrera Munoz, campionessa nella PreMoto3 in patria con l’assistenza del in team di Emilio Alzamora. stagione 2012 che inizierà
Il calendario della sesta edizione della Bull MotoGP Rookies Cup prevede la concomitanza con 8 principali eventi europei del Motomondiale, complessivamente saranno disputate 15 manche. Ad inizio aprile saranno organizzati i test ufficiali a Estoril, mentre la stagione inizierà a metà primavera, 28-29 aprile a Jerez de la Frontiera, cui faranno seguito le tappe di Estoril, Silverstone, Assen, Sachsenring, Brno, la prova unica di Misano Adriatico e la chiusura sul Motorland Aragon il 29-30 settembre. Per quest’edizione è rimasto escluso l’evento del Mugello.
Red Bull MotoGP Rookies Cup 2012
Il Calendario ufficiale: 29/04: Jerez – 06/05: Estoril – 17/06: Silverstone – 30/06: Assen – 26/08: Brno – 15/09: Misano – 30/09: Motorland Argon
Il Link per seguire il trofeo su Facebook; https://www.facebook.com/redbullrookiescup
Tags: Baldassarri, CIV, Manzi, Moto1
Verso il 2012: conclusa la nuova stagione case, team e piloti preparano la stagione. Il Bike Service Racing Team valuta nuove opportunità.
19 nov 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Italiani Velocità, Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali, Trofei nazionali
Non è stagione di corse, ma di test e definizione dei programmi per la stagione 2012.
Sarà una stagione che registrerà diverse novità. Notizie non tutte positive, sono stati annunciati ritiri eccellenti: nella MotoGp la Suzuki; in Superbike la Yamaha e Team Alstare e in Supersport la Yamaha.
Sempre più evidente che sono in calo le risorse economiche che sono disponibili per le squadre, come per i piloti “costretti” a dare un contributo alla formazione dei budget.
La squadra riminese che nella stagione appena conclusa ha brillato maggiormente, il Bike Service Racing Team sta predisponendo un rinnovamento dei programmi, conseguente sono prevedibili novità anche per quanto concerne i piloti che cui saranno affidate le moto della squadra riminese. In archivio è andata la stagione che ha visto il team presente, con due piloti, in tutti i round del mondiale Supersport, un campionato che onorati gl’impegni di partecipazione è stato esaltato da molte prestazioni sportive di rilievo con Roberto Tamburini, in alcune occasioni vicino al podio. Peccato non aver centrato la riconferma nel CIV, al Mugello, a dispetto di due gare nulle “Tambu” ha avuto l’occasione per centrare l’obiettivo, risultato forse vanificato da un’amnesia nel convulso finale di gare. Luca Marconi, new entry nel settore delle moto 4T, è stato molto più bravo ad inserirsi rispetto a colleghi anch’essi provenienti dal mondiale 125gp, con i primi punti iridati della sua carriera e alcune prestazione positive nel CIV ha valorizzato la sua stagione. Per ragioni riconducibili ad esigenze dei piloti c’è stato turn over fra i piloti delle Superstock, ma il potenziale messo in mostra è stato di assoluto rilievo. Il team si è piazzato al 7° posto nel mondiale ed al 2° nel tricolore nelle classifiche riservate ai campionati per le squadre. Squadra che ha onorato le decennali collaborazioni con Yamaha, Metzeler/Pirelli e Andreani Group e tutte i partner che lo affiancano.
Come accade durante la fase di preparazione di ogni nuova stagione il periodo autunnale si trasforma nel “tempo delle voci”, alimentate dagli indispensabili contatti; un fiorire di “si dice” che si trasformeranno in “notizie” quando saranno diffusi i comunicati ufficiali.
Tags: Bike Service Racing Team, CIV, Metzeler, Pirelli, Supersport, Superstock, Yamaha
Cambio di regole importanti per i mondiali Superbike, Supersport e la FMI Cup.
29 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Federazioni Sportive, Trofei extranazionali
FIM Superbike & Supersport Campionati del Mondo – FIM Superstock Cup
Modifiche ai regolamenti
La Commissione Superbike, composta dal signor Paolo Flammini, Ignacio Verneda, Giulio Bardi nel corso di una conferenza telefonica tenutasi il 27 ottobre, con la partecipazione del Sig. Paolo Ciabatti , Charles Hennekam e Paul Duparc ha deciso all’unanimità di introdurre le seguenti modifiche al Road Racing & Superbike Campionato Mondiale Supersport e Coppa FIM Superstock.
SUPERBIKE:
a) Vietate le prove per squadre e piloti iscritti al Mondiale Superbike dal 1 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012
b) Rivisto il sistema per equilibrare il bilanciamento, in materia di peso, tra le varie tipologie di moto da annunciare in un secondo momento. Nel 2012 è stato previsto un peso minimo per le bicilindriche di 171kg, 6kg in più rispetto al 2011. Confermato per le 3 e 4 cilindri il peso minimo di 165kg. Non ci saranno tolleranze.
Tutti i turni di prove libere e ufficiali pre-Superpole passeranno dalla durata di 60 a 45 minuti
d) Confermato il format Superpole in caso di pista asciutta: alla Superpole-1 saranno ammessi i 16 migliori piloti delle qualifiche ufficiali, al “taglio” della Superpole-2 soltanto i primi 12 della SP1, infine i migliori 8 della SP2 prenderanno parte alla Superpole-3. In caso di pista bagnata, scatterà il format “Wet Superpole”: i migliori 16 delle qualifiche ufficiali nella Superpole-1 da 20′ si contenderanno gli 8 posti disponibili per la Superpole-2, anche qui sempre della durata di 20′.
SUPERBIKE, SUPERSPORT e SUPERSTOCK
a) Ciascun pilota potrà disporre soltanto di 1 moto da presentare alle verifiche tecniche per un numero massimo di 8 motori a stagione (per il Campionato Supersport) e 3 motori per la Superstock 1000 FIM Cup.
b) Non sono più previste gare “flag-to-flag” con il cambio-moto in corsa. Il direttore di gara si riserva la facoltà di interrompere la contesa per consentire ai piloti il cambio-gomme per passare dalle slick alle rain. Le gare su asfalto bagnato non saranno sospese per ragioni climatiche.
c) Tutti i piloti regolarmente in corsa all’interruzione della gara con bandiera rossa saranno ammessi alla successiva ripartenza
d) Oltre alle sanzioni già esistenti, sono state previste nuove possibili penalizzazioni nei confronti dei piloti: dalla perdita di posizioni nell’ordine d’arrivo alla retrocessione in griglia nelle successive gare in calendario
SUPERSTOCK 1000
Dal 1 gennaio 2012, i piloti ammessi al via della FIM Cup dovranno esser nati nel periodo compreso dal 1 gennaio 1986 e 29 marzo 1996
Il regolamento definitivo della stagione 2012 sarà pubblicato successivamente.
Cliccare qui per accedere al comunicato stampa ufficiale FIM:
Tags: FIM, Infront Motor Sports, Superbike, Supersport
Portimao: vincono Checa (Sbk1), Melandri (Sbk2), Davies (Supersport), Petrucci (Stk1000) e VD Mark (Stock (600). Europeo Stk 600 a Metcher.
17 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Giù il sipario! Sulla bella pista portoghese di Portimao si sono conclusi “mondiali” Superbike e Supersport, la FIM Cup ed il Campionato Europeo Stock 600, unico titolo piloti da assegnare, conquistato da un australiano su uno statunitense. Le gare sono state molto belle, ma l’attenzione è stato polarizzata molto più sui movimenti del mercato piloti che dal fatto agonistico. Francamente è stato piuttosto “patetico” l’annuncio della conferma che Carlos Checa, neo Campione del Mondo Superbike, aveva rinnovato con Ducati e il Team Altea. In ogni caso sul futuro di diversi piloti e squadre aleggia una nebbia piuttosto fitta,
GARA 1 – Carlos Checa (Ducati) ha confermato la sua superiorità con la quindicesima vittoria stagionale.
Lo spagnolo ha preceduto il francese Sylvain Giuntoli (Ducati) e Jonathan Rea (Honda). Ottima la gara di Max Biaggi (Aprilia), risalito in quarta dalla diciassettesima posizione che occupava in griglia. Marco Melandri (Yamaha) è rimasto a lungo in terza posizione poi ha avuto problemi con i pneumatici è retrocesso in sesta posizione, peggio è andata al suo compagno di team ritirato al secondo giro. A punti anche Michel Fabrizio (Suzuki) 11° e Ayrton Badovini (BMW Italia) 13°. Peccato per Davide Giugliano (Ducati) sedicesimo e a secco di punti al suo debutto in Superbike.
GARA 2 – La squadra Yamaha lascia la Superbike con una dimostrazione di forza.
Vince la gara con Marco Meandri e mette Eugene Laverty al terzo posto, prima autore di una gara di testa. Ancora sul podio Jonathan Rea (Honda). Carlos Checa non è riuscito (o non ha voluto) ad entrare nella lotta per il podio, pago dei record già conquistati o calcolo per non infierire e alimentare le perplessità che la superiorità Ducati sta suscitando? In fondo stravincere gli sarebbe servito se fosse passato una 4 cilindri, ma restando in sella alla bicilindrica bolognese meglio non agitare ulteriormente le acque, In ogni caso il fatto di raggiungere i 505 non lascerà indifferenti gli avversari. Max Biaggi non ha ripetuto la prestazione di gara uno, in sede di commento si è augurato che Aprilia per la prossima stagione possa incrementare il potenziale del mezzo che gli mette a disposizione. Un piazzamento che lo “obbliga” a condividere con l’esordiente Laverty. Buon piazzamento Ayrton Badovini, nono al traguardo e decimo nella classifica finale. Soddisfazione per Davide Giugliano che ha conquistato, con la dodicesima posizione, i primi punti mondiali. Conclude la stagione con la Suzuki in 14cesima posizione Michel Fabrizio, una stagione sicuramente molto deludente con un solo podio (3°). Pare debba diventare il compagno di squadra di Badovini in BMW per una stagione da piazzato o da protagonista? Un’annotazione relativa alla wild card schierate per fare numero, come spesso accade, poca gloria per loro e scarso il contributo allo spettacoli.
Fra le novità annunciate a fine giornata, oltre all’arrivo di Aoyama nel Team Kate con la Honda, c’è stata la conferma del trasloco da Yamaha Supersport alla Superbike della squadra ParkingGo con le moto Ducati e Chaz Davies.
– Chaz Davies (Yamaha) ha dominato il campionato conquistando e dimostra di averlo fatto con pieno merito il titolo.
E’ stato lui il pilota che si è distinto in un gruppo di piloti, mixato fra esperti e nuovi arrivati, ed a chiuso vincendo anche la gara conclusiva. Regala alla Yamaha anche l’ultima vittoria alla vigilia di un nuovo ritiro? Pare che non ci siano altre squadre disposte a farsi carico dei costi per gestire una nuova stagione con le R6. A Portimao ha Davies ha preceduto David Salom (Kawasaki) e James Ellison (Honda). Fuori dal podio Luca Scassa, compagno di squadra del Campione del Mondo, il pilota di Arezzo aveva acceso molte speranze fra gl’appassionati italiani che sono in attesa che un pilota italiano si aggiudichi per la prima volta il titolo iridato di questa categoria. Luca ha confermato d’essere bravo, ma ha commesso errori e a gioco lungo non ha retto il confronto con il compagno avversario ed ha conclusa in quinta posizione il campionato. Relativamente ai piloti italiani meritano d’essere segnate le prestazioni di Roberto Tamburini (Bike Service Racing Team Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki), rispettivamente sesto e settimo, oltre a Vittorio Iannuzzo, undicesimo. Tamburini ha chiuso il campionato in nona posizione, un buon piazzamento per la prima stagione iridata completa. La sua stagione è stata condizionata. In alcune gare dalla sfortuna, in altre ha alimentando la sensazione che avrebbe potuto fare di più, in sede di resoconto sarà interessante approfondire quest’aspetto. Massimo Roccoli ha concluso la stagione dando il meglio di se stesso, ma spesso è stato il materiale a tradirlo, ha cercato una conferma con la squadra e non ha certezza di ottenerla. Per Danilo Dell’omo gara sfortunata per una stagione che non lo ha mai visto fra i protagonisti di primo piano. Luca Marconi ha cercato subito di entrare nel vivo di un campionato mondiale con moto 4T, provenendo dal mondiale 125gp, operazione più complicata di quanto si possa pensare. Ha fatto meglio di altri colleghi che in altre classi hanno tentato un percorso simile. Peccato che a causa di un infortunio non abbia potuto concludere la stagione nelle migliori condizioni fisiche. Il podio iridato vede accanto a Chaz Davies lo spagnolo David Salom e il francese Fabian Foret.
– Giugliano, vincitore con una gara di anticipo del trofeo, passa in Superbike, e Petrucci vince per seguirlo.
Danilo Petrucci (Ducati) che con il pilota romano ha lottato per tutta la stagione, si è aggiudicato con autorità la gara conclusiva della stagione. Il Campione d’Italia ha preceduto nettamente Sylvain Barrier (BMW) ed un sorprendente Sheridan Morais (Kawasaki), si è distinto, a fine stagione, anche l’australiano Bryan Staring (ì Kawasaki). Lorenzo Zanetti (BMW) arrivato al quinto posto ha difeso la terza posizione nella FIM Cup Superstock alle spalle di Giugliano e Petrucci. Altri piazzamenti dei piloti italiani: 6° Andrea Antonelli (Honda), 8° Fabio Massei (BMW), Marco Bussolotti (Kawasaki) 9° e Lorenzo Baroni (Ducati) 12°. L’edizione 2011 del trofeo ha visto 7 italiani piazzarsi nella top ten con i primi due, Giugliano e Petrucci che rinnoveranno la loro sfida in Superbike la prossima stagione.
– Un australiano Campione d’Europa della Stock 600
Era rimasto solo questo titolo da assegnare con l’australiano Jed Metcher (Yamaha) che era in condizione di controllare la gara senza prendere rischi. A lottare per il podio in questa gara sono stati i piloti che lo inseguivano ed il promo all’olandese Michael vd Mark (Honda) davanti all’americano Joshua Day (Kawasaki) secondo anche nella classifica finale. Buon terzo posto per slovacco Tomas Krajci (Yamaha). Il migliore dei piloti italiani è stato ancora una volta il giovane Riccardo Russo (Yamaha) quinto che ha preceduto un gruppo di connazionali: Dino Lombardi (6°) forse il più deluso dall’andamento del campionato, le wild card Franco Morbidelli (7°), Luca Vitali (8°) e Riccardo Cecchini (9°9 in gara con una Triumph. Non è riuscita la rimonta a Federico Monti (17°) per poco fuori dall’area punti, più sfortunati Daniele Beretta, Francesco Cocco e Christian Gamarino costretti al ritiro. A fine campionato il meglio piazzato in classifica è stato Lombardi (5°) seguito da Russo (6°), nella top ten anche Cocco (10°).
Classe by classe saranno oggetto di disamina nei prossimi giorni.
Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).
14 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.
Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti. Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).
Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.
Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.
Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.
Tags: Biaggi, Bike Service Racing Team, Checa, Fabrizio, Melandri, Monti, Petrucci, Portimao, Roccoli, Scassa, Superbike, Supersport, Tamburini, Yamaha
Portimao: SBK e collegati, round conclusivo con poco da decidere, ma resta interessante, si discuterà molto di futuro.
12 ott 2011 Campionati Europei Velocita', Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Festa di commiato! Sulla pista portoghese di Portiamo, il prossimo fine settimana, si disputerà il round conclusivo del Campionato del Mondo 2011 per le classi Superbike e Supersport, della Coppa FIM Superstock 1000 e Campionato Europeo Superstock 600. Con i titoli tutti assegnati, tranne quello del campionato europeo il GP portoghese perde molta della sua attrattiva, pur trattandosi di un bell’impianto con un tracciato che valorizza mezzi e piloti. Oltre all’occasione per festeggiamenti e saluti conclusivi, si assisterà an un supermarket per la formazione delle squadre 2012, e se si temono addii.
Con l’assegnazione dei Titoli di Campione del Mondo Superbike 2011, con una gara d’anticipo, piloti a Carlos Checa e marche alla Ducati; con Marco Meandri, alla gara conclusiva con la Yamaha (passerà alla BMW) e già matematicamente secondo, resta da seguire la lotta per il terzo gradino del podio iridato fra Eugene Laverty ed il campione uscente Max Biaggi rientrante dopo tre gare di assenza per infortunio, I due sono divisi da un punto e sono dati per compagni di squadra nel rinnovato team ufficiale Aprilia. Il italiano potrebe pensare di chiudere con una grande prestazione per dimostrare che lui resta ancora il migliore fra i piloti di categoria., che il confronto con lo spagnolo è solo rimandato all’anno prossimo. Ovvio il tentativo che tutti i piloti vogliano cogliere l’ultima occasione per cercare di supportare al meglio il rafforzamento nelle squadre o di trovarne di nuove, il mercato e’ in piena ebolizione. Fra i piloti dovranno traslocare c’è anche il nostro Michel Fabrizio, al termine di una stagione piuttosto opaca per colpa da condividere con la moto e qualche errore di troppo. Merita attenzione anche il debutto di Davide Giugliano, fresco del trionfo nel campionato STK 1000, in pista come wildcard, un premio per la sua bella stagione da parte della squadra. Altro pilota italiano in gara Ayrton Badovini (BMW) mentre sarà assente Roberto Rolfo infortunato. L’ultimo appuntamento vedrà il ritorno del team Yoshimura Suzuki Racing 1000, con il pilota Josh Waters, senza destare particolare entusiasmi.
Sarà la gara per l’uscita di scena della Yamaha a dispetto del titolo piloti con l’inglese Chaz Davies, a meno che il ParkingGo non rilanci se non troverà una buona combinazione i Superbike. Alla casa di Iwata resta da conquistare il titolo marche, in Portogallo parte con 12 punti di vantaggio sulla Honda. Lotta accesa per il secondo e terzo posto, interessa due “veterani” come Foret (Honda) p. 144 e Parckers (Kawasaki) p. 136, con un possibile inserimento di Lowes (Honda) e Salom (Kawasaki) che partono da 129 punti. Il primo dei delusi, il nostro Luca Scassa si prepara per una chiusura vincente, dopo il risultato di Magny-Cours. Un campionato che era iniziato bene e che potrebbe finire bene, peccato che sia dtato deciso da un lungo “oscuramento” nella fase centrale. Anche Luca pare non rientrare nei piani della squadra per il 2012, dovrà trovare una sistemazione, come pare debbano fare Massimo Roccoli e Roberto Tamburini che hanno offerto buone prove ed hanno l’ultima opportunità per puntare al podio. Da capiere anche le scelte delle squadre, dal quasi annuncio di un ritorno Suzuki (Alstare) resta molto incerta la presenza Yamaha; la Kawasaki affiderà al team Lorenzini by Leoni la gestione della sqiadra di riferimento.
– Titlo piloti e marche assegnati a Davide Giugliano ed alla Ducati e il fresco vincitore migra per la gara conclusiva in Superbike e lascia che la definizione delle due posizioni sul podio al fianco del vincitore, lotta circoscritta a Danilo Petrucci (Ducati) p. 144 e Lorenzo Zanetti (BMW) p. 137. Il campionato, ancor una volta, è stato caratterizzato dalla presenza di piloti italiani. I due protagonisti – Giugliano e Petrucci – di questa edizione si preparano a passare i Superbike, un premio ampiamente meritato.
– Domenica scorsa sono stati assegnati i titolo europei – gara unica – sulla pista di Albacete per le classi 125gp (titolo all’italiano Romano Fenati), Supersport e Suspersport 1000 dove a brillare è stata la totale assenza di piloti italiani. A dispetto dei trionfalismi della FMI e di alcuni commentaroti la formula e la collocazione fissa sulla pista spagnola sono un escamotage utile a poche e di poco conto per i piloti. La storia sportiva delle precedenti edizioni lo testominiano. A portiamo, nel solo campionato assegnato col la formula “multipare” se lo contenderanno un pilota australiano Jed Metcher (Yamaha) e l’americano Jashua Day, il primo posto, potrebbe essere pareggiato dall’olandese Michael VD Masrck. Italiani malinconicamente fuori dal podio iridato con Dino Lombardi (5°) ed il giovane Riccardo Russo (6°). In questa classe “ondata” di partecipanti (42) ma anche in Supersport le Wild card sono particolarmente numerose.
Tags: Biaggi, Bike Service Racing Team, Fabrizio, Lombardi, Melandri, Monti, Petrucci, Portimao, Roccoli, Russo, Scassa, Superbike, Supersport, Tamburini
Mafgni-Cours: il Team Lorenzini by Leoni commenta la bella, ma sfortunata, prova di Roccoli
3 ott 2011 Team & Piloti: News, Trofei extranazionali
La doccia gelata conseguente al ritiro di Massimo Roccoli è stata dura da digerire, ma ciò che il pilota riminese ha fatto vedere nei primi tre giri ha convalidato in maniera inconfutabile che le Kawasaki gestite dal Team Lorenzini sono tra le migliori dell’intero lotto iridato della Supersport. Massimo è partito bene portandosi subito in terza posizione dietro a Parkes e Scassa. Il talento tricolore, oggi davvero in splendida forma, ha studiato il rivale per due tornate prima di compiere l’affondo decisivo che lo ha portato in scia al leader. Massimo era in pieno recupero quando un problema tecnico ha stoppato la sua gara costringendolo senza possibilità d’appello al ritiro.
MASSIMO ROCCOLI – “E’ dura oggi ingoiare questo rospo ma purtroppo le gare sono fatte anche di queste cose e bisogna saper superare anche la delusione più cocente. Desidero ringraziare la squadra perché tutti hanno fatto un incredibile lavoro e la moto è stata perfetta per l’intero week end. Ci rifaremo a Portimao, ne sono sicuro!”
Zona punti per Vittorio Iannuzzo. L’avellinese scattato bene dalla posizione in griglia è rimasto intruppato nel grosso del gruppo degli inseguitori. Il bel confronto con Nemeth, Praia e Lundh è stato uno dei motivi più spettacolari a metà classifica ed è stato condotto con grande perizia dal talento campano. Con il dodicesimo posto finale Vittorio è al momento quattordicesimo in classifica di campionato.
VITTORIO IANNUZZO – “Una buona gara confortata da un altrettanto positivo passo gara. Purtroppo non sono riuscito a fare la differenza dopo il via e sono rimasto a centro gruppo duellando con alcuni avversari forti e determinati. Speravo onestamente in qualcosa di più, anch’io spero di rifarmi con gli interessi in Portogallo.”
Buon successo di squadra per i ragazzi della 1000 Superstock che hanno tenuto alto il vessillo della Kawasaki e del team Lorenzini. Lorenzo Savadori dopo le buone qualificazioni si è confermato nella top ten della categoria mentre Sheridan Morais, dopo una partenza decisamente più prestante ha chiuso in ottava posizione, leader tra coloro che hanno guidato in gara la potente quattro cilindri della casa di Akashi. Con questi due risultati i piloti della squadra mantovana consolidano rispettivamente la decima posizione in classifica di campionato (Morais) e la quindicesima (Savadori).
Team Lorenzini by Leoni – Ufficio stampa
Tags: Kawasaki, Lorenzini by Leoni, Roccoli
Magny-Cours: Il comunicato del trionfo per Checa e l’Altea Racing.
3 ott 2011 Team & Piloti: News, Trofei extranazionali
IL PILOTA ALTHEA RACING, CARLOS CHECA CENTRA LA 13SIMA E 14SIMA VITTORIA DELLA STAGIONE ED E’ INCORONATO CAMPIONE DEL MONDO 2011 SUL CIRCUITO DI MAGNY-COURS
Nevers (Francia), domenica 2 ottobre 2011: dopo una stagione piena di successi, vittorie, giri veloci e pole position, Carlos Checa ed il team Althea Racing hanno ricevuto oggi il premio assoluto sul Circuit de Nevers Magny-Cours. Carlos, 38 anni, e’ stato infatti incoronato campione del mondo Superbike 2011 con un round di anticipo! In piu’, e grazie ai risultati stellari di Checa in questa stagione, Ducati ha potuto festeggiare la sua 17˚ vittoria nel campionato costruttori alla conclusione della seconda manche.
In Gara 1, partendo dalla terza posizione in griglia, Checa era terzo alla fine del primo giro, dietro a Camier e Laverty. Nell’arco di un paio di giri ha quindi raggiunto e sorpassato Camier, facendo registrare al quarto giro il crono piu’ veloce della gara (1’38.643). Spingendo molto forte, il portacolori Althea ha cominciato a colmare il gap fra di lui e il leader Laverty ed al nono giro e’ riuscito a prendere il comando della gara. Al termine del quindicesimo giro Checa aveva un vantaggio di oltre due secondi su Laverty e, volendo conquistare il titolo nel miglior modo, non ha mollato fino al traguardo, passando per primo sotto la bandiera a scacchi e vincendo sia la gara che il campionato Mondiale.
Nella seconda manche, nonostante le forti emozioni, Checa e’ riuscito a concentrarsi ed era quarto alla fine del primo giro. Ha superato prima Sykes e poi Camier ed ha effettuato il giro piu’ veloce della gara, il secondo, in 1’39.136. Con quel giro veloce, il decimo giro veloce della sua stagione, il pilota spagnolo ha vinto anche il premio Pirelli. Pochi giri dopo Carlos ha commesso un piccolo errore provando a passare Laverty e di conseguenza ha perso un paio di posizioni. Il pilota del team Althea ha cominciato a spingere forte e nel corso dell’ottavo giro si è riportato in terza posizione ad un secondo dal leader Laverty. Al dodicesimo giro ha scavalcato Rea e al giro successivo ha preso il comando della gara. Velocissimo fino al traguardo, Carlos ha gestito perfettamente la sua gara, chiudendo in prima posizione per la 14sima volta questa stagione.
Per Carlos Checa, che ha comandato la classifica fin dal primo round, e’ stato un trionfo piu’ che meritato. Il pilota spagnolo ha portato a casa il trofeo in anticipo, con tre gare ancora da disputare. Ci sono stati alti e bassi, come le cinque doppiette di Phillip Island, Salt Lake City, Misano, Silverstone e oggi, ma anche la caduta proprio sul suo circuito di casa di Aragon e la bellissima vittoria sul circuito di casa della Ducati, la settimana scorsa ad Imola.
La stagione gli ha portato grandi successi; il team ha accumulato 14 vittorie e un totale di 20 podi in dodici appuntamenti iridati. A Silverstone Carlos ha festeggiato la sua 100sima partenza in SBK, centrando contemporaneamente anche la 300 sima vittoria per la Ducati nel mondiale Superbike. Ad oggi Carlos ha ottenuto 39 podi in 106 gare dusputate.
Con un totale di 467 punti guadagnati durante i dodici round, Checa è il 14simo pilota Ducati ad aggiudicarsi il titolo mondiale SBK, mentre Borgo-Panigale festeggia il suo 17simo titolo nel campionato costruttori con un totale di 491 punti conquistati fino ad ora.
Carlos Checa, Campione Mondiale Superbike 2011: “Un giorno perfetto, il miglior giorno della mia carriera e della mia vita. Ringrazio tutti, ogni persona che mi ha aiutato durante la carriera, dall’inizio fino ad oggi. Voglio ringraziare soprattutto Genesio Bevilacqua, tutta la mia squadra e la Ducati. Sto vivendo tante emozioni e devo ammettere che e’ stato molto difficile rimanere concentrato durante gli ultimi cinque giri della prima gara. Poi nella seconda manche ho cercato di essere il piu’ veloce possibile e sono riuscito a vincere ancora una volta. Adesso possiamo rilassarci e goderci questo momento indimenticabile”.
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Magny-Cours: Tanti i titoli assegnati, le gare a Checa (Sbk gare 1 e 2), Scassa (Supersport) e Petrucci (Stk1000).
2 ott 2011 Campionati Mondiali Sbk & Supersport, Trofei extranazionali
Penultimo round del mondiale Superbike sulla pista francese di Magny-Cours con una pioggia di lauree mondiali.
Ancora una giornata di fine estate gratifica tutto l’ambiente ed il buon pubblico che è accorso nell’impianto transalpino.
Ottime prestazioni dei piloti italiani, che con un titolo e diversi podi.
SUPERBIKE – GARA 1 – CHECA IMPLACABILE SI PRENDE GARA E TITOLO.
Carlos Checa (Ducati) non ha fatto calcoli, ma ha voluto vincere anche in Francia per celebrare con tutti gli onori il suo primo titolo mondiale conquistato con una prova di anticipo. Partito con cautele lo spagnolo ha prima raggiunto poi controllato, infine ha superato Eugene Laverty (Yamaha) superato poi da altri avversari in rimonta. Sul secondo gradino del podio è salito un arrembante Marco Melandri (Yamaha) non condizionato più di tanto da alcune incertezze. Bel terzo posto per Leon Haslam (BMW), mentre ha ceduto Leon Camier (Aprilia) autore di una buona partenza, seguito da Laverty calato nel finale. Tredici piloti al traguardo, e sarebbe ora anche in questo campionato di assegnare punti solo ai primi dieci classificati. Michel Fabrizio (Suzuki) dodicesimo davanti a Roberto Rolfo (Kawasaki) i piazzamenti degli altri italiani con Badovini fuori gara dopo pochi giri. In classifica Cecha accumula i punti che lo rendono irraggiungibile e con 442 può festeggiare il titolo iridato. Seguito da Meandri, sempre più candidato al secondo posto con 34° punti e Biaggi sempre fermo a 281. Per il titolo marche alla Ducati mancano ancora 29 punti per prevalere sulla Yamaha.
SUPERBIKE – GARA 2 – DUCATI CAMPIONE DEL MONDO MARCHE E RECORD DI VITTORIE (14) PER CECHA.
Carlos Checa implacabile, vince con grande autorevolezza anche gara2, conquista la 14° gara stagionale (un record) e regala alla Ducati l’ennesimo titolo di Campione del Mondo Marche. Gara in rimonta per lo spagnolo, che a metà gara supera il pilota della Yamaha Eugene Laverty, il quale nel giro finale sarà poi superato anche da Marco Meandri ancora secondo in gara e, matematicamente. In campionato. Rea, pilota di punta della Honda. Dopo la caduta in gara 1 si ferma per noie meccaniche in gara 2, non una giornata molto fortunata per la squadra olandese in terra francese. Buon quarto posto per la BMW con Haslam, Deludenti il sesto e decimo posto per le Aprilia, mentre Sykes con la Kawasaki cade durante la prima parte di gara; a terra anche Fabrio e Rolfo. I piloti qualificati sono stati solo 12; potrebbe essere il grande problema da risolvere in vista della stagione 2012, troppo lo strapotere ed i costi di moto ufficiali o in leasing. Ottavo Ayrton Bovini. Nella classifica generale Checa sale a 465 punti seguito da Meandri 360, Laverty 363 e Biaggi 281, con gl’ultimi due che si giocheranno il terzo posto sul podio finale. Per quanto riguarda il campionato marche Ducati è matematicamente titolata con 491 punti davanti a Yamaha punti 415. Fra due settimane la gara di Portiamo servirà per fare la festa finale, cercare nuovi record e discutere di contratti perché sono molti i piloti e tecnici sul mercato, a cominciare da tutto lo squadrone Yamaha
SUPERSPORT – DAVIES SI ACCONTENTA DEL TITOLO E SCASSA TORNA ALLA VITTORIA.
Chaz Davies ha controllato la gara, rinunciando alla lotta per il podio per mettere al sicuro il titolo mondiale. Operazione riuscita con successo. La coppia dei piloti Yamaha ha lasciato che fossero Parkers e, solo per pochi giri, Roccoli a controllare la corsa, poi ritirato il riminese per rottura del motore l’australiano ha condotto senza saper costruire il margine di sicurezza e quando il nostro Luca Scassa ha cessato di fare lo scudiero a Divise e si ha lanciato verso la testa della gara nessuno lo ha potuto seguire. UN ottimo luca scassa quanto uno sfortunato Massimo Roccoli che è stato ancora tradito dalla sua Kawasaki. Sul podio con l’arestino sono saliti Lowes (Honda) e Parkers. Sesto posto per il neo Campione del mondo arrivato davanti a Roberto Tamburini in sella alla Yamaha privata del Bike Service Racing Team che, in rimonta ha umiliato le Honda del Ten Kate di Foret e Marino. Peccato che il ragazzo riminese per quasi mezza gara si sia limitato a controllare Quarnby con Triumph, quando lo ha superato è parso inarrestabile, uno tra i più veloci in pista, ma il ritmo andava cambiato molto prima. Iannuzzo 12° e Marrancone 19° o piazzamenti degli altri piloti italiani classificati. Ritirato Dell’Omo. In classifica Davies con 181 punti ha messo in cassaforte il titolo, mentre Foret 144, Parkers e Salom 136 e Lowes 129 e Scassa 121 lottano per altre due posizioni del podio finale. Tamburini con 70 rientra nella topo ten al 9° posto. Per il titolo marche lotta ancora viva fra Yamaha p226. e Honda p.216..
FIM CUP SUPERSTOCK 1000- DOMINIO ITALIANO CON GIUGLIANO E LA DUCATI. GARA A PETRUCCI.
A Davide Giugliano (Ducati) bastava un piazzamento nella top five per aggiudicarsi matematicamente il prestigioso trofeo FIM CUP Superstock 1000, ed ha centrato perfettamente l’obiettivo. Il pilota romano ha dato il la alla festa del Team Altea proseguita con la vittoria di Checa. La gara è stata vinta da Danilo Petrucci (Ducati) che nell’ultimo giro ha accusato un problema tecnico, un inconveniente che per fortuna non gli ha impedito di tagliare il traguardo in prima posizione. Bella e furiosa la lotta la conquista delle migliori posizioni sul podio che ah impegnato due compagni di squadra della BMW, il nostro Lorenzo Zanetti, il francese Sylvain Barrier e l’altro italiano Niccolò Canepa (Ducati), classificati nell’ordine. Detto di Giugliano 5°, gl’altri italiani in gara sono entrati tutti nella top ten: &à Massei, 7° Savadori, 9° Bussolotti e Savadori 10°. Ritirato Baroni. La classifica della FIM Cup vede Giugliano leader con 27 punti di vantaggio su Danilo Petrucci si trova Zanetti che, a sua volta, vanta 25 punti su Barrier, possibile un podio tutto italiano. Titolo marche per la Ducati non più raggiungibile ad una gara dal termine.
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