02-07-2000: “Joey” Dunlop perde la vita sul tracciato stradale di Tallin. E’ stato il piu’ grande pilota sui circuiti stradali.
2 lug 2011 MotorMemory, Tourist Trophy
Il 2 Luglio del 2000 e’ deceduto William Joseph “Joey” Dunlop. Una leggenda del motociclismo mondiale. Il piu’ grande specialista di gare su percorsi stradali e’ morto durante una corsa su strada che si svolgeva a Tallin (Estonia) alla guida di una 125gp, mentre era al comando della gara delle 125 cc. Aveva gia’ vinto nelle classi 600 cc e 750 cc. Forse tradito dal tracciato bagnato cadde e fini contro degli alberi, un urto fatale che ne causo’ la morte istantanea. Fu un evento che colpi’ il popolo irlandese e gli appassionati di tutto il mondo. La televisione dell’Irlanda del Nord trasmise in diretta le esequie ai quali partecipo’ una grande folla e per l’occasione in Irlanda del Nord fu dichiarato un giorno di pace nazionale e questo fu il primo, e unico, giorno di pace nazionale in un secolo di conflitti. La sua citta’ natale – (Ballymoney 25 febbraio 1952) gli ha dedicato un parco. Dunlop era molto superstizioso: durante le gare indossava sempre una maglietta rossa e un casco con livrea gialla bordata da filetti neri, divenuto per gli appassionati di motociclismo una sorta di icona. Joey Dunlop ha conquistato, complessivamente innumerevoli vittorie: 26 Tourist Trophy, 13 North West, 24 Ulster Gran Prix e 162 vittorie in altre gare su strada.
Dunlop ha vinto 5 Campionati del mondo TT1 (1982-83-84-85-86), il suo ciclo di vittorie fu interrotto da Virginio Ferrari e dalla Bimota che lo ebbero come tenace avversario nel 1987. Il mito di questo campione, personaggio fuori del comune come lo sono stati tanti campioni, restera’ scolpito nella memoria nel tempo, un mito!
Tags: Joey Dunlop, Mondiali TT1, Tourist Trophy
Santiago Herrero
10 giu 2011 MotorMemory, Tourist Trophy
Santiago Herrero, pilota spagnolo e’ stato uno pilota che ha acceso d’entusiasmo molti di coloro che durante gl’anni ’60 seguivano le corse in moto, comprese quelle della Motomperada.
Ha vinto la sua prima gara, quando aveva diciannove anni ha su un 75 cc Derbi. Pilota ufficiale della spagnola Ossal nella 250 cc negli 1966, 1967 e 1969. E’ deceduto il 10 giugno 1970, a seguito delle ferite riportante cadendo il giorno 8 giugno. Era un pilota generoso, un temperamento che lo portò a ripartire dopo una caduta durante il 3° giro, con una rimonta prodigiosa si riportò sui primi , quando entrando in una curva Milestone perse il controllo della sua moto a causa, si è scritto, del catrame fuso dal caldo, ed è finito a terra coinvolgendo Stan Woods che riportò serie ferite. Lo spagnolo riportò lesioni che apparvero subito gravissime e che poi gli furono fatali, il decesso avvenne due giorni dopo all’ospedale di Douglas. Per disputare al meglio quella gara Herrero aveva ha trascorso una settimana sull’isola di Man ad inizio gennaio, in condizioni spaventose, nel tentativo di imparare al meglio quel circuito che prevede molti tratti di montagna. Santiago disputò 17 GP, ne vinse 3 e per 11 volte salì sul podio; nel 1969 si classificò al 3° posto della 250 iridata.
Tags: 250gp, motomondiale, ossa, TT
Gilberto Parlotti
9 giu 2011 MotorMemory, Tourist Trophy
Ieri ricorreva l’anniversario della scomparsa di Gilberto Parlotti, vittima di una caduta sul terribile tracciato del Tourist Trophy sull’isola di Man. Il tragico evento si verificò il 9 giugno 1972, nel corso della gara della classe 125 in sella alla Morbidelli. L’industriale pesarese non era d’accordo, ma il pilota triestino, già vincitore dei GP di Germania e Francia, secondo in Austria e terzo nel nazioni a Imola, decise di andare al TT per difendere in primo posto nella classifica iridata dall’a possibile assalto di Angel Nieto. La pista che affascinava e affascina molti piloti, a quel tempo inserita nel programma mondiale con Gilberto conteggiò la 99° vittima, ma dal lunedì scorso nel conteggia 251! La tragica scomparsa di un fraterno amico, indusse Giacomo Agostini ad assumere la decisione di non prendere più parte al Tourist Trophy per gl’anni a venire, scelta osservata fino al termine della carriera. La presa di posizione del pluri campione del mondo, in polemica anche con la FIM, responsabilizzò i piloti del motomondiale e contribuì all’esclusione dal calendario iridato del circuito che ha alimentato tanti miti e leggende attraverso imprese sportive e tragedie egualmente grandi. Parlotti disputò 19 Gran Premi Mondiali, ne vinse 4 e per 12 volte salì sul podio.
Tags: 125gp, Mondial, motomondiale, TT
TT 2009, riassunto in un filmato in lingua italiana
1 ago 2009 Tourist Trophy
Sono molti i video che “celebrano” il Tourist Trophy, fra questi il servizio prodotto dalo Staff di RAI SPORT ha dedicato all’edizione 2009.Il servizio e’ davvero interessante perche’ riassume con belle immagini la storia passata e recente di questa straordinaria e terribile manifestazione sportiva. I commenti sono integrati dai commenti del pilota Stefano Bonetti e del giornalista Cortinovis.
Al TT 2009 hanno preso parte tre piloti italiani: Stefano Bonetti, Alessio Corradi e Roberto Antonellini (nella foto).
Ospiti d’onore, per un giro “dimostrativo”, due miti del motociclismo italiano: Giacomo Agostini e Valentino Rossi.
Per vedere l’ottimo filmata clicca sul link: http://www.megavideo.com/?d=PIJXS8FH
Tags: Agostini, Rossi Valentino
T.T. 2009: Roberto Antonellini corona il sogno
25 giu 2009 Tourist Trophy
Volendo rendere omaggio alla tenacia ed al coraggio di un amico, un ragazzo “quarantacinquenne” che e’ stato protagonista, non celebrato dell’ultimo Turist Trophy, ho cercato per qualche giorno un spunto che mi permettesse di raccontare in modo adeguato la sua bella esperienza; credo di averlo trovato, con l’occasionalita’ che spesso e’ presente nella vita di ogni essere vivente, sfogliando un numero della rivista Il Pilota Moto del 1972, una della tante che mi ha messo a disposizione Gianluca Galasso per completare le ricerche relative ai protagonisti degli “anni ruggenti” della Bimota, ho trovato una descrizione del T.T. che, scritta circa 40 anni fa, mi e’ parsa essere tuttora attuale, E’ un testo scritto dal sig. M.C. (Massimo Colombo?) per onorare la memoria di un pilota italiano di valore: Gilberto Parlotti, vittima del tracciato che si snoda sulle strade dell’isola dei gatti senza coda.
La presentazione del circuito mette i brividi, la descrizione dello spirito di chi partecipa procura emozioni esaltanti.
Gli stralci del testo: “Strano e terribile, infernale forse, questo T. T., una corsa che si ripete dall’ormai lontanissimo 1907 con la sua lunga catena di morti e che a noi pare cosi lontana nel suo spirito e nel suo scopo, quasi assurda, ma tutta con un fascino particolare, con un richiamo forse malefico come una moderna sirena, ma sempre pronta a far presa sull’animo e sulla fantasia di ogni corridore, che non si reputa ‘arrivato’ se non vi ha partecipato almeno una volta”. “..… Un affare turistico per gli abitanti dell’isola di Man, ma che alla base ha un modo tutto inglese di concepire lo spirito sportivo, ed un modo molto antico, quasi medievale, di misurare il coraggio personale:la sfida alla morte, alle regole della natura per dimostrare la superiorita’ dell’Uomo anche quando in palio non vi e’ null’altro che il proprio onore …”.” … Sono tutte cose, queste, lontane dalla mentalita’ corrente, dal modo di pensare di oggi, quando tutti cerchiamo le comodita’, gli agi, la sicurezza, e quando desideriamo il brivido per dare un pizzico di pepe ad una vita monotona. Giusto o ingiusto che sia, non e’ questo il posto per giudicare, ne’ il momento. Dobbiamo solo prenderne atto. Parlotti, invece – e come lui tanti altri corridori e sportivi – e’ diverso, e’ un cavaliere antico che non si ferma davanti alla paura, che non ragiona solo in termini di tornaconto finanziario: sa che un corridore, per entrare nel ristretto rango dei veri Campioni, deve correre il terribile e disumano T. T. e ci va; sa che per avere maggiore certezza di aggiudicarsi l’alloro ed il diploma mondiale deve correre la folle avventura, e ci va, in umilta’, pronto ad ogni sacrificio, come sanno fare gl’eroi o i poveri.” .“ … era un uomo di carattere cordiale,allegro,circondato sempre da amici, e non poteva essere diversamente per la sua carica di simpatia e di umanita’, di modestia …”.
Trovo che questo “pezzo” descrivendo il posto, la corsa e lo spirito di quanti partecipano, sia una testimonianza molto attuale;sono trascorsiquasi 40 anni, ma il tempo pare scorrere molto lentamente sull’isola di Man e il rito del Tourist Trophy, terribile ed affascinate allo stesso tempo, e’ sempre lo stesso.
In questo contesto si e’ calato Roberto Antonellini,nel testo ho ritrovato molto del suo carattere e della sua esperienza,frasi scritte in tempi lontani che ho pensato di riprendere solo per le similitudini che evidenziano. Il T.T. in precedenza mi era stato raccontato da molti amici, in particolare da Tarquinio Provini, un pilota/personaggio straordinario e da Davide Tardozzi, che tento’ di qualificarsi con “piccola” Bimota DB1, ma fu messo fuori a causa di una paurosa caduta. Non potro’ mai dimenticare il blackout che mi spense cuore e cervello quando Bruno Leoni, di prima mattina. mi chiamo’ per mettermi del volo in un “orto” e dell’incendio che aveva divorato la moto di Davide.
Storie umane e tecniche che non ci si stanca d’ascoltare perche’ raccontano aspetti straordinari dell’animo umano. Valentino Rossi, dopo aver percorso il tracciato del T.T. in compagnia di Giacomo Agostini, ha semplificato con un “Ci vogliono le palle per fare una gara come questa!”.
Attributi che hanno avuto i piu’ bravi, come John McGiunness che ha appena raggiunto i 15 successi, stabilendo anche il nuovo primato sul giro: 17’12,30 ad oltre 211,754 Km/h.
Oppure i nipoti di quel Joey Dunlop che vinse 26 il T.T. prima di morire su un circuito stradale a Tallin in Estonia, i suoi ragazzi hanno riportato sul gradino piu’ alto del podio il nome dei Dunlop. E che dire di Giacomo Agostini 10 volte primo. Ma un cuore da leone hanno avuto anche i tre italiani al via dell’edizione 2009 della corsa: Stefano Bonetti ormai un veterano, molto bravo e che ha fatto suo lo spirito della manifestazione; Alessio Corradi che ha fatto la spola fra Vallelunga e l’isola di Man per non perdere il T.T. e neppure la gara supersport del CIV.
Onore a Roberto Antonelli, anche lui ha rinunciato alla gara di Vallelunga delle R1, e’ andato al T. T. con la famiglia per centrare l’obiettivo di qualificarsi, per fare la gara e vivere in modo completo l’esperienza Snaefell Mountain Course: ha centrato tutti i suoi obiettivi!
Ha tanto da raccontare Roberto, e lo fara’ con gli amici e con quanti avra’ l’occasione di parlare di motociclismo, lo sport che gli riempie la vita. Da buon romagnolo, quando parte, e’ come un fiume in piena, ma e’ felice, come deve esserlo chi ha coronato un sogno, compiendo un impresa che in molti sognano, ma senza avere il coraggio di provare a tentare di realizzarla.
Tags: Antonellini, Tourist Trophy
TT 2009: primi allori e omaggio ai “miti” Vale e Ago
9 giu 2009 Tourist Trophy
Dainese Superbike TT
John McGuinnes
Sono iniziate, ieri 08 giugno, le gare, dopo una una settimana di prove, una corsa centenaria, terribile quanto affascinante.
McGuinness vince la sua quindicesima gara sul circuito, un veterano capace di dare spettacolo sul terribile percorso che si snoda sulle strade dell’Isola di Man. Premiato sul podio da Giacomo Agostini e Valentino Rossi, anche loro due miti del motociclismo di ieri e di oggi. Trionfale risultato per le Honda che hanno fatto “cinquina” piazzando cinque piloti moto della Casa alata nelle prime cinque posizioni.
Buonissima prestazione anche dell’italiano Stefano Bonetti, in gara con una 1000 stock e con qualche problema di consumo. Il filmato del suo cambio gomme e l’intervista sono visibili sul sito http://bonnytt2009.wordpress.com/.
Saranno impegnati nelle prossime gare anche Roberto Antonellini e Alessio Corradi.
La top tenn della gara:
1.2 John McGuinness 1000cc Honda / HM Plant Honda Racing 01 46 07.16 127.996 Silver
2. 7 Steve Plater 1000cc Honda / HM Plant Honda Racing 01 46 25.27 127.632 Silver
3. 8 Guy Martin 1000cc Honda / Hydrex Honda Racing 01 46 59.69 126.948 Silver
4. 4 Ian Hutchinson 1000cc Honda / Padgetts Racing 01 47 39.66 126.163 Silver
5. 1 Gary Johnson 1000cc Honda / Robinson Concrete 01 47 43.08 126.096 Silver
6. 11 Adrian Archibald 1000cc Suzuki / AMA Racing Team 01 49 04.24 124.532 Silver
7. 9 Ian Lougher 1000cc Yamaha / AIM Yamaha Racing 01 49 05.63 124.506 Silver
8. 16 Carl Rennie 1000cc Suzuki / WA Corless/Jackson Racing 01 50 34.63 122.835 Silver
9. 13 Daniel Stewart 1000cc Honda / Wilcock Consulting 01 51 05.13 122.273 Silver
10. 30 John Burrows 1000cc Suzuki / B E Racing 01 51 45.54 121.537 Bronze
21. 35 Stefano Bonetti 1000cc Honda 01 54 17.95 118.927 Bronze
VALENTINO ROSSI E GIACOMO AGOSTINI SUL TRACCIATO DEL TT
L’evento che ha caratterizzato la prima giornata di gare e’ stato il giro esibizione di Valentino Rossi e Giacomo Agostini, giro d’onore del Mountain Circuit, preceduto dai Marshall, che conoscono il tracciato passo dopo passo, accompagnato dal detentore del record di titoli iridati vinti e vincitore anche sulle strade del TT: Giacomo Agostini.
Velocita’ media vicina alle 130 mph (quasi 210 Km/h), in alcuni tratti di strada, ovviamente chiusa al traffico, la fantastica coppia ha viaggiato ad oltre 240 all’ora. Dunque folclore mixato con un impegno “quasi” agonistico.
In un contesto che esalta tanti motociclisti, con tutte le riserve che la pericolosita’ del circuito impone, il motociclismo italiano e’ stato grande protagonista grazie due campioni che fanno parte dell’elite storica del nostro sport.
Tags: Tourist Trophy
TT 2009: sono tre i “temerari” italiani. Corradi fa il pendolare fra Vallelunga a l’Isola di Man
7 giu 2009 Tourist Trophy
Sull’Isola di Man c’e’ attesa per le la prima giornata di gare, rinviata a domani lunedi’ 8 giugno, prevista anche la gara della Stock 1000 dove saranno in gara Stefano Bonetti con possibilita’ di puntare alla top ten e Roberto Antonellini, il gentlemen amico che si trova “sull’isola dei gatti senza cosa” per la sola passione il gusto della sfida. L’intervista, sul posto, a Bonetti ed Antonellini e visibile sul sito:
lhttp://www.vivianienrico.it/2009/tourist_trophy_2009_1.htm.
Da segnalare i tour de force di Alessio Corradi, lo avevamo visto presente, con buoni tempi nei primi giorni di prove, poi lo abbiamo ritrovato a Vallelunga per il CIV. si poteva pensare ad una rinuncia alla gara “maledetta2, invece no, Alessio portera’ a termine la gara sul circuito romano (dove al momento piove) per poi volare sull’isola per prendere parte alla gara Supersport. Sara’ la sua seconda volta. Per domani e’ in programma anche il giro “esibizione” di Valentino Rossi e Giacomo Agostini.
Tags: Antonellini, Bonetti, Tourist Trophy
TT 2009: piove e fa freddo, ma Roberto Antonellini e Stefano Bonetti sono qualificati.
6 giu 2009 Tourist Trophy
L’Isola di Man e da ieri investita da un’ondata di maltempo con pioggia e freddo. Pertanto le prove di ieri sono state poco significative. Fortunatamente i piloti italian impegnata in questa leggendari competizione si erano gia’ guadagnati le qualifiche, Stefano Bonetti, bravo e veloce non ha “sudato” il risultato e far’ bene anche in gara. Il “gentlemen” romagnolo Roberto Antonellini ha faticato di piu’, ma ha migliorato le sue prestazioni di giorno in giorno e’ arrivato a 20’.32.00 grazie anche al new comer (bonus di 90”) di che gli dovevano riconoscere. La sua media sul giro e’ stata 110.339 mph. Ricordiamo che si corre su una strada normalmente aperta al pubblico. Per il 44enne pilota romagnolo e’ un sogno che si realizza, chi lo conosce ha spesso raccolto la sua descrizione delle emozioni vissute in occasione della sua pria (e sfortunata) esperienza. Gareggera’ lunedi’ 8 giugno nella superstock. Anche Valentino Rossi, ospite d’onore insieme a Giacomo Agostini, non potuto fare oggi il giro d’onore lungo i 60 Km del circuito, e’ stato posticipatp a lunedi’. Sospesa anche la Race Week in programma oggi, il circuito e molto pericoloso e in caso di pioggia non si gareggia.
Cameron Donald e’ stato il pilota piu’ veloce al termine dei turni di qualifiche all’Isola di Man nel TT 2009. L’australiano in sella a Suzuki GSX-R1000 ha stabilito una media sul giro superiore alle 131 mph. In alcuni punti ha supertato le 188 mph.Ieri provando sul bagnato e’ caduto ma e’ rimasto illeso. Domenica non si prova e non si corre, si rispetta la giornata festiva.
Il TT puo’ essere seguito visitando il sito di Stefano Bonetti, il pilota italiano in gara con possibilita’ di ben figurare: http://bonnytt2009.wordpress.com/
Tags: Antonellini, Tourist Trophy
Valentino Rossi “sulle strade” del TT Race, il circuito leggendario e più pericoloso
1 giu 2009 Tourist Trophy
Saranno Valentino Rossi e Giacomo Agostini gli ospiti d’onore del TT Race 2009. Il Campione del Mondo della Moto GP vedra’ per prima volta il Mountain Circuit nell’Isola di Man, tracciato stradale di circa 60 km lungo il quale si snoda la corsa, Fara’ tutto il percorso (da turista …) in sella ad una Yamaha R1 insieme all’ex campione piu’ titolato della storia motociclistica : Giacomo Agostini.
Il TT (Tourist Trophy) Race sull’Isola di Man, e’ da sempre la corsa piu’ pericolosa, sono oltre 130 le “croci” che tragicamente segnano quel lungo percorso. Valentino ha commentato la sua partecipazione sul sito ufficiale della manifestazione: “Il calendario della MotoGp e’ molto fitto, ma quest’anno il TT e’ stato spostato e quindi c’e’ una settimana di tempo tra la gara del Mugello e quella di Catalogna. Avro’ l’opportunita’ di partecipare a questo celebre evento”. “Sono affascinato da tutte le gare motoristiche ed e’ da molto tempo che desideravo partecipare a una corsa sull’Isola di Man“, ha aggiunto Rossi.
L’arrivo di Rossi e Agostini all’Isola di Man e’ previsto per il 6 giugno. Per il ‘Dottore’ e’ una prima assoluta,mentre per Agostini si tratta di un ritorno: l’ex campione del mondo del Motomondiale gareggio’ sul circuito dell’Isola di Man dal 1966 al 1972, quando il circuito ancora faceva parte del Motomondiale, vincendo 10 volte.
Sull’isola dei “gatti senza coda” hanno corso e molti vinto, tanti piloti italiani.
Carlo Ubbiali un’altro italiano entrato nella storia del TT.
che ha La corsa ha fatto parte del ciclo di gare valide per l’assegnazione del titolo mondiale Gran Prix fino al 1976.
Nel 1950: D. Ambrosini (Benelli 250cc) – 1955: C. Ubbiali (MV Agusta 125cc) – 1956: C. Ubbiali (MV Agusta 125cc e 250cc) – 1957: T. Provini (Mondial 125cc) – 1958: C. Ubbiali (MV Agusta 125cc) e T. Provini (MV Agusta 250cc) – 1959: T. Provini (MV Agusta 125 cc e 250cc) – 1960: C. Ubbiali (MV Agusta 125cc) – 1968: G. Agostini (MV Agusta 350cc) – 1969: G. Agostini (MV Agusta 350 cc e 500cc) – 1969: G. Agostini (MV Agusta 350cc e 500cc) – 1970: G. Agostini (MV Agusta 350cc e 500cc) – 1971: G. Agostini (MV Agusta 500cc) – 1972: G. Agostini (MV Agusta 350cc e 500cc).
Intorno a questa corsa, terribile ed affascinate allo stesso tempo, sono fiorite autentiche leggende. Fra l’isola di Man e la citta’ di Rimini esiste un gemellaggio ufficializato nel trentennale della scomparsa di Renzo Pasolini (riminese), che non vinse mai il TT, ma lo aveva sempre amato.
Tags: Tourist Trophy
Tourist Trophy:La corsa piu’ terribile ed affascinante
11 mag 2009 Tourist Trophy
Il TOURIST TROPHY (o semplicemente TT) e’ una leggendaria corsa motociclistica che si corre, solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain corse circuito di 60,720 (37,73 miglia) sull’Isola di Man e’ stata una gara inserita per molti anni nel calendariodel campionato mondiale.Tremendamente pericolosa quanto affascinante, dall’anno della sua prima edizione (1907) ha mietuto molte vittime tra i piloti che ne prendevano parte, colpa di una lunghezza di 60,7 km da percorrere tra case, muretti, pali della luce e differenti condizioni climatiche, il tutto da ripetersi per ben sei volte.Il Tourist Trophy fu valido come Gran Premio di Gran Bretagna dalla prima edizione del Motomondiale nel 1949 e fino al 1976, quando venne escluso dal calendario iridato per l’eccessiva pericolosita’ del circuito.Dopo i primi anni dominati da piloti e case britanniche il Tourist Trophy aumento’ la sua fama e vi cominciarono a giungere piloti da tutto il mondo ansiosi di misurarsi con gli specialisti inglesi; i piloti italiani fecero le prime comparse negli anni venti con Achille Varzi che, nel 1924, fu il primo a portare a termine un Tourist Trophy. La prima vittoria di un pilota nazionale fu invece ad opera di Omobono Tenni che vinse in sella ad una Moto Guzzi 250 nel 1937.
(Carlo Ubbiali)
Negli anni in cui fece parte delle gare del motomondiale anche altri piloti italiani conquistarono importanti vittorie: tra di essi Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini e Giacomo Agostini che, con 10 vittorie, fa parte dei piloti piu’ vittoriosi sull’Isola di Man. Lo stesso Ago, per citare una sua affermazione che da l’idea di quanto sia pericoloso e difficile il TT, disse: “Per vincere al Tourist Trophy occorre fare le curve lente piano e le curve veloci forte”.La gara richiamo’ anche sempre piu’ l’interesse dei costruttori e, ad esempio, la Honda scelse l’Isola di Man per il debutto delle sue motociclette da corsa in Europa con la presunzione che una moto vincente al Tourist Trophy lo sarebbe stata su qualsiasi altro circuito.
(Joe Dunlop)
Il pilota piu’ vittorioso sul circuito e’ Joey Dunlop, pilota britannico scomparso nel 2000 che e’ riuscito a conquistare ben 26 successi, seguito da un’altra leggenda del motociclismo mondiale, Mike Hailwood, con 14.Sull’Isola di Man il TT viene vissuto come un rito, e come tale vive di cerimoniali e storie antiche. Tra le storie da ricordare c’e’ quella legata al tabellone segnatempi, un lunghissimo casellario di legno posto sul rettilineo del traguardo, che fin dal 1907 viene aggiornato con i tempi dei piloti dai giovani boy-scout dell’isola di Man.
Oppure quella che vede protagonista Gwen Crellin, soprannominata la Dama bianca.La storia del TT e’ un interminabile racconto che hanno scritto centinaia di piloti, per la gran parte riasti sconosciuti. Oltre 130 di loro hanno hanno pagato pegno a questa corsa affascinante e terribile, sacrificando quanto di piu’ prezioso un essere umano possiede: la vita”
Ufficialmente il Tourist Trophy 2009 prendera’ avvio dal 30 maggio, ma da molte settimane prima diversi piloti si stabiliascono sull’Isola di Man per prendere conficenza (e imparare a memoria il tracciato) percorrendo i 60 Km del tracciato piu’ e piu’ volte.
In sintesi il pronramma prevede: Prove dal 30 maggio al 05 giugno. Gare dal 06 a 13 giugno.
Tutte le info ssul sito: http://www.iomtt.com/
Fra i protagonisti ci sara’ un pilota romagnolo, da olte 25 in sella sulle piste europee: Roberto Antonellini. Un amico che seguiremo seguiremo nella fase di preparazione e permanenza sull’isola dei gatti senza coda.
ALCUNI VIDEO PER “CONOSCERE” IL TOURIST TROPHY
http://www.gov.im/tourism/motorsport/bike/tt.xml
http://www.youtube.com/user/manolobortulen
http://videos.streetfire.net/video/Tourist-Trophy-Isle-of_164909.htm�
http://www.youtube.com/watch?v=1i3W8gpIVtQ&watch_response
http://www.motoblog.it/post/1051/video-tourist trophy
http://www.motoblog.it/post/1567/tourist-trophy-video-story
http://www.moto.it/news/comunicato.asp?ID=3787
http://www.inghilterradelnord.com/sport.html?gclid=CJDZ9fyctJoCFREgZwoduU6hcg
Tags: Tourist Trophy










