Lausitzring: cade Rea vince Sykes, cade Sykes vince Rea, poco cambia in SBK. Nella WSS Sofuoglu verso il titolo, idem Mercato nella Stock 1000.

Reaa J. 1980Sul circuito tedesco è stata disputatoil decimo round dei campionati del mondo Superbike e Supersport. Gare disputate sul tracciato del Lausitzring, impianto prettamente automobilistico con un fondo stradale inaccettabile per un competizione iridata. Ancora un clamoroso flop per quanto riguarda la partecipazione del pubblico, tribune desolatamente pressoché vuote, oramai il percorso iridata appare sempre più come una via crucis per la Superbike. Chi dovrebbe intervenire pare essere assopito in attesa di un miracoloso rilancio che, allo stato, pare più che improbabile.

SUPERBIKE GARA 1 - Chaz Davies (Ducati) è stato il protagonista assoluto. Scattato dalla pole position, il gallese ha da subito preso il comando della corsa e ha dominato in solitaria dando una grande prova di autorevolezza e andando a mettere la sua quinta firma stagionale, con oltre dieci secondi di vantaggio su Tom Sykes. Al secondo posto il portacolori della Kawasaki Tom Sykes davanti al debuttante Nicky Hayden (Honda) a completare il podio. Il colpo di scena della gara è arrivato all’ottavo giro, quando il Campione del mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki) ha perso il controllo della sua, pare un inconveniente meccanico, dopo la caduta e si è rialzato, ma successivamente si è ritirato. Oltre a lui subito dopo è scivolato anche Lorenzo Savadori (Aprilia) mentre era in terza posizione. In quarta posizione Jordi Torres, è stato il miglior pilota BMW, e ha preceduto la MV Agusta di Leon Camier. In settima posizione Davide Giugliano. Alex De Angelis (Aprilia) ha concluso in dodicesima posizione e Luca Scassa in quindicesima. Risultati che confermano Jonathan Rea leader nella classifica mondiale, ma avvicinato Tom Sykes, secondo per soli 26 punti, e la lotta al titolo è così completamente riaperta.

SUPERBIKE GARA 2 Jonathan Rea ha posto rimedio alla sfortunata gara del sabato. A dominare è stata la pioggia che ha imposto più rinvii della partenza e la riduzione dei numeri di giri. Un dominio “imbarazzante” che lo ha visto tagliare il traguardo in controllo con un vantaggio quasi 10 secondi su un grande Alex De Angelis e su Xavi Fores migliore fra i piloti Ducati. Le insidie del tracciato le ha pagate per primo Sykes scivolato prima della fine del primo giro, è tornato in pista ed tagliato il traguardo in dodicesima posizione. Lorenzo Savadori e Davide Giugliano hanno dato l’impressione di poter disputare una lotta tutta italiana per definire le altre due posizioni del podio dietro allo scatenato pilota nord irlandese, prima di finire in terra nella stessa curva. Deludente la prova di Chaz Davies solo sesto, favorito da una unga serie di caduti di piloti più veloci che lo precedevano. Vantaggio per questa eccezionale serie di cadute anche per Sykes. Luca Scassa ha ha concluso in undicesima posizione, Vizziello in tredicesima Non hanno portato a termine la gara, anche Anthony West, Alex Lowes, Jordi Torres, Markus Reiterberger, Saeed Al Sulaiti e Dominic Schmitter. Jonathan Rea dopo il risultato nullo di sabato ha rinforzato la sua leadership con 393 punti, davanti a Sykes 346 punti e Davies con 295, Migliore dei piloti italiani Giugliano (6°) con 195 punti.

SUPERSPORT - Il Campione in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha conquistato la quinta vittoria stagionale nel nono round. Il pilota turco ha ottenuto il terzo successo di fila dominando i 19 giri, davanti alla wildcard Niki Tuuli (Yamaha) e al francese Jules Cluzel (MV Agusta). Nell’ordine delle cose la prestazione del pilota turca, sorprendente invece la prova del finlandese Tuuli, pilota del Kallio Racing Team, capace di restare sempre a ridosso del campione del mondo per tutta la gara. Buona la Jules Cluzel al suo terzo podio stagionale, ha preceduto Patrick Jacobsen (Honda) e Federico Caricasulo (Honda), il migliore fra i molti piloti italiani in gara. Nella top ten anche Lorenzo Zanetti, (MV Agusta); a punti e Baldolini 12°, Badovini 13° e Bassni 15°. Più indietro Rolfo 1(° e Gamarino 19°. Alessandro Zaccone è caduto nel corso del primo giro ed è stato costretto al ritiro, uno stop che incide molto sulla classifica deella FIM Europe Supersport Cup, in Germania il miglior è stato Ilya Mikhalchik in quattordicesima posizione, davanti ad Axel Bassani. Sofuoglu ha aumentato il suo vantaggio in classifica generale salendo a 171 punti , con 3 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra Krummenacher, mentre in terza posizione c’è l’americano PJ Jacobsen. Meglio piazzato dei piloti itali e Alex Baldolini 7° con 74 punti; non è una stagione brillante per i nostri piloti.

SUPERSTOCK 1000Leandro Mercado (Ducati) è stato autore di una straordinaria prestazione nella gara vincendo la gara, disputata sul tracciato bagnato, con 21 secondi di vantaggio davanti all’australiano Bryan Staring (Kawasaki). Terzo posto per Riccardo Russo (Yamaha). In avvio ha preso la testa i polemam Toprak Razgatlioglu, ma il suo andare largo lha favorito il passaggio Leandro Mercado, che si è subito trovato bene sulla pista, ha costantemente fatto segnare il giro più veloce e ha spinto fino a stravincere la corsa. Il secondo ed il terzo sono stati autori di una buna gara in rimonta, seguiti da Jeremy Guarnoni (Kawasaki), Kevin Calia (Aprilia) quinto. Luca Salvadori (Yamaha) e il primo tedesco Sebastian Suchet (Yamaha). Luca Vitali (BMW) ha concluso in ottava posizione, davanti a Roberto Tamburini (Aprilia) sempre a disagio sul bagnato). Raffaele De Rosa (BMW) in lotta per il titolo si è trovato in difficoltà e ha concluso la corsa in decima posizione, Fabio Massei (Yamaha). Altri italiani: Mazzina 13°, Andreozzi 14°, Oppedisano 18°. Fuori gara per cadute l’irruento Rinaldi, poi Razgatlioglu, Sandi, Faccani e Mantovani. In classica l’argentino Mercado ha preso decisamente il largo con 102 punti seguito, nell’ordine da De Rosa 88, Calia 77, Rinaldi 53, Tamburini (7°) 40.

Si torna in pista fra due settimane a Magny Cours.

Lausitzring (D): 10° appuntamento iridato per Superbike e Supersport.

TV-sbkTornano i Campionati del Mondo SPERBIKE E SUPERSPORT e FIM CUP STOCK 1000 dopo la lunga pausa estiva; Il calendario propone il decimo appuntamento con Gran Premio di Germania sul circuitodel Lausitzring: 16/18 Settembre 2016.

SUPERBIKE -la situazione del campionato sembra già delineata con la Kawasaki che domina e con Rea leader della classifica iridata forte di 368 punti per un rassicurante vantaggio di 46 lunghezze sul compagno di squadra Tom Sykes e + 108 su Chaz Davies (Ducati). A tre gare dal termine il tesoretto di Rea dovrebbe garantire al nord irlandese un finale di campionato senza grandi patemi salva la voglia del compagno di squadra di prendersi dellerivincite. L’ultimo weekend agonistico, a Laguna Seca, ha visto di compagni/rivali dividersi le vittorie. In un contesto che ha i contorni delle “verdone” la Ducati, con Davies e Davide Giugliano, proverà a ritagliarsi uno spazio. Attese per registrare eventuali crescite si Yamaha, Aprilia e MV Agusta, sarà agguerrita su una pista di casa la BMW.

SUPERSPORT – Anche nella categoria minore il mondiale è un affare “Kawasaki”, sono quelle affidate al Team italiano del Puccetti Racing. Il pilota turco, pluiridato, Kenan Sofuoglu ha accumulato 146 punti + 40 sul compagno di squadra lo svizzero Krummenacher, più lontano l’americano Jacobsen (Honda) é fermo a 92 punti. Migliore degli italiani )piuttosto numerosi, ma non sempre incisivi, e il romagnolo Caricasulo 7° con 75 punti.

SUPERSTOCK 1000 – Nella Coppa FIM i piloti italiani sono in maggioranza assoluta ed affollano la top ten. Leader è Raffaele De Rosa (BMW) con 82 punti, incalzato dall’argentino Leandro Mercado (Ducati9 con 77 puniti, in corsa per il titolo e in lotta per un posto sul podio altri due ragazzi italiani: Kevin Calia (aprilia) p. 66 e Michael Rinaldi (Ducati) punti 53

Gli orari delle dirette e delle differite in TV per non perdere neanche un attimo di prove libere, qualifiche e gare.

Sabato 17 settembre

MEDIASET Italia 2
8:40  Superbike – Prove Libere 3
9:15-  Supersport – Prove Libere 3
10:15 – Superbike – Qualifiche Superpole
11:30 -  Supersport – Qualifiche
12:30 – Superbike – Gara-1 (partenza ore 13:00)
+Italia 1HD
14:15 – STK1000 – Qualifiche

Eurosport
10:30 – Superbike – Qualifiche Superpole
13:00 – Superbike – Gara-1
+ differita su Eurosport 2)

Domenica 18 settembre

MEDIASET Italia 2
8:55 – Supersport – warm-up
9:25 – Superbike – warm-up
9:50 – STK1000 – Warm Up
11:10 – Supersport – Gara (inizio ore 11:20)
13:00 – Superbike – Gara-2
14:20 – STK1000 – Gara
+ Italia 1-HD0)

Eurosport
7:00 – Superbike – Gara-1 (differita)
12:00 – Superbike – Gara-1 (differita)
13:00 – Superbike – Gara-2
17:00 – Superbike – Gara-2 (differita)

Eurosport 2
15:15 – Superstock – Gara (differita)
15:45 – Superbike – Gara-2 (differita)
20:15 – Superbike – Gara-2 (differita)
00:35 – Superbike – Gara-1 (differita)
01:15: Superbike – Gara-2 (differita)

Bonetti: Campione d’Europa della salita.

Stefano Bonetti 3Oltre a Curinga e Trivella c’è anche Stefano Bonetti. Nel corso della 4° prova dell’Europeo Velocità in Salita dello scorso weekend a Le Petit Abergement, in Francia, insieme ai due campioni c’è stato un altro azzurro a conquistare il titolo: Stefano Bonetti. L’italiano ha ottenuto la vittoria in gara nella classe Superbike, che ha visto mettersi in evidenza anche Giovannoni Marco e Lombardi Daniele rispettivamente quinto e sesto. Bonetti che, grazie alla vittoria, è riuscito ad ottenere il titolo di Campione Europeo sempre nella classe SBK, portando quindi a 3 i titoli italiani nell’Europeo Velocità in Salita 2016. Anche Bonetti si è laureato campione con un round di anticipo, mentre il prossimo appuntamento con l’Europeo Velocità in Salita è fissato in Italia, con la tappa del 20 e 21 agosto ad Isola del Liri in Provincia di Frosinone.

Misano: WSBK (Rea- Kawasaki, bis) e WSS (Sofuoglu-Kawasaki) come d’abitudine. Stock 1000 Mahias (Yamaha).

superbike-misano-2016Si corso a Misano l’ottavo round dei Mondiali Superbike e Supersport, con risultati scontati con una monotonia che deprime. Prima di parlare dei risultati è opportuno sottolineare che il pubblico a disertato l’impianto adriatico, sabato è stata una desolazione, domenica poco di più. Il “ras” della Dorna Ezpeleta, quanto è stato intervistato, è parso manifestare rabbia e delusione, insofferenza per le domande relative alla necessità di procedere con una revisione completa del progetto: regolamento e format compresi. In proposito non è possibile sottolineare la gestione generale, commenti inclusi, di sapore “goliardico”. Sperabile che la situazioni sia esaminata con attenzione e decisioni conseguenti. Altrimenti dovranno farlo i soggetti che sostengono questa manifestazione, in Romagna a cominciare dagli Enti pubblici.

SUPERBIKE – GARA1 - Esito scontato con la Kawasaki che non ammette intrusioni, una faccenda da regolare fra i due piloti ufficiali. Ha vinto Jonathan Rea, davanti al suo compagno di squadra Tom Sykes. Il Campione del mondo in carica è tornato sul primo gradino del podio con una gara d’attesa il sia al compagno di squadra e lo ha superato nei giri finali con apparente facilità. Alle spalle dei due si è piazzato Michael van der Mark, Honda, Fuori gioco la coppia dei piloti Ducati con Chaz Davies messo fuorigioco da una “toccata” ad inizio gara che lo ha costretto ad una furiosa rincorsa. Fuori pista anche Davide Giugliano come Nicky Hayden. Lorenzo Savadori è incappato in una caduta, scivolando nella ghiaia con la sua Aprilia senza poter tornare in pista a disputare la prima manche di Misano. Gara dignitosa da parte di Niccolò Canepa , sostituto dell’infortunato Sylvain Guintoli (Yamaha) che ha concluso in settima posizione. Ottavio Leon Camier sulla MV Agusta che ha fatto.

SUPERBIKE – GARA2 - Il leader in Campionato ha replica il risultato di gara1 ed ha aumentato il vantaggio al termine di una gara condotta con un ritmo incisivo a ridosso di Tom Sykes per poi lascialo nel finale con una attacco micidiale. Rea ha vinto, e Sykes si è arreso come indicano i tre secondi di svantaggio accumulati in pochi giri, senza nessun accenno di replica al sorpasso. Davide Giugliano ha recuperato dopo la caduta in Gara1 e andando a completare il podio. Al terzo giro si è conclusa la gara di Chaz Davies incappato in una caduta, che ha portato per terra con sé Michael van der Mark che non ha potuto evitare il gallese. Entrambi i piloti hanno ripreso la corsa tentando di recuperare, Ma Davies è dovuto rientrare al box, al contrario l’olandese è ripartito e ha concluso la gara in decima posizione. Quarta posizione Xavi Forés (Ducati) che ha ottenuto la quarta posizione, davanti a Lorenzo Savadori su Aprilia. Ancora un onorevole piazzamento per Canepa (9°). S i rafforza il leader Reja p. 343 nella classifica generale, seguito da Sykes p.277. Davies p244 e Giugliano p. 165.

SUPERSPORT – Il Campione del mondo in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha ottenuto un’altra spettacolare vittoria in davanti a Federico Caricasulo (Honda) e PJ Jacobsen (Honda), dopo aver fatto una lotta a tre fino alla fine. Il poleman Caricasulo è salito sul secondo gradino del podio nel suo primo anno da debuttante, battendo Jacobsen nonostante l’americano abbia maggiormente dominato la gara. Gino Rea, GRT Racing (MV Agusta) , ha concluso in quarta posizione , davanti a Randy Krummenacher (Kawasaki) che ha completato così la top 5. Nel corso del nono giro è uscito di scena il vincitore delle ultime due gare a Misano, Jules Cluzel (MV Agusta) che alla curva sei ha perso ogni possibilità di conquistare il terzo successo consecutivo sulla costa Adriatica, mentre stava recuperando dal piccolo incidente al primo giro.Alessandro Zaccone, leader della Stock 600 europea, dopo una partenza veloce e aggressiva, è stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico. Lorenzo Zanetti (MV Agusta) ha fatto una buona rimonta e ha ottenuto il sesto posto, dopo esser partito dalla sedicesima posizione in griglia. Lo hanno seguito Alex Baldolini e Axel Bassani, pilota meglio piazzato in gara della della FIM Europe Supersport Cup. Nella classifica iridata si rafforza la leadership di Sofuoglu p. 146, seguito da Krummenacher p. 29, Jacobsen p. 92; 6° Caricasulo po. 74.

COPPA FIM STOCK 1000Il leader Raffaele De Rosa (BMW) e Leandro Mercado (Ducati) hanno dato spettacolo fino all’ultimo giro, quando sono caduti entrambi. Nel corso dl giro finale, alla curva del carro a fine le rettifilo i due sono entrati in collisione finendo nella ghiaia e il pilota Yamaha Lucas Mahias ha vinto il cosi la gara, davanti ai due italiani Kevin Calia (Aprilia) e Marco Faccani (Ducati). Indubbiamente de Rosa ha forzato la stacca nel tentativo disperato di superare l’argentino a poche curva dalla fine. Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) ha tagliato il traguardo in quarta posizione, ha preceduto Roberto Tamburini (Aprilia) che non replicato al rush finale del turco. Luca Vitali ha concluso sesto davanti a Matteo Ferrari, Jeremy Guarnoni e Andrea Mantovani. Il rookie Michael Ruben Rinaldi, che era stato frenato da un problema tecnico nelle qualifiche, ha portato la sua Ducati dall’ultimo posto della griglia a completare la top ten dopo una “laboriosa” rimonta. Nella classifica generale De rosa resta leader con p. 82, davanti a Mercado p.77, seguiti da Calia p.66 e Rinaldi p.53.

 

Misano World Circuit: La Romagna riabbraccia il mondiale delle derivate di serie. (TV)

Aut_Misano-logoTornano al Misano World Circuit i mondiali SUPERBIKE & SUPERSPORT, riproponendo (17/19 Giugno 2016) sul circuito romagnolo l’eccezionale accoppiata con la MotoGP che caratterizza solo altri sei circuiti in tutto il mondo. Il campionato delle derivate di serie 2016 si profila emozionante e di grande livello. La Superbike si disputa dal 1988 e Misano è stata sempre stata sede di un Round. Per comprendere l’equilibrio che regna, basta ricordare che nelle ultime edizioni hanno vinto quattro case diverse.

SUPERBIKE - Il Circus delle derivate arriva in Italia confermando la mission: tutti contro Jonathan Rea. Campione del Mondo SBK in carica è fin qui salito sempre sul podio anche se la vittoria manca da Assen; intanto ha accumulato un bel vantaggio nella classifica generale(+56 su Sykes, +62 su Davies)e con il giro di boa ormai alle spalle, si può scommettere che il titolo non dovrebbe più sfuggirgli. Nel 2015 la coppia Kawasaki Sykes – Rea, con il primo che si aggiudicò Gara-1 ed il secondo che vinse Gara-2, mentre nel 2014 Sykes fece sue entrambe le manche. Precedenti che offrono buone ragioni per aspettarsi un Sykes scatenato a Misano in questo weekendrilanciato anche dalla doppietta di Donington. La coppia Ducati arriva dopo due Round complicati, ma anche preceduti però dalluno-due di Imola. Con il ritiro in Gara-1 a Donington ed il quarto posto di Sepang in Gara-2, Davies ha perso puntipreziosi e la rimonta iridata si e fatto piuttosto complicata deve sfruttare al meglio l’occasione casalinga. Davide Giugliano, dopo le difficoltà nelle prime uscite stagionali, a Donington è tornato protagonista, lottando per la vittoria al pari del suo compagno di squadra Davies. La Honda, con Nicky Hayden e Michael Van der Marks piloti da tenere in considerazione, per un discorso-podio in Romagna. Il Team Althea BMW, sul circuito di casa dello sponsor, cercherà di riprendersi dalle difficoltà incontrate a Donington, mentre la MV Agusta e l’Aprilia avranno forti motivazioniper ripetere i buoni risultati conseguiti in terra britannica, rispettivamente con Leon Camier e Lorenzo Savadori, quest’ultimo potrebbe sognare in suo primo podio nella categoria. La Yamaha , anche per contrattempi vari, vedi incidente Sylvain Guintoli, schiera Alex Lowes, il pilota francese è stato fino ad ora molto incostante.

SUPERSPORT - I due piloti Kawasaki di punta, il campione in carica Kenan Sofuoglu ed il debuttante Randy Krummenacher, saranno gli uomini da battere. Sofuoglu è di nuovo in testa e il suo compagno di squadra è il primo sfidante. Nel 2015 Sofuoglu era sul punto di andare a podio, prima di soccombere alla pressione cedendo così la terza posizione. Ciò darà una motivazione in più al turco, il più vincente nella storia della Supersport, su una delle poche piste sulle quali non ha fatto molti punti. Krummenacher, nonostante sia un debuttante nel WSSP, è quello che ha più esperienza sul circuito italiano. L’attuale secondo in classifica ha ottenuto a Misano alcuni dei suoi migliori risultati, un sesto posto da debuttante nel 2007 nella classe 125. Potrebbe essere l’uomo da battere. L’anno scorso a Misano aveva vinto Jules Cluzel (MV Agusta). Prendendo il comando della corsa dalla pole position, il francese veterano della Supersport aveva ottenuto un bel margine su Sofuoglu nella lotta al titolo e aveva dimostrato ancora una volta la sua abilità sulla moto della casa italiana. Cluzel è tornato a lottare e ha già ottenuto una vittoria in questo 2016, ma sente ancora le conseguenze dell’infortunio rimediato lo scorso anno a Jerez e per un completo recupero avrà anche la necessità di cavalcare un mezzo perfetto. PJ Jacobsen (Honda) a Misano, ha già offerto buone prestazioni in passato essendo salito sul podio nelle due ultime gare disputate sulla costa Adriatica. Dopo un inizio positivo ha perso diversi punti in campionato, ora per l’americano, quando inizia la seconda metà della stagione, e solo tempo per il recupero. Il veterano Alex Baldolini, il debuttante Federico Caricasulo e il vincitore di Sepang, Ayrton Badovini, saranno i piloti di casa pronti a a dare il massimo sotto gli occhi del proprio pubblico. Lorenzo Zanetti, il compagno di squadra di Jules Cluzel nel MV Agusta, potrebbe essere un pilota da non sottovalutare, dopo il suo difficile inizio di stagione.

La FIM Europe Supersport Cup vele al primo posto l’italiano , Alessandro Zaccone (Kawasaki), pilota locale molto promettente, dovrà difendere la sua posizione dal rivale e corregionale e compagno di squadra Axel Bassani

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 - Il circuito di Misano ha sempre avuto in calendario la gara della FIM Superstock 1000 Cup da quando la categoria è stata inaugurata nel 1999. Solo il leggendario e storico tracciato TT Circuit Assen ha ospitato più gare della STK1000 rispetto a Misano, dove si assisterà al 17esimo fine settimana. A categoria che registra una presenza di piloti italiani vicina al 50% La stagione 2016 presenta una che fortemente disputata la leadership. Fino ad ora sono state disputate quattro gara e quattro piloti diversi hanno conquistato la pole position, Al contrario le vittorie sono state divise tra due: Leandro Mercado e Raffaele de Rosa. L’argentino ha vinto il titolo nel 2014, mentre il secondo è un avversario molto forte e costante che ha accumulato nove podi consecutivi dalla gara a Donington Park disputata a maggio 2015. L’italiano dell’Althea BMW Racing Team ha un vantaggio di cinque punti su Mercado (Ducati), con Michael Ruben Rinaldi (Ducati) a 35 punti dalla testa, in piena lotta con Kevin Calia (Aprilia) per il terzo posto della generale. De Rosa è il pilota più veterano della categoria, e ha 29 anni. A Misano, del numeroso gruppo di piloti italiani, si aggiungono i riminesi Roberto Tamburini (BMW), vice campione 2015 e la wild card Matteo Ferrari (BMW), i romagnoli Maro Faccani e Luca Marconi. Ancora Fabio Marchionni, Riccardo Russo, Fabio Massei, Alessandro Andreozzi

Donington Park: Doppio Sykes (Kawasaki) WSBK; poi Sofuoglu (Kawasaki) WSS e De Rosa (BMW) Stock 1000.

Sykes Donington 2016_0_bigUn fine settimana di sole ed una giornata estiva né stato il regalo del Regno Unito per il GP sul Donington Park per i 7° round mondiale di Superbike e Superstock. Due belle gare ha offerto La SBK, con alcune fasi intense; meno emozioni la Supersport dominata dal solito “turco” campione in carica. Anche nella Stock 1000 riconfermata la netta superiorità, manifesta nelle ultime gare da De Rosa e dalla BMW.

SUPERBIKE GARA 1 - Tom Sykes (Kawasaki) poleman e grande favorito, ha conquistato la settima vittoria consecutiva sul suo tracciato di casa. Davide Giugliano (Ducati) ha ottenuto una bella seconda posizione, davanti al campione in carica Jonathan Rea (Kawasaki) che concluso al terzo posto. Chaz Davies (Ducati) è stato rapido in partenza, ed è rimasto nelle prime posizioni nelle fasi iniziali con Tom Sykes che lo incalzava. Poi il pilota dello Yorkshire ha poi commesso un errore ed è retrocesso in quarta posizione, con le due Ducati che prendevano la testa della corsa inseguiti da Jonathan Rea. Anche il pilota gallese perso presto l’anteriore della sua Ducati, lasciando così il suo compagno italiano la difesa la leadership incalzato da Rea. Il campione del mondo in carica commesso un errore alla curva 12 (problemi con il cambio?) e quando è rientrato in pista accusava cinque secondi di distacco dal gruppo di testa, era stato superato anche da Lorenzo Savadori (Aprilia). Davies intanto era costretto ha dare vita ad una grande rimonta grazie dalle retrovie, ma quando ha raggiunto la top ten è incorso in un altra caduta che lo ha costretto al ritiro. Intanto nelle posizioni davanti Tom Sykes, raggiunto Davide Giugliano, dopo una lotta durata qualche giro, l’inglese si è assicurato la prima posizione. Il sei volte vincitore a Donington Park ha tagliato il traguardo con 2,8 secondi di vantaggio sull’italiano, conquistando la settima vittoria di fila sul tracciato di Derbyshire. Il campione del mondo in carica ha invece completato il podio in terza posizione. Lorenzo Savadori, dopo un’incredibile partenza dalla prima fila con la sua Aprilia, ha mantenuto la quarta posizione fino a quando un errore negli ultimi giri non l’ha portato a lottare con Leon Camier MV Agusta e Nicky Hayden (Honda). Si è dovuto accontentare del sesto posto Alex De Angelis è caduto dopo un contatto con West e Luca Scassa si è ritirato.

SUPERBIKE GARA 2 - La seconda gara ha visto un ottimo inizio dei piloti Kawasaki con Tom Sykes e Jonathan Rea che hanno subito occupato le prime due posizioni, lottando poi per più di venti giri, e alla fine Tom Sykes ha ottenuto un’altra vittoria a Derbyshire. Il campione in carica Jonathan Rea ha tagliato il traguardo in seconda posizione, seguito dal gallese Chaz Davies che ieri era incappato in due scivolate. Sykes è stato il più veloce durante tutto il week end ama in Gara2 ha dovuto lottare duramente con il suo compagno. Rea ha provato a sferrare alcuni attacchi, per prendere il comando della corsa, ma un piccolo errore sul finale ha permesso a Sykes di guadagnare due secondi di vantaggio. Il pilota della Ducati Chaz Davies, è tornato sul terzo gradino podio, dopo una prima manche piuttosto deludente; Andamento per Davide Giugliano che dopo il secondo posto del sabato, ha avuto qualche difficoltà e ha concluso in settima posizione. Lorenzo Savadori è stato autore di un’altra grande prestazione, in sella alla Aprilia del team, partito dalla prima fila ha tagliato il traguardo in quarta posizione, il suo miglior risultato finora, davanti alla MV Agusta di Leon Camier, che davanti al suo pubblico di casa ha portato la marca italiana nella top 5. Con la Nicky Hayden nelle fasi iniziali è rimasto Giugliano e Savadori, ma ha poi avuto un calo di ritmo e sul finale e si è classificato al settimo posto. Il suo compagno di squadra Michael Van Der Mark ha duellato con Josh Brookes (BMW), alla fine ha battuto l’australiano conquistando l’ottavo posto. Al 1%° posto de Angelis e 17° Scassa. Nella classifica generale Rea p. 293, ha concesso un buon recupero a Sykes che lo segue con p. 237, poi Davies p. 231 e Giugliano p. 147. seconda posizione. Sul terzo gradino del podio è salito Nicolò Canepa, pilota del Pata Yamaha, sostituto di Riccardo Russo.

SUPERSPORT - Il pilota più vincente della categoria di tutti i tempi, Kenan Sofuoglu (Kawasaki), ha conquistato un’altra vittoria. Ha così festeggiato nel migliore dei modi il rinnovo del contratto con la squadra che lo dovrebbe accompagnare dopo la conquista (probabilissima) del 5° titolo verso il sesto nella prossima stagione. Il pilota turco ha superato l’americano PJ Jacobsen, che aveva preso la testa della corsa a inizio gara, e poi ha allungato andando a vincere la sua terza gara stagionale. L’americano ha chiuso in seconda posizione, davanti al debuttante compagno di squadra Randy Krummenacher che conclude il podio. La gara ha proposto anche un n bel duello tra piloti britannici alle spalle dietro i primi tre, con Luke Stapleford e Gino Rea che è riuscito a concludere in quarta posizione con la sua MV Agusta. Anche alle loro spalle c’è stata una bella sfida tra gli italiani Ayrton Badovini e Alex Baldolini e a loro si è unito anche il pilota di casa Kyle Smith. Ottava posizione per un nervoso Jules Cluzel (MV Agusta) che ha chiuso davanti a Badovini. Lorenzo Zanetti, dopo un duello con il suo compagno di squadra Cluzel, ha completato la top ten. Il miglior pilota della FIM Europe Supersport Cup è stato Alessandro Zaccone, che sta davvero impressionando in questo suo brillante debutto. Altri italiani all’arrivo: Caricasulo 11°; Rolfo 14°, Bassani 17°; Stirpe 27°. Ritirato Gamarino. Nella classifica generale si allarga il divario fra il leader Sofuoglu p. 121. che precede Krummenacher p. 94 e Jacobsen p. 76

COPPA FIM – STOCK 1000 - La gara della ha visto un paio di incidenti in partenza e nelle fasi iniziali, mentre il poleman Raffaele De Rosa (BMW) ha preso subito il comando della corsa e ha continuato a dominare fino all’esposizione della bandiera a scacchi, conquistando così una vittoria eccezionale in sella alla BMW, con tre secondi di vantaggio su Leandro Mercado (Ducati). L’argentino. dopo aver lottato con il suo compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, ha ottenuto un altro podio e ha portato a casa punti importanti, ma dovendosi accontentare della seconda posizione. Sul terzo gradino del podio è salito Nicolò Canepa, pilota della Yamaha, sostituto d’infortunato Riccardo Russo. L’italiano Kevin Calia ha concluso la gara in quarta posizione, con la sua Aprilia, davanti al compagno di squadra Roberto Tamburini, che ha completato la top five. In seguito però Tamburini è stato retrocesso di due posizioni, in settima piazza, dopo aver compiuto un sorpasso mentre c’erano le bandiere gialle. Rinaldi ha quindi chiuso in quinta posizione. Sesta posizione, invece, per il campione in carica della STK600, Toprak Razgatlioglu. A punti Mantovani 15°; ritirati Faccani, Massei, e Marconi. Nella classifica generale De Rosa è il leader con p. 82 ,seguito da Mercado p.77, Rinaldi p. 47 e Calia p.46.

Il prossimo appuntamento sarà a Misano, dal 17 al 19 giugno.

 

Imola: Doppio scacco matto Davies & Ducati (SBK). A Sofuoglu (WSS) e Mercado (STOCK 1000) & Kawasaki vittorie e leadership.

Davies - Imola 2016Il 5° round dei mondiali Superbike e Supersport ha caratterizzato le il week-end trascorso sul tracciato di del Santerno a Imola. Una manifestazione che ha espresso valori tecnici interessanti in contesto agonistico che non ha offerto emozioni mozzafiato. Purtroppo questa manifestazione pare perpetuare la permanenza del limbo dei poco grandi e poco piccoli. E’ il contesto che fa decollare l’evento? Forse sarebbe il caso di non rincorrere la MotoGP cercando idee innovative. Che non sono certo rappresentate dal mischiare in gara unica Campionato del mondo superbike e campionato europeo stock 600. Anche se le moto sono pressoché “standardizzate” Ma difficilmente le cose cambieranno rapidamente, in sintonia con le esigenze del settore. Intanto si va avanti anche senza una partecipazione da evento “iridato”.

SUPERBIKE – GARA 1Chaz Davies (Ducati) ha vinto dimostrando grande efficacia ed autorità, il pilota del Galles si è aggiudicato la manche scattando dalla pole , velocissimo a fatto segnare il record del tempo sul giro. Alle sue spalle la coppia Kawasaki Jonathan Rea e Tom Sykes: i due hanno lottato per le altre posizioni del podio, quasi una gara nella gara. La migliore partenza l’hanno fatta Davies e Rea, mentre Davide Giugliano, che partiva secondo, ha subito perso un po’ di terreno e mentre Davies ha ottenuto la leadership della corsa, l’unico pilota che poteva impensierirlo, Rea, l’ha seguito ed è restato a lungo con lui. Quando mancavano dieci giri alla fine, il campione del mondo in carica è andato largo alla curva 1, perdendo definitivamente il contatto con Davies e precedendo il suo compagno di squadra Sykes. Rea è però riuscito a recuperare il buon passo di gara e ha potuto così tenere a bada l’inglese,soprattutto negli ultimi giri, limitando così i danni nella classifica di campionato. Jordi Torres, che aveva conquistato il suo primo podio del WorldSBK a Imola nel 2015, ha fatto una corsa straordinaria, sulla BMW , che si è conclusa con un quarto posto, davanti al secondo pilota della Ducati Davide Giugliano. Leon Camier, dopo una gara fatta di alti e bassi, ha tagliato il traguardo in sesta posizione, ottenendo così un altro fantastico bottino di punti per il produttore di casa MV Agusta. Lorenzo Savadori (Aprilia) è stato nella top five per la prima parte della gara, ma ha perso qualche posizione concludendo in ottava piazza, tra la coppia Honda: Michael Van Der Mark ha ottenuto il settimo tempo e Nicky Hayden, debuttante su questa pista, porta a casa un nono posto. Xavi Forés (Ducati) ha completato la top ten davanti ad Alex Lowes, alfiere della Yamaha. Baiocco, Reiterberger, Brookes e DeAngelis hanno completato la classifica dei piloti che sono andati a punti, con il sammarinese che ha gareggiato convalescente da un infortunio alla mano sinistra, rimediato ad Assen.

SUPERBIKE – GARA 2 – Ha vinto ancora Chaz Davies che ha cosi dato avvio alla sfida al leader pro tempore campionato Jonathan Rea, il pilota gallese è di nuovo partito dalla pole position dominando la scena. Il campione del mondo in carica Rea ha tagliato il traguardo in seconda posizione nonostante alcuni problemi, ha preceduto ancora una volta il suo compagno di squadra Tom Sykes. Rea ha perso subito il contatto con il leader Davies, ma il pilota nord-irlandese ha portato a casa un altro buon bottino di punti a difesa al titolo. Sykes ha mantenuto il contatto con il suo compagno di squadra per la maggior parte della gara, ma non è riuscito a superarlo. Davide Giugliano, sulla pista di casa ha chiuso quarto posto, migliorando il risultato di Gara1, quando aveva ottenuto il quinto posto. Leon Camier, sulla sua MV Agusta, ha concluso in quinta posizione, conquistando punti molto importanti per la casa costruttrice italiana. Alex Lowes, dopo una difficile Superpole 2, ha portato la sua Yamaha YZF R1 in sesta posizione, davanti a Jordi Torres che in griglia di partenza era fuori dalla top ten ed è stato autore di un grande recupero. Lorenzo Savadori stava per terminare in ottava posizione, quando è stato colpito dalla sfortuna e all’ultimo giro ha avuto un problema meccanico che gli ha fatto perdere posizioni e ha tagliato il traguardo in undicesima piazza. La coppia Honda ha ottenuto in questa manche l’ottava e nona posizione, rispettivamente con Nicky Hayden e Michael Van Der Mark, dopo aver vissuto giorni difficili a Imola. Xavi Forés ha invece completato la top ten, ritirato Baiocco.

Leader della classifica si è confermato Rea p. 221, seguito da Davies p.186 e Sykes p. 154.; Giugliano 5° con p. 88.

SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki) ha ottenuto la vittoria al termine di una gara riavviata dopo una uno stop con la bandiera rossa. Jules Cluzel ha centrato la seconda posizione nel round di casa per la MV Agusta e il pilota Honda PJ Jacobsen ha completato il podio. Krummenacher è stato frenato da problemi tecnici in Italia. E’ il sunto della prova imolese. La gara è stata corsa in condizioni miste. Dopo una notte di pioggia e sotto un cielo nuvoloso, il warm up si è svolto sulla pista che si stava asciugando e le condizioni della gara sono state diverse. Jules Cluzel è partito dalla pole position con la MV Agusta, davanti al pilota della Kawasaki Kenan Sofuoglu e alla Honda di PJ Jacobsen. Il rookie e leader del campionato, Randy Krummenacher, è partito dalla quarta casella e il compagno di squadra Sofuoglu ha provato subito ad allungare. La corsa è iniziata con Cluzel davanti a Sofuoglu, Krummenacher e Jacobsen, ma presto la moto di Krummenacher ha avuto un problema tecnico che indotto la Direzione Gara a far esporre la bandiera rossa, con il pilota svizzero che non è potuto ripartire. La pit lane è stata riaperta nuovamente per una nuova gara di soli 11 giri, con Cluzel che ha preso subito la testa della corsa, ma la sfida è stata subito aperta con Sofuoglu che presto ha accumulato vantaggio lasciando dietro di sé il francese che non è riuscito a recuperare. Nella scia di Cluzel si è messo Lorenzo Zanetti, compagno di squadra del francese, alle loro spalle con Alex Baldolini e Federico Caricasulo hanno fatto a lungo gruppo. Nel convulso finale il quarto posto è stato conquistato da Baldolini, poi si è classificato Alessandro Zaccone (autore del giro veloce). Zanetti che si è dovuto così accontentare di un sesto posto davanti a Ondrej Jezek. Federico Caricasulo e Ayrton Badovini hanno tagliato il traguardo in ottava e nona posizione, rispettivamente, davanti allo spagnolo Nico Terol che ha chiuso la top ten. A Punti anche Bassani, ma la sua è stata una prestazione inferiore alle attese. Leader della classifica è diventato Sofuoglu con p. 86, seguito dallo sfortunato Krummenacher p. 71 poi Cluzel p. 58; 5° Baldolini p. 44.

FIM CUP STOCK 1000 - Leandro Mercado ha vinto la gara davanti a Kevin Calia e alla BMW di Raffaele de Rosa. Gara con tanti italiani in pista, alla ricerca della vittoria sulla pista di casa, la sfida è stata intensa e l’argentino Mercado, sulla Ducati, ha terminato alla grande una giornata importante di corse per la Ducati. Con un cielo che poteva rivelarsi il più grande rivale, Leandro Mercado ha preso subito la testa della corsa, davanti a Roberto Tamburini (Aprilia) che scattava dalla pole position, e nel primo giro se l’è dovuta vedere con Marco Faccani e Raffaele De Rosa. Kevin Calia, Tamburini e Michael Ruben Rinaldi, sulla seconda Ducati, hanno completato la top 6 nei primi giri, con il turco Razgatlioglu che è tornato in pista dopo l’infortunio ed era in settima posizione. Dopo la caduta di Ruben Rinaldi e Faccani, Calia ha potuto colmare il divario con i piloti di testa e arrivare a lottare per la vittoria, prima che Mercado guadagnasse vantaggio e vincesse in solitaria. Calia si è così accontento della seconda posizione, davanti a de Rosa. Tamburini autore di una gara di rincorsa ai primi non completata ha concluso la corsa ai piedi del podio, davanti a Razgatlioglu e Vitali, sesto. Suchet ha invece concluso in settima piazza davanti a Mantovani, Massei e Ferrari che completano una bella top ten in Italia. Dopo tre gare Mercado conquista il primo posto in coabitazione con De Rosa, entrambi con p. 57, seguiti da Rinaldi p .36 e Calia p. 33

Imola: A Imola week-end (29/04-01/05) con Superbike. Supersport e Stock1000.

Imola logoQuinto round stagionale per i campionatidel mondo Superbike e Supersport , più la FIM Cup Stock 1000. Il circus farà tappa in Italia, a Imola, sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Ci sono tante buone premesse perché l’evento sia coronato da un grande successo, incominciando dalla partecipazione del pubblico … da mondiale.

SUPERBIKE – Sarà ancora una sfida fra le Kawasaki e la Ducati con incomodi da individuare? Nel team delle verdone si fa sempre più complessa la gestione dei due piloti, due campioni, cui hanno affidato le loro moto. Jonathan Rea e Tom Sykes hanno vinto le ultime sei gare, all’Autodromo di Imola, vantano una grande esperienza sul tracciato italiano, entrambi sono pronti ad allungare la lista dei loro successi, in questa stagione 2016, in sella alla nuova Ninja ZX-10R. Questa coppia Kawasaki è forte, basti guardare a quanto fatto finora e in quattro round disputati, Rea e Sykes hanno vinto sei delle otto gare del WorldSBK. Rea è il leader del campionato, con 181 punti sui 200 in palio, e ha terminato ogni gara sul podio, con cinque vittorie ottenute dall’inizio dell’anno. A Imola il nord-irlandese ne ha vinte cinque e al momento conta con 34 vittorie in carriera. Anche il suo compagno di squadra ha ottenuto successi in sella alla Ninja ZX-10R e aveva centrato una bella doppietta a Imola, nel suo anno in cui ha vinto il titolo con Kawasaki. Con cinque podi in questa stagione, inclusa la vittoria in Tailandia, l’inglese è terzo nella classifica del campionato, con 122 punti. La loro sfida potrebbe favorire il terzo pilota ufficiale Ducati in sella la Panigale R Chaz Davies. Il gallese, secondo in campionato, ha già accarezzato la vittoria ad Imola con due secondi posti nel 2014, suo primo anno con Ducati, e vorrà sfruttare il tracciato come rampa di lancio per la rimonta in classifica, dove dista 45 punti dal leader Jonathan Rea. Davide Giugliano, il pilota sul quale si riverserà il tifo più caldo dei tifosi italiani, lo scorso anno rientrò proprio ad Imola dopo un lungo stop per infortunio centrando a sorpresa laSuperpoleed il podio con un terzo posto in Gara 1, è certamente desideroso di riscattarsi dopo alcune difficoltà incontrate negli appuntamenti precedenti. Altri piloti che potrebbero lottare per il podio sono il duo Honda Michael Van Der Mark e Nicky Hayden, il giovane olandese è un pilota straordinario e l’americano ha necessità di buoni risultati. Possibilità di podio anche per le Yamaha ufficiali, se non lamenteranno le precedenti difficoltà per il consumo delle gomme, Sylvain Guintoli e Alex Lowes. Tifo italiano anche per il Team Altea con le BMW ufficiali affidate al forte pilota spagnolo Jordi Torres e al tedesco Markus Reiterberger, Di italiano ci sarà poi la MV Agusta con l’inglese Leon Camier. Merita grande attenzione la squadra italiana che gestisce la Aprilia, lo IodaRacing che si schiera con il sorprendente (per i buoni risultati) il romagnolo Lorenzo Savadori e (se farà il rientro) il sammarinese Alex De Angelis.

SUPERSPORT – Si fa sempre più impellente la conquista dei punti per non far fuggire la coppia Kawasaki, Randy Krummenacher .Ken Sofuoglu (Kawasaki) e Randy Krummenacher. Dopo Assen Jules Cluzel (MV Agusta, e soprattutto PJ Jacobsen (Honda), si trovano gia in condizione di recuperare gap significativi in classifica. Cluzel sa bene qual è la pressione della lotta e come tenere il passo dei più veloci, dopo aver inseguito Sofuoglu diverse volte nel suo tentativo di diventare campione del WorldSSP. Può essere che il francese si stia ancora portando dietro qualche conseguenza dell’incidente del 2015, a Jerez, ma con la sua grande determinazione di recuperare, il pilota della MV Agusta non si arrenderà e farà tutto il possibile a Imola per tornare alla vittoria, come ha fatto quest’anno nel round tailandese. PJ Jacobsen ha migliorato le sue prestazioni nel 2015, concludendo in seconda posizione la stagione, e la sua situazione in questo 2016 si sta man mano delineando, dato che ha mostrato un gran passo in pista, ma ha perso punti fondamentali. Ad Aragon il pilota Honda ha spinto un po’ troppo per lottare per la vittoria e ad Assen non è riuscito a vedere la bandiera rossa perché ha perso il controllo della sua Honda in condizioni difficili. Nonostante la caduta, ha potuto schierarsi nuovamente in griglia per la seconda partenza, ma è nuovamente scivolato anche dopo la seconda partenza. Kenan Sofuoglu, dopo aver avuto una caduta a Phillip Island per un problema alle gomme, ha poi mantenuto una buona costanza. Il campione in carica si è sempre garantito una partenza dalla prima fila ed è andato costantemente a punti, diminuendo il distacco dal suo compagno di squadra Randy Krummenacher e mettendo in atto la sua difesa al titolo. Krummenacher, tuttavia, non ha ancora commesso errori. Il pilota svizzero guida la classifica dal primo appuntamento stagionale, quando ha corso la sua prima gara in assoluto nel WorldSSP. Imola è una pista conosciuta da tutti i piloti che hanno un ruolo chiave nella stagione, tranne il debuttante svizzero. È una pista che premia il coraggio e la fiducia e che sembra più scolpita che progettata. Per evitare di perdere punti, Krummenacher dovrà essere veloce il più presto possibile sull’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Kyle Smith e Gino Rea, rispettivamente il vincitore e il secondo classificato ad Assen, hanno risalito la classifica di campionato grazie al grande bottino ottenuto, e Smith ha superato sia Cluzel sia Jacobsen. Molto attesi anche alcuni piloti italiani, come il romagno Federico Caricasulo, poi Alex Baldolini, Christian Gamarino. I due ragazzi del team Italia Bassani e Zaccone (protagonisti della stock 600), molto atteso anche il rilancio di Rolfo.

FIM SUPERSTOCK 1000 CUP – Imola con i piloti di questa categoria sono andate in scena gare ricche di emozioni e quest’anno il pilota italiano Raffaele De Rosa torna “a casa” da leader. Finora, la Superstock 1000 ha avuto due vincitori diversi su diversi tipi di moto: ad Aragon la vittoria è andata a Leandro Mercado, tornato nella categoria sulla Ducati, e l’ultima volta ad Assen de Rosa ha ottenuto il successo con la BMW. Dopo due gare, De Rosa è primo nella classifica generale, davanti al connazionale romagnolo Michael Ruben Rinaldi, per cinque punti, e a Mercado, terzo, con nove lunghezze. Inseguiti dal francese Jeremy Guarnoni e Andrea Mantovani che completano la top five, con 21 punti di distacco da de Rosa. Altri piloti devono ancora recuperare terreno, tra cui c’è anche Roberto Tamburini, vice-campione 2015, che deve ancora andare a punti in questo 2016 per compiere un’impresa perché il gap è già molto pesante. Purtroppo, alcuni piloti non saranno presenti alla gara di Imola: in particolare Florian Marino e Riccardo Russo, dato che i due piloti del team ufficiale Yamaha (che avevano conquistato la pole nei primi due round) hanno riportato infortuni alle gambe, in due incidenti separati ad Assen. A Imola saranno Niccolò Canepa e Louis Rossi. Anche Andrea Tucci era stato dichiarato non idoneo per la corsa olandese, mentre un pilota del calibro di Toprak Razgatlioglu (dato come probabile contendente al titolo nella pausa invernale) e Luca Oppedisano non vedono l’ora di tornare in pista, dopo aver perso, per motivi di salute, il round passato. Wildcard accettate sono Lorenzo Baroni (BMW) che disputerà la sua 42esima gara di Superstock 1000 e precedentemente era salito sul podio a Misano e MotorLand nel 2012. Inoltre schierato in griglia ci sarà anche Matteo Ferrari: il riminese, vincitore del RS125 GP Trophy nel 2011, farà il suo debutto dopo aver corso le ultime tre stagioni nel Campionato del Mondo Moto3. Tutti i piloti che prenderanno parte alla gara, sperano di evitare la partenza caotica dello scorso anno: molti piloti si superarono alla partenza, c’era stato un incidente dopo un altro, erano state date penalità e Marino era stato autore di un highside che aveva colpito anche De Rosa, portandolo fuori dalla pista. Lorenzo Savadori aveva vinto davanti a Tamburini e al pilota della Repubblica Ceca Ondrej Jezek, che il giorno prima aveva firmato la sua prima pole position della carriera.

Assen: Prende avvio la Red Bull MotoGP Rookies Cup 2016

red-bull-motogp-rookies-cup-logoRed Bull MotoGP Rookies Cup 2016

In concomitanza con il quarto round (22/24-04- 2016)  Motomondiale prenderà avvio anche il ciclo di gare della Red Bull MotoGP Rookies Cup.

Un campionato che da un grande contributo alle selezione e formazione di potenziali campioni. In gara piloti di molti paesi, tre i ragazzi italiani, molto atteso il talentuoso riminese Kevin Zannoni

La lista dei protagonisti
4 – Patrik Pulkkinen, Finlandia
11 – Alexandre Juanes, Francia
12 – Filip Salac, Repubblica Ceca
13 – Walid Soppe, Paesi Bassi
14 – Matthias Meggle, Germania
18 – Manuel González, Spagna
19 – Rufino Florido, Spagna
20 – Omar Bonoli, Italia
21 – Victor Steeman, Paesi Bassi
2 – Mykyta Kalinin, Ucraina
23 – Raúl Fernández, Spagna
27 Mattia Casadei, Italia
36 Sander Kroeze, Paesi Bassi
40 Sean Kelly, Stati Uniti
41 Marc Garcia, Spagna
43 Steward Garcia, Colombia
44 Kevin Orgis, Germania
67 Kaito Toba, Giappone
69 Rory Skinner, Gran Bretagna
71 Ayumu Sasaki, Giappone
76 Makar Yurchenko, Russia
79 Ai Ogura, in Giappone
81 Aleix Viu, Spagna
89 Kevin Zannoni, Italia

Assen: In Olanda bis di Rea in Superbike, poi Smith in Supersport per il trionfo Kawasaki. Vince De Rosa con la BMW nella STK 1000

Assen TT logoLa pista di Assen (Olanda), la più longeva fra quelle che ospitano le prove iridate del motociclismo si frequentemente caratterizzata da un meteo molto variabile che spesso si rende si rende con la protagonista che incide sui risultati “van Drenthe” mettendo in difficoltà molti piloti. Esito evidente … e probabile quando si colloca un Gran Prix nella primavera. i piloti della SBK. Tante bandiere rosse a seguito di cadute eccellenti e non e un programma rallentato fino ad imporre vere proprie gare sprinti. Pi l’assenza del pubblico, non bastano e peana di commentatori o i dati degli organizzatori, tutti possono avere occhi per interpretare le immagini. In ogni caso non sono mancate le emozioni e belle gare che hanno reso merito ai piloti. La pioggia è stata protagonista assoluto del 4° round dei Mondiali Superbike e Supersport

SUPERBIKE GARA 1 - Il pilota della Kawasaki Jonathan Rea ha vinto la gara ed ha consolidato il suo posto come secondo pilota di maggior successo sul circuito olandese. Chaz Davies ha ottenuto una seconda posizione molto combattuta, e il pilota Honda, leggenda della MotoGP, Nicky Hayden ha conquistato il suo primo podio nel WorldSBK. Dopo una grande partenza dalla prima fila, Tom Sykes ha preso la testa della corsa dalla pole position, seguito dal compagno di squadra Jonathan Rea. L’inglese ha poi commesso un errore e Rea è passato in prima posizione, seguito a sua volta dalla Ducati di Chaz Davies. Sykes è stato il primo dei piloti di testa a concludere la gara anzitempo, perdendo l’anteriore della sua Kawasaki nella curva 16, ed è fortunatamente uscito illeso dalla caduta, un errore bollato da Rea a fine gara … come una stupidata acuendo una separazione che oramai pare inevitabile. Poi è stata la volta di Van der Mark, che impegnato in un serrato confronto con Davies e Rea è scivolato, lasciando i suoi avversari soli in un duello che è poi stato vinto da Rea. Nicky Hayden, rimasto a lungo in coda il trio in quarta posizione,alla fine è stato premiato con il primo podio nella categoria, al suo primo anno. Per la Ducati, detto di Davies, si deve evidenziare la inquietante prova di Giugliano troppo presto fuori dalla corsa, MV Agusta ha ottenuto un grande risultato, dopo la delusione di Aragon, con il quarto posto di Leon Camier, assolutamente meritato dopo il duro lavoro del team e del pilota. Il team Yamaha ha avuto fortune alterne in Superpole e in Gara1 Sylvain Guintoli, partito dalla prima fila, ha terminato anzitempo nella ghiaia, mentre Alex Lowes ha concluso in nona posizione. I piloti BMW hanno fatto molto bene con Jordi Torres al 5°posto e Markus Reiterberge al 9° . Sesto tempo per Lorenzo Savadori, pilota Aprilia, che ha così registrato il suo miglior risultato di carriera finora. A chiudere la top ten ci sono le Kawasaki di Roman Ramos e Lucas Mahias, quest’ultimo in sostituzione di Sylvain Barrier. Piazzamento in zona punti per Alex De Angelis 12° e Matteo Baiocco 14°.
SUPERBIKE GARA2- Jonathan Rea ha concesso il bis conquistando un’altra vittoria incredibile in Olanda, a termine di una manche che si è rivelata per metà bagnata e per metà asciutta, dove la scelta delle gomme ha avuto un ruolo chiave. Il nord-irlandese è salito sul podio con il compagno di squadra Tom Sykes e il pilota locale Michael Van Der Mark, dopo una gara in cui il meteo ha mischiato le carte in tavola. La domenica mattina il cielo sul TT Circuit Assen era piuttosto luminoso, con il sole che faceva capolino, la gara sembrava si potesse correre in condizioni normali, se non fosse stato per un diluvio che è sceso durante la gara del WorldSSP, a causa del quale la gara del WorldSBK è stata dichiarata bagnata. Allo spegnimento del semaforo i due piloti Kawasaki Sykes e Rea si sono subito portati in vantaggio, seguiti da Chaz Davies sulla Ducati e i piloti Honda Michael van der Mark e Nicky Hayden. Il cambiamento delle condizioni ha variato velocemente le posizioni e Josh Brookes, pilota della BMW team, è diventato il leader della corsa davanti a Nicky Hayden, il campione in carica Jonathan Rea e Van Der Mark. Sykes e Rea sono stati i primi a passare dai box a cambiare le gomme, seguiti poi nel giro successivo dall’olandese, e hanno avuto la giusta intuizione. Con il rientro ai box, la classifica è variata e il pilota Lucas Mahias (Kawasaki) si è trovato in testa alla corsa, seguito dai rientranti Rea, Sykes e Van der Mark. Rea ha successivamente preso il comando ed è andato a conquistare un’altra grande vittoria aumentando il suo vantaggio in campionato. Il suo compagno di squadra ha recuperato punti importanti, dopo la caduta in Gara1, e Van Der Mark ha festeggiato con il suo pubblico il terzo posto, mantenendo così alto il suo record di buoni risultati al 75% sulla pista di casa. Il campione in carica della STK1000 Lorenzo Savadori ha tagliato il traguardo con un’ottima quarta posizione, in sella ad Aprilia, migliorando il suo miglior risultato finora nel WorldSBK, seguito da Chaz Davies sulla Ducati, miglior pilota della casa di Borgo Panigale. Il pilota di Honda Nicky Hayden ha chiuso in sesta posizione, dopo aver aspettato forse un po’ troppo tempo prima di passare ai box a cambiare le gomme. Alex Lowes ha concluso la gara ancora una volta al settimo posto, con la Yamaha, davanti a Davide Giugliano. Leon Camier, dopo aver conquistato il miglior risultato con MV Agusta in Gara1, ha portato a casa un buon bottino di punti con il nono posto. Xavi Forés ha completato la top ten, dopo un’impressionante prestazione nella prima parte della gara, e ha preceduto sul traguardo Roman Ramos, Lucas Mahias e le BMW di Karel Abraham e Jordi Torres. Josh Brookes, dopo esser stato il leader in condizioni difficili, purtroppo è caduto e non ha potuto portare a termine la corsa. Assente in pista Alex De Angelis che nel warm up ha avuto uno sfortunato incidente che gli ha procurato la rottura del tendine estensore del mignolo della mano sinistra e non ha potuto quindi prendere parte alla seconda manche. Ritirato Matteo Baiocco. In classifica ha consolidato il primato Rea p.181 seguito da Davies p.136 e Sykes p.122.
SUPERSPORT - Kyle Smith (Kawasaki) ha vinto una gara disputata in condizioni estremamente difficili, e sul podio sono saliti anche Gino Rea (MV Agusta) e il campione in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki). Le nuvole hanno avuto la meglio nella mattinata di domenica e la gara del WorldSSP è stata caratterizzata da una doppia partenza. È stato Sofuoglu a iniziare nel migliore dei modi la gara, seguito da PJ Jacobsen che partiva dalla seconda fila, dal pilota Staplelford sulla Triumph e dal poleman Krummenacher, quarto, prima che la pioggia facesse la sua comparsa e subito dopo la bandiera rossa venisse esposta. Gara interrotta, tutto da rifare. Le condizioni molto insidiose ha sorpreso Jacobsen è caduto dopo l’esposizione della bandiera rossa ed ha dovuto spingere la sua Honda danneggiata per rientrare ai box, dove i meccanici hanno lavorato sodo per farlo ripartire. Con una procedura veloce di ripartenza, i piloti hanno occupato la griglia di partenza secondo l’ordine in cui erano quando è stata esposta la bandiera rossa e Jacobsen è ripartito dalla prima casella, sulla sua Honda riparata nei momenti finali. Con un’uscita di pista per Cluzel e Jacobsen alle prese con alcuni piccoli problemi, sono stati i piloti di Kawasaki, Krummenacher e Sofuoglu, a occupare le prime posizioni, con Gino Reia n lotta per tenere il loro passo, seguito dalla coppia di MV Agusta, da Jacobsen e da Smith che ha lottato per tornare sul podio. Krummenacher ha fatto un errore ed è andato lungo alla chicane finale, e questo l’ha escluso dalla lotta per il podio, mentre Jacobsen ha perso il controllo della sua Honda su una pista in condizioni davvero complicate, ma anche a causa di una foga esagerata. La lotta all’ultimo giro ha deciso il podio con i due britannici Rea e Smith che hanno lottato contro il campione Sofuoglu. Smith ha tagliato il traguardo per primo, con otto decimi di vantaggio su Rea, e il pilota turco ha terminato con il terzo tempo, guadagnando punti importanti sul compagno di squadra Krummenacher, quarto. Assen è una gara da dimenticare, invece, per Jules Cluzel che ha ottenuto la diciottesima posizione e non è entrato quindi nella zona punti, Numerosi i piloti italiani in zona punti: 3° Baldolini, 9° Rolfo, 13° Caricasulo, 14° Zaccone e 15° Badovini. Nella classifica generale Krummenacher p. 71 è il leader davanti a Sofuoglu p. 41 e Smith p.41

COPPA FIM STOCK 1000 - Dopo la partenza iniziale, è stata esposta la bandiera rossa è stata interrotta a causa della pista sporca di olio. La corsa è poi ripartita con durata 9 giri e Raffaele De Rosa (BMW) ha conquistato la vittoria con oltre dieci secondi di margine, dopo esser stato il più veloce nel warm up, ed è ora il leader nella classifica generale. Il pilota Kawasaki, Jeremy Guarnoni, ha ottenuto la seconda posizione che ha preceduto il giovane pilota della Ducati Michael Ruben Rinaldi, il romagnolo è salito per la seconda volta consecutiva, dopo Aragon. Il suo compagno di squadra Leandro Mercado, vincitore della gara spagnola, ha invece chiuso in nona posizione. Florian Marino non ha potuto prendere parte alla gara, dopo il brutto incidente che l’ha coinvolto in qualifica, e il suo compagno di squadra Riccardo Russo è stato costretto al ritiro, a causa dell’olio in pista fuoriuscito dalla moto di Luca Marconi. Marco Faccani, dopo non aver potuto iniziare la gara ad Aragon a causa di un problema tecnico, ha concluso in quarta piazza in Olanda, davanti ad Andrea Mantovani e Luca Salvadori. Sull’esito della gara ha influito la rottura del Motore Yamaha di Marconi che ha imposto una lunga sosta. I piazzamenti degli altri piloti italiani in zona punti: 12° Vitali, 13° Calia e Mercadelli 15°. Lontani dalle prime posizioni Tamburini (20°) che con il secondo nullo vede sbiadire i sogni di vittoria finale come Masse solo 20°. In classifica De Rosa p. 41 è diventato leader davanti a Rinaldi p.36 e Mercado p.32.

Assen: 15/17 Aprile 4° round dei mondiali WSBK e WSSP e 2° round della Stock Cup 1000.

Aut_AssenAppuntamento sul tracciato TT Circuit di Assen nel weekend 15/17 Aprile 2016 per la disputa round dei Mondiali Superbike, Supersport e Fim Cup Stock 1000 del 2016. Si corre sul un tacciato leggendario che dal 1949 Assen ospita ogni anno un Gran Premio (unico), inizialmente su strade pubbliche, poi nella pista, conosciuta anche come Dutch TT, dal 1955. La pista è adagiata accanto a verdi colline che ospitano tribune, con 64.500 posti a sedere. Nel 2002 sono ultimati i lavori di modernizzazione iniziati nel 1999.Nel 1999il circuito è stato modificato con l’aggiunta di un nuovo Grandstand, una nuova torre di controllo, box rinnovati e un nuovo centro per la stampa. La pista è stata poi modificata nell’inverno 2005/06 portando uno dei tracciati più lunghi del mondiale da quasi 6 km a 4.555km.

SUPERBIKE - Lasciate alle alle spalle il GP disputato ad Aragonè gia tempo di tornare in pista i sul circuito TT Assen, in Olanda, dove l’anno scorso vinse entrambe le manche Rea con la Kawasaki. Alle spalle del campione del mondo si piazzarono in entrambe le occasioni Davies (Ducati) e Van der Mark (Honda). C’è attesa per scoprire se il britannico, leader della classifica generale, tornerà ad imporsi, oppure se la vittoria di Davies e della Ducati in Spagna è stato sono un campanello d’allarme, ma non un pericolo imminente per la coppia di piloti della Kawasaki. Rea è leader con 131 punti, ma alle sue spalle è risalito Davies con 105 punti con Sykesterzo con 102 punti. Penalizzato da alcune battute d’arresto di troppo insegue il pilota di casaMichael Van der Mark fermo a 74 punti. Il meglio piazzato dei piloti italiani italiani è Giugliano, che occupa la quinta posizione con 56 punti. Da tenere in considerazione anche i piloti delle squadre che in questa prima fase non sono stati particolarmente come coppia Yamaha con Guintoli e Lowes, mentre hanno fatto bene i piloti BMW e Aprilia, Camier con la MV Agusta potrà fare bene se la moto non lo tradirà. Baiocco continuerà a fare il sostituto di Menghi.

SUPERSPORT – In avvio di stagione del WorldSSP in Australia erano tre i nomi più gettonati per la conquista del titolo del WorldSSP: PJ Jacobsen, in virtù di un 2015 in crescendo, Jules Cluzel, un forte e collaudato avversario, ed il campione in carica Kenan Sofuoglu, un maestro della classe Supersport. Invece l’esordiente Randy Krummenacher, in sella alla Kawasaki, ha messo in crisi i pronostici, tanto che il pilota svizzero arriva In Olanda da leader del campionato. Guai con le gomme in Australia hanno rallentato Sofuoglu e deve già preoccuparsi del suo compagno di squadra che ha dimostrato che Krummenacher subito ambientato bene nel paddock. Realisticamente può essere considerato un un pretendente al titolo. Assen è un circuito che conosce bene, avendoci gareggiato nelle classi 125cc e in Moto2. Si deve però tenere conto che il Sofuoglu è stato spettacolare ad Aragon, tagliando il traguardo con un buon vantaggio e prendendo il comando della corsa dalla pole. PJ Jacobsen è stato il solo che ha sorpassato temporaneamente il pilota turco, con una manovra che però lo ha visto poi finire nella ghiaia e uscire di scena. L’americano ha ottenuto buoni punteggi in questi primi round prima del MotorLand e sta già pensando ad una sfida per il podio appena possibile rientrare in corsa. Jules Cluzel ha vissuto una gara difficile ad Aragon, e non ha potuto bissare la spettacolare vittoria in Tailandia, ma arrivando quarto ha raccolto un buon bottino di punti. La sua rimonta dalle ultime posizioni della top ten, che lo ha portato a ridosso dei primi lo deve alla sua determinazione, grazie alla quale si è ripreso dall’infortunio patito a Jerez la scorsa stagione. Il francese si è dimostrato determinato a lottare il titolo; avrà necessità di contare sul pieno affidamento della sua MV Agusta. Nico Terol, campione del mondo 2011 nella classe 125, dopo la conquista dell suo primo podio nel WorldSSP potrebbe riservare molte sorprese agli avversari di alta classifica. Per i colori italiani c’è attesa per la pronta ripresa ci Alex Baldolini fermato da noie meccaniche in Spagna, e attesi alla controprova sono i due ragazzi del Team Italia Alessandro Zaccome e Alex Bassani nella gara scorsa hanno mostrato una incredibile capacità di lottare per le posizioni a ridosso del podio Sono due piloti impegnati FIM Europe Supersport Cup, che da questa gareggiano insieme con i piloti della Supersport con una classifica redatta a parte. Lo scorso anno la gara olandese aveva visto un classico duello tra Sofuoglu e Cluzel all’ultima chicane dell’ultimo giro. Merita attenzione anche Christian Gamarino che dopo tre gare è al nono posto della top ten mondiale. Ovviamente senza trascurare i “veterani” Lorenzo Zanetti e Roberto Rolfo che che in questo avvio di stagione sono incorsi in avvio stentato. Ritorna Ayrton Badovini in sostituzione dell’infortunato Scott.

FIM CUP STOCK 100 - La prima gara della stagione disputata ad Aragon ha fatto registrare la vittoria di Leandro Mercado, tornato nella categoria dopo aver corso un anno nella categoria del Superbike, l’argentino ha conquistato una vittoria partendo dalla settima posizione in griglia. Ma non ha avuto vita facile grazie perché dovuto fare i conti con il compagno di team Ducati, il romagnolo esordiente nella categoria, Michael Ruben Rinaldi, i due hanno regalato alla squadra uno splendido primo e secondo posto nello stesso week-end in cui Chaz Davies ha vinto entrambe le gare della Superbike, sempre in sella alla Ducati. Con otto gare ancora da disputare, Mercado ha avuto conferma che gli sfidanti più accaniti saranno probabilmente i piloti italiani ( una ventina nella start list. Detto di Rinaldi ha ben figurato Raffaele de Rosa in sella alla BMW), al quarto si è piazzato Riccardo Russo pilota ufficiale. Poi è giunto francese un esperto di categoria, il francese Florian Marino, che ha concluso la prima gara in quinta posizione, partendo dalla pole position. Dopo il primo round, la sfida al titolo costruttori vede Ducati in vantaggio di nove punti su BMW, mentre Yamaha ha un ulteriore distacco di tre punti ed è in terza posizione assoluta. La bandiera rossa esposta nelle fasi iniziali ha penalizzato Roberto Tamburini (Aprilia) perché al secondo start è rimasto intruppato e nelle fasi finali ha perso le posizioni del podio, per concludere la gara con una caduta a poche decine di metri dal traguardo. Peccato perché lo scorso hanno aveva vinta, mentre invece caduto ad Assen, dove gareggerà domenica. Se il vice campione del mondo 2015 vuole mettere le mani sull’edizione 2016 della Stoc1000 non potrà più far segnare risultati nulli. Da tenere in considerazione anche il francese Jeremy Guarnoni e il campione della stock 600 2014 Marco Faccani, entrambi senza punti nel round inaugurale della stagione che certo non li può soddisfare.

Assen: Verso i Paesi Bassi l’Althea BMW Racing Team

Althea - BMWDopo i risultati incoraggianti ottenuti dieci giorni fa prima al Motorland Aragón, ed in seguito nei test svolti subito dopo sul circuito di Jerez de la Frontera, l’Althea BMW Racing Team si traferisce adesso al Circuito TT di Assen nei Paesi Bassi, per il quarto round del Mondiale Superbike 2016. Il circuito Van Drenthe è una Mecca per i motociclisti, avendo ospitato le gare dal lontano 1925. Nel 1955 è stata costruita una nuova pista, che ha subito varie modifiche nel corso degli anni successivi. Oggi, la pista è lunga 4542 m. ed è composta da 6 curve a sinistra e 11 a destra.
Nella scorsa edizione olandese, e su di una pista che a lui piace molto, Jordi Torres ha chiuso entrambe le manche in sesta posizione. Reiterberger ha corso ad Assen l’anno scorso nel campionato tedesco di IDM ed è stato autore di una splendida doppietta, che gli ha assicurato il titolo nazionale. Nella categoria Superstock 1000, il pilota Althea BMW Raffaele De Rosa ha festeggiato il suo primo podio della stagione 2016 al Motorland Aragón ed ora è entusiasta di tornare ad Assen, dove lo scorso anno ha concluso la gara in seconda posizione. Con tre round del WorldSBK già completati, Torres si trova settimo in classifica con 53 punti, Reiterberger è invece nono con 31 punti. Nella Superstock 1000, De Rosa occupa il terzo posto dopo un solo evento, con 16 punti.

Negli anni recenti ho corso ad Assen nel campionato tedesco IDM. Non sempre abbiamo disputato le nostre miglior gare qui e nel 2013 e ’14 non si può dire che questo sia stato il miglior tracciato per la BMW. Poi, l’anno scorso – sempre nell’IDM – abbiamo trovato una nuova soluzione che ci ha permesso di conquistare una doppietta e di vincere il titolo. Sono arrivato a 2 decimi dal miglior giro fatto da Rea nella gara del mondiale SBK! Non sarà facile questa volta. Devo ritrovare il mio feeling migliorando l’assetto. I test di Jerez mi hanno dato l’opportunità di lavorare per migliorare le mie sensazioni, ma credo che abbiamo fatto solo un piccolo passo in avanti. Comunque mi sento fiducioso e pronto a ricominciare il lavoro ad Assen.”

Siamo entusiasti di andare ad Assen, una pista così speciale e ricca di storia. Mi piace il tracciato e di solito viene molta gente a sostenerci, una spinta in più direi. I recenti test ci hanno fornito molte informazioni che ci aiuteranno nella preparazione delle gare in Olanda. Credo che arriveremo più preparati e più tranquilli, e che abbiamo fatto un passo avanti. Assen è particolare con le sue veloci chicane, quindi ci serve una moto che cambia bene direzione. Mi sto adattando sempre di più alla mia BMW e spero quindi di poter fare due buone gare questo weekend in linea con le nostre aspettative.”

Onestamente Assen non è una delle mie piste preferite, ma l’anno scorso siamo andati particolarmente bene e ho chiuso al secondo posto. Dopo la prima gara non vedo l’ora di poterci riconfermare in Olanda, anche perché gli ultimi test svolti a Jerez la settimana scorsa sono andati molto bene. Ci hanno dato la possibilità di raffinare alcune cose che non avevamo avuto il tempo di fare durante il weekend di gara di Aragón. Sono quindi fiducioso per questo weekend e spero solo che il meteo sia favorevole, visto che in Olanda rappresenta sempre un incognita!”

Aragon: WSBK Davies domina il 3° round; poi gli “inossidabili” Sofuoglu (WSS) e Mercado (STK100)

mercado-superstock-1000-1Si sono disputate sul del Motorland Aragon le gare del terzo round dei Mondiali Superbike e Superstock con l’aggiunta del trofeo per la stock 1000.

Nella foto l’arrivo della Stock 1000 con Mercado e Rinaldi.

Nel paddock spagnolo, la nazione che ospita tanti eventi mondiali di motovelocità, la notizia che ha destato stupore è stata quella relativa al comunicato FIM e DWO relativo all’annullamento del round italiano del WorldSBK 2016 che si sarebbe dovuto tenere presso l’Autodromo Nazionale di Monza durante il fine settimana del 22-24 luglio. In aggiunta è stato comunicato che non sarà attivato il contratto con il circuito sostitutivo di Vallelunga, a causa di alcune difficoltà legate alla programmazione e alle modifiche richieste, che consentano a Vallelunga di ospitare un round di WorldSBK. E’ ancora in corso di valutazione una sede sostitutiva per questa tappa italiana del campionato. La conferma del luogo e della data sarà comunicato prima del 1° maggio, per dare la conferma finale del calendario WorldSBK

Il nuovo format deciso dalla FIM e Dorna ha proposto 4 gare che hanno messo in evidenza tanti “vecchi” protagonisti e qualche nome nuovo. Evento commentato a mo di uno dei programmi condotti, da parte  del folto e composito gruppo di inviati Mediaset, con lo stile di Pippo Franco..

SUPERBIKE GARA 1 - Tom Sykes (Kawasaki) con una bella partenza ha preso subito la testa della corsa e con Jonathan Rea (Kawasaki) che ha recuperato velocemente terreno, arrivando in terza piazza dietro a Sylvain Guintoli (Yamaha) e Sykes. Le Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano sono subito arrivate su Rea per lottare per la terza posizione, ma Davies ha avuto un ritmo migliore ed è arrivato alle spalle del leader Sykes, superandolo e dominando la corsa dal quindicesimo giro fino alla fine. Davies ha così conquistato un grande successo il primo stagionale, portando la Panigale R sul podio come aveva fatto lo scorso anno e imponendosi sul dominio Kawasaki. La Yamaha ha invece avuto fortune alterne: dopo aver conquistato la prima fila nella Superpole, in gara Lowes ha perso presto il contatto con il gruppo di testa, mentre Guintolì ha potuto mantenere la seconda posizione dietro a Sykes. Il francese ha poi perso ritmo, scendendo fino alla nona posizione, dietro al suo compagno di squadra che nel frattempo aveva rimontato fino all’ottava piazza. La gara di Honda si è conclusa con la sesta posizione di Nicky Hayden e una caduta per Michael Van Der Mark che è stato costretto al ritiro. Anche Leon Camier (MV Agusta) e Matteo Baiocco (Ducati) non hanno potuto portare a termine la gara, a causa di alcuni problemi tecnici alle loro moto. Xavi Forés è stato il pilota spagnolo più veloce, vincendo il duello contro Davide Giugliano e aggiudicandosi così la quarta posizione, mentre Jordi Torres ha tagliato il traguardo in settima piazza. Buone prestazioni per la coppia Aprilia: Lorenzo Savadori ha ottenuto la decima posizione, seguito dal compagno di squadra Alex De Angelis.

SUPERBIKE GARA 2 – Davies ancora è ancora primo, da dominatore. Il pilota della Ducati ha conquistato un’altra incredibile vittoria, tagliando il traguardo con sei secondi di vantaggio sul secondo classificato, dopo aver percorso un altro giro sublime. I piloti della Kawasaki Tom Sykes e Jonathan Rea hanno completato il podio in Spagna, dopo esser stati protagonisti di un altro testa a testa. Il pilota di casa Xavi Forés ha portato la Panigale R di nuovo in quarta piazza, eguagliando il suo miglior risultato in carriera, ottenuto ieri in Gara1. Il suo connazionale Jordi Torres ha concluso al quinto posto, suo miglior risultato dell’anno, alla guida della BMW, e precedendo Davide Giugliano, che  ha recuperato da un piccolo incidente in pista per dare la caccia a Michael van der Mark, , per poi passarlo nuovamente e chiudere in sesta posizione. L’olandese, dopo un sabato insolitamente difficile, ha mantenuto la sua Honda nelle posizioni importanti di Gara2 e ha ottenuto un buon bottino di punti, arrivando settimo dopo una buona partenza dall’undicesima casella. Brutto epilogo invece per il suo compagno di squadra, Nicky Hayden, che ha avuto un piccolo incidente in pista con Alex Lowes e successivamente si è dovuto ritirare per un problema. E’ la coppia Yamaha, Sylvain Guintoli e Alex Lowes, a chiudere la top ten rispettivamente in nona e decima posizione, dopo una partenza difficile. Ottavo crono per Alex De Angelis, il pilota sammarinese Aprilia recentemente operato al bicipite destro, è stato autore di una ottima prestazione. Il pilota MV Agusta Leon Camier è finito appena fuori dalla zona punti, e spera di tornare nelle posizioni importanti nel prossimo round ad Assen, ma sarà necessaria una crescita significativa del mezzo. In classifica Rea si conferma leader con p. 131 seguito da Davies p. 105 e Sykes p. 102

SUPERSPORT – Il campione del mondo in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha dominato la scena al Motorland, conquistando la vittoria nella prima gara europea, dove in pista c’erano anche i piloti della FIM Europe Supersport Cup. Il pilota turco ha preso la leadership della corsa lottando con il suo compagno di squadra Randy Krummenacher e con i piloti della MV Agusta Jules Cluzel , che ha terminato la corsa al quarto posto, alle spalle Nico Terol, salito sul terzo gradino del podio, il suo primo in questa categoria. Sofuoglu è partito dalla pole position e ha subito avuto a che fare con il pilota Honda PJ Jacobsen che dalla seconda fila ha fatto una grande partenza. L’americano nel tentativo di lottare per la leadership è andato largo, perdendo l’anteriore e abbandonando subito la gara e come lui anche altri piloti, Wagner, Licciardi, Rea e Orellana, sono stati costretti al ritiro al primo giro, dopo esser stati coinvolti in un incidente. Sfortuna per Roberto Rolfo, che ha dovuto abbandonare la griglia di partenza per un problema alla sua moto, e anche Lorenzo Zanetti ha avuto un problema tecnico alla sua MV Agusta che l’ha costretto al ritiro. Sofuoglu con progressione ha distanziato un terzetto i inseguitori un terzetto composto da Krummenacher, Cluzel e Baldolini in lotta per le posizioni del podio. Sfortunatamente il primo a dover mollare la presa è stato Alex Baldolini , protagonista fino a quel momento di una ottima gara, ma fermato dal flop del motore della sua MV Agusta.  I piloti del Team Italia, Bassani e Zaccone, sono stati i protagonisti della nuova FIM Europe Supersport Class la classe che compone il gruppo dei partenti (una macedonia fra i piloti delle due categorie. I due ragazzi italiani hanno sfidato i piloti del WSS ed hanno tagliando il traguardo rispettivamente in quinta e sesta posizione. Randy Krummenacher ha mantenuto il suo vantaggio nella classifica generale, seguito dal compagno di squadra Kenan Sofuoglu. Si tornerà in pista tra due settimane ad Assen, dove Cluzel e Jacobsen proveranno a recuperare terreno e Sofuoglu proverà ad imporsi nuovamente. In classifica si conferma leader Krummenacher p. 58, seguito da Sofuoglu p.45 e Cluzel p.38.

STK1000 – A causa di un incidente alla prima curva, è stata subito fermata la corsa con la bandiera rossa. Un incidente che ha coinvolto quasi un terzo dei piloti sulla griglia di partenza. Con la procedura di partenza ritarda di circa 20′, alcuni piloti sono potuti tornare in pista e si è svolta una corsa di solo otto giri. La gara “sprint” ha obbligato i piloti a dare subito il massimo Rallentato Florian Marino (Yamaha) da problemi al cambio la lotta per il podio si è progressivamente ristretta alla copia con le Ducati ufficiali, l’esperto Leandro Mercado che alla fine si è aggiudicato la vittoria precedendo l’esordiente italiano Michael Ruben Rinaldi, che, giudiziosamente, ha deciso di iniziare la stagione con un ottimo secondo posto, ma bravo a relegare al terzo posto l’esperto davanti a Raffaele de Rosa in sella alla BMW. Hanno fatto parte del gruppo di testa anche Roberto Tamburini (aprilia) scivolato nel tentativo di tenere testa a De Rosa che lo aveva rimontato. Ottimo quarto posto per Riccardo Russo (Yamaha) Poi Kevin Calia (6°) con l’altra Aprilia ufficiale, Mantovani (7°), Marconi (8°) con la Yamaha e Vitali (11°) BMW. Sono stati 12 i piloti che non hanno concluso la gara di una categoria dove la metà dei concorrenti sono italiani. La Stock 100 sarà presente nel round di Assen. Di rilievo l’assenza, causato da una caduta a seguito di un “investimento” nel corso del war-up del pilota turco Toprak Razgatlioglu, molto atteso da addetti ai lavori e non. Difficile un suo rientro ad Assen.

Aragon: la Spagna ospita il 3° round (01 -03 aprile), il primo della serie iberica

logo-motorlandIl terzo round dei Campionati del Mondo Superbike e Supesport è in programma nel corso del wee-kend 01/03 Aprile p.v.. Si corre sul circuito di Motorland costruito in in una zona molto arida, nei pressi della città di Alcañiz, nella provincia di Teruel, e si tratta di un tracciato moderno, tecnico e spettacolare, che viene spesso citato dai piloti come uno dei loro preferiti.

SUPERBIKE – La pista del Motorland è stata anche il palcoscenico della prima vittoria per la Ducati 1199 Panigale R nel 2015 in Gara2, e il vincitore Chaz Davies stava per conquistare la vittoria anche in Gara1, quando il nord-irlandese l’ha preceduto sul traguardo per soli 51 millesimi. Quest’anno, la Panigale R arriva sulla pista spagnola da vincitrice. La moto ha ottenuto finora cinque vittorie e la domanda è solo una: quando aumenterà questo numero. Con Davies che ha dimostrato finora un grande passo e il suo compagno di squadra Davide Giugliano libero da qualsiasi tipo di infortunio, Motorland potrebbe ospitare la prossima vittoria della Ducati e la prima di questo 2016. Il pilota Kawasaki Jonathan Rea ha sicuramente un altro progetto. Dopo aver vinto entrambe le gare a Phillip Island e dopo aver diviso il bottino con il suo compagno di squadra in Tailandia, il campione in carica è in una forma fantastica. A Buriam è stato dimostrato che il suo compagno di squadra Tom Sykes è in grado di lottare con lui alla pari e batterlo, ma per riuscirci il pilota dello Yorkshire dovrà dimostrare di nuovo la propria determinazione come ha fatto nel 2013. Tenendo in considerazione che gli altri piloti in griglia sono impazienti ed in grado di cambiare il dominio Kawasaki come abbiamo visto in questa stagione, MotorLand potrebbe farci vivere un’altra fantastica battaglia. Michael van der Mark ha iniziato Gara 2 in Tailandia con un record del 100% sui podi, in questo 2016, e anche se ha mancato il podio nella seconda manche, ha avuto una grande prestazione controllata e matura che l’ha portato a chiudere in quarta piazza. Con una Fireblade aggiornata e il talento del pilota Honda nel cercare il limite, c’è da aspettarsi che l’olandese farà il massimo per ottenere la prima vittoria, fino a quando non ci riuscirà. Anche il suo compagno di squadra potrebbe rivelarsi un duro avversario. Con l’esperienza che sta maturando con la nuova moto e le nuove gomme, il Campione del Mondo MotoGP 2006 Nicky Hayden arriva al MotorLand come un principiante in WorldSBK ma è un veterano del circuito, dopo aver guidato lì con la MotoGP dal 2010: il primo anno che il circuito era entrato in calendario, l’americano aveva calcato il podio. Un altro pilota nuova sulla griglia, ma che nonostante ciò ha una grande esperienza al MotorLand, è lo spagnolo Jordi Torres, pilota della BMW. Dopo essere guarito dall’infortunio occorsogli nei test e dopo aver ottenuto buoni punti a Phillip Island e sul tracciato di Chang, il pilota locale, che conosce molto bene il MotorLand dai tempi del CEV e del Campionato Mondiale di Moto2, è sicuro di realizzare un altro grande spettacolo. Da quando il WorldSBK è stato ad Aragon lo scorso anno, il tracciato è stato parecchio rimaneggiato. Resta da vedere chi ha giocato l’asso in Tailandia e chi ha la migliore mano per incastrarsi perfettamente nel puzzle che il 2016 ha in serbo per noi, con il MotorLand pronto a svelarci il suo pezzo del puzzle. Attesa una crescita anche di Aprilia che grazie alle buone prestazioni di Lorenzo Salvadori si trova a ridosso della Top tene. Onorevole difesa di Matteo Baiocco che continua a sostituire l’infortunato Menghi.

SUPERSPORT – Dopo due dei 13 round del 2016, il FIM Supersport World Championship sta già prendendo una forma interessante e il prossimo appuntamento sarà ad Aragon, dove due piloti diversi e altrettanti produttori hanno già festeggiato la vittoria di una gara. Randy Krummenacher si ritrova in testa alla classifica, avendo vinto la gara di Phillip Island, la prima per il pilota svizzero in questa categoria. PJ Jacobsen occupa la seconda posizione grazie alla consistenza dimostrata, mentre in Tailandia la vittoria è andata a Jules Cluzel ora terzo in classifica, seguito dal campione in carica Kenan Sofuoglu a pari merito con il veloce debuttante Federico Caricasulo. Invece, Kawasaki è in prima posizione nel campionato costruttori e precede Honda e MV Agusta per nove e dieci punti rispettivamente, con ancora 11 round da disputare. Lo scorso anno sulla pista spagnola, a Cluzel – per la seconda gara consecutiva – era stata negata la possibilità di vittoria a causa di un problema meccanico alla sua moto e Sofuoglu diventava così il primo pilota Supersport a vincere due volte al Motorland, seguendo i precedenti successi del già citato Davies, Sam Lowes e Fabienne Forte. Altri italiani che già figurano nella classifica generale sono A. Baldolini (6°), poi C. Gamarino (10°), L. Zanetti (13°) e Roberto Rolfo (14°)

In questa prima tappa europea, la griglia di partenza sarà rafforzata da oltre 30 piloti, ovvero dalla FIM Europe Supersport Cup (ESS) che entra a far parte dell’ordine del giorno e sarà presente in ogni turno europeo. Questa classe nasce dall’ex Superstock 600 FIM European Championship, e consente ai team e ai piloti di partecipare solo alle gare europee. I piloti di questa categoria avranno una propria classifica e prenderanno i punti delle posizioni in cui termineranno le corse. Allo stesso tempo i piloti dell’ESA disputeranno la gara con i piloti regolari del World Supersport e avranno punti nella classifica generale del campionato. Tra gli iscritti alla classe ESS ci sono piloti veloci come Ilya Mikhalchik, Axel Bassani (autore di un debutto coi fiocchi lo scorso anno a Magny Cours) e Javier Orellana, campione in carica dell’Europea Junior Cup.

STK1000 - Esordio per la categoria che è abbinata solo a gare disputate su impianti europei dalla Superbike. Il campione in carica dello scorso anno, Lorenzo Savadori, corre ora nel WorldSBK con il team IodaRacing, con Alex De Angelis come compagno di squadra, e il trono lasciato libero dall’italiano ha molti aspiranti eredi, sia tra quelli che sono debuttanti nella categoria, sia tra i veterani. I primi da citare sono il pilota che l’anno scorso ha dominato la STK600 Cup, il turco Toprak Razgatlioglu, che corre con il Kawasaki, e il predecessore di Savadori, Leandro Mercado. Il pilota argentino torna per cercare di riconquistare il titolo in sella alla Ducati al fianco dell’esordiente italiano Michael Ruben Rinaldi, vice-campione della STK600 nel 2015. Tutti i produttori sono ben rappresentati. Il secondo classificato dello scorso anno, Roberto Tamburini, è alla guida dell’Aprilia RSV4 RF, è il sostituto di Savadori e ha come compagno di squadra il connazionale Kevin Calia. Sei piloti correranno con la BMW S 1000 RR, tra i qua il pilota Raffaele De Rosa , terzo classificato nel 2015, e dieci piloti saranno invece alla guida della Yamaha YZF R1, tra cui il pilota tedesco Toni Finsterbusch e il francese Florian Marino . Il compatriota di Marino, Jeremy Guarnoni, che ha vinto la gara finale della stagione 2015 a Magny Cours, resta in griglia e sarà uno dei quindici piloti sulla Kawasaki, un elenco che comprende altri nomi di rilievo, come l’australiano Bryan Staring. Un totale di 39 piloti provenienti da 12 diversi paesi si schiererà sulla griglia di partenza di quest’anno, e tra questi ben 21 sono italiani (quasi in campionato nazionale ….). Francia, Svizzera e Germania hanno 3 piloti ciascuno, dai Paesi Bassi ne arrivano 2, e da altri 7 diversi paesi provengono i rimanenti piloti, arrivando così quasi a 40.

STOCK 1000 FIM Cup 2016: la Start List

STK1000-1All’esordio europeo per i Campionati del Mondo Superbike e Supersport si completa il format delle gare che si svolgeranno sui circuiti del vecchio continente. E’ stata ufficializzata la STAT LIST dei piloti che prenderanno parte alla Stock 1000 Cup.  Non c’è  nella lista il detentore del trofeo 2015, Lorenzo Savadori passato in SBK sempre con Aprilia. WorldSBK., presente il secondo classificato Roberto Tamburini che dalla BMW all’Aprilia. I piloti in gara sono tanti, una maggioranza assoluta: 20 su 39 piloti in lista! Si potrebbe pensare ad una coppa tricolore. Molti quelli che sono saliti dalla Stock 600 europea o dal mondiale Supersport. I favoriti? beh sicuramente il turco campione europeo Stock 600 Toprak Razgatlioglu, l’italiano Roberto Tamburini ed i francesi Florian Marino e Jeremy Guarnoni. Senza trascurare Raffaele De Rosa, Marco Faccani. Curiosità per Ruben Rinaldi

La lista degli iscritti

1 – 2 Roberto Tamburini / ITA / Aprilia RSV4 RF / Nuova M2 Racing

2 – 74 Kevin Calia / ITA / Aprilia RSV4 RF / Nuova M2 Racing

3 – 21 Florian Marino / FRA / Yamaha YZF R1 / PATA Yamaha Official Stock Team

4 – 84 Riccardo Russo / ITA / Yamaha YZF R1 / PATA Yamaha Official Stock Team

5 – 35 Raffaele De Rosa / ITA / BMW S 1000 RR / Althea BMW Racing Team

6 – 43 Fabio Massei / ITA / Yamaha YZF R1 / Team Trasimeno

7 – 87 Luca Marconi / ITA / Yamaha YZF R1 / Team Trasimeno

8 – 5 Marco Faccani / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Triple-M Racing

9 – 32 Marc Moser / GER / Ducati 1199 Panigale R / Triple-M Racing

10 – 93 Roberto Mercandelli / ITA / Kawasaki ZX-10R / Team Pedercini

11 – 121 Alessandro Andreozzi / ITA / Kawasaki ZX-10R / Team Pedercini

12 – 59 Andrea Mantovani / ITA / Yamaha YZF R1 / G.M Racing

13 – 41 Federico D’Annunzio / ITA / BMW S 1000 RR / FDA Racing Team

14 – 34 Thomas Toffel / SUI / BMW S 1000 RR / Motos Vionnet

15 – 51 Eric Vionnet / SUI / BMW S 1000 RR / Motos Vionnet

16 – 19 Julian Puffe / GER / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

17 – 67 Bryan Staring / AUS / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

18 – 69 David McFadden / RSA / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

19 – 12 Michael Ruben Rinaldi / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Junior Team

20 – 36 Leandro Mercado / ARG / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Junior Team

21 – 9 Toni Finsterbusch / GER / Yamaha YZF R1 / BCC-Racing Team

22 – 3 Sebastien Suchet / SUI / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

23 – 26 Marco Sbaiz / ITA / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

24 – 44 Andrea Tucci / ITA / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

25 – 6 Alessandro Simoneschi / ITA / Kawasaki ZX-10R / BWG Racing

26 – 52 Gauthier Duwelz / BEL / BMW S 1000 RR / D.K.Racing

27 – 95 Miroslav Popov / CZE / Yamaha YZF R1 / DRT Racing team

28 – 123 Luca Salvadori / ITA / Aprilia RSV4 RF / GP Project

29 – 54 Toprak Razgatlioglu / TUR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Puccetti Racing

30 – 16 Gregg Black / GBR / Kawasaki ZX-10R / MTM / HS Kawasaki

31 – 77 Wayne Tessels / NED / Kawasaki ZX-10R / MTM / HS Kawasaki

32 – 11 Jeremy Guarnoni / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

33 – 23 Christophe Ponsson / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

34 – 13 Federico Sanchioni / ITA / Kawasaki ZX-10R / PUNTO MOTO Corse by Clasitaly

35 – 99 Francesco Cavalli / ITA / Kawasaki ZX-10R / PUNTO MOTO Corse by Clasitaly

36 – 91 Luca Oppedisano / ITA / Kawasaki ZX-10R / SaviOfficina Racing Team

37 – 58 Emanuele Pusceddu / ITA / Ducati 1199 Panigale R / SK-Racing Team by BARNI Racing

38 – 70 Luca Vitali / ITA / BMW S 1000 RR / Team 2R Racing

39 – 47 Rob Hartog / NED / Kawasaki ZX-10R / Team Hartog – Racing Against Cancer

 

Motor Bike Expo: a Verona dal 22 al 24 gennaio 2016.

Motor Bike Expo 2016Presentata l’edizione 2016 del Motor Bike Expo (Veronafiere, 22 – 24 gennaio), primo appuntamento motociclistico dell’anno, caratterizzato da un’atmosfera unica, dinamica e spettacolare.

Nato dalla passione degli organizzatori Paola Somma e Francesco Agnoletto, che hanno al loro attivo una competenza ormai più che ventennale, il Motor Bike Expo continua a rivolgersi soprattutto al “popolo” degli appassionati più puri, impazienti di ammirare le novità della produzione di serie e dei customizzatori, di ritrovarsi, di programmare l’attività per la nuova stagione. E’ una formula unica, che abbina l’esposizione vera e propria allo spettacolo e all’intrattenimento, in una struttura fieristica ideale per ampiezza, accessibilità e parcheggi, e che viene costantemente premiata dal pubblico. Nel 2015, alla settima edizione a Veronafiere, il Motor Bike Expo ha superato i 150.000 visitatori, coronando un trend in costante ascesa.

L’esposizione occuperà ben sette padiglioni, con una superficie superiore a 70.000 metri quadrati tutti da vedere, articolati su grandi aree tematiche: produzione di serie, custom, café racer, mondo delle competizioni, off road, abbigliamento, accessori e componenti, turismo, merchandising e vendita diretta in fiera.

Nelle ampie aree esterne (oltre 20.000 metri quadrati) si alterneranno nei tre giorni esibizioni e confronti ad alto tasso di spettacolarità, che rappresentano un altro elemento imperdibile per il pubblico dei “fedelissimi”. Nei grandi piazzali d’ingresso anche corsi di guida, test drive e attività di avvicinamento allo sport motociclistico riservate ai giovanissimi.

L’internazionalità della manifestazione è sottolineata dalla presenza di oltre 600 espositori con marchi di assoluto prestigio: il Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro dell’universo-moto, attirando aziende da mercati strategici, come California ed Emirati Arabi, e naturalmente da tutta Europa.

L’evento veronese vanta anche un primato assoluto: è infatti l’unico del settore, a livello internazionale, ad esporre oltre 200 moto special che, dopo essere state selezionate per qualità e originalità, si confrontano sotto gli occhi di qualificate giurie specializzate.

Main sponsor di Motor Bike Expo si conferma, per il secondo anno consecutivo, Motul che considera il Motor Bike Expo di Verona palcoscenico ideale per comunicare i propri valori e presentare agli appassionati le gamme di lubrificanti dedicate alle due ruote. L’edizione 2016 è stata scelta da Motul anche per esporre in prima assoluta una show bike completamente fuori dagli schemi realizzata dall’atelier torinese Officine GPDesign (v. paragrafo Custom e Café Racer). Dunque Motul affianca l’impegno con il Motor Bike Expo ad altre importantissime presenze nello sport, dalla MotoGP al Mondiale Superbike di cui è diventata title sponsor.

Il contesto economico ed industriale del comparto moto

Nel 2015 il mercato italiano ha fatto segnare un deciso incremento delle vendite, in coerenza con quella ripresa a livello nazionale che si dimostra particolarmente robusta sui beni durevoli.

L’anno passato si è chiuso sfiorando il +10% (il 2014 aveva fatto segnare un +1,4%), sono state infatti vendute (moto + scooter, oltre 50 cc), poco più di 171.000 unità, con un incremento del 9,6% (circa 15.000 pezzi).

Le moto sono aumentate del 14,4%, gli scooter del 7%. Le più vendute per classe di cilindrata restano le oltre 1000 cc (18.900 unità) ma l’incremento maggiore lo fa registrare la fascia tra 800 e 1000 cc (+38,5%, 18.100 unità). Il segmento più attivo è quello delle naked (moto sportive senza carenatura), +33,5%, seguite dalle turistiche.

Le prime 15 top moto del 2015 appartengono ai listini di BMW, Yamaha, Ducati, Honda, Triumph, Kawasaki e Harley-Davidson ovvero tutte case presenti a MBE 2016.

Attualmente l’Italia è il paese con la più alta produzione di moto in Europa (il comparto fa il 53% dell’intero Vecchio Continente) ed il primo mercato europeo delle due ruote: in questo contesto Motor Bike Expo occupa un ruolo strategico come primo evento internazionale dell’anno, capace di individuare le tendenze dell’utenza e di orientare le scelte dei consumatori.

Da venerdì 22 a domenica 24 gennaio 2016 l’orario di apertura al pubblico sarà dalle 9.00 alle 19.00, il costo del biglietto è come sempre di 16,00 Euro (invariato dal 2009), acquistabile direttamente alle casse di Veronafiere o in prevendita sul circuito Ticketone; ridotto 13,00 Euro per i ragazzi da 6 a 10 anni ed ingresso gratuito per i bambini under 6.

Presenza di rilievo del mondo dello sport.

Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro per tutti i protagonisti dei trofei nazionali di motociclismo, ospitando eventi di spicco come le premiazioni dell’attività mototuristica/Federmoto 2015, del club ufficiale Yamaha Ténéré, della Yamaha R 125 Cup, dei trofei di velocità National Trophy, Michelin Power Gp, Amatori, Roadster e Supertwins, RR Cup, Motoestate, la presentazione del CIV 2016 e di numerosi altri campionati.

Si segnalano fra i numerosi eventi alcuni appuntamenti di particolare rilievo:

L’Ongetta Rivacold Racing Team svela le nuove livree delle Honda 250, con cui sarà al via del Mondiale Moto3 2016, con i confermati Niccolò Antonelli e Jules Danilo. Il diciannovenne romagnolo torna al Motor Bike Expo dopo essere diventato un protagonista della classe cadetta: quinto alla fine della scorsa stagione iridata, Nicco (o Nelli come è soprannominato in VR46) ha ottenuto due strepitose vittorie in Repubblica Ceca e in Giappone e due terzi posti.

Il Team Evan Bros, supportato da Bardahl, si schiera ai nastri del mondiale Superbike, nella classe 600 Super Sport, con un altro giovane talentuoso per il quale i tecnici prevedono un brillante futuro: è il diciannovenne Federico Caricasulo, già campione italiano della 600 SS (2014).

Il Team Pedercini Racing ha scelto il Motor Bike Expo 2016 per svelare la livrea delle Kawasaki Ninja ZX-10R con cui disputerà il mondiale SBK con Sylvain Barrier e Saeed Al Sulaiti.  Sarà il manager Lucio Pedercini a mostrare la moto che dopo poche ore partirà per Jerez de la Frontera, in vista del primo test stagionale: “Sono un vecchio amico e ammiratore di MBE e sono felice di offrire agli appassionati l’anteprima assoluta della nostra immagine sportiva”. Saranno presenti anche i due alfieri che debutteranno a Phillip Island (Australia) il prossimo 27 febbraio.

Riccardo Russo, pilota ufficiale Yamaha nella FIM Cup Superstock 1000 con il Team Pata, sabato 23 sarà presente allo stand del brand nipponico (pad. 6, stand 15 V) per incontrare il pubblico, firmare autografi e posare insieme alla nuova Yamaha YZF-R1 che ritorna in grande stile nel mondiale per le derivate di serie.

Presentazione del CIV 2016 con la partecipazione di numerosi protagonisti dell’edizione passata del tricolore di velocità tra i quali hanno già confermato la propria presenza i campioni italiani Marco Bezzecchi (Moto3) e Celestino Vietti Ramus (Pre Moto3 250), quest’ultimo appena entrato nella VR46 Riders Academy di Valentino Rossi.

Non mancherà, infine, la magica atmosfera della Parigi – Dakar, il rally raid più affascinante della storia, rivissuto sia nelle sue epiche edizioni passate sia nell’attualità grazie ad Alessandro “Ciro” De Petri che sabato pomeriggio, presso il proprio stand, proporrà il “Bivacco Dakar” con Franco Picco, di ritorno dall’edizione 2016 e Giacomo Vismara, Marco Lucchinelli, Virginio Ferrari ed altri.

Superbike e Supersport 2016: deciso un cambiamento del ambia format.

SBK Format 20162Il circus mondiale di Superbike, Supersport e campionati connessi cambia il format delle manifestazioni. In bene o in meglio?

Sicuramente in meglio per la società di gestione che punta ad incrementare l’utenza televisiva, difficile che aiuti i la partecipazione diretta agli eventi negli impianti ed alla loro gestioni finanziarie.

SUPERBIKE – Il nuovo format rivoluziona la spalmatura delle prove e gare che figurano nel programma,la modifica principale riguarda la SUPERPOLE programmata nella mattinata del sabato mentre GARA 1 si disputerà alle ore 13, sempre del sabato. Gara 2 in programma la domenica alle ore13.

SUPERSPORT – Introdotta la SUPERPOLE anche in questa categoria il cui regolamento assume alcune regole della stock600 cassata. Programma prove che si concluderà nella mattinata del sabato mentre la gara, la gara alle ore 11,20 della domenica.

STOCK 1000 – Salva, disputerà le qualifiche il sabato e la gara la domenica alle Superstock 1000 chiuderà la giornata ed il weekend la domenica insieme alla confermata European Junior Cup. L’organizzazione del Campionato del Mondo delle derivate di serie punta in questo modo ad una suddivisione più equa degli eventi del gran premio, in modo che atleti e tifosi possano giostrare al meglio i propri impegni e godere a pieno del fine settimana di gara.

Curiosità per vedere quali saranno le risposte del pubblico televisivo e dei più appassionati a bordo pista. Dorna certamente ha preso le decisioni confidando che un cambiamento radicale, dopo 27 anni, possa giovare alla formula. Sicuramente se ne gioveranno le reti televisive che trasmetteranno le gare del campionato, probabile un incremento di audience, anche perché si dribblano concomitanze di orario con Formula 1 e e MotoGP, anzi potranno fungere da … antipasto. Sempre che anche questo campionato non entri in un circuito pay tv.

Cambiamenti previsti anche per i team team e piloti. Con la nuova spalmatura avranno più tempo per prepararsi, anche se la Superpole precede di 2 ore gara 1 …… Più tempo invece per lavorare sulla moto tra una gara e l’altra e per i piloti che possono recuperare molto meglio prima di gara2.

Meglio attendere le controprove prima di esprimere giudizi contrari.

Magny-Cours: Rea in SBK, Sofuoglu 4° iride (WSS), Salvadori 1° nella STK 1000. News entry STK 600.

nevers-magny-cours_hdIl Gran Premio di Francia, 12° del mondiale Superbike 2015, è stato vissuto con il condizionamento del meteo, come quasi sempre accade impietoso sull’impianto francese di Magny-Cours. Risultati per larga parte condizionati anche dall’asfalto bagnato, per chi scrive una sofferenza ricordando un lontano 1988 quando la pista alla gara e una cervellotica decisione della FIM contribuì a scippare il titolo alla Bimota e a Davide Tardozzi.

Ieri a fare festa sono stati in molti: La Kawasaki che ha fatto “doppietta” Con Rea ribadendo una superiorità stagione imbarazzante in Superbike, un successo aziendale completato dalla conquista del titolo piloti Supersport con il pilota Turco Sofuoglu. ma resta aperta l’assegnazione del titolo marche rinviata all’ultima gara. Nella Stock 1000 successo (finalmente) per Lorenzo Savadori con l’Aprilia prima anche nella classifica per costruttori. Nella Stock 600 prima vittoria per lo spagnolo Fernandez davanti all’italiano Bassani, entrambi giovanissimi e due piloti rivelazione ed al Campione Europeo di categoria Razgatlioglu. Pur con le giustificazioni che si possono riconoscere per il meteo, ancora una volta è stato evidente il flop del pubblico, forse per la SBK non è più tempo di preoccuparsi, ma di allarmarsi.

SUPERBIKE GARA1Jonathan Rea (Kawasaki) è tornato autorevolmente sul gradino più alto del podio in gara 1, portando a 13 il numero di successi in stagione ed a 28 quelli in carriera. Il neo Campione del Mondo Superbike, sull’asfalto bagnato della pista francese, è stato autore di una gara tatticamente perfetta e, dopo aver riagganciato il leader provvisorio Tom Sykes, lo ha superato nel corso del diciassettesimo passaggio,, tagliando il traguardo con quasi cinque secondi di vantaggio sul compagno di squadra. Sykes, che si è dovuto accontentare del secondo, prima aveva illuso di poter far sua la corsa. Podio il pilota di casa e campione uscente Sylvain Guintoli (Honda), primo podio conquistato con Honda prima della separazione, favorito dalla pista umida. Quarto Michael van der Mark (Honda), autore di una prova coraggiosa. A seguire Leon Camier MV Agusta), altro amante del bagnato, ha avuto la meglio su Chaz Davies ( Ducati) in evidenti crisi di gomme. Hanno completato la top 10 Matteo Baiocco (Ducati), Alex Lowes (Suzuki) e Leandro Mercado (Ducati). Undicesimo Niccolò Canepa (Ducati),nona suo agio sul bagnato, seguito da Gianluca Vizziello (Ducati), Jordi Torres (Aprilia, Luca Scassa (Ducati) e Ayrton Badovini (BMW).

SUPERBIKE GARA2 – Ancora Jonathan Rea per la sua quinta doppietta stagionale, con il 22° podio stagionale come era capitato a Troy Bayliss, nel 2002, e ci sono ancora due gare . Rea ha superato Chaz Davies e Tom Sykes classificarti in seconda e terza posizione e che si giocheranno il titolo di vice-campione in Qatar tra due settimane. Chi aveva pensato che Rea potesse fare da spalla a Sykes per la conquista del secondo posto è stato clamorosamente smentito. Dopo i tre del podio si sono classificati Leon Haslam (Aprilia) e Michael van der Mark, Sylvain Guintoli, Niccolò Canepa Jordi Torres , Luca Scassa e Alex Lowes (Suzuki). Baiocco 11° e Vizziello 17°, Badovini è caduto.

SUPERSPORT – l’americano PJ Jacobsen (Honda) ha cercato di tenere viva la lotta per il titolo fino al round finale, ha vinto la penultima gara ridotta di 11 giri con l’esposizione della bandiera, ma non ha potuto impedire a Kenan Sofuoglu (Kawasaki) di conquistare in anticipo il titolo di Campione del Mondo grazie al secondo posto conquistata dopo una prima parte di gara molto combattuta ed una seconda parte molto giudiziosa. Terzo posto Lucas Mahias (Yamaha) autore di una bella gara davanti al pubblico di casa e candidato ad un posto “fisso” per il prossimo anno in Supersport proprio con il team francese. Lorenzo Zanetti (MV Agusta ) ha avuto la meglio su Kyle Smith (Honda) per la quarta posizione tenendo viva la possibilità di lottare nel round finale per il titolo marche. A seguire Kevin Wahr (Honda) sesto posto davanti a Gino Rea (Honda) caduto ma abile a rimontare in sella dopo una scivolata. Hanno completato la top 10 Martin Cardenas (Honda), Christian Gamarino (Kawasaki) e Marco Faccani (Kawasaki); Rolfo 11° e Menghi 20, Ritirato Baldolini e per Manfredi gara conclusa con un guaio tecnico che ha causato l’esposizione della bandiera rossa.

FIM CUP STOCK 1000 - Jeremy Guarnoni (Yamaha) vincitore dalla gara di chiusura del Trofeo, doveva essere la sfida finale di Tamburini a Salvadori. Invece è stato il pilota francese ad aggiudicarsi il quarto successo nella competizione (terzo sulla pista di casa). Roberto Tamburini (BMW) non ha impensieritoLorenzo Savadori (Aprilia), il riminese non riuscito a recuperare ad una posizione di partenza dalla sesta fila, doveva vincere la corsa per sperare di alzare il titolo, ma le possibilità di successo erano minime Lorenzo dopo avere dato l’illusione di voler concludere sul podio ha completato la gara con estrema prudenza. Davanti alla bandiera a scacchi, dietro al vincitore sono transitati, il nostri Kevin Calia (Aprilia) e Raffaele De Rosa (Ducati), a seguire Gines (Yamaha), Tamburini, Massei (Ducati), Andreozzi(Aprilia) e Savadori che qualche patema d’animo al suo box lo ha procurato … per troppa prudenza.
STOCK 600 - L’asfalto bagnato non ha impedito al diciottenne Augusto Fernandez (Honda) ha di conquistare il successo nell’ultima gara della stagione del Campionato Europeo Superstock 600. Il pilota, cresciuto agonisticamente nella scuola motociclistica del padre di Jorge Lorenzo, ha inseguito e superato il giovanissimo Axel Bassani (Kawasaki), autore di una splendida gara premiato da secondo posto. Fernandez, è stato vincitore della European Junior Cup 2014, ed è al del successo in STK600 e il quarto posto finale. Per Bassani si tratta di un podio storico, a conferma di quanto già fatto vedere grandi cose sull’asciutto a Jerez, dove era giunto sesto all’esordio nella categoria al sesto posto.Terzo scalino del podio per Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), già campione da due gare capace di alimentare la sua striscia di podi consecutiva, iniziata proprio a Magny-Cours dove aveva vinto lo scorsa stagione da esordiente con la Kawasaki del Bike Service Racing Team. Quarto posto per Luca Vitali (Kawasaki),di un soffio Ilya Mikhalchik , posizioni decise anche dalle tante cadute che ci sono state sulla pista bagnata. Fra le più clamorose quella di Michael Ruben Rinaldi falciato da Gobbi e Andrea Tucci completare la debacle del Team Italia, A terra anche Niki Tuuli, che così ha perso la possibilità di scavalcare Caricasulo dal terzo posto in classifica.).

EUROPEAN JUNUOR CUP - Trofeo 2015 conquistato da Javier Orellana vincitore anche della la gara conclusiva di un trofeo che di fatto è Honda. Ha preceduto Dorian Laville e l’autore della pole Guillaume Raymond. Ad inseguirli Emanuele Pusceddu, Paolo Grassia e Mika Perez che per lungo tempo hanno lottato anche per le posizioni da podio. La vincitrice della Women’s Cup, la neozelandese Avalon Biddle ha preceduto le avversarie della categoria terminando al diciannovesimo posto assoluto, davanti alla spagnola Laura Rodriguez.

Magny Cours: penultimo round mondiale x SBK e WSS. Fine corsa Stock 1000/600

Aut_Magny Cours 1Il prossimo primo fine settimana d’inizio ottobre sarà caratterizzato dal il penultimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike e categorie collegate. Si corre sul tracciato Nevers Magny-Cours in Francia. Il circuito francese ha debuttato nel Mondiale Superbike nel 1991, rientrato nel calendario nel 2003dopo alcuni aggiustamenti del circuito portato a4.411 metri. Pista vanta un mix molto tecnico di lunghe curve e stretti tornanti, il circuito è famoso anche per il meteo incostante e la pioggia, elemento che quando si verifica accresce livello di difficoltà per i team ed i piloti.

SUPERBIKESpagna, nella gara scorsa, Jonathan Rea (Kawasaki) è diventato il quinto britannico a laurearsi Campione del Mondo Superbike. Ora tutta l’attenzione riguarderà la lotta per definire le altre posizioni per il podio iridato. I piloti interessati sono Chaz Davies (Ducati) il quale vanta vantaggio di 22 punti su Tom Sykes (Kawasaki), poi troppo lontani tutti gli altri anche se ci sono ancora quattro gare e 100 punti in palio. Già decisa anche l’assegnazione del titolo costruttori, conquistato dalla Kawasaki, per il secondo posto lotteranno Ducati che ha accumulato 78 punti di vantaggio su Aprilia, che si era aggiudicata il titolo la scorsa stagione. Annunciato il nuovo sostituto sulla Ducati lasciata era stato Michele Pirro a Magny-Cours sarà Luca Scassa. Interessante la lotta che vedrà di il nostro Matteo Baiocco l’unico dei nostri a poter figurare nella top ten.

SUPERSPORTIl Campionato Mondiale Supersport 2015 è stato determinante per la conquista del titolo con l’uscita di scena di Jules Cluzel, che a causa di una caduta e in prova si è fratturato tibia e perone della gamba sinistra. Per il francese il ritorno in pista è rimandato alla prossima stagione. Un colpo duro anche per la MV Agusta mentre si è spianata la strada per Kenan Sofuoglu e la Kawasaki che hanno accumulato un vantaggio di 33 punti su PJ Jacobsen (Honda) unico vantaggio che potrebbe insidiarlo, al quale non sarebbe sufficiente conquistare i 50 punti in palio se il pilota turco si piazzasse alla fine conquistasse 34 punti con i piazzamenti. Sofuoglu ha l’opportunità di conquistare l’ennesimo titolo nella categoria dove è protagonista da un decina di anni con i titolo conquistati nelle stagioni 2007, 2010 e 2012. Il pilota turco, salvo imprevisti, festeggerà il titolo nella gara finale in notturna del Qatar, come Kawasaki il titolo costruttori anche se il vantaggio che vantasulla MV Agusta è di 8 punti e sulla Honda di 17 punti, in ogni caso resta aperta la lotta. In gara anche diversi piloti italiani, per larga parte impegnati per cercare i punti possono confermarli nella top ten dove ora sono collocati: Lorenzo Zanetti (MV) 4°; Roberto Rolfo (Honda) 7°; Alex Baldolini (MV) 8°; Christian Gamarino (Kawasaki) 9°; Marco Faccani (Kawasaki) 10°; peccato che nessuno insidi le posizioni da podio in una classifica che registra solo 26 piloti a podio.

COPPA FIM SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori /Aprilia) il pilota italiano che nella scorsa stagione gettò al vento la conquista del trofeo cadendo a pochi metri dal traguardo finale quando già ai si festeggiava la conquista. A Magny Cours si aspetterà il suo passaggio davanti alla bandiera a scacchi per farlo, ammesso che Roberto Tamburini centri una nuova vittoria. Savadori è il leader di categoria leader della classifica e con 25 punti di vantaggio sull’unico rivale per il titolo, il riminese Roberto Tamburini (BMW). Al pilota ravennate Savadori basta conquistare un solo punto per ottenere lo scettro di vincitore dell’edizione 2015, mentre un’eventuale sua uscita di scena unita alla vittoria di Tamburini darebbe proprio a quest’ultimo il titolo, visto che a parità di primi, secondi e terzi posti, il trionfatore sarebbe l’ultimo vincitore di gara in ordine di tempo. Il meteo da sempre più che incerto a Magny-Cours in questa parte dell’anno potrà metterci anche del suo per scombinare ulteriormente le carte, sarebbe una iattura per Roberto che non è una specialità del Bagnato. I risultati dell’ultimo round saranno decisivi anche per l’assegnazione del titolo costruttori con Aprilia che al via si presenta con 25 punti di vantaggio su BMW. In gara, fra i 37 partenti, ci sanno anche altri piloti italiani: Alessandro Andreozzi (Aprilia) a fare squadra con Savadori e Kevin Calia; Fabio Massei Lotterà per confermarsi nella top ten (7° al momento).

CAMPIONATO EUROPEO SUPERSTOCK 600 – Il protagonista assoluto dell’edizione 2015 del campionato continentale è stato il pilota turco Toprak Razgatlioglu, vincitore delle prime cinque gare e laureato Campione nella gara di Misano lo scorso mese di giugno. Per la gara conclusiva rientra dopo un riposo precauzionale che ha fatto seguito all’infortunio alla clavicola, che lo ha tenuto fuori dalla gara di Jerez nonostante il tentativo di scendere in pista in prova. Assente Razgatlioglu, le ultime due gare hanno visto trionfare i piloti italiani Federico Caricasulo a Misano, e Michael Ruben Rinaldi a Jerez. Risultati danno la possibilità ai due “romagnoli”di lottare per il secondo posto considerati che sono 12 punti che li separano. Caricasulo non sarà presente perché è passato in Moto2 come sostituto di Franco Morbidelli.

Misano: podi per Sykes & Rea (sbk), Cluzel (wss), Savadori (stock 1000) e Caricasulo (stock 600)

Toprak-Razgatlioglu- 2015Nei giorni precedenti l’avvio del 7° round dei Mondiali Superbike e Supersport al Misano Wordl Circuit si era insistito molto su una possibile affluenza record, in particolare per quanto avrebbe riguardato gli stranieri interessati alle 4 gare in programma. Sono state ventilate presenze di ospiti inglesi, norvegesi, e tantissimi tedeschi, qualcuno ha scritto anche di un grosso numero di cileni (?). Il realtà fin dal primo mattino, stante che le gare sarebbero iniziate alle ore 10.00 (precedute dai warm-up) è stato possibile comprendere che la partecipazione sarebbe stata molto modesta. A poco è servito allo scopo il battage messo in scena per il ritorno alle gare di Max Biaggi, e la “povertà di questa edizione delle gare di questo complesso di gare si è riconfermato. Avrà inciso il meteo capriccioso di questi giorni certamente ha influito molto la programmazione delle gare. Anticipate per evitare l’onda d’urto in TV della Formula 1, ma tant’è, speriamo che organizzatori e altri interessati ci risparmino il “cantico del 60 mila”, da confermare solo esibendo i tabulati consegnati alla SIAE. Lo spettacolo sportivo offerto dal GP Riviera di Rimini è stato ragionevolmente interessante, con i colori italiani che si sono distinti più per il valore delle moto che dei piloti.

SUPERBIKE – GARA 1Tom Sykes (Kawasaki) ha vinto per distacco la gara. Il pilota inglese, si è giovato della scelta di gomme effettuate dal compagno di squadra Jonathan Rea. Tom, patito dalla pole position, ha preso a poco a poco il largo e, dopo aver vinto le resistenze di Davide Giugliano (Ducati), si è involato indisturbato verso il venticinquesimo successo della carriera. Dietro al vincitore, è infuriata la bagarre per la seconda posizione che ha visto protagonisti il nostro Giugliano, non al meglio per i postumi lasciati dalla caduta del primo turno di libere, il suo compagno di squadra Chaz Davies e Rea. Il leader della classifica che ha avuto la meglio nel finale sui due rivali giovandosi, nel finale, della una mescola B al posteriore scelta sulla griglia. Terzo posto per il tenace Davies che ha regalato l’ottocentesimo Ducati. Per Giugliano la quarta posizione davanti a Leon Haslam (Aprilia), che ha avuto la meglio in volata sul compagno di squadra ‘una tantum’ Max Biaggi. Ayrton Badovini (BMW), Michele Pirro ( Ducati ) ed i piloti Honda Sylvain Guintoli e Michael van der Mark a chiudere la top ten. Solo 15° Matteo Baiocco, mentre Niccolò Canepa si è ritirato, caduta invece per Jordi Torres (Aprilia), autore di una buona partenza di gara ma scivolato alla curva 3, nel corso del terzo passaggio.

SUPERBIKE – GARA 2 Jonathan Rea (Kawasaki) ha riconfermato la sua leadershiptornando alla vittoria, suo undicesimo successo della stagione su sedici gare disputate, portando a 26 il numero di affermazioni in carriera ed a 133 i punti di vantaggio in classifica sul primo degli inseguitori. Il britannico ha preso il comando delle operazioni nel corso del sedicesimo giro, grazie ad un sorpasso ai danni di Davide Giugliano (Ducati , che si trovava in testa dal settimo giro. Il pilota italiano, autore comunque di una ottima prova ha mancato una vittoria cui aspira del rientro dopo il grave infortunio che lo condizionato nel corso delle fasi iniziali della stagione. Ha avuto il merito di evitare un nuovo podio tutto di lingua inglese. Ha completato il podio Leon Haslam (Aprilia), che si è giovato di un tentativo di sorpasso di Chaz Davies ai danni di Tom Sykes tutti in lotta per conquistare la terza posizione, posizione poi difesa a denti stretti fino alla bandiera a scacchi nonostante gli attacchi del gallese di Casa Ducati. A seguire Sykes quinto, Max Biaggi nuovamente al sesto, costretto a lottare con il compagno di marca Jordi Torres. Chiudono la top 10 Michele Pirro con la terza Ducati ufficiale e Sylvain Guintoli e Michael van der Mark. Gli altri italiani a punti. Badovini 11° e Canepa 12°. Caduta per Baiocco e Alex Lowes ( Suzuki). Deludente in entrambe le prove Camier con la MV Agusta.

Nella classifica generale sempre più leader Rea p. 375, seguito da Sykes p. 242 e Haslam p. 226. Migliore dei piloti italiani Giugliano (7°) p.106.

Della partecipazione episodica di Max Biaggi alla gara sarà opportuna parlarne più diffusamente in futuro, le opinioni sono divergenti e le perplessità non sono mancate. Poi si può esultare per i suoi due sesti posti e per l’oscuramento (di fatto) di tutti gli altri piloti impegnati per tutta la stagione nel campiona. Loro sponsor compresi …

SUPERSPORT – Dopo Portimao ancora un successo per Jules Cluzel (MV Agusta) salito sul gradino più alto del podio di Misano al termine di una prestazione perfetta nell’ottava gara della stagionale. Terzo successo della stagione per il francese, decimo della carriera nella competizione, un risultato che impatta fortemente sulla lotta per il titolo, vista la scivolata al giro conclusivo del leader Kenan Sofuoglu (Kawasaki), quarto al momento della caduta ed undicesimo alla bandiera a scacchi. Il ritardo di Cluzel in classifica si è dimezzato in una sola gara, prima della pausa che precede l’appuntamento malese di Sepang, in programma ad inizio agosto. Con il Cluzel primo, a completare il podio sono stati l’americano PJ Jacobsen (Honda) l’italiano Lorenzo Zanetti (MV Agusta). Il bresciano è stato bravo, durante la gara, a non cedere alla pressione di Sofuoglu, mettendolo alle strette in diverse occasioni, fino a che non è incorso nel grave errore. Quarto posto per Gino Rea (Honda) davanti ad un ottimo Alex Baldolini (MV Agusta), a completare la strepitosa giornata della Casa italiana. A seguire altri italiani Fabio Menghi (Yamaha), Christian Gamarino (Kawasaki), Riccardo Russo (Honda) e Marco Faccani (g Kawasaki), che con Martin Cardenas hanno completato top-10. A punti anche Roberto Rolfo (Honda) 12°. Non ha potuto prendere parte alla corsa Kyle Smith (Honda) a causa di un problema tecnico verificatosi il giro di schieramento.

Nella classifica generale il leader è sempre Sofuoglu p. 155, seguito da Cluzel 135 e Jacobsen p. 115. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

SUPERSTOCK 1000Lorenzo Savadori (Aprilia) ha conquistato la vittoria nella sesta gara della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000. Il pilota cesenate, che porta a quattro il numero di successi in stagione, ha approfittato della battaglia per il secondo posto che ha imperversato dietro di lui, che ha interessato Raffaele De Rosa (Ducati) impegnato a difendere al meglio la posizione fino alla linea del traguardo da gli attacchi da parte del connazionale Roberto Tamburini (BMW) autore di una rabbiosa rimonta. Kevin Calia (Aprilia) ha fatto parte del gruppetto di testa, senza però riuscire ad entrare in lotta per le posizioni da podio, cosi come Kev Coghlan (Yamaha). Ha concluso davanti ai compagni di marca (Yamaha) Jeremy Guarnoni e Christoffer Bergman, a seguire Ondrej Jezek (Ducati), Bryan Staring (Kawasaki) e Fabio Massei (Ducati). In zona punti anche Luca Marconi (11°). Non ha preso il via Luca Salvadori coinvolto sabato nell’incidente con Massei. A due gare al termine, Savadori ha accumulato un vantaggio in classifica su Tamburini tale da potersi aggiudicare il trofeo fin da Jerez (20 settembre).

Nella classifica generale il leader è Savadori p.140, seguito da Tamburini 106 e De Rosa p. 85. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

SUPERSTOCK 600Federico Caricasulo (Honda) ha vinto la gara del Campionato FIM Europe Superstock 600, ma a laurearsi Campione con due gare di anticipo è stato il pilota turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), giunto terzo sul traguardo. Il pilota italiano è uscito vincitore da una battaglia spettacolare per il successo fino alla bandiera a scacchi con Niki Tuuli (Yamaha) dopo che Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), leader per diversi giri, ha ceduto il passo agli avversari nel corso dell’ultimo passaggio. Quinto posto per l’altro pilota del Team Italia Andrea Tucci, davanti a Luca Vitali (Kawasaki) penalizzato da un contatto nelle fasi iniziali della gara. A seguire Davide Stirpe (Kawasaki), Christopher Gobbi (Kawasaki) e Nicola Morrentino ( Kawasaki) Alessandro Zaccone (Honda). Quasi un’appendice di campionato italiano. A punti anche Casalotti e Longarone. Razgatlioglu, forte di un contratto Kawasaki triennale, è di fatto avviato verso la Superstock 1000, nella quale prenderà parte agli ultimi due round della stagione a partire da Jerez (20 settembre).

Nella classifica generale il leader è Razgatlioglu p.141, seguito da Caricasulo 86 e Rinaldi p. 73. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Gara conclusa con un drammatico colpo si scena della gara all’ultimo giro, nel quale il leader della classifica e fino ad allora anche della gara, lo spagnolo Javier Orellana, è stato centrato dal nostro Emanuele Pusceddu che ha portato un disperato attacco per il successo. A trarre vantaggio dalla debacle è stato Giuseppe De Gruttola, compagno di squadra proprio di Pusceddu, che si trovava nel gruppo di testa. Il giovane italiano, nel giorno che compiva vent’anni, è transitato sul traguardo davanti all’altro connazionale Alfonso Coppola per soli sei millesimi di secondo; il francese Guillaume Raymond ha completato distanziato di circa sei secondi Il quarto posto è andato a Paolo Grassia, a completare la top five l’estone Hannes Soomer. A due gare dal termine Orellana, nonostante il risultato nullo di Misano resta il grande favorito per il successo finale forte di una vantaggio di 34 punti sul primo inseguitore.

Misano World Circuit: la Romagna ospita il circus Superbike e collegati. Torna Biaggi.

SBk Misano 2015Misano tirata a lucido per il primo evento mondiale in programma al Misano World Circuit. E importante che la manifestazione goda di ottima visibilità e di una significativa presenza di pubblico. Gli enti pubblici che sostengono le due gare mondiali, Provincia di Rimini in liquidazione, Ente Turistico Regionale e il Governo di San Marino pare siano sempre più in difficoltà a reperire i contributi necessari. La migliore riuscita della manifestazione rappresenterebbe un buon viatico. La pista presta un manto stradale rifatto, una fatto che sarà molto apprezzato dai piloti e sarà interessante seguirli su cronometri probabilmente impazzi perché con ogni probabilità tutti i record saranno “distrutti. Saranno importanti, anche se non molto influenti le attività, collaterali organizzate a margine dell’evento sportivo. Ma i rumors maggiori paiono essere quelli che riguardano il ritorno in gara di Max Biaggi con un’Aprilia ufficiale. Vero è che, fatti salvi pochi piloti, la qualità media dei mezzi e dei piloti e scaduta molto, ma Biaggi è fermo da tempo, è un campione popolare, amato e discusso, e vederlo confrontarsi con i piloti che stanno caratterizzando questa edizione della Superbike è molto stimolante. Forse a lui potrebbe riuscire di rompere l’egemonia dei piloti britannici.Anche le previsioni meteo paiono essere favorevoli, ci sono condizioni ideali per vive uno straordinario fine settimana con le moto … e il mare.

SUPERBIKE – Ottavo round della stagione al Misano World Circuit. Il circuito romagnolo è entrato nel calendario delle derivate di serie nel lontano 1991 e, con l’edizione di quest’anno, diventerà il tracciato italiano con il numero più elevato di gare per la categoria; attualmente Misano appaia Monza a quota 44. L’impianto ha fatto il massimo per garantire che sul tracciato 4226m, riasfaltato, il miglioramento, in tutte le condizioni meteo, il già elevato livello di sicurezza dell’impianto. Con un annuncio fatto intorno all’una di giovedì scorso, il due volte Campione del Mondo Superbike Max Biaggi ha ufficializzato il suo ritorno in pista a Misano, per la prima di due partecipazioni “una tantum” di questa stagione (Misano e Malesia) in sella ad una terza Aprilia ufficiale. Il pilota romano tornerà in gara nel Mondiale Superbike 985 giorni dopo quella domenica in cui vinse il suo secondo Titolo Mondiale (7 ottobre 2012), alla quale seguì, dopo un mese esatto, l’annuncio del ritiro. Biaggi, che da collaudatore ufficiale ha già potuto provare l’ultimo modello della supersportiva italiana, vanta sulla pista romagnola ben quattro successi (doppietta nel 2010 e 2012) ed otto piazzamenti a podio. Un rientro che divide gli appassionati fra i favorevoli ed i contrari. Dunque Aprilia a tre punte con i titolari Leon Haslam e Jordi Torres attesi ad una prova maiuscola, anche alla luce della presenza di Biaggi all’interno del box. Haslam, vanta due piazzamenti nella top 3 a Misano su dodici gare disputate qui in SBK. Su tre gare disputate in Moto2 a Misano Torres ha ottenuto un solo punto. Biaggi troverà ad aspettarlo Jonathan Rea (Kawasaki ), leader della classifica e mattatore della prima metà di stagione. Grazie ad uno strepitoso ruolino di marcia, il pilota nordirlandese è diventato, al termine dello scorso round, il pilota con il maggior numero di successi, venticinque, superando di un’affermazione il compagno di squadra Tom Sykes. Tra quelli in attività, è l’unico ad essere riuscito ad ottenere ben dieci successi in una sola edizione (in questo caso, in poco più di metà stagione) nonché il primo a fare questo in sella ad una Kawasaki. I quattordici podi consecutivi eguagliano inoltre il record di Troy Corser, risalente al 2005. Nel lontano 2009, Rea vinse a Misano la sua prima gara del Mondiale Superbike, vincendo in volata gara 2, per soli 65 millesimi secondi, davanti a Michel Fabrizio (Ducati). Forse questi dati, riferiti alla stagione corrente, raccontato di un’edizione che non brilla per la qualità di vertice e media della categoria. Tom Sykes, archiviata la prestazione sfortunata di Portimao, condizionata da due problemi tecnici in gara, ha continuato a cercare la giusta messa a punto in sella alla ZX-10R ufficiale nella giornata ufficiale di test a Portimao. A Misano, lo scorso anno, il ventinovenne inglese conquistò Pole Position, doppietta e giro più veloce in gara 1. La Ducati si presenta a Misano schierando tre piloti: Davide Giugliano e Chaz Davies affiancati da Luca Scassa, il toscano ritorna in pista nel Mondiale Superbike dopo più di un anno, a causa di uno i infortunio capitato durante un test al Mugello nel maggio 2014. Ducati vanta nella SBK 28 successi su questa pista , gli ultimi due arrivati nel 2011 grazie alla doppietta di Carlos Checa. L’ultimo podio, in ordine di tempo, per la Casa italiana risale al 2012, quando Checa e Davide Giugliano chiusero gara 1 rispettivamente al secondo e terzo posto, dietro a Max Biaggi. Pista avara di soddisfazioni per Suzuki, con un unico successo che risale al 2005, ottenuto da Troy Corser, nella vecchia configurazione della pista, con senso antiorario di marcia. Schiera due moto affidate Alex Lowes, uscito rinfrancato dai test ufficiali di Portimao, poi Randy De Puniet il quale ha lamentato problemi tecnici che dovrebbe aver risolto. Buone indicazioni dal test ufficiale per Sylvain Guintoli e Michael van der Mark con le Honda, certamente proveranno a chiudere ulteriormente il gap con i primi. Obiettivo che perseguirà anche Ayrton Badovini (BMW) il quale dovrà confrontarsi con un altro pilota in sella alla S1000RR, la wildcard tedesca Markus Reiterberger. Appuntamento importante anche per il Team Althea Racing, che ha “tagliato” lo spagnolo Nico Terol ed ufficializzato il ritorno di Niccolò Canepa. Formerà una coppia italiana con Matteo Baiocco che sta attraversando un buon momento di forma. Il posto del genovese, almeno per questo weekend, sarà preso da Gianluca Vizziello. Grandi aspettative anche per Leon Camier ed il team MV Agusta dopo il doppio passaggio a vuoto del settimo round, causato da problemi tecnici.

SUPERSPORT – Il Mondiale Supersport scenderà in pista questo fine settimana al Misano World Circuit per l’ottavo round della stagione, che sarà importantissimo in vista della battaglia per il titolo, che vede il leader Kenan Sofuoglu (Kawasaki) a quota 150 punti, 40 in più rispetto al primo degli inseguitori Jules Cluzel (MV Agusta). Dopo quattro vittorie di fila, il turco tre volte Campione del Mondo WSS si è visto però sfuggire il successo nell’ultimo giro della gara di Portimao, al termine di una spettacolare battaglia proprio con Cluzel, apparso leggermente più in forma sul saliscendi portoghese. Entrambi i piloti sono scesi in pista a Misano per dei test privati la settimana scorsa, con Sofuoglu vittima di un brutto highside alla curva 12. Trasportato all’ospedale, non è stato per fortuna riscontrato niente al pilota turco, il quale è addirittura tornato in pista per completare altri quaranta giri, riuscendo ad abbassare inoltre il suo miglior crono del test. Per Sofuoglu, l’ottavo round della stagione coinciderà con la centesima gara della sua carriera nel Mondiale Supersport. Sia Cluzel che Sofuoglu vantano un’affermazione a testa a Misano, con il pilota MV Agusta vincitore lo scorso anno davanti al poi Campione Michael van der Mark ed a PJ Jacobsen (Honda). Proprio l’americano cercherà di ridurre ulteriormente il gap con i primi due della classifica, dopo le buone basi gettate in Portogallo. Misano terreno di caccia anche per Lorenzo Zanetti, ancora in cerca della prima vittoria in stagione ed in sella alla MV ufficiale. A cercare di ben figurare ci saranno anche gli inglesi Gino Rea e Kyle Smith con le Honda che cercheranno di ben figurare sulla pista adriatica. A dare il miglio delle loro possibilità saranno anche diversi piloti italiani oltre a Zanetti il meglio piazzo (4°) dei nostri in classifica : in particolare Roberto Rolfo (Honda) 7°, Marco Faccani (Kawasaki) 9°, Alex Baldolini (MV Agusta) 10° e Christian Gamarino (Kawasaki) 11°, Fabio Menghi (Yamaha) 12° e che usufruisce di una speciale assistenza dalla Casa attraverso lo staff olandese. Ancora Riccardo Russo (Honda) 15°, il pilota napoletano ha un gran bisogno di trovare un risultato qualificante per riemergere..Al via di questo round anche la wildcard, Flavio Ferroni (Kawasaki) ed una coppia di piloti ungheresi: David Juhasz e Janos Chrobak.

SUPERSTOCK 1000 - Il terzultimo appuntamento della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000 è sicuramente uno dei più sentiti, vista la battaglia tutta romagnola al vertice che vede protagonisti il leader della classifica Lorenzo Savadori (Aprilia) ed il primo degli inseguitori Roberto Tamburini (BMW). Lorenzo, ventiduenne di Cesena, ha accumolato 25 punti di vantaggio sul rivale riminese, che lamenta il distacco causato dal “nullo” di Assen. Ma Roberto non demorde è in forma, come ha dimostrato anche sabato al Mugello dove ha impegnato allo stremo Michele Pirro. E’ riuscito a tornare sul gradino più alto del podio due weekend fa a Portimao, dopo il successo nella gara di apertura ad Aragon, interrompendo la striscia di tre successi consecutivi del rivale. Lo scorso anno Savadori, allora in sella ad una Kawasaki, vinse la gara STK1000 per distacco su Leandro Mercado e Fabio Massei (Ducati). Tamburini nelle scorse stagioni ha realizzato exploit interessanti gareggiando in Supersport sulla pista di casa, e non si risparmierà neppure domenica prossima. Dopo il terzo podio della stagione, Raffaele De Rosa (Ducati) cercherà di inserirsi di nuovo nella lotta per il successo, così come Ondrej Jezek (Ducati) e i due alfieri Yamaha Kev Coghlan e Florian Marino. Lo scozzese è apparso nuovamente in forma nonostante la frattura parziale del mignolo della mano destra, Marino non è riuscito a ripetere in gara i buoni crono fatti segnare in prova. A Portimao ha conquistato il suo miglior risultato stagionale, un sesto posto, e Bryan Staring cercherà di risalire la china per riportare la Kawasaki del Team Pedercini sul podio. Altri italiani in gara, elencati nell’ordine che della classifica generale, saranno: Fabio Massei (Ducati) 7°, Kevin Calia (Aprilia) 9° , con possibilità di ben figurare, poi Luca Salvadori (Ducati) 4°, Luca Marconi (Yamaha) 17° ottimo a Portimao, Denni Schiavoni Kawasaki) 19° conbuone prestazioni nel CIV al Mugello. Ancora senza punti D’Annunzio (BMW), Roberto Cecchini , Cavalli Butti (Kawasaki). Si aggiungeranno due wildcard italiane: Luca Oppedisano (BMW) e Marco Sbaiz (ma non era necessario passare attraverso il CIV per accedere all’attività internazionale …). Presenti anche due iscritti come One Event, il sudafricano Ronald Slamet (Kawasaki) ed il rumeno Robert Muresan (BMW); il numero dei partecipanti a questo round sale a 38.

SUPERSTOCK 600 – Sabato sera a Misano potrebbe essere laureato il primo campione di questa stagione. Al termine della gara della Stock 600 potrebbe essere proclamato ovvero quello del Campione d’Europa Superstock 600 Toprak Razgatlioglu (Kawasaki): Il turco è leader della classifica con 64 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori, può laurearsi campione dell’edizione 2015 anche solo chiudendo la corsa tra i primi cinque classificati. Possibilità remota, dato che il pupillo di Kenan Sofuoglu ha vinto tutte le cinque gare disputate fino ad ora in stagione. E’ imbattuto dal suo esordio nella categoria, avvenuto lo scorso anno a Magny-Cours, in occasione dell’epilogo stagionale con la Kawasaki del Bike Service di Rimini. Ora corre assistito dall’organizzazione del Puccetti Racing che gestisce anche i piloti che fanno parte del Team Italia, messi in riga dal Turco, loro compagno di box . Cosa che capita anche con Sofuoglu in Supersport. La matematica tiene ancora vive le speranze dei nostri inseguitori Federico Caricasulo (Honda) e Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), i quali sono costretti a vincere sperando in una debacle dell’avversario. Cosa che potrebbe accadere solo in presenza di una rottura del motore o di caduta. Il vantaggio è tale che da frustrare le speranze degli inseguito, che, in ogni caso lotteranno tenacemente per le rimanenti posizioni da podio. Sono due romagnoli e gareggeranno sulla pista amica di Misano, cercheranno certamente di conquistare il successo monopolizzato fa Toprak, magari gli verrà il braccino corto, ma se dubitare è lecito che si realizza una tale condizione è molto improbabile. Il ragazzo turco ha talento, lo vuole mettere a frutto rapidamente a suon di vittorie. Tutti gli altri piloti già matematicamente fuori gioco, alcuni già protagonisti di stagioni precedenti, hanno solo tre opportunità per riconfermarsi protagonisti. Andrea Tucci (Kawasaki) 4° pilota del Team Italia ma con un gap di 76 punti. Poi Niki Tuuli (Yamaha) che ha debuttato gareggiato in Supersport a Donington, Augusto Fernandez (Team): il vincitore dell’edizione 2014 della European Junior Cup. Altri piloti Italiani in gara saranno: Nicolò Morentino (Kawasaki) 8°, Roberto Mercatelli (Yamaha) 12°, Luca Vitali (Kawasaki) 14°, Christopher Gobbi (Yamaha) 16°, Kevin Manfredi (Honda) 17°, Davide Stirpe (Kawasaki) 19°, Riccardo Caruso (Kawasaki) 23°, Massimiliano Spedale (Yamaha( 26°. Ancora Bernardi e Oliva, con possibilità di qualche arrivo dell’ultima ora .

Portimao: Belle gare, poco pubblico. vittorie per Rea (doppietta), Cluzel, Tamburini e Razgatlioglu.

Portimao_autodromoIl circus che caratterizza i Campionati Mondiali della Superbike &Supersport, il programma di gare collegato, durante il fine settimana 5/6 giugno 2015 ha fatto tappa Portimão, angolo di Portogallo nella Regione dell’Argave. De

Un bel posto, per chi fa turismo, Algarve nota anche in arabo come Al Gharb, cioè giardino dell’Occidente, è una apprezzata perla mitezza del clima e il bel litorale è frequentatissima dai turisti che affollano le strade del centro di Portimâo. La località ospita anche L’autódromo internacional do Algarve, è un impianto inaugurato nel 2008, gode di buona fama, ma non ha mai potuto contate sulla partecipazione di grandi folle. Quanto visto in TV nel corso di questi tre giorni, ha proposto un contrasto stridente con quanto visto al Mugello in occasione del Motomondiale di 7 giorni addietro.. E’ parsa una manifestazione organizzata per pochi amici. Peccato perché i piloti hanno offerto uno spettacolo meritevole di applausi più fragorosi.

Sarà interessante registrare l’accoglienza che il pubblico che farà registrare il Misano World Circuit in occasione delle prossima gara. Ci sono punti di debolezza nella formula che penalizzano inesorabilmente la formula.

In ogni caso Jonathan Rea (doppietta), Jules Cluzel, Roberto Tamburini e Toprak Razgatlioglu sono stati grandi protagonisti nelle categorie dove inseguono i loro tronfi finali.

SUPERBIKE – GARA 1 – La gara ha riproposto nel ruolo di dominatori i piloti anglofoni, ed in particolare di Jonathan Rea (Kawasaki) che ha portato a nove il numero di affermazioni in stagione, a ventiquattro quelle in carriera, chiudendo da vincitore una gara una caratterizzata da numerose sorprese e da altrettanti colpi di scena. Il cambio di scenario più importante è arrivato nel corso del quindicesimo giro, quando le gocce di pioggia che già scendevano sul tracciato dell’Algarve si sono trasformate in pioggia battente, che si è unita al già più che fastidioso vento in continuo mutamento. Rea, come quasi tutti i piloti presenti in pista, sono tornati ai box per il cambio gomme, mentre Tom Sykes ha deciso di continuare nonostante con le coperture slick. L’iridato 2013 è rientrato in pit-lane a termine del passaggio successivo, rientrando a ridosso del compagno di squadra. I due si sono dati battaglia fino al termine del penultimo giro, quando Sykes, pare a causa di momentaneo problema tecnico alla sua moto, è stato costretto dovendosi accontentare del secondo posto. Terzo posto per Chaz Davies (Ducati) capace di mantenere la posizione nonostante il “flag to flag”. Quarto posto per Ducati, Davide Giugliano, in difficoltà fin dalle fasi iniziali della corsa, ed ha perso il contatto con il gruppo di testa. L’odore del bagnato a risvegliato l’attuale Campione del Mondo in carica Sylvain Guintoli (Honda) quinto davanti a , a precedere Matteo Baiocco (Ducati), Ayrton Badovini (BMW), Leandro Mercado (Ducati), Michael van der Mark (Honda) ed Alex Lowes (Suzuki), quest’ultimo nuovamente in difficoltà in gara dopo una più che promettente qualifica. Solo dodicesimo dopo una buona prova Leon Haslam (Aprilia) scivolato del 16° giro, mentre si trovava in quarta posizione. Ritiro per Leon Camier (MV Agusta).

SUPERBIKE – GARA 2 – Immancabile il bis dell’inglese Jonathan Rea, che si è regalato un altro weekend da sogno grazie alla quarta doppietta stagionale. Gara dominata fin da decimo giro in avanti, quando ha preso il comando ai danni di Davide Giugliano Per il pilota nordirlandese, al decimo successo di stagione, dopo le quattordici gare disputate, si accentua il ruolo da dominatore avendo portato il suo vantaggio in classifica visti i 124 sul secondo, il compagno di squadra Tom Sykes. Ha lottato a lungo con il vincitore, prima di perderne la ruota, il nostro Davide Giugliano (Ducati) che ha concluso davanti a Leon Haslam (Aprilia). Finale di gara disastro per Sykes, pare a causa di un urto del cerchio posteriore con un cordolo e il conseguente calo di pressione del pneumatico. Davies, non ha potuto superare Haslam ed è rimasto ai piedi del podio, davanti al trio Michael van der Mark e Sylvain Guintoli e Jordi Torres (Aprilia). Hanno concluso nella top 10 Leandro Mercado (Ducati) e Matteo Baiocco. Giornata nera per Leon Camier e lo staff della MV, il pilota inglese è stato costretto ancora al ritiro per problemi tecnici. Dodicesimo Badovini e diciassettesimo Canepa. Leader della classifica generale Rea p. 330, seguito da Sykes p. 206 e Haslam p. 199. Migliore degli italiani Baiocco (7°) p. 77

SUPERSPORT - E’ tornato alla vittoria, dopo cinque round d’assenza, Jules Cluzel (MV Agusta) al termine dell’ennesima, spettacolare battaglia con Kenan Sofuoglu (Kawasaki), il rivale di sempre. Il pilota francese, è apparso maggiormente a posto a livello di set-up, nel finale della gara, rispetto al rivale, che lo aveva sopravanzato all’inizio. Nel corso del dodicesimo giro alla prima curva. Cluzel ha superato il pilota turco Sofuoglu dopo una serie di tentativi. Avendo verificato che la sua moto poteva dagli qualcosa di più ha atteso, per portarsi al comando, grazie ad un ‘block pass’, alla curva 5, guadagnando quei metri necessari per tagliare indisturbato il traguardo. Per Cluzel si tratta del nono successo in carriera nel Mondiale Supersport, il secondo della stagione dopo quello ottenuto nel round inaugurale a Phillip Island. Terzo gradino del podio per PJ Jacobsen (Honda), in lotta per la prima posizione fino all’ottavo giro. L’americano è riuscito a tener dietro Gino Rea (Honda), con Lorenzo Zanetti (MV Agusta ), Kyle Smith (Honda ) e Christian Gamarino (Kawasaki), completano la top 10 le due Honda di Rolfo e Cardenas e la Yamaha di Menghi. Solo 12° Faccani e ritirati Badolini e Russo. Una classe con 20 piloti al via, popolata da discreti piloti non pare poter avere un futuro luminoso in assenza di interventi radicale. Leader della classifica generale Sofuoglu p. 150, seguito da Cluzel p. 110 e Jacobsen p. 91. Migliore degli italiani Zanetti (5°) p. 81

SUPERSTOCK 1000 - Roberto Tamburini (BMW) è uscito vincitore dalla gara di 14 giri della Coppa FIM Superstock 1000, Il ventiquattrenne pilota riminese è riuscito a prendere il largo nel finale della corsa, chiudendo con quattro secondi e tre decimi di vantaggio sul quartetto di inseguitori composto da Lorenzo Savadori (Aprilia), Raffaele De Rosa (Ducati), Ondrej Jezek (Ducati) e Kev Coghlan (Yamaha), che si sono dati battaglia per le rimanenti posizioni sul podio. Savadori, capo classifica nulla ha potuto contro Tamburini ma è stato abile a precedere De Rosa mentre Jezek il quale ha soffiato la quarta posizione a Coghlan. Bryan Staring (Kawasaki) è riuscito a difendere la sesta posizione dagli attacchi di Kevin Calia 8Aprilia), poi Jeremy Guarnoni  e Luca Marconi con Sylvain Barrier (tutte Yamaha) a completare la top-10. Massei 13° poi nessun altro pilota italiano in zona punti. Con tre gare ancora da disputare, la lotta fra Savadori e Tamburini, potrebbe offrire molte emozioni, nelle altre categorie ci sono candidati già ben definiti. Leader della classifica generale Savadori p. 105, seguito da Tamburini p.90 e Jezek p. 66.

SUPERSTOCK 600 – Sabato, nel tardo pomeriggio, la quinta gara del Campionato Europeo STK600 ha regalato un esaltante confronto fra il turco Toprak Razgatlioglu e i due ragazzi italiani Michele Rinaldi e Federico Caricasulo sul podio. Abbiamo assistito all’ennesima prova di forza del sempre più sorprendete dei leader che si è aggiudicato tutte e sei le gare disputate dal suo ingresso nell’europeo. La prima fu l’ultima gara della scorsa edizione con la Kawasaki del Bike Service). L’inarrestabile nonché giovanissimo pilota turco ha avuto la meglio nel finale della corsa, grazie ad un sorpasso alla curva 13 della pista di Portimao, sul compagno di box Rinaldi, il quale ha provato a prendere la scia all’ultima curva e sul rettilineo d’arrivo, fermandosi però a soli 65 millesimi dal rivale. I due gareggiano entrambi con le Kawasaki gestite Puccetti Racing, l’Italiano è un pilota del Team Italia. Ha completa il podio Caricasulo (Honda), anch’egli in lotta per il successo per alcuni giri. Un notevole gruppo di piloti si sono dati battaglia per le prime posizioni sul saliscendi portoghese. Quarto posto per Andrea Tucci, compagno di team di Rinaldi, ) seguito Augusto Fernandez (Honda) che nel finale ha avuto la meglio su Luca Vitali perchéil romagnolo è caduto. Completano la top 10 Rob Hartog (Kawasaki), Niki Tuuli (Yamaha), Christopher Gobbi (Yamaha), Maximiliano Gerardo (Honda), autore del giro più veloce (nonché nuovo best lap) al quinto passaggio ed il finlandese Emmeli Lahti (Yamaha). Al 12° posto Morentino, poi un gruppetto tutto italiano con Stirpe (15°), Spedale (16°), Manfredi (!7°) e Caruso 18°. Leader della classifica generale Razgatlioglu p. 125, seguito da Caricasulo p. 61 e Rinaldi p- 60.

JUNIOR CUP - Lo spagnolo Javier Orellana continua a rafforzare la sua leadership nella classifica generale grazie al quarto successo in stagione. Con 50 punti di vantaggio sul primo dei rivali, Orellana ha vinto anche a Portimao. L’Italia Paolo Grassia e arrivato il zona punti, si trova al terzo punto in classifica.

Portimao: 7° round per Superbike e Supersport. In gara anche Superstock 1000 / 6000

Portimao_autodromoI Campionati Mondiali Superbike e Supersport fanno ritorno sulle sponde europee dell’Oceano Atlantico per il Nilox Portuguese Round, che si terrà durante fine settimana 05/07 p.v. presso l’Autodromo Internacional do Algarve, Portimao. L’impianto ospita il circus della SBK dal 2008, poco dopo la sua inaugurazione e, da allora, non ha più mancato l’appuntamento. Fu Troy Bayliss  con una doppietta, il primo vincitore.

SUPERBIKE – A sette anni dal suo esordio in SBK su questa pista, torna da leader della classifica Jonathan Rea, dominatore della prima parte di stagione in sella alla Kawasaki dopo che ha concluso la settennale collaborazione con a Honda . Otto successi e quattro secondi posti rappresentano il ricchissimo bottino del ventottenne di Ballymena, ora al vertice della classifica con 101 e 102 lunghezze rispettivamente sull’ex compagno di squadra Leon Haslam (Aprilia) e su Tom Sykes, suo compagno nel Team ufficiale della Kawasaki. Tom dopo un inizio difficile, è riuscito finalmente a risalire sul gradino più alto del podio nel round di Donington Park, in entrambe le manche proprio davanti a Rea, interrompendo un digiuno di successi che durava da otto weekend di gara. I due portacolori della Casa di Akashi sono gli unici piloti del mondiale SBK in attività ad aver trionfato sulla pista portoghese. Sykes vanta due affermazioni, la prima, nel 2012, conquistata in gara 1 sotto il diluvio e la seconda, ottenuta nel 2014, sempre nella prima corsa di giornata. Fu Rea invece ad aggiudicarsi, lo scorso anno, gara 2, svoltasi in difficili condizioni meteo. Tre podi, sebbene tutti ‘datati’, per Leon Haslam, il quale fu terzo nel 2008 da wildcard con la Honda e due volte secondo nel 2010, in sella alla Suzuki. Sperabile che il pilota inglese possa aver trovato la piena efficienza dopo l’infortunio alle costole che lo ha limitato a Donington Park. Il suo compagno in Aprilia, Jordi Torres, debutterà sui saliscendi del circuito portoghese però già testato lo scorso gennaio, ma con condizioni meteo inclementi. Buon feeling tra il tracciato ed i piloti Ducati, entrambi a podio nella gara dell’anno passato, con Davide Giugliano davanti a Chaz Davies. Ricordi positivi del round portoghese per Sylvain Guintoli (Honda), a podio in cinque occasioni (due con Ducati e tre con Aprilia), l’ultima delle quali lo scorso anno in gara 1. Tutt’altro epilogo nella successiva, quando sotto il diluvio l’attuale campione in carica del Mondiale finì per terra nel tentativo di sopravanzare l’allora compagno di squadra in Aprilia. Successi nella Stock 600 (2011 e 2012) e in Supersport (2014) per Michael van der Mark, atteso al riscatto dopo due round più che difficili in sella alla sua Honda ufficiale. Trasferta storicamente avara di soddisfazioni per il team Suzuki, che vanta come miglior risultato a Portimao due settimi posti, conquistati lo scorso anno da Eugene Laverty. Alex Lowes, dopo aver ottenuto a denti stretti la sesta posizione in entrambe le gare di casa, è alla disperata ricerca di quel salto di qualità importante che gli permetta di arrivare a ridosso dei primi. Neo papà da poco meno di due settimane, Matteo Baiocco (Althea Racing Ducati) spera di poter continuare sulla scia delle buone prestazioni messe in pista in Inghilterra, mentre il suo compagno di squadra Nico Terol intende rifarsi dopo il rientro con caduta, ma senza per fortuna conseguenze, di Donington Park. Deciso a continuare la striscia di risultati positivi in stagione è Ayrton Badovini (BMW), mentre per Leon Camier (MV Agusta) la priorità è lasciarsi dietro la cocente delusione derivata dalla caduta di Donington.

SUPERSPORT – Coltivano speranze gli avversari di fermare la cavalcata inarrestabile di Kenan Sofuoglu (Kawasaki), lanciato alla conquista verso quello che sarebbe il suo quarto titolo mondiale. Paiono però essere speranze sempre più ridotte. Con sei gare ancora da disputare e 150 punti da assegnare, la partita non è vinta, ma è certo è che i rivali dell’iridato 2007, 2010 e 2012, a cominciare da Jules Cluzel (MV Agusta), devono fare qualcosa per impedirgli di salire nuovamente sul gradino più alto del podio. Il francese paga pi problemi al motore di cui è stato vittima in gara a Buriram ed Aragon. Nell’ultima trasferta di Portimao, le wildcard britanniche hanno destato curiosità, in particolare,il diciassettenne Kyle Ryde, ha notevolmente impressionato in sella alla Yamaha senza controllo di trazione utilizzata nella lotta per il titolo nella Supersport britannica. A Portimao sono in diversi i piloti che si propongono di cambiare passo in stagione. Dopo il volo in gara a Donington, alla McLeans, Kyle Smith  (Honda) si sottoporrà direttamente a Portimao a degli accertamenti clinici che valuteranno la sua condizione fisica e la sua idoneità a prendere parte al round. Fuori dai giochi, senza ombra di dubbio, è l’inglese Kieran Clarke, protagonista mercoledì scorso di una brutta caduta durante un track day a Donington. Il suo posto sarà preso, momentaneamente, dal portoghese Miguel Praia, nativo della vicina Albufeira, il quale prenderà parte alla sua ottantesima gara in carriera nella competizione. Ricerca del primo successo, in ogni caso del podio per i numerosi piloti in gara, con i favori del pronostico per Lorenzo Zanetti, quinto in classifica e già sul terzo gradino del podio a Imola. Gli esperti Roberto Rolfo (Honda) e Alex Baldolini (MV Agusta) con la giovane promessa Marco Faccani (Kawasaki) potrebbe essere gli outsider.. In gara anche, in ordine di posizione in classifica Riccardo Russo, Christian Gamarino, Fabio Menghi.

SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) ha infilato il terzo successo consecutivo in questa edizione della Coppa FIM Superstock 1000, che gli ha permesso di incrementare il suo vantaggio in classifica fino a 30 punti sul connazionale Roberto Tamburini (BMW), al completamento della prima metà dell’edizione 2015 del trofeo. Savadori non vanta una conoscenza recente del tracciato portoghese, ma coltiva comunque l’aspirazione di conquistare (finalmente) il successo parziale per rafforzare le possibilità della conquista finale. Nei primi quattro round della stagione, il dominio italiano è stato più che evidente. I primi due gradini del podio sono stati monopolizzati da rappresentanti da nostri piloti, Savadori e Tamburini, poi con De Rosa secondo ad Assen. Domenica scorsa a Donington, per la prima volta in quattro anni, il podio è stato tutto italiano. Savadori ha avuto la meglio su Tamburini e De Rosa per la vittoria, così come nel 2011 fece Danilo Petrucci ad Imola nei confronti degli attuali piloti Superbike Davide Giugliano e Niccolò Canepa. Solo il ceco Ondrej Jezek (Ducati) e lo scozzese Kev Coghlan sono stati in grado di rompere l’incantesimo del podio tricolore, una volta a testa. Per le posizioni da top-ten è atteso anche Fabio Massei per gli altri ragazzi italiani l’impresa da perseguire e la zona punti.

SUPERSTOCK 600 – Come Jonathan Rea in Superbike fino ad ora è stata implacabile la marcia del Toprak Razgatlioglu nel Campionato Europeo Superstock 600. Il diciottenne pilota turco è infatti imbattuto da ben cinque gare, con la prima vittoria che risale al debutto di Magny-Cours come wild-card, a conclusione della passata stagione. Visto il calendario di otto gare della Superstock 600, la supremazia dell’alfiere della Kawasaki – che è sotto l’ala del tre volte iridato e connazionale Kenan Sofuoglu e dello staff Kawasaki ufficiale – potrebbe permettergli di aggiudicarsi il titolo già dalla prossima gara, con tre ancora da disputare. Le circostanze sono più di una, ma può comunque succedere: Per agguantare il titolo in Portogallo, Razgatlioglu vincitore di gara otterrebbe il titolo se:

a) Caricasulo finisse la gara all’undicesimo posto o più in basso;

b) Michael Ruben Rinaldi terminasse al sesto posto o peggio;

c) Niki Tuuli chiudesse più in basso del quarto posto ;

d) Andrea Tucci rimanesse fuori dal podio.

Numerosi rimescolamenti dei piloti al via le sostituzioni per questo round, ad esempio con l’olandese Bryan Schouten (ex GP) che sostituirà il belga Gauthier , sempre numerosa la pattuglia italiana, con le punte Rinaldi e Caricasulo, al podio potrebbero aspirare anche Andrea Tucci, Nicola Morentino, Roberto Mercadelli, Luca Vitali, Stefano Casalotti. Attesa una buona prova dai giovani Kevin Manfredi, Christopher Gobbi e Riccardo Caruso, Due le wildcard, italiane ed in sella a Yamaha R6: Vincenzo Lagonigro e Rodolfo Oliva.

Gara il sabato, in chiusura di programma, come al solito.

Imola: Vitali 6° nella gara dell’Europo Superstock 600

Gas Racing Team- logoG.A.S. Racing Team di Rimini si conferma a buoni livelli. Nella quarta gara del Campionato Europeo Superstock 600 ad Imola, Luca Vitali su Kawasaki ha conquistato il 6° posto dopo una bella gara, tutta in rimonta. Purtroppo il week-end non era iniziato nel modo migliore: in qualifica Vitali aveva stabilito il 19° tempo ed in gara ha dovuto attaccare dal primo all’ultimo giro. Qualifiche sfortunate anche per il giovanissimo Riccardo Caruso che è caduto per una perdita di olio di un altro concorrente. Il team gli ha immediatamente sistemato la moto, al pomeriggio ha gareggiato ed ha tagliato il traguardo al 18esimo posto. 

Luca Vitali : “Ho fatto una bella gara. Sono partito bene e nelle prime curve ho subito passato molti piloti poi ho commesso un errorino mentre stavo facendo un sorpasso e sono rimasto staccato dai primi. Ho rimontato girando sul passo dei piloti il lotta per il podio, mi sono riavvicinato a loro ma purtroppo non sono riuscito a raggiungerli. Ho perso un’occasione per salire sul podio però è stata una gara positiva”.

Paolo Meluzzi: Team Manager G.A.S. Racing Team   

Possiamo ritenerci soddisfatti. Luca Vitali ha conquistato un buon 6° posto al termine di una bella rimonta, raddrizzando così un week-end che non era nato sotto i migliori auspici. Purtroppo siamo stati poco incisivi nelle prove altrimenti avremmo potuto lottare per il podio, comunque abbiamo dimostrato un notevole potenziale”.

L’ufficio stampa: Impronte di Marianna Giannoni

Imola: il G.A.S. Racing Team in gara nella Stock 600 con Vitali e Caruso.

Gas Racing Team- logoSi accendono i motori ad Imola per il terzo appuntamento del Campionato Europeo Superstock 600. Per il G.A.S. Racing Team di Rimini è quasi una gara di casa, ricca di aspettative ed emozioni. Lo scorso anno, sul circuito del Santerno, il team capitanato dal manager  Paolo Meluzzi aveva conquistato un ottimo quinto posto dopo una gara ad altissimi livelli. Alla vigilia di questo appuntamento c’è grande ottimismo in casa G.A.S. Racing Team. La squadra sta lavorando al meglio ed i due piloti hanno ottime potenzialità. Luca Vitali è reduce dal brillante 2° posto conquistato nella prima prova del Campionato Italiano Velocità a Misano pur gareggiando con una Kawasaki in configurazione Stock in una gara di Supersport. Vitali è in gran forma, carico e motivato: a Imola può essere tra i principali protagonisti della gara. Nel C.I.V. si era espresso a buoni livelli anche il giovanissimo Riccardo Caruso, un ragazzo in piena crescita e con ampi margini di miglioramento: sabato puntare ad un buon piazzamento in zona punti.

La Programmazione TV sulle reti Mediaset
Sabato 9 maggio
11.45: diretta Superstock 600 Qualifiche (Italia 2)
17.40: diretta Superstock 600 Gara (Italia 2)

Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari: gare mondiali dal 08 al 10 maggio.

Imola_Autodromo -2Per il quinto round iridato i piloti della Superbike e Supersport si ritroveranno, da venerdì 8 aprile all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari con loro i piloti Della FIM Cup Superstock 1000, del Campionato Europeo Superstock 600 e del trofeo European Junior Cup. Come da consuetudine giovedì dalle 14 alle 18 per l’accesso al Paddock è prevista l’entrata libera. Con possibilità di incontrare i protagonisti e vedere all’opera i tecnici. Auspicio generale per un fine settimana di sole e con tanto pubblico ad entusiasmarsi lungo la bellissima pista romagnola. L’evento è stato preceduto dai test “free” durante la scorso fine settimana scorso.

SUPERBIKE – Sarà ancora Jonathan Rea l’uomo da battere, gli avversari non possono concedere altro vantaggio al pilota britannico che si presente forte della conquista di190 punti dei 200 a disposizione, 6 vittorie e 2 secondi posti. Il pilota della Kawasaki non varrà certamente perdere l’occasione di allungare, correndo su una pista che esalta perfettamente il suo indiscusso talento. Nel 2014, Rea dominò entrambe le gare con una Honda, e quest’anno con la Kawasaki ha e carte in regola per ripetersi. In ogni caso non avrà vita facile perché , a cominciare dal suo compagno di team, il connazionale Tom Sykes, certamente vorrà riscattare un inizio di campionato poco brillante. La Ducati, che non potrà chiedere miracoli al rientrante Davide Giugliano, può contare su brillante Chaz Davies prevedibilmente molto insidioso come ha già dimostrato. In sede di pronostico non è possibile trascurare Leon Haslam, che si porta addosso il ricordo di avere un titolo proprio ad Imola nel 2010, lottando con Max Biaggi. Fra gli outsidermeritano considerazione i giovani talenti Jordi Torres (Aprilia) e Michael vd Mark (Honda). Difficile pronosticare nelle posizioni di testa i piloti italiani, Ma Ayrton Badovini (BMW), curiosità per in rientro provvisorio di Michel Fabrizio chiamato a sostituire Nico Terol infortunato. Atteso nella topo ten anche il Campione d’Italia incarica Matteo Baiocco.

SUPERSPORT – Il Mondiale Supersport si presenta a Imola per il quinto round della stagione. Vari colpi di scena hanno costruito una classifica sempre più definita, e dopo due successi consecutivi il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha consolidato la sua posizione. L’ultima gara si +è conclusa con uno strascico di polemiche per il contatto che c’è con Jules Cluzel (MV Agusta ) La Direzione Gara ha ritenuto non sanzionabile ed ha avvallato risultato . prendendo alcun provvedimenti. Sofuoglu guida la classifica con 25 punti di vantaggio su PJ Jacobsen (Kawasaki) mentre Cluzel, è terzo, distanziato di 35 punti. Il nostro Lorenzo Zanetti (MV Agusta) al secondo posto nella gara d’esordio in Australia, si trova ora al 5° posto in classifica, ricordando che lo scorso hanno fu lui a conquistare il successo di gara, il primo della sua carriera nel Mondiale Supersport potrebbe ripetersi. In ogni caso i favori del pronostico sono tutti Sofuoglu, già vincitore podio nelle edizioni 2009 che nel 2013. In gara numerosi piloti italiani, ma pochi quelli che possono ambire al podio, ma entrare nel Top-ten possono essere più d’uno in particolare: Rolfo, Baldolini, Faccani, Gamarino Menghi e Russo. Fra i piloti esteri da tenere in considerazione oltre all’americano Jacobsen, l’inglese Smith, il tailandese Wilairot e l’inglese Rea.

COPPA FIM SUPERSTOC 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) si presenta a Imola, a pochi km da casa, da leader della classifica di un trofeo che nella scorsa stagione perse per una caduta nella gara finale. Lo scorso anno il successo sel o aggiudicò Ondrej Jezek (Ducati) favorito dal ritiro di Lorenzo mentre si trovava in testa alla corsa, in questa edizione si trova al 3° posto in classifica. Il pilota dell’Aprila e in testa con 13 punti di vantaggio sul connazionale Raffaele De Rosa (Ducati). Quarto in classifica è Kev Coghlan (Yamaha). Lo scozzese precede il vincitore di Aragon Roberto Tamburini (BMW), sfortunato protagonista del tamponamento di Kevin Valk sul rettilineo, incidente che indusse la direzione gara a fermare la gara con bandiera rossa. Alla ripartenza la Moto evidenzio perdite di olio dal motore danneggiato da una lunga scivolata e fu ritiro. Tamburini potrebbe essere in ogni caso la rivelazione anche a Imola, nei testi di pochi giorni fa è andato sotto il record della pista girando su una pista trafficata all’inverosimile. Per il riminese potrebbe essere la stagione della vita, aiutato da un professionista come Lorenzini. Sono molti i piloti di buona levatura che figurano nella start list: Fabio Massei, Kevin Calia e Michele Magnoni. Folto e di qualità anche lo schieramento dei piloti esteri, detto di quelli ai vertici della classifica sono da citare come i francesi Barrier (plurivincitore del trofeo e retrocesso dalla SBK) Marino, Guarnoni , Lanusse. Merita attenzione anche l’australiano Staring.

EUROPEO STOCK 600 – Chi fermerà il “turco”? Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) pilota che ha il suo mentore in Kenan Sofuoglu, è un ragazzo non ancora ventenne che si è si presentato all’ultima gara dello scorso campionato europeo e per gareggiare ottenne una moto dal Team Bike Service di Rimini. Si limitò “semplicemente” a vincere dando spettacolo. Le prime due gare di questa stagione hanno “semplicemente” riproposto lo stesso copione. Razgatlioglu corre in sella alla moto del Puccetti Racing e nel suo box c’è il suo avversario più tenace, il romagnolo Ruben Rinaldi (pilota del Team Italia) che ha perso punti preziosi cadendo nella terza gara, ora si trova al 3° posto distanziato di 35 punti da un leder che ha fatto bottino pieno e di punti ne ha accumulati 75. Secondo in classifica Federico Caricasulo (Honda) una volta terzo, poi secondo infine solo piazzato, accusa un ritardo di 3punti dal leader. I due italiani sono seguiti da Niki Tuuli (Yamaha) e Gauthier Duwelz (Yamaha). Settimo posto per Tucci, incorso anche in un risultato nullo, una avvio di stagione inferiore alle attese per il secondo pilota del Team Italia. Nella top-ten della classifica anche Davide Stirpe. Altri piloti italiani in gara: Morrentino, Manfredi, Vitali (il bellariese ha la moto usata da Toprak e con le sue doti potrebbe risalire la classifica), Casalotti (poco fortunato), Causo, Zaccone e Spedale; tutti con punti in classifica. Che non è ancora entrato nella zona punti è Pagliani con la MV Agusta.

In ogno caso, fatte salve clamorose sorprese, a dominare la categoria sarà Razgatlioglu, che nel caso di un ulteriore successo ad Imola, farebbe segnare il nuovo record per numero di vittorie consecutive nella categoria: un primato non da poco, visto il numero di gare in stagione e la breve permanenza dei piloti vincenti nella categoria. E’ un pilota da seguire perchè ha i numeri per andare lontano. Come di consueto la gara delle stock 600 sarà teletrasmessa il sabato alle 18.

EUROPEAN JUNIOR CUP – A dare patrocinio a questo trofeo è PATA che da Imola sarà sponsor della Dorna per la Superbike. Le prime due gare sono state vinte dal pilotino spagnolo Javier Orellana , le moto sono tutte Honda, guida la classifica a punteggio pieno (50), inseguito in classifica dal nostro Emanuele Pusceddu (due volte terzo) con 32 punti. poi Hannes Soomer (31) ed un’altro italiano Paolo Grassia con 28 punti. I protagonisti paiono restringersi al poker di testa.

Portimao: ha preso avvio il FIM Junior World Championship (ex CEV)

logo-fim-europeHa preso avvio sulla pista portoghese di Portimao il FIM Junior World Championship, manifestazione che “supera” per importanza i campionati nazionali. La manifestazione d’avvio è coincisa con quella del la manifestazione che si è disputata con il CIV il campionato italiano. Una decina i piloti che hanno optato per questo campionato in sostituzione del campionato tricolore promosso dal FMI.

MOTO3Esordio vincente per il pilota spagnolo Joan Mir Mayrata (Honda), anche primo poleman del campionato che si è sostituto al “vecchio”, sempre con la gestione Dorna ed il coinvolgimento FIM. Machadoè stato incalzato da Nicolò Bulega (Honda), secondo al via, ha lottato fino a due giri dalla fine, fino a che un errore lo ha relegato sul terzo gradino del podio, sul gradino più basso del podio Aron Canet Barbero, uno dei ragazzi dello Junior Team Estrella Galicia. Altri italiani all’arrivo sono stati Lorenzo dalla Porta (6°) Husquarnae Stefano Valtulini (7°) KTM. In zona punti anche Lorenzo Petrarca (14°) KTM; lontani dai primiun gruppo dei nostri ragazzi: Davide Pizzoli (20°), Tony Arbolino (21°) e Cristiano Carpi (22°). Una curiosità sta nel fatto che il vincitore gareggia con il tea, italiano Ioda per la seconda stagione impegnato nel CEV.

MOTO2 GARA 1 Primo posto per Ramon Pons, al secondo posto Xavi Vierge davanti al sud africano Steven Odendaal .Buono il risultato conquistato da Luca Marini, al debutto assoluto in Moto2 classificato al posto.

MOTO 3 GARA 2 – Primo posto ancora per uno spagnolo, Xavi Vierge che ha scambiato la posizione con il connazionale Ramon Pons. I due condividono il primo posto in classifica. brasiliano brasiliano. Terzo il brasiliano Eric Granado. Migliora la pozione Luca Marini 4° in gara e nella classifica generale.

SUPERBIKE – Gara che ha registrato il dominio di un terzetto in entrambe le due gare disputate. In gara 1 vittoria dell’americano Kenny Noyes, seguito dallo spagnolo Carmelo Morales e da l venezuelano Robertino Pietri. In Gara due scambio di posizione fra i primi due e conferma del terzo. Curiosità Vyrus 986 M2 (plagio della Tesi Bimota) condotta da Bradley Ray che sfiora la zona punti con il 16° posto finale.

SUPERSTOCK 600 – Flop di iscritti doppio successo per lo spagnolo Marcos Ramirez sempre davanti al portoghese casa Ivo Lopes. In gara 1 terzi posto per lo spagnolo Jorge Arroyo, in gara 2 altro spagnolo Romero Santana. Tutti in gara con Yamaha R6.

Assen: non delude la pista olandese. I primi posti per Rea, Sofuoglu, Savadori e Razgatlioglu.

assen_nIl week-end mondiale vissuto sulla TT Circuit Assen, lo storico impianto quello olandese, è stato entusiasmante, ad aggiudicarsi le vittorie, davanti ad un buon pubblico, sono stati piloti di sicuro valore. Poca gloria per i piloti italiani dove sono in palio i titoli mondiale: Superbike e Supersport. E’ andata meglio nella FIM Cup Superstock 1000 con tanti italiani davanti a tutti,è mancato solo Roberto Tamburini incappato in una rovinosa caduta; mentre nel Campionato Europeo Superstock il nostro alfiere di punta è stata battuto da un ragazzo turco che pare avere doti da fuoriclasse. Una vittoria spagnola nel trofeo promozionale Honda.

SUPERBIKE GARA 1 – Rea si conferma come Davies ottimo secondo posto, primo podio in SBK per l’esordiente Michael van der Mark.

La prima gara del quarto round ha regalato grandi emozioni, con un finale che ha visto Jonathan Rea (Kawasaki) prendere il largo grazie ad un incredibile giro in 1’35.889, nuovo record della pista, fatto segnare al penultimo passaggio della corsa. Un allungo che ha permesso al nordirlandese di vincere le resistenze di Chaz Davies (Ducati), secondo alla bandiera a scacchi. Per Rea si tratta del quinto successo su sette gare in stagione, un ruolino di marcia da dominatore, che in soli quattro round gli ha permesso di migliorare il suo record di vittorie in stagione e di portare a ben venti il numero di affermazioni nella categoria. Michael van der Mark (Honda), nonostante una difficile partenza, ha regalato ai tifosi di casa una prestazione eccezionale, chiudendo sul gradino più basso del podio dopo aver avuto la meglio su Leon Haslam (Aprilia), certamente il più deluso del poker di testa. Quinto posto per un Tom Sykes (Kawasaki) che pare soffrire in modo crescente la superiorità del collega Rea. Poca gloria per i piloti italiani, con ruoli di secondo piano; ritiro per Ayrton Badovini (BMW) per noie fisiche, 12° posto per Matteo Baiocco e 15° per Nicolò Canepa.

SUPERBIKE GARA 2 – Replica di Jonathan Rea per una perfetta replica del podio di gara1.

La seconda del round olandese non ha offerto lo stesso livello di spettacolo della prima, anche se ha riproposto un identico podio. Rea è stato autore della seconda doppietta stagionale dopo quella di Buriram, così ha portato a sei il numero di successi in stagione su otto gare Il pilota dell’Irlanda del Nord, ha eseguito un copione quasi identico a quello di gara 1, riuscendo a compiere lo strappo vincente nel finale della corsa, con un Chaz Davies deciso a tutto per riportare la Panigale R sul gradino più alto del podio, abile a conquistare la seconda posizione. Tifosi olandesi nuovamente in visibilio per Michael van der Mark ancora vincitore della battaglia per il terzo posto di nuovo contro Leon Haslam. Il pilota di Rotterdam è apparso a tratti in grado di lottare per il successo, ma un quasi contatto all’ultima variante con il posteriore della Ducati di Davies gli ha fatto perdere del tempo prezioso nel finale, nonostante il quasi miracolo compiuto nell’evitare la caduta. Ancora quinto posto per Tom Sykes che disputato una gara in calo ancora nella seconda metà della corsa dopo un inizio brillante. Tanti i segnali per una improbabile riconferma. Brutta caduta per Nico Terol, il pilota spagnolo dell’Althea Racing è stato trasportato al centro medico del circuito. La diagnosi per l’ex iridato 125cc parla di frattura al polso destro. Ritiri per Niccolò Canepa, ai limiti della top ten Baiocco (Ducati) 11° e Badovini (BMW) 12°. Nella classifica generale Rea e leader con 190 punti davanti ad Haslam 140 3 Davies 123.

SUPERSPORT – Ha vinto Sofuoglu davanti Cluzel dopo una volta fra “fumantini”..

Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha conquistato il secondo successo consecutivo al termine di una spettacolare battaglia con Jules Cluzel (MV Agusta) risoltasi, come spesso avviene al TT Circuit Assen, alla variante “Geert Timmer” poco prima della bandiera a scacchi. Con il francese finalmente non ostacolato dai problemi di tenuta del motore della sua F3 675, ha provato la manovra vincente, venendo però sopravanzato nuovamente nel cambio di direzione dal tre volte iridato. Costretto a finire largo per il contatto con il rivale, Cluzel ha comunque mantenuto la seconda piazza su un Kyle Smith (Honda) velocissimo ma anche autore di qualche errore di troppo. L’inglese ha avuto la meglio sull’americano PJ Jacobsen (Kawasaki). Roberto Rolfo (Honda) ha colto un buon quinto posto, davanti a Zanetti (MV Agusta), Lucas Mahias (Kawasaki), e gli altri connazionali Marco Faccani (Kawasaki), Alex Baldolini (MV Agusta) e Riccardo Russo (Honda). Ritiro per Ratthapark Wilairot di un contatto con caduta e Christian Gamarino. Nella classifica generale sta prendendo progressivamente il largo Sofuoglu salito a 80 punti, seguito da Jacobsen p. 55, Cluzel p.45 e Zanetti (5°) p. 4.

COPPA FIM SUPERSTOCK 1000 – Gara interrotta ed accorciata causa la caduta di Roberto Tamburini.

Lorenzo Savadori (Aprilia) è uscito vincitore dalla gara di nove giri della gara riservata alla Superstock 1000, coppa che alcuni commentatori si ostina a chiamare campionato del mondo). Colpo doppio perchè è diventato anche leader della classifica generale. Il ventiduenne pilota italiano ha chiuso con 2 secondi e quattro di vantaggio sul connazionale Raffaele de Rosa (Ducati), grazie ad un’ottima partenza della pole ed una condotta di gara perfetta. La gara ha vissuto di due partenza, a causa della caduta in pieno rettilineo di Roberto Tamburini (BMW), vincitore della gara di Aragon, la quale ha portato all’esposizione della bandiera rossa. Nonostante i tentativi di tornare in sella, il riminese ha dovuto rinunciare ala via causa dei problemi tecnici alla sua moto. Il podio è stato completato dal ceco Ondrej Jezek (Ducati), terzo a Fabio Massei (Ducati), quinto Kevin Calia (Aprilia) che ha avuto la meglio, sulla coppia di piloti Yamaha Kev Coghlan e Florian Marino. A causa di un contatto con Kevin Valk il due volte vincitore della STK1000 Sylvain Barrier (Yamaha) è stato costretto al ritiro. Nessun altro pilota italiano in zona punti. Nella classifica generale Savadori è primo con 45 punti, precede De rosa p. 33 mentre Tamburini penalizzato dal nullo resta a 25.

CAMPIONATO D’EUROPA STOCK 600 – Il giovanissimo pilota turco si conferma alla grande.

Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) ha portato a quattro il numero di successi consecutivi in STK600 della sua carriera,  uno score che ha avuto inizio con la gara conclusiva della scosta stagione e arricchito dopo che ha tagliato per primo il traguardo nella gara di Assen, la terza del Campionato Europeo Superstock 600 2015. Il pilota della Kawasaki Puccetti Racing resta quindi a punteggio pieno nella competizione, grazie ad una condotta di gara esemplare, nonostante il suo modo irruente di stare in pista, che gli ha permesso di prendere il largo nel finale e di tagliare il traguardo con sette decimi di vantaggio sul pilota del Team Italia Ruben Rinaldi (Kawasaki), con il quale condivide la squadra. Il romagnolo è stato protagonista ancora di una serrata lotta con il pupillo di Kenan Sofuoglu. Nella battaglia per il podio si è inserito anche Niki Tuuli (Yamaha), un veterano che ha preceduto Hugo Clere (Yamaha). Risultati inferiore alle attese per Caricasulo (Honda) 7°, Tucci 9° e per Casalotti 11°; a punti anche Stirpe 13° e Zarcone 14°. Ritirato Vitali al 1° giro. Nella classifica generale leader, con bottino pieno, Razgatlioglu punti 75, Caricasulo secondo con 45 poi Rinaldi con 40 che paga il nullo di Aragon.

EUROPEAN UNIOR CUP – Seconda vittoria per lo spagnolo Javier Orellana

Orellana ha vinto la seconda gara di fila della European Junior Cup, powered by Honda disputata ad Assen, chiudendo quindi il round olandese a punteggio pieno, dopo aver avuto la meglio in volata sull’autore della pole Hannes Soomer e su Emanuele Pusceddu il quale, grazie al secondo terzo posto su altrettante gare, si trova a -18 dalla vetta in seconda posizione.

Assen: 4° Round per Superbike & Supersport; 2° per Stock 600 & 1000.

Aut_AssenAncora un fine settimana a “tutto motori” con tre eventi che hanno a calendario competizioni mondiali, differenziati solo dal differente fuso orario fra le tre diverse nazioni che li ospitano. Ancora una settimana che può inchiodare gli appassionati di motorismo per lunghe ore, “a giornata piena” per seguire prove e gare.

TT ASSEN CIRCUIT (OLANDA)

Round N° 4 per Superbike e Supersport. Round N° 2 per FIM Cup Superstock 1000, Campionato Europeo Superstock 600.

Sarà un impianto considerato una Cattedrale ad ospitare, a distanza di una settimana , i protagonisti delle derivare di serie. Si corre sul TT Circuit di Assen, tracciato mitico che ha segnato la Storia del motociclismo mondiale, SBK compresa. Un tracciato che è garanzia di spettacolo … pioggia permettendo.

SUPERBIKEGran Premio d’Olanda è certamente atteso dal leader del mondiale 2015 Johnny Rea. Il nordirlandese ha l’opportunità di sferrare un colpo micidiale al Campionato perchéil tracciato olandese è sempre stato molto selettivo, e lui si è sempre comportato molto bene anche quando correva su una moto meno performante rispetto alla Kawasaki. La moto che ha a disposizione da questa stagione. Ad Assen Rea ha vinto cinque volte, 1/3 delle vittorie conquistate inSuperbike prima di avere a disposizione le moto ufficiali di Akashi. Lo scorso anno, con la Honda, ha conquistato un 3° e 1° nelle due manche, mentre nel 2010 era riuscito ad ottenere la doppietta. Nelle prime gare di stagione Rea ha confermato di essere un pilota molto veloce erapido ad abituarsi alla della Kawasaki Ninja ZX-10R, tanto da piazzarsi costantemente davanti al compagno di squadra Tom Sykes, Campione del Mondo SBK nel 2013. Nell’ultimo week-end ha conquistato 1° e 2°,risultati gli hanno permesso di consolidare il primato in classifica nei confronti di Leon Haslam. Ora il pilota di punta di Aprilia ha già un gap 26 punti da recuperare. L’inizio di campionato ha fa registrare il dominio dei piloti di scuola britannica, con il leader della classifica Rea (Kawasaki)che vanta che è sempre salito sul podio con 4 primi posti e 2 secondi; Haslam (Honda) con 1 primo , 3 secondi e 1 quarto: Davies (Ducati) con 1 primo, 1 secondo e 2 quarti; Sykes (Kawasaki) con 2 quarti posti e Lowes c1 quarto posto. Dunque solo bandiere e inni inglesi sul podio, ma è la loro scuola che ha preso il sopravento e parrebbe non correre pericoli per tutta la stagione. Poca gloria per i piloti italiani, non resta che aggrapparci alle prestazione delle moto Aprilia e Ducati, ma battere le verdone non sarà mai facile.

SUPERSPORT – Grazie ad alcuni colpi di scena la classifica della categoria resta abbastanza compatta, La vittoria di Kenan Sofuoglu (Kawasaki) , risultato che lo ha proiettato al vertice della classifica con 55 punti è stato favorito dal ritiro per noi al motore alla MV Agusta di Jules Cluzel. Il pilota francese dopo la vittoria nella prima gara ha collezionato due nulli ed in classifica si trova al 6° posto distanziato di 30 punti, preceduto dal migliore degli italiani e suo compagno di team, Lorenzo Zanetti 5° con 31 punti. Il pilota turco è stato favorito anche dalla caduta del vincitore del pilota thailandese Wilairot (Honda) sulla pista di casa, un pilota che incorre spesso in questi infortuni. Fra il turco ed thailandese si è inserito l’americano Jacobsen (Kawasaki). Non male le prestazioni della nutrita pattuglia italiana (considerato il numero dei partenti e la qualità media). Poche ambizioni per la conquista del primo titolo iridato della categoria, ma speranze per alcune vittorie parziali ci può stare.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La prima gara della categoria “più strettamente di serie” corsa ad Aragon ha proposto protagonisti noti ed una novità positiva, molto lieta perché italiana. Il primo posto di Roberto Tamburini con una BMW che non ha raccolto molte adesioni in questa stagione è stata entusiasmante, Ora c’è attesa per vedere se è un inizio o resterà un episodio spot. IL ragazzo riminese ha buone doti, ha fatica sempre molto a farle emergere per ragioni caratteriali e, in alcune occasioni per scelte professionali non indovinate. Fallito il tentativo della gran prix 125 affrontata con la squadra di Matteoni, si è ritrovato partendo dalle gare del CIV fino a conquistare il titolo tricolore e ad avere chance mondiali, poi un serio incidente a Silverstone ne ha rallentato il percorso e sono seguite collaborazioni che non lo hanno aiutato appieno. Domenica ha conquista il primo successo internazionale, dovrà però difendere il primo posto in classifica dagli attacchi di piloti che sono da tempo frequentatori della categoria, alcuni di rientro anche da SBK o motomondiale. In primis Lorenzo Savadori (Kawasaki) che lo scorso hanno ha gettato al vento la vittoria finale cadendo sul finire dell’ultima gara. E’ in grado di puntare alla conquista del prestigioso trofeo. I due italiani dovranno fare i conti con il connazionale De Rosa (Ducati), poi l’inglese Coghlan con la nuova Yamaha, il ceco Jezek (Ducati), l’australiano Staring. Agguerrito il gruppo dei piloti francesi: Marino, Guarnoni, Barrier tutti con le Yamaha, ancora Lanusse (Kawasaki).

EUROPEO SUPERSTOCK 600 – La rincorsa al titolo ha preso avvio con le due gare disputate ad Aragon la domenica scorsa, ha subito messo in mostra i pilota da battere, il giovane turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) favorito d’obbligo, Aveva destato grande impressione quando vinse la gara dell’esordio, la scorsa stagione, quella conclusiva. I sella alla Kawasaki del Bike Service seppe stupire. In Spagna ha vinto entrambe le gare, la prima b”bruciando” sul traguardo il nostro Ruben Rinaldi, la secondo con grande vantaggio dopo che il ragazzo italiano è caduto mentre era ancora in bagarre per il primo posto. Da rilevare che Rinaldi, come Andrea Tucci, piloti del Team Italia affidato al Team di Puccetti si trova nello stesso box del pilota turco, è sempre lo stesso gruppo che si occupa delle loro Kawasaki. La FMI si trova ad avere il casa il pericolo maggiore. Per le migliori posizioni lotteranno in diversi altre ai piloti già citati, in particolare il nostro Caricasulo (Honda) . il belga Duwelz ed il finlandese Tuuli con le Yamaha poi gli italiani Morentino e Vitali con le Kawasaki, Vitali è stato particolarmente sfortunato in Spagna, è caduto nel corso del 1èrimo giro di pista ed ha perso il turno, è stato fatto partire in entrambe le gare i ultima posizione. Ed è stato autore di sue belle rimonte, la prima interrotta per noie meccaniche e la seconda gli ha consentito di risalire fino all’ottava posizione a poco più di 14” dal vincitore e ha 6” dal podio. Razgatlioglu è leader con 50 punti seguito da Caricasulo 36 punti e Duwelz 29 punti. Attese anche performance positive sulla pista olandese dai nostri Rolfo (grande esperienza e Faccani un emergente molto interessante.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Lo spagnolo Javier Orellana che ha avuto ragione di due avversari tosti sulla pista di casa agguerriti,soli 28 millesimi gli hanno consentito di precedere Paolo Grassia seguito da Emanuele Pusceddu . Ad Assen si vedrà se sono questi i predestinati per la conquista della coppa. 2015.

MotorLand Aragon: Case e piloti italiani in evidenza nell’evento spagnolo.

motorland aragonSull’impianto spagnolo del MotorLand Aragon a preso il via il percorso del circus Superbike & Supersport con il corollario di FIM Cup Stock 1000, Campionato Europeo Stock 600 ed European Junior Cup. Appendici organizzative presenti solo in diversi eventi europei.

Gare belle e meritevoli di una cornice di pubblico ben maggiore di quello che hanno impietosamente mostrato le telecamere.

SUPERBIKE – GARA 1: Rea vince gara 1 in volata su Davies una spettacolare battaglia per il successo, Sykes chiude il podio e Haslam termina al quarto posto. Jonathan Rea (Kawasaki) ha ottenuto il successo al termine di una spettacolare battaglia nel finale con Chaz Davies (Ducati), che ha visto la coppia di piloti britannici separati da soli 51 millesimi al traguardo. Il pilota gallese ha chiuso il gap di un secondo che lo separava dal capo classifica negli ultimi giri, Per Rea si tratta della quarta vittoria quest’anno, il nordirlandese eguaglia in sole cinque gare il suo record di successi in una stagione singola, ottenuto sia nel 2010 che nel 2014. Davies è stato straordinario e la sua rimonta, per un soffio non premiata con la vittoria e stata spettacolare. Sul podio anche Tom Sykes, autore di una più che convincente prova fino per poco più di metà gara, quando ha dovuto rallentare il ritmo e si è visto sopravanzare prima dal compagno di squadra e, successivamente da Davies. Leon Haslam (Aprilia) ha vinto la battaglia con il compagno di squadra Jordi Torres per la quarta posizione, con Xavi Fores (Ducati) sesto a precedere Nico Terol (Ducati), Leandro Mercado (Ducati), Sylvain Guintoli (Honda) e Leon Camier (MV Agusta), che completa la top-10. Uscita di scena al terzultimo giro per Ayrton Badovini (BMW), scivolato all’ultimo giro, mentre si trovava all’ottavo posto. Ritiri causa problemi tecnici per entrambi i piloti Suzuki, Alex Lowes e Randy de Puniet, nonché per il campione in carica Supersport Michael van der Mark (Honda). Migliore degli italiani Matteo Baiocco (Ducati) 3°, a punti anche Nicolò Canepa (Ducati) 15°.

SUPERBIKE – GARA 2 : Primo successo in SBK per la supersportiva italiana, Rea e Haslam sul podio, Sykes e Guintoli fuori gioco. Chaz Davies (Ducati) ha regalato un successo importantissimo per la storia della Ducati da sempre presente nel Campionato Mondiale Superbike. Ha portato sul gradino più alto del podio, per la prima volta, la Ducati Panigale R. Il successo conquistato da Davies ad Aragon in gara 2 è inoltre il quinto della sua carriera, ottenuto con il terzo costruttore da quando è entrato a far parte della competizione nel 2013. Davies ha interrotto un digiuno di successi in SBK che per la Casa di Borgo Panigale durava da ben 58 gare (l’ultimo fu di Sylvain Guintoli a Magny-Cours, in gara 1, nel 2012). Il ventottenne originario di Knighton è stato autore di una partenza perfetta dalla seconda posizione in griglia e, giro dopo giro, è riuscito a prendere il largo sulla concorrenza, chiudendo con più di tre secondi di distacco dalla coppia composta da Jonathan Rea e Leon Haslam, i quali si sono giocati le rimanenti posizioni sul podio. Quarto in solitaria ha chiuso Jordi Torres, seguito a grande distanza da Xavi Fores e da David Salom (Kawasaki), abile ad avere la meglio nel finale su Leandro Mercado. Michael van der Mark, con Ayrton Badovini e Nico Terol ha completato la top-10. Brutta caduta per Tom Sykes e scivolata per Sylvain Guintoli. Ancora un ritiro Alex Lowes e la Suzuki. Buon 11° posto per Baiocco e il punticino (15°)conquistato da Camier per la MV.

Nella classifica generale Rea rafforza la posizione di leader con p. 140, seguito da Haslam p, 114, Davies p. 83, Sykes 66; migliore degli italiani Baiocco 8° con p. 39.

SUPERSPORT – Iellato Cluzel, secondo ritiro consecutivo , il podio si compone con Sofouglu, Jacobsen e Smith. Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha vinto per distacco la terza gara del Mondiale Supersport 2015. Il tre volte iridato della competizione torna così al successo nella categoria dopo ben 364 giorni, visto che proprio su questa pista, lo scorso anno, il pilota ufficiale Kawasaki e nuovo leader della classifica conquistò l’unico successo di quella che fu una travagliata stagione. Sofuoglu ha preso il largo nel corso del dodicesimo giro, una volta che Jules Cluzel (MV Agusta) ha dovuto nuovamente alzare bandiera bianca causa l’ennesimo problema tecnico occorso alla sua F3 675, con il transalpino che ha dovuto lasciare la sua moto contro al muretto dei box, prima di lasciarsi andare ad un più che comprensibile sfogo di rabbia. Con Cluzel fuori gioco, PJ Jacobsen (Kawasaki) e Kyle Smith (Honda) hanno completato il podio, seguiti da Gino Rea (Honda), il quale ha avuto la meglio in volata su Lorenzo Zanetti (MV Agusta), Nella top-ten della categoria che, ad onor del vero non esprime livelli di qualità eccelsi, anche Alex Baldolini (MV Agusta) settimo e per un soffio davanti a Fabio Menghi (Yamaha), ancora Dominica Schmitter e Christian Gamarino anche loro con la Kawasaki, infine Roberto Rolfo (Honda). Fuori gioco l’ex capo classifica Ratthapark Wilairot, coinvolto in una caduta con Lucas Mahias e Marco Faccani vittima incolpevole. Altri piloti italiani in zona punti sono stati Russo 11° e Morciano 15°.

Nella classifica generale prende il comando il turco Sofuoglu p. 55 davanti a Jacobsen p. 42, Wilairot p. 4ì36. Migliore dei piloti italiani Zanetti 5° p. 31.

COPPA FIM STOCK 1000 – Grande Tamburini che beffa Savadori all’ultima curva, Coghlan terzo di un soffio davanti a De Rosa. La gara di apertura della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000 è stata una di quelle da ricordare, con diversi protagonisti ed un finale deciso all’ultima curva. Grazie ad un sorpasso perfetto, il riminese Roberto Tamburini (BMW) è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Lorenzo Savadori (Aprilia) per il successo, dopo che il cesenate aveva condotto per la maggior parte della corsa. I due hanno fatto parte di un gruppo di quattro piloti che si è conteso il podio per quasi tutta la corsa, il quale ha incluso inoltre Kev Coghlan (Yamaha), abile ad avere la meglio in volata su Raffaele De Rosa (Ducati) per la terza posizione. Un bel poker di piloti e marche. Nella top-ten si sono classificati Ondrej Jezek (Ducati) al quinto posto e Bryan Staring (Kawasaki). A seguire un terzetto di piloti francesi composto da Florian Marino (Yamaha), Romain Lanusse (Kawasaki) e Jeremy Guarnoni (Yamaha), poi lo svedese Christoffer Bergman (Yamaha). Altri piloti italiani in zona punti Michele Magnoni (14°9 e Luca Salvadori (15°).

In classifica. Dopo la prima prova il leader è Tamburini p. 25, seguito da Savadori p. 20 e Coghlan p. 16.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600 – GARA 1: Razgatlioglu, pilota turco, infila Rinaldi sul traguardo. Caricasulo completa il podio. Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) ha vinto in volata la prima gara della stagione del Campionato Europeo Superstock 600, precedendo di una manciata di millesimi il compagno di box e portacolori del Team Italia Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki). I due piloti si sono dati battaglia lungo tutti gli undici giri della corsa, con il turco che è stato abile a sopravanzare l’italiano all’ultimo curvone prima della bandiera a scacchi, nonostante la non perfetta uscita dalla curva precedente, che non gli ha permesso di sfruttare perfettamente la scia sul lungo rettilineo. Razgaltiouglu è al secondo successo consecutivo nella categoria, perchè il pupillo di Kenan Sofuoglu aveva vinto, da wildcard, l’ultima gara dello scorso anno a Magny-Cours con la Kawasaki del Team Bike Service. Ha completato il podio Federico Caricasulo (Pata), davanti a due “veterani”, il belga Gauthier Duwelz (Yamaha) ed al finlandese Niki Tuuli (Yamaha). Sfortunato epilogo di gara per il secondo pilota del Team Italia Andrea Tucci, scivolato nel corso dell’ultimo giro, mentre si trovava in terza posizione. Numerosi i piloti italiani impegnati in questa categoria, una gran parte piazzati nella zona punti: 7° Manfredi (Honda), 10° Stirpe, 12° Morentino, 14° Caruso tutti su Kawasaki, poi 15° Spedale (Yamaha). Sfortunato Luca Virali, caduto nel primo giro di qualifica e costretto a prendere il via dall’ultima posizione in griglia. In gara cotretto al ritiro quando era già risalito in zona punti.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600 – GARA 2: Rinaldi scivola all’ultimo giro mentre era secondo, bis per Razgatlioglu e podio per Caricasulo. Facile prevedere il possibile bis di Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) si è assicurato il successo nella seconda gara del round inaugurale, lasciando la Spagna a punteggio pieno dopo l’ennesima prova di forza in sella alla Kawasaki. Come nella prima gara disputata ieri, il pilota turco ha trovato nel ragazzo del Team Italia, il romagnolo Michael Ruben Rinaldi, (Kawasaki) un degno avversario, che ha fatto tutto il possibile, senza successo, per stargli davanti. Nell’ultimo giro Razgatlioglu ha però allungato leggermente, costringendo Rinaldi a forzare il ritmo fino alla caduta di quest’ultimo. Un episodio che farà crescere il talentuoso ragazzo italiano. Hanno completato il podio Federico Caricasulo e Gauthier Duwelz, poi Andrea Tucci (Kawasaki), Niki Tuuli e Augusto Fernandez (Honda).

Nella classifica generale ha fatto bottino pieno Razgatlioglu leader con p. 50, a seguire Caricasulo p. 36, Duwelz p. 20, quinto Rinaldi p. 20.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Battaglia a otto per il successo termina Orellana vincitore davanti agli italiani Grassia e Pusceddu. Il vice-campione dello scorso anno della European Junior Cup, lo spagnolo Javier Orellana ha avuto la meglio su un gruppo di avversari più che agguerriti, conquistando il primo successo della stagione 2015 per soli 28 millesimi sui due ragazzi italiani Paolo Grassia ed Emanuele Pusceddu che hanno completato il podio. I tre hanno fatto parte di un gruppo di otto piloti che si sono contesi la leadership, tra cui compaiono Mika Perez, Hannes Soomer, Matteo Ciprietti, Guillaume Raymond e Illan Fernandez, nell’ordine. La classifica generale dopo la prima gara riflette l’ordine d’arrivo.

Prossima gara il 19 aprile sulla pista di Assen (Olanda)

Europeo Stock 600: Una collaborazione tutta riminese fra il G.A.S. Racing Team e il Bike Service Rimini

Caruso 09Il G.A.S. Racing Team ed il Bike Service uniscono le forze e partecipano assieme al Campionato Europeo Superstock 600 che scatta questo week-end ad Aragon, in Spagna.  Il G.A.S. Racing Team, capitanato da Paolo Meluzzi, dopo avere brillato nelle competizioni nazionali, l’anno scorso ha partecipato per la prima volta a tutto l’Europeo Superstock 600 valorizzando al massimo il talento di un giovane pilota santarcangiolese. Il Bike Service Racing Team, capitanato da Stefano Morri, gareggia da 15 anni in ambito italiano ed internazionale. In passato ha vinto vari titoli tra cui il Trofeo Yamaha, il Campionato Italiano Supersport e l’ Europeo Supersport. Ha lanciato vari piloti riminesi come Massimo Roccoli, Roberto Tamburini e Roberto Lunadei, ora tecnico del team. Per la stagione 2015 i due manager riminesi hanno puntato su due giovani della Provincia di Rimini: Riccardo Caruso e Luca Vitali. Caruso ha 17 anni, è di Rivazzurra e l’anno scorso ha conquistato i suoi primi punti nell’ Europeo Superstock 600 con la Kawasaki del Bike Service. Si è distinto per passione, talento, coraggio ed entusiasmo. Vitali ha 23 anni, è di Rimini, gareggia da diverse stagioni ad importanti livelli ed in passato ha corso anche nel motomondiale. Ha il talento e la determinazione per diventare un ottimo pilota professionista. La squadra riminese, interamente composta da tecnici e piloti di Rimini, darà il massimo per lanciare i nuovi talenti della sua città e per tenere alti i colori di Rimini in ambito internazionale.

 L’ufficio stampa: Impronte di Marianna Giannoni 335 466011

MotorLand Aragon: 3° round Superbike & Supersport; esordio per Stock 600 & 1000.

Superbike 2015

SUPERBIKE – Il Campionato Mondiale Superbike è pronto all’esordio in terra europea, per il terzo round della stagione che si terrà questo weekend (10/12 aprile 2015) sul tracciato del MotorLand Aragon di Alcaniz. Il circuito spagnolo, che ha fatto il suo debutto nella competizione nel 2011, verrà per la prima volta utilizzato in World SBK nella configurazione FIM di 5.078 Km, con due curve a sinistra ad immettere sul rettilineo dei box. Nelle passate quattro edizioni, altrettanti piloti sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio, tutti vincendo due gare a testa: gli italiani Max Biaggi e Marco Melandri, che si sono avvicendati al primo posto nel 2011 e 2012 ed i britannici Chaz Davies e Tom Sykes, autori di doppiette rispettivamente nel 2013 e l’anno passato. Proprio su questo tracciato, nel novembre scorso, Jonathan Rea fece il suo debutto assoluto in sella alla ZX-10R del Kawasaki Racing Team, la stessa con cui sta comandando la classifica quasi a punteggio pieno, grazie alle tre vittorie ed al secondo posto conquistati nelle prime quattro gare della stagione. Lo scorso anno, su quella che è può essere considerata la pista di casa del team di Akashi in World SBK, fu l’altro pilota KRT, Tom Sykes, ad assicurarsi la doppietta di gara, dopo la Superpole conquistata nella giornata di sabato, in entrambi i casi davanti all’allora compagno di box, Loris Baz. A differenza di Rea, il pilota originario di Huddersfield, Inghilterra del Nord, non ha avuto il migliore inizio di stagione possibile, avendo centrato fino ad ora un solo piazzamento a podio. L’iridato 2013 della competizione si trova comunque terzo in classifica, nonostante i ben 45 punti da recuperare dalla vetta. Questo notevole divario dopo soli due round è frutto non solo dell’inizio perfetto di stagione da parte di Rea, ma anche dello splendido momento di forma che sta attraversando Leon Haslam (Aprilia), protagonista di un successo di gara e di tre secondi posti. L’ex alfiere ufficiale BMW e Honda sta tenendo alta, con Jordi Torres, la bandiera della Casa di Noale, nonché dimostrando la competitività della nuova RSV4 RF, nonostante i cambi regolamentari entrati in vigore quest’anno. Atteso ad una prova di alto livello, sulla pista amica di Aragon, non è solo Torres, ma anche gli altri piloti iberici Nico Terol (Ducati), David Salom , Santiago Barragan e Roman Ramos con le Kawasaki. A rinfoltire ulteriormente l’armata spagnola, per i prossimi due round, ci sarà anche Xavi Fores (Ducati), chiamato a sostituire l’infortunato Davide Giugliano dopo che Troy Bayliss ha messo nuovamente fine alla suo nuovo, nonché breve, stralcio di carriera nel Mondiale Superbike. Il pilota dell’Estremadura si affiancherà a Chaz Davies, intenzionato a risollevare le sorti di questo inizio stagione dopo i problemi incontrati al Chang International Circuit. Entrerà in gara anche Ayrton Badovini in sella alla BMW, il pilota cui saranno affidate le maggiori speranze di ben figurare, stante l’assenza di Davide Giugliano. Alex Lowes (Suzuki) è deciso a continuare sulla scia del primo podio della stagione, conquistato tre weekend fa in Thailandia, mentre gli alfieri Honda Sylvain Guintoli e Michael van der Mark proveranno a fare quel passo in avanti che possa permettere loro di inserirsi nella lotta per la top-3, in attesa del round di casa della squadra olandese, che avrà luogo ad Assen la settimana successiva.

SUPERSPORT - Classifica corta per il Mondiale Supersport alla vigilia della tappa di Aragon con Wilairot leader, Cluzel e Sofuoglu pronti a dar battaglia. Dopo il trionfo sul tracciato di casa, nella prima gara thailandese della storia del Mondiale Supersport, Ratthapark Wilairot (Honda) si appresta ad affrontare il terzo round della stagione, in programma questo fine settimana al MotorLand Aragon di Alcaniz, da leader della classifica piloti. Il ventottenne originario di Chonburi, per la prima volta sul gradino più alto del podio ed in vetta alla categoria, dovrà guardarsi in terra spagnola dagli attacchi dei numerosi avversari, a cominciare dai diretti inseguitori Jules Cluzel (MV Agusta) e Kenan Sofuoglu (Kawasaki), per diversi motivi più che intenzionati a tornare al successo. Il francese, vincitore della corsa inaugurale di Phillip Island, è uscito a mani vuote dal weekend di Buriram a causa di un problema tecnico alla sua MV F3 occorso mentre si trovava in testa alla gara. Il tre volte iridato della competizione, invece, vuole assolutamente mettere fine al digiuno di vittorie, che dura proprio dalla gara di Aragon dell’anno passato. Lorenzo Zanetti (MV Agusta) e Gino Rea (Honda), a podio in Australia, vogliono voltare pagina su un secondo round deludente, chiuso rispettivamente con ritiro (a causa di una caduta) ed un decimo posto. Situazione opposta per i piloti Kawasaki PJ Jacobsen e Lucas Mahias i quali, dopo un debutto sfortunato, si sono più che ripresi in Thailandia, conquistando la terza e quarta posizione finale. Le prime due gare del 2015 hanno visto sei piloti salire sul podio, a riprova del grande equilibrio presente in questo inizio di stagione. Atteso anche un riscatto dei migliori piloti italiani impegnati in questa categoria dopo alcune incertezze iniziali.

SUPERSTOCK 1000 – La Coppa FIM Superstock 1000, fa il suo esordio nel fine settimana del 10-12 aprile al MotorLand Aragon disputando il primo degli otto previsti dal calendario. La FIM Cup è stata spesso etichettata, per errore o per opportunità, come “campionato del mondo”, in realtà è semplicemente un trofeo internazionale di prestigio, ma che non assegna titoli iridati. Una categoria dove sono ammesse solo moto di serie (quasi) in ogni caso la formula che consente di contenere i costi in modo enorme rispetto alla Superbike. E’ prevista una limitazione relativa all’età dei piloti ammessi, limite massimo che è stato innalzato a 28 anni. Diversi sono i piloti, anche di talento che hanno deciso di restare, debuttare o tornare nella competizione. In totale la start list presenta 34 iscritti e sei Case impegnate; gara by gara sono prevedibili molte piloti occasionalmente presenti con wild card. Dopo il drammatico finale della passata edizione, Lorenzo Savadori punta tutto sull’Aprilia RSV4, avrà come compagno Kevin Calia a formare una copia romagnola., di piloti di alto livello. Ritorno nella categoria l’australiano Bryan Staring, già protagonista della categoria nel 2012, quando conquistò ben tre successi, farà squadra con il francese Romain Lanusse, un buon pilota e con i carneadi, Riccardo Cecchini e Peter Sebestyen; tutti in sella alle Kawasaki come Kevin Walk vincitore sul bagnato della gara di casa ad Assen nel 2014. La nuova e molto attesa Yamaha YZF-R1, nella sua versione racing (R1M), farà il suo debutto Kev Coghlan e Florian Marino due ottimi piloti. La casa di Iwata torna a livello ufficiale nella competizione, supportando anche il francese Jeremy Guarnoni, anche lui al rientro nella STK1000 dopo un anno di assenza. Con la Yamaha anche il quotato Christoffer Bergman. La Ducati si schiera con le moto affidate alla squadra Althea Racing che pare tornare con grandi ambizioni nella categoria, con il pilota Raffaele De Rosa, improbabili con Luca Salvadori. In sella a Ducati anche Fabio Massei, Tony Covena, Ondrej Jezek e Marc Moser. Reduce dal secondo posto in STK600 dell’anno passato, l’olandese Wayne Tessels, insieme al connazionale Nigel Walraven, scenderà in pista in sella alla GSX-R1000 del Team Suzuki Europe. In sella alle BMW anche i piloti italiani Federico d’Annunzio r Roberto Tamburini, quest’ultimo un ottimo pilota, ma sempre più prossimo a prove decisive

SUPERSTOCK 600 – Il Campionato Europeo Superstock 600 conferma l’appetibilità per team e giovani piloti, visto il numero di iscritti che ammonta quest’anno a trentotto. Diciassette le nazioni rappresentate nella competizione che sta per iniziare, con il primo doppio round e dei sette previsti fino all’epilogo fissato in ottobre a Magny-Cours. Con vincitore e vice-campione dello scorso anno passati rispettivamente in Supersport e STK1000, sono diversi i potenziali pretendenti al titolo di categoria. Innanzi tutto chi si è già trovato ai vertici nelle stagioni precedenti, come il finlandese Niki Tuuli (Yamaha), il belga Gauthier Duwelz (Yamaha), il turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) la sorpresa del fine stagione scorsa con la moto del Bike Service. Nutrito anche il gruppo dei piloti italiani che possono competere ad alto livello come i romagnoli Stefano Casalotti (Yamaha), Luca Vitali e Riccardo Caruso (Kawasaki del G.A.S. Racing Team), Kewin Manfredi (Honda), Federico Caricasulo; altri ancora come Nicola Morrentino, Manuel Pagliani, Manuel Tatasciore. Infine i ragazzi del Team Italia Andrea Tucci e Michael Ruben Rinaldi; tutti e 13 i piloti proveranno a cogliere l’opportunità per assicurarsi il successo finale o podi gara by gara. Fra i parteti più di un quarto degli iscritti provengono dalla Pata European Junior Cup, tra cui i campioni 2013 e 2014 Jake Lewis e Augusto Fernandez, Ilya Mikhalchik , Richard Bodis e Kevin Manfredi. L’Uruguay avrà per la prima volta avrà un suo rappresentante nella categoria: Maximiliano Gerardo (Honda); in gara la giovane tedesca Ricarda Neubauer (Kawasaki).

EUROPEAN JUNIOR CUP – La Pata European Junior Cup, powered by Honda farà il suo debutto in occasione del primo round europeo della stagione World SBK, in programma al MotorLand Aragon di Alcaniz dal 10 al 12 aprile prossimi. Il monomarca Honda per i giovanissimi, sponsorizzato dall’azienda di snack Pata, vede al via ben 30 piloti a rappresentare 16 nazioni. La competizione, da anni il trampolino di lancio per i giovani talenti del motociclismo che intendono iniziare la propria carriera internazionale, vedrà l’utilizzo quest’anno della nuovissima CBR650F, tutte con identica preparazione racing per garantire il massimo equilibrio in pista e performance di alto livello. Javier Orellana, dopo diverse stagioni da protagonista ed il secondo posto conquistato lo scorso anno, sarà nuovamente al via per conquistare finalmente un titolo tanto cercato. Lo spagnolo non sarà l’unico con ambizioni da titolo: Josh Harland (CBR), Hannes Soomer (EST), Illan Fernandez (ESP) e Mika Perez (ESP) sono pronti a dargli battaglia negli otto round in calendario, che coincidono con gli eventi europei World SBK. Per la prima volta, insieme ai piloti EJC, alcune tra le più veloci giovani motocicliste mondiali scenderanno in pista nella neonata “Women’s European Cup”, che, pur avendo classifica a parte, farà comunque parte della European Junior Cup stessa. Occhi puntati sull’ungherese Viktoria Kis, già vincitrice nel campionato nazionale qatariano nella classe Supersport 600cc.

Magny Cours: WSBK domina Aprilia (Guintoli e Melandri), WSS colpo MV (Cluzel), STK1000 in estremis Ducati (Mercado) e STK 600 la sorpresa Razgatioglu.

nevers-magny-cours_hdUltima giornata di gare “europee” per il Mondiale Superbike 2014 e annessi,, ora resta solo il Qatar.

Ennesimo round condizionato dalla pioggia, con alcuni fatti particolarmente significativi.

La figuraccia di Aprilia, nella giornata dominata dai suoi piloti. Fermare Melandri in gara 1 presta il fianco a critiche, in realtà è si tratta dell’atto responsabile di un azienda che pone, naturalmente, i suoi interessi al vertice di ogni decisione. La decisione di Melandri in gara 2 di non attenersi alle disposizioni, sicuramente concordare, e ricordate dalle segnalazioni dal muretto è un gesto che dovrebbe comportare l’abbandono del tavole delle trattative per eventuali rinnovi. In ogni caso ad uscire male dal tutto è stata Aprilia.

La caduta di Lorenzo Savadori gli ha impedito di cogliere un risultato finale che nel corso della stagione aveva dimostrato di meritare. Non il campionato mondiale (come si è ostinato ad etichettare il trofeo il commentatore Mediaset) ma la Coppa FIM Superstock 1000, relata a Mercado per una voglia di strafare del tutto fuori luogo.

La gara del Campionato Europeo a messo in evidenza una wild card diciottenne, il turco Toprak Razgatioglu, in gara con un Kawasaki del Bike Service Racing Team. IL ragazzo è stato sbalorditivo ed ha dimostrando abilità e una grande capacità di controllo di tutte le situazioni. La sua irruenza e la padronanza del mezzo, esercitata in modo spettacolare, ha fatto ricordare Giancarlo Falappa a chi ha fatto esordire nel mondiale Superbike il pilota iesino.

La pista di Magny-Cours ha esaltato i piloti francesi che sono stati protagonisti in tutte le gare erano in programma sul tracciato transalpino.

SUPERBIKE GARA1 – La prima gara di giornata ha visto il pilota di casa Sylvain Guintoli (Aprilia) conquistare una vittoria importantissima ai fini della classifica perché ha consentito un drastico avvicinamento fra i due piloti che si contendono il titolo mondiale. Il pilota transalpino conquistato il terzo successo favorito dall’assenza di competizione nella seconda parte di gara , con Marco Melandri che aveva recuperato il comando per poi cederlo al transalpino nel giro finale. Un comportamento concordato, e che avrebbe dovuto evitare la sceneggiate della tabella con le faccine tristi. Terzo posto Jonathan Rea (Honda) che lascerà la squadra olandese a fine stagione. Quarto il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki) davanti al compagno di team Loris Baz, ha lasciato sfilare il campione in carica all’ultima chicane, permettendogli di recuperare due punti preziosi per la classifica. Sesta posizione per Davide Giugliano (Ducati) settimo dopo una scivolata nelle fasi iniziali e seguito dai piloti Ducati Lorenzo Lanzi e Max Neukirchner. Primo classificato nella EVO è Sylvain Barrier (BMW), decimo a precedere Niccolò Canepa (Ducati). Il leader della categoria, David Salom (Kawasaki ), non ha preso parte alla corsa per motivi precauzionali, dopo l’infortunio di ieri alla mano già operata lo scorso mese di luglio.

SUPERBIKE GARA 2 – L’Aprilia Racing Team ha dominato anche la seconda gara di giornata per piazzando un uno/due importante le classifiche iridate. Il risultato poteva risultare straordinario se Marco Melandri avesse rispettato le disposizioni della squadra cedendo il primo posto a Silvana Guintolì. Melandri ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Sylvain Guintoli. Il francese, come in gara 1 pareva controllare la gara dopo la fuga iniziale con il compagno di team. Doveva portare la moto all’arrivo ed i piazzamenti sono apparsi già chiaramente designati dall’azienda. Il calo di ritmo in entrambe le gare, tempi alla mano, è stato comprensibile e sinergico alla gestione della gara pianificata prima del via e che non doveva essere compromessa da scontri fra i due piloti. Melandri ha ignorato le direttive di chi gli mette a disposizione moto, organizzazione e ingaggio, togliendo al compagno 5 punti che potrebbero risultate decisivi a fine campionato. Dietro la coppia ufficiale di Noale si sono Leon Haslam (Honda), il compagno Rea e caduto, ancora quarto Tom Sykes che ha subito un sorpasso incredibile all’esterno nel corso del penultimo passaggio Quinta e sesta posizione per Lorenzo Lanzi e Max Neukirchner, presenti a questo round in qualità di wildcard e seguiti da Loris Baz Claudio Corti (MV Agusta), Fra i tanti finiti in terra anche Davide Giugliano (Ducati). Canepa (10) il migliore della EVO. Foret al passa d’addio è giunto 11°.

Nella Classifica generale Sykes conserva 12 punti su Guintoli, Melandri salito al terzo posto con un vantaggio 11 punti su Rea. Nella classifica Costruttori Aprilia si è avvantaggiata di 23 punti sulla Kawasaki.

SUPERSPORTJules Cluzel (MV Agusta) ha vinto la penultima gara della stagione, conclusa al dodicesimo a causa della rottura di un air fence. Il pilota transalpino ritorna sul gradino più alto del podio nella propria gara di casa dopo l’affermazione del 2012, conquistando il secondo posto della classifica ai danni di Florian Marino (Kawasaki). Il neo campione del mondo Michael van der Mark (Honda) a dispetto di una scivolata che lo aveva rallentato nelle fasi iniziali. Terzo Roberto Rolfo (Kawasaki), al primo podio dopo quello mancato lo scorso giugno a Sepang. Un piazzamento conquistato dopo una lotta serrata con Lorenzo Zanetti (Honda). Settimo posto per Roberto Tamburini (Kawasaki) che mancato ancora il podio e resta solo un’occasione per farlo prima di lasciare il Team Italia. A punti anche Marconi 11°, Gamarino 14° e Roccoli 15°, hanno concluso la gara solo 18 piloti, 10 i ritirati Il grande deluso è stato Kenan Sofuoglu (Kawasaki), scivolato durante il nono giro mentre si trovava in testa alla corsa con un ampio vantaggio.

Nella classifica generale, assegnato il titolo a van der Mark, a lottare per i restanti posti sul podio si propongono Cluzel p.132, Marino p. 120 e Zanetti p. 103. Nella classifica Costruttori Honda si è aggiudicata il titolo la Honda.

SUPESTOCK 1000 – La Coppa FIM Superstock 1000 2014(un trofeo nazionale non “iridato” come qualcuno continua a definire la manifestazione) è andata all’argentino Leandro Mercado (Ducati) al termine di un’ultima, rocambolesca gara. A poche centinaia di metri dal traguardo finale Lorenzo Savadori (Kawasaki) ha perso il controllo della moto mentre si trovava in testa alla corsa, gettando così via in un sol colpo la vittoria di gare e finale che erano praticamente a portata di mano. Mercado, in rimonta dopo una brutta partenza si trovava infatti al quinto posto. La scivolata di Salvadori, cui sarebbe basto anche il secondo posto per aggiudicarsi il trofeo, gli ha consentito di mantenere la testa della classifica finale. La gara è stata vinta dal francese Matthieu Lussiana (Kawasaki), che si stava giocando il successo di gara proprio con Savadori. Sul podio, nell’ordine) il connazionale Romain Lanusse (Kawasaki) e l’australiano Jed Metcher (Ducati), alla sua seconda gara. Savadori ha concluso in sesta posizione ed ha conservato il secondo posto finale, terzo l’argentino ha dovuto solamente tagliare il traguardo per assicurarsi la vittoria finale. A vincere la corsa è stato il pilota di casa Matthieu Lussiana (Kawasaki), che si stava giocando il successo della corsa proprio con Savadori. Al francese – terzo nella classifica generale – si sono uniti sul podio il connazionale Romain Lanusse (Team Pedercini Kawasaki) e Jed Metcher (EAB Racing Ducati), abile a portare la sua 1199 Panigale R sul terzo gradino in quella che è stata la sua seconda gara assoluta con la squadra. Alla Kawasaki resta la soddisfazione del 1° posto nella classifica costruttori.

SUPERSTOK 600 – L’ultima gara della stagione categoria ha riservato molti colpi di scena, la gara, è stata vinta dall’esordiente pilota turco Toprak Razgatioglu (Bike Service Racing Team Kawasaki). Gara ridotta dagli iniziali 13 passaggi per l’incidente capitato al primo giro che ha coinvolto ben nove piloti al tornantino “Adelaide” e costretto la Direzione Gara all’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza si è scatenata nuovamente un’incredibile battaglia per la prima posizione che si è protratta fino alla bandiera a scacchi, con Toprak Razgatioglu, autore di due brucianti partenze, autore di un incredibile sorpasso all’esterno nel corso dell’ultimo giro, che gli consentito di conquistare i metri che bastavano per transitare da vincitore davanti alla bandiera a scacchi. Il 18enne originario di Sakarya, Turchia, è un pupillo del dal tre volte campione Supersport, il connazionale Kenan Sofuoglu, ha preceduto sul traguardo un’altra wild card, Anthony Dumont ( Yamaha) e Niki Tuuli (Yamaha). Caduta a due giri dal termine per il Campione 2014 Marco Faccani (Kawasaki), vittima incolpevole di un contatto innescato proprio da Razgatioglu al tornante “Adelaide”, nel quale è rimasto coinvolto anche il francese Morgan Berchet (Yamaha), altro potenziale pretendente al podio. E’ stata una gara molto emozionante, che ha portato in evidenza un ragazzo che potrà fare molto bene, sempre che faccia le scelte giuste per la prossima stagione, il suo esordio, fatte le debite proporzioni a molti ha ricordato Giancarlo Falappa. Alle spalle del Campione Europeo Marco Faccani si sono piazzati nella classifica finale Wayne Tessel e Andrea Tucci. Quinto Andrea Caricasulo, che è rimasto appiedato nella carambola iniziale della prima partenza, certamente non contento stante le aspettative.

Team Bike Service: Con Riccardo Caruso a Magny Cours ci sarà Toprak Razgatlioglu.

Razgatloglu-2Caruso_Riccardo_n2Ultima gara stagionale per il Team Bike Service, con i suoi piloti sarà al via della gara in programma sabato 4 ottobre (Italia2) sulla pista di Magny Cours, impegnati nella prova finale del Campionato Europeo Stock 600. Sulle Kawasaki del team riminese ci saranno il concittadino Riccardo Caruso, già protagonista di una bella gara nella scorsa gara disputata e Jerez ed un esordiente, il pilota turco Toprak Razgatlioglu. Una ragazzo “raccomandato” dal connazionale Kenan Sofuoglu. Nato nell’ottobre di 1996 – vive nella provincia di Antalya – ha gareggiato con le 600 4T dal 2008 al 2012 quando ha vinto il campionato della Turchia della 600. Nelle stagioni 2013 e 2014 è stato selezionato per partecipare alla Red Bull Rookies Cup. E’ stato un ottimo protagonista in questa stagione coronata con la conquista del 6° posto finale, con un 1° ed un 3° posto nelle due gare disputate al Sachsenring; per 6 volte è entrato nella top five. Toprak ha gareggiato in diverse categorie, accumulando una buona esperienza. Il debutto nell’europeo STK 600 non sarà facile, è un oramai un ragazzone alto un 1m 82 e senza avere mai provato dovrà mettere a punto la sua moto nei turni di prove libere per essere pronto per qualifiche e gara sul difficile tracciato francese. Chiari i suoi obiettivi, dichiarati ad inizio stagione: “Voglio essere il secondo pilota turco campione del mondo e voglio essere il primo pilota turco a conquistare un successo in Moto GP.” Il suo riferimento è Kenan Sofuoglu, anzi è il suo eroe, il 3 volte campione del mondo Supersport.

Jerez: super Melandri (2 volte primo),van der Mark Campione del mondo Supersport e Marco Faccani Campione Europeo Stock 600.

Sulla pista andalusa di Jerez de la Frontera sono state disputate le gare del 12° round del Campionato del Mondo Superbike. A vincere sono stati Marco Melandri (SBK) con due successi; Michael van der Mark (WSS) che che si è aggiudicato in anticipo anche il titolo iridato; Marco Faccani (STK600) nuovo Campione Europeo; Leandro Mercado (STK1000). Non si può non rilevare le notevole differenza fra la presenza di pubblico in occasione delle gare del motomomdiale rispetto a weekend appena trascorso.

SUPERBIKE – GARA1 – Gara ricca di colpi di scena e di emozioni con Marco Melandri (Aprilia) che ha conquistato il successo grazie ad una splendida rimonta, dopo una prima parte della corsa che lo ha visto perdere diverse posizioni. Il pilota ravennate, grazie ad un ottimo passo di gara è riuscito, giro dopo giro, ad avere la meglio sugli avversari, prendendo il comando delle operazioni al sedicesimo passaggio grazie ad un sorpasso pulito ai danni del compagno di squadra Sylvain Guintoli. Con pista libera davanti a sé, Melandri si è involato indisturbato verso il suo quarto successo, il diciassettesimo in carriera. Con Guintoli, cui avrebbero fatto comodo fare bottino pieno di punti, piazzato in seconda posizione. A completare il podio Chaz Davies (Ducati) ha completato il podio, quarto posto Jonathan Rea (Honda). Sorprendentemente solo al 5° posto il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki). DI nessun rilievo la prestazione di Claudio Corti con la MV Agusta. Cadute eccellenti hanno inciso sui risultati, tutte avvenute tra la prima e la seconda curva: il primo a scivolare è stato Davide Giugliano (Ducati) durante il dodicesimo passaggio, mentre si trovava in quarta posizione, una costante che sta caratterizzando la stagione del pilota italiano. Ancora due giri ed è stata la volta di Alex Lowes (Suzuki), successivamente è toccato a Loris Baz (Kawasaki), che ha perso il controllo della sua moto dopo appena ha subito il sorpasso di Melandri per la seconda posizione.

Categoria EVO: David Salom (Kawasaki ) e Sylvain Barrier (BMW), sono stati i migliori piazzati, rispettivamente, al nono e decimo posto. Prestazione opaca di Canepa (Ducati) Ovviamente confermata l’assenza delle Bimota la sua BB3 è stata esclusa dal campionato per la mancata produzione del numero minimo di mezzi previsto dal Regolamento.

SUPERBIKE – GARA 2 – Marco Melandri ha replicato con un sonoro successo nella seconda del decimo round del campionato realizzando la la seconda doppietta stagionale dopo quella di Sepang dello scorso mese di giugno. Il ravennate porta quindi a cinque il numero di successi stagionali ed a diciotto quelli in carriera nella competizione, salendo al secondo posto assoluto come numero di vittorie tra i piloti italiani nel Mondiale, dietro solo a Max Biaggi (21). Tante vittorie che però non gli hanno consentito di conquistare il titolo iridato. Prima ha controllato il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki ) prima di strappargli la seconda posizione. Ha poi atteso qualche passaggio prima di superare il compagno di squadra Sylvain Guintoli. Marco ha gestito la testa della corsa perfettamente, nonostante i vani tentativi del compagno di team di riprendersi la prima posizione, il primo posto gli avrebbe permesso di ridurre notevolmente lo svantaggio in classifica ai danni di Sykes, terzo al traguardo. Marco è stato implacabile e non ha certo privilegiato gli interessi dell’azienda rispetto ai suoi. Quarto posto per un ottimo Davies e quinto posto per Rea. Per Davide Giugliano un mesto ritiro, a causa di un problema tecnico al termine del terzo giro, ritiro anche per Corti.

Categoria EVO: Alcune hanno inciso sul risultato finale della gara che hanno interessato David Salom (Kawasaki), Niccolò Canepa (Ducati) e Alessandro Andreozzi (Kawasaki).Sylvain Barrier (BMW) primo di categoria e undicesimo davanti a Sheridan Morais (Kawasaki)
Per concludere la stagione mancano ancora due round e quattro gare ancora da disputare, Tom Sykes conserva la testa con un vantaggio sceso a 31 il margine che lo colloca in testa alla classifica su Guintoli, 67 su Jon Rea e 85 su Melandri. Nella corsa al titolo marche Kawasaki precede Aprilia di un solo punto.

SUPERSPORT – Michael van der Mark (Honda), il pilota con le maggiori qualità nella categoria. Poteva controllare la gara, invece ha deciso di vincere anche la gara di Jerez, alla fine risultata che è stata una delle più spettacolari in stagione. Non è stato un compito facile, perchè il pilota olandese si è ritrovato ad inseguire già dal giro iniziale della corsa, a causa di un lungo alla prima staccata. Ritrovatosi in coda ad un folto gruppo di avversari agguerriti, l’olandese ha inizialmente preferito non rischiare, salvo poi inserirsi nella battaglia, prendendosi anche qualche rischio. I sorpassi nel gruppo di testa, le piccole sbavature e le manovre al limite non sono mancate, con Jules Cluzel (MV Agusta) che ha fatto più del possibile per restare davanti al capo classifica ed allo stesso tempo cercare di avere la meglio su un competitivo Florian Marino (Kawasaki). A conclusione del penultimo passaggio, dopo aver quasi portato a termine un sorpasso per la testa della corsa Cluzel ha perso il controllo della sua moto ed è scivolato, costringendo Marino a rallentare e ad accontentarsi del terzo gradino del podio. A trarne vantaggio sono stati van der Mark e l’altro pilota PJ Jacobsen (Kawasaki), rispettivamente primo e secondo al traguardo. Poi, nell’ordine, Jack Kennedy (Honda), Kev Coghlan (Yamaha), Lorenzo Zanetti (Honda) e da Roberto Rolfo (Kawasaki). A completare la top 10 Ratthapark Wilairot (Honda), Alessandro Nocco e Roberto Tamburini (Kawasaki), rispettivamente ottavo, nono e decimo. Costretto a partire dalla pit lane, Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha chiuso al tredicesimo posto. Non particolarmente brillanti i piloti italiani, che nelle qualifiche avevano alimentato qualche speranza, ma le loro apparizioni restano di secondo piano. A punti (15°) anche Gamarino, più indietro gli altri con i ritiri di De Rosa e Roccoli per caduta

Michael van der Mark, si è laureato Campione del Mondo con anticipo, è stato il più bravo e merita la Honda Ufficiale che gli sarà affidata nel 1915, è leader con 185 punti, seguito da Marino109 e Cluzel 1407. Primo degli italiani, Zanetti 4° con 80 punti.

Nella classifica per marche anche Honda si è già aggiudicata il titolo davanti alla Kawasaki, terzo posto per la MV Agusta.

SUPERSTOCK600 - Marco Faccani, come da pronostico, ha conquistato il Campionato Europeo Superstock 600. Il 20enne romagnolo è stato inserito nel Team Italia dopo che aveva dato ampie dimostrazioni di qualità nel CIV 2013, una garanzia di successo per la squadra della FMI. Marco va a concludere una stagione trionfale, mettendo in mostra una superiorità imbarazzando, ha mancato il successo solo nella gara di Assen, disputata su pista bagnata, in totale 5 vittorie nei sei round disputati. Nella gara di Jerez, ha cercato di rendergli la vita difficile il concittadino ravennate Federico Caricasulo (Honda) poi terzo e primo podio per Gauthier Duwelz (Yamaha) che ha regolato Andrea Tucci. Nella categoria, molto frequentata dai giovani piloti italiani, ne troviamo altri due nella top ten: Ruben Rinaldi (6°) con la Yamaha e Riccardo Caruso (10°) con la Kawasaki del Bike Service.

Nella classifica, messo al sicuro il titolo da Faccani, le restanti posizioni del podio se le contenderanno Tessel p. 83 seguito da Tucci p.68 e Caricasulo p. 66. Con un occhio a Tuuli p. 58.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La penultima gara della stagione della Coppa FIM Superstock 1000 è stata disputata sulla lunghezza ridotta a 10 giri ed è stata vinta dall’argentino Leandro Mercado (Ducati), nuovo leader della classifica con cinque punti di vantaggio su Lorenzo Savadori (Kawasaki), terzo al traguardo dietro all’inglese Kyle Smith (Honda). La corsa è stata interrotta a causa delle cadute occorse al debuttante di categoria Jed Metcher (Ducati), e del francese Lussiana (Kawasaki) la cui moto è rimasta all’interno della pista dopo lo spettacolare highside di cui è stato protagonista. Quarto posto per Fabio Massei (Ducati), davanti ad Ondrej Jezek ( Ducati), Joshua Day (Honda) e David McFadden (Kawasaki), quest’ultimo partito dalla pit lane dopo la squalifica ricevuta ieri per irregolarità riscontrate sulla sua Kawasaki al termine delle qualifiche.

Nella classifica generale ha preso la testa Mercado con p. 104 davanti a e Savadori p.96, poi Jezek p. 69 e Massei p.66. Vincitore del trofeo e composizione del podio saranno decisi con la gara conclusiva a Magny Cours. Ducati e Kawasaki divise da un punto nella classifica per marche.

20° Congresso FIM Europe: Wolfgang Srb nuovo presidente, Silvio Manicardi fra i vice.

Wolfgang SrbIl 20° Congresso della FIM Europe si è svolto lo scorso weekend a Cracovia e ha rappresentato l’occasione per l’elezione del nuovo presidente di FIM Europe, in precedenza affidata all’italiamo Vincenzo Mazzi, deceduto lo scorso 07 aprile. . Due erano i candidati in lizza per la leadership dell’Unione Continentale che raggruppa 47 Federazioni Motociclistiche: Wolfgang Glas, tedesco, e Wolfgang Srb, austriaco. Con larga maggioranza, è stato Wolfgang Srb ad essere eletto: 63

i voti favorevoli, contro 12 andati all’altro candidato. Il Congresso ha registrato il record di federazioni presenti: ben 43 su 47, per un totale di 76 voti disponibili e un quorum di 39 (34 federazioni avevano a disposizione 2 voti, 8 federazioni ne avevano uno, e una federazione non aveva diritto di voto).

Durante il Congresso è avvenuta anche l’elezione degli 8 vicepresidenti di FIM Europe: Nina Birjukova, LaMSF, Lettonia, Jean-Marc Desnues, FFM, Francia, Martin De Graaff, KNMV, Olanda, Juhani Halme, SML, Finlandia, Silvio Manicardi, FMI, Italia, Michal Sikora, PZM, Polonia, Jan Stovicek, ACCR, Repubblica Ceca, Michel Turk, MUL, Lussemburgo. Sono stati eletti per acclamazione anche quattro giudici e due auditori.

Wolfgang Srb si è avvicinato al mondo delle moto nei primi anni Ottanta come commissario sportivo della Federazione Austriaca. «Un giorno Heinz Kinigader, campione del mondo di Motocross in 250cc nel 1984 e 1985, in un’intervista parlò del fatto che per la prima volta un pilota austriaco era al comando di un mondiale di motocross, ma che la federazione non aveva mandato un rappresentante alle gare per supportarlo. Per farla breve, mi fu chiesto se mi interessava ricoprire quel ruolo e risposi di sì. E così è cominciato tutto», ricorda Wolfgang Srb.

Il suo obiettivo principale è rafforzare la posizione di FIM Europe all’interno della Federazione Motociclistica Internazionale. «FIM Europe non è soltanto la maggiore unione continentale in termini di federazioni affiliate, ma anche in termini di numero di piloti, di licenziati, di organizzatori e di eventi», commenta Srb. «C’è un urgente bisogno di un supporto finanziario maggiore da parte della FIM per i progetti europei. Ci sono moltissime idee in Europa e noi intendiamo condividerle equamente. Dobbiamo aiutare nel loro sviluppo le federazioni che hanno problemi finanziari. La crisi finanziaria, che ha colpito il mondo intero nel 2008, non è ancora finita».

Fra i suoi obiettivi, lo sviluppo e la crescita dello sport in tutte le discipline in stretta collaborazione con la FIM, le Federazioni e i promoters, specialmente per quanto riguarda i giovani talenti. «Un ottimo esempio è rappresentato dal Campionato Europeo di Motocross, che è organizzato insieme al Mondiale, negli stessi circuiti e con lo stesso calendario», dice il neopresidente Srb. «Ci servono più campi di addestramento per i piloti ma anche per gli allenatori nazionali e i formatori. Dobbiamo trovare una soluzione per il Campionato Europeo di Velocità. Un altro settore importante è quello del mototurismo», aggiunge Srb. «Dobbiamo diventare un riferimento per tutti gli utenti delle due

ruote. Dobbiamo lavorare in stretta collaborazione con la FIM e le altre Unioni Continentali. In altre parole: FIM Europe ha bisogno di diventare più attiva e più forte, ma allo stesso tempo la direzione deve lavorare in modo efficiente e con costi effettivi. Dobbiamo ascoltare le necessità delle nostre Federazioni affiliate e dobbiamo aiutarle e supportarle il più possibile».

Wolfgang Srb, come Presidente di FIM Europe, rappresenterà le 47 Federazioni Motociclistiche europee. «Non sono qui per soddisfare le mie esigenze personali, ma per ascoltare le necessità delle Federazioni Europee e portare il loro messaggio alle persone giuste», sono state le prime parole diSrb dopo le elezioni.

Già l’indomani, Wolfgang Srb si è recato al suo primo impegno ufficiale, presenziando alla gara di Trial Europeo che si è svolta a Krsezowice, in Polonia.

Imola: Campionato d’Europa 2014 stock 600.

Morri Stefano - Bike ServiceWeek-end di grandi emozioni ad Imola.

Sabato alle 17,50 scatterà la gara del Campionato Europeo Superstock 600. Dopo Assen si corre su un altro storico, uno tra i più spettacolari e prestigiosi a livello internazionale, intitolato alla memoria di Enzo e Dino Ferrari.

Il Bike Service Racing Team, diretto da Stefano Morri, si presenta come sempre con il diciassettenne ravennate Micheal Canducci, il sedicenne riminese Riccardo Caruso e la ventenne bolognese Rebecca Bianchicampionato proprio in sella alla Kawasaki del Bike Service.

Nelle prime gare stagionali si sono espressi al di sopra delle aspettative anche se qualche episodio sfortunato ed un pizzico d’inesperienza gli hanno impedito di conquistare i risultati che avrebbero meritato.

Alla vigilia di questo appuntamento il team preferisce non fare pronostici. Il livello tecnico del campionato è molto alto ma la squadra è pronta, carica e motivata, decisa a conquistare importanti risultati.

L’ufficio stampa Bike Service - Marianna Giannoni - Tel. 0549 906893

Campionato Europeo Stock 600 2014: esordio per il Bike Service con il tris Canducci, Bianchi, Caruso.

ll Bike Service Racing Team subito a punti nell’Europeo Stock 600 con il ravennate Micheal Canducci

Esordio positivo per il Bike Service Racing Team nel Campionato Europeo Stock 600 ad Aragon, in Spagna. La squadra riminese è giovanissima: con il diciassettenne ravennate Micheal Canducci, il sedicenne riminese Riccardo Caruso e la ventenne bolognese Rebecca Bianchi.  Micheal Canducci si è subito trovato a suo agio in sella alla Kawasaki, in prova ha lottato per le prime file poi è scivolato riportando un problema ad una mano che lo ha condizionato in gara. Nonostante ciò ha guidato molto bene ed ha tagliato il traguardo al 13° posto conquistando così i suoi primi punti in carriera. Senza la caduta in prova avrebbe potuto ambire alla top ten.Riccardo Caruso era all’esordio internazionale ma ha dimostrato di essere già molto veloce. Ha interpretato bene tutto il week-end stabilendo il 12° tempo in qualifica a pochi decimi da piloti più grandi ed esperti di lui. In gara è partito bene ma purtroppo è incappato in una banale scivolata mentre era 9° in lotta per le prime posizioni. Ha pagato un po’ d’inesperienza ma ha dimostrato grande talento: ha tutte le carte le carte in regola per ambire alla top ten. Rebecca Bianchi sta conquistando sempre più feeling con la Kawasaki. E’ l’unica donna in gara ed è una bellissima ragazza quindi è molto seguita dai media ma nonostante le pressioni dimostra grande professionalità e notevoli doti di guida. In gara si è classificata al 24° posto ed in futuro può puntare alla zona punti.

Stefano Morri - Team Manager

Siamo molto felici di com’è andato il week-end. Abbiamo un gruppo fantastico con tecnici, piloti e meccanici animati dallo stesso entusiasmo, impegno e desiderio di fare bene. Onestamente non mi aspettavo che Caruso, Canducci e la Bianchi fossero già così veloci. Alla luce di questo primo appuntamento, possiamo guardare al futuro con grande fiducia”.  

L’ufficio stampa Bike Service: Marianna Giannoni Tel. 0549 90689

Motorland Aragón: Superbike. Supersport, Stock 1000 e 600, inflazione del verde Kawasaki.

Motorland_Aragón_PanoramicaSempre più verde il paddock dei mondiali WSBK, WSS, Stock 1000 e 600.

La Ciudad del Motor de Aragón, nota anche come Motorland Aragón, ha ospitato il secondo round del Campionato Mondiale Superbike, con le due gare abituali, con il programma completato dalla seconda prova del Campionato del Mondo Supersport. Gara d’esordio anche per la Coppa FIM Superstock 1000 e il Campionato Europeo Superstock 600.  Una giornata di gara colorata dal vedere prevalente della landa spagnola, che ospita l’impianto e dal coloro delle moto che hanno caratterizzato l’evento sportivo con la vittoria in 4 delle 5 gare in programma, con i piloti delle “verdone” che per ben 9 volte hanno occupato un gradino del podio.

SUPERBIKE: Con fare sornione, quasi di sufficienza, Tom Sykes (Kawasaki) primasi è aggiudicato la Superpole, gli è bastato un impegnarsi per un solo giro, poi ha firmato una memorabile la quartadoppietta in carriera. Il campione del mondo è anche il nuovo leader della classifica.. Sykes ha preceduto sul traguardo, in entrambe le gare, il compagno di squadra Loris Baz, al terzo posto, nella prima gara,si è piazzato Jonathan Rea (Honda) nella seconda Marco Melandri (aprilia) condizionato fortemente in gara 1 dalla scelta delle gomme. Per la Ducati un convincente 4° posto per Chaz Davies, caduto in gara1, mentre Giuliano, in lotta per il terzo posto è caduto nel giro finale ad ha ripreso piazzandosi in ottava posizione: poi settimo in gara 2 mentre Davies è caduto. Bello l’esordio della nuova Bimota BB3, corre come EVO e non prende punti in attesa di ottenere l’omologazione dalla FIM. Seconda in gara 1, out Canepa con la Ducati Panigale e terza in gara 2 con Ayrton Badovini, meno efficace Idon.. Primo posto sempre per Salom con la Kawasaki. In ogni caso è triste vedere che la Bimota “scompare” dagli ordini di arrivo!!!! Poco d’altro per il resto della pattuglia Italia, fa tristezza vedere Michel Fabrizio relegato sul fondo delle classifiche. Dominio provvisorio della Kawasaki nella classifica generale con i due mattatori di Aragon.

SUPERSPORT - Vittoria “ casuale” tre volte iridato di categoria Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha preceduto l’olandese Michael van der Mark (Honda) e terzo Florian Marino (Kawasaki). Tutti hanno tratto vantaggio dal contatto, con caduta, che ha visto protagonisti al dodicesimo giro l’incolpevole Kev Coghlan (Yamaha) e Jules Cluzel (MV Agusta). Cluzel, in lotta con Coghlan per la prima posizione, ha urtato il posteriore della Yamaha YZF-R6 dello scozzese nella staccata in fondo al lungo rettilineo, che conduce alla parte finale della pista. Coghlan è riuscito comunque a tornare in sella, chiudendo quinto. Quarto posto per Lorenzo Zanetti (Honda), sesto posto per Raffaele De Rosa (Honda) e settimo Roberto Tamburini (Kawasaki), ovviamente tutti si sono giovati della caduta Coghlan nel nelle fasi conclusive. Buon nono posto per Gamarino; ritirati Russo e Nocco. A dispetto della sfortunata caduta, Coghlan si trova al comando della classifica piloti con 31 punti, davanti a Marino (29) e De Rosa (26). 

SUPERSTOCK 1000Leandro Mercado (Ducati) ha vinto la gara della Coppa FIM Superstock 1000 , la prima della stagione per la categoria. Il pilota argentino è transitato sul traguardo con poco più di cinque secondi sull’ex compagno di squadra Lorenzo Savadori (Kawasaki) e quasi nove sull’inglese Kyle Smith (Honda). Per i piloti del gruppo italiano merita no d’essere segnalati il quarto posto di Federico D’Annunzio (BMW) e Simone Grotzky Giorgi (Kawasaki). Ritirato Fabio Massei (Ducati).

SUPERSTOCK 600 – Italiani dati per favoriti e non hanno mancato di onorare il pronostico Marco Faccani e Andrea Tucci (Kawasaki) che hanno dominato la prima gara stagionale del Campionato Europeo Superstock 600. Faccani, diciannovenne originario di Ravenna è vice campione in carica della Supersport Italiana, ha preso il largo sugli avversari nella prima metà di gara, lasciando agli altri la battaglia per le rimanenti posizioni sul podio. Diventa il favorito d’obbligo per il titolo. Buona anche la gara di Tucci che ha regolato nell’ordine l’olandese Wayne Tessels (Suzuki), il finlandese Niki Tuuli (Yamaha) e l’ucraino Ilya Mikalchik (Kawasaki). A seguire Luca Salvadori (Kawasaki) condizionato ancora da una partenza problematica poi Stefano Casalotti (Yamaha). Nella prima parte della ha lottato per il podio anche Federico Caricasulo (Kawasaki) incorso in un ride through decretato dalla Direzione Gara, non ha dato seguito alle disposizioni e, come da regolamento, è stato squalificato.

Cliccare sulla foto per vedere tutti i risultati.

Aragon: 2° round Superbike & Supersport con l’esordio delle Stock 1000 & 600.

AragonSUPERBIKE – Il Campionato Mondiale Superbike 2014 da il via alla prima fase europea con le gare il programma sul MotorLand Aragon di Alcaniz dal 12 al 14 marzo. Il tracciato spagnolo ospita il campionato delle derivate di serie dal 2011. Pista favorevole ai piloti italiani hanno conquistato le vittorie nelle due prime stagioni con Max Biaggi e Marco Melandri. La scorsa stagione è stato Chaz Davies a fare doppietta, un buon auspicio per il pilota gallese che Davide Giugliano è diventato pilota ufficiale del Ducati Superbike. che ha visto impegnati numerosi team. L’attuale leader del campionato Sylvain Guintoli (Aprilia) che nella gara di apertura ha ottenuto una vittoria ed un terzo guida la classifica con dieci punti di vantaggio sul connazionale Loris Baz e tredici sul nuovo compagno di squadra Marco Melandri. Baz con la Kawasaki precede il compagno di squadra, Campione del Mondo in carica, Tom Sykes, al momento è sesto, il quale precede Davide Giugliano di un solo punto. Quinto Eugene Laverty (Suzuki) vincitore della prima gara dell’anno. Molto attesi i piloti Honda reduci da sei giorni di test tra Cartagena e Jerez, Jonathan Rea e Leon Haslam potrebbero aver trovato le condizioni per puntare lottare al podio. Seconda gara per il team MV Agusta, impegnato a migliorarsi, particolarmente curata la preparazione delle partenze, il tallone d’Achille per Claudio Corti nel primo round. Niccolò Canepa (Althea Racing – Ducati) cercherà di avere la meglio sul rivale maiorchino Salom, che lo ha preceduto nelle gare di Phillip Island. Sylvain Barrier, temporaneamente fuori gara a seguito dei postumi dell’incidente stradale di cui è stato protagonista tre settimane fa. BMW Motorrad Italia Superbike Team ha ingaggiato come suo sostituto il britannico Leon Camier, impegnato a tempo pieno in WSBK nelle passate quattro edizioni. Dopo esser sceso in pista ad Imola per testare le proprie condizioni fisiche, Michel Fabrizio (Kawasaki) sarà ad Aragon per il suo primo round stagionale, avendo mancato il primo appuntamento a causa dell’infortunio subito nei test ufficiali di Phillip Island.

Sulla pista spagnola è previsto l’esordio del Team Alstare Bimota con nuova BB3 motorizzata BMW, la moto e stata già testata nei giorni scorsi e l’azienda riminese è fortemente impegnata per completare la produzione delle 125 moto, minimo richiesto dal regolamento per il rilascio dell’omologazione. La querelle del consenso FIM per schierare fin da Aragon i piloti Ayrton Badovini e Christian Iddon è stata condotta in modo piuttosto confuso con recenti modifiche al regolamento.La FIM ha diffuso, a pochi giorni dalla gara di Aragon, il regolamento aggiornato del campionato Superbike. Dopo le indiscrezioni su Bimota dei giorni scorsi, il punto focale non poteva che essere larticolo 1.2.1, ovvero quello relativo alle procedure di omologazione. E’ sono stati deliberati obblighi che prevedono:

Costruzione di un minimo di 125 moto (nel modello che si intende schierare in griglia) devono essere prodotte prima della visita per l’omologazione. Se tale quota non dovesse essere raggiunta al momento dell’ispezione né entro quattro mesi dalla prima gara alla quale si ha partecipato (in questo caso, si parlerebbe del 13 agosto, quindi Laguna Seca sarebbe l’ultima gara dove correre, senza punti, con l’etichetta “subject to homologation”), la SBK Commission si riserva il diritto di revocare la partecipazione a squadra/costruttore per un periodo di tempo da determinarsi. Lo stesso vale nel caso le quote minime di fine anno non venissero rispettate.

–  Costruzione di un minimo di 250 esemplari devono essere prodotti entro la fine dell’anno in cui viene garantita l’omologazione (inclusi i 125 iniziali), per poi arrivare almeno a 500 unità (sempre cumulative) alla fine dell’anno successivo. A questo proposito, saranno valide anche versioni alternative dello stesso modello, indicate dal regolamento come “cosmetic” (i.e. estetiche), purché non superino il 50% della quota di omologazione totale. Per fare un esempio, se alla fine del primo anno il costruttore deve aver prodotto un minimo di 250 esemplari, almeno 125 di questi devono essere nella versione che compete in gara, non nelle suddette iterazioni alternative.

Introdotto il tetto ai prezzi di listino è fissato a 40mila euro per la SBK, 33mila per la WSS, 20.000 per la STK.

Gli ultimi cambiamenti apportati alle quote di produzione consentano alla Bimota, schierata da Alstare, di competere a fianco di SBK e EVO (la BB3 correrà in quest’ultima categoria) pur senza aver ricevuto l’omologazione. Alla squadra non sarà però possibile raccogliere alcun punto (sia nel campionato piloti che in quello costruttori) fino a che lomologazione non sarà perfezionata. Una possibilità, offerta alla Casa riminese che nelle competizioni iridate non ha precedenti storici, e presta il fianco a diversi interrogativi. A livello nazionale a goduto già la Bimota di un trattamento simile ad inizio anni ’90 quando fece gareggiare la TESI nel Campionato Italiano, gareggiava con il numero 0. In seguito fu adottata una decisione simile in favore della MV Agusta.

Il tre volte Campione del Mondo Supersport Kenan Sofuoglu è partito quest’anno con i favori del pronostico per la conquista del quarto titolo di categoria. Il Round di Phillip Island ha però complicato la situazione del turco, che si presenta sul tracciato di MotorLand Aragon con zero punti in classifica.

Quasi due mesi si pausa e tanti allenamenti, soprattutto in Supermotard sulla sua pista di casa in Turchia, come conferma Sofuoglu: “Ho corso sulla mia pista per essere pronto per Aragon, sfortunatamente a Phillip Island ho perso una grande occasione e molti punti. Sulla pista spagnola non ho mai avuto grande fortuna, ma quest’anno spero di trovare il mio primo podio, la mia prima vittoria. La moto è ottima quest’anno e questo mi da parecchia fiducia. Il mio team ha sempre più esperienza e se guardiamo indietro alla gara di Phillip Island eravamo molto competitivi. Siamo più forti dello scorso anno, il mio ritmo è migliore rispetto al 2013 e con un pizzico di fortuna in più possiamo vincere molte gare quest’anno, titolo incluso”.

SUPERSPORTSeconda gara anche per il Campionato Mondiale della categoria 600, la prima gara è stata disputata sempre a Phillip Island ed è stata vinta dal già due volte iridato Kenan Sofuoglu (Kawasaki) davanti al giovane olandese Michael van der Mark (Honda) distaccato d soli 0.242 centesimi. Terzo posto per il francese ritornato in Supersport dopo una stagione nella Stock 600, Jules Cluzel della squadra Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport distanziato di 0.536 centesimi. Bene anche Kev Coghlanquarto con la “intramontabile) Yamaha R6, Per gli italiani il migliore +è stato Raffaele De Rosa (Honda) sesto, poi ottavo Roberto Tamburini (Kawasaki) con una prestazione inferiore a quella fatta sognare nelle qualifiche, ma il pilota riminese pare in decisa ripresa. Sulla pista spagnola sono attesi nella top ten anche Riccardo Russo (Honda), Christian Gamarino (Kawasaki, forse sarà più impegnativo il compito per Fabio Menghi (Yamaha ), Marco Bussolotti (Honda) e Roberto Rolfo (Kawasaki) ritirato nella prima gara.

SUPERSTOCK 1000 FIM CUP 2014 - Esordio stagionale per i piloti al via nell’importante trofeo, dove saranno impiegati motocicli di quattro case costruttrici: Kawasaki (14), Ducati (9), BMW (4) e Honda (2 ). L’Italia sarà presente con 7 piloti: di 7 piloti: con il Team Pedercini Racing (Kawasaki) Lorenzo Savadori e Simone Grotzkyj Giorgi, il EAB Racing Team (Ducati) con Fabio Massei, il BMW Team Motoxracing) Remo Castellarin,il BMW FDA Racing Team con Federico D’Annunzio, il Go Eleven (Kawasaki) con Alberto Butti e il e BMW H-Moto Team con Riccardo Cecchini.Realisticamente per i colori italiani possiamo solo sperare in buone prestazioni, difficile vedere un elemento che possa puntare al titolo.

SUPERSTOCK 600 – Al Motorland Aragón di Alcañiz, prenderà il via anche il Campionato Europeo 2014 della categoria 2014. Dopo il trionfale 2013 del “triplete” italiane con il titolo conquistato da Franco Morbidelli i nostri piloti presentano uno schieramento ampiamente rinnovato. Sono 35 piloti che figurano nella lista ufficiale degli iscritti;rappresentano 14 nazioni, 16 sono italiani, dunque numericamente c’è un nostro strapotere. Il San Carlo Team Italia presenta Marco Faccani (del CIV Supersport 2013) e Andrea Tucci (Campione italiano in carica) Kawasaki; il Raceday con Kevin Manfredi (Honda); il Bike Service Racing Team (Kawasaki) con Michael Canducci, Riccardo Caruso e la bolognese Rebecca Bianchi (griglia del noto titolare della Foto Agenzia Oliver), il VFT Racing (Yamaha) con Stefano Casalotti, Paolo Giacomini e Christopher Gobbi; il Team 10 Lap Racing (Kawasaki) con Luca Salvadori, Giuseppe De Gruttola e Thomas Cicco; il Team Motoxracing con Vincenzo Giorgianni (Yamaha); il Galé 4 Racing (Kawasaki) con Vincenzo Lombardo; il (Team Evan Bros (Honda) con Federico Caricasulo; l’A.S. Racing Team (Yamaha)con il vice-Campione italiano Moto3 Michael Ruben Rinaldi. Un schieramento importante, con alcuni piloti, veterani e non di prestigio che possono legittimare speranze per la riconquista del titolo. Per loro, come d’abitudine, la gara si disputerà sempre nella giornata del sabato, in chiusura di giornata,alle ore 17,50 e mandata in TV su Italia 2.

Tourist Trophy 2013: una corsa anacronistica, ma affascinante.

tourist-trophy_logo.2013Fine maggio, inizio di giugno: e tempo del Tourist Trophy (abbreviato in TT), una corsa che si disputa sul circuito stradale dello Snaefell Mountain Corse, un tracciato lungo di 60,720 Km dell’isola di Man. E’ una corsa che ha registrato, dal 1907, data della prima edizione, è costellata dal sacrificio di molte vittime. I piloti principalmente, poi assistenti e spettatori rimasti vittime di un tracciato tanto lungo, da ripetere più volte per ogni categoria, che si snoda fra case, muretti, pali della luce e differenti condizioni climatiche, in conseguenza anche delle diverse altitudini. Ecco premesso che si tratta di una corsa affascina e terrorizza, sulla quale non si può ignorare che ormai si stagliano le ombre di 250 croci.Il Tourist Trophy fu prova valida per il Campionato del Mondo della velocità fino al 1976, poi lo fu per un titolo iridato appositamente istituito: Formula TT.

La manifestazione sull’isola di Man è vissuta come un rito, e come tale vive di cerimoniali e storie antiche. Già chi si avvicina all’isola sa di dover entrate nella parte di un celebrante d’una cerimonia che si è consolidata nel tempo. Qualcuno ha scritto che si tratta di un evento che potrebbe essere considerato come momento per suicidio di massa. Assurdo! E’ una corsa terribile, non meno di quanto lo siano le scalate delle vette più impraticabili o le traversate degli oceani in condizioni limite. Sono espressioni del vivere umano criticabili, ma non condannabili perché a restarne coinvolti sono protagonisti e spettatori consapevoli, che quel tipo di corso amano consapevoli del rischio che comportano.

Certamente si tratta di un’esperienza che motociclisti vorrebbero vivere almeno una volta nella vita. Ritrovarsi in un’isola intera invasa dalle moto e dai motociclisti, i cui abitanti vivono con e per i grandi protagonisti della velocità delle corse in moto. Motociclisti che hanno costruito e continuano ad alimentate la leggenda del Tourist Trophy. Il contesto folcloristico è rappresentato delle migliaia di appassionati che ogni anno si danno appuntamento nelle due settimane della manifestazione, durante le quali si succedono manifestazioni d’ogni genere tutte in omaggio al “dio” della moto.

Yoshinari-Matsushita-tt2013jpgPurtroppo anche l’edizione del 2013 ha già avuto il suo tributo di dolore, ha preso avvio il 25 maggio, ma è di ieri 27 maggio un nuovo sacrificio di una vita, e toccato al pilota giapponese Yoshinari Mastushita, un rider esperto, visto che ha corso il suo primo TT nel 2009. Partecipava alle classi Superstock e Superbike e nel 2011 aveva conquistato il quinto posto nella TT Zero delle moto elettriche. Nel 2008 vinse una gara di Endurance a Motegi. Era appena stato ingaggiato dalla Tyco Suzuki per correre quest’anno nella Supersport. Il dolore degli amici, le condoglianze alla famiglia e agli amici, in particolare di quelli che sono sull’isola per continuare è il rito antico.

Il programma dell’edizione 2013 prevede molti eventi e come sempre le richieste di partecipazione. Incredibile il numero di richieste di partecipazione, tante le new entry. Le principali categorie sono: Dainese Superbike, Royal London 360° Superstock, Monster Energy Supersport (due gare) e PokerStars Senior. Tutte hanno registrato un overbooking di registrazioni!

In gara anche la SES TT Zero, categoria riservata alle moto elettriche, Molti i team vorranno vincere e abbattere la media delle 100 mph. Confermata la Lightweight TT con oltre 70 piloti in corsa. Ovviamente non mancherà la Sure Sidecar, sempre presente dal lontano 2007 e che farà registrare il record di partecipazioni.
In gara, nella varie categorie, ci saranno le moto della gran parte delle Case motociclistiche, alcune ufficiali: Yamaha, Honda, Suzuki, Kawasaki, BMW, Aprilia, Ducati, MV Agusta, Norton, Triumph e la cinese WK Bikes.

Notevole anche lo schieramento delle squadre, fra le principali: Honda TT Legends, Padgetts Racing, Wilson Craig Racing, Tyco Suzuki, Milwaukee Yamaha, KMR Kawasaki, Valmoto, SMT Racing, Quattro Kawasaki, Ian Lougher Racing, CD Racing, PR Kawasaki, Penz13.Com BMW, Splitlath Redmond, Ice Valley by Motorsave, Team Rapido Sport Racing e Centurion Racing.
I piloti sono i protagonisti principali, atleti che magari non sono vincenti sui moderni circuiti, ma imbattibili su questi tracciati:  John McGuinness, Michael Dunlop, Guy Martin, Bruce Anstey, Cameron Donald, Conor Cummins, Gary Johnson, Michael Rutter, James Hillier, William Dunlop, Dan Kneen, Dan Stewart e Ian Lougher, i più celebrati. Meritano in ogni caso attenzione anche: Steve Mercer, Ben Wylie, Russ Mountford, Ivan Lintin,  Simon Andrews, David Johnson, Dean Harrison, Daniel Cooper, Jamie Hamilton, Karl Harris, Lee Johnston, Jimmy Storrar, Wayne Kirwan, Ryan Kneen e Jamie Coward.
Fra gli esordienti, per i quali sono previste procedure speciali, si segnalano: Josh Brookes (Australia), AJ Venter (Sud Africa), Horst Saiger (Austria), Branko Srdanov (Olanda), Petre Pop (Romania), Juha Kallio (Finlandia), Stephen Michaels (Germania), Rafael Paschoalin (Brasile), Gavin Hunt (Isle of Man), Jonathan Howarth e Daley Mathison (Inghilterra) e Michael Pearson e Sam Wilson (Northern Ireland).
Storica si può definire la partecipazione della Cina, rappresentata dalla WK Machine (partecipa alla Lightweight TT) w dal primo pilota cinese al via di un TT: Cheung Wai On, al via dello Splitlath Redmond team.

Sabato 01 giugno –  inizieranno con la tradizionale gara d’apertura della Superbike e nel tardo pomeriggio  seguirà la Sidecar Race.

Lunedì 03 giugno - ci sarà la Royal London 360 Superstock Race e al prima gara della Monster Energy Supersport Race.

Mercoledì 05 giugno – saranno  la Supersport ed i Sidecar  alla loro seconda gara; seguirà la alla SES TT Zero Race.

Venerdì 7 giugno - le ultime due gare, la Lightweight Race e la “chiusura” dell’evento con la Senior TT Race.

Intanto è arrivata la conferma, con il programma della Classic TT che prenderà inizio nell’agosto del 2013. Il tema sarà la storica gara della categoria Senior TT che si svolse nel 1967 e che consterà in ben quattro giorni. Un evento nell’evento, visto che fa parte dell’Isle of Man Festival of Motorcycling, che vede la parata “Classic TT Paddock Carnival” che si svolge ogni anno e che per il 2013 avverrà venerdì 23 agosto. Troverete il Vintage Motor Cycle Club, il Manx Classic Car Club e la collezione Yamaha Classic Racing Team, la Team Classic Suzuki, la Team Collins, la Russell Kawasaki e molto altro ancora. A rappresentare Mike Hailwood, il 19 volte campione TT John McGuinness, che correrà su una replica della quattro cilindri di Mike, una Honda RC181. John indosserà una tuta replica Hailwood e con lui, non mancherà Giacomo Agostini e la sua MV Agusta 500 cc.

Ci sarà poi il “Classic TT Lap of Honour” nella giornata di lunedì 26 agosto e sono attesi nomi importanti quali Giacomo Agostini, Phil Read, Mick Grant, Philip McCallen e Dave.

Magny-Cours: tanta Francia per festeggiare i campioni 2012 Biaggi (Sbk), Sofuoglu (Supersport), Barrier (Stk1000) e VD Marck (Stk600).

Il est bien fini! Sulla pista francese di Magny-Cours si sono conclusi i Campionati del Mondo 2012 di Superbike e Supersport, il Campionato Europeo Stock 600 e la FIM Cup Superstock 1000. Si sono conclusi i campionati e (forse) si è concluso un ciclo, quantomeno pare d’essere alla vigilia di cambiamenti che, nel giro dopodiché stagioni, potrebbero cambiare di molto le caratteristiche di questo circus. Va in archivio la 25esima edizione di una manifestazione che nel quarto di secolo trascorso è cresciuta conservando molti dei caratteri di un’impresa famigliare. Ieri nell’intervista concessa da Paolo Flamini su La7, pur mantenendo l’abituale aplomb, non è parso felice per i recenti accorpamenti fra i campionati MotoGp e Superbike confluiti nella società Dorna Sports. Quasi fossero decisioni passate sulle teste dei fratelli Flamini. Le rassicurazioni che poco cambierà potrebbero risultare improbabili, perché cambiamenti sono ipotizzabili, anzi probabili, a cominciare da una reale autonomia fra i due soggetti. Intanto cambierà da subito il network che ci fornirà le immagini TV, alla La7 subentrerà Mediaset, che a sua volta dal 2014 perderà i diritti sulla MotoGp che passeranno a Sky, Intanto la prossima stagione le reti del biscione gestiranno 34 eventi. Ci sarà tempo per riflettere con il consueto giochetto dei più e dei meno, per cercare di capire che perderà e chi guadagnerà in un contesto congiunturale di crisi, verificato anche ieri in occasione della gara francese, con tante tribune vuote ha dato l’impressione che fosse presente solo un buon pubblico, non la grande folla. Non quella che potrebbe dare al circus le risorse che sarebbero necessarie stante il preoccupante calando degli sponsor.

La pioggia ha inciso anche sulla gara conclusiva, risultato decisiva nel determinare situazioni che hanno condizionato i risultati della gare e mettendo a rischio l’assegnazione dei titoli. Titolo che sono stati conquistati dai piloti che si sono presentati nel paddock del circuito francese da leader, dunque nessuna sorpresa è andata a segno.

Curiosa la presenza di un pilota francese in tutti e 5 i podi di questo round, davvero molto incentivati dal loro pubblico i ragazzi transalpini.

SUPERBIKE

Classifica finale del Campionato: Campione del mondo 2012 Max Biaggi (Aprilia) pt. 358; 2° Tom Sykes (Kawasaki) py. 357,5; 3° Marco Melandri (BMW) pt. 328.

Aprilia Campione del Mondo   Costruttori.

GARA1: Sylvain Guintoli (Ducati) si è confermato specialista del bagnato ed ha beneficiato delle condizioni trovate sul circuito di casa per regalare ai connazionali una bella soddisfazione vincendo la gara. Una manche che, con la caduta al terzo di Max Biaggi, ha rilanciato sogni considerati irrealizzabili prima del via per Marco Melandri e Tom Sykes, finiti nell’ordine alle spalle dello scatenato francese. Per i piloti italiani da segnalare l’eccellente 6° posto di Ayrton Badovini ed il 9° dell’esordiente Claudio Corti.

GARA 2Tom Sykes (Kawasaki), partito con 14,5 punti da recuperare, ha condotto tutta la gara con estrema determinazione ed ha fatto suo l’ultimo traguardo parziale, per larga parte della gara è stato campione del mondo virtuale, fino a che Max Biaggi non ha avviato una rimonta, favorito anche da alcune cadute, portandosi in quinta che gli assicurava il primo posto nella classifica del mondiale. Sul podio con Sykes sono saliti Jonathan Rea e Sylvayn Giuntoli. Marco Meandri è caduto dopo sei giri, ottimo 6° per Davide Giugliano, davanti a Checa, e buono il 9° posto di Badovini. Biaggi si è aggiudicato il secondo titolo, non male per un over 40, il secondo anche di un pilota italiano nella storia della Superbike, resterà famoso per il vantaggio minino che è stato decisivo: “mezzo punto”. Le gare hanno registrato un elevato numero di cadute, per fortuna tutte senza conseguenze gravi per i piloti.

SUPERSPORT

Classifica finale del Campionato: Campione del mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki) pt. 231; Jules Cluzel (Honda) pt. 210; 3° Sam Lowes (Honda) pt. 172.

Honda Campione del Mondo Costruttori.

L’ultima gara è stata vinta da Jules Cluzel, dominata dal 23enne francese, al quarto successo in stagionale, che all’esordio nella categoria si è confermato come la novità più brillante. Sul traguardo ha preceduto Sam Lowes e Kenan Sofuoglu, poi penalizzato di 25” per una manovra pericolosa nel giro finale a danno Dan Linfoot (Kawasaki), che così lo ha sopravanzato nell’ordine d’arrivo. Il pilota turco si era già aggiudicato il titolo, è stato autore di una gara strana perché prima si è fatto staccare di 10” poi è partito in caccia del podio a suon di giri veloci (la pista si stava asciugando) e nel giro finale ha fatto un’entrata che ha prodotto l’intervento della Direzione Gara. Purtroppo non è la prima volta che nei suoi confronti sono presi provvedimenti di penalizzazione.  e il neo campione del Mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini). Ottimo il 6° posto di Alex Baldolini (Triumph) migliore degli italiani anche in classifica generale. Andrea Antonelli, 8° in gara, ala pari punti, al 9° posto con Iannuzzo e migliore dei piloti Yamaha nella classifica iridata. Massimo Roccoli, autore di un ottimo tempo in prova ha concluso la gara in 15cesima posizione peggio è andata a Roberto Tamburini 25°, che ha vissuto un week-end piuttosto incolore.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000

Classifica della FIM Cup: 1° Sylvain Barrier (BMW) pt. 153; 2° Eddi La Marra (Ducati) pt. 130; 3° Jereny Guardoni (Kawasaki) pt. 123. 

Kawasaki è prima nella classifica  costruttori.

Sylvain Barrier ha conquistato la Coppa FIM Superstock 1000. Per il 23enne pilota francese è il coronamento di un inseguimento durato alcune stagioni. Nel round finale, disputato su pista bagnata, si è imposto lo Jeremy Guarnoni (Kawasaki) al comando fin dalla prima curva e parso imbattibile con la pista in quelle condizioni. Eddi La Marra (Ducati) doveva recuperare tre punti, ma non ha potuto provarci perché è finito a terra durante il secondo giro, come l’altro italiano Fabio Massei (Honda) e l’australiano Bryan Staring (Kawasaki) anche lui potenzialmente in gara per la conquista del trofeo. Barrier ha avuto la strada spianata e si è limitato a controllare il secondo posto. Podio è stato completato da Lorenzo Savadori (Ducati).

CAMPIONATO EUROPEO  STOCK 600

Classifica finale del Campionato Europeo: 1° Michael van der Mark (Honda) pt. 219; 2° Riccardo Russo (Yamaha) pt. 207; 3° Gautier Duwelz (Yamaha) pt. 98.

Michael van der Mark (Honda) ha conquistato gara e titolo sul circuito francese nel round finale. Il 19enne olandese ha controllato l’italiano Riccardo Russo, con il quale si è alternato al vertice della classifica durate la stagione. Partiva con 7 punti di vantaggio e poteva controllare il ragazzo napoletano, ma ha voluto ribadire d’essere il più forte vincendo con autorità. Il prossimo hanno guiderà in Supersport una Honda dello junior team ufficiale. Russo ha vinto 4 gare, contro 6 dell’olandese, e si è dovuto inchinare al portacolori della Honda. A Russo sarebbe bene fosse ricordato che certe “manfrine” in pista non aiutano a vincere,  intanto domenica prossima avrà la possibilità di consolasi con il titolo di Campione d’Italia, se non ci saranno colpi di scena. L’ultimo podio di stagione è stato completato dal francese Mathieu Marchal (Yamaha). Belle prestazioni da parte di Riccardo Cecchini (Honda) e Franco Morbidelli (Yamaha) che in un convulso finale si sono contesti il terzo posto con il francese Marchal. Morbidelli ha concluso il campionato in quinta posizione a pari punti con Nestorovic. Nell’europeo non sono previsti riconoscimenti per le Case.

Considerazioni “mirate” seguiranno certamente in seguito.

Per vedere  risultati di tutta la stagione e le classifiche cliccare sulla foto della pista.

Magny-Cours: prime qualifiche con pole provvisorie francesi (2), italiana (1) e britannica (1).

Prima giornata di pista per i pilot1 impegnati nel ruond francese, ultimo della stagione, in corso sul tracciato del Magny-Cours.

La prima giornata è stata caratterizzata da cielo sereno e temperature ideali, ma il meteo per domenica minaccia possibile pioggia.

Il pilota italiano del Team Italia, Riccardo Russo (Yamaha), in lotta con l’olandese avversario Micheal van der Mark (Honda) cui deve recuperare 7 punti per conquistare il Campiona d’Europa di categoria, è stato il più veloce nelle prime qualifiche. Nelle prove libere del mattino il più veloce era stato franco Morbidelli (Yamaha – Bike Service R.T.) con il tempo di 1’59.694; con pista umida. Le qualifiche si sono svolte con pista asciutta e cielo sereno. Il 19enne pilota italiano, ha girato in 1’44.489 (tempo record) precedendo il diretto avversario di 237millesimi. Completano la prima fila il compagno di squadra dell’olandese Sebastien Chesaux e l’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha). Il secondo dei piloti italiani Gamarino si è piazzato in 10° posizione, Poi Cecchini 14°, Nocco 17° destinato al team Italia 2013 con Morbidelli oggi 24 ° con problemi che lo hanno tenuto fermo ai box dopo pochi giri iniziali. Vitali 22°, Cocco 23° e Salvatori 27° le posizioni provvisorie dei nostri. La sfida decisiva è in programma sabato 6 ottobre alle 18.

Jules Cluzel (Honda) si è aggiudicato la pole provvisoria con il tempo di 1’41.886, nelle libere del mattino il più veloce era stato Sam Lowes con il tempo di 1’46.727. Il francese Cluzel, sulla pista di casa, ha preceduto l’australiano Broc Parkes (Honda) che gli ha dovuto concedere 4 decimi, più indietro Fabien Foret (Kawasaki) poi Sam Lowes (Honda) 1’42.570; sostanzialmente i protagonisti di primo piano della stagione. Kenan Sofuoglu (Kawasaki), campione con una gara d’anticipo ha fatto segnare il 5° tempo. Gran prestazione di Massimo Roccoli (Yamaha) sesto tempo e primo del piloti italiani con un ritardo di circa un secondo. Molto più indietro tutti gl’altri piloti italiani, con Andrea Antonelli (Yamaha – Bike Service R.T.) 15° poi Vittorio Iannuzzo (Triumph) 180 seguito dal compagno Alex Baldonini che è incorso in una caduta, Fabio Manghi 23°, Dino Lombardi 26° vittima di una caduta che ha costretto ad interrompere la prove con il pilota incolume, Danilo Marrancone 27 e 28° Cristian Erbacci, sostituto di Luca Marconi.

Sylvain Barrier (BMW) leader del campionato ha fatto segnare il miglior tempo nel primo turno di prove ufficiali: 1’41.663. Nelle prove libere del mattino era stato un altro pilota francese, Jeremy Guardoni (Kawasaki) il più veloce con il tempo di 1’43.114, bravo anche nel turno di qualifica dove ha conquistato il secondo tempo a 41 millesimi dalla pole. Si è ripresentato nelle posizioni di testa i tedesco, ufficiale BMW Markus Reiterberger, che non ha vissuto una stagione pari alle attese. Quarta prestazione per il r sorprendente sudafricano Greg Gildenhuys (BMW). Al quinto posto Eddi La Marra (Team Italia) con la prima delle Ducati, pesante il distacco di 1,243, settima posizione per l’altro pilota supportato dalla FMI Lorenzo Savadori (Ducati). Più indietro Fabio Massei, 10° con la Honda del Ten Kate e ultima posizione per Parziani (Aprilia). Il testa a testa Barrier / La Marra, divisi da 3 punti, parrebbe volgere decisamente a favore del primo, ma domani è un altro giorno.

Tom Sykes (Kawasaki)  non perde tempo e dimostra di credere nella possibilità di riagguantare Max Biaggi (Aprili) nelle due gare finali, sarà difficile, ma intanto lui fa segnare il miglio tempo con un buon 1’38.200, In mattinata nelle libere il più veloce era stato Jothan Rea (Honda) 1’39’064. A seguire il “polenan”  inglese si è piazzato Carlos Cgeca, deciso a chiudere con un successo una stagione poco fortunata. Terzo tempo per un determinato Marco Melandri (BMW), dovrà lottata per il titolo di Vice-campione. Superbike.  Biaggi, forte dei30,5 punti di vantaggio su Sykes, ha fatto segnare il 7° tempo, ed è parso sulla difensiva, ed comprensibile. Ottimo Davide Giuliano, 4°, ed in grado di mettersi dietro la Honda di Rea. Orrido anche Michel Fabrizio (6°), più indietro Ayrton Badovini (12°) e Lorenzo Zanetti (13°). Sul fondo l’esordiente Claudio Corti (19°) e a chiudere Norino Brignola (21à).

Magny-Cours: il Bike Service Racing Team in Francia. Ultima gara stagionale.

Cala il sipario sul Mondiale Supersport e sull’ Europeo Stock 600. Teatro dell’ultimo gran premio, l’autodromo francese di Magny Cous  con il suo circuito molto tecnico ed il suo pubblico sempre numeroso ed appassionato. Il Bike Service Racing Team è presente sia con Antonelli che Morbidelli.

Si corre sulla pista francese di Magny-Cours dal 05 al 07 Ottobre 2012.

SupersportAndrea Antonelli tenterà di conservare la top-ten nella classifica generale del campionato. E’ un obbiettivo molto difficile perché ci sono altri 3 piloti molto forti a distanza ravvicinata e il livello è altissimo ma Antonelli lotterà con ogni sua forza per terminare la stagione nell’ elite del motociclismo mondiale. Sia il team che il pilota hanno un grande potenziale e si prevede dunque un week-end entusiasmante per tutti i tifosi Bike Service. 

Stock 600Franco Morbidelli dopo gli ottimi risultati conquistati nelle ultime gare, vuole terminare l’ Europeo al meglio, con un altro piazzamento nella top five. Il giovane pilota di Tavullia  può puntare veramente in alto.

Stefano Morri (Team Manager):Siamo al termine di una stagione difficile ma entusiasmante. Nonostante i problemi, la squadra ha lavorato con grandissima professionalità profondendo passione ed impegno. Abbiamo lottato regolarmente per la top-ten del mondiale e cercheremo  di farlo anche in questa gara. La nostra moto è stata spesso la miglior Yamaha in pista e speriamo di esserlo anche nella classifica finale di questo Mondiale Supersport avendo la meglio sulla Yamaha di un grande team russo. In Stock 600 cercheremo di concludere il campionato tra i primi cinque, un piazzamento molto difficile da raggiungere ma per cui lotteremo fino in fondo“.

L’ Ufficio Stampa Bike Service Racing Team  c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Magny-Cours: gran finale per Superbike, Supersport. Superstock 600 e 1000.

Il prossimo fine settimana – 05/07 Ottobre – ospiterà la gara finale del Mondiale Superbike il circuito di Nevers Magny-Cours, chiamato semplicemente Magny-Cours, posizionato nella campagna francese nel dipartimento della in Borgogna 300 km a sud di Parigi. Inaugurato nel 1960, dal 2000  ospita il Bol d’Or,  la più prestigiosa “24 Ore” di motociclismo. Un tracciato che misura 4411 metri con 17 curve che lo caratterizzano, molte delle quali hanno il nome di altri circuiti, come la veloce curva Estoril o il tornantino Adelaide. Le curve denominate in questo modo riproducono solitamente l’andamento di curve presenti in tali circuiti. Il circuito francese, che ha rinnovato l’accordo per ospitare la Superbike fino al 2015, ospiterà la gara conclusiva dei Mondiali Superbike e Supersport, della FIM CUP superstock 1000 e del Campionato Europeo Stock 600. Le previsioni meteo indicano che la pioggia, che ha caratterizzato con la su presenza molte gare di questa stagione, dovrebbe rappresentare un pericolo solo per la giornata di venerdì, regalando il sole per l’ultima tornata di gare. L’evento è molto importante perché i risultati che produrrà decideranno che sarà il Campione del Mondo Superbike, il vincitore delle due competizioni Superstock 1000 e 600.

 – Max Biaggi (Aprilia), grazie agli eventi favorevoli del penultimo round potrà controllare le due gare “spendendo” al meglio il vantaggio di punti che lo dividono da Tom Sykes (Kawasaki) +30,5   e da Marco Meandri (BMW) + 38,5. Realisticamente i due inseguitori, con l’italiano che potrebbe non essere nelle migliori condizioni fisiche, dovrebbero lottare solo per aggiudicarsi il titolo di Vice. Campione del Mondo e il terzo gradito del podio iridato, per il quale potrebbe fare un pensierino (piccolo, piccolo …) anche Carlos Checa (Ducati). Per Max Biaggi, avviato vero i 43 anni, questa potrebbe essere l’ultima occasione, intanto ha creato un piacevole imbarazzo all’Aprilia nel caso qualcuno avesse pensato di scaricarlo. Max ci regalerà il secondo titolo mondiale all’Italia, dopo averci regalato il primo, e non è moto visti i risultati che contrassegnano le prestazioni di tutti gl’altri piloti italiani nei vari mondiale velocità.

Se la lotta per il titolo individuale ha un favorito d’obbligo, più equilibrata appare la lotta per il titolo marca, anche se Aprilia può contare su un vantaggio di punti non indifferente: + 28,5 sulla BMW e + 47,5 sulla Ducati. I tre piloti della Casa di Noale: Biaggi, Laverty e Davies ha dato concretezza alla superiorità messa in mostra dalle Aprilia.  BMW sostanzialmente ha potuto contare sui punti conquistati da Melandri, scarso l’aiuto di Haslam e nullo quello di Fabrizio e Badovini. Per la Ducati sono stati diversi i “portatori” di punti, ma complessivamente insufficienti per conquistare il titolo, da difendere il terzo posto dalla Kawasaki.

A Magny-Cours non mancheranno certo le notizie relative ai cambi di casacca e alle conferme dei team che saranno al via nel prossimo campionato. La Honda affiancherà Lorenzo Zanetti (sponsor docet?) a Jonthan Rea, Davies passerà alla BMW, le probabili conferme (?) delle coppie Aprilia Biaggi & Laverty e Ducati con Checa & Giugliano; Fabrizio che torna su una Ducati del team Red Devil; la Kawasaki che punterà su Sykes e Baz. Il team Pata che si abbina al Team Kate per gestire le Honda sono notizie e voci già diffuse, altre si aggiungeranno.

 SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki) si è aggiudicato il titolo a Portiamo con una gara d’anticipo, è stato il più forte e se lo è ampiamente meritato insieme alla sua squadra. Gran bella soddisfazione per il Team Lorenzini che, in mancanza del primo titolo conquistato da un pilota italiano, conquista quello delle squadre. Alle sue spalle appaiono già definite le posizioni del podio iridato, Julies Cluzel (Honda) che ha in pugno il secondo posto avendo da gestire un margine di 25 punti su Fabian Foret (Kawasaki) il quale dovrà difendere il terzo poso dal possibile attacco di Sam Lowes (Honda). Più indietro il deludente Broc Parkers.  Italiani tagliati fuori dalla lotta per il podio, ma impegnati a definire una loro classifica nazionale, il più avanti possibile nella top ten finale. Al momento davanti a tutti c’è la coppia Triumph, Alex Baldolini (7°) e Vittorio Iannuzzo (9°), Irraggiungibile Alex, il secondo potrebbe essere insidiato da Andrea Antonelli  (11°) con la Yamaha a – 10 e Roberto Tamburini (12°) con la Honda a –12. Antonelli può contendere al pilota russo Vladimir Leonov la posizione di miglior pilota Yamaha, attualmente sono a pari punti.

Manovre in corso relative alla prossima stagione anche per quanto riguarda i piloti della Supersport. Che farà Sofuoglu? Pianterà le tende in nella categoria sempre con la Kawasaki, magari cambiando squadra. Interessante la scelta Honda che per il dopo Parkers ha optato per l’investimento su due giovani. Possibile un riciclo importante in questa categoria, per opportunità tecniche quanto economiche; prevedibili diversi arrivi dalla Moto2. Per il titolo Marche partita finale a coppie. Honda difende l’esiguo vantaggio di 5 punti sulla Kawasaki, molto dipenderà dall’impegno di Sofuoglu che dovrà superare Cluzel o Lowes per impattare, sperando che Foret o Marais possano avere un guizzo finale per assecondarlo. Per il terzo posto la Triumph ha un vantaggio di 13 punti sulla Yamaha, se loto del team Italiano Suriano arriveranno alla fine il vantaggio sarà certamente irrecuperabile da parte di Leonov e Antonelli, problematico comunque.

SUPERSTOCK 1000 – Il trofeo, che alcuni si ostinato a spacciarlo per campiona mondiale, che si disputa solo su piste europee  presenta, come vedremo nella 600, una situazione molto eccitante. Il leader francese Sylvain Barrier (BMW) nelle ultime due gare ha conquistato 45 punti Edi La Marra (Ducati) solo 11 dilapidando un vantaggio  che poteva essere ben gestito nelle due gare finali. Barrier corre sul circuito di casa e potrebbe trarne il massimo vantaggio e mettere la sua ruota anteriore davanti a quella dell’italiano. Potrebbe però esserci un’incognita attribuibile alla oppia Kawasaki. L’australiano Bryan Staring e il francese Jeremy Guardoni. Tutto ciò senza escludere altre prestazioni da primato fornite da un nutrito gruppo di piloti che, per ragioni diverse, non ha brillato come sperato e potrebbe tentare il colpaccio finale. Da rilevare che nella gara scorsa Lorenzo Savadori, compagno di squadra (Team Italia) di La Marra  lo ha rimontato nel giro finale potandogli via due punti che potrebbero diventare molto pesanti. Dovrebbe rientrare Lorenzo Baroni (BMW Italia) che dovrebbe smobilitare e potrebbe fare bene Fabio Massei con la Honda del Ten Kate la cui conferma per la prossima stagione non è stata ufficializzata. Nel campionato Marche è la Kawasaki a guidare con 3 punti vantaggio sulla Ducati e 7 sulla BMW, l’ultimo passaggio davanti alla barriera a scacchi deciderà le posizioni sul podio.

STOCK 600Campionato Europeo – A Magny-Cours si festeggerà il nuovo Campione di categoria, in Spagna. Sulla pista di Albacete. La UEM farò à gareggiare i piloti della Stock 1000 per il titolo continentale; in gara unica. Se questa non è una incongruenza poco comprensibile …

Michael vd Mark, olandese, si presenta da leader alla gara finale, in sella alla Honda. Lo incalza, distanziato di 7 punti Riccardo Russo (Yamaha) che rimontato  a tre gare dalla conclusione dovrà recuperare un gap apparentemente ridotto, in realtà ci vorrà un’impresa. L’olandese e l’italiano sono stati indubbiamente i più bravi, ma il primo merita i favori del pronostico ed il secondo tutto il tifo italiano. Per la terza posizione del podio tutto già tutto deciso a favore del belga Gauthier Duwelz (Yamaha). Per le migliori posizioni nella gara finale lotteranno certamente i primi tre, ma merita considerazione Franco Morbidelli (Yamaha) che sta facendo un finale di stagione in crescita e che nel 2013 si ripresenterà al via della categoria come pilota del Team Italia, ma con le Kawasaki della squadra di Puccetti.

Portimao: un titolo assegnato (WSS), un candidato certo (WSBK), due titoli in bilico (Stock 600 – 1000)

Il penultimo evento dei mondiali 2012 di Superbike e Supersport è stato disputato nel week-end 21/23 settembre, sul tracciato all’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão nei pressi di Fari (Portogallo). Ad influire sui risultati è stato, ancora una volta il meteo, che, dopo due giornate di sole estivo ha riservato una domenica “bagnata”, tanto da sconvolgere il programma della giornata e da incidere anche sui risultati di alcune gare. Tutto il programma della giornata è stato rivisto a causa della pioggia, caduta copiosa dopo i warm up, con lo spostamento a fine giornata delle gare stock 600 e 1000.

Cliccare sulla foto dell’autodromo per vedere risultati e classifiche complete.

 SUPERBIKE – Doveva essere la gara della resa dei conti fra Max Biaggi (Aprilia) e Marco Melandri (BMW) con Tom Sykes (Kawasaki) a fare il terzo incomodo, a fine giornata è stato il giorno del pilota romano che in un sol colpo si è liberato dalle insidie dei forti avversari che, finiti in terra, gli hanno dato via libere per la conquista del 2° titolo mondiale di categoria. Bravo e fortunato Biaggi e gran moto la sua Aprilia. Irruente, forse troppo Marco Meandri. Drammaticamente sfortunato Sykes tradito dal motore della sua moto. La gara portoghese ha evidenziato ancora il deficit di potenza delle bicilindriche Ducati nei confronti delle 4 cilindri. A punti anche i piloti italiani, discreti i due della BMW Italia Ayrton Badovini (9°) e Michel Fabrizio (10°), punto iridato anche per il Campione d’Italia Matteo Baiocco. Honda ha annunciato a Portimao i programmi sportivi relativi alla stagione 2013 di Superbike e Supersport, con un marcato rinnovamento: piloti, sviluppo tecnico, intensivo programma di test invernali e un nuovo title sponsor.In Superbike Jonathan Rea farà ancora una stagione ed avrà come compagno di squadra il britannico Leon Haslam. Nella Supersport la squadra sarà composta da Michael van der Mark ed il pilota italiano Lorenzo Zanetti.  Honda ha anche ufficializzato l’accordo di sponsorizzazione con PATA, nuovo title sponsor dei due team che assumeranno le denominazioni ufficiali di “PATA Honda World Superbike” e “PATA Honda World Supersport”. Le due compagini correranno come sempre sotto la gestione tecnica e sportiva di Ten Kate.

 GARA 1 – Successo meritato di Tom Sykes (Kawasaki) al termine di una gara condotta al comando e capace di resistere all’assalto finale del rimontante Carlos Checa (Ducati) bravo a sfruttare le non perfette condizioni della pista, allagata nel pre gara, si è corso con gomme rain. A tre corse dalla fine il britannico si era portato 14,5 punti Biaggi sempre leader, favorito dall’uscita di scena di Melandri scivolato tentando il sorpasso proprio in danno Max, coinvolgendo anche Davide Giugliano (Ducati) e Chaz Davies (Aprilia), finendo travolto anche da Norino Brignola. Il pilota romagnolo ha avuto un mancamento ed è stato portato precauzionalmente in ospedale per controlli, non rilevanti le conseguenze, importanti quelle sportive per l’estromissione dalla lotta per il titolo. La gara è stata poi sospesa con bandiera per l’olio sparso in pista da Brignola. Gara ridotta a 15 giri Sykes ha cercato rabbiosamente la vittoria come ha fatto Checa e Sylvain Guintoli (Ducati). Biaggi (quarto) non è stato particolarmente brillante, ed ha concesso al pilota britannico un recupero di 12 punti che lo hanno portato a superare Melandri, purtroppo fuori dalla gara.

 GARA 2Eugene Laverty (Aprilia) ha dominato regalandosi il primo successo con la Casa italiana. Non è riuscita a Tom Sykes, vincitore di gara uno, di avvicinare ulteriormente Biaggi, un problema meccanico lo ha messo fuori dalla gara nel corso del secondo giro. Un evento sfortunato che ha spianato la strada a Biaggi, terzo grazie alla caduta nel finale che Chaz Davies (Aprilia), una condotta di gara che gli ha consentito di incrementare il vantaggio portandolo a 30,5 punti di margine sul 26enne britannico. Quarto posto per Guintolì, con la migliore delle Ducati, dopo una dura lotta con Camier e la sua Suzuki (fermato da un guasto meccanico) e quinto l’ormai ex Campione del Mondo lo spagnolo Checa. Non ha parte alla gara Meandri, tenuto a riposo in via precauzionale per piccola contusione al rene destro. Punti preziosi ancora per Ayrton Badovini (6°) al termine di una bella gara, Michel Fabrizio (8°), poi Lorenzo Zanetti (12°) con la Ducati, Quindicesimo Brignola … ultimo dei classificati. Sempre più evidente la necessita che la FIM provveda, in questa classe come nella MotoGp, ad una revisione del criterio per l’assegnazione dei punti: primi 10 classificati!

Nella classifica generale guida Biaggi pt. 347m Sykes pt. 316,5 e Meandri pt. 308,5, i soli che (almeno) matematicamente possono lottare per il titolo.

 SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki), 28enne turco di Adapazari, ha conquistato in anticipo il terzo titolo Mondiale della Supersport. Una conquista annunciata, giunta a conclusione di una gara che il neo campione ha disputato con l’evidente intenzione di voler festeggiare la vittoria iridata con una nova vittoria parziale, non ha fatto calcoli ed ha contribuito a rendere spettacolare una gara che ha visto un quintetto fare la differenza nei confronti del folto schieramento di partenza.  Sofuoglu aveva già vinto il Mondiale Supersport negli 2007 e nel 2010, sempre con la Honda. Invece si tratta del primo titolo per la quadra mantovana di Lorenzini. Il francese Jules Cluzel, il solo poteva “sognare” il titolo a Sofuoglu ha commesso un errore nelle prime fasi di gara, retrocesso al quarto posto ha saputo rimontare e lottare duramente fino ad imporsi per la terza volta nella stagione. Ha superato il tenace Sofuoglu ed il connazionale Fabien Foret (Kawasaki) che ha “bruciato” per pochi millesimi Broc Parkes, ad oltre 3 secondi e Sam Lowes, entrambi con delle Honda. Ancora Alex Baldolini (Triumph) è stato il migliore dei piloti italiani concludendo ottavo; a punti anche Massimo Roccoli (11°) e Andrea Antonelli (13°) entrambi con le Yamaha. Fuori gara Roberto Tamburini, Vittorio Ianuzzo, Luca Marconi e Fabio Manghi.

 SUPERSTOCK 1000 FIM Cup –La gara (12 giri), spostata nella parte “serale del programma” a causa della pioggia caduta a metà mattinata, è stata vinta Bryan Staring (Kawasaki) grazie ad un veemente finale che lo ha portato a superare nel francese Sylvain Barrier (BMW) che aveva dato l’impressione di poter fare un sol boccone della concorrenza; terzo posto per un altro transalpino Jeremy Guardoni (Kawasaki).  Solo quinto Edi La Marra, preceduto anche dal compagno di squadra (Team Italia) Lorenzo Savadori. Barrier è il nuovo leader della classifica, ha scalzato La Marra per tre punti di vantaggio, insegue Staring distante 22 dalla vetta, certamente vedremo uno scontro al calor bianco a Magny Cours (7 ottobre), con i piloti della Kawasaki che potranno essere arbitri dello sconto fra i primi due, magari saranno decisivi i due punti che Lorenzo ha strappato a Edi nelle fasi finali della gara. In gara c’era solo un altro pilota italiano, Fabio Massei (Honda) classificato al 7° posto.

 SUPERSTOCK 600 Campionato Europeo – Gara ridotta a soli 10 giri a concludere il round “titolato” di Portiamo. Michael van Der Mark (Honda) ha avuto la meglio, nel penultimo round, sull’italiano Riccardo Russo (Yamaha). Il pilota olandese, che nella prossima stagione sarà ufficiale Honda in Supersport. Il serrato duello si è risolto a metà gara quando il 19enne italiano è incorso in un ‘lungo’, che ha permesso all’olandese di controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi. Riccardo comunque pareva faticare molto per seguire l’avversario che ora guida la classifica con sette punti di vantaggio (194 contro 187) e nell’ultimo round a Magny-Cours (Francia) a Michael potrà bastare anche un secondo posto alle spalle dell’italiano. Podio è stato completato da Adrian Nestorovic (Yamaha). Buona la gara di Franco Morbidelli (Yamaha) quinto che dopo un arretramento nei primi giri è stato capace di risalire fino a poco più di un secondo da Russo. In zona punti anche Christian Gamarino (7°) Kawasaki, Riccardo Cecchini (8°) Honda e Luca Salvatori (14°) Yamaha. Solo 21 piloti in gara, molti i ritiri.

Portimao: pole position per Sykes (WSBK), Parkers (WSS), Barrier (STK1000) e vd Mark (STK600)

Griglie definite per le partenze delle quattro gare previste per il GP del Portogallo sul tracciato dell’Autodromo dell’Algarve a Portiamao.

Domenica con tutte le gare del pacchetto Superbike, compresa la gara del Campionato Europeo che, di norma” è piazzata nel tardo pomeriggio del sabato.

Sempre spicchi d’estate e prestazioni di rilievo in tutte le classi.

Cliccare sulla foto dell’autodromo per vedere in dettaglio tutti i risultati.

SUPERBIKE: QUALIFICHEMax Biaggi (Aprilia) aveva messo il sigillo ai due turni di qualifiche con il tempo di 1’42.800,  non ammessi alla Superpole i piloti italiani Lorenzo Zanetti (18°) e nelle posizioni di fondo, nell’ordine, Lorenzo Lanzi, Marco Baiocco e Norino Brignola, posizioni che occuperanno anche in griglia nelle due gare di domani.

SUPERBILE: SUPERPOLETom Sykes (Kawasaki) ha imposto ancora la sua legge in Superpole, il 27enne britannico anche a Portimao non ha avuto rivali, è rimasto coperto, nella normalità fino ai due turni finali della Superpole, poi con due tempi incredibili, entrambi sotto il record della pista, ha messo tutti in riga.  L’alfiere della Kawasaki si è preso il  nuovo primato del tracciato con il tempo di 1’41″415, per l’ottava nel 2012 è stato il poleman, ed ha lanciato un bel guanto di sfida ai due leader italiani. Al suo fianco in griglia si sono piazzati lo straordinario Carlos Cecha (Ducati) con un gap di 0.465 secondi poi Eugene Laverty, il migliore del trio Aprilia. Quarto posto per Marco Melandri (Ducati) che si è messo dietro Max Biaggi per 125 millesimi, sufficienti per relegarlo in seconda fila, avendo al fianco Leon Haslam (BMW), Jonathan Rea (Honda) e Chaz Davies terzo con le moto di Noale.  Davide Giugliano (10°) in terza fila poi più indietro tutti gl’altri italiani entrati in superpole: Ayrton Badovini (14°) e Michel Fabrizio (15°)

SUPERSPORTBroc Parkes (Honda) e Fabian Foret (Kawasaki). La coppia veterana si à messa dietro i due emergenti della categoria, che comunque partiranno in prima fila, Jules Cluzel e Sam Lowes, entrambi con le Honda. L’australiano si è aggiudicato la pole con il tempo di 1’45. 408 ed ha superato il francese per 50 millesimi. Kenan Sofuoglu (Kawasaki), che domani dovrebbe festeggiare la conquista del titolo, ha fatto l’indispensabile e prenderà il via dalla seconda fila in settima posizione.  In questo campionato, sicuramente disputato un tono minore dai piloti italiani, al termine delle qualifiche il migliore è stato Massimo Roccoli (Yamaha) ottavo, partirà in terza fila Alex Baldolini (Triumph) decimo (caduto nel giro finale). Quarta fila per Vittorio Iannuzzo (Triumph) e Roberto Tamburini (Honda) e nella quarta ci sarà Andrea Antonelli con la Yamaha del Bike Service R.T. . Più indietro Luca Marconi (22°) Dino Lombardi (24à), Fabio Menghi (26°) caduto, Danilo Marrancone (27°).

SUPERSTOCK 1000 – A meno di 10 minuti dalla conclusione del turno il francese Sylvain Barrier ha rotto gl’induci ed ha portato il pole position la sua velocissima BMW con oltre un secondo di vantaggio sull’aversario che gli contende il trofeo, l’italiano Edi La Marra (Ducati), Fra i due si è inserito l’australiano Staring, distanziato di oltre 7 decimi, quarto scandinavo Christoffer Bergman, entrambi in sella alle veloci Kawasaki, come il sesto  Jeremy Guardoni, i quali potrebbero lottare per il podio rischiando di essere decisivi per l’assegnazione della FIM Cup. Pochi i piloti italiani superstiti, di una pattuglia già scarsa in partenza, ma bravi nelle fasi di avvicinamento alle gare portoghesi. Fabio Massei (Honda) quinto e Lorenzo Savadori (ducati) quinto che partiranno dalla seconda fila. Su questa pista è parso che la Ducati sia penalizzata fortemente per una carenza di potenza rispetto ai motocicli tedeschi.

SUPERSTOK 600 – Riccardo Russo (Yamaha), beffato da noie meccaniche, è rimasto bloccato ai box nel 2° turno di qualifiche e non ha potuto difendere la pole conquistata nel 1° turno, un turno, quello finale, dovche fatto registrare il miglioramento dei tempi da parte di tutti i piloti, tranne quattro. Michael van der Mark (Honda) ha approfittato della situazione favorevole e si è preso la pole superando Riccarcdo (che non è entrato in pista) per poco più di tre decimi di secondo. La partita per il titolo fra i due contendenti (divisi da 2 punti) resta aperta più che mai. I due partiranno appaiati in prima fila seguiti dall’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha) e dalla sorpresa di giornata, il 18enne genovese Christian Gamarino (Kawasaki), autore di un eccellente 1.48’913, il nostro 18enne Gamarino (Kawasaki) a +0.865. Alle spalle dei primi tre i distacchi sono piuttosto elevati. Per quanto riguarda i piloti italiani Franco Morbidelli ha recuperato terreno (9° in griglia), una discreta  prestazione da parte del ragazzo di Tavullia  in gara per il  Bike Service R.T. con la Yamaha, che la prossima stagione dovrebbe fare parte del Team Italia.  Non si è migliorato per difendere la posizione conquistata ieri Riccardo Cecchini (11°), arretra anche Luca Vitali (13°), Francesco Cocco (15) passato al team Trasimeno e  Luca Salvatori (19°).

Portimao: primo round del GP portoghese: Russo (Stk600), Lowes (WSS), Barrier (Stk1000) e Melandri (WSBK).

Assolte ieri le normali procedure previste dai regolamenti, oggi i piloti ha saggiato, in mattinata, il tracciato dell’Autodromo Internacional do Algarve in Portogallo.

Nel pomeriggio il primo turno di qualifiche ha fornito le prime indicazioni. Giornata estiva e condizioni meteo estive.

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SUPERSTOCK 600 - Nella classe  under 22, dove i protagonisti assoluti sono l’olandese Michael van der Mark (Honda) e l’italiano Riccardo Russo (Yamaha), che in classifica del campionato continentale sono divisi da due punti, con 50 ancora in palio. Russo ha cercato subito di mettere subito le carte in tavola stabilendo il giro veloce in 1’48″357. Van der Mark gli ha 88 millesimi di secondo, facendo registrare la terza prestazione. Tra i due sfidanti si è inserito il terzo l’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha). Staccato di 81 millesimi dal battistrada. Merita una segnalazione il secondo fra i piloti italiani, Riccardo Cecchini (Honda), autore del 5° tempo. Anche Luca Vitali con il 9° tempo è stato efficace, e non male il 12à di Christian Gamarino. Da rivedere Franco Morbidelli (15°) ai primi contatti con la pista portoghese, seguito da Francesco Cocco (16°), Luca Salvatori (19°) dovrà recuperare. In gara solo 22 piloti, la particolare posizione, il campionato alla conclusione e la contingenza economica hanno certamente fatto desistere diversi piloti dall’affrontare la trasferta. La gara dell’Europeo Superstock 600 si correrà domenica alle ore 14.30, anziché di sabato come d’abitudine; da tenere in evidenza lo sfasamento di un’ora (più tardi) con l’Italia.

SUPERSPORT – Il candidato per la conquista del titolo di Campionato del Mondo Supersport 2012, Kenan Sofuoglu, ha controllato la giornata di test, una condotta di gara “giudiziosa” gli potrebbe consentire di festeggiare il titolo già al termine della gara di domenica. Al pilota della Kawasaki gestita dal Team Lorenzini basterà un quarto posto in caso di vittoria di Jules Cluzel (Honda), l’unico che può ancora sognare di strappargli il successo finale. L’inglese Sam Lowes (Honda) estromesso dai giochi iridati da qualche errore di troppo in gara si è preso la pole provvisoria girando col il tempo 1’46″080, lasciando a quasi tre decimi l’altro giovane protagonista della categoria, il francese Jules Cluzel, Terzo e quarto tempo per due veterani: Fabian Foret (Kawasaki) e l’australiano Broc Parkes (Honda), quinto il sorprendente francese Florian Marino, 19enne che gareggia con Kawasaki ex Lorenzini per il Racing Team India, prima formazione indiana iscritta al Mondiale.: poi il “tranquillo” Sofuoglu. Piloti itali “sparpagliati su posizioni più o meno uguali rispetto alle ultime prime giornate di prove; Massimo Roccoli (Yamaha) in ottava posizione è stato il migliore, poi Vittorio Ianuzzo (10°) e Alex Baldolini (12) con le Triumph; Roberto Tamburini (13°) Honda e Andrea Antonelli (15°) Tamaha Bike Service R.T. completano la pattuglia che lotta per conquistare punti utili per le cerchie nazionali e la top ten iridata. Più indietro Luca Marconi (22°) più veloce di Dino Lombardi (24°) cui non pare aver giovato molto il cambio di squadra, meglio del solito Danilo Marrancone (26) mentre è parso in difficoltà Fabio Manghi, solo 32°.

SUPERSTOCK 1000 - Sylvain Barrier (BMW) non ha perso tempo, è stato subito il più veloce nel primo turno di prove ufficiali qualifica. Il francese ha girato in 1’46″700. Il suo diretto avversario e leader del campionato con 6 punti di vantaggio, l’italiano Eddi La Marra (Ducati), autore della quinta prestazione. La caduta del Nurburgring ha rilanciato le ambizioni di Barrier avvantaggio dai due giorni di test che la BMW Motorrad Italia ha sostenuto su questo stesso tracciato sabato e domenica scorsi. Il leader provvisorio è incalzato dalle Kawasaki dell’australiano Bryan Staring (Team Pedercini), del connazionale Jeremy Guardoni e di Cristopher Bergman. Per i piloti italiani da registrare le buone prestazioni di Fabio Massei (Honda) settimo e Lorenzo Savadori nono. Assente Lorenzo Baroni.

 - La lotta serrata che si prospetta per le quattro gare finali per la conquista del Campionato Mondiale Superbike 2012 si è già proiettata sul tracciato portoghese. Il primo guanto di sfida lo ha lanciato Marco Melandri (BMW) autore del giro veloce in 1’43″196. Il pilota Romagnolo è stato alla fine il migliore nell’altalena dei tempi con il britannico Tom Sykes (Kawasaki), autore del giro veloce nelle libere del mattino e a lungo in testa anche nella qualifica, ma terzo alla fine superato nel giro finale da Eugene Laverty (Aprilia). Il leader della classifica iridata Max Biaggi (Aprilia) si è fermato in settima posizione con un ritardo di otto decimi esatti nei confronti del rivale Melandri. Jonathan Rea (Honda), di ritorno dalla MotoGP è quarto. Bene la Suzuki con Leon Camier piazzato in sesta posizione dietro il connazionale Leon Haslam, compagno di squadra di Melandri. Per gli altri piloti italiani da segnalare il nono tempo di Michel Fabrizio (BMW) arrivato a ridosso del Campione del Mondo uscente Carlos Checa, ottavo con la migliore delle Ducati; altro segnale di crisi del messo? Ayrton Badovini (11°), più indietro, sorprendentemente, Davide Giugliano (15°) che precede Lorenzo Zanetti. Sul fondo Lorenzo Lanzi (21°) poi i due campioni d’Italia Matteo Baiocco (22°) e Norino Brignola (23°). In ogni caso per definire la griglia indispensabile attendere la Superpole di domani.

PISTA NEW ENTRY – A Portiamo Infront Motor Sports ha ufficializzato che il Circuito di Jerez de la Frontera entrerà a far parte del calendario delle gare del Mondiale Superbike, a partire dall’anno prossimo e fino al 2015. A seguito dell’accordo siglato oggi, Jerez sarà la tappa finale della stagione 2013, prevista per il 20 ottobre. Il Mondiale Superbike ha fatto tappa sulla pista Andalusa di Jerez solo nel 1990, quando il Campionato era alla sua terza edizione, ed entrambe le gare furono vinte da Raymond Roche, che quell’anno vinse il titolo iridato.

Portimao: il Bike Service R.T. in gara nel mondiale Supersport ed europeo Stock 600.

Il circuito portoghese di Portimao è uno tra i più nuovi del circus iridato ma ha un fascino speciale. L’anno scorso aveva ospitato l’ultima prova stagionale, quest’anno la penultima, una gara molto importante per tutti, anche per il Bike Service Racing Team, impegnato sia in Supersport che in Stock 600. Il tracciato è estremamente tecnico ed esalta il talento dei piloti.

Supersport - Andrea Antonelli si è completamente ripreso dall’infortunio alla spalla destra e parte per questa gara con un cauto ottimismo. Sia il pilota che il team ambiscono ad importanti piazzamenti per cercare di terminare il Mondiale nella top ten della classifica generale 2012. Nelle gare precedenti hanno dimostrato le qualità per poter ambire a risultati di prestigio. Il pilota è veloce e terminato e la squadra lavora con professionalità ed entusiasmo.

Stock 600Franco Morbidelli è in gran forma. Al Nurburgring ha lottato per il successo ed è salito poi sul terzo gradino del podio dopo una prestazione da incorniciare. A Portimao vuole confermarsi tra i big. Purtroppo quest’anno ha partecipato solo ad alcune gare dell’ Europeo e con tante caselle vuote in classifica non può lottare per le prime tre posizioni in classica. Può puntare comunque alla top five finale. Per Franco sarà anche un test in vista dell’ultima gara del Campionato Italiano in cui cercherà di contendere il titolo tricolore al pilota ufficiale Yamaha Riccardo Russo. 

 Stefano Morri (Team Manager): “Siamo a Portimao con l’intenzione di fare bene. Per quanto riguarda la Supersport, il nostro obbiettivo è classificarci tra i primi 10 e conquistare quindi dei punti importanti per la classifica finale del campionato. In Stock 600 può succedere di tutto. Franco Morbidelli è un talento autentico e dopo il podio in Germania, può lottare tranquillamente per le primissime posizioni anche in Portogallo”.

L’ Ufficio Stampa Bike Service Racing Team  – c/o Impronte di Marianna Giannoni  Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Nürburgring: Due italiani sul podio del Campionato Europeo STK 600, Russo 2° e Morbidelli 3°.

La gara del Campionato Europeo Stock 600 è stata animata dalla corsa a tre, i due in lotta per il titolo: l’olandese VD Mark (Honda) che ha condotto per tutta la gara, insidiato per qualche giro da Riccardo Russo (Yamaha Team Italia), poi da Franco Morbidelli (Yamaha Bike Service Racing Team), quando sembra che Russo potesse avere un cedimento, Nella seconda parte di gara a ceduto qualche decimo Morbidelli a VD Mark e Russo che ha gestito al meglio le gomme, ha ripreso e superato il connazionale. A sua volta Franco, resosi conto che non c’erano più le condizioni per lottare con i due protagonisti del campionato continentale, ha scelto di non prendere rischi accontentandosi del terzo posto. Non sono mai entrati nel vivo della gara gl’altri piloti italiani già in ritardo fin dal primo gito. Gamarino era in meglio piazzato all’interno della top ten, ma è caduto, lo ha sostituito Cecchini (7°), poi Vitali 10°, a punti anche Savadori 14° e Cocco 15°. Nella classifica generale è tornato al comando VD Mark con 169 punti seguito da Russo con 167. Ci sono le premesse per un finale di stagione da cardiopalmo. Vitali quarto con 59 punti, Morbidelli 8° con 52 punti, ma gli mancano due risultati.

Nürburgring: le pole del GP di Germania sono di Biaggi (WSBK), Clouzel (WSS) e Staring (Stock 1000).

Sul tracciato tedesco del Nurburgring, nome mitotico nella storia del motorismo mondiale. Abbandonato il lungo tracciato stradale oggi ai piloti è proposta una pista in linea con i tacciati che si sono imposti per ragioni di sicurezza e, anche per esigenze televisive. Dunque si corre il GP di Germania, terzultimo round iridato, su un tracciato che non è fra i più entusiasmanti. Molti i motivi d’interesse incominciando dalla sfida ravvicinata fra i nostri Marco Melandri i Max Biaggi, ma non sono questi i motivi che destano attenzione. Nota stonata l’esagerato tur-over dei piloti in tutte le classi, Forse per il futuro il malvezzo dovrebbe essere calmierare. Lorenzo Lanzi,dopo la puntata vincente di Assen in Superspot, torna in Superbike Jakub Smrz che ha abbandonato il Liberty Racing dopo Sylvain Giuntoli. Anche in Supersport non molti i cambiamenti più o meno occasionali.

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SUPERBIKE – Lotta serrata, e sui risultati non incide più di tanto neppure lo stop di una decina di minuti per pulire la pista dopo la caduta dello spagnolo Salom nel corso del secondo turno della Superpole. Tutti i migliori a lottare nel turno finale per le prime otto posizioni in griglia, nei 10 minuti disponibili, con la sorpresa della qualifica francesino Baz. Pochi minuti per registrare la straordinaria prestazione di Max Biaggi (Aprilia) poleman con il tempo record della pista: 1’55.838 il suo gran tempo. Alle sue spalle ha cercato di confermarsi uomo della pole Tom Sykes (Kawasaki) distanziato di 49 millesimi,. Terzo tempo per Marco Melandri (BMW) a 57 millesimi a chiudere la prima fila Eugene Laverty (Aprilia). In seconda fila una Honda (Rea), una Ducati (Checa) ed una Suzuki (Camier). Il circuito pareva dovesse riportare ai vertici le Ducati così non è stato. Il migliore dei nostri giovani, Davide Giugliano con la Ducati solo 9°, pare sia rimasto escluso dal turno finale a causa di valutazioni imprecise del la squadra, vittima anche delle strategie (alchimie) dei box. Dalla terza fila prenderà il via anche Lorenzo Zanetti. E dalla quinta Michel Fabrizio che proprio non si sta ritrovando, come sta capitando ad Ayrton Badovini (17°). Si è difeso Lanzi (2o°) ed ultima posizione Brignola. Domani sarà emozionante seguire li confronto fra Biaggi e Meandri; La 7 farà vedere la gara in differita dalle 16 per evitare la sovrapposizione con il Gran Premio d’Italia di F1.

SUPERSPORT – Saranno i due giovani “leoni” della categoria a prendere il via dalle posizioni di testa; miglior tempo per Jules Cluzel con un ottimo 1’59.201 seguito, a solo 9 millesimi, da Sam Lowes, entrambi in sella alle Honda. Precedono un trio di collaudati praticanti della categoria, nell’ordine: Broc Parker (Kawasaki), Kenan Sofuoglu   (Kawasaki) leader del mondiale ed in fase di controllo per gestire il notevole vantaggio accumulato in classifica; poi l’indistruttibile Fabian Foret. Non benissimo i piloti italiani, Roberto Tamburini (9°) con la Honda è stato il migliore, ma è caduto nel giro a “vita persa” quando aveva fatto segnare intertempi piuttosto interessanti. Nella top ten anche (10°) Alex Baldolini (Triumph), Roccoli 14°, si e confermato sugli standard d’inizio stagione, per Fabio Manghi (19°) una delle migliori qualifiche stagionali.  Più indietro Vittorio Iannuzzo (20°), Luca Marconi (23°), Dino Lombardi (24°) che non pare aver tratto giovamento dal cambio team passando alla Honda. Posizione insolita (27°) per Andrea Altobelli che nei due giorni in incorso in una serie di disavventure, ha girato, confermando che questo non storpio un tacciato fortunato per il Bike Service R.T. che lo scorso vide Marconi investire Tamburini; pensabile che domani possa recuperare un piazzamento in zona punti. Marrancone (29à) conferma d’avere difficoltà, probabilmente anche d’ordine tecnico.

SUPERSTOCK 1000 – Pole per l’australiano (Kawasaki) Bryan Staring con il tempo di 1’59.084. Il ragazzo è cresciuto molto nei due anni trascorsi in Italia con il Team Pedercini; secondo posto per leader della classifica Edi La Marra (Ducati) che con un rabbioso giro finale si è messo dietro il suo diretto competitor per il trofeo, il francese Sylvain Barrier ufficiale BMW squadra che oggi non ha potuto schierare il secondo pilota, l’italiano Lorenzo Baroni. Quarto posto in griglia per un’altro pilota francese Jeremy Guardoni (Kawasaki). Altro pilota italiano nella top tem è Fabio Massei (8°), poi Marco Bussolotti (11à), Lorenzo Savadori 12° e Parziani 21°.

Bike Service Racing Team: in Germania con Andrea Antonelli (Supersport) e Franco Morbidelli (Stock 600).

Il Bike Service Racing Team è pronto per il gran finale. Nel week-end il circuito tedesco del Nurburgring ospita il terz’ultimo Round del Mondiale Superbike e l’ultimo dell’ Europeo Stock 600. La squadra riminese si presenta a questo appuntamento con l’entusiasmo alle stelle. Negli ultimi 2 mesi il team ha raccolto grandi soddisfazioni sia con Antonelli che con Morbidelli.

In Supersport, il  perugino Andrea Antonelli si è classificato 9° a Silverstone e 7° in Russia risultando il migliore degli italiani. In entrambe le gare si è espresso ad altissimi livelli dimostrando talento e carattere. In Germania ambisce al suo terzo piazzamento consecutivo nella top ten del Mondiale. Il circuito tedesco è molto tecnico e difficile quindi è importante trovare il giusto set-up fin dalle prove del venerdì per essere poi competitivi in gara.

Nella Stock 600, l’italo-brasiliano Franco Mobidelli è reduce dalla splendida doppia vittoria nel Campionato Italiano Velocità a fine luglio a Misano. Sulla pista di casa ha dominato tornado in corsa per il titolo tricolore. Ha poi partecipato alla gara dell’ Europeo a Silverstone conquistando il 7° posto. E’ al debutto sulla pista del Nurburgring e questa gara gli consentirà di fare esperienza per il futuro.  

Stefano Morri (Team Manager) “Siamo partiti per la Germania con grande entusiasmo. Dopo le difficoltà d’inizio stagione, siamo tornati alle origini, abbiamo ricompattato il gruppo storico del Bike Service Racing Team e ritrovato così il bandolo della matassa. I risultati non si sono fatti attendere, anzi, sono stati subito ottimi. Andrea Antonelli è migliorato di giorno in giorno ed ha diminuito sempre più il suo distacco dai primi. Il team sta lavorando molto bene e il pilota sta crescendo al meglio ripagando della fiducia la squadra, la Yamaha Motor Italia ed Andreani Group.Che dire invece di Franco Morbidelli? E’ di Tavullia come Valentino Rossi. Forse è troppo presto per definirlo un suo possibile erede ma questo ragazzo ha davvero un grandissimo talento. E’ all’esordio assoluto sulla pista del Nurburgring ma da un pilota così forte ci si può aspettare di tutto”.

Nürburgring: – tre alla fine, nel vivo il rush finale per i titoli 2012 WSBK, WSS, STK 1000 e 600.

Rush finale: tre round per completare le gare dei campionati mondiali 2012 di Superbike e Supersport, campionato europeo Superstock 600 e trofeo FIM Cup Superstock 1000. Primo impegno dal 07 al 09 Settembre sul tracciato tedesco del Nürburgring. Sperabile che, a dispetto delle incerte condizioni meteo che stanno interessando l’Italia in Germania ci sia un riflusso d’estate, questa importante fase dei campioni meriterebbe d’essere completata nelle migliori condizioni. Le previsioni per il weekend danno cielo leggermente coperto, assenza di precipitazioni e temperature oscillanti tra 21°C e 11°C.

Il Nürburgring circuito che ospita la Superbike dal 2008, è un tracciato che non ha mai regalato grandi trionfi ai piloti italiani. Max Biaggi, ha già gareggiato sei volte, ma non è mai salito sul podio, lo scorso anno diede forfait per l’incidente in prova che gli aveva procurato la frattura del piede sinistro, pur senza cadere dalla moto; nell’anno che conquistò il titolo (2010) ottenne i migliori piazzamenti; 4° ed un 6° posto. Marco Melandri ha preso parte solo all’evento dello scorso anno e si conquistando una seconda e sesta posizione. Tom Sykes ha trionfato un anno fa nella gara interrotta a metà distanza per pioggia torrenziale.In Germania si tornerà agli orari consueti per tutte le classi.

 I risultati registrati sul Moscow Raceway hanno proiettato Marco Melandri e la BMW al vertice della classifica iridata, sia pure con il margine ridotto di 10,5 punti, ora tocca a Max Biaggi (Aprilia), piuttosto “confuso” delle ultime gare,   insieme a Tom Sykes (Kawasaki) portare l’attacco al nuovo leader. Matematicamente anche Carlos Checa (Ducati) potrebbe recuperare il gap di 75 punti e come Jonathan Rea (Honda) a -96. Per il titolo Costruttori sono cinque le Marche con possibilità di competere, nell’ordine: BMW (361), Aprilia (334,5), Ducati (322), Kawasaki (298,5) e Honda (221,5); realisticamente la lotta dovrebbe interessare le prime tre. A Mosca si è visto un Melandri molto determinato, che negli ultimi sette round ha conquistato quattro successi (su sei in stagione), al contrario nello stesso periodo Biaggi è salito solo una volta sul podio, terzo in gara uno a Mosca.  Anche BMW ha recuperato 78,5 punti all’Aprilia. Il Mondiale che dopo Misano, a metà giugno, sembrava volgere a favore del pilota romano ora parebbe indirizzarsi verso il 30enne pilota romagnolo. In Russia è stato molto concreto anche Tom Sykes, abituale protagonista della Superpole (sette pole  in undici round), diventato sempre più temibile anche sulla distanza di gara. Per Checa e Rea (che si appresta a debuttare in MotoGp) è una delle ultime occasioni per tentare un disperato recupero, ma devono fare bottino pieno, sperando in qualche passo falso dei tre piloti di vertice. Lo spagnolonel 2011 conquistò una delle sue quindici vittorie. Il nordirlandese nelle prossime tre settimane affronterà un duro tour de force, dovendo disputare tre round Superbike e altrettante gare in MotoGP, ma non rinuncerà certo al ruolo di protagonista nella Superbike. La gara tedesca dovrà contribuire a fugare dubbi sulla reale competitività Ducati rasserenando il Team Althea che ha ventilato propositi di ritiro se non saranno rivisti i regolamenti. Fase decisiva anche per i piloti italiani, detto dei due in corsa per il titolo, Davide Giugliano deve confermare, magari con maggiore concretezza, gli standard messi in mostra nelle ultime gare; Michel Fabrizio e Ayrton Badovini hanno offerto qualche buon sprazzo con le BMW della squadra italiana, che sarà trasformata a fine stagione, i due per trovare una buona sistemazione nel prossimo campionato dovranno migliorarsi nella fase finale della stagione. Bravo Lorenzo Zanetti, da esordiente dovrà reggere il confrionto con il compao di squadra (Guintoli)  che potrebbe complicargli la vita,  a meno di sorprese.

 La dimostrazione di forza data in Russia dal già due volte campione della categoria, il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha impressionato, un risultato che ha prodotto solo un incremento di 5 punti in classifica, ma è stato  stato un segnale forte l’aver stroncato la resistenza della rivelazione del campionato Julies Cluzel (Honda). Un risultato favorito anche dall’errore commesso da Sam Lowis, penalizzato per una falsa partenza. Sta di fatto che il portacolori del Team Italiano Lorenzini è nella condizione che il titolo può perderlo più lui che vincerlo gl’altri. Se il turco vincerà ci sarà gloria anche per la squadra italiana, un contentino nell’attesa che sia un pilota italiano ad aggiudicarsi un titolo mai conquistato da un nostro pilota in questa categoria. Ci sono squadre che continuano a puntare sull’usato sicuro, piloti con diverse primavere sulle spalle, capaci di risultati da top five, occasionalmente vincenti, pare essere il caso di Fabian Foret (Kawasaki) e Broc Parkers (Honda) matematicamente non ancora esclusi dalla corsa al titolo, ma una loro vittoria finale appare molto improbabile. La categoria, nel  2012,  ha visto incrementarsi la quantità (rilevante) dei partenti  e qualità (media) in crescita del folto gruppo, ma per la prossima stagione i valori dovrebbero essere rivisti:  limitati nella qualità (certa) con poche wild card di qualità, uno standard da rinforzare magari con buoni piloti in fuga dalla Moto2. Semprechè siano disponibili adeguate risorse tecniche e finanziarie. Il nutrito gruppo di piloti italiani, con il mix di giovani  ed esperti,  ha stabilizzato le performance su standard in parte prevedibili, a bodo line della top ten. Le tra gare finali dovrebbero fornire indicazioni in proiezione 2012. Per i nostri c’è stata solo la vittoria della wild card Lorenzo Lanzi ad Assen, conquistata con pista bagnata, congeniale al pilota romagnolo, poi un terzo posto conquistato da Alex Baldolini (con una delle rarissime Triumph impegnate nelle competizioni e qualcosa vorrà pur dire…); Alex è, meritatamente, anche il miglio piazzato dei nostri (ottavo) distaccato di 106 punti dal leader. Gli contendono il primato nazionale il compagno di squadra Vittorio Iannuzzo (9°) distanziato di 16 punti, poi Roberto Tamburini (10° con la Honda) a – 17 la cui stagione non è stata, fino a questo momento, pari alle attese. Andrea Antonelli (12° Con la Tamaha del Bike Service R.T.) a – 20 completa il poker dei nostri migliori piazzati, penalizzato dai  nulli di Argon e Brno. Massimo Roccoli, dopo le occasionali apparizioni con altri team ed i Moto 2 , dovrebbe rientrare per le tre gare finali, pare possa sostituire Dino Lombardi. Per quanto concerne il campionato Marche la contesa per il titolo riguarda Honda pt.217 e Kawasaki pt. 212, mentre per il terzo gradino del podio la lotta impegna Triumph pt.96 e Yamaha pt.89.

 Ritorna, dopo l’esclusione dal round russo, l’importante trofeo mondiale (che si disputa solo su piste europee) che vede al vertice della classifica l’italiano Edi La Marra (Ducati), forte di un vantaggio di 31 punti sul francese Sylvain Barrier (BMW), mentre sono  33 punti sull’australiano Bryan Staring (Kawasaki) e 37 Jeremy Guarnoni (Kawasaki). Minori chance per un eventuale inserimento nella lotta per i primi posti  di possono  accreditate a Lorenzo Savadori (-52 – Ducati). Il romagnolo è il primo di una lunga lista di piloti “matematicamente” non ancora tagliati fuori. Edi ha il grande vantaggiosi poter gareggiare controllando i più diretti avversari. Nelle tre gare finali sono attesi acuti da ragazzi italiani che hanno necessità di consolidare la considerazione di cui godono in vista della stagione 2013: Lorenzo Baroni, Fabio Massei e Marco Bussolotti. Per quanto riguarda le Marche il confronto è serrato fra Ducati e Kawasaki, divise da 2 punti.

 Matematicamente sono tre i piloti che possono ambire alla conquista del titolo: il nostro Riccardo Russo (Yamaha) pt. 147, VD Mark Michael (Honda) pt.147 e Gauthier Duwelz pt. 78; concretamente pare possano i primi due da considerare i soli favoriti. Prevedibile che la lotta possa essere incerta fino alla gara conclusiva, fatti salvi errori che però i due non hanno commesso nel corso della stagione che li ha visti concludere in zona punti tutte le gare, a differenza del terzo incomodo che ha due nulli. Sabato 8 settembre (la gara è di norma collocata a prove concluse delle tre classi maggiori) potrebbe fornire qualche indicazione maggiore o rendere ancor più accentuato l’equilibrio. Fra i piloti italiani che hanno praticato la classe, in gran parte come wild card nelle prove disputate su circuiti italiani, pochi si sono messi in luce, degno di nota un terzo posto conquistato da Christian Gamarino.

Dopo la tappa tedesca in programma nel prossimo weekend, il circus Superbike farà tappa a Portimao (Portogallo) il 23 settembre prima del gran finale del 7 ottobre a Magny Cours (Francia).

Silverstone: decisvo il meteo, primi posti per Baz e Guintoli (SBK), Cluzel (Supersport), La Marra (Stk 1000) e Russo (Stk 600).

Sulla pista di Silverstone, dove la pioggia è stata ancora protagonista, alla presenza di pochi intimi (un vero flop) con il pubblico inglese pressochè preso in tot dagli eventi olimpici in corso a Londra, si sono disputate la gare del 10° appuntamento del Campionato del Mondo  Superbike e categorie collegate. Pubblico assente per  concomitanza con Olimpiade,  trascurando la crisi economica, ha pesato molto: Non si poteva proprio evitare?

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Gara 1 – Corsa dichiarata bagnata, ma tutti i piloti prendono il via con gomme slik. Ne è uscita una gara spettacolare con tanti colpi di scena da far perdere il conto, in ogni caso molto spettacolare. Ha vinto Loris Baz (Kawasaki), francese  19enne che ha colto il primo successo in carriera all’undicesima presenza in SBK; spettacolare il sorpasso operato ai danni di Michel Fabrizio (BMW) a due curve dalla fine. Loris Baz, ex Campione Europeo STK600 a soli sedici anni, era già salito sul podio (terzo) nel precedente round di Brno. Sul podio due piloti italiani, Michel  Fabrizio e Ayrton Badovini, piloti di BMW Motorrad Italia con Ayrton che subito dopo il traguardo ha perso il controllo della moto e cadendo ha coinvolto  Jonathan Rea (Honda) classificato dietro il 26enne piemontese. Per Badovini si tratta del primo piazzamento sul podio in carriera. Max Biaggi (Aprilia) ha corso con un atteggiamento cauto, ma ciò non glia impedito di  scivolare nel corso all’ultimo giro mentre si trovava in scia al gruppo di “indiavolati” che si giocava il podio Marco Melandri (BMW) con il settimo posto ha guadagnato nove punti riducendo il suo ritardo da Biaggi a 12 punti.

Gara 2 – La programmazione delle gare in questo campionato sta diventando sempre più problematica, anche gara 2 ha dovuto sottostare, prima con una rinvio della partenza per l’incombente arrivo della pioggia che ha indotto la D.G. la gara bagnata, con tutti i piloti che sono ripartiti con gomme da bagnato. Gra che pi è stata fermata con bandiera rossa quando, dopo 8 giri, i piloti hanno incominciato a cadere a ripetizione sulla pista per gran parte allagata. Subito la fuga si Sylvani Guintoli e Jakub Smerz con le Ducati e dopo due giri il loro vantaggio era salito a 10 secondi, in caccia sono usciti Baz e Davide Giugliano, ma l’italiano è caduto poco prima dell’aggancio, mentre Baz è caduto, dopo  la conquista della testa nel giro che cancellato dalla bandiera rossa, poco prima era caduto anche Smerz. Classifica redatta con il passaggio del giro precedente e assegnato dei 50% del punteggio.  Sylvain Guintoli (Ducati)  si aggiudica così la senca gara di stagione e in carriere, sempre con pista bagnata, precedendo il connazionale Loris Baz (Kawasaki) e podio completato da Jakub Smrz (Ducati), Dal “risico” di Silverstone, alla fine che ne esce meno peggio è  Marco Melandri (BMW) che con piazzamento ancora modesto (8°) ha potuto accorciare le distanze dal capofila Max Biaggi (Aprilia) classificato in 11° posizione. I due adesso italiani ci sono divisi da appena 10,5 punti.  Le prossime gare saranno “infuocate”, magari se la pioggia toglie la maledizione.

–  Una Hondata ha  investito il gruppo Kawasaki. Jules Cluzel si è preso il 9° round del Mondiale Supersport battendo allo sprint il britannico Sam Lowes. Ancora la bandiera rossa è stata esposta al primo giro per fermare la gara, questa volta  non per un incidente, ma per…. qualche goccia di pioggia. Alla ripartenza sono stati i piloti in sella alle Honda a dominare,  quattro piloti in “ fuga”; a Cluzel e Loews  si sono aggiunti Broc Parkes e il sudafricano Ronan Quarmby che anno concluso nell’ordine in terza e quarta posizione. Il migliore delle verdi Kawasaki è stato il turco Kenan Sofuoglu (5°), che dolorante mal ginocchio destro, ha difeso il primato in classifica  mantenendo 14 punti di vantaggio su Lowes e 28 su Cluzel. Migliore dei piloti italiani è stato ancora Alex Baldolini (Triumph) ottavo, era stato superato da Andrea Antonelli (Yamaha – Biservice Racing Team), autore di una bella rimonta. che è rimasto poi senza benzina nelle curve finali. Quattro i piloti italiani a cavallo della top ten, nell’irdine: Baldolini, Iannuzzo, Tamburini e Antonelli.

- Eddi La Marra (Ducati), con una gran gara, molto autorevole, e si è regalato i il primo successo in carriera, un risultato che gli consente di consolidare il primato in classifica. Per il 23enne laziale si tratta del quinto podio in sette gare. La Marra ha dato sfogo alla voglia di vincere del francese  Jeremy Guarnoni (Kawasaki), poi lo ha superato resistendo al suo tentativo di recupero nel giro finale.  in testa nelle prime battute e poi costantemente incollato alla scia del vincitore. Serrato il  confronto ruota a ruota pee il terzo gradino del podio andato l’australiano Brian Staring (Kawasaki) che in volata ha regolato  francese Sylvain Barrier (BMW).  Dopo sette round La Marra comanda la classifica con 119 punti davanti a Barrier 88, Staring 86 e Guaroni 82. Perde terreno invece Lorenzo Savadori (Barni Racing Team Italia Ducati), fermato da un problema tecnico nelle prime battute della gara. Come Baroni che no si è presentato al via.

- Ancora una mini gara per una categoria di questa manifestazione, causa di tutto ciò ancora la pioggia, bandiera rossa dopo due giri di una gara già ridotta a sette. Al via  piazzamenti rimescolati, in particolare per Riccardo Russo (Yamaha) il vincitore, e Michael vd Mark (Honda) che si sono ritrovati subito davanti, alla fine facilitati dalle caduta di Duwelz all’ultimo giro, ol pilota più veloce in pista e dalla partenza sbagliata di Kckson Lee (Kawasaki) autore di una rimonta che lo solo portato sul terzo gradino del podio, avrebbe potuto fare meglio se si fosse subito agganciato ai primi. Buoni piazzamenti per  Franco Morbidelli, Crhistian Gamarino e Luca Vitali classificati nell’ordine in settima, ottava e nona posizione. Caduta per Riccardo Cecchini a due giri dall’arrivo, era in 4° posizione e caduta anche Luca Salvatori, non una novità per i due ragazzi. In classifica Russo sale a 147 punti e ricupera vd Mark arrivato a 144.

Silverstone: la pioggia mescola le carte, ma le pole provvisorie sono di Sykes (Sbk), Cluzel (Supersport), Guarnoni (Stock 1000) e Davies (Stock 600).

Il decimo round del Campionato Mondiale Superbike, ha preso avvio sulla pista di Silverstone, purtroppo con il consueto incubo “pioggia” che ha graziato i piloti nel primo turno di prove libere, non li ha però risparmiati nel primo turno di qualifica.

In pista anche i piloti del mondiale Supersport e Superstock 600 & 1000.

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SUPERSTOCK 600 – Pole provvisoria per Matt Davies (Kawasaki), pilota australiano sedicenne, salito alla ribalta nell’Europeo Superstock 600, sulla pista di Silverstone, con il tempo di 2’31.473. La pista bagnata ha condizionato i risultati, ed i tempi sono stati nettamente superiori a quelli del mattino, che aveva visto Gauthier Duwelz (Yamaha) realizzare il miglior crono con il tempo di 2’16.336. Il leader della classifica europea, Michael van der Mark (Honda) è quarto ampiamente davanti al diretto avversario Riccardo Russo (Yamaha) scivolato all’inizio delle prove e soltanto ventunesimo alla fine. Buone prestazioni per un trio italiano composta da Luca Savadori (Yamaha) 6°, Christian Gamarino (Kawasaki) 7° e Luca Vitali (Yamaha) 8°. Per Franco Morbidelli, il dominatore dello scorso week-end dove si è aggiudicato due gare, in sella alla Yamaha del Bike Service Racing Team piazzamento in 13° posizione. Più indietro Cecchini 15° e non qualificato Cocco.

SUPERSPORT – Pole provvisoria per Jules Cluzel (Honda), il pilota francese è stato il più veloce nella prima sessione di qualifica del nono round del Mondiale Supersport. Sulla pista bagnata il 23enne francese ha girato in 2’23.241. La pista bagnata non ha consentito ai piloti di scendere sui limiti delle primo turno di prove libere, quando Sam Lowes ha girato il 2’09.811. L’inglese Sam Lowes della Honda in qualifica è secondo. Terzo e con un gap di un secondo il capoclassifica del Mondiale Kenan Sofuoglu (Kawasaki).  Alex Baldolini (Triumph) è stato l’autore di un ottimo quarto tempo il migliore degli italiani che non sono stati molto incisivi: Raffaele De Rosa (Honda) 16°, Luca Marconi (Yamaha) 17°, Vittorio Iannuzzo (Triumph) 21°, Andrea Antonellini (Yamaha – Bike Service R.T.) 22° e Roberto Tamburini 24° e ultimo dei qualificati. Allo stato sarebbero 7 piloti non qualificati che comprendono gl’italiani Manghi, Lombardi e Marrancone tornato nel mondiale con la Honda che ha Brno aveva guidato Roccoli con poca fortuna.

 SUPERSTOCK 1000 – Pole provvisoria per Jeremy Guarnoni (Kawasaki) il francese, in crescita costante, è stato il più veloce nella prima qualifica della Coppa FIM Superstock 1000 disputata su pista umida. Il 19enne francese ha girato in 2’18.265, oltre due secondi più veloce del connazionale Sylvain Barrier (BMW) che nelle libere aveva fatto segnare il tempo di 2’10.634. Il leader del campionato Eddi La Marra (Ducati), lo segue al terzo posto. Le condizioni della pista hanno consentito una certa anarchia di risultati, con il debuttante Leandro Mercado (Kawasaki) che si è regalato un bel quarto crono provvisorio, … , ma ad oltre cinque secondi da Guarnoni. Solo 14° tempo per Bryan Staring, l’australiano vittorioso nei due round precedenti ad Aragon e Brno con la Kawasaki. Nella top ten anche Lorenzo Savadori (Ducati) 8° e Marco Bussolotti (Ducati) 10.  Lorenzo Baroni non ripete in secondo posto del mattino ed 12°, Nove piloti non ha realizzato il tempo minimo di classifica, fra i quali Massei e Parziani.

 –  Pole provvisoria di Tom Sikes (Kawasaki), ti pareva, che non si è fatto impressionare dalle non perfette condizioni dell’asfalto chiazzato di umido e ha colto la prima posizione con il tempo di 2’06.115. Alle spalle dell’inglese lo spagnolo Carlos Checa (Ducati) che in mattinata, sempre con condizioni incerte del tracciato, aveva girato in 2’06.384, il migliore. In ogni caso un turno soprendente, in particolare per le prestazioni dei piloti italiani. Il migliore è stato Lorenzo Zanetti (Ducati) 8°, poi Ayrton Badovini (BMW), Marco meandri (BMW), primo inseguitore del leader della classifica, si è piazzato in 12esima posizione. Il rientrante Nicolò Canepa (14°). Michel Fabrizio (16°), infine il leader della classifica Max Biaggi che non preso rischi, ma si è fermato in 17esima posizione. Peggio Davide Giugliano 19° e 23° Norino Brignola.

Brno: trionfi per Melandri in gara 1 e 2 della Superbike, Foret (Supersport), Staring (Stk (1000) e VD Mark (Stk 600).

La giornata di gare sulla pista della repubblica Ceca per il nono round del Mondiale SBK, l’ottavo del Mondiale Supersport; settimo per la FIM Cup Superstock 1000 e Campionato Europeo Stock 600.

La pioggia ha influenzato l0izio di giornata ha consesso una tregua per la seconda parte di giornata.

- GARA 1Marco Melandri (BMW), 29enne ravennate, ha conquistato la quarta affermazione nel 2012, l’ottava in carriera nella categoria Superbike, cui partecipa dallo scorso anno. Il fuoriclasse Max Biaggi (Aprilia) partiva dalla quarta fila dopo una difficile Superpole, non è stato stavolta nel vivo della corsa al titolo. Il podio è stato completato dal britannico Tom Sykes (Kawasaki) partito dalla pole e dal giovane francese Loris Baz (Kawasaki), scattato dalla quarta fila e autore di una travolgente rimonta. La gara è partita con asfalto ancora umido, ma la maggioranza dei piloti ha scelto coperture slick. Solo alcuni hanno tentato l’azzardo delle gomme da bagnato come Davide Giugliano (Ducati) scivolato nel corso del quinto giro, mentre lottava per il primato.

- GARA 2 - Marco Melandri ha concesso il bis. Ha vinto, ma ha sofferto fino all’ultimo metro perché Tom Sykes (Kawasaki) è stato meno arrendevole rispetto alla gara uno. Grande lo spettacolo che hanno offerto. Alle spalle dei due che hanno dominato si è piazzato Carlos Cecha, che nella gara precedente aveva perso il podio avendo, rallentato per non investire Rea caduto dopo un contatto con Sykes. Al quarto posto Max Biaggi, più efficace rispetto alla prima gara, ma non in grado di lottare con i primi. Dopo il nono round la classifica generale vede sempre Biaggi al comando con 271,5 punti, ma Melandri ha operato un importante recupero e ora lo incalza forte del suoi 250,5 punti, poi Sykes 212 e Checa 202 punti.

Due bandiere rosse hanno contrassegnato la gara che ha visto Fabien Foret (Kawasaki) vincere l’ottavo round del Mondiale Supersport. Per il 39enne francese si tratta del 15° trionfo della carriera. Fabien ha dominato per gran parte la gara su pista asciutta nonostante il cielo minaccioso. Al 14° giro il sorpasso di Kenan Sofuoglu (Kawasaki), ma nello stesso giro la corsa è stata interrotta con bandiera rossa per la violenta scivolata del sudafricano Ronan Quarmby (Honda) per cui è stata ritenuta valida la classifica al giro precedente con Foret davanti a Sofuoglu e Broc Parkes (Honda) a completare il podio. Sam Lowes (Honda) ha concluso al quarto posto precedendo Jules Cluzel (Honda). Quarmby che è stato classificato sesto, dopo la caduta si accasciato sulla pista, soccorso è stato incubato e trasportato all’ospedale con l’elicottero. La gara ha avuto una doppia partenza a causa di un incidente al via cui è rimasto coinvolto Andrea Antonelli (Bike Service RT Yamaha) trasportato in ospedale per un trauma cranico, ma senza postumi traumatici. In classifica Sofuoglu resta al comando del Mondiale con 137 punti davanti a Lowes 114, Foret 108 e Cluzel 95.

Secondo successo consecutivo Bryan Starin (Kawasaki) del Team Pedercini, nel sesto round della Coppa FIM Superstock 1000. Sotto la pioggia battente il 26enne australiano ha dominato la corsa fin dall’avvio resistendo al tentativo di recupero operato da Eddi La Marra (Ducati), che con il secondo posto odierno strappa il primato in campionato al francese Sylvain Barrier (BMW) partito dalla pole, ma caduto senza danni al quarto passaggio. Il podio è stato completato dal francese Jeremy Guarnoni (Kawasaki) davanti al britannico Robbie Brown (Ducati) autore di una bella rimonta. La bella giornata del Team Pedercini è stata completata dal quinto posto del sudafricano David McFadden. Sesta posizione per Fabio Massei (Honda), lontano dai primi Lorenzo Savadori. La Marra ha conquistato la testa della classifica con 94 punti davanti a Barrier fermo e 75 e terzo Staring, con 70.

Gara disputata sabato pomeriggio; grande spettacolo e volata finale vinta dall’olandese Michael van der Mark (Honda) nella sesta prova dell’Europeo Superstock under 22 anni disputata a Brno. La corsa ha proposto un duello a quattro con van der Mark e Gauthier Duwelz (Yamaha) a giocarsi il successo all’ultima curva con Riccardo Russo (Yamaha), vicino, ma non in grado di lottare per la vittoria, una gara in calo per il ragazzo del Team Italia. Buoni piazzamenti per Cocco 5° e Morbidelli 6°. Con il terzo in stagione e settimo in carriera, il 19enne VD Mark si riprende il comando del campionato con 124 punti superando Riccardo Russo (Yamaha) con 122, al momento tutti gl’altri parrebbero tagliati fuori dalla lotta per il podio

Brno: week-end 20/22 luglio con i mondiali Superbike & Supersport, FIM Cup Stk 1000 ed Europeo Stk 600.

Sul Circuito di Brno, denominato ufficialmente Circuito di Masaryk dal nome del primo presidente della Repubblica Ceca, si disputerà il 9° round del mondiale Superbike e l’8° di quello Supersport cui sono aggregati la FIM Cup Superstock 1000 e il Campionato europeo Superstock 600. L’impianto, inaugurato negli anni ’20, è stato la sede storica dei grandi eventi automobilistici, dagli anni ‘50 lo è diventato anche per quelli motociclistici. Realizzato su una sede stradale la lunghezza del tracciato era di circa 30 Km, nel dopoguerra fu portato a circa 18 Km, poi misto di percorso fisso e stradale poi portato a circa 14 quando esordì il motomondiale nel 1965, una seconda ristrutturazione lo vide accorciato a poco più di 10Km. Infine fu definito l’impianto fisso, inaugurato nel 1987, e del vecchio tracciato è stata conservata l’area box come memoria storica. La superbike è entrata nella storia dell’impianto nel 1992. Si tratta di un circuito tecnicamente impegnativo.

- I piloti della classe regina riprendono dopo le gare di Aràgon, dove le sorprese sono state molte e che hanno inciso sulla classifica. Max Biaggi, grazie a due ottimi risultati, ha rafforzato la posizione di leader e potrebbe incrementare l’attuale vantaggio di 48 punti, che vanta su Melandri, i 65 su Rea ed i 73 su Checa. Al pilota romano la pista piace ed ha dimostrato negli anni, ed in tutte le classi, di sapersi imporre con autorità. Se così fosse la corsa al titolo potrebbe trovare un pretendente di gran lunga favorito. E’ previsto un cambio promissorio per quanto riguarda i piloti italiani, con Alessandro polita, non molto fortunato nelle gare del BSB, che sostituirà Nicolò Canepa afflitto da una paralisi facciale che si è manifestata ad Argon fra gara 1 e 2, il suo recupero dovrebbe essere possibile per la gara di Silverstone. Intanto per la folta pattuglia di piloti italiani, detto di Biaggi e Melandri la corsa “ceca” potrebbe rivelarsi importanti per il campionato in corso e per una buona sistemazione in quello prossimo.

SUPERSPORT -  Ottava gara per il mondiale della media cilindrata, con una classifica che parrebbe indicare nel pilota turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki del team Lorenzini) e nell’inglese Sam Lovews con la Honda, distanziato di soli 16 punti i due più probabili candidati per il titolo. Il terzo Clusen è più indietro di 33 punti e Foret di 34, ma c’è tempo per recuperare. La categoria non propone un dominatore ben definito, anche perché Sofuoglu, che probe indossare i panni dell’ammazza campionato, è piuttosto “disordinato” e spesso si autopenalizza con episodi vari, ad Aràgon si è infortunato in prova (ancora).  La qualità media però è piuttosto elevata e sono numerosi i piloti che si alternano nella top ten. A Brno rientrerà un altro figliol prodigo della categoria, il francese Florian Marino, che insoddisfatto dei risultati nel BSB, ritorna in Supersport con una nuova squadra dai progetti ambiziosi: MSD R-N Racing Team India Kawasaki. Ci saranno anche delle wild-card italiane; supportati dal Team Puccetti – Kawasaki prenderanno parte alla gara nella Repubblica Ceca anche Stefano Cruciali e Andrea Angeli, quest’ultimo nel 2011 ha vinto la R6 Cup cui la squadra potrebbe offrire anche la chance del CIV.

Sarà interessante seguire anche lo sviluppo della lotta fra i 4 piloti italiani che stanno puntando alla top ten, nell’ordine, Alex Baldolini (6°), Andrea Iannuzzo (9°9, Roberto Tamburini (10°) e Andrea Antonelli (11°). In gara anche Raffaele De Rosa, Luca Marconi e Fabio Manghi; non sarà in gara, fatti salvi fatti nuovi dell’ultima ora, Massimo Roccoli che domenica scorsa ha gareggiato al Mugello in Moto2 con poca fortuna dovrebbe essere presente in sella ads una Honda del Team Kuja.

SUPERSTOCK 1000 – Sylvain Barrier (BMW) pare avesse maturato un picco debito con la fortuna, per avergli aveva consentito svolte favorevoli, attraverso gare interrotte e ripartenze che avevano permesso il recupero con risultati vincenti. Ad Aràgon la dea bendata gli ha voltato le spalle e con un risultato nullo si è ricompattata la classifica generale, con il francese che la guida incalzato da tre piloti italiani a pochi punti: Edi La Marra (-1) e Savadori (-8) con le Ducati poi Lorenzo Baroni (-9) compagno di squadra del leader. I piloti Italiani, meno numerosi che in precedenti edizioni del trofeo, sono di ottima qualità e quasi tutti possono ambire a risultati di vertice, ovviamente con un pronostico più favorevole per i tre ai vertici della classifica.

SUPERSTOCK 600 – Sono due i piloti che, mutevolmente, possono accampare i favori del pronostico per la conquista del titolo continentale: l’italiano Riccardo Russo (Yamaha – Team Trasimeno) e l’olandese VD Marck Michael (Honda – Ten Kate) divisi da 7 punti e con tre vittorie e due secondi posti ciascuno. Il terzo è gravato da un gap di 48 punti, ma a fare la differenza sono l’autorevolezza e la continuità che i primi due mettono in mostra in ogni gara. La qualità media non pare molto elevata, e non sono emerse particolari qualità neppure fra gl’altri piloti in gara, per la gran parte come wild card nella gare “italiane”. Luca Vitali, 5° in classifica, non è mai salito sul podio e dista 66 punti dalla testa della classifica. Se il ragazzo napoletano saprà mantenere i nervi saldi, evitando svarioni (clamoroso quello capitato al CIV quando ritenne conclusa la gara con un giro d’anticipo) dispone di tutte le credenziali per guadagnare il titolo e sarebbe un gran cosa visto il livello della nostra partecipazione.

Motorland Aragón: 8° round Superbike; in calendario anche Supersport, FIM Cup ed europeo Stk 600.

Lontano dalle grandi città spagnole, nella regione autonoma di Aragona, capoluogo Alcañiz, un comune di 13.431 abitanti, è stato realizzato il complesso progettato per comprendere tre aree principali: parco tecnologico, area sportiva e area culturale e tempo libero. Denominato: La Ciudad del Motor de Aragón, semplificato in Motorland Aragón. Progetto realizzato solo in parte alla vigilia di una sfavorevole congiuntura economica che pesantemente anche la Spagna.  Il parco tecnologico doveva ospitare il quartier generale europeo della scuderia di Formula 1 US F1m progetto abortito; l’area sportiva con il circuito di velocità (con più tracciati); un circuito per le minimoto e diversi circuiti sterrati; l’area tempo libero da destinare alla realizzazione di un albergo e centri commerciali. Di fatto, il complesso, inaugurato nel 2009, è entrato nel giro delle grandi competizioni internazioni per alcune casualità favorevoli, in particolare il flop dell’impianto ungherese Balaton, la concorenzialità delle condizioni e l’accordo stipulato con la Dorna per organizzare, fino al 2016, una gara della MotoGP.

Lungo 5.344 m, per il motomondiale si utilizza un tracciato che misura 5,078 m: il record della pista per la SBK (pista più lunga) è di Carlos Checa, stabilito nel 2011 con il tempo di 1:58.962.

Programma completo, con tutte le classi del “gruppo “, per l’ottavo round della superbike. Gare che seguono quelle di Misano che ha prodotto risultati molto interessanti. Per vedere le classifiche pre e post gara ciccare sulla foto dell’autodromo.

Max Biaggi con le due gare vinte sulla pista adriatica e grazie anche a casualità sfavorevoli capitate agli avversari, ha capitalizzato al meglio l’accumulo di punti in classifica, dove è leader con 210,5 punti, e vanta sugli avversari più diretti considerati , Melandri e Checa, ora distaccati di 55 e 60 punti. La scorsa stagione la pista spagnola regalo ai due piloti italiani un primo ed un secondo posto, mentre Cecha non fu fortunato con un terzo ed un ritiro. Anche per la stagione in corso i nostri possono aspirare ai gradini più alti del podio, non sarà facile perché dovranno rifare i conti con avversari che, come ha dimostrato anche Misano, sono particolarmente agguerriti.

A Misano Sofuoglu ha vinto ed ha prodotto il primo “allungo” significativo in classifica. IL pilota turco, già autore di un vai e rientro vincente, pare poter puntare al titolo perché e parrebbero solo i giovani Lowes e Cluzel in grado di insidiarlo. Con realismo si deve considerare la qualità che la griglia, peraltro infoltita, non è altezza delle migliori viste nelle stagioni precedenti. Paiono non avere più le verve per lottare per il titolo Foret e Parkers. Il meglio piazzato dei piloti italiani e Baldolini (5°), bravo ad andare a podio a Misano; non ancora pari alle attese la stagione di Roberto Tamburini (7°) ma distanziato di circa 70 punti. Anche la stagione Massimo Roccoli, protagonista delle gare CIV domenica scorsa, non è stata pari alle attese; al momento non ha una squadra e solo un last minut favorevole lo potrebbe recuperare. Nella squadra del Bike Service il suo poto è stato preso da Antonelli che in Spagna salirà per la seconda volta sulla moto del team riminese.

 Molti fattori favorevoli stanno dando una mano al pilota francese Barrier, che da diversi anni insegue la vittoria nella FIM Cup. Sono state diverse le “mini gare” che hanno caratterizzato questa categoria a causa di interruzioni con bandiera rossa e successiva ripartenza con percorrenze ridotte, condizioni che spesso hanno favorito il pilota della BMW Italia. Ad incalzarlo ci sono due piloti italiani portacolori della Ducatii: Savadori (in crescita costante) che deve recuperare un gap di 11 punti e La Marra distanziato di 14. Attesa anche una risalita di Lorenzo Baroni (BMW), veloce ma corre ad handicap a causa di pessime partenze

La corsa che assegna il titolo di Campione d’Europa è giunta all’ottava edizione nel format che la UEM ha affidato alla Infront. Anche in questa classe, rispetto alle ultime stagioni, c’è stato un rilevante incremento della quantità non corrisposta da un aumento dei piloti di qualità. Sono due piloti che già furono protagonisti di rilievo la stagione scorsa, a dominare la scena. L’italiano Riccardo Russo (Yamha) che guida la classifica, incorso domenica scorsa in una clamorosa svista in gara 2 del CIV al Mugello, aveva la possibilità di bissare la vittoria di gara uno, ma ha iniziato i festeggiamenti con un giro d’anticipo ed è stato sopravanzato da 13 piloti. Nel campionato continentale pare avere un solo avversario pericoloso, l’olandese Michael van der Marck (Honda Ten Kate), i due che hanno vinto due gare a testa, sono distanziati da due punti e ne hanno già accumulati una trentina sul primo degli inseguitori, lo spagnolo Calero Perez. Francamente è difficile pensare che, fra i piloti della top ten ci siano avversari in grado di impensierire sulla distanza delle gare ancora da disputare, magari potranno insidiarli occasionalmente per singole gare, magari ad Aragon.

Misano: nel giro finale Russo cede il primo posto a Vd Mark.

CAMPIONTO EUROPEO SUPERSTOCK 600

L’olandese Michael van der Mark ha vinto in volata la quarta prova del campionato Europeo Superstock 600 riservato ai piloti under 22. Riccard Russo ha dominato la prima parte della corsa, ma al penultimo giro il 19enne campano è stato raggiunto da van der Mark, che lo ha passato di slancio. Il podio è stato completato dall’emergente Christian Gamarino 17enne genovese al miglior piazzamento in carriera. Di rilievo il quarto posto di Luca Vitali davanti al 16enne Francesco Cocco risalito dalla nona posizione di partenza. Morbileddi, che partiva dalla pole, è passato in seconda posizione alla conclusione del primo giro, poi ha avuto problemi diversi ed è arretrato fino alla 15cesima posizione. Nella classifica generale Russo conserva la testa con p.81 seguito da Vd Mark p. 79 e Calero p.50.

Misano World Circuit Marco Simoncelli: soprese in Sbk e buone prestazioni dei piloti italiani in tutte le classi.

Neppure il Misano World Circuit ha voluto farsi mancare una spruzzata di pioggia, era capito nel pomeriggio del venerdì quando era in corso la qualifica supersport e si è ripetuto oggi. E quelle poche gocce di pioggia hanno “incasinato” la Superpole disputata con la regola della pista bagnata.

La giornata sulla pista adriatica ha registrato due notizie di rilievo, una delle quali è stata particolarmente seguita, nel contesto di un’attenzione mediatica che dura dalla tragica giornata di Sepang quando perse la vita Marco Simoncelli.

In mattinata la Direzione del circuito, con il padre del pilota, ha stato presentato il marchio che associa l’impianto romagnolo a Marco Simoncelli. La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza.  E’ stato affidato ad Aldo Drudi, noto designer e protagonista delle grafiche sportive di tanti grandi campioni del motociclismo, il compito di individuare una immagine efficace. L’estro del designer è il risultato attuale, che vede il tradizionale marchio MWC Misano World Circuit insieme al nome Marco Simoncelli, con la ‘doppia elle’ a richiamare le bande rosse del casco utilizzato dal Sic. Da oggi, l’impianto si chiama ‘Misano World Circuit Marco Simoncelli’.

Ha fatto seguito l’annuncio della Infront Motor Sports che siglato un accordo con Jaypee Sports International Ltd (JPSI), una filiale dell’azienda indiana di ingegneria e costruzioni Jaypee Group, per ospitare una prova del Campionato Mondiale ENI FIM Superbike sul Buddh International Circuit. L’accordo ha durata di quattro anni, dal 2013 al 2016. Nella prossima stagione l’Indian Round del Campionato è programmato per il 10 marzo. Maurizio Flammini, Chairman di Infront Motor Sports, ha dichiarato: “Quando ho incontrato le persone di Jaypee ho avuto subito la sensazione di avere davanti persone molto professionali, all’interno di una società che può garantire un’organizzazione di successo per l’evento in India, anche se il Buddh International Circuit a quel tempo era ancora in costruzione. La mia impressione è stata confermata poi dal GP di Formula 1 che si è tenuto lì ad ottobre 2011 ed è stato uno dei migliori della stagione. Siamo certi che il FIM Superbike World Championship porterà un valore aggiunto al BIC e anche all’intero Paese, e viceversa. Inoltre, l’accordo offre a tutte le aziende partner, che supportano il nostro Campionato un’importante opportunità per la crescita dei propri marchi e del business sul mercato asiatico.”

SUPERBIKE – SUPERPOLE – Stravolto l’ordine delle prove ufficiali che avevano visto prevalere, nell’ordine, Checa, Rea, Melandri, Haslam, e Sykes. Poche gocce di pioggia e tutto e cambiato, Superpole Bagnata, suddivisa in due sole sessione. Il primo “taglio” di otto piloti ha visto eliminati, tra gl’altri, Biaggi (10°), Meandri (13°) e Checa (16°), anche  a causa di una incomprensione con il box. I piloti che hanno preso parte alla seconda sessione, quelli che hanno deciso le prime due file della griglia, sono stati disputati da un mix di piloti di prima e seconda fascia. Ancora una pole per Tom Sykes (Kawasaki) che con il tempo 1’35.375, il giro in assoluto più veloce del week end. Al suo fianco partirà Rea (Honda), ma per i tifosi italiani la bella sorpresa la forniscono Badovini , terzo e il migliore con le BMW, come  Giugliano quarto e migliore delle Ducati.  Misano non è una pista che consente facili sorpassi e i leader del mondiale non potranno certo risparmiarsi.

SUPERSPORT – Continuano le prestazioni eccellenti dell’inglese Lowes che ha fatta sua la pole anche a Misano con il tempo di 1’39,059. Ha lasciato il secondo, Cluzel a circa un secondo; entrambi il sella alle Honda. Prima fila completata da Sofuoglu (Kawasaki) e Parkers (Honda). Il primo degli italiani è stato Massimo Roccoli (5°), molto efficace che, nell’occasione, ha sfoderato la grinta dei giorni migliori. Ha gareggiato da wild card con il team del russo Leonov infortunato. Chiudono la top ten Cruciali e Tamburini, partiranno dalla terza fila, a testimoniare un giornata non molto brillante a cominciare dagli “esordienti” piloti del Bike Service Racing Team.

 FIM CUP STOCK 1000 – Sono sei i piloti italiani nella top ten con Edi La Marra, in sella alla Ducati, con il tempo di 1’39.634; indidiato foino alla fine dal francese Guardoni (Kawadaki) seguiti da un terzetto BMW, con i nostri Magnoni (wild card) e Baroni dello junior team.

Misano World Circuit: attesa (motivata) per gli eventi mondiali e non solo, di fine settimana.

Misano World Circuit! L’impianto adriatico ospiterà il Mondiale Superbike affronta il settimo evento stagionale, terzo corso su un impianto italiano.  Al centro la Superbike, ma resta interessante “contorno” con il mondiale Supersport, Superstock 1000 FIM Cup, Europeo Superstock 600, KTM European Junior Cup e la Coppa dei 2 Paesi. Un grande evento che potrebbe motivare molti appassionati in questi weekend d’inizio estate. Dunque grande attenzione il “San Marino Round” dell’ENI FIM Superbike World Championship 2012.

Le gare che questa classe sta offrendo dall’inizio della stagione sono state esaltanti e ci sono tutte le premesse perché anche Misano dia il suo contributo al bel campionato delle derivate di serie. Biaggi, per dirla con le parole che Briatore ha utilizzato per definire Alonso, “ … agisce come uno spazzino, raccoglie ogni punticino gli capiti a tiro…”. Il quarantenne pilota romano si esprime ancora su standard grandi qualità, ma non sfugge che la casualità fino a questo momento lo ha molto favorito. Misano è un appuntamento dove, per tante ragioni potrebbe puntare decisamente alla vittoria, magari prendendo anche qualche rischio. Prendendosi qualche rischio senza fare calcoli. La concorrenza è davvero da brivido a cominciare dal suo compagno di squadra Laverty; il Campione in carica con la Ducati, Carlos Checa, cui potrebbero dare man forte Smrz e Giuntoli; Tom Sykes con la Kawasaki cui è stato affiancato (per fare esperienza) il giovane francese Loris Baz in sostituzione dello sfortunato Lascorz. Merita la massima considerazione Rea con la Honda, ma gl’avversari più accreditati per questa gara e per il titolo restano il piloti della BMW. In particolare Marco Meandri. Il pilota romagnolo è apparso determinato ed in gran forma nella gara americana, sulla pista di casa troverà il massimo delle motivazioni. Sulla pista adriatrica sono attese conferme e rilanci, da parte del gruppo di ottimi piloti italiani che contribuiscono a fare delle pattuglia tricolore la piu numerosa: Michel Fabrizio, Davide Giugliano, Ayrton Badovini, Lorenzo Zanetti e Nicolò Canepa . In gara anche Matteo Baiocco, al campione italiano in carica è stata concessa una wild card. Potrebbe aggiungersi Federico Sandi per il team Grillini, sempre alla ricerca di un valido pilota.

Dopo alcune settimane ritroviamo nel programma di Misano Adriatico Mondiale Supersport che non figurava nel round Americano, un campionato che rilancia e conferma una crescita della qualità attraverso un serie cambiamenti e novità.  Per ragioni che riguardano la gestione del WTR Ten 10, trovatosi nell’impossibilità di proseguire nell’esecuzione del progetto, il Bike Service, posto termine amichevolmente alla collaborazione assumendo impegni organizzatavi e per servizi previsti a carico dell’ex partner. Innanzi tutto ha confermato la partecipazione a tutto il Mondiale. La squadra, che ha riassunto il suo tradizionale logo Bike Service Racing Team, ha anche deciso un intervento nell’area sportiva decidendo di sostituire il pilota; ringraziato per il contributo dato nella prima parte di stagione Massimo Roccoli, un pilota che la squadra riminese ha accompagnato nel grande motociclismo, ha deciso di affidare le sue Yamaha R6 a Andrea Antonelli, un protagonista della Superstock 1000 FIM Cup (3° nel 2010) passato da questa stagione in Supersport dove per tre volte è entrato nella top ten. La squadra riminese a Misano schiererà una seconda R6 affidata alla wild card Alessandro Andreozzi, campione CIV Moto2 in carica, all’esordio nel Mondiale Supersport. Sulla pista adriatica è prevista la presenza di diverse wild card e new entry. Innanzi tutto Massimo Roccoli sostituirà il pilota russo Vladimir Leonov, sulla R6 del team Yakhnich Motorsport; il russo si è ferito nella gara di Donington Park. Altre wild card in gara sono Alessandro Torcolacci con Honda del Kuja Racing accanto e, mentre Stefano Cruciani con la Kawasaki del Puccetti Racing. Il team della Repubblica Ceca ProRace non ha confermato Ilario Dionisi ed affidato la sua Honda, che era stata portata alla vittoria ad Assen dal nostro Lorenzo Lanzi, al Campione del Mondo 125 GP 2007 Gabor Talmacsi.

Ritorna anche la FIM Cup per disputare il quarto round stagionale presenta diverse novità in griglia tra sostituzioni, nuovi abbinamenti ed una vasta schiera di competitive wild card. Innanzi tutto la Kawasaki che rivolge il suo totale interesse alla Mondiale Superbike con lo spostamento sulla Kawasaki ufficiale di Loris Baz; il MRS Racing di Adrien Morillas lo sostituirà con l’ex Europeo Superstock 600 Jeremy Guarnoni, che ha lasciato il Team Pedercini. Nel contempo la squadra italiana ha ingaggiato il giovane sudafricano David McFadden, campione nazionale Supersport e leader de campionato Superbike 2012. Entra in gara anche Ondrej Jezek, con la Ducati 1098R, ha vinto la prova dell’Alpe Adria Road Race Championship disputata a Brno. Le wild card sono assegnate a Domenico Colucci e Michele Magnoni, Riccardo Fusco, tutti in sella alle BMW; poi i fratelli Tommaso e Matteo Gabrielli con le Aprilia RSV4, Federico Mandatori Biaggi una Suzuki GSX-R 1000.

Griglia del Campionato d’Europa  integrata da integrata da 7 wild card, pertanto  con 34 piloti al via sulla pista di Misano Adriatico.  Franco Morbidelli, con sei gare disputate nell’Europeo (7° e 9° Imola e Monza), protagonista del CIV per l’occasione parteciperà iscritto Bike Service Racing Team. Ancora in gara Luca Salvadori, Stefano Casalotti, Filippo Benini, Francesco Cavalli, il croato Tedy Basic, Nicolas Stizza, e Federico Monti.

Donington Park: 5° round mondiale per WSBK e WSS.

Round n° 5 (11/13 maggio) per i mondiali SUPERBIKE e SUPERSPORT, al Donington Park; si va sulla pista inglese accompagnati dai veleni che sono serpeggiati durante e dopo il Gran Premio d’Italia, parzialmente disputato sulla pista italiana di Monza.

Polemiche che non si possono considerare fuori luogo perché il tracciato quella brianzolo, come quella di Imola, che sempre più appaiono non essere i più adatti per disputare gare di motociclismo.

Il tracciato di Donington Park, impianto che ha ospitato la prima gara: circuito medio/veloce di 4.023 Km di lunghezza, con 7 curve a destra e 4 a sinistra, percorrenza in senso orario; ed una media velocistica prossima ai 160 Km/h. Il tracciato, piuttosto vario, è abbastanza veloce in molti punti, è caratterizzato da dislivelli e conseguenti saliscendi. La prima parte, si compone di una sequenza di curve veloci, premiante per uno stile di guida fluido e pulito, dove è molto importante lasciar correre la moto evitando manovre spigolose. La seconda parte, più lenta, con la famosa sezione Melbourne, con una serie di curve in grado di mettere a dura prova l’assetto della moto e la capacità del pilota di staccare forte mantenendo rapidità adeguata in percorrenza per non essere troppo penalizzati accelerazione.

  A Donington, meteo permettendo (pare di dover fare i conti ancora con il maltempo) il round potrebbe essere animato dal  duello Max Biaggi (Aprilia)  e Carlos Checa (Ducati) per la conquista della testa di una classifica che in solo 7 punti vede in corsa, come terzo incomodo figura Tom Sykes  (Kawasaki) che, sul circuito di casa, potrebbe rafforzare la candidatura al titolo mondiale. Dopo la “vittoria dimezzata di Monza (se avesse preso punteggio pieno sarebbe in testa al mondiale), il pilota inglese potrebbe centrare l’obiettivo, in particolare se si dovesse gareggiare su pista bagnata. Possibile perché in Inghilterra difficilmente si potrebbe ripetere la manfrina di Monza anche se dovesse piovere. Anzi sarebbe proprio meglio non Marco Melandri che non pare si senta perfettamente a suo agio sulla sua BMW e Leon Haslam da l’impressione di poterlo sopravanzare e sulla pista di casa potrebbe dare maggiore consistenza a tale impressione. Rientrato il timore del possibile forfait di Guintolì e Smrz. A Monza, fintanto che la pista è stata praticabile, si erano ben comportati tutti gl’altri piloti italiani, in particolare la coppia della BMW Itali:  Michel Fabrizio e Ayrton Badovini, sul tracciato umido il solo Giugliano (Ducati) è riuscito a fare qualcosa di buono.

SUPERSPORT –  La pioggia è stata decisiva a Monza come lo era stata ad Assen, ma non c’era il nostro Lanzi che aveva lasciato il posto ad un’altra wild card italiana, il campione d’Italia di categoria, Ilario Dionisi, notoriamente poco amante della pista bagnata. Gara vinta da Cluzel in volata su Lowes, ma bella prova di gruppo per i piloti italiani, conci quei piloti piazzati fra la 5° e la 10° posizione, fra i primi è mancato solo Roberto Tamburini rimasto fuori dalla zona punti e lontano dai compagni di squadra il vecchio (Antonelli) e nuovo (De Rosa) apparsi più in palla del riminese. In Inghilterra non ci saranno tutti, certa la presenza dei piloti Yamaha: Massimo Roccoli (Bike Service – WTR Ten 10), Fabio Menghi e Luca Marconi (VFT Racing) e di Dino Lombardi (Pata Martini Racing).

Monza: vince la pioggia, podi per Savadori (Stk 1000), Sykes (Sbk), Cluzel (WSS), Russo (Stk 600).

Fine settimana molto sofferto per il mondo della Superbike “raccolto” nel paddock dell’Autodromo Internazionale di Monza. Era in programma il 4° round con i festeggiamenti per il 25° anniversario di questo importante campionato, più di quanto attesta l’attenzione generale e per i segnali della stampa.

A complicare tutta la faccenda ci si è messo il meteo, che si è sbizzarrito con frequenti scrosci di pioggia. Il caos ha trovato terreno facile nell’impianto, che da sempre ingigantisce i problemi che la pioggia già produce.  Monza non è nuova a questo tipo di eventi.

Ieri è stato messo in luce anche il crescente potere assunto dai piloti, di fatto sono stati loro a dettare le condizioni, a prescindere dal fatto che avevano ragione, resta il fatto che i responsabili della sicurezza e più in generale dell’evento, hanno dato l’impressione di subire e non gestire il succedersi dei fatti.

Le cose hanno incominciato ad andare male da sabato, dal momento che la giornata è risultata inutile ai fini delle qualifiche per la definizione delle posizioni in griglia per le gare; giornata conclusa con il rinvio della gara riservato alla Stock 600 europea.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La domenica le cose si sono presentate complicate fina gl’inutili warm up e quando sono entrati in pista i piloti della FIM Cup Superstock 1000, la pista era bagnata e sull’infido tracciato il più bravo è risultato Lorenzo Savadori (Ducati). Il 19enne pilota di Cesena, ex Campione d’Italia della 125GP, ha colto la prima affermazione nella serie riservata ai piloti under 26 anni. Un risultato che lo porta  al comando del campionato approfittando dei guai del francese Sylvain Barrier (BMW), partito con la spalla sinistra lussata per un incidente in prova, e poi scivolato di nuovo alla variante Ascari a quattro giri dal termine mentre era in quarta posizione. Caduta senza problemi anche per Loris Baz (Kawasaki), mentre era il lotta per il podio sul quale è salito svedese Christopher Bergmann (BMW), autore di una bella rimonta. Terzo posto per Eddi La Marra, compagno di squadra del vincitore, ha guidato la gara nei giri iniziali. Quarto posto per Fabio Massei (Honda) che ha preceduto Marco Bussolotti (Ducati). Sono entrati nell’area punti anche Lorenzo Baroni (BMW) 8°, poi le Aprilia di Federico Diddati 10°, Matteo Gabrielli 11°, senza punti Massimo Parziani 17°.

Classifica (dopo 3 round): 1. Savadori 53; 2. Barrier 50; 3. La Marra 48; 4.Retitemberger 35; 5. Baz 30

SUPERBIKE – La classe regina è stata penalizzata da meteo, tanto da non disputare Gara 1 e veder ridotta Gara2 a solo 6 giri, con l’assegnazione di metà punteggio.

Dopo Imola e Assen è stata ancora la pioggia ad incidere sui risultati. La seconda gara italiana lascerà il segno sul campionato solo per i pochi punti che ha assegnato.

SUPERBIKE GARA 1 – Dopo una partenza caotica, contrassegnata da diverse cadute, la corsa è stata interrotta, poi cancellata a causa la pioggia torrenziale che avrebbe potuto pregiudicare la sicurezza dei piloti. La corsa era partita regolarmente, ma nel corso del terzo giro è cominciato a piovere ed è stato necessario richiamare i piloti ai box. Durante il giro di verifica, compiuto dalla Race Direction coi cinque piloti scelti per rappresentare la griglia, l’intensità della precipitazione è aumentata ed è stato deciso l’annullamento definitivo

SUPERBIKE GARA 2 – Dopo un interminabile tergiversare, durante il quale fra giri di prova e discussioni d’ogni tipo è stata sempre evidente la determinazione dei piloti di non voler prendere rischi eccessivi, erano partiti con gomme slick, e quando è tornato la pioggia è stato gioco forza fermare ancora la corsa. Non essendo stati coperti i due terzi di gara, è stato assegnato metà punteggio. Vittoria assegnata al britannico Tom Sykes (Kawasaki), che guidava con largo vantaggio la corsa; ha preceduto nettamente Leon Haslam (BMW) e Eugene Laverty (Aprilia), fuori dal podio gli italiani: quarto Marco Melandri subito davanti a Max Biaggi che ha rafforzato il primo posto in classifica di un punto il Carlos Checa (Ducati) che ha concluso al settimo. Tom Sykes ha festeggiato il secondo successo iridato in carriera, portandosi ad appena sei punti dal capoclassifica. La Kawasaki non aveva mai vinto a Monza e l’ultimo piazzamento sul podio risaliva al 2001 con Akira Yanagawa, due volte terzo. Per i piloti italiani buon 8° posto di Davide Giugliano (Ducati), a seguire 10° Ayrton Badovini (BMW), 14° Lorenzo Zanetti (Ducati), 17° Nicolò Canepa (Ducati); non partito Michel Fabrizio.

Classifica (dopo 4 di 14 round): 1. Biaggi 97,5; 2. Checa 95,5; 3. Sykes 91,5; 4. Melandri 72,5; 5. Rea 70.

 SUPERSPORT – Il 23enne francese Jules Cluzel (Honda) ha vinto la quarta prova Supersport, corsa sulla pista bagnata, cogliendo la prima affermazione nel Mondiale delle medie cilindrate. Non c’è stato un dominatore come era accaduto ad Assen con Lorenzo Lanzi, ma Cluzel ha vinto dopo aver tenacemente lottato con il 21enne britannico Sam Lowes (Honda) suo compagno di squadra. I due piloti guidano mezzi molto veloci e sarebbero stati sicuri protagonisti anche sulla pista asciutta. Lowes, che scattava dalla pole, e ha guidato la prima parte di gara. Un dritto alla variante Ascari però ha spianato la strada a Cluzel, che poi ha amministrato il primato, resistendo al disperato tentativo di Lowes all’ultima curva. Il podio è stato completato dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), nuovo leader del Mondiale. L’ex iridato ha superato nel finale l’ungherese Imre Toth (Honda), che in prova, sull’asciutto, aveva stabilito il nuovo primato di velocità Supersport a 295,1 km/h.; forse sarebbe il caso di esercitare con estremo rigore i controlli tecnici per stoppare serpeggianti commenti. Primo degli italiani al traguardo con il quinto posto la wild card Stefano Cruciani (Kawasaki) 5° davanti ad Alex Baldolini (Triumph) 6°, Massimo Roccoli (Yamaha, Bike Service WTR Ten 10) 7°, Andrea Antonelli (Honda) 8°, Vittorio Iannuzzo (Triumph) 9° e Raffaele De Rosa (Honda) 10° e Luca Marconi (Yamaha) 13°. Fuori dalla zona punti Roberto Tamburini (16°) che non è una mago del bagnato, ma il risultato resta piuttosto deludente, il suo fine settimana è racchiuso nel bel giro di qualifica.

Classifica (dopo 4 round): 1. Sofuoglu 61;2. Lowes 51; 3.Foret 49; 4 Cluzel 48; 5 Baldolini 34.

SUPERSTOCK 600  – La gara posticipata dal sabato alla domenica, ha preso avvio nel tardo pomeriggio su una pista bagnatissima, situazione che si è riproposta per il terzo round consecutivo nella proda dell’Europeo Superstock 600 riservato alle promesse under 22 anni. Distanza ridotta e grande spettacolo con sette piloti in gioco per le posizioni di vertice regolati dal 19enne campano Riccardo Russo (Yamaha – Team Italia FMI) al secondo successo stagione e di nuovo leader del campionato. Seconda posizione per il belga Gauthier Duwelz (Yamaha) davanti allo svizzero Bastien Chesaux (Honda). Rimonta, favorita da alcune cadute,  per l’olandese Michael van der Mark (Honda) risalito al quarto posto, non sufficiente però per salvare la vetta del campionato guadagnata nel precedente round di Assen. Folto il gruppo di piloti ammessi come wild card, i piazzamenti nell’area punti con Luca Vitali (Yamaha) 5°, Franco Morbidelli (Yamaha) 9°,  Filippo Benini (Yamaha) 11°, Cristian Gamarino (Kawasaki) 12°, Nicola Morentino (Yamaha) 14°, Roberto Mercadelli (Yamaha) 15°

Classifica (dopo 3 round): 1.Russo 61;2. vd Mark 54;  3. Perez 50; 4 Duwelz 42; 5 Chesaux 26.

European Junior Cup  – Il maltempo ha determinato la cancellazione del secondo round del trofeo monomarca KTM  riservato ai piloti under 19. I piloti hanno preso regolarmente il via, ma al secondo dei sei giri pioveva così forte che per motivi di sicurezza è stato necessario fermare la sfida

Monza: Le pole per Guintolì (Sbk), Lowes (Supersport) e Barrier (Superstock 1000).

La pioggia, una maledizione per l’inizio di stagione dei campionati iridati di Superbke e Supersport si è riproposta anche a Monza, dopo la giornata del venerdì è arrivata nella notte e le prove libere del mattino sono iniziate con posta umida,

E’ tornata a cade in coincidenza con le prove libere della SBK in proiezione Superpole.

Un Gran Premio ” speciale quello che è in corso sulla pista brianzola, nell’anno della  ricorenza del 90° dell’Aturodomo,  si festeggia la 25° edizione del campionato Supebike che ha preso avvio, sulla pista ingles di Donington, nell’aprile del 1988,

Il turno di qualifiche per selezionare i partenti nella Superpole ha fatto registrare un dominio straripante della BMW, che sul velocissimo tracciato di Imola ha piazzato 4 piloti nelle prime posizioni e i piloti italiani che hanno 0ccupato anch’essi 4 nella top five:

1° Michel Fabrizio (BMW), 2° Marco Meandri (BMW), 3° Leon Haslam (BMW), 4° Max Biaggi (Aprilia) e 5° Ayrton Badovini (BMW). Peccato per l’eliminazione di Lorenzo Zanetti 17° e Nicolò Canepa 18°

Nelle prove libere, i piloti hanno dovuto fare i conti con spruzzi di pioggia, chesul finire hanno causato le cadute di Biaggi, Laverty, Davies, Smrz e (ancora) Hopkins.

SBK – SUPERPOLE : La pioggia ha rovesciato i risultati del mattino; intanto ha imposto la modifica della Superpole in presenza di pista bagnata con due sole manche, via dopo 20 minuti gl’ultimi otto e pole decisa con altrettanti 20 minuti per definire le prime due file della griglia per le gare di domani. Sylvain Guintoli ha conquistato con la Ducati Effenbert Liberty Racing la Superpole nel quarto round del Mondiale Superbike a Monza. Pole Il 29enne francese, ha interpretato nel migliore dei modi l’asfalto umido, né completamente bagnato, né asciutto. Condizioni che invece hanno tarpato le ali a Marco Melandri, terzo tempo con la BMW, e Max Biaggi che scatterà in seconda fila con il sesto tempo sull’Aprilia. Guintoli centra la prima pole in carriera dopo aver battezzato la prima vittoria Superbike nel round precedente ad Assen (Olanda). La Ducati 1198R era andata in crisi sull’asciutto nella qualifica di venerdì, ma sul bagnato è risorta portando in prima fila anche il campione in carica Carlos Checa, Lo spagnolo, nono venerdi, ha realizzato il quarto tempo. La prima fila è completata da Tom Sykes con la Kawasaki, che puntava alla quarta Superpole consecutiva, ma si è dovuto inchinare allo scatenato Guintoli. Nella pole finale, con l’ottavo tempo, il nostro Giugliano Fuori dall’ultima frazione Superpole Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia) che era stato il più veloce venerdì secondo nelle libere del mattino per lui l’undicesimo crono. Gl’altri piloti italiani: !3° Ayrton Badovini, 17° Lorenzo Zanetti, 18° Nicolò Canepa

La pioggia case copiosa, temperatura di 13° e piloti per gran parte del turno rintanati nei box, tempi congelati con i cono del venerdì.Pole per Sam Loves (Honda)  con il tempo di 1’47.601, davanti ad un poker di Kawasaki formato dai due piloti del team Lorenzini Kenan Sofouglu e Sheridan Morai, poi il francese Fabian Foret e dal nostro Stefano Cruciali, il migliore dei piloti italiani. In seconda fila (6°) anche  Roberto Tamburini, Massimo Roccoli (Yamaha) nono e primo della terza fila. Gl’altri italiani: il duo Luca Marconi e Fabio Menghi (Yamaha) con le loro migliori prestazioni mondiali, 16° Andrea Anonelli, 23 Cristiano Erbacci, 24° Dini Lombardi vincitore della gara CIV domenica scorsa, altre wild card 23° Anastasia e Altomonte.

Sempre la pioggia scandire i tempi, e le griglie saranno formate sulla base dei tempi maturati venerdì. Il leader della FIM CUP Superstock 1000, Sylvain Barrier (BMW) si conferma in pole con il tempo di  1’46.340. A completare la prima fila i nostri Lorenzo savadori (Ducati), Lorenzo Baroni (BMW) e Edi La Marra (Ducati). Altro pilota italiano nella top ten  Marco Bussolotti 10°, poi Massei 11°, Dittami 13°, M. Gabrielli 14°, Parziani 19° e T. Gabrielli 22°.

KTM Europeoan Junior Cup: Il monomarca promosso dalla casa austriaca accompagnerà la Superbike in tutti I round europei. Il tempo migliore lo ha farro segnare, Pasek (2’15.199): da segnalare che in questa gara c’è l’esordio del figlio d’arte Kevin Chili, 5° nella lista dei tempi. La gara sarà disputata domenica al a conclusione di giornata, dopo la Gara 2 della SBK.

Assen: piove sul mondiale,vincono Guintoli e Rea (WSbk), Lanzi (WSS), Barrier (Stk1000) Van der Mark Stk (600).

La pioggia, caduta copiosa sul TT Circuit Assen, ha influenzato in modo decisivo i risultati del terzo round dei mondiali Superbike e Supersport con annessi collegati. Peccato che ancora una gara sia stata decisa in via primaria dall’abilità di guidare sulla pista bagnata, una condizione prevista dai regolamenti, che premia abilità importanti, ma non primaria per piloti impegnati in una gara di velocità. Sulla pista olandese si sono succedute cadute, che vanno oltre al fatto che sono decisive per stabilire i valori in gara, influendo pesantemente sulle classifiche, producono danni serie a piloti e mezzi. Una caduta in gara 2 ha interessato il pilota Brett McCormick, il team cui appartiene (Effenbert Liberty Racing) che ha riportato il referto del centro medico del circuito che ha diagnosticato un trauma del rachide cervicale, un trauma facciale con ematoma alle orbite oculari oltre ad una frattura del quinto dito della mano destra. Gli ulteriori controlli hanno evidenziato  una frattura alla quinta e sesta vertebra cervicale, apparentemente senza interessamento neurologico, per cui attualmente i medici dell’ospedale di Assen stanno trasferendo il paziente nell’ospedale Universitario di Groningen dove verrà deciso come procedere per stabilizzare la frattura.

SUPERBIKE  GARA 1: Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing) ha vinto la gara conquistando il suo primo successo iridato. Sul bagnato, la Ducati ha monopolizzato il podio con la sorpresa Davide Giugliano davanti al campione in carica Carlos Checa, entrambi piloti dell’Althea Racing. Grande rimonta per Max Biaggi (Aprilia) risalito al quarto posto dalla 17esima posizione al via, anche se favorita da diverse ritiri e cadute di piloti che lo precedevano. La gara è partita con l’asciutto sotto un cielo minaccioso. Tom Sykes (Kawasaki) scattato dalla pole ha guidato la per undici giri, fino a quando è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. La prima posizione è stata rilevata da Marco Melandri (BMW Motorrad), ma due passaggi dopo è cominciato a piovere e la corsa è stata fermata. Alla ripartenza, con pista bagnata, Leon Haslam ha riportato la BMW al comando fin quando una scivolata non ha interrotto la fuga. A quel punto è andato in testa Ayrton Badovini, con la gemella BMW, ma anche il 25enne biellese è caduto spalancando la porta a Guintoli. Detto della straordinaria prestazione di Giugliano. Della positiva e fortunata prestazione di Biaggi (ripartenza compresa) e della bella prestazione di Badovini. Meritevole di sottolineatura il sesto posto finale conquistato da Michel Fabrizio. resta da evidenziare un rendimento inferiore da parte di Marco Meandri, preceduto da un ottimo Nicolò Canepa, A punti anche Lorenzo Zanetti 14cesimo.

SUPERBIKE GARA 2:  Rivincita Honda con Jonathan Rea nella seconda gara di Assen. Conquistato con grande autorevolezza il nono successo in carriera lo riporta in piena lotta per il titolo in una classifica iridata cortissima: sei piloti (Biaggi, Checa, Sykes, Guintoli, Melandri e Rea) e cinque Marche (Aprilia, Ducati, Kawasaki, BMW e Honda) racchiuse in 27 punti. La corsa è stata dichiarata bagnata ma al momento del via l’asfalto era quasi asciutto. Oltre metà griglia ha optato per due coperture da asciutto, altri hanno scelto l’intermedia davanti mentre Carlos Checa leader del Mondiale è stato l’unico ad azzardare due ‘rain’ prevedendo l’arrivo della pioggia, che però non si è verificato. Lo spagnolo si è fermato ai box dopo due passaggi per il cambio della posteriore, ma rientrato in pista è finito fuori dalla zona punti (17esima posizione). L’errore lo ha pagato, cedendo la vetta del campionato, passata nelle mani di Max Biaggi finito ottavo, attendista, ma alla fine ben ripagato.. L’ultimo podio di questa movimentata giornata è stato completato da Sylvain Guintoli ed Eugene Laverty (Aprilia). Ottima prestazione di Marco Melandri giunto quarto. Per quanto riguarda i piloti italiani retinano un plauso Badovini (7°), Giugliano (9°) e Fabrizio (10°); per caduta non hanno concluso la gara Canepa e Zanetti.

Classifica iridata: Biaggi p.92, Checa p.91 e Sykes p.79.

SUPERSPORT: Arrivato all’ultimo momento per sostituire un pilota assente, il romano Lorenzo Lanzi, al rientro nel Mondiale Supersport dopo 7, è un ex della Superbike dove ha conquistato tre successi iridati con la Ducati ufficiale, si regala, e regala all’Italia, una insperata vittoria con la Honda. La pista bagnata è stata un elemento decisivo, Lorenzo partiva dalla  sesta fila con il 21esimo tempo, ma grazie alla sua abilità ha sfruttato il contesto ambientale per  risalire  coi un’entusiasmante progressione incalzando i protagonisti del mondiale. Passato al comando a metà gara ha controllato la corsa imponendo un ritmo che non dato scampo agli avversari, che solo in 14 si sono alla fine classificati. Ha preceduto il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) e all’irruento russo Vladimir Leonov (Yamaha), primo podio Mondiale in carriera, e un’ottoimo spot per la corsa in programma nel suo paese. Sam Lowes (Honda), scattato dalla pole ha condotto la prima parte di gara ma una scivolata lo ha retrocesso al quindicesimo posto, ma è ricaduto riportando una lussazione ad un spalla e costretto  al ritiro.  Sofuoglu è parso accontentarsi del piazzamento, che dopo la squalifica di Imola, lo riportava al vertice della classifica, favorito anche da ritiro francese Fabien Foret (Kawasaki). Detto della prestazione di Lanzi, per quanto riguarda i piloti italiano si deve evidenziare il 5° posto di Alex Baldolini (Triumph) ed il 7° di Andrea Antonelli (Honda), mentre Roberto Tamburini, suo compagno di squadra ha ottenuto il nono posto correndo “in sicurezza, favorito dalla molte cadute di chi lo precedeva; condizioni che hanno favorito anche Luca Marconi (14°). Deludente la prestazioni di Massimo Roccoli che, non essendo uno specialista del bagnato ha sperato, optando per gomme intermedie, per un miglioramento, che non c’è stato, delle condizioni della pista. Si è ritirato dopo un giro, mentre Fabio Manghi ha lasciato la gara a metà corsa.

Classifica iridata: Sofuoglu e Foret p.45, Lowes p.  31, Lanzi 25 punti.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 : Il francese Sylvain Barrier (BMW), 22 anni, ha vinto la seconda prova della FIM Cup Superstock 1000 bissando il successo ottenuto nel round d’apertura a Imola. Come ha Imola la gara è stata interrotta e riproposta sulla distanza di 8 giri, il Francese è bravo ma. Ha saputo trarre vantaggio da tali condizioni.. Il pilota della BMW, tre successi in carriera, è balzato al comando dopo la schermaglia iniziale controllando le Ducati 1199 Panigale affidate dagli emergenti Lorenzo Savadori (19 anni) ed Eddi La Marra (22) piloti del Team Italia., i due ragazzi che nella prima frazione di gara stavano rimontando il leader e forse hanno raccolto meno di quanto avrebbero potuto. Bravo il francesino  19enne Loris Baz (Kawasaki), quarto posto davanti al giovanissimo tedesco Markus Reiterberger (18 anni) la BMW. Bravo anche Lorenzo Baroni (BMW) arretrato al sesto posto per una sbandata. Marco Bussolotti (9°) e ritiro per Sandi, Massei e Parziani per gl’altri piloti italiani.

Clasifica iridata: Barrier p.50, Baz p. 33, La Marra p. 32 e Savadori p. 28.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600: Michael van der Mark (Honda del Ten Kate Junior Team) doveva e poteva vincere, lo ha fatto ha dominato la seconda la gara. Per il 19enne olandese si tratta della quinta affermazione nella serie d’accesso riservata ai piloti under 22 anni, la seconda di fila ad Assen. Al secondo posto si è spagnolo piazzato Calero Perez, 20 anni, (Yamaha Team Trasimeno) autore di una grande rimonta. Podio completato dal belga Gauthier Duwelz (Yamaha MTM). Altra straordinaria rimonta è stata quella di Schacht arrivato al sesto posto.Il migliore degli italiani è stato Riccardo Russo (Yamaha Team Italia FMI) che partito bene è stato poi rimontato ed ha concluso in quinta posizione. Stesso tipo di gara per Luca Vitali attivato in 7° posizione. Fuori dalla zona punti Cecchini (18°) e Cocco (24°) ritirato per caduta Gamarino.

Classifica continentale: Van der Mark p. 41, Calero p. 40 e Russo p. 36.

Prossimo round 4/6 maggio sulla pista di Monza.

Imola: sorrisi a denti stretti per i piloti romagnoli, il migliore Tamburini 4° in Supersport.

- Poca Romagna sugli scudi del circuito Enzo e Dino Ferrari che quasi terra di confine, nessuna vittoria e nessun podio per i piloti romagnoli.

Non è stata una giornata particolarmente brillante per i piloti italiani e nel contesto neppure per quelli romagnoli.

E’ stato un week-end, quello imolese, carico di passione per le moto, vissuto intensamente dagli addetti ai lavori e dal grande pubblico.

 SUPERSPORT – Il miglior piazzamento è stato quello conquistato da Roberto Tamburini che, nella gara della classe Supersport, ha fatto una gran corsa, condizionato dall’handicap di una brutta partenza, è transitato in 18° posizione alla conclusione del primo giro. Con una rincorsa rabbiosa, favorito anche da alcune cadute e da una bandiera nera sventolata al vincitore a Phillip Island, Roberto nel giro finale si è letteralmente avventato sul sudafricano Quarmby e per un solo millesimo non ha potuto conquistare il suo primo podio iridato di sempre. In ogni caso ha dato un’ampia dimostrazione della sua forza e il risultato importante pare prossimo. Nella Supersport è mancata la grande prestazione di Massimo Roccoli, lui è partito bene, ma ha dovuto fare i conti con i capricci della frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10, forse compromessa da qualche prova di troppo della partenza (sottovalutata) durante il wurm up del mattino. Peccato davvero perché avrebbe potuto anche fare copia con Roberto. I due si ritroveranno a Monza, dove però le potenze dei mezzi faranno la differenza, forse più dell’abilità di guida. Ancora a punti Luca Marconi (14°) e ritirato Fabio Manghi e due giri dal termine quando già assaporava la conquista dei primi punti iridati.

 SUPERBIKE – Marco Melandri (6° e 10°) nelle due gare Superbike, ah sofferto per tutto il week-end, ancora non pare intendersi al meglio con la sua BMW, a differenza del suo veloce compagno Leon Haslam arrivato due volte sul podio imolese. Il ravennate è un grande pilota, ha contenuto il ritardo in classifica e da Monza potrebbe partire la sua riscossa. Poco da gioire in generale per i piloti italiani, nessuno dei quali è salito sul podio di casa. Mal comune non fa mezzo gaudio? Non sempre è così

 COPPA FIM STOCK 1000 – Si poteva puntate in modo convincente sulla conquista di un buon piazzamento, vittoria inclusa, in questa classe. Lorenzo Baroni e Lorenzo Savadori nelle prove si erano comportati molto bene. Purtroppo la gara, interrotta do 7 giri e ripartita ridotta a 5 giri, è diventata una minigara. I nostri, che al momento dell’interruzione si trovavano, rispettivamente, Baroni 2° e Savadori 10° non sono partiti bene, il primo per cercare di restare in zona podio, ha fatto un errore è ripartito ma non è andato oltre la15cesima posizione. Il secondo ha fatto una gara regolare che gli ha consentito di conquistare punti preziosi per la classifica generale.

 CAMPIONATO EUROPEO UNDER 22, STOCK 600. Vittoria italiana, ma è di Riccardo Russo, un ragazzo napoletano. Per la vittoria ha lottato inizialmente Luca Vitali, poi superato e sceso in quarta posizione, nel giro finale ha cercato rabbiosamente di agguantare il terzo posto, attaccando il pilota olandese, ufficiale della Honda Ten Kate, ma è caduto, si è rialzato per arrivare in ogni modo fuori dalla zona punti (19°) una partenza falsa per un campionato che non consentirà molti recuperi perché i piloti visti, oltre che numerosi, sono parti di ottimo livello. A monna bisognerà rimediare subito.

Domenica, sempre sulla pista di Imola, ci saranno i piloti del CIV. per il secondo round del tricolore. Non saranno molti i piloti impegnati nelle care internazionali a partecipare. I Protagonisti del circus mondiale torneranno in pista il 06 maggio a Monza.

Imola: acCHECAnte in Superbike, 2 volte primo lo spagnolo, poi il “verde” Foret in Supersport. Nelle Stock la 1000cc a Barrier e la 600 a Russo.

Il capriccio del tempo, che ha negato sole e caldo per la gara dopo aver dato il meglio nei giorni di prova, non negato lo spettacolo alla folla di appassionati che si sono dati appuntamento lungo i 5 km del tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Lo spettacolo è stato pari alle attese, anche se, fatta salva la gara europea del sabato, nessun pilota italiano ha fatto echeggiare le note dell’inno di Mameli in riva al Santerno.

Gare emozionanti, che la TV ha reso visibili ad un pubblico che meriterebbe d’essere più grande di quello che La7 può contattare; e non si può evitare di manifestare fastidio per la durata dello spazio concesso alla pubblicità.

Tutti i risultati sono visibili cliccando sulla foto di Carlod Checa Carlos Checa (Ducati) è stato il protagonista indiscusso delle gare imolesi, ha dominato entrambe la gare disputate del Mondiale Superbike sull’impegnativo tracciato romagnolo. Due ordini d’arrivo fotocopia per le prime quattro posizioni. Il Campione del Mondo in carica è stato autorevole, ed in sella alla Ducati, ha imposto la legge dei più forte assecondato da un mezzo apparso perfetto. Il 39enne pilota spagnolo, ha portato a 23 i successi iridati, a Imola ha vinto già cinque volte, evidente il suo feeling con i saliscendi imolesi. Due successi che, nella combine dei risultati, lo ha proiettato al vertice della classifica iridata. Confermata la crescita della Kawasaki e di Tom Sykes, che sul tracciato italiano si è riproposto da protagonista, conquistando la pole e due importanti secondi posti. Bene la BMW con Leon Haslam, per due volte sul gradino più basso del podio, ma protagonista dell’evento, anche se è mancato l’apporto di Marco Meandri (rispettivamente 6° e 10°), che anche con i mezzi della casa tedesca conferma i problemi che da diverse stagioni paiono perseguitarlo: la buona funzionalità del mezzo. Autore di una gara dignitosa, ma indiscutibilmente sconfitto di giornata, è Max Biaggi che ha portato l’Aprilia a due quarti posti, molto meno delle attese di quanto dichiarato prima dell’evento. A Monza, in occasione della prossima gara, sarà già tempo di conferme e smentite, e la condotta di gara di Max, rimasto a ridosso dei tre avversari che hanno ipotecato il podio è parsa molto “controllata”. Sempre fuori dalla lotta per il podio la Honda con un rea meno efficace di quanto ci si poteva attendere, disperso Aoyama. Poco ha fatto anche la Suzuki.

Dei piloti italiani meritano d’essere segnalare le prestazioni di Lorenzo Zanetti, per due volte nella top ten (8° e 9°) e di Nicolò Canepa, caduto in gara due mentre si stava confermando nella top ten, mentre Giugliano è caduto nel giro finale di gara 2 mentre era in lotta con Melandri, rallentato anche lui. Poco significative le prestazioni di Badovini, Fabrizio e Alfonsi.

Un trio “compattato” guida la classifica iridata con Checa punti 75, Biaggi 71 e Sykes 69.

Il sempre verde, per l’età e il colore della sua Kawasaki, Fabien Foret ha vinto la seconda prova del Mondiale Supersport superando il coriaceo pilota inglese Sam Lowes (Honda). Terzo posto, primo podio in carriera, per il sudafricano Ronan Quarmby (Honda) che per un solo millesimo ha rintuzzato l’attacco finale di Roberto Tamburini (Honda), il migliore dei piloti italiani ed autore di una straordinaria rimonta passato dalla 18° posizione del primo giro al 4° finale. Gara molto combattuta e con molte penalità, la gran parte comminate per taglio della varianti, come è capitato all’ex campione del mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki – Lorenzini). Alla fine fermato con bandiera nera per non aver rispettato la disposizione del Direttore di gara, e non è stato il solo. Anche alcune cadute hanno contribuito a disegnare l’ordine d’arrivo. Nella top ten sono entrati 4 piloti italiani: Vittorio Iannuzzo (5°) con la Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda e poi Massimo Roccoli che, partito benissimo, ha dovuto cedere le posizioni perché fin dal primo ingresso alla Tosa ha evidenziato un problema alla frizione della Yamaha R6 del Bike Service – WTR Ten 10. Peccato per il pilota romagnolo che continua a non avere molta fortuna. Buona la prestazione di gruppo dei piloti italiani, quattro dei quali sono finiti nella top ten: Vittorio Iannuzzo (5°) con Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda, poi Massimo Roccoli (8°) poco fortunato perchè dopo una partenza con la testa del groppone, fin dal primo inserimento alla Tosa ha evidenziato problemi, dirà poi che a tradirlo è stata la frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10. Buone prestazioni di Alex Antonelli (11°), Luca Marconi (14°) e Cristiano Erbacci (16°). Fuori gara nei giri finali per Dino Lombardi e Fabio Manghi dopo che avevano conquistato la zona punti. Nella classifica generale Foret ha conquistato la testa con 45 punti davanti a Lowes arrivato a 31.

 Gara condizionata dall’interruzione al settimo giro a causa uno spettacolare incidente dell’esordiente italiano Massimo Parziani con l’Aprilia RSV4, pilota indenne, ma piloti riportati in griglia per una nuova partenza. Al momento dell’esposizione della bandiera rossa guidava La Marra davanti a Baroni, Reiterberg e Barrier.

Dopo la ripartenza per la minigara di soli 5 giri, Edi La Marra (Ducati) non ha saputo difendere la posizione, arrivando al terzo posto, cedendo pista all’arrembante Sylvain Barrier (BMW) con 7 decimi di vantaggio sul francese Baz (Kawasaki). Non ha fortuna Lorenzo Baroni costretto al ritiro, mentre Fabio Masse (6°) e Lorenzo Savadori (10°) sono i piloti entrati nella top ten. A punti anche Diddati. La prima classifica rispecchia l’ordine d’arrivo della prima gara.

Gara disputata al sabato, un risultato vincente poteva essere di buon auspicio per la domenica, ma non lo è stata la vittoria di Riccardo Russo (Yamaha) nel primo round del campionato Europeo Superstock 600, riservato ai piloti under 22. IL 18enne campano al secondo anno di partecipazione, dopo diversi podi, a colto la sua prima vittoria nell’Europeo. Ha preceduto lo spagnolo Nacho Calero Perez (Yamaha) e l’olandese Michael van der Mark (Honda) che ha respinto nel giro finale l’attacco di Luca Vitali finito a terra, ripartito è arrivato (19°). Come nel 2011 ancora un quarto posto, conquistato Nicola Jr. Morrentino; nella top ten sono entrati anche Morbidelli (7°), Casalotti (8°) e Gamarino (9°). Più indietro Salvatori (20°) e Cecchini (22°) seguito, nell’ordine dalle wild card italiane, Cavalli, Mercadelli, Viglieno, per loro la gara può essere considerato come varo per future esperienze. Ritirati Romano, Benini e Cocco.

Portimao: vincono Checa (Sbk1), Melandri (Sbk2), Davies (Supersport), Petrucci (Stk1000) e VD Mark (Stock (600). Europeo Stk 600 a Metcher.

Giù il sipario! Sulla bella pista portoghese di Portimao si sono conclusi    “mondiali” Superbike e Supersport, la FIM Cup ed il Campionato Europeo Stock 600, unico titolo piloti da assegnare, conquistato da un australiano su uno statunitense. Le gare sono state molto belle, ma l’attenzione è stato polarizzata molto più sui movimenti del mercato piloti che dal fatto agonistico. Francamente è stato piuttosto “patetico” l’annuncio della conferma che Carlos Checa, neo Campione del Mondo Superbike, aveva rinnovato con Ducati e il Team Altea.  In ogni caso sul futuro di diversi piloti e squadre aleggia una nebbia piuttosto fitta,

GARA 1 – Carlos Checa (Ducati) ha confermato la sua superiorità con la quindicesima vittoria stagionale.

Lo spagnolo ha preceduto il francese Sylvain Giuntoli (Ducati) e Jonathan Rea (Honda). Ottima la gara di Max Biaggi (Aprilia), risalito in quarta dalla diciassettesima posizione che occupava in griglia. Marco Melandri (Yamaha) è rimasto a lungo in terza posizione poi ha avuto problemi con i pneumatici è retrocesso in sesta posizione, peggio è andata al suo compagno di team ritirato al secondo giro. A punti anche Michel Fabrizio (Suzuki) 11° e Ayrton Badovini (BMW Italia) 13°. Peccato per Davide Giugliano (Ducati) sedicesimo e a secco di punti al suo debutto in Superbike.

GARA 2 – La squadra Yamaha lascia la Superbike con una dimostrazione di forza.

Vince la gara con Marco Meandri e mette Eugene Laverty al terzo posto, prima autore di una gara di testa. Ancora sul podio Jonathan Rea (Honda). Carlos Checa non è riuscito (o non ha voluto) ad entrare nella lotta per il podio, pago dei record già conquistati o calcolo per non infierire e alimentare le perplessità che la superiorità Ducati sta suscitando? In fondo stravincere gli sarebbe servito se fosse passato una 4 cilindri, ma restando in sella alla bicilindrica bolognese meglio non agitare ulteriormente le acque, In ogni caso il fatto di raggiungere i 505 non lascerà indifferenti gli avversari. Max Biaggi non ha ripetuto la prestazione di gara uno, in sede di commento si è augurato che Aprilia per la prossima stagione possa incrementare il potenziale del mezzo che gli mette a disposizione. Un piazzamento che lo “obbliga” a condividere con l’esordiente Laverty. Buon piazzamento Ayrton Badovini, nono al traguardo e decimo nella classifica finale. Soddisfazione per Davide Giugliano che ha conquistato, con la dodicesima posizione, i primi punti mondiali. Conclude la stagione con la Suzuki in 14cesima posizione Michel Fabrizio, una stagione sicuramente molto deludente con un solo podio (3°). Pare debba diventare il compagno di squadra di Badovini in BMW per una stagione da piazzato o da protagonista? Un’annotazione relativa alla wild card schierate per fare numero, come spesso accade, poca gloria per loro e scarso il contributo allo spettacoli.

Fra le novità annunciate a fine giornata, oltre all’arrivo di Aoyama nel Team Kate con la Honda, c’è stata la conferma del trasloco da Yamaha Supersport alla Superbike della squadra ParkingGo con le moto Ducati e Chaz Davies.

Chaz Davies (Yamaha) ha dominato il campionato conquistando e dimostra di averlo fatto con pieno merito il titolo.

E’ stato lui il pilota che si è distinto in un gruppo di piloti, mixato fra esperti e nuovi arrivati, ed a chiuso vincendo anche la gara conclusiva. Regala alla Yamaha anche l’ultima vittoria alla vigilia di un nuovo ritiro?  Pare che non ci siano altre squadre disposte a farsi carico dei costi per gestire una nuova stagione con le R6.  A Portimao ha Davies ha preceduto David Salom (Kawasaki) e James Ellison (Honda).  Fuori dal podio Luca Scassa, compagno di squadra del Campione del Mondo, il pilota di Arezzo aveva acceso molte speranze fra gl’appassionati italiani che sono in attesa che un pilota italiano si aggiudichi per la prima volta il titolo iridato di questa categoria. Luca ha confermato d’essere bravo, ma ha commesso errori e a gioco lungo non ha retto il confronto con il compagno avversario ed ha conclusa in quinta posizione il campionato. Relativamente ai piloti italiani meritano d’essere segnate le prestazioni di Roberto Tamburini (Bike Service Racing Team Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki), rispettivamente sesto e settimo, oltre a Vittorio Iannuzzo, undicesimo. Tamburini ha chiuso il campionato in nona posizione, un buon piazzamento per la prima stagione iridata completa. La sua stagione è stata condizionata. In alcune gare dalla sfortuna, in altre ha alimentando la sensazione che avrebbe potuto fare di più, in sede di resoconto sarà interessante approfondire quest’aspetto. Massimo Roccoli ha concluso la stagione dando il meglio di se stesso, ma spesso è stato il materiale a tradirlo, ha cercato una conferma con la squadra e non ha certezza di ottenerla.  Per Danilo Dell’omo gara sfortunata per una stagione che non lo ha mai visto fra i protagonisti di primo piano. Luca Marconi ha cercato subito di entrare nel vivo di un campionato mondiale con moto 4T, provenendo dal mondiale 125gp, operazione più complicata di quanto si possa pensare. Ha fatto meglio di altri colleghi che in altre classi hanno tentato un percorso simile. Peccato che a causa di un infortunio non abbia potuto concludere la stagione nelle migliori condizioni fisiche. Il podio iridato vede accanto a Chaz Davies lo spagnolo David Salom e il francese Fabian Foret.

Giugliano, vincitore con una gara di anticipo del trofeo, passa in  Superbike, e Petrucci vince per seguirlo.

Danilo Petrucci (Ducati) che con il pilota romano ha lottato per tutta la stagione, si è aggiudicato con autorità la gara conclusiva della stagione. Il Campione d’Italia ha preceduto nettamente Sylvain Barrier (BMW) ed un sorprendente Sheridan Morais (Kawasaki), si è distinto, a fine stagione, anche l’australiano Bryan Staring (ì Kawasaki).  Lorenzo Zanetti (BMW) arrivato al quinto posto ha difeso la terza posizione nella FIM Cup Superstock alle spalle di Giugliano e Petrucci. Altri piazzamenti dei piloti italiani: 6° Andrea Antonelli (Honda), 8° Fabio Massei (BMW), Marco Bussolotti (Kawasaki) 9° e Lorenzo Baroni (Ducati) 12°. L’edizione 2011 del trofeo ha visto 7 italiani piazzarsi nella top ten con i primi due, Giugliano e Petrucci che rinnoveranno la loro sfida in Superbike la prossima stagione.

Un australiano Campione d’Europa della Stock 600

Era rimasto solo questo titolo da assegnare con l’australiano Jed Metcher (Yamaha) che era in condizione di controllare la gara senza prendere rischi. A lottare per il podio in questa gara sono stati i piloti che lo inseguivano ed il promo all’olandese Michael vd Mark (Honda) davanti all’americano Joshua Day (Kawasaki) secondo anche nella classifica finale. Buon terzo posto per slovacco Tomas Krajci (Yamaha). Il migliore dei piloti italiani è stato ancora una volta il giovane Riccardo Russo (Yamaha)  quinto che ha preceduto un gruppo di connazionali: Dino Lombardi (6°) forse il più deluso dall’andamento del campionato,  le wild card Franco Morbidelli (7°), Luca Vitali (8°) e Riccardo Cecchini (9°9 in gara con una Triumph. Non è riuscita la rimonta a Federico Monti (17°) per poco fuori dall’area punti, più sfortunati Daniele Beretta, Francesco Cocco e Christian Gamarino costretti al ritiro.  A fine campionato il meglio piazzato in classifica è stato Lombardi (5°) seguito da Russo (6°), nella top ten anche Cocco (10°).

Classe by classe saranno oggetto di disamina nei prossimi giorni.

Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).

Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.

Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti.  Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).

Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra  Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.

Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.

Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità  dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta  che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.

Bike Service Racing Team: Stefano e Roberto in cammino verso la fase conclusiva della stagione …

Il Bike Service Racing Team, al completo, si trova nel paddock del grande impianto di Portimao, nel sud del Portogallo. Ultimo appuntamento “internazionale” del 2011 dove la squadra sarà presente con i piloti Roberto Tamburini (20 anni) e Luca Marconi (19 anni) nel mondiale Supersport;sarà Federico Monti (19 anni), sostituto Luca Salvadori (18 anni) che, dopo un infortunio, ha ritenuto di non portare  della stagione di non tornare in pista, a prendere il via nella gara europea della Stock 600. La squadra riminese è attesa da una settimana importante dopo le gare di Portiamo arriverà subito la gara conclusiva del CIV sulla pista del Mugello. Nel mondiale Supersport i piloti della squadra riminese hanno obiettivi significativi da conquistare.

Roberto Tamburini sta lottando per fare parte della “top ten” iridata, attualmente si trova in 9° posizione con 72 punti, preceduto da Eleison p. 83 e Marino 78, seguito da Rea p.67, Roccoli, 62 3 Harms 59. Una posizione che potrebbe difendere con successo se la corsa non produrrà colpi di scena imprevisti;  potrebbe essere impegnato da Rea, ma potrebbe anche agguantare uno dei due che lo precedono. Per il pilota romagnolo la gara portoghese potrebbe rafforzare il convincimento di poter lottare domenica 23 ottobre per riconfermarsi Campione d’Italia; non gli basterà vincere sylla pista del Mugello, ma abdicare con una vittoria conquistando la 5° vittoria + un secondo posto nelle sei gare concluse sarebbe un modo per lasciare un bel segno!

Luca Marconi  si proponeva di trovare un buon feeling con le moto 4T, provenendo da campionati disputati in sella alle 2T nel mondiale 125gp. Partito con cautela superando rapidamente  il gap che lo divideva dalla zona punti raggiunta dopo 4 gare. Peccato che il procedere dell’affiatamento sia stato interrotto dalla caduta al Nurburgring, tanto da fargli perdere le ultime tre gare; conquistare punti anche nella gara conclusiva a rientro metterebbe un bel sigillo alla sua incoraggiante stagione.

Nella competizione europea Federico Monti è appena entrato a far parte della squadra, centrando all’esordio la zona punti del campionato europeo, gode della fiducia e della stima del team e può fare bene, la conquista di altri punti gratificherebbe pilota e squadra.  Francesco sostituisce Salvadori, un ragazzo con delle doti, molte irruente tanto da vanificare prestazioni che potevano inserirlo fra i protagonisti della categoria. Infortunato nella primavera ha faticato per ritrovare la piena efficienza ed ha preso la decisone di non completare la stagione.

Una squadra giovane, quella del Bike Service Racing Team, che avendo optato fin dall’ingresso nel mondo delle corse. più di 10 anni addietro, può manifestare soddisfazione  per  contribuito dato al pieno rilancio di Roberto e avviare quello di Luca, investendo anche su ragazzi come Luca Salvadori e Federico. Ragazzi che, a prescindere dalle scelte che saranno fatte per il futuro, hanno potuto arricchire il loro palmares con esperienze molto qualificanti.

Il week-end in arrivo non sarà di routine per nessuno dei piloti, più numerosi del solito, come le squadre, che saranno in gara nel round di chiusura. Meno che mai dovrebbe eserlo per i ragazzi della squadra riminese dove, con la serenità di sempre, ci si prepara a dare il massimo e, se possibile, magari un tantino oltre ….

Buon fine settimana ragazzi!

Magny-Cours: pole provvisorie per Checa (Sbk), Roccoli (Supersport) traordinaria, Giugliano (Stock1000)

Sole e 26° di temperatura per la prima giornata di prove sulla pista di Magny-Cours. Nella mattinata c’è stato il primo turno di prove libere e dal primo pomeriggio il turno i qualifiche. Il 12° round del campionato Superbike risulterà, con pochi dubbi in proposito, quello decisivo per l’assegnazione del titolo. Il primo della categoria Superbike che un pilota spagnolo inserirà nel suo palmares ed in quello, già ricco, sua federazione: Carlos Checa.

Dino Lombardi (Yamaha) si è aggiudicato la pole position provvisoria con il tempo di 1’45.630, a meno di un secondo dal record della pista, avvicinato solo nei minuti finali dall’americano Joshua Day (Kawsaki) rimasto 62 millesimi. Molto più indietro il leader della classifica, l’australiano Metcher 10° a +0.778s e il francese Romain Lanusse 11° a +0.872s, entrambi in setta alle Yamaha R6. Ottima prestazione di Riccardo Cecchini (Triumph)in ottava posizione, seguito da Riccardo Russo, Cocco 14°, Beretta 15°, Gamarino 17°, e Monti 29° il piazzamento provvisorio degli altri piloti italiani

Massimo Roccoli (Kawasaki), grazie ad uno straordinario giro finale, ha fermato il cronometro sul tempo di 1’41.498, conquistando la pole provvisoria. Una prestazione che conferma lo straordinario rendimento messo in mostra fin dalla mattinata. Sono le Kawasaki a lottare per le prime posizioni, due le verdone che si piazzano spalle dell’italiano, ma distanziate di oltre mezzo secondo: Broc Parkers e David Salom. La velocità massima delle due Kawasaki è risultata sistematicamente da primato, insidiate saltuariamente dalle Honda. Meno efficaci sulla pista francese sono apparse le Yamaha, anche Luca Scassa con la migliore delle due ufficiali ha conquista un’ottima quarta piazza. Ottavo il leader della classifica, l’inglese Davies con l’altra Yamaha ufficiale, affiancato da Roberto Tamburini in sella alla R6 privata del Bike Service Racing Team di Rimini. Peccato che il ragazzo romagnolo abbia perso tre posizioni ancora negli istanti finali. Gli altri piloti italiani in gara sono al momento fuori dalla top ten: Vittorio Iannuzzo 15°, Danilo Dell’Omo 17° e Danilo Marrancone 27°, il pilota abruzzese ritorna nel mondiale dopo alcuni di attività ridotta.

Davide Giugliano, da laser forte, non controlla, ma impone il suo ritmo e conquista autorevolmente la pole provvisoria. Guida una prima fila tutta Ducati, seguito dal Danilo Petrucci, il ternano distanziato di solo 0.386s si conferma l’avversario più tenace. Terzo posto per il sempre più efficace Lorenzo Baroni a poco più di sei decimi; poi con oltre un secondo si è piazzato Nicolò Canepa. Ancora piloti italiani in seconda fila con Lorenzo Zanetti (5°) e Fabio Massei (6°) entrambi su BMW, Andrea Antonelli è ottavo, preceduto dal promettente tedesco della BMW Reiterberger. I piazzamenti degli altri piloti italiani:   Savadori 11°, Bussolotti 15° e Rosso 25°. Da rilevare chi il pilota francese Silvain Barrier, ufficiale BMW e miglior tempo nelle libere è rimasto senza tempi perché appiedato ad inizio turno come l’olandese Van Napel protagonista dell’IDM con la KMT, in Francia in gara con una Honda.

Carlos Checa Ducati, “il cannibale”, nel frenetico succedersi dei tempi durante i miniti conclusici lo spagnolo a tolto ai tifosi francesi la gioia di ricedere dopo tanto tempo un loro pilota al vertice di una qualifica, sia pure provvisoria, con Silvain Giuntoli. Una pole fatta segnare quando già da tempo sventolava la bandiera a scacchi e cercata con terminazione. Il francese è stato attaccato d un efficace Eugene Laverty (Yamaha) nello stesso giro finale, ma l’assalto e fallito per 12 millesimi, Il transalpino ha conservato il terzo posto con un gap di 89 millesimi. Molto veloci sul tracciato francese le Kawsaki di Sykes 4°. In uno schieramento che vede raggruppati nello spazio di un solo secondo 16 piloti, assente Max Biaggi, non hanno brillato i piloti italiani. Il migliore è stato Ayrton Badovini (BMW) oggi preceduto da Haslam e Corser. Sorprendente il piazzamento di Marco Melandri 14° a circa 7 decimi dalla testa, è stridente il contrasto con il compagno di team piazzato in seconda posizione. Sul fondo dello schieramento provvisorio, con 18 piloti al via, anche Michel Fabrizio 15° seguito da Camier 16° al 18° Roberto Rolfo.

Imola: Entusiasmante la prima giornata di prove al Dino ed Enzo Ferrati. Pole per Rea, Scassa, Petrucci e Gregorini

La festa di Imola: sole e temperatura (25°) perfetta per una gara di moto, hanno contribuito a realizzare l’habitat ideale per alimentare le attese di risultati importanti. In pista mancherà Max Biaggi, un’assenza grave per l’Aprilia, a secondo forfait del pilota romano che non ha recuperato i postumi della frattura al piede conseguente all’incidente patito al Nurburgring. Mancherà ai tifosi ed a ad ogni appassionato che sarà sul tracciato dell’Autodromo Dino & Enzo Ferrari. In ogni caso non sono mancati spunti interessanti che, classe by classe, si possono trarre dalle prestazioni dei singoli piloti dopo il primo turno prove libere ed ufficiali.

POKER D’ASSI INTALIANO NELLE PRIMA FILA PROVVISORIA.

Giuliano Gregorini ha ottenuto la pole con un ottimo tempo 1’56,394, ha migliorato di quasi due decimi la sua pole del 2011 ed è molto vicino al tempo record di Danilo Peducci del 2009. Lo segue, ad oltre tre decimi Dino Lombardi molto più incisivo rispetto alla prova incolore disputata a Vallelunga nella del CIV. A seguire Nicola Morentino e Riccardo Russo, un quartetto racchiuso in meno di mezzo secondo. Tutta la prima fila con piloti in sella alle Yamaha R6. Sono al momento in seconda fila i due piloti che paiono avere dalla loro tutti i favori del pronostico per la conquista del titolo di Campioni d’Europa, l’australiano Metcher ed il francese Lanusse, con il nostro Francesco Cocco 8°, Bravi anche Franco Morbidelli (9°) e Luca Vitali (10°. Solo i primi 5 piloti sono scesi sotto il limite di 1’57.000. Altri italiani in gara: Monti (12°), Dittati (16°), Cecchini (18°), Gamarino (21°), Benini (27°) D’Andrea (30°) e Paratore (31°).

LUCA SCASSA SCATENATO, BENE ROBERTO TAMBURINI

Le prove del mattino sono state utilizzate per la messa a punto per posi scatenarsi nel turno di qualifiche, l’indiscusso protagonista è stato indubbiamente Luca Scassa che, in selle alle Yamaha che furono di Cal Cratchlow ha fatto segnare un buon 1’52375m molto distante dal campione inglese, ma in linea con la pole della scorsa stagione che fu appannaggio di Michele Pirro. Griglia molto compatta per quanto concerne la top ten con l’australiano della Kawasaki Brock Parkers, l’inglese leader del mondiale Chaz Davies (Yamaha) e la francese Fabian Foret con la Honda. In seconda fila lo svedese Lundh, caduto dopo aver concluso il suo giro “importante”, poi il francese Marino (Honda), settimo posto per Roberto Tamburini, anche oggi tra i migliori in assoluto ed al vertice fra quelli privati in sella alla Yamaha R6 del Bike Service Racing Team; in ottava posizione Salom ufficiale Kawasaki, marca che oggi ha ufficializzato di avere riconosciuto al Team Lorenzini by Leoni il mandato di squadre ufficiale per la prossima stagione. Potrebbe giovarsi di questa collaborazione Massimo Roccoli oggi 11° con la moto del team mantovano, ultimo fra i piloti scesi sotto al 1’53.00. Altri piloti italiani in gara: Vittorio Iannuzzo (13°), Stefano Cruciani (18°), Fabio Menghi (23°). Dopo aver provato in mattinata non preso parte alle prove ufficiali Luca Marconi non ancora ristabilito completamente dall’infortunio patito al Nurburgring.

TANTA ITALIA, COME SEMPRE, CON I DUE PIU’ FORTI DAVANTI A TUTTI.

Finale “quasi” giallo per la conquista della pole (1’51.046). Danilo Petrucci (Ducati) che ha scalzato il francese Silvani Barrier (BMW), rimasto al comando per tutto il turno (più veloce anche al mattino), a pochi minuti dalla conclusione del turno. Il transalpino è incorso anche in uno svarione nel giro finale quando tentava la replica ed è finito terzo.  Danilo Giugliano (Ducati) è passato pochi istanti prima che la Direzione Gara esponesse la bandiera che decretava la conclusione del turno, così ha potuto percorre un nuovo giro a “bocce ferme”, con tanti rossi nei controlli intermedi e solo nel tratto finale a perso le frazioni di tempo che hanno regalato il primato al ternano, ed il secondo posto al romano, per solo 0.158s. I primi tre hanno fatto segnare tempi Migliori di quelli fatti segnare in prova e gara da Ayrton Badovini che sono record ufficiali per la categoria. A conferma dell’italianità di questa classe, tanto da poter essere scambiata per una gara tricolore bis, un seconda fila composta tutta dai nostri Lorenzo Zanetti (BMW), Lorenzo Baroni (BMW), Andrea Antonelli (Honda) e Michele Magnoni (BMW); otto italiani nella top ten! Bene anche Massei (11°), La Marra (12°), Savadori (13); più indietro Lamborghini (16) e Rosso (23°). Sono scesi in pista 29 piloti.

REA (HONDA) BEFFA, NEI MINUTI FINALI, CHECA E LA DUCATI.

Carlos Checa (Ducati) pareva potesse dominare il turno di qualifiche, Jonathan Rea (Honda) a sei minuti dalla conclusione lo ha scalzato dal primo posto. Lo spagnolo ha replicato, sempre a suon di tempi record, controreplica dell’inglese a meno di tre minuti dal termine, due giri rabbiosi con piccoli cedimenti nel tratto finale non hanno consentito al leader della classifica di fare sua la pole provvisoria. Una gran bella prestazione per festeggiare il rientro da parte del pilota inglese. Un turno molto bello da parte dei sei piloti, tutti con una diversa (è mancata l’Aprilia) che sono scesi sotto il tempo fatto segnare in prova da Checa nel 2011. Grandi protagonisti, classificati nell’ordine, Leon Haslam (BMW), Michel Fabrizio (Suzuki), bravo e sfortunato perché ha potuto disputare più o meno, solo metà turno, Marco Meandri (Yamaha) che è tornato oggi, dopo molti anni, sul tracciato imolese, e sul vecchio limite Tom Sykes (Kawasaki) tutti racchiusi in meno di 8 decimi. Buone le prestazioni dei nostri: 11° Federico Sandi (Ducati), 12° Alessandro Polita (Ducati), 14° Ayrton Badovini. Più indietro 20° Matteo Baiocco e 21° Roberto Rolfo. Piuttosto deludenti Lascorz, Xaus, Laverty e Corser che sono sul finiti sul fondo della classifica.

Imola: I piloti del Bike Service Racing Team in gara sul prestigioso tracciato romagnolo.

Enzo Ferrari nel 1950 partecipò alla posa della prima pietra dell’autodromo di Imola che fu intitolato alla memoria di suo figlio Dino. Lo considerava uno tra i circuiti più belli del mondo. In 60 anni è stato teatro d’imprese leggendarie. Quando si gareggia qui ogni pilota prova emozioni intense e moltiplica gli sforzi. Roberto Tamburini da domani farà il possibile per essere protagonista ai massimi livelli. Il giovane portacolori del Bike Service Racing Team è reduce dalla splendida vittoria conquistata due settimane fa nel Campionato Italiano Supersport a  Vallelunga. Alla prima stagione effettiva nel Mondiale è decimo in classifica generale ad appena un punto dal settimo. Sia il pilota che il team si sono sempre espressi ad altissimi livelli e la moto bianco-azzurra è sicuramente una tra le più veloci del lotto. Cercherà di partecipare a questo appuntamento anche Luca Marconi ancora dolorante dopo la caduta al Nurburgring in cui ha riportato la frattura della scapola destra. Il giovane romagnolo si è impegnato con ogni sua forza per guarire in tempi record e tenterà stoicamente di scendere in pista. Il motociclismo non è solo tecnica, è anche cuore e Luca ne metterà in pista veramente tanto per cercare di correre. A Imola è presente anche il diciassettenne laziale Manuel D’ Andrea, al via nella Stock 600 Under 20.  

Stefano Morri  (Team Manager): “Imola per noi è quasi la gara di casa e ci teniamo molto a fare bene. Speriamo che vengano a vederci tutti i nostri tifosi e di vivere con loro un bel week-end. Tamburini è in forma, conosce già la pista, ha le qualità ed il mezzo per competere ad alti livelli. Ci auguriamo che riesca a correre anche Luca Marconi, ancora convalescente ma deciso a lottare contro il dolore pur di essere regolarmente in pista”.

 Ufficio Stampa  Bike Service Racing Team: c/o Impronte di Marianna Giannoni  Tel.0549 906893 Cell. 335 466011 

Nurburgring: Q1 per Biaggi (Sbk), Lowes (Supersport), Giugliano (Stk1000), Egea /Stk600)

Al risveglio i protagonisti dell’evento mondiale in corso al Nurburgring hanno trovato la pioggia che ha condizionato gran parte delle prestazioni di molti piloti, con scivolate “eccellenti”. Come di consueto turno di prove libere al mattino e primo turno di prove ufficiali a partire dal primo pomeriggio. Un incredibile incidente mette fuori dalle prove i piloti del Bike Service Racing Team (Supersport). Roberto Tamburini incolume, frattura della Clavicola destra ler Luca Marconi.

Scontro fra giganti fino a che il direttore di gara non ha sventolato la bandiera a scacchi, solo allora è stata sancita la pole provvisoria di Max Biaggi (Aprilia) per soli 126 centesimi sul leader del campionato lo spagnolo Carlos Cecha (Ducati). Poi ancora due piloti italiani con performance eccellenti: Marco Melandri (Yamaha) e Michel Fabrizio (Suzuki). Piloti divisi da frazioni di tempo minime, sono la premessa per pensare di poter assistere due grandi gare. In seconda fila (7°) si è piazzato un ottimo Rea con la Honda. Oggi il migliore con le BMW è stato Haslam (10°), seguito da Corser 14°, Toseland 15° e Ayrton Badovini è solo 18°. Troppo poco per la BMW tedesca che corre su un circuito di casa. Roberto Rolfo (18°) precede il lentissimo “rientrante” Makodo Tamada con l’altra Honda del Ten Kate, sostituto di Xaus.

Pista bagnata, non il miglior approccio con il tracciato, e sono numerose le scivolate fra le quali quella di Luca Scassa e Roberto Tamburini al 7° giro e non più ripartito. Miglior tempo del mattino 2’17:167 di Lowes. Le prove ufficiali hanno preso avvio con il primo colpo di scena dopo due giri Tamburini finisce ancora a terra e fa da spettatore ai box fino alla conclusione del turno. Il turno di prove ufficiali ha confermato che questa è una giornata no per Bike Service Racing Team, al secondo giro delle prove ufficiali, i due piloti della squadra riminese sono rimasti vittime di un singolare incidente. Marconi era scia a Roccoli e nell’operazione di sorpasso è arrivato lungo ed ha tamponato violentemente il suo compagno di squadra Tamburini che stava percorrendo il tornantino. Entrambi i piloti sono finiti a terra con Luca che ha avuto la peggio con una clavicola rotta destra.. Roberto, avendo avuto la moto danneggiata, non ha potuto riprendere le prove. In questo campionato i piloti possono avere a disposizione solo una moto.  Prestazioni eccellenti a fine turno fatte segnare da Sam Lowes (Honda) con il tempo di 1’59:771 a pochi decimi dal tempo fatto segnare nel primo turno della Q1 da Sofuoglu la scorsa stagione. A seguire il leader del mondiale Davies (Yamaha), Salom (Kawasaki) e Harms (Honda). Al 10° posto Massimo Roccoli (Kawasaki) il primo dei piloti italiani , 11° Luca Scassa (Yamaha), caduto in mattinata e distanziato nettamente dal compagno di squadra. Vittorio Iannuzzo 18° e Danilo Dell’Omo 25° altri piazzamenti dei nostri.

Sfida al calor bianco fra i nostri Davide Giugliano (Ducati) e Danilo Petrucci (Ducati) per la conquista di questo trofeo. Nelle prime qualifiche al Nurburgring il migliore è stato il romano Giugliano grazie ad uno strepitoso ultimo giro portando la pole provvisoria sotto il limite dei due minuti, ma Danilo lo incalza distanziato da soli 31 millesimi. Alla copia italiana della Ducati ha cercato di rispondere quella BMW con il francese Sylvain Barrier (3°) e l’italiano Lorenzo Zanetti (4°). Ottima la prestazione dell’idolo di casa Markus Reiterberger (BMW). Nella Topo list provvisoria sono entrati Niccolò Canepa (Ducati) 6°, Andrea Antonelli (Honda) 7° e Marco bussolotti 10°. Ancora: Massei 11°, Baroni12°, La Marra 16°, Savadori 20°, Lamborghini (con la Honda del Ten Kate) 21° e Rosso 28°.

Un francese in pole position, Stéphane Egea (Yamaha) che ha preceduto il connazionale e leader del campionato Romain Lanusse (Yamaha); 3° l’olandese Michael van der Mark (Honda). Non bene i piloti italiani con 7° Daniele Beretta (Yamaha), ma era il più veloce nelle libere con pista bagnata. Ancora 9° Francesco Cocco (Yamaha) , 11° Giugliano Gregorini (Yamaha); 13° Riccardo Cecchini (Triumph), 15° Riccardo Russo (Yamaha) solo 17°   Dino Lombardi (Yamaha) apparso in difficoltà , e 18° Gamarino.

Silverstone: doppietta per Checa (SBK), poi Davies (Supersport), Petrucci (stk 1000) e Day (Stk600).

GARA 1 – Non ha lasciato scampo agli avversari Carlos Checa (Althea Racing Ducati) e passato in testa al settimo giro ha aumentato progressivamente il suo vantaggio fino a portarlo ad oltre tre secondi. Insieme a lui sul podio sono saliti Eugene Laverty e Marco Melandri (ambedue Yamaha) che hanno concluso alle spalle del leader, ma distanziati fra loro. Sfortunato Leon Camier (Aprilia) costretto al ritiro a pochi giri dal termine quando era terzo. Quarta posizione per Leon Haslam (BMW) che ha preceduto John Hopkins (Suzuki).Max Biaggi (Aprilia) era in evidenti difficolta’ di grip ed ha concluso mestamente in undicesima posizione. Davanti a lui Ayrton Badovini (BMW); a punti anche Roberto Rolfo (13). Sfortunato Michel Fabrizio (Alstare) uscito di scena al primo giro per una caduta come Fabrizio Lai caduto nel finale. Classificati 15 piloti … tutti a punti. Nella classifica mondiale Carlos Checa e’ sempre in testa con 318 punti davanti a Biaggi con 268 e Melandri con 256

GARA 2 – Podio replicato per una gara quasi fotocopia, nell’ordine Carlos Checa (Ducati), Eugene Laverty e Marco Melandri (Yamaha), al quarto posto Max Biaggi, che ha lottato con Marco per il podio ed ha ottenuto il buon piazzamento a danno del compagno di squadra Aprilia Leon Camier. Gara discreta di Michel Fabrizio (9) e Ayrton Badovini (10), Fabrizio Lai (16) e Roberto Rolfo ritirato. Giornata importante per la classifica generale perche’ lo spagnolo della Ducati ha incrementato il suo vantaggio in modo rilevante e la sua condotta di gara molto autorevole, portandosi a quota 343 punti, Biaggi sale a 281 e Melandri a 272, pare che il titolo possa essere giocato solo da questo trio.

Davanti al pubblico di casa Chaz Davies (Yamaha) ha conquistato la sua quarta vittoria della stagione aumentando il suo vantaggio nella classifica di campionato che oggi di 42 punti su David Salom (Kawasaki) giunto alle spalle del britannico. Fabien Foret (Honda) terzo sul ha conservando il terzo posto anche in campionato. Dal canto suo Rea e’ incappato in una caduta proprio nelle ultime curve, ha perso un posto sul podio, ma ripartendo ha chiuso undicesimo. Bella gara di Roberto Tamburini (Bike Service R.T. Yamaha), migliore dei piloti italiani, che si e’ piazzato al quarto posto dopo aver battagliato per qualche giro con Massimo Roccoli (Kawasaki), giunto quinto, staccato. In crisi Luca Scassa (Yamaha) sempre fuori dalla top ten fin dal via e finito 12esimo.A punti (15) anche Vittorio Iannuzzo (15) e ritirato Danilo Dell’Omo. Nella classifica mondiale Davies ha 146 punti contro i 104 di Salom ed i 101 di Foret. Parkes (Kawasaki Motocard.com), oggi sesto in gara, e’ quarto nell’assoluta con 95 punti davanti a Scassa (83). Nono posto per Tamburini (56) e decimo per Roccoli (51).

Danilo Petrucci (Ducati) ha agguantato la prima vittoria in questa categoria dopo quattro pole position consecutive. Il pilota ternano ha duellato per meta’ gara con Davide Giugliano (Ducati) caduto a due giri dalla fine che pareva pensare piu’ al traguardo parziale che a quello finale. Il romano conserva la prima posizione nella FIM Cup con undici punti di vantaggio su Lorenzo Zanetti (BMW), oggi secondo dopo un bel duello con Niccolo’ Canepa (Ducati) che completa il podio. Altri italiani nella top ten Lorenzo Baroni (Ducati) ha concluso al quarto posto, Andrea Antonelli (7) e Eddi La Marra (9), ambedue con le Honda. In zona punti anche Bussolotti (11) e Massei (13), Piu’ indietro Lamborghini (17), Verdini (1) e Savadori (26). Grazie alla vittoria di oggi ed al contemporaneo risultato nullo del leader, Petrucci si ritrova a portata la testa della classifica guidata sempre con Giugliano (115 punti) davanti a Zanetti (114) e Petrucci (94).

Il pilota americano Joshua Day si e’ aggiudicato il round inglese del campionato europeo in sella ad una Kawasaki, mettendo fine ad un lungo dominio Yamaha. La gara era partita con Ricordo Russo (Yamaha) al comando poi rimontato dal pilota australiano Jed Metcher (Yamaha), alla fine secondo, mentre il nostro pilota ha difeso la terza posizione. Un bel risultato per il giovane pilota del Team Italia. Al quarto posto il francese Romain Larusse che ha rafforzato la sua classifica,dopo lo scivolone di Brno, approfittando dell’opaca prestazione di Dino Lombardi arrivato solo 13esimo. Bene Daniele Beretta (Yamaha) quinto, piu’ indietro, ma punti, Francesco Cocco (Yamaha) 12essimo. Caduto Gamarino come il pilota della Pole VD Mark. In classifica ora Lanusse conduce con 94 punti seguito da Metcher 81, Day 76 e Lombardi 74.

Per tutti prossimo appuntamento al Nurburgring il 4 settembre!

Silverstone: partiranno in pole Hopkins (Sbk), Salom (Supersport), Petrucci (Stock1000) e VD Mark (Stock 600).

- Temperatura ancora “autunnale” sul veloce tracciato inglese di Silverstone (GB) dove sono in gara i piloti impegnati nel nono round Superbike e ottavo Supersport con la consueta aggiunta di FIM Cup ed Europeo 600. Solo 17 i gradi, una condizione che certo incide sui rendimenti dei piloti … ma pare non piu’ di tanto stando alle prestazioni che stanno fornendo.

- Straordinaria serie di prestazioni fino al colpo d’ala finale di un pilota che nelle due giorni di prove e’ stato, con Carlos Checa un mattatore. Per restare di serie in resie in corsa per la Superpole sino giocati quasi tutte le gomme “tenere” e in diversi sono giunti con le gomme da gara alla Superale 3. Allora pole position da record per la wild card americana John Hopkins (Suzuki) con il tempo 2’04.041 seguito a 23 centesimi da Laverty (Yamaha) ed a 93 centesimi Camier (Aprilia), dalla quarta posizione partira’ Checa con Marco Melandri (8) apparso non completamente a suo agio su questo tracciato. Partiranno dalla seconda fila i due piloti caduti al secondo giro della Superale 1, Ayrton Badovini (BMW) decimo e Max Biaggi (Aprilia) undicesimo. Ottima la prestazione di Aitchison con la Kawasaki del Team Pedercini, il migliore delle verdone dato che Sykes caduto nelle prove libere pre Superpole non ha preso parte alla kermesse finale e, se prendera’ il via, partira’ dalla 12esima posizione. Qualificati a fondo griglia Roberto Rolfo (20) e Fabrizio Lai (21).

David Salom ha dettato legge con la sua Kawasaki realizzando una pole che e’ anche il miglior tempo di sempre per la classe su questa pista: 2’08.527. Cinque Honda lo braccano, nell’ordine: Lowes, Marino, Rea, Harms e Foret. Il folto gruppo di piloti che hanno girato in 2’09 vede in terza fila tre piloti italiani, apre Massimo Roccoli (Kawasaki) , poi Roberto Tamburini (Yamaha – Bike Service Rimini) ha avuto una incertezza nelle curve finali dell’ultimo giro, quando il crono gli assegnava la sesta posizione a seguire Luca Scassa (Yamaha) preceduto anche dal compagno di squadra Davies (ottavo). Buone le prestazioni di Danilo Dell’Omo (Triumph) 14esimo e di Vittorio Iannuzzo (Kawasaki) 15esimo. Luca Marconi partira’ dalla sesta fila e dovra’ fare una gara in rimonta se vorra’ marcare la zona punti. Gara domani alle ore 14.30.

– Confronto fra Ducati e ad avere la meglio e’ stato Danilo Petrucci con il tempo di 2’08,582 seguito da Davide Giugliano e Nicolo’ Canepa, poi a completare la prima fila un altro pilota italiano, Lorenzo Zanetti, in sella alla BMW. Nella top ten si sono qualificati altri piloti italiani: Lorenzo Baroni (7), Edi La Marra (8) e Lorenzo Savadori (10) piu’ indietro tutti gl’altri. Una curiosita’ potrebbe essere trovata nel fatto che Petrucci ha stabilito una pole di qualche decimo piu’ lenta di Salom leader della Supersport, ma nel complesso sono stati tutti i piloti questa classe ad essere piu’ lenti.

– Ad aggiudicarsi la pole e’ l’olandese Michael vn Mark con la Honda del Ten Kate, non vedere una Yamaha in testa e’ una novita’, anche se poi occupano le successive sette piazze con lo spagnolo Calero Perez in seconda piazza, poi il poleman di Ieri l’inglese Elliott ed il francese Egea a chiudere la prima fila. In seconda fila (7) il leader della classifica con il nostro Riccardo Russo che la chiude in ottava posizione. Il migliore dei nostri in questa gara poche e, per ora, poco incisivi con Christian Gamarino nono ed il nostro miglior piazzato in classifica, Dino Lombardi solo decimo. Piu’ indietro Daniele Beretta 11esimo e Francesco Cocco 13esimo. In questa gara la Stock 600 non gareggia di sabato, ma chiudera’ domani il programma con partenza alle 17,30 italiane.

Silverstone: in scena la “nona” del mondiale SBK. Nel programma anche mondiale Supersport, e Stock 1000 e 600.

Il weekend del 29, 30 e 31 luglio, prima del “rompete le righe” per la pausa estiva (piu’o meno lunga a seconda dei campionati) la moto-velocita’ propone il nono round campionato mondiale Superbike e l’ottavo della Supersport, con l’abbinamento della sesta gara riservata ai piloti di FIM Cup Stock 1000 ed Europeo Stock 600. Si gareggera’ sul piatto e velocissimo circuito di Silverstone ricavato da quello che in origine era un campo d’aviazione. L’impianto e’ stato oggetto di molte modifiche e migliorie; oggi presenta una struttura il linea con gli standard richiesti per i grandi eventi mondiali. Silverstone si snoda su un tracciato di Km 5.780 corredato da 10 curve a sx e 8 a dx. Per quanto riguarda gl’orari da tenere in considerazione la differenza di un’ora per il fuso orario. E ultima annotazione generale relativa al meteo per il quale ci sono previsioni incerte per tutto il fine settimana.

– La sfida di vertice sara’ esaltante perche’ si fara’ pressante l’attacco dei nostri Max Biaggi (Aprilia –punti 263) e Marco Melandri (Yamaha – punti 240) al leader spagnolo del campionato Carlos Checa (Ducati – punti 293). Troveranno molti incomodi sulla loro strada, tagliati fuori dalla lotto per il titolo ma molto motivati, a cominciare dall’altro italiano, ufficiale Suzuki, Miche Fabrizio. Ma le “interferenze” piu’ serie potrebbero arrivare dai rider inglesi, sempre molto aggressivi sulle piste di casa. Da tenere in particolare considerazione il compagno di Biaggi (gia’ campione nazionale) Leon Camier, poi Eugene Laverty, il rooky della Yamaha seppe “legnare” i nostri a (Monza) ed infine il pilota di punta Kawasaki Tom Sykes. In una classe dove i valori sono livellati, potrebbero essere molte le sorprese, ad esempio dal nostro Ayrtom Badovini in costante crescita in sella alla BMW. In gara anche due “ospiti” Suzuki, l’americano John Hopkins e l’inglese Jon Kirkham.

– La conclusione anticipa di due giri che c’e’ stata a Brno certamente ha favorito l’australiano della Chaz Davies (Yamaha – punti 121), il quale, dopo il ritiro della prima gara ha inanellato sei risultati positivi vincendo tre gare. L’esposizione della bandiera rossa ha impedito il rush finale ai tre avversari che lo incalzavano, avversari diretti per la rincorsa al titolo. Broc Parkers (Kawasaki – punti 85), Fabian Foret (Honda – punti 85 ), David Salom (Kawasaki – punti 84) dovranno batterlo, magari rilegandolo il piu’ indietro possibile, se vogliono, nelle successive quattro gare completare una rimonta che la matematica non esclude. Non e’ tagliato fuori neppure il nostro Luca Scassa (Yamaha – punti 79), ma presto potrebbero arrivare anche ordini di scuderia. Guastafeste potrebbe essere il veloce Sam Lowes (Honda). Per gli altri piloti italiani la possibilita’ di coltivare progetti da posizioni di testa, per due in particolare la possibilita’ di coltivare il sogno del podio. Massimo Roccoli e’ ormai un “veterano” di questo campionato, se la sua Kawasaki (team Lorenzini by Leoni) sara’ all’altezza certo potra’ cullare una tale aspirazione. Un sogno che puo’ condividere con Roberto Tamburini (Yamaha R6 – Bike Service Racing Team) che arriva sulla pista dove un anno fa parti in prima fila con Laverty, Sofuoglu e Lascorz, ma in gara fu coinvolto da Lascorz in un terribile quanto spettacolare incidente. Il ragazzo italiano arrivera’ in Inghilterra con il bel ruolino di marcia dell’ultimo mese caratterizzato da due quinti posti nelle gare mondiale e tre vittorie nel CIV, la quarta mancata per rottura del motore. Lo scorso fine settimana e’ stato protagonista di primo piano dimostrando un ottimo stato di forma, come la sua velocissima Yamaha che ha spinto un cronista a chiedere … se avevano ricevuto pezzi speciali. Difficile credere che anche uno staff tecnico possa realizzare ottimi prodotti? Tante’, certo e’ che ora Tamburini dovrebbe trovarsi nelle condizioni ideali per compiere l’impresa. Senza sottovalutare gl’altri ragazzi in gara, per loro il traguardo ottimale potrebbe essere quello di centrare la top ten. Tutto ovviamente in condizioni di normalita’, poi se piove tante situazioni cambieranno. In gara anche 4 wild card, piloti non noti a livello internazionale.
– Il trofeo, che nelle entry list circa il 50% di piloti italiani, e con 8 nostri connazionali nella top ten del campionato, si presenta sul tracciato i cui natali ricorda le imprese della RAF, con le credenziali per rioccupare il gradino piu’ alto del podio che a Brno e’ stato ceduto per la prima al francese Sylvain Barrier (BMW – punti 65). Per la conquista del trofeo i nostri paiono in condizioni di difendere il posto virtuale composto da Davide Giugliano (Ducati – punti 115), Lorenzo Zanetti (BMW – punti 84) e Danilo Petrucci (Ducati – punti 69) che con la caduta di Brno (guidava la gara) ha forse pregiudicato la possibile conquista del titolo. Ma fino a che la matematica …. Si usa dire! Nella lotta per il podio della gara potrebbero inserirsi anche altri italiani a cominciare da Andrea Antonelli autorevole vincitore di gara 2 del CIV al Mugello. Con il miglioramento delle condizioni fisiche e’ molto atteso Ferruccio Lamborghini che disporra’ di una Honda del Ten Kate. In gara anche 4 wild card.

– La competizione che assegna il titolo continentale, unica classe a sfuggire all’assegnazione del titolo in gara unica, si presenta al via della gare inglese con un marcato equilibrio nella classifica generale. A Brno due eventi hanno inciso sui piazzamenti attuali, la caduta e, di conseguenza, il primo risultato nullo del francese Romain Larusse (Yamaha – punti 81) e la prima vittoria nel campionato in corso di Dino Lombardi (Yamaha – punti 71) ha ravvivato le speranze italiane di riconquistare il titolo dono diverse stagioni non brillanti dei nostri ragazzi. All’inseguimento dei primi due un “peloton” di piloti molto agguerriti: l’austriaco Jed Metcher (Yamaha – Punti 61) ritirato a c Brno, poi con 51 punti l’olandese Michael Vd Marck (Yamaha), l’americano Joshua Day (Kawasaki) il belga Gauthier Duwelz (Yamaha. Al via anche alla nostra wild card Daniele Beretta “sceso” di categoria, il quale insieme con Riccardo Russo, che dovrebbe cominciare a farsi valere, potrebbero puntare alle prime posizioni.

Come di consueto buona la copertura de La7 per la SBK, per le altre classi situazione ideale seguendole attraverso il sito ufficiale SBK.

Brno: Pole per Biaggi (Sbk), Foret (Supersport), Petrucci (Stk1000) e Lombardi (Stk600) che si aggiudica anche la gara.

 In generale oggi rimonta italiana pero’ … da confermare domani.

Max Biaggi (Aprilia) ha dato il meglio di se nella Superpole 3 conquistato il primo posto in griglia davanti ad Marco Melandri (Yamaha) cui non e’ riuscito di “fotocopiare” , per pochi decimi, il campione del mondo. Terzo, ma autorevole tutte le volte che e’ sceso in pista Carlos Checa (Ducati) che pare determinato a non concedere reciperi in classifica ai due italiani. Completa la prima fila un brillante Eugene Laverty (Yamaha). Alla Superpole 3 ha preso parte anche Michel Fabrizio (Suzuki) ed il suo sesto posto e’ molto buono. E’ rimasto escluso dalla kermesse finale, migliore degli esclusi, Ayrton Badovini (BMW) per un soffio, causato da una valutazione non ideale per il rientro di un cambio gomma; partira’ dalla terza fila, ma si conferma il migliore dei piloti in sella alla BMW. In Superpole1 ( i migliori 16 tempi in qualifica, erano entrati, anche Lorenzo Lanzi e Matteo Baiocco, eliminati insieme ai due grandi delusi si giornata: Haslam e Haga. Rolfo partira’ dalla 18 posizione.

Sam Lowes ottiene, dopo quella conquistata a Misano Adriatico, la seconda pole position della stagione per la Honda. L’ha realizzata Fabien Foret precedendo Kawasaki ufficiali di Broc Parkes e David Salom. Prima fila completata dal sempre piu’ convincente Gino Rea (Honda). Ottima la prestazione di Massimo Roccoli (Kawasaki) nel finale ha migliorato di una posizione la posizioni, prima di scivolare nel giro finale. Weekend difficile per le due Yamaha ParkinGO ufficiali, con Chaz Davies che partira’ dalla seconda fila con il settimo posto; mentre Luca Scassa, che appare meno brillante rispetto all’inizio di stagione, patira’ dalla 12 con il dodicesimo tempo. Fra i due piloti ufficiali si e’ Roberto Tamburini con la Yamaha Bike Service Racing Team, nono, dopo un turno di prove piuttosto “svagato”. La sua moto ha fatto segnare il top della velocita’ con 258,4. In ogni caso i tempi, in generale restano di gran lunga piu’ altri rispetto a quelli delle ultime due stagioni. Il grande equilibrio autorizza a crede che domani vedremo una gara molto combattuta.

Serrato in confronto fra Ducati e BMW con la Casa italiana che occupa i primi due posti in griglia con Danilo Petrucci e Davide Giugliano, e quella bavarese che affianca il francese Barrier ed il tedesco Reitemberger. Seconda fila fotocopia della prima per quanto riguarda le moto mentre i piloti hanno confermato il poker della Q1: Baroni e Canepa (Ducati) poi Zanetti e Massei (BMW. Con 12 piloti nelle prime 16 piazza nella FMI CUP 2011 c’e’ davvero tanta Italia,

Dino Lombardi (Yama) si era conquistato la pole nella Q2 ed ha completato la giornata vicendo nettamente la gara. Sul podo con l’italiano sono saliti l’americano Day ed il ceco Krajci. Vittoria importa perche, grazie al suicidio psportivo del francese Lanusse caduto, dopo un giro di gara e’ rimato a 81 mentre il pilota italiano e’ risali a 71. Fuori gara anche il terzo che prima della gara precedeva Dino. Russo (7), poi Cocco (9) altri due dei nostri nella top ten, a punti anche Cecchini (13), Fuori gara Beretta e Gamarino.

Brno: 1° Turno di prove ufficiali, solo un italiano in griglia, Danilo Petrucci (Stock 1000).

Sulla pista dell’impegnativa della Repubblica Ceca, a Brno, primi risultati validi per formare la griglia, fra conferme e sorprese.

I piloti italiani autori di alcune buone performance, ma complessivamente non entusiasmano.

Carlos Checa (Ducati) non fara’ l’agnello sacrificale, lo dice la determinazione con la quale ha affrontato la Q1, anche se tutti sono rimasti ben sopra dei tempi della scorsa stagione, lui intanto si e’ preso la pole, ed ha preceduto un’altra Ducati, quella del pilota di Jakub Smrz. Hanno preceduto le Yamaha di Marco Melandri e Laverty. Poi, primo della seconda fila, si e’ piazzato Max Biaggi (Aprilia), ultimo dei piloti che hanno girato sotto e 2 minuti.Discrete prestazioni da parte di Michel Fabrizio (Suzuki) ottano e Ayrton Badovini (BMW) decimo. Gl’altri italiani: Lorenzo Lanzi (14) sostituisce ancora Toseland, Roberto Rolfo (17) e Matteo Baiocco (18). In ultima fila le Kawasaki di Lascorz e Vermeulen.

– La Supersport 2011 sulla pista ceca e’ rimasta, nella Q1 terribilmente lontana dalle prestazioni dei migliori del2010 e peggio da quelli del 2009. Eppure la spettacolarita’ della gara e’ assicurata perche’ nello spazio di 2 secondi, nelle posizioni di testa, ci sono 15 piloti. Si e’ aggiudicato la pole Broc Parkes con la Kawasaki (2’03.611), lasciando a 3 secondi la coppa Honda Rea e Foret, quarto Salom compagno di team dell’australiano. Ottima la sesta posizione di Massimo Roccoli (Kawasaki) veloci sia nelle libere che in qualifica. A Misano aveva detto di puntare al podio di Brno, pare deciso a provarci. In seconda fila si e’ piazzato Roberto Tamburini, Il campione d’Italia nelle prove libere e per gran parte delle qualifiche, e’ parso avesse dimenticato a Misano lo smalto del fine settimana dove era stato il migliore nel CIV. Con un guizzo finale si e’ messo alle spalle la coppia Luca Scassa e Chaz Davies, piloti ufficiali Yamaha, che hanno fatto segnare tempi di quasi tre secondi superiori a quelli di Cal Crutchlow cui erano affidate le stesse moto. Per il Bike Service Racing Team la soddisfazione di avere, permesso a Tamburini d’essere il migliore in sella alle moto di Iwata e far registrare la piu’ alta velocita’ di punta della Q1 a 251,2 Km/h.

– Lo scontro Ducati / BMW ha visto primeggiare nella Q1 la Casa italiana Danilo Petrucci, apparso molto determinato. Il pilota ternano ha conquistato la pole con un buon 2’03.625, Lo inseguono, ad oltre 4 decimi le BMW di Barrier e Reitemberger (wild card dall’IDM Sbk); la prima fila e’ completata dal leader della classifica Davide Giugliano (Ducati). In seconda fila un poker di piloti italiani: Baroni (Ducati), Zanetti (BMW), Antonelli (Honda) e Massei (BMW). Bene l’esordiente Ferruccio Lamborghini che, all’esordio, e’ 11esimo con la Honda, ma le sue qualita’ non sono una novita’. Una curiosita’ relativa alla pole, risultata piu’ lenta per 14 centesimi a quella della Supersport.

– Ad appannare il timore che sia dura per i piloti italiani nella Q1 ci ha pensato Christian Gamarino, ha ottenuto un buon secondo posto a poco piu’ di un decimo dal leader americano Jothsua Day, in ogni caso entrambi molto lontani dalla pole 2010.I primi due sono in sella alla Kawasaki, i a conferma che le verdone da 600 cc si trovano particolarmente bene su questo tracciato. Il secondo dei nostri Dino Lombardi, sesto

Misano: Europeo Stk 600, vince Gregorini, pista bagnata e … tanti giù per terra.

Poteva essere l’occasione per vedere un podio con tanto tricolore italiano, ma la pioggia ed una condotta di gara poco prudente sulla pista infida di Misano non ha consentito che il progetto si completasse. A molti dei ragazzi in pista la pista poteva offrire l’occasione centrare ottimi risultati, ma l’irruenza e forse poca attitudine a gareggiare in simili condizione hanno vanificato molte aspirazioni; sono caduti in 13 ed in 19 non hanno concluso la gara! Ci vuole piu’ coraggio (e buonsenso …), in alcune situazioni per chiudere il gas piu’ che per tenerlo aperto. Ha vinto la gara il pesarese Giuliano Gregorini e sul podio si e’ ritrovato accanto l’australiano Jed Metcher e il francese Romain Lanusse, il candidato piu’ accreditato per la conquista del titolo di Campione d’Europa. Ottima la prestazione di Nicola Morentino (4) che ha avuto un buon finale di gara ed fatto segnare nel giro finale il miglior tempo, complice anche un modesto miglioramento delle condizioni dell’asfalto. Tutti questi piloti in sella alle Yamaha R6. Nella top ten il regolare Riccardo Cecchini (6), Christian Gamarino (9) e Gennaro Romano (12). Fra i piloti delusi i alcuni ragazzi molto attesi come Casalotti (16) e Ravaioli (17) . Alla ecatombe di cadute hanno dato il loro contributo Lombardi, Russo, Salvadori, Vitali, Morbidelli, Diddati e Cocco.

Sempre leader del campionato il francese La russe, avviato a confermare una supremazia transalpina in questa classe, che con 61 punti sta prendendo il largo sui rivali guidati da Metcher p.36, a seguire i nostri Gregorini p.35 e Lombardi p.33.

Prossima gara il 19 giugno ad Argon (Spagna).

Monza: 2 volte Laverty (SBK), Davies (Supersport), Zanetti (Stk1000), Lanusse (Stk600). Bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

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Molta gente sulle tribune dell’Autodromo Nazionale di Monza per il Gran Premio d’Italia Superbike, il tutto gratificato da una bella giornata di sole. Gare belle! Non sono mancati episodi che meriterebbero racconti dettagliati, ma, di fatto, alla fine della giornata a far parlare e’ stata l’ennesimo episodio prodotto da Biaggi che entrato, ancora una volta in conflitto con il regolamento e per questo penalizzato. Doveva essere una cavalcata vincente quella di Max Biaggi e della sua velocissima Aprilia; invece la Superbike ha regalato una giornata straordinaria alla squadra della Yamaha. Correva in “casa” il team bianco e blu, stante la vicinanza di Monza con la sede italiana e del team giapponese. Esaltanti le prestazioni di Eugene Laverty. In difficolta’, come da previsioni, Carlos Checa che alla penalizzazione di una Ducati poco performante (mal comune delle moto di Borgo Panigale) ha dovuto fare i conti anche con una rottura nel giro finale di gara, Eppure esce da Monza meno Tartassata di quanto poteva temere visto l’esito delle prove.

GARA 1: Eugene Laverty (Yamaha) ha dato il primo dispiacere a Max Biaggi (Aprilia), il pilota italiano non e’ parso che disponesse di una moto a posto, ha faticato anche a contenere Leon Haslam (BMW) e Marco Melandri (Yamaha) che hanno concluso nell’ordine alle sue spalle. Ottimo il quinto posto di Michel Fabrizio (Suzuki), capace di precedere Jonathan Rea (Honda) e Troy Corser (BMW). Carlos Checa (Ducati) nono, superato all’ultimo giro da Leon Camier (Aprilia). Bene anche Badovini, undicesimo.

GARA 2: Max Biaggi non voleva lasciare Monza senza una vittoria ed e’ partito con la determinazione giusta ed in breve tempo ha fatto il vuoto, dopo una partenza che aveva registrato una caduta alla prima variante coinvolgendo Rea, Haslam e Smrz. In agguato c’era il “fattaccio”, all’inizio del 12cesimo giro Max e’ arrivato lungo prima variante, e’ entrato nella via di fuga (asfaltata) rientrando senza seguire il percorso tracciato nella variante, previsto per questi casi. La Direzione di Gara non ha potuto fare altro che penalizzarlo con un ride-through che, pur cercando una rabbiosa rimonta, lo ha relegato in ottava posizione. Intanto Eugene Laverty (Yamaha) con una bellissima rimonta, dopo alcune incertezze iniziali ha raggiunto il compagno di Squadra Marco Melandri e lo ha infilato entrando per l’ultima volta alla parabolica. Marco ha raccolto molti punti, ma non ha dato l’impressione di essere completamente a suo gio. Con un grande finale Michel Fabrizio (Suzuki) ha concluso una bella gara ed una buona giornata, precedendo di un soffio e Noriyuki Haga (Aprilia). Da applausi anche il sesto posto conquistato da Ayrton Badovini (BMW). Solo Decimo Checa a causa dei guai al motore lamentati nel giro conclusivo. Nella classifica del mondiale, dopo le gare di Monza, resta leader Carlos Checa con 145 punti, poi Melandri (118), Biaggi (117), Jonathan Rea (89) e Laverty (85).

- NOTA: Della nuova vicenda che riguarda Max Biaggi e delle regole si parlera’, speriamo per poco, perche’ non contano gli attestati da tifosi o richiami a valori sportivi del tutto fuori luogo. Il provvedimento adottato nei confronti del pilota romano era stato chiaramente spiegato nel briefing – cui i piloti sono obbligati a presenziare – del giovedi. Max pare che non ci sia andato. Se una responsabilita’ si puo’ attribuire alla Direzione Gara e’ di non aver applicato la regola che esclude i piloti assenti dal primo turno di prove libere del venerdi. Le regole devono essere applicate non interpretate perche’ in tal caso sarebbero DUE gli errori commessi. In ogni caso l’assenza non giustifica il fatto di ignorare conoscenza della regola. Nello specifico applicata perche’ la variante di Monza consente, a dispetto della gran parte di tutte le chicane degli altri circuiti di non essere ritarda di 20/25 secondo o, peggio, di restare arenati. Dunque le proteste di Biaggi, Dall’Igna (ancor meno comprensibili) e quelle degli speaker de La7 o di parte dei giornalisti del settore. Inoltre, visti i numerosi precedenti non e’ il caso di alimentare polemiche che possono essere “sposate” da tifosi o spettatori che le regole le ignorano totalmente. Nell’interesse del pilota e della Superbike.

- Altra “doppietta” Yamaha con i due piloti del team PakinGO, moto che non dei mezzi recuperate, ma materiali efficienti e ufficiali. L’australiano Chaz Davies, partendo dalla pole ha preso subito la testa ed ha percorso i 16 giri in solitario, vanamente inseguito dal nostro Luca Scassa. Questo risultato, potrebbe essere indicativo per il seguito del campionato. Davies ha recuperato il gap dello zero in classificata relativo alla prima gara. Se alcune voci dovessero trovare conferma, a Misano potrebbe andare in fuga nel caso non sia concesso di gareggiare a Luca in conseguenza di un utilizzo della pista adriatica in contrasto con il regolamento. Alle spalle dei due principali protagonisti del campionato si sono piazzati du “nonni” della classe: Fabian Foret (terzo) con l’Honda e Broc Parkers quarto, n sella alla Kawasaki. I due hanno avuto ragione del trio di ventenni che davanti alla bandiera a scacchi e’ sfilato, nell’ordine, Lowes (5) Honda, Roberto Tamburini (6) Yamaha del Bike Service Racing Team e Marino (Honda) Molto bella la rimonta di Tamburini attardato nei primi giri da un atteggiamento prudente, ma pare proprio che abbia ritrovato una buona forma. Buona prestazione anche da parte di Massimo Roccoli (9), Daniele Dell’Omo (11) e Mirko Giansanti e Luca Marconi entrato in zona punti “iridati” per la prima volta.

- Lorenzo Zanetti (BMW) si e’ aggiudicato in volata la “mini gara” precedendo Davide Giugliano (Ducati) e, leggermente staccato, Michele Magnoni (BMW). Nella five ten della gara anche Danilo Petrucci (Ducati) e Fabio Massei (BMW). La perdita di liquido dalla BMW di Barrier, nel corso del quinto passaggio, costretto la Direzione Gara ad esporre la bandiera rossa, vista anche la caduta di ben quattro piloti. Gara ridotta cosi a cinque giri. Al momento della sospensione al comando c’era Zanetti, seguito da Barrier e Giugliano. Nella classifica generale, dopo due gare, guida Giugliano con 45 punti, seguito da Petrucci (33) e Zanetti (32).

– La gara del Campionato d’Europa, disputata sabato sera in chiusura di programma, e’ stata dal francese Romain Lanusse (Yamaha) con netta superiorita’, come le prove lasciavano intendere. Alle sue spalle c’e’ stata bagarre per i piazzamenti da podio. Il fotofinish ha decretato Bernardino Lombardi (Yamaha) secondo davanti all’americano Joshua Day (Kawasaki), Franco Morbidelli (Yamaha), Riccardo Russo (Yamaha) e Giuliano Gregorini (Yamaha). In classifica, dopo due gare conduce Lanusse con 45 punti, seguito da Lombardi (33) e dall’olandese Michael v.d. Mark (31).

La prossima gara del Mondiale SBK e’ in programma il 30 maggio sulla pista americana Miller Motorsports Park, mentre le altre tre classi riprenderanno il 12 giugno a Misano.

Monza: Le pole iridate per Larusse (Stk600), Biaggi (Sbk), Davies (Supersport) e Giugliano (Stk1000).

Il sole “sveglia” il circus della Superbike che si e’ dato appuntamento sulla pista dell’Autodromo Nazionale di Monza, che la retorica porta a definire “tempio” della velocita’, affermazione che ha puo’ avere un fondamento, considerate le velocita’ toccate dall’Aprilia di Max Biaggi – 334.8 hm/h in Sbk – e dalla Honda di Florian Marino Florian – 292 Km/h nelle Supersport (600cc). Prestazioni da brivido, che si realizzano in un contesto che ha gia’ vissuto tragedie, Monza e’ la pista italiana con la storia piu’ dolorosa per quanto riguarda gli incidenti gravi. L’impianto e’ stato oggetto di molte modifiche ed oggi gli standard sono migliorati. Una pista martoriata anche dal problema del taglio delle chiane, un fattore negativo che potrebbe anche incidere domani sul risultato delle gare.

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Dopo due turni di provesi conferma poleman, migliorando il suo tempo ieri, il francese Romain Larusse con una prestazione interessante: 1’51:647 media di km 186,276. In seconda posizione e’ risalito Riccardo Russo +0.274 e scala in terza Giuliano Gregorini, chiude la prima fila Dino Lombardi. Bene anche Francesco Cocco con la prestazione registrata ieri. I piloti della top five sono tutti in sella a Yamaha R6. Dunque italiani che dovrebbero fronteggiare un solo pilota straniero per regalare, questa sera alle ore 18, la prima vittoria di questo weekend ai tifosi italiani.

Clamorosa prestazione del “set italiano” che ha dimostrato su questa pista una superiorita’ imbarazzante, con una serie di prestazioni interessanti durante tutta la giornata fa registrare il record della massima velocita’ di una moto in Superbike facendo salire il tachimetro a 344,8 km/h. Poi frantuma il record assoluto della pista per le moto con un giro percorso in 1’41;745! Semplicemente fantastico. Tutto cio’ sta accadendo proprio nel giorno che vede la Ducati in difficolta’, deve fare i conti con un gap di oltre 16 Km e Checa ledere del mondiale, se non ci saranno fatti straordinari, dovra’ subire una prepotente rimonta da parte del Campione del Mondo in carica. Restando ad oltre 4 decimi, si sono “difesi” Laverty Yamaha e Rea (Honda); meglio Corser (4) rispetto ad Haslam che, come Melandri partira’ in seconda fila. Poco ha potuto Fabrizio con la Suzuki, anche se il suo piazzamento e frutto di un’ottima prestazione. Sono parse fuorigioco le Kawasaki.

L’australiano Chaz Davies con la Yamaha Ufficiale conquista la pole, unico fra 32 piloti in pista a “bucare” il limite di 1’47” con un buon 1’47:809. Non c’e stata l’accoppiata perche’ in seconda posizione si e’ piazzato Sam Loves (Honda), che si dice non essere nelle migliori condizioni fisiche. Due “veterani” completano la prima fila: Parkers con la Kawasaki e Foret con la Honda. A seguire il primo dei piloti italiani, in ventenne riminese Massimo Roccoli con la Yamaha del Bike Service Racing Team, con Luca Scassa (Yamaha) al suo fianco; nella top ten anche Massimo Roccoli (10).Questo fine settimana pare aver restituito il Roberto Tamburini in forma come lo era stato prima della paurosa caduta (casata da Lascorz) di Donington. L’equilibrio in questa classe appare ha dell’incredibile e domani in casa sono possibili molte sorprese.

Aveva impressionato la BMW, ed ha continuato a farlo, anche oggi per la velocita’ che sta mettendo in evidenza sl veloce tracciato di Monza, superando i 313 km/h con oltre 10 km di differenza sui piu’ diretti contendenti. Nonostante cio’ uno straordinario Davide Giugliano in sella alla Ducati ha conquistato con merito la pole, con un vantaggio di oltre 2 decimi, con il tempo 1’46:044. Mettendosi alle spalle un trio con le moto della Casa tedesca: Salvai Barrier, Michele Magnoni e Lorenzo Zanetti. Il sempre piu’ bravo Staring (Kawasaki) ha preceduto un trio italiano Baroni e Petrucci con la Ducati e Bussolotti con la Kawasaki, Nella lista di piloti e case si nota l’assenza di Aprilia, la moto che oggi in Superbike ha strabiliato, ma assente dalla gara riservata alle moto strettamente di serie.

Monza: primi responsi del cronometro, pole-position per Lanusse (Stk600), Davies (Supersport), Zanetti (Stk1000), Haslam (Sbk).

Una splendida giornata di primavera inoltrata ha accolto in circus della Superbike e collegati, sul nell’Autodromo Nazionale di Monza, croce e delizia di chi conosce il Parco della Villa Reale. Giornata avviata con il rimo turno di prove libere per la prima parte e pomeriggio riservato al primo turno di prove ufficiali.

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Pole provvisoria per un pilota non italiano, uno dei pochi (tre) che si sono piazzati fra i monti (9) piloti che occupano le primetre file della griglia. Il francese Romain Lanusse ha fermato il cronometro sul tempo di 1’51.859. Lo braccano Giuliano Gregorini, Dino Lombardi e Francesco Cocco, sono l’avanguardia di una compagnia di 11 piloti nel gruppo dei 29 che oggi hanno provato. Quinto posto per Riccardo Russo e sesto Christian

Un turno di prove ufficiali che si dovrebbe definire “interlocutorio”, tempi che in generale sono piu’ alti rispetto alla stagione scorsa, ma interessanti. La pole e’ stata conquistata dall’australiano Chaz Davies con un decimo di vantaggio su Luca Scassa, entrambi sulle Yamaha ufficiali, prestazione interessante quella di Gino Rea con la prima delle Honda, meglio delle Honda del Ten Kate … particolarmente veloci nel “dritto”. Prestazione di rilievo da parte di Roberto Tamburini, sesto con Yamaha del Bike Service Racing Team, parso in crescita rispetto alla gara CIV di domenica scorsa, per un piccolo errore nella fase finale ha perso il quarto posto, la prima fila sara’ difficile da conquistare ma se sara’ in “palla” domani potrebbe provarci. Altre due piloti italiani nelle posizione avanzate, entrambi in sella alla Kawasaki:Massimo Roccoli 12simo e Mirko Giansanti 14simo. Seguendo il servizio cronometraggio ha fatto impressione vedere l’enormita’ di tempi cancellati … per taglio di chicane.

La classe che fa registra una partecipazione di piloti italiani del 50% ci regala la prima pole di giornata. Turno dominato dai piloti che lo scorso avevano fine settimana avevano messo a punto le moto partecipando al secondo round del CIV. Dominano i piloti in sella alla BMW, con Lorenzo Zanetti che ferma il cronometro sul tempo di 1’46.381 (migliore di oltre 4 decimi del tempo stabilito da Badovini la scorsa stagione), ha preceduto il francese Sylvain Barrier 1’46.588. A seguire Danilo Petrucci (Ducati) e Michele Magnoni (BMW) a completare il poker dei piloti scesi sotto il limite di 1’46”. Sette piloti italiani nella top ten, con le “intromissioni” delle Kawasaki del Team Lorenzini: l’australiano Bryan Staring, un pilota che si fara’ “sentire” nel corso della stagione e Sheridan Morais. In generale, per questa classe si nota un rilevante miglioramento delle prestazioni generali.Che tempi! Una pole di prove ufficiali incredibili, tempi che cancellano in toto le migliori prestazioni della scorsa stagione. Per lungo tempo e’ rimasto al comando Leon Haslam con la BMW, poi a meno di dieci minuti dalla conclusione, con una prestazione super Max Biaggi ha portato la sua Aprilia sul tempo di 1’42”, da superpole 2010. Haslam superato anche dal compagno di marca Ayrton Badovini ha avuto una reazione rabbiosa e con un eccezionale ultimo giro, per soli 17 centesimi, ha “bruciato” il campione del mondo in carica. Terzo posto per Laverty (Yamaha) davanti al bravissimo Badovini. A seguire Rea (Honda), Haga (Aprilia) e solo settimo Melandri Yamaha. In grossa difficolta’ , con un deficit di almeno 15 km per la velocita’ di punta, il migliore con le moto di Borgo Panigale e’ stato Beger (9) mentre il leader del mondiale 2011, lo spagnolo Checa, e’ soltanto 14cesimo, ai limiti della zona punti. Per Max Biaggi pare prospettarsi una grande occasione. Michel Fabrizio si e’ fermato in 11cesima posizione.

Assen: Pole provvisorie per Lanusse (Stk600), Marino (SS), Giugliano (Stk1000) e Smrz (Sbk).

 

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Sulla posta olandese di Assen, fatta oggetto di molti cambiamenti negli ultimi anni, ha preso avvio la tre giorni del terzo round dei mondiali Superbike & Supersport (con annessi) comincia con il cielo azzurro, il sole, ma con un’aria pungente. Prima giornata completata con un turno di livere ed uno valido per le conquista delle posizioni in griglia.

Aprono il programma i ragazzi del Campionato Europeo Stock 600, prima con un turno di prove libere utile per farese la conoscenza con il tracciato e mettere a punto le moto. Si mettono subito in luce piloti che frequentano o conoscevano gia’ la pista. Il riscontri importanti arrivano dal primo turno di prove ufficiali con Romain Lanusse che fa registrare il miglior tempo, nuovo record per la classe. Il pilota francese si era gia’ messo in luce nella scorsa edizione del campionato. Le prime cinque posizioni della griglia provvisoria sono state conquistate da piloti Yamaha. Per i colori italiani le soddisfazioni arrivano da piloti che sono stati protagonisti anche domenica scorsa nella gara del CIV a Misano. Dino Lombardi (2), ma con oltre un secondo di ritardo, poi Francesco Cocco (4) a 1”.624. Dunque distacchi di rilievo, ma le ambizioni di salire sul podio pare si possono coltivare. Non e’ stato particolarmente brillante Riccardo Russo (11) che 2”2547. Cristhian Gamarino (14) poi Luca Salvadori (16) e Riccardo Cecchini (22) fra i 24 piloti in gara.

Anche nella Supersport e’ un pilota francese a far segnare la migliore prestazione, un esordiente proveniente dal Campionato Europeo Stock 600 della scorsa stagione: Florian Marno. Il transalpino, che gareggia in sella ad una Honda del Ten Kate, si fermato a un secondo dalla pole della scorsa stagione, ed ha preceduto il nostro Luca Scassa di 0.176s. A seguire ranghi tutti serrati, come d’abitudine anche in questa classe dove pochini decimi sono decisivi per scalare o scendere di diverse posizione. Detto di Luca gl’altri piloti italiani piu’ accreditati li ritroviamo raggruppati in terza fila: Massimo Roccolo (10) Kawasaki; Roberto Tamburini (11) Yamaha; Vittorio Iannuzzo (12) Kawasaki . Piu’ indietro Danilo Dell’Omo (22) Triumph e Luca Marconi (28) Yamaha. I piloti in scesi in pista sono stati 32.

Alle terza qualifica registriamo la prima pole di giornata, la conquista Davide Giugliano in sella alla Ducati del Team Althea, precede di quasi 4 decimi il francese Barrier portacolori della BMW che, almeno stando alle prime risultanze, non dovrebbe ripetere la marcia trionfale che caratterizzo’ il campionato vinto da Ayrton Badovini. Al terzo ancora due piloti italiani, Danilo Petrucci (2) e Lorenzo Barano, entrambi su Ducati. Apre la seconda fila provvisoria ancora un nostro pilota Andrea Antonelli con la Honda. Ottime prestazioni anche per Fabio Massei (7) BMW. Edy La Marra (8) Honda e Luca Verdini (9) Honda poi Lorenzo Zanetti (10) con la BME della squadra italiana. Altro gruppetto di italiani composto da Savadori (14) autore di un discreto esordio, Canepa (15) sempre alla ricerca di passate posizioni e Boscoscuro caduto a meta’ turno. Paiono essere in difficolta’ Bussolotti (19) come Beretta (20)nelle posizioni di coda Vivarelli (23) e Caiani (28) ad oltre sei secondi.

Jakub Smrz (Ducati) e’ stato il protagonista della prima giornata di prove della Superbike, primo nelle prove libere del mattino, si e’ ripetuto nella prima sessione delle prove ufficiali. Tempi che non incideranno piu’ di tanto sulla composizione della griglia, meteo permettendo, perche’ sara’ la Superpole, a decidere le posizioni di partenza dei migliori per le due gare di domenica, ma il restare costantemente al vertice aiuta a comprendere il feeling che ciascun pilota sta trovando con la pista e la moto. Innanzi tutto dimostra come il pilota della Repubblica Ceca sta maturando e forse trovera’ continuita’ di prestazioni al vertice. Intanto oggi e’ il capofila, con largo margine delle Ducati. Alle sue spalle un gran bel terzetto italiano con Biaggi (Aprilia) distanziato di 2 decimi poco piu’, poi Marco Melandri (Yamaha) e Michel Fabrizio (Suzuki) piu’ distanziati, ma tutti hanno fatto chiaramente intendere di avere il podio nel mirino. Interessante anche la prestazione di Siykes con la Kawasaki capace di precedere la coppia BMW Corser & Haslam. Haga ha chiuso la top ten di giornata. Checa, con la Ducati del team Althea, e’ stato secondo nei test del mattino, quando si e’ girato mediamente un secondo piu’ piano, mentre nelle qualifiche non e’ andato oltre l’undicesima posizione con un ritardo dalla pole di oltre un secondo. Interessante la prestazione di Ayrton Badovini (15) mentre Roberto Rolfo, vincitore domenica scorsa della prima gara del CIV e’ solo ventesimo con quasi due secondi e mezzo di ritardo. Sono 21 i piloti in gara e si deve prendere atto che in 18 sono racchiusi nello spazio di due secondi, non male per lo spettacolo.

ASSEN IN TV: Sabato 16 Aprile su La7 h 10:40 Prove ufficiali (secondo turno) Superbike – h 15:55 Superpole Superbike

Tourist Trophy:La corsa piu’ terribile ed affascinante

Il TOURIST TROPHY (o semplicemente TT) e’ una leggendaria corsa motociclistica che si corre, solitamente la prima settimana di giugno, sul circuito stradale dello Snaefell Mountain corse circuito di 60,720 (37,73 miglia) sull’Isola di Man e’ stata una gara inserita per molti anni nel calendariodel campionato mondiale.Tremendamente pericolosa quanto affascinante, dall’anno della sua prima edizione (1907) ha mietuto molte vittime tra i piloti che ne prendevano parte, colpa di una lunghezza di 60,7 km da percorrere tra case, muretti, pali della luce e differenti condizioni climatiche, il tutto da ripetersi per ben sei volte.Il Tourist Trophy fu valido come Gran Premio di Gran Bretagna dalla prima edizione del Motomondiale nel 1949 e fino al 1976, quando venne escluso dal calendario iridato per l’eccessiva pericolosita’ del circuito.Dopo i primi anni dominati da piloti e case britanniche il Tourist Trophy aumento’ la sua fama e vi cominciarono a giungere piloti da tutto il mondo ansiosi di misurarsi con gli specialisti inglesi; i piloti italiani fecero le prime comparse negli anni venti con Achille Varzi che, nel 1924, fu il primo a portare a termine un Tourist Trophy. La prima vittoria di un pilota nazionale fu invece ad opera di Omobono Tenni che vinse in sella ad una Moto Guzzi 250 nel 1937.

(Carlo Ubbiali)

Negli anni in cui fece parte delle gare del motomondiale anche altri piloti italiani conquistarono importanti vittorie: tra di essi Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini e Giacomo Agostini che, con 10 vittorie, fa parte dei piloti piu’ vittoriosi sull’Isola di Man. Lo stesso Ago, per citare una sua affermazione che da l’idea di quanto sia pericoloso e difficile il TT, disse: “Per vincere al Tourist Trophy occorre fare le curve lente piano e le curve veloci forte”.La gara richiamo’ anche sempre piu’ l’interesse dei costruttori e, ad esempio, la Honda scelse l’Isola di Man per il debutto delle sue motociclette da corsa in Europa con la presunzione che una moto vincente al Tourist Trophy lo sarebbe stata su qualsiasi altro circuito.

(Joe Dunlop)

Il pilota piu’ vittorioso sul circuito e’ Joey Dunlop, pilota britannico scomparso nel 2000 che e’ riuscito a conquistare ben 26 successi, seguito da un’altra leggenda del motociclismo mondiale, Mike Hailwood, con 14.Sull’Isola di Man il TT viene vissuto come un rito, e come tale vive di cerimoniali e storie antiche. Tra le storie da ricordare c’e’ quella legata al tabellone segnatempi, un lunghissimo casellario di legno posto sul rettilineo del traguardo, che fin dal 1907 viene aggiornato con i tempi dei piloti dai giovani boy-scout dell’isola di Man.

Oppure quella che vede protagonista Gwen Crellin, soprannominata la Dama bianca.La storia del TT e’ un interminabile racconto che hanno scritto centinaia di piloti, per la gran parte riasti sconosciuti. Oltre 130 di loro hanno hanno pagato pegno a questa corsa affascinante e terribile, sacrificando quanto di piu’ prezioso un essere umano possiede: la vita”

Ufficialmente il Tourist Trophy 2009 prendera’ avvio dal 30 maggio, ma da molte settimane prima diversi piloti si stabiliascono sull’Isola di Man per prendere conficenza (e imparare a memoria il tracciato) percorrendo i 60 Km del tracciato piu’ e piu’ volte.

In sintesi il pronramma prevede: Prove dal 30 maggio al 05 giugno. Gare dal 06 a 13 giugno.

Tutte le info ssul sito: http://www.iomtt.com/

Fra i protagonisti ci sara’ un pilota romagnolo, da olte 25 in sella sulle piste europee: Roberto Antonellini. Un amico che seguiremo seguiremo nella fase di preparazione e permanenza sull’isola dei gatti senza coda.

ALCUNI VIDEO PER “CONOSCERE” IL TOURIST TROPHY

http://www.gov.im/tourism/motorsport/bike/tt.xml

http://www.youtube.com/user/manolobortulen

http://videos.streetfire.net/video/Tourist-Trophy-Isle-of_164909.htm

http://www.youtube.com/watch?v=1i3W8gpIVtQ&watch_response

http://www.motoblog.it/post/1051/video-tourist trophy

http://www.motoblog.it/post/1567/tourist-trophy-video-story

http://www.moto.it/news/comunicato.asp?ID=3787

http://current.com/items/88944606_in-viaggio-verso-il-100-tourist-trophy-trip-to-tt-centenary-isle-of-man.htm

http://www.inghilterradelnord.com/sport.html?gclid=CJDZ9fyctJoCFREgZwoduU6hcg