Rievocazione: 25° MOTOGIRO D’ITALIA!

Motogiro d'Italia 25°Parte domenica 18 giugno, da Terni, la venticinquesima Rievocazione Storia del Motogiro d’Italia che dopo aver attraversato tutto il nod-est della penisola, si concluderà ancora nella cittadina umbra il 25 giugno. La manifestazione è organizzata dal Moto Club Terni L. Liberati – P. Pileri ed è realizzata sotto l’egida della Federazione Motociclistica Italiana. L’edizione “SILVER” oltre che per i cinque lustri, verrà ricordata anche perché entra ufficialmente a far parte del calendario internazionale FIM. Proprio per questo gli organizzatori hanno pensato a un percorso lungo e turisticamente molto valido, con tanto di sconfinamento in Slovenia, coniugando come sempre al meglio: sport, passione per le moto e turismo su due ruote. Questa edizione si svolge in memoria di uno dei suoi ideatori: Paolo Rossi, presidente per tanti anni del sodalizio ternano, scomparso lo scorso anno proprio alla vigilia della partenza della gara, per questo assumerà anche la denominazione di “Memorial Paolo Rossi“. Fu proprio Rossi insieme all’ attuale presidente Massimo Mansueti e alla segretaria generale Laura Cosimetti, alla fine degli anni ottanta, ha rispolverare e riportare al successo la gran fondo motociclistica degli anni cinquanta.

La Rievocazione Storica del Motogiro è uno dei maggiori eventi itineranti, riservato alle moto storiche che si svolge al mondo e richiama il Motogiro agonistico che si è svolto dal 1953 al 1957, quando alla gara prendevano parte anche 500 piloti ed era considerato la Mille Miglia delle due ruote, al quale partecipavano in modo ufficiale le più importanti case motociclistiche del tempo.

Ovviamente oggi non si raggiungono più questi numeri di partecipanti, sarebbe oltretutto impossibile gestire eventi di questo tipo con il traffico odierno, ma l’importanza che ha assunto il Motogiro in questi 25 edizioni ha sempre più una valenza internazionale, tanto che ormai i due terzi degli iscritti provengono da altri paesi o meglio da altri continenti. Particolarmente apprezzata la scelta del percorso e del programma 2016 che ha richiamato molti americani, inglesi, olandesi, spagnoli, tedeschi e per la prima volta, anche turchi.

L’edizione di quest’anno, ripropone in gran parte il percorso che fece il Motogiro nel 1955, quando arrivò a Trieste per festeggiare il ritorno all’Italia della città giuliana, anche le tappe richiamano quell’edizione soprattutto per la lunghezza, alcune sfiorano i 400 chilometri per un totale di 1900, per questo gliorganizzatori hanno deciso di dividerlo in sette frazioni, una in più di quelle degli ultimi anni, comprendendone anche una di riposo a Bled in Slovenia.

Il via è fissato a Terni, sede del Moto Club organizzatore, qui sabato 18 giugno si svolgeranno le operazioni preliminari, poi domenica 19 giugno, la partenza della prima tappa che porterà i motociclisti a Ferrara dopo 399 km, il giorno dopo si arriverà a Trieste con un percorso di 366 km e quindi lo sconfinamento in Slovenia a Bled, dove si chiuderà la terza frazione lunga 209 km. Mercoledì 22 si effettuerà una giornata di riposo per poi riprendere il giorno successivo, con partenza ufficiale da Tarvisio e arrivo a Rovigo dopo 341 km, quindi venerdì 24 la carovana giungerà ad Arezzo per la sesta tappa lunga 324 km e infine il balzo finale verso Terni, dove la manifestazione si concluderà nel pomeriggio di sabato 25 giugno. In totale i concorrenti percorreranno circa 1900 km.

Trascorsi ormai quasi sessanta anni dall’ultima edizione del Motogiro agonistico, sono rimasti veramente pochi i piloti ancora in vita, fra questi una citazione la merita sicuramente lo spoletino Remo Venturi, vincitore dell’edizione del 1957 e che ha preso parte alla rievocazione fino due anni fa, in sella alla sua fida MV175 Disco Volante. Ormai giunto quasi alla soglia dei 90 anni non sarà in gara, ma ha assicurato la sua presenza al via della manifestazione. Fra le moto d’epoca presenti, la parte del leone la fanno le storiche case italiane degli anni 50-60 con in testa Ducati, Gilera, MV Agusta, Morini, Benelli e Rumy, molte anche le moto moderne e le “Classiche” anni 70, non mancano poi moto di produzione artigianale o limitata, veri e propri gioielli dal valore inestimabile.

Il Motogiro agonistico si è svolto dal 1953 al 1957, prima che nel 1958 venissero abolite tutte le gare su strade aperte al traffico, dopo la tragedia di De Portago alla 1000 Miglia del ‘57, ma poi alla metà degli anni sessanta venne ripreso con la formula della regolarità e in quella circostanza, nella categoria scooter, vinse Tony Tessier che a distanza di mezzo secolo, torna in gara con la stessa Lambretta Innocenti proprio per festeggiare la ricorrenza.

Come di consueto la Rievocazione Storia del Motogiro si caratterizzerà anche per l’elevato grado di ospitalità riservata ai partecipanti, con hotel di categoria superiore, cene di gala e l’organizzazione di numerosi eventi collaterali in ogni sede di tappa e lungo il percorso.

Tutti i dettagli sul percorso e le info sulla manifestazione sul sito www.motogiroitalia.it

Misano World Circuit: La Romagna riabbraccia il mondiale delle derivate di serie. (TV)

Aut_Misano-logoTornano al Misano World Circuit i mondiali SUPERBIKE & SUPERSPORT, riproponendo (17/19 Giugno 2016) sul circuito romagnolo l’eccezionale accoppiata con la MotoGP che caratterizza solo altri sei circuiti in tutto il mondo. Il campionato delle derivate di serie 2016 si profila emozionante e di grande livello. La Superbike si disputa dal 1988 e Misano è stata sempre stata sede di un Round. Per comprendere l’equilibrio che regna, basta ricordare che nelle ultime edizioni hanno vinto quattro case diverse.

SUPERBIKE - Il Circus delle derivate arriva in Italia confermando la mission: tutti contro Jonathan Rea. Campione del Mondo SBK in carica è fin qui salito sempre sul podio anche se la vittoria manca da Assen; intanto ha accumulato un bel vantaggio nella classifica generale(+56 su Sykes, +62 su Davies)e con il giro di boa ormai alle spalle, si può scommettere che il titolo non dovrebbe più sfuggirgli. Nel 2015 la coppia Kawasaki Sykes – Rea, con il primo che si aggiudicò Gara-1 ed il secondo che vinse Gara-2, mentre nel 2014 Sykes fece sue entrambe le manche. Precedenti che offrono buone ragioni per aspettarsi un Sykes scatenato a Misano in questo weekendrilanciato anche dalla doppietta di Donington. La coppia Ducati arriva dopo due Round complicati, ma anche preceduti però dalluno-due di Imola. Con il ritiro in Gara-1 a Donington ed il quarto posto di Sepang in Gara-2, Davies ha perso puntipreziosi e la rimonta iridata si e fatto piuttosto complicata deve sfruttare al meglio l’occasione casalinga. Davide Giugliano, dopo le difficoltà nelle prime uscite stagionali, a Donington è tornato protagonista, lottando per la vittoria al pari del suo compagno di squadra Davies. La Honda, con Nicky Hayden e Michael Van der Marks piloti da tenere in considerazione, per un discorso-podio in Romagna. Il Team Althea BMW, sul circuito di casa dello sponsor, cercherà di riprendersi dalle difficoltà incontrate a Donington, mentre la MV Agusta e l’Aprilia avranno forti motivazioniper ripetere i buoni risultati conseguiti in terra britannica, rispettivamente con Leon Camier e Lorenzo Savadori, quest’ultimo potrebbe sognare in suo primo podio nella categoria. La Yamaha , anche per contrattempi vari, vedi incidente Sylvain Guintoli, schiera Alex Lowes, il pilota francese è stato fino ad ora molto incostante.

SUPERSPORT - I due piloti Kawasaki di punta, il campione in carica Kenan Sofuoglu ed il debuttante Randy Krummenacher, saranno gli uomini da battere. Sofuoglu è di nuovo in testa e il suo compagno di squadra è il primo sfidante. Nel 2015 Sofuoglu era sul punto di andare a podio, prima di soccombere alla pressione cedendo così la terza posizione. Ciò darà una motivazione in più al turco, il più vincente nella storia della Supersport, su una delle poche piste sulle quali non ha fatto molti punti. Krummenacher, nonostante sia un debuttante nel WSSP, è quello che ha più esperienza sul circuito italiano. L’attuale secondo in classifica ha ottenuto a Misano alcuni dei suoi migliori risultati, un sesto posto da debuttante nel 2007 nella classe 125. Potrebbe essere l’uomo da battere. L’anno scorso a Misano aveva vinto Jules Cluzel (MV Agusta). Prendendo il comando della corsa dalla pole position, il francese veterano della Supersport aveva ottenuto un bel margine su Sofuoglu nella lotta al titolo e aveva dimostrato ancora una volta la sua abilità sulla moto della casa italiana. Cluzel è tornato a lottare e ha già ottenuto una vittoria in questo 2016, ma sente ancora le conseguenze dell’infortunio rimediato lo scorso anno a Jerez e per un completo recupero avrà anche la necessità di cavalcare un mezzo perfetto. PJ Jacobsen (Honda) a Misano, ha già offerto buone prestazioni in passato essendo salito sul podio nelle due ultime gare disputate sulla costa Adriatica. Dopo un inizio positivo ha perso diversi punti in campionato, ora per l’americano, quando inizia la seconda metà della stagione, e solo tempo per il recupero. Il veterano Alex Baldolini, il debuttante Federico Caricasulo e il vincitore di Sepang, Ayrton Badovini, saranno i piloti di casa pronti a a dare il massimo sotto gli occhi del proprio pubblico. Lorenzo Zanetti, il compagno di squadra di Jules Cluzel nel MV Agusta, potrebbe essere un pilota da non sottovalutare, dopo il suo difficile inizio di stagione.

La FIM Europe Supersport Cup vele al primo posto l’italiano , Alessandro Zaccone (Kawasaki), pilota locale molto promettente, dovrà difendere la sua posizione dal rivale e corregionale e compagno di squadra Axel Bassani

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 - Il circuito di Misano ha sempre avuto in calendario la gara della FIM Superstock 1000 Cup da quando la categoria è stata inaugurata nel 1999. Solo il leggendario e storico tracciato TT Circuit Assen ha ospitato più gare della STK1000 rispetto a Misano, dove si assisterà al 17esimo fine settimana. A categoria che registra una presenza di piloti italiani vicina al 50% La stagione 2016 presenta una che fortemente disputata la leadership. Fino ad ora sono state disputate quattro gara e quattro piloti diversi hanno conquistato la pole position, Al contrario le vittorie sono state divise tra due: Leandro Mercado e Raffaele de Rosa. L’argentino ha vinto il titolo nel 2014, mentre il secondo è un avversario molto forte e costante che ha accumulato nove podi consecutivi dalla gara a Donington Park disputata a maggio 2015. L’italiano dell’Althea BMW Racing Team ha un vantaggio di cinque punti su Mercado (Ducati), con Michael Ruben Rinaldi (Ducati) a 35 punti dalla testa, in piena lotta con Kevin Calia (Aprilia) per il terzo posto della generale. De Rosa è il pilota più veterano della categoria, e ha 29 anni. A Misano, del numeroso gruppo di piloti italiani, si aggiungono i riminesi Roberto Tamburini (BMW), vice campione 2015 e la wild card Matteo Ferrari (BMW), i romagnoli Maro Faccani e Luca Marconi. Ancora Fabio Marchionni, Riccardo Russo, Fabio Massei, Alessandro Andreozzi

Moto Club Terni: è morto Paolo Rossi il “presidente” di una generazione di motociclisti.

paolo rossi terniTerni 17 maggio 2015. Proprio alla vigilia della partenza della 24a edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, organizzato dal Moto Club Terni “L. Liberati – P. Pileri” è morto il suo ideatore Paolo Rossi, attualmente presidente onorario del sodalizio ternano. Rossi che aveva 68 anni era da tempo malato ed è mancato questa mattina a mezzogiorno, le esequie si terranno domani lunedì 18 maggio nella chiesa di San Francesco a Stroncone, la sua città natale a pochi chilometri da Terni, alla quale era stato sempre molto legato. Nonostante l’aggravarsi della malattia, fino pochi giorni fa aveva collaborato con la solita verve che lo ha sempre contraddistinto, all’organizzazione di questa edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia che come è noto partirà domani mattina dalla Repubblica San Marino. Paolo lascia la moglie e due figlie, alle quali vanno le sentite condoglianze di tutto il Moto Club con in testa l’amico fraterno e presidente del club ternano Massimo Mansueti e della segretaria Laura Cosimetti che insieme a Paolo idearono nel 1989 la gran fondo delle moto d’epoca. Alle condoglianze per la grave perdita, si associano tutti gli appassionati di moto e le tante persone che in questi anni hanno avuto modo di apprezzare le sua grandi qualità organizzative e umane.

Terni 17 maggio 2015

CIV 2016: I risultati di Vallelunga.

CIV 2016 - logoHa preso avvio sul tracciato “Piero Taruffi” a Vallelunga l’edizione 2016 del Campionato Italiano Velocità (CIV). Il format della manifestazione , che si è svolta dal 13 al 15 maggio u.s., prevedeva, come da regolamento gare il sabato e la domenica. L’evento è stato flagellatodalla pioggia ha condizionato le gare sia sabato che domenica; si sono succeduti temporali che hanno allagato il tracciato costringendo spesso la direzione di gara a ridurre i giri o a fermare le gare con la bandiera rossa. Un evento che nelle classi maggiori ha evidenziato la persistente superiorità dei piloti più esperti, incoraggianti, in previsione futura, i risultati della Moto3.

SUPERBIKE – La start list della classe, composta da piloti del calibro di prestigiosa griglia di partenza, composta da piloti del valore di De Rosa, Canepa, Massei, Calia, Tamburini, Baiocco, Goi e il pilota ufficiale Ducati Pirro è di sicuro rilievo. La gran parte dei piloti è protagonista della FIM CUP Stock 1000. GARA 1 – Michele Pirro, Il campione in carica, con la ducati equipaggiata con gomme Michelin, ha vinto la gara a Kevin Calia con l’Aprilia e a Fabio Massei con la Yamaha, da sottolineare che Fabio sostituisce l’infortunato francese Florian Marinò. Quarto posto per il poleman Raffaele De Rosa con la BMW. GARA 2Pirro si è ripetuto, anche si si è gareggiato sotto una pioggia battente. In pochi giri pilota pugliese ha preso le misure alla pista ed ai suoi avversari ed ha rotto gli indugi distanziando nettamentegli avversari. Al secondo posto ancora Kevin Calia, mentre la terza posizione è stata conquistatada Denni Schiavoni. Quarto posto per Canepa compagno di squadra di Massei e sostituto di Riccardo Russo. Nella classifica generale Pirro è leadercon 50 punti, seguito da Calia p. 40 e Massei p.25

SUPERSPORT - GARA 1 – Pista ai limiti dell’impraticabilità, condizioni che hanno facilitò il compito ai piloti i più esperti, veterani per la categoria, non a caso il primo podio è stato appannaggio di tre ex campioni di categoria. Primo posto per Diego Giugovaz (Honda) Davanti a Massimo Roccoli (MV Agusta) il quale, caduto poco prima dell’esposizione della bandiera rossa, ha potuto ripartire conquistando il secondo posto. Terzo posto per Stefano Cruciani (Kawasaki); a seguire Agostino Santoro (MV Agusta), Riccardo Caruso, Marco Bussolotti e Luigi Morciano tutti su Kawasaki. Una caduta,fra le tante che si sono succedute, ha eliminato il poleman Nocco. GARA 2 Partenza molto ritardata a causa dellapioggia che ha allagato la pista. La vittoria è stata conquistata da Stefano Cruciani davanti a Massimo Roccoli ancora secondo, terzo posto per Alessandro Nocco (Kawasaki). Solo nono il vincitore di gara 1 Diego Giugovaz. Quarto posto per Nicola Morrentino (Yamaha) e Ancora ottime prestazione da parte di Caruso, Manfredi e Morciano classificati nell’ordine. Nella classifica generale Cruciani è leader con 41 punti, seguito da Roccolip. 40 e Giugovazp.25

MOTO 3 – Molti giovani al via, con qualche eccezione di piloti con maggiori esperienza ed in cerca di rilancio. GARA1 - Nicholas Spinelli (KTM). Detentore della pole ha vinto nonostante una scivolata alla quale ha rimediato con un gran ritmo, come dimostra anche il giro record della gara in 2’ 03’’ 290. Secondo posto per Bruno Ieraci (TM) bravo a restare sempre vicino a Spinelli. Terza posizione per Celestino Vietti Ramus(RMU), bravo a non commettere errori pur essendo al debutto in Moto3. Da rilevare la gara di Nepa che, partito dall’ultima fila dello schieramento, è caduto dopo che era risalito al quarto posto, poi è ricaduto al tornantino senza possibilità di riprendere la corsa. Quarto posto per Simone Mazzola (Kimco) e quinto per Mattia Casadei (KTM). GARA2E’ stato Casadei ad aggiudicarsi gara 2. E ancora per Ieraci, come il terzo posto per Vietti Ramus il quale ha preceduto il vincitore della gara di gara 1 Spinelli e Kevin Zannoni (Mahindra). Ancora una gara da dimenticare per il talentuoso Stefano Nepa, costretto al ritiro per un guasto tecnico. Nella classifica generale Ieraci leader con 40 punti, seguito da Spinelli p. 38 e Casadeip.25.

PREMOTO 3 - Una categoria che non ha registrato una elevata partecipazione: 20 piloti nella 125 2T e 7 nella 250 4T. GARA1- Gabriele Giannini (Honda) si è aggiudicato la vittoria nella 125 2T davanti a Raffaele Fusco (RMU) e Alex Scorpaniti (Honda). Nella 250 4T è stato Leonardo Taccini (Speed Up) a primeggiare, davanti a Riccardo Rossi e Davide Baldini entrambi con la RMU. GARA2 – La pista bagnata non ha impedito fare il bis a Giannini sempre davanti a Fusco. Terzo posto per Pasquale Alfano. 250 4T – Ancora gara bagnata e primo posto per Riccardo Rossi che ha dominato la gara, al secondo Manuel Mazzullo (RMU) e terzo il coriaceo Leonardo Taccini. Nella classifica generale Gruppo 125 2T leader è Giannini con punti 50, secondo Fusco p. 40 e Scorpanti p.27. Nel gruppo 250 4T leader è Rossicon 45punti, seguito da Taccini p. 41 e Bonolip.24.

SPORT 4TGARA1Ha vinto lo spagnolo Pedro Castano (Yamaha), arrivato nella SP del CIV dopo un 2015 che lo ha visto gareggiare nel Campionato Spagnolo. Dietro di lui Nicola Di Rago e Lorenzo Luciani entrambi con la (Kawasaki). Luigi Ritucci inizialmente terzo è stato squalificato per irregolarità tecnica. GARA2 – Primo posto per Lorenzo Segoni (Honda)che scivolato in gara1 ha conquistato la sua prima vittoria davanti Nicola Di Rago. Terzo posto conquistato da Alfonzo Coppola (Honda). Nella classifica generale Di Rago è leader con 40 punti, seguito da Castano p.36 e Coppola p.26

YAMAHA R1 CUP - GARA 11° Brignola Norino, 2° Baggi Giovanni, 3° Zappa Andrea. GARA 2 – 1° Mazzina Michael, 2° Brignola Norino, 3° Baggi Giovanni.

NATIONAL TROPHY 600 GARA 1Marco De Luca, 2° Fabio Mottola, 3° Marcello Brignoli. GARA 2 – 1° Mitja Emili, 2° Marco De Luca, 3° Marcello Brignoli.

NATIONAL TROPHY 10001° Alessio Velini, 2° Tiziano Amaducci, 3° Luca Pini.

Vallelunga: il prossimo week end prende avvio il CIV 2016. Le gare in Tv su Sky.

CIV 2016 - logoIl CIV 2016 prenderà avvio il prossimo weekend (13/15 Maggio p.v.), il primo round e programmato sulla pista di Vallelunga, come accade da qualche anno, saranno le manche in programma. Si corre sabato e domenica, quelle della domenica si potranno seguire in diretta su SKY MotoGP HD (canale 208).

SUPERBIKELa scorsa stagione a dominare furono Michele Pirro e la Ducati, a sfidare il pilota ufficiale Ducati nel mondiale sarà in primis Matteo Baiocco (Ducati). Sono pronostica fra i protagonisti protagonisti piloti in sella alle Aprilia di Tamburini e Calia, poi BMW dell’esordiente Matteo Ferrari, ancora la Ducati Ivan Goi. Al via anche l’intramontabile Letizia Marchetti, unica donna in griglia e ci Raffaele De Rosa come wild card. Quella dell’Althea è certo in funzione della FIM Cup Stock 1000; ancora ci saranno poi Niccolò Canepa, e Fabio Massei, favorire ulteriore interesse per la classe regina del CIV.

MOTO 3 - C’è curiosità per i nomi nuovi, Celestino Vietti con la RMU, i piloti seguiti dalla FMI Stefano Nepa la Mahindra e il talentuoso Kevin Zannoni. Il primo ha dominato lo scorso anno in Premoto3, gli altri due sono attesi da un doppio impegno nel 2016, al Mondiale Junior Nepa e alla Red Bull Rookies Cup per Zannoni. Anthony Groppi come Bruno Ieraci, a Spinelli, Tonassi Vargas e a Mattia Casadei potrebbero riservare piacevoli sorprese. A completare lo schieramento delle “promesse” ci saranno anche Simone Mazzola con la Kymco, poi ci sarà Manuel Pagliani che torna all’italiano dopo le poco fortunata esperienza mondiali.

SUPERSPORTAl via i grandi veterani con il plurititolato Massimo Roccoli e la MV difendere il suo titolo dall’assalto di Stefano Cruciani su Kawasaki, e da quello di un rientrante Alessandro Nocco, In gara anche “Gigio” Morciano in sella alla Kawasaki del GAS Team e messa a punto dalla Bike Service di Rimini.

SPORT 4T - La categoria ha griglie pienissime, e con l’ingresso di Yamaha ha alzato ulteriormente l’asticella della competizione in una classe che vede al via anche Honda, KTM e Kawasaki. Visto l’alto numero di partecipanti è stata rivista la formula di gara, a partire dalle qualifiche. In ciascun week end ci saranno due turni di prove ufficiali con i primi 21 classificati che accederanno direttamente alle due gare in programma. I restanti piloti si daranno battaglia in una fanalini: i classificati dal 1° al 21° posto in questa corsa andranno a completare, dalla 22° alla 42° casella, lo schieramento di partenza delle due gare in programma valevoli per l’assegnazione del punteggio di campionato.

Ad arricchire i weekend di gara ci saranno poi le sfide del National Trophy 2016 e della rientrante Yamaha R1 CUP

TV e prezzi biglietti– Tutte le classi del CIV vedranno gare trasmesse in diretta, sia al sabato che alla domenica, su SKY MotoGP HD (canale 208) e in live streaming da Sportube, accessibile dal sito civ.tv. Per chi volesse seguire lo spettacolo dal vivo ecco i prezzi: Sabato: 10€ intero – 8€ ridotto donne, under 18, tesserati FMI – Omaggio under 14. Domenica: 15€ intero – 10€ ridotto donne, under 18, tesserati FMI – Omaggio under 14. Gratis tesserati o licenziati Gentlemen’s Motor Club

MOTO3 2016: al via in Qatar (18/20 p.v.) il mondiale con i piloti italiani favoriti?

Logo Moto3 1Il Campionato del Mondo Moto3™ sta per partire, primo appuntamento il GP del Qatar. Può essere l’anno dei giovani italiani? Per la prima volta non sono i piloti spagnoli ad assumere il ruolo di potenziali protagonisti della categoria, non sarà facile ma il potenziale dei ragazzi italiani è davvero notevole.

Per la Moto3™ gli ultimi test pre-season sono terminati sul Losail International Circuit e, tra poche ore su questa stessa pista, inizierà la sfida iridata del 2016 anche per la classe leggera. Nelle prove iniziali della stagione i giovani piloti italiani della quarto di litro hanno fatto molto bene distinguendosi sulla vetta di ogni test. Nelle prime dieci posizioni della classifica tempi combinata a Losail poi ben tre corridori sono italiani e gareggiano per scuderie italiche. Niccolò Antonelli del team Ongetta-Rivacold ha concluso la tre giorni di prove in Qatar al primo posto assoluto dimostrando già la sua grande competitività per il campionato. L’anno si preannuncia bello e impegnativo per il ventenne di Cattolica. Dopo aver fatto bene durante tutte le prove di inizio 2016, Romano Fenati, scuderia Sky Racing Team VR46, cercherà di mettere a frutto la sua esperienza nella classe partendo dall’ottavo miglior tempo fatto nei test a Losail. Sorpresa del 2016 Nicolò Bulega; il compagno di scuderia di Fenati con il titolo di campione del mondo junior Moto3™ cucito sulla tuta si appresta ad essere la rivelazione della sfida iridata sulle 250cc. Nelle prove in Qatar si è posizionato al sesto posto ma era il suo primo contatto con la pista nel deserto, al giovane italiano è bastato solo un giorno di studio per poi arrivare nelle posizioni di vertice il secondo. Per niente male e su di lui ci sono grandi aspettative. Enea Bastianini, scuderia Gresini Racing, non è stato con i primi dieci più veloci nell’ultimo test precampionato. Tredicesimo in classifica combinata, è sempre rimasto nella top ten per tutta la pre-season. Nel 2015 è stato ad un passo dalla vittoria in Qatar e quest’anno potrebbe fare molto meglio. Anche tutti gli altri piloti italiani sono pronti per questa stagione a partire dalle prime prove libere del GP del Qatar previste per giovedì 17 marzo alle 18:00 ore locali.

MOTO2 2016: Avvio in Qatar nel weekend 18/20 marzo p.v.

Logo Moto2 2Al via sul tracciato di Losail il Campionato del Mondo Moto2™, Johann Zarco pronto a difendere il titolo iridato.

La stagione 2015 ha visto Johann Zarco, di Ajo Motorsport, vincere il Campionato del Mondo Moto2™ e ora, a pochi giorni dall’inizio della sfida mondiale, è pronto a bissare il suo successo. Non sarà facile per lui, molti veterani sono rimasti nella media cilindrata e soprattutto sarà difficile partire con il piede giusto visto che mai alcun campione in carica ha vinto la gare di apertura in Qatar. Sam Lowes, Federal Oil Gresini, ha lavorato molto sul passo e in questo 2016 sembra più forte che mai. Ora su Kalex e con nuove motivazioni il campione del mondo Supersport era partito dalla pole nel GP dell’anno scorso a Losai; in lotta con Zarco fino alle battute finali però è stato messo fuori gioco da una caduta. Tra i rookie della stagione da citare Alex Rins del team Paginas Amarillas HP 40 che ha fatto bene nelle prove precampionato. Con un anno di esperienza sulle spalle senza dubbio potrà lottare per il titolo. Jonas Folger, Dynavolt GP, ha vinto il GP del Qatar nel 2015 e ha terminato al terzo posto nelle prove pre-season sulla stessa pista. Dimostrerà di avere trovato la costanza durante la stagione? Lo stesso discorso può valere per Tom Luthi, Interwetten Garage, sul podio di Losail nel 2011, 2014 e nel 2015. Danny Kent e Miguel Oliveira, entrambi portacolori Leopard Racing, potranno fare una bella stagione con una scuderia competitiva a bordo di un prototipo Kalex; il primo poi ritorna nella categoria intermedia dopo aver vinto il titolo in Moto3™ nel 2015. Trenta piloti si presenteranno sulla griglia di partenza della Moto2™ nel 2016, uno solo su Suter, due su Tech3, tre su Speed Up e ventiquattro su Kalex.

MOTOGP 2016: 18/20 marzo, si riprende dal Qatar.

motogp_logo-1Come da tradizione il Losail Circuit Sports Club ospiterà la prima gara del Campionato del Mondo MotoGP™ 2016, sarà un anno tutto da vivere.

Weekend 17/20 marzo 2016

Tutto è pronto e l’attesa è finita, è tempo di gare e l’inizio del Campionato del Mondo MotoGP™ è vicino. Tra soli tre giorni i riflettori del Losail Circuit illumineranno l’asfalto nel primo appuntamento della stagione 2016. I test invernali e i loro risultati sembrano lontani, giovedì scuderie e piloti della classe regina saranno ancora sulla pista nel deserto dopo essere stati qui per i terzi test del precampionato. Questa volta tutto sarà diverso e la competizione si accederà con il fuoco della sfida iridata.

Dal 2008 ogni stagione del Campionato del Mondo MotoGP™ parte nella luce artificiale della gara in Qatar, l’unica pista in notturna del calendario. Anche il 2016 sarà un anno emozionate e forse di più di quello passato vista l’incertezza e la competitività già mostrate nei test invernali. L’ infuocata stagione 2015 è ancora viva (molte scorie sono ancora presenti) ma i piloti e i team sono già calati in questa per dare il massimo partendo proprio dal primo GP.

Quest’anno si potrà assistere ai cambiamenti nel regolamento tecnico, la rivoluzione più importante dopo l’inizio dell’era dei quattro tempi nel 2002 con le sfide rappresentate dalla nuova centralina , il software unico e le gomme Michelin. La prima novità inciderà tanto sulla competizione livellando le prestazioni dei prototipi e riportando la capacità umana ad essere primaria. L’aiutino per far fronte alla resa a volte critica del motore sull’asfalto è ora stato ridotto, l’elettronica ora uguale per tutti i prototipi imporrà al pilota un maggior sforzo fisico e sensibilità sul gas. Soprattutto verso il finale di gara quando le gomme saranno usurate, la capacità, la preparazione atletica e mentale del corridore saranno fondamentali. Michelin ora è il fornitore unico di pneumatici per la classe regina; le mescole francesi rappresenteranno per tutti una nuova sfida da affrontare, capire e superare. L’adattamento a queste pare sia andato bene dopo le preoccupazioni iniziali e, nei test invernali, ogni pilota è stato in grado di aumentare il suo feeling con l’unica parte di moto che tocca l’asfalto.

Di tutti i protagonisti del MotoGP™ Jorge Lorenzo, il campione del mondo in carica, sembra essere quello che meglio ha compreso e fatto proprie queste importanti modifiche tecniche. Il cinque volte iridato è stato il più veloce nelle prove a Sepang e in Qatar dimostrando già una netta superiorità sui rivali diretti. Si prevede grande determinazione del maiorchino per conservare e bissare la sua corona iridata partendo da un GP del Qatar che dovrà essere migliore degli ultimi due anni dove Lorenzo in gara è parso attardato. Prima delle ultime prestazioni opache nel GP d’apertura il numero 99 era sempre salito sul gradino più alto del podio a Losail.

La più grande rivelazione del precampionato è stato Maverick Viñales. Il pilota del team Suzuki Ecstar è stato il migliore nelle prove di Phillip Island siglando il terzo tempo assoluto nei test in Qatar. Dopo una solida stagione da rookie, il giovane catalano e la sua scuderia stanno diventando una realtà solida e competitiva di prim’ordine, puntano al podio con un lavoro di sviluppo graduale e efficace sulla GSX-RR. Un motore più affidabile di quello del 2015, un nuovo telaio e soprattutto il cambio totalmente a innesti continui saranno i punti di forza dell’azzurra nipponica quest’anno. Le belle prove di Viñales sono inversamente proporzionali fino ad ora a quelle del suo compagno di box, Aleix Espargaro è parso in difficoltà in tutti i tre appuntamenti invernali del 2016.

Dopo la cocente delusione dell’ultima gara del 2015 e la perdita del suo decimo titolo mondiale Valentino Rossi tornerà carico e pronto a raggiungere la sua ottava corona iridata nella massima cilindrata. Il Dottore ha vinto tre GP in Qatar; l’ultimo primo posto, sorprendente ed emozionate, è arrivato dopo una rimonta finita negli ultimi giri con il primato della corsa strappato ad Andrea Dovizioso su Ducati. Le Desmosedici hanno sempre dimostrato una netta superiorità di cavalli la scorsa stagione rispetto alla Yamaha; caratteristica che sul rettilineo principale del Losail Circuit ha portato la moto italiana a mangiarsi letteralmente le M1 nel GP dello scorso anno; Rossi però ha colmato con le sue doti umane quello che mancava al suo mezzo meccanico per battere le GP 15. Un pilota unico che anche quest’anno sarà tra i protagonisti del Campionato del Mondo MotoGP™ con la stessa voglia e ardore dell’esordio nel 1996 sull’Aprilia 125cc.

Per Repsol Honda il 2015 si è rivelato un anno difficile, per Marc Marquez soprattutto. Il talento di Cervera è caduto sei volte la stagione scorsa a causa di un motore eccessivamente aggressivo per la sua RC214V. Il team HRC ha lavorato duramente ma in questo inizio di stagione le difficoltà sembravano rallentare ancora la moto giapponese rispetto ai rivali diretti. La strada sembra in leggera salita anche se Marquez, con grandi sacrifici, ha già fatto passi in avanti in questi test invernali. Il compagno di Dani Pedrosa è più in difficoltà avendo concluso le prime prove del 2016 attardato e distante da Marquez. Sicuramente l’impegno del team Repsol sarà grande e non può certo dirsi compromessa una stagione che deve ancora iniziare, tutt’altro, ci si aspetta una Honda da prime posizioni.

Oltre a Maverick Viñales Scott Redding ha già dimostrato grande qualità durante questo inizio di stagione, diventando il pilota Ducati più veloce dei tre test. La sua GP 15 non sembra per niente arretrata rispetto alle Desmosedici GP di nuova generazione. L’inglese attende poi il ritorno del compagno di box Danilo Petrucci, infortunatosi sulla pista di Phillip Island nel secondo appuntamento dei test e costretto a saltare le prove in Qatar. Petrux ritornerà per il GP di Losail ancora recuperando la condizione migliore ma fermamente pronto a dire la sua.

Andrea Iannone spera di mettere la sua Ducati Desmosedici GP davanti alle moto del team satellite di Borgo Panigale e alle riveli giapponesi. I test del pilota di Vasto sono stati in crescendo pur avendo lavorato principalmente sul passo tralasciando l’ansia del giro veloce. Come pilota ‘the Maniac’ non ha nulla da dimostrare avendo interpretato sempre ottime gare, vedasi l’anno scorso e una stagione nella quale avrebbe meritato certamente il gradino più alto del podio. Dall’altra parte di box del Ducati Team Andrea Dovizioso è carico per una stagione da interpretare al meglio. Anche il ducatista numero 4 ha lavorato tanto sul passo e sulla lunga distanza in questi test inoltre, la gara di apertura in Qatar, può vederlo tra i protagonisti principali. Nel 2015 sotto i riflettori di Losail ‘Desmo Dovi’ fece vivere grandi emozioni.

Per la prima volta in tre anni Cal Crutchlow è con la stessa squadra e nelle tre prove ha dimostrato di avere già una buona condizione, cosa importantissima per uno dei piloti più talentuosi del paddock. Solo in Qatar un pauroso incidente si è messo tra la sua voglia di fare e la preparazione della sua RC213V; niente di grave, solo qualche dolore e l’uomo scuderia LCR è tornato prontamente in posta. La sua moto migliorerà ancora e Cal potrà sfidare anche i team ufficiali.

Crutchlow e Redding non sono stati gli unici piloti satellite a mettersi in buona luce in Australia e in Asia, anche Loris Baz ed Hector Barbera sono stati artefici di prestazioni lodevoli e i risultati dei due portacolori Avintia Racing possono valere come prova ulteriore che le vecchie Ducati non sono per nulla passate; entrambi guidano una GP14.2, di due anni più vecchia rispetto ai recenti prototipi italiani. Dopo il suo pauroso incidente a Sepang Baz è andato via via migliorandosi ad ogni prova. Quattordicesimo posto per il francese nelle ultime prove a Losail ma un passo di gara velocissimo fanno ben sperare in casa Avintia per il 2016. Barbera invece ha fatto bene sul giro veloce e in Qatar siglando buoni tempi.

Sarà un grande anno sia per Pol Espargaro sia per Bradley Smith; con la maggior parte di posti nei team ufficiali che potranno aprirsi a fine anno vista la scadenza contrattuale di quasi tutti i top rider i corridori della scuderia Monster Yamaha Tech 3 vorranno fare bene e mettersi in luce. Se Smith dovesse replicare la sua impeccabile stagione 2015 potrà certamente trovare più di una porta aperta e, stessa cosa per Espargaro se riuscirà a trasformare la sua velocità in consistenza e passo. Entusiasta di passare alle Michelin, lo spagnolo ha dichiarato e dimostrato più volte che la gomma francese può esaltare le sue condizioni di guida. 

Jack Miller in questi test si è concentrati sul recupero dall’infortunio che lo ha frenato il mese scorso. La gamba rotta a febbraio è stata la preoccupazione principale del pilota Estrella Galicia 0,0 Marc VDS che gli ha impedito di interpretare al cento per cento i test di inizio stagione. Il suo compagno di scuderia Tito Rabat, con qualche caduta di troppo, ha ottenuto molte risposte dalla sua Honda difficile da domare; ancor di più per lui, all’esordio nella massima cilindrata dopo il passaggio dalla Moto2™.

I primi tre turni del Campionato del Mondo MotoGP™ sembrano poter diventare il prolungamento ideale dei test per Aprilia Gresini. La scuderia italiana da poco tempo ha presentato il nuovo prototipo interamente concepito a Noale e i due piloti, Stefan Bradl e Alvaro Bautista, sono ben consapevoli che per diventare competitivi la strada è ancora lunga. La motivazione c’è come la possibilità per fare grande progressi in questa bella avventura del 2016.

Sia Yonny Hernandez sia Eugene Laverty del team Aspar Racing hanno migliorato i loro tempi nel corso della pre-season. L’irlandese è al recupero fisico dopo le cadute nei test di Jerez e Sepang mentre Il colombiano ha migliorato il suo rapporto con la sua GP14.2 lavorando duramente recuperando gran parte della fiducia che ha perso a causa di crash di Jerez e Sepang e ora agio con la GP14.2.

Con i nove piloti in un secondo nei test del Qatar e le novità tecniche il Campionato del Mondo MotoGP™ 2016 potrà diventare una delle stagioni più belle ed emozionati di sempre ma chi sarà il migliore lo sapremo solo a novembre.

Che si alzi il sipario sul palcoscenico del MotoGP™. L’appuntamento è per giovedì 17 marzo alle 18:00 ora locale quando sulla pista di Losail prenderanno il via le prime Prove Libere del 2016.

CIV 2016: la FMI ha presentato la nuova stagione della velocità italiana.

Fmi_logo-12Lo start di gara è ancora lontano, ma il CIV 2016 è già partito. È stato il Motor Bike Expo, partner storico del CIV, ad ospitare la Presentazione della nuova stagione del Campionato Italiano Velocità, che riparte sull’onda del suo indiscusso valore formativo, consegnando piloti come Di Giannantonio e Spiranelli alla Moto3 iridata e Bezzecchi al Mondiale Junior. Confermati invece nomi come Michele Pirro in SBK, che nel 2016 dovrà vedersela con Matteo Baiocco (al rientro dalla Mondiale delle derivate di serie) e la MV Agusta di Massimo Roccoli, impegnato nella classe regina.

Ad aprire l’evento è stato il Presidente FMI Paolo Sesti: “Dal 2009 la Federazione ha riorganizzato profondamente il Campionato Italiano Velocità, impegnandosi in prima persona.  I frutti del lavoro sono sotto gli occhi di tutti e la crescita esponenziale dei piloti italiani impegnati nei campionati internazionali lo dimostrano.  Nella Moto3 iridata su 34 piloti totali iscritti al mondiale,  ben 12 sono italiani, molti dei quali usciti dalla filiera che dalle minimoto arriva fino al Team Italia passando per il CIV”. 

Simone Folgori, Responsabile FMI per il CIV, ha illustrato poi le caratteristiche di una formula vincente per numero di iscritti e valore sportivo dei piloti. Anche nel 2016 il CIV sarà articolato in 10 round su 5 weekend di gare.Confermiamo un formula che nello scorso anno ha prodotto un Campionato di altissimo livello tecnico capace di attirare nuove Case e nuovi Partner“ha dichiarato il Responsabile del CIV. Lo stesso Folgori, ha poi brevemente illustrato le novità di quest’anno. Si parte dalla classe Sport che vedrà al via solo la 4T nella quale farà il suo ingresso Yamaha, per una categoria che sarà ancora più competitiva vista la presenza anche di Honda, Kawasaki e KTM. Una classe, quella della Sport 4T, che avrà una griglia al completo, avendo già raggiunto a gennaio il limite massimo di iscritti. Altra novità sarà quella relativa al Campionato Italiano Moto3 Standard, una categoria dedicata a moto standard che correrà all’interno della Moto3 e avrà una classifica separata. 

Come sempre grande attenzione ai partner, alla comunicazione e in particolare alla TV. Per il 2016 il Campionato conferma molti dei suoi partner a cominciare da San Carlo, dalla Cooperativa Radio Taxi 3570 e da ELF. Arai sponsor ufficiale del Campionato, che riserverà ai Campioni il casco. Dunlop sarà il fornitore unico di pneumatici per le classi Moto3 e Premoto3, con l’azienda che continua a supportare i giovani piloti.

Tutte le gare saranno trasmesse sempre in diretta streaming da Sportube, la webtv che, forte dell’esperienza fatta sui campi di gara del CIV, ha lanciato in collaborazione con la FMI il canale web della Federmoto: Moto Club TV.

Il CIV scatterà con i test in programma a Misano dal 18 al 20 marzo e prenderà il via il 14 e 15 maggio da Vallelunga, proseguendo con le date del 2 e 3 luglio al Mugello e del 30 e 31 dello stesso mese a Misano. Unica pausa sarà quella estiva di agosto, per un CIV 2016 che, con il Round di Imola del 3 e 4 settembre avrà una maggiore continuità rispetto all’anno passato. Gran finale sempre al Mugello l’8 e 9 ottobre. Nel 2016 saranno 5 le classi al via: Superbike, Moto3, Supersport, Premoto3 e SP 4T, categorie che metteranno in palio 6 titoli, con la Premoto 3 che premierà il campione della 125 2T e 250 4T.

Trofei - Il weekend di gara del CIV sarà arricchito anche nel 2016 da importanti trofei, primo fra tutti il National Trophy organizzato dal Moto Club Spoleto, che riproporrà le classi 600 Supersport e 1000 Superbike mentre vedrà al via anche una nuova classe, la Moto2. Accanto al National ci sarà il ritorno della Yamaha R1 Cup. Il campionato monomarca riservato alla 1000 della casa di Iwata avrà una griglia dedicata nel Campionato Italiano Velocità con 42 posti disponibili. La R1 Cup è rivolta a tutti i possessori delle nuove Yamaha YZF-R1 e YZF-R1M, mezzi derivati dalla YZR-M1 MotoGP.

Coppa Italia – La Coppa Italia, che prenderà il via il prossimo 18 marzo con i test a Misano in concomitanza con il CIV, vedrà al proprio interno il Trofeo Italiano Amatori, Trofeo RR Cup, Bridgestone Champions Challenge, Michelin Power Cup, International Grand Prix, Trofeo Italiano Naked ed il Trofeo Italia Motorrad Cup. 

Premiazioni – In occasione della presentazione del CIV 2016 sono stati premiati anche i Campioni Europei 2015 Luca Lunetta (Minimoto Junior A), Andrea Natali (Minimoto Junior B), Michael Carbonera (Minimoto Senior Open 50), Francesco Curinga (Velocità in Salita Supersport) e Francesco Martinelli (Velocità in Salita Supermoto Open), oltre alla consegna dei premi speciali consegnati a piloti, team e partner che si sono distinti nel CIV 2015.  

CIV: Aggiornato il calendario 2016 * Calendario Coppa Italia FMI 2015.

logo_civAggiornato il calendario CIV 2016 e presentate le date della Coppa Italia

La FMI comunica le variazioni apportateal calendario CIV 2016. Il Campionato Italiano anticipa la propria apertura, prevista ora per il 15 maggio sempre all’Autodromo di Vallelunga, mentre i test precampionato si terranno ancora a Misano ma dal 18 al 20 marzo.

Con il nuovo calendario diffuso anche il calendario della Coppa Italia del CIV 2016:

CALENDARIO DEL CIB 2016

Test: 18 – 19 – 20 marzo – Misano

Round 1-2: 14 – 15 maggio –Vallelunga

Round 3-4: 2-3 luglio –Mugello

Round 5-6: 30-31 luglio – Misano

Round 7-8: 3-4 settembre –Imola

Round 9-10: 8-9 ottobre –Mugello

CALENDARIO COPPA ITALIA FMI 2016

Round 1: 24 aprile –Vallelunga

Round 2: 5 giugno – Misano

Round 3: 26 giugno –Mugello

Round 4: 24 luglio – Misano

Round 5: 2 ottobre – Mugello

ENTRA - bis

 

CIV 2016: calendario e aggiornamenti del regolamento sportivo.

logo_civCIV 2016

Ad un mese dalla chiusura del Mugello la nuova stagione del CIV prende forma. La FMI ha reso noto il Calendario del Campionato Italiano Velocità 2016. La formula resta invariata, 10 round divisi in 5 weekend di gara con una 3 giorni di test a fine aprile a Misano.

IL NUOVO CALENDARIO.

Test: 22 – 23 – 24 aprile – Misano World Circuit                                      

Round 1-2: 28 – 29 maggio – Autodromo Vallelunga

Round 3-4: 2-3 luglio- Autodromo Internazionale del Mugello                                                    

Round 5-6: 30-31 luglio – Misano World Circui                                           

Round 7-8: 3-4 settembre – Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola                                               

Round 9-10: 8-9 ottobreAutodromo Internazionale del Mugello

Rispetto alle edizioni scorse il campionato nazionale prenderà avvio a primavera inoltrata, dopo la tre giorni di test, si comincia nel wekend 28/29 maggio sul tracciato di Vallelunga e proseguirà con appuntamenti meglio spalmati re continuità rispetto all’edizione scorsa. Confermato l’impianto del Mugello per l’evento il gran finale e la premiazione dei Campioni-

Introdotti cambiamenti nella definizione della categoria.

Nella Sport da 2016 ci sarà solo la classe 4T nella quale farà il suo ingresso Yamaha, per una classe che, potendo già contare sulla presenza di Honda, Kawasaki e KTM aumenta il proprio livello di competitività.

Altra novità riguarda il Campionato Italiano Moto3 Standard, una classe dedicata a moto standard che correrà all’interno della Moto3, con classifica separata.

Pertanto le classi che assegneranno i titoli saranno: SBK –SS - Moto3 – Moto3 Standard – Premoto3 125 2T e 250 4T.

Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia: da San Marino a San Marino.

Motogiro 2015Si è conclusa sabato 23 maggio a San Marino, da dove era partita lunedì 18, la XXIV edizione della Rievocazione Storica del Motogiro d’Italia, organizzata dal Moto Club Terni “L. Liberati – P. Pileri” sotto l’egida della Federazione Motociclistica Internazionale e Italiana.

Al termine di sei tappe molto faticose con le ultime tre, rese ancora più difficili dal mal tempo che ha falcidiato tutta l’Emilia Romagna, il lombardo Marco Bonanomi in sella alla MV Agusta 175 cc del 1955, si è aggiudicato la categoria più prestigiosa la Rievocazione Storica, riservata alle moto costruite fra il 1953 e il 1957, ovvero gli anni in cui si è corso il Motogiro agonistico, prima dell’abolizione di tutte le corse su strade aperte al traffico in seguito alla tragedia di De Portago nella Mille Miglia del 1958. Nelle altre tre categorie si sono imposti il tedesco Michael Cassel (Moto Morini 3 1/2 VS) nella Classic, il bolognese Silvano Fabbri (Morini Sbarazzino 98) nella Vintage e il marchigiano Marino Lino (LML Star 4T) nella Motogiro turismo.

Questa edizione si è svolta in gran parte nelle strade dell’Emilia Romagna, con alcuni sconfinamenti nelle Marche e in Toscana, è stata divisa in sei tappe, tre delle quali a San Marino e altrettante che hanno avuto come sede di partenza e arrivo Castrocaro Terme. In totale sono stati percorsi poco meno di 1700 chilometri e i concorrenti hanno trascorso circa 40 ore in sella alle proprie moto. Come detto la seconda parte della manifestazione è stata fortemente avversata dal mal tempo, tanto che dei 102 partenti solo 55 hanno timbrato il cartellino di arrivo, al CO finale dell’ultima tappa di San Marino, il cui arrivo era previsto in Piazza della Libertà, sotto il Palazzo del Governo, con passerella finale e valutazione da parte di una giuria di esperti della moto più bella e originale dell’intera gara. Programma anche questo annullato per le pessime condizioni meteo, comunque il premio è stato assegnato ugualmente, in quanto le moto erano già state visionate durante la prova speciale svoltasi all’interno del circuito di Imola. La vittoria è andata alla Triumph Trident del 1972, portata in gara dall’olandese Marten Morren che si è aggiudicato il trofeo messo in palio dalla Segreteria di Stato per lo Sport e il Turismo della Repubblica di San Marino.

Anche se il numero dei concorrenti si è assottigliato durante le sei tappe, la lotta per la vittoria finale è stata avvincente e incerta in quasi tutte le categorie fino la fine, tanto che sono stati diversi i concorrenti che si sono avvicendati al comando delle varie classifiche.

Partiamo dalla Rievocazione Storica che, con Paolo Mattioli in sella a una Morini Tre Sette vince la prima tappa davanti a Giacomo Viganò (Morini GT) e a Bonanomi che chiude terzo ma con diverse penalità, il portacolori MV Agusta si rifà però nelle due frazioni successive e recupera posizioni, portandosi al comando. Mattioli sbaglia completamente la quarta, vinta da Franco Laghi (Morini GT)il quale bissa il successo anche il giorno dopo e si installa in seconda piazza, con Bonanomi che limita i danni mantenendo i comando della gara. L’epilogo nell’ultima speciale a San Marino che conclude la manifestazione. Bonanomi la vince e si aggiudica il Motogiro, mentre Laghi commette una serie pesante di errori che gli costano il secondo gradino del podio a favore di Mattioli, Mentre Viganò dopo l’ottima prima giornata, non si è ripete nelle successive, chiudendo quarto davanti all’inglese Julian Howard in sella a una splendida Parilla.

Grande la soddisfazione del cinquantenne di Merate che ha fatto centro alla sua decima presenza alla Rievocazione Storica del Motogiro, dopo diversi podi e due sconfitte, patite all’ultima prova speciale. Bonanomi ha voluto dedicare questa prima vittoria importante in venti anni di gare d’epoca, alla sua famiglia e al Moto Club Merate del quale è presidente.

Avvincente anche la categoria Classic che ha visto tre piloti alternarsi al comando della classifica generale, vincendo due tappe ciascuno. Alla fine la vittoria è andata a Cassel che dopo una pessima seconda giornata ha via via recuperato fino a chiudere sul gradino più alto del podio, dove ha preceduto l’inglese Jain Boyd anch’egli su Morini 3 1/2, al quale non sono bastate le vittorie nelle ultime due frazioni per recuperare le pessime prime due tappe. Terzo lo spagnolo Javier Irurzun Serrano (Honda Four) che di un inezia ha preceduto la ternana Francesca Montani (BMW R75 S) e l’inglese Steve Kilburn (Ducati Desmo 500).

Vittoria allo sprint dell’ex ingegnere petrolifero Marino Lino nella categoria Motogiro Turismo dove, per soli due punti ha avuto la meglio sul ternano Mauro Vittorio padre (Honda Transalp) e sulla tedesca Brigitte Benner (Suzuki Bandit 65 S). Quarto e quinto sono arrivati gli umbri Paolo Conti (Honda Transalp) e Luciano Liberati (LML Star 4T), nipote dell’ex campione del mondo Libero Liberati.

La sola categoria che ha avuto un vero e unico dominatore è stata la Vintage dove l’esperto Silvano Fabbri, al suo quindicesimo Motogiro, ha vinto tutte le tappe, infliggendo forti distacchi agli avversari. Dietro al bolognese tre inglesi: Arnold Fletcher (Triuph T110) John Richard Healey (BSA Super Rocket) e Geoffrey John Fletcher (Matchless G12 CSR) che hanno preceduto lo statunitense Mathew Offe e l’australiano Johannes Paul Stoker entrambi su Ducati.

20° Congresso FIM Europe: Wolfgang Srb nuovo presidente, Silvio Manicardi fra i vice.

Wolfgang SrbIl 20° Congresso della FIM Europe si è svolto lo scorso weekend a Cracovia e ha rappresentato l’occasione per l’elezione del nuovo presidente di FIM Europe, in precedenza affidata all’italiamo Vincenzo Mazzi, deceduto lo scorso 07 aprile. . Due erano i candidati in lizza per la leadership dell’Unione Continentale che raggruppa 47 Federazioni Motociclistiche: Wolfgang Glas, tedesco, e Wolfgang Srb, austriaco. Con larga maggioranza, è stato Wolfgang Srb ad essere eletto: 63

i voti favorevoli, contro 12 andati all’altro candidato. Il Congresso ha registrato il record di federazioni presenti: ben 43 su 47, per un totale di 76 voti disponibili e un quorum di 39 (34 federazioni avevano a disposizione 2 voti, 8 federazioni ne avevano uno, e una federazione non aveva diritto di voto).

Durante il Congresso è avvenuta anche l’elezione degli 8 vicepresidenti di FIM Europe: Nina Birjukova, LaMSF, Lettonia, Jean-Marc Desnues, FFM, Francia, Martin De Graaff, KNMV, Olanda, Juhani Halme, SML, Finlandia, Silvio Manicardi, FMI, Italia, Michal Sikora, PZM, Polonia, Jan Stovicek, ACCR, Repubblica Ceca, Michel Turk, MUL, Lussemburgo. Sono stati eletti per acclamazione anche quattro giudici e due auditori.

Wolfgang Srb si è avvicinato al mondo delle moto nei primi anni Ottanta come commissario sportivo della Federazione Austriaca. «Un giorno Heinz Kinigader, campione del mondo di Motocross in 250cc nel 1984 e 1985, in un’intervista parlò del fatto che per la prima volta un pilota austriaco era al comando di un mondiale di motocross, ma che la federazione non aveva mandato un rappresentante alle gare per supportarlo. Per farla breve, mi fu chiesto se mi interessava ricoprire quel ruolo e risposi di sì. E così è cominciato tutto», ricorda Wolfgang Srb.

Il suo obiettivo principale è rafforzare la posizione di FIM Europe all’interno della Federazione Motociclistica Internazionale. «FIM Europe non è soltanto la maggiore unione continentale in termini di federazioni affiliate, ma anche in termini di numero di piloti, di licenziati, di organizzatori e di eventi», commenta Srb. «C’è un urgente bisogno di un supporto finanziario maggiore da parte della FIM per i progetti europei. Ci sono moltissime idee in Europa e noi intendiamo condividerle equamente. Dobbiamo aiutare nel loro sviluppo le federazioni che hanno problemi finanziari. La crisi finanziaria, che ha colpito il mondo intero nel 2008, non è ancora finita».

Fra i suoi obiettivi, lo sviluppo e la crescita dello sport in tutte le discipline in stretta collaborazione con la FIM, le Federazioni e i promoters, specialmente per quanto riguarda i giovani talenti. «Un ottimo esempio è rappresentato dal Campionato Europeo di Motocross, che è organizzato insieme al Mondiale, negli stessi circuiti e con lo stesso calendario», dice il neopresidente Srb. «Ci servono più campi di addestramento per i piloti ma anche per gli allenatori nazionali e i formatori. Dobbiamo trovare una soluzione per il Campionato Europeo di Velocità. Un altro settore importante è quello del mototurismo», aggiunge Srb. «Dobbiamo diventare un riferimento per tutti gli utenti delle due

ruote. Dobbiamo lavorare in stretta collaborazione con la FIM e le altre Unioni Continentali. In altre parole: FIM Europe ha bisogno di diventare più attiva e più forte, ma allo stesso tempo la direzione deve lavorare in modo efficiente e con costi effettivi. Dobbiamo ascoltare le necessità delle nostre Federazioni affiliate e dobbiamo aiutarle e supportarle il più possibile».

Wolfgang Srb, come Presidente di FIM Europe, rappresenterà le 47 Federazioni Motociclistiche europee. «Non sono qui per soddisfare le mie esigenze personali, ma per ascoltare le necessità delle Federazioni Europee e portare il loro messaggio alle persone giuste», sono state le prime parole diSrb dopo le elezioni.

Già l’indomani, Wolfgang Srb si è recato al suo primo impegno ufficiale, presenziando alla gara di Trial Europeo che si è svolta a Krsezowice, in Polonia.

FMI: dalla rivista Motociclismo un severa analisi sullo stato dell’ente

Motociclismo_logoMotociclismoAll’indomani del Motor Bike Expo 2014 che si è svolto a Verona, commentando la presentazione le informazioni che la Federazione Motociclistica Italiana aveva messo in evidenza presentando il proprio progetto velocità, era stato sottolineato l’evidente stato di crisi del settore. Evidenziato principalmente dalla povertà del programma sportivo CIV, dalla scomparsa del trofei monomarca e dalla cancellazione dei circuiti di media lunghezza dai calendari delle manifestazioni. Valutazioni indicative che peseranno molto (in negativo) sul risultato economico a fine stagione. Ma a seguire sono stati diffusi a raffica i consueti comunicati grondanti ottimismo con una forte esaltazione di un staff numeroso e tale da poter essere considerare esagerato per il progetto organizzativo e sportivo da gestire. Ora in attesa che certe affermazione quali numero dei partecipanti (piloti, team e aziende) trovino riscontro, a gettare acqua sul fuoco potrebbe l’editoriale pubblicato da MOTOCICLISMO, sul numero di Febbraio. Una analisi spietata, ce se troverà conferma potrebbe anche terremotare la FMI. Voci ricorrenti relative allo stato delle finanze federali si sono succedute in questi mesi, ora si ci si avvi iverso un possibile capolinea CONI permettendo.

A Motociclismo va dato il merito di avere dato visibilità ai tanti mormorii che da diversi mesi si rincorrono, ora potrebbero piovere le smentite, ma solo un intervento rigoroso dell’Ente che vigila sullo stato delle Federazioni Sportive potrebbe dissipare ogni dubbio, ma è legittimo pensare che in contesto economico/sociale come quello attuale tutto ciò possa accadere..

FSM: Michelotti confermato Presidente per acclamazione, new entry nel Consiglio dell’ente del titano.

Amedeo Michelotti è stato confermato per acclamazione alla Presidenza della Federazione Sammarinese Motociclistica. Colonna portante della FSM da 20 anni, è al suo sesto mandato consecutivo. In questo ventennio il motociclismo bianco-azzurro è sempre stato ai vertici nel contesto internazionale sia in ambito sportivo che organizzativo.  Leggermente rinnovato il Consiglio Federale composto dai confermati Massimo Zani, Barbara Benedettini, Roberto Beleffi, Claudio Tonini, Alessandro Bindi e dalle new entry Luca De Angelis, Marianna Giannoni e Piero Lonfernini. Durante l’assemblea generale sono stati approvati all’unanimità i bilanci: sia quello consuntivo del 2012 che quello previsionale del 2013.

Ottima la partecipazione d’iscritti con molti appassionati ed alcuni piloti tra cui il top-rider del motomondiale Moto2 Alex De Angelis. Durante la serata il pensiero di tanti era rivolto ad Alex Zanotti, impegnato in Argentina alla Dakar. L’assemblea si è svolta in un clima di assoluta armonia, tranquillità ed amicizia tra tutti i tesserati, uniti dalla passione per il motociclismo.

La Federazione Sammarinese Motociclistica esprime la sua gratitudine al Rossano Comanducci, vice presidente uscente e membro del consiglio federale da vari decenni. Dopo tanti anni, ha scelto di non ricandidarsi per il direttivo ma siamo certi che continuerà a seguire con interesse e partecipazione l’attività federale.

La FSM rivolge un sentito ringraziamento anche a Virgilio De Biagi, un vero appassionato che accompagna regolarmente i ragazzini del cross sammarinese alle manifestazioni sportive sia in Italia che in Europa. La sua passione ed esperienza sono sempre preziose per la FSM

 
 

Nota: LA FSM, federazione molto attiva, ha contribuito  in modo decusivo per l’assegazione di eventi mondiali, assegnati al piccolo stato ed organizzati su impianti italiani.

Per il 2013 sarà un’operazione relativa solo al Campionato del Mondo MotoGp , evento che sarà oreganizzato sulla pista di Misano adriatico, mentre nello stesso impianto non sarà irganizzata la prova del momdiale Superbike.     

Motor Bike Expo & FMI: le premiazioni del CIV nel programma della fiera che si terrà a Verona

PREMIAZIONI CIV – SUL SITO UFFICIALE E’ VISIBILE L’INVITO

Il MOTOR BIKE EXPO,  la grande Fiera Italiana dedicata alle moto speciali, alle custom ed agli accessori – a Verona dal 18 al 20 gennaio 2013, Presenti anche molto sportivi con i loto team, fra i quali noti campioni della MOTOGP e SBK.

In tale contesto sabato 19 gennaio, sono inserite le premiazioni della Velocità 2012.

Il Motor Bike Expo di Verona, per anni ha ospitato la cerimonia di premiazione dei premi speciali del CIV, nel corso della prossima manifestazione la dalla FMI ha scelto di per premiare tutti i vincitori della Velocità 2012.

Oltre ai vincitori del CIV (incluse le classifiche speciali), saranno effettuate le premiazioni di tutti i trionfatori dei campionati 2012: Pregp, Sp. Minimoto, Minigp, Femminile e Salita.
L’appuntamento è fissato per sabato 19 gennaio alle ore 14.00 nell’Auditorium Verdi (Centro congressi Palaexpo).

Per i tesserati FMI sono praticati sconti sui prezzi d’0ingresso, con appositi sportelli per facilitare le operazioni.

Verso il 2013: un articolo di Nico Cereghini pubblicato da Moto.it

Ci sono degli articoli che sanno suscitare emozioni, quello letto su Moto.it, scritto da Nico Cereghini, una icona del mondo motociclistico italiano, è certamente uno testo che merita grande considerazione. Nico è un motociclista a 360°, pista e strada lo hanno visto a più riprse protagonista, ma è anche una persona di qualità sempre molto attenta al mutare dei tempi che stiamo attraversando. L’articolo è riprodotto per rendere merito a chi lo ha scritto ed al sito che lo contiene, uno dei migliori in assoluto. Un bel modo per ricevere e ricambiare gli auguri per un Buon 2013.

Giuseppe Morri

(Moto.it)

“L’amicizia, l’amore, la solidarietà, la famiglia, il senso di appartenenza possono darci grandi emozioni e anche gioia”

Nico Cereghini : “Nonostante tutto, buon anno!”

Sarà dura, sarà un anno in salita e dovremo fare delle rinunce anche pesanti, lo so. Ma la speranza è che si possa trovare la gioia in altri valori. Non è impossibile Ciao a tutti! Natale in qualche modo è passato, l’anno nuovo si avvicina e chissà quante volte vi siete chiesti quali auguri fare ai familiari e agli amici per il 2012. Perché un anno tanto buono non sarà, questo è sicuro: la crisi, poi il governo tecnico, la manovra, lo spread sui Bund tedeschi, l’asta dei titoli di stato e adesso anche la recessione. Ci fanno una testa così, giornali e telegiornali non parlano d’altro e persino il più lento tra noi, quello che rimane sempre indietro, ormai ha imparato che si annuncia il tempo dei sacrifici. Come se gli anni scorsi, detto per inciso, fossero stati per noi la fiera di tutti i lussi.

Non si parla che di soldi. Ecco, con il massimo rispetto nei confronti di chi dovrà fare i conti davvero con la povertà, il primo augurio che personalmente mi sento di fare è che ci sia possibile andare oltre, dimenticare la parola soldi e riscoprire che c’è altro, nella vita, e che dentro di noi sopravvivono dei valori che forse abbiamo trascurato. Lo so, purtroppo dovremo negarci sogni e progetti che ci stavano a cuore, saremo costretti a fare delle rinunce pesanti, ma non possiamo scegliere; proviamo allora a superare l’angoscia che ci hanno distillato dentro giorno dopo giorno in questi ultimi anni. Non limitiamoci ad imprecare contro l’avverso destino; persino l’IMU, che fino a ieri pagavamo come ICI senza troppi traumi, adesso sembra diventata una tassa insostenibile. Non esageriamo, dico io, e sapete cosa penso? che tutti questi lamenti siano fatti circolare ad arte da chi non ha mai pagato una mazza, ha evaso allegramente, e adesso si sente minacciato dall’eventualità di pagare le tasse come gli altri. E solleva un gran fumo per mimetizzarsi.

C’è poco da stare allegri, certo. E però mi viene da pensare che ci hanno portati a identificare il concetto di felicità con quello del benessere materiale. Crescere, bisognava crescere e spendere sempre di più, ci volevano i soldi per essere soddisfatti. Il mio augurio è quello di sfiorare lo stesso la felicità. L’amicizia, l’amore, la solidarietà, la famiglia, il senso di appartenenza possono darci grandi emozioni e anche gioia. Guardate per esempio cos’è accaduto poco più di due mesi fa. Il 23 ottobre la corsa del nostro Supersic si è fermata drammaticamente a Sepang e lì per lì siamo rimasti tutti gelati, senza parole, la morte anche nel nostro cuore. Poi lentamente è emersa in tutti noi la capacità di comprendere l’essenza della passione di Marco e riconoscerla simile alla nostra, abbiamo ritrovato le parole, la famiglia Simoncelli ci ha trasmesso l’orgoglio e il coraggio di guardare al futuro senza il rimpianto di quello che è stato. Non è forse stato bello ritrovarsi così uniti? Perché non proviamo a coltivare questi sentimenti intorno a noi? Che il nuovo anno sia per tutti voi più felice del vecchio, nonostante tutto.

Nico Cereghini