Claudio Porrozzi: Un grande giornalista e un caro amico, scomparso prematuramente.

Porrozzi 25.3.14Il 25 Marzo 2014 e deceduto Claudio Porrozzi, aveva 63 anni, era nato il 31 Agosto del 1950. Giornalista attivo nel settore motociclistico è stato stroncato da un male incurabile che, in pochi mesi, lo ha stappato ai suoi cari. Porrozzi è entrato nel mondo giornalistico a metà anni ’70 collaborando con la rivista Moto Sport, una rivista del settore edita a Roma, la sua città. In seguito passò a La Moto dal 1985 al 1999, una riviste di prestigio con uscite mensili, passando dalla vice direzione alla direzione. Si è occupato anche dell’ideazione e gestione dei mensili Tuttoscooter e del bimestrale Due Ruote (internazionale). Per oltre 5 anni a collaborato con Gpone.com. Molte le sue collaborazioni, in primis con il Mondiale Superbike. Ha scritto oltre 40 libri aventi per soggetto le moto e corse di moto; particolarmente significativa la raccolta di foto e dati delle prime 25 edizioni del Campionato del Mondo Superbike e del CIV (Campionato Italiano Velocità) dal 2001.

Nell’ambito della Federazione Motociclistica Italiana (FMI) ha ricoperto importanti incarichi nel Comitato Velocità. Ed in qualità di responsabile del settore realizzo, in collaborazione con Giuseppe Morri e Alberto Fantini realizzò il rilancio del Campionato Italiano Velocità. Con la FMI la collaborazione ha avuto una durata decennale(2000 – 2010). Per lunghi anni si è occupato della comunicazione del Gentleman Motor Club Roma, Collaborò con l’amico Giovanni Centonze alla gestione della comunicazione della società che gestiva l’organizzazione delle gare del Campionato del Mondo di Velocità assegnate alla Federazione Sammarinese Motociclistica, sulle piste di Misano e Imola. Ma per tanti anni ed in tante occasioni lo abbiamo visto gestire conferenze stampa o gli uffici stampa in occasione di manifestazioni motoristiche, a prescindere dalla loro valenza; gara importanti o gare minori, promozionali. Claudio non guidava la moto, anzi non è mai salito su una moto in vita sua se non come occasionale passeggero, però si interessò ugualmente appassionato al magico mondo del motociclismo a 360°, tanto da diventarne uno dei più competenti e stimati osservatori. Agli inizi, negli Anni Settanta, formò le sue conoscenze vivendo a stretto contatto con le mitiche gare delle moto derivate di serie, particolarmente sentite in ambito romano, ma presto i suoi interessi spaziarono in campo nazionale ed internazionale. Stabilì relazioni amichevoli con i protagonisti dell’industria ed i più prestigiosi progettisti. Divenne amico di tanti piloti campioni o meno che fossero.

Personalmente ho avuto il piacere di fare la sua conoscenza fin dagli esordi, i nostri, perché più o meno negli stessi anni presero avvio le nostre esperienze nel settore. Lui da giornalista ed io da imprenditore con la Bimota. Fu lui a realizzare il libro che, edito in sole 1000 copie è diventato cult, per celebrare i primi 10 anni di vita della mia azienda nel 1983. Ed fu lui ad occuparsi della comunicazione in occasione della breve esperienza fatta con la Bimota Tesi nel Campionato del Mondo Endurance. Le nostre relazioni si consolidarono ben oltre i rapporti professionali, aveva stabilito solide relazioni in Romagna, dove “occasionalmente” nacquero i suoi ragazzi, amicizia profonda con Centonze e signora, ma anche con tutti i molti dirigenti dei moto club dell’area. Ricordo con gratitudine la sua vicinanza quando Bimota, nel periodo 1983/1986 dovette fronteggiare una serie di eventi molto impegnativi, prima la decisione di recedere dal rapporto con Massimo Tamburini, poi la gestione di due durissimi anni di gestione dell’azienda in Amministrazione Controllata.

Fu lui a spingere il Presidente della Federazione Motociclistica Italiana affinché fosse affidata a Giuseppe Morri e ad Alberto Fantini la realizzazione di un progetto di rilancio che ha caratterizzato il Campionato Italiano Velocità degli anni 2000. Un intervento che, per trascinamento ha interessato tutto il mondo dell’organizzazione delle corse, in tutte le specialità, gestito dalla FMI.

Insieme abbiamo visto crescere e trasformarsi il mondo cui abbiamo dedicato la vita, anche se da alcuni anni i nostri incontri si erano diradati, principalmente per il mio disimpegno dal settore appena giunto sulla soglia dei settanta anni. Ci eravamo senti a fine gennaio, ci eravamo cercati per un argomento che si era rivelato di comune interesse. Sapeva che in collaborazione con un suo collega si stava scrivendo la storia della Bimota relativa al periodo che è stata “mia”, concluso nel 1993, si voleva informare perché anche lui aveva in animo di fare qualcosa. Mi disse “ … se ne avrò il tempo” e solo allora appresi che del terribile problema che doveva fronteggiare. Ne parlò con gran dignità, perfettamente conscio delle prevedibili conseguenze che ne sarebbero derivate, mi indicò un tempo probabile, che si è avverato, ci lasciammo con l’accordo di risentirci a marzo, ho tardato qualche settimana di troppo e non ci potremo più risentire, almeno non in questa vita. La sua non è stata una vita facile, ha dovuto fare i conti con il dolore per la terribile perdita di un figlio, consolato dal gemello, Federico, di cui andava, giustamente orgoglioso. Ora non ci resta Moto.it, non resta che stringerci forte alla sua famiglia, al figlio ed al fratello Fabrizio punti di riferimento per la comunicazione nel settore che fu caro a Claudio.

Ma pare giusto che per contribuire a ricordare Claudio Porrozzi, nell’ideale paddock della memoria siano prese a prestito le parole di un giornalista a lui caro, una testimonianza di una amicizia e collaborazione professionale nel contesto di Gpone.com: Luca Semprini.

Ci incontrammo per la prima volta ad Imola, luogo magico per un bolognese come me, soprattutto se cresciuto ammirando le imprese di un pilota brasiliano con il casco giallo. Era il 2011 ed io ero lì, principalmente, per bagnare i miei (relativamente) giovani piedi nello stagno delle corse ed offrire supporto. Una stretta di mano e via con le interviste. Di solito la “spina” riceve ordini, tu mi desti consigli. I primi di una lunga serie.

In un mondo che fa della velocità il proprio marchio di fabbrica, dove non corrono solo i piloti ma tutti gli addetti ai lavori, ognuno inseguendo un traguardo suo e spesso elusivo, ti prendevi sempre il tuo tempo. Dalla meticolosa lettura della rassegna stampa ogni mattina alla lunga passeggiata nei box nelle ore serali, quando si spengono le luci ed i motori, a prendere il polso dei protagonisti e, cosa più importante, dei rispettivi cast di supporto. Non solo facendo domande, ma anche provando ad offrire risposte.

Un maratoneta paziente e risoluto, in un mondo prevalentemente di sprinter. Magari questi ultimi vedono prima il singolo traguardo ma, appena sono costretti a fermarsi, hanno la vista offuscata ed il fiato corto. Tu invece, caro Claudio, sapevi descrivere come nessuno mai i retroscena, tracciare i fili conduttori, elaborare i “come” ed i “perché”, osservando con maggior cura ogni singolo dettaglio sul percorso.

Di te ricorderò soprattutto l’umanità e la compassione. Dietro alle carene luccicanti, oltre le pareti delle hospitality, sotto al fascino seducente della velocità, si nascondono livori e invidie che (come scrisse Tito Livio) si dirigono sempre verso i posti più elevati. Le tue critiche, al contrario della maggioranza, erano invece pacate, dirette, oneste. Senza secondi fini, dettate da una costante consapevolezza della fallibilità umana, la nostra in primis.

Per usare una metafora del gioco, il tuo sorriso scaturiva dalla possibilità di sedersi al tavolo, di conoscerne le regole ed osservarne le dinamiche, non dalle vincite in sé. Il croupier (qualsiasi nome gli si voglia dare) ti ha servito più di una brutta mano, ma hai resistito finché hai potuto. Non è questo, in fondo, ciò che dovremmo tutti imparare a fare?

Non avrei mai voluto scrivere queste parole. Ciao collega, mentore, ma soprattutto amico. Tienici d’occhio, dovunque tu sia”

Luciano Bindini: un’icona del motociclismo. Indimenticabile!

Mamola - Bindini_ Rommy 1979_n

“Non rattristarti di fronte ad un addio.

Un saluto è necessario per incontrarsi di nuovo.

E un rincontro, dopo un momento o dopo una vita intera,

è inevitabile se siamo davvero amici”. (Anonimo)

 

Luciano Bindini, in una foto del marzo 1979, ripreso a fianco del pilota Randy Mamola al Santamonica di Misano Adriatico, sulla griglia di partenza di una gara del Campionato Italiano Velocità. Luciano Bindini, un uomo con il quale ho condiviso lunghi anni di vita professionale, stimato fino a considerarlo un caro amico. Ci siamo conosciuti nel 1978 a Imola, ero insieme ad un ‘altro amico che non c’è più, Alberto Fantini.  Al tempo si occupava della promozione dei prodotti Outsider, rapidamente divenne popolare anche per l’umanità che metteva nella gestione delle relazioni. Le prime nostre prime collaborazioni riguardarono le manifestazioni del Nuovo Moto Club Renzo Pasolini Rimini, allargate alle forniture degli allestimenti per gli eventi organizzati dalla Bimota, proseguite con gli allestimenti per il Challenge Aprilia, infine per il Campionato Italiano Velocità. La serie delle manifestazioni Challenge e CIV sono state le due ultime condivise con Alberto Fantini.. E’ sempre stato un uomo gentile, anche nelle situazioni più critiche non l’ho mai visto perdere il controllo della situazione. Negli ultimi anni le occasioni per incontrarci si erano diradate, ma il ricordo è rimasto sempre vivo. Amaramente ho appreso della sua scomparsa dopo diverso tempo, me ne sono rammaricato molto, è un prezzo pagato per la mia determinazione di uscire dal mondo delle corse che per oltre 40 anni ho frequentato. Il 2014 è stato un anno contrassegnato da tanti lutti per il passaggio ad altra vita di uomini dei quali conservo viva la memoria, Luciano e ricordarlo di anno in un anno è doveroso, rinnovando il rimpianto e la vicinanza a figli e parenti e amici.

Lausitzring: cade Rea vince Sykes, cade Sykes vince Rea, poco cambia in SBK. Nella WSS Sofuoglu verso il titolo, idem Mercato nella Stock 1000.

Reaa J. 1980Sul circuito tedesco è stata disputatoil decimo round dei campionati del mondo Superbike e Supersport. Gare disputate sul tracciato del Lausitzring, impianto prettamente automobilistico con un fondo stradale inaccettabile per un competizione iridata. Ancora un clamoroso flop per quanto riguarda la partecipazione del pubblico, tribune desolatamente pressoché vuote, oramai il percorso iridata appare sempre più come una via crucis per la Superbike. Chi dovrebbe intervenire pare essere assopito in attesa di un miracoloso rilancio che, allo stato, pare più che improbabile.

SUPERBIKE GARA 1 - Chaz Davies (Ducati) è stato il protagonista assoluto. Scattato dalla pole position, il gallese ha da subito preso il comando della corsa e ha dominato in solitaria dando una grande prova di autorevolezza e andando a mettere la sua quinta firma stagionale, con oltre dieci secondi di vantaggio su Tom Sykes. Al secondo posto il portacolori della Kawasaki Tom Sykes davanti al debuttante Nicky Hayden (Honda) a completare il podio. Il colpo di scena della gara è arrivato all’ottavo giro, quando il Campione del mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki) ha perso il controllo della sua, pare un inconveniente meccanico, dopo la caduta e si è rialzato, ma successivamente si è ritirato. Oltre a lui subito dopo è scivolato anche Lorenzo Savadori (Aprilia) mentre era in terza posizione. In quarta posizione Jordi Torres, è stato il miglior pilota BMW, e ha preceduto la MV Agusta di Leon Camier. In settima posizione Davide Giugliano. Alex De Angelis (Aprilia) ha concluso in dodicesima posizione e Luca Scassa in quindicesima. Risultati che confermano Jonathan Rea leader nella classifica mondiale, ma avvicinato Tom Sykes, secondo per soli 26 punti, e la lotta al titolo è così completamente riaperta.

SUPERBIKE GARA 2 Jonathan Rea ha posto rimedio alla sfortunata gara del sabato. A dominare è stata la pioggia che ha imposto più rinvii della partenza e la riduzione dei numeri di giri. Un dominio “imbarazzante” che lo ha visto tagliare il traguardo in controllo con un vantaggio quasi 10 secondi su un grande Alex De Angelis e su Xavi Fores migliore fra i piloti Ducati. Le insidie del tracciato le ha pagate per primo Sykes scivolato prima della fine del primo giro, è tornato in pista ed tagliato il traguardo in dodicesima posizione. Lorenzo Savadori e Davide Giugliano hanno dato l’impressione di poter disputare una lotta tutta italiana per definire le altre due posizioni del podio dietro allo scatenato pilota nord irlandese, prima di finire in terra nella stessa curva. Deludente la prova di Chaz Davies solo sesto, favorito da una unga serie di caduti di piloti più veloci che lo precedevano. Vantaggio per questa eccezionale serie di cadute anche per Sykes. Luca Scassa ha ha concluso in undicesima posizione, Vizziello in tredicesima Non hanno portato a termine la gara, anche Anthony West, Alex Lowes, Jordi Torres, Markus Reiterberger, Saeed Al Sulaiti e Dominic Schmitter. Jonathan Rea dopo il risultato nullo di sabato ha rinforzato la sua leadership con 393 punti, davanti a Sykes 346 punti e Davies con 295, Migliore dei piloti italiani Giugliano (6°) con 195 punti.

SUPERSPORT - Il Campione in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha conquistato la quinta vittoria stagionale nel nono round. Il pilota turco ha ottenuto il terzo successo di fila dominando i 19 giri, davanti alla wildcard Niki Tuuli (Yamaha) e al francese Jules Cluzel (MV Agusta). Nell’ordine delle cose la prestazione del pilota turca, sorprendente invece la prova del finlandese Tuuli, pilota del Kallio Racing Team, capace di restare sempre a ridosso del campione del mondo per tutta la gara. Buona la Jules Cluzel al suo terzo podio stagionale, ha preceduto Patrick Jacobsen (Honda) e Federico Caricasulo (Honda), il migliore fra i molti piloti italiani in gara. Nella top ten anche Lorenzo Zanetti, (MV Agusta); a punti e Baldolini 12°, Badovini 13° e Bassni 15°. Più indietro Rolfo 1(° e Gamarino 19°. Alessandro Zaccone è caduto nel corso del primo giro ed è stato costretto al ritiro, uno stop che incide molto sulla classifica deella FIM Europe Supersport Cup, in Germania il miglior è stato Ilya Mikhalchik in quattordicesima posizione, davanti ad Axel Bassani. Sofuoglu ha aumentato il suo vantaggio in classifica generale salendo a 171 punti , con 3 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra Krummenacher, mentre in terza posizione c’è l’americano PJ Jacobsen. Meglio piazzato dei piloti itali e Alex Baldolini 7° con 74 punti; non è una stagione brillante per i nostri piloti.

SUPERSTOCK 1000Leandro Mercado (Ducati) è stato autore di una straordinaria prestazione nella gara vincendo la gara, disputata sul tracciato bagnato, con 21 secondi di vantaggio davanti all’australiano Bryan Staring (Kawasaki). Terzo posto per Riccardo Russo (Yamaha). In avvio ha preso la testa i polemam Toprak Razgatlioglu, ma il suo andare largo lha favorito il passaggio Leandro Mercado, che si è subito trovato bene sulla pista, ha costantemente fatto segnare il giro più veloce e ha spinto fino a stravincere la corsa. Il secondo ed il terzo sono stati autori di una buna gara in rimonta, seguiti da Jeremy Guarnoni (Kawasaki), Kevin Calia (Aprilia) quinto. Luca Salvadori (Yamaha) e il primo tedesco Sebastian Suchet (Yamaha). Luca Vitali (BMW) ha concluso in ottava posizione, davanti a Roberto Tamburini (Aprilia) sempre a disagio sul bagnato). Raffaele De Rosa (BMW) in lotta per il titolo si è trovato in difficoltà e ha concluso la corsa in decima posizione, Fabio Massei (Yamaha). Altri italiani: Mazzina 13°, Andreozzi 14°, Oppedisano 18°. Fuori gara per cadute l’irruento Rinaldi, poi Razgatlioglu, Sandi, Faccani e Mantovani. In classica l’argentino Mercado ha preso decisamente il largo con 102 punti seguito, nell’ordine da De Rosa 88, Calia 77, Rinaldi 53, Tamburini (7°) 40.

Si torna in pista fra due settimane a Magny Cours.

Lausitzring (D): 10° appuntamento iridato per Superbike e Supersport.

TV-sbkTornano i Campionati del Mondo SPERBIKE E SUPERSPORT e FIM CUP STOCK 1000 dopo la lunga pausa estiva; Il calendario propone il decimo appuntamento con Gran Premio di Germania sul circuitodel Lausitzring: 16/18 Settembre 2016.

SUPERBIKE -la situazione del campionato sembra già delineata con la Kawasaki che domina e con Rea leader della classifica iridata forte di 368 punti per un rassicurante vantaggio di 46 lunghezze sul compagno di squadra Tom Sykes e + 108 su Chaz Davies (Ducati). A tre gare dal termine il tesoretto di Rea dovrebbe garantire al nord irlandese un finale di campionato senza grandi patemi salva la voglia del compagno di squadra di prendersi dellerivincite. L’ultimo weekend agonistico, a Laguna Seca, ha visto di compagni/rivali dividersi le vittorie. In un contesto che ha i contorni delle “verdone” la Ducati, con Davies e Davide Giugliano, proverà a ritagliarsi uno spazio. Attese per registrare eventuali crescite si Yamaha, Aprilia e MV Agusta, sarà agguerrita su una pista di casa la BMW.

SUPERSPORT – Anche nella categoria minore il mondiale è un affare “Kawasaki”, sono quelle affidate al Team italiano del Puccetti Racing. Il pilota turco, pluiridato, Kenan Sofuoglu ha accumulato 146 punti + 40 sul compagno di squadra lo svizzero Krummenacher, più lontano l’americano Jacobsen (Honda) é fermo a 92 punti. Migliore degli italiani )piuttosto numerosi, ma non sempre incisivi, e il romagnolo Caricasulo 7° con 75 punti.

SUPERSTOCK 1000 – Nella Coppa FIM i piloti italiani sono in maggioranza assoluta ed affollano la top ten. Leader è Raffaele De Rosa (BMW) con 82 punti, incalzato dall’argentino Leandro Mercado (Ducati9 con 77 puniti, in corsa per il titolo e in lotta per un posto sul podio altri due ragazzi italiani: Kevin Calia (aprilia) p. 66 e Michael Rinaldi (Ducati) punti 53

Gli orari delle dirette e delle differite in TV per non perdere neanche un attimo di prove libere, qualifiche e gare.

Sabato 17 settembre

MEDIASET Italia 2
8:40  Superbike – Prove Libere 3
9:15-  Supersport – Prove Libere 3
10:15 – Superbike – Qualifiche Superpole
11:30 -  Supersport – Qualifiche
12:30 – Superbike – Gara-1 (partenza ore 13:00)
+Italia 1HD
14:15 – STK1000 – Qualifiche

Eurosport
10:30 – Superbike – Qualifiche Superpole
13:00 – Superbike – Gara-1
+ differita su Eurosport 2)

Domenica 18 settembre

MEDIASET Italia 2
8:55 – Supersport – warm-up
9:25 – Superbike – warm-up
9:50 – STK1000 – Warm Up
11:10 – Supersport – Gara (inizio ore 11:20)
13:00 – Superbike – Gara-2
14:20 – STK1000 – Gara
+ Italia 1-HD0)

Eurosport
7:00 – Superbike – Gara-1 (differita)
12:00 – Superbike – Gara-1 (differita)
13:00 – Superbike – Gara-2
17:00 – Superbike – Gara-2 (differita)

Eurosport 2
15:15 – Superstock – Gara (differita)
15:45 – Superbike – Gara-2 (differita)
20:15 – Superbike – Gara-2 (differita)
00:35 – Superbike – Gara-1 (differita)
01:15: Superbike – Gara-2 (differita)

Misano: WSBK (Rea- Kawasaki, bis) e WSS (Sofuoglu-Kawasaki) come d’abitudine. Stock 1000 Mahias (Yamaha).

superbike-misano-2016Si corso a Misano l’ottavo round dei Mondiali Superbike e Supersport, con risultati scontati con una monotonia che deprime. Prima di parlare dei risultati è opportuno sottolineare che il pubblico a disertato l’impianto adriatico, sabato è stata una desolazione, domenica poco di più. Il “ras” della Dorna Ezpeleta, quanto è stato intervistato, è parso manifestare rabbia e delusione, insofferenza per le domande relative alla necessità di procedere con una revisione completa del progetto: regolamento e format compresi. In proposito non è possibile sottolineare la gestione generale, commenti inclusi, di sapore “goliardico”. Sperabile che la situazioni sia esaminata con attenzione e decisioni conseguenti. Altrimenti dovranno farlo i soggetti che sostengono questa manifestazione, in Romagna a cominciare dagli Enti pubblici.

SUPERBIKE – GARA1 - Esito scontato con la Kawasaki che non ammette intrusioni, una faccenda da regolare fra i due piloti ufficiali. Ha vinto Jonathan Rea, davanti al suo compagno di squadra Tom Sykes. Il Campione del mondo in carica è tornato sul primo gradino del podio con una gara d’attesa il sia al compagno di squadra e lo ha superato nei giri finali con apparente facilità. Alle spalle dei due si è piazzato Michael van der Mark, Honda, Fuori gioco la coppia dei piloti Ducati con Chaz Davies messo fuorigioco da una “toccata” ad inizio gara che lo ha costretto ad una furiosa rincorsa. Fuori pista anche Davide Giugliano come Nicky Hayden. Lorenzo Savadori è incappato in una caduta, scivolando nella ghiaia con la sua Aprilia senza poter tornare in pista a disputare la prima manche di Misano. Gara dignitosa da parte di Niccolò Canepa , sostituto dell’infortunato Sylvain Guintoli (Yamaha) che ha concluso in settima posizione. Ottavio Leon Camier sulla MV Agusta che ha fatto.

SUPERBIKE – GARA2 - Il leader in Campionato ha replica il risultato di gara1 ed ha aumentato il vantaggio al termine di una gara condotta con un ritmo incisivo a ridosso di Tom Sykes per poi lascialo nel finale con una attacco micidiale. Rea ha vinto, e Sykes si è arreso come indicano i tre secondi di svantaggio accumulati in pochi giri, senza nessun accenno di replica al sorpasso. Davide Giugliano ha recuperato dopo la caduta in Gara1 e andando a completare il podio. Al terzo giro si è conclusa la gara di Chaz Davies incappato in una caduta, che ha portato per terra con sé Michael van der Mark che non ha potuto evitare il gallese. Entrambi i piloti hanno ripreso la corsa tentando di recuperare, Ma Davies è dovuto rientrare al box, al contrario l’olandese è ripartito e ha concluso la gara in decima posizione. Quarta posizione Xavi Forés (Ducati) che ha ottenuto la quarta posizione, davanti a Lorenzo Savadori su Aprilia. Ancora un onorevole piazzamento per Canepa (9°). S i rafforza il leader Reja p. 343 nella classifica generale, seguito da Sykes p.277. Davies p244 e Giugliano p. 165.

SUPERSPORT – Il Campione del mondo in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha ottenuto un’altra spettacolare vittoria in davanti a Federico Caricasulo (Honda) e PJ Jacobsen (Honda), dopo aver fatto una lotta a tre fino alla fine. Il poleman Caricasulo è salito sul secondo gradino del podio nel suo primo anno da debuttante, battendo Jacobsen nonostante l’americano abbia maggiormente dominato la gara. Gino Rea, GRT Racing (MV Agusta) , ha concluso in quarta posizione , davanti a Randy Krummenacher (Kawasaki) che ha completato così la top 5. Nel corso del nono giro è uscito di scena il vincitore delle ultime due gare a Misano, Jules Cluzel (MV Agusta) che alla curva sei ha perso ogni possibilità di conquistare il terzo successo consecutivo sulla costa Adriatica, mentre stava recuperando dal piccolo incidente al primo giro.Alessandro Zaccone, leader della Stock 600 europea, dopo una partenza veloce e aggressiva, è stato costretto al ritiro a causa di un problema tecnico. Lorenzo Zanetti (MV Agusta) ha fatto una buona rimonta e ha ottenuto il sesto posto, dopo esser partito dalla sedicesima posizione in griglia. Lo hanno seguito Alex Baldolini e Axel Bassani, pilota meglio piazzato in gara della della FIM Europe Supersport Cup. Nella classifica iridata si rafforza la leadership di Sofuoglu p. 146, seguito da Krummenacher p. 29, Jacobsen p. 92; 6° Caricasulo po. 74.

COPPA FIM STOCK 1000Il leader Raffaele De Rosa (BMW) e Leandro Mercado (Ducati) hanno dato spettacolo fino all’ultimo giro, quando sono caduti entrambi. Nel corso dl giro finale, alla curva del carro a fine le rettifilo i due sono entrati in collisione finendo nella ghiaia e il pilota Yamaha Lucas Mahias ha vinto il cosi la gara, davanti ai due italiani Kevin Calia (Aprilia) e Marco Faccani (Ducati). Indubbiamente de Rosa ha forzato la stacca nel tentativo disperato di superare l’argentino a poche curva dalla fine. Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) ha tagliato il traguardo in quarta posizione, ha preceduto Roberto Tamburini (Aprilia) che non replicato al rush finale del turco. Luca Vitali ha concluso sesto davanti a Matteo Ferrari, Jeremy Guarnoni e Andrea Mantovani. Il rookie Michael Ruben Rinaldi, che era stato frenato da un problema tecnico nelle qualifiche, ha portato la sua Ducati dall’ultimo posto della griglia a completare la top ten dopo una “laboriosa” rimonta. Nella classifica generale De rosa resta leader con p. 82, davanti a Mercado p.77, seguiti da Calia p.66 e Rinaldi p.53.

 

Misano World Circuit: La Romagna riabbraccia il mondiale delle derivate di serie. (TV)

Aut_Misano-logoTornano al Misano World Circuit i mondiali SUPERBIKE & SUPERSPORT, riproponendo (17/19 Giugno 2016) sul circuito romagnolo l’eccezionale accoppiata con la MotoGP che caratterizza solo altri sei circuiti in tutto il mondo. Il campionato delle derivate di serie 2016 si profila emozionante e di grande livello. La Superbike si disputa dal 1988 e Misano è stata sempre stata sede di un Round. Per comprendere l’equilibrio che regna, basta ricordare che nelle ultime edizioni hanno vinto quattro case diverse.

SUPERBIKE - Il Circus delle derivate arriva in Italia confermando la mission: tutti contro Jonathan Rea. Campione del Mondo SBK in carica è fin qui salito sempre sul podio anche se la vittoria manca da Assen; intanto ha accumulato un bel vantaggio nella classifica generale(+56 su Sykes, +62 su Davies)e con il giro di boa ormai alle spalle, si può scommettere che il titolo non dovrebbe più sfuggirgli. Nel 2015 la coppia Kawasaki Sykes – Rea, con il primo che si aggiudicò Gara-1 ed il secondo che vinse Gara-2, mentre nel 2014 Sykes fece sue entrambe le manche. Precedenti che offrono buone ragioni per aspettarsi un Sykes scatenato a Misano in questo weekendrilanciato anche dalla doppietta di Donington. La coppia Ducati arriva dopo due Round complicati, ma anche preceduti però dalluno-due di Imola. Con il ritiro in Gara-1 a Donington ed il quarto posto di Sepang in Gara-2, Davies ha perso puntipreziosi e la rimonta iridata si e fatto piuttosto complicata deve sfruttare al meglio l’occasione casalinga. Davide Giugliano, dopo le difficoltà nelle prime uscite stagionali, a Donington è tornato protagonista, lottando per la vittoria al pari del suo compagno di squadra Davies. La Honda, con Nicky Hayden e Michael Van der Marks piloti da tenere in considerazione, per un discorso-podio in Romagna. Il Team Althea BMW, sul circuito di casa dello sponsor, cercherà di riprendersi dalle difficoltà incontrate a Donington, mentre la MV Agusta e l’Aprilia avranno forti motivazioniper ripetere i buoni risultati conseguiti in terra britannica, rispettivamente con Leon Camier e Lorenzo Savadori, quest’ultimo potrebbe sognare in suo primo podio nella categoria. La Yamaha , anche per contrattempi vari, vedi incidente Sylvain Guintoli, schiera Alex Lowes, il pilota francese è stato fino ad ora molto incostante.

SUPERSPORT - I due piloti Kawasaki di punta, il campione in carica Kenan Sofuoglu ed il debuttante Randy Krummenacher, saranno gli uomini da battere. Sofuoglu è di nuovo in testa e il suo compagno di squadra è il primo sfidante. Nel 2015 Sofuoglu era sul punto di andare a podio, prima di soccombere alla pressione cedendo così la terza posizione. Ciò darà una motivazione in più al turco, il più vincente nella storia della Supersport, su una delle poche piste sulle quali non ha fatto molti punti. Krummenacher, nonostante sia un debuttante nel WSSP, è quello che ha più esperienza sul circuito italiano. L’attuale secondo in classifica ha ottenuto a Misano alcuni dei suoi migliori risultati, un sesto posto da debuttante nel 2007 nella classe 125. Potrebbe essere l’uomo da battere. L’anno scorso a Misano aveva vinto Jules Cluzel (MV Agusta). Prendendo il comando della corsa dalla pole position, il francese veterano della Supersport aveva ottenuto un bel margine su Sofuoglu nella lotta al titolo e aveva dimostrato ancora una volta la sua abilità sulla moto della casa italiana. Cluzel è tornato a lottare e ha già ottenuto una vittoria in questo 2016, ma sente ancora le conseguenze dell’infortunio rimediato lo scorso anno a Jerez e per un completo recupero avrà anche la necessità di cavalcare un mezzo perfetto. PJ Jacobsen (Honda) a Misano, ha già offerto buone prestazioni in passato essendo salito sul podio nelle due ultime gare disputate sulla costa Adriatica. Dopo un inizio positivo ha perso diversi punti in campionato, ora per l’americano, quando inizia la seconda metà della stagione, e solo tempo per il recupero. Il veterano Alex Baldolini, il debuttante Federico Caricasulo e il vincitore di Sepang, Ayrton Badovini, saranno i piloti di casa pronti a a dare il massimo sotto gli occhi del proprio pubblico. Lorenzo Zanetti, il compagno di squadra di Jules Cluzel nel MV Agusta, potrebbe essere un pilota da non sottovalutare, dopo il suo difficile inizio di stagione.

La FIM Europe Supersport Cup vele al primo posto l’italiano , Alessandro Zaccone (Kawasaki), pilota locale molto promettente, dovrà difendere la sua posizione dal rivale e corregionale e compagno di squadra Axel Bassani

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 - Il circuito di Misano ha sempre avuto in calendario la gara della FIM Superstock 1000 Cup da quando la categoria è stata inaugurata nel 1999. Solo il leggendario e storico tracciato TT Circuit Assen ha ospitato più gare della STK1000 rispetto a Misano, dove si assisterà al 17esimo fine settimana. A categoria che registra una presenza di piloti italiani vicina al 50% La stagione 2016 presenta una che fortemente disputata la leadership. Fino ad ora sono state disputate quattro gara e quattro piloti diversi hanno conquistato la pole position, Al contrario le vittorie sono state divise tra due: Leandro Mercado e Raffaele de Rosa. L’argentino ha vinto il titolo nel 2014, mentre il secondo è un avversario molto forte e costante che ha accumulato nove podi consecutivi dalla gara a Donington Park disputata a maggio 2015. L’italiano dell’Althea BMW Racing Team ha un vantaggio di cinque punti su Mercado (Ducati), con Michael Ruben Rinaldi (Ducati) a 35 punti dalla testa, in piena lotta con Kevin Calia (Aprilia) per il terzo posto della generale. De Rosa è il pilota più veterano della categoria, e ha 29 anni. A Misano, del numeroso gruppo di piloti italiani, si aggiungono i riminesi Roberto Tamburini (BMW), vice campione 2015 e la wild card Matteo Ferrari (BMW), i romagnoli Maro Faccani e Luca Marconi. Ancora Fabio Marchionni, Riccardo Russo, Fabio Massei, Alessandro Andreozzi

Pirovano Fabrizio: deceduto il 12 giugno 2016, un grande pilota piegato da un male “bastardo”.

Pirovano e Peppino YB4 1987 YB4 1Fabrizio Pirovano  (nella foto insieme al suo amico e tecnico Peppino Russo) è deceduto il 12 giugno 2016, piegato a 56 anni compiuti da poco (nato a Biassono, 01 febbraio 1960), è stato stroncato da un tumore al fegato. Ha lottato con determinazione e voglia di vincere, doti che unite ad un talento puro, lo hanno caratterizzato fin dagli anni ’80 come un riferimento del motociclismo italiano. Ha esordito nel motocross, vincendo nel 1977 il titolo italiano Cadetti nella classe 50, poi nel 1980 è stato vice campione italiano nella 125 junior es. Poi il cambio di specialità, condizionato da per problemi fisici causati dalle frequenti cadute sulle piste da cross tanto da indurlo a passare nella velocità, Subito 1986 gareggia nella storica 24 ore del Bol d’Or sulla pista del Paul Ricard a Le Castellet, in sella ad una Bimota YB4, pilota del team ufficiale Bimota Experience, con un ottimo 7° posto come risultato finale. Dopo un esordio nell’europeo e nel mondiale della classe 250, è nel Superbike Trophy è stato sempre in sella con la Bimota YB4 che ha esordito anche nel mondiale TT1. Prestazioni che lo fatto diventare pilota di riferimento della Yamaha, marca con la quale gareggiato fino al 1993 per passare nel 1984 alla Ducati. Abbandona la Superbike nel 1995 dopo aver disputato 182 Gran Premi, vincendone 10. E’ stato due volte vice-campione del mondo (1988 – 1990), e si è sempre piazzato nella top ten iridata in tutte le stagioni. Nel 1996 è passato nella categoria Supersport, aggiudicandosi subito il Campionato Europeo con la moto della Casa di Borgo Panigale. L’anno successivo e passato nel mondiale della Supersport dove ha concluso la sua carriera nel 2001. Dopo due stagioni in Ducati, passato al team Alstare per gareggiare con le Suzuki. Ha disputato 52 gare, conquistato 6 vittorie ed titolo Mondiale nel 1988. Negli anni 1990 – 1992 – 1993 e 1994 è stato anche Campione d’Italia della Superbike. “Piro” come era conosciuto nel mondo delle corse, era uno specialista dei tracciati bagnati, una dote ereditata dall’attività svolto nel motocross. Appeso il casco al chiodo si reso disponibile per collaborazioni che lo hanno p fatto considerare “professore” a supporto prime dei campioni poi dei giovani centauri.

Da anni stava correndo la sua gara più tosta, contro un male – il “bastardo” come lo chiamava lui – che comunque non gli aveva tolto il sorriso. Il coraggio e la tenacia che lo hanno sempre contraddistinto, il suo ricordo, il ricordo delle sue prestazioni sportive e dell’uomo resteranno vivi nella mente e nel cuore fra quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di colore che verranno a conoscenza della sua storia.

Donington Park: Doppio Sykes (Kawasaki) WSBK; poi Sofuoglu (Kawasaki) WSS e De Rosa (BMW) Stock 1000.

Sykes Donington 2016_0_bigUn fine settimana di sole ed una giornata estiva né stato il regalo del Regno Unito per il GP sul Donington Park per i 7° round mondiale di Superbike e Superstock. Due belle gare ha offerto La SBK, con alcune fasi intense; meno emozioni la Supersport dominata dal solito “turco” campione in carica. Anche nella Stock 1000 riconfermata la netta superiorità, manifesta nelle ultime gare da De Rosa e dalla BMW.

SUPERBIKE GARA 1 - Tom Sykes (Kawasaki) poleman e grande favorito, ha conquistato la settima vittoria consecutiva sul suo tracciato di casa. Davide Giugliano (Ducati) ha ottenuto una bella seconda posizione, davanti al campione in carica Jonathan Rea (Kawasaki) che concluso al terzo posto. Chaz Davies (Ducati) è stato rapido in partenza, ed è rimasto nelle prime posizioni nelle fasi iniziali con Tom Sykes che lo incalzava. Poi il pilota dello Yorkshire ha poi commesso un errore ed è retrocesso in quarta posizione, con le due Ducati che prendevano la testa della corsa inseguiti da Jonathan Rea. Anche il pilota gallese perso presto l’anteriore della sua Ducati, lasciando così il suo compagno italiano la difesa la leadership incalzato da Rea. Il campione del mondo in carica commesso un errore alla curva 12 (problemi con il cambio?) e quando è rientrato in pista accusava cinque secondi di distacco dal gruppo di testa, era stato superato anche da Lorenzo Savadori (Aprilia). Davies intanto era costretto ha dare vita ad una grande rimonta grazie dalle retrovie, ma quando ha raggiunto la top ten è incorso in un altra caduta che lo ha costretto al ritiro. Intanto nelle posizioni davanti Tom Sykes, raggiunto Davide Giugliano, dopo una lotta durata qualche giro, l’inglese si è assicurato la prima posizione. Il sei volte vincitore a Donington Park ha tagliato il traguardo con 2,8 secondi di vantaggio sull’italiano, conquistando la settima vittoria di fila sul tracciato di Derbyshire. Il campione del mondo in carica ha invece completato il podio in terza posizione. Lorenzo Savadori, dopo un’incredibile partenza dalla prima fila con la sua Aprilia, ha mantenuto la quarta posizione fino a quando un errore negli ultimi giri non l’ha portato a lottare con Leon Camier MV Agusta e Nicky Hayden (Honda). Si è dovuto accontentare del sesto posto Alex De Angelis è caduto dopo un contatto con West e Luca Scassa si è ritirato.

SUPERBIKE GARA 2 - La seconda gara ha visto un ottimo inizio dei piloti Kawasaki con Tom Sykes e Jonathan Rea che hanno subito occupato le prime due posizioni, lottando poi per più di venti giri, e alla fine Tom Sykes ha ottenuto un’altra vittoria a Derbyshire. Il campione in carica Jonathan Rea ha tagliato il traguardo in seconda posizione, seguito dal gallese Chaz Davies che ieri era incappato in due scivolate. Sykes è stato il più veloce durante tutto il week end ama in Gara2 ha dovuto lottare duramente con il suo compagno. Rea ha provato a sferrare alcuni attacchi, per prendere il comando della corsa, ma un piccolo errore sul finale ha permesso a Sykes di guadagnare due secondi di vantaggio. Il pilota della Ducati Chaz Davies, è tornato sul terzo gradino podio, dopo una prima manche piuttosto deludente; Andamento per Davide Giugliano che dopo il secondo posto del sabato, ha avuto qualche difficoltà e ha concluso in settima posizione. Lorenzo Savadori è stato autore di un’altra grande prestazione, in sella alla Aprilia del team, partito dalla prima fila ha tagliato il traguardo in quarta posizione, il suo miglior risultato finora, davanti alla MV Agusta di Leon Camier, che davanti al suo pubblico di casa ha portato la marca italiana nella top 5. Con la Nicky Hayden nelle fasi iniziali è rimasto Giugliano e Savadori, ma ha poi avuto un calo di ritmo e sul finale e si è classificato al settimo posto. Il suo compagno di squadra Michael Van Der Mark ha duellato con Josh Brookes (BMW), alla fine ha battuto l’australiano conquistando l’ottavo posto. Al 1%° posto de Angelis e 17° Scassa. Nella classifica generale Rea p. 293, ha concesso un buon recupero a Sykes che lo segue con p. 237, poi Davies p. 231 e Giugliano p. 147. seconda posizione. Sul terzo gradino del podio è salito Nicolò Canepa, pilota del Pata Yamaha, sostituto di Riccardo Russo.

SUPERSPORT - Il pilota più vincente della categoria di tutti i tempi, Kenan Sofuoglu (Kawasaki), ha conquistato un’altra vittoria. Ha così festeggiato nel migliore dei modi il rinnovo del contratto con la squadra che lo dovrebbe accompagnare dopo la conquista (probabilissima) del 5° titolo verso il sesto nella prossima stagione. Il pilota turco ha superato l’americano PJ Jacobsen, che aveva preso la testa della corsa a inizio gara, e poi ha allungato andando a vincere la sua terza gara stagionale. L’americano ha chiuso in seconda posizione, davanti al debuttante compagno di squadra Randy Krummenacher che conclude il podio. La gara ha proposto anche un n bel duello tra piloti britannici alle spalle dietro i primi tre, con Luke Stapleford e Gino Rea che è riuscito a concludere in quarta posizione con la sua MV Agusta. Anche alle loro spalle c’è stata una bella sfida tra gli italiani Ayrton Badovini e Alex Baldolini e a loro si è unito anche il pilota di casa Kyle Smith. Ottava posizione per un nervoso Jules Cluzel (MV Agusta) che ha chiuso davanti a Badovini. Lorenzo Zanetti, dopo un duello con il suo compagno di squadra Cluzel, ha completato la top ten. Il miglior pilota della FIM Europe Supersport Cup è stato Alessandro Zaccone, che sta davvero impressionando in questo suo brillante debutto. Altri italiani all’arrivo: Caricasulo 11°; Rolfo 14°, Bassani 17°; Stirpe 27°. Ritirato Gamarino. Nella classifica generale si allarga il divario fra il leader Sofuoglu p. 121. che precede Krummenacher p. 94 e Jacobsen p. 76

COPPA FIM – STOCK 1000 - La gara della ha visto un paio di incidenti in partenza e nelle fasi iniziali, mentre il poleman Raffaele De Rosa (BMW) ha preso subito il comando della corsa e ha continuato a dominare fino all’esposizione della bandiera a scacchi, conquistando così una vittoria eccezionale in sella alla BMW, con tre secondi di vantaggio su Leandro Mercado (Ducati). L’argentino. dopo aver lottato con il suo compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, ha ottenuto un altro podio e ha portato a casa punti importanti, ma dovendosi accontentare della seconda posizione. Sul terzo gradino del podio è salito Nicolò Canepa, pilota della Yamaha, sostituto d’infortunato Riccardo Russo. L’italiano Kevin Calia ha concluso la gara in quarta posizione, con la sua Aprilia, davanti al compagno di squadra Roberto Tamburini, che ha completato la top five. In seguito però Tamburini è stato retrocesso di due posizioni, in settima piazza, dopo aver compiuto un sorpasso mentre c’erano le bandiere gialle. Rinaldi ha quindi chiuso in quinta posizione. Sesta posizione, invece, per il campione in carica della STK600, Toprak Razgatlioglu. A punti Mantovani 15°; ritirati Faccani, Massei, e Marconi. Nella classifica generale De Rosa è il leader con p. 82 ,seguito da Mercado p.77, Rinaldi p. 47 e Calia p.46.

Il prossimo appuntamento sarà a Misano, dal 17 al 19 giugno.

 

Sepang: Entusiasmante Badovini (Supersport), Sikes e Hayden in Superbike

Sepang 1015 WSS, il podioIl podio SUPERSPORT di Sepang.

La Malesia, sul circuito di Sepang, ha ospitato i piloti protagonisti dei mondiali SUPERBIKE & SUPERSPORT offrendo condizioni atmosferiche abituali per il luogo, ma molto problematiche per i piloti, prima il gran caldo poi pioggia a catinelle, Indubbiamente il meteo ha avuto un peso rilevante per la definizione dei risultai. In particolare le per le due gare disputate la domenica.

SUPERBIKE – Gara1 La gara del sabato è iniziata con Alex Lowes (Yamaha) che ha fatto un’ottima partenza prendendo la testa della corsa, seguito da Michael Van Der Mark (Honda), prima che la coppia della Kawasaki, Jonathan Rea e Tom Sykes, arrivasse a stare davanti, a partire dal secondo giro. Fin da subito Sykes ha cominciato ad avere margine su Rea, che a sua volta era inseguito da Chaz Davies (Ducati), e il pilota della casa bolognese ha anche stabilito un nuovo record sul giro al secondo passaggio sul traguardo, il suo primo giro veloce. Il dominio di Sykes è così iniziato e l’ha portato direttamente alla vittoria, seguito da Rea Davies. Il gallese è stato il miglior pilota Ducati e ha portato la moto di Borgo Panigale nuovamente sul podio per continuare la sfida al titolo; il suo compagno di squadra Davide Giugliano, che aveva saltato il round dello scorso anno a causa di un infortunio, ha lottato nel secondo gruppo, tagliando il traguardo sesto. Markus Reiterberger è stato un grande protagonista sulla pista di Sepang, con la BMW, e quando era in quarta posizione ha dovuto abbandonare la corsa a causa di un problema meccanico. Anche il suo compagno di squadra Jordi Torres ha avuto un buon passo e ha concluso ai piedi del podio. Alex Lowes, dopo aver perso posizioni nella prima parte della gara, ha messo in scena una rimonta impressionante e ha ottenuto un quinto posto che gli permette di guadagnare un buon bottino per la classifica di campionato. La coppia di Honda, Nicky Hayden e Michael Van Der Mark, ha vissuto due gare diverse: l’americano ha sofferto di più verso la fine, mentre il suo compagno di squadra è riuscito a migliorare proprio in quegli istanti e l’ha superato, terminando così in sesta posizione. Anthony West, sostituto dell’infortunato Sylvain Barrier, ha ottenuto la nona posizione, un risultato incredibile dato che solo ieri, venerdì, era salito in sella per la prima volta sulla Kawasaki. Il pilota MV Agusta, Leon Camier ha sofferto nella prima parte della corsa, ma ha reagito e ha chiuso la top ten. Purtroppo nessuno dei due piloti in sella alla Aprilia, Lorenzo Savadori e Alex De Angelis, hanno a causa di due incidenti diversi. Luca Scassa, sostituto di Fabio Menghi si è piazzato al 13° posto, una gara dignitosa per un pilota al rientro. Meno bene Luca Vitiello (18°) che in prova era incappotta in pauroso incidente con la quasi totale distruzione della moto.

SUPERBIKE – Gara 2 – Domenica a Sepang il sole è stato sostituito da un bell’acquazzone che si è scatenato prima della gara della Supersport a dopo gara Gara della Superbike, patita con ritardo per le pessime condizioni della pista. I piloti della SBK hanno così affrontato una corsa bagnata e la prudenza è stata fondamentale soprattutto nei primi giri, quando Sykes, Rea e Lowes sono stati raggiunti da Nicky Hayden, che partiva dalla seconda fila. L’americano, veterano su questa pista, ma debuttante nel WorldSBK, ha subito iniziato a prendere margine e ha lasciato che alle sue spalle lottassero per le altre due posizioni del podio. Hayden ha dichiarato: “È bello essere qui e aver vinto la gara. Nei primi giri ho provato ad arrivare davanti per avere la pista libera davanti a me, e accumulare un po’ di margine. Non sapevamo come le gomme avrebbero reagito sul bagnato. Quando la pista ha iniziato ad asciugarsi un po’ ero preoccupato, non è stato facile. Sono molto felice del successo. Ringrazio tutto il mio team e i miei tifosi e voglio dedicare la vittoria a mio padre. Mi aveva chiesto di ottenere un podio in questo fine settimana e gli avevo detto che ci avrei provato, ma è andata addirittura meglio, spero si sia divertito”. Dietro di lui, Rea ha vinto la battaglia con Lowes e Sykes e in terza posizione è poi arrivato Davies, fino a quando Davide Giugliano ha cominciato a risalire, ha superato anche il compagno di squadra in Ducati, poi Rea, ed è arrivato a centrare una fantastica seconda posizione. Rea è salito sul terzo gradino del podio e rimane l’unico pilota in griglia a essere stato sul podio in ogni gara. Il pilota di Honda Michael van der Mark, partito dalla decima posizione in griglia, ha concluso la gara in sesta posizione dopo un duello entusiasmante con Alex De Angelis (Aprilia), che ha fatto ottimi progressi dopo il suo infortunio. Tom Sykes, dopo esser partito dalla pole, ha sofferto in queste condizioni e ha tagliato il traguardo solo in ottava posizione. Anthony West, sostituto di Sylvain Barrier, ha dato grande prova delle sue capacità sotto la pioggia e arrivato quinto, regalando al team il miglior risultato del 2016 ed essendo la seconda Kawasaki a tagliare il traguardo in questa domenica. Leon Camier, dopo un’altra top ten in Gara1, ha chiuso in nona posizione e Markus Reiterberger completa la top ten con BMW, dopo che in gara 1 era stato frenato da un problema meccanico. Partito bene è poi retrocesso Savadori giunto 14° molto più indietro del compagno di squadra in Aprilia., Fuori dalla zona punti Vizziello (16°) e Scassa (17°).Leader dell classifica generale si è confermato Rea p. 257, davanti a Davies p. 201, Sykes p. 187, primo italiano Giugliano (5°) p. 118.

SUPERSPORT - Gara dichiarata bagnata e il tracciato fa fatto emergere al meglio gli specialisti. Il padrone di casa Zulfahmi Khairuddin (Kawasaki) sostenuto da molti tifosi. E’ scattato molto bene dalla quinta casella in griglia di partenza e ha dominato la corsa fino all’ultimo giro. All’ultima curva Fahmi è stato battuto da Ayrton Badovini (Honda) per soli 50 millesimi. Gino Rea (MV Agusta), dopo aver mantenuto un buon passo nel week end, ha mantenuto la sua posizione in griglia e ha completato il podio. Al via è stato il britannico Gino Rea a fare la migliore partenza, davanti al campione in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki), mentre il suo compagno di squadra, svizzero Randy Krummenacher, ha perso terreno e al termine del primo giro era decimo. Il nuovo asfalto di Sepang era stato pensato proprio per aiutare i piloti nelle varie condizioni climatiche e si stava asciugando quando, al terzo giro, Khairuddin ha preso il comando della corsa al terzo giro, per la prima volta nel WorldSSP. Il pilota Honda PJ Jacobsen ha ottenuto un altro buon bottino, conquistando la quarta posizione, ed è stato il più veloce tra quelli che si stanno giocando il titolo. Infatti Sofuoglu ha ottenuto un sesto posto e il vincitore ad Assen, Kyle Smith, ha chiuso la top five, dopo aver superato il turco nelle fasi finali. Jules Cluzel, pilota del MV Agusta, condizionata da problemi al cambio, ha terminato la sua gara in settima posizione, davanti a Krummenacher, mentre con il nono tempo ha chiuso Alex Baldolini (MV Agusta) e Federico Caricasulo (Honda) ha completato la top ten. A seguire altri piloti italiani: Gamarino (11°), Rolfo (12°) e Zanetti (13°). Il vincitore ha commentato: “Non ci aspettavamo una corsa così, ma quando abbiamo iniziato la gara in condizioni di bagnato le mie sensazioni in sella alla moto erano buone e ho pensato che avessimo potuto fare bene. Mi aspettavo qualcosa nell’ultima curva e poi ho pensato ad una soluzione. Khairuddin mi ha superato in una curva e ho visto che era andato un po’ largo, quindi ho cercato di chiudere ogni spazio ed è stata una lotta incredibile. È un pilota davvero bravo ed è stata una bella gara”. Leader dell classifica generale si è confermato Sofuoglu p. 96, davanti a Krummenacher p. 79. Cluzel e Smith p. 66, primo italiano Baldolini (7°) p. 51.

Sepang 13/15 Maggio: In Malesia il 6° round per Superbike e Supersport.

TV-sbkSuperbike e Supersport si ritrovano in Malesia dopo il week trascorso a Imola, dove a dominre furono Cvies (ducati) e Sofuoglu (Kawasaki). Un anno fa vinsero Rea in gara 1 e Davies in gara 2, con i due che si alternarono nelle prime posizioni. Il terzo gradino del podio fu conquistato nella prima occasione da Biaggi e nella seconda da Torres. La classifica generale della SBK ha visto il britannico ridurre il gap dal campione del mondo, 186 punti per l’uno e 221 punti per l’altro. Alle loro spalle c’è Sykes con 154 punti, mentre Giugliano si trova addirittura in quinta posizione con 88 punti, persino dietro a Van der Mark (106 punti). Niente male fin qui la stagione di Savadori con l’Aprilia, che si piazza all’ottavo posto con 64 punti. Atteso il rientro di Scassa.

Nella Supersport molto atteso il confronta fra il campione in carica

Possibile seguire le gare in TV con la seguente programmazione:

SABATO 14 MAGGIO 2016
Mediaset (Italia2 e Italia1)
4,40 Superbike – Prove Libere 3 (Italia2)
5,15 Supersport – Prove Libere 3 (Italia2)
7,15 Superbike – Qualifiche Superpole (inizio SP1 alle 7,30; SP2 alle 7,55 Italia2)
8,30 Supersport – Qualifiche (SP1 alle 8,30; SP2 alle 8,55 Italia2)
9,30 Superbike – Gara 1 (partenza ore 10,00 Italia1 e Italia2)
Eurosport
7,30 Superbike – Qualifiche Superpole (Eurosport 1)
8,30 Superbike – Qualifiche Superpole (replica Eurosport 2)
10,00 Superbike – Gara 1 (Eurosport 1)
12,15 Superbike – Gara 1 (replica Eurosport 2)
DOMENICA 15 MAGGIO 2016
Mediaset (Italia2 e Italia1)
4,55 Supersport – Warm Up (inizio ore 5,00 Italia2)
4,25 Superbike – Warm Up (Italia2)
8,10 Supersport – Gara (inizio ore 8,20 Italia2)
9,30 Superbike – Gara 2 (partenza ore 10,00 Italia2 e Italia1)
Eurosport
4,30 Superbike – Gara 1 (replica Eurosport 2)
8,15 Supersport – Gara (inizio ore 8,20 Eurosport1)
10,00 Superbike – Gara 2 (Eurosport1)
11,00 Supersport – Gara (replica Eurosport1)
13,00 Superbike – Gara 2 (replica Eurosport 2
)
17,00 Superbike – Gara 2 (replica Eurosport 2)

 

 

Imola: Doppio scacco matto Davies & Ducati (SBK). A Sofuoglu (WSS) e Mercado (STOCK 1000) & Kawasaki vittorie e leadership.

Davies - Imola 2016Il 5° round dei mondiali Superbike e Supersport ha caratterizzato le il week-end trascorso sul tracciato di del Santerno a Imola. Una manifestazione che ha espresso valori tecnici interessanti in contesto agonistico che non ha offerto emozioni mozzafiato. Purtroppo questa manifestazione pare perpetuare la permanenza del limbo dei poco grandi e poco piccoli. E’ il contesto che fa decollare l’evento? Forse sarebbe il caso di non rincorrere la MotoGP cercando idee innovative. Che non sono certo rappresentate dal mischiare in gara unica Campionato del mondo superbike e campionato europeo stock 600. Anche se le moto sono pressoché “standardizzate” Ma difficilmente le cose cambieranno rapidamente, in sintonia con le esigenze del settore. Intanto si va avanti anche senza una partecipazione da evento “iridato”.

SUPERBIKE – GARA 1Chaz Davies (Ducati) ha vinto dimostrando grande efficacia ed autorità, il pilota del Galles si è aggiudicato la manche scattando dalla pole , velocissimo a fatto segnare il record del tempo sul giro. Alle sue spalle la coppia Kawasaki Jonathan Rea e Tom Sykes: i due hanno lottato per le altre posizioni del podio, quasi una gara nella gara. La migliore partenza l’hanno fatta Davies e Rea, mentre Davide Giugliano, che partiva secondo, ha subito perso un po’ di terreno e mentre Davies ha ottenuto la leadership della corsa, l’unico pilota che poteva impensierirlo, Rea, l’ha seguito ed è restato a lungo con lui. Quando mancavano dieci giri alla fine, il campione del mondo in carica è andato largo alla curva 1, perdendo definitivamente il contatto con Davies e precedendo il suo compagno di squadra Sykes. Rea è però riuscito a recuperare il buon passo di gara e ha potuto così tenere a bada l’inglese,soprattutto negli ultimi giri, limitando così i danni nella classifica di campionato. Jordi Torres, che aveva conquistato il suo primo podio del WorldSBK a Imola nel 2015, ha fatto una corsa straordinaria, sulla BMW , che si è conclusa con un quarto posto, davanti al secondo pilota della Ducati Davide Giugliano. Leon Camier, dopo una gara fatta di alti e bassi, ha tagliato il traguardo in sesta posizione, ottenendo così un altro fantastico bottino di punti per il produttore di casa MV Agusta. Lorenzo Savadori (Aprilia) è stato nella top five per la prima parte della gara, ma ha perso qualche posizione concludendo in ottava piazza, tra la coppia Honda: Michael Van Der Mark ha ottenuto il settimo tempo e Nicky Hayden, debuttante su questa pista, porta a casa un nono posto. Xavi Forés (Ducati) ha completato la top ten davanti ad Alex Lowes, alfiere della Yamaha. Baiocco, Reiterberger, Brookes e DeAngelis hanno completato la classifica dei piloti che sono andati a punti, con il sammarinese che ha gareggiato convalescente da un infortunio alla mano sinistra, rimediato ad Assen.

SUPERBIKE – GARA 2 – Ha vinto ancora Chaz Davies che ha cosi dato avvio alla sfida al leader pro tempore campionato Jonathan Rea, il pilota gallese è di nuovo partito dalla pole position dominando la scena. Il campione del mondo in carica Rea ha tagliato il traguardo in seconda posizione nonostante alcuni problemi, ha preceduto ancora una volta il suo compagno di squadra Tom Sykes. Rea ha perso subito il contatto con il leader Davies, ma il pilota nord-irlandese ha portato a casa un altro buon bottino di punti a difesa al titolo. Sykes ha mantenuto il contatto con il suo compagno di squadra per la maggior parte della gara, ma non è riuscito a superarlo. Davide Giugliano, sulla pista di casa ha chiuso quarto posto, migliorando il risultato di Gara1, quando aveva ottenuto il quinto posto. Leon Camier, sulla sua MV Agusta, ha concluso in quinta posizione, conquistando punti molto importanti per la casa costruttrice italiana. Alex Lowes, dopo una difficile Superpole 2, ha portato la sua Yamaha YZF R1 in sesta posizione, davanti a Jordi Torres che in griglia di partenza era fuori dalla top ten ed è stato autore di un grande recupero. Lorenzo Savadori stava per terminare in ottava posizione, quando è stato colpito dalla sfortuna e all’ultimo giro ha avuto un problema meccanico che gli ha fatto perdere posizioni e ha tagliato il traguardo in undicesima piazza. La coppia Honda ha ottenuto in questa manche l’ottava e nona posizione, rispettivamente con Nicky Hayden e Michael Van Der Mark, dopo aver vissuto giorni difficili a Imola. Xavi Forés ha invece completato la top ten, ritirato Baiocco.

Leader della classifica si è confermato Rea p. 221, seguito da Davies p.186 e Sykes p. 154.; Giugliano 5° con p. 88.

SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki) ha ottenuto la vittoria al termine di una gara riavviata dopo una uno stop con la bandiera rossa. Jules Cluzel ha centrato la seconda posizione nel round di casa per la MV Agusta e il pilota Honda PJ Jacobsen ha completato il podio. Krummenacher è stato frenato da problemi tecnici in Italia. E’ il sunto della prova imolese. La gara è stata corsa in condizioni miste. Dopo una notte di pioggia e sotto un cielo nuvoloso, il warm up si è svolto sulla pista che si stava asciugando e le condizioni della gara sono state diverse. Jules Cluzel è partito dalla pole position con la MV Agusta, davanti al pilota della Kawasaki Kenan Sofuoglu e alla Honda di PJ Jacobsen. Il rookie e leader del campionato, Randy Krummenacher, è partito dalla quarta casella e il compagno di squadra Sofuoglu ha provato subito ad allungare. La corsa è iniziata con Cluzel davanti a Sofuoglu, Krummenacher e Jacobsen, ma presto la moto di Krummenacher ha avuto un problema tecnico che indotto la Direzione Gara a far esporre la bandiera rossa, con il pilota svizzero che non è potuto ripartire. La pit lane è stata riaperta nuovamente per una nuova gara di soli 11 giri, con Cluzel che ha preso subito la testa della corsa, ma la sfida è stata subito aperta con Sofuoglu che presto ha accumulato vantaggio lasciando dietro di sé il francese che non è riuscito a recuperare. Nella scia di Cluzel si è messo Lorenzo Zanetti, compagno di squadra del francese, alle loro spalle con Alex Baldolini e Federico Caricasulo hanno fatto a lungo gruppo. Nel convulso finale il quarto posto è stato conquistato da Baldolini, poi si è classificato Alessandro Zaccone (autore del giro veloce). Zanetti che si è dovuto così accontentare di un sesto posto davanti a Ondrej Jezek. Federico Caricasulo e Ayrton Badovini hanno tagliato il traguardo in ottava e nona posizione, rispettivamente, davanti allo spagnolo Nico Terol che ha chiuso la top ten. A Punti anche Bassani, ma la sua è stata una prestazione inferiore alle attese. Leader della classifica è diventato Sofuoglu con p. 86, seguito dallo sfortunato Krummenacher p. 71 poi Cluzel p. 58; 5° Baldolini p. 44.

FIM CUP STOCK 1000 - Leandro Mercado ha vinto la gara davanti a Kevin Calia e alla BMW di Raffaele de Rosa. Gara con tanti italiani in pista, alla ricerca della vittoria sulla pista di casa, la sfida è stata intensa e l’argentino Mercado, sulla Ducati, ha terminato alla grande una giornata importante di corse per la Ducati. Con un cielo che poteva rivelarsi il più grande rivale, Leandro Mercado ha preso subito la testa della corsa, davanti a Roberto Tamburini (Aprilia) che scattava dalla pole position, e nel primo giro se l’è dovuta vedere con Marco Faccani e Raffaele De Rosa. Kevin Calia, Tamburini e Michael Ruben Rinaldi, sulla seconda Ducati, hanno completato la top 6 nei primi giri, con il turco Razgatlioglu che è tornato in pista dopo l’infortunio ed era in settima posizione. Dopo la caduta di Ruben Rinaldi e Faccani, Calia ha potuto colmare il divario con i piloti di testa e arrivare a lottare per la vittoria, prima che Mercado guadagnasse vantaggio e vincesse in solitaria. Calia si è così accontento della seconda posizione, davanti a de Rosa. Tamburini autore di una gara di rincorsa ai primi non completata ha concluso la corsa ai piedi del podio, davanti a Razgatlioglu e Vitali, sesto. Suchet ha invece concluso in settima piazza davanti a Mantovani, Massei e Ferrari che completano una bella top ten in Italia. Dopo tre gare Mercado conquista il primo posto in coabitazione con De Rosa, entrambi con p. 57, seguiti da Rinaldi p .36 e Calia p. 33

Imola: A Imola week-end (29/04-01/05) con Superbike. Supersport e Stock1000.

Imola logoQuinto round stagionale per i campionatidel mondo Superbike e Supersport , più la FIM Cup Stock 1000. Il circus farà tappa in Italia, a Imola, sullo storico tracciato intitolato a Enzo e Dino Ferrari. Ci sono tante buone premesse perché l’evento sia coronato da un grande successo, incominciando dalla partecipazione del pubblico … da mondiale.

SUPERBIKE – Sarà ancora una sfida fra le Kawasaki e la Ducati con incomodi da individuare? Nel team delle verdone si fa sempre più complessa la gestione dei due piloti, due campioni, cui hanno affidato le loro moto. Jonathan Rea e Tom Sykes hanno vinto le ultime sei gare, all’Autodromo di Imola, vantano una grande esperienza sul tracciato italiano, entrambi sono pronti ad allungare la lista dei loro successi, in questa stagione 2016, in sella alla nuova Ninja ZX-10R. Questa coppia Kawasaki è forte, basti guardare a quanto fatto finora e in quattro round disputati, Rea e Sykes hanno vinto sei delle otto gare del WorldSBK. Rea è il leader del campionato, con 181 punti sui 200 in palio, e ha terminato ogni gara sul podio, con cinque vittorie ottenute dall’inizio dell’anno. A Imola il nord-irlandese ne ha vinte cinque e al momento conta con 34 vittorie in carriera. Anche il suo compagno di squadra ha ottenuto successi in sella alla Ninja ZX-10R e aveva centrato una bella doppietta a Imola, nel suo anno in cui ha vinto il titolo con Kawasaki. Con cinque podi in questa stagione, inclusa la vittoria in Tailandia, l’inglese è terzo nella classifica del campionato, con 122 punti. La loro sfida potrebbe favorire il terzo pilota ufficiale Ducati in sella la Panigale R Chaz Davies. Il gallese, secondo in campionato, ha già accarezzato la vittoria ad Imola con due secondi posti nel 2014, suo primo anno con Ducati, e vorrà sfruttare il tracciato come rampa di lancio per la rimonta in classifica, dove dista 45 punti dal leader Jonathan Rea. Davide Giugliano, il pilota sul quale si riverserà il tifo più caldo dei tifosi italiani, lo scorso anno rientrò proprio ad Imola dopo un lungo stop per infortunio centrando a sorpresa laSuperpoleed il podio con un terzo posto in Gara 1, è certamente desideroso di riscattarsi dopo alcune difficoltà incontrate negli appuntamenti precedenti. Altri piloti che potrebbero lottare per il podio sono il duo Honda Michael Van Der Mark e Nicky Hayden, il giovane olandese è un pilota straordinario e l’americano ha necessità di buoni risultati. Possibilità di podio anche per le Yamaha ufficiali, se non lamenteranno le precedenti difficoltà per il consumo delle gomme, Sylvain Guintoli e Alex Lowes. Tifo italiano anche per il Team Altea con le BMW ufficiali affidate al forte pilota spagnolo Jordi Torres e al tedesco Markus Reiterberger, Di italiano ci sarà poi la MV Agusta con l’inglese Leon Camier. Merita grande attenzione la squadra italiana che gestisce la Aprilia, lo IodaRacing che si schiera con il sorprendente (per i buoni risultati) il romagnolo Lorenzo Savadori e (se farà il rientro) il sammarinese Alex De Angelis.

SUPERSPORT – Si fa sempre più impellente la conquista dei punti per non far fuggire la coppia Kawasaki, Randy Krummenacher .Ken Sofuoglu (Kawasaki) e Randy Krummenacher. Dopo Assen Jules Cluzel (MV Agusta, e soprattutto PJ Jacobsen (Honda), si trovano gia in condizione di recuperare gap significativi in classifica. Cluzel sa bene qual è la pressione della lotta e come tenere il passo dei più veloci, dopo aver inseguito Sofuoglu diverse volte nel suo tentativo di diventare campione del WorldSSP. Può essere che il francese si stia ancora portando dietro qualche conseguenza dell’incidente del 2015, a Jerez, ma con la sua grande determinazione di recuperare, il pilota della MV Agusta non si arrenderà e farà tutto il possibile a Imola per tornare alla vittoria, come ha fatto quest’anno nel round tailandese. PJ Jacobsen ha migliorato le sue prestazioni nel 2015, concludendo in seconda posizione la stagione, e la sua situazione in questo 2016 si sta man mano delineando, dato che ha mostrato un gran passo in pista, ma ha perso punti fondamentali. Ad Aragon il pilota Honda ha spinto un po’ troppo per lottare per la vittoria e ad Assen non è riuscito a vedere la bandiera rossa perché ha perso il controllo della sua Honda in condizioni difficili. Nonostante la caduta, ha potuto schierarsi nuovamente in griglia per la seconda partenza, ma è nuovamente scivolato anche dopo la seconda partenza. Kenan Sofuoglu, dopo aver avuto una caduta a Phillip Island per un problema alle gomme, ha poi mantenuto una buona costanza. Il campione in carica si è sempre garantito una partenza dalla prima fila ed è andato costantemente a punti, diminuendo il distacco dal suo compagno di squadra Randy Krummenacher e mettendo in atto la sua difesa al titolo. Krummenacher, tuttavia, non ha ancora commesso errori. Il pilota svizzero guida la classifica dal primo appuntamento stagionale, quando ha corso la sua prima gara in assoluto nel WorldSSP. Imola è una pista conosciuta da tutti i piloti che hanno un ruolo chiave nella stagione, tranne il debuttante svizzero. È una pista che premia il coraggio e la fiducia e che sembra più scolpita che progettata. Per evitare di perdere punti, Krummenacher dovrà essere veloce il più presto possibile sull’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari. Kyle Smith e Gino Rea, rispettivamente il vincitore e il secondo classificato ad Assen, hanno risalito la classifica di campionato grazie al grande bottino ottenuto, e Smith ha superato sia Cluzel sia Jacobsen. Molto attesi anche alcuni piloti italiani, come il romagno Federico Caricasulo, poi Alex Baldolini, Christian Gamarino. I due ragazzi del team Italia Bassani e Zaccone (protagonisti della stock 600), molto atteso anche il rilancio di Rolfo.

FIM SUPERSTOCK 1000 CUP – Imola con i piloti di questa categoria sono andate in scena gare ricche di emozioni e quest’anno il pilota italiano Raffaele De Rosa torna “a casa” da leader. Finora, la Superstock 1000 ha avuto due vincitori diversi su diversi tipi di moto: ad Aragon la vittoria è andata a Leandro Mercado, tornato nella categoria sulla Ducati, e l’ultima volta ad Assen de Rosa ha ottenuto il successo con la BMW. Dopo due gare, De Rosa è primo nella classifica generale, davanti al connazionale romagnolo Michael Ruben Rinaldi, per cinque punti, e a Mercado, terzo, con nove lunghezze. Inseguiti dal francese Jeremy Guarnoni e Andrea Mantovani che completano la top five, con 21 punti di distacco da de Rosa. Altri piloti devono ancora recuperare terreno, tra cui c’è anche Roberto Tamburini, vice-campione 2015, che deve ancora andare a punti in questo 2016 per compiere un’impresa perché il gap è già molto pesante. Purtroppo, alcuni piloti non saranno presenti alla gara di Imola: in particolare Florian Marino e Riccardo Russo, dato che i due piloti del team ufficiale Yamaha (che avevano conquistato la pole nei primi due round) hanno riportato infortuni alle gambe, in due incidenti separati ad Assen. A Imola saranno Niccolò Canepa e Louis Rossi. Anche Andrea Tucci era stato dichiarato non idoneo per la corsa olandese, mentre un pilota del calibro di Toprak Razgatlioglu (dato come probabile contendente al titolo nella pausa invernale) e Luca Oppedisano non vedono l’ora di tornare in pista, dopo aver perso, per motivi di salute, il round passato. Wildcard accettate sono Lorenzo Baroni (BMW) che disputerà la sua 42esima gara di Superstock 1000 e precedentemente era salito sul podio a Misano e MotorLand nel 2012. Inoltre schierato in griglia ci sarà anche Matteo Ferrari: il riminese, vincitore del RS125 GP Trophy nel 2011, farà il suo debutto dopo aver corso le ultime tre stagioni nel Campionato del Mondo Moto3. Tutti i piloti che prenderanno parte alla gara, sperano di evitare la partenza caotica dello scorso anno: molti piloti si superarono alla partenza, c’era stato un incidente dopo un altro, erano state date penalità e Marino era stato autore di un highside che aveva colpito anche De Rosa, portandolo fuori dalla pista. Lorenzo Savadori aveva vinto davanti a Tamburini e al pilota della Repubblica Ceca Ondrej Jezek, che il giorno prima aveva firmato la sua prima pole position della carriera.

Jerez: I ragazzi italiani possono regalare una domenica di festa.

Logo Moto3 1Verso Jerez (22/24-04-2016) per il 4° round della Moto3. Le prime tre gare del Campionato del Mondo Moto hanno visto tre piloti diversi sul gradino più alto del podio. In Qatar Nicolò Antonelli (Honda) ha vinto nel più classico dei fotofinish. In Argentina Khairul Idham Pawi (Honda) si è aggiudicato il GP con distacco dando prova di essere il re della pioggia e scrivendo la storia con la prima vittoria malese in un GP. Romano Fenati (KTM) in Texas ha interpretato una gara efficace e competitiva conclusasi al primo posto. Tutti e tre sono però all’inseguimento del leader iridato Brad Binder (KTM) che fino ad ora ha collezionato una piazza d’onore e due gradini più bassi del podio. Dopo una settimana di riposo si torna in Europa per affrontare il quarto appuntamento del calendario: il GP di Spagna sulla pista di Jerez de la Frontera. Tracciato familiare a quasi tutti i corridori della Moto3, la pista andalusa è stata scelta da molte scuderie per i test prima dell’avvio della stagione; ci si aspetta una grande battaglia! Binder guida la classifica iridata con 52 punti e deve ancora vincere, ma vorrà conquistare la prima vittoria confermandosi al vertice campionato con il primato in un GP. Nel 2015 il sudafricano è arrivato terzo a Jerez dietro a Danny Kent e Miguel Oliveira, potrebbe centrare l’obiettivo tanto atteso nel 2016 in Andalusia. Sorte simile a Binder quella di Jorge Navarro; è ancora a caccia della sua prima vittoria in campionato del mondo. Sembrava potesse salire sul gradino più alto del podio ad Austin, ma a causa di due errori ha dovuto cedere il posto a Fenati. In classifica lo spagnolo è secondo con 49 punti grazie al suo secondo podio consecutivo. A Jerez il vincitore di Austin ha raggiunto il gradino più alto del podio alla sua seconda apparizione in un GP, era il 2012; da allora è sempre stato alla ricerca di prestazioni costanti. A quanto pare nel 2016 l’ascolano sembra essere un pilota diverso e in Texas ha dimostrato calma, maturità e calcolo in attesa del sorpasso a Navarro per poi allungare verso la vittoria lasciando poco o nulla agli avversari. Una successiva vittoria sul tracciato andaluso potrebbe essere fondamentale per l’italiano in ottica iridata. Fenati ha 38 punti, 14 in meno del primo in classifica. Antonelli e Pawi invece non sono stati in grado di ritrovare la via della podio dopo la vittorie al primo e al secondo appuntamento stagionale. Ad Austin l’italiano è uscito di scena anzitempo a causa di una caduta mentre il malese è arrivato solo ventesimo. Entrambi vanno a Jerez con la speranza che il Texas sia stato solo una parentesi di una stagione che potrebbe essere, come già dimostrato, di ben più alto livello. In Andalusia il campione del mondo Moto3 Junior – Nicolò Bulega – ha conquistato la sua unica vittoria nella stagione conclusasi con la corona iridata, nel 2015 a Jerez fu un protagonista assoluto. Il suo primo anno nel massimo campionato della 250cc è iniziato bene con l’ingresso nelle migliori dieci posizioni nelle prime tre gare. Mancano 15 GP alla fine e le soddisfazioni per lui potranno essere anche maggiori a partire dalla Spagna. Sia Aron Canet che Joan Mir stanno cercheranno di capitalizzare a loro esperienza nel CEV provando a ripetere la vittoriosa cavalcata di Pawi in Argentina. Finora entrambi sono stati leggermente al di sotto delle aspettative ma il familiare tracciato di Jerez potrebbe offrire ai due piloti di casa la possibilità di mettersi in luce. Molto attese anche le prestazioni di Enea Bastianini e Andrea Locatelli, che hanno dimostrato di poter fare bene fin dalla prime gare, Più incisività dovrebbero mettere in evidenza Francesco Bagnaia e Andrea Migno. Onorevoli prestazioni potrebbero evidenziarle Di Giannantonio, Voltulini, Petrarca e Spinarelli

Assen: In Olanda bis di Rea in Superbike, poi Smith in Supersport per il trionfo Kawasaki. Vince De Rosa con la BMW nella STK 1000

Assen TT logoLa pista di Assen (Olanda), la più longeva fra quelle che ospitano le prove iridate del motociclismo si frequentemente caratterizzata da un meteo molto variabile che spesso si rende si rende con la protagonista che incide sui risultati “van Drenthe” mettendo in difficoltà molti piloti. Esito evidente … e probabile quando si colloca un Gran Prix nella primavera. i piloti della SBK. Tante bandiere rosse a seguito di cadute eccellenti e non e un programma rallentato fino ad imporre vere proprie gare sprinti. Pi l’assenza del pubblico, non bastano e peana di commentatori o i dati degli organizzatori, tutti possono avere occhi per interpretare le immagini. In ogni caso non sono mancate le emozioni e belle gare che hanno reso merito ai piloti. La pioggia è stata protagonista assoluto del 4° round dei Mondiali Superbike e Supersport

SUPERBIKE GARA 1 - Il pilota della Kawasaki Jonathan Rea ha vinto la gara ed ha consolidato il suo posto come secondo pilota di maggior successo sul circuito olandese. Chaz Davies ha ottenuto una seconda posizione molto combattuta, e il pilota Honda, leggenda della MotoGP, Nicky Hayden ha conquistato il suo primo podio nel WorldSBK. Dopo una grande partenza dalla prima fila, Tom Sykes ha preso la testa della corsa dalla pole position, seguito dal compagno di squadra Jonathan Rea. L’inglese ha poi commesso un errore e Rea è passato in prima posizione, seguito a sua volta dalla Ducati di Chaz Davies. Sykes è stato il primo dei piloti di testa a concludere la gara anzitempo, perdendo l’anteriore della sua Kawasaki nella curva 16, ed è fortunatamente uscito illeso dalla caduta, un errore bollato da Rea a fine gara … come una stupidata acuendo una separazione che oramai pare inevitabile. Poi è stata la volta di Van der Mark, che impegnato in un serrato confronto con Davies e Rea è scivolato, lasciando i suoi avversari soli in un duello che è poi stato vinto da Rea. Nicky Hayden, rimasto a lungo in coda il trio in quarta posizione,alla fine è stato premiato con il primo podio nella categoria, al suo primo anno. Per la Ducati, detto di Davies, si deve evidenziare la inquietante prova di Giugliano troppo presto fuori dalla corsa, MV Agusta ha ottenuto un grande risultato, dopo la delusione di Aragon, con il quarto posto di Leon Camier, assolutamente meritato dopo il duro lavoro del team e del pilota. Il team Yamaha ha avuto fortune alterne in Superpole e in Gara1 Sylvain Guintoli, partito dalla prima fila, ha terminato anzitempo nella ghiaia, mentre Alex Lowes ha concluso in nona posizione. I piloti BMW hanno fatto molto bene con Jordi Torres al 5°posto e Markus Reiterberge al 9° . Sesto tempo per Lorenzo Savadori, pilota Aprilia, che ha così registrato il suo miglior risultato di carriera finora. A chiudere la top ten ci sono le Kawasaki di Roman Ramos e Lucas Mahias, quest’ultimo in sostituzione di Sylvain Barrier. Piazzamento in zona punti per Alex De Angelis 12° e Matteo Baiocco 14°.
SUPERBIKE GARA2- Jonathan Rea ha concesso il bis conquistando un’altra vittoria incredibile in Olanda, a termine di una manche che si è rivelata per metà bagnata e per metà asciutta, dove la scelta delle gomme ha avuto un ruolo chiave. Il nord-irlandese è salito sul podio con il compagno di squadra Tom Sykes e il pilota locale Michael Van Der Mark, dopo una gara in cui il meteo ha mischiato le carte in tavola. La domenica mattina il cielo sul TT Circuit Assen era piuttosto luminoso, con il sole che faceva capolino, la gara sembrava si potesse correre in condizioni normali, se non fosse stato per un diluvio che è sceso durante la gara del WorldSSP, a causa del quale la gara del WorldSBK è stata dichiarata bagnata. Allo spegnimento del semaforo i due piloti Kawasaki Sykes e Rea si sono subito portati in vantaggio, seguiti da Chaz Davies sulla Ducati e i piloti Honda Michael van der Mark e Nicky Hayden. Il cambiamento delle condizioni ha variato velocemente le posizioni e Josh Brookes, pilota della BMW team, è diventato il leader della corsa davanti a Nicky Hayden, il campione in carica Jonathan Rea e Van Der Mark. Sykes e Rea sono stati i primi a passare dai box a cambiare le gomme, seguiti poi nel giro successivo dall’olandese, e hanno avuto la giusta intuizione. Con il rientro ai box, la classifica è variata e il pilota Lucas Mahias (Kawasaki) si è trovato in testa alla corsa, seguito dai rientranti Rea, Sykes e Van der Mark. Rea ha successivamente preso il comando ed è andato a conquistare un’altra grande vittoria aumentando il suo vantaggio in campionato. Il suo compagno di squadra ha recuperato punti importanti, dopo la caduta in Gara1, e Van Der Mark ha festeggiato con il suo pubblico il terzo posto, mantenendo così alto il suo record di buoni risultati al 75% sulla pista di casa. Il campione in carica della STK1000 Lorenzo Savadori ha tagliato il traguardo con un’ottima quarta posizione, in sella ad Aprilia, migliorando il suo miglior risultato finora nel WorldSBK, seguito da Chaz Davies sulla Ducati, miglior pilota della casa di Borgo Panigale. Il pilota di Honda Nicky Hayden ha chiuso in sesta posizione, dopo aver aspettato forse un po’ troppo tempo prima di passare ai box a cambiare le gomme. Alex Lowes ha concluso la gara ancora una volta al settimo posto, con la Yamaha, davanti a Davide Giugliano. Leon Camier, dopo aver conquistato il miglior risultato con MV Agusta in Gara1, ha portato a casa un buon bottino di punti con il nono posto. Xavi Forés ha completato la top ten, dopo un’impressionante prestazione nella prima parte della gara, e ha preceduto sul traguardo Roman Ramos, Lucas Mahias e le BMW di Karel Abraham e Jordi Torres. Josh Brookes, dopo esser stato il leader in condizioni difficili, purtroppo è caduto e non ha potuto portare a termine la corsa. Assente in pista Alex De Angelis che nel warm up ha avuto uno sfortunato incidente che gli ha procurato la rottura del tendine estensore del mignolo della mano sinistra e non ha potuto quindi prendere parte alla seconda manche. Ritirato Matteo Baiocco. In classifica ha consolidato il primato Rea p.181 seguito da Davies p.136 e Sykes p.122.
SUPERSPORT - Kyle Smith (Kawasaki) ha vinto una gara disputata in condizioni estremamente difficili, e sul podio sono saliti anche Gino Rea (MV Agusta) e il campione in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki). Le nuvole hanno avuto la meglio nella mattinata di domenica e la gara del WorldSSP è stata caratterizzata da una doppia partenza. È stato Sofuoglu a iniziare nel migliore dei modi la gara, seguito da PJ Jacobsen che partiva dalla seconda fila, dal pilota Staplelford sulla Triumph e dal poleman Krummenacher, quarto, prima che la pioggia facesse la sua comparsa e subito dopo la bandiera rossa venisse esposta. Gara interrotta, tutto da rifare. Le condizioni molto insidiose ha sorpreso Jacobsen è caduto dopo l’esposizione della bandiera rossa ed ha dovuto spingere la sua Honda danneggiata per rientrare ai box, dove i meccanici hanno lavorato sodo per farlo ripartire. Con una procedura veloce di ripartenza, i piloti hanno occupato la griglia di partenza secondo l’ordine in cui erano quando è stata esposta la bandiera rossa e Jacobsen è ripartito dalla prima casella, sulla sua Honda riparata nei momenti finali. Con un’uscita di pista per Cluzel e Jacobsen alle prese con alcuni piccoli problemi, sono stati i piloti di Kawasaki, Krummenacher e Sofuoglu, a occupare le prime posizioni, con Gino Reia n lotta per tenere il loro passo, seguito dalla coppia di MV Agusta, da Jacobsen e da Smith che ha lottato per tornare sul podio. Krummenacher ha fatto un errore ed è andato lungo alla chicane finale, e questo l’ha escluso dalla lotta per il podio, mentre Jacobsen ha perso il controllo della sua Honda su una pista in condizioni davvero complicate, ma anche a causa di una foga esagerata. La lotta all’ultimo giro ha deciso il podio con i due britannici Rea e Smith che hanno lottato contro il campione Sofuoglu. Smith ha tagliato il traguardo per primo, con otto decimi di vantaggio su Rea, e il pilota turco ha terminato con il terzo tempo, guadagnando punti importanti sul compagno di squadra Krummenacher, quarto. Assen è una gara da dimenticare, invece, per Jules Cluzel che ha ottenuto la diciottesima posizione e non è entrato quindi nella zona punti, Numerosi i piloti italiani in zona punti: 3° Baldolini, 9° Rolfo, 13° Caricasulo, 14° Zaccone e 15° Badovini. Nella classifica generale Krummenacher p. 71 è il leader davanti a Sofuoglu p. 41 e Smith p.41

COPPA FIM STOCK 1000 - Dopo la partenza iniziale, è stata esposta la bandiera rossa è stata interrotta a causa della pista sporca di olio. La corsa è poi ripartita con durata 9 giri e Raffaele De Rosa (BMW) ha conquistato la vittoria con oltre dieci secondi di margine, dopo esser stato il più veloce nel warm up, ed è ora il leader nella classifica generale. Il pilota Kawasaki, Jeremy Guarnoni, ha ottenuto la seconda posizione che ha preceduto il giovane pilota della Ducati Michael Ruben Rinaldi, il romagnolo è salito per la seconda volta consecutiva, dopo Aragon. Il suo compagno di squadra Leandro Mercado, vincitore della gara spagnola, ha invece chiuso in nona posizione. Florian Marino non ha potuto prendere parte alla gara, dopo il brutto incidente che l’ha coinvolto in qualifica, e il suo compagno di squadra Riccardo Russo è stato costretto al ritiro, a causa dell’olio in pista fuoriuscito dalla moto di Luca Marconi. Marco Faccani, dopo non aver potuto iniziare la gara ad Aragon a causa di un problema tecnico, ha concluso in quarta piazza in Olanda, davanti ad Andrea Mantovani e Luca Salvadori. Sull’esito della gara ha influito la rottura del Motore Yamaha di Marconi che ha imposto una lunga sosta. I piazzamenti degli altri piloti italiani in zona punti: 12° Vitali, 13° Calia e Mercadelli 15°. Lontani dalle prime posizioni Tamburini (20°) che con il secondo nullo vede sbiadire i sogni di vittoria finale come Masse solo 20°. In classifica De Rosa p. 41 è diventato leader davanti a Rinaldi p.36 e Mercado p.32.

Assen: 15/17 Aprile 4° round dei mondiali WSBK e WSSP e 2° round della Stock Cup 1000.

Aut_AssenAppuntamento sul tracciato TT Circuit di Assen nel weekend 15/17 Aprile 2016 per la disputa round dei Mondiali Superbike, Supersport e Fim Cup Stock 1000 del 2016. Si corre sul un tacciato leggendario che dal 1949 Assen ospita ogni anno un Gran Premio (unico), inizialmente su strade pubbliche, poi nella pista, conosciuta anche come Dutch TT, dal 1955. La pista è adagiata accanto a verdi colline che ospitano tribune, con 64.500 posti a sedere. Nel 2002 sono ultimati i lavori di modernizzazione iniziati nel 1999.Nel 1999il circuito è stato modificato con l’aggiunta di un nuovo Grandstand, una nuova torre di controllo, box rinnovati e un nuovo centro per la stampa. La pista è stata poi modificata nell’inverno 2005/06 portando uno dei tracciati più lunghi del mondiale da quasi 6 km a 4.555km.

SUPERBIKE - Lasciate alle alle spalle il GP disputato ad Aragonè gia tempo di tornare in pista i sul circuito TT Assen, in Olanda, dove l’anno scorso vinse entrambe le manche Rea con la Kawasaki. Alle spalle del campione del mondo si piazzarono in entrambe le occasioni Davies (Ducati) e Van der Mark (Honda). C’è attesa per scoprire se il britannico, leader della classifica generale, tornerà ad imporsi, oppure se la vittoria di Davies e della Ducati in Spagna è stato sono un campanello d’allarme, ma non un pericolo imminente per la coppia di piloti della Kawasaki. Rea è leader con 131 punti, ma alle sue spalle è risalito Davies con 105 punti con Sykesterzo con 102 punti. Penalizzato da alcune battute d’arresto di troppo insegue il pilota di casaMichael Van der Mark fermo a 74 punti. Il meglio piazzato dei piloti italiani italiani è Giugliano, che occupa la quinta posizione con 56 punti. Da tenere in considerazione anche i piloti delle squadre che in questa prima fase non sono stati particolarmente come coppia Yamaha con Guintoli e Lowes, mentre hanno fatto bene i piloti BMW e Aprilia, Camier con la MV Agusta potrà fare bene se la moto non lo tradirà. Baiocco continuerà a fare il sostituto di Menghi.

SUPERSPORT – In avvio di stagione del WorldSSP in Australia erano tre i nomi più gettonati per la conquista del titolo del WorldSSP: PJ Jacobsen, in virtù di un 2015 in crescendo, Jules Cluzel, un forte e collaudato avversario, ed il campione in carica Kenan Sofuoglu, un maestro della classe Supersport. Invece l’esordiente Randy Krummenacher, in sella alla Kawasaki, ha messo in crisi i pronostici, tanto che il pilota svizzero arriva In Olanda da leader del campionato. Guai con le gomme in Australia hanno rallentato Sofuoglu e deve già preoccuparsi del suo compagno di squadra che ha dimostrato che Krummenacher subito ambientato bene nel paddock. Realisticamente può essere considerato un un pretendente al titolo. Assen è un circuito che conosce bene, avendoci gareggiato nelle classi 125cc e in Moto2. Si deve però tenere conto che il Sofuoglu è stato spettacolare ad Aragon, tagliando il traguardo con un buon vantaggio e prendendo il comando della corsa dalla pole. PJ Jacobsen è stato il solo che ha sorpassato temporaneamente il pilota turco, con una manovra che però lo ha visto poi finire nella ghiaia e uscire di scena. L’americano ha ottenuto buoni punteggi in questi primi round prima del MotorLand e sta già pensando ad una sfida per il podio appena possibile rientrare in corsa. Jules Cluzel ha vissuto una gara difficile ad Aragon, e non ha potuto bissare la spettacolare vittoria in Tailandia, ma arrivando quarto ha raccolto un buon bottino di punti. La sua rimonta dalle ultime posizioni della top ten, che lo ha portato a ridosso dei primi lo deve alla sua determinazione, grazie alla quale si è ripreso dall’infortunio patito a Jerez la scorsa stagione. Il francese si è dimostrato determinato a lottare il titolo; avrà necessità di contare sul pieno affidamento della sua MV Agusta. Nico Terol, campione del mondo 2011 nella classe 125, dopo la conquista dell suo primo podio nel WorldSSP potrebbe riservare molte sorprese agli avversari di alta classifica. Per i colori italiani c’è attesa per la pronta ripresa ci Alex Baldolini fermato da noie meccaniche in Spagna, e attesi alla controprova sono i due ragazzi del Team Italia Alessandro Zaccome e Alex Bassani nella gara scorsa hanno mostrato una incredibile capacità di lottare per le posizioni a ridosso del podio Sono due piloti impegnati FIM Europe Supersport Cup, che da questa gareggiano insieme con i piloti della Supersport con una classifica redatta a parte. Lo scorso anno la gara olandese aveva visto un classico duello tra Sofuoglu e Cluzel all’ultima chicane dell’ultimo giro. Merita attenzione anche Christian Gamarino che dopo tre gare è al nono posto della top ten mondiale. Ovviamente senza trascurare i “veterani” Lorenzo Zanetti e Roberto Rolfo che che in questo avvio di stagione sono incorsi in avvio stentato. Ritorna Ayrton Badovini in sostituzione dell’infortunato Scott.

FIM CUP STOCK 100 - La prima gara della stagione disputata ad Aragon ha fatto registrare la vittoria di Leandro Mercado, tornato nella categoria dopo aver corso un anno nella categoria del Superbike, l’argentino ha conquistato una vittoria partendo dalla settima posizione in griglia. Ma non ha avuto vita facile grazie perché dovuto fare i conti con il compagno di team Ducati, il romagnolo esordiente nella categoria, Michael Ruben Rinaldi, i due hanno regalato alla squadra uno splendido primo e secondo posto nello stesso week-end in cui Chaz Davies ha vinto entrambe le gare della Superbike, sempre in sella alla Ducati. Con otto gare ancora da disputare, Mercado ha avuto conferma che gli sfidanti più accaniti saranno probabilmente i piloti italiani ( una ventina nella start list. Detto di Rinaldi ha ben figurato Raffaele de Rosa in sella alla BMW), al quarto si è piazzato Riccardo Russo pilota ufficiale. Poi è giunto francese un esperto di categoria, il francese Florian Marino, che ha concluso la prima gara in quinta posizione, partendo dalla pole position. Dopo il primo round, la sfida al titolo costruttori vede Ducati in vantaggio di nove punti su BMW, mentre Yamaha ha un ulteriore distacco di tre punti ed è in terza posizione assoluta. La bandiera rossa esposta nelle fasi iniziali ha penalizzato Roberto Tamburini (Aprilia) perché al secondo start è rimasto intruppato e nelle fasi finali ha perso le posizioni del podio, per concludere la gara con una caduta a poche decine di metri dal traguardo. Peccato perché lo scorso hanno aveva vinta, mentre invece caduto ad Assen, dove gareggerà domenica. Se il vice campione del mondo 2015 vuole mettere le mani sull’edizione 2016 della Stoc1000 non potrà più far segnare risultati nulli. Da tenere in considerazione anche il francese Jeremy Guarnoni e il campione della stock 600 2014 Marco Faccani, entrambi senza punti nel round inaugurale della stagione che certo non li può soddisfare.

Assen: Verso i Paesi Bassi l’Althea BMW Racing Team

Althea - BMWDopo i risultati incoraggianti ottenuti dieci giorni fa prima al Motorland Aragón, ed in seguito nei test svolti subito dopo sul circuito di Jerez de la Frontera, l’Althea BMW Racing Team si traferisce adesso al Circuito TT di Assen nei Paesi Bassi, per il quarto round del Mondiale Superbike 2016. Il circuito Van Drenthe è una Mecca per i motociclisti, avendo ospitato le gare dal lontano 1925. Nel 1955 è stata costruita una nuova pista, che ha subito varie modifiche nel corso degli anni successivi. Oggi, la pista è lunga 4542 m. ed è composta da 6 curve a sinistra e 11 a destra.
Nella scorsa edizione olandese, e su di una pista che a lui piace molto, Jordi Torres ha chiuso entrambe le manche in sesta posizione. Reiterberger ha corso ad Assen l’anno scorso nel campionato tedesco di IDM ed è stato autore di una splendida doppietta, che gli ha assicurato il titolo nazionale. Nella categoria Superstock 1000, il pilota Althea BMW Raffaele De Rosa ha festeggiato il suo primo podio della stagione 2016 al Motorland Aragón ed ora è entusiasta di tornare ad Assen, dove lo scorso anno ha concluso la gara in seconda posizione. Con tre round del WorldSBK già completati, Torres si trova settimo in classifica con 53 punti, Reiterberger è invece nono con 31 punti. Nella Superstock 1000, De Rosa occupa il terzo posto dopo un solo evento, con 16 punti.

Negli anni recenti ho corso ad Assen nel campionato tedesco IDM. Non sempre abbiamo disputato le nostre miglior gare qui e nel 2013 e ’14 non si può dire che questo sia stato il miglior tracciato per la BMW. Poi, l’anno scorso – sempre nell’IDM – abbiamo trovato una nuova soluzione che ci ha permesso di conquistare una doppietta e di vincere il titolo. Sono arrivato a 2 decimi dal miglior giro fatto da Rea nella gara del mondiale SBK! Non sarà facile questa volta. Devo ritrovare il mio feeling migliorando l’assetto. I test di Jerez mi hanno dato l’opportunità di lavorare per migliorare le mie sensazioni, ma credo che abbiamo fatto solo un piccolo passo in avanti. Comunque mi sento fiducioso e pronto a ricominciare il lavoro ad Assen.”

Siamo entusiasti di andare ad Assen, una pista così speciale e ricca di storia. Mi piace il tracciato e di solito viene molta gente a sostenerci, una spinta in più direi. I recenti test ci hanno fornito molte informazioni che ci aiuteranno nella preparazione delle gare in Olanda. Credo che arriveremo più preparati e più tranquilli, e che abbiamo fatto un passo avanti. Assen è particolare con le sue veloci chicane, quindi ci serve una moto che cambia bene direzione. Mi sto adattando sempre di più alla mia BMW e spero quindi di poter fare due buone gare questo weekend in linea con le nostre aspettative.”

Onestamente Assen non è una delle mie piste preferite, ma l’anno scorso siamo andati particolarmente bene e ho chiuso al secondo posto. Dopo la prima gara non vedo l’ora di poterci riconfermare in Olanda, anche perché gli ultimi test svolti a Jerez la settimana scorsa sono andati molto bene. Ci hanno dato la possibilità di raffinare alcune cose che non avevamo avuto il tempo di fare durante il weekend di gara di Aragón. Sono quindi fiducioso per questo weekend e spero solo che il meteo sia favorevole, visto che in Olanda rappresenta sempre un incognita!”

Aragon: WSBK Davies domina il 3° round; poi gli “inossidabili” Sofuoglu (WSS) e Mercado (STK100)

mercado-superstock-1000-1Si sono disputate sul del Motorland Aragon le gare del terzo round dei Mondiali Superbike e Superstock con l’aggiunta del trofeo per la stock 1000.

Nella foto l’arrivo della Stock 1000 con Mercado e Rinaldi.

Nel paddock spagnolo, la nazione che ospita tanti eventi mondiali di motovelocità, la notizia che ha destato stupore è stata quella relativa al comunicato FIM e DWO relativo all’annullamento del round italiano del WorldSBK 2016 che si sarebbe dovuto tenere presso l’Autodromo Nazionale di Monza durante il fine settimana del 22-24 luglio. In aggiunta è stato comunicato che non sarà attivato il contratto con il circuito sostitutivo di Vallelunga, a causa di alcune difficoltà legate alla programmazione e alle modifiche richieste, che consentano a Vallelunga di ospitare un round di WorldSBK. E’ ancora in corso di valutazione una sede sostitutiva per questa tappa italiana del campionato. La conferma del luogo e della data sarà comunicato prima del 1° maggio, per dare la conferma finale del calendario WorldSBK

Il nuovo format deciso dalla FIM e Dorna ha proposto 4 gare che hanno messo in evidenza tanti “vecchi” protagonisti e qualche nome nuovo. Evento commentato a mo di uno dei programmi condotti, da parte  del folto e composito gruppo di inviati Mediaset, con lo stile di Pippo Franco..

SUPERBIKE GARA 1 - Tom Sykes (Kawasaki) con una bella partenza ha preso subito la testa della corsa e con Jonathan Rea (Kawasaki) che ha recuperato velocemente terreno, arrivando in terza piazza dietro a Sylvain Guintoli (Yamaha) e Sykes. Le Ducati di Chaz Davies e Davide Giugliano sono subito arrivate su Rea per lottare per la terza posizione, ma Davies ha avuto un ritmo migliore ed è arrivato alle spalle del leader Sykes, superandolo e dominando la corsa dal quindicesimo giro fino alla fine. Davies ha così conquistato un grande successo il primo stagionale, portando la Panigale R sul podio come aveva fatto lo scorso anno e imponendosi sul dominio Kawasaki. La Yamaha ha invece avuto fortune alterne: dopo aver conquistato la prima fila nella Superpole, in gara Lowes ha perso presto il contatto con il gruppo di testa, mentre Guintolì ha potuto mantenere la seconda posizione dietro a Sykes. Il francese ha poi perso ritmo, scendendo fino alla nona posizione, dietro al suo compagno di squadra che nel frattempo aveva rimontato fino all’ottava piazza. La gara di Honda si è conclusa con la sesta posizione di Nicky Hayden e una caduta per Michael Van Der Mark che è stato costretto al ritiro. Anche Leon Camier (MV Agusta) e Matteo Baiocco (Ducati) non hanno potuto portare a termine la gara, a causa di alcuni problemi tecnici alle loro moto. Xavi Forés è stato il pilota spagnolo più veloce, vincendo il duello contro Davide Giugliano e aggiudicandosi così la quarta posizione, mentre Jordi Torres ha tagliato il traguardo in settima piazza. Buone prestazioni per la coppia Aprilia: Lorenzo Savadori ha ottenuto la decima posizione, seguito dal compagno di squadra Alex De Angelis.

SUPERBIKE GARA 2 – Davies ancora è ancora primo, da dominatore. Il pilota della Ducati ha conquistato un’altra incredibile vittoria, tagliando il traguardo con sei secondi di vantaggio sul secondo classificato, dopo aver percorso un altro giro sublime. I piloti della Kawasaki Tom Sykes e Jonathan Rea hanno completato il podio in Spagna, dopo esser stati protagonisti di un altro testa a testa. Il pilota di casa Xavi Forés ha portato la Panigale R di nuovo in quarta piazza, eguagliando il suo miglior risultato in carriera, ottenuto ieri in Gara1. Il suo connazionale Jordi Torres ha concluso al quinto posto, suo miglior risultato dell’anno, alla guida della BMW, e precedendo Davide Giugliano, che  ha recuperato da un piccolo incidente in pista per dare la caccia a Michael van der Mark, , per poi passarlo nuovamente e chiudere in sesta posizione. L’olandese, dopo un sabato insolitamente difficile, ha mantenuto la sua Honda nelle posizioni importanti di Gara2 e ha ottenuto un buon bottino di punti, arrivando settimo dopo una buona partenza dall’undicesima casella. Brutto epilogo invece per il suo compagno di squadra, Nicky Hayden, che ha avuto un piccolo incidente in pista con Alex Lowes e successivamente si è dovuto ritirare per un problema. E’ la coppia Yamaha, Sylvain Guintoli e Alex Lowes, a chiudere la top ten rispettivamente in nona e decima posizione, dopo una partenza difficile. Ottavo crono per Alex De Angelis, il pilota sammarinese Aprilia recentemente operato al bicipite destro, è stato autore di una ottima prestazione. Il pilota MV Agusta Leon Camier è finito appena fuori dalla zona punti, e spera di tornare nelle posizioni importanti nel prossimo round ad Assen, ma sarà necessaria una crescita significativa del mezzo. In classifica Rea si conferma leader con p. 131 seguito da Davies p. 105 e Sykes p. 102

SUPERSPORT – Il campione del mondo in carica Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha dominato la scena al Motorland, conquistando la vittoria nella prima gara europea, dove in pista c’erano anche i piloti della FIM Europe Supersport Cup. Il pilota turco ha preso la leadership della corsa lottando con il suo compagno di squadra Randy Krummenacher e con i piloti della MV Agusta Jules Cluzel , che ha terminato la corsa al quarto posto, alle spalle Nico Terol, salito sul terzo gradino del podio, il suo primo in questa categoria. Sofuoglu è partito dalla pole position e ha subito avuto a che fare con il pilota Honda PJ Jacobsen che dalla seconda fila ha fatto una grande partenza. L’americano nel tentativo di lottare per la leadership è andato largo, perdendo l’anteriore e abbandonando subito la gara e come lui anche altri piloti, Wagner, Licciardi, Rea e Orellana, sono stati costretti al ritiro al primo giro, dopo esser stati coinvolti in un incidente. Sfortuna per Roberto Rolfo, che ha dovuto abbandonare la griglia di partenza per un problema alla sua moto, e anche Lorenzo Zanetti ha avuto un problema tecnico alla sua MV Agusta che l’ha costretto al ritiro. Sofuoglu con progressione ha distanziato un terzetto i inseguitori un terzetto composto da Krummenacher, Cluzel e Baldolini in lotta per le posizioni del podio. Sfortunatamente il primo a dover mollare la presa è stato Alex Baldolini , protagonista fino a quel momento di una ottima gara, ma fermato dal flop del motore della sua MV Agusta.  I piloti del Team Italia, Bassani e Zaccone, sono stati i protagonisti della nuova FIM Europe Supersport Class la classe che compone il gruppo dei partenti (una macedonia fra i piloti delle due categorie. I due ragazzi italiani hanno sfidato i piloti del WSS ed hanno tagliando il traguardo rispettivamente in quinta e sesta posizione. Randy Krummenacher ha mantenuto il suo vantaggio nella classifica generale, seguito dal compagno di squadra Kenan Sofuoglu. Si tornerà in pista tra due settimane ad Assen, dove Cluzel e Jacobsen proveranno a recuperare terreno e Sofuoglu proverà ad imporsi nuovamente. In classifica si conferma leader Krummenacher p. 58, seguito da Sofuoglu p.45 e Cluzel p.38.

STK1000 – A causa di un incidente alla prima curva, è stata subito fermata la corsa con la bandiera rossa. Un incidente che ha coinvolto quasi un terzo dei piloti sulla griglia di partenza. Con la procedura di partenza ritarda di circa 20′, alcuni piloti sono potuti tornare in pista e si è svolta una corsa di solo otto giri. La gara “sprint” ha obbligato i piloti a dare subito il massimo Rallentato Florian Marino (Yamaha) da problemi al cambio la lotta per il podio si è progressivamente ristretta alla copia con le Ducati ufficiali, l’esperto Leandro Mercado che alla fine si è aggiudicato la vittoria precedendo l’esordiente italiano Michael Ruben Rinaldi, che, giudiziosamente, ha deciso di iniziare la stagione con un ottimo secondo posto, ma bravo a relegare al terzo posto l’esperto davanti a Raffaele de Rosa in sella alla BMW. Hanno fatto parte del gruppo di testa anche Roberto Tamburini (aprilia) scivolato nel tentativo di tenere testa a De Rosa che lo aveva rimontato. Ottimo quarto posto per Riccardo Russo (Yamaha) Poi Kevin Calia (6°) con l’altra Aprilia ufficiale, Mantovani (7°), Marconi (8°) con la Yamaha e Vitali (11°) BMW. Sono stati 12 i piloti che non hanno concluso la gara di una categoria dove la metà dei concorrenti sono italiani. La Stock 100 sarà presente nel round di Assen. Di rilievo l’assenza, causato da una caduta a seguito di un “investimento” nel corso del war-up del pilota turco Toprak Razgatlioglu, molto atteso da addetti ai lavori e non. Difficile un suo rientro ad Assen.

Aragon: la Spagna ospita il 3° round (01 -03 aprile), il primo della serie iberica

logo-motorlandIl terzo round dei Campionati del Mondo Superbike e Supesport è in programma nel corso del wee-kend 01/03 Aprile p.v.. Si corre sul circuito di Motorland costruito in in una zona molto arida, nei pressi della città di Alcañiz, nella provincia di Teruel, e si tratta di un tracciato moderno, tecnico e spettacolare, che viene spesso citato dai piloti come uno dei loro preferiti.

SUPERBIKE – La pista del Motorland è stata anche il palcoscenico della prima vittoria per la Ducati 1199 Panigale R nel 2015 in Gara2, e il vincitore Chaz Davies stava per conquistare la vittoria anche in Gara1, quando il nord-irlandese l’ha preceduto sul traguardo per soli 51 millesimi. Quest’anno, la Panigale R arriva sulla pista spagnola da vincitrice. La moto ha ottenuto finora cinque vittorie e la domanda è solo una: quando aumenterà questo numero. Con Davies che ha dimostrato finora un grande passo e il suo compagno di squadra Davide Giugliano libero da qualsiasi tipo di infortunio, Motorland potrebbe ospitare la prossima vittoria della Ducati e la prima di questo 2016. Il pilota Kawasaki Jonathan Rea ha sicuramente un altro progetto. Dopo aver vinto entrambe le gare a Phillip Island e dopo aver diviso il bottino con il suo compagno di squadra in Tailandia, il campione in carica è in una forma fantastica. A Buriam è stato dimostrato che il suo compagno di squadra Tom Sykes è in grado di lottare con lui alla pari e batterlo, ma per riuscirci il pilota dello Yorkshire dovrà dimostrare di nuovo la propria determinazione come ha fatto nel 2013. Tenendo in considerazione che gli altri piloti in griglia sono impazienti ed in grado di cambiare il dominio Kawasaki come abbiamo visto in questa stagione, MotorLand potrebbe farci vivere un’altra fantastica battaglia. Michael van der Mark ha iniziato Gara 2 in Tailandia con un record del 100% sui podi, in questo 2016, e anche se ha mancato il podio nella seconda manche, ha avuto una grande prestazione controllata e matura che l’ha portato a chiudere in quarta piazza. Con una Fireblade aggiornata e il talento del pilota Honda nel cercare il limite, c’è da aspettarsi che l’olandese farà il massimo per ottenere la prima vittoria, fino a quando non ci riuscirà. Anche il suo compagno di squadra potrebbe rivelarsi un duro avversario. Con l’esperienza che sta maturando con la nuova moto e le nuove gomme, il Campione del Mondo MotoGP 2006 Nicky Hayden arriva al MotorLand come un principiante in WorldSBK ma è un veterano del circuito, dopo aver guidato lì con la MotoGP dal 2010: il primo anno che il circuito era entrato in calendario, l’americano aveva calcato il podio. Un altro pilota nuova sulla griglia, ma che nonostante ciò ha una grande esperienza al MotorLand, è lo spagnolo Jordi Torres, pilota della BMW. Dopo essere guarito dall’infortunio occorsogli nei test e dopo aver ottenuto buoni punti a Phillip Island e sul tracciato di Chang, il pilota locale, che conosce molto bene il MotorLand dai tempi del CEV e del Campionato Mondiale di Moto2, è sicuro di realizzare un altro grande spettacolo. Da quando il WorldSBK è stato ad Aragon lo scorso anno, il tracciato è stato parecchio rimaneggiato. Resta da vedere chi ha giocato l’asso in Tailandia e chi ha la migliore mano per incastrarsi perfettamente nel puzzle che il 2016 ha in serbo per noi, con il MotorLand pronto a svelarci il suo pezzo del puzzle. Attesa una crescita anche di Aprilia che grazie alle buone prestazioni di Lorenzo Salvadori si trova a ridosso della Top tene. Onorevole difesa di Matteo Baiocco che continua a sostituire l’infortunato Menghi.

SUPERSPORT – Dopo due dei 13 round del 2016, il FIM Supersport World Championship sta già prendendo una forma interessante e il prossimo appuntamento sarà ad Aragon, dove due piloti diversi e altrettanti produttori hanno già festeggiato la vittoria di una gara. Randy Krummenacher si ritrova in testa alla classifica, avendo vinto la gara di Phillip Island, la prima per il pilota svizzero in questa categoria. PJ Jacobsen occupa la seconda posizione grazie alla consistenza dimostrata, mentre in Tailandia la vittoria è andata a Jules Cluzel ora terzo in classifica, seguito dal campione in carica Kenan Sofuoglu a pari merito con il veloce debuttante Federico Caricasulo. Invece, Kawasaki è in prima posizione nel campionato costruttori e precede Honda e MV Agusta per nove e dieci punti rispettivamente, con ancora 11 round da disputare. Lo scorso anno sulla pista spagnola, a Cluzel – per la seconda gara consecutiva – era stata negata la possibilità di vittoria a causa di un problema meccanico alla sua moto e Sofuoglu diventava così il primo pilota Supersport a vincere due volte al Motorland, seguendo i precedenti successi del già citato Davies, Sam Lowes e Fabienne Forte. Altri italiani che già figurano nella classifica generale sono A. Baldolini (6°), poi C. Gamarino (10°), L. Zanetti (13°) e Roberto Rolfo (14°)

In questa prima tappa europea, la griglia di partenza sarà rafforzata da oltre 30 piloti, ovvero dalla FIM Europe Supersport Cup (ESS) che entra a far parte dell’ordine del giorno e sarà presente in ogni turno europeo. Questa classe nasce dall’ex Superstock 600 FIM European Championship, e consente ai team e ai piloti di partecipare solo alle gare europee. I piloti di questa categoria avranno una propria classifica e prenderanno i punti delle posizioni in cui termineranno le corse. Allo stesso tempo i piloti dell’ESA disputeranno la gara con i piloti regolari del World Supersport e avranno punti nella classifica generale del campionato. Tra gli iscritti alla classe ESS ci sono piloti veloci come Ilya Mikhalchik, Axel Bassani (autore di un debutto coi fiocchi lo scorso anno a Magny Cours) e Javier Orellana, campione in carica dell’Europea Junior Cup.

STK1000 - Esordio per la categoria che è abbinata solo a gare disputate su impianti europei dalla Superbike. Il campione in carica dello scorso anno, Lorenzo Savadori, corre ora nel WorldSBK con il team IodaRacing, con Alex De Angelis come compagno di squadra, e il trono lasciato libero dall’italiano ha molti aspiranti eredi, sia tra quelli che sono debuttanti nella categoria, sia tra i veterani. I primi da citare sono il pilota che l’anno scorso ha dominato la STK600 Cup, il turco Toprak Razgatlioglu, che corre con il Kawasaki, e il predecessore di Savadori, Leandro Mercado. Il pilota argentino torna per cercare di riconquistare il titolo in sella alla Ducati al fianco dell’esordiente italiano Michael Ruben Rinaldi, vice-campione della STK600 nel 2015. Tutti i produttori sono ben rappresentati. Il secondo classificato dello scorso anno, Roberto Tamburini, è alla guida dell’Aprilia RSV4 RF, è il sostituto di Savadori e ha come compagno di squadra il connazionale Kevin Calia. Sei piloti correranno con la BMW S 1000 RR, tra i qua il pilota Raffaele De Rosa , terzo classificato nel 2015, e dieci piloti saranno invece alla guida della Yamaha YZF R1, tra cui il pilota tedesco Toni Finsterbusch e il francese Florian Marino . Il compatriota di Marino, Jeremy Guarnoni, che ha vinto la gara finale della stagione 2015 a Magny Cours, resta in griglia e sarà uno dei quindici piloti sulla Kawasaki, un elenco che comprende altri nomi di rilievo, come l’australiano Bryan Staring. Un totale di 39 piloti provenienti da 12 diversi paesi si schiererà sulla griglia di partenza di quest’anno, e tra questi ben 21 sono italiani (quasi in campionato nazionale ….). Francia, Svizzera e Germania hanno 3 piloti ciascuno, dai Paesi Bassi ne arrivano 2, e da altri 7 diversi paesi provengono i rimanenti piloti, arrivando così quasi a 40.

STOCK 1000 FIM Cup 2016: la Start List

STK1000-1All’esordio europeo per i Campionati del Mondo Superbike e Supersport si completa il format delle gare che si svolgeranno sui circuiti del vecchio continente. E’ stata ufficializzata la STAT LIST dei piloti che prenderanno parte alla Stock 1000 Cup.  Non c’è  nella lista il detentore del trofeo 2015, Lorenzo Savadori passato in SBK sempre con Aprilia. WorldSBK., presente il secondo classificato Roberto Tamburini che dalla BMW all’Aprilia. I piloti in gara sono tanti, una maggioranza assoluta: 20 su 39 piloti in lista! Si potrebbe pensare ad una coppa tricolore. Molti quelli che sono saliti dalla Stock 600 europea o dal mondiale Supersport. I favoriti? beh sicuramente il turco campione europeo Stock 600 Toprak Razgatlioglu, l’italiano Roberto Tamburini ed i francesi Florian Marino e Jeremy Guarnoni. Senza trascurare Raffaele De Rosa, Marco Faccani. Curiosità per Ruben Rinaldi

La lista degli iscritti

1 – 2 Roberto Tamburini / ITA / Aprilia RSV4 RF / Nuova M2 Racing

2 – 74 Kevin Calia / ITA / Aprilia RSV4 RF / Nuova M2 Racing

3 – 21 Florian Marino / FRA / Yamaha YZF R1 / PATA Yamaha Official Stock Team

4 – 84 Riccardo Russo / ITA / Yamaha YZF R1 / PATA Yamaha Official Stock Team

5 – 35 Raffaele De Rosa / ITA / BMW S 1000 RR / Althea BMW Racing Team

6 – 43 Fabio Massei / ITA / Yamaha YZF R1 / Team Trasimeno

7 – 87 Luca Marconi / ITA / Yamaha YZF R1 / Team Trasimeno

8 – 5 Marco Faccani / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Triple-M Racing

9 – 32 Marc Moser / GER / Ducati 1199 Panigale R / Triple-M Racing

10 – 93 Roberto Mercandelli / ITA / Kawasaki ZX-10R / Team Pedercini

11 – 121 Alessandro Andreozzi / ITA / Kawasaki ZX-10R / Team Pedercini

12 – 59 Andrea Mantovani / ITA / Yamaha YZF R1 / G.M Racing

13 – 41 Federico D’Annunzio / ITA / BMW S 1000 RR / FDA Racing Team

14 – 34 Thomas Toffel / SUI / BMW S 1000 RR / Motos Vionnet

15 – 51 Eric Vionnet / SUI / BMW S 1000 RR / Motos Vionnet

16 – 19 Julian Puffe / GER / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

17 – 67 Bryan Staring / AUS / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

18 – 69 David McFadden / RSA / Kawasaki ZX-10R / Agro On-Benjan-Kawasaki

19 – 12 Michael Ruben Rinaldi / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Junior Team

20 – 36 Leandro Mercado / ARG / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Junior Team

21 – 9 Toni Finsterbusch / GER / Yamaha YZF R1 / BCC-Racing Team

22 – 3 Sebastien Suchet / SUI / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

23 – 26 Marco Sbaiz / ITA / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

24 – 44 Andrea Tucci / ITA / Yamaha YZF R1 / Berclaz Racing by MotoXracing

25 – 6 Alessandro Simoneschi / ITA / Kawasaki ZX-10R / BWG Racing

26 – 52 Gauthier Duwelz / BEL / BMW S 1000 RR / D.K.Racing

27 – 95 Miroslav Popov / CZE / Yamaha YZF R1 / DRT Racing team

28 – 123 Luca Salvadori / ITA / Aprilia RSV4 RF / GP Project

29 – 54 Toprak Razgatlioglu / TUR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Puccetti Racing

30 – 16 Gregg Black / GBR / Kawasaki ZX-10R / MTM / HS Kawasaki

31 – 77 Wayne Tessels / NED / Kawasaki ZX-10R / MTM / HS Kawasaki

32 – 11 Jeremy Guarnoni / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

33 – 23 Christophe Ponsson / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

34 – 13 Federico Sanchioni / ITA / Kawasaki ZX-10R / PUNTO MOTO Corse by Clasitaly

35 – 99 Francesco Cavalli / ITA / Kawasaki ZX-10R / PUNTO MOTO Corse by Clasitaly

36 – 91 Luca Oppedisano / ITA / Kawasaki ZX-10R / SaviOfficina Racing Team

37 – 58 Emanuele Pusceddu / ITA / Ducati 1199 Panigale R / SK-Racing Team by BARNI Racing

38 – 70 Luca Vitali / ITA / BMW S 1000 RR / Team 2R Racing

39 – 47 Rob Hartog / NED / Kawasaki ZX-10R / Team Hartog – Racing Against Cancer

 

Chang International Circuit: Superbike & Supersport iridati, Kawasaki bis & MV Agusta.

8752_1133488529996762_3207878928073448201_nIl Circus dei mondiali Superbike e Supersport, con i protagonisti del 2° round, che si era trasferito in Thailandia sul tracciato del Chang International Circuit, ha proposto tre belle gare nel corso dell’ultimo weekend. I risultati hanno evidenziato conferme e qualche sorpresa.

(foto Zac) 

Le Kawasaki, saranno, con tutta probabilità dominatrici del mondiale Superbike, mentre nella Supersport a contrastare le “verdone” potrebbe essere la solo Honda apparsa veramente performante o la MV Agusta se troverà la piena affidabilità dei motori.

SUPERBIKE GARA 1 – Disputata sabato 12 (come da nuovo format). Dopo la doppietta ottenuta a Phillip Island, Jonathan Rea si è riconfermato come il pilota più veloce vincendo Gara1 davanti al suo compagno di squadra Tom Sykes e al poleman Michael Van Per Mark. Il nord-irlandese della Kawasaki, nonché il campione in carica, è stato il protagonista della corsa e dopo aver scambiato la posizione con Sykes è riuscito a tornare al comando e a batterlo all’ultimo giro. L’inglese, campione del WorldSBK del 2013, si è dovuto accontentare della seconda posizione, conquistando così il suo primo podio stagionale, davanti a Micheal Van Der Mark. L’olandese della Honda, che qualche ora prima aveva conquistato la pole position, non ha fatto una grande partenza, ritrovandosi subito quinto e dopo un’uscita di pista è riuscito a rimontare e a conquistare il suo terzo podio consecutivo stagionale. Quarto posto per la Ducati di Chaz Davies, che ha dovuto lottare a lungo con il compagno di squadra Davide Giugliano, autore di una scivolata quando mancavano appena due giri alla fine. La top five è chiusa dal rookie Markus Reiterberger (Althea Racing Team) alla guida della BMW, seguito dalla coppia Yamaha: sia Alex Lowes sia Sylvain Guintoli sono andati larghi in una curva, ma hanno recuperato terreno e hanno terminato rispettivamente in sesta e settima posizione. Buona la prestazione della coppia del team IodaRacing con le Aprilia che al secondo appuntamento stagionale, e senza aver svolto test invernali, con Alex De Angelis e Lorenzo Savadori ha ottenuto il nono e decimo tempo su una pista nuova per entrambi. Leon Camier (MV Agusta Reparto Corse) è arrivato alle spalle dell’italiano e Matteo Baiocco, in sella alla Ducati del VFT Racing, in sostituzione dell’infortunato Fabio Menghi, è tredicesimo.

SUPERBIKE GARA 2 – Anche nella seconda gara del round tailandese la coppia Kawasaki protagonista nelle prime posizioni: Tom Sykes e Jonathan Rea hanno dominato tutta la corsa e l’inglese ha conquistato un’incredibile vittoria, dando vita ad una battaglia davvero elettrizzante, difendendo la prima posizione con grande grinta. Dall’esterno qualcuno potrebbe avere avuto l’impressione che la moto di qualcuno. Dopo una grande partenza di Sykes e Rea, alle loro spalle è avvenuto un contatto tra Micahel Van Der Mark e Chaz Davies che ha permesso al duo della Kawasaki di allontanarsi e il pilota Ducati è stato poi l’unico in grado di raggiungerli e di inserirsi nella lotta per la vittoria. Tom Sykes ha conquistato la prima vittoria stagionale su un incredibile Rea e nel duello tra i due compagni di squadra ha fatto la sua parte anche Chaz Davies, che per un attimo si è messo tra Sykes e Rea dando fastidio al campione del mondo in carica. Il pilota della Ducati ha portato a casa un bel terzo posto, un risultato importante su una pista dove la sua Panigale ha sofferto, a soli tre decimi dal leader. Dall’esterno qualcuno potrebbe asi è avuta l’impressione che la moto di Rea non disponesse dello stesso potenziale di gara 1 spunto in ripresa messo in mostra nella gara del sabato. Un malignità, ma certo nel box della Kawasaki la vittoria di Tom non è dispiaciuta. Quarto posizione per Michael Van Der Mark, che per la prima volta quest’anno è rimasto giù dal podio, seguito dal compagno di squadra Nicky Hayden che ha ottenuto una buona quinta posizione dopo il ritiro a cui è stato costretto in Gara1, per problemi elettrici. Dopo la coppia Honda ha chiuso Sylvain Guintoli, sesto in sella alla Yamaha R1. Dietro al francese ha terminato la coppia del team Althea Racing, su BMW, con il debuttante Markus Reiterberger davanti a Jordi Torres, mentre in nona posizione ha concluso Lorenzo Savadori, che ha fatto un’ottima prestazione sulla Aprilia del team IodaRacing, rientrando nuovamente nella top ten. A chiudere la top ten c’è Davide Giugliano (deludende … se non ci sono stati problemi tecnici) e Matteo Baiocco tredicesimo. Leader della classifica generale è, ovviamente rea con un bottino di 95 punti seguito da Sykes p.66 e Van Der Mark, p.6

SUPERSPORT – La gara stagionale ha avuto quattro grandi protagonisti che hanno lottato fino alla fine per le posizioni del podio. Jules Cluzel (MV Agusta) ha vinto la gara davanti a Kenan Sofuoglu e PJ Jacobsen, conquistando la sua undicesima vittoria in carriera. L’americano Jacobsen ha dominato gran parte della gara, fino a quando il francese ha iniziato a recuperargli terreno intorno al dodicesimo giro ed è arrivato a stare dietro la sua Honda: quando mancavano dieci giri alla fine il gruppo di testa si è trasformato in un quartetto, con l’arrivo di Sofuoglu e Krummenacher e di Jacobsen i quali hanno duellato fino alla fine della corsa, favorendo la fuga di Cluzel. Sul secondo gradino del podio è salito Kenan il pilota turco della Kawasaki e sul terzo l’americano della Honda. Quarto osto per il “debuttante” Randy Krummenacher, che due settimane fa aveva vinto la gara d’esordio a Phillip Island. Al quinto posto si è piazzato Kyle Smith, davanti al miglior italiano sia in griglia di partenza sia all’arrivo Alex Baldolini (MV Agusta); ottava posizione per Zanetti anche lui con la moto di Schiranna, poi nessun altro italiano a punti. Caricasulo è stato penalizzato da una toccato con Rea che lo ha costretto a risalire dalla fondo del del gruppo. Krummenacher, ha mantenuto la testa della classifica dopo i primi due round con 38 punti, segue Jacobsen p.27, hanno guadagnato i primi punti stagionali Cluzel p. 25 e Sofuoglu p. 20 alla pari con Caricasulo.

Prossimo appuntamento in Spagna al Motorland di Aragon dal 01 al 03 Aprile 2016

Phillips Island: Bis di Rea (Kawasaki) in Superbike. Esordio vincente di Krummenacher (Kawasaki) in Supersport.

REA SBK 2016 1I Campionati del mondo SUPERBIKE & SUPESPORT hanno preso avvio sulla pista australiana di Phillips Island.

Le gare hanno proposto molte conferme e qualche sorpresa.

Jonathan Rea ha cominciato la sua difesa del titolo con una vittoria incredibile, guadagnata all’ultimo giro sul pilota Ducati Chaz Davies.

 *

GARA 1 – Il portacolori della Kawasaki ha battuto Davies con un sorpasso all’esterno e per soli 63 millesimi di vantaggio. Dopo la grande fuga delle due ZX-10RS, Sykes e Rea sono andati quasi side-by-side nel primo giro della corsa, sul circuito di Phillip Island, dominando la scena subito dopo la partenza, davanti a Chaz Davies che ha fatto un inizio spettacolare, dalla nona posizione, per unirsi subito alla lotta delle prime posizioni con il compagno di squadra Giugliano e il pilota Honda, Michael Van Der Mark. Alle loro spalle, il rookie di Aprilia Lorenzo Savadori è stato inizialmente l’ultimo della top ten, preceduto dalle due Yamaha di Sylvain Guintoli e Alex Lowes, con Nicky Hayden, mentre davanti Sykes dominava il gruppo, prima di lasciare spazio a Rea, alle Ducati, a van der Mark, e andare a lottare con il “Kentucky Kid” e le Yamaha nelle mani di Lowes e Guintoli. Rea ha così aperto la strada mentre dietro di lui c’era una grande battaglia e il gruppo di testa è successivamente diventato un trio con Davies e Van Der Mark, gli unici in grado di tenere il passo del campione in carica. Rea ha gestito incredibilmente bene la gara, nonostante gli avversari gli stessero con il fiato sul collo: ha mantenuto la calma e il suo ritmo di gara, fino a quando Davies non si è avvicinato pericolosamente e ormai mancavano pochi giri alla bandiera a scacchi. All’ultimo giro Davies ci ha provato e ha tentato il sorpasso decisivo e, per un momento, sul Gardner, le due moto sono state fianco a fianco, vicinissime, e poi Rea ha recuperato la leadership con un sorpasso all’esterno che gli ha concesso di tagliare il traguardo in prima posizione, davanti per soli 63 millesimi. Van Der Mark è arrivato terzo, facendo registrare il suo quarto podio in carriera nella sua seconda stagione, mentre il compagno di squadra in Honda, Nicky Hayden, ha lottato per tenere il passo nelle ultime fasi del suo debutto, concludendo nono. L’eroe locale Josh Brookes torna a casa con un decimo posto, e il Campione 2014 WorldSBK Sylvain Guintoli ha ottenuto il miglior risultato di Yamaha con il sesto crono e questo mostra un grande potenziale della YZF R1 nella sua prima uscita nel WorldSBK. Leon Camier ha portato a termine la sua corsa in settima posizione, sulla MV Agusta, e dietro di lui ha chiuso Jordi Torres, sulla BMW, così che nella top ten erano presenti ben sei case costruttrici diverse. Brutto inizio per Alex Lowes, invece, che ha terminato la gara in anticipo a causa di una caduta.Il campione in carica Jonathan Rea si è affermato anche in Gara 2, sul circuito di Phillip Island, ed era dal 2011 con Carlos Checa che un pilota non conquistasse la doppietta. Chaz Davies ha lottato duramente fino all’ultimo giro, quando ha perso l’anteriore alla curva 4.

GARA 2 – La miglior partenza è stata quella di Tom Sykes sulla sua Kawasaki ZX-10R, dalla pole position, con il compagno di squadra Jonathan Rea che ha subito dovuto lottare con la Ducati di Davide Giugliano, piazzandosi poi in seconda posizione, mentre Michael Van Der Mark occupava la terza piazza davanti all’italiano. Dietro al gruppo di testa, con un po’ di gap, inseguiva il debuttante Nicky Hayden, arrivato quest’anno nel campionato mondiale delle derivate di serie, che ha successivamente recuperato terreno e si è stabilizzato con i più veloci, non dopo aver duellato un po’ con Davide Giugliano, che è riuscito poi a mantenere la quinta posizione. Quando mancavano 12 giri alla fine, Sykes ha commesso un errore andando largo nel quarto settore e lasciando passare così Jonathan Rea, seguito da Michael Van Der Mark e Chaz Davies e l’olandese ha addirittura preso la leadership della corsa comandando il gruppo di testa composto da sette piloti, con l’arrivo di Sylvain Guintoli, sulla Yamaha. Alle loro spalle, Jordi Torres, il pilota del team Althea Racing, su BMW, frenato in questo week end da un infortunio rimediato durante i test, si è nel frattempo avvicinato recuperando il ritardo su Giugliano e tentando il sorpasso su Sykes. Intanto nelle prime posizioni, la sfida si era fatta a tre con Van Der Mark, Rea e Davies e il podio era ancora tutt’altro che deciso. Il pilota Ducati non voleva accontentarsi nuovamente della seconda posizione e nell’ultimo giro decisivo Rea e Davies hanno inscenato un duello all’ultimo millesimo, fino a quando, nel tentativo di sorpasso, il pilota del Galles ha perso l’anteriore della sua 1199 Panigale R. Il campione del mondo in carica è andato così a vincere tranquillamente la seconda manche della stagione, mettendo a segno una fantastica doppietta. Il giro finale ha visto anche un’altra lotta quando ormai mancavano poche curve al traguardo, tra Davide Giugliano e il debuttante Nicky Hayden: sembrava ormai fatta per l’americano, che occupava la terza posizione, ma l’italiano ha trovato lo spazio per fare un sorpasso spettacolare che gli ha valso il terzo gradino del podio. Il “Kentucky Kid” ha così chiuso Gara 2 con un rispettabile quarto posto.
La coppia Aprilia non è andata oltre la tredicesima posizione, con Alex De Angelis, e Lorenzo Savadori è stato costretto al ritiro dopo appena due giri.
Buriram sarà ora la prossima tappa del WorldSBK, al nord della Thailandia, dove l’anno scorso Rea aveva conquistato la sua prima doppietta stagionale e gli avversari avranno il duro compito di provare a fermarlo. Il nord-irlandese ha iniziato il campionato al meglio e ha l’obiettivo di difendere il titolo 2015 per diventare l’unico pilota del nuovo millennio a vincere due titoli consecutivi nel WorldSBK. Alle loro spalle, Jordi Torres, il pilota del team Althea Racing, su BMW, frenato in questo week end da un infortunio rimediato durante i test, si è nel frattempo avvicinato recuperando il ritardo su Giugliano e tentando il sorpasso su Sykes. Intanto nelle prime posizioni, la sfida si era fatta a tre con Van Der Mark, Rea e Davies e il podio era ancora tutt’altro che deciso. Il pilota Ducati non voleva accontentarsi nuovamente della seconda posizione e nell’ultimo giro decisivo Rea e Davies hanno inscenato un duello all’ultimo millesimo, fino a quando, nel tentativo di sorpasso, il pilota del Galles ha perso l’anteriore della sua 1199 Panigale R. Il campione del mondo in carica è andato così a vincere tranquillamente la seconda manche della stagione, mettendo a segno una fantastica doppietta. Il giro finale ha visto anche un’altra lotta quando ormai mancavano poche curve al traguardo, tra Davide Giugliano e il debuttante Nicky Hayden: sembrava ormai fatta per l’americano, che occupava la terza posizione, ma l’italiano ha trovato lo spazio per fare un sorpasso spettacolare che gli ha valso il terzo gradino del podio. Il “Kentucky Kid” ha così chiuso Gara 2 con un rispettabile quarto posto. La coppia Aprilia non è andata oltre la tredicesima posizione, con Alex De Angelis, e Lorenzo Savadori è stato costretto al ritiro dopo appena due giri.

Buriram sarà ora la prossima tappa del WorldSBK, al nord della Thailandia, dove l’anno scorso Rea aveva conquistato la sua prima doppietta stagionale e gli avversari avranno il duro compito di provare a fermarlo. Il nord-irlandese ha iniziato il campionato al meglio e ha l’obiettivo di difendere il titolo 2015 per diventare l’unico pilota del nuovo millennio a vincere due titoli consecutivi nel WorldSBK.

SUPERSPORT Il rookie svizzero Randy Krummenacher ha vinto la gara del WorldSSP a Phillip Island, battendo l’ex pilota di STK600 Federico Caricasulo e la wildcard Anthony West. Il pilota PJ Jacobsen (Honda) è stato autore della miglior partenza, scattando dalla seconda posizione della griglia di partenza e lasciando che dietro di sé lottassero tra loro i due piloti del team Puccetti, Krummenacher e Sofuoglu, con Caricasulo, fino a quando il gruppo di testa non ha conquistato margine sugli avversari. Grande inizio anche per Jules Cluzel, pilota della MV Agusta, che occupava l’ottava posizione in griglia e che finora aveva vissuto un week end difficile, dopo esser tornato in pista dopo l’infortunio a fine 2015. Tra i migliori allo start c’è stata anche la wildcard Anthony West, che è riuscito a stare davanti, nonostante ieri avesse perso per poco l’accesso alla Superpole 2. L’australiano è riuscito a tenere il passo dei protagonisti, in lotta per il podio, e ha anche preso la leadership della corsa, prima di doverla abbandonare per cedere due posizioni, causa una violazione precedente. Al nono giro, Jules Cluzel è entrato nella ghiaia e ha aperto la porta a un duello tra il Campione Sofuoglu e la wildcard West. Non volendo lasciar scappare il pilota turco, West ha lottato duramente prima di concedere un po’ di vantaggio al pilota del team Puccetti, che ha iniziato ad allontanarsi e a mettere distanza tra sé e il gruppo che lo seguiva. Una leggera pioggia ha cominciato a cadere nei primi due settori, ma Sofuoglu ha continuato a mantenere un ritmo alto fino a quando le condizioni sono peggiorate. Krummenacher ha cominciato a rispondere al turco e il Campione è caduto alla curva sei del quindicesimo giro, per un problema alla gomma, lasciando così strada libera al compagno di squadra Krummenacher che ha gestito perfettamente le condizioni e ha maturato vantaggio sugli inseguitori. La wildcard Anthony West, che in passato aveva già vinto sia in WorldSSP sia in Moto2, ha lottato negli ultimi giri con Caricasulo, scambiandosi continuamente le posizioni e puntando al posto d’onore. Nell’ultimo giro, quando Krummenacher ha tagliato il traguardo con due secondi di vantaggio, tra i due sfidanti è andato in scena il testa a testa finale che ha premiato l’italiano, per soli 14 millesimi di vantaggio sull’idolo di casa. Al quarto posto ha chiuso un’ottima prestazione Christian Gamarino e nella top ten troviamo altri due italiani, Alex Baldolini con il sesto tempo e Roberto Rolfo, nono. Dopo la sua prima gara in WorldSSP, Krummenacher ora guida il campionato, ma il compagno di squadra e campione in carica Sofuoglu è sicuro di tornare presto al top, concretizzando il suo ritmo in pista in una vittoria, nel prossimo round in Tailandia.

Superbike: discreto esorodio per i piloti del team italiano Althea-BMW.

Althea - BMWll primo giorno di Althea BMW Racing della nuova stagione WSBK

a giornata di oggi ha dato ufficialmente il via al mondiale Superbike e alla sua nuova formula, con Superpole e Gara1 al sabato e Gara2 alla domenica, e due turni di prove libere (di un’ora ciascuno) il venerdì, i cui tempi rilanciano direttamente alla promozione in Superpole 2.

Jordi Torres e Markus Reiterberger, entrambi reduci dagli acciacchi delle rispettive cadute nel test di martedì, hanno abbassato la visiera e sono entrati in pista, dove il vento di una giornata soleggiata ha portato a tratti nuvole e pioggia.

Nel primo turno di prove, il ventunenne tedesco Markus Reiterberger ha effettuato 20 giri, siglando il 7° tempo (1’31.792) con un distacco di soli 249 millesimi dalla vetta.

Lo spagnolo Jordi Torres, invece, ha potuto fare solo 12 giri a causa della sua non perfetta forma fisica nonché da un banalissimo problema tecnico che ha richiesto comunque del tempo per essere risolto. Con i pochi minuti rimasti a disposizione Jordi è riuscito comunque a fare qualche giro ma a quel punto la pista era più lenta per il forte vento sopravvenuto e ha chiuso la sessione con 840 millesimi di distacco dal primo.

La sessione del pomeriggio si è aperta con una lieve pioggia che ha costretto a ritardare l’ingresso dei piloti in pista.

Nonostante Reiterberger non sia stato in grado di migliorare il tempo della mattina, il tedesco ha chiuso con un ottimo 10° posto, valido per l’accesso in Superpole 2, mentre Torres, che comunque ha migliorato il proprio tempo, ha concluso il turno in quattordicesima posizione.

L’Althea BMW Racing Team domattina scalderà i motori delle sue BMW S 1000 RR alle ore 10:20 locali, per il terzo turno di 15’ di prove libere (non valido per la qualifica), in vista delle due Superpole, e poi di Gara 1 (ore 15:00 locali).

Superbike & Supersport: dal 26 al 28 p.v. “prima” a Phillip Island.

phillip-island-circuitNelle notti europee di prossimo weekend, 26/28 febbraio 2016 prederanno avvio i Campionato Superbike e Supersport 2016. Solo le due iridate del pacchetto completo di questa manifestazione saranno in gara. Si gareggia su un prestigioso tracciato, quello di Phillip Island,situato nella Regione di Victoria in Australia, costruito nel 1956 e lungo 4448 m. Gli appassionati lo conoscono perché vi si corre per il motomondiale dal 1997 il Gran Premio motociclistico d’Australia e in seguito vi ha corso e corre tuttora anche il Campionato Mondiale Superbike.

SUPERBIKE

Italia si presenta con tre Case costruttrici - Aprilia – Ducati e MV Augusta. Dovranno confrontarsi con la Tedesca BMY e le quattro giapponesi Honda – Kawasaki e Yamaha. Nella start list piloti figurano tre piloti, due rookies e un candidato a…far ben, ma è già incorso in una rovinosa nei primi test in sella ad una Ducati con potenze che non ha mai utilizzato. Il nostro pilota di punta è certamente il ventiseienne romano Davide Giugliano, in sella alla Ducati 1199 Panigale R del team Aruba.it Racing. Se non incorrerà in incidenti come è già capitato la scorsa stagione può fare bene ma difficilmente potrà conquistare il titolo, sarebbe già esaltante il podio finale. Altro pilota in gara il romagnolo Savadori Savadori, il vincitore della Coppa FIM Stock 1900 della scorsa stagione gareggerà con una Aprilia dello Ioda team può fare bene, ma dovrà reggere alle pressioni del ruolo.Nella entry list del WorldSBK 2016 figura anche il sammarinese Alex De Angelis (esordiente nel mondo delle derivate di serie), che sta recuperando dal grave infortunio rimediato lo scorso ottobre a Motegi, durante le libere del Gran Premio giapponese della MotoGP. Il pilota della Repubblica del monte Titano ha intrapreso questa nuova sfida anche lui il team Ioda Racing motorizzato Aprilia Per quanto riguarda i nostri costruttori, oltre alle già citate Aprilia sarà un campionato con mire limitate a prestazioni di rilievo, difficile vederla come protagonista di primo piano. Ducati oltre Giuliano schiera anche Chaz Davies e Xavi Fores con i primo che mira al titolo. La MV Agusta si presenta con il solo Leon Camier, che cercherà di onorare al meglio la MV Agusta 1000 F4, i risultati saranno decisamente condizionati dagli sviluppi che saranno stati apportati alla moto, affidabilità in primis. BMW ha affidato le sue moto al team italiano Team Althea Racing che in organico avrà l’ing Jan Witteveen. Il loro pilota di punta sarà Jordi Torres e Markus Reiterberger

Le giapponesi schierano piloti candidati al titolo o quanto memo al podio. Kawasaki: (campione uscente, Jonathan Rea e Tom Sykes; Honda: Michael van der Mark e Nicky Hayden; Yamaha: Alex Lowes e Sylvain Guintoli

Per i team privati Pedercini Racing (Kawasaki): Saeed Al Sulaiti e Sylvain Barrier; Team Goeleven (Kawasaki) Román Ramos; Grillini Racing Team (Kawasaki) Dominic Schmitter Josh Hook. Team Toth (Yamaha) Imre Toth e Peter Sebestyen; team Milwaukee (BMW) Karel Abraham / CZE / BMW S1000 RR / Milwaukee (MW) Joshua Brookes.

SUPERSPORT

Il Campionato Mondiale di Supersport 2016 presente importanti novità tecnici e sportive, Sono prese decisioni importanti che hanno, di fatto riportato le caratteristiche della Supersport a livello che della categoria Superstock, importante è il divieto di usare il controllo di trazione. IL format gara sarà come quello della SBK con Superole e due gare. Le due categorie – Supersport e Stock 600 – gareggeranno insieme con .. classifiche avulse. Molte perplessità possono essere legittime. .

La categoria presenta una entry list con 34 partecipanti formata da piloti noti (forse troppi i “vecchi” marpioni della categoria, piloti già conosciuti e altri invece pronti al debutto in questa categoria. lnnanzi tutto il campione in carica, Kenan Sofuoglu, avrà un nuovo compagno di squadra molto forte, Randy Krummenacher, arrivato dalla Moto2, e dovrà nuovamente lottare con il francese Jules Cluzel. Anche Zulfahmi Khairuddin, arriva direttamente dalla Moto3, e diventerà il primo pilota malesiano a correre tutta la stagione. In questo campionato, dove nell’albo d’oro non figura nessun pilota italiano,sono 9 i partecipanti italiani: Zanetti, Gamarino, Baldolini, Caricasulo, Stirpe, Bassani, Zaccone, Rolfo, e Gobbi

NOTA: Dopo una lunga osservazione della classe 600 nei vari campionati nazionali, europei e mondiali, vede la luce la FIM Europe Supersport Cup. Questa Coppa dovrebbe consentire ai piloti e alle squadre partecipanti di competere a livello mondiale, in termini di media e copertura televisiva, ma in un campionato che ha un costo inferiore se si parla di logistica e preparazione della moto. Con le stesse regolazioni tecniche della WorldSSP, i piloti prenderanno parte al FIM Europe Supersport Cup allineandosi sulla stessa griglia di partenza della WorldSSP, ma parteciperanno solo ai round europei del campionato.

SUPERSPORT IN TV UPERBIKE E

Alla vigilia del campionato è stata ufficializzata la copertura televisiva riservata all’evento da parte di Mediaset e Eurosport.

Italia 1 trasmetterà in esclusiva in chiaro, in diretta e in alta definizione tutte le gare del Mondiale Superbike 2016.Mediaset Italia 2 trasmetterà in esclusiva in chiaro e in diretta tutto il weekend motociclistico di Superbike (WSBK), Supersport (WordSSP) e Superstock 1000 (STK1000). Gare che potranno essere seguite anche in streaming (in simulcast con Mediaset Italia 2 – Premium Sport) su Sportmediaset.it e con l’app Sportmediaset (gratuita per tutti i sistemi operativi).

Nei weekend di gare inoltre verrà trasmesso, ogni venerdì e ogni sabato, dalle 17.00 alle 18.00, un programma di approfondimento in diretta dal circuito. La squadra Superbike di Mediaset è composta da Max Biaggi, Giulio Rangheri, Max Temporali, Alberto Porta, Ronny Mengo e Carlotta Maggiorana.

LA PROGRAMMAZIONE DI SABATO 27 FEBBRAIO 2016

Italia 1/HD e Italia 2

2:15 Superbike Qualifiche Superpole(SP1 alle 2:30; SP2 alle 2:55)

3:30 Supersport Qualifiche

5:00 Superbike Gara-

13:45: Replica Gara-1 WSBK su Italia 1

Eurosport
4:30 Superbike Qualifiche Superpole (differita)

5:00: Superbike Gara-1

Eurosport 2

7:00: Superbike Gara-1 (differita)

LA PROGRAMMAZIONE PER DOMENICA 28 FEBBRAIO 2016

Italia 1/HD e Italia 2

3:15 Supersport (partenza 3:30)

5:00 Superbike Gara-2

13:45: Replica Gara-2 WSBK su Italia 1

Eurosport
3:30 Supersport

5:00: Superbike Gara-2

Eurosport 2

23:00: Superbike Gara-2 (differita)

Superbike 2016: lista provvisoria dei 24 piloti permenenti.

Superbike 2015E’ stata comunicata la lista provvisoria dei piloti permanenti del MOTUL FIM Superbike World Championship 2016 che prenderà il via sul circuito di Phillip Island tra meno di un mese, dal 26 al 28 febbraio. Un totale di 24 piloti correrà nella categoria regina del Campionato, con il campione del mondo in carica Jonathan Rea che difenderà il suo titolo e guiderà la sua Kawasaki ZX-10R con il numero 1.
Tornerà in gara la Yamaha, con la nuova YZF-R1, che ha promesso di lottare con Kawasaki e Ducati, e la BMW sia con il team Althea sia con Milwaukee nel quale corre il campione in carica della British Superbike, Josh Brookes. Tra gli altri partecipanti in pista ci sarà anche la leggenda della MotoGP Nicky Hayden, campione del mondo nel 2006, che sarà in sella alla Honda. Il Kentucky Kid non è l’unico ad essere passato dalla MotoGP alla Superbike e a fargli compagnia ci saranno anche Karel Abraham e Alex De Angelis su Aprilia. Il sammarinese avrà come compagno di squadra il giovane talento italiano Lorenzo Savadori, vincitore lo scorso anno della Superstock 1000 FIM Cup, e un altro italiano a cui diamo il benvenuto è Fabio Menghi, che negli ultimi quattro anni ha corso nella WorldSSP. Dunque solo tre piloti italiani in gara con due esordienti, santo Giuliano fai tu il miracolo …

Questa è la lista provvisaria, per maggiori informazioni:

1 – 1 Jonathan Rea / GBR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Racing Team

2 – 66 Tom Sykes / GBR / Kawasaki ZX-10R / Kawasaki Racing Team

3 – 7 Chaz Davies / GBR / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Ducati

4 – 34 Davide Giugliano / ITA / Ducati 1199 Panigale R / Aruba.it Racing – Ducati

5 – 60 Michael van der Mark / NED / Honda CBR1000RR SP / Honda World Superbike Team

6 – 69  Nicky Hayden / USA / Honda CBR1000RR SP / Honda World Superbike Team

7 – 21 Markus Reiterberger / GER / BMW S1000 RR / Althea BMW Racing Team

8 – 81 Jordi Torres / ESP / BMW S1000 RR / Althea BMW Racing Team

9 – 22 Alex Lowes / GBR / Yamaha YZF R1 / Pata Yamaha Official WorldSBK Team

10 – 50 Sylvain Guintoli / FRA / Yamaha YZF R1 / Pata Yamaha Official WorldSBK Team

11 – 12 Xavi Forés / ESP / Ducati 1199 Panigale R / Barni Racing Team

12 – 11 Saeed Al Sulaiti / QAT / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

13 – 20 Sylvain Barrier / FRA / Kawasaki ZX-10R / Pedercini Racing

14 – 2 Leon Camier/ GBR / MV Agusta 1000 F4 / MV Agusta Reparto Corse

15 – 40 Román Ramos / ESP / Kawasaki ZX-10R / Team GOELEVEN

16 – 9 Dominic Schmitter / SUI / Kawasaki ZX-10R / Grillini Racing Team

17 – 16 Josh Hook / AUS / Kawasaki ZX-10R / Grillini Racing Team

18 – 10 Imre Toth / HUN / Yamaha YZF R1 / Team Toth

19 – 56 Peter Sebestyen / HUN / Yamaha YZF R1 / Team Toth

20 – 15 Alex De Angelis / RSM / Aprilia RSV4 1000 F / IodaRacing Team

21 – 32 Lorenzo Savadori / ITA / Aprilia RSV4 1000 F / IodaRacing Team

22 – 17 Karel Abraham / CZE / BMW S1000 RR / Milwaukee BMW

23 – 25 Joshua Brookes / AUS / BMW S1000 RR / Milwaukee BMW

24 – 61 Fabio Menghi / ITA / Ducati 1199 Panigale R / VFT Racing

 

Start list 2016: rese note quelle del Campionato Mondiale Supersport, mixate con il campionato europeo.

SUPERSPORT 2016Reso nota la lista dei piloti ammessi alla partecipazione di tutte le gare del Campionato Mondiale di Supersport 2016. sono 34 partecipanti e nella lista ci sono piloti già conosciuti e altri invece pronti al debutto in questa categoria. C’è il campione (pluricampione) in carica Kenan Sofuoglu che avrà un nuovo compagno di squadra molto forte, Randy Krummenacher, arrivato dalla Moto2, e dovrà anche vedersela con il francese Jules Cluzel, che l’anno scorso si era rivelato un duro avversario da battere. Ci sarà il nuovo arrivato Zulfahmi Khairuddin, direttamente dalla Moto3, e diventerà il primo pilota malesiano a correre tutta la stagione.

II piloti italiani presenti nella lista sono 9, formano il gruppo più numeroso, sette i piloti extra-europei.
Nel World Supersport ci sono anche stati alcuni cambiamenti tecnici a livello regolamentare, tra i quali il più importante è il divieto di usare il controllo di trazione. Inoltre, il campionato ha l’obiettivo di seguire le orme della WorldSBK e adottare lo stesso formato della Superpole.

Dopo una lunga osservazione della classe 600 nei vari campionati nazionali, europei e mondiali, vede la luce la FIM Europe Supersport Cup. Questa Coppa dovrebbe consentire ai piloti e alle squadre partecipanti di competere a livello mondiale, in termini di media e copertura televisiva, ma in un campionato che ha un costo inferiore se si parla di logistica e preparazione della moto. Con le stesse regolazioni tecniche della WorldSSP, i piloti prenderanno parte al FIM Europe Supersport Cup allineandosi sulla stessa griglia di partenza della WorldSSP, ma parteciperanno solo ai round europei del campionato. Sono 11 i piloti partecipanti all’europeo, contrassegnati dall’asterisco. Un evidente compromesso al ribasso per le due categorie, scelta utile solo per l’organizzazione.
Ecco la lista provvisoria dei piloti permanenti della WorldSSP, per maggiori informazioni
:

1 -1 Kenan Sofuoglu/ TUR/ Kawasaki ZX-6R/ Kawasaki Puccetti Racing

2 – 21 Randy Krummenacher/ SUI/ Kawasaki ZX-6R/ Kawasaki Puccetti Racing

3 – 16 Jules Cluzel/ FRA/ MV Agusta F3 675/ MV Agusta Reparto Corse

4 – 87 Lorenzo Zanetti/ ITA/ MV Agusta F3 675/ MV Agusta Reparto Corse

5 – 35 Stefan Hill/ GBR/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

6 – 78 ikari Okubo/JPN/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

7 – 81 Luke Stapleford/ GBR/ Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

8 – 111 Kyle Smith/ GBR/Honda CBR600RR/ CIA Landlord Insurance Honda

9 – 2 Patrick Jacobsen/ USA/ Honda CBR600RR/ Honda World Supersport Team

10 – 11 Christian Gamarino/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ Team GOELEVEN

11 – 69 Ondrej Jezek/ CZE/ Kawasaki ZX-6R/ Team GOELEVEN

12 – 19 Kevin Wahr/ GER/ Honda CBR600RR/ GEMAR Ballons -Team Lorini

13 – 68 Glenn Scott/AUS/ Honda CBR600RR/ GEMAR Ballons -Team Lorini

14 – 25 Alex Baldolini        / ITA/ MV Agusta F3 675/ Race Department ATK#25

15 – 12 Christopher Gobbi/ ITA/ Yamaha YZF R6/ VFT Racing *

16 – 10 Nacho Calero/ ESP/ Kawasaki ZX-6R/ Orelac Racing

17 – 63 Zulfahmi Khairuddin/ MAS/ Kawasaki ZX-6R/ Orelac Racing

18 – 64 Federico Caricasulo/ ITA/ Honda CBR600RR/ BARDAHL Evan Bros. Honda Racing

19 – 55 Ilya Mikhalchik/ UKR/ Kawasaki ZX-6R/ DS Junior Team *

20 – 6  Davide Stirpe/ ITA/ Honda CBR600RR/ FLORAMO Monaco Racing Team SM *

21 – 4 Gino Rea/ GBR/ MV Agusta F3 675/ GRT Racing Team

22 – 41 Aiden Wagner/ AUS/ MV Agusta F3 675/ GRT Racing Team

23 – 84 Loris Cresson/ BEL/ Kawasaki ZX-6R/ MTM / HM Kawasaki *

24 – 7 Angelo Licciardi/ BEL/ Kawasaki ZX-6R/ R2 MotorRacing Team *

25 – 77 Kyle Ryde/ GBR/ Yamaha YZF R6/ Ranieri Med – SC Racing

26 – 83 Lachlan Epis/ AUS/ Kawasaki ZX-6R/ Response RE Racing

27 – 47 Axel Bassani/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ San Carlo Team Italia *

28 – 61 Alessandro Zaccone/ ITA/ Kawasaki ZX-6R/ San Carlo Team Italia *

29 – 88 Nicolás Terol/ ESP/ MV Agusta F3 675/ Schmidt Racing

30 – 119 Janos Chrobak/ HUN/ MV Agusta F3 675/ Schmidt Racing *

31 – 44 Roberto Rolfo/ ITA/ MV Agusta F3 675/ Team Factory Vamag

32 – 50 Braeden Ortt/ CAN/ Honda CBR600RR/WILSport Racedays Honda *

33 – 96 Javier Orellana/ ESP/ Honda CBR600RR/ WILSport Racedays Honda *

34 – 23 Cedric Tangre/ FRA/ Suzuki GSX-R600/ Yohann Moto Sport *

*FIM Europe Supersport Cup

Two Stroke is Back 2016: 04/05 Giugno ospitato nel circuito di Varano

gp250Per la stagione 2016 l’evento non competitivo: TWO STROKE IS BACK! Si svolgerà sul circuito “Riccardo Paletti”di Varano de’ Melegari (PR) raddoppiando l’offerta: il fine settimana del 4-5 giugno 2016 il circuito parmense vedrà scendere in pista esclusivamente motori a due tempi! Moto da GP attuali, epoca, classiche, sport production, special…  Tutti i club, forum e blog sono coinvolti nell’iniziativa. Non sarà solo una giornata racing, ma anche e soprattutto occasione d’incontro con i campioni, con grandi tecnici, mostra-mercato, prove in pista dedicate. La festa delle moto a due tempi! Riprese televisive a cura della ditta Marco Benedetti e servizi fotografici professionali assicureranno un’ottima diffusione dell’evento. Una rassegna stampa completa sarà a disposizione sul sito web 250gp.it. L’evento in pista prevederà oltre le prove libere in esclusiva anche e soprattutto un’esposizione di moto a due tempi globale: dai 50 GP (le zanzare) alle 750 ma anche le sport production che hanno fatto grandi i campioni dell’ultima generazione italiana, le Special realizzate su base Suzuki Gamma, Yamaha RD,  senza tralasciare i piccoli artigiani come Pattoni, Gnani, Verona, Arletti, Polverelli che per realizzare i loro gioielli sono partiti da progetti personali. Magari sarà possibile vedere anche la Suter 500 o magari la Ronax. Il mercatino-scambio di ricambi e accessori completerà l’offerta della giornata. Saranno presenti i partners del Campionato International Grand Prix: Rewin, Magigas, Ber-Arai. Il Moto Club 250 GP si occuperà dell’assistenza e vendita degli pneumatici Bridgestone. Ovviamente oltre che vedere in mostra i gioielli ci si aspetta di vederli in azione magari cavalcati dai campioni del passato e del presente, a patto che abbiano avuto un esperienza a due tempi…!

La data del 5 Giugno è stata scelta proprio perché libera da impegni racing del CIV, Coppa Italia, Epoca-Classica. L’ingresso al paddock sarà libero e gratuito. La prevendita delle prove libere (pacchetto di 8 turni da 30 minuti cadauno) è di 240 € con bonifici emessi entro il 28 febbraio 2016. Dopo tale data, fino ad esaurimento posti, il prezzo è di 280 € con bonifici emessi entro il 30 aprile 2016. Con bonifici emessi successivamente a tale data il prezzo è di 320 €. I turni non sono cedibili a terze persone. Possibilità di spazio box al prezzo di 10 euro per moto. Per i maggiorenni è sufficiente la patente di guida, ma è consigliabile fare la tessera Sport FMI per avere la copertura assicurativa. I minorenni in possesso di Licenza Agonistica FMI 2016 sono i benvenuti.

Il sabato sera sarà organizzato un B.B.Q. gratuito per tutti i partecipanti alle prove libere

Motor Bike Expo: a Verona dal 22 al 24 gennaio 2016.

Motor Bike Expo 2016Presentata l’edizione 2016 del Motor Bike Expo (Veronafiere, 22 – 24 gennaio), primo appuntamento motociclistico dell’anno, caratterizzato da un’atmosfera unica, dinamica e spettacolare.

Nato dalla passione degli organizzatori Paola Somma e Francesco Agnoletto, che hanno al loro attivo una competenza ormai più che ventennale, il Motor Bike Expo continua a rivolgersi soprattutto al “popolo” degli appassionati più puri, impazienti di ammirare le novità della produzione di serie e dei customizzatori, di ritrovarsi, di programmare l’attività per la nuova stagione. E’ una formula unica, che abbina l’esposizione vera e propria allo spettacolo e all’intrattenimento, in una struttura fieristica ideale per ampiezza, accessibilità e parcheggi, e che viene costantemente premiata dal pubblico. Nel 2015, alla settima edizione a Veronafiere, il Motor Bike Expo ha superato i 150.000 visitatori, coronando un trend in costante ascesa.

L’esposizione occuperà ben sette padiglioni, con una superficie superiore a 70.000 metri quadrati tutti da vedere, articolati su grandi aree tematiche: produzione di serie, custom, café racer, mondo delle competizioni, off road, abbigliamento, accessori e componenti, turismo, merchandising e vendita diretta in fiera.

Nelle ampie aree esterne (oltre 20.000 metri quadrati) si alterneranno nei tre giorni esibizioni e confronti ad alto tasso di spettacolarità, che rappresentano un altro elemento imperdibile per il pubblico dei “fedelissimi”. Nei grandi piazzali d’ingresso anche corsi di guida, test drive e attività di avvicinamento allo sport motociclistico riservate ai giovanissimi.

L’internazionalità della manifestazione è sottolineata dalla presenza di oltre 600 espositori con marchi di assoluto prestigio: il Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro dell’universo-moto, attirando aziende da mercati strategici, come California ed Emirati Arabi, e naturalmente da tutta Europa.

L’evento veronese vanta anche un primato assoluto: è infatti l’unico del settore, a livello internazionale, ad esporre oltre 200 moto special che, dopo essere state selezionate per qualità e originalità, si confrontano sotto gli occhi di qualificate giurie specializzate.

Main sponsor di Motor Bike Expo si conferma, per il secondo anno consecutivo, Motul che considera il Motor Bike Expo di Verona palcoscenico ideale per comunicare i propri valori e presentare agli appassionati le gamme di lubrificanti dedicate alle due ruote. L’edizione 2016 è stata scelta da Motul anche per esporre in prima assoluta una show bike completamente fuori dagli schemi realizzata dall’atelier torinese Officine GPDesign (v. paragrafo Custom e Café Racer). Dunque Motul affianca l’impegno con il Motor Bike Expo ad altre importantissime presenze nello sport, dalla MotoGP al Mondiale Superbike di cui è diventata title sponsor.

Il contesto economico ed industriale del comparto moto

Nel 2015 il mercato italiano ha fatto segnare un deciso incremento delle vendite, in coerenza con quella ripresa a livello nazionale che si dimostra particolarmente robusta sui beni durevoli.

L’anno passato si è chiuso sfiorando il +10% (il 2014 aveva fatto segnare un +1,4%), sono state infatti vendute (moto + scooter, oltre 50 cc), poco più di 171.000 unità, con un incremento del 9,6% (circa 15.000 pezzi).

Le moto sono aumentate del 14,4%, gli scooter del 7%. Le più vendute per classe di cilindrata restano le oltre 1000 cc (18.900 unità) ma l’incremento maggiore lo fa registrare la fascia tra 800 e 1000 cc (+38,5%, 18.100 unità). Il segmento più attivo è quello delle naked (moto sportive senza carenatura), +33,5%, seguite dalle turistiche.

Le prime 15 top moto del 2015 appartengono ai listini di BMW, Yamaha, Ducati, Honda, Triumph, Kawasaki e Harley-Davidson ovvero tutte case presenti a MBE 2016.

Attualmente l’Italia è il paese con la più alta produzione di moto in Europa (il comparto fa il 53% dell’intero Vecchio Continente) ed il primo mercato europeo delle due ruote: in questo contesto Motor Bike Expo occupa un ruolo strategico come primo evento internazionale dell’anno, capace di individuare le tendenze dell’utenza e di orientare le scelte dei consumatori.

Da venerdì 22 a domenica 24 gennaio 2016 l’orario di apertura al pubblico sarà dalle 9.00 alle 19.00, il costo del biglietto è come sempre di 16,00 Euro (invariato dal 2009), acquistabile direttamente alle casse di Veronafiere o in prevendita sul circuito Ticketone; ridotto 13,00 Euro per i ragazzi da 6 a 10 anni ed ingresso gratuito per i bambini under 6.

Presenza di rilievo del mondo dello sport.

Motor Bike Expo si conferma punto d’incontro per tutti i protagonisti dei trofei nazionali di motociclismo, ospitando eventi di spicco come le premiazioni dell’attività mototuristica/Federmoto 2015, del club ufficiale Yamaha Ténéré, della Yamaha R 125 Cup, dei trofei di velocità National Trophy, Michelin Power Gp, Amatori, Roadster e Supertwins, RR Cup, Motoestate, la presentazione del CIV 2016 e di numerosi altri campionati.

Si segnalano fra i numerosi eventi alcuni appuntamenti di particolare rilievo:

L’Ongetta Rivacold Racing Team svela le nuove livree delle Honda 250, con cui sarà al via del Mondiale Moto3 2016, con i confermati Niccolò Antonelli e Jules Danilo. Il diciannovenne romagnolo torna al Motor Bike Expo dopo essere diventato un protagonista della classe cadetta: quinto alla fine della scorsa stagione iridata, Nicco (o Nelli come è soprannominato in VR46) ha ottenuto due strepitose vittorie in Repubblica Ceca e in Giappone e due terzi posti.

Il Team Evan Bros, supportato da Bardahl, si schiera ai nastri del mondiale Superbike, nella classe 600 Super Sport, con un altro giovane talentuoso per il quale i tecnici prevedono un brillante futuro: è il diciannovenne Federico Caricasulo, già campione italiano della 600 SS (2014).

Il Team Pedercini Racing ha scelto il Motor Bike Expo 2016 per svelare la livrea delle Kawasaki Ninja ZX-10R con cui disputerà il mondiale SBK con Sylvain Barrier e Saeed Al Sulaiti.  Sarà il manager Lucio Pedercini a mostrare la moto che dopo poche ore partirà per Jerez de la Frontera, in vista del primo test stagionale: “Sono un vecchio amico e ammiratore di MBE e sono felice di offrire agli appassionati l’anteprima assoluta della nostra immagine sportiva”. Saranno presenti anche i due alfieri che debutteranno a Phillip Island (Australia) il prossimo 27 febbraio.

Riccardo Russo, pilota ufficiale Yamaha nella FIM Cup Superstock 1000 con il Team Pata, sabato 23 sarà presente allo stand del brand nipponico (pad. 6, stand 15 V) per incontrare il pubblico, firmare autografi e posare insieme alla nuova Yamaha YZF-R1 che ritorna in grande stile nel mondiale per le derivate di serie.

Presentazione del CIV 2016 con la partecipazione di numerosi protagonisti dell’edizione passata del tricolore di velocità tra i quali hanno già confermato la propria presenza i campioni italiani Marco Bezzecchi (Moto3) e Celestino Vietti Ramus (Pre Moto3 250), quest’ultimo appena entrato nella VR46 Riders Academy di Valentino Rossi.

Non mancherà, infine, la magica atmosfera della Parigi – Dakar, il rally raid più affascinante della storia, rivissuto sia nelle sue epiche edizioni passate sia nell’attualità grazie ad Alessandro “Ciro” De Petri che sabato pomeriggio, presso il proprio stand, proporrà il “Bivacco Dakar” con Franco Picco, di ritorno dall’edizione 2016 e Giacomo Vismara, Marco Lucchinelli, Virginio Ferrari ed altri.

Team Pata Yamaha 2016: presentazione ufficiale a Barcellona.

35xo8wy9ogmpkg1wjibd_bigConclusa la cerimonia di presentazione del team ufficiale Yamaha impegnato nella MotoGP, lunedì 18 gennaio, sempre a Barcellona, è stato c’è stata la presentazione team Pata Yamaha che sarà protagonista del prossimo Campionato del Mondo Superbike. Sono state le nuove YZF R1e gli uomini della scuderia dei tre diapason al centro delle attenzioni. Già noti i piloti cui saranno affidate: Sylvain Guintoli, già Campione del Mondo Superbike 2014 e Alex Lowes, hanno partecipato all’evento catalano hanno partecipato anche Andrea Dosoli, Road Racing Project Manager per Yamaha Motor Europe e da Paul Denning, Team Principal.

Dosoli ha commentato: “Sappiamo che il 2016 sarà una stagione di avvicinamento per noi; vogliamo affrontare questa sfida passo dopo passo e prima di tutto vorremmo capire il nostro livello rispetto ai migliori. Siamo consapevoli di quanto sia difficile questa competizione, insieme a tutti i nostri partner e alla casa madre in Giappone abbiamo stilato un piano chiaro e dettagliato che ci porti, come ho detto prima, tappa dopo tappa a migliorare la nostra competitività. La moto ha un grandissimo potenziale“.

A sua volta Paul Denning, Team Principal, ha aggiunto: “Entrare finalmente nel Campionato del Mondo Superbike con una moto realmente competitiva rappresenta un’opportunità, soprattutto con un progetto che guarda più nel futuro. Si tratta di sviluppare il mezzo meccanico e il nostro livello. Abbiamo un chiaro obiettivo, raggiungere uno sviluppo tale da lottare per il Campionato del Mondo già dai primi anni. È emozionante e bello vedere la moto che abbiamo costruito fino ad adesso non completamente al punto giusto ma neanche troppo distante“.

Guintoli ha espresso ottimismo dopo i primi test di Jerez: “Siamo molto in anticipo sullo sviluppo per la stagione 2016, tutto è andato bene nelle prime prove e stiamo proseguendo. Abbiamo nuove parti da testare e un interessante lavoro che ci attende, è molto esaltante. Ho avuto una grande sensazione guidando la R1, mi ha ricordato tanto la M1 (MotoGP™) come carattere e il DNA; mi son sentito un po’ in “Ritorno al Futuro”. Avevo tante aspettative la prima volta in sella alla M1 ed è stata una sensazione fantastica. Anche adesso ne abbiamo ma non vogliamo sottovalutare i nostri avversari che sono molto forti. Sarà una sfida in crescendo questo 2016 e speriamo di ottenere un paio di podi. Ognuno di noi spera segretamente che saremo i più veloci ma stiamo parlando di una moto nuova al primo anno, quindi dobbiamo cercare di essere anche realisti. Però… Proviamo a sognare!”.

Lowes ha  condiviso l’ottimismo del suo compagno di Team: “La prima volta che ho provato la moto era ottima. Non sai mai cosa aspettarti quando sali in sella… Ho fatto tre giri e ho pensato ‘è fantastica’ e poi ‘dobbiamo fare di questa moto il mezzo per lottare nella corsa al titolo’. Ducati e Kawasaki sono altamente competitive, non si possono sottovalutare. Un grande lavoro ci attende ma anche la consapevolezza che abbiamo una moto al loro livello. Sono in sella a una due ruote che dalla griglia di partenza a Phillip Island a quella del Qatar può solo migliorare. Come pilota è un’idea fantastica da pensare“.

Superbike e Supersport 2016: deciso un cambiamento del ambia format.

SBK Format 20162Il circus mondiale di Superbike, Supersport e campionati connessi cambia il format delle manifestazioni. In bene o in meglio?

Sicuramente in meglio per la società di gestione che punta ad incrementare l’utenza televisiva, difficile che aiuti i la partecipazione diretta agli eventi negli impianti ed alla loro gestioni finanziarie.

SUPERBIKE – Il nuovo format rivoluziona la spalmatura delle prove e gare che figurano nel programma,la modifica principale riguarda la SUPERPOLE programmata nella mattinata del sabato mentre GARA 1 si disputerà alle ore 13, sempre del sabato. Gara 2 in programma la domenica alle ore13.

SUPERSPORT – Introdotta la SUPERPOLE anche in questa categoria il cui regolamento assume alcune regole della stock600 cassata. Programma prove che si concluderà nella mattinata del sabato mentre la gara, la gara alle ore 11,20 della domenica.

STOCK 1000 – Salva, disputerà le qualifiche il sabato e la gara la domenica alle Superstock 1000 chiuderà la giornata ed il weekend la domenica insieme alla confermata European Junior Cup. L’organizzazione del Campionato del Mondo delle derivate di serie punta in questo modo ad una suddivisione più equa degli eventi del gran premio, in modo che atleti e tifosi possano giostrare al meglio i propri impegni e godere a pieno del fine settimana di gara.

Curiosità per vedere quali saranno le risposte del pubblico televisivo e dei più appassionati a bordo pista. Dorna certamente ha preso le decisioni confidando che un cambiamento radicale, dopo 27 anni, possa giovare alla formula. Sicuramente se ne gioveranno le reti televisive che trasmetteranno le gare del campionato, probabile un incremento di audience, anche perché si dribblano concomitanze di orario con Formula 1 e e MotoGP, anzi potranno fungere da … antipasto. Sempre che anche questo campionato non entri in un circuito pay tv.

Cambiamenti previsti anche per i team team e piloti. Con la nuova spalmatura avranno più tempo per prepararsi, anche se la Superpole precede di 2 ore gara 1 …… Più tempo invece per lavorare sulla moto tra una gara e l’altra e per i piloti che possono recuperare molto meglio prima di gara2.

Meglio attendere le controprove prima di esprimere giudizi contrari.

Fabio Massei con il Team Trasimeno nella Superstock 1000 FIM Cup 2016

Masse Fabio 1Il Team Trasimeno è lieto di annunciare che nella prossima stagione agonistica 2016 parteciperà alla Superstock 1000 FIM Cup con il pilota Fabio Massei. Il giovane pilota italiano, nato a Roma il 15-7-1991, porterà in pista la Yamaha YZF R1 del team capitanato da Moreno Bacchini e Flavio Egidi, per disputare una stagione da protagonista nella Stock 1000 continentale. Il team Trasimeno ha inoltre rinnovato e potenziato il proprio staff con l’ingresso di Salvatore Giorlandino, responsabile tecnico della moto di Massei, e di Riccardo Grisaldi, responsabile della comunicazione e delle relazioni con gli sponsor. Anche nel 2016 proseguirà la collaborazione con la Yamaha, e questo darà modo al team italiano di sfruttare quel lavoro di sviluppo della nuova R1 iniziato lo scorso anno, in una stagione che si era conclusa nel migliore dei modi, con la fantastica vittoria di Magny Cours.

Moreno Bacchini : “Siamo davvero felici di dare il benvenuto nel nostro team a Fabio Massei, un pilota che conosciamo bene ed abbiamo sempre apprezzato per le sue grandi capacità. Con lui siamo convinti di poterci confermare ai vertici della Superstock 1000 FIM Cup. Abbiamo voluto potenziare la nostra squadra proprio per mettere Fabio nelle condizioni di poter fare bene e sfruttare tutto il potenziale della nostra Yamaha R1”.

Fabio Massei : “Voglio innanzitutto ringraziare il team Trasimeno per avermi dato questa grande possibilità che mi consentirà di competere ai massimi livelli nella Superstock 1000. Sono contento perché so di entrare a far parte di un’ottima squadra, che ha sempre dimostrato di poter lottare per le posizioni di vertice. Non conosco ancora la Yamaha R1 ma svolgeremo alcuni test prima dell’inizio del campionato, che mi saranno certamente utili per conoscere la mia nuova squadra e per prendere confidenza con la moto. La prossima stagione sarà molto importante per me e darò il massimo per sfruttare questa grande opportunità”.

Superbike 2016: come cambia … e cresce il Team Althea

Bevilacqua Genesio 1Althea Racing ha annunciato l’avvio della collaborazione con BMW Motorrad Motorsport nel Campionato Mondiale Superbike e FIM Superstock 1000 Cup 2016.

Passa dunque ad una casa estere dopo anni di collaborazione con Ducati e Aprilia e le moto delle team laziale saranno affidati a due piloti esteri. Saranno lo pilota Jordi Torres affiancato da tedesco Markus Reiterberger i piloti impiegati nel Campionato Mondiale Superbike 2016 sulla BMW S 1000 RR SBK. Althea BMW Racing Team. Il Team italiano ha firmato un contratto di due anni e riceverà supporto tecnico da BMW Motorrad Motorsport. Gli esperti tedeschi sosterranno il Team italiano con le loro conoscenze e competenze tecniche lavorando a fianco del Team per tutta la stagione. BMW Motorrad Motorsport fornirà al Team i motori e l’elettronica. Il Team sarà responsabile per lo sviluppo della moto durante la stagione e gestirà gli aspetti sportivi e logistici della sua partecipazione nella serie.

“Sono felice di poter collaborare con BMW Motorrad Motorsport”, ha detto Genesio Bevilacqua, General Manager. “Ogni membro del Team è pienamente impegnato in questa nuova sfida ed, ora, siamo pronti per il primo giorno della stagione 2016. La prossima settimana, il Team sarà a Jerez per lo shake down delle nuove moto, i primi piccoli passi di quello che sarà un lungo viaggio. Sono molto impaziente di ripagare la fiducia che BMW Motorrad Motorsport ha risposto nel mio Team, con prestazioni in pista di alto livello durante la stagione 2016 “.

Il 23 e 24 novembre il Team prenderà parte ai Test per lo shake down della nuova 2016 BMW S 1000 RR SBK e STK. La prima sessione si svolgerà a Jerez (SP), dove prenderà avvio la collaborazione fra i tecnici della squadra e quelli della cìCasa tedesca. BMW approffittando pista della prima uscita della stagionale per la WSBK 2016.

“I nostri due piloti, Jordi Torres e Markus Reiterberger, hanno già dimostrato di essere veloci e costanti”, ha continuato Bevilacqua. “Jordi è stato nominato rookie dell’anno nel Campionato WSBK 2015, nonostante abbia già vinto due volte il campionato CEV prima di entrare lo scorso anno nel Campionato WSBK. Anche Reiti ha vinto due titoli nel campionato SBK tedesco IDM, è un pilota giovane e di talento, ed è, infine, il ritorno di un pilota tedesco nel Campionato Mondiale Superbike. Sono fermamente convinto che entrambi saranno, molto presto, veloci e costanti. “

Rientro nell’agone agonistico anche per l’Ing. Jan Witteveen, sarà il Direttore tecnico di Althea BMW Racing Team. Il tecnico olandese sarà responsabile per lo sviluppo della moto. Egli coordinerà gli ingegneri del Team e curerà i contatti con gli esperti di BMW Motorrad Motorsport per quel che riguarda i temi tecnici. Witteveen ha lavorato nel campo del motorsport da anni e nella sua lunga carriera ha vinto diversi campionati in classi diverse.

Nel 2016 Althea BMW Racing Team gareggerà anche nella FIM Superstock 1000 Cup 2016 con il pilota italiano Raffaele De Rosa , già è stato terzo di categoria la scorsa stagione, gli sarà affidata una BMW S 1000 RR STK.

Losail: calato il sipario sui mondiali 2015 di Superbike e Supersport.

Aut_Loasil 1Il Losail International Circuit (Qatar) dove si corre in notturna, praticamente senza la presenza del pubblico ha ospitato la gara conclusiva di una serie mondiale che, se non arretra per l’interesse che desta certamente non avanza. Atmosfera ovattata per tutto il – week end – ne l’hanno ravvivata e tanti commentatori impegnati a raccontare le tre gare in programma. In qualche modo il contesto è stato la rappresentazione di una manifestazione che ha necessità di urgenti interventi per ritrovare la vivacità in grado di ridestare passati entusiasmo che, ad onor del vero non hanno mai raggiunto quelli della MotoGP, Ma forse non ne sono mai stati così distanti. Personalmente continuo a credere che entrambe le serie mondiali meriterebbero commentatori meno “giocosi” forze più vicini allo stile F!, sarebbe un modo per fare un piccolo passo verso il “meglio”. Le gare del Losail sono state belle perché hanno offerto confronti serrati per la lotta per le prime posizioni e con i titoli già assegnati non era facile prevederlo.

SUPERBIKE GARA 1 - Jordi Torres (Aprilia) ha conquistato uno storico successo al termine di una spettacolare battaglia con il Campione del Mondo Superbike 2015 Jonathan Rea (Kawasaki) durata diversi giri e conclusa solo dopo il passaggio davanti alla bandiera a scacchi. Era dal 2012 che un pilota spagnolo non conquistava una vittoria i Superbike, era il maggio 2012 ed a vincere Carlos Checa. I due piloti hanno lottato con sorpassi e contro-sorpassi, Rea ha tentato un sorpasso all’esterno di Jordi fino all’ultima curva prima di cedere la vittoria al giovane rivale. Torres ha interrotto la striscia di successi britannici che durava da inizio stagione, ma in podio resta sovrappopolato dai sudditi sudditi della regina Elisabetta. Tom Sykes (Kawasaki), che ha tentato di scappare nelle fasi iniziali della gara ma, come gli è successo, ha ceduto e si è dovuto accontentare ancora di un terzo posto alla spalle del compagno di team. Chaz Davies (Ducati), è parso in difficoltà ed ha perso contatto dai primi, ma il 4° posto finale gli ha consentito di difendere con efficacia il secondo posto in classifica. Bene l’arrembante Michael van der Mark (Honda) che si e messo alle spalle Leon Haslam (Aprilia). Onorevole la prestazione Xavi Fores, sostituto nel team Ducati di Giugliano. Sul podio abbiamo sentito l’inno di Mameli per l’Aprila, poco d’altro di Italiano per i piloti: Il migliore è stato Ayrton Badovini (11°), poi Gianluca Vizziello (17°), ritirato Nicolò Canepa e non partito Matteo Baiocco che ha risentito dei postimi della caduta in prova.

SUPERBIKE – GARA 2 - Si ricompone il podio tutto britannico con Leon Haslam che si è preso la soddisfazione di conquistare la gara conclusiva dell’edizione 2015 del Campionato Mondiale FIM Superbike. La gara ha proposto una accesa contesa fra due portacolori di moto italiane perchè è stata la Ducati di Chaz Davies a contendere la vittoria ad Haslam. Aprilia ha dimostrato di avere un gran potenziale e, come era successo in gara1, i suoi piloti hanno fatto la velocità massima dei loro mezzi. Alla fine Davies con la soddisfazione del podio ha potuto festeggiare il secondo posto finale, mai messo in pericolo da un quasi rassegnato Tom Sinesi terzo all’arrivo e in campionato. Torres era in lizza per un posto sul podio anche gara 2, ha perso l’occasione a causa di una scivolata. Quarto per il sempre più incisivo a Michael van der Mark che ha preceduto l’oramai ex compagno di squadra Sylvain Guintoli. A causa di problemi tecnici alla sua Kawasaki è stato costretto al ritiro dopo sei Jonathan Rea, una disdetta perché ha mancato, per soli cinque punti, di conquistare il record assoluto di punti in una stagione. Migliore dei nostri Niccolò Canepa (Altea Racing Ducati) 8° e Ayrton Badovini (BMW Motoradio Italia) 10°. Ancora 17° Vizziello.

SUPERSPORT - Kyle Smith (Honda)ha conquistato il successo nell’ultima gara del Mondiale Supersport 2015. Il ventiquattrenne ha preso il comando della corsa al nono passaggio grazie con un sorpasso sul rettilineo effettuato i danni di Kenan Sofuoglu (Kawasaki), poi guidato con decisione e senza esitazioni fino alla bandiera a scacchi. Smith, che da anni risiede in Spagna forse grazie a questo successo forse avrà possibilità di trovare una moto per il prossimo anno,al momento è a terra. IL Campione del Mondo Supersport si è trovato la strada sbarrata per il successo ed ha dovuto resistere agli attacchi che Lorenzo Zanetti (MV Agusta) gli ha portato fino agli ultimi metri In ogni caso con il secondo posto del pilota turco ha consegnato alla Kawasaki il titolo costruttori della categoria (la Casa giapponese è la prima nella storia a vincere in classifica in entrambi i mondiali), mentre il terzo posto Zanetti si è regalato il terzo posto finale scavalcando il compagno di squadra Jules Cluzel fermo da qualche gara per un infortunio. Quarto posto per l’emergente Lucas Mahias (Yamaha), capace di precedere il neo vice-campione, l’americano PJ Jacobsen (Honda) a seguire Nico Terol (MV Agusta) e a grande distanza gli italiani Roberto Rolfo (Honda), Alex Baldolini (MV Agusta), Marco Faccani (Kawasaki) e Fabio Menghi (Yamaha) completare top 10.

Caduto Gamarino; solo 20 i piloti in gara e 16 i classificati.

Magny-Cours: Rea in SBK, Sofuoglu 4° iride (WSS), Salvadori 1° nella STK 1000. News entry STK 600.

nevers-magny-cours_hdIl Gran Premio di Francia, 12° del mondiale Superbike 2015, è stato vissuto con il condizionamento del meteo, come quasi sempre accade impietoso sull’impianto francese di Magny-Cours. Risultati per larga parte condizionati anche dall’asfalto bagnato, per chi scrive una sofferenza ricordando un lontano 1988 quando la pista alla gara e una cervellotica decisione della FIM contribuì a scippare il titolo alla Bimota e a Davide Tardozzi.

Ieri a fare festa sono stati in molti: La Kawasaki che ha fatto “doppietta” Con Rea ribadendo una superiorità stagione imbarazzante in Superbike, un successo aziendale completato dalla conquista del titolo piloti Supersport con il pilota Turco Sofuoglu. ma resta aperta l’assegnazione del titolo marche rinviata all’ultima gara. Nella Stock 1000 successo (finalmente) per Lorenzo Savadori con l’Aprilia prima anche nella classifica per costruttori. Nella Stock 600 prima vittoria per lo spagnolo Fernandez davanti all’italiano Bassani, entrambi giovanissimi e due piloti rivelazione ed al Campione Europeo di categoria Razgatlioglu. Pur con le giustificazioni che si possono riconoscere per il meteo, ancora una volta è stato evidente il flop del pubblico, forse per la SBK non è più tempo di preoccuparsi, ma di allarmarsi.

SUPERBIKE GARA1Jonathan Rea (Kawasaki) è tornato autorevolmente sul gradino più alto del podio in gara 1, portando a 13 il numero di successi in stagione ed a 28 quelli in carriera. Il neo Campione del Mondo Superbike, sull’asfalto bagnato della pista francese, è stato autore di una gara tatticamente perfetta e, dopo aver riagganciato il leader provvisorio Tom Sykes, lo ha superato nel corso del diciassettesimo passaggio,, tagliando il traguardo con quasi cinque secondi di vantaggio sul compagno di squadra. Sykes, che si è dovuto accontentare del secondo, prima aveva illuso di poter far sua la corsa. Podio il pilota di casa e campione uscente Sylvain Guintoli (Honda), primo podio conquistato con Honda prima della separazione, favorito dalla pista umida. Quarto Michael van der Mark (Honda), autore di una prova coraggiosa. A seguire Leon Camier MV Agusta), altro amante del bagnato, ha avuto la meglio su Chaz Davies ( Ducati) in evidenti crisi di gomme. Hanno completato la top 10 Matteo Baiocco (Ducati), Alex Lowes (Suzuki) e Leandro Mercado (Ducati). Undicesimo Niccolò Canepa (Ducati),nona suo agio sul bagnato, seguito da Gianluca Vizziello (Ducati), Jordi Torres (Aprilia, Luca Scassa (Ducati) e Ayrton Badovini (BMW).

SUPERBIKE GARA2 – Ancora Jonathan Rea per la sua quinta doppietta stagionale, con il 22° podio stagionale come era capitato a Troy Bayliss, nel 2002, e ci sono ancora due gare . Rea ha superato Chaz Davies e Tom Sykes classificarti in seconda e terza posizione e che si giocheranno il titolo di vice-campione in Qatar tra due settimane. Chi aveva pensato che Rea potesse fare da spalla a Sykes per la conquista del secondo posto è stato clamorosamente smentito. Dopo i tre del podio si sono classificati Leon Haslam (Aprilia) e Michael van der Mark, Sylvain Guintoli, Niccolò Canepa Jordi Torres , Luca Scassa e Alex Lowes (Suzuki). Baiocco 11° e Vizziello 17°, Badovini è caduto.

SUPERSPORT – l’americano PJ Jacobsen (Honda) ha cercato di tenere viva la lotta per il titolo fino al round finale, ha vinto la penultima gara ridotta di 11 giri con l’esposizione della bandiera, ma non ha potuto impedire a Kenan Sofuoglu (Kawasaki) di conquistare in anticipo il titolo di Campione del Mondo grazie al secondo posto conquistata dopo una prima parte di gara molto combattuta ed una seconda parte molto giudiziosa. Terzo posto Lucas Mahias (Yamaha) autore di una bella gara davanti al pubblico di casa e candidato ad un posto “fisso” per il prossimo anno in Supersport proprio con il team francese. Lorenzo Zanetti (MV Agusta ) ha avuto la meglio su Kyle Smith (Honda) per la quarta posizione tenendo viva la possibilità di lottare nel round finale per il titolo marche. A seguire Kevin Wahr (Honda) sesto posto davanti a Gino Rea (Honda) caduto ma abile a rimontare in sella dopo una scivolata. Hanno completato la top 10 Martin Cardenas (Honda), Christian Gamarino (Kawasaki) e Marco Faccani (Kawasaki); Rolfo 11° e Menghi 20, Ritirato Baldolini e per Manfredi gara conclusa con un guaio tecnico che ha causato l’esposizione della bandiera rossa.

FIM CUP STOCK 1000 - Jeremy Guarnoni (Yamaha) vincitore dalla gara di chiusura del Trofeo, doveva essere la sfida finale di Tamburini a Salvadori. Invece è stato il pilota francese ad aggiudicarsi il quarto successo nella competizione (terzo sulla pista di casa). Roberto Tamburini (BMW) non ha impensieritoLorenzo Savadori (Aprilia), il riminese non riuscito a recuperare ad una posizione di partenza dalla sesta fila, doveva vincere la corsa per sperare di alzare il titolo, ma le possibilità di successo erano minime Lorenzo dopo avere dato l’illusione di voler concludere sul podio ha completato la gara con estrema prudenza. Davanti alla bandiera a scacchi, dietro al vincitore sono transitati, il nostri Kevin Calia (Aprilia) e Raffaele De Rosa (Ducati), a seguire Gines (Yamaha), Tamburini, Massei (Ducati), Andreozzi(Aprilia) e Savadori che qualche patema d’animo al suo box lo ha procurato … per troppa prudenza.
STOCK 600 - L’asfalto bagnato non ha impedito al diciottenne Augusto Fernandez (Honda) ha di conquistare il successo nell’ultima gara della stagione del Campionato Europeo Superstock 600. Il pilota, cresciuto agonisticamente nella scuola motociclistica del padre di Jorge Lorenzo, ha inseguito e superato il giovanissimo Axel Bassani (Kawasaki), autore di una splendida gara premiato da secondo posto. Fernandez, è stato vincitore della European Junior Cup 2014, ed è al del successo in STK600 e il quarto posto finale. Per Bassani si tratta di un podio storico, a conferma di quanto già fatto vedere grandi cose sull’asciutto a Jerez, dove era giunto sesto all’esordio nella categoria al sesto posto.Terzo scalino del podio per Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), già campione da due gare capace di alimentare la sua striscia di podi consecutiva, iniziata proprio a Magny-Cours dove aveva vinto lo scorsa stagione da esordiente con la Kawasaki del Bike Service Racing Team. Quarto posto per Luca Vitali (Kawasaki),di un soffio Ilya Mikhalchik , posizioni decise anche dalle tante cadute che ci sono state sulla pista bagnata. Fra le più clamorose quella di Michael Ruben Rinaldi falciato da Gobbi e Andrea Tucci completare la debacle del Team Italia, A terra anche Niki Tuuli, che così ha perso la possibilità di scavalcare Caricasulo dal terzo posto in classifica.).

EUROPEAN JUNUOR CUP - Trofeo 2015 conquistato da Javier Orellana vincitore anche della la gara conclusiva di un trofeo che di fatto è Honda. Ha preceduto Dorian Laville e l’autore della pole Guillaume Raymond. Ad inseguirli Emanuele Pusceddu, Paolo Grassia e Mika Perez che per lungo tempo hanno lottato anche per le posizioni da podio. La vincitrice della Women’s Cup, la neozelandese Avalon Biddle ha preceduto le avversarie della categoria terminando al diciannovesimo posto assoluto, davanti alla spagnola Laura Rodriguez.

Magny Cours: penultimo round mondiale x SBK e WSS. Fine corsa Stock 1000/600

Aut_Magny Cours 1Il prossimo primo fine settimana d’inizio ottobre sarà caratterizzato dal il penultimo round del Campionato Mondiale FIM Superbike e categorie collegate. Si corre sul tracciato Nevers Magny-Cours in Francia. Il circuito francese ha debuttato nel Mondiale Superbike nel 1991, rientrato nel calendario nel 2003dopo alcuni aggiustamenti del circuito portato a4.411 metri. Pista vanta un mix molto tecnico di lunghe curve e stretti tornanti, il circuito è famoso anche per il meteo incostante e la pioggia, elemento che quando si verifica accresce livello di difficoltà per i team ed i piloti.

SUPERBIKESpagna, nella gara scorsa, Jonathan Rea (Kawasaki) è diventato il quinto britannico a laurearsi Campione del Mondo Superbike. Ora tutta l’attenzione riguarderà la lotta per definire le altre posizioni per il podio iridato. I piloti interessati sono Chaz Davies (Ducati) il quale vanta vantaggio di 22 punti su Tom Sykes (Kawasaki), poi troppo lontani tutti gli altri anche se ci sono ancora quattro gare e 100 punti in palio. Già decisa anche l’assegnazione del titolo costruttori, conquistato dalla Kawasaki, per il secondo posto lotteranno Ducati che ha accumulato 78 punti di vantaggio su Aprilia, che si era aggiudicata il titolo la scorsa stagione. Annunciato il nuovo sostituto sulla Ducati lasciata era stato Michele Pirro a Magny-Cours sarà Luca Scassa. Interessante la lotta che vedrà di il nostro Matteo Baiocco l’unico dei nostri a poter figurare nella top ten.

SUPERSPORTIl Campionato Mondiale Supersport 2015 è stato determinante per la conquista del titolo con l’uscita di scena di Jules Cluzel, che a causa di una caduta e in prova si è fratturato tibia e perone della gamba sinistra. Per il francese il ritorno in pista è rimandato alla prossima stagione. Un colpo duro anche per la MV Agusta mentre si è spianata la strada per Kenan Sofuoglu e la Kawasaki che hanno accumulato un vantaggio di 33 punti su PJ Jacobsen (Honda) unico vantaggio che potrebbe insidiarlo, al quale non sarebbe sufficiente conquistare i 50 punti in palio se il pilota turco si piazzasse alla fine conquistasse 34 punti con i piazzamenti. Sofuoglu ha l’opportunità di conquistare l’ennesimo titolo nella categoria dove è protagonista da un decina di anni con i titolo conquistati nelle stagioni 2007, 2010 e 2012. Il pilota turco, salvo imprevisti, festeggerà il titolo nella gara finale in notturna del Qatar, come Kawasaki il titolo costruttori anche se il vantaggio che vantasulla MV Agusta è di 8 punti e sulla Honda di 17 punti, in ogni caso resta aperta la lotta. In gara anche diversi piloti italiani, per larga parte impegnati per cercare i punti possono confermarli nella top ten dove ora sono collocati: Lorenzo Zanetti (MV) 4°; Roberto Rolfo (Honda) 7°; Alex Baldolini (MV) 8°; Christian Gamarino (Kawasaki) 9°; Marco Faccani (Kawasaki) 10°; peccato che nessuno insidi le posizioni da podio in una classifica che registra solo 26 piloti a podio.

COPPA FIM SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori /Aprilia) il pilota italiano che nella scorsa stagione gettò al vento la conquista del trofeo cadendo a pochi metri dal traguardo finale quando già ai si festeggiava la conquista. A Magny Cours si aspetterà il suo passaggio davanti alla bandiera a scacchi per farlo, ammesso che Roberto Tamburini centri una nuova vittoria. Savadori è il leader di categoria leader della classifica e con 25 punti di vantaggio sull’unico rivale per il titolo, il riminese Roberto Tamburini (BMW). Al pilota ravennate Savadori basta conquistare un solo punto per ottenere lo scettro di vincitore dell’edizione 2015, mentre un’eventuale sua uscita di scena unita alla vittoria di Tamburini darebbe proprio a quest’ultimo il titolo, visto che a parità di primi, secondi e terzi posti, il trionfatore sarebbe l’ultimo vincitore di gara in ordine di tempo. Il meteo da sempre più che incerto a Magny-Cours in questa parte dell’anno potrà metterci anche del suo per scombinare ulteriormente le carte, sarebbe una iattura per Roberto che non è una specialità del Bagnato. I risultati dell’ultimo round saranno decisivi anche per l’assegnazione del titolo costruttori con Aprilia che al via si presenta con 25 punti di vantaggio su BMW. In gara, fra i 37 partenti, ci sanno anche altri piloti italiani: Alessandro Andreozzi (Aprilia) a fare squadra con Savadori e Kevin Calia; Fabio Massei Lotterà per confermarsi nella top ten (7° al momento).

CAMPIONATO EUROPEO SUPERSTOCK 600 – Il protagonista assoluto dell’edizione 2015 del campionato continentale è stato il pilota turco Toprak Razgatlioglu, vincitore delle prime cinque gare e laureato Campione nella gara di Misano lo scorso mese di giugno. Per la gara conclusiva rientra dopo un riposo precauzionale che ha fatto seguito all’infortunio alla clavicola, che lo ha tenuto fuori dalla gara di Jerez nonostante il tentativo di scendere in pista in prova. Assente Razgatlioglu, le ultime due gare hanno visto trionfare i piloti italiani Federico Caricasulo a Misano, e Michael Ruben Rinaldi a Jerez. Risultati danno la possibilità ai due “romagnoli”di lottare per il secondo posto considerati che sono 12 punti che li separano. Caricasulo non sarà presente perché è passato in Moto2 come sostituto di Franco Morbidelli.

Jerez: Rea e la Kawasaki campioni del Mondo: Tamburini e Rinaldi trionfi romagnoli

Jerezdelafrontera_circuitoSull’assolata pista di Jerez de la Frontera sono stati disputati, rispettivamente: l’undicesimo Round Mondiale della Superbike; decimo per la Supersport , 7° per la FIM Cup Superstock 1000 e Stock 600 europea. Una giornata di sole,davanti ad un pubblico che nettamente sfigurato nel confronto con quello ha aveva assistito alle gare del motomondiale, le gare non sono risultate particolarmente esaltanti. Entusiasmo e commozione per il primo titolo iridato conquistati matematicamente da Jonathan Rea, per un solo soffio non sono stati assegnati i due titoli ancora in palio.

Bella prestazione di gruppo per i piloti romagnoli.

SBK – GARA 1 – Tom Sykes (Kawasaki) ha conquistato il ventiseiesimo successo in carriera (il quarto in stagione) aggiudicandosi gara 1 dello Spanish Round. Il pilota inglese ha rifilato tre secondi al primo degli inseguitori, Chaz Davies (Ducati). Ottimo terzo posto Michael van der Mark (Honda), autore di una splendida performance. Quarto posto per Jonathan Rea, un piazzamento che chi è valso matematicamente la conquista matematica del primo titolo mondiale: Ha fatto specie il suo piazzamento in gara, il primo fuori dal podio in stagione. Quinto posto per Leon Haslam (Aprilia) arrivato in scia a Rea, mentre a breve distanza si classificato “il collaudatore Ducati” Michele Pirro. Caduto Canepa incorso in una caduta mentre tentava di restare attaccato al gruppo di di testa; alla fine 17m fuori da punti come l’ultimo Vizziello. Molto bene Baiocco 8° e al limite della zona punti Ayrton Badovini con una BMW che pare tanto privata che di più non si può.

SBK – GARA2 – Chaz Davies si regalato gara 2 disputando prova accorta. Il pilota gallese porta così a nove il numero di successi nella competizione e a cinque quelli in stagione, riuscendo a salire sul gradino più alto del podio per la quarta volta in sei gare,. Con questa ulteriore affermazione Davies ha consolidato la seconda posizione in campionato ai danni di Tom Sykes. I campione della Kawasaki, leader della prima metà della è scivolato inesorabilmente, per l’eterno problema delle gomme sempre più influenti sugli esiti delle gare. I piloti ufficiali Aprilia hanno rialzato la domo una settimana tribolata, Jordi Torres è stato abile a conquistare la seconda posizione davanti a Leon Haslam. Quarto posto per il neo Campione del Mondo Jonathan Rea, un piazzamento che regala alla Kawasaki anche il Titolo Costruttori 2015. Il britannico ha ha preceduto Sykes, Matteo Baiocco (Ducati), Michele Pirro (Ducati) e Leon Camier (MV Agusta). Ma, vista dalla TV la Superbike perde colpi anche se c’è chi rifiuta di prenderne atto, peccato.

SUPERSPORT – Kenan Sofuoglu (Kawasaki), assente Jules Cluzel, caduto venerdì ed impossibilitato a gareggiare, non poteva che vincere, troppo importante l’occasione così è stato. Partito al comando il pilota turco non è mai stato insidiato, ha sempre avuto il controllo della gara. E’ veramente un campione, ma fa specie vederlo gestito da una squadra che si fregia del tricolore e, probabilmente anche dei contributi FMI. A ma forse insegna ai nostri ragazzi come si fa a vincere… Il tre volte Campione del Mondo Supersport, ha portato il suo vantaggio in classifica a 33 punti, con 50 ancora da assegnare. Ammesso anche Cluzel possa tornare in tempo difficile che regali il titolo. Ancora molto bravo l’americano di PJ Jacobsen (Honda), ma si è dovuto accontentare del secondo. Terzo si è classificato Lorenzo Zanetti (MV Agusta), seguito da Kyle Smith (Honda) e dal neo compagno di squadra Nico Terol, che ha preso il posto dell’infortunato Jules Cluzel. Sesto posto per Marco Faccani (Kawasaki) non male per il romagnolo che non pare trovare in questa stagione le performance evidenziate nella Stock 600. al 7° posto Alex Baldolini (MV Agusta), poi Christian Gamarino (Kawasaki) e 110° Roberto Rolfo (Honda). La Supersport, in calo di partecipanti ed in credito di qualità non potrà esimersi dal riflettere sul divenire della categoria.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – Raccontare questa gara è raccontare luno scontro fra piloti romagnoli. Roberto Tamburini (BMW) ha colto il massimo risultato, mantenuto vive le sue piccolo speranze di titolo grazie al successo conquistato ieri. Ma senza un aiuto della dea bendata difficilmente potrà prevalere in questo trofeo che parla sempre più italiano. Il ventiquattrenne riminese è riuscito a scappare nelle fasi iniziali della corsa, mettendo oltre 4 secondi fra se e Raffaele De Rosa (Ducati), il più tenace dei suoi avversari di ieri. Il leader della classifica Lorenzo Savadori (Aprilia) si è preso il terzo gradino del podio grazie ad una gran bella rimonta iniziata dalla nona posizione in griglia, e nonostante un dito della mano destra fratturato. A Lorenzo sono rimasti 25 punti di vantaggio in classifica su Massimo, esattamente i punti che il riminese ha perso ad Assen quando fu investito dalla moto di un altro concorrente che era caduto. Vincere la prossima e ultima gara, se l’avversario si dovesse piazzare fra i primi quindici, non basterebbe per conquistare il titolo. Buona prestazione di Riccardo Russo (Yamaha), classificato in quarta posizione, davanti a Jeremy Guarnoni (Yamaha), Lukas Trautmann (Yamaha), Fabio Massei Ducati) e Ondrej Jezek ( Ducati).Delusione per Kevin Calia (Aprilia), scivolato nelle fasi conclusive della corsa mentre si trovava in seconda posizione.

STOCK 600 EUROPEA – L’imprevisto è rappresentato dal forfait del pilota turco Razgatlioglu che dolorante ha decide di non prendere parte alla gara. Una gara per il prestigio perché il turco il titolo lo ha già conquistato con largo anticipo. Grande opportunità per il romagnolo Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), ha vinto come doveva, la penultima gara del Campionato Europeo di categoria. Ha vinto autorevolmente, con oltre un secondo di vantaggio sul vincitore del titolo della EJC 2014, Augusto Fernandez (Honda). Un pilota che promette bene. Completa il podio la wildcard italiana Davide Stirpe (Kawasaki), capace di superare in volata su Andrea Tucci (Kawasaki), poi il finlandese Niki Tuuli (Yamaha) ed al sedicenne Alex Bassani (Kawasaki), una bella sorpresa che ha superato con autorità Luca Vitali nelle fasi finali. Il quale ha preceduto un Alessandro Zaccone.

Oltre a Toprak Razgatlioglu (già campione) dolorante dopo la frattura della clavicola in allenamento é mancato Federico Caricasulo, passato in Moto2.

 

Jerez: sfide decisive di fine stagione per SBK , WSS e STOCK 1000.

Jerezdelafrontera_circuitoE’ durata un mese e mezzo, la della Superbike e campionati collegati. Il prossimo fine settimana – 18/20 settembre – si torna in pista. Il round di Jerez de la Frontera (Spagna), potrebbe essere quello decisivo per l’assegnazione del titolo iridato Superbike e non solo: su questa pista , nel lontano 1990 esordì Giancarlo Falappa con la Ducati e La superbike per la prima volta gareggiò su un impianto spagnolo.

SUPERBIKEA tre round dal termine della stagione, con sei gare da disputare, infatti Jonathan Rea (Kawasaki) ha un vantaggio praticamente incolmabile, gli basterà conquistare un decimo posto per laurearsi campione e succedere a Sylvain Guintoli. Cosa da nulla per uno che finora ha collezionato 12 vittorie e complessivamente 20 podi nelle 20 gare disputate. I suoi rivali sono Chaz Davies (Ducati) e il compagno di team in Kawasaki, Tom Sykes, pur non potendo nutrire speranze per il titolo cercheranno di rendergli la vita difficile e di fargli festeggiare l’impresa senza vittorie. In Spagna mancherà Davide Giugliano, la sua stagione si è conclusa a causa della rovinosa caduta di Laguna Seca. Al suo posto ci sarà Michele Pirro, reduce dalla gara in MotoGP a Misano. Sulla pista spagnola si parlerà tanto di 2016 . Dovrebbe essere dato l’annuncio dell’accordo tra la Yamaha per un rientro con la nuova R1, intanto corre voce che la Suzuki potrebbe uscire per un anno per avere il tempo sviluppare la GSX-R attesa al debutto. Voci anche intorno aMarco Melandri, sempre in cerca di una sistemazione per l’anno prossimo, c’è chi lo vede su una Ducati con una squadra supportata da Borgo Panigale.

SUPERSPORT – Kenan Sofuoglu il pilota più vincente del Mondiale Supersport quanto a titoli e vittorie di gara, sta lottando per un possibile quarto iride, che sarebbe un record nella categoria Dopo Sepang, ha potuto provare degli aggiornamenti sviluppati da Kawasaki e ritiene abbiano portato ad una maggior potenza per il suo motore. Il pilota turco si deve difendere francese Jules Cluzel (MV Agusta) a meno 13 e dall’americano da punti e di 28 su PJ Jacobsen (Honda) che deve recuperare 28 punti. I punti a disposizione al massimo sono 75. Numerosi i piloti italiani in lotta per il podio o per figurare nella top ten del campionato: Lorenzo Zanetti (4°), Roberto Rolfo (6°), Alex Baldolini (8°), Gamarino Christian (9°). Poi Marco Faccani (12°) e Fabio Menghi (13°) l ventiduenne Lorenzo Savadori avrà questo week end il primo vero match point per il titolo della Coppa FIM Superstock 1000, in occasione del settimo round della stagione a Jerez. A due gare dal termine il giovane cesenate, alfiere del team Nuova M2 Racing – Aprilia ha infatti ben 34 punti di vantaggio sul riminese Roberto Tamburini (BMW), unico pilota ancora in lotta per la vittoria finale.

SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) guida la classifica grazie ad uno straordinario ruolino di marcia, fatto di quattro vittorie e due secondi posti in sei gare. A Jerez, sarà “scortato” oltre che da Kevin Calia anche da Alessandro Andreozzi. Dunque una parata che gli potrebbe facilitare la conquista della COPPA FIM che nel 2014 gli è sfuggita nell’ultima e all’ultimo giro per una caduta. Sulla carta è solo Roberto Tamburini, che distanziato di 34 punti insidiarlo. La lotta fra romagnoli è stata fortemente condizionata dalla incolpevole caduta di Roberto ad Assen, quando tamponato dalla moto di Kevin Valk che aveva avuto un problema tecnico sul rettilineo. Savadori si aggiudicherebbe il trofeo vincendo la corsa o chiudendo al secondo posto. Anche un quinto posto andrebbe bene se Tamburini non vincesse la gara, mentre Savadori sarebbe campione comunque se Tamburini chiudesse dalla settima posizione in giù. Numerosi rimescolamenti fra pìloti uscenti ed entranti, Fra i piloti italiani confermati il forfait di Luca Salvadori per il persistere del postumi dell’incidente verificatosi nell’ultimo round di Misano, mentre essendo indisponibile Michele Magnoni il suo posto darà preso da Riccardo Russo.

SUPERSTOCK 600 – La gara spagnola non influirà sull’assegnazione del titolo già conquistato dal pilota turco del campionato Toprak Ragaztioglou. Per lui sono state avanzate numerose ipotesi per concludere la stagione con un possibile passaggio alla Stock 1000. A causa di un infortunio in allenamento alla vigilia proprio del suo primo test con una1000cc Kawasaki, il diciottenne turco non cambia categoria ed a Jerez, resta nella categoria che lo ha consacrato, cosa che farà molto piacere agli avversari che hanno sofferto la sua presenza. Con il titolo già deciso, tutta l’attenzione è rivolta ai successi di gara ed alla lotta per il secondo posto, occupato al momento da Federico Caricasulo (Honda) vincitore della sua prima gara a Misano, vanta un margine di 13 punti su Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), il quale ha chiuso sul podio quest’anno in tre occasioni. Sei punti più indietro Niki Tuuli (Yamaha), poi Andrea Tucci. Stesso team di Rinaldi. Altri italiani in gara ed in lotta per entrare nella top ten sono Nicola Morrentino (7°), Luca Vitali (9°) che sta concludendo un campionato di alti e bassi con diverse cadute. Infine Christopher Gobbi (11°) nelle ultime tre gare. Ma altri della nutrita pattuglia italiana hanno possibilità di ben figura in questo finale di stagione che per il titolo ha abbassato la serranda in anticipo.

Misano: podi per Sykes & Rea (sbk), Cluzel (wss), Savadori (stock 1000) e Caricasulo (stock 600)

Toprak-Razgatlioglu- 2015Nei giorni precedenti l’avvio del 7° round dei Mondiali Superbike e Supersport al Misano Wordl Circuit si era insistito molto su una possibile affluenza record, in particolare per quanto avrebbe riguardato gli stranieri interessati alle 4 gare in programma. Sono state ventilate presenze di ospiti inglesi, norvegesi, e tantissimi tedeschi, qualcuno ha scritto anche di un grosso numero di cileni (?). Il realtà fin dal primo mattino, stante che le gare sarebbero iniziate alle ore 10.00 (precedute dai warm-up) è stato possibile comprendere che la partecipazione sarebbe stata molto modesta. A poco è servito allo scopo il battage messo in scena per il ritorno alle gare di Max Biaggi, e la “povertà di questa edizione delle gare di questo complesso di gare si è riconfermato. Avrà inciso il meteo capriccioso di questi giorni certamente ha influito molto la programmazione delle gare. Anticipate per evitare l’onda d’urto in TV della Formula 1, ma tant’è, speriamo che organizzatori e altri interessati ci risparmino il “cantico del 60 mila”, da confermare solo esibendo i tabulati consegnati alla SIAE. Lo spettacolo sportivo offerto dal GP Riviera di Rimini è stato ragionevolmente interessante, con i colori italiani che si sono distinti più per il valore delle moto che dei piloti.

SUPERBIKE – GARA 1Tom Sykes (Kawasaki) ha vinto per distacco la gara. Il pilota inglese, si è giovato della scelta di gomme effettuate dal compagno di squadra Jonathan Rea. Tom, patito dalla pole position, ha preso a poco a poco il largo e, dopo aver vinto le resistenze di Davide Giugliano (Ducati), si è involato indisturbato verso il venticinquesimo successo della carriera. Dietro al vincitore, è infuriata la bagarre per la seconda posizione che ha visto protagonisti il nostro Giugliano, non al meglio per i postumi lasciati dalla caduta del primo turno di libere, il suo compagno di squadra Chaz Davies e Rea. Il leader della classifica che ha avuto la meglio nel finale sui due rivali giovandosi, nel finale, della una mescola B al posteriore scelta sulla griglia. Terzo posto per il tenace Davies che ha regalato l’ottocentesimo Ducati. Per Giugliano la quarta posizione davanti a Leon Haslam (Aprilia), che ha avuto la meglio in volata sul compagno di squadra ‘una tantum’ Max Biaggi. Ayrton Badovini (BMW), Michele Pirro ( Ducati ) ed i piloti Honda Sylvain Guintoli e Michael van der Mark a chiudere la top ten. Solo 15° Matteo Baiocco, mentre Niccolò Canepa si è ritirato, caduta invece per Jordi Torres (Aprilia), autore di una buona partenza di gara ma scivolato alla curva 3, nel corso del terzo passaggio.

SUPERBIKE – GARA 2 Jonathan Rea (Kawasaki) ha riconfermato la sua leadershiptornando alla vittoria, suo undicesimo successo della stagione su sedici gare disputate, portando a 26 il numero di affermazioni in carriera ed a 133 i punti di vantaggio in classifica sul primo degli inseguitori. Il britannico ha preso il comando delle operazioni nel corso del sedicesimo giro, grazie ad un sorpasso ai danni di Davide Giugliano (Ducati , che si trovava in testa dal settimo giro. Il pilota italiano, autore comunque di una ottima prova ha mancato una vittoria cui aspira del rientro dopo il grave infortunio che lo condizionato nel corso delle fasi iniziali della stagione. Ha avuto il merito di evitare un nuovo podio tutto di lingua inglese. Ha completato il podio Leon Haslam (Aprilia), che si è giovato di un tentativo di sorpasso di Chaz Davies ai danni di Tom Sykes tutti in lotta per conquistare la terza posizione, posizione poi difesa a denti stretti fino alla bandiera a scacchi nonostante gli attacchi del gallese di Casa Ducati. A seguire Sykes quinto, Max Biaggi nuovamente al sesto, costretto a lottare con il compagno di marca Jordi Torres. Chiudono la top 10 Michele Pirro con la terza Ducati ufficiale e Sylvain Guintoli e Michael van der Mark. Gli altri italiani a punti. Badovini 11° e Canepa 12°. Caduta per Baiocco e Alex Lowes ( Suzuki). Deludente in entrambe le prove Camier con la MV Agusta.

Nella classifica generale sempre più leader Rea p. 375, seguito da Sykes p. 242 e Haslam p. 226. Migliore dei piloti italiani Giugliano (7°) p.106.

Della partecipazione episodica di Max Biaggi alla gara sarà opportuna parlarne più diffusamente in futuro, le opinioni sono divergenti e le perplessità non sono mancate. Poi si può esultare per i suoi due sesti posti e per l’oscuramento (di fatto) di tutti gli altri piloti impegnati per tutta la stagione nel campiona. Loro sponsor compresi …

SUPERSPORT – Dopo Portimao ancora un successo per Jules Cluzel (MV Agusta) salito sul gradino più alto del podio di Misano al termine di una prestazione perfetta nell’ottava gara della stagionale. Terzo successo della stagione per il francese, decimo della carriera nella competizione, un risultato che impatta fortemente sulla lotta per il titolo, vista la scivolata al giro conclusivo del leader Kenan Sofuoglu (Kawasaki), quarto al momento della caduta ed undicesimo alla bandiera a scacchi. Il ritardo di Cluzel in classifica si è dimezzato in una sola gara, prima della pausa che precede l’appuntamento malese di Sepang, in programma ad inizio agosto. Con il Cluzel primo, a completare il podio sono stati l’americano PJ Jacobsen (Honda) l’italiano Lorenzo Zanetti (MV Agusta). Il bresciano è stato bravo, durante la gara, a non cedere alla pressione di Sofuoglu, mettendolo alle strette in diverse occasioni, fino a che non è incorso nel grave errore. Quarto posto per Gino Rea (Honda) davanti ad un ottimo Alex Baldolini (MV Agusta), a completare la strepitosa giornata della Casa italiana. A seguire altri italiani Fabio Menghi (Yamaha), Christian Gamarino (Kawasaki), Riccardo Russo (Honda) e Marco Faccani (g Kawasaki), che con Martin Cardenas hanno completato top-10. A punti anche Roberto Rolfo (Honda) 12°. Non ha potuto prendere parte alla corsa Kyle Smith (Honda) a causa di un problema tecnico verificatosi il giro di schieramento.

Nella classifica generale il leader è sempre Sofuoglu p. 155, seguito da Cluzel 135 e Jacobsen p. 115. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

SUPERSTOCK 1000Lorenzo Savadori (Aprilia) ha conquistato la vittoria nella sesta gara della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000. Il pilota cesenate, che porta a quattro il numero di successi in stagione, ha approfittato della battaglia per il secondo posto che ha imperversato dietro di lui, che ha interessato Raffaele De Rosa (Ducati) impegnato a difendere al meglio la posizione fino alla linea del traguardo da gli attacchi da parte del connazionale Roberto Tamburini (BMW) autore di una rabbiosa rimonta. Kevin Calia (Aprilia) ha fatto parte del gruppetto di testa, senza però riuscire ad entrare in lotta per le posizioni da podio, cosi come Kev Coghlan (Yamaha). Ha concluso davanti ai compagni di marca (Yamaha) Jeremy Guarnoni e Christoffer Bergman, a seguire Ondrej Jezek (Ducati), Bryan Staring (Kawasaki) e Fabio Massei (Ducati). In zona punti anche Luca Marconi (11°). Non ha preso il via Luca Salvadori coinvolto sabato nell’incidente con Massei. A due gare al termine, Savadori ha accumulato un vantaggio in classifica su Tamburini tale da potersi aggiudicare il trofeo fin da Jerez (20 settembre).

Nella classifica generale il leader è Savadori p.140, seguito da Tamburini 106 e De Rosa p. 85. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

SUPERSTOCK 600Federico Caricasulo (Honda) ha vinto la gara del Campionato FIM Europe Superstock 600, ma a laurearsi Campione con due gare di anticipo è stato il pilota turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), giunto terzo sul traguardo. Il pilota italiano è uscito vincitore da una battaglia spettacolare per il successo fino alla bandiera a scacchi con Niki Tuuli (Yamaha) dopo che Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), leader per diversi giri, ha ceduto il passo agli avversari nel corso dell’ultimo passaggio. Quinto posto per l’altro pilota del Team Italia Andrea Tucci, davanti a Luca Vitali (Kawasaki) penalizzato da un contatto nelle fasi iniziali della gara. A seguire Davide Stirpe (Kawasaki), Christopher Gobbi (Kawasaki) e Nicola Morrentino ( Kawasaki) Alessandro Zaccone (Honda). Quasi un’appendice di campionato italiano. A punti anche Casalotti e Longarone. Razgatlioglu, forte di un contratto Kawasaki triennale, è di fatto avviato verso la Superstock 1000, nella quale prenderà parte agli ultimi due round della stagione a partire da Jerez (20 settembre).

Nella classifica generale il leader è Razgatlioglu p.141, seguito da Caricasulo 86 e Rinaldi p. 73. Migliore dei piloti italiani Zanetti (74) p.97.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Gara conclusa con un drammatico colpo si scena della gara all’ultimo giro, nel quale il leader della classifica e fino ad allora anche della gara, lo spagnolo Javier Orellana, è stato centrato dal nostro Emanuele Pusceddu che ha portato un disperato attacco per il successo. A trarre vantaggio dalla debacle è stato Giuseppe De Gruttola, compagno di squadra proprio di Pusceddu, che si trovava nel gruppo di testa. Il giovane italiano, nel giorno che compiva vent’anni, è transitato sul traguardo davanti all’altro connazionale Alfonso Coppola per soli sei millesimi di secondo; il francese Guillaume Raymond ha completato distanziato di circa sei secondi Il quarto posto è andato a Paolo Grassia, a completare la top five l’estone Hannes Soomer. A due gare dal termine Orellana, nonostante il risultato nullo di Misano resta il grande favorito per il successo finale forte di una vantaggio di 34 punti sul primo inseguitore.

Misano World Circuit: la Romagna ospita il circus Superbike e collegati. Torna Biaggi.

SBk Misano 2015Misano tirata a lucido per il primo evento mondiale in programma al Misano World Circuit. E importante che la manifestazione goda di ottima visibilità e di una significativa presenza di pubblico. Gli enti pubblici che sostengono le due gare mondiali, Provincia di Rimini in liquidazione, Ente Turistico Regionale e il Governo di San Marino pare siano sempre più in difficoltà a reperire i contributi necessari. La migliore riuscita della manifestazione rappresenterebbe un buon viatico. La pista presta un manto stradale rifatto, una fatto che sarà molto apprezzato dai piloti e sarà interessante seguirli su cronometri probabilmente impazzi perché con ogni probabilità tutti i record saranno “distrutti. Saranno importanti, anche se non molto influenti le attività, collaterali organizzate a margine dell’evento sportivo. Ma i rumors maggiori paiono essere quelli che riguardano il ritorno in gara di Max Biaggi con un’Aprilia ufficiale. Vero è che, fatti salvi pochi piloti, la qualità media dei mezzi e dei piloti e scaduta molto, ma Biaggi è fermo da tempo, è un campione popolare, amato e discusso, e vederlo confrontarsi con i piloti che stanno caratterizzando questa edizione della Superbike è molto stimolante. Forse a lui potrebbe riuscire di rompere l’egemonia dei piloti britannici.Anche le previsioni meteo paiono essere favorevoli, ci sono condizioni ideali per vive uno straordinario fine settimana con le moto … e il mare.

SUPERBIKE – Ottavo round della stagione al Misano World Circuit. Il circuito romagnolo è entrato nel calendario delle derivate di serie nel lontano 1991 e, con l’edizione di quest’anno, diventerà il tracciato italiano con il numero più elevato di gare per la categoria; attualmente Misano appaia Monza a quota 44. L’impianto ha fatto il massimo per garantire che sul tracciato 4226m, riasfaltato, il miglioramento, in tutte le condizioni meteo, il già elevato livello di sicurezza dell’impianto. Con un annuncio fatto intorno all’una di giovedì scorso, il due volte Campione del Mondo Superbike Max Biaggi ha ufficializzato il suo ritorno in pista a Misano, per la prima di due partecipazioni “una tantum” di questa stagione (Misano e Malesia) in sella ad una terza Aprilia ufficiale. Il pilota romano tornerà in gara nel Mondiale Superbike 985 giorni dopo quella domenica in cui vinse il suo secondo Titolo Mondiale (7 ottobre 2012), alla quale seguì, dopo un mese esatto, l’annuncio del ritiro. Biaggi, che da collaudatore ufficiale ha già potuto provare l’ultimo modello della supersportiva italiana, vanta sulla pista romagnola ben quattro successi (doppietta nel 2010 e 2012) ed otto piazzamenti a podio. Un rientro che divide gli appassionati fra i favorevoli ed i contrari. Dunque Aprilia a tre punte con i titolari Leon Haslam e Jordi Torres attesi ad una prova maiuscola, anche alla luce della presenza di Biaggi all’interno del box. Haslam, vanta due piazzamenti nella top 3 a Misano su dodici gare disputate qui in SBK. Su tre gare disputate in Moto2 a Misano Torres ha ottenuto un solo punto. Biaggi troverà ad aspettarlo Jonathan Rea (Kawasaki ), leader della classifica e mattatore della prima metà di stagione. Grazie ad uno strepitoso ruolino di marcia, il pilota nordirlandese è diventato, al termine dello scorso round, il pilota con il maggior numero di successi, venticinque, superando di un’affermazione il compagno di squadra Tom Sykes. Tra quelli in attività, è l’unico ad essere riuscito ad ottenere ben dieci successi in una sola edizione (in questo caso, in poco più di metà stagione) nonché il primo a fare questo in sella ad una Kawasaki. I quattordici podi consecutivi eguagliano inoltre il record di Troy Corser, risalente al 2005. Nel lontano 2009, Rea vinse a Misano la sua prima gara del Mondiale Superbike, vincendo in volata gara 2, per soli 65 millesimi secondi, davanti a Michel Fabrizio (Ducati). Forse questi dati, riferiti alla stagione corrente, raccontato di un’edizione che non brilla per la qualità di vertice e media della categoria. Tom Sykes, archiviata la prestazione sfortunata di Portimao, condizionata da due problemi tecnici in gara, ha continuato a cercare la giusta messa a punto in sella alla ZX-10R ufficiale nella giornata ufficiale di test a Portimao. A Misano, lo scorso anno, il ventinovenne inglese conquistò Pole Position, doppietta e giro più veloce in gara 1. La Ducati si presenta a Misano schierando tre piloti: Davide Giugliano e Chaz Davies affiancati da Luca Scassa, il toscano ritorna in pista nel Mondiale Superbike dopo più di un anno, a causa di uno i infortunio capitato durante un test al Mugello nel maggio 2014. Ducati vanta nella SBK 28 successi su questa pista , gli ultimi due arrivati nel 2011 grazie alla doppietta di Carlos Checa. L’ultimo podio, in ordine di tempo, per la Casa italiana risale al 2012, quando Checa e Davide Giugliano chiusero gara 1 rispettivamente al secondo e terzo posto, dietro a Max Biaggi. Pista avara di soddisfazioni per Suzuki, con un unico successo che risale al 2005, ottenuto da Troy Corser, nella vecchia configurazione della pista, con senso antiorario di marcia. Schiera due moto affidate Alex Lowes, uscito rinfrancato dai test ufficiali di Portimao, poi Randy De Puniet il quale ha lamentato problemi tecnici che dovrebbe aver risolto. Buone indicazioni dal test ufficiale per Sylvain Guintoli e Michael van der Mark con le Honda, certamente proveranno a chiudere ulteriormente il gap con i primi. Obiettivo che perseguirà anche Ayrton Badovini (BMW) il quale dovrà confrontarsi con un altro pilota in sella alla S1000RR, la wildcard tedesca Markus Reiterberger. Appuntamento importante anche per il Team Althea Racing, che ha “tagliato” lo spagnolo Nico Terol ed ufficializzato il ritorno di Niccolò Canepa. Formerà una coppia italiana con Matteo Baiocco che sta attraversando un buon momento di forma. Il posto del genovese, almeno per questo weekend, sarà preso da Gianluca Vizziello. Grandi aspettative anche per Leon Camier ed il team MV Agusta dopo il doppio passaggio a vuoto del settimo round, causato da problemi tecnici.

SUPERSPORT – Il Mondiale Supersport scenderà in pista questo fine settimana al Misano World Circuit per l’ottavo round della stagione, che sarà importantissimo in vista della battaglia per il titolo, che vede il leader Kenan Sofuoglu (Kawasaki) a quota 150 punti, 40 in più rispetto al primo degli inseguitori Jules Cluzel (MV Agusta). Dopo quattro vittorie di fila, il turco tre volte Campione del Mondo WSS si è visto però sfuggire il successo nell’ultimo giro della gara di Portimao, al termine di una spettacolare battaglia proprio con Cluzel, apparso leggermente più in forma sul saliscendi portoghese. Entrambi i piloti sono scesi in pista a Misano per dei test privati la settimana scorsa, con Sofuoglu vittima di un brutto highside alla curva 12. Trasportato all’ospedale, non è stato per fortuna riscontrato niente al pilota turco, il quale è addirittura tornato in pista per completare altri quaranta giri, riuscendo ad abbassare inoltre il suo miglior crono del test. Per Sofuoglu, l’ottavo round della stagione coinciderà con la centesima gara della sua carriera nel Mondiale Supersport. Sia Cluzel che Sofuoglu vantano un’affermazione a testa a Misano, con il pilota MV Agusta vincitore lo scorso anno davanti al poi Campione Michael van der Mark ed a PJ Jacobsen (Honda). Proprio l’americano cercherà di ridurre ulteriormente il gap con i primi due della classifica, dopo le buone basi gettate in Portogallo. Misano terreno di caccia anche per Lorenzo Zanetti, ancora in cerca della prima vittoria in stagione ed in sella alla MV ufficiale. A cercare di ben figurare ci saranno anche gli inglesi Gino Rea e Kyle Smith con le Honda che cercheranno di ben figurare sulla pista adriatica. A dare il miglio delle loro possibilità saranno anche diversi piloti italiani oltre a Zanetti il meglio piazzo (4°) dei nostri in classifica : in particolare Roberto Rolfo (Honda) 7°, Marco Faccani (Kawasaki) 9°, Alex Baldolini (MV Agusta) 10° e Christian Gamarino (Kawasaki) 11°, Fabio Menghi (Yamaha) 12° e che usufruisce di una speciale assistenza dalla Casa attraverso lo staff olandese. Ancora Riccardo Russo (Honda) 15°, il pilota napoletano ha un gran bisogno di trovare un risultato qualificante per riemergere..Al via di questo round anche la wildcard, Flavio Ferroni (Kawasaki) ed una coppia di piloti ungheresi: David Juhasz e Janos Chrobak.

SUPERSTOCK 1000 - Il terzultimo appuntamento della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000 è sicuramente uno dei più sentiti, vista la battaglia tutta romagnola al vertice che vede protagonisti il leader della classifica Lorenzo Savadori (Aprilia) ed il primo degli inseguitori Roberto Tamburini (BMW). Lorenzo, ventiduenne di Cesena, ha accumolato 25 punti di vantaggio sul rivale riminese, che lamenta il distacco causato dal “nullo” di Assen. Ma Roberto non demorde è in forma, come ha dimostrato anche sabato al Mugello dove ha impegnato allo stremo Michele Pirro. E’ riuscito a tornare sul gradino più alto del podio due weekend fa a Portimao, dopo il successo nella gara di apertura ad Aragon, interrompendo la striscia di tre successi consecutivi del rivale. Lo scorso anno Savadori, allora in sella ad una Kawasaki, vinse la gara STK1000 per distacco su Leandro Mercado e Fabio Massei (Ducati). Tamburini nelle scorse stagioni ha realizzato exploit interessanti gareggiando in Supersport sulla pista di casa, e non si risparmierà neppure domenica prossima. Dopo il terzo podio della stagione, Raffaele De Rosa (Ducati) cercherà di inserirsi di nuovo nella lotta per il successo, così come Ondrej Jezek (Ducati) e i due alfieri Yamaha Kev Coghlan e Florian Marino. Lo scozzese è apparso nuovamente in forma nonostante la frattura parziale del mignolo della mano destra, Marino non è riuscito a ripetere in gara i buoni crono fatti segnare in prova. A Portimao ha conquistato il suo miglior risultato stagionale, un sesto posto, e Bryan Staring cercherà di risalire la china per riportare la Kawasaki del Team Pedercini sul podio. Altri italiani in gara, elencati nell’ordine che della classifica generale, saranno: Fabio Massei (Ducati) 7°, Kevin Calia (Aprilia) 9° , con possibilità di ben figurare, poi Luca Salvadori (Ducati) 4°, Luca Marconi (Yamaha) 17° ottimo a Portimao, Denni Schiavoni Kawasaki) 19° conbuone prestazioni nel CIV al Mugello. Ancora senza punti D’Annunzio (BMW), Roberto Cecchini , Cavalli Butti (Kawasaki). Si aggiungeranno due wildcard italiane: Luca Oppedisano (BMW) e Marco Sbaiz (ma non era necessario passare attraverso il CIV per accedere all’attività internazionale …). Presenti anche due iscritti come One Event, il sudafricano Ronald Slamet (Kawasaki) ed il rumeno Robert Muresan (BMW); il numero dei partecipanti a questo round sale a 38.

SUPERSTOCK 600 – Sabato sera a Misano potrebbe essere laureato il primo campione di questa stagione. Al termine della gara della Stock 600 potrebbe essere proclamato ovvero quello del Campione d’Europa Superstock 600 Toprak Razgatlioglu (Kawasaki): Il turco è leader della classifica con 64 punti di vantaggio sul primo degli inseguitori, può laurearsi campione dell’edizione 2015 anche solo chiudendo la corsa tra i primi cinque classificati. Possibilità remota, dato che il pupillo di Kenan Sofuoglu ha vinto tutte le cinque gare disputate fino ad ora in stagione. E’ imbattuto dal suo esordio nella categoria, avvenuto lo scorso anno a Magny-Cours, in occasione dell’epilogo stagionale con la Kawasaki del Bike Service di Rimini. Ora corre assistito dall’organizzazione del Puccetti Racing che gestisce anche i piloti che fanno parte del Team Italia, messi in riga dal Turco, loro compagno di box . Cosa che capita anche con Sofuoglu in Supersport. La matematica tiene ancora vive le speranze dei nostri inseguitori Federico Caricasulo (Honda) e Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki), i quali sono costretti a vincere sperando in una debacle dell’avversario. Cosa che potrebbe accadere solo in presenza di una rottura del motore o di caduta. Il vantaggio è tale che da frustrare le speranze degli inseguito, che, in ogni caso lotteranno tenacemente per le rimanenti posizioni da podio. Sono due romagnoli e gareggeranno sulla pista amica di Misano, cercheranno certamente di conquistare il successo monopolizzato fa Toprak, magari gli verrà il braccino corto, ma se dubitare è lecito che si realizza una tale condizione è molto improbabile. Il ragazzo turco ha talento, lo vuole mettere a frutto rapidamente a suon di vittorie. Tutti gli altri piloti già matematicamente fuori gioco, alcuni già protagonisti di stagioni precedenti, hanno solo tre opportunità per riconfermarsi protagonisti. Andrea Tucci (Kawasaki) 4° pilota del Team Italia ma con un gap di 76 punti. Poi Niki Tuuli (Yamaha) che ha debuttato gareggiato in Supersport a Donington, Augusto Fernandez (Team): il vincitore dell’edizione 2014 della European Junior Cup. Altri piloti Italiani in gara saranno: Nicolò Morentino (Kawasaki) 8°, Roberto Mercatelli (Yamaha) 12°, Luca Vitali (Kawasaki) 14°, Christopher Gobbi (Yamaha) 16°, Kevin Manfredi (Honda) 17°, Davide Stirpe (Kawasaki) 19°, Riccardo Caruso (Kawasaki) 23°, Massimiliano Spedale (Yamaha( 26°. Ancora Bernardi e Oliva, con possibilità di qualche arrivo dell’ultima ora .

Portimao: Belle gare, poco pubblico. vittorie per Rea (doppietta), Cluzel, Tamburini e Razgatlioglu.

Portimao_autodromoIl circus che caratterizza i Campionati Mondiali della Superbike &Supersport, il programma di gare collegato, durante il fine settimana 5/6 giugno 2015 ha fatto tappa Portimão, angolo di Portogallo nella Regione dell’Argave. De

Un bel posto, per chi fa turismo, Algarve nota anche in arabo come Al Gharb, cioè giardino dell’Occidente, è una apprezzata perla mitezza del clima e il bel litorale è frequentatissima dai turisti che affollano le strade del centro di Portimâo. La località ospita anche L’autódromo internacional do Algarve, è un impianto inaugurato nel 2008, gode di buona fama, ma non ha mai potuto contate sulla partecipazione di grandi folle. Quanto visto in TV nel corso di questi tre giorni, ha proposto un contrasto stridente con quanto visto al Mugello in occasione del Motomondiale di 7 giorni addietro.. E’ parsa una manifestazione organizzata per pochi amici. Peccato perché i piloti hanno offerto uno spettacolo meritevole di applausi più fragorosi.

Sarà interessante registrare l’accoglienza che il pubblico che farà registrare il Misano World Circuit in occasione delle prossima gara. Ci sono punti di debolezza nella formula che penalizzano inesorabilmente la formula.

In ogni caso Jonathan Rea (doppietta), Jules Cluzel, Roberto Tamburini e Toprak Razgatlioglu sono stati grandi protagonisti nelle categorie dove inseguono i loro tronfi finali.

SUPERBIKE – GARA 1 – La gara ha riproposto nel ruolo di dominatori i piloti anglofoni, ed in particolare di Jonathan Rea (Kawasaki) che ha portato a nove il numero di affermazioni in stagione, a ventiquattro quelle in carriera, chiudendo da vincitore una gara una caratterizzata da numerose sorprese e da altrettanti colpi di scena. Il cambio di scenario più importante è arrivato nel corso del quindicesimo giro, quando le gocce di pioggia che già scendevano sul tracciato dell’Algarve si sono trasformate in pioggia battente, che si è unita al già più che fastidioso vento in continuo mutamento. Rea, come quasi tutti i piloti presenti in pista, sono tornati ai box per il cambio gomme, mentre Tom Sykes ha deciso di continuare nonostante con le coperture slick. L’iridato 2013 è rientrato in pit-lane a termine del passaggio successivo, rientrando a ridosso del compagno di squadra. I due si sono dati battaglia fino al termine del penultimo giro, quando Sykes, pare a causa di momentaneo problema tecnico alla sua moto, è stato costretto dovendosi accontentare del secondo posto. Terzo posto per Chaz Davies (Ducati) capace di mantenere la posizione nonostante il “flag to flag”. Quarto posto per Ducati, Davide Giugliano, in difficoltà fin dalle fasi iniziali della corsa, ed ha perso il contatto con il gruppo di testa. L’odore del bagnato a risvegliato l’attuale Campione del Mondo in carica Sylvain Guintoli (Honda) quinto davanti a , a precedere Matteo Baiocco (Ducati), Ayrton Badovini (BMW), Leandro Mercado (Ducati), Michael van der Mark (Honda) ed Alex Lowes (Suzuki), quest’ultimo nuovamente in difficoltà in gara dopo una più che promettente qualifica. Solo dodicesimo dopo una buona prova Leon Haslam (Aprilia) scivolato del 16° giro, mentre si trovava in quarta posizione. Ritiro per Leon Camier (MV Agusta).

SUPERBIKE – GARA 2 – Immancabile il bis dell’inglese Jonathan Rea, che si è regalato un altro weekend da sogno grazie alla quarta doppietta stagionale. Gara dominata fin da decimo giro in avanti, quando ha preso il comando ai danni di Davide Giugliano Per il pilota nordirlandese, al decimo successo di stagione, dopo le quattordici gare disputate, si accentua il ruolo da dominatore avendo portato il suo vantaggio in classifica visti i 124 sul secondo, il compagno di squadra Tom Sykes. Ha lottato a lungo con il vincitore, prima di perderne la ruota, il nostro Davide Giugliano (Ducati) che ha concluso davanti a Leon Haslam (Aprilia). Finale di gara disastro per Sykes, pare a causa di un urto del cerchio posteriore con un cordolo e il conseguente calo di pressione del pneumatico. Davies, non ha potuto superare Haslam ed è rimasto ai piedi del podio, davanti al trio Michael van der Mark e Sylvain Guintoli e Jordi Torres (Aprilia). Hanno concluso nella top 10 Leandro Mercado (Ducati) e Matteo Baiocco. Giornata nera per Leon Camier e lo staff della MV, il pilota inglese è stato costretto ancora al ritiro per problemi tecnici. Dodicesimo Badovini e diciassettesimo Canepa. Leader della classifica generale Rea p. 330, seguito da Sykes p. 206 e Haslam p. 199. Migliore degli italiani Baiocco (7°) p. 77

SUPERSPORT - E’ tornato alla vittoria, dopo cinque round d’assenza, Jules Cluzel (MV Agusta) al termine dell’ennesima, spettacolare battaglia con Kenan Sofuoglu (Kawasaki), il rivale di sempre. Il pilota francese, è apparso maggiormente a posto a livello di set-up, nel finale della gara, rispetto al rivale, che lo aveva sopravanzato all’inizio. Nel corso del dodicesimo giro alla prima curva. Cluzel ha superato il pilota turco Sofuoglu dopo una serie di tentativi. Avendo verificato che la sua moto poteva dagli qualcosa di più ha atteso, per portarsi al comando, grazie ad un ‘block pass’, alla curva 5, guadagnando quei metri necessari per tagliare indisturbato il traguardo. Per Cluzel si tratta del nono successo in carriera nel Mondiale Supersport, il secondo della stagione dopo quello ottenuto nel round inaugurale a Phillip Island. Terzo gradino del podio per PJ Jacobsen (Honda), in lotta per la prima posizione fino all’ottavo giro. L’americano è riuscito a tener dietro Gino Rea (Honda), con Lorenzo Zanetti (MV Agusta ), Kyle Smith (Honda ) e Christian Gamarino (Kawasaki), completano la top 10 le due Honda di Rolfo e Cardenas e la Yamaha di Menghi. Solo 12° Faccani e ritirati Badolini e Russo. Una classe con 20 piloti al via, popolata da discreti piloti non pare poter avere un futuro luminoso in assenza di interventi radicale. Leader della classifica generale Sofuoglu p. 150, seguito da Cluzel p. 110 e Jacobsen p. 91. Migliore degli italiani Zanetti (5°) p. 81

SUPERSTOCK 1000 - Roberto Tamburini (BMW) è uscito vincitore dalla gara di 14 giri della Coppa FIM Superstock 1000, Il ventiquattrenne pilota riminese è riuscito a prendere il largo nel finale della corsa, chiudendo con quattro secondi e tre decimi di vantaggio sul quartetto di inseguitori composto da Lorenzo Savadori (Aprilia), Raffaele De Rosa (Ducati), Ondrej Jezek (Ducati) e Kev Coghlan (Yamaha), che si sono dati battaglia per le rimanenti posizioni sul podio. Savadori, capo classifica nulla ha potuto contro Tamburini ma è stato abile a precedere De Rosa mentre Jezek il quale ha soffiato la quarta posizione a Coghlan. Bryan Staring (Kawasaki) è riuscito a difendere la sesta posizione dagli attacchi di Kevin Calia 8Aprilia), poi Jeremy Guarnoni  e Luca Marconi con Sylvain Barrier (tutte Yamaha) a completare la top-10. Massei 13° poi nessun altro pilota italiano in zona punti. Con tre gare ancora da disputare, la lotta fra Savadori e Tamburini, potrebbe offrire molte emozioni, nelle altre categorie ci sono candidati già ben definiti. Leader della classifica generale Savadori p. 105, seguito da Tamburini p.90 e Jezek p. 66.

SUPERSTOCK 600 – Sabato, nel tardo pomeriggio, la quinta gara del Campionato Europeo STK600 ha regalato un esaltante confronto fra il turco Toprak Razgatlioglu e i due ragazzi italiani Michele Rinaldi e Federico Caricasulo sul podio. Abbiamo assistito all’ennesima prova di forza del sempre più sorprendete dei leader che si è aggiudicato tutte e sei le gare disputate dal suo ingresso nell’europeo. La prima fu l’ultima gara della scorsa edizione con la Kawasaki del Bike Service). L’inarrestabile nonché giovanissimo pilota turco ha avuto la meglio nel finale della corsa, grazie ad un sorpasso alla curva 13 della pista di Portimao, sul compagno di box Rinaldi, il quale ha provato a prendere la scia all’ultima curva e sul rettilineo d’arrivo, fermandosi però a soli 65 millesimi dal rivale. I due gareggiano entrambi con le Kawasaki gestite Puccetti Racing, l’Italiano è un pilota del Team Italia. Ha completa il podio Caricasulo (Honda), anch’egli in lotta per il successo per alcuni giri. Un notevole gruppo di piloti si sono dati battaglia per le prime posizioni sul saliscendi portoghese. Quarto posto per Andrea Tucci, compagno di team di Rinaldi, ) seguito Augusto Fernandez (Honda) che nel finale ha avuto la meglio su Luca Vitali perchéil romagnolo è caduto. Completano la top 10 Rob Hartog (Kawasaki), Niki Tuuli (Yamaha), Christopher Gobbi (Yamaha), Maximiliano Gerardo (Honda), autore del giro più veloce (nonché nuovo best lap) al quinto passaggio ed il finlandese Emmeli Lahti (Yamaha). Al 12° posto Morentino, poi un gruppetto tutto italiano con Stirpe (15°), Spedale (16°), Manfredi (!7°) e Caruso 18°. Leader della classifica generale Razgatlioglu p. 125, seguito da Caricasulo p. 61 e Rinaldi p- 60.

JUNIOR CUP - Lo spagnolo Javier Orellana continua a rafforzare la sua leadership nella classifica generale grazie al quarto successo in stagione. Con 50 punti di vantaggio sul primo dei rivali, Orellana ha vinto anche a Portimao. L’Italia Paolo Grassia e arrivato il zona punti, si trova al terzo punto in classifica.

Portimao: 7° round per Superbike e Supersport. In gara anche Superstock 1000 / 6000

Portimao_autodromoI Campionati Mondiali Superbike e Supersport fanno ritorno sulle sponde europee dell’Oceano Atlantico per il Nilox Portuguese Round, che si terrà durante fine settimana 05/07 p.v. presso l’Autodromo Internacional do Algarve, Portimao. L’impianto ospita il circus della SBK dal 2008, poco dopo la sua inaugurazione e, da allora, non ha più mancato l’appuntamento. Fu Troy Bayliss  con una doppietta, il primo vincitore.

SUPERBIKE – A sette anni dal suo esordio in SBK su questa pista, torna da leader della classifica Jonathan Rea, dominatore della prima parte di stagione in sella alla Kawasaki dopo che ha concluso la settennale collaborazione con a Honda . Otto successi e quattro secondi posti rappresentano il ricchissimo bottino del ventottenne di Ballymena, ora al vertice della classifica con 101 e 102 lunghezze rispettivamente sull’ex compagno di squadra Leon Haslam (Aprilia) e su Tom Sykes, suo compagno nel Team ufficiale della Kawasaki. Tom dopo un inizio difficile, è riuscito finalmente a risalire sul gradino più alto del podio nel round di Donington Park, in entrambe le manche proprio davanti a Rea, interrompendo un digiuno di successi che durava da otto weekend di gara. I due portacolori della Casa di Akashi sono gli unici piloti del mondiale SBK in attività ad aver trionfato sulla pista portoghese. Sykes vanta due affermazioni, la prima, nel 2012, conquistata in gara 1 sotto il diluvio e la seconda, ottenuta nel 2014, sempre nella prima corsa di giornata. Fu Rea invece ad aggiudicarsi, lo scorso anno, gara 2, svoltasi in difficili condizioni meteo. Tre podi, sebbene tutti ‘datati’, per Leon Haslam, il quale fu terzo nel 2008 da wildcard con la Honda e due volte secondo nel 2010, in sella alla Suzuki. Sperabile che il pilota inglese possa aver trovato la piena efficienza dopo l’infortunio alle costole che lo ha limitato a Donington Park. Il suo compagno in Aprilia, Jordi Torres, debutterà sui saliscendi del circuito portoghese però già testato lo scorso gennaio, ma con condizioni meteo inclementi. Buon feeling tra il tracciato ed i piloti Ducati, entrambi a podio nella gara dell’anno passato, con Davide Giugliano davanti a Chaz Davies. Ricordi positivi del round portoghese per Sylvain Guintoli (Honda), a podio in cinque occasioni (due con Ducati e tre con Aprilia), l’ultima delle quali lo scorso anno in gara 1. Tutt’altro epilogo nella successiva, quando sotto il diluvio l’attuale campione in carica del Mondiale finì per terra nel tentativo di sopravanzare l’allora compagno di squadra in Aprilia. Successi nella Stock 600 (2011 e 2012) e in Supersport (2014) per Michael van der Mark, atteso al riscatto dopo due round più che difficili in sella alla sua Honda ufficiale. Trasferta storicamente avara di soddisfazioni per il team Suzuki, che vanta come miglior risultato a Portimao due settimi posti, conquistati lo scorso anno da Eugene Laverty. Alex Lowes, dopo aver ottenuto a denti stretti la sesta posizione in entrambe le gare di casa, è alla disperata ricerca di quel salto di qualità importante che gli permetta di arrivare a ridosso dei primi. Neo papà da poco meno di due settimane, Matteo Baiocco (Althea Racing Ducati) spera di poter continuare sulla scia delle buone prestazioni messe in pista in Inghilterra, mentre il suo compagno di squadra Nico Terol intende rifarsi dopo il rientro con caduta, ma senza per fortuna conseguenze, di Donington Park. Deciso a continuare la striscia di risultati positivi in stagione è Ayrton Badovini (BMW), mentre per Leon Camier (MV Agusta) la priorità è lasciarsi dietro la cocente delusione derivata dalla caduta di Donington.

SUPERSPORT – Coltivano speranze gli avversari di fermare la cavalcata inarrestabile di Kenan Sofuoglu (Kawasaki), lanciato alla conquista verso quello che sarebbe il suo quarto titolo mondiale. Paiono però essere speranze sempre più ridotte. Con sei gare ancora da disputare e 150 punti da assegnare, la partita non è vinta, ma è certo è che i rivali dell’iridato 2007, 2010 e 2012, a cominciare da Jules Cluzel (MV Agusta), devono fare qualcosa per impedirgli di salire nuovamente sul gradino più alto del podio. Il francese paga pi problemi al motore di cui è stato vittima in gara a Buriram ed Aragon. Nell’ultima trasferta di Portimao, le wildcard britanniche hanno destato curiosità, in particolare,il diciassettenne Kyle Ryde, ha notevolmente impressionato in sella alla Yamaha senza controllo di trazione utilizzata nella lotta per il titolo nella Supersport britannica. A Portimao sono in diversi i piloti che si propongono di cambiare passo in stagione. Dopo il volo in gara a Donington, alla McLeans, Kyle Smith  (Honda) si sottoporrà direttamente a Portimao a degli accertamenti clinici che valuteranno la sua condizione fisica e la sua idoneità a prendere parte al round. Fuori dai giochi, senza ombra di dubbio, è l’inglese Kieran Clarke, protagonista mercoledì scorso di una brutta caduta durante un track day a Donington. Il suo posto sarà preso, momentaneamente, dal portoghese Miguel Praia, nativo della vicina Albufeira, il quale prenderà parte alla sua ottantesima gara in carriera nella competizione. Ricerca del primo successo, in ogni caso del podio per i numerosi piloti in gara, con i favori del pronostico per Lorenzo Zanetti, quinto in classifica e già sul terzo gradino del podio a Imola. Gli esperti Roberto Rolfo (Honda) e Alex Baldolini (MV Agusta) con la giovane promessa Marco Faccani (Kawasaki) potrebbe essere gli outsider.. In gara anche, in ordine di posizione in classifica Riccardo Russo, Christian Gamarino, Fabio Menghi.

SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) ha infilato il terzo successo consecutivo in questa edizione della Coppa FIM Superstock 1000, che gli ha permesso di incrementare il suo vantaggio in classifica fino a 30 punti sul connazionale Roberto Tamburini (BMW), al completamento della prima metà dell’edizione 2015 del trofeo. Savadori non vanta una conoscenza recente del tracciato portoghese, ma coltiva comunque l’aspirazione di conquistare (finalmente) il successo parziale per rafforzare le possibilità della conquista finale. Nei primi quattro round della stagione, il dominio italiano è stato più che evidente. I primi due gradini del podio sono stati monopolizzati da rappresentanti da nostri piloti, Savadori e Tamburini, poi con De Rosa secondo ad Assen. Domenica scorsa a Donington, per la prima volta in quattro anni, il podio è stato tutto italiano. Savadori ha avuto la meglio su Tamburini e De Rosa per la vittoria, così come nel 2011 fece Danilo Petrucci ad Imola nei confronti degli attuali piloti Superbike Davide Giugliano e Niccolò Canepa. Solo il ceco Ondrej Jezek (Ducati) e lo scozzese Kev Coghlan sono stati in grado di rompere l’incantesimo del podio tricolore, una volta a testa. Per le posizioni da top-ten è atteso anche Fabio Massei per gli altri ragazzi italiani l’impresa da perseguire e la zona punti.

SUPERSTOCK 600 – Come Jonathan Rea in Superbike fino ad ora è stata implacabile la marcia del Toprak Razgatlioglu nel Campionato Europeo Superstock 600. Il diciottenne pilota turco è infatti imbattuto da ben cinque gare, con la prima vittoria che risale al debutto di Magny-Cours come wild-card, a conclusione della passata stagione. Visto il calendario di otto gare della Superstock 600, la supremazia dell’alfiere della Kawasaki – che è sotto l’ala del tre volte iridato e connazionale Kenan Sofuoglu e dello staff Kawasaki ufficiale – potrebbe permettergli di aggiudicarsi il titolo già dalla prossima gara, con tre ancora da disputare. Le circostanze sono più di una, ma può comunque succedere: Per agguantare il titolo in Portogallo, Razgatlioglu vincitore di gara otterrebbe il titolo se:

a) Caricasulo finisse la gara all’undicesimo posto o più in basso;

b) Michael Ruben Rinaldi terminasse al sesto posto o peggio;

c) Niki Tuuli chiudesse più in basso del quarto posto ;

d) Andrea Tucci rimanesse fuori dal podio.

Numerosi rimescolamenti dei piloti al via le sostituzioni per questo round, ad esempio con l’olandese Bryan Schouten (ex GP) che sostituirà il belga Gauthier , sempre numerosa la pattuglia italiana, con le punte Rinaldi e Caricasulo, al podio potrebbero aspirare anche Andrea Tucci, Nicola Morentino, Roberto Mercadelli, Luca Vitali, Stefano Casalotti. Attesa una buona prova dai giovani Kevin Manfredi, Christopher Gobbi e Riccardo Caruso, Due le wildcard, italiane ed in sella a Yamaha R6: Vincenzo Lagonigro e Rodolfo Oliva.

Gara il sabato, in chiusura di programma, come al solito.

Donington Park: Doppietta di Sykes (WSBK), si ripetono Sofuoglu (WSS) e Savadori (Stock 1000)

logo_superbikeeLe gare del sesto round dei Campionati Mondiali Superbike & Supersport sono state disputate sul tracciato inglese del Donington Park Circuit, un tracciato che tenne a battesimo nel 1988 l’avvio della Superbike.

In contesto molto bello, dove il neo pare essere rappresentato da una non esaltante partecipazione del pubblico, a dispetto di una edizione del campionato dominata dai piloti della Gran Bretagna. C

Concomitante con la gara iridata della velocità in Inghilterra si è disputata una prova del Mondiale Motocross, sul tracciato di Matterley Basin, davanti ad un gran pubblico ha triongato, per l’ennesima volt, il nostro Antonio Cairoli.

A Donington c’è stato un “regoamento di Conti” fra i due piloti del team che Kawasaki che sta dominando il mondiale.
Per i piloti italiani soddisfazioni dal podio tricolore nella FIM CUP Superstock 1000.

SUPERBIKE GARA1Tom Sykes (Kawasaki) è tornato sul gradino più alto del podio nella prima gara disputata al Donington Park. L’iridato 2013 della competizione porta così a 23 il numero di successi in carriera nella competizione ed a 5 il computo delle vittorie (consecutive) su questa pista. Tom ha dovuto lottare duramente con il compagno di squadra Jonathan Rea, che gli ha dato filo da torcere per i 23 giri della corsa. C’è stata battaglia e i due non si sono tirati indietro, con tanti sorpassi ed un paio di contatti carena contro carena: l’ultimo è avvenuto al termine del giro quattordici, all’uscita “Goddards” dopo un doppio scambio di posizioni, con Rea che si è prima scusato e poi ha letteralmente lasciato strada al compagno di squadra all’inizio della tornata seguente. Il podio di gara 1 è stato completato Chaz Davies (Ducati), abile ad avere la meglio su un Leon Haslam (Aprilia) limitato dalle precarie condizioni fisiche ma molto tenace. Quinto posto per Ayrton Badovini (BMW), che ha conquistato il suo miglior piazzamento su questa pista precedendo un Alex Lowes (Suzuki). Chiudono la top-10 Jordi Torres (Aprilia), Sylvain Guintoli (Honda), Leon Camier (MV Agusta ) e David Salom (Kawasaki). Fuori gioco Michael van der Mark (Honda) scivolato alla esse Fogarty e poi squalificato per essere rientrato in pista dopo aver parcheggiato la moto ai box. Solo diciasettesimo Davide Giugliano (Ducati), rientrato in pit-lane nella prima metà di gara per poi tornare di nuovo in pista.

SUPERBIKE GARA 2 – Gara condizionata dalla quasi caduta e gran recupero per Rea così Tom Sykes tornato sui livelli dello scorso anno, è stato facilitato nella conquista della doppietta, a prima dopo quasi 11 mesi. Gara 2 semplicemente perfetta da parte dell’inglese, che lo ha visto dominatore dallo spegnimento delle luci alla bandiera a scacchi con l’importante suggello del nuovo record della pista in gara di 1’27.640, fatto segnare al secondo giro. Il Sykes ha portato a 24 il numero di affermazioni nella categoria, dando una svolta positiva ad una stagione iniziata in sordina. Grazie a questo successo, Tom eguaglia il quattro volte Campione del Mondo Superbike Carl Fogarty quanto a numero di vittorie conquistate sulla pista inglese, restando imbattuto per il terzo anno di fila. Podio identico rispetto a gara 1, un risultato che si è concretizzato a seguito di due belle rimonte. Rea, infatti, ha dovutor recuperare posizioni dopo un quasi highside alla Coppice (Curva 8) nel corso del secondo giro, che gli ha fatto perdere diverse posizioni. Transitato sul traguardo in settima posizione, il capo classifica si è messo all’inseguimento degli avversari, riuscendo a conquistare il secondo posto durante il sedicesimo giro trascinando in scia Davies. I due erano riusciti ad avere la meglio su un Leon Haslam in difficoltà che, in ogni caso, ha replicato energicamente agli attacchi di Davide Giugliano, riuscendo a chiudere al quarto posto proprio davanti all’italiano. Sesto posto per Alex Lowes che a sua volta ha preceduto Jordi Torres, Sylvain Guintoli) ed i due italiani Ayrton Badovini e Matteo Baiocco (Ducati), che chiudono la top-10 in nona e decima posizione. Weekend da incubo per Michael van der Mark, costretto ancora al ritiro per problemi tecnici, cadute invece per Leon Camier, Nico Terol e Christophe Ponsson.

Nella classifica generale Rea, pur non vincendo a rafforzato la sua posizione di leader forte si 280 punti, seguito da Haslam p. 179 poi Sykes p. 178. Meglio piazzato dei piloti italiani Baiocco (7°) p. 723.

SUPERSPORT - Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha conquistato il quarto successo di fila, sesto della stagione nel Mondiale Supersport. Il tre volte iridato della categoria, e attuale capo classifica, è riuscito a denti stretti  a mantenere la testa della corsa nonostante i tentativi di recupero di Jules Cluzel (MV Agusta) di rifarsi sotto a suon di giri veloci. Il francese è arrivato a poco più di mezzo secondo dal rivale, non riuscendo però ad insidiarlo per il successo di gara. Per il pilota turco si tratta del trentunesimo successo in carriera, che lo proietta a quota 130 punti, 45 in più di Cluzel. Incredibile risultato per il terzo classificato Kyle Ryde, diciassettenne alla sua prima gara nel Mondiale Supersport. Il giovane inglese ha dapprima battagliato con Sofuoglu e Cluzel e poi, nel finale, è riuscito ad avere la meglio sull’altro pilota ufficiale MV Lorenzo Zanetti, che lo aveva sopravanzato nella seconda parte della corsa. Quinto posto per l’americano PJ Jacobsen (Kawasaki) in difficoltà sulla pista inglese pista, a seguire le due Triumph di Luke Stapleford e Sam Hornsey, con Gino Rea (Honda) ottavo a causa di una scivolata all’ultima curva della corsa. Ottimo esordio in Supersport per Niki Tuuli (Yamaha), nono davanti ad Andy Reid. I piazzamenti degli altri piloti italiani: Roberto Rolfo (11°), Riccardo Russo (12°) e Christian Gamarino (14°). Fuori gioco causa cadute per Kyle Smith e Marco Faccani, ritiri per problemi tecnici invece per Kevin Wahr, Alex Baldolini e Fabio Menghi.

Nella classifica generale Sofuoglu incrementa il suo vantaggio salendo a 130 punti, seguito da Cluzel p. 85 e Jacobsen p. 79, Migliore degli italiani Zanetti (4°) p. 70.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) ha conquistato il successo anche gara svoltasi oggi a Donington Park. Il ventiduenne cesenate ha comandato le operazioni dallo spegnimento delle luci fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo con 2,8 secondi di vantaggio sul riminese Roberto Tamburini (BMW) che a sua volta ha preceduto Raffaele De Rosa (Ducati). Regalando agli appassionati italiani un’altro podio tutto tricolore. Lotta accesa anche per i migliori piazzamenti con il francese Jermey Guarnoni (Yamaha) che è riuscito ad avere la meglio, nel finale, sul compagno di marca Kev Coghlan, dopo l’errore di quest’ultimo al Melbourne Hairpin nel corso dell’ultimo giro. Sesto posto per il ceco Ondrej Jezek (Ducati) che ha preceduto i nostri Kevin Calia ( Aprilia) e Fabio Massei (Ducati), con Luca Salvadori (Ducati) e poi Tony Covena (Ducati) a completare la top-10. L’ungherese Peter Sebestyen , il francese Sylvain Barrier (ancora) e Michele Magnoni sono stati tutti protagonisti di cadute, con l’italiano autore di una spettacolare scivolata alla esse Fogarty . Magnoni è stato trasportato al Queens Medical Centre di Nottingham con lussazione della spalla destra e frattura dell’omero.

Il vice-campione della passata edizione, grazie ai tre successi consecutivi ha incrementato il suo vantaggio in classifica 95 punti seguito da Tamburini p.65. E Jezek p.53. Non male al giro di boa del trofeo.

EUROPEAN JUNIOR CUP - Lo spagnolo Javier Orellana è tornato alla vittoria ed ha incrementato la sua leadership nella classifica grazie al terzo successo in stagione, ottenuto oggi a Donington Park. Con 27 punti di vantaggio sul primo dei rivali, Orellana ha tagliato il traguardo con tre secondi di margine su Guillaume Raymond , il quale ha conquistato il primo podio della stagione, un secondo posto, davanti a Paolo Grassia. Il britannico Sam Wilford ha chiuso in quinta posizione, suo miglior risultato fino ad ora in questo 2015. L’autore della pole e pretendente al titolo, il nostro Emanuele Pusceddu vincitore nella precedente corsa di Imola, è stato coinvolto in una caduta multipla nel corso del primo giro. Il giovane italiano proverà a rifarsi tra due settimane a Portimao.

Donington Park: 5° Round mondiale per Superbike e Supersport.

donington_0I Campionati Mondiali Superbike & Supersport 2015, con l’aggregazione FIM Cup Superstock 1000, mancherà la gara del Campionato Europeo Stock 6000, il prossimo fine settimana faranno tappa su un impianto inglese . Si corre sul tracciato del Donington Park, dove il Campionato Mondiale Superbike, ha preso avvio nel lontano1988, con le vittorie di Bimota e Ducati. Una gara che fu interpretata dalla FIM in maniera del tutto anomala, tanto da intendere che il regolamento era inapplicabile lo modificò … dalla gara successiva. Un bel regalo fatto a Ducati e Lucchinelli. Sull’impianto inglese il meteo che si caratterizza per l’incognita meteo, con il rischio di trovare pioggia e temperature molto fredde. Spesso è stata tirata in ballo una vecchia storia relativa ad una presunta scivolosità dell’asfalto causata dal carburante che gli arei in arrivo o partenza da vicino aeroporto lascerebbero cadere sull’impianto. Nel 1988 si attribuirono a questo stato anche le anomalie che interessarono le YB4 della Bimota, che si spegnevano e ripartivano. In realtà era solo un malfunzionamento dell’impianto che era utilizzato, prima moto in assoluto a farlo, di un impianto ad iniezione. Davide Tardozzi con la moto italiana fu un protagonista di quella gara e di quella stagione. Donington Park propone un tracciato dove non si raggiungono velocità altissime, e le fasi di accelerazione brusche e violente che caratterizzano il circuito potrebbero creare problemi di aderenza per gli pneumatici che fanno fatica a entrare in temperatura oltre a mettere a dura prova i piloti.

SUPERBIKE – In terra inglese facile prevedere che saranno ancora i piloti britannici i grandi protagonisti. Innanzi tutto l’attuale capo classifica del Mondiale, nonché dominatore assoluto di questa prima parte della stagione, Jonathan Rea, che in passato vinse la seconda gara dell’edizione 2012, una delle più rocambolesche della storia. Sarà il suo compagno di team e connazionale Tom Sykes a sfidarlo, Il campione in carica sarà il pilota più vincente sul tracciato inglese in con quattro successi in altrettante gare è imbattuto da due edizioni a questa parte. E’ la grande occasione per cercare rivincite. Altro protagonista potrebbe essere Leon Haslam, se sarà in gara dovrebbe provare a ribaltare le sorti di un 2015 iniziato sotto i migliori auspici ma lentamente scivolato in una situazione difficile, sebbene conservi tutt’ora al secondo posto in classifica. La caduta di gara 2 alla variante “Tamburello” gli ha causato la frattura di tre costole e, per questo motivo, Haslam si sottoporrà ad accertamenti prima dell’inizio dell’attività in pista. Gara di casa anche per Chaz Davies, reduce dallo sfortunatissimo fine settimana italiano, nel quale è stato costretto al forfait in entrambe le corse a causa di problemi tecnici. IL più atteso detto dei britannici, è certamente Davide Giugliano, a Imola in pole position ed a podio in gara 1 davanti al pubblico amico e nonostante la mancanza di allenamento dovuta all’infortunio subito a Phillip Island. Appuntamento importante sia per Sylvain Guintoli, il quale da tempo vive, con la famiglia, non lontano dal tracciato. Il Campione in carica, tornato nella top-5 ad Imola in gara 1 ma fuori gioco al primo giro della seguente, vanta un terzo posto nella prima corsa dell’anno passato. Potrebbero cercare il anche risultato eclatante lo spagnolo Jordi Torres dopo il terzo posto conquistato ad Imola, poi Alex Lowes e Leon Camier e Nico Terol, che tornerà ad affiancare Matteo Baiocco nel Team Althea Racing Ducati di Genesio Bevilacqua, dopo essere stato sostituito da Michel Fabrizio ad Imola. Intenzionati a continuare sulla scia dei buoni risultati dell’ultimo round Leandro Mercado, Ayrton Badovini.

SUPERSPORT – Il capo classifica Kenan Sofuoglu arriva a Donington, da autore ad Imola di una performance incredibile, soprattutto alla luce della difficile situazione famigliare, che gli ha consegnato il terzo successo consecutivo. Lo scorso anno, il tre volte iridato turco a Donington Park chiuse al quarto posto di gara e delle ben trenta vittorie ottenute nella competizione, una sola è arrivata sulla pista delle Midlands, nel lontano 2007. Facile prevedere che il suo più diretto avversario sarà il francese Jules Cluzel, alla luce della deficitaria situazione di classifica, che lo vede attualmente al terzo posto con 40 lunghezze da recuperare dalla vetta, proverà nuovamente ad avere la meglio sul rivale, Lo scorso hanno Cluzel fu superato da Michael van der Mark nonostante un rabbioso tentativo di sorpasso, nel corso dell’ultimo giro. Per diversi piloti, quella di Donington Park rappresenta una trasferta importante, a cominciare da PJ Jacobsen, reduce da due quarti posti ed ancora in cerca del primo successo nella categoria. Il giovane americano, tutt’ora secondo in classifica, sa di dover fare la differenza per poter ridurre il già importante ritardo da Sofuoglu. Tornato sul podio nella gara di casa, Lorenzo Zanetti sembra aver ritrovato il feeling con la sua moto. Da non trascurare i piloti di casa Kyle Smith e Gino Rea, il thailandese Ratthapark Wilairot; prevedibile una loro prestazione di livello per compensare i recenti alti e bassi. Al via il finlandese Niki Tuuli, wild card che sfrutta l’occasione, mancando la gara della Stock 600 per fare il suo debutto nel Mondiale Supersport. Attenzione per la numerosa pattuglia italiana, detto di Zanetti il meglio piazzato in classifica, è doveroso citare Roberto Rolfo, Alex Baldolini e Marco Faccani tutti nella top ten iridata. Ancora Christian Gamarino, Riccardo Russo e Fabio Menghi.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – A distanza di 5 anni fa ritorno sul circuito inglese la classe 1000 delle derivate di serie. Lorenzo Savadori si presenta al via del quarto round da leader della classifica, dopo la seconda vittoria di fila della stagione conquistata due weekend fa, davanti al pubblico di casa, ad Imola. Non sarà una trasferta semplice per il pilota cesenate, il quale ha corso soltanto una volta a Donington Park, nel 2009, quando correva nel Mondiale 125cc.Pesantemente condizionato dalla caduta incolpevole di Assen, Roberto Tamburini deve assolutamente recuperare punti sul connazionale Savadori, per tenere aperta la questione titolo. Lo stesso vale per Ondrej Jezek, Kev Coghlan e Raffaele De Rosa ancora in orbita successo finale nonostante il cospicuo gap dalla vetta. Non sarà della partita Florian Marino dopo l’highside spettacolare occorsogli nella scorsa gara di Imola, che ha coinvolto proprio l’incolpevole De Rosa. Il francese, operato due domeniche fa in Italia per la frattura dell’ulna e del radio sinistri, proverà a tornare per l’appuntamento di Portimao del 5/7 giugno prossimi e verrà sostituito, nel frattempo, dal connazionale Mathieu Gines. Difficilissimo inizio di stagione per tre protagonisti delle passate edizioni, Bryan Staring, Jeremy Guarnoni sul podio, dietro a Pirro e Tamburini domenica scorsa nel CIV. Atteso anche un rilancio di Sylvain Barrier scalato dalla SBK). Altri piloti italiani gara saranno Fabio Massei (6° in classifica) e Kevin Calia, Luca Salvadori e Denni Schiavoni che possono inseguire la zona punti.

Imola: belle gare dominate da Rea (Kawasaki) e vittorie per Sofuoglu, Savadatori e Razgatlioglu.

logo_superbikeeUno degli storici templi del motorismo mondiale, Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ha ospitato il quinto round del mondiale Superbike e Supersport con il corredo di gare annesse agli eventi europei. Una giornata di sole ha reso la giornata esaltante la per il pubblico (in numero “discreto”) che si è dato appuntamento sulle tribune o storiche colline della passione. Gare belle anche se per certi versi con risultati scontati.

SUPEBIKE GARA 1 – Corsa accorciata a causa della caduta di Salom , e dopo sei giri Jonathan Rea (Kawasaki) si è aggiudicato il successo di giornata della WSBK. Per il nordirlandese si tratta del settimo successo su nove gare e del terzo di fila qui ad Imola. Rea è stato bravo a salire in cattedra alla tornata numero tre, grazie ad una magistrale uscita dalla variante “Acque Minerali”, che gli ha permesso di affiancare il compagno di squadra Tom Sykes e di concretizzare il sorpasso all’ingresso della Variante Alta. L’iridato 2013, dal canto suo, ha provato a rifarsi sotto ma Rea è stato caparbio a mantenere una minima distanza sull’avversario fino alla bandiera a scacchi.

Chiude il podio Davide Giugliano (Ducati ) autore di un’ottima performance al rientro dopo il lungo stop ed in grado di comandare la prima corsa, poi interrotta, per i primi otto passaggi. Quarto posto per un Leon Haslam (Aprilia) mai in grado di stare con i primi, seguito da un Sylvain Guintoli ( Honda) in grado di beffare Ayrton Badovini (BMW) e da Leandro Mercado (Ducati), settimo al traguardo. Completano la top-10 Matteo Baiocco (Ducati), Michael van der Mark (Honda) e Michel Fabrizio sostituto occasionale dell’infortunato Nico Terol. Caduta per Leon Camier (MV Agusta). Sfortunato epilogo, sempre dopo la prima partenza, per Chaz Davies (Ducati), vittima di un problema tecnico alla Rivazza mentre si trovava in terza posizione.

SUPERBIKE GARA 2 - Inarrestabile Jonathan Rea che ha condotto la sua Honda ufficiale al traguardo anche in gara 2 , conquistando a Imola la sua terza doppietta in stagione, la quinta in carriera, portando così il numero di successi di quest’anno a otto, su dieci gare disputate. In quella che era la sua 150esima gara nella categoria. Il pilota originario di Ballymena è scattato in modo perfetto dalla terza casella di partenza, transitando in prima posizione alla variante “Tamburello” e non cedendo il comando fino alla bandiera a scacchi. Niente da fare nuovamente per il suo compagno di squadra Tom Sykes, che ha provato nuovamente ad impensierirlo salvo poi dover rinunciare alle ambizioni di successo, chiudendo però con un ulteriore solido secondo posto davanti ad un sorprendente Jordi Torres (Aprilia) ben staccato dalla coppia di testa ma comunque in grado di conquistare il primo podio della sua giovane carriera in WorldSBK. Quarto alla bandiera a scacchi è Davide Giugliano (Ducati) , a precedere i connazionali Ayrton Badovini (BMW) e Matteo Baiocco (Ducati), con Roman Ramos (Kawasaki), Leandro Mercado (Ducati), Michel Fabrizio (Ducati) e Alex Lowes (Suzuki) a completare la top-ten. Week end da dimenticare per Chaz Davies fermato nuovamente da un problema tecnico, mentre per Leon Haslam (Aprilia) e Michael van der Mark i ritiri sono stati dovuti a cadute.

Nella classifica generale rafforza la prima posizione Rea con p. 240 seguito da Haslam p. 155 e Sykes p. 128; primo degli italiani Baiocco (8°) p.67.

SUPERSPORT – Kenan Sofuoglu (Racing) è uscito vincitore dalla gara del Mondiale Supersport di Imola al termine di un duello fatto di giri veloci con il rivale Jules Cluzel (MV Agusta). I due hanno preso il largo nelle fasi iniziali della corsa, con il turco che ha preso il comando verso metà gara grazie ad un sorpasso alla ‘Rivazza’. Di lì in avanti, il capo classifica è riuscito a tenere il francese a distanza di sicurezza, nonostante tutti i tentativi da parte dell’alfiere MV Agusta di riagganciarsi all’avversario, fino all’errore da parte di Cluzel alla “Variante Alta” nel corso dell’ultimo giro, che ha dato il colpo definitivo alle speranze di successo del pilota numero 16. Chiude il podio l’altro pilota MV Agusta, il bresciano Lorenzo Zanetti, di nuovo a podio dopo il successo nella gara dell’anno passato. L’americano PJ Jacobsen (Kawasaki), quarto al traguardo davanti al nostro Marco Faccani (Kawasaki) con il suo miglior risultato fino ad ora nella competizione, davanti a Ratthapark Wilairot (Honda) poi Gino Rea, Riccardo Russo e Martin Cardenas. Chiude la top ten Roberto Rolfo (Honda). Gara sfortunata per il pesarese Alex Baldolini (MV Agusta), vittima di un problema tecnico mentre si trovava in sesta posizione. Sofuoglu, che ha gareggiato con il peso orale di una vicenda dolorosa legata al giovane figliolo si conferma leader della classifica generale è Zanetti Zanetti con 57 punti.

COPPA FIM SUPERSTOCK 1000 – Lotta fra romagnolo ed ha prevalso Lorenzo Savadori (Aprilia) che ha conquistato la vittoria davanti al pubblico di casa di Imola, il secondo successo di fila della stagione 2015, prevalendo sul corregionale Roberto Tamburini (BMW) ancora incerto in partenza e costretto ad una strenua rimonta che lo ha portato a rimontare il Ondrej Jezek (Ducati). Il cesenate ha mantenuto una solida leadership nella corsa, che è arrivata anche fino a tre secondi.

Kev Coghlan, pilota ufficiale Yamaha nella competizione, ha avuto la meglio su Fabio Massei (Ducati) per il quarto posto, con l’altro pilota Yamaha Jeremy Guarnoni seguito da Tony Covena (Ducati), Luca Salvadori (Ducati) e la wildcard Denni Schiavoni (BMW), poi un deludente Sylvain Barrier (Yamaha), che ha completato la top-ten. Una caduta spettacolare ha visto protagonista Florian Marino (Yamaha) e Raffaele De Rosa (Ducati), con il francese che ha perso il controllo della sua moto mentre si trovava all’interno dell’italiano alla Rivazza 1, nel corso del secondo passaggio. De Rosa era già stato coinvolto in uno spettacolare incidente in occasione delle prove ufficiali. Nella classifica generale Savadori porta a 25 i punti di vantaggio su Tamburi, che lamenta il nullo si Assen e 27 su Jezek.

CAMPIONATO EUROPEO SUPERSTOCK 600 – Come da pronostico, Ll quarta gara della stagione per il Campionato ha visto nuovamente vincitore Toprak Razgatlioglu (Kawasaki), il quale scrive così una nuova pagina di storia della competizione ottenendo il quinto successo consecutivo su altrettante gare disputate. La gara è stata ricca di colpi di scena, l’ultimo dei quali ha visto Federico Caricasulo (Honda scivolare alla Rivazza 1 nel giro finale della corsa, mentre si trovava in testa e tallonato dal giovane turco. L’uscita di scena del ravennate, unita alla caduta incolpevole di Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki) alla “Tosa” durante il quarto giro, provocata dalla quasi scivolata di Razgatlioglu, porta il pupillo di Kenan Sofuoglu a quota 55 punti di vantaggio proprio su Caricasulo. Completano il podio la wild card Roberto Mercandelli (Yamaha) e Andrea Tucci (Kawasaki), rispettivamente in seconda e terza posizione a precedere Nicola Morrentino (Kawasaki), Stefano Casalotti (Yamaha) e Luca Vitali (Kawasaki). In classifica

Una nota curiosa potrebbe riguardare le vittorie in Supersport e Stock 600 di piloti turchi, facenti parte della stessa organizzazione che gestisce il piloti del team Italia, induce quasi a pensare ad un Team Turchia abbinato, con i piloti turchi sempre vincente in danno dei piloti italiani.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Emanuele Pusceddu ha vinto la gara di Imola, dopo che piloti sono stati costretti ad una ripartenza. Il giovane pilota italiano è scattato bene dalla pole, vincendo indisturbato con 2,8 secondi di vantaggio sul connazionale Paolo Grassia quest’ultimo bravo a beffare il leader della classifica lo spagnolo Javier Orellana per la seconda posizione. La ungherese Victoria è invece risultata vincitrice nella Women’s European Cup.

Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari: gare mondiali dal 08 al 10 maggio.

Imola_Autodromo -2Per il quinto round iridato i piloti della Superbike e Supersport si ritroveranno, da venerdì 8 aprile all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari con loro i piloti Della FIM Cup Superstock 1000, del Campionato Europeo Superstock 600 e del trofeo European Junior Cup. Come da consuetudine giovedì dalle 14 alle 18 per l’accesso al Paddock è prevista l’entrata libera. Con possibilità di incontrare i protagonisti e vedere all’opera i tecnici. Auspicio generale per un fine settimana di sole e con tanto pubblico ad entusiasmarsi lungo la bellissima pista romagnola. L’evento è stato preceduto dai test “free” durante la scorso fine settimana scorso.

SUPERBIKE – Sarà ancora Jonathan Rea l’uomo da battere, gli avversari non possono concedere altro vantaggio al pilota britannico che si presente forte della conquista di190 punti dei 200 a disposizione, 6 vittorie e 2 secondi posti. Il pilota della Kawasaki non varrà certamente perdere l’occasione di allungare, correndo su una pista che esalta perfettamente il suo indiscusso talento. Nel 2014, Rea dominò entrambe le gare con una Honda, e quest’anno con la Kawasaki ha e carte in regola per ripetersi. In ogni caso non avrà vita facile perché , a cominciare dal suo compagno di team, il connazionale Tom Sykes, certamente vorrà riscattare un inizio di campionato poco brillante. La Ducati, che non potrà chiedere miracoli al rientrante Davide Giugliano, può contare su brillante Chaz Davies prevedibilmente molto insidioso come ha già dimostrato. In sede di pronostico non è possibile trascurare Leon Haslam, che si porta addosso il ricordo di avere un titolo proprio ad Imola nel 2010, lottando con Max Biaggi. Fra gli outsidermeritano considerazione i giovani talenti Jordi Torres (Aprilia) e Michael vd Mark (Honda). Difficile pronosticare nelle posizioni di testa i piloti italiani, Ma Ayrton Badovini (BMW), curiosità per in rientro provvisorio di Michel Fabrizio chiamato a sostituire Nico Terol infortunato. Atteso nella topo ten anche il Campione d’Italia incarica Matteo Baiocco.

SUPERSPORT – Il Mondiale Supersport si presenta a Imola per il quinto round della stagione. Vari colpi di scena hanno costruito una classifica sempre più definita, e dopo due successi consecutivi il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha consolidato la sua posizione. L’ultima gara si +è conclusa con uno strascico di polemiche per il contatto che c’è con Jules Cluzel (MV Agusta ) La Direzione Gara ha ritenuto non sanzionabile ed ha avvallato risultato . prendendo alcun provvedimenti. Sofuoglu guida la classifica con 25 punti di vantaggio su PJ Jacobsen (Kawasaki) mentre Cluzel, è terzo, distanziato di 35 punti. Il nostro Lorenzo Zanetti (MV Agusta) al secondo posto nella gara d’esordio in Australia, si trova ora al 5° posto in classifica, ricordando che lo scorso hanno fu lui a conquistare il successo di gara, il primo della sua carriera nel Mondiale Supersport potrebbe ripetersi. In ogni caso i favori del pronostico sono tutti Sofuoglu, già vincitore podio nelle edizioni 2009 che nel 2013. In gara numerosi piloti italiani, ma pochi quelli che possono ambire al podio, ma entrare nel Top-ten possono essere più d’uno in particolare: Rolfo, Baldolini, Faccani, Gamarino Menghi e Russo. Fra i piloti esteri da tenere in considerazione oltre all’americano Jacobsen, l’inglese Smith, il tailandese Wilairot e l’inglese Rea.

COPPA FIM SUPERSTOC 1000 – Lorenzo Savadori (Aprilia) si presenta a Imola, a pochi km da casa, da leader della classifica di un trofeo che nella scorsa stagione perse per una caduta nella gara finale. Lo scorso anno il successo sel o aggiudicò Ondrej Jezek (Ducati) favorito dal ritiro di Lorenzo mentre si trovava in testa alla corsa, in questa edizione si trova al 3° posto in classifica. Il pilota dell’Aprila e in testa con 13 punti di vantaggio sul connazionale Raffaele De Rosa (Ducati). Quarto in classifica è Kev Coghlan (Yamaha). Lo scozzese precede il vincitore di Aragon Roberto Tamburini (BMW), sfortunato protagonista del tamponamento di Kevin Valk sul rettilineo, incidente che indusse la direzione gara a fermare la gara con bandiera rossa. Alla ripartenza la Moto evidenzio perdite di olio dal motore danneggiato da una lunga scivolata e fu ritiro. Tamburini potrebbe essere in ogni caso la rivelazione anche a Imola, nei testi di pochi giorni fa è andato sotto il record della pista girando su una pista trafficata all’inverosimile. Per il riminese potrebbe essere la stagione della vita, aiutato da un professionista come Lorenzini. Sono molti i piloti di buona levatura che figurano nella start list: Fabio Massei, Kevin Calia e Michele Magnoni. Folto e di qualità anche lo schieramento dei piloti esteri, detto di quelli ai vertici della classifica sono da citare come i francesi Barrier (plurivincitore del trofeo e retrocesso dalla SBK) Marino, Guarnoni , Lanusse. Merita attenzione anche l’australiano Staring.

EUROPEO STOCK 600 – Chi fermerà il “turco”? Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) pilota che ha il suo mentore in Kenan Sofuoglu, è un ragazzo non ancora ventenne che si è si presentato all’ultima gara dello scorso campionato europeo e per gareggiare ottenne una moto dal Team Bike Service di Rimini. Si limitò “semplicemente” a vincere dando spettacolo. Le prime due gare di questa stagione hanno “semplicemente” riproposto lo stesso copione. Razgatlioglu corre in sella alla moto del Puccetti Racing e nel suo box c’è il suo avversario più tenace, il romagnolo Ruben Rinaldi (pilota del Team Italia) che ha perso punti preziosi cadendo nella terza gara, ora si trova al 3° posto distanziato di 35 punti da un leder che ha fatto bottino pieno e di punti ne ha accumulati 75. Secondo in classifica Federico Caricasulo (Honda) una volta terzo, poi secondo infine solo piazzato, accusa un ritardo di 3punti dal leader. I due italiani sono seguiti da Niki Tuuli (Yamaha) e Gauthier Duwelz (Yamaha). Settimo posto per Tucci, incorso anche in un risultato nullo, una avvio di stagione inferiore alle attese per il secondo pilota del Team Italia. Nella top-ten della classifica anche Davide Stirpe. Altri piloti italiani in gara: Morrentino, Manfredi, Vitali (il bellariese ha la moto usata da Toprak e con le sue doti potrebbe risalire la classifica), Casalotti (poco fortunato), Causo, Zaccone e Spedale; tutti con punti in classifica. Che non è ancora entrato nella zona punti è Pagliani con la MV Agusta.

In ogno caso, fatte salve clamorose sorprese, a dominare la categoria sarà Razgatlioglu, che nel caso di un ulteriore successo ad Imola, farebbe segnare il nuovo record per numero di vittorie consecutive nella categoria: un primato non da poco, visto il numero di gare in stagione e la breve permanenza dei piloti vincenti nella categoria. E’ un pilota da seguire perchè ha i numeri per andare lontano. Come di consueto la gara delle stock 600 sarà teletrasmessa il sabato alle 18.

EUROPEAN JUNIOR CUP – A dare patrocinio a questo trofeo è PATA che da Imola sarà sponsor della Dorna per la Superbike. Le prime due gare sono state vinte dal pilotino spagnolo Javier Orellana , le moto sono tutte Honda, guida la classifica a punteggio pieno (50), inseguito in classifica dal nostro Emanuele Pusceddu (due volte terzo) con 32 punti. poi Hannes Soomer (31) ed un’altro italiano Paolo Grassia con 28 punti. I protagonisti paiono restringersi al poker di testa.

Assen: 4° Round per Superbike & Supersport; 2° per Stock 600 & 1000.

Aut_AssenAncora un fine settimana a “tutto motori” con tre eventi che hanno a calendario competizioni mondiali, differenziati solo dal differente fuso orario fra le tre diverse nazioni che li ospitano. Ancora una settimana che può inchiodare gli appassionati di motorismo per lunghe ore, “a giornata piena” per seguire prove e gare.

TT ASSEN CIRCUIT (OLANDA)

Round N° 4 per Superbike e Supersport. Round N° 2 per FIM Cup Superstock 1000, Campionato Europeo Superstock 600.

Sarà un impianto considerato una Cattedrale ad ospitare, a distanza di una settimana , i protagonisti delle derivare di serie. Si corre sul TT Circuit di Assen, tracciato mitico che ha segnato la Storia del motociclismo mondiale, SBK compresa. Un tracciato che è garanzia di spettacolo … pioggia permettendo.

SUPERBIKEGran Premio d’Olanda è certamente atteso dal leader del mondiale 2015 Johnny Rea. Il nordirlandese ha l’opportunità di sferrare un colpo micidiale al Campionato perchéil tracciato olandese è sempre stato molto selettivo, e lui si è sempre comportato molto bene anche quando correva su una moto meno performante rispetto alla Kawasaki. La moto che ha a disposizione da questa stagione. Ad Assen Rea ha vinto cinque volte, 1/3 delle vittorie conquistate inSuperbike prima di avere a disposizione le moto ufficiali di Akashi. Lo scorso anno, con la Honda, ha conquistato un 3° e 1° nelle due manche, mentre nel 2010 era riuscito ad ottenere la doppietta. Nelle prime gare di stagione Rea ha confermato di essere un pilota molto veloce erapido ad abituarsi alla della Kawasaki Ninja ZX-10R, tanto da piazzarsi costantemente davanti al compagno di squadra Tom Sykes, Campione del Mondo SBK nel 2013. Nell’ultimo week-end ha conquistato 1° e 2°,risultati gli hanno permesso di consolidare il primato in classifica nei confronti di Leon Haslam. Ora il pilota di punta di Aprilia ha già un gap 26 punti da recuperare. L’inizio di campionato ha fa registrare il dominio dei piloti di scuola britannica, con il leader della classifica Rea (Kawasaki)che vanta che è sempre salito sul podio con 4 primi posti e 2 secondi; Haslam (Honda) con 1 primo , 3 secondi e 1 quarto: Davies (Ducati) con 1 primo, 1 secondo e 2 quarti; Sykes (Kawasaki) con 2 quarti posti e Lowes c1 quarto posto. Dunque solo bandiere e inni inglesi sul podio, ma è la loro scuola che ha preso il sopravento e parrebbe non correre pericoli per tutta la stagione. Poca gloria per i piloti italiani, non resta che aggrapparci alle prestazione delle moto Aprilia e Ducati, ma battere le verdone non sarà mai facile.

SUPERSPORT – Grazie ad alcuni colpi di scena la classifica della categoria resta abbastanza compatta, La vittoria di Kenan Sofuoglu (Kawasaki) , risultato che lo ha proiettato al vertice della classifica con 55 punti è stato favorito dal ritiro per noi al motore alla MV Agusta di Jules Cluzel. Il pilota francese dopo la vittoria nella prima gara ha collezionato due nulli ed in classifica si trova al 6° posto distanziato di 30 punti, preceduto dal migliore degli italiani e suo compagno di team, Lorenzo Zanetti 5° con 31 punti. Il pilota turco è stato favorito anche dalla caduta del vincitore del pilota thailandese Wilairot (Honda) sulla pista di casa, un pilota che incorre spesso in questi infortuni. Fra il turco ed thailandese si è inserito l’americano Jacobsen (Kawasaki). Non male le prestazioni della nutrita pattuglia italiana (considerato il numero dei partenti e la qualità media). Poche ambizioni per la conquista del primo titolo iridato della categoria, ma speranze per alcune vittorie parziali ci può stare.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La prima gara della categoria “più strettamente di serie” corsa ad Aragon ha proposto protagonisti noti ed una novità positiva, molto lieta perché italiana. Il primo posto di Roberto Tamburini con una BMW che non ha raccolto molte adesioni in questa stagione è stata entusiasmante, Ora c’è attesa per vedere se è un inizio o resterà un episodio spot. IL ragazzo riminese ha buone doti, ha fatica sempre molto a farle emergere per ragioni caratteriali e, in alcune occasioni per scelte professionali non indovinate. Fallito il tentativo della gran prix 125 affrontata con la squadra di Matteoni, si è ritrovato partendo dalle gare del CIV fino a conquistare il titolo tricolore e ad avere chance mondiali, poi un serio incidente a Silverstone ne ha rallentato il percorso e sono seguite collaborazioni che non lo hanno aiutato appieno. Domenica ha conquista il primo successo internazionale, dovrà però difendere il primo posto in classifica dagli attacchi di piloti che sono da tempo frequentatori della categoria, alcuni di rientro anche da SBK o motomondiale. In primis Lorenzo Savadori (Kawasaki) che lo scorso hanno ha gettato al vento la vittoria finale cadendo sul finire dell’ultima gara. E’ in grado di puntare alla conquista del prestigioso trofeo. I due italiani dovranno fare i conti con il connazionale De Rosa (Ducati), poi l’inglese Coghlan con la nuova Yamaha, il ceco Jezek (Ducati), l’australiano Staring. Agguerrito il gruppo dei piloti francesi: Marino, Guarnoni, Barrier tutti con le Yamaha, ancora Lanusse (Kawasaki).

EUROPEO SUPERSTOCK 600 – La rincorsa al titolo ha preso avvio con le due gare disputate ad Aragon la domenica scorsa, ha subito messo in mostra i pilota da battere, il giovane turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) favorito d’obbligo, Aveva destato grande impressione quando vinse la gara dell’esordio, la scorsa stagione, quella conclusiva. I sella alla Kawasaki del Bike Service seppe stupire. In Spagna ha vinto entrambe le gare, la prima b”bruciando” sul traguardo il nostro Ruben Rinaldi, la secondo con grande vantaggio dopo che il ragazzo italiano è caduto mentre era ancora in bagarre per il primo posto. Da rilevare che Rinaldi, come Andrea Tucci, piloti del Team Italia affidato al Team di Puccetti si trova nello stesso box del pilota turco, è sempre lo stesso gruppo che si occupa delle loro Kawasaki. La FMI si trova ad avere il casa il pericolo maggiore. Per le migliori posizioni lotteranno in diversi altre ai piloti già citati, in particolare il nostro Caricasulo (Honda) . il belga Duwelz ed il finlandese Tuuli con le Yamaha poi gli italiani Morentino e Vitali con le Kawasaki, Vitali è stato particolarmente sfortunato in Spagna, è caduto nel corso del 1èrimo giro di pista ed ha perso il turno, è stato fatto partire in entrambe le gare i ultima posizione. Ed è stato autore di sue belle rimonte, la prima interrotta per noie meccaniche e la seconda gli ha consentito di risalire fino all’ottava posizione a poco più di 14” dal vincitore e ha 6” dal podio. Razgatlioglu è leader con 50 punti seguito da Caricasulo 36 punti e Duwelz 29 punti. Attese anche performance positive sulla pista olandese dai nostri Rolfo (grande esperienza e Faccani un emergente molto interessante.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Lo spagnolo Javier Orellana che ha avuto ragione di due avversari tosti sulla pista di casa agguerriti,soli 28 millesimi gli hanno consentito di precedere Paolo Grassia seguito da Emanuele Pusceddu . Ad Assen si vedrà se sono questi i predestinati per la conquista della coppa. 2015.

MotorLand Aragon: Case e piloti italiani in evidenza nell’evento spagnolo.

motorland aragonSull’impianto spagnolo del MotorLand Aragon a preso il via il percorso del circus Superbike & Supersport con il corollario di FIM Cup Stock 1000, Campionato Europeo Stock 600 ed European Junior Cup. Appendici organizzative presenti solo in diversi eventi europei.

Gare belle e meritevoli di una cornice di pubblico ben maggiore di quello che hanno impietosamente mostrato le telecamere.

SUPERBIKE – GARA 1: Rea vince gara 1 in volata su Davies una spettacolare battaglia per il successo, Sykes chiude il podio e Haslam termina al quarto posto. Jonathan Rea (Kawasaki) ha ottenuto il successo al termine di una spettacolare battaglia nel finale con Chaz Davies (Ducati), che ha visto la coppia di piloti britannici separati da soli 51 millesimi al traguardo. Il pilota gallese ha chiuso il gap di un secondo che lo separava dal capo classifica negli ultimi giri, Per Rea si tratta della quarta vittoria quest’anno, il nordirlandese eguaglia in sole cinque gare il suo record di successi in una stagione singola, ottenuto sia nel 2010 che nel 2014. Davies è stato straordinario e la sua rimonta, per un soffio non premiata con la vittoria e stata spettacolare. Sul podio anche Tom Sykes, autore di una più che convincente prova fino per poco più di metà gara, quando ha dovuto rallentare il ritmo e si è visto sopravanzare prima dal compagno di squadra e, successivamente da Davies. Leon Haslam (Aprilia) ha vinto la battaglia con il compagno di squadra Jordi Torres per la quarta posizione, con Xavi Fores (Ducati) sesto a precedere Nico Terol (Ducati), Leandro Mercado (Ducati), Sylvain Guintoli (Honda) e Leon Camier (MV Agusta), che completa la top-10. Uscita di scena al terzultimo giro per Ayrton Badovini (BMW), scivolato all’ultimo giro, mentre si trovava all’ottavo posto. Ritiri causa problemi tecnici per entrambi i piloti Suzuki, Alex Lowes e Randy de Puniet, nonché per il campione in carica Supersport Michael van der Mark (Honda). Migliore degli italiani Matteo Baiocco (Ducati) 3°, a punti anche Nicolò Canepa (Ducati) 15°.

SUPERBIKE – GARA 2 : Primo successo in SBK per la supersportiva italiana, Rea e Haslam sul podio, Sykes e Guintoli fuori gioco. Chaz Davies (Ducati) ha regalato un successo importantissimo per la storia della Ducati da sempre presente nel Campionato Mondiale Superbike. Ha portato sul gradino più alto del podio, per la prima volta, la Ducati Panigale R. Il successo conquistato da Davies ad Aragon in gara 2 è inoltre il quinto della sua carriera, ottenuto con il terzo costruttore da quando è entrato a far parte della competizione nel 2013. Davies ha interrotto un digiuno di successi in SBK che per la Casa di Borgo Panigale durava da ben 58 gare (l’ultimo fu di Sylvain Guintoli a Magny-Cours, in gara 1, nel 2012). Il ventottenne originario di Knighton è stato autore di una partenza perfetta dalla seconda posizione in griglia e, giro dopo giro, è riuscito a prendere il largo sulla concorrenza, chiudendo con più di tre secondi di distacco dalla coppia composta da Jonathan Rea e Leon Haslam, i quali si sono giocati le rimanenti posizioni sul podio. Quarto in solitaria ha chiuso Jordi Torres, seguito a grande distanza da Xavi Fores e da David Salom (Kawasaki), abile ad avere la meglio nel finale su Leandro Mercado. Michael van der Mark, con Ayrton Badovini e Nico Terol ha completato la top-10. Brutta caduta per Tom Sykes e scivolata per Sylvain Guintoli. Ancora un ritiro Alex Lowes e la Suzuki. Buon 11° posto per Baiocco e il punticino (15°)conquistato da Camier per la MV.

Nella classifica generale Rea rafforza la posizione di leader con p. 140, seguito da Haslam p, 114, Davies p. 83, Sykes 66; migliore degli italiani Baiocco 8° con p. 39.

SUPERSPORT – Iellato Cluzel, secondo ritiro consecutivo , il podio si compone con Sofouglu, Jacobsen e Smith. Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha vinto per distacco la terza gara del Mondiale Supersport 2015. Il tre volte iridato della competizione torna così al successo nella categoria dopo ben 364 giorni, visto che proprio su questa pista, lo scorso anno, il pilota ufficiale Kawasaki e nuovo leader della classifica conquistò l’unico successo di quella che fu una travagliata stagione. Sofuoglu ha preso il largo nel corso del dodicesimo giro, una volta che Jules Cluzel (MV Agusta) ha dovuto nuovamente alzare bandiera bianca causa l’ennesimo problema tecnico occorso alla sua F3 675, con il transalpino che ha dovuto lasciare la sua moto contro al muretto dei box, prima di lasciarsi andare ad un più che comprensibile sfogo di rabbia. Con Cluzel fuori gioco, PJ Jacobsen (Kawasaki) e Kyle Smith (Honda) hanno completato il podio, seguiti da Gino Rea (Honda), il quale ha avuto la meglio in volata su Lorenzo Zanetti (MV Agusta), Nella top-ten della categoria che, ad onor del vero non esprime livelli di qualità eccelsi, anche Alex Baldolini (MV Agusta) settimo e per un soffio davanti a Fabio Menghi (Yamaha), ancora Dominica Schmitter e Christian Gamarino anche loro con la Kawasaki, infine Roberto Rolfo (Honda). Fuori gioco l’ex capo classifica Ratthapark Wilairot, coinvolto in una caduta con Lucas Mahias e Marco Faccani vittima incolpevole. Altri piloti italiani in zona punti sono stati Russo 11° e Morciano 15°.

Nella classifica generale prende il comando il turco Sofuoglu p. 55 davanti a Jacobsen p. 42, Wilairot p. 4ì36. Migliore dei piloti italiani Zanetti 5° p. 31.

COPPA FIM STOCK 1000 – Grande Tamburini che beffa Savadori all’ultima curva, Coghlan terzo di un soffio davanti a De Rosa. La gara di apertura della stagione per la Coppa FIM Superstock 1000 è stata una di quelle da ricordare, con diversi protagonisti ed un finale deciso all’ultima curva. Grazie ad un sorpasso perfetto, il riminese Roberto Tamburini (BMW) è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Lorenzo Savadori (Aprilia) per il successo, dopo che il cesenate aveva condotto per la maggior parte della corsa. I due hanno fatto parte di un gruppo di quattro piloti che si è conteso il podio per quasi tutta la corsa, il quale ha incluso inoltre Kev Coghlan (Yamaha), abile ad avere la meglio in volata su Raffaele De Rosa (Ducati) per la terza posizione. Un bel poker di piloti e marche. Nella top-ten si sono classificati Ondrej Jezek (Ducati) al quinto posto e Bryan Staring (Kawasaki). A seguire un terzetto di piloti francesi composto da Florian Marino (Yamaha), Romain Lanusse (Kawasaki) e Jeremy Guarnoni (Yamaha), poi lo svedese Christoffer Bergman (Yamaha). Altri piloti italiani in zona punti Michele Magnoni (14°9 e Luca Salvadori (15°).

In classifica. Dopo la prima prova il leader è Tamburini p. 25, seguito da Savadori p. 20 e Coghlan p. 16.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600 – GARA 1: Razgatlioglu, pilota turco, infila Rinaldi sul traguardo. Caricasulo completa il podio. Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) ha vinto in volata la prima gara della stagione del Campionato Europeo Superstock 600, precedendo di una manciata di millesimi il compagno di box e portacolori del Team Italia Michael Ruben Rinaldi (Kawasaki). I due piloti si sono dati battaglia lungo tutti gli undici giri della corsa, con il turco che è stato abile a sopravanzare l’italiano all’ultimo curvone prima della bandiera a scacchi, nonostante la non perfetta uscita dalla curva precedente, che non gli ha permesso di sfruttare perfettamente la scia sul lungo rettilineo. Razgaltiouglu è al secondo successo consecutivo nella categoria, perchè il pupillo di Kenan Sofuoglu aveva vinto, da wildcard, l’ultima gara dello scorso anno a Magny-Cours con la Kawasaki del Team Bike Service. Ha completato il podio Federico Caricasulo (Pata), davanti a due “veterani”, il belga Gauthier Duwelz (Yamaha) ed al finlandese Niki Tuuli (Yamaha). Sfortunato epilogo di gara per il secondo pilota del Team Italia Andrea Tucci, scivolato nel corso dell’ultimo giro, mentre si trovava in terza posizione. Numerosi i piloti italiani impegnati in questa categoria, una gran parte piazzati nella zona punti: 7° Manfredi (Honda), 10° Stirpe, 12° Morentino, 14° Caruso tutti su Kawasaki, poi 15° Spedale (Yamaha). Sfortunato Luca Virali, caduto nel primo giro di qualifica e costretto a prendere il via dall’ultima posizione in griglia. In gara cotretto al ritiro quando era già risalito in zona punti.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600 – GARA 2: Rinaldi scivola all’ultimo giro mentre era secondo, bis per Razgatlioglu e podio per Caricasulo. Facile prevedere il possibile bis di Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) si è assicurato il successo nella seconda gara del round inaugurale, lasciando la Spagna a punteggio pieno dopo l’ennesima prova di forza in sella alla Kawasaki. Come nella prima gara disputata ieri, il pilota turco ha trovato nel ragazzo del Team Italia, il romagnolo Michael Ruben Rinaldi, (Kawasaki) un degno avversario, che ha fatto tutto il possibile, senza successo, per stargli davanti. Nell’ultimo giro Razgatlioglu ha però allungato leggermente, costringendo Rinaldi a forzare il ritmo fino alla caduta di quest’ultimo. Un episodio che farà crescere il talentuoso ragazzo italiano. Hanno completato il podio Federico Caricasulo e Gauthier Duwelz, poi Andrea Tucci (Kawasaki), Niki Tuuli e Augusto Fernandez (Honda).

Nella classifica generale ha fatto bottino pieno Razgatlioglu leader con p. 50, a seguire Caricasulo p. 36, Duwelz p. 20, quinto Rinaldi p. 20.

EUROPEAN JUNIOR CUP – Battaglia a otto per il successo termina Orellana vincitore davanti agli italiani Grassia e Pusceddu. Il vice-campione dello scorso anno della European Junior Cup, lo spagnolo Javier Orellana ha avuto la meglio su un gruppo di avversari più che agguerriti, conquistando il primo successo della stagione 2015 per soli 28 millesimi sui due ragazzi italiani Paolo Grassia ed Emanuele Pusceddu che hanno completato il podio. I tre hanno fatto parte di un gruppo di otto piloti che si sono contesi la leadership, tra cui compaiono Mika Perez, Hannes Soomer, Matteo Ciprietti, Guillaume Raymond e Illan Fernandez, nell’ordine. La classifica generale dopo la prima gara riflette l’ordine d’arrivo.

Prossima gara il 19 aprile sulla pista di Assen (Olanda)

MotorLand Aragon: 3° round Superbike & Supersport; esordio per Stock 600 & 1000.

Superbike 2015

SUPERBIKE – Il Campionato Mondiale Superbike è pronto all’esordio in terra europea, per il terzo round della stagione che si terrà questo weekend (10/12 aprile 2015) sul tracciato del MotorLand Aragon di Alcaniz. Il circuito spagnolo, che ha fatto il suo debutto nella competizione nel 2011, verrà per la prima volta utilizzato in World SBK nella configurazione FIM di 5.078 Km, con due curve a sinistra ad immettere sul rettilineo dei box. Nelle passate quattro edizioni, altrettanti piloti sono riusciti a salire sul gradino più alto del podio, tutti vincendo due gare a testa: gli italiani Max Biaggi e Marco Melandri, che si sono avvicendati al primo posto nel 2011 e 2012 ed i britannici Chaz Davies e Tom Sykes, autori di doppiette rispettivamente nel 2013 e l’anno passato. Proprio su questo tracciato, nel novembre scorso, Jonathan Rea fece il suo debutto assoluto in sella alla ZX-10R del Kawasaki Racing Team, la stessa con cui sta comandando la classifica quasi a punteggio pieno, grazie alle tre vittorie ed al secondo posto conquistati nelle prime quattro gare della stagione. Lo scorso anno, su quella che è può essere considerata la pista di casa del team di Akashi in World SBK, fu l’altro pilota KRT, Tom Sykes, ad assicurarsi la doppietta di gara, dopo la Superpole conquistata nella giornata di sabato, in entrambi i casi davanti all’allora compagno di box, Loris Baz. A differenza di Rea, il pilota originario di Huddersfield, Inghilterra del Nord, non ha avuto il migliore inizio di stagione possibile, avendo centrato fino ad ora un solo piazzamento a podio. L’iridato 2013 della competizione si trova comunque terzo in classifica, nonostante i ben 45 punti da recuperare dalla vetta. Questo notevole divario dopo soli due round è frutto non solo dell’inizio perfetto di stagione da parte di Rea, ma anche dello splendido momento di forma che sta attraversando Leon Haslam (Aprilia), protagonista di un successo di gara e di tre secondi posti. L’ex alfiere ufficiale BMW e Honda sta tenendo alta, con Jordi Torres, la bandiera della Casa di Noale, nonché dimostrando la competitività della nuova RSV4 RF, nonostante i cambi regolamentari entrati in vigore quest’anno. Atteso ad una prova di alto livello, sulla pista amica di Aragon, non è solo Torres, ma anche gli altri piloti iberici Nico Terol (Ducati), David Salom , Santiago Barragan e Roman Ramos con le Kawasaki. A rinfoltire ulteriormente l’armata spagnola, per i prossimi due round, ci sarà anche Xavi Fores (Ducati), chiamato a sostituire l’infortunato Davide Giugliano dopo che Troy Bayliss ha messo nuovamente fine alla suo nuovo, nonché breve, stralcio di carriera nel Mondiale Superbike. Il pilota dell’Estremadura si affiancherà a Chaz Davies, intenzionato a risollevare le sorti di questo inizio stagione dopo i problemi incontrati al Chang International Circuit. Entrerà in gara anche Ayrton Badovini in sella alla BMW, il pilota cui saranno affidate le maggiori speranze di ben figurare, stante l’assenza di Davide Giugliano. Alex Lowes (Suzuki) è deciso a continuare sulla scia del primo podio della stagione, conquistato tre weekend fa in Thailandia, mentre gli alfieri Honda Sylvain Guintoli e Michael van der Mark proveranno a fare quel passo in avanti che possa permettere loro di inserirsi nella lotta per la top-3, in attesa del round di casa della squadra olandese, che avrà luogo ad Assen la settimana successiva.

SUPERSPORT - Classifica corta per il Mondiale Supersport alla vigilia della tappa di Aragon con Wilairot leader, Cluzel e Sofuoglu pronti a dar battaglia. Dopo il trionfo sul tracciato di casa, nella prima gara thailandese della storia del Mondiale Supersport, Ratthapark Wilairot (Honda) si appresta ad affrontare il terzo round della stagione, in programma questo fine settimana al MotorLand Aragon di Alcaniz, da leader della classifica piloti. Il ventottenne originario di Chonburi, per la prima volta sul gradino più alto del podio ed in vetta alla categoria, dovrà guardarsi in terra spagnola dagli attacchi dei numerosi avversari, a cominciare dai diretti inseguitori Jules Cluzel (MV Agusta) e Kenan Sofuoglu (Kawasaki), per diversi motivi più che intenzionati a tornare al successo. Il francese, vincitore della corsa inaugurale di Phillip Island, è uscito a mani vuote dal weekend di Buriram a causa di un problema tecnico alla sua MV F3 occorso mentre si trovava in testa alla gara. Il tre volte iridato della competizione, invece, vuole assolutamente mettere fine al digiuno di vittorie, che dura proprio dalla gara di Aragon dell’anno passato. Lorenzo Zanetti (MV Agusta) e Gino Rea (Honda), a podio in Australia, vogliono voltare pagina su un secondo round deludente, chiuso rispettivamente con ritiro (a causa di una caduta) ed un decimo posto. Situazione opposta per i piloti Kawasaki PJ Jacobsen e Lucas Mahias i quali, dopo un debutto sfortunato, si sono più che ripresi in Thailandia, conquistando la terza e quarta posizione finale. Le prime due gare del 2015 hanno visto sei piloti salire sul podio, a riprova del grande equilibrio presente in questo inizio di stagione. Atteso anche un riscatto dei migliori piloti italiani impegnati in questa categoria dopo alcune incertezze iniziali.

SUPERSTOCK 1000 – La Coppa FIM Superstock 1000, fa il suo esordio nel fine settimana del 10-12 aprile al MotorLand Aragon disputando il primo degli otto previsti dal calendario. La FIM Cup è stata spesso etichettata, per errore o per opportunità, come “campionato del mondo”, in realtà è semplicemente un trofeo internazionale di prestigio, ma che non assegna titoli iridati. Una categoria dove sono ammesse solo moto di serie (quasi) in ogni caso la formula che consente di contenere i costi in modo enorme rispetto alla Superbike. E’ prevista una limitazione relativa all’età dei piloti ammessi, limite massimo che è stato innalzato a 28 anni. Diversi sono i piloti, anche di talento che hanno deciso di restare, debuttare o tornare nella competizione. In totale la start list presenta 34 iscritti e sei Case impegnate; gara by gara sono prevedibili molte piloti occasionalmente presenti con wild card. Dopo il drammatico finale della passata edizione, Lorenzo Savadori punta tutto sull’Aprilia RSV4, avrà come compagno Kevin Calia a formare una copia romagnola., di piloti di alto livello. Ritorno nella categoria l’australiano Bryan Staring, già protagonista della categoria nel 2012, quando conquistò ben tre successi, farà squadra con il francese Romain Lanusse, un buon pilota e con i carneadi, Riccardo Cecchini e Peter Sebestyen; tutti in sella alle Kawasaki come Kevin Walk vincitore sul bagnato della gara di casa ad Assen nel 2014. La nuova e molto attesa Yamaha YZF-R1, nella sua versione racing (R1M), farà il suo debutto Kev Coghlan e Florian Marino due ottimi piloti. La casa di Iwata torna a livello ufficiale nella competizione, supportando anche il francese Jeremy Guarnoni, anche lui al rientro nella STK1000 dopo un anno di assenza. Con la Yamaha anche il quotato Christoffer Bergman. La Ducati si schiera con le moto affidate alla squadra Althea Racing che pare tornare con grandi ambizioni nella categoria, con il pilota Raffaele De Rosa, improbabili con Luca Salvadori. In sella a Ducati anche Fabio Massei, Tony Covena, Ondrej Jezek e Marc Moser. Reduce dal secondo posto in STK600 dell’anno passato, l’olandese Wayne Tessels, insieme al connazionale Nigel Walraven, scenderà in pista in sella alla GSX-R1000 del Team Suzuki Europe. In sella alle BMW anche i piloti italiani Federico d’Annunzio r Roberto Tamburini, quest’ultimo un ottimo pilota, ma sempre più prossimo a prove decisive

SUPERSTOCK 600 – Il Campionato Europeo Superstock 600 conferma l’appetibilità per team e giovani piloti, visto il numero di iscritti che ammonta quest’anno a trentotto. Diciassette le nazioni rappresentate nella competizione che sta per iniziare, con il primo doppio round e dei sette previsti fino all’epilogo fissato in ottobre a Magny-Cours. Con vincitore e vice-campione dello scorso anno passati rispettivamente in Supersport e STK1000, sono diversi i potenziali pretendenti al titolo di categoria. Innanzi tutto chi si è già trovato ai vertici nelle stagioni precedenti, come il finlandese Niki Tuuli (Yamaha), il belga Gauthier Duwelz (Yamaha), il turco Toprak Razgatlioglu (Kawasaki) la sorpresa del fine stagione scorsa con la moto del Bike Service. Nutrito anche il gruppo dei piloti italiani che possono competere ad alto livello come i romagnoli Stefano Casalotti (Yamaha), Luca Vitali e Riccardo Caruso (Kawasaki del G.A.S. Racing Team), Kewin Manfredi (Honda), Federico Caricasulo; altri ancora come Nicola Morrentino, Manuel Pagliani, Manuel Tatasciore. Infine i ragazzi del Team Italia Andrea Tucci e Michael Ruben Rinaldi; tutti e 13 i piloti proveranno a cogliere l’opportunità per assicurarsi il successo finale o podi gara by gara. Fra i parteti più di un quarto degli iscritti provengono dalla Pata European Junior Cup, tra cui i campioni 2013 e 2014 Jake Lewis e Augusto Fernandez, Ilya Mikhalchik , Richard Bodis e Kevin Manfredi. L’Uruguay avrà per la prima volta avrà un suo rappresentante nella categoria: Maximiliano Gerardo (Honda); in gara la giovane tedesca Ricarda Neubauer (Kawasaki).

EUROPEAN JUNIOR CUP – La Pata European Junior Cup, powered by Honda farà il suo debutto in occasione del primo round europeo della stagione World SBK, in programma al MotorLand Aragon di Alcaniz dal 10 al 12 aprile prossimi. Il monomarca Honda per i giovanissimi, sponsorizzato dall’azienda di snack Pata, vede al via ben 30 piloti a rappresentare 16 nazioni. La competizione, da anni il trampolino di lancio per i giovani talenti del motociclismo che intendono iniziare la propria carriera internazionale, vedrà l’utilizzo quest’anno della nuovissima CBR650F, tutte con identica preparazione racing per garantire il massimo equilibrio in pista e performance di alto livello. Javier Orellana, dopo diverse stagioni da protagonista ed il secondo posto conquistato lo scorso anno, sarà nuovamente al via per conquistare finalmente un titolo tanto cercato. Lo spagnolo non sarà l’unico con ambizioni da titolo: Josh Harland (CBR), Hannes Soomer (EST), Illan Fernandez (ESP) e Mika Perez (ESP) sono pronti a dargli battaglia negli otto round in calendario, che coincidono con gli eventi europei World SBK. Per la prima volta, insieme ai piloti EJC, alcune tra le più veloci giovani motocicliste mondiali scenderanno in pista nella neonata “Women’s European Cup”, che, pur avendo classifica a parte, farà comunque parte della European Junior Cup stessa. Occhi puntati sull’ungherese Viktoria Kis, già vincitrice nel campionato nazionale qatariano nella classe Supersport 600cc.

Superbike: rientra ad Aragon il pilota italiano Badovini.

BadoviniBMW 2015Era stato appiedato dalla Bimota a metà della stagione scorsa per la mancata omologazione della BB3. Bidonato ed appiedato prima dell’avvio della stagione 2015, ritrova una guida importante in occasione del ritorno in Europa della Superbike. In definitiva per Ayrton è un gradito ritorno ed una grande opportunità.

Il Comunicato del BMW Motorrad Italia

Il  BMW Motorrad Italia SBK Team ha annunciato in data odierna che, a partire dal prossimo appuntamento del Campionato Mondiale eni FIM Superbike, che si disputerà dal 10 al 12 Aprile al Motorland Aragon in Spagna, sarà Ayrton Badovini a portare in pista la BMW S 1000 RR della squadra italiana.

Il Team ringrazia Sylvain Barrier per l’impegno profuso in questi anni, per i due Titoli nella Coppa FIM Superstock 1000  e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

Il BMW Motorrad Italia SBK Team ha annunciato in data odierna che, a partire dal prossimo appuntamento del Campionato Mondiale eni FIM Superbike, che si disputerà dal 10 al 12 Aprile al Motorland Aragon in Spagna, sarà Ayrton Badovini a portare in pista la BMW S 1000 RR della squadra italiana.

Il Team ringrazia Sylvain Barrier per l’impegno profuso in questi anni, per i due Titoli nella Coppa FIM Superstock 1000  e gli augura le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera.

Quello di Badovini è da considerarsi un gradito ritorno, in quanto il pilota nato a Biella il 31 Maggio 1986 ha già fatto parte del BMW Motorrad Italia nel 2010, anno in cui dominò la Superstock 1000 FIM Cup e si aggiudicò il titolo vincendo 9 delle 10 gare in calendario. Quello fu il primo titolo assoluto ottenuto dalla BMW S 1000 RR nelle competizioni motociclistiche internazionali, che permise a Badovini di fare il salto in Superbike, per prendere parte alle successive due stagioni sempre con il medesimo team. 

Sono molto contento di questa possibilità e di tornare nella famiglia BMW che tanto mi ha dato in passato”, ha commentato Badovini. “Tutti gli episodi sfortunati dell’ultimo anno si sono trasformati in un qualcosa di davvero bello. Sinceramente mi dispiace di sostituire Barrier, mi sarebbe piaciuto piuttosto affiancarlo. Lavoreremo duramente e spero di poter essere veloce sin da subito perché questo è l’obiettivo di tutti”.

Superbike & Supersport 2015: dall’Australia i primi risultati della nuova stagione

Phillipisland Nella lontana Australia, sull’Isola di Phillip Island, ha preso avvio i Campionati del Mondo Superbike e Supersport.

Per gli appassionati italiani, in Superbike, diventa subito di tutta evidenza che non sarà una stagione con grandi soddisfazioni, che arriveranno più da Aprilia e Ducati che dai nostri piloti. Poco appariscente anche la prestazione del Campione del Mondo in carica Sylvain Guintolì che ha evidenziato anche i limiti della Honda che era la moto dei due protagonisti del round australiano.

Nella Supersport il trionfo totale è stato appannaggio della MV Agusta la cui efficienza è al top, utilizzato al meglio il vantaggio dei 75cc di maggiore cilindrata. Migliori anche le prestazioni dei piloti italiani.

SUPERBIKE GARA 1 - Jonathan Rea della (Kawasaki)si è imposto regolando un ritrovato Leon Haslam (Aprilia) ed il pilota di punta Ducati Chaz Davies. Ottima la prestazione di due esordienti con Jordi Torres (Aprilia) giunto 4° e del campione del mondo Supersport Michael van der Mark (Honda). Il giovane olandese ha lottato duramente con il pilota protagonista delle ultime stagioni Tom Sykes (Kawasaki). Assente per infortunio Davide Giugliano il meglio piazzato dei nostri è stato Matteo Baiocco (11°), ritirato Nicolò Canepa. Solo rispetto per la presenza di Troy Bayliss rientrato occasionalmente per sostituire Giugliano.

La top ten di gara1 - Jonathan Rea (Kawasaki); 2. Leon Haslam (Aprilia); 3. Chaz Davies (Aruba); 4. Jordi Torres (Aprilia); 5. Michael van der Mark (Honda); 6. Tom Sykes (Kawasaki ); 7. Sylvain Guintoli (Honda); 8. Nico Terol (Aprilia); 9. Alex Lowes (Suzuki); 10. Leon Camier (MV Agusta ).

SUPERBIKE GARA 2 – Ordine d’arrivo rovesciato per quanto relativo alle prime due posizioni con la vittoria di Leon Haslam ed il secondo posto di Jonathan Rea divisi solo da 10 centesimi, a meno di tre decimi si è piazzato ancora Chaz Davies. Buono il 4° di Tom Sykes, ma distanziato di oltre 5 secondi che ha preceduto un buon Guintolì ed un’altro debuttante Nico Terol (Aprilia) giunto sesto. Nella top ten anche il Nostro Matteo Baiocco (Aprilia). Onorevole partecipazione della MV Agusta con l’inglese Leon Camier.

La top ten di Gara 2 – Leon Haslam (Aprilia); 2. Jonathan Rea (Kawasaki); 3. Chaz Davies (Ducati); 4. Tom Sykes (Kawasaki); 5. Sylvain Guintoli (Honda); 6. Nico Terol (Aprilia); 7. Randy De Puniet (Suzuki); 8. Leon Camier (MV Agusta ); 9. Matteo Baiocco (Aprilia), 10. Ramos (Kawasaki); 11. Leandro Mercado (Ducati); 12 Barrier (BMW).

Classifica generale dopoGp Australia Sbk 2015: 1. Haslam (Aprilia) 45, Rea (Kawasaki) 45, Davies (Ducati) 32, Sykes (Kawasaki) 23, Guintoli (Honda) 20, Terol (Ducati) 18, Camier (Agusta) 14, Torres (Aprilia) 13, Baiocco (Ducati) 12, Van Der Mark (Honda) 11, De Puniet (Suzuki) 9, Mercado (Ducati) 9, Lowes (Suzuki) 7, Ramos (Kawasaki) 6, Barrier (BMW) 5, Barragan (Kawasaki) 3, Bayliss (Ducati) 3, Pegrame (BMW) 2, Metcher (Kawasaki) 2, Ponsson (Kawasaki) 1.

SUPERSPORT – Grande prestazione della squadra, che ha esordito con il logo AMG (emanazione sportiva Mercedes) , l’italiana MV Agusta, che grazie al pilota francese Jules Cluzel e l’italiano Lorenzo Zanetti ha fatto “doppietta” valorizzando al meglio il potenziale delle tre cilindri F3 675, senza trascurare il 7° posto del “privato” Alex Baldolini .Come nel 2014, a Phillip Island Jules Cluzel è riuscito a fare la differenza ed ha lasciato a 3”494 secondi Lorenzo Zanetti (2°) con il “rientrante (dalla Moto2) Gino Rea 3° primo di un terzetto di Honda completato Kyle Smith (4°) e Ratthapark Wilairot (5°). Il favorito della vigilia, prima dei “lampi” anche in prova della MV, il tre volte campione della categoria, i turco Kenan Sofuoglu Sbaglia (pressato da Smith) retrocede nelle posizioni di coda, ma nei restanti 8 giri risale al posto. Solo 23 in gara 23 piloti con 6 italiani conche hanno concluso in zona punti

Classifica top ten Supersport GP Australia - 1. Cluzel (MV Agusta); 2. Zanetti (MV Agusta); 3. Rea Gino (Honda); 4. Smith (Honda); 5. Wilairot (Honda); 6. Sofuoglu (Kawasaki); 7 Baldolini (MV Agusta); 8 Rolfo (MV Agusta); 9. Schmitter (Kawasaki); 10. Jacobsen (Kawasaki). Altri piloti italiani: 11. Gamarino (Kawasaki); 12. Faccani (Kawasaki); 15. Menghi (Yamaha).

Classifica generale dopo un round : 1. Cluzel punti 25, 2. Zanetti 20, 3. Rea G. 16, 4. Smith 13, 5. Wilairot 11, 6. Sofuoglu 10,

Prossima gara 22 marzo in Malesia.

Bimota: le BB3 del mondiale 2014 messe in vendita dal Team Alstare.

Alstare Bimota_nLa comparsa di un post del team Alstare su Facebook pare sancire l’addio definitivo della Bimota alla Superbike, una resa senza condizioni anche dell’azienda. Allo stato attuale, in assenza di annunci ufficiali, la messa in vendita delle moto utilizzate dalla squadra belga, decisiva per il fulmineo rilancio dell’azienda, si può interpretare come un segnale molto grave. Il futuro dell’azienda pare essere tornato a rischio come lo era già stato nell’aprile del 2011 quando la società era stata dichiarata fallita dal tribunale di Rimini.  La situazione, vista dall’esterno pare essere quantomai preoccupante, e paiono davvero poco comprensibili le dichiarazioni ottimistiche riportate nel comunicato del 27 agosto scorso, in particolare la dichiarazione attribuita al massimo responsabile dell’azienda: “Come nuovi proprietari – dice Marco Chiancianesi, Presidente della Bimota –  a solo 10 mesi dal cambio di gestione abbiamo accettato questa nuova sfida e riportato un marchio storico ed importante alle competizioni. Ne siamo orgogliosi Di certo dispiace molto uscire dal campionato, visto l’impegno da parte di tutti, gli importanti investimenti fatti ed i risultati ottenuti; in una classifica virtuale della EVO infatti la Bimota in questo momento occuperebbe la seconda posizione assoluta con Ayrton Badovini. Tuttavia il sentimento e la passione da sempre fanno ‘anciare il cuore oltre l’ostacolo’ e questo Bimota lo ha fatto e continuerà a farlo insieme a tutto il proprio staff. L’augurio è che i veri appassionati del mondo motociclistico potranno ben comprendere le ragioni di questa decisione.  Chi vuole davvero bene a bimota dovrebbe fare il possibile per evitare che ancora si ripeta il “may day – may day “.

Magny Cours: WSBK domina Aprilia (Guintoli e Melandri), WSS colpo MV (Cluzel), STK1000 in estremis Ducati (Mercado) e STK 600 la sorpresa Razgatioglu.

nevers-magny-cours_hdUltima giornata di gare “europee” per il Mondiale Superbike 2014 e annessi,, ora resta solo il Qatar.

Ennesimo round condizionato dalla pioggia, con alcuni fatti particolarmente significativi.

La figuraccia di Aprilia, nella giornata dominata dai suoi piloti. Fermare Melandri in gara 1 presta il fianco a critiche, in realtà è si tratta dell’atto responsabile di un azienda che pone, naturalmente, i suoi interessi al vertice di ogni decisione. La decisione di Melandri in gara 2 di non attenersi alle disposizioni, sicuramente concordare, e ricordate dalle segnalazioni dal muretto è un gesto che dovrebbe comportare l’abbandono del tavole delle trattative per eventuali rinnovi. In ogni caso ad uscire male dal tutto è stata Aprilia.

La caduta di Lorenzo Savadori gli ha impedito di cogliere un risultato finale che nel corso della stagione aveva dimostrato di meritare. Non il campionato mondiale (come si è ostinato ad etichettare il trofeo il commentatore Mediaset) ma la Coppa FIM Superstock 1000, relata a Mercado per una voglia di strafare del tutto fuori luogo.

La gara del Campionato Europeo a messo in evidenza una wild card diciottenne, il turco Toprak Razgatioglu, in gara con un Kawasaki del Bike Service Racing Team. IL ragazzo è stato sbalorditivo ed ha dimostrando abilità e una grande capacità di controllo di tutte le situazioni. La sua irruenza e la padronanza del mezzo, esercitata in modo spettacolare, ha fatto ricordare Giancarlo Falappa a chi ha fatto esordire nel mondiale Superbike il pilota iesino.

La pista di Magny-Cours ha esaltato i piloti francesi che sono stati protagonisti in tutte le gare erano in programma sul tracciato transalpino.

SUPERBIKE GARA1 – La prima gara di giornata ha visto il pilota di casa Sylvain Guintoli (Aprilia) conquistare una vittoria importantissima ai fini della classifica perché ha consentito un drastico avvicinamento fra i due piloti che si contendono il titolo mondiale. Il pilota transalpino conquistato il terzo successo favorito dall’assenza di competizione nella seconda parte di gara , con Marco Melandri che aveva recuperato il comando per poi cederlo al transalpino nel giro finale. Un comportamento concordato, e che avrebbe dovuto evitare la sceneggiate della tabella con le faccine tristi. Terzo posto Jonathan Rea (Honda) che lascerà la squadra olandese a fine stagione. Quarto il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki) davanti al compagno di team Loris Baz, ha lasciato sfilare il campione in carica all’ultima chicane, permettendogli di recuperare due punti preziosi per la classifica. Sesta posizione per Davide Giugliano (Ducati) settimo dopo una scivolata nelle fasi iniziali e seguito dai piloti Ducati Lorenzo Lanzi e Max Neukirchner. Primo classificato nella EVO è Sylvain Barrier (BMW), decimo a precedere Niccolò Canepa (Ducati). Il leader della categoria, David Salom (Kawasaki ), non ha preso parte alla corsa per motivi precauzionali, dopo l’infortunio di ieri alla mano già operata lo scorso mese di luglio.

SUPERBIKE GARA 2 – L’Aprilia Racing Team ha dominato anche la seconda gara di giornata per piazzando un uno/due importante le classifiche iridate. Il risultato poteva risultare straordinario se Marco Melandri avesse rispettato le disposizioni della squadra cedendo il primo posto a Silvana Guintolì. Melandri ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Sylvain Guintoli. Il francese, come in gara 1 pareva controllare la gara dopo la fuga iniziale con il compagno di team. Doveva portare la moto all’arrivo ed i piazzamenti sono apparsi già chiaramente designati dall’azienda. Il calo di ritmo in entrambe le gare, tempi alla mano, è stato comprensibile e sinergico alla gestione della gara pianificata prima del via e che non doveva essere compromessa da scontri fra i due piloti. Melandri ha ignorato le direttive di chi gli mette a disposizione moto, organizzazione e ingaggio, togliendo al compagno 5 punti che potrebbero risultate decisivi a fine campionato. Dietro la coppia ufficiale di Noale si sono Leon Haslam (Honda), il compagno Rea e caduto, ancora quarto Tom Sykes che ha subito un sorpasso incredibile all’esterno nel corso del penultimo passaggio Quinta e sesta posizione per Lorenzo Lanzi e Max Neukirchner, presenti a questo round in qualità di wildcard e seguiti da Loris Baz Claudio Corti (MV Agusta), Fra i tanti finiti in terra anche Davide Giugliano (Ducati). Canepa (10) il migliore della EVO. Foret al passa d’addio è giunto 11°.

Nella Classifica generale Sykes conserva 12 punti su Guintoli, Melandri salito al terzo posto con un vantaggio 11 punti su Rea. Nella classifica Costruttori Aprilia si è avvantaggiata di 23 punti sulla Kawasaki.

SUPERSPORTJules Cluzel (MV Agusta) ha vinto la penultima gara della stagione, conclusa al dodicesimo a causa della rottura di un air fence. Il pilota transalpino ritorna sul gradino più alto del podio nella propria gara di casa dopo l’affermazione del 2012, conquistando il secondo posto della classifica ai danni di Florian Marino (Kawasaki). Il neo campione del mondo Michael van der Mark (Honda) a dispetto di una scivolata che lo aveva rallentato nelle fasi iniziali. Terzo Roberto Rolfo (Kawasaki), al primo podio dopo quello mancato lo scorso giugno a Sepang. Un piazzamento conquistato dopo una lotta serrata con Lorenzo Zanetti (Honda). Settimo posto per Roberto Tamburini (Kawasaki) che mancato ancora il podio e resta solo un’occasione per farlo prima di lasciare il Team Italia. A punti anche Marconi 11°, Gamarino 14° e Roccoli 15°, hanno concluso la gara solo 18 piloti, 10 i ritirati Il grande deluso è stato Kenan Sofuoglu (Kawasaki), scivolato durante il nono giro mentre si trovava in testa alla corsa con un ampio vantaggio.

Nella classifica generale, assegnato il titolo a van der Mark, a lottare per i restanti posti sul podio si propongono Cluzel p.132, Marino p. 120 e Zanetti p. 103. Nella classifica Costruttori Honda si è aggiudicata il titolo la Honda.

SUPESTOCK 1000 – La Coppa FIM Superstock 1000 2014(un trofeo nazionale non “iridato” come qualcuno continua a definire la manifestazione) è andata all’argentino Leandro Mercado (Ducati) al termine di un’ultima, rocambolesca gara. A poche centinaia di metri dal traguardo finale Lorenzo Savadori (Kawasaki) ha perso il controllo della moto mentre si trovava in testa alla corsa, gettando così via in un sol colpo la vittoria di gare e finale che erano praticamente a portata di mano. Mercado, in rimonta dopo una brutta partenza si trovava infatti al quinto posto. La scivolata di Salvadori, cui sarebbe basto anche il secondo posto per aggiudicarsi il trofeo, gli ha consentito di mantenere la testa della classifica finale. La gara è stata vinta dal francese Matthieu Lussiana (Kawasaki), che si stava giocando il successo di gara proprio con Savadori. Sul podio, nell’ordine) il connazionale Romain Lanusse (Kawasaki) e l’australiano Jed Metcher (Ducati), alla sua seconda gara. Savadori ha concluso in sesta posizione ed ha conservato il secondo posto finale, terzo l’argentino ha dovuto solamente tagliare il traguardo per assicurarsi la vittoria finale. A vincere la corsa è stato il pilota di casa Matthieu Lussiana (Kawasaki), che si stava giocando il successo della corsa proprio con Savadori. Al francese – terzo nella classifica generale – si sono uniti sul podio il connazionale Romain Lanusse (Team Pedercini Kawasaki) e Jed Metcher (EAB Racing Ducati), abile a portare la sua 1199 Panigale R sul terzo gradino in quella che è stata la sua seconda gara assoluta con la squadra. Alla Kawasaki resta la soddisfazione del 1° posto nella classifica costruttori.

SUPERSTOK 600 – L’ultima gara della stagione categoria ha riservato molti colpi di scena, la gara, è stata vinta dall’esordiente pilota turco Toprak Razgatioglu (Bike Service Racing Team Kawasaki). Gara ridotta dagli iniziali 13 passaggi per l’incidente capitato al primo giro che ha coinvolto ben nove piloti al tornantino “Adelaide” e costretto la Direzione Gara all’esposizione della bandiera rossa. Alla ripartenza si è scatenata nuovamente un’incredibile battaglia per la prima posizione che si è protratta fino alla bandiera a scacchi, con Toprak Razgatioglu, autore di due brucianti partenze, autore di un incredibile sorpasso all’esterno nel corso dell’ultimo giro, che gli consentito di conquistare i metri che bastavano per transitare da vincitore davanti alla bandiera a scacchi. Il 18enne originario di Sakarya, Turchia, è un pupillo del dal tre volte campione Supersport, il connazionale Kenan Sofuoglu, ha preceduto sul traguardo un’altra wild card, Anthony Dumont ( Yamaha) e Niki Tuuli (Yamaha). Caduta a due giri dal termine per il Campione 2014 Marco Faccani (Kawasaki), vittima incolpevole di un contatto innescato proprio da Razgatioglu al tornante “Adelaide”, nel quale è rimasto coinvolto anche il francese Morgan Berchet (Yamaha), altro potenziale pretendente al podio. E’ stata una gara molto emozionante, che ha portato in evidenza un ragazzo che potrà fare molto bene, sempre che faccia le scelte giuste per la prossima stagione, il suo esordio, fatte le debite proporzioni a molti ha ricordato Giancarlo Falappa. Alle spalle del Campione Europeo Marco Faccani si sono piazzati nella classifica finale Wayne Tessel e Andrea Tucci. Quinto Andrea Caricasulo, che è rimasto appiedato nella carambola iniziale della prima partenza, certamente non contento stante le aspettative.

Jerez: super Melandri (2 volte primo),van der Mark Campione del mondo Supersport e Marco Faccani Campione Europeo Stock 600.

Sulla pista andalusa di Jerez de la Frontera sono state disputate le gare del 12° round del Campionato del Mondo Superbike. A vincere sono stati Marco Melandri (SBK) con due successi; Michael van der Mark (WSS) che che si è aggiudicato in anticipo anche il titolo iridato; Marco Faccani (STK600) nuovo Campione Europeo; Leandro Mercado (STK1000). Non si può non rilevare le notevole differenza fra la presenza di pubblico in occasione delle gare del motomomdiale rispetto a weekend appena trascorso.

SUPERBIKE – GARA1 – Gara ricca di colpi di scena e di emozioni con Marco Melandri (Aprilia) che ha conquistato il successo grazie ad una splendida rimonta, dopo una prima parte della corsa che lo ha visto perdere diverse posizioni. Il pilota ravennate, grazie ad un ottimo passo di gara è riuscito, giro dopo giro, ad avere la meglio sugli avversari, prendendo il comando delle operazioni al sedicesimo passaggio grazie ad un sorpasso pulito ai danni del compagno di squadra Sylvain Guintoli. Con pista libera davanti a sé, Melandri si è involato indisturbato verso il suo quarto successo, il diciassettesimo in carriera. Con Guintoli, cui avrebbero fatto comodo fare bottino pieno di punti, piazzato in seconda posizione. A completare il podio Chaz Davies (Ducati) ha completato il podio, quarto posto Jonathan Rea (Honda). Sorprendentemente solo al 5° posto il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki). DI nessun rilievo la prestazione di Claudio Corti con la MV Agusta. Cadute eccellenti hanno inciso sui risultati, tutte avvenute tra la prima e la seconda curva: il primo a scivolare è stato Davide Giugliano (Ducati) durante il dodicesimo passaggio, mentre si trovava in quarta posizione, una costante che sta caratterizzando la stagione del pilota italiano. Ancora due giri ed è stata la volta di Alex Lowes (Suzuki), successivamente è toccato a Loris Baz (Kawasaki), che ha perso il controllo della sua moto dopo appena ha subito il sorpasso di Melandri per la seconda posizione.

Categoria EVO: David Salom (Kawasaki ) e Sylvain Barrier (BMW), sono stati i migliori piazzati, rispettivamente, al nono e decimo posto. Prestazione opaca di Canepa (Ducati) Ovviamente confermata l’assenza delle Bimota la sua BB3 è stata esclusa dal campionato per la mancata produzione del numero minimo di mezzi previsto dal Regolamento.

SUPERBIKE – GARA 2 – Marco Melandri ha replicato con un sonoro successo nella seconda del decimo round del campionato realizzando la la seconda doppietta stagionale dopo quella di Sepang dello scorso mese di giugno. Il ravennate porta quindi a cinque il numero di successi stagionali ed a diciotto quelli in carriera nella competizione, salendo al secondo posto assoluto come numero di vittorie tra i piloti italiani nel Mondiale, dietro solo a Max Biaggi (21). Tante vittorie che però non gli hanno consentito di conquistare il titolo iridato. Prima ha controllato il capo classifica Tom Sykes (Kawasaki ) prima di strappargli la seconda posizione. Ha poi atteso qualche passaggio prima di superare il compagno di squadra Sylvain Guintoli. Marco ha gestito la testa della corsa perfettamente, nonostante i vani tentativi del compagno di team di riprendersi la prima posizione, il primo posto gli avrebbe permesso di ridurre notevolmente lo svantaggio in classifica ai danni di Sykes, terzo al traguardo. Marco è stato implacabile e non ha certo privilegiato gli interessi dell’azienda rispetto ai suoi. Quarto posto per un ottimo Davies e quinto posto per Rea. Per Davide Giugliano un mesto ritiro, a causa di un problema tecnico al termine del terzo giro, ritiro anche per Corti.

Categoria EVO: Alcune hanno inciso sul risultato finale della gara che hanno interessato David Salom (Kawasaki), Niccolò Canepa (Ducati) e Alessandro Andreozzi (Kawasaki).Sylvain Barrier (BMW) primo di categoria e undicesimo davanti a Sheridan Morais (Kawasaki)
Per concludere la stagione mancano ancora due round e quattro gare ancora da disputare, Tom Sykes conserva la testa con un vantaggio sceso a 31 il margine che lo colloca in testa alla classifica su Guintoli, 67 su Jon Rea e 85 su Melandri. Nella corsa al titolo marche Kawasaki precede Aprilia di un solo punto.

SUPERSPORT – Michael van der Mark (Honda), il pilota con le maggiori qualità nella categoria. Poteva controllare la gara, invece ha deciso di vincere anche la gara di Jerez, alla fine risultata che è stata una delle più spettacolari in stagione. Non è stato un compito facile, perchè il pilota olandese si è ritrovato ad inseguire già dal giro iniziale della corsa, a causa di un lungo alla prima staccata. Ritrovatosi in coda ad un folto gruppo di avversari agguerriti, l’olandese ha inizialmente preferito non rischiare, salvo poi inserirsi nella battaglia, prendendosi anche qualche rischio. I sorpassi nel gruppo di testa, le piccole sbavature e le manovre al limite non sono mancate, con Jules Cluzel (MV Agusta) che ha fatto più del possibile per restare davanti al capo classifica ed allo stesso tempo cercare di avere la meglio su un competitivo Florian Marino (Kawasaki). A conclusione del penultimo passaggio, dopo aver quasi portato a termine un sorpasso per la testa della corsa Cluzel ha perso il controllo della sua moto ed è scivolato, costringendo Marino a rallentare e ad accontentarsi del terzo gradino del podio. A trarne vantaggio sono stati van der Mark e l’altro pilota PJ Jacobsen (Kawasaki), rispettivamente primo e secondo al traguardo. Poi, nell’ordine, Jack Kennedy (Honda), Kev Coghlan (Yamaha), Lorenzo Zanetti (Honda) e da Roberto Rolfo (Kawasaki). A completare la top 10 Ratthapark Wilairot (Honda), Alessandro Nocco e Roberto Tamburini (Kawasaki), rispettivamente ottavo, nono e decimo. Costretto a partire dalla pit lane, Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha chiuso al tredicesimo posto. Non particolarmente brillanti i piloti italiani, che nelle qualifiche avevano alimentato qualche speranza, ma le loro apparizioni restano di secondo piano. A punti (15°) anche Gamarino, più indietro gli altri con i ritiri di De Rosa e Roccoli per caduta

Michael van der Mark, si è laureato Campione del Mondo con anticipo, è stato il più bravo e merita la Honda Ufficiale che gli sarà affidata nel 1915, è leader con 185 punti, seguito da Marino109 e Cluzel 1407. Primo degli italiani, Zanetti 4° con 80 punti.

Nella classifica per marche anche Honda si è già aggiudicata il titolo davanti alla Kawasaki, terzo posto per la MV Agusta.

SUPERSTOCK600 - Marco Faccani, come da pronostico, ha conquistato il Campionato Europeo Superstock 600. Il 20enne romagnolo è stato inserito nel Team Italia dopo che aveva dato ampie dimostrazioni di qualità nel CIV 2013, una garanzia di successo per la squadra della FMI. Marco va a concludere una stagione trionfale, mettendo in mostra una superiorità imbarazzando, ha mancato il successo solo nella gara di Assen, disputata su pista bagnata, in totale 5 vittorie nei sei round disputati. Nella gara di Jerez, ha cercato di rendergli la vita difficile il concittadino ravennate Federico Caricasulo (Honda) poi terzo e primo podio per Gauthier Duwelz (Yamaha) che ha regolato Andrea Tucci. Nella categoria, molto frequentata dai giovani piloti italiani, ne troviamo altri due nella top ten: Ruben Rinaldi (6°) con la Yamaha e Riccardo Caruso (10°) con la Kawasaki del Bike Service.

Nella classifica, messo al sicuro il titolo da Faccani, le restanti posizioni del podio se le contenderanno Tessel p. 83 seguito da Tucci p.68 e Caricasulo p. 66. Con un occhio a Tuuli p. 58.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La penultima gara della stagione della Coppa FIM Superstock 1000 è stata disputata sulla lunghezza ridotta a 10 giri ed è stata vinta dall’argentino Leandro Mercado (Ducati), nuovo leader della classifica con cinque punti di vantaggio su Lorenzo Savadori (Kawasaki), terzo al traguardo dietro all’inglese Kyle Smith (Honda). La corsa è stata interrotta a causa delle cadute occorse al debuttante di categoria Jed Metcher (Ducati), e del francese Lussiana (Kawasaki) la cui moto è rimasta all’interno della pista dopo lo spettacolare highside di cui è stato protagonista. Quarto posto per Fabio Massei (Ducati), davanti ad Ondrej Jezek ( Ducati), Joshua Day (Honda) e David McFadden (Kawasaki), quest’ultimo partito dalla pit lane dopo la squalifica ricevuta ieri per irregolarità riscontrate sulla sua Kawasaki al termine delle qualifiche.

Nella classifica generale ha preso la testa Mercado con p. 104 davanti a e Savadori p.96, poi Jezek p. 69 e Massei p.66. Vincitore del trofeo e composizione del podio saranno decisi con la gara conclusiva a Magny Cours. Ducati e Kawasaki divise da un punto nella classifica per marche.

Bimota & Superbike: omologazioni della BB3 in divenire?

Superbike_2014Continuano i rumors relativi alla partecipazione, passata (2014) e possibile (2015), della Bimota al Campionato del Mondo Superbike. Un vociare che pare tenere in poco conto il comunicato emesso dalla Dorna il 28 agosto scorso, all’indomani della diffusione del comunicato Bimota per spiegare l’impossibilità di partecipare alle ultime gare

La Dorna comunicò l’inevitabilità della esclusione dal campionato in corso per la Bimota BB3 e dei piloti Ayrton Badovini e Christian Iddon, evidenziando e ribadendo come organizzatori del campionato, che la sospensione  era prevista in assenza del verificarsi di condizioni stabilite ad inizio stagione

In particolare, la Dorna ricordava che il regolamento SBK, impone un quantitativo minimo di moto prodotte, identiche all’esemplare presentato per l’omologazione sportiva. Precisamente: 125 unità al momento dell’iscrizione, 250 alla fine del primo anno e 1.000 alla fine del secondo.

Alstare e Bimota avevano ottenuto che la FIM (Federazione Internazionale Motociclistica) e la Dorna adottassero, in via straordinaria. una deroga, quella che ha permesso a Bimota di partecipare alla prima parte del campionato, pur non avendo prodotto il primo lotto da 125 unità nei tempi stabiliti. Deroga che consentiva la partecipazione, ma che prevedeva anche il NON inserimento dei piloti Bimota negli ordini d’arrivo ufficiali, lassegnazione di punti e la conseguente esclusione dalle premiazioni e dalla classifica generale, il tutto per un periodo di soli 4 mesi.

Nel comunicato si diceva che trascorsi i 4 mesi, la prima apparizione delle BB3 era avvenuta l’11 aprile, nel corso delle qualifiche di Aragon, si era costato che Bimota aveva prodotto soltanto 30 moto, pertanto lavalidità della deroga era conclusa e l’omologazione della moto prodotta dalla  Casa riminese sospesa. Gli accertamenti erano stati effettuati, prima delle dichiarazione, attraverso una “visita” a Rimini dell’inviato Dorna Gregorio Lavilla. Si concludeva rinviando  al 2015 le verifiche atte a stabilire se  i quantitativi di moto prodotte fossero stati raggiunti, consentendo così di omologare le BB3. Importante la precisazione relativa all’esclusione di un possibile rilascio di deroghe.

Pertanto, allo stato attuale, in assenza di variazioni regolamentari, le moto Bimota potranno riapparire nel mondiale Superbike solo i quantitativi stabiliti dal regolamento vigente – 250 entro la fine del 2014 e 1.000 entro la fine del 2015 – saranno rispettati

Bimota aveva fatto cenno ad  un possibile  incontro  con FIM e Dorna, contatti che se ci sono stati, probabilmente sono stati gesti dal Team Alstare e dei quali non si conosce il seguito. Purtroppo i quantitativi richiesti sono “enormi” per un prodotto di nicchia, anche se le BB3 potrebbero rappresentare il core business dell’azienda riminese. L‘auspicio è di ritrovare le Bimota al via del prossimo Campionato del Mondo Superbike, ma sarebbe bene che la comunicazione (in generale) fosse gestita in modo più aderente allo stato di fatto, senza alimentare attese che potrebbero anche andare deluse. Sarà interessante verificare anche come si comporteranno le federazioni nazionali che hanno inserito le BB3 fra le moto omologate per i rispettivi campionati 2014. Intanto perchè non considerare una intesa per avere certezza di poter essere presenti nel BBS o IDM 2015? Potrebbe rappresentare una buona alternativa in attesa che maturino decisioni più favorevoli a livello mondiale. Forse avrebbe dato una mano anche una presenta importante all’INTERMOT 2014 in corso a Colonia.

Bimota – Superbike: si è fatto concreto il pericolo dell’esclusione dal mondiale?

Bimota BB3-1nBIMOTA ESCLUSA DALLA SUPERBIKE 2014?

Un articolo di Paolo Gozzi sta circolando sul web, una notizia clamorosa, non ancora ufficializzata, ma se lo fosse molto preoccupante.

L’articolo, visto in inglese e tradotto da Google.

La Bimota BB3 sarà ora più in grado di competere nelle fasi finali del Campionato Mondiale Superbike, a cominciare dalla prossima a Jerez (Spagna) il 7 settembre. Il produttore con sede a Rimini non ha prodotto le 125 moto stradali necessari per l’omologazione ‘temporanea’ che avrebbe permesso di finire la stagione in corso. Sulla base dell’articolo 1.2.2 del Regolamento FIM la data di scadenza è la mezzanotte il 10 agosto, visto che prima apparizione del BB3 in campionato è stato il Venerdì 11 aprile alle Aragon con Ayrton Badovini e Christian Iddon. Per entrare nel campionato 2015 altri 125 moto (250 in totale) sarebbe richiesto entro il 31 gennaio del prossimo anno.

GAME OVER – L’espulsione di Bimota, che non è ancora stato reso ufficiale da parte della FIM o promotori Dorna, è un duro colpo per il Campionato del Mondo, ma con nove produttori presenti (oggi otto) e una griglia completa il pubblico sarà probabilmente nemmeno si noti che le Bimota mancano. D’altra parte si tratta di un problema serio per Alstare, una delle squadre migliori Superbike, che ora deve abbandonare la scena dopo aver investito diversi milioni di euro nell’operazione. Il team belga che era il responsabile esclusivo per il set-up e la preparazione del BB3, che ha cominciato a metà gennaio e che aveva prodotto ottimi risultati in un breve periodo di tempo. La mancanza di omologazione è un po ‘una battuta d’arresto per il proprietario del team Francesco Batta: senza la sua posizione autorevole e le relazioni che ha costruito in trenta anni di attività su vari fronti (come organizzatore, consulente sponsor, proprietario del team), che sarebbe stato difficile per la FIM e la Dorna modificare i regolamenti per aprire le porte per la piccola impresa italiana Bimota. Da questa stagione, infatti, le nuove voci sono autorizzati a correre per quattro mesi con una deroga speciale di non segnare alcun punto. Le 125 moto stradali erano di essere stato pronto entro 10 agosto, ma non lo erano. Alstare è stato coinvolto direttamente, Bimota capitalizzato le luci della ribalta, ma non è riuscito a rispettare l’impegno. Game Over, almeno per ora.

CHI E’ BIMOTA? – Bimota è una piccola impresa (con circa 20 dipendenti) con sede a Rimini, ma un grande nome in questo sport: in Superbike hanno conquistato 11 vittorie, l’ultima presso in un round in Australia nel 2000 con Anthony Gobert, ed è venuto vicino a vincere il titolo nel 1988-89, le prime due stagioni di campionato del mondo. Lo scorso settembre, dopo un lungo periodo di crisi, Bimota è stata state rilevata da due investitori dal Canton Ticino, Marco Chiancianesi e Daniele Longoni. Hanno riavviato l’attività presentando lo stupendo prototipo della BB3 (con lo stesso motore BMW S1000RR) ai saloni autunnali. Per tornare alle corse dopo un intervallo di 14 anni Bimota ha stretto un accordo con Alstare, la squadra con sede in Belgio, che è stato uno dei capisaldi del paddock SBK per più di 20 anni. Per molti anni Alstare ha funzionato l’attività di Suzuki in Superbike, e ha vinto il titolo mondiale nel 2005, l’unico dal colosso giapponese. Con un solo test per il suo nome, sul bagnato, anche, l’Altare BB3 immediatamente è andato bene e ha combattuto fuori con Kawasaki e Ducati per la supremazia nella sotto categoria Evo, Superbike con motori di serie ed elettronica

QUELLO CHE E’ SUCCESSO? – La BB3, ha mostrato un buon rendimento in pista, con un buon successo commerciale. Circa 40 moto sono state vendute, un numero rispettabile per una società che produce modelli esclusivi in edizione limitata. Un ulteriore 60-70 ordini sono venuti da tutto il mondo. Per ricevere il via libera dalla FIM, che non era nemmeno necessario presentare 125 moto finite, tutto ciò che era necessario era la prova degli ordini per i componenti necessari per la produzione. Il problema sta negli 80 motori che avrebbero dovuto arrivare da BMW: per avere la luce verde del FIM era necessario mostrare la lettera di credito a copertura della richiesta di € 800.000. L’azienda tedesca è chiusa per ferie fino al 25 agosto, quindi il finanziamento in ogni caso non è possibile al momento.
ALSTARE’S – Le clausole penali pesanti previsti dal contratto tra Bimota e Alstare hanno dato avvio ad uno scenario possibile: l’ingresso della società belga nella proprietà della ditta. Batta ha offerto questa possibilità per mesi, Longoni e Chiancianesi per il momento hanno rifiutato le sue avances, ma con esclusione della FIM il quadro potrebbe cambiare. Senza una solida base finanziaria e i piani affidabili diventa impossibile per Bimota continuare a correre a questi livelli. La BB3 ora è fuori dalla scena, ma la storia continuerà a far parlare per molto tempo.

Nota: A caldo ogni commento appare prematuro dal momento che FIM farà il controllo ufficiale il 18 p.v. e fino ad allora tutto potrebbe, almeno momentaneamente essere sistemato. Certo che l’offerta del Team Alstare  di entrare nella compagine societaria, potrebbe anche presa in considerazione. Ci sarà tempo di fare riflessioni quando la FIM formalizzerà la decisione

Motorland Aragón: Superbike. Supersport, Stock 1000 e 600, inflazione del verde Kawasaki.

Motorland_Aragón_PanoramicaSempre più verde il paddock dei mondiali WSBK, WSS, Stock 1000 e 600.

La Ciudad del Motor de Aragón, nota anche come Motorland Aragón, ha ospitato il secondo round del Campionato Mondiale Superbike, con le due gare abituali, con il programma completato dalla seconda prova del Campionato del Mondo Supersport. Gara d’esordio anche per la Coppa FIM Superstock 1000 e il Campionato Europeo Superstock 600.  Una giornata di gara colorata dal vedere prevalente della landa spagnola, che ospita l’impianto e dal coloro delle moto che hanno caratterizzato l’evento sportivo con la vittoria in 4 delle 5 gare in programma, con i piloti delle “verdone” che per ben 9 volte hanno occupato un gradino del podio.

SUPERBIKE: Con fare sornione, quasi di sufficienza, Tom Sykes (Kawasaki) primasi è aggiudicato la Superpole, gli è bastato un impegnarsi per un solo giro, poi ha firmato una memorabile la quartadoppietta in carriera. Il campione del mondo è anche il nuovo leader della classifica.. Sykes ha preceduto sul traguardo, in entrambe le gare, il compagno di squadra Loris Baz, al terzo posto, nella prima gara,si è piazzato Jonathan Rea (Honda) nella seconda Marco Melandri (aprilia) condizionato fortemente in gara 1 dalla scelta delle gomme. Per la Ducati un convincente 4° posto per Chaz Davies, caduto in gara1, mentre Giuliano, in lotta per il terzo posto è caduto nel giro finale ad ha ripreso piazzandosi in ottava posizione: poi settimo in gara 2 mentre Davies è caduto. Bello l’esordio della nuova Bimota BB3, corre come EVO e non prende punti in attesa di ottenere l’omologazione dalla FIM. Seconda in gara 1, out Canepa con la Ducati Panigale e terza in gara 2 con Ayrton Badovini, meno efficace Idon.. Primo posto sempre per Salom con la Kawasaki. In ogni caso è triste vedere che la Bimota “scompare” dagli ordini di arrivo!!!! Poco d’altro per il resto della pattuglia Italia, fa tristezza vedere Michel Fabrizio relegato sul fondo delle classifiche. Dominio provvisorio della Kawasaki nella classifica generale con i due mattatori di Aragon.

SUPERSPORT - Vittoria “ casuale” tre volte iridato di categoria Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha preceduto l’olandese Michael van der Mark (Honda) e terzo Florian Marino (Kawasaki). Tutti hanno tratto vantaggio dal contatto, con caduta, che ha visto protagonisti al dodicesimo giro l’incolpevole Kev Coghlan (Yamaha) e Jules Cluzel (MV Agusta). Cluzel, in lotta con Coghlan per la prima posizione, ha urtato il posteriore della Yamaha YZF-R6 dello scozzese nella staccata in fondo al lungo rettilineo, che conduce alla parte finale della pista. Coghlan è riuscito comunque a tornare in sella, chiudendo quinto. Quarto posto per Lorenzo Zanetti (Honda), sesto posto per Raffaele De Rosa (Honda) e settimo Roberto Tamburini (Kawasaki), ovviamente tutti si sono giovati della caduta Coghlan nel nelle fasi conclusive. Buon nono posto per Gamarino; ritirati Russo e Nocco. A dispetto della sfortunata caduta, Coghlan si trova al comando della classifica piloti con 31 punti, davanti a Marino (29) e De Rosa (26). 

SUPERSTOCK 1000Leandro Mercado (Ducati) ha vinto la gara della Coppa FIM Superstock 1000 , la prima della stagione per la categoria. Il pilota argentino è transitato sul traguardo con poco più di cinque secondi sull’ex compagno di squadra Lorenzo Savadori (Kawasaki) e quasi nove sull’inglese Kyle Smith (Honda). Per i piloti del gruppo italiano merita no d’essere segnalati il quarto posto di Federico D’Annunzio (BMW) e Simone Grotzky Giorgi (Kawasaki). Ritirato Fabio Massei (Ducati).

SUPERSTOCK 600 – Italiani dati per favoriti e non hanno mancato di onorare il pronostico Marco Faccani e Andrea Tucci (Kawasaki) che hanno dominato la prima gara stagionale del Campionato Europeo Superstock 600. Faccani, diciannovenne originario di Ravenna è vice campione in carica della Supersport Italiana, ha preso il largo sugli avversari nella prima metà di gara, lasciando agli altri la battaglia per le rimanenti posizioni sul podio. Diventa il favorito d’obbligo per il titolo. Buona anche la gara di Tucci che ha regolato nell’ordine l’olandese Wayne Tessels (Suzuki), il finlandese Niki Tuuli (Yamaha) e l’ucraino Ilya Mikalchik (Kawasaki). A seguire Luca Salvadori (Kawasaki) condizionato ancora da una partenza problematica poi Stefano Casalotti (Yamaha). Nella prima parte della ha lottato per il podio anche Federico Caricasulo (Kawasaki) incorso in un ride through decretato dalla Direzione Gara, non ha dato seguito alle disposizioni e, come da regolamento, è stato squalificato.

Cliccare sulla foto per vedere tutti i risultati.

Aragon: 2° round Superbike & Supersport con l’esordio delle Stock 1000 & 600.

AragonSUPERBIKE – Il Campionato Mondiale Superbike 2014 da il via alla prima fase europea con le gare il programma sul MotorLand Aragon di Alcaniz dal 12 al 14 marzo. Il tracciato spagnolo ospita il campionato delle derivate di serie dal 2011. Pista favorevole ai piloti italiani hanno conquistato le vittorie nelle due prime stagioni con Max Biaggi e Marco Melandri. La scorsa stagione è stato Chaz Davies a fare doppietta, un buon auspicio per il pilota gallese che Davide Giugliano è diventato pilota ufficiale del Ducati Superbike. che ha visto impegnati numerosi team. L’attuale leader del campionato Sylvain Guintoli (Aprilia) che nella gara di apertura ha ottenuto una vittoria ed un terzo guida la classifica con dieci punti di vantaggio sul connazionale Loris Baz e tredici sul nuovo compagno di squadra Marco Melandri. Baz con la Kawasaki precede il compagno di squadra, Campione del Mondo in carica, Tom Sykes, al momento è sesto, il quale precede Davide Giugliano di un solo punto. Quinto Eugene Laverty (Suzuki) vincitore della prima gara dell’anno. Molto attesi i piloti Honda reduci da sei giorni di test tra Cartagena e Jerez, Jonathan Rea e Leon Haslam potrebbero aver trovato le condizioni per puntare lottare al podio. Seconda gara per il team MV Agusta, impegnato a migliorarsi, particolarmente curata la preparazione delle partenze, il tallone d’Achille per Claudio Corti nel primo round. Niccolò Canepa (Althea Racing – Ducati) cercherà di avere la meglio sul rivale maiorchino Salom, che lo ha preceduto nelle gare di Phillip Island. Sylvain Barrier, temporaneamente fuori gara a seguito dei postumi dell’incidente stradale di cui è stato protagonista tre settimane fa. BMW Motorrad Italia Superbike Team ha ingaggiato come suo sostituto il britannico Leon Camier, impegnato a tempo pieno in WSBK nelle passate quattro edizioni. Dopo esser sceso in pista ad Imola per testare le proprie condizioni fisiche, Michel Fabrizio (Kawasaki) sarà ad Aragon per il suo primo round stagionale, avendo mancato il primo appuntamento a causa dell’infortunio subito nei test ufficiali di Phillip Island.

Sulla pista spagnola è previsto l’esordio del Team Alstare Bimota con nuova BB3 motorizzata BMW, la moto e stata già testata nei giorni scorsi e l’azienda riminese è fortemente impegnata per completare la produzione delle 125 moto, minimo richiesto dal regolamento per il rilascio dell’omologazione. La querelle del consenso FIM per schierare fin da Aragon i piloti Ayrton Badovini e Christian Iddon è stata condotta in modo piuttosto confuso con recenti modifiche al regolamento.La FIM ha diffuso, a pochi giorni dalla gara di Aragon, il regolamento aggiornato del campionato Superbike. Dopo le indiscrezioni su Bimota dei giorni scorsi, il punto focale non poteva che essere larticolo 1.2.1, ovvero quello relativo alle procedure di omologazione. E’ sono stati deliberati obblighi che prevedono:

Costruzione di un minimo di 125 moto (nel modello che si intende schierare in griglia) devono essere prodotte prima della visita per l’omologazione. Se tale quota non dovesse essere raggiunta al momento dell’ispezione né entro quattro mesi dalla prima gara alla quale si ha partecipato (in questo caso, si parlerebbe del 13 agosto, quindi Laguna Seca sarebbe l’ultima gara dove correre, senza punti, con l’etichetta “subject to homologation”), la SBK Commission si riserva il diritto di revocare la partecipazione a squadra/costruttore per un periodo di tempo da determinarsi. Lo stesso vale nel caso le quote minime di fine anno non venissero rispettate.

–  Costruzione di un minimo di 250 esemplari devono essere prodotti entro la fine dell’anno in cui viene garantita l’omologazione (inclusi i 125 iniziali), per poi arrivare almeno a 500 unità (sempre cumulative) alla fine dell’anno successivo. A questo proposito, saranno valide anche versioni alternative dello stesso modello, indicate dal regolamento come “cosmetic” (i.e. estetiche), purché non superino il 50% della quota di omologazione totale. Per fare un esempio, se alla fine del primo anno il costruttore deve aver prodotto un minimo di 250 esemplari, almeno 125 di questi devono essere nella versione che compete in gara, non nelle suddette iterazioni alternative.

Introdotto il tetto ai prezzi di listino è fissato a 40mila euro per la SBK, 33mila per la WSS, 20.000 per la STK.

Gli ultimi cambiamenti apportati alle quote di produzione consentano alla Bimota, schierata da Alstare, di competere a fianco di SBK e EVO (la BB3 correrà in quest’ultima categoria) pur senza aver ricevuto l’omologazione. Alla squadra non sarà però possibile raccogliere alcun punto (sia nel campionato piloti che in quello costruttori) fino a che lomologazione non sarà perfezionata. Una possibilità, offerta alla Casa riminese che nelle competizioni iridate non ha precedenti storici, e presta il fianco a diversi interrogativi. A livello nazionale a goduto già la Bimota di un trattamento simile ad inizio anni ’90 quando fece gareggiare la TESI nel Campionato Italiano, gareggiava con il numero 0. In seguito fu adottata una decisione simile in favore della MV Agusta.

Il tre volte Campione del Mondo Supersport Kenan Sofuoglu è partito quest’anno con i favori del pronostico per la conquista del quarto titolo di categoria. Il Round di Phillip Island ha però complicato la situazione del turco, che si presenta sul tracciato di MotorLand Aragon con zero punti in classifica.

Quasi due mesi si pausa e tanti allenamenti, soprattutto in Supermotard sulla sua pista di casa in Turchia, come conferma Sofuoglu: “Ho corso sulla mia pista per essere pronto per Aragon, sfortunatamente a Phillip Island ho perso una grande occasione e molti punti. Sulla pista spagnola non ho mai avuto grande fortuna, ma quest’anno spero di trovare il mio primo podio, la mia prima vittoria. La moto è ottima quest’anno e questo mi da parecchia fiducia. Il mio team ha sempre più esperienza e se guardiamo indietro alla gara di Phillip Island eravamo molto competitivi. Siamo più forti dello scorso anno, il mio ritmo è migliore rispetto al 2013 e con un pizzico di fortuna in più possiamo vincere molte gare quest’anno, titolo incluso”.

SUPERSPORTSeconda gara anche per il Campionato Mondiale della categoria 600, la prima gara è stata disputata sempre a Phillip Island ed è stata vinta dal già due volte iridato Kenan Sofuoglu (Kawasaki) davanti al giovane olandese Michael van der Mark (Honda) distaccato d soli 0.242 centesimi. Terzo posto per il francese ritornato in Supersport dopo una stagione nella Stock 600, Jules Cluzel della squadra Agusta Reparto Corse Yakhnich Motorsport distanziato di 0.536 centesimi. Bene anche Kev Coghlanquarto con la “intramontabile) Yamaha R6, Per gli italiani il migliore +è stato Raffaele De Rosa (Honda) sesto, poi ottavo Roberto Tamburini (Kawasaki) con una prestazione inferiore a quella fatta sognare nelle qualifiche, ma il pilota riminese pare in decisa ripresa. Sulla pista spagnola sono attesi nella top ten anche Riccardo Russo (Honda), Christian Gamarino (Kawasaki, forse sarà più impegnativo il compito per Fabio Menghi (Yamaha ), Marco Bussolotti (Honda) e Roberto Rolfo (Kawasaki) ritirato nella prima gara.

SUPERSTOCK 1000 FIM CUP 2014 - Esordio stagionale per i piloti al via nell’importante trofeo, dove saranno impiegati motocicli di quattro case costruttrici: Kawasaki (14), Ducati (9), BMW (4) e Honda (2 ). L’Italia sarà presente con 7 piloti: di 7 piloti: con il Team Pedercini Racing (Kawasaki) Lorenzo Savadori e Simone Grotzkyj Giorgi, il EAB Racing Team (Ducati) con Fabio Massei, il BMW Team Motoxracing) Remo Castellarin,il BMW FDA Racing Team con Federico D’Annunzio, il Go Eleven (Kawasaki) con Alberto Butti e il e BMW H-Moto Team con Riccardo Cecchini.Realisticamente per i colori italiani possiamo solo sperare in buone prestazioni, difficile vedere un elemento che possa puntare al titolo.

SUPERSTOCK 600 – Al Motorland Aragón di Alcañiz, prenderà il via anche il Campionato Europeo 2014 della categoria 2014. Dopo il trionfale 2013 del “triplete” italiane con il titolo conquistato da Franco Morbidelli i nostri piloti presentano uno schieramento ampiamente rinnovato. Sono 35 piloti che figurano nella lista ufficiale degli iscritti;rappresentano 14 nazioni, 16 sono italiani, dunque numericamente c’è un nostro strapotere. Il San Carlo Team Italia presenta Marco Faccani (del CIV Supersport 2013) e Andrea Tucci (Campione italiano in carica) Kawasaki; il Raceday con Kevin Manfredi (Honda); il Bike Service Racing Team (Kawasaki) con Michael Canducci, Riccardo Caruso e la bolognese Rebecca Bianchi (griglia del noto titolare della Foto Agenzia Oliver), il VFT Racing (Yamaha) con Stefano Casalotti, Paolo Giacomini e Christopher Gobbi; il Team 10 Lap Racing (Kawasaki) con Luca Salvadori, Giuseppe De Gruttola e Thomas Cicco; il Team Motoxracing con Vincenzo Giorgianni (Yamaha); il Galé 4 Racing (Kawasaki) con Vincenzo Lombardo; il (Team Evan Bros (Honda) con Federico Caricasulo; l’A.S. Racing Team (Yamaha)con il vice-Campione italiano Moto3 Michael Ruben Rinaldi. Un schieramento importante, con alcuni piloti, veterani e non di prestigio che possono legittimare speranze per la riconquista del titolo. Per loro, come d’abitudine, la gara si disputerà sempre nella giornata del sabato, in chiusura di giornata,alle ore 17,50 e mandata in TV su Italia 2.

FSM: Michelotti confermato Presidente per acclamazione, new entry nel Consiglio dell’ente del titano.

Amedeo Michelotti è stato confermato per acclamazione alla Presidenza della Federazione Sammarinese Motociclistica. Colonna portante della FSM da 20 anni, è al suo sesto mandato consecutivo. In questo ventennio il motociclismo bianco-azzurro è sempre stato ai vertici nel contesto internazionale sia in ambito sportivo che organizzativo.  Leggermente rinnovato il Consiglio Federale composto dai confermati Massimo Zani, Barbara Benedettini, Roberto Beleffi, Claudio Tonini, Alessandro Bindi e dalle new entry Luca De Angelis, Marianna Giannoni e Piero Lonfernini. Durante l’assemblea generale sono stati approvati all’unanimità i bilanci: sia quello consuntivo del 2012 che quello previsionale del 2013.

Ottima la partecipazione d’iscritti con molti appassionati ed alcuni piloti tra cui il top-rider del motomondiale Moto2 Alex De Angelis. Durante la serata il pensiero di tanti era rivolto ad Alex Zanotti, impegnato in Argentina alla Dakar. L’assemblea si è svolta in un clima di assoluta armonia, tranquillità ed amicizia tra tutti i tesserati, uniti dalla passione per il motociclismo.

La Federazione Sammarinese Motociclistica esprime la sua gratitudine al Rossano Comanducci, vice presidente uscente e membro del consiglio federale da vari decenni. Dopo tanti anni, ha scelto di non ricandidarsi per il direttivo ma siamo certi che continuerà a seguire con interesse e partecipazione l’attività federale.

La FSM rivolge un sentito ringraziamento anche a Virgilio De Biagi, un vero appassionato che accompagna regolarmente i ragazzini del cross sammarinese alle manifestazioni sportive sia in Italia che in Europa. La sua passione ed esperienza sono sempre preziose per la FSM

 
 

Nota: LA FSM, federazione molto attiva, ha contribuito  in modo decusivo per l’assegazione di eventi mondiali, assegnati al piccolo stato ed organizzati su impianti italiani.

Per il 2013 sarà un’operazione relativa solo al Campionato del Mondo MotoGp , evento che sarà oreganizzato sulla pista di Misano adriatico, mentre nello stesso impianto non sarà irganizzata la prova del momdiale Superbike.     

Magny-Cours: tanta Francia per festeggiare i campioni 2012 Biaggi (Sbk), Sofuoglu (Supersport), Barrier (Stk1000) e VD Marck (Stk600).

Il est bien fini! Sulla pista francese di Magny-Cours si sono conclusi i Campionati del Mondo 2012 di Superbike e Supersport, il Campionato Europeo Stock 600 e la FIM Cup Superstock 1000. Si sono conclusi i campionati e (forse) si è concluso un ciclo, quantomeno pare d’essere alla vigilia di cambiamenti che, nel giro dopodiché stagioni, potrebbero cambiare di molto le caratteristiche di questo circus. Va in archivio la 25esima edizione di una manifestazione che nel quarto di secolo trascorso è cresciuta conservando molti dei caratteri di un’impresa famigliare. Ieri nell’intervista concessa da Paolo Flamini su La7, pur mantenendo l’abituale aplomb, non è parso felice per i recenti accorpamenti fra i campionati MotoGp e Superbike confluiti nella società Dorna Sports. Quasi fossero decisioni passate sulle teste dei fratelli Flamini. Le rassicurazioni che poco cambierà potrebbero risultare improbabili, perché cambiamenti sono ipotizzabili, anzi probabili, a cominciare da una reale autonomia fra i due soggetti. Intanto cambierà da subito il network che ci fornirà le immagini TV, alla La7 subentrerà Mediaset, che a sua volta dal 2014 perderà i diritti sulla MotoGp che passeranno a Sky, Intanto la prossima stagione le reti del biscione gestiranno 34 eventi. Ci sarà tempo per riflettere con il consueto giochetto dei più e dei meno, per cercare di capire che perderà e chi guadagnerà in un contesto congiunturale di crisi, verificato anche ieri in occasione della gara francese, con tante tribune vuote ha dato l’impressione che fosse presente solo un buon pubblico, non la grande folla. Non quella che potrebbe dare al circus le risorse che sarebbero necessarie stante il preoccupante calando degli sponsor.

La pioggia ha inciso anche sulla gara conclusiva, risultato decisiva nel determinare situazioni che hanno condizionato i risultati della gare e mettendo a rischio l’assegnazione dei titoli. Titolo che sono stati conquistati dai piloti che si sono presentati nel paddock del circuito francese da leader, dunque nessuna sorpresa è andata a segno.

Curiosa la presenza di un pilota francese in tutti e 5 i podi di questo round, davvero molto incentivati dal loro pubblico i ragazzi transalpini.

SUPERBIKE

Classifica finale del Campionato: Campione del mondo 2012 Max Biaggi (Aprilia) pt. 358; 2° Tom Sykes (Kawasaki) py. 357,5; 3° Marco Melandri (BMW) pt. 328.

Aprilia Campione del Mondo   Costruttori.

GARA1: Sylvain Guintoli (Ducati) si è confermato specialista del bagnato ed ha beneficiato delle condizioni trovate sul circuito di casa per regalare ai connazionali una bella soddisfazione vincendo la gara. Una manche che, con la caduta al terzo di Max Biaggi, ha rilanciato sogni considerati irrealizzabili prima del via per Marco Melandri e Tom Sykes, finiti nell’ordine alle spalle dello scatenato francese. Per i piloti italiani da segnalare l’eccellente 6° posto di Ayrton Badovini ed il 9° dell’esordiente Claudio Corti.

GARA 2Tom Sykes (Kawasaki), partito con 14,5 punti da recuperare, ha condotto tutta la gara con estrema determinazione ed ha fatto suo l’ultimo traguardo parziale, per larga parte della gara è stato campione del mondo virtuale, fino a che Max Biaggi non ha avviato una rimonta, favorito anche da alcune cadute, portandosi in quinta che gli assicurava il primo posto nella classifica del mondiale. Sul podio con Sykes sono saliti Jonathan Rea e Sylvayn Giuntoli. Marco Meandri è caduto dopo sei giri, ottimo 6° per Davide Giugliano, davanti a Checa, e buono il 9° posto di Badovini. Biaggi si è aggiudicato il secondo titolo, non male per un over 40, il secondo anche di un pilota italiano nella storia della Superbike, resterà famoso per il vantaggio minino che è stato decisivo: “mezzo punto”. Le gare hanno registrato un elevato numero di cadute, per fortuna tutte senza conseguenze gravi per i piloti.

SUPERSPORT

Classifica finale del Campionato: Campione del mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki) pt. 231; Jules Cluzel (Honda) pt. 210; 3° Sam Lowes (Honda) pt. 172.

Honda Campione del Mondo Costruttori.

L’ultima gara è stata vinta da Jules Cluzel, dominata dal 23enne francese, al quarto successo in stagionale, che all’esordio nella categoria si è confermato come la novità più brillante. Sul traguardo ha preceduto Sam Lowes e Kenan Sofuoglu, poi penalizzato di 25” per una manovra pericolosa nel giro finale a danno Dan Linfoot (Kawasaki), che così lo ha sopravanzato nell’ordine d’arrivo. Il pilota turco si era già aggiudicato il titolo, è stato autore di una gara strana perché prima si è fatto staccare di 10” poi è partito in caccia del podio a suon di giri veloci (la pista si stava asciugando) e nel giro finale ha fatto un’entrata che ha prodotto l’intervento della Direzione Gara. Purtroppo non è la prima volta che nei suoi confronti sono presi provvedimenti di penalizzazione.  e il neo campione del Mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki Lorenzini). Ottimo il 6° posto di Alex Baldolini (Triumph) migliore degli italiani anche in classifica generale. Andrea Antonelli, 8° in gara, ala pari punti, al 9° posto con Iannuzzo e migliore dei piloti Yamaha nella classifica iridata. Massimo Roccoli, autore di un ottimo tempo in prova ha concluso la gara in 15cesima posizione peggio è andata a Roberto Tamburini 25°, che ha vissuto un week-end piuttosto incolore.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000

Classifica della FIM Cup: 1° Sylvain Barrier (BMW) pt. 153; 2° Eddi La Marra (Ducati) pt. 130; 3° Jereny Guardoni (Kawasaki) pt. 123. 

Kawasaki è prima nella classifica  costruttori.

Sylvain Barrier ha conquistato la Coppa FIM Superstock 1000. Per il 23enne pilota francese è il coronamento di un inseguimento durato alcune stagioni. Nel round finale, disputato su pista bagnata, si è imposto lo Jeremy Guarnoni (Kawasaki) al comando fin dalla prima curva e parso imbattibile con la pista in quelle condizioni. Eddi La Marra (Ducati) doveva recuperare tre punti, ma non ha potuto provarci perché è finito a terra durante il secondo giro, come l’altro italiano Fabio Massei (Honda) e l’australiano Bryan Staring (Kawasaki) anche lui potenzialmente in gara per la conquista del trofeo. Barrier ha avuto la strada spianata e si è limitato a controllare il secondo posto. Podio è stato completato da Lorenzo Savadori (Ducati).

CAMPIONATO EUROPEO  STOCK 600

Classifica finale del Campionato Europeo: 1° Michael van der Mark (Honda) pt. 219; 2° Riccardo Russo (Yamaha) pt. 207; 3° Gautier Duwelz (Yamaha) pt. 98.

Michael van der Mark (Honda) ha conquistato gara e titolo sul circuito francese nel round finale. Il 19enne olandese ha controllato l’italiano Riccardo Russo, con il quale si è alternato al vertice della classifica durate la stagione. Partiva con 7 punti di vantaggio e poteva controllare il ragazzo napoletano, ma ha voluto ribadire d’essere il più forte vincendo con autorità. Il prossimo hanno guiderà in Supersport una Honda dello junior team ufficiale. Russo ha vinto 4 gare, contro 6 dell’olandese, e si è dovuto inchinare al portacolori della Honda. A Russo sarebbe bene fosse ricordato che certe “manfrine” in pista non aiutano a vincere,  intanto domenica prossima avrà la possibilità di consolasi con il titolo di Campione d’Italia, se non ci saranno colpi di scena. L’ultimo podio di stagione è stato completato dal francese Mathieu Marchal (Yamaha). Belle prestazioni da parte di Riccardo Cecchini (Honda) e Franco Morbidelli (Yamaha) che in un convulso finale si sono contesti il terzo posto con il francese Marchal. Morbidelli ha concluso il campionato in quinta posizione a pari punti con Nestorovic. Nell’europeo non sono previsti riconoscimenti per le Case.

Considerazioni “mirate” seguiranno certamente in seguito.

Per vedere  risultati di tutta la stagione e le classifiche cliccare sulla foto della pista.

Magny-Cours: prime qualifiche con pole provvisorie francesi (2), italiana (1) e britannica (1).

Prima giornata di pista per i pilot1 impegnati nel ruond francese, ultimo della stagione, in corso sul tracciato del Magny-Cours.

La prima giornata è stata caratterizzata da cielo sereno e temperature ideali, ma il meteo per domenica minaccia possibile pioggia.

Il pilota italiano del Team Italia, Riccardo Russo (Yamaha), in lotta con l’olandese avversario Micheal van der Mark (Honda) cui deve recuperare 7 punti per conquistare il Campiona d’Europa di categoria, è stato il più veloce nelle prime qualifiche. Nelle prove libere del mattino il più veloce era stato franco Morbidelli (Yamaha – Bike Service R.T.) con il tempo di 1’59.694; con pista umida. Le qualifiche si sono svolte con pista asciutta e cielo sereno. Il 19enne pilota italiano, ha girato in 1’44.489 (tempo record) precedendo il diretto avversario di 237millesimi. Completano la prima fila il compagno di squadra dell’olandese Sebastien Chesaux e l’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha). Il secondo dei piloti italiani Gamarino si è piazzato in 10° posizione, Poi Cecchini 14°, Nocco 17° destinato al team Italia 2013 con Morbidelli oggi 24 ° con problemi che lo hanno tenuto fermo ai box dopo pochi giri iniziali. Vitali 22°, Cocco 23° e Salvatori 27° le posizioni provvisorie dei nostri. La sfida decisiva è in programma sabato 6 ottobre alle 18.

Jules Cluzel (Honda) si è aggiudicato la pole provvisoria con il tempo di 1’41.886, nelle libere del mattino il più veloce era stato Sam Lowes con il tempo di 1’46.727. Il francese Cluzel, sulla pista di casa, ha preceduto l’australiano Broc Parkes (Honda) che gli ha dovuto concedere 4 decimi, più indietro Fabien Foret (Kawasaki) poi Sam Lowes (Honda) 1’42.570; sostanzialmente i protagonisti di primo piano della stagione. Kenan Sofuoglu (Kawasaki), campione con una gara d’anticipo ha fatto segnare il 5° tempo. Gran prestazione di Massimo Roccoli (Yamaha) sesto tempo e primo del piloti italiani con un ritardo di circa un secondo. Molto più indietro tutti gl’altri piloti italiani, con Andrea Antonelli (Yamaha – Bike Service R.T.) 15° poi Vittorio Iannuzzo (Triumph) 180 seguito dal compagno Alex Baldonini che è incorso in una caduta, Fabio Manghi 23°, Dino Lombardi 26° vittima di una caduta che ha costretto ad interrompere la prove con il pilota incolume, Danilo Marrancone 27 e 28° Cristian Erbacci, sostituto di Luca Marconi.

Sylvain Barrier (BMW) leader del campionato ha fatto segnare il miglior tempo nel primo turno di prove ufficiali: 1’41.663. Nelle prove libere del mattino era stato un altro pilota francese, Jeremy Guardoni (Kawasaki) il più veloce con il tempo di 1’43.114, bravo anche nel turno di qualifica dove ha conquistato il secondo tempo a 41 millesimi dalla pole. Si è ripresentato nelle posizioni di testa i tedesco, ufficiale BMW Markus Reiterberger, che non ha vissuto una stagione pari alle attese. Quarta prestazione per il r sorprendente sudafricano Greg Gildenhuys (BMW). Al quinto posto Eddi La Marra (Team Italia) con la prima delle Ducati, pesante il distacco di 1,243, settima posizione per l’altro pilota supportato dalla FMI Lorenzo Savadori (Ducati). Più indietro Fabio Massei, 10° con la Honda del Ten Kate e ultima posizione per Parziani (Aprilia). Il testa a testa Barrier / La Marra, divisi da 3 punti, parrebbe volgere decisamente a favore del primo, ma domani è un altro giorno.

Tom Sykes (Kawasaki)  non perde tempo e dimostra di credere nella possibilità di riagguantare Max Biaggi (Aprili) nelle due gare finali, sarà difficile, ma intanto lui fa segnare il miglio tempo con un buon 1’38.200, In mattinata nelle libere il più veloce era stato Jothan Rea (Honda) 1’39’064. A seguire il “polenan”  inglese si è piazzato Carlos Cgeca, deciso a chiudere con un successo una stagione poco fortunata. Terzo tempo per un determinato Marco Melandri (BMW), dovrà lottata per il titolo di Vice-campione. Superbike.  Biaggi, forte dei30,5 punti di vantaggio su Sykes, ha fatto segnare il 7° tempo, ed è parso sulla difensiva, ed comprensibile. Ottimo Davide Giuliano, 4°, ed in grado di mettersi dietro la Honda di Rea. Orrido anche Michel Fabrizio (6°), più indietro Ayrton Badovini (12°) e Lorenzo Zanetti (13°). Sul fondo l’esordiente Claudio Corti (19°) e a chiudere Norino Brignola (21à).

Magny-Cours: il Bike Service Racing Team in Francia. Ultima gara stagionale.

Cala il sipario sul Mondiale Supersport e sull’ Europeo Stock 600. Teatro dell’ultimo gran premio, l’autodromo francese di Magny Cous  con il suo circuito molto tecnico ed il suo pubblico sempre numeroso ed appassionato. Il Bike Service Racing Team è presente sia con Antonelli che Morbidelli.

Si corre sulla pista francese di Magny-Cours dal 05 al 07 Ottobre 2012.

SupersportAndrea Antonelli tenterà di conservare la top-ten nella classifica generale del campionato. E’ un obbiettivo molto difficile perché ci sono altri 3 piloti molto forti a distanza ravvicinata e il livello è altissimo ma Antonelli lotterà con ogni sua forza per terminare la stagione nell’ elite del motociclismo mondiale. Sia il team che il pilota hanno un grande potenziale e si prevede dunque un week-end entusiasmante per tutti i tifosi Bike Service. 

Stock 600Franco Morbidelli dopo gli ottimi risultati conquistati nelle ultime gare, vuole terminare l’ Europeo al meglio, con un altro piazzamento nella top five. Il giovane pilota di Tavullia  può puntare veramente in alto.

Stefano Morri (Team Manager):Siamo al termine di una stagione difficile ma entusiasmante. Nonostante i problemi, la squadra ha lavorato con grandissima professionalità profondendo passione ed impegno. Abbiamo lottato regolarmente per la top-ten del mondiale e cercheremo  di farlo anche in questa gara. La nostra moto è stata spesso la miglior Yamaha in pista e speriamo di esserlo anche nella classifica finale di questo Mondiale Supersport avendo la meglio sulla Yamaha di un grande team russo. In Stock 600 cercheremo di concludere il campionato tra i primi cinque, un piazzamento molto difficile da raggiungere ma per cui lotteremo fino in fondo“.

L’ Ufficio Stampa Bike Service Racing Team  c/o Impronte di Marianna Giannoni Tel.0549 906893 Cell. 335 466011

Magny-Cours: gran finale per Superbike, Supersport. Superstock 600 e 1000.

Il prossimo fine settimana – 05/07 Ottobre – ospiterà la gara finale del Mondiale Superbike il circuito di Nevers Magny-Cours, chiamato semplicemente Magny-Cours, posizionato nella campagna francese nel dipartimento della in Borgogna 300 km a sud di Parigi. Inaugurato nel 1960, dal 2000  ospita il Bol d’Or,  la più prestigiosa “24 Ore” di motociclismo. Un tracciato che misura 4411 metri con 17 curve che lo caratterizzano, molte delle quali hanno il nome di altri circuiti, come la veloce curva Estoril o il tornantino Adelaide. Le curve denominate in questo modo riproducono solitamente l’andamento di curve presenti in tali circuiti. Il circuito francese, che ha rinnovato l’accordo per ospitare la Superbike fino al 2015, ospiterà la gara conclusiva dei Mondiali Superbike e Supersport, della FIM CUP superstock 1000 e del Campionato Europeo Stock 600. Le previsioni meteo indicano che la pioggia, che ha caratterizzato con la su presenza molte gare di questa stagione, dovrebbe rappresentare un pericolo solo per la giornata di venerdì, regalando il sole per l’ultima tornata di gare. L’evento è molto importante perché i risultati che produrrà decideranno che sarà il Campione del Mondo Superbike, il vincitore delle due competizioni Superstock 1000 e 600.

 – Max Biaggi (Aprilia), grazie agli eventi favorevoli del penultimo round potrà controllare le due gare “spendendo” al meglio il vantaggio di punti che lo dividono da Tom Sykes (Kawasaki) +30,5   e da Marco Meandri (BMW) + 38,5. Realisticamente i due inseguitori, con l’italiano che potrebbe non essere nelle migliori condizioni fisiche, dovrebbero lottare solo per aggiudicarsi il titolo di Vice. Campione del Mondo e il terzo gradito del podio iridato, per il quale potrebbe fare un pensierino (piccolo, piccolo …) anche Carlos Checa (Ducati). Per Max Biaggi, avviato vero i 43 anni, questa potrebbe essere l’ultima occasione, intanto ha creato un piacevole imbarazzo all’Aprilia nel caso qualcuno avesse pensato di scaricarlo. Max ci regalerà il secondo titolo mondiale all’Italia, dopo averci regalato il primo, e non è moto visti i risultati che contrassegnano le prestazioni di tutti gl’altri piloti italiani nei vari mondiale velocità.

Se la lotta per il titolo individuale ha un favorito d’obbligo, più equilibrata appare la lotta per il titolo marca, anche se Aprilia può contare su un vantaggio di punti non indifferente: + 28,5 sulla BMW e + 47,5 sulla Ducati. I tre piloti della Casa di Noale: Biaggi, Laverty e Davies ha dato concretezza alla superiorità messa in mostra dalle Aprilia.  BMW sostanzialmente ha potuto contare sui punti conquistati da Melandri, scarso l’aiuto di Haslam e nullo quello di Fabrizio e Badovini. Per la Ducati sono stati diversi i “portatori” di punti, ma complessivamente insufficienti per conquistare il titolo, da difendere il terzo posto dalla Kawasaki.

A Magny-Cours non mancheranno certo le notizie relative ai cambi di casacca e alle conferme dei team che saranno al via nel prossimo campionato. La Honda affiancherà Lorenzo Zanetti (sponsor docet?) a Jonthan Rea, Davies passerà alla BMW, le probabili conferme (?) delle coppie Aprilia Biaggi & Laverty e Ducati con Checa & Giugliano; Fabrizio che torna su una Ducati del team Red Devil; la Kawasaki che punterà su Sykes e Baz. Il team Pata che si abbina al Team Kate per gestire le Honda sono notizie e voci già diffuse, altre si aggiungeranno.

 SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki) si è aggiudicato il titolo a Portiamo con una gara d’anticipo, è stato il più forte e se lo è ampiamente meritato insieme alla sua squadra. Gran bella soddisfazione per il Team Lorenzini che, in mancanza del primo titolo conquistato da un pilota italiano, conquista quello delle squadre. Alle sue spalle appaiono già definite le posizioni del podio iridato, Julies Cluzel (Honda) che ha in pugno il secondo posto avendo da gestire un margine di 25 punti su Fabian Foret (Kawasaki) il quale dovrà difendere il terzo poso dal possibile attacco di Sam Lowes (Honda). Più indietro il deludente Broc Parkers.  Italiani tagliati fuori dalla lotta per il podio, ma impegnati a definire una loro classifica nazionale, il più avanti possibile nella top ten finale. Al momento davanti a tutti c’è la coppia Triumph, Alex Baldolini (7°) e Vittorio Iannuzzo (9°), Irraggiungibile Alex, il secondo potrebbe essere insidiato da Andrea Antonelli  (11°) con la Yamaha a – 10 e Roberto Tamburini (12°) con la Honda a –12. Antonelli può contendere al pilota russo Vladimir Leonov la posizione di miglior pilota Yamaha, attualmente sono a pari punti.

Manovre in corso relative alla prossima stagione anche per quanto riguarda i piloti della Supersport. Che farà Sofuoglu? Pianterà le tende in nella categoria sempre con la Kawasaki, magari cambiando squadra. Interessante la scelta Honda che per il dopo Parkers ha optato per l’investimento su due giovani. Possibile un riciclo importante in questa categoria, per opportunità tecniche quanto economiche; prevedibili diversi arrivi dalla Moto2. Per il titolo Marche partita finale a coppie. Honda difende l’esiguo vantaggio di 5 punti sulla Kawasaki, molto dipenderà dall’impegno di Sofuoglu che dovrà superare Cluzel o Lowes per impattare, sperando che Foret o Marais possano avere un guizzo finale per assecondarlo. Per il terzo posto la Triumph ha un vantaggio di 13 punti sulla Yamaha, se loto del team Italiano Suriano arriveranno alla fine il vantaggio sarà certamente irrecuperabile da parte di Leonov e Antonelli, problematico comunque.

SUPERSTOCK 1000 – Il trofeo, che alcuni si ostinato a spacciarlo per campiona mondiale, che si disputa solo su piste europee  presenta, come vedremo nella 600, una situazione molto eccitante. Il leader francese Sylvain Barrier (BMW) nelle ultime due gare ha conquistato 45 punti Edi La Marra (Ducati) solo 11 dilapidando un vantaggio  che poteva essere ben gestito nelle due gare finali. Barrier corre sul circuito di casa e potrebbe trarne il massimo vantaggio e mettere la sua ruota anteriore davanti a quella dell’italiano. Potrebbe però esserci un’incognita attribuibile alla oppia Kawasaki. L’australiano Bryan Staring e il francese Jeremy Guardoni. Tutto ciò senza escludere altre prestazioni da primato fornite da un nutrito gruppo di piloti che, per ragioni diverse, non ha brillato come sperato e potrebbe tentare il colpaccio finale. Da rilevare che nella gara scorsa Lorenzo Savadori, compagno di squadra (Team Italia) di La Marra  lo ha rimontato nel giro finale potandogli via due punti che potrebbero diventare molto pesanti. Dovrebbe rientrare Lorenzo Baroni (BMW Italia) che dovrebbe smobilitare e potrebbe fare bene Fabio Massei con la Honda del Ten Kate la cui conferma per la prossima stagione non è stata ufficializzata. Nel campionato Marche è la Kawasaki a guidare con 3 punti vantaggio sulla Ducati e 7 sulla BMW, l’ultimo passaggio davanti alla barriera a scacchi deciderà le posizioni sul podio.

STOCK 600Campionato Europeo – A Magny-Cours si festeggerà il nuovo Campione di categoria, in Spagna. Sulla pista di Albacete. La UEM farò à gareggiare i piloti della Stock 1000 per il titolo continentale; in gara unica. Se questa non è una incongruenza poco comprensibile …

Michael vd Mark, olandese, si presenta da leader alla gara finale, in sella alla Honda. Lo incalza, distanziato di 7 punti Riccardo Russo (Yamaha) che rimontato  a tre gare dalla conclusione dovrà recuperare un gap apparentemente ridotto, in realtà ci vorrà un’impresa. L’olandese e l’italiano sono stati indubbiamente i più bravi, ma il primo merita i favori del pronostico ed il secondo tutto il tifo italiano. Per la terza posizione del podio tutto già tutto deciso a favore del belga Gauthier Duwelz (Yamaha). Per le migliori posizioni nella gara finale lotteranno certamente i primi tre, ma merita considerazione Franco Morbidelli (Yamaha) che sta facendo un finale di stagione in crescita e che nel 2013 si ripresenterà al via della categoria come pilota del Team Italia, ma con le Kawasaki della squadra di Puccetti.

Portimao: un titolo assegnato (WSS), un candidato certo (WSBK), due titoli in bilico (Stock 600 – 1000)

Il penultimo evento dei mondiali 2012 di Superbike e Supersport è stato disputato nel week-end 21/23 settembre, sul tracciato all’Autódromo Internacional do Algarve di Portimão nei pressi di Fari (Portogallo). Ad influire sui risultati è stato, ancora una volta il meteo, che, dopo due giornate di sole estivo ha riservato una domenica “bagnata”, tanto da sconvolgere il programma della giornata e da incidere anche sui risultati di alcune gare. Tutto il programma della giornata è stato rivisto a causa della pioggia, caduta copiosa dopo i warm up, con lo spostamento a fine giornata delle gare stock 600 e 1000.

Cliccare sulla foto dell’autodromo per vedere risultati e classifiche complete.

 SUPERBIKE – Doveva essere la gara della resa dei conti fra Max Biaggi (Aprilia) e Marco Melandri (BMW) con Tom Sykes (Kawasaki) a fare il terzo incomodo, a fine giornata è stato il giorno del pilota romano che in un sol colpo si è liberato dalle insidie dei forti avversari che, finiti in terra, gli hanno dato via libere per la conquista del 2° titolo mondiale di categoria. Bravo e fortunato Biaggi e gran moto la sua Aprilia. Irruente, forse troppo Marco Meandri. Drammaticamente sfortunato Sykes tradito dal motore della sua moto. La gara portoghese ha evidenziato ancora il deficit di potenza delle bicilindriche Ducati nei confronti delle 4 cilindri. A punti anche i piloti italiani, discreti i due della BMW Italia Ayrton Badovini (9°) e Michel Fabrizio (10°), punto iridato anche per il Campione d’Italia Matteo Baiocco. Honda ha annunciato a Portimao i programmi sportivi relativi alla stagione 2013 di Superbike e Supersport, con un marcato rinnovamento: piloti, sviluppo tecnico, intensivo programma di test invernali e un nuovo title sponsor.In Superbike Jonathan Rea farà ancora una stagione ed avrà come compagno di squadra il britannico Leon Haslam. Nella Supersport la squadra sarà composta da Michael van der Mark ed il pilota italiano Lorenzo Zanetti.  Honda ha anche ufficializzato l’accordo di sponsorizzazione con PATA, nuovo title sponsor dei due team che assumeranno le denominazioni ufficiali di “PATA Honda World Superbike” e “PATA Honda World Supersport”. Le due compagini correranno come sempre sotto la gestione tecnica e sportiva di Ten Kate.

 GARA 1 – Successo meritato di Tom Sykes (Kawasaki) al termine di una gara condotta al comando e capace di resistere all’assalto finale del rimontante Carlos Checa (Ducati) bravo a sfruttare le non perfette condizioni della pista, allagata nel pre gara, si è corso con gomme rain. A tre corse dalla fine il britannico si era portato 14,5 punti Biaggi sempre leader, favorito dall’uscita di scena di Melandri scivolato tentando il sorpasso proprio in danno Max, coinvolgendo anche Davide Giugliano (Ducati) e Chaz Davies (Aprilia), finendo travolto anche da Norino Brignola. Il pilota romagnolo ha avuto un mancamento ed è stato portato precauzionalmente in ospedale per controlli, non rilevanti le conseguenze, importanti quelle sportive per l’estromissione dalla lotta per il titolo. La gara è stata poi sospesa con bandiera per l’olio sparso in pista da Brignola. Gara ridotta a 15 giri Sykes ha cercato rabbiosamente la vittoria come ha fatto Checa e Sylvain Guintoli (Ducati). Biaggi (quarto) non è stato particolarmente brillante, ed ha concesso al pilota britannico un recupero di 12 punti che lo hanno portato a superare Melandri, purtroppo fuori dalla gara.

 GARA 2Eugene Laverty (Aprilia) ha dominato regalandosi il primo successo con la Casa italiana. Non è riuscita a Tom Sykes, vincitore di gara uno, di avvicinare ulteriormente Biaggi, un problema meccanico lo ha messo fuori dalla gara nel corso del secondo giro. Un evento sfortunato che ha spianato la strada a Biaggi, terzo grazie alla caduta nel finale che Chaz Davies (Aprilia), una condotta di gara che gli ha consentito di incrementare il vantaggio portandolo a 30,5 punti di margine sul 26enne britannico. Quarto posto per Guintolì, con la migliore delle Ducati, dopo una dura lotta con Camier e la sua Suzuki (fermato da un guasto meccanico) e quinto l’ormai ex Campione del Mondo lo spagnolo Checa. Non ha parte alla gara Meandri, tenuto a riposo in via precauzionale per piccola contusione al rene destro. Punti preziosi ancora per Ayrton Badovini (6°) al termine di una bella gara, Michel Fabrizio (8°), poi Lorenzo Zanetti (12°) con la Ducati, Quindicesimo Brignola … ultimo dei classificati. Sempre più evidente la necessita che la FIM provveda, in questa classe come nella MotoGp, ad una revisione del criterio per l’assegnazione dei punti: primi 10 classificati!

Nella classifica generale guida Biaggi pt. 347m Sykes pt. 316,5 e Meandri pt. 308,5, i soli che (almeno) matematicamente possono lottare per il titolo.

 SUPERSPORTKenan Sofuoglu (Kawasaki), 28enne turco di Adapazari, ha conquistato in anticipo il terzo titolo Mondiale della Supersport. Una conquista annunciata, giunta a conclusione di una gara che il neo campione ha disputato con l’evidente intenzione di voler festeggiare la vittoria iridata con una nova vittoria parziale, non ha fatto calcoli ed ha contribuito a rendere spettacolare una gara che ha visto un quintetto fare la differenza nei confronti del folto schieramento di partenza.  Sofuoglu aveva già vinto il Mondiale Supersport negli 2007 e nel 2010, sempre con la Honda. Invece si tratta del primo titolo per la quadra mantovana di Lorenzini. Il francese Jules Cluzel, il solo poteva “sognare” il titolo a Sofuoglu ha commesso un errore nelle prime fasi di gara, retrocesso al quarto posto ha saputo rimontare e lottare duramente fino ad imporsi per la terza volta nella stagione. Ha superato il tenace Sofuoglu ed il connazionale Fabien Foret (Kawasaki) che ha “bruciato” per pochi millesimi Broc Parkes, ad oltre 3 secondi e Sam Lowes, entrambi con delle Honda. Ancora Alex Baldolini (Triumph) è stato il migliore dei piloti italiani concludendo ottavo; a punti anche Massimo Roccoli (11°) e Andrea Antonelli (13°) entrambi con le Yamaha. Fuori gara Roberto Tamburini, Vittorio Ianuzzo, Luca Marconi e Fabio Manghi.

 SUPERSTOCK 1000 FIM Cup –La gara (12 giri), spostata nella parte “serale del programma” a causa della pioggia caduta a metà mattinata, è stata vinta Bryan Staring (Kawasaki) grazie ad un veemente finale che lo ha portato a superare nel francese Sylvain Barrier (BMW) che aveva dato l’impressione di poter fare un sol boccone della concorrenza; terzo posto per un altro transalpino Jeremy Guardoni (Kawasaki).  Solo quinto Edi La Marra, preceduto anche dal compagno di squadra (Team Italia) Lorenzo Savadori. Barrier è il nuovo leader della classifica, ha scalzato La Marra per tre punti di vantaggio, insegue Staring distante 22 dalla vetta, certamente vedremo uno scontro al calor bianco a Magny Cours (7 ottobre), con i piloti della Kawasaki che potranno essere arbitri dello sconto fra i primi due, magari saranno decisivi i due punti che Lorenzo ha strappato a Edi nelle fasi finali della gara. In gara c’era solo un altro pilota italiano, Fabio Massei (Honda) classificato al 7° posto.

 SUPERSTOCK 600 Campionato Europeo – Gara ridotta a soli 10 giri a concludere il round “titolato” di Portiamo. Michael van Der Mark (Honda) ha avuto la meglio, nel penultimo round, sull’italiano Riccardo Russo (Yamaha). Il pilota olandese, che nella prossima stagione sarà ufficiale Honda in Supersport. Il serrato duello si è risolto a metà gara quando il 19enne italiano è incorso in un ‘lungo’, che ha permesso all’olandese di controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi. Riccardo comunque pareva faticare molto per seguire l’avversario che ora guida la classifica con sette punti di vantaggio (194 contro 187) e nell’ultimo round a Magny-Cours (Francia) a Michael potrà bastare anche un secondo posto alle spalle dell’italiano. Podio è stato completato da Adrian Nestorovic (Yamaha). Buona la gara di Franco Morbidelli (Yamaha) quinto che dopo un arretramento nei primi giri è stato capace di risalire fino a poco più di un secondo da Russo. In zona punti anche Christian Gamarino (7°) Kawasaki, Riccardo Cecchini (8°) Honda e Luca Salvatori (14°) Yamaha. Solo 21 piloti in gara, molti i ritiri.

Portimao: pole position per Sykes (WSBK), Parkers (WSS), Barrier (STK1000) e vd Mark (STK600)

Griglie definite per le partenze delle quattro gare previste per il GP del Portogallo sul tracciato dell’Autodromo dell’Algarve a Portiamao.

Domenica con tutte le gare del pacchetto Superbike, compresa la gara del Campionato Europeo che, di norma” è piazzata nel tardo pomeriggio del sabato.

Sempre spicchi d’estate e prestazioni di rilievo in tutte le classi.

Cliccare sulla foto dell’autodromo per vedere in dettaglio tutti i risultati.

SUPERBIKE: QUALIFICHEMax Biaggi (Aprilia) aveva messo il sigillo ai due turni di qualifiche con il tempo di 1’42.800,  non ammessi alla Superpole i piloti italiani Lorenzo Zanetti (18°) e nelle posizioni di fondo, nell’ordine, Lorenzo Lanzi, Marco Baiocco e Norino Brignola, posizioni che occuperanno anche in griglia nelle due gare di domani.

SUPERBILE: SUPERPOLETom Sykes (Kawasaki) ha imposto ancora la sua legge in Superpole, il 27enne britannico anche a Portimao non ha avuto rivali, è rimasto coperto, nella normalità fino ai due turni finali della Superpole, poi con due tempi incredibili, entrambi sotto il record della pista, ha messo tutti in riga.  L’alfiere della Kawasaki si è preso il  nuovo primato del tracciato con il tempo di 1’41″415, per l’ottava nel 2012 è stato il poleman, ed ha lanciato un bel guanto di sfida ai due leader italiani. Al suo fianco in griglia si sono piazzati lo straordinario Carlos Cecha (Ducati) con un gap di 0.465 secondi poi Eugene Laverty, il migliore del trio Aprilia. Quarto posto per Marco Melandri (Ducati) che si è messo dietro Max Biaggi per 125 millesimi, sufficienti per relegarlo in seconda fila, avendo al fianco Leon Haslam (BMW), Jonathan Rea (Honda) e Chaz Davies terzo con le moto di Noale.  Davide Giugliano (10°) in terza fila poi più indietro tutti gl’altri italiani entrati in superpole: Ayrton Badovini (14°) e Michel Fabrizio (15°)

SUPERSPORTBroc Parkes (Honda) e Fabian Foret (Kawasaki). La coppia veterana si à messa dietro i due emergenti della categoria, che comunque partiranno in prima fila, Jules Cluzel e Sam Lowes, entrambi con le Honda. L’australiano si è aggiudicato la pole con il tempo di 1’45. 408 ed ha superato il francese per 50 millesimi. Kenan Sofuoglu (Kawasaki), che domani dovrebbe festeggiare la conquista del titolo, ha fatto l’indispensabile e prenderà il via dalla seconda fila in settima posizione.  In questo campionato, sicuramente disputato un tono minore dai piloti italiani, al termine delle qualifiche il migliore è stato Massimo Roccoli (Yamaha) ottavo, partirà in terza fila Alex Baldolini (Triumph) decimo (caduto nel giro finale). Quarta fila per Vittorio Iannuzzo (Triumph) e Roberto Tamburini (Honda) e nella quarta ci sarà Andrea Antonelli con la Yamaha del Bike Service R.T. . Più indietro Luca Marconi (22°) Dino Lombardi (24à), Fabio Menghi (26°) caduto, Danilo Marrancone (27°).

SUPERSTOCK 1000 – A meno di 10 minuti dalla conclusione del turno il francese Sylvain Barrier ha rotto gl’induci ed ha portato il pole position la sua velocissima BMW con oltre un secondo di vantaggio sull’aversario che gli contende il trofeo, l’italiano Edi La Marra (Ducati), Fra i due si è inserito l’australiano Staring, distanziato di oltre 7 decimi, quarto scandinavo Christoffer Bergman, entrambi in sella alle veloci Kawasaki, come il sesto  Jeremy Guardoni, i quali potrebbero lottare per il podio rischiando di essere decisivi per l’assegnazione della FIM Cup. Pochi i piloti italiani superstiti, di una pattuglia già scarsa in partenza, ma bravi nelle fasi di avvicinamento alle gare portoghesi. Fabio Massei (Honda) quinto e Lorenzo Savadori (ducati) quinto che partiranno dalla seconda fila. Su questa pista è parso che la Ducati sia penalizzata fortemente per una carenza di potenza rispetto ai motocicli tedeschi.

SUPERSTOK 600 – Riccardo Russo (Yamaha), beffato da noie meccaniche, è rimasto bloccato ai box nel 2° turno di qualifiche e non ha potuto difendere la pole conquistata nel 1° turno, un turno, quello finale, dovche fatto registrare il miglioramento dei tempi da parte di tutti i piloti, tranne quattro. Michael van der Mark (Honda) ha approfittato della situazione favorevole e si è preso la pole superando Riccarcdo (che non è entrato in pista) per poco più di tre decimi di secondo. La partita per il titolo fra i due contendenti (divisi da 2 punti) resta aperta più che mai. I due partiranno appaiati in prima fila seguiti dall’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha) e dalla sorpresa di giornata, il 18enne genovese Christian Gamarino (Kawasaki), autore di un eccellente 1.48’913, il nostro 18enne Gamarino (Kawasaki) a +0.865. Alle spalle dei primi tre i distacchi sono piuttosto elevati. Per quanto riguarda i piloti italiani Franco Morbidelli ha recuperato terreno (9° in griglia), una discreta  prestazione da parte del ragazzo di Tavullia  in gara per il  Bike Service R.T. con la Yamaha, che la prossima stagione dovrebbe fare parte del Team Italia.  Non si è migliorato per difendere la posizione conquistata ieri Riccardo Cecchini (11°), arretra anche Luca Vitali (13°), Francesco Cocco (15) passato al team Trasimeno e  Luca Salvatori (19°).

Portimao: primo round del GP portoghese: Russo (Stk600), Lowes (WSS), Barrier (Stk1000) e Melandri (WSBK).

Assolte ieri le normali procedure previste dai regolamenti, oggi i piloti ha saggiato, in mattinata, il tracciato dell’Autodromo Internacional do Algarve in Portogallo.

Nel pomeriggio il primo turno di qualifiche ha fornito le prime indicazioni. Giornata estiva e condizioni meteo estive.

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SUPERSTOCK 600 - Nella classe  under 22, dove i protagonisti assoluti sono l’olandese Michael van der Mark (Honda) e l’italiano Riccardo Russo (Yamaha), che in classifica del campionato continentale sono divisi da due punti, con 50 ancora in palio. Russo ha cercato subito di mettere subito le carte in tavola stabilendo il giro veloce in 1’48″357. Van der Mark gli ha 88 millesimi di secondo, facendo registrare la terza prestazione. Tra i due sfidanti si è inserito il terzo l’australiano Adrian Nestorovic (Yamaha). Staccato di 81 millesimi dal battistrada. Merita una segnalazione il secondo fra i piloti italiani, Riccardo Cecchini (Honda), autore del 5° tempo. Anche Luca Vitali con il 9° tempo è stato efficace, e non male il 12à di Christian Gamarino. Da rivedere Franco Morbidelli (15°) ai primi contatti con la pista portoghese, seguito da Francesco Cocco (16°), Luca Salvatori (19°) dovrà recuperare. In gara solo 22 piloti, la particolare posizione, il campionato alla conclusione e la contingenza economica hanno certamente fatto desistere diversi piloti dall’affrontare la trasferta. La gara dell’Europeo Superstock 600 si correrà domenica alle ore 14.30, anziché di sabato come d’abitudine; da tenere in evidenza lo sfasamento di un’ora (più tardi) con l’Italia.

SUPERSPORT – Il candidato per la conquista del titolo di Campionato del Mondo Supersport 2012, Kenan Sofuoglu, ha controllato la giornata di test, una condotta di gara “giudiziosa” gli potrebbe consentire di festeggiare il titolo già al termine della gara di domenica. Al pilota della Kawasaki gestita dal Team Lorenzini basterà un quarto posto in caso di vittoria di Jules Cluzel (Honda), l’unico che può ancora sognare di strappargli il successo finale. L’inglese Sam Lowes (Honda) estromesso dai giochi iridati da qualche errore di troppo in gara si è preso la pole provvisoria girando col il tempo 1’46″080, lasciando a quasi tre decimi l’altro giovane protagonista della categoria, il francese Jules Cluzel, Terzo e quarto tempo per due veterani: Fabian Foret (Kawasaki) e l’australiano Broc Parkes (Honda), quinto il sorprendente francese Florian Marino, 19enne che gareggia con Kawasaki ex Lorenzini per il Racing Team India, prima formazione indiana iscritta al Mondiale.: poi il “tranquillo” Sofuoglu. Piloti itali “sparpagliati su posizioni più o meno uguali rispetto alle ultime prime giornate di prove; Massimo Roccoli (Yamaha) in ottava posizione è stato il migliore, poi Vittorio Ianuzzo (10°) e Alex Baldolini (12) con le Triumph; Roberto Tamburini (13°) Honda e Andrea Antonelli (15°) Tamaha Bike Service R.T. completano la pattuglia che lotta per conquistare punti utili per le cerchie nazionali e la top ten iridata. Più indietro Luca Marconi (22°) più veloce di Dino Lombardi (24°) cui non pare aver giovato molto il cambio di squadra, meglio del solito Danilo Marrancone (26) mentre è parso in difficoltà Fabio Manghi, solo 32°.

SUPERSTOCK 1000 - Sylvain Barrier (BMW) non ha perso tempo, è stato subito il più veloce nel primo turno di prove ufficiali qualifica. Il francese ha girato in 1’46″700. Il suo diretto avversario e leader del campionato con 6 punti di vantaggio, l’italiano Eddi La Marra (Ducati), autore della quinta prestazione. La caduta del Nurburgring ha rilanciato le ambizioni di Barrier avvantaggio dai due giorni di test che la BMW Motorrad Italia ha sostenuto su questo stesso tracciato sabato e domenica scorsi. Il leader provvisorio è incalzato dalle Kawasaki dell’australiano Bryan Staring (Team Pedercini), del connazionale Jeremy Guardoni e di Cristopher Bergman. Per i piloti italiani da registrare le buone prestazioni di Fabio Massei (Honda) settimo e Lorenzo Savadori nono. Assente Lorenzo Baroni.

 - La lotta serrata che si prospetta per le quattro gare finali per la conquista del Campionato Mondiale Superbike 2012 si è già proiettata sul tracciato portoghese. Il primo guanto di sfida lo ha lanciato Marco Melandri (BMW) autore del giro veloce in 1’43″196. Il pilota Romagnolo è stato alla fine il migliore nell’altalena dei tempi con il britannico Tom Sykes (Kawasaki), autore del giro veloce nelle libere del mattino e a lungo in testa anche nella qualifica, ma terzo alla fine superato nel giro finale da Eugene Laverty (Aprilia). Il leader della classifica iridata Max Biaggi (Aprilia) si è fermato in settima posizione con un ritardo di otto decimi esatti nei confronti del rivale Melandri. Jonathan Rea (Honda), di ritorno dalla MotoGP è quarto. Bene la Suzuki con Leon Camier piazzato in sesta posizione dietro il connazionale Leon Haslam, compagno di squadra di Melandri. Per gli altri piloti italiani da segnalare il nono tempo di Michel Fabrizio (BMW) arrivato a ridosso del Campione del Mondo uscente Carlos Checa, ottavo con la migliore delle Ducati; altro segnale di crisi del messo? Ayrton Badovini (11°), più indietro, sorprendentemente, Davide Giugliano (15°) che precede Lorenzo Zanetti. Sul fondo Lorenzo Lanzi (21°) poi i due campioni d’Italia Matteo Baiocco (22°) e Norino Brignola (23°). In ogni caso per definire la griglia indispensabile attendere la Superpole di domani.

PISTA NEW ENTRY – A Portiamo Infront Motor Sports ha ufficializzato che il Circuito di Jerez de la Frontera entrerà a far parte del calendario delle gare del Mondiale Superbike, a partire dall’anno prossimo e fino al 2015. A seguito dell’accordo siglato oggi, Jerez sarà la tappa finale della stagione 2013, prevista per il 20 ottobre. Il Mondiale Superbike ha fatto tappa sulla pista Andalusa di Jerez solo nel 1990, quando il Campionato era alla sua terza edizione, ed entrambe le gare furono vinte da Raymond Roche, che quell’anno vinse il titolo iridato.

Portimao: il Bike Service R.T. in gara nel mondiale Supersport ed europeo Stock 600.

Il circuito portoghese di Portimao è uno tra i più nuovi del circus iridato ma ha un fascino speciale. L’anno scorso aveva ospitato l’ultima prova stagionale, quest’anno la penultima, una gara molto importante per tutti, anche per il Bike Service Racing Team, impegnato sia in Supersport che in Stock 600. Il tracciato è estremamente tecnico ed esalta il talento dei piloti.

Supersport - Andrea Antonelli si è completamente ripreso dall’infortunio alla spalla destra e parte per questa gara con un cauto ottimismo. Sia il pilota che il team ambiscono ad importanti piazzamenti per cercare di terminare il Mondiale nella top ten della classifica generale 2012. Nelle gare precedenti hanno dimostrato le qualità per poter ambire a risultati di prestigio. Il pilota è veloce e terminato e la squadra lavora con professionalità ed entusiasmo.

Stock 600Franco Morbidelli è in gran forma. Al Nurburgring ha lottato per il successo ed è salito poi sul terzo gradino del podio dopo una prestazione da incorniciare. A Portimao vuole confermarsi tra i big. Purtroppo quest’anno ha partecipato solo ad alcune gare dell’ Europeo e con tante caselle vuote in classifica non può lottare per le prime tre posizioni in classica. Può puntare comunque alla top five finale. Per Franco sarà anche un test in vista dell’ultima gara del Campionato Italiano in cui cercherà di contendere il titolo tricolore al pilota ufficiale Yamaha Riccardo Russo. 

 Stefano Morri (Team Manager): “Siamo a Portimao con l’intenzione di fare bene. Per quanto riguarda la Supersport, il nostro obbiettivo è classificarci tra i primi 10 e conquistare quindi dei punti importanti per la classifica finale del campionato. In Stock 600 può succedere di tutto. Franco Morbidelli è un talento autentico e dopo il podio in Germania, può lottare tranquillamente per le primissime posizioni anche in Portogallo”.

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Nürburgring: … tutti giù per terra (Melandri 2, Biaggi e La Marra); vittorie per Biaggi e Daveis (Wskk), Sofuoglu (Wss) e Barrier (Stk1000).

Il Nürburgring ha offerto un carosello di cadute poco edificante per i piloti italiani che in diversi, fra i tanti, sono finiti a terra, a cominciare dal Max Biaggi e Marco Meandri, poi Edi La Marra che ha complicato di molto la conquista della FIM Cup Superstock 1000, e che dire di Roberto Tamburini che è sempre alla ricerca del primo podio in Supersport. La cronaca delle quattro gare è infarcita di riferimenti alle molte scivolate che ne hanno caratterizzato l’andamento. Fortunatamente non pioveva …

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GARA 1 - Tris Aprilia sul podio! Vittoria per Max Biaggi, il pilota romano ha visto in “diretta” la scivolata a sesto giro di Marco Meandri che lo stava precedendo in seconda posizione alle spalle del sempre aggressivo Tom Sykes, sempre in fase calante nei finali delle gare.  Un gran colpo per Biaggi la vittoria in gara 1, in sol colpo ha recuperato è distanziato il romagnolo Melandri riprendendosi la testa del mondiale Superbike. Sul podio anche il compagno di Max, l’irlandese Eugene Laverty e il britannico Chaz Davies, che nel prossimo campionato farà parte del Team ufficiale BMW. Intanto ieri c’è stato un podio tedesco occupato tutto da piloti che gareggiano in sella alle Aprilia, un bel colpo dell’industria italiana. Nella top ten gli italiani sono entrati anche con Lorenzo Zanetti (8°) e la Ducati, poi Ayrton Badovini (9°) con la BMW. Per il rientrante Lorenzo Lanzi la 14° posizione e primi punti SBK della stagione e la 17° per Norino Brignola. Ritirati per caduta Meandri, Michel Fabrizio, Davide Giugliano e Jonathan Rea.

GARA 2 – Caduta di coppia per Biaggi e Meandri, il primo ha ripreso ed è andato a conquistare 3 punti, il secondo ha completato lo sperpero di punti già avviato in gara 1.  A vincere la gara è stato l’australiano Chaz Davies, pilota del team italiano ParkinGo che due stagioni addietro lo aveva accompagnato alla conquista del titolo iridato della Supersport. Ha vinto con autorità anche se è stato favorito dalla caduta prima di Biaggi, che ancora una volta cadendo ha steso anche un altro pilota. Più tardi da quella di Marco Melandri che stava guidando la corsa imponendo un gran ritmo. Biaggi è però riuscito a ripartire andando a prendersi un tredicesimo posto che gli permette di consolidare il primato in classifica. Sempre più attuale una riflessione sul fatto di ridurre a 10 il numero dei piloti che possono conquistare punti. L’Aprilia oltre a Davies ha visto salire sul podio anche l’ufficiale Eugene Laverty, Terzo posto per il britannico Leon Camier che ha riportato la Suzuki sul podio iridato dopo una lunga assenza. Tom Sykes (Kawasaki), ancora protagonista delle battute iniziali, ha avuto il solito calo nella parte finale della prestazione, terminando quinto, preceduto anche da Jonathan Rea (Honda). Per il portacolori della Kawasaki ieri c’è stata l’opportunità di portarsi a ridosso dei due italiani che lottano per il titolo, ma non ha sapito coglierla appieno. Per la Ducati, in evidente difficoltà anche sul circuito tedesco, piazzamento modesto con Carlos Checa (6°) era caduto in gara 1 e il 7° posto per Davide Giugliano (buono per il ragazzo romano). Ancora un nono posto per Ayrton Badovini e discreto undicesimo per Lorenzo Zanetti, poi 16° Lanzi e 17° Brignola. Nullo per Fabrizio e fra i caduti di gara 2 e Leon Haslam. La classifica generale, a dispetto delle tre cadute vede due piloti italiani lottare sul filo di pochi punti: 1. Biaggi 318; 2. Melandri 308,5; 3. Sykes 291,5, che ha recuperato molto, ma potrebbe essere più vicino ai nostri con piazzamenti migliori; 4. Checa 247,5; 5. Rea 225,5.

- Sempre più netta l’impronta del pilota turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) su quello che sarà il suo terzo titolo mondiale nella categoria.  Sulla pista tedesca il 27enne turco ha conquistato il quarto successo di questa trionfale stagione (secondo consecutivo), precedendo il francese Jules Cluzel (Honda), rimasto tutta la gara attaccato al leader, ma incapace di lanciare l’attacco decisivo. La caduta del britannico Sam Lowes (Honda), in lotta con i primi due per la vittoria, ha liberato il posto sul podio per il francese Fabien Foret (Kawasaki). Da segnalare la squalifica, per irregolarità tecniche, di Vladimir Leonov, che lo ha privato del 5° posto, passato ad Alex Baldolini (Triumph) che ha preceduto il compagno di squadra (7°) Vittorio Iannuzzo. In zona punti anche il rientrante Massimo Roccoli (10) e Andrea Antonelli (14°) che non ha digerito molto il tracciato tedesco, il quale non potuto condurre a termine la rimonta che aveva condotto nella prima parte di gara, per i dolori ad una spalla per una “vecchia” caduta.  Per i piloti italiani da registrare la caduta di Roberto Tamburini (una fra le diverse che hanno segnato la stagione del pilota riminese) che si sta trascinando snza particolari evidenze, comprese le presenze al CIV. Sofuoglu, a due round dalla conclusione del campionato ha accumulato 38 punti di vantaggio su Cluzel il solo che può, matematicamente, insidiarlo nella corsa al titolo che, con ogni probabilità conquisterà sul circuito di Portiamo fra due settimane.

 - Sylvain Barrier (BMW) si è aggiudicato all’ottavo round del trofeo approfittando anche delle scivolata prima, al secondo giro di Eddi La Marra (Ducati), poi nelle fasi finali anche del francese Jeremy Guarnoni e dell’australiano Bryan Staring, entrambi in sella alle Kawasaki. Una pesante battuta d’arresto per il pilota italiano che a due gare dal termine si ritrova con un vantaggio ridotto a soli 6 punti, dai 31 che aveva in partenza. Barrier arrivato al quinto successo in carriera e quarto in stagione, se non farà errori, diventa innegabilmente il favorito per la conquista della FIM CUP. Anche gl’altri piloti saliti sul podio hanno tratto vantaggio dalle cadute dei primi. Secondo posto per il britannico Kevin Coghlan (Ducati) e terzo per il tedesco Markus Reiterberger (BMW). Buon quinto posto le Lorenzo Savadori (Ducati) e il sesto di Fabio Massei (Honda), più indietro Marco Bussolotti (11°). La Marra conserva la testa della classifica con 119 punti seguito da Barrier pt.113, poi Staring 86, la vittoria finale riguarda solo i primi due e, salvo sorprese, si deciderà solo all’ultimo round, fra due settimane in Portogallo.

Nürburgring: le pole del GP di Germania sono di Biaggi (WSBK), Clouzel (WSS) e Staring (Stock 1000).

Sul tracciato tedesco del Nurburgring, nome mitotico nella storia del motorismo mondiale. Abbandonato il lungo tracciato stradale oggi ai piloti è proposta una pista in linea con i tacciati che si sono imposti per ragioni di sicurezza e, anche per esigenze televisive. Dunque si corre il GP di Germania, terzultimo round iridato, su un tracciato che non è fra i più entusiasmanti. Molti i motivi d’interesse incominciando dalla sfida ravvicinata fra i nostri Marco Melandri i Max Biaggi, ma non sono questi i motivi che destano attenzione. Nota stonata l’esagerato tur-over dei piloti in tutte le classi, Forse per il futuro il malvezzo dovrebbe essere calmierare. Lorenzo Lanzi,dopo la puntata vincente di Assen in Superspot, torna in Superbike Jakub Smrz che ha abbandonato il Liberty Racing dopo Sylvain Giuntoli. Anche in Supersport non molti i cambiamenti più o meno occasionali.

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SUPERBIKE – Lotta serrata, e sui risultati non incide più di tanto neppure lo stop di una decina di minuti per pulire la pista dopo la caduta dello spagnolo Salom nel corso del secondo turno della Superpole. Tutti i migliori a lottare nel turno finale per le prime otto posizioni in griglia, nei 10 minuti disponibili, con la sorpresa della qualifica francesino Baz. Pochi minuti per registrare la straordinaria prestazione di Max Biaggi (Aprilia) poleman con il tempo record della pista: 1’55.838 il suo gran tempo. Alle sue spalle ha cercato di confermarsi uomo della pole Tom Sykes (Kawasaki) distanziato di 49 millesimi,. Terzo tempo per Marco Melandri (BMW) a 57 millesimi a chiudere la prima fila Eugene Laverty (Aprilia). In seconda fila una Honda (Rea), una Ducati (Checa) ed una Suzuki (Camier). Il circuito pareva dovesse riportare ai vertici le Ducati così non è stato. Il migliore dei nostri giovani, Davide Giugliano con la Ducati solo 9°, pare sia rimasto escluso dal turno finale a causa di valutazioni imprecise del la squadra, vittima anche delle strategie (alchimie) dei box. Dalla terza fila prenderà il via anche Lorenzo Zanetti. E dalla quinta Michel Fabrizio che proprio non si sta ritrovando, come sta capitando ad Ayrton Badovini (17°). Si è difeso Lanzi (2o°) ed ultima posizione Brignola. Domani sarà emozionante seguire li confronto fra Biaggi e Meandri; La 7 farà vedere la gara in differita dalle 16 per evitare la sovrapposizione con il Gran Premio d’Italia di F1.

SUPERSPORT – Saranno i due giovani “leoni” della categoria a prendere il via dalle posizioni di testa; miglior tempo per Jules Cluzel con un ottimo 1’59.201 seguito, a solo 9 millesimi, da Sam Lowes, entrambi in sella alle Honda. Precedono un trio di collaudati praticanti della categoria, nell’ordine: Broc Parker (Kawasaki), Kenan Sofuoglu   (Kawasaki) leader del mondiale ed in fase di controllo per gestire il notevole vantaggio accumulato in classifica; poi l’indistruttibile Fabian Foret. Non benissimo i piloti italiani, Roberto Tamburini (9°) con la Honda è stato il migliore, ma è caduto nel giro a “vita persa” quando aveva fatto segnare intertempi piuttosto interessanti. Nella top ten anche (10°) Alex Baldolini (Triumph), Roccoli 14°, si e confermato sugli standard d’inizio stagione, per Fabio Manghi (19°) una delle migliori qualifiche stagionali.  Più indietro Vittorio Iannuzzo (20°), Luca Marconi (23°), Dino Lombardi (24°) che non pare aver tratto giovamento dal cambio team passando alla Honda. Posizione insolita (27°) per Andrea Altobelli che nei due giorni in incorso in una serie di disavventure, ha girato, confermando che questo non storpio un tacciato fortunato per il Bike Service R.T. che lo scorso vide Marconi investire Tamburini; pensabile che domani possa recuperare un piazzamento in zona punti. Marrancone (29à) conferma d’avere difficoltà, probabilmente anche d’ordine tecnico.

SUPERSTOCK 1000 – Pole per l’australiano (Kawasaki) Bryan Staring con il tempo di 1’59.084. Il ragazzo è cresciuto molto nei due anni trascorsi in Italia con il Team Pedercini; secondo posto per leader della classifica Edi La Marra (Ducati) che con un rabbioso giro finale si è messo dietro il suo diretto competitor per il trofeo, il francese Sylvain Barrier ufficiale BMW squadra che oggi non ha potuto schierare il secondo pilota, l’italiano Lorenzo Baroni. Quarto posto in griglia per un’altro pilota francese Jeremy Guardoni (Kawasaki). Altro pilota italiano nella top tem è Fabio Massei (8°), poi Marco Bussolotti (11à), Lorenzo Savadori 12° e Parziani 21°.

Bike Service Racing Team: in Germania con Andrea Antonelli (Supersport) e Franco Morbidelli (Stock 600).

Il Bike Service Racing Team è pronto per il gran finale. Nel week-end il circuito tedesco del Nurburgring ospita il terz’ultimo Round del Mondiale Superbike e l’ultimo dell’ Europeo Stock 600. La squadra riminese si presenta a questo appuntamento con l’entusiasmo alle stelle. Negli ultimi 2 mesi il team ha raccolto grandi soddisfazioni sia con Antonelli che con Morbidelli.

In Supersport, il  perugino Andrea Antonelli si è classificato 9° a Silverstone e 7° in Russia risultando il migliore degli italiani. In entrambe le gare si è espresso ad altissimi livelli dimostrando talento e carattere. In Germania ambisce al suo terzo piazzamento consecutivo nella top ten del Mondiale. Il circuito tedesco è molto tecnico e difficile quindi è importante trovare il giusto set-up fin dalle prove del venerdì per essere poi competitivi in gara.

Nella Stock 600, l’italo-brasiliano Franco Mobidelli è reduce dalla splendida doppia vittoria nel Campionato Italiano Velocità a fine luglio a Misano. Sulla pista di casa ha dominato tornado in corsa per il titolo tricolore. Ha poi partecipato alla gara dell’ Europeo a Silverstone conquistando il 7° posto. E’ al debutto sulla pista del Nurburgring e questa gara gli consentirà di fare esperienza per il futuro.  

Stefano Morri (Team Manager) “Siamo partiti per la Germania con grande entusiasmo. Dopo le difficoltà d’inizio stagione, siamo tornati alle origini, abbiamo ricompattato il gruppo storico del Bike Service Racing Team e ritrovato così il bandolo della matassa. I risultati non si sono fatti attendere, anzi, sono stati subito ottimi. Andrea Antonelli è migliorato di giorno in giorno ed ha diminuito sempre più il suo distacco dai primi. Il team sta lavorando molto bene e il pilota sta crescendo al meglio ripagando della fiducia la squadra, la Yamaha Motor Italia ed Andreani Group.Che dire invece di Franco Morbidelli? E’ di Tavullia come Valentino Rossi. Forse è troppo presto per definirlo un suo possibile erede ma questo ragazzo ha davvero un grandissimo talento. E’ all’esordio assoluto sulla pista del Nurburgring ma da un pilota così forte ci si può aspettare di tutto”.

Nürburgring: – tre alla fine, nel vivo il rush finale per i titoli 2012 WSBK, WSS, STK 1000 e 600.

Rush finale: tre round per completare le gare dei campionati mondiali 2012 di Superbike e Supersport, campionato europeo Superstock 600 e trofeo FIM Cup Superstock 1000. Primo impegno dal 07 al 09 Settembre sul tracciato tedesco del Nürburgring. Sperabile che, a dispetto delle incerte condizioni meteo che stanno interessando l’Italia in Germania ci sia un riflusso d’estate, questa importante fase dei campioni meriterebbe d’essere completata nelle migliori condizioni. Le previsioni per il weekend danno cielo leggermente coperto, assenza di precipitazioni e temperature oscillanti tra 21°C e 11°C.

Il Nürburgring circuito che ospita la Superbike dal 2008, è un tracciato che non ha mai regalato grandi trionfi ai piloti italiani. Max Biaggi, ha già gareggiato sei volte, ma non è mai salito sul podio, lo scorso anno diede forfait per l’incidente in prova che gli aveva procurato la frattura del piede sinistro, pur senza cadere dalla moto; nell’anno che conquistò il titolo (2010) ottenne i migliori piazzamenti; 4° ed un 6° posto. Marco Melandri ha preso parte solo all’evento dello scorso anno e si conquistando una seconda e sesta posizione. Tom Sykes ha trionfato un anno fa nella gara interrotta a metà distanza per pioggia torrenziale.In Germania si tornerà agli orari consueti per tutte le classi.

 I risultati registrati sul Moscow Raceway hanno proiettato Marco Melandri e la BMW al vertice della classifica iridata, sia pure con il margine ridotto di 10,5 punti, ora tocca a Max Biaggi (Aprilia), piuttosto “confuso” delle ultime gare,   insieme a Tom Sykes (Kawasaki) portare l’attacco al nuovo leader. Matematicamente anche Carlos Checa (Ducati) potrebbe recuperare il gap di 75 punti e come Jonathan Rea (Honda) a -96. Per il titolo Costruttori sono cinque le Marche con possibilità di competere, nell’ordine: BMW (361), Aprilia (334,5), Ducati (322), Kawasaki (298,5) e Honda (221,5); realisticamente la lotta dovrebbe interessare le prime tre. A Mosca si è visto un Melandri molto determinato, che negli ultimi sette round ha conquistato quattro successi (su sei in stagione), al contrario nello stesso periodo Biaggi è salito solo una volta sul podio, terzo in gara uno a Mosca.  Anche BMW ha recuperato 78,5 punti all’Aprilia. Il Mondiale che dopo Misano, a metà giugno, sembrava volgere a favore del pilota romano ora parebbe indirizzarsi verso il 30enne pilota romagnolo. In Russia è stato molto concreto anche Tom Sykes, abituale protagonista della Superpole (sette pole  in undici round), diventato sempre più temibile anche sulla distanza di gara. Per Checa e Rea (che si appresta a debuttare in MotoGp) è una delle ultime occasioni per tentare un disperato recupero, ma devono fare bottino pieno, sperando in qualche passo falso dei tre piloti di vertice. Lo spagnolonel 2011 conquistò una delle sue quindici vittorie. Il nordirlandese nelle prossime tre settimane affronterà un duro tour de force, dovendo disputare tre round Superbike e altrettante gare in MotoGP, ma non rinuncerà certo al ruolo di protagonista nella Superbike. La gara tedesca dovrà contribuire a fugare dubbi sulla reale competitività Ducati rasserenando il Team Althea che ha ventilato propositi di ritiro se non saranno rivisti i regolamenti. Fase decisiva anche per i piloti italiani, detto dei due in corsa per il titolo, Davide Giugliano deve confermare, magari con maggiore concretezza, gli standard messi in mostra nelle ultime gare; Michel Fabrizio e Ayrton Badovini hanno offerto qualche buon sprazzo con le BMW della squadra italiana, che sarà trasformata a fine stagione, i due per trovare una buona sistemazione nel prossimo campionato dovranno migliorarsi nella fase finale della stagione. Bravo Lorenzo Zanetti, da esordiente dovrà reggere il confrionto con il compao di squadra (Guintoli)  che potrebbe complicargli la vita,  a meno di sorprese.

 La dimostrazione di forza data in Russia dal già due volte campione della categoria, il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha impressionato, un risultato che ha prodotto solo un incremento di 5 punti in classifica, ma è stato  stato un segnale forte l’aver stroncato la resistenza della rivelazione del campionato Julies Cluzel (Honda). Un risultato favorito anche dall’errore commesso da Sam Lowis, penalizzato per una falsa partenza. Sta di fatto che il portacolori del Team Italiano Lorenzini è nella condizione che il titolo può perderlo più lui che vincerlo gl’altri. Se il turco vincerà ci sarà gloria anche per la squadra italiana, un contentino nell’attesa che sia un pilota italiano ad aggiudicarsi un titolo mai conquistato da un nostro pilota in questa categoria. Ci sono squadre che continuano a puntare sull’usato sicuro, piloti con diverse primavere sulle spalle, capaci di risultati da top five, occasionalmente vincenti, pare essere il caso di Fabian Foret (Kawasaki) e Broc Parkers (Honda) matematicamente non ancora esclusi dalla corsa al titolo, ma una loro vittoria finale appare molto improbabile. La categoria, nel  2012,  ha visto incrementarsi la quantità (rilevante) dei partenti  e qualità (media) in crescita del folto gruppo, ma per la prossima stagione i valori dovrebbero essere rivisti:  limitati nella qualità (certa) con poche wild card di qualità, uno standard da rinforzare magari con buoni piloti in fuga dalla Moto2. Semprechè siano disponibili adeguate risorse tecniche e finanziarie. Il nutrito gruppo di piloti italiani, con il mix di giovani  ed esperti,  ha stabilizzato le performance su standard in parte prevedibili, a bodo line della top ten. Le tra gare finali dovrebbero fornire indicazioni in proiezione 2012. Per i nostri c’è stata solo la vittoria della wild card Lorenzo Lanzi ad Assen, conquistata con pista bagnata, congeniale al pilota romagnolo, poi un terzo posto conquistato da Alex Baldolini (con una delle rarissime Triumph impegnate nelle competizioni e qualcosa vorrà pur dire…); Alex è, meritatamente, anche il miglio piazzato dei nostri (ottavo) distaccato di 106 punti dal leader. Gli contendono il primato nazionale il compagno di squadra Vittorio Iannuzzo (9°) distanziato di 16 punti, poi Roberto Tamburini (10° con la Honda) a – 17 la cui stagione non è stata, fino a questo momento, pari alle attese. Andrea Antonelli (12° Con la Tamaha del Bike Service R.T.) a – 20 completa il poker dei nostri migliori piazzati, penalizzato dai  nulli di Argon e Brno. Massimo Roccoli, dopo le occasionali apparizioni con altri team ed i Moto 2 , dovrebbe rientrare per le tre gare finali, pare possa sostituire Dino Lombardi. Per quanto concerne il campionato Marche la contesa per il titolo riguarda Honda pt.217 e Kawasaki pt. 212, mentre per il terzo gradino del podio la lotta impegna Triumph pt.96 e Yamaha pt.89.

 Ritorna, dopo l’esclusione dal round russo, l’importante trofeo mondiale (che si disputa solo su piste europee) che vede al vertice della classifica l’italiano Edi La Marra (Ducati), forte di un vantaggio di 31 punti sul francese Sylvain Barrier (BMW), mentre sono  33 punti sull’australiano Bryan Staring (Kawasaki) e 37 Jeremy Guarnoni (Kawasaki). Minori chance per un eventuale inserimento nella lotta per i primi posti  di possono  accreditate a Lorenzo Savadori (-52 – Ducati). Il romagnolo è il primo di una lunga lista di piloti “matematicamente” non ancora tagliati fuori. Edi ha il grande vantaggiosi poter gareggiare controllando i più diretti avversari. Nelle tre gare finali sono attesi acuti da ragazzi italiani che hanno necessità di consolidare la considerazione di cui godono in vista della stagione 2013: Lorenzo Baroni, Fabio Massei e Marco Bussolotti. Per quanto riguarda le Marche il confronto è serrato fra Ducati e Kawasaki, divise da 2 punti.

 Matematicamente sono tre i piloti che possono ambire alla conquista del titolo: il nostro Riccardo Russo (Yamaha) pt. 147, VD Mark Michael (Honda) pt.147 e Gauthier Duwelz pt. 78; concretamente pare possano i primi due da considerare i soli favoriti. Prevedibile che la lotta possa essere incerta fino alla gara conclusiva, fatti salvi errori che però i due non hanno commesso nel corso della stagione che li ha visti concludere in zona punti tutte le gare, a differenza del terzo incomodo che ha due nulli. Sabato 8 settembre (la gara è di norma collocata a prove concluse delle tre classi maggiori) potrebbe fornire qualche indicazione maggiore o rendere ancor più accentuato l’equilibrio. Fra i piloti italiani che hanno praticato la classe, in gran parte come wild card nelle prove disputate su circuiti italiani, pochi si sono messi in luce, degno di nota un terzo posto conquistato da Christian Gamarino.

Dopo la tappa tedesca in programma nel prossimo weekend, il circus Superbike farà tappa a Portimao (Portogallo) il 23 settembre prima del gran finale del 7 ottobre a Magny Cours (Francia).

Mosca & Brno: in Russia protagonisti Melandri (WSBK) e Sofuoglu (WSS); nella Repubblica Ceca lo sono stati Pedrosa (MotoGp), Marquez (Moto2) e Folger (Moto3).

Fine settimana con due grandi manifestazioni della velocità in moto. Vissute seguite attraverso la TV: La copertura dell’evento in programma s Mosca ha goduto di una discreta copertura attraverso Sky (superpole esclusa) mentre La 7 ha utilizzato la differita per la superpole gara 2, ovviamente ha ignorato la Supersport seguita, come le manche della superbike bene sal sito La7.it. a con quella in programma a Mosca che è stata trattata, Consueta e ampia copertura in diretta per le tre classi del Motomondiale attraverso le reti Mediaset.

Per quanto si è potuto vedere in TV ll pubblico russo non si è particolarmente “riscaldato” per l’arrivo dei mondiali Superbike e Supersport, Pochi problemi organizzativi, grazie anche a supporti “esterni” impegnati sulla pista russa per l’occasione.

Warm up effettuati con pista bagnata, ma tracciato che si è andato via asciugando, consentendo la disputa delle tre gare senza utilizzo di gomme da Bagnato.

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SUPERBIKE GARA 1Tom Sykes (Kawasaki) si è aggiudicato il primo successo al debutto del Campionato Mondiale Superbike sulla nuova pista russa. Ha preso la testa della corsa al via su una pista infida e non ancora completamente asciutta, ed è rimasto al comando fino alla bandiera a scacchi capitalizzando in vantaggio conquistato nella prima fare. Il pilota britannico, cui la Kawasaki ha rinnovato il contratto per il 2013, ha potuto festeggiare il terzo successo in carriera, il secondo dell’annata. Tutta in rimonta la gara di Marco Melandri (BMW) che ha potuto recuperare solo quattro punti al leader Max Biaggi (Aprilia), autore anche lui di un buon recupero, giunto terzo approfittando di rallentamento del suo compagno di squadra Laverty, interpretabile anche come “gioco di squadra”. Sesto posto per Michel Fabrizio (BMW) in rimonta dalla quinta fila, ha preceduto Niccolò Canepa (Ducati) e Lorenzo Zanetti (Ducati) Ritirato Giugliano che nelle prime fasi della manche ha fatto parte del gruppo di testa.

SUPERBIKE GARA 2Marco Melandri (BMW) si è ritrovato a fine gara con due importanti risultati; ha vinto di forza la gara e si è issato in vetta alla classifica del Campionato Mondiale. Il primo risultato lo conquista di forza non dando scampo agli avversari restando al comando nella parte finale della manche. Il secondo, la conquista della testa della classifica iridata, lo ha realizzato con il contributo di Max Biaggi che, dopo i rischi presi in gara 1, nel corso del decimo giro è incorso in un “lungo” ed ha centrato Leon Haslam, i due finiti a terra, si sono rialzati incolumi, ma la loro gara si è conclusa nel peggiore dei modi. Marco, al decimo successo in Superbike, il sesto di questa fantastica stagione. Ha tratto il massimo profitto dai risultati conquistando con largo margine una leadership molto importante a tre gare dalla conclusione della stagione. Tom Sykes è risalito sul podio scambiando con l’italiano le posizioni di gara 1. Al terzo posto l’ottimo Chaz Davies (Aprilia), uscito indenne dall’incidente all’ultimo giro lo poteva coinvolgere con Eugene Laverty e Jonathan Rea (Honda). Carlos Checa, caduto in gara 1, dopo un contatto con Rea, ha concluso al quarto posto. Davide Giugliano è arrivato sesto e Ayrton Badovini (BMW) ottavo.

Nella classifica generale Meandri è leader con pt. 308,5 seguito da Biaggi pt. 290 e Sykes pt. 269,5; la conquista del titolo appare ormai affare loro.

SUPERSPORT – Con l’autorevole vittoria conquistata sul tracciato del Moscow Raceway il pilota turco Kenan Sofuoglu, con la Kawasaki team Lorenzini, nel decimo round del Mondiale Supersport potrebbe avere messo definitivamente le mani sul titolo, sarebbe il terzo trionfo. Il giovane francese Jules Cluzel (Honda), ha tentato di resistergli per oltre metà gara, poi si è rassegnato ed ha progressivamente mollato la ruota della verdona. Terzo posto per il pilota russo Vladimir Leonov (Yamaha), era attesa una gara allo spasimo da parte del 25enne moscovita che non ha deluso il suo pubblico. Penalizzato per partenza Sam Lowes (Honda), piazzati ma sempre più comprimari e meno protagonisti i due veterani Parkers e Foret, quest’ultimo ha dovuto dannarsi per resistere a migliore dei piloti italiani in questa gara, Andrea Antonelli (7°) che con la Yamaha del Bike Seriìvice R.T. lo aveva anche superato prima di un cambio di ritmo nel finale. Altri piloti in zona punti: Roberto Tamburini (9°), Alex Baldolini (11°9 e Luca Marconi (15°). Nella classifica generale Sofuoglu è leader con pt.173, seguito da Cluzel pt. 140 e Lowes pt.138, primo degli italiani Baldolini pt. 106.

Gran premio storico quello della Repubblica Ceca sulla pista di Brno, magari soffocato dalle troppe chiacchiere relative al mercato piloti, buona affluenza di pubblico, ma lontano di il pienone di recenti edizioni.

Cielo che durante la mattinata fa i capricci, la pioggia ha condizionato i warm-up e, in parte, la gara delle Moto3.

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MOTO GP – Jorge Lorenzo, dopo la prima curva, si è trovato Dani Pedrosa incollato alla sua ruota ed i due sono poi arrivati insieme al traguardo … con Dani che ha trovato il modo di superare il connazionale all’uscita dall’ultima curva. Il giro finale offerto dai due con il sorpasso di Lorenzo, superato nei giri precedenti, de il contro sorpasso di Pedrosa, hanno entusiasmato, riportando alla memoria altri episodi celebri.  Cal Crutchlow, trovatosi in terza posizione dopo le fasi iniziali la mantiene, distanziando progressivamente Andrea Dovizioso, apparso meno brillante rispetto alle gare precedenti. Ancora una giornata da dimenticare per Ben Spies finito ancora a terra con la sua Yamaha. Valentino Rossi, partito meglio del solito dalla seconda fila, è stato subito avvolto da una nuvola di fumo (del suo motore) che non la fatto fermare, ma ha contribuito a fargli realizzare la solita modesta prestazione, e non inganna il 7° posto. Con la terza vittoria stagionale, la 41esima in carriera, tenendo in debita considerazione che oggi si corre molto di più, Dani Pedrosa uguaglia Mike Hailwood per il numero di successi conquistati su Honda, dietro a Mick Doohan (54) e Jim Redman (45). Ma il risultato più importante sta nel fatto che ha ridotto a 13 punti il distacco che lo separa dal leader Jorge Lorenzo, a 6 gare dal termine la conquista del titolo è più che mai in discussione. Casey Stoner, assente a causa delle lesioni riportate ad Indianapolis, rimane terzo con 186 punti e potrebbe anche diventare un elemento £destabilizzante” rientrando nelle gare conclusive.

I team della MotoGp, Ducati esclusa, lunedì 27, saranno ancora in pista a Brno per una giornata di prove ufficiali. Honda effettuerà prove con Jonathan Rea destinato a sostituire Casey Stoner nei Gp dove l’australiano sarà assente. Dove darà forfait. Prove “private£ con le vari moto da parte di Loris Capirossi.

MOTO2 – Gara dichiarata asciutta e con i piloti meglio piazzati in classifica subito in testa, Corsa tirata con moti cambi di posizione e tentativi di fuga e qualche bella rimonta. Quando è iniziata la bagarre decisiva Jorge Marquez si portato su Luthi, seguito da Espargaró e Iannone, lo spagnolo leader della classifica mondiale è diventato imprendibile durante l’ultimo giro nonostante Luthi gli sia rimasto in scia fino all’ultimo istante. Lo svizzero ha conquistato il secondo e sul podio, mentre Espargaró il terzo, è stato costretto a concedere altri nove punti al connazionale, ora leader con 48 lunghezze. Quarto Andrea Iannone e quinto, al termine di una buona corsa Simone Corsi che ha preceduto Alex Se Angelis. A terra Claudio Corti.

MOTO3 – Gara dichiarata bagnata, ma con la maggioranza dei piloti che ha  preso il via con gomme “slick”. Prima fase prudente con alcuni piloti che si sono messi in luce avendo optato per gomme da bagnato, ma la loro occasionale apparizione è durata poco. Chi invece ha rischiato, pur avendo gomme da asciutto, è stato il tedesco Jonas Folger che ha dato ben presto l’impressione di poter resistere fino alla fine della gara, forte dei 10 secondi accumulati, alla rincorsa di Sandro Cortese e Maverick Viñales. Il gruppo impegnato  nella rincorsa al “fuggitivo” comprendeva anche Rins e Salom, i quattro hanno recuperato terreno, ma l’aggancio non è riuscito e Folger ha conquistato la seconda vittoria in carriera, la prima in Moto3. Volata mozzafiato per le altre posizioni, con Salom, fantastico nell’ultima curva che si classificatp secondo, bruciando Cortese, il tedesco con il terzo posto ha comunque incrementato il vantaggio in classifica, portandolo a 32 punti su Viñales, quarto e poco reattivo nel round disputato sulla pista della Repubblica Ceca. Per quanto ha riguardato i piloti italiani si deve evidenziare la bella rimonta di Romano Fenati che ha concluso in 8° posizione, mentre  il suo compagno di team Alessandro Tonucci si è classificato 10°. Nicolò Antonelli si è smarrito con il cambio dello stato della pista,  umida al via e si è classificato 23°.

Mosca & Brno: le pole dei due “motomondiali” in corso. Inseguono i piloti italiani.

Campionato del Mondo Superbike (11°) round) e  Supersport (10° round).

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Sulla pista di Mosca, nel corso delle Q2 della Superbike fa capolino la pioggia, ma non influisce sui tempi, fatte salve le esclusioni dalla Superpole dei nostri Michel Fabrizio e Ayton Badovini.

SBK – SUPERPOLE – I sedici qualificati, con Davide Giugliano che si è confermato leader anche dopo la Q2, una supremazia che conferma fino anche nelle che si fende bene anche nelle fasi 1 e 2 dei caroselli finali, purtroppo resta ai box nella contesa a otto e si qualifica in seconda fila in ottava posizione. La prima pole “russa” è stata conquistata da Carlos Checa (Ducati) con il tempo di 1’34.193 con un vantaggio 356 millesimi sullo “specialista: Tom Sykes (Kawasaki), terzo posto le Laverty (Aprilia), poi Haslam (BMW). Marco Melandri che vede il diretto avversario Max Biaggi partire dalla sua stessa fila, la seconda, lui dalla 5° e l’altro italiano dalla 7° posizione. Bene Canepa con la Ducati (10°), Zanetti (Ducati) 14° davanti al compagno di squadra Guintolì. Molto indietro partiranno Michel Fabbrizio (17°) e Ayton Badovini (18°), le due BMW della squadra italiana non sono parse molto efficaci.

Domani le gare alle ore10:00 Gara 1; ore 13:30 Gara2.

SUPERSPORT – Dieci piloti nello spazio di quasi in pilota, con il sempre più convincente Cluzel (Honda) in pole con il tempo di 1’37.347, seguito da leader della classifica Sofuoglu (Kawasaki) a soli 32 millesimi, poi Lowes e Parkers con altre Honda. Bella prestazione di Andrea Antonelli che ha portato la Yamaha R6 del Bike Service R.T. in ottava piazza, seconda fila della griglia. Ha preceduto, nell’ordine: Alex Baldolini (9°), Roberto Tamburini (11°), Vittorio Iannuzzo (13°). Fabio Menghi (19°), Dino Lombardi (20°), Luca Marconi (21°) e Danilo Marrancone.

Domani la gara prenderà il via alle ore 11:30

Mondiali MotoGp. Moto2, Moto3.

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La giornata che conclude il lavoro di messa a punto per i piloti del Motomondiale sul tracciato di Brno con le qualifiche per il Grand Prix Ceske Republiky, si apre senza problemi, anche se la minaccia della pioggia resta incombente. La formazione delle griglie rappresenta sempre il compendio di tre turni di prove molto intense.

MOTO3Maverick Viñales ha rinnovato la sfida con Sandro Cortese (il migliore nelle libere del mattino) conquistando la quinta pole stagionale e pareggiando i conti, almeno per questo aspetto con il tedesco. Il leader del mondiale chiude a 33 millesimi dal tempo dello spagnolo; domani partiranno quasi appaiati sulla griglia di partenza delle cilindrata “mini” del circus. Turno di prove movimentate per Romano Fenati, incorso in una caduta e tornato al box “imbuffalito” contro il francese Tossì, con un’apparizione televisiva che sarebbe meglio se la fosse risparmiata. Rientrato per un “disperato” giro finale si è dovuto accontentare della 13° posizione, preceduto da uno straordinario Nicolò Antonelli che si è assicurato un gran bel 4° posto. Bene anche Alessandro Tonucci 12º, Romano Fenati,  Michael Ruben Rinaldi 25º, Luigi Morciano 28º, Armando Pontone 31º. Ancora molte cadute: al primo giro per Riccardo Moretti che è rimasto senza tempi e fuori dal GP, poi  Alberto Moncayo, Brad Binder , Miguel Oliveira , Giulian Pedone e Alex Marquez (cade molto l’esordiente spagnolo).

MOTOGPJorge Lorenzo (Yamaha) , preoccupato dai nuvolosi, entra deciso e fa segnare subito il record della pista (1’55.799)  e il discorso per la pole si conclude presto, anche perché il più diretto avversario Dani Pedrosa (Honda)  quasi subito scivola, riprende, ma non è più molto incisivo, tanto da concludere in terza piazza a prezzo di un giro finale a “vita persa”.  Cal Crutchlow (Yamaha), a dispetto di una caduta, conquista il secondo posto in griglia . Seconda fila per Ben Spies e Andrea Dovizioso (rimasto con il motore muto nel giro finale), a completare un’armata Yamaha cui il solo predona tenterà di opporsi. Valentino Rossi (Ducati) prenderà il via dalla seconda fila e trova la miglior qualifica stagionale a 936 millesimi dalla vetta.

In CRT cadono Randy de Puniet e Michele Pirro, ma il francese (10º) è il migliore della categoria davanti ad Aleix Espargaró. Mattia Pasini (16°9 e Danilo Petrucci (19°).

MOTO2Pol Espargarò è stato l’unico pilota a bucare i 2’02, conquistando la pole position con un bel 2’01.953. Ha preceduto Thomas Luthi e Scott Redding che accusano un ritardo inferiori ai tre decimi e divisi tra loro da 4 millesimi. Marc Marquez non è stato particolarmente efficace e sorprende il suo quarto posto finale, con un ritardo di  quattro decimi dalla vetta. Partirà dalla seconda fila affiancato da due piloti italiani: Simone Corsi e Andrea Iannone con l’abruzzese  bravo a recuperare in fretta da una caduta ad inizio turno. Attardato Claudio Corti, 19º e più indietro Roberto Rolfo 27° e Alessandro Andreozzi 28°. Caduta spettacolare,  fortunatamente senza conseguenze, per Alex De Angelis, incolume e domani prenderà il via dalla sesta fila.

Brno & Mosca: prima giornata di pista per i due “motomondiali. Tempi e pole provvisorie.

Tutti i tempi cliccando sulla foto dell’autodromo.

Primi test per il Grand Prix Ceské Republiky in corso sulla pista della di Brno, si comincia con il cielo sereno e temperatura ideale per svolgere un buon lavoro da parte di tutti i piloti e squadre.

MOTO3 – FP1 – Jonas Folger è stato migliore nel primo turno di prove libere; dopo il primo podio stagionale sul tracciato di Brno ha fatto segnare il miglior tempo: 2’10.271.

MOTO3 – FP2 – Nel pomeriggio cambiano un po’ i valori in campo e nel secondo turno di prove libere. Sono in molti a migliorare il proprio crono personale anche se alla fine è Maverick Viñales ad avere ragione dei rivali grazie al crono di 2’09.480, precedendo il pilota di casa Jakub Kornfeil di 272 millesimi e Danny Kent di quasi mezzo secondo. Cortese, il leader del mondiale, si è fermato al 7° posto con un distacco di quasi un secondo dal rivale Viñales . Il primo degli italiani è stato Niccolò Antonelli più rapido anche del vincitore di Indy Luis Salom. Più indietro la coppia del Team Italia Romano Fenati 14° e Alessandro Tonucci !6° con ritardi vicini al secondo e mezzo.

MOTOGP – FP1 – Il forfait di Casey Stoner, insieme all’assenze note di Niky Hayden e Barberà hanno impoverito la categoria, Ma i presenti ha subito acceso interesse per gl’aspetti agonistici.  In una sessione non senza complicazioni Dani Pedrosa chiude vicinissimo alla barriera dell’1’57 (1’57.003) staccando il leader del mondiale Jorge Lorenzo per poco più di un decimo. Bella sfida per la terza posizione tra Andrea Dovizioso. Valentino Rossi sugli standard ormai abituali, 7° al oltre un secondo.

MOTOGP – FP2 – Dani Pedrosa (Honda) si riconferma con il tempo di 1’56.858. Per le Yamaha Factory di Ben Spies e Jorge Lorenzo non pare essere giornata. Il primo incorre nell’ennesima caduta stagionale, mentre il leader del mondiale è protagonista di una scivolata a 17 minuti dal termine. Entrambi piloti non riportano conseguenze. Jorge conclude comunque in seconda posizione, staccato di appena 53 millesimi di secondo, mentre in terza posizione si è piazzato Andrea (Yamaha) con meno di 2 decimi suI compagno di squadra Crutchlow. I due, considerata l’assenza di Stoner sono i candidati al terzo gradino del podio. Quinto tempo per Valentino Rossi, porta a meno di mezzo secondo dalla vetta la Ducati ufficiale, vicinissimo ai tempi di Dovizioso e Bradl. Aleix Espargaró è stato il migliore fra le CRT. Ancora molte cadute, a quelle dei piloti ufficiali Yamaha Alvaro Bautista, Hernandez e Aleix Espargaró.

MOTO2 – FP1 – Spettacolare anche a Brno la classe delle “600” motorizzate Honda. A fine turno oltre 13 piloti hanno chiuso racchiusi nello spazio di un secondo di distacco. Il più veloce di queste è stato Pol Espargaro con il tempo di 2’03.084. Seguito da Thomas Luthi con due decimi di ritardo e Simone Corsi che ha iniziato il fine settimana con un ottimo tempo in una stagione per ora priva di grandi soddisfazioni. Andrea Iannone, con il 5° tempo, precede il leader del mondiale Marc Marquez.

MOTO2 – FP2 – A Thomas Luthi sono bastati otto giri, meno di mezzo turno, per aggiudicarsi la migliore prestazione prima di finire in terra. Il suo miglior tempo è stato  2’03.103. Seconda posizione per Alex de Angelis che su questo tracciato difficilmente sbaglia. Il sammarinese sarà uno degli uomini da battere questo fine settimana insieme a Scott Redding e Simone Corsi. Il duello tra Pol Espargaró (5°) e Marc Marquez (6°) è vivo più che mai; meno di 4 decimi separano o due spagnoli dalla vetta.  Chiudono le prime 8 posizioni gli italiani Andrea Iannone (Speed Master) e Claudio Corti (Italtrans Racing), perfettamente recuperato dalla caduta di questa mattina.  Il tutno è stato un “festival” di cadute: Marcel Schrotter (Bimota), Axel Pons , Takaaki Nakagami  e Max Neukirchner che ha riportato la frattura del terzo metacarpo della mano destra.

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Nella mattinata, con due ore d’anticipo sull’orario italiano è cominciato i il Gran Premio della Russia sul nuovo Moscow Raceway, temperatura  ma condizioni per proseguire nella conoscenza del tracciato e con il probabile miglioramento dei tempi. Tocca alla Superport il primo ingresso in pista.

SUPERSPORT - Nel primo turno di prove libere sono i due giovani  protagonisti di primo piano della classe, in sella alle Honda, a prendersi i due migliori tempi: Sam Loves 1’38.396 e Cluzel più lento di 89 millesimi. Poi i “tosti” Kenan Sofuoglu e Broc Parkers. Ottimo piazzamento (7°) di Andrea Antoneli, il più veloce dei piloti italiani nel turno del mattino.

Nel  secondo turno di qualifica arriva la zampata dell’esperto pilota turco, impegnato a conquistare il terzo titolo di categoria. Kenan Sofuoglu (Kawasaki)  con il tempo di 1’37.875 a conquistato la pole, unico pilota a “bucare” il limite di 1’38. In una prima fila che alterna esperienza & giovinezza si sono collocati anche Sam  Lowes (Honda) , Broc Parkers (Honda) e a chiudere Clusel (Honda); buon quinto posto per il campione di casa Vladimir Leonov (Yamaha). I due meglio piazzati dei piloti italiani sono collocati in terza fina con Alex Baldolini (Triumph) 9° e  Andrea Antonelli (Yamaga – Bike Service R.T.) 12°; in quarta fila Roberto Tamburini (13°). Più indietro tutti gl’altri.

SUPERBIKE - Marco Melandri (BMW) è stato il più veloce nella sessione di prove libere. Il 30enne ravennate ha girato in 1’35.799, oltre mezzo secondo più forte di Chaz Davies (Aprilia),  La sessione è stata interrotta dopo appena cinque minuti per la doppia caduta di Loris Baz (Kawasaki) e Leon Camier (Suzuki), che ha riportato contusioni e abrasioni all’anca destra. Davide Giugliano (Ducati) con il terzo tempo si è messo alle spalle  Sylvain Guintoli (Ducati). Il campione del Mondo Carlos Checa (Ducati) sesto e Max Biaggi (Aprilia) soltanto 17°

Nel primo turno di qualifica è Davide Giugliano (Ducati), sempre più in evidenza, a far segnare il tempo che gli vale la pole provvisoria con il tempo  1’35.074; ha preceduto il compagno di squadra Carlos  Checa (Ducati) con un ritardo di 0.210 millesimi. Guintoli e Marco Meandri. Buon settimo tempo per Lorenzo Zanetti. Male Max Biaggi, che pare confermare le difficoltà del mattino (come il suo compagno di squadra) si trova in 13cesima posizione con oltre un seconda dal “concittadino” romano.

Moscow Raceway: primi tempi indicativi dalla Russia per le gare iridate di Superbike e Supersport.

Ieri, giornata di test sul nuovo impianto “Moscow Raceway” dove è in corso di svolgimento il primo Gran Premio motociclistico in Russia. Il circuito, inaugurato circa un mese addietro, ospita la prima volta le moto, nello specifico le prove dei mondiali 2012: 11° round della Superbike e 10° della Supersport. Temperatura piuttosto fresca ma cielo sereno per il battesimo della pista per tutti i piloti alla prima presa di contatto in vista delle qualifiche di venerdì e sabato e delle gare domenica 26 agosto. I tempi che sono fatti segnare da ciascun concorrente sono indicativi, ma suscettibili di significativi miglioramenti grazie alla crescente confidenza con il tracciato, nel primo contatto piuttosto sporco e scivoloso anche a causa dell’assenza di gommatura.

SUPERBIKE – Il più veloce è stato Carlos Checa (Ducati – Althea Racing) con 1.35’891 dopo le due sessioni Il britannico Leon Haslam ha piazzato la BMW il secondo posto con 1.36’071 precedendo il connazionale, mago della Superpole, Tom Sykes (Kawasaki). I due piloti che paiono essere i soli candidati per l’assegnazione del titolo hanno fatto segnare, rispettivamente, il 4° Marco Melandri (BMW) ed il 5° Max Biaggi (Aprilia) a 117 millesimi, il pilota romano dovrà difendere il modesto vantaggio di 10,5 punti in classifica, dopo le ultime gare poco brillanti. Buona prestazione di Davide Giugliano 7° con la Ducati, incorso una caduta; bene Lorenzo Zanetti 11°, più in difficoltà Ayton Badovini 14° e Michel Fabrizio 16°

Le due gare, per le + 2 ore di fuso orario, domenica partiranno alle 10 e 13.30 italiane.

SUPERSPORT – Con un secondo turno valorizzato da notevoli miglioramenti si è conclusa la giornata di test per le “600” cui è toccato l’onore e l’onere del primo ingresso in pista sul Moscow Raceway. Sam Lowes (Honda) ha portato il limite dell’inedito tracciato russo a 1.38’548, contro l’1.40’370 seguito da  Jules Cluzel (Honda) distaccato di 48 millesimi, bravi i due giovani più forti della compagnia.  Alle spalle dei due, sul tormentato e difficile tracciato moscovita, due “marpioni” di vecchia data, l’australiano Broc Parkes (Honda) e il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki). L’idolo di casa Vladimir Leonov (Yamaha) con un promettente 1.39’448 ha fatto intendere che sarà un osso duro per tutti. Il migliore degli italiani è stato Roberto Tamburini (Honda) ottavo in 1’39″568. Poi: 13° Alex Baldolini (Triumph), 14° Andrea Antonelli (Bimota – Bike Service), 17° Dino Lombardi (Yamaha), 23° Luca Marconi, 25° Vittorio Iannuzzo (Triumph), 29° D’Annunzio, sostituto di De Rosa nel team Lorini, e solo 34° Danilo Marrancone a quasi 9 secondi, con una Honda che non pare aiutarlo.

Domenica la gara prenderà avvio alle ore 11,30. Per vedere tutti i risultati di prove e gare ciccare sul logo dell’impianto.

Bike Service Racing Team: settimana al Moscow Raceway per il 10° round iridato Supersport.

 Il Bike Service Racing Team ha organizzato la sua partecipazione al 10° round del Mondiale Supersport organizzando la trasferta in collaborazione con il team, Le Yamaha R6 della squadra sono gia in Russia nel paddock del Moscow Raceway. In giornata il volo verso il verso l’impianto, che si trova a 70 km da Mosca lo staff con il Team Manager Stefano Morri per il rendez-vous con il pilota  Adrea Antonelli.  Mercoledì 22 si prova, giornata di test per una presa di contatto con la pista e l’impianto, confrontarsi con una struttura logistica dove linguaggio, parlato e scritto è tanto diverso, ma un’avventura affascinate la partecipazione a quello che è un esordio a tutti gl’effetti.

Stefano Morri (team menager) alla vigilia della partenza ha commentato: “Tracciato e condizioni ambientali sono nuove per tutti, ma noi contiamo di avere la duttilità sufficiente e come le capacità del nostro pilota di adattarsi alla nuova pista. Puntiamo ad un piazzamento nella top ten, ci farebbe comodo conquistare punti importanti per scalare la classifica generale. Siamo fiduciosi.”

Brno: trionfi per Melandri in gara 1 e 2 della Superbike, Foret (Supersport), Staring (Stk (1000) e VD Mark (Stk 600).

La giornata di gare sulla pista della repubblica Ceca per il nono round del Mondiale SBK, l’ottavo del Mondiale Supersport; settimo per la FIM Cup Superstock 1000 e Campionato Europeo Stock 600.

La pioggia ha influenzato l0izio di giornata ha consesso una tregua per la seconda parte di giornata.

- GARA 1Marco Melandri (BMW), 29enne ravennate, ha conquistato la quarta affermazione nel 2012, l’ottava in carriera nella categoria Superbike, cui partecipa dallo scorso anno. Il fuoriclasse Max Biaggi (Aprilia) partiva dalla quarta fila dopo una difficile Superpole, non è stato stavolta nel vivo della corsa al titolo. Il podio è stato completato dal britannico Tom Sykes (Kawasaki) partito dalla pole e dal giovane francese Loris Baz (Kawasaki), scattato dalla quarta fila e autore di una travolgente rimonta. La gara è partita con asfalto ancora umido, ma la maggioranza dei piloti ha scelto coperture slick. Solo alcuni hanno tentato l’azzardo delle gomme da bagnato come Davide Giugliano (Ducati) scivolato nel corso del quinto giro, mentre lottava per il primato.

- GARA 2 - Marco Melandri ha concesso il bis. Ha vinto, ma ha sofferto fino all’ultimo metro perché Tom Sykes (Kawasaki) è stato meno arrendevole rispetto alla gara uno. Grande lo spettacolo che hanno offerto. Alle spalle dei due che hanno dominato si è piazzato Carlos Cecha, che nella gara precedente aveva perso il podio avendo, rallentato per non investire Rea caduto dopo un contatto con Sykes. Al quarto posto Max Biaggi, più efficace rispetto alla prima gara, ma non in grado di lottare con i primi. Dopo il nono round la classifica generale vede sempre Biaggi al comando con 271,5 punti, ma Melandri ha operato un importante recupero e ora lo incalza forte del suoi 250,5 punti, poi Sykes 212 e Checa 202 punti.

Due bandiere rosse hanno contrassegnato la gara che ha visto Fabien Foret (Kawasaki) vincere l’ottavo round del Mondiale Supersport. Per il 39enne francese si tratta del 15° trionfo della carriera. Fabien ha dominato per gran parte la gara su pista asciutta nonostante il cielo minaccioso. Al 14° giro il sorpasso di Kenan Sofuoglu (Kawasaki), ma nello stesso giro la corsa è stata interrotta con bandiera rossa per la violenta scivolata del sudafricano Ronan Quarmby (Honda) per cui è stata ritenuta valida la classifica al giro precedente con Foret davanti a Sofuoglu e Broc Parkes (Honda) a completare il podio. Sam Lowes (Honda) ha concluso al quarto posto precedendo Jules Cluzel (Honda). Quarmby che è stato classificato sesto, dopo la caduta si accasciato sulla pista, soccorso è stato incubato e trasportato all’ospedale con l’elicottero. La gara ha avuto una doppia partenza a causa di un incidente al via cui è rimasto coinvolto Andrea Antonelli (Bike Service RT Yamaha) trasportato in ospedale per un trauma cranico, ma senza postumi traumatici. In classifica Sofuoglu resta al comando del Mondiale con 137 punti davanti a Lowes 114, Foret 108 e Cluzel 95.

Secondo successo consecutivo Bryan Starin (Kawasaki) del Team Pedercini, nel sesto round della Coppa FIM Superstock 1000. Sotto la pioggia battente il 26enne australiano ha dominato la corsa fin dall’avvio resistendo al tentativo di recupero operato da Eddi La Marra (Ducati), che con il secondo posto odierno strappa il primato in campionato al francese Sylvain Barrier (BMW) partito dalla pole, ma caduto senza danni al quarto passaggio. Il podio è stato completato dal francese Jeremy Guarnoni (Kawasaki) davanti al britannico Robbie Brown (Ducati) autore di una bella rimonta. La bella giornata del Team Pedercini è stata completata dal quinto posto del sudafricano David McFadden. Sesta posizione per Fabio Massei (Honda), lontano dai primi Lorenzo Savadori. La Marra ha conquistato la testa della classifica con 94 punti davanti a Barrier fermo e 75 e terzo Staring, con 70.

Gara disputata sabato pomeriggio; grande spettacolo e volata finale vinta dall’olandese Michael van der Mark (Honda) nella sesta prova dell’Europeo Superstock under 22 anni disputata a Brno. La corsa ha proposto un duello a quattro con van der Mark e Gauthier Duwelz (Yamaha) a giocarsi il successo all’ultima curva con Riccardo Russo (Yamaha), vicino, ma non in grado di lottare per la vittoria, una gara in calo per il ragazzo del Team Italia. Buoni piazzamenti per Cocco 5° e Morbidelli 6°. Con il terzo in stagione e settimo in carriera, il 19enne VD Mark si riprende il comando del campionato con 124 punti superando Riccardo Russo (Yamaha) con 122, al momento tutti gl’altri parrebbero tagliati fuori dalla lotta per il podio

Brno: Superbike con colpi di scena pole per Sykes (Sbk-Kawasaki), Sofuoglu (WSS-Kawasaki).

Seconda giornata con prove libere e qualifiche definitive per formare le griglie del G.P. della Repubblica Ceca sulla pista di Brno.

La pioggia ha voluto metterci lo zampino anche in questo evento ed ha disputare sulle qualifiche  del nono round dei Campionati Mondiali Superbike e ottavo della supersport  Supersport.

Sono stati realizzati tempi molto intetessanti ed hanno fatto registrare miglioramenti generalizzati.

Cliccare sul logo della pista per vedere tutti i risultati.

– 2° TURNO QUALIFICHE – Come spesso è capitato nel corso di questa stagione quando si va verso i passaggi cruciali delle qualifiche emerge Tom Sykes (Kawasaki) autore del giro veloce in 1’59.443; ma il gruppo è risultato molto compatto, fra il primo ed il differenziale è di un solo secondo.

Sykes ha sopravanzato Davide Giugliano (Ducati) che era stato il migliore nel primo turno, comunque si è migliorato conquistando terza prestazione.Marco Melandri (BMW) è incappato in una spettacolare caduta senza danni fisici, la moto si è danneggiata e non ha potuto continuare la sessione. Non si sono qualificati per la Superpole i piloti italiani Zanetti (18°), Polita (20°) e Brignola (22°).

SUPERBIKE – SUPERPOLE 1 – La Superpole inizia con un grande colpo di scienza. Procurata da Max Biaggi che si è fatto eliminare e partirà dalla 14cesima posizione. La prestazione migliore è stata realizzata da Marco Melandri 1’58.545. Se si eccettua la prestazioni di Biaggi, il suo compagno Laverty ha realizzato la seconda prestazione, si sono comportati bene i piloti italiani Fabrizio, Giugliano, Badovini.

SUPERBIKE – SUPERPOLE 2 – Appena un giro poi una gran “patatrac” con giuliano che perde olio e sul quale volano fuori pista in molti, impressionante quello di Ayrton Badovini. La bandiera rossa decreta lo stop, piloti ai box e corsa dei soccorsi per le varie incombenze, Recuperare piloti e moto e riprestino delle condizioni accettabili. Cambia la Regola: 5’ di warm-up poi in pista per completare gli otto minuti rimasti. Intanto arriva la pioggia e si cambia ancora, si adotta il regolamento “bagnato” tutti in pista (tranne Salom e Badovini) per 20 minuti, dopo una breve sosta e … benedetta pioggia perché annulla i 4 tempi del turno annullato e mette a tacere i mugugni. La pole non sfugge al “sacerdote” di questo rituale tipico di questa categoria Tom Sykes (Kawasaki). Il suo tempo è un record per Brno: 1’58.010 rifila quasi mezzo secondo al secondo, il Campione del Mondo Carlos Checa (Ducati), completano la prima fila Eugene Laverty (Aprilia) e Davide Giugliano con la seconda Ducati del Team Altea; il romano ha soffiato il posto a Maro Meandri (BMW) per 7 millesimi con una rabbioso ultimo giro.Michel Fabrizio prenderà il via dalla seconda fila con un buom 8° tempo.

SUPERSPORT – Un turno sostanzialmente, con sosta centrale per qualche spruzzo di pioggia, la girandola dei tempi con la quasi totalità dei piloti che si è migliorata rispetto al primo turno di qualifiche.  Il prima fila sono saliti tre veterani ed uno dei piloti emergenti fra i più interessanti: miglior tempo per il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) con il tempo di 2’03.217 seguito da Cluzel (Honda), Foret (Kawasaki) e Parkers (Honda) racchiusi nello spazio di un meno d’un decimo di secondo. Capovolti i valori dei piloti italiani con Vittorio Iannuzzo (6°) e Alex Baldolini (8°) bravi in sella a delle “straordinarie” Triumph. Nella top ten anche Stefano Cruciani (10°); poi più indietro tutti gl’altri con Roberto Tamburini 15°, Andrea Antonelli (18°) scivolato verso il basso di 10 posizioni dopo un turno. Ancora De Rosa (21°), Marconi (25°) Agnelli (26°), Lombardi (28°), Menghi (29°) e Roccoli (30°), una notevole ammucchiata … sul fondo.

Brno: primi responsi del cronometro a favore di Russo (Stk 600), Parkes (Supersport), Guarnoni (Stk 1000) e Giugliano (Superbike).

La prima giornata sulla pista di Brno, nella Repubblica Ceca, è trascorsa con i piloti impegnati dal primo turno di prove libere nella mattinata, poi il primo turno di prove ufficiali nel pomeriggio.

Meteo variabile, con  rischio di pioggia , in particolare durante le qualifiche SBK.

Griglie folte in molte classi con rientri di molti piloti, alcuni occasionali, altri di quelli che progressivamente si stanno inserendo nel folto gruppo dei migratori, quelli che cambiano categoria e moto occasione by occasione. Molte wild-card, anche da parte dei piloti italiani.

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 – Nel Campionato Europeo di categoria, Riccardo Russo che fa segnare il miglior tempo nelle prove libere del mattino, con il tempo di 2’07.570 seguito dal suo diretto avversario Michael VD Marck fermo a 2’07.831. Posizioni confermate nel primo tiurno di prove ufficiali, con Riccardo Russo (Yamaha), a dispetto anche di una caduta ad una decina dal termine del turno si è preso la pole provvisoria con il tempo 2’06.963 davanti al belga Duwels (Yamaha) e a VD Marck (Honda). Altri piloti italiani in corsa con Francesco Cocco (Yamaha) sesto, poi Cristian Gamarino (Yamaha) settimo, e Ferruccio Lamborghini (Honda) nono al ritorno nella categoria praticata nell’anno d’esordio internazionale. Più indietro Cecchini (13°), Morbidelli (16°), Vitali (18°) e Salvatori (22°).

- Il campionato della classe media registra la presenza di 34 piloti, con alcuni ritorni e qualche arrivo da altre categorie. Nel turno di prove libere miglior tempo fatto segnare da Sam Lowes (Honda) con il tempo di 2’04.316. Nel primo step di prove ufficiali il confronto esplode con i primi che si sono “avventati” sul tempo che aveva assegnato la pole nella scorsa stagione. Miglior tempo fatto segnare da Broc Parkers (Kawasaki) con un ottimo 2’03.440, seguito da Lowes (Honda) a 41 millesimi, poi Cluzel (Honda) a 55 millesimi Più lontano Foret. Il migliore dei piloti italiani è stato Andrea Antonelli con la migliore delle Yamaha, quella del Bike Service; nessun altro pilota nella top ten: Baldolini (Triumph, sempre veloci) 12°, Cruciani (Kawasaki) 14°, Tamburini (Honda) 17°, Iannuzzo (Triumph) 18°, De Rosa (Honda) 24 e caduto; ancora Lombardi 26°, Agnelli 27°, Marconi 28°, Manghi 30° e senza tempo Roccoli, che è entrato in pista quattro volte senza completate nessun giro, era stato poco felice anche il turno di prove libere.

– Nella FIM Cup si sta facendo sempre più acceso il confronto BMW / Ducati, nell’anticipo del la moto tedesca ha visto i due piloti ufficiali in testa alla lista con Sylvain Barrier, il migliore con un buon 2’03.990, poi Lorenzo Baroni a quasi 9 decimi. Nelle prove ufficiali è entrato in scena la Kawasaki che si è presa la pole con il tempo di 2’04.031 stabilito dal francese James Guarnoni  seguito, distaccato di 40 millesimi,  da connazionale  Barrier, più lento rispetto alle libere. Terzo tempo per il Locale Jezek con la migliore Ducati a 531 millesimi. Al limite della top ten i tre piloti italiani più attesi: Lorenzo Savadori (Ducatii) 8°, Lorenzo Baroni (BMW) 9°, un turno disputato con una strategia poco comprensibile, poi Edi La Marra (Ducati) 10°. Gli atri piloti italiani: Massei 14°, Bussolotti 145°, Parrziani 23°

– Quello che non ti aspetti, ma che fa gioire, e la sorpresa la procura  Davide Giugliano (Althea Racing Ducati) per la prima volta leader della classifica SBK. Il 22enne pilota romano, che nel 2011 si era aggiudicato la  Coppa Fim Superstock 1000, ha girato in 2’00.359, precedendo l’idolo di casa Jakub Smrz (Liberty Racing Team) e l’irlandese Eugene Laverty (Aprilia); quarto tempo per Max Biaggi. Marco Melandri, sesto tempo, ha preceduto il  Campione in carica Carlos Checa (Ducati). Scivolata senza conseguenze fisiche per Jonathan Rea (Honda) solo 17° posizione. Nel primo turno di qualifiche, Davide Giugliano da certezza alla sua prestazione, il meteo incerto non aiuta i piloti, ma il ragazzo romano con un veemente finale si è issato in testa alla classifica di giornata, con il tempo di 1’59.452, superando Marco Meandri per 03 millesimi, Laverty terzo tempo  a 241 millesimi.  Ceca quinto e Biaggi, prudente, solo 14cesimo. Bene i due italiani Badovini 7° e Fabrizio 8° che potrebbero essere fuori dalla BMW nel contesto della ristrutturazione dell’organizzazione della Casa tedesca. Gli altri italiani  Zanetti 19°, Polita 20°, non eccezionale il rientro.  E ultima Brignola con un gap di oltre 5 secondi.

Domani potrebbe esserci pioggia a fare da guastafeste, consolidando i tempi fatti segnare oggi, salvo la SBK, che in ogni caso deve rimandare alla Superpole la definizione della griglia di partenza.

Brno: alla vigilia della gara “ceca” si conclude il rapporto di Guintoli con il Team Liberty.

La congiuntura economica, direttamente o indirettamente, morde e non risparmia certo il mondo delle corse. Il pilota Francese lascia il Team Liberty Racing adombrando questioni economiche. Dispiace per i team i piloti ciamati a gestire situazioni per niente facili.

Comunicato delle Infront Motor Sports

Alla vigilia del nono appuntamento del Campionato Mondiale eni FIM Superbike si separano le strade tra Sylvain Guintoli ed il Team Liberty Racing. Con un comunicato stampa la formazione della Repubblica Ceca chiarisce le ragioni di questo divorzio, dovuto da “un’incomprensione tra una parte dello staff tecnico e il management amministrativo dell’azienda”. Stando a quanto affermato dal Team Liberty Racing, diversi meccanici al seguito di Guintoli hanno deciso di non presentarsi a Brno e per le restanti prove del calendario iridato. “Questa defezione”, recita la nota, “comporta risvolti negativi per il pilota francese Sylvain Guintoli, che senza l’adeguato supporto tecnico non prenderà parte alla gara in programma a Brno durante questo weekend”. Guintoli, artefice della prima affermazione del Team Liberty Racing nel Mondiale Superbike lo scorso mese di aprile al TT Circuit Van Drenthe di Assen (vincitore di gara 1), sarà pertanto uno dei grandi assenti del fine settimana all’Automotodrom Brno, nella speranza di tornare in qualche modo in sella tra 15 giorni a Silverstone, teatro del decimo appuntamento stagionale.

Il comunicato del Team Liberty Racing

Il team Liberty Racing, alla luce di quanto è avvenuto nelle ultime ore, precisa la propria posizione e chiarisce i fattori che hanno condizionato gli eventi che hanno portato alla conclusione del rapporto di collaborazione con il pilota Sylvain Guintoli:

 - in primis i non soddisfacenti risultati raggiunti dal pilota, con relativa assenza di ritorno mediatico per il top sponsor, sicuramente inadeguato rispetto ai massicci investimenti effettuati ed al materiale tecnico ed umano che gli è sempre stato messo a disposizione e con successiva conseguente riduzione degli investimenti da parte dello stesso sponsor come già evidenziato in passato;

 - esigenza di razionalizzazione dei costi da parte della Liberty CZ Group, rivolta alla salvaguardia della continuità del team, anche in considerazione del temporaneo momento di crisi globale, che ha elevato il livello di attenzione della azienda rispetto al recente passato;

 - tensione momentanea all’interno del settore tecnico del team che, a causa di incomprensioni con la direzione amministrativa del gruppo, ha deciso di assumere una posizione rigida nel gestire tale situazione;

 - riscontro di superficialità e leggerezza nella gestione delle problematiche interne del team, con inutile utilizzo di pettegolezzi mediatici, come non si addice sicuramente a professionisti, che hanno intaccato il rapporto di fiducia costruito in mesi e mesi di collaborazione;

- volontà del team di dare spazio e continuità ai piloti giovani, decisamente più in linea con lo sviluppo del progetto birra Effenbert.

 Il Team Liberty Racing, alla luce di quanto sopra evidenziato, rappresenta il suo rammarico per l’accaduto, rispettando la scelta fatta dal pilota e da parte dello staff tecnico, conferma la sua volontà nel continuare in futuro con lo spirito costruttivo e famigliare che lo ha sempre contraddistinto.

 Il Team formula i suoi migliori auguri a Guintoli ed allo staff tecnico per il prosieguo della carriera professionale.

 

Brno: week-end 20/22 luglio con i mondiali Superbike & Supersport, FIM Cup Stk 1000 ed Europeo Stk 600.

Sul Circuito di Brno, denominato ufficialmente Circuito di Masaryk dal nome del primo presidente della Repubblica Ceca, si disputerà il 9° round del mondiale Superbike e l’8° di quello Supersport cui sono aggregati la FIM Cup Superstock 1000 e il Campionato europeo Superstock 600. L’impianto, inaugurato negli anni ’20, è stato la sede storica dei grandi eventi automobilistici, dagli anni ‘50 lo è diventato anche per quelli motociclistici. Realizzato su una sede stradale la lunghezza del tracciato era di circa 30 Km, nel dopoguerra fu portato a circa 18 Km, poi misto di percorso fisso e stradale poi portato a circa 14 quando esordì il motomondiale nel 1965, una seconda ristrutturazione lo vide accorciato a poco più di 10Km. Infine fu definito l’impianto fisso, inaugurato nel 1987, e del vecchio tracciato è stata conservata l’area box come memoria storica. La superbike è entrata nella storia dell’impianto nel 1992. Si tratta di un circuito tecnicamente impegnativo.

- I piloti della classe regina riprendono dopo le gare di Aràgon, dove le sorprese sono state molte e che hanno inciso sulla classifica. Max Biaggi, grazie a due ottimi risultati, ha rafforzato la posizione di leader e potrebbe incrementare l’attuale vantaggio di 48 punti, che vanta su Melandri, i 65 su Rea ed i 73 su Checa. Al pilota romano la pista piace ed ha dimostrato negli anni, ed in tutte le classi, di sapersi imporre con autorità. Se così fosse la corsa al titolo potrebbe trovare un pretendente di gran lunga favorito. E’ previsto un cambio promissorio per quanto riguarda i piloti italiani, con Alessandro polita, non molto fortunato nelle gare del BSB, che sostituirà Nicolò Canepa afflitto da una paralisi facciale che si è manifestata ad Argon fra gara 1 e 2, il suo recupero dovrebbe essere possibile per la gara di Silverstone. Intanto per la folta pattuglia di piloti italiani, detto di Biaggi e Melandri la corsa “ceca” potrebbe rivelarsi importanti per il campionato in corso e per una buona sistemazione in quello prossimo.

SUPERSPORT -  Ottava gara per il mondiale della media cilindrata, con una classifica che parrebbe indicare nel pilota turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki del team Lorenzini) e nell’inglese Sam Lovews con la Honda, distanziato di soli 16 punti i due più probabili candidati per il titolo. Il terzo Clusen è più indietro di 33 punti e Foret di 34, ma c’è tempo per recuperare. La categoria non propone un dominatore ben definito, anche perché Sofuoglu, che probe indossare i panni dell’ammazza campionato, è piuttosto “disordinato” e spesso si autopenalizza con episodi vari, ad Aràgon si è infortunato in prova (ancora).  La qualità media però è piuttosto elevata e sono numerosi i piloti che si alternano nella top ten. A Brno rientrerà un altro figliol prodigo della categoria, il francese Florian Marino, che insoddisfatto dei risultati nel BSB, ritorna in Supersport con una nuova squadra dai progetti ambiziosi: MSD R-N Racing Team India Kawasaki. Ci saranno anche delle wild-card italiane; supportati dal Team Puccetti – Kawasaki prenderanno parte alla gara nella Repubblica Ceca anche Stefano Cruciali e Andrea Angeli, quest’ultimo nel 2011 ha vinto la R6 Cup cui la squadra potrebbe offrire anche la chance del CIV.

Sarà interessante seguire anche lo sviluppo della lotta fra i 4 piloti italiani che stanno puntando alla top ten, nell’ordine, Alex Baldolini (6°), Andrea Iannuzzo (9°9, Roberto Tamburini (10°) e Andrea Antonelli (11°). In gara anche Raffaele De Rosa, Luca Marconi e Fabio Manghi; non sarà in gara, fatti salvi fatti nuovi dell’ultima ora, Massimo Roccoli che domenica scorsa ha gareggiato al Mugello in Moto2 con poca fortuna dovrebbe essere presente in sella ads una Honda del Team Kuja.

SUPERSTOCK 1000 – Sylvain Barrier (BMW) pare avesse maturato un picco debito con la fortuna, per avergli aveva consentito svolte favorevoli, attraverso gare interrotte e ripartenze che avevano permesso il recupero con risultati vincenti. Ad Aràgon la dea bendata gli ha voltato le spalle e con un risultato nullo si è ricompattata la classifica generale, con il francese che la guida incalzato da tre piloti italiani a pochi punti: Edi La Marra (-1) e Savadori (-8) con le Ducati poi Lorenzo Baroni (-9) compagno di squadra del leader. I piloti Italiani, meno numerosi che in precedenti edizioni del trofeo, sono di ottima qualità e quasi tutti possono ambire a risultati di vertice, ovviamente con un pronostico più favorevole per i tre ai vertici della classifica.

SUPERSTOCK 600 – Sono due i piloti che, mutevolmente, possono accampare i favori del pronostico per la conquista del titolo continentale: l’italiano Riccardo Russo (Yamaha – Team Trasimeno) e l’olandese VD Marck Michael (Honda – Ten Kate) divisi da 7 punti e con tre vittorie e due secondi posti ciascuno. Il terzo è gravato da un gap di 48 punti, ma a fare la differenza sono l’autorevolezza e la continuità che i primi due mettono in mostra in ogni gara. La qualità media non pare molto elevata, e non sono emerse particolari qualità neppure fra gl’altri piloti in gara, per la gran parte come wild card nella gare “italiane”. Luca Vitali, 5° in classifica, non è mai salito sul podio e dista 66 punti dalla testa della classifica. Se il ragazzo napoletano saprà mantenere i nervi saldi, evitando svarioni (clamoroso quello capitato al CIV quando ritenne conclusa la gara con un giro d’anticipo) dispone di tutte le credenziali per guadagnare il titolo e sarebbe un gran cosa visto il livello della nostra partecipazione.

Motorland Aràgon: 1° posto x Biaggi/Sbk (gara1) & Melandri/Sbk (gara 2) , Lowes (Supersport) e Staring (Stock1000).

Il Gran Premio di Spagna di scena nella piana desolata d’Aragona, una landa quasi priva d’ogni vegetazione, su tracciato di un impianto che è stato messo in sicurezza da qualsiasi contestazione, dai vicini, eccesso di rumore… stante l’isolamento si sono disputate le gare dell‘ottavo round del mondiale Superbike. Il MotorLand Park di Aràgon.

Francamente è apparso patetico il tentativo della regia di accreditare la presenza di pubblico è parso di rivedere quello di Cartagena per un campionato europeo: 4 gatti! Peccato perchè lo spettacolo offerto avrebbe meritato i 100mila di Assen.

Vedremo se a fine settembre la MotoGp avrà una migliore accoglienza.

In ogni caso appare di tutta evidenza che la promozione di questa manifestazione dovrebbe essere oggetto di una completa revisione.

Giornata di sole ma con temperature più fresche rispetto a quelle dei giorni scorsi.

Cliccare sul logo della pista per vedere risultati e classifiche.

GARA 1Max Biaggi (Aprilia) ha vinto la prima gara del round spagnolo superando allo sprint il grande rivale Marco Melandri (BMW).  L’esperto romano, 41 anni compiuti martedì scorso, ha centrato la terza vittoria di fila, la quarta in stagione e la ventesima della sua carriera Superbike, iniziata nel 2007. Meandri non si è risparmiato è andato in caccia di Biaggi che era andato in fuga dopo un avvio veemente, mentre Marco era rimasto intruppato. Carlos Checa (Ducati) ha acciuffato il terzo gradino del podio, approfittando della collisione che a un giro e mezzo dalla fine ha tolto di scena Ayrton Badovini (BMW Italia) e Tom Sykes (Kawasaki). L’inglese era scattato dalla pole con il nuovo primato assoluto di Aragon. Ma la ducati ha confermato anche in gara il grave handicap evidenziato in tutte le tornate di prove. Diverse le cadute che non inficiano i bei piazzamenti Chaz Davies (Aprilia) e di Eugene Laverty (Aprilia). Detto di Badovini che è caduto mentre stava lottando per il podio, da segnare il sesto posto di Michel Fabrizio (BMW Italia), era rimasto coinvolto nell’incidente alla prima curva con Jonathan Rea (Honda) r Jakub Smrz (Ducati), buona la sua rimonta. Bene anche Nicolò Canepa (Ducati) 11° con Lorenzo Zanetti (Ducati) 13à e l’ex campione d’Italia Norino Brignola 17°. Biaggi con il successo in gara 1 consolida il primato in classifica: + 60 punti su Melandri, salito secondo posto. E pare essere fuga certa.

- GARA2– Sul podio spagnolo di Argon anche in gara2 oggi sono riecheggiate le note dell’inno di Mameli, prima Biaggi con l’Aprilia, Poi Marco Melandri con la tedesca BMW, capace di mettersi alle spalle tre Aprilia. Una gara fantastica e peccato che i grandi mezzi di comunicazione sottostimino questo campionato che costantemente offre gare spettacolari, senza confronto con altre categorie. Marco Meandri stretto nella morsa delle tre Aprilia ha regalato un finale di gara da grande Campione, si è portato in testa ad inizio dell’ultimo giro ed ha resistito fino alla bandiera a scacchi agli attacchi di Eugene Laverty e Chaz Davies classificati nell’ordine. Non ha rischiato più di tanto Max Biaggi che ha mancato il secondo podio di giornata, forse ha pensato di difendere la posizione in classifica concedendo il meno possibile a Melandri. Le Ducati, in gara 2, sono state “travolte” e il 7° posto di Checa, il migliore delle moto di Borgo Panigale sa quasi di resa. Per i piloti italiani alcuni buoni piazzamenti, nulla di eccezionale: Badovini (9°), Giugliano (10°), Fabrizio (11°), Zanetti (14°), fuori dalla zona punti Canepa (17à) e Brignola (19°), Ad Aràgon sono stati numerosi  i rumors relativi al mercato piloti, forse se ne saprà più domani dato che un buon numero di squadre si fermeranno per una giornata di test sull’impianto spagnolo.

-   Sam Lowes (Honda) ha vinto il settimo round del Mondiale Supersport, accorciando le distanze dal capoclassifica Kenan Sofuoglu (Kawasaki), retrocesso dal primo al quinto posto della graduatoria finale per scorrettezza nei confronto di Foret. Per il 21enne britannico si tratta della seconda vittoria in carriera, giunta al termine di una gara serratissima e ricca di colpi di scena.  La  scivolata di Jules Cluzel (Honda), ha facilitato il sorpasso di Sofuoglu. Il  turco, due volte iridato, non in perfette condizioni fisiche, ha dovuto lottare duramente con  Lowes e Fabien Foret (Kawasaki) al quale ha rifilato una sportellata in rettilineo. Inevitabile l’intervento dalla Race Direction. Il pilota non ha proseguito imperterrito la gara, senza cedere i tre posti comminati come penalizzazione, ed alla fino il suo primo posto è stato trasformato in un quinto. Non è la prima volta che si rende protagonista di episodi discutibili; forse sarebbe il caso di intervenire in modo più risoluto! Due le Kawasaki sul podio con  Fabian Foret (2°)  e il  sudafricano Sheridan Morais (3°). Miglior italiano Vittorio Iannuzzo, settimo con la Triumph. In una top ten decisa anche da molti eventi imprevisti con 10 piloti fuori gara, gli italiani tutti fuori dalla top ten: Marconi (12°), De Rosa (13°), Manghi (14°) e Tamburini (15°); il rimisese è finito fuori pista ad inizio gara, nello stesso punto dove è scivolato Antonelli mentre tentava il sorpasso di De Rosa, in ogni caso tutti e due erano stati autori d una brutta partenza.  Nella classifica generale Sofuoglu mantiene la testa con 117 punti davanti a Lowes risalito a 101.

 – Bryan Staring (Kawasaki) ha dominato la quinta prova della FIM Cup Superstock 1000. Il  25enne australiano, al primo successo internazionale. Il già campione  nazionale Supersport 2009, che la Yamaha nel 2011 pare volesse inserire nella trattativa con il Bike Service Racing Team ha motivo per festeggiare  come  Team Pedercini, formazione satellite di Kawasaki, che vede esaltato il suo lavoro da questo risultato. In questa gara la fortuna si è dimenticata, dopo molti episodi favorevoli, di Sylvain Barrier in sella alla BMW della squadra Italiana. Il 23enne francese, capo classifica della categoria, al via si è toccato con Lorenzo Savadori (Team Italia Ducati) ed entrambi sono finiti a terra, ma Lorenzo ha ripreso la corsa. Il trionfo della Kawasaki è stato completato da 19enne francese Jeremy Guardoni, autore di una spettacolare rimonta ai danni di Lorenzo Baroni (BMW Italia), partito in testa ma fino al 3° posto. Quinta posizione per il 18enne tedesco Markus Reiterberger (BMW) davanti al britannico Kev Coghlan (Ducati).Per gli altri piloti italiani piazzamenti in zona punti per Marco Bussolotti (7°), Fabio Massei (10°), Lorenzo Savadori (13° 2 Parziani (22°). Barrier, a dispetto del risultato nulla, resta comunque leader del Campionato con un punto soltanto di vantaggio sul  Eddi La Marra (Ducati) classificatosi al quarto.

Aràgon: pole per Sykes (Sbk), Cluzel (SS), Barrier (Stock1000). A Russo la (Stk 600) europea.

Definite le griglie per le gare di domani, con alcune grandi prestazioni.

Un inpianto su cui contano molto le polazioni dell’Aragona, sarà interessante vedere l’affluenza che si registrerà.

Lunedì i piloti impegnati nelle gare di domani si potranno fermare per una gionrnata di test.

Cliccare sul logo “superbike” per vedere tutti i risultati.

Tom Sykes (Kawasaki) ha conquistato al MotorLand Aragon la Superpole dell’ottavo round del Campionato Mondiale Superbike. Il 26enne britannico ha stabilito il nuovo primato del circuito in 1’56.552, che vale la sesta Superpole della stagione, l’ottava in carriera. La Kawasaki scatterà davanti a tutti per la 27° volta. Sykes si è messo alle spalle Max Biaggi (Aprilia) che, comunque, si dimostrato uno dei più incisivi sul passo gara. Il cinque volte iridato precede il compagno di squadra Eugene Laverty e Leon Haslam (BMW), che chiude con la prima fila e si mette dietro il compagno Marco Meandri. Pista che sta punendo le Ducati in modo clamoroso, con il campione del Mondo in carica Carlos Checa (8°) con la rivelazione Chaz Davies, iridato Supersport in carica, alla migliore qualifica di stagione. Le posizioni dei piloti italiani iniziano poi dalla decima piazza di Badovini ed a scendere Giugliano (11°), Fabrizio (13°), Zanetti (16°), Canepa (19°) infine Il veterano Norino Brignola (23°).

Jules Cluzel (Honda) 23enne francese, si è aggiudicato in pole nel settimo round del Mondiale con il tempo 2’02.624, migliore della pole fatta segnare dalla Stock 1000. Il ragazzo che arriva dalla Moto2 e si rivela in costante crescita, ha preceduto un lotto di scatenati. Il francesino ha preceduto il sudafricano Sheridan Morais e del turco Kenan Sofuoglu leader del campionato. La prima fila dello schieramento è completata dal veterano francese Fabien Foret (Kawasaki). Per Cluzel si tratta della seconda pole in carriera. Sam Lowes (Honda) è caduto nei giri finali mentre stava cercando il giro monstre. Il migliore degli italiani è Vittorio Iannuzzo (Triumph) autore del settimo tempo fatto segnare nei minuti. Al 12esimo posto il compagno di squadra Alex Baldolini, reduce dal terzo posto (primo podio in carriera) conquistato nel precedente round di Misano. Più indietro Roberto Tamburini (15°) e piuttosto aldisotto dello standard abituale, Andrea Antonelli (17°) che non ripetuto la prestazione del mattino quando ha conquistato l’ottava posizione. De Rosa (19), Luca Marconi (21), Lombardi (22) e Manghi (25).

Il miglior tempo se lo e aggiudicato il leader del trofeo, in francese della BMW Italia Silvayn Barrier conun buon 2’02’709, ma la pol delle Supersport presente un tempo migliore. Secondo posto in griglia per un’altro francese Jereny Guarnoni (Kawasaki); alla 3° piazza si è piazzato Lorenzo Baroni conpagno di Barriere, poi ancora un italiano Edi la Marra con la Ducati. Le posizioni degli altri piloti italiani:  ( Lorenzo Savadori, 9° Marco Bussollotti, 10° Massei con la Honda del Tek Kate; un bel gruppo. Più indietro (22°) Parziani (Aprilia).

SUPERSTOCK 600 –  Vittoria “facile” per il nostro Riccardo Russo (Yamaha) in testa fin dallinizio e mai disturbato.Il tentativo di  rimonta di Van De  Mark (Honda) lo hanno portato solo al secondo posto seguioto da Duwlow e da Francesco Cocco che ha perso il podio per 23 millesimi. Più indietro Vitali 7°, poi Gamarino 10° e Cecchini 15°. Nella classifica generale Russo conquista la  prima posizione  con 105 punti davanti olandese vd Marck con 99.

Aragòn: pole provvisorie per Superbike, Supersport e Stk 600 – 1000.

Sulla pista di Aragòn, nell’area infuocata dell’Aragona, è stato disputato il primo turno di prove ufficiali, temperatura superiore ai 35° e oltre i 55 per l’asfalto.

Superbike al round n° 8 e Supersport al 7°

Alcune “scivolate” eccellenti hanno caratterizzato le prove.

Cliccare sulla foto della pista per vedere tutti i risultati.

SUPERSTOCK 600 – L’Europeo Superstock 600 under 22 anni si conferma “cosa” da dirimere fra Riccardo Russo (Yamaha) e Michael van der Mark (Honda). Nella prima qualifica Russo è stato il più veloce con il tempo; 2’06.129, ad un passo dal primato realizzato lo scorso anno da Jed Metcher. Van der Mark ha dovuto concedere all’italiano 363 millesimi, al terzo posto il belga Gauthier Duwelz (MTM Racing) e quarto l’australiano Adrian Nestorovic. Dopo Riccardo il migliore degli italiani è stato  Christian Gamarino,  piazzato al 6° 17enne ligure, che dopo il primo podio in carriera festeggiato a Misano, si ripropone ad alto livello anche sulla mitica pista di Assen.  A seguire Luca Vitali (11à), Riccardo Cecchini (16°) e Francesco Cocco (18°). Domani 2° turno di qualifiche e gara in serata.

SUPERSPORT – Dominio Honda con tre piloti in prima fila.  Sam Lowes (Honda) ha dominato il primo turno di qualifica del settimo round del Mondiale Supersport. Il 22enne britannico ha girato 2’03.067, a tre decimi dal primato ufficiale del MotorLand Aragon da lui stesso stabilito nel 2011 in 2’02.785. Il gran caldo ha messo a dura prova la resistenza di mezzi e piloti. Secondo tempo per il francese Jules Cluzel (Honda) davanti al connazionale Fabien Foret (Kawasaki). Il leader del Mondiale, Kenan Sofuoglu (Kawasaki), si è fermato in 17° posizione. Al 4° posto un altro “veterano” l’australiano Parkers (Honda) davanti al sudafricano Sheridan Morais, che è incappato in una scivolata ed ha chiuso in quinta posizione. Il migliore dei piloti italiani è stato l’ottimo Roberto Tamburini (Honda) autore del sesto crono. A seguire Baldolini (9°), De Rosa (12°),  Marconi (13°), Iannuzzo (16°), Andrea Antonelli (19°), Lombardi (24°) e manghi (27°). Scivolate, senza conseguenze fisiche, anche per Anastasia, Lombardi, Quarmby e Pozdneev

SUPERSTOCK 1000 -  La BMW ha dominato la prima qualifica del quinto round della FIM Cup Superstock 1000, piazzando tre piloti al vertice della classifica. Miglior tempo per il francese Sylvain Barrier con il tempo di 2’02.741 davanti al compagno di squadra Lorenzo Baroni staccato di appena 92 millesimi. Il romagnolo è seguito dal tedesco Markus Reiterberger finito a 489 millesimi dalla vetta. Bene anche la Kawasaki con Jeremy Guarnoni autore del quarto tempo. Al 6° Fabio Massei con la Honda;  la migliore delle Ducati è settima con Lorenzo Savadori. Dopo il 10° piazzamento di Edi La Marra più indietro  gl’altri  piloti italiani Bussolotti (15°) e Parziani (22°).

SUPERBIKE -  Marco Melandri (BMW) ha  regolato  Max Biaggi (Aprilia) nella prima sessione di qualifica dell’ottavo round del Campionato Mondiale Superbike. Il romagnolo non si è fatto condizionare dalle condizioni ambientali, proibitive quando è sceso in pista: 37°C con 60°C sull’asfalto. Melandri è sceso a 1’58.608, due decimi sotto il primato ufficiale della pista realizzato lo scorso anno da Checa. Max Biaggi, leader del Mondiale e miglior crono nelle libere del mattino, ha comandato la qualifica fino ad otto minuti dalla fine, ma è scivolato quanto, nei giri finali ha tentato di replicare a Marco. Biaggi, tornato in pista per un unico giro finale, non è riuscito a migliorarsi ed ha concluso con 365 millesimi di distacco dal rivale. Terzo tempo per Tom Sykes (Kawasaki) con Eugene Laverty (Aprilia) in quarta posizione. Apprezzabili le prestazioni di Ayrton Badovini (BMW Italia) sesto e del compagno Michel Fabrizio.

Giornata poco felice per la Ducati, in ritardo com’era capitato nelle Stock 1000, il migliore, preceduto anche dalla Suzuki di Camier, è stato campione del Mondo Carlos Checa, con i “ducatisti” italiani piazzati, rispettivamente, in 11° posizione Giugliano, 13° Canepa, !9° Zanetti. Al momento non qualificata la wild-card Brignola (BMW). Oltre a Biaggi sono caduti, senza problemi fisici, David Salom e Badovini.

Motorland Aragón: 8° round Superbike; in calendario anche Supersport, FIM Cup ed europeo Stk 600.

Lontano dalle grandi città spagnole, nella regione autonoma di Aragona, capoluogo Alcañiz, un comune di 13.431 abitanti, è stato realizzato il complesso progettato per comprendere tre aree principali: parco tecnologico, area sportiva e area culturale e tempo libero. Denominato: La Ciudad del Motor de Aragón, semplificato in Motorland Aragón. Progetto realizzato solo in parte alla vigilia di una sfavorevole congiuntura economica che pesantemente anche la Spagna.  Il parco tecnologico doveva ospitare il quartier generale europeo della scuderia di Formula 1 US F1m progetto abortito; l’area sportiva con il circuito di velocità (con più tracciati); un circuito per le minimoto e diversi circuiti sterrati; l’area tempo libero da destinare alla realizzazione di un albergo e centri commerciali. Di fatto, il complesso, inaugurato nel 2009, è entrato nel giro delle grandi competizioni internazioni per alcune casualità favorevoli, in particolare il flop dell’impianto ungherese Balaton, la concorenzialità delle condizioni e l’accordo stipulato con la Dorna per organizzare, fino al 2016, una gara della MotoGP.

Lungo 5.344 m, per il motomondiale si utilizza un tracciato che misura 5,078 m: il record della pista per la SBK (pista più lunga) è di Carlos Checa, stabilito nel 2011 con il tempo di 1:58.962.

Programma completo, con tutte le classi del “gruppo “, per l’ottavo round della superbike. Gare che seguono quelle di Misano che ha prodotto risultati molto interessanti. Per vedere le classifiche pre e post gara ciccare sulla foto dell’autodromo.

Max Biaggi con le due gare vinte sulla pista adriatica e grazie anche a casualità sfavorevoli capitate agli avversari, ha capitalizzato al meglio l’accumulo di punti in classifica, dove è leader con 210,5 punti, e vanta sugli avversari più diretti considerati , Melandri e Checa, ora distaccati di 55 e 60 punti. La scorsa stagione la pista spagnola regalo ai due piloti italiani un primo ed un secondo posto, mentre Cecha non fu fortunato con un terzo ed un ritiro. Anche per la stagione in corso i nostri possono aspirare ai gradini più alti del podio, non sarà facile perché dovranno rifare i conti con avversari che, come ha dimostrato anche Misano, sono particolarmente agguerriti.

A Misano Sofuoglu ha vinto ed ha prodotto il primo “allungo” significativo in classifica. IL pilota turco, già autore di un vai e rientro vincente, pare poter puntare al titolo perché e parrebbero solo i giovani Lowes e Cluzel in grado di insidiarlo. Con realismo si deve considerare la qualità che la griglia, peraltro infoltita, non è altezza delle migliori viste nelle stagioni precedenti. Paiono non avere più le verve per lottare per il titolo Foret e Parkers. Il meglio piazzato dei piloti italiani e Baldolini (5°), bravo ad andare a podio a Misano; non ancora pari alle attese la stagione di Roberto Tamburini (7°) ma distanziato di circa 70 punti. Anche la stagione Massimo Roccoli, protagonista delle gare CIV domenica scorsa, non è stata pari alle attese; al momento non ha una squadra e solo un last minut favorevole lo potrebbe recuperare. Nella squadra del Bike Service il suo poto è stato preso da Antonelli che in Spagna salirà per la seconda volta sulla moto del team riminese.

 Molti fattori favorevoli stanno dando una mano al pilota francese Barrier, che da diversi anni insegue la vittoria nella FIM Cup. Sono state diverse le “mini gare” che hanno caratterizzato questa categoria a causa di interruzioni con bandiera rossa e successiva ripartenza con percorrenze ridotte, condizioni che spesso hanno favorito il pilota della BMW Italia. Ad incalzarlo ci sono due piloti italiani portacolori della Ducatii: Savadori (in crescita costante) che deve recuperare un gap di 11 punti e La Marra distanziato di 14. Attesa anche una risalita di Lorenzo Baroni (BMW), veloce ma corre ad handicap a causa di pessime partenze

La corsa che assegna il titolo di Campione d’Europa è giunta all’ottava edizione nel format che la UEM ha affidato alla Infront. Anche in questa classe, rispetto alle ultime stagioni, c’è stato un rilevante incremento della quantità non corrisposta da un aumento dei piloti di qualità. Sono due piloti che già furono protagonisti di rilievo la stagione scorsa, a dominare la scena. L’italiano Riccardo Russo (Yamha) che guida la classifica, incorso domenica scorsa in una clamorosa svista in gara 2 del CIV al Mugello, aveva la possibilità di bissare la vittoria di gara uno, ma ha iniziato i festeggiamenti con un giro d’anticipo ed è stato sopravanzato da 13 piloti. Nel campionato continentale pare avere un solo avversario pericoloso, l’olandese Michael van der Marck (Honda Ten Kate), i due che hanno vinto due gare a testa, sono distanziati da due punti e ne hanno già accumulati una trentina sul primo degli inseguitori, lo spagnolo Calero Perez. Francamente è difficile pensare che, fra i piloti della top ten ci siano avversari in grado di impensierire sulla distanza delle gare ancora da disputare, magari potranno insidiarli occasionalmente per singole gare, magari ad Aragon.

Misano: ex campioni del mondo protagonisti con Biaggi (2 volte) nel WSBK e Sofuoglu nel WSS.

Al Misano World Circuit la giornata di gare del 7° Round della Superbike si apre con la consueta gara della Fim Cup Superstock 1000.

Il contesto generale (pubblico) non si può definire entusiasmante: morde la crisi, congiuntura economica e non solo.

Il meteo non ha infierito.

Cliccare sul logo per vedere in dettaglio risultati e classifiche,

Ancora una “minigara” per questa classe”, con evidenti rischi di credibilità perché dopo la ripartenza sono stati sovvertiti quasi sempre i possibili risultati finali. In ogni caso a trarre il maggior vantaggio è stato ancora una volta Sylvain Barrier (BMW), La Casa tedesca ha monopolizzato l’intero podio piazzando alle spalle del francese il nostro Lorenzo Baroni, che se non sbagliasse le partenze potrebbe figurare stabilmente sul podio, in ogni caso in questa gara è stato autore di una rimonta straordinaria. Terzo Michele Magnoni una wild card, ma esperto di questa classe. La gara è stata sospesa dopo tre giri, per una perdita d’olio, mentre era al comando Eddi La Marra (Ducati) e ripartita da zero sulla distanza accorciata a sei giri. La Marra è ripartito al comando, ma è stato rimontato ed ha concluso al quarto posto davanti al compagno di squadra Lorenzo Savadori. I due piloti fanno parte del gruppo Team Italia. In campionato Barrier sale a quota 75 punti davanti a Savadori (64) e La Marra (61).

GARA 1Max Biaggi (Aprilia) ha vinto la prima gara del settimo round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike. L’ex iridato ha recuperato dal decimo tempo, superando nello spettacolare finale la sorpresa di giornata Davide Giugliano (Althea Racing) e contenendo il campione in carica Carlos Checa (Althea Racing), che pativa dalla 15cesima posizione in griglie ed autore di una forsennata rimonta, penalizzato anche da un lungo a metà gara quando era “piombato” sui primi. Jonathan Rea (Honda) ha comandato la prima metà della corsa, ma poi è andato in crisi d’aderenza finendo quinto dietro Tom Sykes (Kawasaki) che scattava dalla pole ed ha lamento lo stesso problema, ormai abituale per la verdona.  Eccellente recupero per Chaz Davies (Aprilia – ParkinGo MTC Racing) finito al sesto posto partendo addirittura in ventunesima posizione. Marco Melandri, protagonista di due terzi di gara condotta nelle posizioni di vertice, si è ritirato per un problema al pneumatico posteriore. Detto di Giugliano autore di una gara splendida, nessun altro pilota italiano è entrato nelle top ten.

GARA 2Max Biaggi (Aprilia) si è regalato anche gara2, lo ha fatto mettendo in mostra con una incredibile superiorità, ha preso presto la testa della corsa ed ha progressivamente distaccato la compagnia, dando una svolta alla classifica con un deciso strappo.  Il 40enne romano ha avuto anche il vantaggio della scivolata iniziale di Carlos Checa, anche in questa gara 2 obbligato a rimontare quasi dal fondo dello schieramento a causa della posizione di partenza. Conseguenza di una Superpole disastrosa (per colpe anche del team. Sul podio anche da Jonathan Rea e Leon Haslam (BMW), il migliore, con le moto della casa tedesca, i cui piloti hanno riscattato nella seconda gara il disastroso esito della prima.  Marco Meandri, dopo il ritiro precedente, ha ottenuto un incoraggiante quarto posto. Il pilota ravennate si è toccato con l’iridato Carlos Checa, messo a terra senza conseguenze fisiche, ma pesantemente penalizzato nella classifica del campionato. La Race Direction però non ha rilevato infrazioni e i due piloti si sono sportivamente chiariti nel dopo gara.  Ottimo quinto posto per Ayrton Badovini (BMW) davanti al compagno di squadra Michel Fabrizio e buon 10° posto per la wild card Matteo Baiocco. Scivolata senza conseguenze per Davide Giugliano mentre occupava il terzo posto.

A metà esatta del Mondiale Max Biaggi sale a quota 210,5 punti inseguito da Rea 172, Sykes 164,5, Melandri 155,5 e Checa 150,5.

SUPERSPORT - Kenan Sofuoglu (Kawasaki) ha dominato la sesta prova del Mondiale Supersport consolidando il primato nella classifica generale. E’ stata la 19° affermazione in carriera per il 27enne turco, che ha fatto felice il team Lorenzini, che ha sede in Emilia e nelle scorse settimane ha subìto seri danni alle strutture a causa delle scosse di terremoto. Per la casa di Akashi è la vittoria numero 13 in 161 round iridati. Sofuoglu ha domato nel finale il francese Jules Cluzel (Honda), rimasto per tutta la gara nella scia del vincitore. Primo podio Supersport per Alex Baldolini (Triumph) volto nuovo del Campionato, che come Cluzel arriva dalla categoria intermedia del Motomondiale. Per i piloti italiani ci sono stati anche  il quarto posto del 21enne riminese Roberto Tamburini (Honda) ed i piazzamenti nella top ten di Vittorio Iannuzzo nono (Triumph)  e andrea Antonelli (Yamaha – Bike Service) decimo. A punti ache De Rosa (11°) e Lombardi (14°), Fuori gara fin dai primi giri Massimo Roccoli per guai tecnici.  Scivolato senza danni fisici per  britannico Sam Lowes (Honda) partiva in pole, ha ripreso ma  16esimo.

Sofuoglu adesso è sempre più leader della classifica iMondiale con 106 punti, precede Cluzel a p. 84 e Lowes p. 76.

Misano World Circuit Marco Simoncelli: soprese in Sbk e buone prestazioni dei piloti italiani in tutte le classi.

Neppure il Misano World Circuit ha voluto farsi mancare una spruzzata di pioggia, era capito nel pomeriggio del venerdì quando era in corso la qualifica supersport e si è ripetuto oggi. E quelle poche gocce di pioggia hanno “incasinato” la Superpole disputata con la regola della pista bagnata.

La giornata sulla pista adriatica ha registrato due notizie di rilievo, una delle quali è stata particolarmente seguita, nel contesto di un’attenzione mediatica che dura dalla tragica giornata di Sepang quando perse la vita Marco Simoncelli.

In mattinata la Direzione del circuito, con il padre del pilota, ha stato presentato il marchio che associa l’impianto romagnolo a Marco Simoncelli. La presentazione è avvenuta nel corso di una conferenza.  E’ stato affidato ad Aldo Drudi, noto designer e protagonista delle grafiche sportive di tanti grandi campioni del motociclismo, il compito di individuare una immagine efficace. L’estro del designer è il risultato attuale, che vede il tradizionale marchio MWC Misano World Circuit insieme al nome Marco Simoncelli, con la ‘doppia elle’ a richiamare le bande rosse del casco utilizzato dal Sic. Da oggi, l’impianto si chiama ‘Misano World Circuit Marco Simoncelli’.

Ha fatto seguito l’annuncio della Infront Motor Sports che siglato un accordo con Jaypee Sports International Ltd (JPSI), una filiale dell’azienda indiana di ingegneria e costruzioni Jaypee Group, per ospitare una prova del Campionato Mondiale ENI FIM Superbike sul Buddh International Circuit. L’accordo ha durata di quattro anni, dal 2013 al 2016. Nella prossima stagione l’Indian Round del Campionato è programmato per il 10 marzo. Maurizio Flammini, Chairman di Infront Motor Sports, ha dichiarato: “Quando ho incontrato le persone di Jaypee ho avuto subito la sensazione di avere davanti persone molto professionali, all’interno di una società che può garantire un’organizzazione di successo per l’evento in India, anche se il Buddh International Circuit a quel tempo era ancora in costruzione. La mia impressione è stata confermata poi dal GP di Formula 1 che si è tenuto lì ad ottobre 2011 ed è stato uno dei migliori della stagione. Siamo certi che il FIM Superbike World Championship porterà un valore aggiunto al BIC e anche all’intero Paese, e viceversa. Inoltre, l’accordo offre a tutte le aziende partner, che supportano il nostro Campionato un’importante opportunità per la crescita dei propri marchi e del business sul mercato asiatico.”

SUPERBIKE – SUPERPOLE – Stravolto l’ordine delle prove ufficiali che avevano visto prevalere, nell’ordine, Checa, Rea, Melandri, Haslam, e Sykes. Poche gocce di pioggia e tutto e cambiato, Superpole Bagnata, suddivisa in due sole sessione. Il primo “taglio” di otto piloti ha visto eliminati, tra gl’altri, Biaggi (10°), Meandri (13°) e Checa (16°), anche  a causa di una incomprensione con il box. I piloti che hanno preso parte alla seconda sessione, quelli che hanno deciso le prime due file della griglia, sono stati disputati da un mix di piloti di prima e seconda fascia. Ancora una pole per Tom Sykes (Kawasaki) che con il tempo 1’35.375, il giro in assoluto più veloce del week end. Al suo fianco partirà Rea (Honda), ma per i tifosi italiani la bella sorpresa la forniscono Badovini , terzo e il migliore con le BMW, come  Giugliano quarto e migliore delle Ducati.  Misano non è una pista che consente facili sorpassi e i leader del mondiale non potranno certo risparmiarsi.

SUPERSPORT – Continuano le prestazioni eccellenti dell’inglese Lowes che ha fatta sua la pole anche a Misano con il tempo di 1’39,059. Ha lasciato il secondo, Cluzel a circa un secondo; entrambi il sella alle Honda. Prima fila completata da Sofuoglu (Kawasaki) e Parkers (Honda). Il primo degli italiani è stato Massimo Roccoli (5°), molto efficace che, nell’occasione, ha sfoderato la grinta dei giorni migliori. Ha gareggiato da wild card con il team del russo Leonov infortunato. Chiudono la top ten Cruciali e Tamburini, partiranno dalla terza fila, a testimoniare un giornata non molto brillante a cominciare dagli “esordienti” piloti del Bike Service Racing Team.

 FIM CUP STOCK 1000 – Sono sei i piloti italiani nella top ten con Edi La Marra, in sella alla Ducati, con il tempo di 1’39.634; indidiato foino alla fine dal francese Guardoni (Kawadaki) seguiti da un terzetto BMW, con i nostri Magnoni (wild card) e Baroni dello junior team.

Misano World Circuit: attesa (motivata) per gli eventi mondiali e non solo, di fine settimana.

Misano World Circuit! L’impianto adriatico ospiterà il Mondiale Superbike affronta il settimo evento stagionale, terzo corso su un impianto italiano.  Al centro la Superbike, ma resta interessante “contorno” con il mondiale Supersport, Superstock 1000 FIM Cup, Europeo Superstock 600, KTM European Junior Cup e la Coppa dei 2 Paesi. Un grande evento che potrebbe motivare molti appassionati in questi weekend d’inizio estate. Dunque grande attenzione il “San Marino Round” dell’ENI FIM Superbike World Championship 2012.

Le gare che questa classe sta offrendo dall’inizio della stagione sono state esaltanti e ci sono tutte le premesse perché anche Misano dia il suo contributo al bel campionato delle derivate di serie. Biaggi, per dirla con le parole che Briatore ha utilizzato per definire Alonso, “ … agisce come uno spazzino, raccoglie ogni punticino gli capiti a tiro…”. Il quarantenne pilota romano si esprime ancora su standard grandi qualità, ma non sfugge che la casualità fino a questo momento lo ha molto favorito. Misano è un appuntamento dove, per tante ragioni potrebbe puntare decisamente alla vittoria, magari prendendo anche qualche rischio. Prendendosi qualche rischio senza fare calcoli. La concorrenza è davvero da brivido a cominciare dal suo compagno di squadra Laverty; il Campione in carica con la Ducati, Carlos Checa, cui potrebbero dare man forte Smrz e Giuntoli; Tom Sykes con la Kawasaki cui è stato affiancato (per fare esperienza) il giovane francese Loris Baz in sostituzione dello sfortunato Lascorz. Merita la massima considerazione Rea con la Honda, ma gl’avversari più accreditati per questa gara e per il titolo restano il piloti della BMW. In particolare Marco Meandri. Il pilota romagnolo è apparso determinato ed in gran forma nella gara americana, sulla pista di casa troverà il massimo delle motivazioni. Sulla pista adriatrica sono attese conferme e rilanci, da parte del gruppo di ottimi piloti italiani che contribuiscono a fare delle pattuglia tricolore la piu numerosa: Michel Fabrizio, Davide Giugliano, Ayrton Badovini, Lorenzo Zanetti e Nicolò Canepa . In gara anche Matteo Baiocco, al campione italiano in carica è stata concessa una wild card. Potrebbe aggiungersi Federico Sandi per il team Grillini, sempre alla ricerca di un valido pilota.

Dopo alcune settimane ritroviamo nel programma di Misano Adriatico Mondiale Supersport che non figurava nel round Americano, un campionato che rilancia e conferma una crescita della qualità attraverso un serie cambiamenti e novità.  Per ragioni che riguardano la gestione del WTR Ten 10, trovatosi nell’impossibilità di proseguire nell’esecuzione del progetto, il Bike Service, posto termine amichevolmente alla collaborazione assumendo impegni organizzatavi e per servizi previsti a carico dell’ex partner. Innanzi tutto ha confermato la partecipazione a tutto il Mondiale. La squadra, che ha riassunto il suo tradizionale logo Bike Service Racing Team, ha anche deciso un intervento nell’area sportiva decidendo di sostituire il pilota; ringraziato per il contributo dato nella prima parte di stagione Massimo Roccoli, un pilota che la squadra riminese ha accompagnato nel grande motociclismo, ha deciso di affidare le sue Yamaha R6 a Andrea Antonelli, un protagonista della Superstock 1000 FIM Cup (3° nel 2010) passato da questa stagione in Supersport dove per tre volte è entrato nella top ten. La squadra riminese a Misano schiererà una seconda R6 affidata alla wild card Alessandro Andreozzi, campione CIV Moto2 in carica, all’esordio nel Mondiale Supersport. Sulla pista adriatica è prevista la presenza di diverse wild card e new entry. Innanzi tutto Massimo Roccoli sostituirà il pilota russo Vladimir Leonov, sulla R6 del team Yakhnich Motorsport; il russo si è ferito nella gara di Donington Park. Altre wild card in gara sono Alessandro Torcolacci con Honda del Kuja Racing accanto e, mentre Stefano Cruciani con la Kawasaki del Puccetti Racing. Il team della Repubblica Ceca ProRace non ha confermato Ilario Dionisi ed affidato la sua Honda, che era stata portata alla vittoria ad Assen dal nostro Lorenzo Lanzi, al Campione del Mondo 125 GP 2007 Gabor Talmacsi.

Ritorna anche la FIM Cup per disputare il quarto round stagionale presenta diverse novità in griglia tra sostituzioni, nuovi abbinamenti ed una vasta schiera di competitive wild card. Innanzi tutto la Kawasaki che rivolge il suo totale interesse alla Mondiale Superbike con lo spostamento sulla Kawasaki ufficiale di Loris Baz; il MRS Racing di Adrien Morillas lo sostituirà con l’ex Europeo Superstock 600 Jeremy Guarnoni, che ha lasciato il Team Pedercini. Nel contempo la squadra italiana ha ingaggiato il giovane sudafricano David McFadden, campione nazionale Supersport e leader de campionato Superbike 2012. Entra in gara anche Ondrej Jezek, con la Ducati 1098R, ha vinto la prova dell’Alpe Adria Road Race Championship disputata a Brno. Le wild card sono assegnate a Domenico Colucci e Michele Magnoni, Riccardo Fusco, tutti in sella alle BMW; poi i fratelli Tommaso e Matteo Gabrielli con le Aprilia RSV4, Federico Mandatori Biaggi una Suzuki GSX-R 1000.

Griglia del Campionato d’Europa  integrata da integrata da 7 wild card, pertanto  con 34 piloti al via sulla pista di Misano Adriatico.  Franco Morbidelli, con sei gare disputate nell’Europeo (7° e 9° Imola e Monza), protagonista del CIV per l’occasione parteciperà iscritto Bike Service Racing Team. Ancora in gara Luca Salvadori, Stefano Casalotti, Filippo Benini, Francesco Cavalli, il croato Tedy Basic, Nicolas Stizza, e Federico Monti.

Miller Motorsport Park: gare Superbike spettacolari, vincono Checa e Melandri. Biaggi sempre leader.

Due gare molto belle, disputate in un contesto piuttosto spartano e con pochi spettatori, il contesto che ha visto i migliori piloti partecipanti alla Superbike 2012 offrire altri episodi sportivi di grande livello.

Lo sfondo delle montagne, con le cime imbiancate dalla neve, è l’immagine che, con il prato “inondato” di bandiere, caratterizza l’impianto, situato in altitudine, ma l’insieme era piuttosto “deprimente”.

Il Miller Motorsport Park, circuito situato a Toole in Utha, non distante da Salt Lake City, nella lunga attesa della ripartenza di gara 2 è stato messo a nudo con “spaccati” che hanno fatto risaltare un’ambientazione ormai difficilmente riscontrabile nelle gare europee.

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GARA 1 – In Italia, di prima serata per i differenti fusi orari, prende avvio la prima gara del 6° round del Campionato del Mondo Superbike. Vince Carlos Checa (Ducati – Althea Racing). Lo spagnolo, 39 anni, ha preceduto Marco Melandri (BMW Motorrad) e Max Biaggi (Aprilia Racing) al termine di una fantastica gara che ha visto protagonista anche Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) a lungo ai ferri corti con l’iridato 2010.

Checa si conferma quasi imbattibile su questo circuito dove ha vinto cinque gare su nove: nel 2008 doppietta con la Honda, le ultime tre volte con la Ducati al 311esimo trionfo nella storia del Mondiale, che proprio in questa gara ha tagliato il traguardo delle 600 corse (in 303 round). Ha realizzato un piano che prevedeva conquista della testa, piccola fuga per sfuggire allo strapotere dei 4 cilindri che lo sverniciavano sul lungo rettifilo, poi difesa strenua fino alla bandiera a cacchi. Tom Sykes (Kawasaki Racing) ha guidato il plotone per cinque passaggi subendo poi l’attacco di Melandri, risalito in fretta dalla terza fila di partenza, e Checa. Il britannico ha poi concluso all’ottavo posto. Melandri è stato davanti per tre tornate, poi ha subito il contrattacco di Checa, che è andato al comando all’ottavo dei ventuno giri, e non ha più mollato la posizione. Per i piloti Italia, detto di Meandri e Biaggi, ottimi piazzamenti in zona punti per Michel Fabrizio (9°9, Davide Giugliano (11°) e Ayrton Badovini (14°). Ritirati Lorenzo Zanetti e Nicolò Canepa.

GARA 2 – Partenza a razzo da parte di Checa, subito al comando e capace di mettere oltre un secondo fra se e Melandri, poi la a corsa è stata interrotta nel corso del quarto giro per la scivolata senza danni fisici di Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike), che ha lasciato olio in pista. Ripristinato l’asfalto, con interventi sicuramente molto “artigianali” e lenti, a notte inoltrata in Italia, i piloti sono tornati in pista per disputare una gara sulla distanza di diciotto giri (invece di ventuno). Ancora Carlos Checa è partito a razzo con l’intenzione di bissare il successo di gara uno, prende la testa e con pochi decimi guida la corsa, ma al settimo giro è scivolato (senza conseguenze) lasciando la posizione a Marco Melandri, poi raggiunto da Rea e Davies, Nel finale recupera il gap che lo divide dall’inglese della Honda. Strepitoso l’ultimo giro con il sorpasso operato da Melandri su Rea in fondo al rettilineo, con l’inglese che ha tentato la replica fin davanti alla bandiera a scacchi. Con un vantaggio di pochi centesimi Marco Melandri  regala alla BMW il secondo successo stagionale. Max Biaggi, cui non pare bastare la velocissima Aprilia, può andare bissare il terzo posto di gara, ma ha dovuto lottare duramente con Chaz Davies (Aprilia – ParkinGo MTC Racing), per il Campione del Mondo Supersport, in sella ad una moto clienti, il quarto posto è il suo miglior piazzamento in carriera in SBK. Checa è rientrato al box con la moto danneggiata, dopo un rapido intervento a tentato di riprendere la corsa, ma dopo pochi giri è rientrato, certamente amareggiato per i punti concessi agli avversari nella corsa al titolo. Altri piloti in zona punti sono stati Giugliano 7° al termine di una prestazione molto interessante, poi Fabrizio 12° rimasto imbottigliato in partenza e Ayrton Badovini 13° che conclude un weekend fra i meno fortunati, come per Zanetti e Canepa entrambi incorsi in cadute. Nella classifica Mondiale Biaggi, con la sua regolarità, resta leader con 160 punti seguito da Sykes e Melandri con 142,5, Rea è quarto con 141 punti seguito da Checa a 130,5. Classifica corta e a Misano, il 10 giugno, arriveranno molto agguerriti.

Miller Motorsport Park: straordinaria la pole di Smerz (Ducati). Grande prestazione di Davide Giugliano 4°!

Nella tarda serata, mattinata sulla pista dell’Utha (USA), il Miller Motorsport Park, il programma del secondo giorno di prove si è aperto con il turno di prove ufficiali. Fa freddo, si incomincia con la pista umida, poi migliore e non piove, anche se la minaccia resterà incombente per tutta la giornata.

Cliccare sul logo della pista per vedere tutti i risultati.

SUPERBIKE – Q2Jakub Smrz (1’48.517) con la Ducati realizza il miglior tempo anche nella seconda e decisiva sessione di qualifica. Il 29enne della Repubblica Ceca era stato il più veloce anche nelle prime libere, sul bagnato, e nella Q1 di sabato pomeriggio su asfalto asciutto. Il turno è cominciato con la pista ancora umida per l’intensa pioggia del mattino, ma durante i 45 minuti si è asciugata permettendo ai piloti di giocarsi le 16 posizioni per ottenere il pass per la Superpole.
La Ducati conferma la supremazia messe in evidenza fin dalle prime tornate del sabato piazzando l’iridato Carlos Checa in seconda posizione e Sylvain Guintoli al quarto. Bravo Marco Melandri, terzo crono e di nuovo migliore dello schieramento BMW, mentre il migliore con l’Aprilia è stato Eugene Laverty (5°). Max Biaggi scende dal quarto all’ottavo posto. Guadagnano l’accesso alla Superpole anche i piloti italiani Michel Fabrizio (11°), Lorenzo Zanetti (14°), Niccolò Canepa (15°) e Davide Giugliano (16°).

SUPERBIKE – Prove libere – Colpi di scena che interessano i leader delle qualifiche; Carlos Checa, dopo che ha fatto segnare il miglior tempo (1’48.283), è incappato in una scivolata senza alcun danno ed a seguire è finito a terra anche Jakub Smrz che era stato il più veloce in tutte le sessioni precedenti. Per Marco Melandri (terzo nelle qualifiche), ci sono state noie meccaniche che lo hanno appiedato e costretto a rientrare a piedi ai box. Il romagnolo ha comunque realizzato il terzo tempo alle spalle di un Jonathan Rea (Honda) tornato incisivo. Bravo il nostro 22enne Davide Giugliano che con un ottimo quinto crono.

SUPERBIKE – Superpole – Con il classico giro a vita persa, mentre il Direttore di Gara stava già da tempo sventolando la bandiera a scacchi, Jakub Smrz (Ducati)  ha realizzato un fantastico tempo di qualifica: 1’47.626, superando un ottimo Carlos Checa (Ducati) arrivato a 1’47.810. Il pilota della Repubblica Ceca partirà davanti a tutti per la seconda volta in carriera dopo Misano 2009. Per la Ducati si tratta della Superpole numero 158 in 303 round del campionato mondiale in Superbike. La prima fila è completata da Tom Sykes (Kawasaki) e dal nostro (straordinario) Davide Giugliano che ha portato la terza Ducati in prima fila. Per il campione Superstock under 26 anni in carica alla migliore qualifica della carriera.Ancora una giornata senza “bagliori” per Max Biaggi (Aprilia), solo settimo posto e partirà dalla seconda fila; Peggio è andata a Marco Melandri finito in nona posizione (terza fila) al termine di una due giorni durante i quali aveva alimentato ben altre speranze.   Jonathan Rea, quinto tempo, partirà davanti a Sylvain Guintoli, compagno di scuderia di Smrz. La Ducati ha dunque piazzato quattro moto ai primi sei posti sul tracciato sul quale Checa ha dominato un anno fa. Per i ragazzi italiani piazzamenti in terza (Michel Fabrizio 10° e Lorenzo Zanetti 12°) e quarta fila per Nicolò Canepa caduto mentre tentava di realizzare il “giro buono” nella Q1 della Superpole. Ayrton Badovini partirà in quinta fila con 18° tempo che lo aveva lasciato fuori dalla superpole.

Le due gare in programma prenderanno il via alle 20 e 23.30 – ore italiane – con la copertura TV di Eurosport e La7 che ci ha regalato una Superpole differita nel cuore della notte. Pochi intimi infreddoliti a bordo pista e, prevedibilmente pochi a seguire le prestazioni dei piloti davanti alla TV. Anche per queste situazioni, giustificate dallo speaker come “ritardino” perché nel palinsesto la messa in onda era prevista alle 0.30, non oltre l’una. Purtroppo il “fazismo”, con la sua corte. pare abbia diritto di “sforatura” senza limiti. Sperabile che Superbike possa essere meglio rispettata con il passaggio a Mediaset.

Miller Motorsports Park: quasi un “festival” Ducati con Smrz e Cecha nel primo giorno di prove.

La pioggia! Anche oltre oceano la pioggia segue il circus della Superbike sulla pista USA del Miller Motorsports Park di Salt Lake City, fortunatamente prima che prenda avvio il primo turno di qualifiche la pista torna alla normalità.

Per vedere tutti i risultati ciccare sulla foto.

In mattinata, nelle libere disputate su pista bagnata. Il più veloce era stato Jakub Smrz. La sessione è iniziata sotto una pioggia battente, ma subito dopo la fine il tempo è migliorato. Il pilota della Repubblica Ceca ha portato la Ducati in testa, posizione di vertice anche il compagno di squadra Sylvain Guintoli, terzo tempo, oltre a Carlos Checa, Niccolò Canepa e Davide Giugliano, in fila dal quinto al settimo: un diluvio della moto di Borgo Panigale. Jakub Smrz (Ducati – Liberty Racing Team Effenbert) è stato il protagonista della prima giornata sul circuito situato nello stato americano dello Utah. Il 29enne della Repubblica Ceca, velocissimo nelle libere del mattino sotto la pioggia battente, si è ripetuto nella prima qualifica su asfalto asciutto. Il suo tempo: 1’48.842. La supremazia Ducati su questo tracciato è stata confermata da Carlos Checa (Ducati – Althea Racing), vincitore 2011 e oggi autore del secondo crono. Il campione del Mondo precede Marco Melandri (BMW Motorrad) e il capoclassifica Max Biaggi (Aprilia Racing): la classifica vede i migliori dodici (con sei moto diverse) racchiusi in appena 888 millesimi di secondo. Da segnalare il quinto tempo di Davide Giugliano (Althea Racing), volto nuovo della Superbike 2012, Gl’altri piloti italiani: 9° Michel Fabrizio, 10° Ayrton Badovini; 18° Nicolò Canepa e 23° Loranto Zanetti.  Tom Sykes autore del nono tempo con la Kawasaki ufficiale, è incorso in una scivolata senza conseguenze fisiche.

Miller Motorsports: Lunedì 28/05 6° round del Campionato del Mondo Superbike

Il 6° round del Campionato del Mondo Superbike si disputerà in una giornata “anomala”: lunedì 28 maggio.

Si corre negli Stati Uniti al Miller Motorsports Park di Salt Lake City con un programma differenziato rispetto agli standard europei, solo i piloti della Superbike saranno in gara, senza il consueto affiancamento di Supersport e Superstock 600/1000. Il meeting americano sarà completato dalla disputa di gare nazionali.

Dopo sfida di Donington, che ha proposto gare avvincenti vedremo i piloti più forti della formula delle derivate di serie impegnate su un tracciato per moto tra i più moderni e sicuri del Nord America. L’impianto, inaugurato nel 2008, è collocato a breve distata (40 km) Salt Lake City, capitale dello Utah, nei pressi della pianura di Bonneville, con lo storico “Lago Salato” teatro che ha ospitato le prove per la conquista dei record di velocità più incredibili. Lo splendido tracciato misura 4907 metri e sul rettilineo principale, lungo 1100, le Superbike sfiorano i 320 km/h. Da tre stagioni chi ha sbancato il Miller Motorsports Park è poi diventato Campione del Mondo.

Nelle precedenti edizioni 4 edizioni del meeting americano si sono registrati risultati che hanno visto i vincitori concedere il bis, in tre casi con un “triplette”: superpole + le due gare.

2008 – Superpole: Checa (Honda) 1’48.193; Gara1: Checa (Honda); Gara2: Checa (Honda).

2009 - Superpole: Spies (Yamaha) 1’48.344; Gara1: Spies (Yamaha) disputata su due manche; Gara2: Spies (Yamaha).

2010 - Superpole: Checa (Ducati) 1’47.081; Gara1: Biaggi (Aprilia) ; Gara2: Biaggi (Aprilia).

2011 - Superpole: Checa (Ducati) 1’58.515; Gara1: Checa (Ducati) ; Gara2: Checa (Ducati).

Per il presente Donington, a dispetto dei colpi di scena che ha offerto, non ha stravolto la classifica generale che alla vigilia della gara Usa, dopo 5 di 14 round, vede i piloti di testa raggruppati una trentina di punti. La classifica: 1. Biaggi 128,5; 2. Sykes 123,5; 3. Rea 108; 4. Checa 105,5; 5. Melandri 97,5; 6. Haslam 89; 7. Guintoli 85; 8. Laverty 65; 9. Giugliano 50; 10. Smrz 44,5; etc.  Anche la classifica costruttori evidenzia un interessante equilibrio: 1. Ducati 161,5; 2. Aprilia 139; 3. BMW 131; 4. Kawasaki 129,5; 5. Honda 112; 6. Suzuki 40,5.

Sono molti i motivi d’interesse che la gara “americana” propone; una sfida accesa fra piloti e case, acceso anche acceso dalle polemiche di Monza e dagli incidenti capitati al temine di gara 2 in Inghilterra.

Max Biaggi (Aprilia) leader dalla prima gara, con una sola gara vinta, vorrà memore della doppietta del 2010, con una moto che in quella stagione appariva imbattibile, potrà provare a dare una lucidata al suo primato con risultati vincenti.

Tom Sykes ha riportato nel ruolo di protagonista la Kawasaki, centrando quattro pole su cinque, e dominando il round di Monza. Risultati che fanno del 26enne britannico il primo inseguitore di Biaggi. La sua guida è molto spettacolare e gli sta guadagnando molte simpatie.

Jonathan Rea, con due successi all’attivo, l’ultima a Donington baciato dalla fortuna (che lui in parte ha aiutato) dal terzo posto, tradizionalmente non è molto costante, ma con il tempo potrebbe aver trovato una stabilizzazione che lo fa inserire autorevolmente fra i candidati alla vittoria.

Calos Checa su una pista che lo ha visto fare il pieno (superpole e vittoria nelle due gare) nelle edizioni 2008 (con la Honda) e 2011 (con la Ducati), sicuramente ha la possibilità per puntare alla riconquista della testa della classifica, magari aiutato dagli avversari che potrebbero concorre a formare un mix di piazzamenti a lui favorevole.

Jonathan Rea, con due successi all’attivo, l’ultima a Donington baciato dalla fortuna (che lui in parte ha aiutato) dal terzo posto, tradizionalmente non è molto costante, ma con il tempo potrebbe aver trovato una stabilizzazione che lo fa inserire autorevolmente fra i candidati alla vittoria.

BMW Motorrad, la squadra che schiera due top rider con grandi ambizioni, è volata negli Stati Uniti caricata dal primo storico successo in Superbike conquistato da Marco Melandri sul tracciato britannico. Un risultato che sarebbe stato esaltato con la possibile “doppietta” anche in gara 2. Ma i due piloti della Casa tedesca sono finiti a terra a poche decine di metri dal traguardo, facendo dono prezioso di punti agli avversari. Meandri lamenta un gap di 31 punti da Biaggi, ed è incalzato dal compagno di squadra Leon Haslam. Se non voglio che i primi diano consistenza alla loro fuga dovranno avere l’obiettivo di vincere anche lunedì nella “serata” italiana”.

Protagonisti dell’evento lo potranno essere Sylvain Guintoli (Ducati) che lo scorso anno ha centrato il primo podio in Superbike sulla pista americana. Ennesimo ritorno in pista per (troppe volte) infortunato John Hopkins, beniamino di casa cercherà, con Leon Camier, entrambi con la “Suzuki, cercheranno di “trovare” ,il con il britannico che sul tracciato dello Utah vanta già due secondi posti.
Fra gli houtsider Team Liberty Racing merita grande attenzione Smrž, e speranze di ben figurare le coltivano certamente i tre piloti italiani: Michel Fabrizio, Ayrton Badovini e Davide Giuliano; faranno bene anche Nicolò Canepa e Lorenzo Zanetti.

Si corre nella serata del lunedì mentre la superpole la vedremo in TV domenica sera; le gare posso essere seguite live cliccando sul logo della pista, utile anche per vedere tutti i risultati, archivio storico compreso.

Donington: Melandri & Rea (Superbike) e Lowes (Supersport)

Tre belle gare iridate hanno caratterizzato il 5° round mondiale che è stato vissuto sul 5° appuntamento iridato.

Spettacolari le gare sul tracciato del Donington Park.

Ci sono stati episodi interessanti, anche fatti causali che potrebbero pesare sul futuro del campionato Superbike.

Il meteo, a dispetto di tutte le previsioni, ha “rispettato” i piloti e le gare, corse con ritmi elevatissimi, non influenzate dalla pioggia com’era accaduto ad Imola e Monza … nel paese del sole.

Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati.

- GARA 1 – Vittoria per Marco Melandri (BMW) che sulla pista inglese ha conquistato la prima gara del quinto round del Campionato Mondiale Superbike. Risultato “storico” perché si tratta del primo successo per la BMW nel Campionato delle derivate dalla serie dove ha esordito nel 2009. Per Melandri è la quinta vittoria della carriera in Superbike sullo stesso tracciato che aveva battezzato la prima volta un anno fa. La corsa ha offerto uno spettacolo eccezionale, con le due BMW di Haslam e Melandri a giocarsi il primato, con la Kawasaki Tom Sykes e l’Aprilia di Max Biaggi. Melandri ha rotto gli indugi al diciannovesimo dei ventitre giri superando di slancio il compagno Haslam. Dietro la doppietta BMW si è fatto largo Sykes, riuscendo a tenere testa a Biaggi, beffato all’ultimo giro dal nordirlandese Jonathan Rea (Honda), risalito nelle battute finali.  Solo sesto Carlos Checa (Ducati) non a suo agio, come tutti i piloti della Casa bolognese, su questo tracciato. Altri piloti italiani: 7° Davide Giugliano (Ducati) con una gran bella gara quella del pilota Altea; 1°° Michel Fabrizio e 11° Ayrton Badovini i due ragazzi della squadra italiana della BMW; fuori dall’area punti Lorenzo Zanetti (18°) e Nicolò Canepa (19°).

 – GARA 2 – Trova nei metri finali la vittoria in Gara 2 Jonathan Rea (Honda) mandando in visibilio i 48.500 spettatori. Una gara spettacolare ha offerto uno show fantastico con cinque piloti di quattro Case diverse in lotta ad ogni curva. Il verdetto è arrivato all’ultima curva dell’ultimo giro: Marco Melandri (BMW) ha tentato l’attacco al compagno di squadra Leon Haslam, ma è finito largo creando scompiglio nel gruppo. Ne ha approfittato Jonathan Rea che, da quarto, ha prima infilato Max Biaggi (Aprilia) e poi ha sfiorato Haslam facendogli perdere l’equilibrio. Haslam, a sua volta, è finito addosso a Melandri, provocando la contemporanea uscita di scena delle due BMW che in gara 1 erano andate entrambe a podio. Grande beneficiario della carambola BMW è stato Biaggi, che ha tratto vantaggio anche dalla caduta alla prima curva di Calos Checa spedito nella ghiaia da un tamponamento. Raramente uno strike fu altrettanto redditizio. Per Rea è la seconda vittoria in stagione dopo Assen, la decima in carriera. Tom Sykes (Kawasak), a lungo in testa, è finito terzo. In questa non tutti i piloti italiani sono stati fortunati: 6° Ayrton Badovini con la prima BMW al traguardo; 11° Nicolò Canepa (Ducati); 12° Lorenzo Zanetti (Ducati); 13° Michel Fabrizio (BMW); ritirato, oltre a Meandri, anche Davide Giugliano coinvolto nella carambola della prima curva.

Max Biaggi, pur non vincendo, mantiene la vetta del Mondiale Superbike 128,5 davanti a punti Tom Sykes p.123.5, seguiti da Rea p.108, Checa p.105,5 e Malandri 97,5.

SUPERSPORTSam Lowes (Honda) si è aggiudicato la vittoria nel quinto round del Mondiale Supersport. Sul tracciato di casa il 21enne britannico ha colto la prima affermazione iridata, la numero 85 per la Honda in 160 round della serie delle medie cilindrate. Nella prima parte della corsa il protagonista è stato Jules Cluzel (Honda), galvanizzato dal successo nel round precedente a Monza. Con il passare dei giri però Cluzel ha ridotto l’andatura ed è stato infilato prima da Lowes e successivamente dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), salvando comunque la terza posizione sul podio. Broc Parkes (Honda) è arrivato quarto, precedendo la wild card Glen Richards (Triumph) e il sudafricano Sheridan Morais (Kawasaki). Non eccezionali le prestazioni dei piloti italiani, il primo al traguardo è stato Roberto Tamburini (Honda) classificatosi undicesimo seguito da Alex Baldolini (12°) con la Triumph, poi Massimo Roccoli (14°) con la Yamaha del Bike Service, la moto in pista più veloce in con oltre 245 km, ma penalizzata da una frizione malfunzionante. Fuori dalla zona punti Ilario Dionisi (18°), Luca Marconi (20°), Andrea Antonelli (22°), Dino Lombardi (23°). Fabio Menghi (24°). Ritirati De Rosa, Anastasia, e Innuzzo.

In classifica Sofuoglu con p.81 resta leader del Mondiale, incalzato da Lowes a p. 76, Cluzel p. 64.

Per il campionato Mondiale Superbike il prossimo round si disputerà negli Stati Uniti il 28 maggio; per la Supersport prossimo appuntamento al Misano World Circuit di San Marino il10 giugno.

Donington: pole da primato Tom Sykes (Kawasaki) e Jules Cluzel (Honda).

I primi due giorni del weekend (11/13 maggio) sono stati vissuti al fresco nel centro dell’Inghilterra al Donington Park, con il timore della pioggia che invece ha graziato i protagonisti dei Mondiali Superbike e Supersport.

Nel pomeriggio ha fatto capolino in tiepido solo ed i risultati sono stati subito da primato in entrambe le classi, con i detentori delle pole che hanno fatto segnare i nuovi record sul rigo in entrambe le categorie.

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Tenere in evidenza il fuso orario che ritarda di un ora il programma rispetto al fuso orario italiano

  Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) ha centrato la Superpole e scatterà davanti a tutti nel quinto round della Superbike. Per il 26enne britannico è la quarta Superpole stagionale, la sesta della carriera, grazie alla quale la Kawasaki festeggia la pole numero 25 nella categoria. Sykes ha girato in 1’27″716, nuovo primato assoluto della pista dell’East Midlands. Donington, storico tracciato che nel 1988 ha aperto la saga delle maximoto derivate dalla serie, offrirà una prima fila di rilievo. Accanto a Sykes partiranno le BMW di Leon Haslam e Marco Melandri, oltre all’Aprilia di Max Biaggi, capofila del Mondiale con due punti di vantaggio su Carlos Checa (Ducati), rimasto escluso dall’ultima fase della Superpole. Nella scorsa edizione Checa era partito in pole con 1’28″099. In seconda fila Sylvain Guintoli (Ducati), Jonathan Rea (Honda), Leon Camier (Suzuki) e Jakub Smrz (Ducati). Per poco non sono entrati nella serie finale della superpole Ayton Badovini (10°) e Michel Fabrizio (11°) con le BMW della squadra italiana, a seguire Davide Giugliano (13°), Nicolò Canepa (14°) e Lorenzo Zanetti (20°) tutti i sella alle Ducati. Sul fondo i due piloti del Team Pedercini.

Gare visibili su La7, Eurosport e Streaming su La7.it

 Jules Cluzel (Honda) scatterà davanti a tutti nel quinto round del Mondiale Supersport a Donington . Il pilota francese, novità della serie cadetta 2012, ha girato in 1’30.931 (nuovo primato ufficioso Supersport), ha conquistato per la prima volta in carriera la migliore posizione sullo schieramento di partenza. Per la Honda si tratta della pole numero 85 in 160 round. Reduce dal trionfo di Monza sul bagnato, il primo in Supersport, Cluzel ha avuto la meglio nel duello a distanza con il 21enne britannico Sam Lowes (Honda) incorso in una caduta, che precede l’australiano Broc Parkes (Honda) e il leader del campionato Kenan Sofuoglu (Lorenzini). Migliore dei piloti italiani e dei piloti in pista con le Yamaha e stato  in sella Massimo Roccoli, ottavo (seconda fila) con la Yamaha del Bike Service – WTR Ten10. Più indietro Roberto Tamburini (14°) con la Honda, scivolato a pochi minuti dalla conclusione delle seconde qualifiche; 16° Alex Baldolini (Triumph), 17° Raffaele De Rosa, 18° Ilario Dionisi con le Honda; 20° Luca Marconi scivolato il primo giorno, 25° Fabio manghi entrambi sulle Yamaha; 27° Vittorio Iannuzzo (Triumph) vittima di una scivolata; 28° Dino Lombardi (Yamaha); 29° Andrea Antonelli (Honda) incorso in una rovinosa. Le cadute, durante i due giorni di prove,  sono  stare molte e certamente hanno condizionato alcuni piloti come Foret (Kawasaki) 10° e il pilota russo Leonov 26°.

Gara visibile su Eurosport e Streaming su La7.it

Donington Park: 5° round mondiale per WSBK e WSS.

Round n° 5 (11/13 maggio) per i mondiali SUPERBIKE e SUPERSPORT, al Donington Park; si va sulla pista inglese accompagnati dai veleni che sono serpeggiati durante e dopo il Gran Premio d’Italia, parzialmente disputato sulla pista italiana di Monza.

Polemiche che non si possono considerare fuori luogo perché il tracciato quella brianzolo, come quella di Imola, che sempre più appaiono non essere i più adatti per disputare gare di motociclismo.

Il tracciato di Donington Park, impianto che ha ospitato la prima gara: circuito medio/veloce di 4.023 Km di lunghezza, con 7 curve a destra e 4 a sinistra, percorrenza in senso orario; ed una media velocistica prossima ai 160 Km/h. Il tracciato, piuttosto vario, è abbastanza veloce in molti punti, è caratterizzato da dislivelli e conseguenti saliscendi. La prima parte, si compone di una sequenza di curve veloci, premiante per uno stile di guida fluido e pulito, dove è molto importante lasciar correre la moto evitando manovre spigolose. La seconda parte, più lenta, con la famosa sezione Melbourne, con una serie di curve in grado di mettere a dura prova l’assetto della moto e la capacità del pilota di staccare forte mantenendo rapidità adeguata in percorrenza per non essere troppo penalizzati accelerazione.

  A Donington, meteo permettendo (pare di dover fare i conti ancora con il maltempo) il round potrebbe essere animato dal  duello Max Biaggi (Aprilia)  e Carlos Checa (Ducati) per la conquista della testa di una classifica che in solo 7 punti vede in corsa, come terzo incomodo figura Tom Sykes  (Kawasaki) che, sul circuito di casa, potrebbe rafforzare la candidatura al titolo mondiale. Dopo la “vittoria dimezzata di Monza (se avesse preso punteggio pieno sarebbe in testa al mondiale), il pilota inglese potrebbe centrare l’obiettivo, in particolare se si dovesse gareggiare su pista bagnata. Possibile perché in Inghilterra difficilmente si potrebbe ripetere la manfrina di Monza anche se dovesse piovere. Anzi sarebbe proprio meglio non Marco Melandri che non pare si senta perfettamente a suo agio sulla sua BMW e Leon Haslam da l’impressione di poterlo sopravanzare e sulla pista di casa potrebbe dare maggiore consistenza a tale impressione. Rientrato il timore del possibile forfait di Guintolì e Smrz. A Monza, fintanto che la pista è stata praticabile, si erano ben comportati tutti gl’altri piloti italiani, in particolare la coppia della BMW Itali:  Michel Fabrizio e Ayrton Badovini, sul tracciato umido il solo Giugliano (Ducati) è riuscito a fare qualcosa di buono.

SUPERSPORT –  La pioggia è stata decisiva a Monza come lo era stata ad Assen, ma non c’era il nostro Lanzi che aveva lasciato il posto ad un’altra wild card italiana, il campione d’Italia di categoria, Ilario Dionisi, notoriamente poco amante della pista bagnata. Gara vinta da Cluzel in volata su Lowes, ma bella prova di gruppo per i piloti italiani, conci quei piloti piazzati fra la 5° e la 10° posizione, fra i primi è mancato solo Roberto Tamburini rimasto fuori dalla zona punti e lontano dai compagni di squadra il vecchio (Antonelli) e nuovo (De Rosa) apparsi più in palla del riminese. In Inghilterra non ci saranno tutti, certa la presenza dei piloti Yamaha: Massimo Roccoli (Bike Service – WTR Ten 10), Fabio Menghi e Luca Marconi (VFT Racing) e di Dino Lombardi (Pata Martini Racing).

Donington: una beffa consumata nel 1° round della Superbike (1988).

Pole … Pole …

 Ricordando la BEFFA di Donington!

Durante il prossimo fine settimana (04/05 maggio) è in programma, sulla pista inglese di Donington Park, il 5° meeting del mondiale Superbike 2012: un evento che in me risveglia ricordi che hanno segnato la vita della “piccola” Bimota. In qualche modo anche della mia piccola storia personale.

 Una gara della Superbike, sulla pista di Donington, è in evento che personalmente vivo con una partecipazione emotiva particolare, sul quel tracciato adagiato nella campagna delle Midlands Orientali, ho vissuto emozioni contrastanti, indimenticabili.

 

 Il 27 settembre 1987, seguendo dal muretto l’ultima gara del Campionato Mondiale F1 (TT1 che dir si voglia) ho visto Virginio Ferrari conquistare il titolo iridato in sella ad una moto della “mia” Bimota; un traguardo conquistato al termine di una stagione esaltante.

 

 Il 03 aprile 1988, seguendo dal box la prima l’esordio della Superbike, ho gioito per la prima vittoria in Gara 1 nell’evento inaugurale della Superbike, grazie a Davide Tardozzi in sella alla Bimota YB4 EI. Una grande gioia trasformata, dopo poche ore, in pena per la delusione per la caduta di Davide a poche centinaia di metri dal traguardo quando stava per conquistare gara 2.

Una caduta che fini per diventare un elemento decisivo per  consumare una ingiustizia a danno di Tardozzi e della Bimota: mai digerita nei tanti anni già trascorsi perché fu una vera e propria beffa!

La Bimota che schierava i piloti ufficiali Davide Tardozzi e Stephane Mertens, era stata protagonista assoluto di quel primo vento della neonata Superbike.  In gara 1 i due piloti presero il via in prima fila, ma il pilota belga cadde subito mentre, anche a dispetto di alcuni inconvenienti alla moto, si spegneva e solo casualmente il pilota si era accorto che riattivando la procedura d’accensione con la chiave il sistema ad iniezione si resettava e la moto tornava al funzionamento standard, inconvenienti che non gli impedirono di passare per primo sotto la prima bandiera a scacchi della Superbike.

Per la partenza di gara2, i piloti furono schierati in griglia secondo i piazzamenti ottenuti in gara 1: con Tardozzi in pole e Mertens in ultima posizione. Difficile da credere ma alla prima curva dopo la retta di partenza Stephane tamponò Davide, danneggiando la sella dell’italiano che fu costretto a gareggiare con il solo sellino d’appoggio, rendendosi comunque protagonista di una gara molto emozionante. A dispetto anche del motore, che si spense due volte, raggiunse e superò Marco Lucchinelli con la Ducati ufficiale, ma a pochi centinaia di metri dal traguardo, durante il giro finale Davide fu tradito da un improvviso scroscio di pioggia, scivolò dando via libera a Marco che lo seguiva ad un centinaio di metri.

(cliccare per vedere il filmato)

Al momento di compilare la classifica finale emersero seri problemi per l’interpretazione del regolamento, con la giuria divisa, alla fine optarono per un criterio che prevedeva la somma di punti fra le due manche, scimmiottando il metodo in uso nel motocross. Davide che al traguardo di gara 2 era arrivato al traguardo sul sellino di Lucchinelli che lo aveva raccolto nel giro di ritorno ai box a gara conclusa, non furono assegnati punti, favorendo il tal modo il pilota della Ducati e di Fred Merkel. La vittoria in gara 1 fu considerata inutile.

Mal consigliato da rappresentate FMI presente il loco optai per l’invio di un ricorso alla FIM il giorno seguente, cosa che feci, ma non fu considerato inoltrato nei termini.  Il responsabile CCR dell’Ente, lo svizzero Luigi Brenni, non esitò a schierarsi con Bimota considerando testo e applicazione della regola come una svista tentando di portare la questione al Bureau FIM, ma non fu possibile, troppo forti le pressione contrarie messe in atto dai vertici FMI e del gruppo Cagiva/Ducati. Ciò che Bimota ottenne fu la modifica del regolamento a partire dal 2° round del campionato con l’applicazione della regola tuttora applicata: due gare e due assegnazioni di punti!

Un riconoscimento palese dell’ingiusta applicazione della deroga messa in atto solo per il 1° round. Senza lo scippo di quei punti, finiti a Lucchinelli e Merckel, in danno di Tardozzi il mio pilota avrebbe conquistato il titolo mondiale, il primo della storia della Superbike Mansfield Motorsports Speedway (Nuova Zelanda).

La beffa di Donington del 1988.m ha impedito a Bimota di figurare nel palmares Superbike anche fra le Case, per vedere poi un pilota italiano fregiarsi del titolo abbiamo ha dovuto aspettare 23 anni.

A Monza, in occasione del Gram Premio d’Italia 2012 è stato festeggiato il 25° compleanno della SBK, pochi avranno ricordato questo episodio curioso, noto solo ai più attenti osservatori, ma vivo nel ricordo (doloroso) di chi è stato un protagonista dell’esordio della serie Superbike. A Monza non avendo visto dal vivo il museo, m’è parso di vedere esposta una Bimota YB4 EI del 1989, con il numero 1….

A Donington feci esordire due nelle competizioni internazionali due moto Bimota che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’azienda.

La Bimota YB8 prese parte alla gara inaugurale del Campionato Europeo delle 600 con il britannico Jim Monodie che vinse la gara, ma fu squalificato per una sciocchezza: utilizzava pistoni non originali.

La Bimota Tesi, schierata nella gara di apertura del Campionato del Mondo Superbike con Vittorio scatola che cadde subito ad inizio prove e fu sostituto occasionalmente dall’inglese Steve Manley che regalò alla moto più innovativa fra quelle in gara, il primo punto iridato.

Donington è un circuito che, comprensibilmente, non mi ricorda solo la beffa, ma i segni di quell’esperienza dolosa li porterò scolpiti nell’anima.

Giuseppe Morri

Monza: vince la pioggia, podi per Savadori (Stk 1000), Sykes (Sbk), Cluzel (WSS), Russo (Stk 600).

Fine settimana molto sofferto per il mondo della Superbike “raccolto” nel paddock dell’Autodromo Internazionale di Monza. Era in programma il 4° round con i festeggiamenti per il 25° anniversario di questo importante campionato, più di quanto attesta l’attenzione generale e per i segnali della stampa.

A complicare tutta la faccenda ci si è messo il meteo, che si è sbizzarrito con frequenti scrosci di pioggia. Il caos ha trovato terreno facile nell’impianto, che da sempre ingigantisce i problemi che la pioggia già produce.  Monza non è nuova a questo tipo di eventi.

Ieri è stato messo in luce anche il crescente potere assunto dai piloti, di fatto sono stati loro a dettare le condizioni, a prescindere dal fatto che avevano ragione, resta il fatto che i responsabili della sicurezza e più in generale dell’evento, hanno dato l’impressione di subire e non gestire il succedersi dei fatti.

Le cose hanno incominciato ad andare male da sabato, dal momento che la giornata è risultata inutile ai fini delle qualifiche per la definizione delle posizioni in griglia per le gare; giornata conclusa con il rinvio della gara riservato alla Stock 600 europea.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 – La domenica le cose si sono presentate complicate fina gl’inutili warm up e quando sono entrati in pista i piloti della FIM Cup Superstock 1000, la pista era bagnata e sull’infido tracciato il più bravo è risultato Lorenzo Savadori (Ducati). Il 19enne pilota di Cesena, ex Campione d’Italia della 125GP, ha colto la prima affermazione nella serie riservata ai piloti under 26 anni. Un risultato che lo porta  al comando del campionato approfittando dei guai del francese Sylvain Barrier (BMW), partito con la spalla sinistra lussata per un incidente in prova, e poi scivolato di nuovo alla variante Ascari a quattro giri dal termine mentre era in quarta posizione. Caduta senza problemi anche per Loris Baz (Kawasaki), mentre era il lotta per il podio sul quale è salito svedese Christopher Bergmann (BMW), autore di una bella rimonta. Terzo posto per Eddi La Marra, compagno di squadra del vincitore, ha guidato la gara nei giri iniziali. Quarto posto per Fabio Massei (Honda) che ha preceduto Marco Bussolotti (Ducati). Sono entrati nell’area punti anche Lorenzo Baroni (BMW) 8°, poi le Aprilia di Federico Diddati 10°, Matteo Gabrielli 11°, senza punti Massimo Parziani 17°.

Classifica (dopo 3 round): 1. Savadori 53; 2. Barrier 50; 3. La Marra 48; 4.Retitemberger 35; 5. Baz 30

SUPERBIKE – La classe regina è stata penalizzata da meteo, tanto da non disputare Gara 1 e veder ridotta Gara2 a solo 6 giri, con l’assegnazione di metà punteggio.

Dopo Imola e Assen è stata ancora la pioggia ad incidere sui risultati. La seconda gara italiana lascerà il segno sul campionato solo per i pochi punti che ha assegnato.

SUPERBIKE GARA 1 – Dopo una partenza caotica, contrassegnata da diverse cadute, la corsa è stata interrotta, poi cancellata a causa la pioggia torrenziale che avrebbe potuto pregiudicare la sicurezza dei piloti. La corsa era partita regolarmente, ma nel corso del terzo giro è cominciato a piovere ed è stato necessario richiamare i piloti ai box. Durante il giro di verifica, compiuto dalla Race Direction coi cinque piloti scelti per rappresentare la griglia, l’intensità della precipitazione è aumentata ed è stato deciso l’annullamento definitivo

SUPERBIKE GARA 2 – Dopo un interminabile tergiversare, durante il quale fra giri di prova e discussioni d’ogni tipo è stata sempre evidente la determinazione dei piloti di non voler prendere rischi eccessivi, erano partiti con gomme slick, e quando è tornato la pioggia è stato gioco forza fermare ancora la corsa. Non essendo stati coperti i due terzi di gara, è stato assegnato metà punteggio. Vittoria assegnata al britannico Tom Sykes (Kawasaki), che guidava con largo vantaggio la corsa; ha preceduto nettamente Leon Haslam (BMW) e Eugene Laverty (Aprilia), fuori dal podio gli italiani: quarto Marco Melandri subito davanti a Max Biaggi che ha rafforzato il primo posto in classifica di un punto il Carlos Checa (Ducati) che ha concluso al settimo. Tom Sykes ha festeggiato il secondo successo iridato in carriera, portandosi ad appena sei punti dal capoclassifica. La Kawasaki non aveva mai vinto a Monza e l’ultimo piazzamento sul podio risaliva al 2001 con Akira Yanagawa, due volte terzo. Per i piloti italiani buon 8° posto di Davide Giugliano (Ducati), a seguire 10° Ayrton Badovini (BMW), 14° Lorenzo Zanetti (Ducati), 17° Nicolò Canepa (Ducati); non partito Michel Fabrizio.

Classifica (dopo 4 di 14 round): 1. Biaggi 97,5; 2. Checa 95,5; 3. Sykes 91,5; 4. Melandri 72,5; 5. Rea 70.

 SUPERSPORT – Il 23enne francese Jules Cluzel (Honda) ha vinto la quarta prova Supersport, corsa sulla pista bagnata, cogliendo la prima affermazione nel Mondiale delle medie cilindrate. Non c’è stato un dominatore come era accaduto ad Assen con Lorenzo Lanzi, ma Cluzel ha vinto dopo aver tenacemente lottato con il 21enne britannico Sam Lowes (Honda) suo compagno di squadra. I due piloti guidano mezzi molto veloci e sarebbero stati sicuri protagonisti anche sulla pista asciutta. Lowes, che scattava dalla pole, e ha guidato la prima parte di gara. Un dritto alla variante Ascari però ha spianato la strada a Cluzel, che poi ha amministrato il primato, resistendo al disperato tentativo di Lowes all’ultima curva. Il podio è stato completato dal turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), nuovo leader del Mondiale. L’ex iridato ha superato nel finale l’ungherese Imre Toth (Honda), che in prova, sull’asciutto, aveva stabilito il nuovo primato di velocità Supersport a 295,1 km/h.; forse sarebbe il caso di esercitare con estremo rigore i controlli tecnici per stoppare serpeggianti commenti. Primo degli italiani al traguardo con il quinto posto la wild card Stefano Cruciani (Kawasaki) 5° davanti ad Alex Baldolini (Triumph) 6°, Massimo Roccoli (Yamaha, Bike Service WTR Ten 10) 7°, Andrea Antonelli (Honda) 8°, Vittorio Iannuzzo (Triumph) 9° e Raffaele De Rosa (Honda) 10° e Luca Marconi (Yamaha) 13°. Fuori dalla zona punti Roberto Tamburini (16°) che non è una mago del bagnato, ma il risultato resta piuttosto deludente, il suo fine settimana è racchiuso nel bel giro di qualifica.

Classifica (dopo 4 round): 1. Sofuoglu 61;2. Lowes 51; 3.Foret 49; 4 Cluzel 48; 5 Baldolini 34.

SUPERSTOCK 600  – La gara posticipata dal sabato alla domenica, ha preso avvio nel tardo pomeriggio su una pista bagnatissima, situazione che si è riproposta per il terzo round consecutivo nella proda dell’Europeo Superstock 600 riservato alle promesse under 22 anni. Distanza ridotta e grande spettacolo con sette piloti in gioco per le posizioni di vertice regolati dal 19enne campano Riccardo Russo (Yamaha – Team Italia FMI) al secondo successo stagione e di nuovo leader del campionato. Seconda posizione per il belga Gauthier Duwelz (Yamaha) davanti allo svizzero Bastien Chesaux (Honda). Rimonta, favorita da alcune cadute,  per l’olandese Michael van der Mark (Honda) risalito al quarto posto, non sufficiente però per salvare la vetta del campionato guadagnata nel precedente round di Assen. Folto il gruppo di piloti ammessi come wild card, i piazzamenti nell’area punti con Luca Vitali (Yamaha) 5°, Franco Morbidelli (Yamaha) 9°,  Filippo Benini (Yamaha) 11°, Cristian Gamarino (Kawasaki) 12°, Nicola Morentino (Yamaha) 14°, Roberto Mercadelli (Yamaha) 15°

Classifica (dopo 3 round): 1.Russo 61;2. vd Mark 54;  3. Perez 50; 4 Duwelz 42; 5 Chesaux 26.

European Junior Cup  – Il maltempo ha determinato la cancellazione del secondo round del trofeo monomarca KTM  riservato ai piloti under 19. I piloti hanno preso regolarmente il via, ma al secondo dei sei giri pioveva così forte che per motivi di sicurezza è stato necessario fermare la sfida

Monza: Le pole per Guintolì (Sbk), Lowes (Supersport) e Barrier (Superstock 1000).

La pioggia, una maledizione per l’inizio di stagione dei campionati iridati di Superbke e Supersport si è riproposta anche a Monza, dopo la giornata del venerdì è arrivata nella notte e le prove libere del mattino sono iniziate con posta umida,

E’ tornata a cade in coincidenza con le prove libere della SBK in proiezione Superpole.

Un Gran Premio ” speciale quello che è in corso sulla pista brianzola, nell’anno della  ricorenza del 90° dell’Aturodomo,  si festeggia la 25° edizione del campionato Supebike che ha preso avvio, sulla pista ingles di Donington, nell’aprile del 1988,

Il turno di qualifiche per selezionare i partenti nella Superpole ha fatto registrare un dominio straripante della BMW, che sul velocissimo tracciato di Imola ha piazzato 4 piloti nelle prime posizioni e i piloti italiani che hanno 0ccupato anch’essi 4 nella top five:

1° Michel Fabrizio (BMW), 2° Marco Meandri (BMW), 3° Leon Haslam (BMW), 4° Max Biaggi (Aprilia) e 5° Ayrton Badovini (BMW). Peccato per l’eliminazione di Lorenzo Zanetti 17° e Nicolò Canepa 18°

Nelle prove libere, i piloti hanno dovuto fare i conti con spruzzi di pioggia, chesul finire hanno causato le cadute di Biaggi, Laverty, Davies, Smrz e (ancora) Hopkins.

SBK – SUPERPOLE : La pioggia ha rovesciato i risultati del mattino; intanto ha imposto la modifica della Superpole in presenza di pista bagnata con due sole manche, via dopo 20 minuti gl’ultimi otto e pole decisa con altrettanti 20 minuti per definire le prime due file della griglia per le gare di domani. Sylvain Guintoli ha conquistato con la Ducati Effenbert Liberty Racing la Superpole nel quarto round del Mondiale Superbike a Monza. Pole Il 29enne francese, ha interpretato nel migliore dei modi l’asfalto umido, né completamente bagnato, né asciutto. Condizioni che invece hanno tarpato le ali a Marco Melandri, terzo tempo con la BMW, e Max Biaggi che scatterà in seconda fila con il sesto tempo sull’Aprilia. Guintoli centra la prima pole in carriera dopo aver battezzato la prima vittoria Superbike nel round precedente ad Assen (Olanda). La Ducati 1198R era andata in crisi sull’asciutto nella qualifica di venerdì, ma sul bagnato è risorta portando in prima fila anche il campione in carica Carlos Checa, Lo spagnolo, nono venerdi, ha realizzato il quarto tempo. La prima fila è completata da Tom Sykes con la Kawasaki, che puntava alla quarta Superpole consecutiva, ma si è dovuto inchinare allo scatenato Guintoli. Nella pole finale, con l’ottavo tempo, il nostro Giugliano Fuori dall’ultima frazione Superpole Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia) che era stato il più veloce venerdì secondo nelle libere del mattino per lui l’undicesimo crono. Gl’altri piloti italiani: !3° Ayrton Badovini, 17° Lorenzo Zanetti, 18° Nicolò Canepa

La pioggia case copiosa, temperatura di 13° e piloti per gran parte del turno rintanati nei box, tempi congelati con i cono del venerdì.Pole per Sam Loves (Honda)  con il tempo di 1’47.601, davanti ad un poker di Kawasaki formato dai due piloti del team Lorenzini Kenan Sofouglu e Sheridan Morai, poi il francese Fabian Foret e dal nostro Stefano Cruciali, il migliore dei piloti italiani. In seconda fila (6°) anche  Roberto Tamburini, Massimo Roccoli (Yamaha) nono e primo della terza fila. Gl’altri italiani: il duo Luca Marconi e Fabio Menghi (Yamaha) con le loro migliori prestazioni mondiali, 16° Andrea Anonelli, 23 Cristiano Erbacci, 24° Dini Lombardi vincitore della gara CIV domenica scorsa, altre wild card 23° Anastasia e Altomonte.

Sempre la pioggia scandire i tempi, e le griglie saranno formate sulla base dei tempi maturati venerdì. Il leader della FIM CUP Superstock 1000, Sylvain Barrier (BMW) si conferma in pole con il tempo di  1’46.340. A completare la prima fila i nostri Lorenzo savadori (Ducati), Lorenzo Baroni (BMW) e Edi La Marra (Ducati). Altro pilota italiano nella top ten  Marco Bussolotti 10°, poi Massei 11°, Dittami 13°, M. Gabrielli 14°, Parziani 19° e T. Gabrielli 22°.

KTM Europeoan Junior Cup: Il monomarca promosso dalla casa austriaca accompagnerà la Superbike in tutti I round europei. Il tempo migliore lo ha farro segnare, Pasek (2’15.199): da segnalare che in questa gara c’è l’esordio del figlio d’arte Kevin Chili, 5° nella lista dei tempi. La gara sarà disputata domenica al a conclusione di giornata, dopo la Gara 2 della SBK.

Superbike: 25° Anniversario per il mondiale delle derivate di serie.

Il Mondiale Superbike festeggerà  a Monza 25 anni di grande spettacolo, offrendo al pubblico del 4° round del Campionato l’irripetibile possibilità di toccare con mano moto e piloti che ne hanno fatto la storia. L’Autodromo Nazionale è una delle sedi storiche della Superbike e per tradizione e fascino non poteva esserci location migliore per ospitare questo evento. Il primo appuntamento è fissato per giovedì 3 maggio alle ore 13:00 per la presentazione della mostra delle moto più rappresentative mai scese in pista: tra i circa trenta esemplari esposti sarà possibile ammirare, tra le altre, la Honda RC30 con la quale il californiano Fred Merkel conquistò il primo titolo iridato in palio nella stagione 1988. Ci saranno anche tutti i più importanti modelli di Aprilia, Bimota, Ducati, Honda, Kawasaki, Suzuki, Yamaha e anche la Petronas FP1, insieme alla Benelli, l’unica tre cilindri ad aver calcato le scene SBK. Infront Motor Sports porterà a Monza anche i più grandi campioni ammirati nei cinque Continenti in 25 anni di sfide. Nella lunga lista di nomi che ormai fanno parte del mito SBK spiccano quelli di Merkel (due Titoli Mondiali), il texano Doug Polen (due Titoli), il neozelandese Aaron Slight, gli italiani Fabrizio Pirovano e Pierfrancesco Chili. Particolarmente attesi Carl Fogarty, britannico primatista di successi (59) e Titoli (4) e l’amatissimo Troy Bayliss (3 Mondiali), che giungerà all’appuntamento direttamente dall’Australia. Uno dei momenti ‘clou’ del weekend dedicato alle celebrazioni sarà il Gala Dinner in programma per la serata di giovedì. Parteciperanno piloti, team manager, organizzatori, sponsor, giornalisti e fotografi protagonisti dei 25 anni di storia del Mondiale Superbike. L’evento si svolgerà al Palaghiaccio di Milano. Il pubblico invece potrà incontrare la straordinaria rappresentanza di campioni sabato 5 maggio in Circuito, al Paddock Show al termine della conferenza stampa pubblica della Superpole (16:15 circa). I piloti saranno anche a disposizione per firmare autografi e l’iniziativa verrà ripetuta domenica 6 maggio, dopo la conferenza stampa pubblica di gara 2 (16:20 circa).
Per chi ha contribuito a scrivere il primo regolamento del campionato, pur non avendo avuto il piacere di vedere un proprio pilota conquistare il titolo in sella alla Bimota, titolo sfiorato con Tardozzie e Mertens nella prima edizione, è viva la soddisfazione per il percorso che la Superbike ha compiuto.

Assen: piove sul mondiale,vincono Guintoli e Rea (WSbk), Lanzi (WSS), Barrier (Stk1000) Van der Mark Stk (600).

La pioggia, caduta copiosa sul TT Circuit Assen, ha influenzato in modo decisivo i risultati del terzo round dei mondiali Superbike e Supersport con annessi collegati. Peccato che ancora una gara sia stata decisa in via primaria dall’abilità di guidare sulla pista bagnata, una condizione prevista dai regolamenti, che premia abilità importanti, ma non primaria per piloti impegnati in una gara di velocità. Sulla pista olandese si sono succedute cadute, che vanno oltre al fatto che sono decisive per stabilire i valori in gara, influendo pesantemente sulle classifiche, producono danni serie a piloti e mezzi. Una caduta in gara 2 ha interessato il pilota Brett McCormick, il team cui appartiene (Effenbert Liberty Racing) che ha riportato il referto del centro medico del circuito che ha diagnosticato un trauma del rachide cervicale, un trauma facciale con ematoma alle orbite oculari oltre ad una frattura del quinto dito della mano destra. Gli ulteriori controlli hanno evidenziato  una frattura alla quinta e sesta vertebra cervicale, apparentemente senza interessamento neurologico, per cui attualmente i medici dell’ospedale di Assen stanno trasferendo il paziente nell’ospedale Universitario di Groningen dove verrà deciso come procedere per stabilizzare la frattura.

SUPERBIKE  GARA 1: Sylvain Guintoli (Ducati Effenbert Liberty Racing) ha vinto la gara conquistando il suo primo successo iridato. Sul bagnato, la Ducati ha monopolizzato il podio con la sorpresa Davide Giugliano davanti al campione in carica Carlos Checa, entrambi piloti dell’Althea Racing. Grande rimonta per Max Biaggi (Aprilia) risalito al quarto posto dalla 17esima posizione al via, anche se favorita da diverse ritiri e cadute di piloti che lo precedevano. La gara è partita con l’asciutto sotto un cielo minaccioso. Tom Sykes (Kawasaki) scattato dalla pole ha guidato la per undici giri, fino a quando è stato costretto al ritiro per un problema tecnico. La prima posizione è stata rilevata da Marco Melandri (BMW Motorrad), ma due passaggi dopo è cominciato a piovere e la corsa è stata fermata. Alla ripartenza, con pista bagnata, Leon Haslam ha riportato la BMW al comando fin quando una scivolata non ha interrotto la fuga. A quel punto è andato in testa Ayrton Badovini, con la gemella BMW, ma anche il 25enne biellese è caduto spalancando la porta a Guintoli. Detto della straordinaria prestazione di Giugliano. Della positiva e fortunata prestazione di Biaggi (ripartenza compresa) e della bella prestazione di Badovini. Meritevole di sottolineatura il sesto posto finale conquistato da Michel Fabrizio. resta da evidenziare un rendimento inferiore da parte di Marco Meandri, preceduto da un ottimo Nicolò Canepa, A punti anche Lorenzo Zanetti 14cesimo.

SUPERBIKE GARA 2:  Rivincita Honda con Jonathan Rea nella seconda gara di Assen. Conquistato con grande autorevolezza il nono successo in carriera lo riporta in piena lotta per il titolo in una classifica iridata cortissima: sei piloti (Biaggi, Checa, Sykes, Guintoli, Melandri e Rea) e cinque Marche (Aprilia, Ducati, Kawasaki, BMW e Honda) racchiuse in 27 punti. La corsa è stata dichiarata bagnata ma al momento del via l’asfalto era quasi asciutto. Oltre metà griglia ha optato per due coperture da asciutto, altri hanno scelto l’intermedia davanti mentre Carlos Checa leader del Mondiale è stato l’unico ad azzardare due ‘rain’ prevedendo l’arrivo della pioggia, che però non si è verificato. Lo spagnolo si è fermato ai box dopo due passaggi per il cambio della posteriore, ma rientrato in pista è finito fuori dalla zona punti (17esima posizione). L’errore lo ha pagato, cedendo la vetta del campionato, passata nelle mani di Max Biaggi finito ottavo, attendista, ma alla fine ben ripagato.. L’ultimo podio di questa movimentata giornata è stato completato da Sylvain Guintoli ed Eugene Laverty (Aprilia). Ottima prestazione di Marco Melandri giunto quarto. Per quanto riguarda i piloti italiani retinano un plauso Badovini (7°), Giugliano (9°) e Fabrizio (10°); per caduta non hanno concluso la gara Canepa e Zanetti.

Classifica iridata: Biaggi p.92, Checa p.91 e Sykes p.79.

SUPERSPORT: Arrivato all’ultimo momento per sostituire un pilota assente, il romano Lorenzo Lanzi, al rientro nel Mondiale Supersport dopo 7, è un ex della Superbike dove ha conquistato tre successi iridati con la Ducati ufficiale, si regala, e regala all’Italia, una insperata vittoria con la Honda. La pista bagnata è stata un elemento decisivo, Lorenzo partiva dalla  sesta fila con il 21esimo tempo, ma grazie alla sua abilità ha sfruttato il contesto ambientale per  risalire  coi un’entusiasmante progressione incalzando i protagonisti del mondiale. Passato al comando a metà gara ha controllato la corsa imponendo un ritmo che non dato scampo agli avversari, che solo in 14 si sono alla fine classificati. Ha preceduto il turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki) e all’irruento russo Vladimir Leonov (Yamaha), primo podio Mondiale in carriera, e un’ottoimo spot per la corsa in programma nel suo paese. Sam Lowes (Honda), scattato dalla pole ha condotto la prima parte di gara ma una scivolata lo ha retrocesso al quindicesimo posto, ma è ricaduto riportando una lussazione ad un spalla e costretto  al ritiro.  Sofuoglu è parso accontentarsi del piazzamento, che dopo la squalifica di Imola, lo riportava al vertice della classifica, favorito anche da ritiro francese Fabien Foret (Kawasaki). Detto della prestazione di Lanzi, per quanto riguarda i piloti italiano si deve evidenziare il 5° posto di Alex Baldolini (Triumph) ed il 7° di Andrea Antonelli (Honda), mentre Roberto Tamburini, suo compagno di squadra ha ottenuto il nono posto correndo “in sicurezza, favorito dalla molte cadute di chi lo precedeva; condizioni che hanno favorito anche Luca Marconi (14°). Deludente la prestazioni di Massimo Roccoli che, non essendo uno specialista del bagnato ha sperato, optando per gomme intermedie, per un miglioramento, che non c’è stato, delle condizioni della pista. Si è ritirato dopo un giro, mentre Fabio Manghi ha lasciato la gara a metà corsa.

Classifica iridata: Sofuoglu e Foret p.45, Lowes p.  31, Lanzi 25 punti.

FIM CUP SUPERSTOCK 1000 : Il francese Sylvain Barrier (BMW), 22 anni, ha vinto la seconda prova della FIM Cup Superstock 1000 bissando il successo ottenuto nel round d’apertura a Imola. Come ha Imola la gara è stata interrotta e riproposta sulla distanza di 8 giri, il Francese è bravo ma. Ha saputo trarre vantaggio da tali condizioni.. Il pilota della BMW, tre successi in carriera, è balzato al comando dopo la schermaglia iniziale controllando le Ducati 1199 Panigale affidate dagli emergenti Lorenzo Savadori (19 anni) ed Eddi La Marra (22) piloti del Team Italia., i due ragazzi che nella prima frazione di gara stavano rimontando il leader e forse hanno raccolto meno di quanto avrebbero potuto. Bravo il francesino  19enne Loris Baz (Kawasaki), quarto posto davanti al giovanissimo tedesco Markus Reiterberger (18 anni) la BMW. Bravo anche Lorenzo Baroni (BMW) arretrato al sesto posto per una sbandata. Marco Bussolotti (9°) e ritiro per Sandi, Massei e Parziani per gl’altri piloti italiani.

Clasifica iridata: Barrier p.50, Baz p. 33, La Marra p. 32 e Savadori p. 28.

CAMPIONATO EUROPEO STOCK 600: Michael van der Mark (Honda del Ten Kate Junior Team) doveva e poteva vincere, lo ha fatto ha dominato la seconda la gara. Per il 19enne olandese si tratta della quinta affermazione nella serie d’accesso riservata ai piloti under 22 anni, la seconda di fila ad Assen. Al secondo posto si è spagnolo piazzato Calero Perez, 20 anni, (Yamaha Team Trasimeno) autore di una grande rimonta. Podio completato dal belga Gauthier Duwelz (Yamaha MTM). Altra straordinaria rimonta è stata quella di Schacht arrivato al sesto posto.Il migliore degli italiani è stato Riccardo Russo (Yamaha Team Italia FMI) che partito bene è stato poi rimontato ed ha concluso in quinta posizione. Stesso tipo di gara per Luca Vitali attivato in 7° posizione. Fuori dalla zona punti Cecchini (18°) e Cocco (24°) ritirato per caduta Gamarino.

Classifica continentale: Van der Mark p. 41, Calero p. 40 e Russo p. 36.

Prossimo round 4/6 maggio sulla pista di Monza.

Assen: i verdetti e le griglie per le gare di domenica, con le pole di Sykes, Lowes e Barrier.

La pioggia, sul tracciato olandese del TT Circuit di Assen, non ha mancato l’appuntamento, temuta ha ricondizionato tutti i risultati.

Il cattivo tempo è stato determinante per quanto riguarda i risultati di giornata che, per larf parte, sono rimasti bloccati al quelli fatti segnare nel primo turno di qualifiche.

Cliccare sul logo per vedere tutti i risultati.

 : Innanzi tutto ha decretato l’esclusione di Max Biaggi che dovrà partire dalla quinta fila in 17° posizione. Incredibile l’errore del pilota e della squadra commesso ieri quando non hanno compreso la necessità di cercare il tempo di qualifica fin dal primo giro buono, e non può essere considerata una scusante un rallentamento che Max avrebbe subito nel giro … dove cercava il tempo. Il pilota dell’Aprilia ci potrà offrire domani una bella gara in rimonta, sempre che le condizioni della pista lo consentano. Nel turno di prove libere c’è stata una caduta di Leon Camier con la Suzuki che fatto temere per l’incolumità del pilota, come si è poi accertato.

Superpole iniziata con pista umida e pericolo incombente procurato dai nuvolosi che transitavano sul circuito. Procedure prevista in caso di pista bagnata, 20 minuti di prove per qualificare al turno successivo i migliori otto tempi.

La pista umida ha tradito Badovini caduto e investito dall’esordiente McCormik, incolpevole, si è  innescata una carambola che per qualche attimo ha tenuto con il fiato sospeso, fortunatamente tutte le cadute non hanno procurato danni seri ai piloti. Fuori pista anche Lavery con lo sola Aprilia in Superpole. Pista che sul finire del turno consente l’utilizzo delle gomme da tempo e ancora sorprese con Meandri fuori dalla manche finale, solo 9° tempo

Alla fine è stato uno straordinario Tom Sykes con la Kawasaki a conquistare ancora una pole, con il tempo di 1’35.399 ha fatto rifilando oltre un secondo a Rea con la Honda del Ten Kate poi la migliore delle ducati con il pilota della repubblica Ceca Smrz. Il campione in carica, Carlos Checa, partirà dalla 5° posizione poi, migliore dei piloti italiani Michel Fabrizio 6° e migliore anche dei piloti BMW che vede Haslam 8° preceduto dalla Suzuki di Hopkins. Marco Meandri partirà in nona posizione, Ayrton Badovini in 16cesimam seguito, nell’ordine, da Max Biaggi, Nicolò Canepa e Davide Giugliano (anche lui caduto nelle prove libere). Lorenzo Zanetti, 23esimo, partirà dall’ultima posizione, anche lui vittima della gestione del primo turno delle qualifiche. In Olanda non è presente Alfonsi.

 : Condizioni incerte, con pochi miglioramenti, ed alcune cadute fra le quali quella del nostro Baldolini con Triumph e Leonov con la Yamaha, questi è stato dei pochi a migliorare riuscendo nello scavalcamento di Massimo roccoli che a questo punto, essendo nono, prenderà il via dalla prima posizione della terza fila con la Yamaha del Bike Service – WTR Ten10.

Pole confermata per Sam Lowes (Honda) davanti a Parkers (Kawasaki) e Cluzel (Honda) uno di quelli che sono stati bravi a migliorarsi. Detto di Roccoli, il migliore dei nostri, hanno migliorato il piazzamento Andrea Antonelli (13°) e Roberto Tamburini (16°) con le Honda, fra di loro si è inserito Vittorio Iannuzzo (14°). Più indietro Alex Baldolini (20°), Dino Lombardi (22°), Fabio Manghi (26°) e Luca Marconi (27°).

  : Anche i piloti di questa classe sono stati, molto meno di SBK e Supersport, condizionati dalle condizioni non ottimali della pista. Confermata la pole di Sylvain Barrier, il veterano della categoria, e della BMW con il tempo 1’39.580 con +0.293s che ha incrementato di pochi centesimi il vantaggio sull’australiano Bryan Staring con la Kawasaki, rimasto con il tempo dellaQ1. Terzo Lorenzo Baroni con la seconda BMW della squadra italiana e quarto posto per il francese BAZ con la Kawasaki. A seguire, nell’ordine Edi La Marra (5°) il migliore dei piloti in gara con le Ducati; Fabio Massei (6°) con la Honda del Ten Kate; Lorenzo Savadori (7°), Marco Bussolotti (8°) entrambi su Ducati del Team Barni. Sempre 13cesimo Federico Sandi in sella alla Ducati del Team Altea. L’unica Aprilia affidata a Massimo Parziani si trova in 20esima posizione.

Assen (NL): Pole provvisorie per Chesaux (Stk 600), Lowes (WSS), Barrier (Stk 1000) e Guintoli (Sbk).

Assen – TTCircuit: La prima giornata di prove, con i due turni (libere e ufficiali) disputate con condizioni meteo in “movimento” e temperature di poco superiori ai 15° gradi.

Ieri c’è stata la consueta giornata di “festa” come da programma, con l’aggiunta dell’inaugurazione dello Junior TT Circuit. Mini tracciato realizzato per permettere ai giovanissimi piloti olandesi di affacciarsi al mondo delle corse in una delle location storiche per le competizioni a due ruote. Assieme ad una folta schiera di giovani rider dei Paesi Bassi, coordinati dall’ex pilota Supersport e wild-card nel Mondiale Superbike Barry Veneman – ora coach del settore giovanile per la Federazione Motociclistica Olandese – hanno preso parte all’evento sei piloti Superbike, ovvero Jonathan Rea, Leon Haslam, John Hopkins, Max Biaggi, Tom Sykes ed il Campione del Mondo in carica Carlos Checa i quali hanno trovato il tempo per fare foto assieme ai fan e firmare autografi. Tre di questi hanno inoltre diviso la pista per due giri con i talenti olandesi del futuro, in sella a mini-bike (Rea e Hopkins) e pocket-bike (Haslam). L’apertura ufficiale della pista ha visto la presenza di Paolo Ciabatti (SBK General Manager) e di numerosi esponenti di spicco delle istituzioni locali e nazionali come il Primo Cittadino di Assen, il Governatore della Provincia di Drenthe, il Board of Directors del TT Circuit e della KNMV (Federazione Motociclistica Olandese) ed il Presidente del Comitato Olimpico Nazionale.

Cliccando sull’immagine del circuito sono visibili tutti i risultati.

Dopo l’approccio del mattino, dal primo pomeriggio il cronometro ha registrato i tempi per formare le griglie provvisorie per le gare di domenica, sono entrati in pista, nell’ordine i piloti:

: Piloti italiani che non si sono inseriti nella lotta per le prime posizioni, non una bella indicazione in vista della gara di domenica prossima. Pole provvisoria per lo svizzero Bastien Chesaux (1’41.983) , che scalato nella stock dalla supersport, gareggia con  una Honda del Ten Kate Junior Team sulla pista di casa.  Il tempo del leader è superiore al record della pista (1’40″949) e ci sono margini di miglioramento per tutti, a partire Gauthier Duwelz secondo con la prima delle Yamaha YZF R6. Solo terzo l’atteso Michael van der Mark pilota locale (Honda Ten Kate) terzo avanti allo Calero Perez, la Yamaha del Team Trasimeno, squadra che cura anche le moto del Team Italia di Riccardo Russo (8°) e Di Luca Vitali (11°) preceduto da Christian Gamarino (Kawasaki) a formare il terzetto dei migliori fra i nostri. Si è difeso Francesco Cocco (13°) con la Yamaha mentre non è stato pari alle attese Riccardo Cecchini con la Triumph. Il turno ha registrato la caduta Corey Snowsill.

 :Dominio delle Honda CBR-RR. Al vertice il britannico Sam Lowes (autore di un eccellente 1’38.900. La rivelazione 2011 precede di appena 39 millesimi l’australiano Broc Parkes (Honda Ten Kate). A formare il tris Honda ci ha pensato il francese Jules Cluzel, nuovo della Supersport 2012 e costantemente nelle posizioni di vertice.  Quarta per il leader del Mondiale Fabien Foret con la migliore delle Kawasaki, davanti al turco Kenan Sofuoglu con la verdona del team DeltaFin Lorenzini. Come nelle libere del mattino, il migliore dei piloti italiani è stato Massimo Roccoli con l’ottavo crono in sella alla Yamaha Bike Service – WTR Ten 10. Su questo tracciato il riminese arrivò sesto l’anno passato ed oggi ha dimostrato d’essere avviato a trovare il bandolo della matassa dopo uno sfortunato avvio di stagione. Molto più indietro un tris di nostri piloti: Alex Baldolini (Triumph) 15°; Roberto Tamburini (16°) non brillante anche in mattinata, forse alla ricerca della migliore messa a punto; Dino Lombardi (Yamaha) 17°; Andrea Antonelli (Honda) 19 e al 20° posto Lorenzo Lanzi al primo giorno il sella della Honda che segna il suo ritorno che lo vide protagonista 7 anni addietro. Sul fondo dello schieramento Fabio Menghi (25°) e Luca Marconi (26°) con le Yamaha, infine 27° Vittorio Iannuzzo il brillante protagonista della gara scorsa sul tracciato di Imola, oggi apparso in seria difficoltà. Per tutti c’è possibilità di recuperare domani.

: Confermata la determinazione del francese Sylvain Barrier, il veterano della categoria, e della BMW di mettere le mani sulla FIM Cup 2012, loro la pole con il tempo di 1’39.580 con +0.293s sull’australiano Bryan Staring che, in sella Kawasaki del Team Pedercini, pare sempre più determinato nel mettere in mostra le doti che lo hanno portato a primeggiare La Marra con la Ducati. Al sesto posto Fabio Massei. del Ten Kate, squadra che cerca, sulla pista di casa, di essere protagonista indiscussa.  Bene anche Lorenzo Savadori (7°), 11° Marco Bussolotti e 13° Federico Sandi tutti in sella alle Ducati. L’unica Aprilia affidata a Massimo Parziani si trova in 19esima posizione. IN qualche modo sorprende la nona posizione della promessa tedesca Reiterberger, ufficiale e pupillo BMW.

 : La pioggia era temuta e progressivamente il tempo è peggiorato, a pagarne il prezzo è stata la Superbike con il primo turno di qualifiche condizionato dall’acqua arrivata a metà tempo. Ne hanno vantaggio i piloti che sono subito entrati pista determinati a dare il meglio, ed alla fine la pole provvisoria è toccata al francese Sylvain Giuntoli in sella alla Ducati con il crono di 1’37.600. A solo 30centesimi si sono qualificati al secondo posto Tom Sykes con la Kawasaki, poi  Leon Camier con la Suzuki  e il campione in carica Carlos Checa con la Ducati. Risultati impensabili in condizioni di normalità, potendo portare i tempi ai limiti del 2011; anche se già in mattinata c’erano stati riscontri sorprendenti. Ora il timore è per domani nel caso si dovesse effettuare il secondo turno di qualifiche con pista bagnata. LA BMW, non rischia con Marco Melandri (8°) e Haslam (14°), il romagnolo aveva fatto segnare il miglior tempo nel turno di prove libere, ma se considera cosa è capitato ad altri può essere contento anche del crono pomeridiano. In ogni caso i due piloti ufficiali sono stati preceduti dai sue della BMW Italia: Michel Fabrizio (6°) e Ayrton Badovini (7°).  Contenti lo saranno certamente in Honda per il 5° tempo ottenuto da Rea, anche se Aoyama resta un fantasma. Pure la Suzuki ha qualificato entrambi i piloti. Sorprendentemente fuori dal gruppo che al momento potrebbe partecipare alla Superpole Max Biaggi (Aprilia), solo diciassettesimo in entrambi i turni, pessimi riscontri influenzati determinati dalla pioggia … ma in mattinata non pioveva. Con l’altra Aprilia Ufficiale Laverty si è qualificato in 11cesima posizione. Anche Niccolò Canepa (18°) e Davide Giugliano (19°) entrambi su Ducati. Dovranno conquistarsi domani il diritto d’essere presenti nella Superpole Incredibilmente fuori dal tempo massimo (fissato in 1’44.433) Lorenzo Zanetti con la Ducati 1098R del PATA Racing Team. Se il meteo non dovesse consentire un “riaggiustamento” le gare di domenica si potrebbero caricare di molte incognite.

T T Circuit: 20, 21 e 22 aprile – SuperSport World Championship – Bike Service – WTR Ten 10

Il terzo appuntamento del mondiale dedicato alla categoria SuperSport sta per prendere il via. Ci troviamo in Olanda nello storico e famoso circuito di Assen, amato e ammirato per le sue caratteristiche tecniche da piloti e critici di settore, un circuito realizzato appositamente per le due ruote e  considerato in tutti i Campionati che vi si disputano il più difficile,  anche messo a confronto con altri noti tracciati sparsi nel mondo. L’anno di battesimo è 1925 e  per circa 30 anni si svolsero gare su strade tra Assen e i paesini limitrofi. Il tracciato misurava ben 28 Km ed era complessivamente su percorsi di campagna. La prima grande modifica avvenne nel 1955; fu ridotto ad una misura di 7.705 e chiuso al traffico.

Oggi, dopo svariate modifiche la  pista misura 4.555 m.  La progressiva diminuzione della lunghezza del tracciato ha avuto come motivo principale la sicurezza dei piloti. Corrono infatti in una pista priva di grandi rettilinei e con molti curvoni veloci. L’ultima grande modifica “dell’università delle due ruote” (così è chiamato nel mondo dei motori), è avvenuta nel 2006.

 Il Team Bike Service – WTR Ten 10 e Massimo Roccoli, entrati già nel vivo del weekend di gara contano di sfruttare al meglio l’importante rodaggio Team/Pilota/Moto avvenuto qualche settimana fa in occasione degli appuntamenti italiani a Imola (gara, test e CIV). “Sono state giornate molto importanti quelle imolesi” – dice Stefano Morri Team Manager di Bike Service – WTR Ten 10 – “perché quest’anno non abbiamo fatto i test invernali. La squadra si è definita poco tempo prima dell’inizio del Campionato e devo dire che sono stati fondamentali sia i Test ufficiali sia il CIV, dove  abbiamo raccolto dati importanti e abbiamo avuto modo di affinare molti aspetti.

Determinato a far bene il pilota, ancora alle prese con la brutta ustione al braccio, ma con molta voglia di rimettersi in gioco. A Massimo Roccoli qualche domanda per capire meglio la sua posizione:

 1 – Sei arrivato ad Assen, qual è il  pensiero che ti ha accompagnato sino all’arrivo della città che ospita  il 3° gran premio?

 Il pensiero è stato quello di continuare a lavorare nella direzione presa a  Imola e di vedere i progressi fatti. Lo scorso anno qui per me è stato un buon week anche se la gara fu caratterizzata da diverse bandiere rosse. Terminai con un buon sesto posto.

 2- Phillip Island, Imola, test Imola, Imola CIV; una  considerazione, un tuo bilancio allo start-up di questa stagione.

 Considerando che la nostra stagione è cominciata ad Imola a causa dell’ infortunio avuto in Australia devo dire che i progressi fatti  e il feeling con la moto sono cresciuti molto.

 3- Ogni volta che si parte per un gran premio, in base alla località, voi piloti avrete sicuramente delle sensazioni diverse. Lo sport che pratichi è uno sport ricco di forti emozioni, belle…..,  a volte dure da digerire….. Cosa ti trasmette Assen? Hai un ricordo o un aneddoto?

 Assen era ed è  l’università della moto anche se ora è stato cambiato profondamente  nella prima parte,  correre in questo circuito è veramente bello, con i suoi curvoni ad alta velocità  è unico nel suo genere.

 4- Durante questo inizio di Campionato hai già individuato il tuo avversario? Quali sono i piloti da osservare con maggiore attenzione?

 Come ogni Campionato alla vigilia si fanno dei presupposti e come sempre succede ci sono delle sorprese. Ancora noi non siamo stati in grado di confrontarci ad armi pari, sicuramente qui  bisogna lavorare sodo per cercare di ottimizzare il potenziale ed ottenere risultati che ci soddisfano.

 Gli appuntamenti in pista:

venerdì: prove libere – h 10                  qualifiche – h 13.45

sabato:   prove libere – h 10.45            qualifiche – h 16.05

domenica: warm up  - h 9.45               gara - h 13.30

Press Office (Europe)  SRStudio – saraguglielmi@srstudio.it

 

Assen: Ripartono con il 3° round i Mondiali Superbike e Supersport, più Stock 1000 e 600.

Assen, cittadina collocata a nord di Amsterdam, con una pista che l’ha posta in primo piano nelle gare del mondiale, ha sempre ospitato il mondiale gran Prix, per diversi anni il TT o F1 che dir si voglia e dal 1992 ospita anche la Superbike. Il percorso e l’impianto, fatti oggetto di profonde trasformazioni, passato da circuiti semi stradale a impianto fisso, è un tempio della velocità in moto che ha ospitato sempre grandi anche folle, superiori anche a 200mila spettatori. Il circuito olandese ha ospitato gare memorabili, che restano nella storia del motociclismo, indimenticabile, prima che fosse ospitata la Superbike, la gara di Virginio Ferrari e Davide Tardozzi, nella stagione che il primo conquistò il titolo mondiale della F1: nel 1987. Assen è la pista di riferimento per Ten Yen Kate, i cui piloti sono stati sempre protagonisti negli ultimi in Superbike come nella Supersport. A differenza della MotoGp che gareggia sempre l’ultimo sabato di giugno, la SBK cambiato più volte la collocazione nel calendario e, pur decidendo di gareggiare ad primavera la manifestazione, evita dal 2066 un inconveniente sempre probabile da quelle parti: la pioggia. Il meteo pare possa essere benevolo anche per questo week end.

Terzo round di questo campionato che fin dalle prime gare esprime due possibili protagonisti in veste di favoriti; Carlos Checa (Ducati) e Max Biaggi (Aprilia), ma la classifica molto compatta lascia spazi per qualsiasi sorpresa. I motivi d’interesse, di un campionato che festeggerà il 300centesimo round della sua storia, sono molti per quanto riguarda Case e piloti. La BMW è alla ricerca della prima vittoria, risultato mancante dal momento del duo ingresso nel campionato che schierate le moto di sei case: Aprilia, Ducati, Honda, Kawasaki, Suzuki, assente “ingiustificata” la Yamaha. Marco Meandri e Leon Haslam potrebbero regalare il grande risultato davanti al grande pubblico per larga parte proveniente dalla Germania.  Sarà interessante vedere la Kawasaki, dopo la drammatica perdita di Joan Laxcorz vittima del grave incidente capitato in prova a Imola,  ha deciso di schierare solo Tom Sykes  cui affida il compito di riportare alla vittoria, che manca dal 2006, sul van Drente di Assen.

Per quanto riguarda “gl’affari italiani”, in SBK sono di peso, detto di Biaggi pilota di riferimento del Team Altea, della stessa squadra fa parte Davide Giugliano che su un tacciato come quello olandese potrebbe risultare molto efficace. Per quanto riguarda Meandri, ufficiale BMW, che lotterà certamente per la vittoria, si può avere attenzione per il team satellite della squadra italiana che con Michel Fabbrizio e Ayrton Badovini non ha certo corrisposto alle attese nelle prime 4 manche della stagione. Molto attesi anche Lorenzo Zanetti con le Ducati del Team Pata e Nicolò Canepa con la Ducati del Red Devils. Difficile invece il compito per Lorenzo Alfonsi, il quale salto in Sbk pare essere molto impegnativo.  La presenza Italiana è completata dai Tem Pedercini, Grillini, e PatkinGo con Davies, campione 2011 della Supersport

Regna un notevole equilibrio, anche se Fabian Foret (Kawasaki) con una vittoria ed un secondo posto guida con 10 punti di vantaggio sul giovane inglese Sam Lowes (Honda) apparso, nelle due gare iniziali, meno incisivo rispetto alla scorsa stagione; come non esprimo i valori reali i venti su di ritardo accumulati Kenan Sofuoglu (Kawasaki), perché l’ex bi-campione del mondo della categoria, figliol prodigo dopo la poco fortunata fuga in Moto2 si è procurato molte distrazioni. Dovrà incominciare a far quadrare i conti fin dalla gara classifica al TT Circuit ha già vinto nel  2006 e 2007,  ma concorrenza è davvero agguerrita. Perché oltre a chi lo precede in classifica dovrà guardarsi dall’esordiente di categoria Jules Cluzel e da Broc Parkes caposquadra dei piloti del Ten Kate, squadra che sul tracciato di casa è più temibile del solito. Da non trascurare Roberto Tamburini (Honda) il migliore dei piloti italiani con un passo che costantemente gli consente puntare a qualsiasi posizione del podio, posizioni per le quali potrebbero lottare i anche altri nostri piloti: Vittorio Iannuzzo e Alex Baldolini con  Triumph Daytona 675, infine Massimo Roccoli poco fortunato nelle fasi d’inizio del campionato in sella alla Yamaha del Bike Service – WTR Ten10. Onorevoli prestazioni le possono assicurare  Andrea Antonelli (Honda), Dino Lombardi, Fabio Menghi e Luca Marconi, tutti in sulla a delle Yamaha R6.

La novità per la categoria sono rappresentate da alcuni esordi, in particolare dalla presenza da Lorenzo Lanzi che,  a distanza  a 8 anni, torna nella Supersport dove nel Ducati 748,  guiderà una Honda  in sostituzione di Lukas Pesek. Proverà la Honda CBR 600RR soltanto nelle prime prove del venerdì. Esordio per l’americano PJ Jacobsen (Honda) in sostituzione dell’infortunato Pawel Szkopek (Honda) e Valentin Debise, ex-Moto2 vincitore domenica a Magny Cours del Bol d’Or tra le Superstock.

 La prima gara della stagione 2012 all’Autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola ha messo in evidenza il grande equilibrio che potrebbe caratterizzare la categoria, La gara “sprint” di Imola, ridotta a 5 giri causa di un intervento con bandiera rossa, ha visto Sylvain Barrier conquistare seconda vittoria  Sylvain Barrier pilota che da anni frequenta la categoria, gareggia  per la BMW Motorrad Italia. L’ordine d’arrivo di Imola propone una lista parziale dei pretendenti, ma dopo una gara i possibili protagonisti si possono citare nell’ordine con il quale anno concluso la minigara. Loris Baz passato alla Kawasaki dopo lunghi trascorsi in Yamaha, anche lui un protagonista del recente Bol’Or in squadra connazionale Jeremy Guarnoni, pilota del Team Pedercini. Anche sull’ex campione australiano Supersport, Bryan Staring avrà una Kawasaki del team mantovano. La BMW schiera anche uno dei piloti italiani con possibilità di lottare per il titolo,  il romagnolo Lorenzo Baroni, penalizzato a Imola per un taglio di variante. Ma forse il candidato al titolo più “nascosto” è il giovane tedesco Markus Reiterberger, particolarmente considerato in BMW. Altri italiani che possono ben figurare sono i  Ducatisti   Eddi La Marra (Team Italia FMI), Lorenzo Savadori, Marco Bussolotti e Federico Sandi,  mentre  Fabio Massei  guida una Honda Ten Kate Junior Team). Prevedibile che possa lottare per la zona punti Massimo Parziani con un’Aprilia.

Riccardo Russo, pilota del Team Italia FMI ed inserito nell’armata Yamaha preparata dal Team Trasimeno schiera anche l’ottimo spagnolo  Calero Perez e Jonathan Willcox, pare essere partito con il piede giusto per portare in Italia il titolo continentale delle 600 di serie. Non sarà un’impresa facile per il pilota campano che però pare molto determinato, come ha dimostrato anche nella gara del CIV. Per il titolo, ed in particolare per la gara di Assen, dovrà temere il pilota di casa Michael van der Mark alla guida di una Honda del Ten Kate Junior Team, il team che schiera anche  Bastien Chesaux proveniente dalla Supersport.  La concorrenza italiana la riceverà da Luca Vitali, anche lui facente parte del Team Italia FMI, caduto a nel finale mentre lottava con Van Der Mark per il terzo posto. Potrebbero far bene, ma forse senza poter lottare per il podio Christian Gamarino (Kawasako) e Riccardo Cecchini (Triumph Daytona 675 ), così come Francesco Cocco che dovrà fare i conti con i postumi della frattura al crociato del ginocchio sinistro rimediata proprio ad Imola. La gara olandese potrebbe mettere le ali, oltre che a van der Mark, a piloti di casa Tony Covena (Kawasaki), Koen Zeelen (Honda) ed al e due wild card Davy Thoonen (Yamaha) e Wayne Tessel (Suzuki). Ancora per il titolo russo dovrà guardarsi dal compagno di squadra Nacho Calero Perez,  Gauthier Duwelz  e da  Stephane Egea.

Imola: sorrisi a denti stretti per i piloti romagnoli, il migliore Tamburini 4° in Supersport.

- Poca Romagna sugli scudi del circuito Enzo e Dino Ferrari che quasi terra di confine, nessuna vittoria e nessun podio per i piloti romagnoli.

Non è stata una giornata particolarmente brillante per i piloti italiani e nel contesto neppure per quelli romagnoli.

E’ stato un week-end, quello imolese, carico di passione per le moto, vissuto intensamente dagli addetti ai lavori e dal grande pubblico.

 SUPERSPORT – Il miglior piazzamento è stato quello conquistato da Roberto Tamburini che, nella gara della classe Supersport, ha fatto una gran corsa, condizionato dall’handicap di una brutta partenza, è transitato in 18° posizione alla conclusione del primo giro. Con una rincorsa rabbiosa, favorito anche da alcune cadute e da una bandiera nera sventolata al vincitore a Phillip Island, Roberto nel giro finale si è letteralmente avventato sul sudafricano Quarmby e per un solo millesimo non ha potuto conquistare il suo primo podio iridato di sempre. In ogni caso ha dato un’ampia dimostrazione della sua forza e il risultato importante pare prossimo. Nella Supersport è mancata la grande prestazione di Massimo Roccoli, lui è partito bene, ma ha dovuto fare i conti con i capricci della frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10, forse compromessa da qualche prova di troppo della partenza (sottovalutata) durante il wurm up del mattino. Peccato davvero perché avrebbe potuto anche fare copia con Roberto. I due si ritroveranno a Monza, dove però le potenze dei mezzi faranno la differenza, forse più dell’abilità di guida. Ancora a punti Luca Marconi (14°) e ritirato Fabio Manghi e due giri dal termine quando già assaporava la conquista dei primi punti iridati.

 SUPERBIKE – Marco Melandri (6° e 10°) nelle due gare Superbike, ah sofferto per tutto il week-end, ancora non pare intendersi al meglio con la sua BMW, a differenza del suo veloce compagno Leon Haslam arrivato due volte sul podio imolese. Il ravennate è un grande pilota, ha contenuto il ritardo in classifica e da Monza potrebbe partire la sua riscossa. Poco da gioire in generale per i piloti italiani, nessuno dei quali è salito sul podio di casa. Mal comune non fa mezzo gaudio? Non sempre è così

 COPPA FIM STOCK 1000 – Si poteva puntate in modo convincente sulla conquista di un buon piazzamento, vittoria inclusa, in questa classe. Lorenzo Baroni e Lorenzo Savadori nelle prove si erano comportati molto bene. Purtroppo la gara, interrotta do 7 giri e ripartita ridotta a 5 giri, è diventata una minigara. I nostri, che al momento dell’interruzione si trovavano, rispettivamente, Baroni 2° e Savadori 10° non sono partiti bene, il primo per cercare di restare in zona podio, ha fatto un errore è ripartito ma non è andato oltre la15cesima posizione. Il secondo ha fatto una gara regolare che gli ha consentito di conquistare punti preziosi per la classifica generale.

 CAMPIONATO EUROPEO UNDER 22, STOCK 600. Vittoria italiana, ma è di Riccardo Russo, un ragazzo napoletano. Per la vittoria ha lottato inizialmente Luca Vitali, poi superato e sceso in quarta posizione, nel giro finale ha cercato rabbiosamente di agguantare il terzo posto, attaccando il pilota olandese, ufficiale della Honda Ten Kate, ma è caduto, si è rialzato per arrivare in ogni modo fuori dalla zona punti (19°) una partenza falsa per un campionato che non consentirà molti recuperi perché i piloti visti, oltre che numerosi, sono parti di ottimo livello. A monna bisognerà rimediare subito.

Domenica, sempre sulla pista di Imola, ci saranno i piloti del CIV. per il secondo round del tricolore. Non saranno molti i piloti impegnati nelle care internazionali a partecipare. I Protagonisti del circus mondiale torneranno in pista il 06 maggio a Monza.

Imola: acCHECAnte in Superbike, 2 volte primo lo spagnolo, poi il “verde” Foret in Supersport. Nelle Stock la 1000cc a Barrier e la 600 a Russo.

Il capriccio del tempo, che ha negato sole e caldo per la gara dopo aver dato il meglio nei giorni di prova, non negato lo spettacolo alla folla di appassionati che si sono dati appuntamento lungo i 5 km del tracciato dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Lo spettacolo è stato pari alle attese, anche se, fatta salva la gara europea del sabato, nessun pilota italiano ha fatto echeggiare le note dell’inno di Mameli in riva al Santerno.

Gare emozionanti, che la TV ha reso visibili ad un pubblico che meriterebbe d’essere più grande di quello che La7 può contattare; e non si può evitare di manifestare fastidio per la durata dello spazio concesso alla pubblicità.

Tutti i risultati sono visibili cliccando sulla foto di Carlod Checa Carlos Checa (Ducati) è stato il protagonista indiscusso delle gare imolesi, ha dominato entrambe la gare disputate del Mondiale Superbike sull’impegnativo tracciato romagnolo. Due ordini d’arrivo fotocopia per le prime quattro posizioni. Il Campione del Mondo in carica è stato autorevole, ed in sella alla Ducati, ha imposto la legge dei più forte assecondato da un mezzo apparso perfetto. Il 39enne pilota spagnolo, ha portato a 23 i successi iridati, a Imola ha vinto già cinque volte, evidente il suo feeling con i saliscendi imolesi. Due successi che, nella combine dei risultati, lo ha proiettato al vertice della classifica iridata. Confermata la crescita della Kawasaki e di Tom Sykes, che sul tracciato italiano si è riproposto da protagonista, conquistando la pole e due importanti secondi posti. Bene la BMW con Leon Haslam, per due volte sul gradino più basso del podio, ma protagonista dell’evento, anche se è mancato l’apporto di Marco Meandri (rispettivamente 6° e 10°), che anche con i mezzi della casa tedesca conferma i problemi che da diverse stagioni paiono perseguitarlo: la buona funzionalità del mezzo. Autore di una gara dignitosa, ma indiscutibilmente sconfitto di giornata, è Max Biaggi che ha portato l’Aprilia a due quarti posti, molto meno delle attese di quanto dichiarato prima dell’evento. A Monza, in occasione della prossima gara, sarà già tempo di conferme e smentite, e la condotta di gara di Max, rimasto a ridosso dei tre avversari che hanno ipotecato il podio è parsa molto “controllata”. Sempre fuori dalla lotta per il podio la Honda con un rea meno efficace di quanto ci si poteva attendere, disperso Aoyama. Poco ha fatto anche la Suzuki.

Dei piloti italiani meritano d’essere segnalare le prestazioni di Lorenzo Zanetti, per due volte nella top ten (8° e 9°) e di Nicolò Canepa, caduto in gara due mentre si stava confermando nella top ten, mentre Giugliano è caduto nel giro finale di gara 2 mentre era in lotta con Melandri, rallentato anche lui. Poco significative le prestazioni di Badovini, Fabrizio e Alfonsi.

Un trio “compattato” guida la classifica iridata con Checa punti 75, Biaggi 71 e Sykes 69.

Il sempre verde, per l’età e il colore della sua Kawasaki, Fabien Foret ha vinto la seconda prova del Mondiale Supersport superando il coriaceo pilota inglese Sam Lowes (Honda). Terzo posto, primo podio in carriera, per il sudafricano Ronan Quarmby (Honda) che per un solo millesimo ha rintuzzato l’attacco finale di Roberto Tamburini (Honda), il migliore dei piloti italiani ed autore di una straordinaria rimonta passato dalla 18° posizione del primo giro al 4° finale. Gara molto combattuta e con molte penalità, la gran parte comminate per taglio della varianti, come è capitato all’ex campione del mondo Kenan Sofuoglu (Kawasaki – Lorenzini). Alla fine fermato con bandiera nera per non aver rispettato la disposizione del Direttore di gara, e non è stato il solo. Anche alcune cadute hanno contribuito a disegnare l’ordine d’arrivo. Nella top ten sono entrati 4 piloti italiani: Vittorio Iannuzzo (5°) con la Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda e poi Massimo Roccoli che, partito benissimo, ha dovuto cedere le posizioni perché fin dal primo ingresso alla Tosa ha evidenziato un problema alla frizione della Yamaha R6 del Bike Service – WTR Ten 10. Peccato per il pilota romagnolo che continua a non avere molta fortuna. Buona la prestazione di gruppo dei piloti italiani, quattro dei quali sono finiti nella top ten: Vittorio Iannuzzo (5°) con Triumph, Andrea Antonelli (8°) con la Honda, poi Massimo Roccoli (8°) poco fortunato perchè dopo una partenza con la testa del groppone, fin dal primo inserimento alla Tosa ha evidenziato problemi, dirà poi che a tradirlo è stata la frizione della Yamaha del Bike Service – WTR Ten 10. Buone prestazioni di Alex Antonelli (11°), Luca Marconi (14°) e Cristiano Erbacci (16°). Fuori gara nei giri finali per Dino Lombardi e Fabio Manghi dopo che avevano conquistato la zona punti. Nella classifica generale Foret ha conquistato la testa con 45 punti davanti a Lowes arrivato a 31.

 Gara condizionata dall’interruzione al settimo giro a causa uno spettacolare incidente dell’esordiente italiano Massimo Parziani con l’Aprilia RSV4, pilota indenne, ma piloti riportati in griglia per una nuova partenza. Al momento dell’esposizione della bandiera rossa guidava La Marra davanti a Baroni, Reiterberg e Barrier.

Dopo la ripartenza per la minigara di soli 5 giri, Edi La Marra (Ducati) non ha saputo difendere la posizione, arrivando al terzo posto, cedendo pista all’arrembante Sylvain Barrier (BMW) con 7 decimi di vantaggio sul francese Baz (Kawasaki). Non ha fortuna Lorenzo Baroni costretto al ritiro, mentre Fabio Masse (6°) e Lorenzo Savadori (10°) sono i piloti entrati nella top ten. A punti anche Diddati. La prima classifica rispecchia l’ordine d’arrivo della prima gara.

Gara disputata al sabato, un risultato vincente poteva essere di buon auspicio per la domenica, ma non lo è stata la vittoria di Riccardo Russo (Yamaha) nel primo round del campionato Europeo Superstock 600, riservato ai piloti under 22. IL 18enne campano al secondo anno di partecipazione, dopo diversi podi, a colto la sua prima vittoria nell’Europeo. Ha preceduto lo spagnolo Nacho Calero Perez (Yamaha) e l’olandese Michael van der Mark (Honda) che ha respinto nel giro finale l’attacco di Luca Vitali finito a terra, ripartito è arrivato (19°). Come nel 2011 ancora un quarto posto, conquistato Nicola Jr. Morrentino; nella top ten sono entrati anche Morbidelli (7°), Casalotti (8°) e Gamarino (9°). Più indietro Salvatori (20°) e Cecchini (22°) seguito, nell’ordine dalle wild card italiane, Cavalli, Mercadelli, Viglieno, per loro la gara può essere considerato come varo per future esperienze. Ritirati Romano, Benini e Cocco.

Imola: Superpole SBK x Sykes (Kawasaki), Supersport x Lowes (Honda), Stock 1000 x La Marra (Ducati).

La primavera colora di verde tutto l’habitat che circonda la pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Giornata calda, abbastanza ventilata. Ideale per una impegnativa giornata come quella vissuta dai piloti che si stanno confrontando in riva al Santerno.

Cliccare sul logo per vedere tutti i tempi della giornata conclusiva di prove libere e qualifiche.

Un colore che èha avuto risalto anche sul grigio del tracciato grazie alla verde Kawasaki ufficiale di Tom Sykes che nella Q1 è stato autore di un gran tempo, inferiore del primato ufficiale di Imola. Ha girato in 1’47.458 migliorando il tempo di 1’47.934 ottenuto nella vittoriosa gara 2011 da Carlos Checa (Ducati) e avvicinando il record assoluto di 1’47.196 stabilito dallo stesso spagnolo nella Superpole 2011. Superpole, stabilito la lista dei partecipanti, sono stati i pochi finali a stabilire la formazione della griglia. Pole position per Tom Sykes, il 26enne britannico del team Kawasaki Racing ha girato in 1’46.748, battendo il primato assoluto della pista detenuto Carlos Checa, stabilito nel 2011, con il tempo 1’47.196. Per Sykes si tratta della quarta pole in carriera, la seconda consecutiva; ad Imola era già partito davanti a tutti nell’edizione 2010. Qualicante secondo tempo il francese Sylvain Guintoli (Ducati) il migliore tra i piloti in pista con la 1198R con 1’47.221. Il campione del mondo spagnolo con il tempo di 1’47.423, terzo assoluto stabilito nel giro finale, ha preceduto Leon Haslam con la migliore delle BMW. Max Biaggi (Aprilia) ha concluso in seconda fila con il quinto tempo (1’47.611) e precede Marco Melandri (BMW) di pochi centesimi. I due italiani sono al vertice della classifica iridata: Biaggi ha 45 punti, Melandri 30, inseguiti da Sykes a 29 e Checa a quota 25. I nostri due piloti dovranno essere autori di una grande prestazione per respingere l’attacco dei piloti della prima fila. Altri 4 piloti hanno preso parte alla Superpole con alcune prestazioni di assoluto rilievo. Lorenzo Zanetti (Ducati) nono aprirà la terza fila che sarà chiusa da Davide Giugliano (Ducati). In quarta fila prenderanno il via Nicolò Canepa (Ducati) e Ayrton Badovini (BMW) che ha in parte deluso, come lo è certamente Michel Fabrizio escluso dalla Superpole perché 18° e in ultima posizione Lorenzo Alfonsi con la Honda, una prestazione da puro apprendista.

Un timing di 3 minuti e mezzo, residuo del tempo per la qualifica finale, imposto da una sosta per lo stop, con bandiera rossa, in conseguenza della caduta (senza conseguenze) di Roberto Tamburini nell’ultimo settore ha squassato le prime posizioni della Supersport.  Fino alla sospensione aveva capeggiato la classifica Sheridan Morais (Kawasaki) con un ottimo 1’51″901, nei secondi finali ha replicato con un gran 1’51″436 il giovane inglese Sam Lowes (Honda), più rapido di 465 millesimi, stabilendo il nuovo record della pista: semplicemente fantastico! Terza prestazione fatta segnare dal turco Kenan Sofuoglu, con la seconda Kawasaki del Team Lorenzini, seguito da un incisivo Jules Cluzel (Honda). Due “stagionati” campioni aprono la seconda fila, Broc Parkes (Honda) e Fabien Foret (Kawasaki), precedono i nostri Roberto Tamburini (Honda) settimo e sempre veloce, che avrà al suo fianco (8°) la Yamaha R6 preparata dal Bike Service – WTR Ten10 di Massimo Roccoli; moto che la scorsa stagione era di Roberto. Più indietro le  Triumph di Vittorio Iannuzzo (14°) e Alex Baldolini (15°) davanti Honda Andrea Antonelli (16°). Cristiano Erbacci, l’unica wild card iscritta dal Bike Service – WTR Ten10, è 21° davanti al campione italiano Stock 600 Dino Lombardi (Yamaha), a seguire le due R6 del VFT Racing condotte da Luca Marconi (24°) e Fabio Menghi (25°). Due i piloti non qualificati.

Alta marea italiana nella 1000 derivate di serie, magari con l’aiuto di qualche mezzo tedesco. Quattro piloti su tutti, quelli scesi sotto il muto di 1’51: Edi La Marra (Ducati) 1’50.403 a precedere tre BMW, quelle di Lorenzo Baroni 1’50, 691, Markcus Reiterberger 1’50 734 e Sylvayn Barrier 1’50.819. In seconda fila le Ducati  di Lorenzo Savadori (6°) e Marco Bussolotti (7°) e la Honda di Fabio Massei (8°). In terza fila Federico Sandi, atteso più avanti, ma in grado di recuperare domani. Bene anche il giovane Diddati. Da questi ragazzi le maggiori probabilità che noi si possa sentire domani l’inno di Mameli.

Superbike & Supersport: prime vittorie per Biaggi e Checa in WSBK, Sofuoglu in WSS.

Apertura in grande stile per i mondiali Superbike e Supersport sulla posta australiana di Phillip Island, non fosse stato per la mestizia portata la morte del sabato per il 17enne Oscar McIntyre, sarebbe stata una gran giornata sancita da una buona partecipazione di pubblico.

Bene per i piloti italiani in Superbike, maggiori difficoltà nella Supersport, ma la gara australiana non fa testo in assoluto, la scorsa stagione partimmo con il trionfo di Scassa e il nullo di Davies, poi tutti sanno come si è conclusa la stagione.

Cliccare sui loghi dei campionati per vedere tutti i risultati e le classifiche.

GARA 1 – La caduta di Carlos Checa (Ducati), avvenuta dopo 5 giri, mentre guidava la gara ha reso più facile la rincorsa alla prima vittoria stagionale per  Max Biaggi (Aprilia). Il 17esimo successo in una manche della Superbike lo propone autorevolmente come lo sfidante più accreditato del pilota spagnolo, la sua velocissima Aprilia potrebbe rivelarsi alma letale per ogni avversario. Il pilota romano con questo risultato vincente raggiunge Francesco Chili il pilota con il maggior numero di gare vinte nella categoria, in totale 17 per ciascuno.

Era partito bene Checa, aveva rimontato subito Biaggi poi Tom Sykes (Kawasaki), dando l’impressione di poter allungare, ma “il corsaro” lo ha incalzato fino a che il portacolori della Ducati. A quel punto gara segnata pro Aprilia e Biaggi. Alle sue spalle lotta accesa fra un arrembante e per certi versi sorprendente, Marco Meandri (BMW) capace risalire fino al secondo posto finale davanti ad ottimo Sylvain  Guintoli (Ducati) il migliore per la casa bolognese. Quarto Sykes che, in qualche modo ha confermato il deficit di tenuta in gara già evidenziato nella scorsa stagione. Ottimo il quinto di  Jakub Smrz (Ducati) che ha dovuto difendere la posizione da un aggressivo Michel Fabrizio (BMW). Inferiore alle attese Jonathan Rea, un esordio per Honda World Superbike poco convincente anche Hiroshi Aoyama ottavo. Molto male le Suzuki con i due piloti fuori dalla zona punti, Camier era stato messo in difficoltà da un’entrata decisa di Davide Giugliano (Ducati) bravo ad aggiudicarsi la nona piazza davanti alla wild card del team Pedercini, l’australiano e Bryan Staring (Kawasaki i). Valutando le prestazioni degli altri piloti in gare merita attenzione  Lorenzo Zanetti (Ducati) 11° al debutto, mentre Niccolò Canepa (Ducati) ha condizionato la prestazione (20°)  con un fuoripista. Ritiro per Ayrton Badovini (BMW), mentre non ha potuto prendere il via  Raffaele De Rosa (Honda) per un guasto alla moto dell’ultimo momento. Da evidenziare le prestazioni “sofferenti” Leon Haslam (BMW) 12° e del sofferente Eugene Laverty (Aprilia) ritirato, hanno gareggiato in condizioni di grande precarietà fisica.

Piacevole il podio per gran parte italiano grazie a Biaggi (Aprilia), Melandri con uno staff formato da tanti tecnici italiani e Giuntoli con la Ducati.

GARA 2Carlos Checa, uscito fisicamente indenne dalla caduta di gara1, ha subito replicato a Max Biaggi conquistando il successo in gara 2 con molta autorevolezza. Se in gara 1 la vittoria di Max era stata favorita dalla caduta di Carlos, in gara 2 le parti si sono invertite perché il pilota dell’ Aprilia a causa di un contatto con Sykes ad inizio gara è stato costretto ad una rimonta che lo ha limitato alla seconda posizione, ma la sua rincorsa è stata entusiasmante, in ogni caso i due risultati conquista a Phillip Island lo vedono già ben saldo in testa alla classifica generale. Terzo posto, anche con un distacco rilevante per Tom Sykes, gap in parte causato dal  danno alla della leva del freno nel contatto con Biaggi.  Per pochi centesimi Jonathan Rea ha mancato il podio “del riscatto”. Leon Haslam ha stupito perché è stato capace di superare (5°) il  al compagno di squadra Marco Melandri, che non ha ripetuto l’impresa di gara1. Anche l’altro infortunato in pista, Eugene Laverty ha ottenuto un buon 8° posto. Nella top-10 è entrato anche  Niccolò Canepa (Ducati), decimo dietro al giapponese Hiroshi Aoyama, ottimo dopo la prestazione di gara1. Al contrario di Davide Giugliano (13°)  che non ha ripetuto la prestazione precedente, ha preceduto  Lorenzo Zanetti (14°)  ancora a punti. Cosa non riuscita a  Raffaele De Rosa 17° ed ultimo dei  piloti qualificati. Michel Fabrizio è uscito di gara per una caduta nelle prime iniziali della gara, Ayrton Badovini si è ritirato anche in questa manche. La classifica dopo le due manche:  Max Biaggi 45 punti, Marco Melandri con 30, Tom Sykes con 29 e Carlos Checa con 25.

La gara è stata ridotta a 15 giri (meno 6) per ragioni di sicurezza e tenuta delle gomme Pirelli i conseguenza dell’eccesso di temperatura ambientale. Legittima qualche perplessità …

Da alcune stagioni Kenan Sofuoglu cerca di affermarsi in categorie diverse, non ci riesce e torna a mitigare le delusioni in Supesport dove pare potersi confermare star anche in questa stagione in sella alla Kawasaki ufficiale affidata al Team Lorenzini.  Ha vinto precedendo 0.078 un pilota con una lunga militanza nella categoria Fabian Foret (Kawasaki), Lotta sul filo dei centesimi per il terzo posto conquista da un altro veterano, pilota di casa, Broc Parkers con la Honda davanti al francese Jules Cluzel debuttante di categoria con la Honda. Nei giri finali ha mollato Sam Lowes, quinto davanti ai sudafricani Sheridan Morais (Kawasaki i) e Ronan Quarmby (Honda).

Per gli italiani,  prestazioni contrastanti con le belle prestazioni della coppia Triumph Alex Baldolini (8°) e Vittorio Iannuzzo (9°). Subito in difficoltà per un contatto durante il primo giro Massimo Roccoli (Yamaha-Bike Service), centrato al tornantino “MG” da una invasato Vladimir Leonov altro pilota Yamaha, con il risultato di vanificare le speranze di top ten per i due piloti in gara con la moto che si è ritirata ufficialmente dai campionati WSABK e WSS. Roberto Tamburini all’esordio con la Honda si è ritirato dopo 7 giri per il cedimento del motore. Bene i due piloti del  VFT Racing Luca Marconi (13°) e Fabio Menghi (15°) che hanno incamerato i primi punti iridati della stagione. Da rivedere le prestazioni di Andrea Antonelli e Dino Lombardi. Tutti attesi per un rilancio sulla pista di Imola per la prossima gara.

Phillip Island: tragedia in pista, nella gara nazionale Supersport per la vita il 17enne Oscar McIntyre. Annullata la Superpole.

Un grave incidente ha funestato la 2°giornata di prove  mondiali sul circuito di Phillp Island.  Nel corso di una gara Supersport, del campionato nazionale australiano, inserito nel programma della manifestazione  morto Oscar McIntyre.

Il 17enne, dopo pochi giri dall’inizio della gara ha perso il controllo della propria Yamaha,R6 all’altezza della prima curva “Doohan”, ha attraversato le vie di fuga ad alta velocità rientrando  poi in pista nel mentre è stato  è stato centrato alla curva 2 (la “Southern Loop”) dai piloti Michael Lockart e Luke Burgess  che stavano sopraggiungendo in quell’istante e che ben poco hanno potuto fare.

McIntyre è stato soccorso dai commissari e medici di percorso, ma non c’è stato nulla da fare.

Fortunatamente pare non ci siano conseguenze gravi per gli altri due piloti coinvolti, Luke Burgess è stato dimesso subito dal centro medico, mentre Michael Lockart è stato trattenuto in osservazione, ma dichiarato “fuori periodo”.

Per consentire i rilievi in pista, richiesta dalle procedure di polizia, la Superpole, è stata dapprima ritardata di mezzora e poi annullata.

Alle sei italiane la Direzione di gara ha annunciato la cancellazione della Superpole. Per la griglia verrà tenuto conto del riepilogo dei tempi delle qualifiche.

Il programma, è ripreso con seconda sessione di qualifica della Supersport.

Phillip Island: primi test per la Supersport, in evidenza la vecchia guardia. Caduta per Roccoli.

Prima giornata di test a Phillip Island con cronometraggio ufficiale, non interessanti le qualifiche, ma orientate alla presa di contatto con la pista e messa a punto dei mezzi.

Temperatura di 24° gradi, ideale per prepare al meglio l’esordio iridato del fine settimana.

I primi riscontri cronometrici hanno subito messo in evidenza i possibili protagonisti della stagione, guidati da tre “veterani” di categoria e di militanza iridata, dopo i primi due turni con un buon 1’35″140 figura l’iridato Fabien Foret, tornato in sella ad una Kawasaki con poco più di 2 decimi sul pilota turco Kenan Sofuoglu (Kawasaki), già due volte iridato di categoria, di ritorno dalla Moto2 dopo una stagione poco significativa.  Terzo tempo per il pilota di casa Broc Parkes (Honda Ten Kate). A ridosso dei tre plurivincitori la giovane rivelazione della scorsa stagione Sam Lowes (Honda) seguito dall’esordiente (anche lui transfuga dalla Moto2) Jules Cluzel. Nella top ten entra subito un nome nuovo l’ungherese Balazs Nemeth, quinto con un’altra Honda, dal russo Vladimir Leonov (Yamaha) e Lukas Pesek, rimasto vittima di una caduta sul finire delle prove che ha richiesto una temporanea sospensione delle prove. Un contesto dove non hanno brillato particolarmente i piloti italiani rimasti a border line della top ten; il migliore è stato Vittorio Iannuzzo (Triumph) 10° a poco meno di due secondi. Massimo Roccoli, 11°  a poco più di 1”.07, è certamente il più atteso, purtroppo finito a terra con la Yamaha R6 schierata dal Bike Service-WTR Ten10 Racing Team, ha danneggiato seriamente la moto, ma non ha riportato particolari conseguenze fisiche. Tenendo conto che è caduto in un tratto particolarmente veloce la squadra ha potuto tirare un sospiro di sollievo sapendolo in grado di tornare in pista per i turni successivi, prima di mettersi al lavoro per ripristinare il mezzo. A seguire Roberto Tamburini (Honda) 12° e Alex  Baldolini 13° con la seconda Triunph del team Suriano. Tutti a cavallo dei due secondi. Un quartetto che ha mezzi e qualità per risalire la classifica. Piuttosto indietro nella lista dei 28 piloti scesi in pista il campione italiano Stock 600 in carica Dino Lombardi 22°, Luca Marconi (24°) e Fabio Menghi (25°) tutti su Yamaha. Andrea Antonelli 26° su Honda caduto ad inizio del secondo turno.

Nella notte i turni 3 e quattro della tornata di test liberi.

Tutti i tempi cliccando sul logo  Supersport

Portimao: vincono Checa (Sbk1), Melandri (Sbk2), Davies (Supersport), Petrucci (Stk1000) e VD Mark (Stock (600). Europeo Stk 600 a Metcher.

Giù il sipario! Sulla bella pista portoghese di Portimao si sono conclusi    “mondiali” Superbike e Supersport, la FIM Cup ed il Campionato Europeo Stock 600, unico titolo piloti da assegnare, conquistato da un australiano su uno statunitense. Le gare sono state molto belle, ma l’attenzione è stato polarizzata molto più sui movimenti del mercato piloti che dal fatto agonistico. Francamente è stato piuttosto “patetico” l’annuncio della conferma che Carlos Checa, neo Campione del Mondo Superbike, aveva rinnovato con Ducati e il Team Altea.  In ogni caso sul futuro di diversi piloti e squadre aleggia una nebbia piuttosto fitta,

GARA 1 – Carlos Checa (Ducati) ha confermato la sua superiorità con la quindicesima vittoria stagionale.

Lo spagnolo ha preceduto il francese Sylvain Giuntoli (Ducati) e Jonathan Rea (Honda). Ottima la gara di Max Biaggi (Aprilia), risalito in quarta dalla diciassettesima posizione che occupava in griglia. Marco Melandri (Yamaha) è rimasto a lungo in terza posizione poi ha avuto problemi con i pneumatici è retrocesso in sesta posizione, peggio è andata al suo compagno di team ritirato al secondo giro. A punti anche Michel Fabrizio (Suzuki) 11° e Ayrton Badovini (BMW Italia) 13°. Peccato per Davide Giugliano (Ducati) sedicesimo e a secco di punti al suo debutto in Superbike.

GARA 2 – La squadra Yamaha lascia la Superbike con una dimostrazione di forza.

Vince la gara con Marco Meandri e mette Eugene Laverty al terzo posto, prima autore di una gara di testa. Ancora sul podio Jonathan Rea (Honda). Carlos Checa non è riuscito (o non ha voluto) ad entrare nella lotta per il podio, pago dei record già conquistati o calcolo per non infierire e alimentare le perplessità che la superiorità Ducati sta suscitando? In fondo stravincere gli sarebbe servito se fosse passato una 4 cilindri, ma restando in sella alla bicilindrica bolognese meglio non agitare ulteriormente le acque, In ogni caso il fatto di raggiungere i 505 non lascerà indifferenti gli avversari. Max Biaggi non ha ripetuto la prestazione di gara uno, in sede di commento si è augurato che Aprilia per la prossima stagione possa incrementare il potenziale del mezzo che gli mette a disposizione. Un piazzamento che lo “obbliga” a condividere con l’esordiente Laverty. Buon piazzamento Ayrton Badovini, nono al traguardo e decimo nella classifica finale. Soddisfazione per Davide Giugliano che ha conquistato, con la dodicesima posizione, i primi punti mondiali. Conclude la stagione con la Suzuki in 14cesima posizione Michel Fabrizio, una stagione sicuramente molto deludente con un solo podio (3°). Pare debba diventare il compagno di squadra di Badovini in BMW per una stagione da piazzato o da protagonista? Un’annotazione relativa alla wild card schierate per fare numero, come spesso accade, poca gloria per loro e scarso il contributo allo spettacoli.

Fra le novità annunciate a fine giornata, oltre all’arrivo di Aoyama nel Team Kate con la Honda, c’è stata la conferma del trasloco da Yamaha Supersport alla Superbike della squadra ParkingGo con le moto Ducati e Chaz Davies.

Chaz Davies (Yamaha) ha dominato il campionato conquistando e dimostra di averlo fatto con pieno merito il titolo.

E’ stato lui il pilota che si è distinto in un gruppo di piloti, mixato fra esperti e nuovi arrivati, ed a chiuso vincendo anche la gara conclusiva. Regala alla Yamaha anche l’ultima vittoria alla vigilia di un nuovo ritiro?  Pare che non ci siano altre squadre disposte a farsi carico dei costi per gestire una nuova stagione con le R6.  A Portimao ha Davies ha preceduto David Salom (Kawasaki) e James Ellison (Honda).  Fuori dal podio Luca Scassa, compagno di squadra del Campione del Mondo, il pilota di Arezzo aveva acceso molte speranze fra gl’appassionati italiani che sono in attesa che un pilota italiano si aggiudichi per la prima volta il titolo iridato di questa categoria. Luca ha confermato d’essere bravo, ma ha commesso errori e a gioco lungo non ha retto il confronto con il compagno avversario ed ha conclusa in quinta posizione il campionato. Relativamente ai piloti italiani meritano d’essere segnate le prestazioni di Roberto Tamburini (Bike Service Racing Team Yamaha) e Massimo Roccoli (Lorenzini by Leoni Kawasaki), rispettivamente sesto e settimo, oltre a Vittorio Iannuzzo, undicesimo. Tamburini ha chiuso il campionato in nona posizione, un buon piazzamento per la prima stagione iridata completa. La sua stagione è stata condizionata. In alcune gare dalla sfortuna, in altre ha alimentando la sensazione che avrebbe potuto fare di più, in sede di resoconto sarà interessante approfondire quest’aspetto. Massimo Roccoli ha concluso la stagione dando il meglio di se stesso, ma spesso è stato il materiale a tradirlo, ha cercato una conferma con la squadra e non ha certezza di ottenerla.  Per Danilo Dell’omo gara sfortunata per una stagione che non lo ha mai visto fra i protagonisti di primo piano. Luca Marconi ha cercato subito di entrare nel vivo di un campionato mondiale con moto 4T, provenendo dal mondiale 125gp, operazione più complicata di quanto si possa pensare. Ha fatto meglio di altri colleghi che in altre classi hanno tentato un percorso simile. Peccato che a causa di un infortunio non abbia potuto concludere la stagione nelle migliori condizioni fisiche. Il podio iridato vede accanto a Chaz Davies lo spagnolo David Salom e il francese Fabian Foret.

Giugliano, vincitore con una gara di anticipo del trofeo, passa in  Superbike, e Petrucci vince per seguirlo.

Danilo Petrucci (Ducati) che con il pilota romano ha lottato per tutta la stagione, si è aggiudicato con autorità la gara conclusiva della stagione. Il Campione d’Italia ha preceduto nettamente Sylvain Barrier (BMW) ed un sorprendente Sheridan Morais (Kawasaki), si è distinto, a fine stagione, anche l’australiano Bryan Staring (ì Kawasaki).  Lorenzo Zanetti (BMW) arrivato al quinto posto ha difeso la terza posizione nella FIM Cup Superstock alle spalle di Giugliano e Petrucci. Altri piazzamenti dei piloti italiani: 6° Andrea Antonelli (Honda), 8° Fabio Massei (BMW), Marco Bussolotti (Kawasaki) 9° e Lorenzo Baroni (Ducati) 12°. L’edizione 2011 del trofeo ha visto 7 italiani piazzarsi nella top ten con i primi due, Giugliano e Petrucci che rinnoveranno la loro sfida in Superbike la prossima stagione.

Un australiano Campione d’Europa della Stock 600

Era rimasto solo questo titolo da assegnare con l’australiano Jed Metcher (Yamaha) che era in condizione di controllare la gara senza prendere rischi. A lottare per il podio in questa gara sono stati i piloti che lo inseguivano ed il promo all’olandese Michael vd Mark (Honda) davanti all’americano Joshua Day (Kawasaki) secondo anche nella classifica finale. Buon terzo posto per slovacco Tomas Krajci (Yamaha). Il migliore dei piloti italiani è stato ancora una volta il giovane Riccardo Russo (Yamaha)  quinto che ha preceduto un gruppo di connazionali: Dino Lombardi (6°) forse il più deluso dall’andamento del campionato,  le wild card Franco Morbidelli (7°), Luca Vitali (8°) e Riccardo Cecchini (9°9 in gara con una Triumph. Non è riuscita la rimonta a Federico Monti (17°) per poco fuori dall’area punti, più sfortunati Daniele Beretta, Francesco Cocco e Christian Gamarino costretti al ritiro.  A fine campionato il meglio piazzato in classifica è stato Lombardi (5°) seguito da Russo (6°), nella top ten anche Cocco (10°).

Classe by classe saranno oggetto di disamina nei prossimi giorni.

Portimao: ultimo round con un poco di “stanca”. Le pole provvisorie per Checa (Sbk), Salom (SS), Petrucci (Stk1000) e Day (Stck600).

Sole ed una temperatura estiva sono l’habitat nel quale si disputa la prova conclusiva dei campionati del mondo Superbike e Supersport, dei quali già conosciamo in nome dei campioni. In pista anche i piloti della FIM Cup Superstock 1000 ed i partecipanti al Campionato dell’Europeo Stock 600. Sono presenti un buon numero di piloti, superiori alle medie abituali, con alcune interessanti presenze, piloti di ritorno che, in parte, non hanno più molto da dire.

Da rilevare che l’ultima gara della Superstock 600 non sarà disputata il sabato al termine di tutte le prove, ma la domenica prima del via di gara1 Superbike. IL primo turno di prove ufficiali hanno messo subito in evidenza la determinazione dei piloti che lottano per le posizioni di testa. Pole provvisoria per l’americano Day (Kawasaki), il secondo in classifica, Una bella prestazione per il pilota che contende all’australiano Metcher (Yamaha) il titolo, il quale forte dei 19 punti di vantaggio pare voler recitare il ruolo del controllore e si è fermato in settima posizione. Bene l’olandese VD Mark che potrebbe anche fare bingo e pareggiare il conto con il leader australiano. Buona prestazione anche da parte dello slovacco Krajci e del francese Lanusse. E i piloti italiani? Numerosi ma non troppo performanti.  Solo Beretta (9°) Yamaha è entrato nella top ten. Ottima prestazione di Cecchini (Triumph). Più indietro, nell’ordine, Russo (13°), Gamarino (15°), Morbidelli (20°), Monti (22°), Vitali (23°), Cocco (26°) e, incredibilmente Dino Lombardi (29°).

Grande equilibro, con pochi decimi che incidono sulla conquista di molte posizioni; sarà una corda durissima. Il titolo individuale è gia appannaggio dell’inglese Davies dalla corsa di Magny-Cours, eppure il portacolori della Yamaha non pare pago, oggi ha lottato molto per conquistare la pole provvisoria ottenendo la 4° piazza, La pole provvisoria la centra  Salom con la Kawasaki e il nostro Luca Scassa (Yamaha) è bruciato ancora per un’inezia (6 millesimi), Terzo Lowes a 13 millesimi poi Davies a +0.182s. I primi dieci piloti della classifica provvisoria hanno fatto segnare temi compresi di 1’46”; altri 11 nello spazio di 1’47”, e fra loro i nostri Massimo Roccoli 11° (Kawasaki), Roberto Tamburini 12° (Yamaha del Bike Service Racing Team, Vittorio Iannuzzo 13° (Kawasaki) e Danilo Dell’Omo 16° (Triumph). Più indietro Luca Marconi e Gianluca Vizziello con un tempo da 1’49”. Domani potremo assistere ad un secondo turno di prove scoppiettanti fidando sulle premesse che il primo evidenzia. Tutto da individuare la possibile top ten finale che interessa ai nostri Tamburini e Roccoli, mentre appare sempre più probabile la conquista del titolo marche da parte di Yamaha.

Si potrebbe dire “manca il gatto e i topi ballano”; il vincitore (in anticipo) del trofeo, il romano Giugliano premiato con la promozione in SBK. Oggi a vestire i panni del gatto è stato il più tenace avversario per il neo campione: Danilo Petrucci (Ducati), ha fatto sua la prima pole con un vantaggio “pauroso” (1”285) di vantaggio su Morais con la Kawasaki di Pedercini, terzo un ottimo Lorenzo Baroni con la Ducati. Il quarto, Andrea Antonelli (Honda) ha beccato oltre 2 secondi, ne diluvio dei distacchi nella topo ten hanno trovato posto Marco Bussolotti (Kawasaki) 5°, Fabio Massei (BMW) 7°, come Lorenzo Zanetti 11°, piuttosto deludente. Ancora Lorenzo Savadori 16° e Rosso 19°, sfortunato Nicolò Canepa rimasto ai box, pertanto senza tempi, nelle libere del mattino aveva ottenuto la terza miglior prestazione e lo sarebbe stata anche nel pomeriggio.

Rientra Max Biaggi, e questa è già una notizia che “accende” la Superbike e ci sono al via della gara conclusiva alcune wild card interessanti. Rientra in SBK Karl Muggeride (Honda), si riaffaccia il team Yoshimura con la Suzuki affidata a Waters; interessante il debutto del nostro Davide Giugliano con la Ducati del team Altea,; una gita premio per la vittoria nella FIM Cup. Presenti per sostituire degli infortunati anche gli spagnoli Javier Forse e Santiago Barragan. Prove che hanno evidenziato la superiorità di Carlos Checa e della Ducati, il fresco campione del mondo, stando l’ennesima prova di professionalità  dote che caratterizza lo spagnolo, ecco perchè si può credere alla voce di una principesca proposta  che gli sarebbe giunta da BMW. Vicende sportive e non, stanno ruotando in torno al suo mondo; molte inducono a considerarlo sul piede di partenza. Oggi ha preceduto un sempre più efficace Eugene Laverty, che per il dopo Yamaha parrebbe essere il candidato ideale in Aprilia per occupare il posto che Camier (oggi è caduto) libererà accanto a Max Biaggi. IL Campione romano si è fatto notare solo sul finire del turno ottenendo un buon 5° posto. Preceduto da Guintoli e Rea. Poco brillante Meandri 8° ma sempre lontano con i tempi dai primi. Il migliore con le BMW è stato Badovini, ma si è fermato in 11° posizione. Su questa pista dove a ripetizione sono state testate le moto tedesche ci si poteva attendere qualcosa di meglio; Haslam 13° poi Corser 15°.In ritardo Fabrizio che con la sua Suzuki sarebbe il primo degli esclusi dalla Superpole. Avendo iniziato parlando delle news entry o rientranti, non resta che segnalare che sono tutti sul fondo della classifica provvisoria, con Giugliano che è stato il migliore del gruppetto di 5.

Bike Service Racing Team: Stefano e Roberto in cammino verso la fase conclusiva della stagione …

Il Bike Service Racing Team, al completo, si trova nel paddock del grande impianto di Portimao, nel sud del Portogallo. Ultimo appuntamento “internazionale” del 2011 dove la squadra sarà presente con i piloti Roberto Tamburini (20 anni) e Luca Marconi (19 anni) nel mondiale Supersport;sarà Federico Monti (19 anni), sostituto Luca Salvadori (18 anni) che, dopo un infortunio, ha ritenuto di non portare  della stagione di non tornare in pista, a prendere il via nella gara europea della Stock 600. La squadra riminese è attesa da una settimana importante dopo le gare di Portiamo arriverà subito la gara conclusiva del CIV sulla pista del Mugello. Nel mondiale Supersport i piloti della squadra riminese hanno obiettivi significativi da conquistare.

Roberto Tamburini sta lottando per fare parte della “top ten” iridata, attualmente si trova in 9° posizione con 72 punti, preceduto da Eleison p. 83 e Marino 78, seguito da Rea p.67, Roccoli, 62 3 Harms 59. Una posizione che potrebbe difendere con successo se la corsa non produrrà colpi di scena imprevisti;  potrebbe essere impegnato da Rea, ma potrebbe anche agguantare uno dei due che lo precedono. Per il pilota romagnolo la gara portoghese potrebbe rafforzare il convincimento di poter lottare domenica 23 ottobre per riconfermarsi Campione d’Italia; non gli basterà vincere sylla pista del Mugello, ma abdicare con una vittoria conquistando la 5° vittoria + un secondo posto nelle sei gare concluse sarebbe un modo per lasciare un bel segno!

Luca Marconi  si proponeva di trovare un buon feeling con le moto 4T, provenendo da campionati disputati in sella alle 2T nel mondiale 125gp. Partito con cautela superando rapidamente  il gap che lo divideva dalla zona punti raggiunta dopo 4 gare. Peccato che il procedere dell’affiatamento sia stato interrotto dalla caduta al Nurburgring, tanto da fargli perdere le ultime tre gare; conquistare punti anche nella gara conclusiva a rientro metterebbe un bel sigillo alla sua incoraggiante stagione.

Nella competizione europea Federico Monti è appena entrato a far parte della squadra, centrando all’esordio la zona punti del campionato europeo, gode della fiducia e della stima del team e può fare bene, la conquista di altri punti gratificherebbe pilota e squadra.  Francesco sostituisce Salvadori, un ragazzo con delle doti, molte irruente tanto da vanificare prestazioni che potevano inserirlo fra i protagonisti della categoria. Infortunato nella primavera ha faticato per ritrovare la piena efficienza ed ha preso la decisone di non completare la stagione.

Una squadra giovane, quella del Bike Service Racing Team, che avendo optato fin dall’ingresso nel mondo delle corse. più di 10 anni addietro, può manifestare soddisfazione  per  contribuito dato al pieno rilancio di Roberto e avviare quello di Luca, investendo anche su ragazzi come Luca Salvadori e Federico. Ragazzi che, a prescindere dalle scelte che saranno fatte per il futuro, hanno potuto arricchire il loro palmares con esperienze molto qualificanti.

Il week-end in arrivo non sarà di routine per nessuno dei piloti, più numerosi del solito, come le squadre, che saranno in gara nel round di chiusura. Meno che mai dovrebbe eserlo per i ragazzi della squadra riminese dove, con la serenità di sempre, ci si prepara a dare il massimo e, se possibile, magari un tantino oltre ….

Buon fine settimana ragazzi!

Magni-Cours: il Team Lorenzini by Leoni commenta la bella, ma sfortunata, prova di Roccoli

La doccia gelata conseguente al ritiro di Massimo Roccoli è stata dura da digerire, ma ciò che il pilota riminese ha fatto vedere nei primi tre giri ha convalidato in maniera inconfutabile che le Kawasaki gestite dal Team Lorenzini sono tra le migliori dell’intero lotto iridato della Supersport. Massimo è partito bene portandosi subito in terza posizione dietro a Parkes e Scassa. Il talento tricolore, oggi davvero in splendida forma, ha studiato il rivale per due tornate prima di compiere l’affondo decisivo che lo ha portato in scia al leader. Massimo era in pieno recupero quando un problema tecnico ha stoppato la sua gara costringendolo senza possibilità d’appello al ritiro.

MASSIMO ROCCOLI – “E’ dura oggi ingoiare questo rospo ma purtroppo le gare sono fatte anche di queste cose e bisogna saper superare anche la delusione più cocente. Desidero ringraziare la squadra perché tutti hanno fatto un incredibile lavoro e la moto è stata perfetta per l’intero week end. Ci rifaremo a Portimao, ne sono sicuro!”

Zona punti per Vittorio Iannuzzo. L’avellinese scattato bene dalla posizione in griglia è rimasto intruppato nel grosso del gruppo degli inseguitori. Il bel confronto con Nemeth, Praia e Lundh è stato uno dei motivi più spettacolari a metà classifica ed è stato condotto con grande perizia dal talento campano. Con il dodicesimo posto finale Vittorio è al momento quattordicesimo in classifica di campionato.

VITTORIO IANNUZZO – “Una buona gara confortata da un altrettanto positivo passo gara. Purtroppo non sono riuscito a fare la differenza dopo il via e sono rimasto a centro gruppo duellando con alcuni avversari forti e determinati. Speravo onestamente in qualcosa di più, anch’io spero di rifarmi con gli interessi in Portogallo.”

Buon successo di squadra per i ragazzi della 1000 Superstock che hanno tenuto alto il vessillo della Kawasaki e del team Lorenzini. Lorenzo Savadori dopo le buone qualificazioni si è confermato nella top ten della categoria mentre Sheridan Morais, dopo una partenza decisamente più prestante ha chiuso in ottava posizione, leader tra coloro che hanno guidato in gara la potente quattro cilindri della casa di Akashi. Con questi due risultati i piloti della squadra mantovana consolidano rispettivamente la decima posizione in classifica di campionato (Morais) e la quindicesima (Savadori).

Team Lorenzini by Leoni – Ufficio stampa

Magny-Cours: Tanti i titoli assegnati, le gare a Checa (Sbk gare 1 e 2), Scassa (Supersport) e Petrucci (Stk1000).