Campioni d’Italia Velocita’

*Campioni d’Italia

 

La prima edizione del Campionato Italiano Velocita’ risale al 1919 e furono assegnati i titoli nelle classi 350 cc (vincitore E. Pozzi) e 500 cc (vincitore M. Dovo). I titoli di Campione d’Italia non hanno un’omogeneita’ negli anni, per quanto riguarda le classi, hanno seguito l’evoluzione tecnica commerciale determinata dal mercato e dalle scelte delle Aziende,in ogni caso costituiscono il massimo riconoscimento in ambito nazionale.

La prima edizione del Campionato Italiano Velocita’ risale al 1919 e furono assegnati i titoli nelle classi 350 cc (vincitore E. Pozzi) e 500 cc (vincitore M. Dovo).

Negli anni c’e’ stato un avvicendamento di classi in sintonia con levoluzione delle moto e le scelte operate a livello internazionali.

I titoli rassegnati alle Case costruttrici non hanno avuto una continuita’ pertanto nei palmares non sempre copaiono.

I Campione d’Italia si possono suddividere in tre gruppi:

*CAMPIONI D’ITALIA ASSOLUTI

Massima espresione del motociclismo nazionale, assegnati a piloti professionisti e, almeno fino agli anni 1980 patecipati anche dai piloti impegnati nei campionati del mondo, seguiti dalle case e valorizzati al massimo. In seguito hanno registrato una scdimento fino a che non sono stati “recuperati” a partire dalla stagione 20001. Ma senza il coinvolgimenti dei piloti professionisti.

*CAMPIONI D’ITALIA JUNIOR & SPORT PRODUCTION

Campionati Italiani Junior

Hanno avuto andamenti altalenanti, importanti fino agli anni ’80 perche’ costituivano la sola opportunita’ offerta ai giovani piloti per fare esperienza e mettersi in luce. Molto frequenti le variazioni delle classi e delle cilindrate. L’entrata nel calendario nazionale dei monomarca ha accelerato il processo di pensionamento della categoria Junior, processo accelerato dalla crescente tendeza ad affrettare l’arrivo nelle competizioni maggiori di piloti molto giovani.

Campionati Italiani Sport Production

Hanno vissuto anche questi campiotati delle fasi, primo moto di serie, poi moto derivate dalla serie con l’adozione di trasformazioni regolamente. sul finere degli anni 2000 avevano assunto un’importanza rilevante a causa di un declino fortissimo delle moto gran prix.

 

La storia dei Campionati Italiani Velocita’

E’ una storia esaltante;e’ stata scritta inizialmente sulle strade di tutt’Italia attraverso i circuiti cittadini, percorsi diventati leggenda, poi sui piu’ prestigiosi circuiti del nostro paese. La storia del Campionato Italiano Velocita’ una storia esaltante;e’ stata scritta inizialmente sulle strade di tutt’Italia attraverso i circuiti cittadini, percorsi diventati leggenda, poi sui piu’ prestigiosi circuiti del nostro paese. Giacomo Agostini e’ il pilota che si e’ fregiato del maggior numero del titolo di Campione d’Italia e’ stato, nr 3 nella classe 350cc e nr 12 nella classe 500cc. Pertanto a pareggiato le vittorie tricolori con quelle iridate. I nomi che compaiono nel palmares dei CAMPIONI D’ITALIA, procurano brividi, ci sono tutti i miti protagonisti del motociclismo d’ogni tempo. Per anni il titolo di Campione Italiano e’ stato per i piloti della Federazione Motociclistica Italia il massimo traguardo sportivo; il Campionato Mondiale ha preso avvio nel 1949. Negli anni precedenti si assegnava il titolo di Campione d’Europa, ma erano competizioni molto approssimative e di quei titoli, rispettabilissimi, non si trovano molte tracce nei vari palmares internazionali. Grandi carriere sono illuminate dalla conquista di almeno un titolo di Campione d’Italia. Molti piloti di grande talento, pur essendo stati protagonisti a livello internazionale senza conquistare titoli compaiono nel palmares del tricolore, si sono cosi consegnati alla storia. E’ il caso di Renzo Pasolini leggendario campione romagnolo, per anni antagonista di Giacomo Agostini (un pluricampione del mondo e d’Italia), non ha mai vinto un titolo iridato, ma il suo nome restera’ inciso fra i CAMPIONI DI SEMPRE per i titoli tricolori che ha conquistato. L’assegnazione del “Casco Tricolore”, simbolo apparso fin dai primi anni nei quali l itolo fu istituito, ha subito un declino negli anni ‘80 in coincidenza con una fase di rallentamento dell’attivita’ organizzativa dei Moto Club, da inizio degli anni 2000 questa competizione si e’ riproposta con grandi stimoli per piloti ed addetti ai lavori. Uno stallo che si era gia’ verificato in coincidenza con l’abbandono di tutte le Case ufficiali italiane dall’attivita’ agonistica. L’attuale assetto dell’organizzazione dei Campionati del Mondo, anche articolato su diverse classi (MotoGp, Moto2, 125GP, Superbike e Supersport), non consente a tanti piloti di accedere alle competizioni iridate; il Campionato Europeo ha una ridotta e, per diverse ragioni, ha perso valenza risultato meno interessante dei campionati nazionali. Il tempo pare scorrere sempre piu’ veloce, c’e’ sempre meno spazio per la memoria ma la storia non si puo’ cancellare, i Campioni d’Italia resteranno scolpiti nel palmares del nostro magnifico sport, saranno: Campioni per Sempre!