Bimota: cambio sede, la vecchia in abbandono, ma non pare la resa finale.

bimota_insegna-logoAll’improvviso Bimota è tornata sotto i riflettori, nel momento e nel modo più deludente. Non si ricorda nel settembre di TRENTA anni Bimota conquistava il Campionato del Mondo F1 con Virginio Ferrari, ma segnala uno spostamento di sede avvenuto da diversi mesi e per una presunta fine corsa … peraltro smentita categoricamente da un comunicato dell’azienda. Si sta leggendo di tutto e di più, senza che siano citati documenti o fatti riscontrati, ma raccontando secondo il sentire di ogni scrivente, con citazioni le più diverse, non sempre a proposito. Ma si è scoperto solo adesso che Bimota ha trasferito la sede, lasciando l’immobile di via Giaccaglia, operazione è stata avviata dalla primavera scorsa (un mese fa avevo postato su FBK che il vecchio stabilimento appariva come un tumulo cimiteriale abbandonato (c’era sempre quella lapide fra le erbacce. Collegando lo spostamento a difficoltà gestionali. In realtà l’immobile affittato agli ultimi intestatari, è tornato della disponibilità dell’Ing. Roberto Comini , a seguito di una pronuncia giudiziale. Per quanto può apparire pare esserci stato uno sgretolamento del contesto aziendale. A fine 2016 a lasciare l’azienda era stato l’Ing. Pierluigi Marconi, da circa un anno rientrato in azienda dopo quasi 20 anni dalle dimissioni sul finire della gestione di Walter Martini. Poi l’uscita di scena di Andrea Acquaviva ad inizio 2017, il tecnico che (tranne un breve passaggio in Benelli) e che, presente nello staff tecnico da inizio anni ’90 aveva garantito la il mantenimento di alcuni valori fondamentali dell’azienda. Non sono noti i nomi di nuovi responsabili tecnici. Oggi con il comunicato diffuso da poco, prova a mettere argine alle tante chiacchiere che stanno circolando. Di fatto sostanzialmente il passaggio più significativo, auspicabilmente più fondato, è quello che fa riferimento a potenziali nuovi acquirenti. Ci sono valori importanti, stante il fatto che gli attuali titolari sono di fatto proprietari delle attrezzature e del titolo societario. Allo potrebbe essere interessante dare visibilità alla guida tecnica ed alle validità attuali delle registrazioni di marchi e brevetti, la gran parte dei quali depositati negli anni ’80, inizio anni ’90. Nel 1993 sé concluso il ciclo (Bimota Snc di Morri e Tamburini, binomio che si scisso nel 1987) che ha interessato la parte fondante dell’azienda, quella che ha conquistato la grande popolarità, proiettata anche sugli anni che sono seguiti, tanto da fare ancora notizia. L’azienda si era sviluppata progressivamente, come documentano i bilanci, grazie al centinaio di collaboratori che si sono succeduti nel periodo, agli oltre 600 piloti che con moto Bimota hanno gareggiato e conquistato circa 1500 podi. Titoli iridati ufficiali ed ufficiosi, tanti nazionali e di altre nazionalità Esportando i prodotti, realizzati a partire da metà anni ’80 con motocicli equipaggiati con motori forniti direttamente da Ducati, Suzuki e Yamaha. Nel libro “l’era d’oro Bimota” pubblicato da qualche mese, di quel periodo c’è una descrizione molto dettagliata e documentata. Un racconto che ha già raccolto commenti molto lusinghieri. Poi fatto seguito l’assunzione del controllo da parte di un pool motivato dalla mission de determinare una forte crescita dell’azienda per poterla collocare sul mercato per trarne il maggior profitto possibile. Intento che ha favorito l’adozione di politiche commerciali non sempre compatibili con il DNA che era proprio dell’azienda. Bimota a metà anni ’90 acquistò scooter a Taiwan per incrementare fatturato e ricavi (fu un disastro); mise in atto tentavi per entrare nel fuoristrada collaborando con piccoli costruttori italiani. Un errore accantonare il progetto Tesi…, diventato strategico nella terza fase. Trattato con approssimazione il progetto “motore bicilindrico”, in ogni caso il progetto fu venduto ad un importante costruttore canadese, ma sviluppato con “avarizia” in azienda. Progetti che ad inizio anni ’90 erano reputati strategici. Sul finire degli anni ’90 la Bimota Spa fu messa in stand-baby per dare vita alla Bimota Srl; poi il crollo. Sono a conoscenza di quel passaggio perché fui interpellato da Adriano Aureli, importante industriale riminese (azionista Bimota dal 1986) e dal Prof. Marco Vitale, già presidente della società, per colloquio nel corso del quale mi fu chiesto un parere in merito ad eventuali possibilità di attuare interventi per rilanciare la società. I numeri erano impietosi, di fatto una sentenza. Il curatore del fallimento di Bimota Spa e Bimota Srl, alienò la Bimota Srl all’Ing. Comini e questi cedette l’azienda agli attuali intestatari. E siamo alle vicende, con relative chiacchiere a “briglia sciolta” prodotti dalle fonti più disparate.

Un di fastidio per chi la Bimota l’ha sempre portata nel cuore.

Sono lieto di avere avuto l’opportunità, con la collaborazione di Saverio Livolsi, di lasciare la testimonianza del mio passaggio in Bimota attraverso le centinaia di pagine del libro “L’era d’oro Bimota”.

L’era d’oro BIMOTA: raccontata a Saverio Livolsi da Giuseppe Morri

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Versione grafica delle copertine del libro “Lera d’oro di BIMOTA”.

Già in stampa il libro scritto da Saverio Livolsi, in collaborazione con Giuseppe Morri che ha raccontato 20 anni di storia della “sua” BIMOTA. Poi Livolsi ha completato il racconto con gli anni post 1993 Un libro  Formato: 24.3×27 cm – Pagine: 360 – Foto: in b/n e a colori – Cartonato con sovraccoperta – Testo: italiano Prezzo di vendita al pubblico: € 48,00 (ma acquistandolo on-line direttamente dall’editore Giorgio Nada si può pagare € 40.)

L’era d’oro Bimota ripercorre la storia del glorioso Marchio attraverso il racconto di chi (Giuseppe Morri), questa storia, l’ha vissuta in prima persona, portando la Casa italiana ad affermarsi nel panorama motociclistico mondiale.

Il libro svela numerosi retroscena, fatti realmente accaduti e alcuni davvero curiosi quanto inediti, ma soprattutto fa piena luce sulle vicende che hanno condotto ai differenti “momenti storici” e passaggi societari. Dalle prime moto ai primi successi, dalle trepidazioni per i titoli mondiali sfiorati all’amarezza per quelli conquistati e non riconosciuti sino al trionfi in quei Campionati del Mondo vinti ufficialmente da Bimota, senza tralasciare il rapporto del Marchio con piloti, sponsor e team “clienti”.

A chiusura di ciascuna decade il volume riporta una carrellata di tutti i modelli, sia da competizione sia stradali prodotti, ordinati cronologicamente e completi di schede tecniche, spingendosi sino ai giorni nostri. Quanto mai ricco ed inedito l’apparato iconografico.

Massimo Tamburini è deceduto il 6 aprile 2014

Imacon Color ScannerEra, 6 aprile 2014, quando Saverio Livolsi mi ha comunicato che Massimo Tamburini è deceduto, per un attimo ho trattenuto il respiro.

Una notizia ferale, non inattesa a causa del male incurabile che lo aveva aggredito, ma sempre terribile.

Ci saranno tempi e modi per commemorare Massimo con affeto, in questo momento c’è solo spazio per lo sconcerto, ricordare i venti anni di vita condivisa (professionale ed umana) non è facile, il tecnico resterà nella storia, l’uomo consegnato al ricordo dei famigliari e degli amici, per me il ricordo di una esperienza professionale ed umana durata 20 anni attraverso la quale abbiamo generato la Bimota.

Grazie Massimo ed ai tuoi famigliari ed amici va il mio cordiglio più profondo.

Giuseppe Morri

Rapisarda Lorenzo: L’addio al Consulente ed Amico della Bimota.

Lorenzo Rapisarda 7Lorenzo Rapisarda, è deceduto il 21 marzo 2015; aveva 78 anni e per circa 20 anni era stato il consulente amministrativo e fiscale della Bimota.

Lorenzo Rapisarda, nella foto con l’A.D. Bimota Giuseppe Morri

Lo scorrere del tempo è impietoso, la scomparsa degli amici o delle persone che hanno influito sulla nostra vita diventa assillante con il crescere degli anni, è uno degli aspetti dolorosi che la vecchiaia ci riserva. Impotenti dobbiamo assistere alla scomparsa di persone con le quali abbiamo condiviso tratti di vita importanti, nell’ultimo anno sono passati ad altra vita uomini che hanno lasciato un segno nella storia della Bimota,  Lo scorso anno ci hanno lasciato Claudio Porrozzi, Massimo Tamburini, Valter Semprini e Federico Martini.

Sabato, primo giorno della primavera 2015, è spirato Lorenzo Rapisarda, un uomo che ha speso la vita dedicandosi alla famiglia e gli impegni professionali, alle relazioni umane con quanti ha condiviso iniziative importanti. Era arrivato in Bimota, presentato da uno studio che per pochi mesi svolse incarchi di consulenza, si era sul finire degli anni ’70. Al tempo era ancora un ufficiale dell’Aeronautica Militare, apparteneva al 5° Stormo di stanza a Rimini; nel tempo libero esercitava la professione mettendo a frutto la sua qualifica di ragioniere con precedenti esperienze contabili nel Credito Italiano. Seppe guadagnarsi la stima dei due soci della Bimota tanto da diventare il consulente di rifermento della società e personale per entrambi. Per anni ha condiviso tutte le vicende che hanno contrassegnato la storia dell’azienda riminese. In particolare è stato nel vivo dei problemi che derivarono dall’allontanamento dal progettista di riferimento, nelle azioni di difesa dell’azienda delle criticità che contrassegnarono gli anni 86/86. E’ stato un consulente prezioso, ma anche una persona amica che ha sempre dimostrato grande sensibilità. Bimota. Indimenticabili le ore trascorse ad esaminare questioni importanti, ma anche a conversare amichevolmente sui più disparati argomenti. Mantenne l’incarico fino a metà anni ’90.

Ha condiviso un grande progetto attraverso il quale ci si proponeva di rinnovare la Federazione Motociclistica Italiana Federazione, una iniziativa che lo portò ad assumere la carica di Sindaco Revisore dell’Ente.Poi, come sovente capita nella vita delle persone, da una decina di anni esperienze diverse avevano ridotto le nostre occasioni di frequentazione. E’ rimasto comunque vivo il ricordo del professionista e la polvere del tempo non potrà cancellare il ricordo dell’apporto che ha dato, in particolare, alla storia della Bimota. La testimonianza della vicinanza di Lorenzo, partecipe di quella esperienza è affidata agli amici, queste poche righe si uniranno ad altre che racconteranno di un umo orgoglioso del suo lavoro e della sua onestà, della persona amica sulla quale si poteva fare affidamento e che certamente sarà già stato abbracciato dagli amici che lo hanno preceduto dove la sua fede certamente lo ha condotto.

Il libro che racconterà l’azienda Bimota

morri-cecottoLa mia Bimota (titolo provvisorio)

Giuseppe Morri a colloquio con Johnny Cecotto, un campione che ha inciso molto nella formazione del mito Bimota

Il libro che racconta la mia Bimota e tuttora in lavorazione, in una fase piuttosto avanzata, ma non siamo ancora in grado di fissare dei termini.

E’ un racconto di fatti che intessano tanto uomini e vicende sportive che frequentemente non sono state raccontate con esattezza, qualcuna proprio non corrispondenti a quanto accaduto.

La vita dell’azienda Bimota nei primi 23 anni di vita ha fatto crescere e consolidato un “mito” che ha ha resistito nel tempo tanto che ad oltre 30 anni è un marchio più vivo che mai.

Chi ha avuto in mano l’azienda da metà anni ’90 pare aver profuso l’impegno per disgregarla più che a farla crescere.

Ha resistito, segno che è un marchio ed un progetto che affonda radici in una storia importante.

Storia tecnica che ben raccontata per i primi 25 anni, mentre si rischia l’pblio su quella umana e professionale del gruppo di uomini che il tempo lentamente, ma inesorabilmente sta avvicinando al cielo, è quasi un dovere fare il possibile affinché la loro vita, come quella dell’azienda sia consegnata seriamente alla storia.

Un impegno che spero di poter completare al più presto perchè anche io sono in cammino dove sono già ginti molti dei collaboratori di quell’era aziendale.

Bimota history: Introduzione

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STORIA DELLAZIENDA BIMOTA

Un libro per raccontare  i primi 25 anni di vita di una azienda “piccola” per dimensioni, ma “grande” tanto da essere capace di affermarsi come una delle realtà più’ “grandi del settore” degli ultimi venticinque anni del novecento e che ancora alla vigilia del 2016 resta di grande attualità

Una storia che possa porre all’attenzione degli appassionati – di vecchia e nuova generazione – di motociclismo la loro storia, le vicende più significative legate ai piloti (campioni o comprimari), dipendenti (tecnici ed operai), collaboratori d’ogni tipo, stampa inclusa.

Raccogliendo documenti da archivi che, relativamente alla fase iniziale, sono pochi perché forse in nessuno c’era la consapevolezza che si stesse costruendo un pezzo di storia del motociclismo.

Archivi in parte spogli anche a causa delle vicende societarie attraversate dalla Bimota sul finire del 20° secolo che hanno fatto registrare un malinconico impoverimento di documentazioni che erano diventate corpose ed interessanti a partire dall’inizio degli anni ’80 e fino ad inizio anni ’90.

Un particolare messaggio e’ rivolto a quanti, non rintracciabili facilmente, potrebbero contribuire a questa iniziativa inviando il racconto dei ricordi e materiale presente nei loro archivi.

Il libro Giuseppe Morri lo sta scrivendo in collaborazione con Saverio Livolsi, un giornalista molto qualificata che ha già collaborato con Giorgio Sarti per la realizzazione del libro “Bimota 25 Anni di Eccellenza)

La pubblicazione del libro, molto più impegnativo di quanto ipotizzato alcuni anni addietro in avvio dell’iniziativa, è previsto possa avvenire entro il 2016.

La mia Bimota: Chi racconta

2001 03 Morri CIV 1Ho avuto il privilegio di vivere da protagonista la storia della “Bimota” e mi sono proposto di raccontare le vicende di un’Azienda che nel tempo si e’ modificata andando oltre l’immaginazione di coloro che avevano sottoscritto il primo patto aziendale: Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini.

Il mio nome e’ Giuseppe Morri, sono nato a Rimini il 18 febbraio 1941, ho frequentato l’Istituto Industriale Leon Battista Alberti di Rimini, mi sono sposato nel 1966 con Grazia con la quale ho cresciuto 4 figli: Roberta, Roberto, Stefano e Claudia. I due ultimi hanno “assorbito” in misura maggiore il fascino emanato dal mondo Bimota e da quello più vasto del motociclismo.

L’essere stato uno dei fondatori, avendo curato la gestione della società senza interruzioni fino alla primavera del 1992, mi ha dato l’opportunità di accumulare esperienze molto importanti perché l’Azienda Bimota e’ stata un fenomeno “vissuto” in tutto il mondo nella parte finale del millenovecento.

A Rimini, nelle sede della Bimota, e’ stata scritta una parte della storia tecnica che riguarda la motocicletta, vista e vissuta come oggetto da realizzare in funzione della velocità: sempre e comunque. Sono migliaia le pagine che le riviste di tutto il mondo hanno riempito per illustrare i progetti, le particolarità delle proposte innovative, spesso caratterizzate dalla più assoluta originalità che i tecnici dell’azienda riminese hanno introdotto in un settore.

Innovazioni che hanno interessato lo stile, che in più occasioni e’ poi stato “ripreso” dalle grandi aziende giapponesi per produzioni di “quantità”. Ma più ancora sono state formulate proposte tecniche che per anni sono state copiate o elaborate negli studi tecnici delle grandi aziende giapponesi.

Un percorso tecnico, che e’ stato esaltato dai risultati conquistati in ambito sportivo. A dispetto delle vicende travagliate con le quali l’Azienda ha dovuto fare i conti sul finire del novecento, sono continuate le “imprese” dei piloti che hanno guidato le Bimota alla vittoria sulle piste del mondo.

Una storia umana che ha interessato un “pugno” di uomini che, se messo a confronto con altre realtà industriali, ha dell’incredibile, nel 2000 probabilmente improponibile.

Alle dimensioni strutturali limitate e’ stato posto rimedio, per larga parte, grazie alla straordinaria vitalità ed alla passione che ha caratterizzato la “gente” Bimota. Conto di sviluppare un racconto molto semplice, con il solo intento di rendere omaggio, narrando storie di una società nata per caso da un rapporto professionale fra tre ragazzi romagnoli.

I sogni e le ambizioni professionali che sono stati all’origine di scelte diverse, a volte contrastanti e dolorose, ma quasi sempre vincenti.

Rievocando, come fatto in tante occasioni, fra amici ed appassionati, episodi che si sono succeduti attraversando oltre 20 anni di vita trascorsa insieme ai quasi mille uomini (piloti e ragazzi e ragazze in azienda) che in qualche modo hanno spinto avanti la Bimota.

Un racconto che segue il filo di conversazioni con SAVERIO LIVOLSI, durate anni con lo stesso spirito con il quale ho raccontato per anni a tanti amici, vecchi e nuovi.

Quelli hanno fatto la storia dell’azienda nel periodo 1966 – 1992, quelli che ritengo abbiano meglio espresso le caratteristiche che ancora oggi sono attribuite a questo marchio italiano.

Uomini che hanno lavorato nelle tre sedi che hanno ospitato l’azienda e piloti che hanno portato il nome dell’azienda per centinaia di volte, in tutto il mondo, sul gradino più alto del podio.

Sono innumerevoli le “storie” della bimota riportate sulle diviste della gran parte del mondo, purtroppo una larga parte sono solo delle sintesi che contengono molte imprecisioni, trasmesse anche con dei “copia & incolla” che stanno perpetuando le imprecisioni.

Il racconto in fase di costruzione favorirà la messa in luce di aspetti della vita aziendale, facendo ricorso a documentazioni che accumulati gestendo la società, consultando agli archivi Bimota, peraltro “martoriati” sul finire degli anni 2000, prezioso anche il contributo di alcuni degli amici con i quali ho potuto rievocare fatti e persosaggi.

Ricordi da dedicare anche a quanti non sono più fra noi a cominciare da Massimo Tamburini, Federico Martini, Lorenzo Rapisarda, Walter Semprini, Nevio Capelletti, Franceschino Cappelli, Jack Findlay, Carlo Guazzetti, Guido Maffi, Massimo Chiarelli, Ennio Musiani, Angelo Tognacci,

Morri Giuseppe

Bimota: un libro per raccontare l’incredibile storia di uomini “mondiali”.

Bimota_museo. 1990Una foto di Franco Reggiani pubblicata da Il Resto del Carlino nel 1990.

Nuove pagine da aggiungere al libro “La mia Bimota”?

E’ in fase d’avanzata realizzazione il libro che racconta la storia dell’azienda riminese dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Un racconto che mette in chiaro anche le trasformazioni che ne hanno segnato il percorso, comprendendo  l’uscita dalla società dei 3 soci fondatori che hanno fornito i cognomi per per realizzare l’acronimo BIMOTA. Mette in evidenza che sono stati gli artefici della trasformazione da azienda del settore termotecnico a quello motociclistico. Poco lo spazio per le vicende post 1993, cioè per quanto è avvenuto dopo la conclusione del ciclo relativo alle esaltanti innovazioni tecnologiche e per le attività vincenti in campo sportivo. Se però un nuovo capitolo sta per avviarsi per completezza d’informazione qualche cenno sarà bene riportarlo. Sono di questi giorni le voci che danno per avvenuto un nuovo passaggio di proprietà di proprietà della Bimota. Di un patrimonio che nel tempo non è dato sapere se sia stato adeguatamente a cominciare dal marchio per passare ai brevetti.

Da oramai tre settimane si è diffusa la voce che la società Bimota Spa sarebbe passata di mano, ma l’Azienda a subito diffuso un comunicato, a firma del  responsabile marketing, una nota metà strada fra la smentita e la conferma: Son passati 40 anni da quando il geniale Massimo Tamburini ed il suoi soci Bianchi e Morri fondarono la leggendaria Bimota. 40 anni di successi, di sconfitte, di tenacia messa al servizio di un sogno italiano, sino alle note difficoltà di fine secolo scorso. Nel 2002 un coraggioso imprenditore milanese si mise a capo di questa realtà sartoriale, risollevandola dalle proprie ceneri e donandole vita nuova. Una vita nuova contrassegnata da numerose vittorie e dallo sviluppo di moto sempre all’avanguardia. Ora, nel suo 40° anniversario Bimota fa un ulteriore passo avanti: raccoglie il testimone la nuova proprietà, elvetica per ragione sociale, ma italianissima nelle persone al comando, e si prepara, forte di un entusiasmo fuori dal comune a proseguire il cammino nella storia di Bimota. Bimota, di passaporto italiano, rimarrà cittadina illustre di una nazione conosciuta ed apprezzata per la sua passione e competenza delle due ruote. Tra pochi giorni verrà emesso un comunicato ufficiale dove sarà presentata la nuova proprietà.

A parte la ripetuta approssimazione dei dati relativi alla società (costituzione, fondatori e anniversari) francamente non si comprende perchè la notizia che, almeno in ambito locale, è data per scontata non sia ufficializzata. O smentita!

Bimota: I libri che ne raccontano la storia.

Questa pagina contienne una recensione dei libri piu’ noti che raccontano la storia tecnica, sportiva ed umana della societa’ Bimota.

Review of the books that tell the history of technology, sports and of human society Bimota.

La storia della Bimota e’ raccontata da resoconti presenti su molti siti web, sostanzialmente sono trattati per larga parte gli aspetti tecnici, meno quelli sportivi ed umani. Articoli che, alcune con qualche imprecisione, trattano particolari della complessa attivita’ dell’asiende, particolarmente fino al 1992. Nella primavera del 1993 si concluse la fase “storica” dell’azienda con l’uscita di scena di Giuseppe Moti, l’ultimo dei soci fondarori rimasto in azienda piu’ a lungo. In questa pagina poniamo in evidenza alcuni volumi, scritti ed editi da soggetti diversi, la pagina potra’ essere ampliata in presenza di segnalazioni documentate.

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DIECI ANNI DI BIMOTA (cliccare sul logo per sfogliare il libro).

By Claudio Porrozzi

Edizione lmitatra 1000 esemplari

Edito from Bimota

Non posto in vendita

Un libro voluto da Giuseppe Morri, stampato in soli 1000 esemplari per celebrare i primi 10 anni d’attivita’. Deve essere considerato come un omaggio agli uomini, in azienda e piloti, che hanno visssuto la fase piu’ delicata per la costruzione di un’aziendata la cui popolarita’ e’ andata ben oltre alle dimensioni produttive. Reagalato a personalita’ del settore moto e della finanza, fornitori, importatori, giornalisti e piloti. In breve tempo e’ stato esaurito e non e’ piu stato ristampato. La particolarita’ puo’ essere individuata dal fatto che il racconto e le immagini testimonio il periodo di collaborazione fra Morri e Massimo Tamburini uscito dall’azienda nel maggio del 1993. Non essendo piu’ disponibile la consultazione e’ molto difficile, per fare un omaggio a tutti gli appassionati che sono attenti alle vicende dell’azienda si e’ pensato di mettere on line una copia del suo libro. cliccando sull’immagine puo’ essere sfogliato integralmente. La realizzazione fu affidata a Claudio Porrozzi, per lunghi anni direttore della rivista La Moto, giornalista che negli anni e’ sempre rimasto vicino all’azienda. Giuseppe Morri conserva del libro alcune copie con dediche o autografi di molti amici.

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BIMOTA – 25 ANNI DI ECCELLENZA

Scritto dall’Ing. Giorgio Sarti

Editrice Giorgio Nada”

Il volume piu’ completo sulla storia della Bimota, con la descrizione di tutti i modelli, tutte le caratteristiche tecniche e le prestazioni rilevate dalla stampa specializzata. Volume ufficiale della casa. La Giorgio Nada Editore, in collaborazione con la Bimota Motor Spa e il Bimota Club Italia, ha proposto la prima e unica opera completa sulla storia della leggendaria Bimota, la marca che nel 1998 ha festeggiato i suoi primi 25 anni di attivita’. Un volume molto atteso dai numerosi appassionati e che va a colmare un significativo vuoto nella dinamica storia del motociclismo nazionale. Un compendio di storia della marca, la sua intera produzione motociclistica, dai prototipi ai modelli stradali e loro varianti fino a quelli da competizione. E a proposito di competizioni, non potevano mancare i risultati sportivi e i protagonisti che hanno reso celebre la Casa riminese nel mondo. Per ogni modello foto e caratteristiche tecniche. Disponibile anche l’edizione in inglese dal titolo: “Bimota: 25 Years of Excellence

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BIMOTA 1978-21990 (Motor Books)

Editore Brooklands; Nuova edizione 01 marzo 2009

Raccolta con i modelli Bimota dal 1978 al 1990; 128 pagine

Collana: Motor Books

Lingua: Inglese

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BIMOTA 1991-2000 (Motor Books)

Editore Brooklands; Prima edizione 01 marzo 2009

Raccolta con i modelli Bimota dal 1978 al 1990; 128 pagine

Collana: Motor Books

Lingua: Inglese

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BIMOTA MOTORRADER SEIT 1973 TYPEN KOMPAS

Scritto da Jurgen Gabebner

Editore Motor Buch Verlag Paul Pietsch Verlage G

Lingua: tedesco

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Bimota Motorcycles: List of Bimota Motorcycles, Bimota V Due, Bimota Sb8k, Bimota Db1

Autore:Books Llc

Curatore:Books Llc

Editore: General Books

Pagine: 26 pagine

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Bimota Tesi (French Edition)

By Jordan Nauom

Pagine: 64

Pubblicato: Pietsch-Verlag Paul Pietsch Verlage GmbH + Co. (July 1, 1999)

Lingua: Francese

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Bimota story: Il palmares dell’azienda

Bimota Campione: Le vittorie ed i podi 1974/1992

 

IN CORSO DI REVISIONE

 

Le moto della BIMOTA sono arrivate con almeno una moto o ci sono state gare dove hanno gareggiato piloti in sella alle Bimota.

L’Azienda ha vinto le oltre 300 gare nel periodo 1974 al 1992.

Dalla prima gara vinta da Silvio Grassetti (con la YB1) a Zeltweg, per arrivare alla grande emozione del primo tito iridato Ufficiale, regalato da Jhon Ekerold il titolo della 350 cc con la YB3.

Poi un fantastico team nel 1987 ha conquistato con Virginio Ferrari il titolo mondiale della F1 “piegando” le moto ufficiali di J. Dunlop (Honda) e P. Iddom (Suzuki). Nell’ordine Bruno Leoni, Davide Tardozzi, Federico Martini, Virginio Ferrari, Massimo Bracconi.

La stagione successiva la stessa squadra, penalizzata dall’assenza di Virginio Ferrari (sostituito fa Mertens), non riusci nell’impresa di vincere il primo mondiale SBK. Un rammarico mai sopito perche’ era una conquista possibile, moto e squadra e piloti erano parsi all’altezza necessaria.

Molti titoli iridati e nazionali per le Case non furono assegnati alla Bimota perche’ i regolamenti prendevano in considerazioni solo i costruttori motore e ciclistica. dal 1980. Sul finire degli anni ’80 il regolamento e’ stato adeguato a quello della FMI che prevedeva il doppio nome quando diversi fossero stati i costruttori del veicolo.

Bimota: i piloti, le vittorie e miti fino al1992

Protagonisti in pista

IN CORSO DI REVISIONE

Sono centinaia i piloti che dal 1973 al 1992 – periodo durante il quale Giuseppe Morri e’ stato alla guida della Bimota – hanno contribuito a far conoscere e crescere il marchio dell’Azienda e la qualita’ dei prodotti.

Piloti che hanno vinto (oltre 300 le vittorie nelle diverse gare e nei vari paesi) ed altri che hanno contribuito, in ogni caso, a destare interesse o rafforzare convinzioni di segno positivo a supporto dei programmi dell’Azienda.

E’ stato compilato un lungo elenco, per alcuni con l’indicazione dei risultati piu’ eclatanti, una documentazione che non ha la pretesa d’essere “scientifica”, le fonti utilizzate sono state molte, purtroppo anche quelle ufficiali sono spesso incomplete o le registrazioni fatte con approssimazione, la stessa documentazione dell’Azienda, consultata in parte, ed il lavoro proseguira’ nel breve periodo, non e’ piu’ completa ed esauriente.

Molto spesso si deve far ricorso alla memoria, pertanto e’ doveroso dichiarare la totale disponibilita’ ad integrare la documentazione che segue con le informazioni che fossero trasmesse da ogni tipo di fonte in grado di fornire adeguata documentazione.

L’invito e’ rivolto a chie e’ stato protagonista, diretto o indiretto, della straordinaria vicenda Bimota o da chi, per passione, ne ha seguito le vicende.

Sono oltre 600 i piloti che sono saluti su una Bimota per gareggiare. Oltre 1500 i podi che hanno conquistato.

Bimota : uomini protagonisti in azienda fino al 1992

PROTAGONISTI IN AZIENDA

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IN CORsO SI REVISIONE

 

In molti si sono avvicendati, con mansioni e responsabilita’ diverse, nell’Azienda “Bimota”, alcuni si sono espressi dalla genialita’ e capacita’ di assumere responsabilita’ che possono essere definite eccezionali senza tema di smentita.

Ovvio che il primo riferimento sia rivolto a Massimo Tamburini, un genio che ha caratterizzato la storia piu’ che centenaria della motocicletta.

Ma non e’ stato il solo, altri hanno raccolto il testimone dopo il suo abbandono dell’Azienda avvenuto nel 1983, una storia dolorosa che ha permesso di dimostrare come la filosofia del “genio” avesse permeato la struttura tanto da consentirgli di superare un terremoto societario per riconquistare palcoscenici mondiali con una visibilita’ ancor piu’ accentuata.

La lista che segue e’ stata compilata da chi racconta facendo appello alla propria memoria ed a documentazioni societarie diverse, pertanto la probabilita’ che vi siano delle dimenticanze e’ elevata, in particolare per quanto riguarda la prima parte di attivita’.

C’e’ grande disponibilita’ per ricevere segnalazioni da parte degli interessati che, capitando su questo sito, volessero fare delle segnalazioni personali o per richiamare l’attenzione sul nome di “amici” involontariamente trascurati.

Sara’ una lista in costante aggiornamento, ovviamente c’e’ la disponibilita’ di depennare i riferimenti di persone che desiderassero non comparire, anche se trattandosi di un libro per alcuni episodi significativi i riferimenti saranno inevitabili.

Fin da ora va il ringraziamento piu’ vivo a chi vorra’ collaborare utilizzando la casella di posta elettronica del sito: info@motogames.it

Di alcuni dei protagonisti che compaiono nell’elenco sara’ redatta in una biografia per integrare il racconto che riguarda la Bimota.