Massimo Tamburini è deceduto il 6 aprile 2014

Imacon Color ScannerEra, 6 aprile 2014, quando Saverio Livolsi mi ha comunicato che Massimo Tamburini è deceduto, per un attimo ho trattenuto il respiro.

Una notizia ferale, non inattesa a causa del male incurabile che lo aveva aggredito, ma sempre terribile.

Ci saranno tempi e modi per commemorare Massimo con affeto, in questo momento c’è solo spazio per lo sconcerto, ricordare i venti anni di vita condivisa (professionale ed umana) non è facile, il tecnico resterà nella storia, l’uomo consegnato al ricordo dei famigliari e degli amici, per me il ricordo di una esperienza professionale ed umana durata 20 anni attraverso la quale abbiamo generato la Bimota.

Grazie Massimo ed ai tuoi famigliari ed amici va il mio cordiglio più profondo.

Giuseppe Morri

Rapisarda Lorenzo: L’addio al Consulente ed Amico della Bimota.

Lorenzo Rapisarda 7Lorenzo Rapisarda, è deceduto il 21 marzo 2015; aveva 78 anni e per circa 20 anni era stato il consulente amministrativo e fiscale della Bimota.

Lorenzo Rapisarda, nella foto con l’A.D. Bimota Giuseppe Morri

Lo scorrere del tempo è impietoso, la scomparsa degli amici o delle persone che hanno influito sulla nostra vita diventa assillante con il crescere degli anni, è uno degli aspetti dolorosi che la vecchiaia ci riserva. Impotenti dobbiamo assistere alla scomparsa di persone con le quali abbiamo condiviso tratti di vita importanti, nell’ultimo anno sono passati ad altra vita uomini che hanno lasciato un segno nella storia della Bimota,  Lo scorso anno ci hanno lasciato Claudio Porrozzi, Massimo Tamburini, Valter Semprini e Federico Martini.

Sabato, primo giorno della primavera 2015, è spirato Lorenzo Rapisarda, un uomo che ha speso la vita dedicandosi alla famiglia e gli impegni professionali, alle relazioni umane con quanti ha condiviso iniziative importanti. Era arrivato in Bimota, presentato da uno studio che per pochi mesi svolse incarchi di consulenza, si era sul finire degli anni ’70. Al tempo era ancora un ufficiale dell’Aeronautica Militare, apparteneva al 5° Stormo di stanza a Rimini; nel tempo libero esercitava la professione mettendo a frutto la sua qualifica di ragioniere con precedenti esperienze contabili nel Credito Italiano. Seppe guadagnarsi la stima dei due soci della Bimota tanto da diventare il consulente di rifermento della società e personale per entrambi. Per anni ha condiviso tutte le vicende che hanno contrassegnato la storia dell’azienda riminese. In particolare è stato nel vivo dei problemi che derivarono dall’allontanamento dal progettista di riferimento, nelle azioni di difesa dell’azienda delle criticità che contrassegnarono gli anni 86/86. E’ stato un consulente prezioso, ma anche una persona amica che ha sempre dimostrato grande sensibilità. Bimota. Indimenticabili le ore trascorse ad esaminare questioni importanti, ma anche a conversare amichevolmente sui più disparati argomenti. Mantenne l’incarico fino a metà anni ’90.

Ha condiviso un grande progetto attraverso il quale ci si proponeva di rinnovare la Federazione Motociclistica Italiana Federazione, una iniziativa che lo portò ad assumere la carica di Sindaco Revisore dell’Ente.Poi, come sovente capita nella vita delle persone, da una decina di anni esperienze diverse avevano ridotto le nostre occasioni di frequentazione. E’ rimasto comunque vivo il ricordo del professionista e la polvere del tempo non potrà cancellare il ricordo dell’apporto che ha dato, in particolare, alla storia della Bimota. La testimonianza della vicinanza di Lorenzo, partecipe di quella esperienza è affidata agli amici, queste poche righe si uniranno ad altre che racconteranno di un umo orgoglioso del suo lavoro e della sua onestà, della persona amica sulla quale si poteva fare affidamento e che certamente sarà già stato abbracciato dagli amici che lo hanno preceduto dove la sua fede certamente lo ha condotto.

Bimota: un libro per raccontare l’incredibile storia di uomini “mondiali”.

Bimota_museo. 1990Una foto di Franco Reggiani pubblicata da Il Resto del Carlino nel 1990.

Nuove pagine da aggiungere al libro “La mia Bimota”?

E’ in fase d’avanzata realizzazione il libro che racconta la storia dell’azienda riminese dalla sua fondazione avvenuta nel 1966. Un racconto che mette in chiaro anche le trasformazioni che ne hanno segnato il percorso, comprendendo  l’uscita dalla società dei 3 soci fondatori che hanno fornito i cognomi per per realizzare l’acronimo BIMOTA. Mette in evidenza che sono stati gli artefici della trasformazione da azienda del settore termotecnico a quello motociclistico. Poco lo spazio per le vicende post 1993, cioè per quanto è avvenuto dopo la conclusione del ciclo relativo alle esaltanti innovazioni tecnologiche e per le attività vincenti in campo sportivo. Se però un nuovo capitolo sta per avviarsi per completezza d’informazione qualche cenno sarà bene riportarlo. Sono di questi giorni le voci che danno per avvenuto un nuovo passaggio di proprietà di proprietà della Bimota. Di un patrimonio che nel tempo non è dato sapere se sia stato adeguatamente a cominciare dal marchio per passare ai brevetti.

Da oramai tre settimane si è diffusa la voce che la società Bimota Spa sarebbe passata di mano, ma l’Azienda a subito diffuso un comunicato, a firma del  responsabile marketing, una nota metà strada fra la smentita e la conferma: Son passati 40 anni da quando il geniale Massimo Tamburini ed il suoi soci Bianchi e Morri fondarono la leggendaria Bimota. 40 anni di successi, di sconfitte, di tenacia messa al servizio di un sogno italiano, sino alle note difficoltà di fine secolo scorso. Nel 2002 un coraggioso imprenditore milanese si mise a capo di questa realtà sartoriale, risollevandola dalle proprie ceneri e donandole vita nuova. Una vita nuova contrassegnata da numerose vittorie e dallo sviluppo di moto sempre all’avanguardia. Ora, nel suo 40° anniversario Bimota fa un ulteriore passo avanti: raccoglie il testimone la nuova proprietà, elvetica per ragione sociale, ma italianissima nelle persone al comando, e si prepara, forte di un entusiasmo fuori dal comune a proseguire il cammino nella storia di Bimota. Bimota, di passaporto italiano, rimarrà cittadina illustre di una nazione conosciuta ed apprezzata per la sua passione e competenza delle due ruote. Tra pochi giorni verrà emesso un comunicato ufficiale dove sarà presentata la nuova proprietà.

A parte la ripetuta approssimazione dei dati relativi alla società (costituzione, fondatori e anniversari) francamente non si comprende perchè la notizia che, almeno in ambito locale, è data per scontata non sia ufficializzata. O smentita!