Bimota story: Chi racconta

Ho avuto il privilegio di vivere da protagonista la storia della “Bimota”, mi propongo di raccontare riguarda un’Azienda che nel tempo si e’ modificata andando oltre l’immaginazione di coloro che avevano sottoscritto il primo patto aziendale: Valerio Bianchi, Giuseppe Morri e Massimo Tamburini.

Il mio nome e’ Giuseppe Morri, sono nato a Rimini il 18 febbraio 1941, ho frequentato l’Istituto Industriale Leon Battista Alberti di Rimini, mi sono sposato nel 1966 con Grazia con la quale ho cresciuto 4 figli: Roberta, Roberto, Stefano e Claudia. I due ultimi hanno “assorbito” in misura maggiore il fascino emanato dal mondo Bimota e da quello piu’ vasto del motociclismo.

L’essere stato uno dei fondatori, avendo curato la gestione della societa’ senza interruzioni fino alla primavera del 1992, mi ha dato l’opportunita’ di accumulare esperienze molto importanti perche’ l’Azienda Bimota e’ stata un fenomeno “vissuto” in tutto il mondo nella parte finale del millenovecento.

A Rimini, nelle sede della Bimota, e’ stata scritta una parte della storia tecnica che riguarda la motocicletta, vista e vissuta come oggetto da realizzare in funzione della velocita’: sempre e comunque. Sono migliaia le pagine che le riviste di tutto il mondo hanno riempito per illustrare i progetti, le particolarita’ delle proposte innovative, spesso caratterizzate dalla piu’ assoluta originalita’ che i tecnici dell’azienda riminese hanno introdotto in un settore.

Innovazioni che hanno interessato lo stile, che in piu’ occasioni e’ poi stato “ripreso” dalle grandi aziende giapponesi per produzioni di “quantita”. Ma piu’ ancora sono state formulate proposte tecniche che per anni sono state copiate o elaborate negli studi tecnici delle grandi aziende giapponesi.

Un percorso tecnico, che e’ stato esaltato dai risultati conquistati in ambito sportivo. A dispetto delle vicende travagliate con le quali l’Azienda ha dovuto fare i conti sul finire del novecento, sono continuate le “imprese” dei piloti che hanno guidato le Bimota alla vittoria sulle piste del mondo.

Una storia umana che ha interessato un “pugno” di uomini che, se messo a confronto con altre realta’ industriali, ha dell’incredibile, nel 2000 probabilmente improponibile.

Alle dimensioni strutturali limitate e’ stato posto rimedio, per larga parte, grazie alla straordinaria vitalita’ ed alla passione che ha caratterizzato la “gente” Bimota. Conto di sviluppare un racconto molto semplice, con il solo intento di rendere omaggio, narrando storie di una societa’ nata per caso da un rapporto professionale fra tre ragazzi romagnoli.

I sogni e le ambizioni professionali che sono stati all’origine di scelte diverse, a volte contrastanti e dolorose, ma quasi sempre vincenti.

Rievocando, come fatto in tante occasioni, fra amici ed appassionati, episodi che si sono succeduti attraversando oltre 20 anni di vita trascorsa insieme ai quasi mille uomini che in qualche modo hanno spinto avanti la Bimota.

Quelli hanno fatto la storia dell’azienda nel periodo 1966 – 1992, quelli che ritengo abbiano meglio espresso le caratteristiche che ancora oggi sono attribuite a questo marchio italiano.

Uomini che hanno lavorato nelle tre sedi che hanno ospitato l’azienda e piloti che hanno portato il nome dell’azienda per centinaia di volte, in tutto il mondo, sul gradino piu’ alto del podio.

Un racconto senza pretese letterarie o di testo tecnico, di questi aspetti della vita aziendale c’e’ chi ha gia’ scritto con grande merito.”Bimota story” qualita’ vuole essere un racconto da completare cercando anche la collaborazione di chiunque sia in grado di dare un contributo, per riaccendere nella mente di chi racconta il ricordo, attraverso nomi ed episodi che la patina del tempo potrebbe aver coperto.

Morri Giuseppe