Ducati lascia la SBK! Brutta notizia per il motorismo mondiale, Allergia per le nuove regole?
28 ago 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Enti & Aziende, Think, pole… pole …
Pole … Pole …
La storia si ripete.
Ricorrendo alle mie esperienze ed ai ricordi di modesto “competitor” avversario della Rossa di Borgo Panigale aggiungo il mio commento ai tanti che si possono leggere volti ad interpretare le ragione del ritiro di Ducati dalla Superbike.
La clamorosa decisione presa dai vertici Ducati di ritirare la squadra ufficiale dal Campionato del Mondo Superbike non e’ giunta proprio come un fulmine a ciel sereno. I rumors erano stati numerosi, accentuati con il definirsi dell’accordo con Rossi e giustificati con variazioni regolamentare che la Casa di Borgo Panigale considerava penalizzanti. Le reazioni riportate dai media sono di stupore, con molto rammarico ed alcune critiche centrate ed altre gratuite.
Avendo vissuto e partecipato alla definizione ed all’avvio del Campionato del Mondo Superbike ho buona memoria della sua storia; dei fatti che hanno caratterizzato la prima parte ne sono stato un modesto protagonista, della seconda sono stato un attento osservatore. La Ducati lascia, se non rientra la decisione, fondamentalmente perche’ ritiene penalizzanti le modifiche regolamentari che sono state introdotte a far tempo dalla prossima stagione.�Una decisione che procura rammarico a che ha seguito le vicende del marchio bolognese, perche’ impoverira’ un campionato che, sul campo, si era conquistato una ottima credibilita’. Dispiace perche’ il motorismo italiano perdera’ un soggetto vincente e non e’ cosa da poco in un contesto che e’ diventato molto competitivo nello sport quanto in economia. Ducati anche in passato, quando gradiva variazioni regolamentari o si applicavano loro richieste, ha fatto balenare la minaccia del ritiro. La storia della Superbike e’ consultabile da chiunque e pur non essendo a conoscenza di segreti, appare evidente come Ducati abbia goduto dell’attenzione degli organismi preposti alla gestione dei campionati. Nel giorno che Ducati lascia ritrovo un ricordo indelebile, relativo al primo campionato SBK quando la FIM modifico’ il regolamento sportivo all’indomani della prima gara. Solo per la prima gara di Donnington fu applicata una regola che consegno’ a Marco Lucchinelli ed alla Ducati la vittoria mettendo fuorigioco Davide Tardozzi e la Bimota, i vincitori di gara 1 e fermati dal successo in gara 2 per scivolata a poche centinaia di metri dal traguardo. Rammento ancora l’imbarazzo di Mr. Ducati Brenni quando mi informo’ cha regola delle due manche con classifiche separate (come e’ sempre stato in seguito) sarebbe stata applicata solo dal secondo round; avevano vinto le pressione dei “potenti” del momento non lo sport. A Davide ed alla Bimota furono sottratti punti che alla fine risultarono decisivi per l’assegnazione del primo titolo. Ricordo questo fatto per segnalare che Ducati e’ sempre stata molto “attenta” a lle regole, in particolare alle loro interpretazioni dove la Casa bolognese e’ stata�attiva trovando interlocutori attenti. Pare avere avuto difficolta’ maggiori … dopo 22 anni!
Ducati lascia perche’ si ritiene penalizzata dalle regole? L’accenno e’ molto velato nel comunicato ufficiale, ma piu’ chiaramente si evidenzia attraverso il il commento di Paolo Flamini della Infront Motor Sports attraverso le parole di Paolo Flammini, CEO dell’Azienda che organizza e gestisce il Mondiale Superbike”. Apprezzabile il progetto di restare in SBK con squadre private, … se i mezzi restino competitivi. Diversamente l’uscita di scena sara’ totale ed allora bastera’ il solo Valentino Rossi ad assicurarle il fascino di una regina della velocita’?
Giuseppe
“SuperbikeTV” traccia lo scenario strategico della guerra tra MotoGp e Superbike
11 ago 2010 Campionato Mondiale Gran Prix, Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Enti & Aziende
Il punto della situazione dalla voce dei protagonisti, tra candide ammissioni e clamorose rivelazioni.
Superbike TV contribuisce a rendere ancora piu’ caldo questo ferragosto con un ampio approfondimento dedicato alla guerra dichiarata dalla MotoGP alla Superbike. Nella puntata che andra’ in onda domani, giovedi 12 agosto, alle ore 20 su Odeon, non mancheranno sorprese e clamorose anticipazioni.
Ai microfoni di Superbike TV, il presidente della Federazione Internazionale del Motociclismo, Vito Ippolito, ha ricostruito i fatti salienti che hanno portato allo scontro diretto tra MotoGP e Superbike, tra Dorna e Infront. “La Federazione Internazione ha chiesto gia’ un anno e mezzo fa ai fabbricanti di fornire motori per altre squadre, non piu’ di tre o quattro piloti naturalmente”, spiega Vito Ippolito, ”in primo momento hanno detto di no, poi hanno detto di se’ e poi sono venuti con l’idea di andare verso motori di 1000 di cilindrata”.
Ma un vero e proprio regolamento per il 2012 di fatto non esiste, ci sono solamente delle indicazioni generali e la Federazione Internazionale ha optato per una posizione d’attesa: “la verita’ e’ che stiamo aspettando dai fabbricanti una versione definitiva di quello che vogliono fare con questi motori”. Nel disegnare il complesso quadro strategico, il Presidente della FIM non ha fatto mistero dell’intento finale: “Cio’ che vorremmo e’ che le case che sono in MotoGP e le Case che sono in Superbike continuino ad esserci e che magari alcune che sono in Superbike in questo momento vadano anche in MotoGP”.
Una situazione politica di stallo nella quale corre l’obbligo di ascoltare il parere dei tecnici. Gigi Dall’Igna, il responsabile del programma Superbike dell’Aprilia, spiega ai microfoni di Superbike TV quanto la RSV4 sia gia’ predisposta per competere con un regolamento per moto prototipo. “ Quando si parla di moto di quel tipo chiaramente il lavoro da fare e’ importante, ci sarebbero sicuramente da rivedere alcune cose, per esempio la testa potrebbe essere un po’ piu’ evoluta per riuscire ad aumentare un po’ la prestazione del motore, compreso il sistema di distribuzione, non parlo del comando della distribuzione, ma parlo del sistema della distribuzione”. Ma il papa’ della RSV4 ha le idee chiare e non usa mezza termini: ”con questo motore il telaio e’ gia’ un’ottima base di partenza, quindi da quel punto di vista sarebbe un’ottimizzazione da fare al contorno, perche’ forcellone, telaio e sospensioni mi sembrano gia’ di un buon livello”.
Che il livello prestazionale della Superbike sia ormai molto vicino a quello della MotoGP non ci sono dubbi, neanche per Valentino Rossi, reduce da due test in sella alla Yamaha R1 di James Toseland. Al suo fianco, a raccogliere le impressioni, c’era Silvano Galbusera, responsabile tecnico del Team Yamaha Superbike: “Con l’ultimo test che abbiamo fatto con Valentino, lui ha detto che una buona differenza sono le gomme. Le Bridgestone sono molto piu’ stabili, la moto rimane molto piu’ ferma e riesce a spingere meglio, ha meno problemi di attesa nella percorrenza di curva”. Il tecnico brianzolo non ha dubbi, senza la variabile gomme “qualche decimo, oltre mezzo secondo potrebbe essere tolto”. Silvano Galbusera conosce molto bene le potenzialita’ di un motore derivato dalla serie: “un 1000 in queste condizioni puo’ andare forte, ci si puo’ spingere ancora oltre, pero’ andremmo incontro a costi piu’ elevati”. Una cosa e’ certa, senza vincoli di budget si puo’ fare molto meglio “e forse avvicinarci ancor di piu’ alla MotoGP”.
Francesco Batta, proprietario del Team Suzuki Alstare e profondo conoscitore del mondo delle corse, ritiene molto pericoloso l’avvicinamento tecnico della Superbike alla MotoGP. “Non e’ normale che Crutchlow giri come Spies, che Haslam giri piu’ forte di Capirossi… con delle moto derivate di serie non e’ normale. Il vero problema e’ che si devono mettere a tavola i diversi responsabili, FIM, Dorna e INFRONT, per trovare una soluzione”. La soluzione che propone Francesco Batta�e’ molto semplice, che la Superbike torni ad essere piu’ vicina alla serie.
La dimensione assunta oggi dalla Superbike e’ sicuramente soddisfacente per Aprilia e BMW, le quali hanno fatto convergere su questo campionato tutte le risorse, umane e finanziarie, a loro disposizione. Ma Davide Tardozzi, Team Manager della BMW Superbike, affida ai microfoni di Superbike TV una frase dai contorni sibillini: “non si pensa a niente altro in questo momento che alla Superbike e a vincere in questo campionato, dopodiche’ mai dire mai!”.
Insomma, la guerra tra MotoGP e Superbike si preannuncia senza esclusione di colpi. La Dorna sta conducendo un’azione a tutto campo, dove il regolamento 2012 rappresenta solo la punta dell’iceberg. Aprire ai motori derivati dalla serie e’ importante pero’ convincere le case a dirottare gli investimenti sulla MotoGP, ma la sensazione e’ che si voglia andare oltre, tentando la cosiddetta “spallata finale”. In questa direzione vanno interpretate, per esempio, le voci che giravano nel paddock di Silverstone relative alla rinuncia della Ducati al programma ufficiale Superbike, giustificato dalla concentrazione di risorse richiesto dall’arrivo di Valentino Rossi.
E sempre a proposito di Valentino Rossi, l’ennesima conferma indiretta del suo passaggio alla Ducati e’ arrivata da Maio Meregalli, Team Manager della Yamaha Superbike, il quale parlando del suo pupillo, Ben Spies, ha dichiarato: “penso che si meriti questo passaggio nella squadra ufficiale e penso che andra’ a finire cosi una volta che Valentino ufficializzera’ questo suo passaggio”. Il manager brianzolo, incalzato da Fabio Di Palma, e’ stato ancor piu’ esplicito sulle possibilita’ di vederlo il prossimo anno impegnato in MotoGP: “sarebbe un traguardo che vorrei prima o poi poter raggiungere… chiaramente mi fara’ trovare pronto qualora mi dovessero chiamare”.
La strategia della Dorna si arricchisce quindi di nuovi elementi, non ultimo quello di privare la Yamaha Superbike dei migliori uomini (oltre al talento di Cal Crutchlow, il manager Maio Meregalli ed il tecnico Silvano Galbusera).
Queste sono solo alcune gustose anticipazioni di quanto potremo vedere all’interno della puntata di Superbike TV in onda domani, giovedi 12 agosto, alle ore 20 su Odeon TV e ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827) ed in replica alle ore 23.30 sulla sola ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827).
SUPERBIKE TV tutti i giovedi alle ore 20 su Odeon TV e ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827) ed in replica alle ore 23.30 su ODEON24 (digitale terrestre e SKY 827).
Roberto Tamburini grande esordio in Supersport. L’omaggio di Yamaha sul suo sito.
30 giu 2010 Campionato Mondiale Superbike & Supersport, Enti & Aziende, Team & Piloti: News
La Yamaha ha pubblicatoi, nell’area sportiva del suo sito, un bel servizio relativo all’impresa di Roberto Tamburini e del Bike Service Racing Team.
Roberto Tamburini, 18 anni, pilota della Yamaha Bike Service, ha preso parte come wild card all’ottavo round del Mondiale Supersport aMisano.
E’ stato un debutto fantastico: il pilota riminese ha ottenuto il terzo tempo in qualifica (prima fila!) ed in gara e’ arrivato quinto nonostante un “dritto” nella fase iniziale della corsa.
CLICCARE sulla foto per leggere tutto il servizio.
Tags: Bike Service Racing Team, Supersport, Tamburini Roberto, Yamaha
Misano World Circuit: Parte il World Ducati Week – 10/13 giugno 2010.
10 giu 2010 Enti & Aziende
-Apre oggi, nell’impianto del Misano World Circuit, il World Ducati Week, nel contesto di una riviera che, finalmente, incorra l’estate. Sara’ un fine settimana scaldato dal sole e dalla passione per i tanti ducatisti che prenderanno parte all’evento. World Ducati Week offre tante opportunita’ per vivere la “velocita’” vivendo e facendo rivivere la storia delle competizioni Ducati attraverso i protagonisti leggendari del passato. Sono attesi 50.000 partecipanti a Misano Adriatico, che fra le altre cose potranno assistere a gare di accelerazione ed alle gare del Ducati Desmo Challenge. Il top si prevede per la presenza delle moto e dei piloti Ducati impegnati nei mondiali MotoGP e Superbike. due ruote. Sara’ presente anche la FMI con uno stand. Il WDW 2010 gratifichera’ i fan Ducati raffordone il loro senso di appartenenza alla community Ducati Il programma prevede anche serate nei locali della riviera gia’ molto attenti al mondo delle due ruote come l’OPERA’ di Riccione, che il 30 giugno ospitera’ una seta Bike & Smiles. Per vedere il programma completo CLICCARE sul logo.
Tags: Ducati, Misano World Circuit
Mercato italiano della moto a maggio ancora in calo. Stagione incerta e pochi incentivi fra gli aggravi..
4 giu 2010 Enti & Aziende
Battuta d’arresto per le 2 ruote nel mese di maggio con 38.449 immatricolazioni (veicoli maggiori di 50 cc) e un decremento pari al -30,6% rispetto allo stesso periodo del 2009. In particolare gli scooter scendono a 26.478 unita’ (-34,8%), mentre l’anno scorso, grazie agli incentivi, erano saliti del +11,3%. Le moto si fermano a 11.971 vendite (-19,2%), nonostante si confrontino con un maggio 2009 che presentava gia’ un calo del -18,8%.
I 50cc con 9.107 registrazioni segnano un -11,1%. Anche in questo caso occorre ricordare che si sono esauriti i fondi messi a disposizione dal Ministero dell’Ambiente. I primi 5 mesi dell’anno totalizzano 155.254 immatricolazioni (-14,5%) pari a oltre 26.000 veicoli (maggiori di 50 cc) in meno rispetto all’anno scorso. Il comparto scooter con 104.562 unita’ segna un -16,1% , mentre le moto con 50.692 pezzi mostrano un calo piu’ contenuto (-10,9%), comunque al di sotto delle previsioni di inizio anno. In termini di cilindrata si osserva un arretramento generalizzato ad eccezione degli scooter tra 300-500cc che si confermano come il segmento piu’ importante con 39.762 pezzi (+ 1,1%), a scapito dei veicoli di cilindrata piu’ contenuta come i 125cc (30.315 unita’ vendute pari a -25%), i 150-200cc (23.387 pezzi venduti pari a -19,3%) e i 250cc (10.277 unita’ vendute pari a -31,3%).
Nel comparto moto soffrono le cilindrate intermedie come le 600cc, con 5.756 unita’ (-35,5%), e le 650-750cc con 11.588 unita’ (-25,9%). Erosione per le 800-1000cc con 12.292 pezzi venduti (-1,8%) mentre registrano un buon successo le oltre 1000cc con 13.789 pezzi (+11,1%), anche in questo caso il segmento piu’ rilevante.
Per quanto riguarda i segmenti si sottolinea l’andamento positivo per le enduro stradali con 12.841 veicoli (+6,2%), le supermotard con 4.413 (+9,1%), le custom 5.101 (+4,5%) e le moto da turismo con 3.456 unita’ (+20,6%). Perdono volumi le naked con 17.708 pezzi (-25,6%) e le sportive con 6.411 (-23,8%).
Infine i ciclomotori (fino a 50cc) da gennaio a maggio arrivano a 32.916 vendite pari al -2,3%. Complessivamente nei primi 5 mesi dell’anno le vendite di veicoli maggiori di 50cc, sommati ai ciclomotori (50cc), realizzano un mercato totale pari a 188.170 unita’, ossia -12,6% rispetto allo stesso periodo del 2009.
Cappelli, il Presidente dell’ANCMA, commenta: “A nostro avviso il Ministero dello Sviluppo Economico dovrebbe riconsiderare l’allocazione delle risorse in merito agli incentivi, visto che solo le moto e le barche hanno bruciato in pochi giorni gli scarsi fondi a disposizione. Al contrario vi sono categorie che di fatto non stanno utilizzando, se non in minima parte, quanto e’ stato assegnato. Sicuramente – prosegue Capelli – non riusciranno a consumare l’ammontare a loro disposizione entro la fine dell’anno e allora perch� non spostare tali risorse sui settori che invece mostrano di poter sviluppare la domanda?”
Tags: ANCMA, motomercato
La Moto Morini e’ stata dichiarata fallita. Rifiutata l’offerta Garelli di P. Berlusconi.
19 mag 2010 Enti & Aziende
La Moto Morini e’ stata dichiarata fallita dal tribunale di Bologna. Una scelta obbligata dopo il rifiuto, per scelta delle organizzazioni sindacali. Della proposta della Nuova Garelli SpA, Societa’ della “galassia” di Paolo Berlusconi. Prevedeva una spesa 2.800.000 Euro per l’acquisto del marchio, materiali in magazzino e prodotti semilavorati e il mantenimento in organico 20 dei 54 dipendenti piu’ l’accollo del relativo TFR dovuto. Il progetto prevedeva anche il mantenimento della produzione Moto Morini a Bologna e la messa in atto di un piano di sviluppo, che avrebbe portato alla produzione di nuove moto, con la conseguente assunzione di venti altri dipendenti. Una proposta ritenuta inaccettabileha reso inevitabile la dichiarazione di fallimento dichiarata da Tribunale di Bologna. Moto Morini sara’ un’altra araba fenice dell’industria motociclistica italiana? Risorgera’ dalle ceneri il marchio storico con capitali italiani o asiatici? Sperabile che il rifiuto non sia stato dettato da scelte “ideologiche” ed ora si consegni il tutto, per pochi soldi, intanto nell’attesa si disgregheranno i valori ed i capitali di una realta’ industriale che avrebbe potuto avere da subito un impulso avendo una visione piu’ aperta sul divenire di quest’azienda come del comparto dove opera.
Tags: Moto Morini
Bimota Club Italia dal 1989 organizza “bimotisti!.
6 mag 2010 Enti & Aziende, MotorCuriosity, Team & Piloti: News
Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa diffuso dal Bimota Club Italia. Una associazione alla cui fondazione ha contribuito anche chi scrive ed ha goduto di una costante informazione relativa alle molte iniziative che il sodalizio ha promosso ed organizzato. Il superamento di ogni malinteso, possiblmentecon il contributo costruttivo dell’Azienda, e’ l’auspicio che ogni “bimotista” puo augurare.
Il BIMOTA CLUB ITALIA, fondato nel dicembre del 1989 rappresenta e custodisce la storia della famosa fabbrica riminese a partire dal 1973 al 2000.
Questa precisazione e’ necessaria perch la nascita di un nuovo club in Italia ha disorientato non poco gli estimatori del marchio. Sono stati numerosi infatti i contatti ricevuti nelle ultime settimane volti al chiarimento. La risposta e’�semplice: la Bimota SpA ha preferito assumere il controllo diretto del Club creandone uno ex novo e mettendo alla presidenza il proprio direttore commerciale e come suo vice il socio di quest’ultimo. La scelta e’ discutibile e da parte nostra non condivisibile. Il BIMOTA CLUB ITALIA e’ una associazione federata alla F.M.I. ed attualmente conta oltre duemila estimatori da tutto il mondo con i quali si relaziona quotidianamente su vari aspetti. Funge da “cross connection” fra diversi Club di tutto il mondo legati da infinita passione attraverso le creature nate in via Giaccaglia nel significativo periodo di Massimo Tamburini, Giuseppe Morri, Federico Martini, Pierluigi Marconi. Fra le sue fila non annovera ultras della curva sud con sciarpa e cappellino, bensi collezionisti, estimatori di una esclusivita’ meccanica, costruttiva qualitativa e progettuale non piu riscontrabile nei prodotti dall’attuale assemblatore riminese. E’ importante sottolineare la realizzazione del libro “Bimota, 25 anni di eccellenza” scritto da Giorgio Sarti, per anni vice presidente del club, ritenuta l’autentica “bibbia” del settore attraverso la quale l’autore ha rimesso insieme, con una ricerca certosina, gli anni piu’ importanti del marchio riminese. In questo periodo abbiamo visto in un crescendo rossiniano l’evolversi degli eventi sia sportivi sia produttivi di questa piccola casa motociclistica, un miracolo del tutto italiano che il mondo ci invidia. Di grande importanza e’ stata la realizzazione, a cura dell’attuale presidente Fernando Felli, del Registro Storico Bimota che ha permesso di censire ad oggi oltre 700 motociclette nel mondo. Il BIMOTA CLUB ITALIA fornisce ai bimotisti consulenze gratuite sull’acquisto, restauro, ricerca e ricostruzione di ricambi, documentazione storica su tutti i modelli prodotti nel periodo sopra citato e l’aggiornamento delle quotazioni dei singoli modelli. Svolge azione di volontariato e riceve gli apprezzamenti da parte del mondo della stampa, dai campioni nazionali ed internazionali che hanno corso e vinto su Bimota e da tutte le maestranze che hanno lavorato e prodotto per Bimota. I Soci Onorari sono: Massimo Tamburini, Giuseppe Morri, Virginio Ferrari, Davide Tardozzi, Mario Lega, Jon Ekerold e Giancarlo Falappa. Il direttivo del BIMOTA CLUB ITALIA e il custode dell’immagine storica e sara’ sempre il punto di unione tra la passione, l’amicizia, e la professionalita’ che ha sempre contraddistinto l’attivita’ del club in questi primi 21 anni.
Il BIMOTA CLUB ITALIA puo’ essere consultato su Facebook. Filo diretto con il presidente Fernando Felli (f.felli@atlavia.it – 335 1433571).
Tags: Bimota, Club, Giuseppe Morri
Motoestate: Il comunicato per la “prima” al Mugello
28 apr 2010 Enti & Aziende, Team & Piloti: News, Trofei nazionali
Il Motoestate ha ufficialmente aperto la stagione 2010 sullo splendido tracciato del Mugello e lo ha fatto con belle gare e tanti piloti al via. I primi vincitori sono stati Castellani (600 Aperta), Lantschner (600 Stock), Festa (Open), Verdini (1000 Stock) e Sansavini nella Black Cup 600, categoria che si corre con le gomme Continental.
La prima classe a scendere in pista e’ stata la Black Cup che ha vissuto sul duello a tre tra Sansavini, Pincella e Daina che si sono scambiati piu’ volte la posizione per nove giri intensi e spettacolari, terminando poi nell’ordine al fotofinish. Castellani, nella 600 Aperta, non ha avuto rivali fin dalle prove. Il parmigiano ha monopolizzato la gara, dopo avere ottenuto la pole il sabato, lasciando agli avversari solo le briciole. Alle sue spalle hanno concluso Alfano e Tavella. Nella 600 Stock e’ toccato a Lantschner battere senza problemi i rivali dopo avere dominato i nove giri in programma. Alle spalle del pilota trentino Pina e Giannini.
Luca Verdini si e’ presentato per la prima volta sulla Honda CBR 1000 e ha vinto la Stock 1000. L’ex campione italiano 125 Gp gia’ lo scorso anno aveva debuttato nel Motoestate vincendo la 600 e si e’ ripetuto facendo sua la Stock 1000. Alle sue spalle ha concluso Dall’Aglio, campione 2009, che ha regolato Vivaldi.
Festa ha fatto Festa nella Open dopo un entusiasmante duello contro Caselli. I due hanno corso alla grande e hanno salutato la compagnia fin dal via giocandosi la vittoria sul traguardo. Terza piazza per Ferrari.
Prossimo appuntamento con il trofeo organizzato dal Moto Club Ducale il 6 giugno a Franciacorta
Tags: Motoestate, mototrofei italiani
Biker Fest del Levante, la festa dei motociclisti e dei motori
20 apr 2010 Enti & Aziende, MotorCuriosity
Il 24 e il 25 Aprile, presso l’Autodromo del Levante, a Binetto, verr� organizzato il primo Biker Fest del Levante , evento che vedra’ affluire tutti i motociclisti e gli appassionati del settore in un�meeting mai avvenuto prima in Puglia. La manifestazione e’ organizzata dalla “Federico II eventi”, “Motoclub Sport Puglia”, “Motoclub Andrea Testa”, “Associazione Motociclistica Barese” patrocinata dalla Federmoto Comitato Regionale Puglia e�dall’Ing. Michele di Gioia, patron dell’Autodromo del Levante di Binetto e da sempre grande sostenitore degli eventi sportivi motoristici in Puglia . Le iniziative previste, a corollario della grande festa dei “motori” sono davvero tante. Per prendere visione del programma della “due giorni” pugliese CLICCARE sul logo dell’Autodromo.
Tags: Levante, motociclismo
Imola: Al Dino ed Enzo Ferrari muore un motociclista.
13 apr 2010 Enti & Aziende
A 16 anni di distanza dalla morte di Ayrtom Senna, dopo le molte vicissitudini che sta attraversando l’impianto imolese, ieri mattina si e’ rivissuto un dramma mortale. Un motociclista trentacinquenne di Faenza, in sella ad una Honda Vtr 1000, del gruppo impegnato in sessioni di prove libere ha perso la vita a seguito di un incidente. E’ caduto, da solo, alla Variante bassa andando dritto lungo il vecchio tracciato anziche’ seguire la nuova chicane. Una modifica che era stata apportata la scorsa estate per ottenere l’omologazione della pista per organizzare la gara iridata della Superbike. Il pilota deceduto aveva gia’ girato sul tracciato di Imola, stavolta e’ caduto senza neppure completare un giro, in quel momento in pista c’erano solo in tre moto. Lascia la moglie e due bimbe in tenera eta’. Del fatto si sta occupando la Polizia stradale di Imola. Per espletare le formalita’ di legge Imola Race , la socita’ che organizzava le prove e Formula Imola gestore dell’impianto hanno sospeso le prove per tutta la giornata. Il fascicolo realivo all’incedente e’ stato trasmesso alla Procura.
L’autodromo dovrebbe ospitare la quinta gara del CIV il 19 settembre, mentre il 26 settembre e’ in programma una gara dei campionati del mondo Superbike e Supersport.













