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Indianapolis: Solo conferme. A Stoner, Reding e Marquez i tempi pigliori delle prime libere

La prima giornata di prove libere del Motomondiale, dell’undicesimo round della serie sulla pista americana di Indianapolis non ha fornito sostanziali novita’

MOTOGP – Stoner (1) e Hayden (3) confermano la buona resa Ducati su questo tracciato. Lorenzo (2) si conferma leader indiscusso, anche se accusa oltre due decimi di ritardo con le yamaha che in generale non sono parse a loro nel tempio del motorismo USA. Pedrosa (4) di conferma in forma e dei piloti Honda, una posizione che dalla prossima stagione dovra’ difendere dal compagno Stoner. Infine Valentino Rossi (5), lento come nelle gare del rientro, indispettito per l’evidente trattamento discriminatorio (giusticabile) che gli sta riservando Yamaha ma che si puo’ consolare che la moto che sara’ sua nella prossima stagione e’ in pole. Per concludere non bene gl’altri piloti italiani, alcuni dei quali in cerca di un posto o di conferma: Dovizioso (7), Melandri (10), Simoncelli (11) Capirossi (15). In ogni caso sono prevedibili miglioramenti generali nei turni di prove ufficiali, i tempi record non sono stati ancora attaccati.

MOTO2 – Classe che pare un cantiere con lavori in corso con piloti che escono di scena e cambio di moto da parte delle squadre. Per 15 centesimi una quasi sorpresa, il miglior tempo di Scott Reding davanti a leader spagnolo della classifica Elias, al terzo posto il nostro Andrea Iannone davanti a Simone Corsi, nella top ten anche Rafaele De Rosa, poi Claudio Corti (19)che “tira” il plotoncino italiano formato da Alex Baldolini (20), Roby Rolfo (21) che ha concluso il suo rapporto con Fabio Barchetta. Si nota una calo del numerosi piloti italiani. Ci sara’ un rilancio, occasionale con diverse wild card, a Misano, ma certe prestazioni paiono aver portato alcuni piloti al capolinea.

125 GRAN PRIX – Confermata la “cappa” spagnola sulla quarto di litro, Il leader della classifica, Marc Marquez,a dispetto di una scivolata ha fatto segnare il miglior tempo. Lo seguono i piloti che piu’ direttamente gli contendono il titolo, i connazionali Espargaro’ e Terol. Della sparuta formazione italiana il migliore si conferma Simone Grotzkyj (14) seguito da Savadori (18), Marconi (23) w Ravaioli (26) i piloti che hanno provato sono stati 27.

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Motomondiale: si corre a Indianapolis (Usa) nella serata di domenica.

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MOTO GP – Fine settimana con i piloti in gara sulla pista di Indianapolis, un tempio del motorismo mondiale. Il Motomondiale ci per disputare il round numero 11 dei 18 messi a calendario. Su questa pista Valentino Rossi, la scorsa stagione, commise un’asinata (parole sue) vista con il senno di poi segna quasi della proiezione di un cedimento in favore di Jorge Lorenzo, anche se a Misano Valese si prese subito una rivincita. Lo spagnolo si ripresenta a questa gara in testa ad mondiale in corso con un vantaggio che si puo’ gia’ definire incolmabile e con la certezza d’essere diventato, con il rinnovo del contatto l’indiscusso capitano Yamaha. Rossi, anche a causa di due incidenti patiti nella fase iniziale della stagione, le cui conseguenze non sono state ancora eliminate, si presenza in una posizione necessariamente difensiva, qualunque dichiarazione diversa possa rilasciata. Sostanzialmente per lui e’ cominciata una nuova era con l’ufficializzazione del suo prossimo passaggio alla Ducati; di fatto per l’ambiente rimasto “fedele” a Yamaha e’ semplicemente un ex. Il campione del mondo in carica pare essere determinato a concludere la stagione da vincente, ma non sara’ facile. Non e’ peccato pensare che Yamaha non voglia facilitare l’operazione consentendogli di utilizzare aggiornamenti che potrebbero rivelare il nuovo potenziale ad un pericoloso avversario per la stagione prossima. Non e’ stata una separazione fra amici, al pilota italiano non e’ stato ancora concesso permesso di provare la Ducati a Valencia subito dopo la conclusione del mondiale, forze una elemento di pressione e contenimento per eventuali polemiche, perche’ e’ diffuso il convincimento che alla fine la facilitazione gkli sara’ concessa. Chi non pare lavorare per la diostensione e Lorenzo che non perde occasione per provocare il “dottore”, sottovalutando il carattere e la determinazione di un atleta che non deve piu’ dimostra di possedere capacita’ di reazione enormi. A titolo praticamente assegnato i pochi piloti in gara sono concentrati sulla conquista della migliore guida possibile per la stagione 2011. Fra questi anche Andrea Dovizioso, miglior italiano in classifica, che vorrebbe evitare il “declassamento” al team privato di Gresini a far compagnia al (pare) confermato Simoncelli mentre Melandri effettuera’ l’ennesimo cambio di fine stagione cambianto anche formula. Pare certo il suo trasloco in Superbike, ma le perplessita’ sul ragazzo di Ravenna restano molte. Capirossi pare certo che possa traslocare nel team satellite Pramac con le Ducati.

MOTO2 –Kevin Schwantz, team manager del progetto American Honda Moto2 , presentera’ un’operazione vissuta dai fan come un tradimento della sua fede Suzuki. Intanto il prossimo appuntamento della classe Moto2 sulla pista americana vedra’ in gara i 40 piloti iscrittial campionato con l’aggiunta delle wildcard americane Jason di Salvo (GP Tech) e del piu’ famoso Roger Lee Hayden (American Honda Moriwaki). Toni Elias, dcon la quarta vittoria stagionale a Brno, ha rafforzato il primato in classifica e punta ad ulteriore passo verso la conquista del titolo, su una pista dove in MotoGp nella scorsa stagione fu nono. Il nostro Andrea Iannone punta ad accorciare le distanza, attualmente di 55 punti di ritardo, di fatto insieme a Corsi e Rolfo, meno efficaci. E’ il solo pilota italiano a poter realisticamente puntare al podio finale. Da tutti gl’altri nostri piloti legittimo che ci sia attesa per un rilancio in vista della prossima gara sulla pista di casa a Misano.

125 GRAN PRIX : La caccia al titolo 125 2010 a Brno a visto riaccendere le speranze degli inseguitori Marc Marquez che , infortunatosi alla spalla durante le libere del venerdi, ha chiuso solo in settima posizione che ha posto fine alla serie di vittorie, 5 consecutive prima della gara ceca. Ad avvantaggiarsi sono stati altri due spagnoli, in questo feudo spagnolo che e’ diventata la classe del 1/4 di litro, sono stati Nico Terol e Pol Espargaro’ classifica. Facile la previsione per quanto concerne il comportamento dei ragazzi italiani, quelli che saranno al via continueranno a lorra per allontanarsi quanto piu’ possibile dalle posizioni di coda, davvero poco.

Imola no CIV!!!! Il 19 Settembre si va a Misano!

Pole … Pole ….

Ricascati!!!!”

Il comunicato Ufficiale

L’AUTODROMO DI IMOLA E LA FMI ANNULLANO DI COMUNE ACCORDO LA GARA DEL CIV DEL 19 SETTEMBRE. IL ROUND 6 SI CORRE A MISANO.

La Direzione dell’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari e la Federazione Motociclistica Italiana comunicano congiuntamente la decisione di non far effettuare la tappa del Campionato Italiano Velocita’, in programma sul tracciato imolese dal 17 al 19 settembre prossimi. Alla base, il mancato raggiungimento di un accordo economico tra la Curatela Fallimentare, che gestisce fino al 22 ottobre p.v. (data in cui la Societa’ di gestione dell’autodromo, Formula Imola S.p.A., sara’ riconsegnata ai Soci) l’Autodromo Enzo e Dino e Ferrari, e la Federmoto. La decisione di annullare la gara non pregiudica la volonta’ delle parti di lavorare insieme, tanto che e’ gia’ stato concordato di incontrarsi nei prossimi mesi per impostare la collaborazione per la stagione 2011.Il round 6 del CIV previsto a Imola, andra’ regolarmente in scena nella data fissata (17-19 settembre) al Misano World Circuit, a cui va il ringraziamento della FMI per la pronta disponibilita’ offerta.

Il commento

Ci risiamo, Imola tradisce ancora il CIV. Era gia’ capitato durante la gestione della Sport Promotion della quale ho fatto parte. Allora fu l’amministrazione comunale, rappresentata dl sindaco Massimo Marchignoli a mettersi di traverso prendendo a pretesto un vizio di comunicazione della Direzione dell’autodromo allora in carica, in prossimita’ delle data stabilita per la gara. Conosco a fondo la questione avendo trattato quella questione, anche con un mandato FMI. Trattai con una persona che apprezzai per le modalita’ con le quali volle trattare. Personalmente ho sempre avuto molto rispetto con quanti ho potuto affrontate a fronte alta. risultato fu un NO irremovibile e non difficolta’ ad esternare il mio convincimento d’aver tratto contro una decisione gia’ presa. La responsabilita’ contrattuali erano addebitabili al Moto Club Ruggeri cui la FMI aveva assegnato la titolarita’ della gara e che aveva sottoscritto il contratto,e la FMI intervenne per evitare un contenzioso legale.

Ora la storia pare ripetersi, pur con qualche soggetto diverso, oggi la querelle coinvolge FMI e Societa’ cui e’ affidata temporraneamente, dal Tribunale di Bologna, la gestione dell’Autodromo. Se l’inserimento della gara sulla pista imolese e’ stato conseguente alla stipula di accordi contrattuali, che avrebbo dovuto risultare congrui con le condizioni imposte dal Tribunale, sarebbe il caso di indicare chiaramente chi ha deciso di non onorare gl’impegni assunti. Il comunicato lascia spazio a molti interrogativi, sostanzilmente�pare non ci fosse un contratto in essere quando e’ stata data per certa l’effettuazione della gara inserendola e confermandola nel calendario. Solo cosi si spiegherebbe l’auspicio affinche’ la gara possa essere riproposta nel 2011. Se ci sosse stata un’inapienza contrattuale l’auspicio sarebbe fuori luogo. Allo stato delle cose e sperabile che, stante le vicissitudini che hanno intralciato al CIV, evidentemente considerato figlio di un Dio minore (il soldo), e le perplesita’ non ignorabili in termini di sicurezza, sarebbe il caso di cancellare in via definitiva il tracciato dai programmi FMI. Revocando, se del caso le omologazioni nazionali gia’ concesse. Per l’emergere della “questione finanziaria” nessuno si strapperebbe piu’ i capelli, mentre rischiamo d’essere costretti a farlo se ci saranno altre eventi�luttuosi in prova o in gara. Personalmente non solidarizzo con gli “struzzi” interessati (per ragioni diverse) a tenere in vita, costi quel che costi, un impianto affascinante quanto anacronistico,fortemente deturpato nella sua fisionomia con gli ultimi interventi di … modernizzazione.

Giuseppe

Rossi con Simoncelli, Melandri, Pasini, Iannone e altri per una serata da kart.

Da le pagine del il Resto del Carlino – Cronaca di Rimini.

Cattolica, che spettacolo!!!

Quando li hanno visti arrivare nessuno ci voleva credere. Incredibile fuori programma per Valentino Rossi e altri campioni del motociclismo, arrivati a sorpresa al “Jeepers Kart” di Cattolica dove hanno improvvisato un “mini mondiale” in amicizia. Questa volta… su quattro ruote. Quando li hanno visti arrivare turisti e titolari del circuito presenti, non credevano ai loro occhi, ma poi si e’ trattato di un vero spettacolo a cielo aperto per 3 ore sino all’una di notte con strade e cavalcavia di Cattolica trasformatisi in tribune da stadio. Al nuovissimo circuito per kart e mini-moto ‘Jeepers Kart’ di Cattolica (a fianco del casello A14) mercoledi sera e’ andato in scena l’ennesimo fuori programma di Valentino Rossi e di alcuni suoi amici, e questa volta tra loro vi erano anche pure altri piloti del motomondiale come Marco Simoncelli, sempre di casa da queste parti, ma anche Andrea Iannone, Mattia Pasini, il team manager della Ducati Vittoriano Guareschi ed al loro fianco pure l’oramai noto designer e grafico Aldo Drudi, autore di tante magliette, caschi e tute dello stesso Valentino e del settore motociclistico e sportivo. “Ci hanno fatto davvero un’incredibile sorpresa – rivela Luciano Muccioli del circuito – ed in poco tempo l’impianto, le strade vicine ed il cavalcavia sull’autostrada si sono riempiti di tifosi, appassionati ed amici che continuavano a chiamarsi e ad inviare foto con i propri telefonini. Valentino e gli altri sono scesi in pista sui nostri kart e si sono divertiti a fare alcuni veloci giri di pista per un paio d’ore. E’ stato incredibile”. E naturalmente, tra piloti non e’ mancata la volonta’ di misurarsi sulla velocita’ ed ancora una volta il migliore e’ risultato lui, il Vale nazionale. “Era velocissimo – spiega Muccioli – gli altri faticavano a fare i suoi tempi, ci hanno provato un po’ Iannone e Pasini ma niente. Ma intanto sulle tribune era il delirio di pubblico, in pochi attimi saremo arrivati ad oltre 450 persone. E’ stato uno spettacolo straordinario per tutti e credo che anche per Cattolica sia un biglietto da visita turistico da non sottovalutare”. L’impianto e’ stato inaugurato in primavera e gli imprenditori che lo hanno realizzato mirano a portare in riviera gare internazionali ed eventi motoristici da prima pagina sia con i kart che con le mini-moto. Di certo se Valentino Rossi ed i suoi amici cominciano a frequentarlo il decollo promozionale anche per il territorio cattolichino e’ assicurato. “Si sono divertiti tantissimo i nostri campioni – spiega Muccioli – ci hanno detto che torneranno, per noi sarebbe bellissimo. Magari pochi giorni prima del Gp di Misano il 5 settembre sarebbe una scelta eccezionale e davvero diventerebbe una settimana sportivo-turistica memorabile. Per il momento restano le tante foto che abbiamo fatto nella nostra memoria”.

IDM: ad Assen il penultimo round del campionato tedesco della velocità.

Il fine settimana 21/22 agosto non presenta molti eventi agonistici, e la copertina non puo’ che essere per il prestigioso IDM, ol campionato tedesco che vede schierate per numero di Case e qualita’ dei piloti quasi un “mundialito”. In occasione della gara in programma sulla pista di Assen prendera’ il via anche il pilota ufficiale Suzuki Max NeuKirchener. Il campionato e’ giunto al settimo round che prevede la disputa di due gare per la Superbike ed una solo gara per Supersport, 125gp e sidecar.

Nella classe Superbike la lotta per il titolo, con un max di 100 punti possono, almeno matematicamente potrebbero puntare al podio l’australiano Karl Muggeridge (Honda) p. 195, il belga Verner Daemen (BMW) 172, l’austriaco Martin Bauer (KTM) p. 163, el primo dei tedeschi Stefan Nebel (KTM) p. 146, Dario Giuseppetti (Ducati) p. 130 e Barry Veneman (BMW) 125. Lontano dai primi il campione uscente Jorg Teuchert (Yamaha). Interessante la classifica marche che vede al comando l’austriaca KTM p. 322, la tedesca BMW p. 313, poi le giapponesi con Honda p. 297, Yamaha p. 220 e Suzuki p.182.

Nella classe Supersport guida la classifica
un tris di Yamaha affidate ai piloti austriaci Damian Cudlin p. 159. Michael Ranseder p. 148 e Gunther Knobloch p. 121, poi il tedesco Kevin Wahr (Honda) p. 92.

Nella classe 125GP guida la classifica il tedesco Luca Grunwald (Seel125) p. 217 davanti a alle KTM del connazionale Toni Finsterbusch p. 159 e dello svizzero Damien Raemy p. 117 poi il sudafricano dell’Aprilia Mathew Roy Scholtz p. 111.

Valentino Rossi & Yamaha, polemiche in vista?

Sara’ una transazione amichevole o dirompente quella che accompagnera’ la separazione di Valentino Rossi dalla Yamaha?

La settimana del post ferragosto si sta caratterizzando, parlando di motociclismo, per le tante interpretazioni attribuite alla conclusione, a fine stagione, della collaborazione fra Yamaha e Valentino Rossi. Un distacco che, stando alle prime avvisaglie, potrebbe alimentare tensioni e polemiche. Il pilota italiano e parte del suo staff che lo seguira’ in Ducati, qualche sospetto circa il trattamento che sara’ riservato al dottore per le molte gare (8) che sono ancora da disputare, lo hanno lasciato intendere. Francamente ci si dovrebbe sorprendere se cosi non fosse, Rossi non puo’ essersi nascosto che acquisto uno stato da separato in casa non ci possano essere cambiamenti di trattamento. In ballo non c’e’ solo la fiducia, ma la necessita’ di non fornire ad un pericoloso avversario gli sviluppi del mezzo che sara’ poi utilizzato nella prossima stagione per batterlo.

Rossi e’ stato per Yamaha un investimento proficuo perche’ ha riportato la seconda azienda motociclistica del mondo sul piu’ alto gradino del podio, dopo 12 anni d’assenza, ed ha contribuito in modo decisivo a farle la moto migliore, al momento, fra quelle che vediamo in pista. Ha contribuito certamente ad un recupero di risorse per la squadra corse attirando sponsor che hanno arricchito lui e dato supporto alla squadra, Piu’ ancora ha dato supporto alla politica commerciale dell’azienda, come ha sottolineato Carlo Florenzano domenica nel post gara. Il passaggio di Rossi alla Yamaha fece male alla Honda in termini commerciale, l’uscita l’avvantaggia perche’ il passaggio a ducati e’ poco influente trattandosi di una Casa di nicchia, poco influente nel contesto delle strategie di mercato. Le premesse sono tali che Yamaha farebbe bene gestire questa transazione con cautela, intanto trattando e definendo un intesa che la tuteli dalle chiacchiere a fronte di una liberatoria per il pilota affinche’ possa incominciare i test a conclusione del campionato, ottenendo in cambio l’uscita piu’ soft possibile. Yamaha e’ potente, ma Valentino con chi diventa “avversario” e’ spietato e non meno efficace nel demolire rispetto al costruire. In ogni caso le polemiche farebbero del male alla MotoGp ed al motociclismo in generale. Difficile dire quale piega prenderanno le cose, le prime avvisaglie non sono pero’ tranquillizzanti. Qualcuno dice che eventuali polemiche che avvelenassero l’ambiente potrebbe indurre Valentino ad affrttare il passaggio in F1. Se dovesse accadere avrebbe perderebbe tutto il mondo della motto …!

Valentino Rossi saluta, commosso, la Yamaha e “corre” in Ducati. Ufficializzate le decisioni.

Il “finto” tormentone si e’ concluso! A Brno, conclusa una delle gare piu’ incolori della carriera di Valentino Rossi, sonostate ufficializzate due decisioni che tutti sapevano e che tutti fingevano di non sapere in attesa di comunicazioni ufficiali web side inglese della Casa di Borgo Panigale, dunque ancora una “svista” dopo quelle del Presidente.

Ora e’ ufficiale: Ducati e Valentino Rossi hanno raggiunto un accordo che vedra’, per i prossimi due anni, il nove volte Campione del Mondo vestire i colori del Ducati Marlboro Team alla guida della “Rossa di Borgo Panigale” . L’arrivo di Valentino in Ducati apre un nuovo eccitante capitolo della storia sportiva della Casa italiana e del Motomondiale. L’opportunita’ di avere tra le proprie fila un pilota dalle straordinarie qualita’ umane e tecniche come Rossi e’ considerata da Ducati un grandissimo valore aggiunto per l’intero progetto MotoGP. Il sunto del comunicato.

Poi il commento, Gabriele Del Torchio: Siamo particolarmente felici di poter annunciare che dal 2011 Valentino Rossi sara’ con noi. Un binomio d’eccellenza nel panorama motociclistico mondiale, coerente con la nostra caratteristica di azienda italiana, portabandiera dei valori del “made in Italy” che trovano nella tecnologia, nel design e nella sportivita’ gli elementi distintivi e la chiave del successo. Un accordo che e’ stato reso possibile oltre che dalla ferma volonta’ delle parti, anche dal convinto supporto del nostro azionista Investindustrial e di tutti gli sponsor del Ducati Marlboro Team, che hanno creduto in questa opportunita’ e continuano a darci fiducia, condividendo e appoggiando le nostre scelte”.

Merita d’essere riportata anche il commento di Filippo Preziosi, direttore generale della Ducati Corse, trascinatore dell’intesa: “Valentino e’ prima di tutto un grande appassionato di moto e per me e’ sempre stato un piacere ascoltare i suoi commenti tecnici . Fino a Valencia rimarra’ un avversario la cui grandezzae’ qualcosa che ha sempre dato un valore speciale alle nostre vittorie, ma nel momento in cui salir sulla Ducati potremo analizzare liberamente ogni dettaglio tecnico per sviluppare una moto sempre migliore che possa permettergli di esprimere il suo straordinario talento. Poter lavorare con lui rappresenta quanto di piu’ stimolante ogni tecnico possa sperare ed e’ bello sapere che la prossima stagione avremo questa grande opportunita’”.

Confermato anche il passaggio in Ducati Di Davide Brivio e di Jeremy Burgess e di altri componenti dello staff che assiste Valentino in Yamaha.

Prima dell’annuncio Ducati il protocollo (ed i contratti) imponevano che fosse la Yamaha fare l’annuncio ufficie del mancato rinnovo dell’accordo con Valentino Rossi. Una decisione che mette a sette anni di collaborazione coronati dalla conquista di 4 titoli iridati. In allegato al comunicato della Casa di Iwata e’ stata unita una lettera autografa di Valentino, che ha salutato, non senza emozione il team e la sua M1.

IL COMUNICATO YAMAHA

Valentino Rossi e la Yamaha giungeranno alla fine al termine della stagione, quando Valentino muovera’ verso nuove sfide. Yamaha e Valentino hanno goduto di sette fantastiche stagioni di gare, durante le quali hanno vinto insieme quattro Campionati del Mondo di MotoGP. Valentino ha rappresentato una parte enorme della storia della Yamaha e rimarra’ sempre una parte importante del petrimonio Yamaha. Yamaha�e’ estremamente grata a Valentino per il contributo ai suoi successi dei sette anni passati e gli augura tutto il meglio per i suoi futuri progetti nelle corse. Yamaha mettera’ tutto il suo sforzo per assicurare nelle rimanenti gare una fine vincente e felice alla collaborazione“.

Il commento di Lin Jarvis, direttore generale della Yamaha Motor Racing: “A nome della Yamana, voglio esprimere la nostra sincera gratitudine per i meravigliosi 7 anni che abbiamo passato insieme. Valentino si e’ unito alla Yamaha nel 2004 in un momento in cui Yamaha stava lottando nelle corse dopo 11 anni senza una vittoria nel campionato del mondo. La vittoria di Valentino nel suo primo Gran Premio con Yamaha in Sudafrica nel 2004 e’ stata un momento incredibile ed e’ stata solo la prima di tante altre gare vinte che hanno emozionato i fans della MotoGP e quelli della Yamaha in tutto il mondo. La sua impareggiabile classe come pilota e come sviluppatore gli ha permesso di vincere quattro titolo MotoGp con noi e ha aiutato la Yamaha a fare diventare la YZR-M1 il punto di riferimento della MotoGp “Ci sono state cosi tante fantastiche esperienze e vittorie e siamo molto orgogliosi di essere stati capaci di fare la storia insieme. Mentre ci dispiacciamo della decisione di Valentino di lasciare, nello stesso tempo rispettiamo totalmente la sua decisione di cercare nuove sfide e noi gli auguriamo tutto il meglio per il 2011 e per il futuro. Per le rimanenti 8 corse della stagione 2010, Valentino rimarra’ un pilota Yamaha e continuera’ a beneficiare del nostro totale supporto e

speriamo e vogliamo qualche altra vittoria con lui “in blu” prima che la stagione finisca“.

Nota: Sara’ bene far si che la lunga convivenza di fine stagione sia gestita con stile, anche in presenza di giornate “no” come quella di ieri (in pista) con Rossi che a fine gara non sapeva spiegarsi l’insufficenza della sua moto …

Brno 15 agosto: Olè! Solo l’inno spagnolo con Lorenzo (MotoGP), Elias (Moto2) e Terol (125gp). Aprila fa il record dellee vittorie mondiali.

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Una gara vissuta con l’occhio attento ai risultati sportivi , ma la gran parte dell’attenzione e’ stata monopolizzata, in particolare per inviati e media italiani, dalla comunicazione formale del passaggio di Rossi in Ducati. Di fatto una non notizia perche’ tutti sapevano, eppure per esogene di un rispetto dei contratti si doveva fingere di non sapere. Eppure Brno, senza stravolgimenti ha fornito risultati e indicazioni interessanti. Intanto prendiamo atto, con ammirazione e un poco di sgomento, che abbiamo assistito ad un’altra domenica tutto spagnolo, tre vittorie nelle tre classi e ci sono condizioni perche’ la situazione si possa riproporre per altre domeniche durante questa stagione.

MOTOGPJorge Lorenzo (Yamaha) ha vinto il GP della Repubblica Ceca. Ha dominato la corsa e nulla hanno potuto un buon Dani Pedrosa (Honda) e Casey Stoner (Ducati) classificati alle spalle dello spagnolo. Quarto posto per Ben Spies (Yamaha), al quinto Valentino Rossi (Yamaha). Il Campione del Mondo in carica e’ apparso in difficolta’ fin dalla partenza ed alla conclusione e’ apparso deluso e seccato per il rendimento del mezzo. Bene Niky Hayden (Ducati) sesto nonostante fosse sofferente per a frattura al polso sinistro. Marco Melandri (Honda) ottavo e’ apparso reattivo nella parte conclusiva della cara, per contro e’ stato impressionante il calo finale di Marco Simoncelli sceso in 11cesima posizione. Cadute Capirossi (Suzuki) e Dovizioso (Honda) in una fase importante e con rischi d’essere travolto. Con a settima vittoria stagionale, Lorenzo di Brno rafforza il suo dominio sul Mondiale 2010 che, allo stato, puo’ perdere solo lui facendo una cavolata. Il maiorchino non impressiona come “comunicativo” ma e’ bravo e pare destinato ad un ruolo da protagonista per molte stagioni. Intanto Jorge sempre piu’ leader in classifica con 235 punti, davanti di un abisso a Pedrosa con 158 e Stoner a 119. Quarto Dovizioso fermo a 115 e marcato da Rossi�a 101

MOTO2Toni Elias (Moriwaki) vince con autorita’ la gara e rafforza il suo primo posto in classifica. Chiude precedendo Yuki Takahashi (Tech3) e Andrea Iannone (Speedup). Sfortunato Roberto Rolfo (Suter) appiedato dal motore nella fase finale della gara mentre era in piena lotta per una posizione sul podio. Ottavo Simone Corsi che non si puo’ certo dire soddisfatto del risultato mentre Raffaele De Rosa (15) ha conquistato il primo punto stagionale. Baldolini (17), Corti (26) e Canepa (27) i piazzamenti, poco significativi, degli altri piloti italiani.In classifica Elias guida con 161 punti, davanti a Iannone a 106 e Luthi a 99.

125 GRAN PRIX – Le precarie condizioni di salute del leader della classifica e le incerte condizioni della pista hanno ha consentito un significativo compattamento fra i pretendenti al titolo. Ha vinto lo spagnolo Nico Terol (Aprilia) precedendo di oltre 20” Pol Espargaro’ (Derbi) e Esteve Rabat (Aprilia) per un podio completamente iberico. Mai in gara nell’area punti i ragazzi i ragazzi italiani fra i quali il migliore e’ stata la wild card Alessandro Tonucci (18) poi Ravaioli (21) e Marconi (23). Ritirati Savadori e Marconi. Dunque una presenza inconsistente.Nella classifica mondiale resta leader Marc Marquez (settimo in gara) con 166 punti davanti ad Espargaro’ p. 151 e Terol p. 143.

APRILIA – Grazie alla vittoria odierna nella 125gp con Terol la Casa di Noale stabilisce il record europeo di vittorie nel Motomondiale. Il suo palmares riporta 276 vittorie, una in piu’ di Mv Agusta. In particolare Aprilia ha vinto 133 gare in 125 e 143 in 250, conquistando 36 Campionati del mondo: 18 piloti (9 in 125 e 9 in 250) e 18 costruttori (9 in 125 e 9 in 250).

Brno: Le pole conquistate da Pedrosa,Tomizawa e Smith.

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MOTOGP – Non sono certo mancati i colpi di scena nel turno di prove ufficiali Grand Prix CeskRepubliky con un Dani Pedrosa efficacissimo che, senza controprova, si e’ avvalso della doppia caduta di Jorge Lorenzo e Valentino Rossi, impegnati nel giro fina, quello a”vita persa” e, in particolare l’italiano stava dando l’impressione di poter centrare la pole, oppure, traguardano minimo la prima fila. Per il maiorchino il danno e’ limitato che, con Dani insieme a Spies e Stoner ha valicato il limite di 1′57. L’americano, gia’ protagonista in SBK nel 2009 su questa pista, e’ stato veramente bravo, al contrario non e’ stato ancora convincente Casey Stoner, partira’ in seconda fila, accanto a Valentino e ad un buon Andrea Dovizioso, ma troppo lontano da Pedrosa. Una sessione che ha visto cadere, oltre ai due piloti della squadra Le cadute della sessione per Marco Simoncelli ad inizio qualifiche, Hector Barbera’e per Nicky Hayden .

MOTO2Shoya Tomizawa conquista la seconda pole stagionale dopo quella di Jerez de la Frontera. Il giapponese Andrea Iannone e Toni Elias Due tra i maggiori pretendenti al titolo sono divisi da appena 57 millesimi, dato che fa ben sperare per lo spettacolo di domani. Prima fila chiusa da Roberto Rolfo. Simone Corsi (7) partira’ dalla seconda fila. Altri 4 piloti italiani partiranno nel centro dello schieramento: Baldolini (14), De Rosa (17) caduto durante il turno, poi Corti (23) e Canepa (30). Non bene i piloti in gara con le Bimota HB4, Wilairot (24) e Cardus (36) un sostituto che non ha cambiato i precedenti risultati di Martinez.Doppia caduta per Karel Abraham pilota di casa e domani partira’ dalla 34esima posizione.

125 GRAN PRIX – Marc Marquez con la caduta, con conseguenze meno gravi del temuto, ha ridato fiato ai piu’ diretti avversari, ne ha approfittato Bradly Smith evanescente per regalarsi una pole, alle sue spalle, nettamente distanziati, sono finiti Pol Espargaro’ e Nico Terol, Completa la prima fila Marc Marquez, assente questa mattina per l’infortunio di ieri, ma questo pomeriggio non troppo lontano dai tempi migliori. Non bene i piloti italiani, ma e’ un trend che si conferma; Grotzkyj (19) Savadori (24) Marciano (26) Tonucci (27) e Ravaioli (28). Non si e’ qualificata la ragazza di casa Touskova, rimasta a 11″ dalla pole. A chi giovano queste operazioni? Qualcuno controlla i valori tecnici, non si puo’ tenere conto di risultati non significativi di campionati e gare nazionali. Il mondiale dovrebbe tutelare alcuni valori etici. Cadute per Randy Krummenacher, Esteve Rabat e Johann Zarco.

Ayrton Badovini

Ayrton Badovini e’ uno dei migliori piloti italiani che ha sempre dovuto “guadagnarsi” il risultato a prezzo di rilevanti sacrifici, e la cui vita sportiva e’ stata determinata da eventi o incontri casuali. Per le qualita’ che possiede avrebbe meritato il successo che sta conquistando nel 2010 molto prima. Come tanti molti ragazzi ha incontrato la moto da bambino, con quelle minimoto che troppo spesso sono sottovalutate da chi (FMI) dovrebbe avere tutto l’interesse a curarle con attenzione e passione. A sette anni Ayrtom ha conquistato il titolo di Campione d’Italia poi, egli anni successivi, resto’ in vetta alle classifiche diventando, diverse volte, vice campione nazionale e dividendo vittorie con piloti come Simoncelli, Dovizioso, Corsi e Pasini.

Nel 2001 approdo’ alle ruote alte partecipando all’Aprilia Challenge, un campionato che in quest’ultimo decennio e’ mancato molto al motociclismo italiano. Il ragazzo di Biella, dove e’ nato nel 1986, ha gareggiato nella classe 125, terminando al quinto posto assoluto e terzo miglior esordiente. Un buon risultato utile per fargli guadagnare, nel 2002, la guida di una Ducati 748 nell’omonimo monomarca. Una stagione coronata da quattro pole position e due vittorie e conclusa con terzo assoluto e primo Under 23, pur potendo partecipare alla prima gara essendo ancora sedicenne, di pochi mesi sotto l’eta’ minima per gareggiare.

Nel 2003-2004 fece esperienza sui tracciati internazionali partecipando al Campionato Europeo Superstock 1000 in sella alla Ducati 999s, fino al 2005 dove ha guidato la MV Agusta F4 1000, partecipando Coppa del FIM chiudendo la stagione 12cesima posizione.

La stagione 2006 cambio’ team, ma sresto’ empre in sella alla MV Agusta F4 1000r per partecipare ancora alle gare della Coppa FIM Superstock 1000. Una stagione ottima, con sei podi consecutivi nelle prime sei gare ed un ottimo quarto posto finale.

Il 2007 fu una stagione poco fortunata; partito per 8 volte in prima fila e con diverse pole position, non gli riusci di conquistare nessuna vittoria, fu costretto sempre a “litigare con la malasorte “, con ritiri per guasti meccanici, oppure cadute senza colpa.., purtroppo fu una stagione da dimenticare.

Nel 2008, il passaggio al Campionato del Mondo Superbike in sella ad una Kawaski. L’inserimento, per 5 volte, fra i piloti partecipanti alla superpole ed i piazzamenti ripetuti in zona a punti, spesso anche come primo delle Kawasaki al traguardo, gli fece guadagnare buona considerazione. La migliore prestazione a Monza; in gara uno, dove per noie meccaniche dovette ritirarsi a pochi giri dal termine mentre si trovava nella top ten della corsa. Rivincita immediata in gara due con un ottimo nono posto conquistato davanti al pilota ufficiale della Kawasaki.

La stogione 2009, preparata con entusiasmo non ha corrisposto alle attese. Difficolta’ di budget del team non hanno consentito di effettuare i test precampionato. A seguire, nella sola giornata prove organizzata in Italia, su un tracciato di 1700m una caduta e la frattura di una spalla hanno imposto uno stop. Alla prima gara, ancora una caduta, forse figlia della scarsa preparazione, con la rottura del malleolo esterno del piede sinistro e l’impossibilita’ di gareggiare. Alle seconda gara due ritiri per noie tecniche. A Valencia ancora una caduta sulla parte dove gia’ si era procurato due fratture in via di guarigione. Ma il colpo basso lo ricevette dal team con sospensione dalla squadra a causa delle difficolta’ economiche team. Il fermo in Superbike fu superato con la partecipazione al Campionato del Mondo Endurance, un’esperienza coronata da uno splendido secondo in Germania. Il desiderio di rientrare nelle gare di velocita’ era prevalente, riusci di coronarlo grazie all’offerta per guidare un Aprilia ufficiale nelle gare finali della Coppa FIM Superstock 1000 di Imola e Magny Cours. La fiducia fu ripagata con la pole position, giro veloce in gara, nonche’ record della pista di categoria, e vittoria sono stati i risultati del gran premio a Imola, vittoria poi pero’ cancellata per un’irregolarita’ tecnica alla bulloneria di sostegno della carenature della moto. Un’ingenuita’ del team, poco influente sul risultato ma vietata dal regolamento. A Magny Cours, conquisto’ la prima fila, purtroppo non concluse la gara per una scivolata ad un giro dalla fine, mentre era in lotta per la terza posizione. Ma aveva dato ampie dimostrazioni delle sue capacita’.

Nel 2010 e’ storia di oggi, la sua ennesima partecipazione alla Coppa del Mondo FIM Superstock 1000 e’ stata favolosa, coronata da una cavalcata straordinaria in sella alla BMW ufficiale. Sette pole position, sette vittorie, giri veloci e punteggio pieno, Titolo conquistato con tre gare d’anticipo. Ora e’�sarebbe tempo che a questo straordinario pilota fosse data la possibilita’ di gareggiare in Superbike con una squadra ed una moto in grado di assecondare le sue qualita’ e le aspirazioni che cova